Regolamento TARSU - Comune di Cagliari

Commenti

Transcript

Regolamento TARSU - Comune di Cagliari
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
N. 19
All.:
1
COMUNE DI CAGLIARI
OGGETTO:
Approvazione
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
del
nuovo
regolamento della tassa per lo
smaltimento
Sessione ordinaria. Convocazione 1ª. Seduta pubblica.
Oggi
tredici del mese di marzo dell’anno duemiladodici in
Cagliari nella sala delle adunanze del Consiglio, convocato a termini
dell’art.3 del Regolamento del C.C., si é riunito il Consiglio di questo
Comune e sono intervenuti i Signori:
Sindaco:
Zedda Massimo
PRES. ASS. … Consiglieri:
X
COMUNE DI CAGLIAARI
Consiglieri:
PRES. ASS.
Lobina Enrico
X
Mannino Pierluigi
X
Andreozzi Giuseppe
X
Marcello Fabrizio Salvatore
X
Ballero Francesco
X
Marongiu Gaetano
X
Carta Davide
X
Mascia Sergio
X
Casu Paolo
X
Meloni Pier Giorgio
X
Chessa Giovanni
X
Mereu Alessio
X
Chessa Maurizio
X
Murgia Marco
X
Cugusi Claudio
X
Perra Raimondo
X
Petrucci Filippo
X
Cugusi Giorgio
X
Depau Goffredo
X
Piras Anselmo
X
Depau Marisa
X
Porcelli Maurizio
X
Dessì Sebastiano
X
Porrà Roberto
X
Dore Giovanni
X
Portoghese Guido
X
Fantola Massimo
X
Rodin Fabrizio
X
Farris Giuseppe
X
Scano Andrea
X
Floris Antonello
X
Schirru Stefano
X
Fuoco Gennaro
X
Secchi Ferdinando
X
Ghirra Francesca
X
Serra Renato
Lai Aurelio
X
Tocco Edoardo
X
Lecis Cocco Ortu Matteo
X
Vargiu Sandro
X
Presenti: 39
Presiede il Presidente del Consiglio Goffredo Depau
con l’assistenza del Segretario Generale Renzo Serra
X
Assenti:
2
dei
urbani (TARSU).
rifiuti
solidi
Deliberazione 19
del Consiglio
Comunale
19 del 13/03/2012
Delibera:
/ 2012
deln°13/03/2012
O G G E T T O : Approvazione del nuovo regolamento della tassa per lo smaltimento
dei rifiuti solidi urbani (TARSU).
IL CONSIGLIO COMUNALE
Visto l’articolo 42, comma 2 lett. f) del D.Lgs. n. 267/2000 “Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli Enti Locali” che stabilisce che il Consiglio Comunale ha
competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali: “… f) istituzione e
ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote
…”;
Vista la propria deliberazione n. 10 del 06.03.2007, con la quale è stato approvato il
vigente Regolamento della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
(T.A.R.S.U.);
Vista la Legge n° 311 del 30/12/2004;
Vista la Legge n° 296 del 27/12/2006 (c.d. Legge Finanziaria 2007);
Vista la Legge n° 31 del 28/02/2008 (c.d. Decreto Milleproroghe);
Valutata la necessità di procedere all’approvazione di un nuovo Regolamento
TARSU, adeguato alle norme legislative vigenti, migliorato nella parte descrittiva, al
fine di ridurre i contrasti e il contenzioso in merito all’interpretazione letterale dello
stesso, con contestuale abrogazione del precedente Regolamento TARSU approvato
con propria deliberazione n. 10 del 06/03/2007;
Dato atto che l’approvazione del nuovo regolamento non comporta aumento di
spesa, né diminuzione dell’entrata;
Vista la deliberazione G.C. n. 239 del 28.11.2011 avente per oggetto: “Approvazione del
nuovo regolamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) –
proposta al Consiglio Comunale”;
Visti i pareri espressi, ai sensi dell’art. 49, 1° comma, del D.Lgs. 267 del 18.08.2000,
sulla proposta di delibera n° 239 adottata dalla G.C. in data 28.11.2011 e che qui si
intendono integralmente riportati e trascritti:
- “si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica”, firmato Dott.ssa Teresa
Carboni;
- “si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile”, firmato Dott.ssa Maria
Franca Urru;
Considerato che:
- in data 14.02.2012 è stato espresso parere favorevole dalla Commissione
Consiliare Permanente Bilancio e Patrimonio;
- in data 23.02.2012 è stato espresso parere favorevole dalla Commissione
Consiliare Permanente Statuto e Regolamenti;
Udito il dibattito riportato nel resoconto integrale di seduta;
2
Deliberazione 19
del Consiglio
Comunale
19 del 13/03/2012
Delibera:
/ 2012
deln°13/03/2012
Considerato che sono stati presentati n. 13 emendamenti dei quali hanno avuto esito
positivo i n. 5 di seguito riportati unitamente ai relativi pareri e alle votazioni:
– emendamento proposto dalla Commissione Consiliare Permanente Bilancio e
Patrimonio, del seguente tenore: “art. 13 - Classificazione delle categorie dei locali ed
aree -, classe 16, inserire il punto 16.02 come segue:
16.02 …… Mercatini dell’usato.”;
Visti i pareri espressi, ai sensi dell’art. 49, 1° comma, del D.Lgs. 267 del 18.08.2000:
“Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica con la precisazione che
l’emendamento comporta una diminuzione dell’entrata pari a € 14.518,00”, firmato
Dott.ssa Teresa Carboni;
“Il parere di regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Servizio Tributi mette in
evidenza una riduzione delle entrate previste nel predisponendo bilancio 2012 2013
2014 per complessivi € 21.521,00 incidendo quindi in lieve misura sugli equilibri del
bilancio.
Qualora tali emendamenti venissero approvati il Consiglio Comunale dovrà tenerne
conto attraverso una pari riduzione di spesa e/o aumenti di entrata.
Si evidenzia che attualmente il gettito TARSU non copre interamente il costo del
servizio attestandosi su una percentuale del 80% circa.”, firmato Dott.ssa Maria
Franca Urru;
Visto il risultato favorevole della votazione, espressa con sistema di votazione
elettronico: presenti 35 (sono assenti i Conss. Cugusi G., Marcello, Meloni,
Schirru, Serra e Tocco), votanti 28, voti favorevoli 28, voti contrari nessuno,
astenuti 7 (Chessa G., Depau G., Fantola, Lai, Mereu, Porrà e Vargiu);
– emendamento proposto dai Conss. Floris e Mannino, del seguente tenore:
“Aggiungere all’art. 6 comma 5): «oppure in caso di posto auto che sia ubicato nel raggio
di 300 mt. dall’abitazione principale.»”;
Visti i pareri espressi, ai sensi dell’art. 49, 1° comma, del D.Lgs. 267 del 18.08.2000:
“In ordine alla regolarità tecnica si esprime parere favorevole precisando quanto segue:
La definizione di pertinenza riportata nell’art. 6 comma 5° del Regolamento TA.R.S.U.
riproduce letteralmente analoga disposizione contenuta nell’art. 7 del Regolamento ICI
(approvato con deliberazione C.C. n. 36 del 14/04/2010), al fine di poter applicare lo
stesso concetto di pertinenza ai due tributi. Con l’entrata in vigore del D.L. n.
201/2011 convertito con modificazioni dalla L. n. 214/2011, è stata introdotta all’art.
13 in materia di imposta municipale propria la seguente definizione di pertinenza: “Per
pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate
nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale
per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente
all’unità ad uso abitativo”. Si rappresenta l’opportunità che il concetto di pertinenza ai
fini TA.R.S.U. sia conforme, per omogeneità di disciplina, a quello dettato dalla legge e,
nel rispetto di questa, a quello del regolamento da approvare in materia di imposta
municipale propria.
In ordine agli effetti dell’emendamento sul gettito TA.R.S.U., non si dispone allo stato
attuale dei dati di riferimento necessari per una eventuale stima.”, firmato Dott.ssa
Teresa Carboni;
3
Deliberazione 19
del Consiglio
Comunale
19 del 13/03/2012
Delibera:
/ 2012
deln°13/03/2012
“In assenza di una quantificazione dell’impatto dell’emendamento sul gettito TARSU,
non è possibile l’espressione di un compiuto parere in ordine alla regolarità contabile.”,
firmato Dott.ssa Maria Franca Urru;
Visto il risultato favorevole della votazione sull’emendamento, espressa con
sistema di votazione elettronico: presenti 37 (entrano i Conss. Marcello e Schirru),
votanti 36, voti favorevoli 36, voti contrari nessuno, astenuti 1 (Depau G.);
– emendamento proposto dalla Commissione Consiliare Permanente Bilancio e
Patrimonio, del seguente tenore: “Art. 9 - Riduzione di tariffa per particolari
condizioni d’uso - , punto 1, lettera d) modificare la percentuale del 50% come segue:
d) del 75% per i locali utilizzati come mostre d’arte ed esposizioni artistiche e/o
scientifiche, musei, pinacoteche, biblioteche, archivi storici e simili;”;
Visti i pareri espressi, ai sensi dell’art. 49, 1° comma, del D.Lgs. 267 del 18.08.2000:
“Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica con la precisazione che
l’emendamento comporta una diminuzione dell’entrata pari a € 15.664,00”;
medesimo parere, in ordine alla regolarità contabile, espresso in riferimento al
primo emendamento;
Visto il risultato favorevole della votazione, espressa con sistema di votazione
elettronico: presenti 31 (escono i Conss. Chessa G., Cugusi C., Fantola, Porrà,
Portoghese e il Sindaco Zedda), votanti 28, voti favorevoli 28, voti contrari
nessuno, astenuti 3 (Depau G., Dore e Secchi);
– emendamento proposto dalla Commissione Consiliare Permanente Bilancio e
Patrimonio, tendente a sostituire integralmente l’art. 3 e modificare l’art. 8, del
seguente tenore: “Si intende per “rifiuto” qualsiasi sostanza od oggetto di cui il
detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi ai sensi dell’art 183
D.Lgs. 152/06 e smi.
Secondo quanto indicato dall’art. 184 del D.Lgs. 152/06 e smi i rifiuti sono classificati,
secondo l’origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di
pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.
Sono rifiuti urbani oggetto del presente regolamento:
a) I rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di
civile abitazione;
b) I rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi a quelli di cui
alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità, ai sensi dell’articolo 198, comma
2, lettera g) del D.Lgs. 152/06 e smi.
Sono rifiuti speciali:
a) I rifiuti da attività agricole e agro-industriali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2135 c.c.;
b) I rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che
derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 184-bis;
c) I rifiuti da lavorazioni industriali;
d) I rifiuti da lavorazioni artigianali;
e) I rifiuti da attività commerciali;
f) I rifiuti da attività di servizio;
g) I rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti
dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acquee, dalla depurazione delle acque
reflue e da abbattimento di fumi;
h) I rifiuti derivanti da attività sanitarie;
4
Deliberazione 19
del Consiglio
Comunale
19 del 13/03/2012
Delibera:
/ 2012
deln°13/03/2012
Articolo 8
Riduzioni di tassazione di tipo oggettivo - seconda riga
Seconda riga sostituire tossici e nocivi con pericolosi”;
Visto il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso dal
Responsabile del Servizio Dott.ssa Teresa Carboni, ai sensi dell’art. 49, comma 1
del D.Lgs. n. 267/2000;
Visto il risultato favorevole della votazione, espressa con sistema di votazione
elettronico: presenti 35 (entrano i Conss. Chessa G., Cugusi C., Meloni, Porrà,
Portoghese, Tocco e il Sindaco Zedda ed escono i Conss. Fuoco, Marcello e
Porcelli), votanti 34, voti favorevoli 34, voti contrari nessuno, astenuti 1 (Depau
G.);
– emendamento proposto dai Conss. Floris e Mannino, del seguente tenore: “All’art.
9 comma 1 lett. f) del regolamento T.A.R.S.U. sostituire il testo proposto con il seguente:
«del 50% sulla superficie destinata a depositi o magazzini per i soggetti che producono
imballaggi terziari.»”;
Visti i pareri espressi, ai sensi dell’art. 49, 1° comma, del D.Lgs. 267 del 18.08.2000:
“In ordine alla regolarità tecnica si esprime parere favorevole evidenziando la necessità,
ai fini dell’applicazione della riduzione in misura pari al 50%, che vengano stanziate in
bilancio le risorse finanziarie necessarie a garantire la copertura della correlativa voce
di spesa. L’incremento di spesa derivante dall’aumento della riduzione dalla misura
attuale del 25% a quella del 50% prevista nell’emendamento, può essere stimato in
circa 15.000,00.”, firmato Dott.ssa Teresa Carboni;
“L’emendamento presentato incide, seppure in misura molto contenuta, sugli equilibri
del predisponendo bilancio di previsione. Infatti, come emerge dal parere di regolarità
tecnica, l’effetto dell’applicazione dell’agevolazione è quantificato in circa 15 mila euro
e richiederebbe l’iscrizione di spese per il medesimo importo ai sensi dell’articolo 67,
comma 3 del D.lgs. 507/1993. Tale spesa ai sensi del medesimo articolo 67, non può
trovare copertura nella TARSU ma dovrà essere finanziata da altre tipologie di entrate
correnti (o corrispondenti riduzioni di altre spese correnti). Nonostante la ridotta entità
dell’impatto dell’emendamento, il Consiglio Comunale deve tenerne conto in sede di
approvazione del Bilancio.”, firmato Dott.ssa Maria Franca Urru;
Visto il risultato favorevole della votazione, espressa con sistema di votazione
elettronico: presenti 35 (entrano i Conss. Fuoco, Marcello e Porcelli ed escono i
Conss. Ballero, Perra e Porrà), votanti 34, voti favorevoli 34, voti contrari nessuno,
astenuti 1 (Depau G.);
Visto il risultato favorevole della votazione sulla delibera emendata, espressa con
sistema di votazione elettronico: presenti 39 (entrano i Conss. Ballero, Fantola, Perra
e Porrà), votanti 38, voti favorevoli 23, voti contrari 15 (Casu, Chessa G., Fantola,
Farris, Floris, Fuoco, Lai, Mannino, Mereu, Piras, Porcelli, Porrà, Schirru, Tocco e
Vargiu), astenuti 1 (Depau G.);
Visto, altresì, il risultato favorevole della votazione per l’immediata eseguibilità,
espressa con sistema di votazione elettronico: presenti 38 (esce il Sindaco Zedda),
votanti 34, voti favorevoli 34, voti contrari nessuno, astenuti 4 (Fantola, Mereu, Porrà
e Vargiu);
5
Deliberazione 19
del Consiglio
Comunale
19 del 13/03/2012
Delibera:
/ 2012
deln°13/03/2012
DELIBERA
Di approvare il nuovo Regolamento TARSU, così come emendato, composto da n. 26
articoli, che si allega, con contestuale abrogazione del precedente Regolamento
TARSU approvato con propria deliberazione n. 10 del 06.03.2007.
Di dare alla presente IMMEDIATA ESEGUIBILITÀ ai sensi dell’art. 134, comma 4
del D.Lgs. n. 267/2000.
SEGUONO LE FIRME
Certifico che la presente deliberazione si trova in corso di pubblicazione all’Albo
Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi dal 16/03/2012 al 30/03/2012.
Estratto conforme ad uso amministrativo
Il Funzionario Amm.vo in P.O.
(Luciano Damiazzi)
Copia su supporto analogico di documento informatico sottoscritto da Luciano Damiazzi il 16/03/2012 11:09:45 con firma digitale rilasciata dal Certificatore
InfoCamere.
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012.
6
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
COMUNE DI CAGLIARI
REGOLAMENTO TA.R.S.U.
Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani
(Decreto Legislativo 15.11.1993 n°507) - (Legge 27.07.2000 n°212)
Articolo 1
Istituzione della tassa
1. Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni e di quelli assimilati, svolto in
regime di privativa nell'ambito del territorio comunale, è istituita apposita tassa annuale, da applicare
secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n°507 e con l'osservanza delle
prescrizioni e dei criteri di cui al presente Regolamento.
Articolo 2
Contenuto del Regolamento
1. Il presente Regolamento integra la disciplina legislativa della tassa secondo i criteri fissati dalla legge
dettando le disposizioni necessarie per l'applicazione del tributo.
Articolo 3
Definizione dei rifiuti
1. Si intende per “rifiuto” qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o
abbia l'obbligo di disfarsi ai sensi dell’art 183 del DLgs 152/06 e smi.
Secondo quanto indicato dall’art 184 del DLgs. 152/06 e smi i rifiuti sono classificati, secondo l'origine,
in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti
non pericolosi.
Sono rifiuti urbani oggetto del presente regolamento:
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a),
assimilati ai rifiuti urbani per qualità, ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g) del DLgs. 152/06 e
smi;
Sono rifiuti speciali:
a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2135 c.c.;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di
scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 184-bis;
c) i rifiuti da lavorazioni industriali;
d) i rifiuti da lavorazioni artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g)i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla
potabilizzazione e da altri trattamenti delle acquee, dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento
di fumi;
h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie.
1
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 4
Oggetto della tassa
1. La tassa è dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, ad
esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni, in cui si producono rifiuti
solidi urbani e speciali assimilati agli urbani, esistenti nelle zone del territorio comunale ove il servizio è
istituito ed attivato o comunque reso in via continuativa nei modi previsti dagli articoli 58 e 59 del
D.Lgs. n°507/93, fermo restando quanto stabilito dall'art. 59, comma 4 del D.Lgs. n°507/93.
Articolo 5
Soggetti passivi
1. La tassa è dovuta da chiunque, persona fisica o giuridica, italiana o straniera, occupi oppure conduca,
anche senza uno specifico titolo, locali ed aree a qualsiasi uso adibiti esistenti nel territorio comunale,
anche se non usufruisca del servizio, ovvero vi provveda autonomamente, ad esclusione delle aree
scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde a norma dell'art. 62,
comma 1, del D.Lgs. n°507/93, come modificato dall'art. 3, comma 68, lett. b), della Legge n°549/95, con
vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le
aree stesse.
2. Per le abitazioni la tassa è accertata generalmente nei confronti dell'intestatario della scheda anagrafica
di famiglia, rimanendo però obbligati solidalmente al pagamento tutti i componenti del nucleo familiare e
tutti gli occupanti a titolo di convivenza o abitazione.
3. Per i locali ad uso abitativo, la tassa è accertata nei confronti del proprietario, se il contratto di
locazione è di natura saltuaria od occasionale, comunque stipulato per un periodo pari o inferiore all'anno
ed espressamente non rinnovabile.
4. Nelle unità immobiliari ove si svolgano diverse attività, ad esempio attività economiche o
professionali, da parte di più soggetti, la tassa è dovuta da un solo soggetto, con vincolo di solidarietà tra
coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.
5. Sono escluse dalla tassazione le aree comuni del condominio, ferma restando l'obbligazione di coloro
che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva. Per queste ultime, la denuncia deve essere
presentata dall'amministratore del condominio, ove nominato, che ha diritto di rivalsa nei confronti dei
singoli occupanti. In mancanza dell'amministratore, la denuncia deve essere presentata da uno degli
occupanti/detentori.
6. Al soggetto che gestisce i servizi comuni dei locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati è
attribuita la responsabilità del versamento della tassa, fermi restando tutti gli altri obblighi tributari in
capo ai titolari dei singoli esercizi o quote di multiproprietà.
2
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 6
Determinazione della superficie tassabile
1. Al fine della determinazione della tassa, devono essere prese in considerazione le superfici (area dei
locali interni e/o le superfici esterne a vario titolo utilizzate):
a) Dei locali e delle aree comunque coperte, anche di natura pertinenziale od accessoria (cantine, solai,
garages, locali di sgombero), comprese le tettoie e simili stabilmente infisse a qualunque uso adibite,
nonché balconi chiusi - verande chiuse - terrazze chiuse, su tutti i lati.
b) Tutte le aree scoperte operative (aree di parcheggio, distributori di carburanti, stabilimenti balneari e
simili, discoteche all'aperto, aree scoperte destinate al servizio di pubblici esercizi come bar, ristoranti ad
esempio, aree scoperte destinate ad attività artigianali, commerciali, industriali, di servizi e simili, etc.).
2. La superficie tassabile dei locali è misurata sul filo interno dei muri ovvero sul perimetro interno delle
aree coperte soggette a calpestio. È al netto dei muri perimetrali ed interni.
3. Per le aree scoperte la superficie viene computata misurandola dal perimetro esterno, comprese siepi,
recinzioni e con la sola esclusione dei manufatti oggetto di autonoma imposizione.
4. I locali adibiti a cantine, solai, garage, mansarde etc. se pertinenza dei locali adibiti ad abitazione,
seguono la tariffa delle abitazioni.
5. Le cantine, i box, i posti macchina coperti e scoperti e qualsiasi altro immobile classificato o
classificabile nelle categorie catastali C/2, C/6 o C/7, destinata ed effettivamente utilizzata in modo
durevole a servizio dell'abitazione principale, sono considerate pertinenza di quest'ultima purché la
titolarità e l'utilizzo dell'unità abitativa e delle pertinenze siano imputabili allo/agli stesso/i soggetto/i e
purché le pertinenze siano ubicate nello stesso edificio o complesso immobiliare nel quale è sita
l'abitazione principale, oppure in caso di posto auto che sia ubicato nel raggio di 300 mt. dall’abitazione
principale.
6. In caso di soffitte, sottotetti, e simili con copertura a spiovente, di solito adibite a deposito ripostiglio,
con un'altezza al centro pari o inferiore a metri 1,50, la superficie relativa non deve essere computata.
7. La superficie denunciata od accertata ai fini della tassa viene complessivamente arrotondata per
eccesso o per difetto al metro quadrato, secondo che sia pari o superiore ovvero inferiore ai cinquanta
centimetri quadrati.
8. Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove, per
specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano esclusivamente rifiuti speciali, non
assimilati agli urbani, o rifiuti tossici e nocivi al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese
i produttori dei rifiuti stessi.
9. Per le superfici delle concessioni sull’arenile, si provvede alla misurazione di anno in anno, in
considerazione dell’influenza delle maree che possono incrementare o ridurre la misura. La verifica viene
richiesta dal contribuente con l’esibizione di rilievi tecnici e di documentazione relativa agli atti
concessori e verificata dal Servizio Tributi.
3
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 7
Esclusioni dal campo imponibile
1. Non sono soggetti alla tassa, a norma dell'art. 62 del D.Lgs. n°507/93, i locali e le aree che non possono
produrre rifiuti per loro caratteristiche e/o destinazione o per obiettive condizioni di inutilizzabilità nel
corso dell'anno quali, a titolo esemplificativo:
a) Centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, quali cabine elettriche, vani ascensori,
celle frigorifere, locali di essiccazione e stagionatura, silos e simili ove non si ha, di regola,
presenza umana e/o attività di lavorazione.
b) Le aree scoperte adibite a verde.
c) La parte degli impianti sportivi riservata alla sola pratica sportiva, sia che detti impianti siano
ubicati in aree scoperte che in locali. Sono invece soggette a tassazione tutte le superfici destinate
ad attività accessorie (spogliatoi, sale massaggio, biglietterie, servizi, punti di ristoro, etc.).
d) Unità immobiliari per le quali si dia dimostrazione della inesistenza o cessazione di tutte le utenze
(gas, acqua e luce), purché non arredati; la presenza di un solo allaccio ad un'utenza primaria
determina la tassabilità del locale. Sono comunque tassabili garage, cantine, solai etc in quanto il
difetto di allaccio risulta irrilevante ai fini dell'accertamento della oggettiva inutilizzabilità di
locali destinati ad autorimessa o cantina, non costituendo elemento indispensabile o funzionale al
ricovero di autoveicoli o al deposito di beni. La loro natura di depositi consente l’utilizzabilità
anche in mancanza dei servizi necessari a rendere invece utilizzabili le abitazioni.
e) Fabbricati in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione,
come dichiarazione di inizio e fine lavori sottoscritta dal Direttore dei Lavori, descrizione della
tipologia dei lavori svolti, estremi del protocollo o copia degli atti presentati ai Servizi competenti
del Comune. Il beneficio della non tassabilità è limitato al periodo che intercorre tra l'inizio e la
fine lavori. La domanda di discarico dovrà essere presentata entro 30 giorni dall’avvio dei lavori
onde consentire all’ufficio di effettuare dei sopralluoghi, se necessari, e dovrà essere completata
entro il termine di 30 giorni dalla fine del lavori. I lavori svolti in economia o attestazioni fatte da
muratori e/o imprese non sono ritenuti validi per eventuali discarichi.
f) Fabbricati non agibili. L'inagibilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato
diroccato, pericolante, fatiscente), non superabile con interventi di ordinaria o straordinaria
manutenzione. Si intendono tali i fabbricati o le unità immobiliari che presentano le seguenti
caratteristiche:
- strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) con gravi lesioni che possono costituire pericolo
a cose o persone;
- strutture verticali (muri perimetrali o di confine) con gravi lesioni che possano costituire
pericolo a cose o persone, con rischi di crollo parziale o totale;
- edifici per i quali è stata emessa ordinanza sindacale di demolizione o ripristino atta ad evitare
danni a cose o persone, o eventuale dispositivo dei VV.FF.. Deve essere espressamente
indicata l'inagibilità. La relazione di inagibilità deve essere comunque redatta da un tecnico
abilitato, con allegata documentazione fotografica, o dall'Azienda Sanitaria Locale.
g) Edifici adibiti a qualsiasi culto per la parte dei locali strettamente connessi all'esercizio del culto.
h) Le Istituzioni Scolastiche Statali, sulla base della Legge n°31 del 28/02/2008, articolo 33 bis.
i) Locali e aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti al
servizio svolto in regime di privativa ove ricorrano le fattispecie contemplate dall'art. 62, comma
5, del D.Lgs. n°507/93.
j) Aree di manovra dei parcheggi.
4
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
2. Sono esenti dalla tassa i locali e le aree scoperte utilizzati dal Comune per uffici e servizi.
3. Le esclusioni sono iscritte in Bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura è assicurata
da risorse diverse dai proventi della tassa relativa all’esercizio cui si riferisce l’iscrizione predetta.
Articolo 8
Riduzioni di tassazione di tipo oggettivo
1. Per le attività di seguito elencate, ove risulti difficile determinare la superficie sulla quale si producono
rifiuti speciali non assimilati agli urbani, pericolosi, in quanto le operazioni relative non sono esattamente
localizzate e si producono anche rifiuti urbani, si applica una percentuale di riduzione rispetto alla
superficie dei locali adibiti ad attività produttiva o di lavorazione (con esclusione pertanto dei locali
adibiti ad uffici, magazzini, depositi, servizi, mense e qualsiasi altro locale ove non si producano detti
rifiuti speciali) come segue:
ATTIVITA'
% RIDUZIONE
Tipografie, stamperie, incisioni .............................................................................................................. 30%
Studi fotografici comprensivi di aree di sviluppo e stampa ................................................................... 30%
Officine meccaniche e autofficine per riparazione veicoli (auto, moto e simili) ................................... 30%
Autofficine di elettrauto.......................................................................................................................... 20%
Tintorie - Tintolavanderie....................................................................................................................... 20%
Lavanderie .............................................................................................................................................. 10%
Verniciature ............................................................................................................................................ 30%
Officine di carpenteria metallica ............................................................................................................ 30%
Falegnamerie con verniciatura................................................................................................................ 20%
Gabinetti dentistici, laboratori odontotecnici, laboratori di analisi, studi radiologici, studi ginecologici ........... 15%
Distributori di carburante........................................................................................................................ 20%
Laboratori interni delle pasticcerie ......................................................................................................... 10%
Macellerie e Pescherie ............................................................................................................................ 30%
Toilette per animali................................................................................................................................. 10%
2. La riduzione viene accordata a richiesta di parte ed a condizione che l'interessato dimostri lo
smaltimento a propria cura e spese, allegando idonea documentazione, nonché la planimetria dei locali.
3. Le riduzioni tariffarie sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria,
integrativa o di variazione, con effetto dall'anno successivo.
5
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 9
Riduzioni di tariffa per particolari condizioni d'uso
1. La tariffa unitaria adottata per ciascuna categoria è ridotta:
a) del 33% nel caso di abitazioni principali (solo categoria abitazioni), con unico occupante nonché
unico componente il proprio nucleo familiare, con superficie pari o superiore a 30 mq, purché sia ivi
residente. Se viene esercitata l'attività di bed and breakfast o di affittacamere o di ospitalità saltuaria,
diffusa, non si ha diritto alla riduzione unico occupante;
b) del 33% nel caso di locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso
non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi
per l'esercizio dell'attività;
c) del 60% per le case sparse site al di fuori dell'area di raccolta;
d) del 75% per i locali utilizzati come mostre d'arte ed esposizioni artistiche e/o scientifiche, musei,
pinacoteche, biblioteche, archivi storici e simili;
e) del 50% sulla superficie destinata a depositi o magazzini nel caso di attività produttive, commerciali e
di servizi per le quali gli utenti dimostrino di aver sostenuto spese per interventi tecnico organizzativi comportanti una accertata minore produzione di rifiuti od un pretrattamento
volumetrico, selettivo o qualitativo che agevoli lo smaltimento od il recupero da parte del gestore del
servizio pubblico;
f) del 50% sulla superficie destinata a depositi o magazzini per i soggetti che producono imballaggi
terziari;
g) del 50% nel caso di parcheggi a pagamento scoperti e non;
h) del 75% per le aree scoperte operative di pizzerie, ristoranti, bar, snack e tutte le altre attività che
prevedono somministrazione di cibi e bevande, con esclusione delle aree che, nel periodo invernale,
vengono chiuse con materiali amovibili.
2. Tutte le riduzioni sopraelencate non sono cumulabili.
3. Le riduzioni tariffarie lettere a) b) c) d) g) h) sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella
denuncia originaria, integrativa o di variazione, nonché sulla base della documentazione prodotta, con
effetto dall'anno successivo.
4. La domanda di sgravio per ottenere le riduzioni di cui alle lettere e) e f) deve essere presentata entro il
31 dicembre di ciascun anno, allegando la documentazione richiesta, cioè il contratto di smaltimento,
copia delle fatture di tutto l'anno e la planimetria del locale.
5. Le agevolazioni di cui al presente articolo sono iscritte in Bilancio come autorizzazioni di spesa e la
relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della tassa relativa all'esercizio cui si
riferiscono le iscrizioni medesime.
6
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 10
Rateizzazioni
1. La rateizzazione non viene concessa sugli avvisi di pagamento bonari, già suddivisi in varie rate
bimestrali. Può essere concessa una maggiore rateizzazione in fase di riscossione coattiva, tramite cartella
esattoriale. Tale attività è demandata al concessionario per la riscossione, sulla base delle indicazioni
fornite dal servizio Tributi.
Articolo 11
Deliberazioni di tariffa
1. Entro il termine di approvazione del bilancio annuale di previsione la Giunta Comunale delibera, in
base alla classificazione ed ai criteri di graduazione contenuti nel regolamento, le tariffe per unità di
superficie dei locali ed aree compresi nelle singole categorie, da applicare nell'anno successivo.
2. In caso di mancata deliberazione nel termine suddetto si intendono prorogate le tariffe già approvate.
3. Le tariffe unitarie relative ai locali ed aree assoggettate a tassa sono determinate in modo da ottenere un
gettito globale annuo tendente a raggiungere il pareggio con il costo di esercizio del servizio di igiene
urbana, determinato secondo i criteri stabiliti dall'art. 61 del D.Lgs. n°507/93 e successive modificazioni.
Articolo 12
Criteri di determinazione delle tariffe unitarie
1. La tassa, a norma dell'art. 65 del D.Lgs. n°507/93 è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie
per unità di superficie imponibile dei rifiuti solidi urbani interni e speciale assimilati agli urbani
producibili nei locali ed aree a seconda del tipo d'uso a cui i medesimi sono destinati.
2. La tassa è corrisposta in base alle tariffe stabilite, commisurata ad anno solare cui corrisponde
un'autonoma obbligazione tributaria.
3. L'obbligazione decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio
l'utenza.
4. Nel caso di multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di
disponibilità esclusiva ed è versata dall'amministratore.
5. La cessazione, nel corso dell'anno, dell'occupazione o detenzione dei locali e aree dà diritto all'abbuono
del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la
denuncia debitamente accertata.
7
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 13
Classificazione delle categorie dei locali ed aree
1. Per l'uso cui sono destinate, le superfici di cui al precedente articolo sono classificate agli effetti della
commisurazione della tassa così come segue:
Classe 1
1.01.......Abitazioni
1.02.......Locali Di Sgombero, Cantine, Garage, Box Auto - Chiusi - pertinenza abitazioni
1.05.......Abitazione Con Riduzione Unico Occupante
Classe 2
2.01.......Alberghi
2.02.......Pensioni
2.03.......Locande
2.04.......Residence
2.05.......Affittacamere
2.06.......Bed & Breakfast - Ospitalità diffusa
2.07.......Collegi
2.08.......Convitti
2.09.......Enti Assistenziali - Case dello Studente
2.10.......Case di Riposo
2.11.......Parcheggi annessi alle classi sopra indicate - ubicati nello stesso complesso
Classe 3
3.02.......Associazioni di volontariato / sportive / ricreative / culturali / educative (come
.......destinazione d'uso delle superfici detenute)
3.08.......Stazioni Ferroviarie
3.09.......Circoli senza fine di Lucro
3.10.......Scuole e Istituti di Educazione
3.12.......Autorimesse e Box Auto Relativi a Enti Pubblici
3.18.......Autoscuole
Classe 4
4.01.......Uffici
4.06.......Studi Professionali
4.07.......Archivi
4.08.......Agenzie di Viaggio
4.09.......Ricevitorie - Agenzie Scommesse
4.10.......Agenzie Funebri (Esclusi Locali Vendita Fiori inclusi nella classe 7)
8
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Classe 5
5.01.......Tabacchini
5.03.......Profumerie - Bigiotterie
5.05.......Banchi di Vendita all'aperto
5.06.......Edicole e Rivendite Giornali
5.07.......Farmacie - Erboristerie
5.09.......Distributori Carburante
5.11.......Antiquari, Piccoli Negozi di Mobili con superficie inferiore ai 250 mq - Oggetti Sacri
5.12.......Attrezzature da Bar
5.13.......Attrezzature per Il Giardinaggio - Vendita Sementi
5.14.......Articoli Sportivi (Esclusa Vendita Abbigliamento)
5.15.......Autoaccessori - Autoricambi
5.16.......Articoli per l'arredamento
5.17.......Drogherie e Affini - Bombole
5.18.......Elettrica, Elettronica, Informatica E Strumenti Musicali
5.19.......Giocattoli
5.20.......Gioielleria - Ottica - Attrezzature Fotografiche
5.21.......Impianti Condizionamento - Termoidraulica
5.22.......Librerie - Cartolerie - Articoli per l'ufficio
5.23.......Musica - Video - Videogame
5.24.......Ortopedici
5.25.......Pneumatici (Solo Vendita)
5.26.......Animali - Prodotti per Animali
5.27.......Articoli Igienico Sanitari
5.28.......Biciclette e Affini
5.29.......Vendita prodotti vari con superficie inferiore a 250 mq
5.99.......Magazzini/Depositi Annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
Classe 6
6.01.......Ristoranti
6.03.......Trattorie
6.04.......Pizzerie, Pizzetterie - con Tavolini
6.05.......Osterie
6.06.......Paninoteche e Hamburgerie
6.09.......Pub
6.10.......Circoli con somministrazione di cibi e bevande
6.11.......Mense
6.12.......Aree scoperte operative annesse
6.99.......Magazzini/Depositi annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
9
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Classe 7
7.01.......Negozi Frutta/Verdura
7.02.......Posteggi Frutta/Verdura
7.03.......Negozi Fiori e Piante
7.04.......Posteggi Fiori e Piante
7.99.......Magazzini/Depositi annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
Classe 8
8.01.......Stabilimenti Industriali
8.03.......Tettoie ed Aree Industriali e Artigianali
8.04.......Autorimesse, Garage e Box Auto - Privati - No Pertinenza Abitazioni
8.06.......Palestre e Impianti Sportivi
8.10.......Magazzini/Depositi non rientranti nelle altre classi
8.11.......Aree Scoperte Operative
8.12.......Parcheggi a pagamento
8.13.......Officine, Elettrauto, Gommisti, Autofficine per riparazione veicoli e simili
8.14.......Tipografie, stamperie, incisioni, Studi fotografici
8.15.......Tintorie, Tintolavanderie, Lavanderie
8.16.......Verniciature, Galvanotecnici, Officine di carp. metallica, falegnameria con vernic.
8.17.......Saloni parrucchiera e simili, toilette per animali.
8.18.......Laboratori Artigianali (generici non inquadrabili nelle altre categorie)
Classe 9
9.02.......Sale di Incisione
9.03.......Piccole Sale Cinematografiche
9.04.......Teatri
9.05.......Studi Televisivi
9.08.......Sale da Ballo / Discoteche
9.10.......Sale da Gioco
9.11.......Cinema Multisala
Classe 10
10.01.......Ospedali, Istituti Pubblici di Ricovero
10.02.......Laboratori di Analisi
10.03.......Case di Cura Private
10.04.......Carceri e Caserme
Classe 11
11.01.......Gallerie - Mostre - Esposizioni Artistiche
11.02.......Locali Fieristici
11.03.......Musei - Pinacoteche
11.04.......Biblioteche
10
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Classe 12
12.01.......Supermercati - Ipermercati
12.03.......Vendita prodotti di vario tipo con superficie non inferiore a 250 mq
12.99.......Magazzini/Depositi annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
Classe 13
13.01.......Macellerie
13.02.......Pescherie
13.04.......Salumerie
13.05.......Banchi di Vendita all'aperto annessi a macellerie e pescherie e salumerie
13.99.......Magazzini/Depositi annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
Classe 14
14.01.......Abbigliamento
14.02.......Calzature - Pellami
14.04.......Banchi di Vendita all'aperto annessi - classe 14
14.99.......Magazzini/Depositi annessi con qualsiasi superficie - ubicati
nello stesso immobile
Classe 15
15.01.......Minimarket - Alimentari Vari
15.03.......Bevande, Enoteche
15.05.......Pane, Pasta Fresca, Dolci
15.07.......Surgelati
15.08.......Box Mercato (Esclusi: “Frutta e Verdura” e “Fiori e Piante”)
15.09.......Banchi di Vendita all'aperto annessi ai negozi di alimentari
15.10.......Pizzerie, Pizzetterie, Rosticcerie, Gastronomie - Solo Asporto
15.99.......Magazzini/Depositi annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
Classe 16
16.01.......Automobili, Moto, Veicoli industriali e affini - aree coperte e scoperte
16.02…...Mercatini dell’usato
16.04.......Mobili e Arredamento con superficie non inferiore a 250 mq - aree coperte e scoperte
16.05.......Materiali Edili con superficie non inferiore a 250 mq - aree coperte e scoperte
16.06.......Materiali Ferrosi con superficie non inferiore a 250 mq - aree coperte e scoperte
16.07.......Infissi - Cancelli - Scale - aree coperte e scoperte
16.08.......Forniture Navali - aree coperte e scoperte
16.99.......Magazzini/Depositi annessi con qualsiasi superficie - ubicati nello stesso immobile
Classe 17
17.01.......Banche, Istituti di Credito, Istituti Finanziari
17.04.......Istituti Assicurativi
17.05.......Uffici Postali
11
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Classe 18
18.01.......Bar e Chioschi-Bar
18.02.......Birrerie
18.03.......Gelaterie
18.04.......Pasticcerie
18.05.......Aree scoperte operative annesse
18.06.......Arenili annessi per posa tavolini e sedie
18.99.......Magazzini/Depositi annessi con superficie inferiore a 250 mq - ubicati nello stesso immobile
Classe 19
19.01.......Stabilimenti Balneari
19.02.......Strutture coperte detenute sulla base delle concessioni per servizi da spiaggia
19.04.......Parcheggi annessi - classe 19
Classe 20
20.01.......Arenili annessi alle classi 19.01 e 19.02 (primo scaglione di superficie)
20.02.......Arenili annessi alle classi 19.01 e 19.02 (secondo scaglione di superficie)
20.03.......Arenili annessi alle classi 19.01 e 19.02 (terzo scaglione di superficie)
Classe 21
21.01.......Chiese e Parrocchie (esclusi luoghi di culto) ed annessi locali e spazi dedicati ad attività
.......sportiva e/o ricreativa/educativa
Classe 22
22.01.......Aree parcheggio non a pagamento
2. I locali e le aree scoperte operative non espressamente indicati sono assimilati, sulla base della
destinazione d'uso, a quelli compresi in una delle categorie sopra indicate.
3. Nel caso di unità immobiliari adibite a civile abitazione in cui uno o più locali siano destinati
all'esercizio di una attività economica o professionale, la tassa limitatamente a detti locali è dovuta in base
alla tariffa prevista per la specifica attività svolta.
4. Alla categoria 01 della classe 19 si prevedono gli stabilimenti balneari con strutture stabili sia in
muratura che altri materiali.
5. Le attività di somministrazione e di vendita che si svolgono all’interno di detti stabilimenti, sono
soggette alle tariffe corrispondenti alla classe di appartenenza.
12
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
6. Per gli stabilimenti balneari e le concessioni per servizi da spiaggia e chioschi bar, la tassazione si
effettua nel modo seguente:
- per gli stabilimenti la tassa è calcolata sulla base delle categorie di appartenenza, per la superficie
risultante dalle planimetrie, dalle concessioni e da quanto risulta nel Modello D1 del Sistema
Informativo Demaniale predisposto dal Ministero Infrastrutture e Trasporti;
- l’arenile viene tassato con l’applicazione di aliquote decrescenti rapportate all’estensione delle
superfici individuate nei seguenti scaglioni: fino a 2000 mq, da 2001 a 5000 e oltre 5001; per il primo
scaglione la tariffa non può essere superiore ad un quinto della tariffa base stabilita annualmente per
gli stabilimenti balneari in muratura;
- per le concessioni per servizi da spiaggia, si applica la tariffa della categoria di appartenenza alle
strutture coperte e, per le parti relative all’arenile, la tariffazione decrescente di cui sopra. Nella stessa
tassazione si prevedono i passaggi ed i corridoi con o senza pedane;
- la superficie dell’arenile è soggetta a verifica annuale richiesta e documentata dal beneficiario della
concessione e validata dall’ufficio.
Articolo 14
Denunce di occupazione o detenzione, di variazione e di cessazione
1. I soggetti indicati nell'articolo 5 del presente regolamento sono tenuti a presentare al Servizio Tributi,
entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell'occupazione o detenzione dei locali od aree, sugli appositi
moduli predisposti dall'Ufficio, denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio comunale, con
le modalità previste dall'articolo 70 del D.Lgs. n°507/93 e successive modificazioni.
2. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste
invariate. In caso contrario l'utente è tenuto a denunciare nelle medesime forme ed entro lo stesso termine
ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior
ammontare della tassa o comunque possa influire sull'applicazione o riscossione del tributo in relazione ai
dati da indicare nella denuncia.
3. L'utente è tenuto a denunciare entro lo stesso termine il venir meno delle condizioni per l'applicazione
delle tariffe ridotte di cui ai precedenti articoli 8 e 9; in difetto, il Comune provvederà al recupero del
tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione
tariffaria e sono applicabili le sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione.
4. La denuncia, originaria o di variazione, deve contenere l'indicazione del codice fiscale, degli elementi
identificativi delle persone fisiche componenti del nucleo familiare o della convivenza, che occupano o
detengono l'immobile di residenza o l'abitazione principale ovvero dimorano nell'immobile a
disposizione, dei loro rappresentanti legali e della relativa residenza, della denominazione e relativo scopo
sociale o istituzionale dell'ente istituito, associazione, società ed altre organizzazioni nonché della loro
sede principale, legale o effettiva, delle persone che ne hanno la rappresentanza e l'amministrazione,
dell'ubicazione, superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e delle loro ripartizioni
interne, nonché della data di inizio dell'occupazione o detenzione.
5. Ai sensi della Legge n°311 del 30/12/2004, a decorrere dal 01° gennaio 2005, per le unità immobiliari
di proprietà privata a destinazione ordinaria censite nel catasto edilizio urbano, la superficie di riferimento
non può in ogni caso essere inferiore all'80 per cento della superficie catastale.
13
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
6. Nel caso in cui manchino, negli atti catastali, gli elementi necessari per effettuare la determinazione
della superficie catastale, i soggetti privati intestatari catastali, provvedono, a richiesta del comune, a
presentare all'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio la planimetria catastale del relativi immobile,
secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui al D.M. n°701 del 19/04/1994 del Ministero delle
Finanze, per l'eventuale conseguente modifica, presso il comune, della consistenza di riferimento.
7. La dichiarazione, sottoscritta da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale, deve
essere presentata direttamente al competente ufficio comunale o spedita a mezzo del servizio postale.
8. L'ufficio comunale competente deve rilasciare ricevuta della denuncia che, nel caso di spedizione, si
considera presentata nel giorno indicato con il timbro postale.
9. I soggetti che alla data di entrata in vigore del presente regolamento hanno già presentato regolare
denuncia non sono tenuti a ripeterla, se i nuovi elementi da comunicare al Servizio Tributi riguardano
esclusivamente i dati identificativi delle persone fisiche componenti del nucleo familiare o di convivenza,
fermo restando il principio del vincolo di solidarietà tra gli stessi per il pagamento della tassa.
10. In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessati, gli uffici
comunali competenti sono tenuti ad invitare l'utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto,
fermo restando, in caso di omesso invito, l'obbligo di denuncia di cui ai commi precedenti.
11. In caso di cessazione, nel corso dell'anno, dell'occupazione o detenzione dei locali ed aree, va
presentata apposita denuncia di cessazione che, debitamente accertata, dà diritto all'abbuono del tributo a
decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la stessa è stata presentata.
12. Lo stesso effetto esplica la denuncia di variazione che comporti un minor ammontare della tassa:
l'abbuono della tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la stessa è
stata presentata.
13. Nel caso in cui la denuncia di cessazione non sia presentata nel corso dell'anno di cessazione, si rinvia
all’articolo 64 comma 4 del D.Lgs. n°507/93.
Articolo 15
Discarichi / Rimborsi
1. A seguito dell'abrogazione dell'articolo 75 del D.Lgs. n°507/93, si applicano le norme contenute nella
Legge n°296 del 27/12/2006, articolo 1, comma 164 e comma 171 per i rapporti d'imposta pendenti.
2. Il discarico/rimborso delle quote ritenute non dovute deve essere richiesto entro il termine di cinque
anni dalla notifica della cartella esattoriale o dal pagamento della prima rata dell'avviso di pagamento
bonario, se la notifica o il pagamento sono avvenuti a decorrere dal 01/07/2006, in quanto vigente la
nuova normativa sopra citata, ai sensi dell'articolo 171 della Legge n°296/2006 sui rapporti d'imposta
pendenti.
3. Per le cartelle esattoriali notificate prima del 30/06/2006 e per gli avvisi di pagamento la cui prima rata
è stata pagata prima del 30/06/2006 il termine per la richiesta di discarico/rimborso è di sei mesi, in
quanto ancora vigente l'articolo 75 del D.Lgs. n°507/93.
4. Il discarico/rimborso è effettuato entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.
5. Se accolto, viene inoltrato direttamente per via telematica al concessionario per la riscossione.
6. Non si procede al rimborso/discarico per tassa, sanzioni e interessi, se gli importi sono pari
o inferiori a € 15,00.
14
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 16
Mezzi di controllo
1. Ai fini del controllo degli elementi contenuti nelle denunce od acquisiti in sede d'accertamento d'ufficio
tramite rilevazione della misura e destinazione delle superfici imponibili, l'ufficio comunale può rivolgere
al contribuente motivato invito ad esibire o trasmettere atti e documenti, comprese le planimetrie dei
locali e delle aree scoperte, nonché rispondere a questionari relativi a dati e notizie specifici, da restituire
debitamente sottoscritti.
2. In caso di mancato adempimento da parte del contribuente alle richieste di cui al comma precedente, gli
agenti di polizia urbana, o i dipendenti dell'ufficio comunale ovvero il personale incaricato della
rilevazione della materia imponibile ai sensi dell'art. 71 del D.Lgs. n°507/93, muniti di autorizzazione e
previo avviso, da comunicare almeno cinque giorni prima della verifica, possono accedere agli immobili
soggetti alla tassa ai soli fini della rilevazione della destinazione e della misura delle superfici. L'accesso
è sostituito da dichiarazioni del responsabile del relativo organismo nei casi di immunità o segreto
militare.
3. In caso di mancata collaborazione del contribuente od altro impedimento, l'accertamento può essere
effettuato in base a presunzioni semplici aventi i caratteri previsti dall'art. 2729 del codice civile.
4. L'ufficio comunale può richiedere all'amministratore del condominio di cui all'articolo 1117 del codice
civile la presentazione dell'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree dei partecipanti al
condominio.
Articolo 17
Il Funzionario Responsabile
1. Al Funzionario Responsabile designato dal Comune, con Delibera di Giunta nel rispetto del
Regolamento Generale delle Entrate Tributarie, sono attribuiti i poteri per l'esercizio di ogni attività
organizzativa e gestionale della tassa.
2. Il funzionario responsabile sottoscrive le richieste, gli avvisi, i provvedimenti relativi e dispone i
rimborsi.
Articolo 18
Esercizio del potere di autotutela
1. Salvo che sia intervenuto un giudicato, il Servizio Tributi può procedere all'annullamento, totale o
parziale, dei propri atti riconosciuti illegittimi, infondati o non corretti con provvedimento motivato
comunicato al destinatario dell'atto.
15
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 19
Accertamento, riscossione, sanzioni e contenzioso
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 161, della Legge n°296 del 27/12/2006, si procede alla rettifica delle
dichiarazioni incomplete o infedeli, nonché all'accertamento delle omesse dichiarazioni, notificando al
contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento e/o atto giudiziario, un
apposito avviso motivato. Le spese di notifica degli avvisi di accertamento sono a carico del contribuente.
Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto
anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere effettuata.
2. Entro gli stessi termini devono essere contestate le sanzioni amministrative tributarie.
3. Le sanzioni si applicano nel rispetto dell'articolo 76 del D.Lgs. n°507/93 e nel rispetto del
D.Lgs. n°472/97 e successive modifiche.
4. L'ufficio applica l'istituto del ravvedimento operoso ai sensi dell'articolo 13 del D.Lgs. n°472/97.
5. Per quanto concerne l'applicazione del tasso di interesse legale previsto dal comma 165 dell'articolo 1
della Legge n°296 del 27/12/2006, si applica il tasso di interesse, con maturazione giorno per giorno,
comunicato con Decreto del Ministro del Tesoro.
6. La riscossione della tassa avviene in conformità alle norme di legge vigenti. L'elenco dei contribuenti
tenuti al pagamento della tassa viene approvato e reso esecutivo nelle forme ed entro i termini stabiliti
dall'articolo 72 del D.Lgs. n°507/93.
7. Non si fa luogo all’accertamento delle somme dovute per tributo, sanzioni amministrative interessi e
spese di notifica, qualora l’ammontare per ciascun credito, con riferimento ad ogni periodo di imposta, sia
inferiore a € 15,00.
8. Il contenzioso è disciplinato dal D.Lgs. n°546/92 e successive modifiche.
9. L'istanza di riesame degli avvisi di accertamento presentata dal contribuente non sospende i termini per
presentare ricorso avverso l'atto, ai sensi del D.Lgs. n°546/92, né per presentare istanza di adesione ai
sensi dell'articolo 76, comma 3, del D.Lgs. n°507/93.
10. L'istanza di riesame deve essere adeguatamente motivata e corredata di tutta la documentazione
richiesta dall'ufficio al fine di procedere all'annullamento e/o rettifica dell'atto notificato. Tutta la
documentazione deve essere prodotta entro 60 giorni dalla notifica dell'atto. In casi particolari, l'ufficio
può concedere una proroga per la consegna della documentazione, che dovrà comunque avvenire entro il
termine massimo stabilito dall'ufficio.
16
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE
Articolo 20
Informazione del contribuente
1. L'Amministrazione Comunale deve assumere idonee iniziative volte a consentire la completa e agevole
conoscenza delle disposizioni legislative e amministrative vigenti in materia tributaria.
2. L'Amministrazione Comunale deve portare a conoscenza dei contribuenti, tempestivamente e con i
mezzi idonei, tutte le circolari da essa emanate nonché ogni altro atto che dispone sulla organizzazione,
sulle funzioni e sui procedimenti.
Articolo 21
Conoscenza degli atti e semplificazione
1. L'Amministrazione Comunale deve assicurare l'effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti
a lui destinati. Gli atti sono comunicati con modalità idonee a garantire che il loro contenuto non sia
conosciuto da soggetti diversi dal loro destinatario. Restano ferme le disposizioni in materia di notifica
degli atti tributari.
2. L'Amministrazione Comunale assume iniziative volte a garantire che i modelli di dichiarazione, le
istruzioni e, in generale, ogni altra propria comunicazione siano messi a disposizione del contribuente in
tempi utili e siano comprensibili anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria e che il
contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme
meno costose e più agevoli.
3. Al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso
dell'amministrazione comunale o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente. Tali
documenti ed informazioni sono acquisiti ai sensi dell'art. 18, commi 2 e 3, della Legge 7 agosto 1990
n°241, relativi ai casi di accertamento d'ufficio di fatti, stati e qualità del soggetto interessato dalla azione
amministrativa.
Articolo 22
Chiarezza e motivazione degli atti
1. Gli atti dell'Amministrazione Comunale sono motivati secondo quanto prescritto dall'art. 3 della
Legge 7 agosto 1990 n°241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i
presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione. Se
nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama.
2. Gli atti dell'Amministrazione Comunale devono tassativamente indicare:
a) l'ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all'atto notificato o
comunicato e il responsabile del procedimento;
b) l'organo o l'autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito
dell'atto in sede di autotutela;
c) le modalità, il termine, l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in
caso di atti impugnabili.
17
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 23
Tutela dell'integrità patrimoniale
1. L'obbligazione tributaria può essere estinta anche per compensazione.
2. Le disposizioni tributarie non possono stabilire né prorogare termini di prescrizione oltre il limite
ordinario stabilito dal codice civile.
3. L'obbligo di conservazione di atti e documenti, stabilito a soli effetti tributari, non può eccedere il
termine di dieci anni dalla loro emanazione o dalla loro formazione.
Articolo 24
Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente
1. I rapporti tra contribuente e amministrazione sono improntati al principio della collaborazione e della
buona fede.
2. Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato
a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione, ancorché successivamente modificate
dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti
direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa.
Articolo 25
Interpello del contribuente
1. Ciascun contribuente può inoltrare per iscritto all'amministrazione comunale ed indirizzate al
competente ufficio tributario, che risponde entro 120 giorni dalla ricezione, circostanziate e specifiche
istanze di interpello concernenti l'applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti e personali,
qualora vi siano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle disposizioni stesse.
2. La risposta dell'Amministrazione, scritta e motivata, vincola con esclusivo riferimento alla questione
oggetto dell'istanza di interpello, e limitatamente al richiedente. Qualora essa non pervenga al
contribuente entro il termine di cui al comma 1, si intende che l'amministrazione concordi con
l'interpretazione o il comportamento prospettato dal richiedente.
3. Limitatamente alla questione oggetto dell'istanza di interpello, non possono essere irrogate sanzioni nei
confronti del contribuente che non abbia ricevuto risposta dall'amministrazione entro il termine di cui al
comma 1.
4. Nel caso in cui l'istanza di interpello formulata da un numero elevato di contribuenti concerna la stessa
questione, o questioni analoghe fra loro, l'amministrazione può rispondere collettivamente, attraverso una
circolare che verrà portata a conoscenza della collettività con forme appropriate (manifesti affissi all'albo
pretorio e negli spazi delle affissioni pubbliche, comunicati stampa, sito Web del comune ecc.).
18
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012
Articolo 26
Disposizioni transitorie e finali
1. Il presente regolamento abroga e sostituisce qualsiasi norma regolamentare precedentemente deliberata
in materia e dispiega la propria efficacia, per tutti atti e gli adempimenti connessi con l'applicazione della
tassa, dalla sua entrata in vigore.
2. Per quanto non previsto nel presente Regolamento sono richiamate le disposizioni contenute nel
D.Lgs. n°507/93 e successive modificazioni.
3. Tutti i servizi comunali, ivi comprese le società partecipate dal Comune in possesso di dati necessari
all’espletamento delle attività accertative, sono tenuti a fornire qualsiasi documentazione cartacea od
informatica necessaria all’esercizio corretto del potere di accertamento, ivi compresi i necessari
collegamenti informatici alle rispettive banche dati, ai fini dell’interesse superiore dell’Ente e per
garantire il corretto gettito, nel rispetto dei principi di equità fiscale e di salvaguardia della correttezza
delle entrate.
Copia su supporto analogico di documento informatico sottoscritto da Luciano Damiazzi il 16/03/2012 11:09:56 con firma digitale rilasciata dal Certificatore
InfoCamere.
Delibera: 19 / 2012 del 13/03/2012.
19

Documenti analoghi