qui - Cri Trentino

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qui - Cri Trentino
Trento
l'Adige
IL MAREMOTO
UN RACCONTO
Tra la lebbra e le
necessità primarie
Maurizio Virdia
e Wilma Buccio:
«Lì la vita ha un
altro significato»
martedì
22 febbraio 2005
23
«Dispiace rilevare che è mancata la comunicazione al sindacato»
«Bene dare lavoro ai lavoratori anziani non ricollocabili sul mercato»
Ferrovie provinciali, Cisl perplessa
Servizio Ripristino, Cgil favorevole
L’acquisto della ferrovia della Valsugana da parte
della Provincia lascia perplessa la Fit Cisl. Giuseppe
la Pietra, segretario della federazione dei trasporti,
plaude all’ eventualità «se questa operazione sarà finalizzata a migliorare la gestione del servizio per
l’utenza, con la Pat pronta a garantire investimenti
in materia di sicurezza e qualità». «Dispiace però rilevare che, in questa partita, è mancata da parte delle istituzioni, la necessaria comunicazione ai sindacati». È del 31 gennaio una richiesta di incontro tra
le tre sigle sindacali di settore, Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt
Uil, con l’assessore ai trasporti Grisenti al fine di confermare quanto apparso finora solo sulla stampa. Fit
Cisl chiede che vengano rese ufficiali le trattative che
sarebbero in corso tra la Pat e il Ministero.
L’assessore Grisenti
Cgil favorevole all’ampliamento di competenze
per il Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale. Lo spostamento del campo d’interventi dalle piste ciclabili all’assistenza trova il plauso di Franco
Ischia, della segreteria. «Questo allargamento di ambiti si è reso necessario per riuscire a dare risposte
in termini di occupazione ai lavoratori “anziani” non
ricollocati nel mercato del lavoro al termine del periodo di sostegno al reddito (indennità di mobilità
nazionale o regionale) e alle fasce più deboli e in situazione di svantaggio del mondo del lavoro», afferma il sindacato. «In modo particolare negli ambiti
di attività previsti finora si era esaurita la possibilità di offrire occasioni di lavoro alle donne ultra quarantacinquenni espulse, il cui numero è aumentato».
Il dirigente Pier Dal Rì
«Nella disperazione del dopo tsunami»
Medici trentini, volontari
rientrati dallo Sri Lanka
MEDICI CORAGGIOSI
Immagine del dopo Tsunami
nello Sri Lanka. A lato
il dottor Maurizio Virdia
Hanno curato anche le carni
ulcerate dalla lebbra. Ma non è
questo, forse, che colpisce nel
loro racconto. È quella bambina, nata prematura a sei mesi,
che per 15 ore è stata vitale,
muovendosi e piangendo. Ma
che era condannata in quanto
mancava l’incubatrice e la strumentazione idonea a mantenerle la vita nel petto. Ma così, o
quasi, era anche prima dello tsunami in quella parte dello Sri
Lanka controllata dalle «tigri Tamil» e isolata dall’esercito nazionale.
Maurizio Virdia e Wilma Buccio, medici trentini, sono rientrati dallo Sri Lanka dove si sono recati come volontari della
Croce Rossa Italiana. Il primo è
medico di base in valle di Cembra, la seconda a Bondone di Storo. Ambedue hanno alle spalle
una solida esperienza nel campo delle emergenze. «Abbiamo
dato la nostra disponibilità alla
Croce rossa - dice Virdia - il 27,
il giorno dopo il maremoto. Ci
hanno chiamati dopo un mese.
Siamo partiti da Trento il 20 gennaio e siamo rientrati il 18 febbraio». Due volontari «totali». Infatti, nel mese di assenza dalla
loro «condotta» hanno dovuto
girare il loro stipendio ad un sostituto.
«La nostra era un’operazione
totalmente gestita dalla Croce
Rossa, non dalla Protezione civile. Il distretto in cui abbiamo
operato è quello di Batticaloa,
al centro della costa Est». Nella
località erano solo loro i trentini: in un gruppo formato da 9 medici, 6 infermiere, 1 biologo e 2
volontari per il soccorso e 12
persone per la logistica. Un altro gruppo logistico gestiva un
camion che potalizzava l’acqua.
«Entra l’acqua non potabile - dice Virdia - e ne esce potabile e
in sacchetti di plastica da un litro, incredibile». La destinazione finale di Virdia e Buccio è stata Vakarai in pieno territorio Tamil, proprio sul mare. «C’era un
ospedale che doveva essere
inaugurato proprio adesso, in
febbraio. Naturalmente raso al
suolo dallo tsunami. Noi abbiamo piazzato lì il nostro ospedale da campo». Cosa avete trovato? «Tutto raso al suolo a parti-
re dalla costa e per un chilometro. Nel distretto di Batticaloa ci
sono stati 4.000 morti. Noi eravamo i primi soccorritori a giungere lì. Ma non era più la fase dell’emergenza. Eravamo lì per ricostruire le strutture spazzate
via».
«Dalle tende dell’ospedale con
5 jeep-ambulanza ci spostavamo nei vari campi profughi e vil-
laggi. Chiaramente la nostra era
una medicina di base, senza strumenti diagnostici. Disponevamo
invece di medicinali. Ora, col secondo gruppo, partiranno un radiologo con la sua apparecchiatura e un laboratorio». L’esperienza? «Sono ancora scosso. afferma Virdia - Si parla di un’onda di 12-14 metri... sulle spiagge
non c’è più nulla salvo rari pe-
scatori». Zona Tamil. «Credo che
la Croce Rossa abbia chiesto il
permesso a loro per attivarsi. Ne
girano molti armati di kalashnikov, su trattori a rimorchio.
Quella era una zona dove comunque, per questo, non c’era
turismo. Sulle spiagge non si vede nessuno anche perché lo tsunami ha dislocato i campi minati e non si sa dove siano ora le
BERLANDA (MARGHERITA): NIENTE SOLDI PER L’OSPEDALE
«Protoni, altre sono le priorità»
È scettico sul progetto di Protonterapia il
medico e consigliere comunale della Margherita Giampaolo Berlanda. Il nuovo centro di
tecniche oncologiche che dovrebbe sorgere
alle Caserme delle Ghiaie non lo convince.
«Che si parli di un progetto unico al mondo,
già questo mi insospettisce», afferma Berlanda. «Ma come? Trento, città quasi sconosciuta in Europa, diventerà il centro mondiale per
questo tipo di terapia, quasi una Lourdes per
pazienti affetti da certi tumori altrimenti incurabili! Non è forse che paesi più progrediti e più ricchi come l’America o altri paesi europei abbiano ignorato tale terapia per qualche motivo (poco efficace? utilizzabile per
pochi pazienti?, rapporto costi/benefici eccessivi?, o quant’altro?)». «Investire 60 milioni d euro da qui al 2010 per curare 400 pazienti l’anno non è un po’ eccessivo anche per
le casse di un non più ricco Trentino?», si chiede Berlanda. «Di questo perché nella realtà
quotidiana in cui operiamo, noi medici ospedalieri otteniamo continui rifiuti di fronte a
richieste di nuove attrezzature o personale
tali da garantire le minime prestazioni di base, non per avere l’eccellenza! Di fronte a questi megaprogetti, mi domando se la gente abbia già tutta l’assistenza minima di base ad
un livello sufficiente, tale da potersi permettere investimenti così ingenti nel campo del-
50222044
Esecuzione immobiliare N. 44/00 (N. 58 Cron.)
AVVISO DI VENDITA CON INCANTO
Il giorno 7 marzo 2005 alle ore 12.00, in Trento, nella sede del Tribunale, V. J. Acconcio, avanti al G.E. dr. Giuseppe Serao, si procederà alla vendita con incanto dei seguenti beni :
3° lotto: in P.T. 734 C.C. Taio la p.ed. 185/1 p.m. 2 (intero
edificio nella periferia di Taio, di mq. 571 circa, composto da magazzino a p. terra, locali a 1° piano, appartamento a 2° piano, soffitta a 3° piano); in P.T. 124 C.C. Taio la
p.ed. 185/2 e le pp.ff. 831/2 e 833/3 (andito esterno della
p.ed. 185/1, area edificale mq. 60 e arativi di mq. 400 e 250)
¤ 207.000,00;
5° lotto: in P.T. 660 C.C. Taio la p.f. 1047 (arativo di mq. 2.729)
e in P.T. 49 C.C. Vion la p.f. 1716 (bosco di mq. 1.320)
¤ 15.000,00;
6° lotto: in P.T. 872 C.C. Tres la p.f. 2495 (catastalmente alpe di mq 6.960) e la p.f. 2507 (catastalmente alpe di mq.
1.935): ¤ 18.000,00.
Offerte minime in aumento ¤ 6.000,00 per il 3° lotto,
¤ 500,00 per il 5° e per il 6° lotto.
Deposito domande di partecipazione con assegni entro
venerdì 4/3/2005.
Trento, lì 24/1/2005
Il Cancelliere
(R. Maddalena)
la ricerca». «Ultima osservazione - aggiunge
Berlanda -: la sede. Se la sede scelta per la realizzazione del centro oncologico è quella delle Caserme alle Ghiaie, allora possiamo aspettare anche fino al 2020 prima di veder realizzata questa struttura, visto che attualmente
non c’è un vero progetto concreto, non c’è
ancora l’area disponibile, e quindi posso garantire che a livello comunale attualmente
non c’è la minima idea di tale programma. Infatti si prosegue nella ristrutturazione del vecchio ospedale! Andare avanti ad investire soldi e pagare il comitato scientifico dell’Atrep
per 15 anni prima di ottenere qualcosa mi
sembra poco razionale ed economico».
R5020205
CANCELLERIA FALLIMENTARE N. 10/2003 FALL.
FALLIMENTO : ITALY ABITARE sas e socia ZANETTI ROSANNA
AVVISO DI VENDITA IMMOBILI CON INCANTO
Si rende noto che il giorno 8.4.2005 ad ore 11.15 davanti
al Giudice Delegato dr. si procederà alla vendita al pubblico incanto degli immobili del fallimento in epigrafe, costituiti dai seguenti beni:
C.C.TRENTO, PT 5837, p.ed.5360, p.m. 4 sub 6 e 15 (appartamento e garage loc. Man).
Prezzo base ¤ 300.000,00.=; aumento minimo ¤ 2.000,00.=
La vendita soggetta ad IVA.
Per partecipare all’incanto ogni offerente dovrà depositare,
entro le ore 12.00 del giorno precedente l’incanto, domanda in carta legale e assegni circolari, intestati a “Poste Italiane SpA - Cassiere Provinciale di Trento”, per le seguenti
somme:
¤ 30.000,00.= per cauzione e ¤ 60.000,00.= per fondo spese,
Deposito del prezzo entro 60 gg. dalla aggiudicazione a
mezzo assegni circolari non trasferibili intestati al fallimento.
Maggiori informazioni in Cancelleria (non telefoniche) o
presso il Curatore Dr.ssa Luisa Angeli di Trento (tel.0461230105) o sul sito www.tribunaleditrento.net.=
Trento, lì 25.1.05
IL CANCELLIERE
Dr.Susi Herzog
mine. Ci sono avvisi dappertutto. Da noi, all’ospedale, un gruppo di sminatori ne ha recuperato 5 e così abbiamo potuto agire». Cibo? «Arriva cibo e la distribuzione è regolare. In ogni villaggio poi ci sono delle grosse
cisterne con acqua clorata». Economia? «Tutto fermo! Qualche
baracca che vende cocco e poco altro». Problemi di epidemie?
«Epidemie in corso per fortuna
no - risponde Virdia - Niente colera. Noi e Medici senza frontiere, che pure opera in zona, eravamo molto attenti alla cosa. Ma
ci sono invece tutte le patologie
di base. Respiratorie innanzitutto. Per quelli che hanno inalato
l’acqua del maremoto, ma moltissime di origine precedente.
Poi molte parassitosi: vermi, insetti, di tutto. Quindi moltissimi
problemi della pelle, di tutti i tipi: micosi, infezioni, ulcerazioni
di varia origine. E anche molta
lebbra». Lebbra? «Sì lebbra, con
ulcere, scarnificazioni...».
Nell’ospedale da campo la
Croce Rossa ha aperto un pronto soccorso, un reparto pediatrico, uno per adulti e una ostetricia. «Abbiamo avuto 4 parti.
Era terra misera prima, ora è
peggio. Vivono in tende, 5-7 persone. Niente servizi igienici né
smaltimento dei rifiuti. Niente
sistema di potabilizzazione dei
pozzi. gente che vive a condizioni zero». La zona Tamil, del resto, è praticamente tenuta in
scacco dall’esercito governativo. Un ricordo particolare? «Una
bimba nata prematura, di 6 mesi, bellissima e perfetta. I genitori non l’hanno nemmeno voluta vedere, l’hanno data subito
per spacciata. È morta dopo 15
ore; noi senza incubatrici. Era
vitale, si muoveva, piangeva, a
Trento l’avremmo salvata facilmente. Un brutto colpo per tutti noi. Laggiù la vita ha un altro
significato». Come rientrate?
«Una grande esperienza, umana
e professionale. Cambi completamente l’ottica».
Sono stanchi i dottori Virdia
e Buccio. Ma nei loro occhi c’è
una luce particolare.
CANCELLERIA FALLIMENTARE N. 4/2002 C.P.
CONC.PREV. : EDILMOSCHEN
R5020101
di RENZO M. GROSSELLI
AVVISO DI VENDITA IMMOBILI CON INCANTO
Si rende noto che il giorno 8.4.2005 ad ore 11.00 davanti al Giudice Delegato dr. si procederà alla vendita al pubblico incanto degli immobili del fallimento in epigrafe, costituiti dai seguenti beni:
LOTTO 1°: C.C. PIEVE TESINO, PT 1801, p.ed.1098 (casa ).
Prezzo base ¤ 166.340,00.=; aumento minimo ¤ 1.000,00.=
LOTTO 2°: C.C.PIEVE TESINO, PT 1098, p.f. 4271/5 (terreno)
Prezzo base ¤ 55.000,00.=; aumento minimo ¤ 1.000,00.=
La vendita soggetta ad IVA.
Per partecipare all’incanto ogni offerente dovrà depositare,
entro le ore 12.00 del giorno precedente l’incanto, domanda
in carta legale e assegni circolari, intestati a “Poste Italiane
SpA - Cassiere Provinciale di Trento”, per le seguenti somme:
¤ 16.650,00.= per cauzione e ¤ 32.000,00.= per fondo spese,
per il 1°lotto
¤ 5.500,00.= per cauzione e ¤ 10.000,00.= per fondo spese,
per il 2° lotto.
Deposito del prezzo entro 30 gg. dalla aggiudicazione a mezzo assegni circolari non trasferibili intestati al fallimento.
Maggiori informazioni in Cancelleria (non telefoniche) o presso il Liquidatore Dr.ssa Luisa ANGELI DI Trento (tel.0461230105) o sul sito www.tribunaleditrento.net.Trento, lì 25.1.2005
IL CANCELLIERE
Dr.Susi Herzog

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