se il cacao non basta più, ecco pronto il surrogato

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se il cacao non basta più, ecco pronto il surrogato
08 marzo 2017
SE IL CACAO NON BASTA PIÙ, ECCO PRONTO IL SURROGATO
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Il cacao non basta più.
Entro il 2020, secondo gli studi di mercato, la domanda dovrebbe superare le 4,5 milioni di
tonnellate, a fronte di una produzione che non supererà 3 milioni di tonnellate.
I cambiamenti climatici e i limiti alla coltivazione di questo frutto tropicale non permettono
un'espansione così rapida della sua produzione, almeno non tale da tener testa alla
crescente domanda.
Ecco perché l'industria alimentare sta cercando sostituti, surrogati del cacao, disponibili e
pronti a venir utilizzati.
Tra questi vi sarebbe il giaca (FOTO), un altro frutto tropicale, abbondante ed economico.
Questo grosso frutto tropicale è coltivato in Sud America, Asia, Africa e Australia e in alcuni
Paesi i suoi semi vengono mangiati (bolliti o arrostiti) perché sono una fonte a basso prezzo
di fibre, proteine e minerali. In Brasile vengono considerati un prodotto di scarto, ma i
ricercatori di San Paolo hanno provato a testare i loro componenti chimici per cercarne
ricercatori di San Paolo hanno provato a testare i loro componenti chimici per cercarne
alcuni che potessero essere sfruttati dall'industria alimentare.
Analizzando 27 farine ottenute da semi di giaca fermentati o acidificati, hanno scoperto
diverse molecole associate al tipico aroma del cioccolato, come il 3-metilbutanale e il
2-feniletilacetato.
Le farine di semi fermentati, fatte annusare ad un gruppo di assaggiatori, sono state
giudicate positivamente per via del loro aroma dolce e fruttato, che ricorda il caramello e la
nocciola.
da Teatro Naturale, 3/03/2017

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