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MONTECCHIO MAGGIORE
Venerdì, 09 settembre 2016
MONTECCHIO MAGGIORE
Venerdì, 09 settembre 2016
Montecchio Maggiore
09/09/2016 Corriere del Veneto (ed. Vicenza) Pagina 7
MAURO DELLA VALLE
Migliaia di fedeli a Monte Berico Il vescovo: «Uniti nelle...
09/09/2016 Il Giornale Di Vicenza Pagina 21
FRANCO PEPE
Cure "alternative" La follia di Hamer e i seguaci vicentini
09/09/2016 Il Giornale Di Vicenza Pagina 32
GIORGIO ZORDAN
L' ospedale non decolla, i sindaci insorgono
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Botte e offese ai carabinieri Giovane finisce in manette
ANTONELLA FADDA
La medaglia della vita ai primi giochi olimpici
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Strike alla disabilità Il bowling abbatte barriere e...
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Tra le discipline anche il basket in carrozzella
08/09/2016 Vicenza Today
"Montecio Cool Kids": live punk rock a "La Mesa" di Montecchio
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BUBBLE MUSIC IN VIA MURIALDO
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A Montecchio Maggiore tempo di Sagra della...
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Corriere del Veneto (ed.
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Migliaia di fedeli a Monte Berico Il vescovo: «Uniti
nelle difficoltà»
Pellegrini da tutta la provincia arrivati in città per la Natività della Madonna
VICENZA Sono arrivati da tutte le parti delle
provincia, camminando per ore per giungere
al Santuario di Monte Berico per la festa della
Natività della Madonna. Sin dalle prime ore del
mattino il flusso di persone e pellegrini è
andato crescendo raggiungendo il culmine alla
Messa solenne delle 11, presieduta da
Monsignor Pierantonio Pavanello, vicentino,
vescovo della Diocesi di Adria e Rovigo, e
concelebrata dal vicario apostolico dell' Arabia
settentrionale, Camillo Ballin e dal vescovo di
Vicenza Beniamino Pizziol.
Proprio Monsignor Pizziol, a 25 anni dalla
visita di Giovanni Paolo II, ha dato inizio al
nuovo anno pastorale davanti al Santuario al
termine della processione: «Ci stiamo
avviando alla conclusione dell' Anno Santo
della Misericordia, ricevuta e donata, che deve
persistere in modo duraturo e permanente ­ ha
detto ­.
La chiesa vicentina ha messo in atto molti
segni di vicinanza per le famiglie, i poveri, i
malati, gli anziani, i carcerati e le persone con
disabilità; e con l' accoglienza in strutture
abitative di piccoli nuclei o famiglie di
immigrati». Urge però cambiare. «Una nuova
presenza della Chiesa nel territorio, con un
nuovo volto e con un nuovo stile espressione
del sentirci tutti "sulla stessa barca", partecipi
del destino gli uni degli altri».
La crisi, quella del secolarismo richiamato da Pizziol che ieri non si è vista: in Basilica si è faticato ad
entrare a tutte le messe del mattino, susseguitesi di ora in ora a partire dalle 7. Così come nel chiostro e
nel «Luogo delle Benedizioni», dove i Padri si sono alternati nel recitare l' Ave Maria e nel benedire i
fedeli. Tantissimi quelli saliti al colle a piedi, complice anche la parziale chiusura per lavori del piazzale
della Vittoria.
Chi invece è salito, nonostante la fatica, seguendo la lenta processione, sono pellegrini come Camilla
ed Elio, catechisti della Caritas, che da una decina d' anni guidano un gruppo di una ventina di persone,
partite alle 6 dalla chiesa di Bolzano Vicentino facendo tappa nelle chiese di Anconetta e San Pietro.
Lorenzo, Lucia, Maria e Concetta, da cinque anni, partono alle 5.30 dalla parrocchia di San Paolo di
Montecchio Maggiore: «Siamo "clienti" fisse del reparto di medicina nucleare dell' Ospedale di
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Corriere del Veneto (ed.
Vicenza)
Montecchio Maggiore
Vicenza», ci dicono Lucia e Maria con una coraggiosa dose di umorismo. Vengono a chiedere un
sostegno per affrontare una malattia che richiede loro una grande forza. Concetta, invece, è qui per una
sorta di ex voto: i medici le avevano detto che non sarebbe mai potuta rimanere in cinta e oggi invece è
felicemente madre.
Da otto anni partono alle 4 da Nove, Stefano, Donata e Carmen, «pellegrini per tradizione», come si
sono definiti.
A rassicurare chi arriva affaticato in cima al colle, non è solo la presenza di tanti fedeli, gli uni pronti ad
aiutare gli altri durante il cammino,per nulla semplice soprattutto per le persone più anziane, ma anche
la presenza di un' ambulanza della Croce Rossa e di uno stand dove si misurano pressione, frequenza
cardiaca e altri parametri.
«Siamo qui dalle 6.30 ­ ci dice Antonietta ­ e il piazzale e la chiesa erano già pieni di pellegrini, stanchi
ma felici per avercela fatta. La maggior parte di loro arrivavano da fuori città. Quelli che arrivano adesso
(sono da poco passate le 9) ­ aggiunge ­, sono per lo più residenti in centro ». Come Paolo, pensionato
giunto da San Pio X con la compagna Dialma: «A Monte Berico a piedi ci vengo quasi ogni mattina alle
6, ma oggi ­ dice scherzando ­ il piccolo pellegrinaggio l' ho fatto in compagnia e dunque mi sono
adattato all' orario di sveglia della mia signora». Poco prima delle 11 una vigilessa indaffarata ad
agevolare il passaggio dei pedoni ci dice: «Sembra stia arrivando il mondo». Non ha tutti i torti, quello
rappresentato dall' 8 settembre a Monte Berico rimane il più grande momento di unità religiosa e civile
della città di Vicenza.
MAURO DELLA VALLE
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IL FENOMENO. Dopo la morte di una studentessa e di una giovane madre
Cure "alternative" La follia di Hamer e i seguaci
vicentini
Il medico tedesco radiato e condannato per truffa propone vitamine e trasfusioni contro il
tumore Due le vittime. «Con la chemio sarebbero guarite»
Bagnoli di sopra, fra Padova e Rovigo.
Eleonora, 18 anni, si ammala di leucemia all'
inizio di quest' anno. I medici le consigliano
cicli di chemioterapia, ma lei rifiuta. I medici
padovani di oncoematologia vogliono provare
a curarla, ma i genitori, seguaci delle teorie di
Hamer, ne appoggiano la scelta. Eleonora va
a farsi curare in Svizzera, dove sono
autorizzate forme di medicina alternativa.
Prende cortisone e vitamina C. Eleonora
muore. Il tipo di leucemia che l' aveva colpita
guarisce in 4 casi su 5. Rimini: ha 34 anni ed è
mamma di due bambini. Era stata operata di
tumore al seno 4 anni fa e le era stato
prescritto un ciclo di chemioterapia. Anche lei
rifiuta e muore. Anche lei seguiva le teorie di
Hamer. Anche lei si è opposta alle cure
"classiche" per seguire le ricette mortali del
"guru" tedesco.
I tentativi della famiglia e del chirurgo che l'
aveva operata di farle cambiare idea risultano
vani. Dice "no" anche quando resta ancora
qualche possibilità di fermare le metastasi. Il
suo era un tumore guaribile. Se avesse fatto la
chemioterapia oggi sarebbe viva.
IL MEDICO RADIATO. Ryke Hammer è un ex
medico internista tedesco, arrestato, condannato per frode, radiato nel 1986, che ha elaborato questo
metodo dopo la morte del figlio Dirk, ucciso nel 1978 da un colpo di carabina sparato da Vittorio
Emanuele di Savoia in Corsica.
L' anno dopo Hamer fu colpito da un tumore del testicolo che egli attribuì al "corto circuito" mentale ed
emotivo causatogli dalla tragedia. Secondo le sue teorie, smentite dalla comunità scientifica, a far
esplodere il cancro sarebbe un trauma psicologico che coglie impreparati, per cui, risolto questo
conflitto psichico, la malattia evapora. Invece uccide.
SU INTERNET. Dopo la cosiddetta cura Di Bella, dopo la truffa Stamina, ecco il ritorno letale della
«nuova medicina germanica», l' alternativa di Hamer alla medicina ufficiale. Una follia. A volte, come è
avvenuto con Stamina, la "pozione miracolosa" viene offerta in un ospedale. Ma quasi sempre è nella
giungla social che ciarlatani e venditori di morte prosperano indisturbati.
LA MAMMA. Eppure i casi di persone che rifiutano le cure tradizionali per affidarsi a stregoni sono in
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aumento. Vicenza non ne è immune. Aveva 35 anni, abitava nella zona di Arzignano, era madre di 3
bambini, apparteneva a una famiglia­bene. Anche lei un tumore al seno. Anche lei, dopo l' intervento,
non ha voluto né chemioterapia né radioterapia ma si è affidata alla medicina alternativa di Hamer. È
morta lo scorso anno fra atroci sofferenze.
«L' abbiamo supplicata ­ spiega il dott. Graziano Meneghini, direttore del Centro Donna di Montecchio
Maggiore, una delle due Breast Unit del Veneto, membro della commissione ministeriale per l'
organizzazione delle reti di senologia ­ ma non c' è stato nulla da fare. Sarebbe guarita. È un dramma
che mi rimane impresso, che continua a procurarmi rabbia. Purtroppo internet inganna. Le vittime
vengono plagiate da questi imbonitori che agiscono nel momento in cui la malattia rende più deboli».
IL GIOVANE. Un caso analogo fece soffrire molto l' ex primario di ematologia del San Bortolo, studioso
di fama internazionale, Francesco Rodeghiero. Giovane, 33 anni, aveva il morbo di Hodgkin. Niente
chemioterapia ma compresse di ferro e vitamine più qualche trasfusione. Risultato: il paziente ha
continuato a peggiorare. «Quando si è presentato da noi era ormai compromesso. Questa è una
malattia che, se presa al primo stadio, guarisce nel 95 per cento dei casi. Ricordo anche una bambina
talassemica. Aveva bisogno di trasfusioni. Dopo la prima volta i genitori non la portarono più. Altri
pazienti, dopo il turbamento iniziale, si convinsero. Gli adulti hanno la libertà di fare quello che vogliono.
Se il caso riguarda un bambino il medico può rivolgersi al giudice tutelare».
CURE ERRATE. Esperienze negative anche per l' ex primario di oncologia Franco Figoli. Ha visto tanti
pazienti scegliere cure errate: «Purtroppo dobbiamo fare i conti con una cultura scientifica che nel
nostro Paese non è coltivata, ma noi medici dobbiamo cercare di non abbandonare mai i nostri malati».
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FRANCO PEPE
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FINO A DOMENICA 11 SETTEMBRE LA 38a EDIZIONE DELLA BELLA FESTA DI MUSICA ,
GUSTO E ALLEGRIA
A Montecchio Maggiore tempo di Sagra della Valle
Ha preso il via giovedì 8 e si concluderà
domenica 11 settembre la 38a edizione della
Sagra della Valle a Montecchio Maggiore negli
spazi dei Padri Giuseppini in via Murialdo .
Una nuova edizione che riporta tutti gli
ingredienti vincenti: intrattenimenti musicali,
esibizioni di ballo, mostre, passeggiate, eventi
sportivi, mercatini, lotteria, pesca di
beneficenza e stand gastronomico.
Ricordiamo che nella Cappella del Sacro
Cuore si potrà visitare una interessante mostra
d' arte.
Inoltre, le associazioni Selineh e Aiutiamoli a
Vivere organizzano la pesca di beneficenza
con il ricavato devoluto agli orfani post­ebola
in Sierra Leone. Saranno presenti inoltre
bancarelle con prodotti di artigianato locale.
Ingresso libero.
Grande partecipazione ieri alla prima giornata
di festa iniziata con la Camminata di Nordic
Walking per i sentieri delle colline castellane.
Oggi, venerdì 9 settembre alle ore 20 si
svolgerà il Bubble Music Festival con lo
Schiuma Party, manifestazione a cura del
gruppo Social G 4.0 ed e entrata solo in
prevendita.
Per informazioni contattare la pagina facebook "People Love"Sabato 10 settembre alle ore 20 ci sarà l'
inaugurazione della Mostra Micologica.
Alle ore 20.45 l' inizio della serata musicale assieme a Patty e Paolo Band.
Rush finale domenica 11 settembre. Alle ore 20.00 tanta musica e danze con la serata dedicata al ballo
liscio. Sul palco l' orchestra Rossano e Anna Band.
Alle ore 22.30 ci sarà l' estrazione dei premi della lotteria.
Per avere ulteriori informazioni e seguire la Sagra della Valle, con dettagli e foto, consigliamo di visitare
la pagina Facebook dedicata alla Montecchio Maggiore Sagra della Valle.
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ULSS 5. Gli amministratori non si sentono considerati e con una lettera chiedono alla Regione
di tenere fede agli accordi ora vanificati dal dissenso della Valle dell' Agno
L' ospedale non decolla, i sindaci insorgono
I sedici primi cittadini avvertono il governatore Zaia «Ci dimettiamo dalla Conferenza
della sanità se il polo resta fermo a causa dei rinvii del trasloco dei reparti»
Quindici primi cittadini sono pronti a dimettersi
dalla Conferenza dei sindaci dell' Ulss 5 se a
breve non sarà confermato quanto votato nell'
assemblea dello scorso 6 aprile, vale a dire la
concentrazione temporanea nell' ospedale
Cazzavillan di Arzignano di un unico punto
nascite, con annessa pediatria ed ostetricia­
ginecologia, e la temporanea concentrazione
in un unico polo delle ortopedie all' ospedale
San Lorenzo di Valdagno. In attesa del
completamento dei lavori del nuovo polo
unico.
L' annuncio è contenuto in una lettera
indirizzata direttamente a Luca Zaia, primi
firmatari i sindaci di Montecchio ed Arzignano
Milena Cecchetto e Giorgio Gentilin, ed è
conseguente allo stop arrivato da Venezia a
metà agosto che ha rimandato la questione al
primo gennaio del 2017; il tutto proprio pochi
giorni prima del via alla riorganizzazione dei
servizi ospedalieri necessaria per poter far
entrare nel vivo i lavori per la costruzione del
nuovo nosocomio a Montecchio Maggiore.
«C' è la costruzione ­ si legge nella lettera
spedita al governatore del Veneto ­ di un
nuovo polo ospedaliero che dovrebbe essere
partito da mesi e che invece grazie anche alle decisioni che continuano ad essere procrastinate in
avanti resta fermo e questa è una fonte importante di preoccupazione sul futuro e sui tempi di
realizzazione dello stesso».
Una retromarcia quella del 18 agosto, dunque, mal digerita dai sindaci del centro­sud dell' Ulss 5 anche
perché tutto sembrava pronto, già con un appalto firmato, per i traslochi. E con tanto di lettera per gli
spostamenti pervenuta al personale sanitario.
«La precisa volontà espressa dalla stragrande maggioranza dei sindaci del territorio ­ proseguono gli
amministratori nel la lettera ­ in ordine alla riorganizzazione momentanea dei reparti è stata totalmente
ignorata dalla Regione, mettendo in evidente imbarazzo i sindaci stessi che ricordiamo sono l'
espressione di quasi la totalità dei cittadini dell' Ovest vicentino. È bastato che qualcuno della Valle dell'
Agno abbia fatto una raccolta di firme, la cui attendibilità è tutta d a verificare, e una manifestazione di
piazza con il supporto strumentalmente di alcuni partiti politici per vanificare la decisione presa
coscientemente e per il bene di tutto il futuro sanitario dell' Ovest».
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Come è noto ad opporsi ai trasferimenti sono i primi cittadini della vallata dell' Agno, decisi a mantenere
al "San Lorenzo" il punto nascite forti della "montanità" con cui l' ospedale è stato riconosciuto. Ma tra
quanti hanno sottoscritto il documento inviato a Zaia manca anche il primo cittadino di Sarego.
«Se il concetto che passa è quello che chi più grida più ottiene. Questo svilisce e umilia il lavoro di
quindici sindaci che si vedono non considerati nelle decisioni a vantaggio di chi grida e talvolta usa
anche metodi intimidatori per ottenere quanto voluto.
Noi di fronte a questo non ci stiamo e nel caso non venga confermato al più presto quanto chiesto con il
documento del 6 aprile scorso, i quindici sindaci firmatari sono disposti ad un' azione clamorosa quale
quella di dimettersi dalla Conferenza dei sindaci visto che il loro ruolo e le loro decisioni sono state
completamente ignorate».
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MONTECCHIO
BUBBLE MUSIC IN VIA MURIALDO
Prosegue la sagra della Valle in via Murialdo
organizzata dai Padri Giuseppini. Alle 20
Bubble Music Festival: il gruppo Social G 4.0
organizza lo schiuma party. Entrata
esclusivamente con prevendita. G.Z.
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MONTECCHIO. Il movimentato episodio l' altra sera in via Madonnetta
Botte e offese ai carabinieri Giovane finisce in
manette
L' indagato era ubriaco e dava fastidio ai clienti di un locale. Era stato arrestato a luglio
per spaccio di droga
Prima disturba gli avventori di un negozio di
kebab e poi mette le mani addosso ai
carabinieri che erano intervenuti per cercare di
riportarlo alla calma. Branko Jovanovic, 30
anni, di nazionalità serba e residente a
Montecchio, è stato arrestato l' altra sera dai
militari con le accuse di resistenza, violenza e
minacce a pubblico ufficiale. Lo straniero, che
era in preda ai fumi dell' alcol, dovrà inoltre
rispondere di danneggiamento per aver rotto
alcune sedie all' interno della caserma di
Valdagno, dov' era stato portato in attesa del
trasferimento in carcere.
Il movimentato episodio è avvenuto attorno alle
23, quando un passante ha telefonato al 112
per segnalare che Jovanovic stava dando in
escandescenze all' esterno del locale di via
Madonnetta, a Montecchio. Il serbo, che era
già finito in manette a luglio per spaccio di
droga e poi messo ai domiciliari, non si è
calmato neppure alla vista degli uomini in
divisa; ha cominciato a minacciarli e gli ha
aggrediti con calci e pugni. I carabinieri sono
riusciti comunque a immobilizzarlo e a portarlo
in caserma, dove Jovanovic ha continuato con
i propri comportamenti violenti fino a quando è
stato condotto al San Pio X. Oggi verrà processato. oV.G.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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VALERIA ZORZETTO
La medaglia della vita ai primi giochi olimpici
Il fiore olimpico all' occhiello di Montecchio è
Valeria Zorzetto. L' atleta disabile,
campionessa di tennis tavolo, vanta ben tre
partecipazioni alle Paralimpiadi. Prima Atene,
nel 2004 dove vinse la medaglia d' argento,
poi Pechino e infine Londra, dove ha deciso di
lasciare l' attività agonistica internazionale. Ma
continua quella nazionale. Ad agosto infatti ha
vinto, per il quarto anno consecutivo, il
campionato italiano paralimpico di serie A1 a
squadre in carrozzina.
Quale è stata l' emozione sportiva più bella
che ha vissuto? La medaglia d' argento di
Atene. Era la mia prima partecipazione e un
risultato stupendo. È stata una gioia
indescrivibile.
Cosa si prova a partecipare ad una
Olimpiade in carrozzina?
È vero quando si dice che trovi tutti i colori del
mondo, perché è proprio così: nel villaggio si
incontrano e fa amicizia con atleti stranieri.
Ricordi che ti rimangono per tutta la vita.
Guarderà le gare di Rio de Janeiro?
Sicuramente. Le Paralimpiadi sono una vetrina
per mostrare le diverse discipline e sarebbe
molto importate per i ragazzi disabili guardarle.
Quanto è importante lo sport per i diversamente abili?
È importantissimo. Dopo il mio incidente ho iniziato a fare sport. Mi è servito moltissimo e mi ha dato
tanto. Per i disabili è anche terapia, ci si mantiene in movimento e ti sprona a nuovi traguardi.
ANTONELLA FADDA
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MONTECCHIO. Le gare si disputeranno nell' impianto di via Natta a Alte
Strike alla disabilità Il bowling abbatte barriere e
diversità
Al via la tre giorni di competizioni per ragazzi organizzata in concomitanza con le
Paralimpiadi per valorizzare l' inclusione attraverso lo sport
Giorgio ZordanAntonella FaddaMontecchio
strizza l' occhio a Rio. Mentre in Brasile hanno
preso il via le Paralimpiadi, ai piedi dei castelli
va in scena "Play the Games 2016"
manifestazione nazionale di bowling per
ragazzi con disabilità intellettiva. L'
appuntamento, che si svolge nell' ambito del
programma di Special Olympics Italia , avrà
come arena gli impianti "Le Alte Bowling" di
via Nogara.
La città castellana è da tempo conosciuta per l'
attenzione al rapporto e l' integrazione tra
disabilità e sport e si trova ai vertici nazionali e
provinciali con due discipline sportive: il
basket in carrozzella con i Delfini, e il baskin
con il Nobuntu. Montecchio, inoltre, qualche
giorno fa ha ospitato un corso d'
aggiornamento regionale per insegnanti
riguardante l' attività motoria nella disabilità
intellettiva mentre a fine mese si terrà il corso
di abilitazione per allenatori di primo livello di
basket in carrozzina.
L' edizione dell' evento nazionale di bowling è
stato reso possibile grazie all' impegno del
Team Veneto Special Olympics e all'
organizzazione della direttrice provinciale
Claudia Treviso. Di Andrea Bernabò che ha messo a disposizione le piste di bowling, dello sponsor
Safe di Giuseppe Palmieri, della collaborazione della cooperativa Primavera 85 ed al contributo del
Comune.
Special Olympics, fondato da Eunice Kennedy, è il più diffuso programma di inclusione sociale
attraverso lo sport per persone in condizione di deficit intellettivo. A differenza delle Paralimpiadi non è
data importanza alla prestazione in assoluto ma ai progressi dell' atleta. La sua finalità è di
sensibilizzare e diffondere la conoscenza sulla disabilità, educare i più giovani alla comprensione e alla
valorizzazione della diversità.
La manifestazione prenderà il via oggi e terminerà domenica, e vedrà la partecipazione delle
delegazioni di Toscana, Lombardia, Piemonte, Emilia­Romagna e Veneto, per un totale di 114 atleti.
La cerimonia di apertura, con accensione della torcia olimpica e la sfilata delle delegazioni, è in
programma stasera nell' anfiteatro di piazza Fraccon. A ravvivare la serata la cantautrice e ballerina
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Camilla Fascina.
«Montecchio Maggiore ­ hanno dichiarato il sindaco Milena Ceccheto e l' assessore allo sport Gianluca
Peripoli ­ è orgogliosa di dare ospitalità a questa iniziativa. Ancora una volta la nostra città scende in
campo per abbattere le barriere, in questo caso pregiudiziali, che rappresentano il vero ostacolo per
molti nella vita di tutti i giorni».
Nel palmares cittadino dello sport per disabili, spiccano i Delfini che hanno vinto tre volte il campionato
nazionale, e vantano pure diversi atleti in maglia azzurra. Sono su un' ottima strada anche i ragazzi del
baskin. La prima squadra è nata due anni fa all' istituto superiore Ceccato e lo scorso anno è nata la
nuova società dove si allenano 30 ragazzi. Afferma il presidente della Nobuntu, Giampietro Peretto.
«Non importa quale sia la disabilità, ognuno porta il proprio contributo fondamentale durante le partite».
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Tra le discipline anche il basket in carrozzella
LA MANIFESTAZIONE. Agli impianti di Alte
Bowling le gare in concomitanza con le
P a r a l i m p i a d i . M a a Montecchio i n a l t r e
occasioni lo sport ha incontrato la disabilità:
basket in carrozzella e nel baskin.
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"Montecio Cool Kids": live punk rock a "La Mesa" di
Montecchio Maggiore
TUTTE LE FESTE ROCK A VICENZA E
PROVINCIA Venerdì 9 e sabato 10 settembre
dalle 21 alle 2 il circolo "La Mesa" di Alte
Ceccato d i Montecchio Maggiore i n v i a
Leonardo Da Vinci 50 presenta l' evento
musicale "Montecio Cool Kids" con una serie
di concerti. Venerdì 9 settembre si esibiranno
le band di punk rock "Low Derive", "Blankets"
e "I Like Allie": aftershow dj set by "La Giò dj"
dalle 23.30. Sabato 10 settembre saliranno sul
palco i gruppi di punk rock "The
Chromosomes", "Massoneria Ramonica" e
"Maybe Wonders": aftershow dj set by "La Giò
dj" dalle 23.30. Ingresso riservato ai soci Arci.
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