30.04.2015 - Fondazione Ermanno Casoli

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30.04.2015 - Fondazione Ermanno Casoli
La Fondazione Ermanno Casoli
Presenta
XV edizione Premio Ermanno Casoli
Yang Zhenzhong
Disguise
a cura di Marcello Smarrelli
Inaugurazione
sabato 9 maggio 2015, ore 17.00 presso Showroom Elica, Shanghai
Comunicato stampa
Il Premio Ermanno Casoli diventa internazionale. Vincitore della XV edizione è infatti l’artista
cinese Yang Zhenzhong con il progetto Disguise, a cura di Marcello Smarrelli. Il Premio si
configura come una commissione affidata dalla Fondazione a un artista e rivolta a realizzare
un’opera per un’azienda, con la partecipazione attiva delle persone che vi lavorano. Yang
Zhenzhong è stato invitato a svolgere una residenza di due mesi nel plant Elica di Shengzhou
dove ha tenuto un ciclo di workshop che hanno coinvolto decine di dipendenti e da cui è nato il
progetto espositivo che sarà presentato nello Show Room di Elica a Sanghai sabato 9 maggio alle
ore 17.00.
“La FEC, in linea con la spinta all’internazionalizzazione che contraddistingue Elica – spiega il
direttore artistico Marcello Smarrelli –, ha scelto di premiare Yang Zhenzhong, artista fortemente
rappresentativo delle più recenti tendenze dell’arte contemporanea cinese. Le sue opere che
spaziano dal video, all’installazione, alla fotografia, sono sempre sottese dal desiderio di
sfidare comportamenti acquisiti e regole sociali codificate. Per queste qualità, associate alla
capacità di coinvolgere attivamente il pubblico nei suoi progetti, ci è sembrato l’artista ideale con
cui sperimentare il metodo della FEC in un contesto socio-economico molto diverso da quello in
cui siamo soliti a operare”.
Il titolo del progetto, Disguise (Travestimento), ci introduce subito in un atmosfera teatrale
sottolineata dalla presenza di una serie di maschere che riproducono le sembianze dei dipendenti
coinvolti, realizzate attraverso l’uso di una tecnica tecnologicamente sofisticata come la scansione
in 3D. Le maschere sono state successivamente indossate dai dipendenti in una performance
svoltasi all’interno dell’azienda, la cui documentazione ha fornito il materiale per la realizzazione di
un video.
“Ho fatto indossare ai dipendenti la maschera realizzata in una prima fase del workshop tramite la
scansione dei loro volti, durante il consueto turno lavorativo – racconta lo stesso artista. Nel video
si vedono i dipendenti mentre lavorano e, allo stesso tempo, mettono in scena il processo
produttivo, esprimendo una sorta di azione performativa e dinamica, nonostante siano sottoposti
alle regole dei rispettivi ruoli all’interno dell’azienda. Con i volti coperti dalle maschere, i loro
movimenti sono sempre legati alla catena di montaggio ma, grazie a questa metamorfosi,
acquisiscono la grazia di una danza liberatoria. L’atmosfera creatasi durante i workshop non ha
variato le potenzialità della produzione quotidiana, come si poteva immaginare, ma l’ha
trasformata in una sorta di teatro o in qualcosa di più spirituale. Personalmente, questa intera
pratica e procedura creativa è stata una nuova straordinaria esperienza”.
Disguise si basa su un approccio lacaniano rispetto alla decostruzione dell’identità e, al contempo,
innesca un processo per risvegliare la coscienza dell’individuo all’interno della collettività. La
maschera, come esatto duplicato del volto dei dipendenti, drammatizza le loro emozioni fino a
un’estrema ostentazione. D’altro canto la coreografia a rallentatore dei movimenti meccanici che
essi eseguono alla catena di montaggio, che vediamo nel video, rivela un altro aspetto del lavoro.
Cos’è più reale, il ruolo che assumono o le loro identità? Qual è la reazione che questo video può
far emergere nei lavoratori coinvolti al momento della visione della propria performance? Niente è
certo durante la produzione e tutte le previsioni possono trasformarsi in nuove possibilità.
Gli esiti della residenza e dei workshop saranno esposti presso lo Showroom di Elica a Shanghai
in cui sarà visibile il video e le 50 maschere utilizzate dai dipendenti, in un allestimento che
coinvolgerà anche i prodotti Elica ricreando l’atmosfera della realtà industriale in cui l’opera è stata
realizzata.
Francesco Casoli, Presidente di Elica, commenta così la scelta di assegnare il Premio a Yang
Zhenzhong: “Elica sta conquistando mercati, stabilendo sedi produttive e uffici in tutti i continenti. Il
Premio Ermanno Casoli ha seguito questa tendenza; siamo quindi orgogliosi di attribuire questo
riconoscimento a un artista cinese, contribuendo così a comunicare la dimensione internazionale
che sia Elica sia la Fondazione Ermanno Casoli stanno solidamente acquisendo. Consapevoli che
l’arte facilita la comunicazione tra culture diverse, da sempre crediamo che la contaminazione tra
l'arte e l'impresa favorisca il pensiero innovativo e la creatività. Per questo le attività della FEC
sono un esempio riconosciuto anche all’estero”.
Bio artista
Yang Zhenzhong (nato a Hangzhou nel 1968) vive e lavora a Shanghai. Dal 1994 utilizza vari media, dalla
fotografia all’installazione, dai video ai multimedia, inventando anche originali soluzioni tecniche “low-fi”.
Nelle sue opere, Yang impiega spesso una costruzione stilistica diretta e ironica, allo scopo di indagare la
relazione che si crea tra le persone, lo spazio e le modalità della loro esistenza, criticando i valori etici della
società cinese contemporanea. Con questo approccio, che combina metafora e paradosso, Zhenzhong
vuole mettere in dubbio l’era in cui viviamo, denunciando, anche se con umorismo, i problemi con i quali la
società contemporanea è costretta a confrontarsi.
Ha esposto nelle principali biennali e triennali del mondo, tra cui: la Biennale di Venezia (2007, 2003); AsiaPacific Triennial of Contemporary Art (2006); Fukuoka Asian Art Triennial (2005); Guangzhou Triennial
(2005, 2002); Shanghai Biennale (2004, 2002).
Tra le sue mostre più recenti ricordiamo: Overpass (Canvas International Art, Amsterdam, the Netherlands,
2008); Yang Zhenzhong (Nikolaj Copenhagen Contemporary Art Center, Denmark, 2008); Foreplay
(ShanghART H-Space, Shanghai, 2006); Yang Zhenzhong (Ikon Gallery, Birmingham, U.K., 2006).
Il Premio Ermanno Casoli
Il Premio corrisponde alla formula assolutamente innovativa che la Fondazione Ermanno Casoli ha
sviluppato con successo dal 2009 a oggi con E-STRAORDINARIO, progetto di formazione manageriale che
ha portato l’arte contemporanea all’interno del mondo delle imprese, mettendo in contatto artisti con i
dipendenti delle aziende attraverso workshop e incontri, grazie anche all’assistenza di un trainer
specializzato. Il Premio promuove il lavoro di giovani artisti che nel corso della loro carriera abbiano
sviluppato (o stiano sviluppando) una ricerca in linea con i principi sostenuti dalla FEC: innovazione,
sperimentazione, contaminazione di codici differenti, coinvolgimento attivo dello spettatore, capacità di
inserirsi nello spazio pubblico, spiccata attitudine progettuale, capacità di scardinare convenzioni e
comportamenti acquisiti, una concezione dell'arte come modello etico e di sviluppo dei contesti sociali. La
partecipazione avviene su invito e il vincitore – scelto dal direttore artistico Marcello Smarrelli insieme al
Comitato Scientifico presieduto da Gianna Piearlisi Casoli e di cui fanno parte Deborah Carè, direttore della
FEC, Pippo Ciorra, Mario Cristiani, Cesare Pietroiusti, Pierluigi Sacco e Andrea Zegna – è chiamato a
progettare un’opera nella cui realizzazione sia coinvolto il territorio ospitante.
Per questo premio la Fondazione ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Le precedenti edizioni sono state vinte da: Danilo Correale con il film mediometraggio The Game - una
partita di calcio a tre porte nel 2013 (recentemente acquisito dal MADRE di Napoli); Anna Franceschini
con la videoinstallazione Rock - Paper - Scissors nel 2012; Francesco Barocco con I Saettatori (una
dimostrazione laboratoriale, una mostra di incisioni e la realizzazione di alcuni lavori site specific) nel 2011;
Francesco Arena con Teste, sei sculture di altrettanti personaggi significativi per la storia delle Marche,
posizionate in strategici punti di passaggio della sede fabrianese di Elica.
Scheda tecnica
Titolo: Disguise
Artista: Yang Zhenzhong
Curatore: Marcello Smarrelli
Assistente curatore: Saverio Verini
Project management: Roberto Ceresia
Project management assistant: Ilenia Circolani
Sede: Showroom Elica, Shanghai
Inaugurazione: sabato 9 maggio 2015 ore 17.00
Info Fondazione Ermanno Casoli
Saverio Verini 345 6420254
[email protected] - www.fondazionecasoli.org
Ufficio Stampa Davis & Franceschini
Lea Codognato – Caterina Briganti 055 2347273
[email protected] - www.davisefranceschini.it

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