1 - Liceo Lioy

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1 - Liceo Lioy
LICEO
SCIENTIFICO STATALE
Paolo Lioy
VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(O.M. n.31 del 4 febbraio 2000, art.6)
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
CLASSE 5 ^ AT
RIEPILOGO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
1.Presentazione del Consiglio di Classe:
2.Presentazione complessiva della classe
a)Storia della classe
b)Continuità didattica
c)Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
d)Altre attività (Viaggi d'istruzione, visite guidate, concorsi, manifestazioni ecc.)
3.Obiettivi raggiunti
a)Del consiglio di classe (distinti per livelli in riferimento a: competenze di base, trasversali, tecnico –
professionali)
b)Di ogni disciplina (conoscenze, competenze e capacità nell'ambito delle singole discipline) (All. A)
c)Delle attività interdisciplinari (conoscenze, competenze e capacità nell'ambito delle Aree disciplinari o
comunque in ambito multidisciplinare, pluridisciplinare o interdisciplinare) (All. B)
4.Criteri e strumenti generali della misurazione e della valutazione
5.Terze prove
Via Cordenons, 7 – 36100 Vicenza -  0444 324.756  0444 544.498  [email protected]
Allegati per la Commissione:
a)relazioni finali dei docenti (allegato A)
b)relazione sulle attività interdisciplinari o pluridisciplinari realizzate (Allegato B)
c)copia delle terze prove somministrate nel corso dell’anno
d)copia del verbale del Consiglio di classe con motivazioni per la scelta della tipologia della terza prova e
relativa valutazione
e)quadro voti con risultati scrutinio finale di giugno
f)documentazione fornita dal Consiglio di classe relativa ad eventuali alunni in situazione di handicap
g)attestato del superamento dell’esame preliminare sostenuto davanti al Consiglio di classe da eventuali
candidati privatisti.
1.Presentazione del Consiglio di Classe
N°
Docente
Discipline
ORE
1
DARIO PRAVATO
I.R.C.
1
2
GIANNINO BONORA
ITALIANO
4
3
GIANNINO BONORA
LATINO
4
MARIANGIOLA FILIPPI
PRIMA LINGUA STRANIERA – Inglese -
5
SERGI FRANCESCA
SECONDA LINGUA STRANIERA - Francese
2
6
LORENZO ROI
MATEMATICA
4
7
LORENZO ROI
FISICA
3
8
FABIO PESERICO
STORIA
2
9
FABIO PESERICO
FILOSOFIA
3
2½
3
10 VALERIA ISEPPI
SCIENZE
2½
11 MARIA DONATA PIETRONIRO
DISEGNO E ST. DELL'ARTE
2
12 CARLA GARBIN
EDUCAZIONE FISICA
2
2.Presentazione della classe
a) Storia della classe
La classe ha avuto un percorso lineare confermando quasi tutti gli insegnanti nel corso del
triennio. Vi sono stati solo tre cambiamenti: l’insegnante di fisica nel passaggio dalla terza alla
quarta, con la sostituzione del prof. Nicola Romio da parte del prof. Lorenzo Roi, che peraltro
era e ha continuato ad essere anche l’insegnante di matematica, l’insegnante di storia dalla
alla quarta con il prof. Fabio Peserico, già insegnante di filosofia, che ha sostituito il prof.
Alfredo Spano e l’insegnante di francese dalla quarta alla quinta, in quanto la prof.ssa
Francesca Sergi è subentrata alla prof.ssa Eliana Vicari.
All'inizio della terza gli allievi erano 17 e una sola studentessa è stata respinta, mentre 4 allievi
sono stati promossi dopo il superamento delle prove di accertamento del debito.
La classe quarta era costituita da 16 allievi, di cui 1 ha frequentato l’anno all'estero (India),
mentre degli altri, 13 sono stati promossi a giugno e solo 2 hanno dovuto sostenere le prove di
accertamento del debito.
All'inizio dell'anno la classe quinta era quindi costituita da 16 allievi che ora si presentano a
sostenere l'esame di stato.
b)Continuità didattica
Variazioni del Consiglio di Classe
DISCIPLINE
ANNI DI CORSO
CLASSE
CLASSE
CLASSE
I.R.C.
(1)
(1-2)
3-4-5
Italiano
3-4-5
Latino
3-4-5
1^ Lingua – Inglese
3-4-5
2^ Lingua - francese
5
Storia
4-5
Filosofia
3-4-5
Matematica
Fisica
Scienze
Disegno e St. Arte
3-4-5
4-5
3-4-5
3-4-5
Educazione Fisica
3-4-5
(3)
DARIO
PRAVATO
GIANNINO
BONORA
GIANNINO
BONORA
MARIANGIOLA
FILIPPI
ELIANA VICARI
(4)
DARIO
PRAVATO
GIANNINO
BONORA
GIANNINO
BONORA
MARIANGIOLA
FILIPPI
ELIANA VICARI
(5
DARIO
PRAVATO
GIANNINO
BONORA
GIANNINO
BONORA
MARIANGIOLA
FILIPPI
FRANCESCA
SERGI
ALFREDO
FABIO
FABIO
SPANO
PESERICO
PESERICO
FABIO
FABIO
FABIO
PESERICO
PESERICO
PESERICO
LORENZO ROI
LORENZO ROI
LORENZO ROI
NICOLA ROMIO LORENZO ROI
LORENZO ROI
VALERIA ISEPPI VALERIA ISEPPI VALERIA ISEPPI
DONATA
DONATA
DONATA
PIETRONIRO
PIETRONIRO
PIETRONIRO
CARLA GARBIN CARLA GARBIN CARLA GARBIN
Configurazione della classe nel triennio
CLASSE
Terza
Quarta
Quinta
ISCRITTI
STESSA
CLASSE
17
16
16
ISCRITTI DA
ALTRA
CLASSE
PROMOSSI
A GIUGNO
PROMOSSI
CON DEBITO
NON
PROMOSSI
12
14
16
4
2
1
Totale studenti che hanno frequentato la stessa classe senza ripetenze o spostamenti per il
triennio: 16
c) situazione di partenza
La classe ha iniziato l’anno scolastico in modo sereno e ha continuato il percorso
applicandosi sempre con costanza e con risultati nella media apprezzabili.
Schematicamente la situazione delle competenze al momento si può così riassumere:
A PARTIRE DAI RISULTATI DE PRECEDENTI ANNI SCOLASTICI E DELLA SITUAZIONE ATTUALE, IL LIVELLO RELATIVO ALLE DIVERSE
AREE RISULTA ESSERE:
AREA DEI LINGUAGGI
AREA
MATEMATICA
SODDISFACENTE
SODDISFACENTE
AREA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
SODDISFACENTE
AREA STORICO-SOCIALE
SODDISFACENTE
LA SITUAZIONE DELLA CLASSE PUÒ ESSERE COSÌ SINTETIZZATA:
LIVELLO ALTO:
STUDENTI: 5
LIVELLO MEDIO- ALTO:
STUDENTI: 9
LIVELLO MEDIO- BASSO (SUFFICIENTE):
LIVELLO BASSO (NON SUFFICIENTE):
STUDENTI: 2
d) Altre attività (viaggi istruzione, visite guidate, concorsi, manifestazioni ecc. ecc.)



Classe 3^:
hanno partecipato alla settimana di sport invernali;
hanno partecipato presso l'università di biotecnologie di Trento al laboratorio sul DNA
profiling;
Durante l’estate tra la terza e la quarta sono stati per 15 giorni a Vichy, dove hanno
frequentato un corso intensivo di lingua francese presso il Collegio Cavillan nell’ambito
del progetto della Regione Veneto move for the future.
Classe 4^:
Visita sportivo - culturale ad Asiago dal 13 al 15 aprile sui sentieri della grande guerra;
Viaggio d’istruzione a Bruxelles dal 28/04 al 2/05 con visita alla scuola Europea di
Bruxelles;
Tutti gli studenti hanno conseguito il B1 di francese e 2 di loro il B2; alcuni studenti
anche il B2 d’inglese.
Classe 5^:
Attività di CLIL relativamente a storia: 10 di storia contemporanea sulla V repubblica
con il Dirigente scolastico;
Uscita al Vittoriale degli italiani a Gardone;
hanno partecipato presso l'università di biotecnologie di Trento al laboratorio su microbi
e biotecnologie;
Partecipazione allo spettacolo teatrale 6rano3.0 della compagnia teatrale “France
theatre2.
Obiettivi raggiunti
La classe si presenta da sempre piuttosto omogenea, con alcuni studenti di livello eccellente,
accanto a ragazzi con risultati buoni e solo pochi che si attestano sulla sufficienza.
Nel complesso sono state ampiamente raggiunte le competenze di base nelle diverse
materie, anche se con livelli diversi per ogni singolo studente. Lo studio è stato nel corso del
triennio costante e proficuo e tutti hanno dimostrato interesse e desiderio di crescere e
approfondire.
Le relazioni e la collaborazione all’interno del gruppo sono buone, così come il senso di
responsabilità verso compagni, personale e arredi scolastici.
In particolare si sono perseguiti e in buona misura sono stati raggiunti i seguenti
obiettivi , indicati dal C. di C. del 20 ottobre 2015:
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI :
1. Consolidare l’attenzione al lavoro scolastico in classe e l’impegno necessario per un
costante e proficuo lavoro di apprendimento.
2. Riconoscere i propri diritti e i propri doveri, consolidare scelte autonome e responsabili.
3. Essere aperti al confronto rispettando se stessi, gli altri e l’ambiente e disponibilità a
lavorare in gruppo attivamente sostenendo il rispetto delle opinioni diverse.
OBIETTIVI COGNITIVI
(CONOSCENZE,
COMPETENZE,…):
1. Conoscere i contenuti fondamentali delle diverse discipline incrementando la capacità di
saperli riutilizzare
2. Usare in modo appropriato il lessico specifico delle discipline, sia in fase di analisi delle
situazioni proposte sia in fase di elaborazione di soluzioni o di produzione di testi di vario
genere.
3. Acquisire progressivamente una maggiore consapevolezza dei propri processi di
apprendimento in funzione di una maggiore autonomia nell’organizzazione dello studio.
4. Sviluppare le abilità di analisi e sintesi, di trasferimento di informazioni tra le diverse
discipline, di riflessione e di ragionamento.
5. Acquisire e consolidare gli strumenti culturali necessari per poter operare, di fronte ai
problemi della società, scelte consapevoli e mature
6. Sviluppare l’autonomia di giudizio
7. Imparare a conoscere le proprie attitudini ed i propri interessi in vista delle scelte future in
ambito universitario e professionale.
Nel corso degli ultimi due anni sono state svolte numerose attività di orientamento che
hanno portato molti ad una certa chiarezza sulle scelte da effettuare dopo il Liceo e ad ogni
modo tutti ad una ricerca attenta delle proprie attitudini e delle prospettive professionali e di
studio che si aprono dopo il completamento degli studi superiori.
1.I criteri e gli strumenti generali della misurazione (punteggi e livelli) e della
valutazione (griglie per la formulazione di giudizi e/o per l'attribuzione dei voti) approvati dal
Collegio Docenti riunito in Dipartimenti, sono stati accolti ed utilizzati da ogni docente, che li ha
utilizzati nel corso dell'anno e poi riportati nell'allegato A.
TABELLA DI CORRISPONDENZA VOTO/GIUDIZIO
Indicatore
IMPEGNO
E
PARTECIPAZION
E
ACQUISIZIONE
DELLE
CONOSCENZE
APPLICAZIONE
DELLE
CONOSCENZE
1-3
impegno e
partecipazi
one sono
inesistenti
ha scarse
conoscenz
e
e
commette
molti gravi
errori nella
esecuzion
e
di
compiti
semplici
non è in
grado
di
applicare
le
sue
conoscenz
e né di
effettuare
alcuna
analisi
RIELABORAZION non
sa
E CRITICA
sintetizzar
DELLE
e
le
CONOSCENZE
proprie
conoscenz
e e non ha
autonomia
critica
4
impegno
molto
saltuario,
non è in
grado
di
organizzar
e lo studio
personale
e
interviene
raramente
e solo se
sollecitato
ha
conoscenz
e
frammenta
rie
e
superficiali
e
commette
errori nella
esecuzion
e
di
compiti
semplici
commette
errori gravi
e
diffusi
nella
analisi che
risulta
incompleta
5
studia /in
modo
discontinu
o o ha
difficoltà
nel metodo
di studio;
interviene
solo
se
coinvolto
in maniera
diretta
6
È
sufficiente
mente
costante
nell’impeg
no,
interviene
saltuariam
ente o se
sollecitato
non
si
distrae
7
si impegna
costantem
ente,
dimostra
attenzione
ed
interesse
8
l’impegno
è buono,
dimostra
attenzione
ed
interesse
ed
interviene
in maniera
pertinente.
ha
conoscenz
e
superficiali
e
commette
alcuni
errori nella
esecuzion
e
di
compiti
semplici
Le
sue
conoscenz
e
sono
essenziali
e
non
commette
errori nella
esecuzion
e
di
compiti
semplici
possiede
conoscenz
e complete
ed
approfondi
te e non
commette
errori nella
esecuzion
e
di
compiti
complessi.
non è in
grado
di
condurre
correttame
nte l’analisi
e
commette
errori
Sa usare
parzialmen
te le sue
conoscenz
e
nel
momento
della
analisi,
commetten
do qualche
errore
ha
conoscenz
e complete
che
gli
consenton
o di non
commetter
e
errori
nella
esecuzion
e
di
compiti
complessi.
sa
applicare
le
sue
conoscenz
e e sa
effettuare
analisi
anche se
con
qualche
imprecisio
ne
non
sa
sintetizzar
e
le
proprie
conoscenz
e e non ha
autonomia
critica
non
sempre ha
autonomia
nella
rielaborazi
one delle
conoscenz
e
È
impreciso
nell’effettu
are sintesi
ed
ha
qualche
spunto di
autonomia.
rielabora
correttame
nte le sue
conoscenz
e, ma non
ha sempre
una
autonomia
di giudizio.
rielabora
correttame
nte le sue
conoscenz
e
ed
effettua
autonoma
mente
valutazioni
personali e
applica le
sue
conoscenz
e
senza
errori
né
imprecisio
ni
ed
effettua
analisi
abbastanz
a
approfondi
te
9-10
è assiduo
nell’impegn
o, dimostra
attenzione
ed
interesse,
interviene
sempre in
maniera
pertinente
e partecipa
costruttiva
mente.
ha
conoscenz
e ampie e
complete e
non
commette
imprecision
i di alcun
tipo.
sa
applicare
correttame
nte le sue
conoscenz
e
ed
effettua
analisi
complete
ed
approfondit
e anche in
contesti
nuovi
sa
organizzar
e in modo
autonomo
e completo
le
conoscenz
e
e
le
procedure
acquisite
collegame
nto tra le
varie
discipline.
ABILITÀ
LINGUISTICO ESPRESSIVE
commette
frequenti
errori
e
usa
una
terminologi
a scorretta
commette
errori
e
usa
una
terminologi
a
non
appropriat
a
commette
qualche
errore
e
usa
una
terminologi
a
non
sempre
appropriat
a
nelle varie
discipline
ed effettua
valutazioni
corrette,
approfondit
e
ed
originali.
espone
espone
espone
con
con
con
chiarezza chiarezza chiarezza
ed usa una ed usa una e
terminologi terminologi completezz
a
a
a usando
appropriat appropriat una
a.
a
ed terminologi
accurata
a accurata
con
stile
personale.
Non
commette
gravi errori
nella
comunicaz
ione
verbale e
scritta
usando
correttame
nte
la
terminologi
a.
CAPACITÀ
manca di ha scarse raggiunge Ha
dimostra
dimostra
dimostra
ACQUISITE
capacità
capacità
qualche
capacità
discrete
buone
ottime
per
per
risultato
sufficienti
capacità
capacità
capacità e
raggiunger raggiunger solo
se per
ed ottiene ed
è un
e, anche e, anche guidato
ottenere,
risultati in pienament notevole
se guidato, se guidato,
se guidato, modo
e
livello
di
risultati
risultati
risultati
autonomo autonomo iniziativa
adeguati
personale
L’indicatore assiduità della frequenza scolastica viene impiegato per precisare i voti negli intervalli 1-
3 e 9-10.
5) TERZE PROVE
5. Terze Prove: Nel corso dell’anno sono state svolte due esercitazioni; entrambe hanno
avuto la medesima struttura, che al C.d.C. è sembrata consentire una valutazione
ragionevolmente ampia ed attendibile della preparazione complessiva degli studenti: tipologia
B, con 4 discipline e 3 quesiti per ogni disciplina (risposta di 8 righe); il tempo a disposizione è
stato di 3 ore. Il C.d.C. ha scelto di non inserire nella terza prova le discipline che saranno
oggetto della prima e della seconda prova scritta agli esami di Stato: italiano e matematica. In
tutte le esercitazioni è sempre stata presente la lingua inglese e nella seconda anche la lingua
francese in quanto la classe segue la sperimentazione di seconda lingua francese. I quesiti
proposti nelle diverse discipline non facevano riferimento ad un unico tema interdisciplinare,
ma riguardavano argomenti diversi.
Gli obiettivi valutati nelle diverse discipline, corrispondenti agli indicatori e descrittori
delle griglie di correzione, sono stati i seguenti:
- possesso e uso appropriato delle conoscenze
- padronanza della lingua italiana
- uso appropriato del lessico specifico e/o della simbologia
- articolazione, coerenza e completezza della risposta nel rispetto dei limiti predefiniti.
La valutazione è stata espressa in quindicesimi in ogni disciplina.
La prima simulazione è stata svolta il 5-2-2015, di tipologia B, con 4 materie e tre
domande per ciascuna di esse. Le materie interessate sono state Inglese, arte, scienze e
filosofia
La 2^ simulazione il 21 aprile, di tipologia B, con 4 materie e tre domande per ciascuna di
esse. Le materie interessate sono state inglese, francese, fisica e storia.
I testi delle Simulazioni di Terza prova, i risultati con le relative griglie sono nell’allegato B.
La classe ha inoltre sostenuto una simulazione di 1ª prova il 12/04/2015 (5 ore) e una
simulazione di 2ª prova il 29/4/2015, dove è stata somministrata la prova inviata dal
Ministero (6 ore).
Vicenza, lì
Firma del coordinatore
Firma del Capo d’Istituto
___________________________
________________________
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO B
RELAZIONE ATTIVITÀ
ALLEGATO B
Relazione su attività pluridisciplinari, clil e simulazioni di terza prova.
Anno Scolastico 2015/2016
Classe 5AT
Attività CLIL svolta: la classe ha svolto attività CLIL in lingua francese con il Dirigente scolastico su argomenti
inerenti la storia contemporanea dal dopoguerra ad oggi.
Simulazioni Terze Prove (di cui si allega copia)
Nr
1
Materie coinvolte
Sigla
Criteri di valutazione
tipologia*
Sono allegate al presente do documento
La prima simulazione di terza prova è stata
svolta in data 5/02/2016 e sono state
coinvolte storia dell’arte, filosofia, scienze
Tutte le discipline hanno lo stesso peso e ciascun
B
quesito ha pari dignità
ed inglese.
2
La seconda simulazione di terza prova è
stata svolta in data 21/04/2016 e sono state
Tutte le discipline hanno lo stesso peso e ciascun
B
quesito ha pari dignità
coinvolte storia, fisica, francese ed inglese.
Entrambe le simulazioni di terza prova sono state svolte con la tipologia B con 4 discipline e 3
quesiti per ogni disciplina e con risposte di 8 righe, nel tempo complessivo di tre ore. Questo
perché al C.d.C. la tipologia B è sembrata più idonea per consentire una valutazione
ragionevolmente ampia ed attendibile della preparazione complessiva degli studenti. In tutte e
due le esercitazioni è stata presente la prova di lingua inglese e nella seconda anche la lingua
francese, in quanto la classe segue la sperimentazione di seconda lingua francese.
SIGLE TIPOLOGIE TERZA PROVA
B. Quesiti a risposta singola
Il consiglio di classe non ha proposto attività pluridisciplinari.
Al presente documento sono allegati
1 – Quesiti delle simulazioni di terza prova del 5/02/2016 e del 21/04/2016.
2 – Risultati delle due prove
3 – Griglie di correzione per ciascuna materia
Vicenza, 28- 04 - 2016
Il Coordinatore di Classe
___________________________
Pagina 1 di 1
mod. ESB
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
ESAMI DI STATO
TERZA PROVA: TIPOLOGIA B
CLASSE: .............................
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA INGLESE
INDICATORI
Pertinenza della risposta
Conoscenza dei contenuti
Uso del linguaggio
Capacità espositiva
DESCRITTORI
PUNTI 1Q
PUNTI 2Q
PUNTI 3Q
Inadeguata
1
1
1
Adeguata
2
2
2
Completa
3
3
3
Scarsa/parziale
1-2
1-2
1-2
Imprecisa
3
3
3
Essenziale/basilare
4
4
4
Precisa
5
5
5
Esauriente/approfondita
6
6
6
Scorretto/improprio
0
0
0
Parzialmente corretto
1
1
1
Con imprecisioni
2
2
2
Corretto/appropriato
3
3
3
Disorganica/incomprensibile
1
1
1
Comprensibile
2
2
2
Organica/efficace
3
3
3
TOTALE PUNTI
Sufficienza
10/15
Pertinenza della risposta
Conoscenza dei contenuti
Uso del linguaggio
Capacità espositiva
2
4
2
2
Il candidato ........................................................................................................................ ha
conseguito un punteggio di ........................... /15 ............................
La Commissione
..........................................................
..........................................................
..........................................................
..........................................................
..........................................................
..........................................................
LICEO SCIENTIFICO STATALE“P.LIOY”VICENZA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA-MODALITA’ B
STORIA DELL'ARTE
1 Pertinenza alla traccia e conoscenza
GIUDIZIO DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO
dei contenuti
Ha capito la consegna e rivela una sicura e approfondita conoscenza
dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
fondamentali richiesti
SUFFICIEN Ha capito la consegna e rivela una conoscenza sufficiente
dell’argomento
TE
INSUFFICI Non ha capito la consegna e rivela una conoscenza vaga e
approssimativa dell’argomento
ENTE
GRAV.INSU Non ha capito la consegna e non conosce l’argomento
FF.
DISCRETO
2 Articolazione, coesione e coerenza
GIUDIZIO
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO
DISCRETO
SUFFICIEN
TE
INSUFFICI
ENTE
GRAV.INSU
FF.
PU
NTI
8
1^
2^
3^
PUN 1^
TI
4
2^
3^
2^
3^
7
6.5
6
5-4
3-1
dell’argomentazione
Costruisce un discorso coerente e rigoroso collegando in modo efficace
e originale le premesse e le conseguenze senza omettere alcun
passaggio fondamentale
Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente
3.5
Costruisce un discorso ordinato ma non sempre consequenziale nel
passare dalle premesse alle conclusioni
Costruisce un discorso ordinato e si limita a elencare delle informazioni
senza un chiaro legame logico
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato
3
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato e presenta delle
evidenti contraddizioni
1-0
3.Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva
GIUDIZIO
DESCRITTORI
L’esposizione rivela un’ottima correttezza formale ed è chiara e lineare.
Il lessico è specifico e preciso
L’esposizione è chiara e lineare, pur con imperfezioni grammaticali. Il
BUONO
lessico è specifico e preciso
DISCRETO L’esposizione è fluida, pur con imperfezioni grammaticali. Il lessico è
pertinente ma non specifico
SUFFICIEN L’esposizione è chiara, anche se presenta qualche errore di grammatica.
Il lessico non è preciso ma sostanzialmente corretto
TE
INSUFFICI L’esposizione presenta errori che rendono difficile la comprensione. Il
lessico è scorretto e non pertinente
ENTE
GRAV.INSU L’esposizione è scorretta al punto da rendere la comprensione del testo
impossibile
FF.
PUNTEGGIO PER QUESITO
OTTIMO
TOTALE
2.5
2
PU 1^
NTI
3
2.5
2
1.5
1
0.50
____________/15
Liceo Scientifico Statale “P.Lioy” di Vicenza
STORIA DELL’ARTE : SIMULAZIONE di 3^ Prova (max 8 righe) classe 5^AT
1-Spiega ,quali principi ispirarono “L’ART-NOUVEAU “ed indica, anche i maggiori esponenti studiati.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2-Quali sono i concetti artistici che P.Gauguin esprime,nel celebre dipinto :la visione dopo il sermone?
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3-Sintetizza il significato di:CUBISMO ANALITICO e CUBISMO SINTETICO, precisando
rispettivamente l’opera significativa ed artista coinvolto.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------1- Valutazione
2- Valutazione
3- Valutazione
_______ /15
_______ /15
_______ /15
Valutazione totale _______ /15
Valutazione _______ /10
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE ATTIVITÀ
ALLEGATO B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA E FILOSOFIA 3^ PROVA-MODALITA’ A e B
1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
OTTIMO
8
Ha capito la consegna e rivela una sicura e approfondita conoscenza dell’argomento
BUONO
7
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza dell’argomento
DISCRETO
6.5
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti fondamentali richiesti
SUFFICIENTE
6
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza sufficiente dell’argomento
INSUFFICIENTE
5-4
GRAV.INSUFF.
3-1
Non ha capito la consegna e rivela una conoscenza vaga e approssimativa
dell’argomento
Non ha capito la consegna e non conosce l’argomento
2. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
OTTIMO
4
BUONO
3.5
DISCRETO
3
SUFFICIENTE
2.5
Costruisce un discorso coerente e rigoroso collegando in modo efficace e originale le
premesse e le conseguenze senza omettere alcun passaggio fondamentale
Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente
Costruisce un discorso ordinato ma non sempre consequenziale nel passare dalle premesse
alle conclusioni
Costruisce un discorso ordinato e si limita a elencare delle informazioni senza un chiaro
legame logico
INSUFFICIENTE
2
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato
GRAV.INSUFF.
1
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato e presenta delle evidenti contraddizioni
3. Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva
OTTIMO
3
BUONO
2.5
DISCRETO
2
SUFFICIENTE
1.5
INSUFFICIENTE
1
GRAV.INSUFF.
0.5
L’esposizione rivela un’ottima correttezza formale ed è chiara e lineare. Il lessico è
specifico e preciso
L’esposizione è chiara e lineare, pur con imperfezioni grammaticali. Il lessico è specifico e
preciso
L’esposizione è fluida, pur con imperfezioni grammaticali. Il lessico è pertinente ma non
specifico
L’esposizione è chiara, anche se presenta qualche errore di grammatica. Il lessico non è
preciso ma sostanzialmente corretto
L’esposizione presenta errori che rendono difficile la comprensione. Il lessico è scorretto e
non pertinente
L’esposizione è scorretta al punto da rendere la comprensione del testo impossibile
Totale 1……….
2……….
3……….
Voto: ……/15
Pagina 18 di 18
mod. ESB
L.S.S. P. LIOY
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA – tipologia B
Studente/essa…………………….…………….cl……………..
- Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
Q.to 1
Q.to 2
Q.to 3
- Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
OTTIMO
4
Costruisce un discorso coerente e rigoroso collegando in
modo efficace ed originale le premesse e le conseguenze
senza omettere alcun passaggio fondamentale
BUONO
3,5
Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente
DISCRETO
3
Costruisce un discorso ordinato ma non sempre
consequenziale nel passare dalle premesse alle conclusioni
SUFFICIENTE
2,5
Costruisce un discorso ordinato e si limita ad elencare delle
informazioni senza un chiaro legame logico
INSUFFICIENTE 2
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato
GRAV.
1-0
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato e presenta
INSUFFICIENTE
delle evidenti contraddizioni
Q.to 1
Q.to 2
Q.to 3
- Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva
OTTIMO
3
L’esposizione rivela un’ottima correttezza formale ed è
chiara e lineare. Il lessico è specifico e preciso
BUONO
2,5
L’esposizione è chiara e lineare, pur con imperfezioni
grammaticali. Il lessico è specifico e preciso
DISCRETO
2
L’esposizione è fluida, pur con imperfezioni grammaticali.
Il lessico è pertinente ma non specifico
SUFFICIENTE
1,5
L’esposizione è chiara, anche se presenta qualche errore di
grammatica. Il lessico non è preciso ma sostanzialmente
corretto
INSUFFICIENTE 1
L’esposizione presenta errori che rendono difficile la
comprensione. Il lessico è scorretto e non pertinente
GRAV.
0,5-0
L’esposizione è scorretta al punto da rendere la
INSUFFICIENTE
comprensione del testo impossibile
Q.to 1
Q.to 2
Q.to 3
OTTIMO
8
BUONO
7
DISCRETO
6,5
SUFFICIENTE
6
INSUFFICIENTE
5-4
GRAV.
INSUFFICIENTE
3-1
Ha capito la consegna e rivela una sicura ed approfondita
conoscenza dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza
dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza discreta dei
contenuti fondamentali richiesti
Ha capito la consegna e rivela una sufficiente conoscenza
dell’argomento
Non ha capito la consegna e rivela una conoscenza vaga ed
approssimativa dell’argomento
Non ha capito la consegna e non conosce l’argomento
Punteggio per quesito
Punteggio totale………………/15
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Liceo Scientifico P. Lioy – Vicenza
Esami di Stato ________
Commissione
Definizione dei descrittori relativi agli indicatori per la griglia di valutazione della 3^ prova.
Classe_____________________ Candidato/a____________________________________________
Disciplina___FISICA______________________
1.
Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
OTTIMO
8
BUONO
7
DISCRETO
SUFFICIENTE
2.
6.5
6
INSUFFICIENTE
5-4
GRAV. INSUFF.
3-0
ques. 1
ques. 2
ques. 3
ques. 1
ques. 2
ques. 3
ques. 1
ques. 2
ques. 3
Ha capito la consegna e rivela una sicura e approfondita conoscenza dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza
dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
fondamentali richiesti
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza sufficiente
dell’argomento
Non ha capito la consegna e rivela una conoscenza vaga e
approssimativa dell’argomento
Non ha capito la consegna e non conosce l’argomento
Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
OTTIMO
4
BUONO
3.5
DISCRETO
SUFFICIENTE
3.
Tipologia A o B
3
2.5
INSUFFICIENTE
2
GRAV. INSUFF.
1-0
Costruisce un discorso coerente e rigoroso collegando in
modo efficace e originale le premesse e le conseguenze senza omettere alcun passaggio fondamentale
Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente
Costruisce un discorso ordinato ma non sempre consequenziale nel passare dalle premesse alle conclusioni
Costruisce un discorso ordinato e si limita a elencare delle
informazioni senza un chiaro legame logico
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato e presenta
delle evidenti contraddizioni
Uso di terminologia e linguaggio corretti ed appropriati
OTTIMO
3
BUONO
2.5
DISCRETO
SUFFICIENTE
2
1.5
INSUFFICIENTE
1
GRAV. INSUFFI.
0.5-0
Si esprime e usa la simbologia con rigore
Si esprime e usa la simbologia in modo appropriato e
ricco
Si esprime e usa la simbologia in modo corretto e appropriato
Si esprime e usa la simbologia in modo generalmente
corretto
Si esprime o usa la simbologia in modo superficiale e
impreciso
Si esprime o usa la simbologia in modo scorretto e
alquanto superficiale
Totali
Punteggio complessivo nella disciplina (media)________________________________/15
Pagina 9 di 9
mod. ESA
Cognome e Nome ________________________________classe 5 At
data
Terza prova: scienze
Tipologia B: trattazione sintetica (max 10 righe)
Ciascuna risposta corretta e completa vale 5 punti. Il punteggio complessivo della prova è 15 punti
1. Descrivi i lipidi non saponificabili e le loro funzioni
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
____________________________________________________________
2. Spiega l’ibridazione del carbonio negli alcani, alcheni, alchini e benzene
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
______________________________________________________________
3. Definisci il concetto di gruppo funzionale e descrivi i principali gruppi
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
______________________________________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA - TIPOLOGIA B -
4.
Quesito
1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
OTTIMO
1
2
3
Ha capito la consegna e rivela una approfondita e articolata
conoscenza dell’argomento.
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza
7
dell’argomento.
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
6.5
fondamentali richiesti.
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
6
minimi richiesti.
Non ha compreso appieno la consegna e/o rivela una
5-4
conoscenza vaga e approssimativa dell’argomento.
8
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
GRAV. INSUFF.
3-1 Non ha capito la consegna e/o non conosce l’argomento.
Quesito
2. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
OTTIMO
4
BUONO
1
2
3
Costruisce un discorso coerente che collega in modo efficace le
premesse alle conseguenze senza alcuna omissione.
3.5 Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente.
DISCRETO
Costruisce un discorso abbastanza ordinato ma non sempre
logicamente collegato.
Si limita a elencare le informazioni senza un chiaro
2.5
collegamento logico.
3
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
2
Non organizza il discorso in modo ordinato.
GRAV. INSUFF.
1
Non organizza il discorso in modo ordinato e/o manifesta delle
evidenti contraddizioni.
Quesito
3. Uso di terminologia e correttezza del linguaggio
OTTIMO
BUONO
3
2
SUFFICIENTE
1.5
GRAV. INSUFFI.
Si esprime con ricchezza lessicale e usa la simbologia in modo
appropriato e rigoroso.
2.5 Si esprime e usa la simbologia in modo sempre pertinente.
DISCRETO
INSUFFICIENTE
1
Si esprime e usa la simbologia in modo abbastanza appropriato.
Si esprime e usa la simbologia in modo sostanzialmente
corretto.
Si esprime e usa la simbologia in modo superficiale e impreciso
1
e/o commette errori di ortografia non gravi.
Si esprime e usa la simbologia in modo improprio o scorretto
0.5
e/o commette gravi errori di ortografia.
Totali
Punteggio complessivo ______/15
2
3
LICEO SCIENTIFICO P. LIOY - Vicenza
Simulazione di Terza Prova - Lingua inglese
NAME
CLASS
5AT
DATE
1) Explain how the two versions of 'The Chimney Sweeper' are related to the collections they
belong to. Consider their styles, language and themes. (max.8- 9 lines)
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
2)Write about the poem Daffodils by W. Wordsworth. Explain why this poem exemplifies
Wordsworth's concepts about Romantic poetry.(max. 8 lines)
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................
3) Focusing on the first part of The Rime of the Ancient Mariner analyse briefly its language and
content. (max. 8 lines).
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
Liceo Scientifico Statale “P.Lioy” di Vicenza
STORIA DELL’ARTE : SIMULAZIONE di 3^ Prova (max 8 righe) classe 5^AT
1-Spiega ,quali principi ispirarono “L’ART-NOUVEAU “ed indica, anche i maggiori esponenti studiati.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2-Quali sono i concetti artistici che P.Gauguin esprime,nel celebre dipinto :la visione dopo il sermone?
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3-Sintetizza il significato di:CUBISMO ANALITICO e CUBISMO SINTETICO, precisando
rispettivamente l’opera significativa ed artista coinvolto.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Liceo Scientifico “P. Lioy” – Vicenza
Simulazione di Terza prova (tip. B): 21 aprile 2016
classe 5 AT
Cognome Nome
Disciplina: FISICA
È permesso l’uso del calcolatore tascabile non programmabile. Eventuali disegni esplicativi possono
essere riportati liberamente nello spazio in seconda facciata. Non è ammesso l’uso di cancellini
coprenti e le parti in matita vanno ripassate.
1) A partire dall’espressione dell’energia immagazzinata in un induttore di induttanza L percorso
da una corrente di intensità I, dedurre la conseguente densità volumica di energia di campo
magnetico nel caso particolare di un solenoide ideale lungo l con N spire di sezione S nel vuoto.
2) Due eventi, simultanei in un sistema di riferimento inerziale A, avvengono in due punti di
coordinate xA1 = 1 m e xA2 = 3 m. Qual è l’intervallo temporale fra i due eventi in un sistema
di riferimento inerziale B in moto rispetto ad A lungo l’asse x con velocità v = 0,7 c? Quale
dei due eventi avviene prima?
(continua)
3) Individuato il contributo di Lenz alla legge di Faraday-Neumann discutere, sulla base di un
esempio, della sua importanza e delle conseguenze?
(spazio per eventuali disegni)
Cognome e Nome ________________________________classe 5 At
data
Terza prova: scienze
Tipologia B: trattazione sintetica (max 10 righe)
Ciascuna risposta corretta e completa vale 5 punti. Il punteggio complessivo della prova è 15 punti
1. Descrivi i lipidi non saponificabili e le loro funzioni
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
____________________________________________________________
2. Spiega l’ibridazione del carbonio negli alcani, alcheni, alchini e benzene
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
______________________________________________________________
3. Definisci il concetto di gruppo funzionale e descrivi i principali gruppi
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
______________________________________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA - TIPOLOGIA B -
4.
Quesito
1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
OTTIMO
1
2
3
Ha capito la consegna e rivela una approfondita e articolata
conoscenza dell’argomento.
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza
7
dell’argomento.
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
6.5
fondamentali richiesti.
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
6
minimi richiesti.
Non ha compreso appieno la consegna e/o rivela una
5-4
conoscenza vaga e approssimativa dell’argomento.
8
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
GRAV. INSUFF.
3-1 Non ha capito la consegna e/o non conosce l’argomento.
Quesito
2. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
OTTIMO
4
BUONO
1
2
3
Costruisce un discorso coerente che collega in modo efficace le
premesse alle conseguenze senza alcuna omissione.
3.5 Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente.
DISCRETO
Costruisce un discorso abbastanza ordinato ma non sempre
logicamente collegato.
Si limita a elencare le informazioni senza un chiaro
2.5
collegamento logico.
3
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
2
Non organizza il discorso in modo ordinato.
GRAV. INSUFF.
1
Non organizza il discorso in modo ordinato e/o manifesta delle
evidenti contraddizioni.
Quesito
3. Uso di terminologia e correttezza del linguaggio
OTTIMO
BUONO
3
2
SUFFICIENTE
1.5
GRAV. INSUFFI.
Si esprime con ricchezza lessicale e usa la simbologia in modo
appropriato e rigoroso.
2.5 Si esprime e usa la simbologia in modo sempre pertinente.
DISCRETO
INSUFFICIENTE
1
Si esprime e usa la simbologia in modo abbastanza appropriato.
Si esprime e usa la simbologia in modo sostanzialmente
corretto.
Si esprime e usa la simbologia in modo superficiale e impreciso
1
e/o commette errori di ortografia non gravi.
Si esprime e usa la simbologia in modo improprio o scorretto
0.5
e/o commette gravi errori di ortografia.
Totali
Punteggio complessivo ______/15
2
3
LICEO SCIENTIFICO P. LIOY - Vicenza
Simulazione di Terza Prova - Lingua inglese
NAME
CLASS
5AT
DATE
1) Explain how the two versions of 'The Chimney Sweeper' are related to the collections they
belong to. Consider their styles, language and themes. (max.8- 9 lines)
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
2)Write about the poem Daffodils by W. Wordsworth. Explain why this poem exemplifies
Wordsworth's concepts about Romantic poetry.(max. 8 lines)
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................
3) Focusing on the first part of The Rime of the Ancient Mariner analyse briefly its language and
content. (max. 8 lines).
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
LICEO SCIENTIFICO P. LIOY - Vicenza
Simulazione di Terza Prova - Lingua inglese
NAME
CLASS
5AT
DATE
1) Explain the origin and the main features of the English Aesthetic Movement . (max. 8-9 lines)
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
2)Write about the poem 'I hear America singing' by Walt Whitman. Explain its themes.(max. 8-9
lines)
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
3) From Chapter 2 of 'The Picture of Dorian Gray' by O.Wilde:
'...................Don't squander the gold of your days, listening to the tedious, trying to improve the
hopeless failure, or giving away your life to the ignorant, the common, and the vulgar. These are
the sickly aims, the false ideals, of our age. Live! Live the wonderful life that is in you!.........Be
always searching for new sensations.....A new Hedonism - that is what our century wants'.
Point out what Lord Wotton suggests Dorian to do while he is young. (max 8-9 lines)
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................
Simulazione di terza prova “Liceo Scientifico Statale Lioy” classe 5^AT
Nom et prénom du candidat :
Vicenza, 21/04/2016
Contrôle de Français
1. Pourquoi le poème « Zone » de Guillaume Apollinaire (Alcools, 1913) est-il un texte
représentatif de la poésie d’avant-garde ? (8- 10 lignes)
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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2. Décrivez la structure du roman « Nadja » d’André Breton, en vous référant à l’extrait « Elle va
la tête haute ». (8-10 lignes)
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3. En quoi consiste la portée innovatrice de l’œuvre d’André Gide ?
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI ITALIANO
LICEO SCIENTIFICO PAOLO LIOY
(dallo 0,5 in su si aggiorna al voto più alto)
ALUNNO: _
TIPOLOGIA A (ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO)
INDICATORI
DESCRITTORI
1.Correttezza linguistica ed gravemente insufficiente
ortografia:
(s’intende insufficiente
punteggiatura,
ortografia,
mediocre
morfologia, articolazione dei
periodi, coesione sintattica)
Sufficiente
distinto
ottimo.
Valutazione indicatore
2. Usa un lessico
gravemente insufficiente
insufficiente
mediocre
sufficiente
distinto
ottimo
Valutazione indicatore
3. Analizza e comprende il del tutto insoddisfacente
testo in modo: (s’intende la scarso
pertinenza, la correttezza, la
qualità,
l’originalità
dei insufficiente
contenuti desunti dall’analisi mediocre
del testo che l’alunno propone)
sufficiente
buono
ottimo
Valutazione indicatore
5. Contestualizza il testo in Gravemente insufficiente
modo
insufficiente
mediocre
sufficiente
Buono
ottimo
Imprecisioni rilevate:
PUNTI
Testo gravemente scorretto
0,5
Testo scorretto con qualche grave errore
1
Testo parzialmente scorretto, con imprecisioni
2
di punteggiatura, ortografia e articolazione
morfosintattica
Testo sufficientemente corretto anche se con 2,75
qualche imprecisione
Testo sul piano formale corretto
3,5
Testo elaborato con correttezza ed eleganza
4
…/4
Inadeguato, errato
0,25
Povero, improprio
0,5
Impreciso, gergale, generico
1
Sufficientemente preciso
1,25
Corretto
1,5
Corretto, specifico, elegante
2
…/2
Analisi e contenuti non pertinenti e scorretti
0,5
Analisi superficiale e contenuti spesso non
1
pertinenti, banali e per lo più scorretti
Analisi e contenuti con imprecisioni ed errori
2
Contenuti per lo più pertinenti, anche se vi
3
sono ancor imprecisioni e superficialità
Contenuti e analisi pertinenti e
4
sufficientemente corretti
Contenuti e analisi corretti, pertinenti e validi
5
Analisi corretta e contenuti pertinenti, validi e
6
originali
…/6
Contestualizzazione quasi inesistente
0,5
Riferimenti e richiami sostanzialmente
1
scorretti
Testo superficiale negli approfondimenti e nei
1,5
collegamenti
Testo con sufficienti richiami contestualizzanti
2
Testo preciso nei richiami e collegamenti
2,5
Testo, oltre che preciso nei richiami e nei
3
collegamenti, anche originale ed arguto
nell’interpretazione dei medesimi.
.../3
Totale punti:
…/15
ALUNNO: _
(TIPOLOGIA B1 (SAGGIO BREVE ED ARTICOLO DI GIORNALE)
INDICATORI
DESCRITTORI//
1.Coesione linguistica ed ortografia: Gravemente scorretta:.
(s’intende articolazione dei periodi, Scorretta:
errori di coesione sintattica, uso dei Parzialmente corretta:
connettivi tra frasi semplici e Sufficientemente corretta
complesse, punteggiatura, ortografia) Prevalentemente corretta
Corretta
Corretta ed elegante.
Valutazione indicatore
Gravemente insufficiente
2. Usa un lessico
insufficiente
mediocre
sufficiente
Buono
Discreto
ottimo
Valutazione indicatore
3. Elabora il contenuto in modo: Gravemente insufficiente
(s’intende la pertinenza, la correttezza,
la qualità, l’originalità dei contenuti insufficiente
(che l’alunno trae dalle sue conoscenze mediocre
o per inferenza dai testi proposti)
sufficiente
Buono
Distinto
ottimo
Valutazione indicatore
4. coerenza dell’argomentazione e/o Gravemente insufficiente
esposizione ed organizzazione dei
contenuti: (s’intende correttezza nessi Insufficiente
logici, esplicitazione della tesi,
argomentazione della tesi, ordine
nell’esposizione dei contenuti)
Mediocre
Oppure se si tratta di un articolo di Sufficiente
giornale: presentazione della notizia,
chiarezza
espositiva,
ordine
nell’esposizione dei contenuti
Buono
Distinto
Ottimo
Valutazione indicatore
5. Utilizza le fonti di riferimento
Gravemente insufficiente
insufficiente
mediocre
sufficiente
Buono
ottimo
Valutazione indicatore
6. Rispetto delle norme del genere
(saggistico/giornalistico).
Imprecisioni rilevate:
Inadeguato/errato
Povero/improprio
Impreciso/gergale/generico
Sufficientemente preciso
Per lo più preciso
Corretto
Corretto,specifico/elegante
Contenuti non pertinenti/poveri/banali/gravemente
scorretti
Contenuti spesso non pertinenti/poveri/banali/ scorretti
Contenuti perlopiù pertinenti/superficiali/ talvolta scorretti
Contenuti pertinenti, sufficientemente corretti ed adeguati.
Contenuti corretti, pertinenti, validi
Contenuti corretti, pertinenti, validi, originali (che l’alunno
trae dalle sue conoscenze o per inferenza dai testi proposti)
Testo disorganizzato; tesi assente; tesi non argomentata,
nessi logici non garantiti.
Testo debolmente organizzato, tesi non chiara; tesi
debolmente argomentata; frequenti incoerenze; nessi logici
non sempre garantiti
Testo non ben organizzato, tesi debolmente argomentata;
qualche incoerenza; nessi logici non sempre garantiti
Testo sufficientemente organizzato, tesi esplicitata; tesi
sufficientemente argomentata; qualche incoerenza; nessi
logici sufficientemente garantiti
Testo bene organizzato, tesi esplicitata; tesi ben
argomentata; coerenza garantita; nessi logici garantiti
Testo molto bene organizzato, tesi esplicitata e chiara; tesi
molto ben argomentata; coerenza garantita; nessi logici
sempre garantiti
Testo molto bene organizzato, tesi esplicitata e chiara; tesi
argomentata con rigore logico; coerenza sempre garantita;
nessi logici sempre garantiti
Errato: le fraintende del tutto / le ignora del tutto
Improprio: le fraintende parzialmente/ ne ignora la
maggior parte
uso parziale delle fonti
Uso sufficientemente adeguato e corretto delle fonti
Buon uso delle fonti, loro interpretazione corretta, ma
scarsa capacità di inferenza a partire dalle fonti.
Uso appropriato e completo delle fonti, buona/ottima
capacità di porle in relazione tra loro e di reperire
contenuti originali tramite inferenze.
titolo
Inadeguato: 0
Corretto: 0, 5
Per lo più adeguato: 0, 25
Corretto ed incisivo: 0,75
Sempre adeguato: 0,75
0,75
1,25
2
2,5
2,75
3
/3
0,25
0,75
1,25
2,25
2, 75
3
3, 5
3,5
0
0,25
0,5
1
1,25
1,5
/1,5
/1,5
registro
Scorretto: 0
PUNTI
0,25
0,75
1,25
2
2,5
2,75
3
/3
0,25
0,75
1,25
1,5
1,75
2
2,25
2,25
0,25
Totale punti:
/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - TIPOLOGIA C: tema storico
Sviluppo di un argomento di carattere storico. Coerente con i programmi svolti nell’ultimo anno di corso
Indicatori
1 Coesione linguistica
(ortografia,
morfologia,
sintassi, punteggiatura)
Valutazione
(20%)
Giudizio
Gravemente insufficiente
Punti
0,25
Insufficiente
1
Quasi sufficiente
1,5
Sufficiente
Buono
Ottimo
2
2.5
3
indicatore
/3
Inadeguato/errato
Povero/improprio/gergale
Impreciso/generico
Sufficientemente preciso
Corretto
Preciso/appropriato/specifico
2. Uso del lessico
Valutazione
(15%)
Descrittori
Gravemente scorretto: errori ortografici
rilevanti, articolazione irregolare dei
periodi, grave errori di coesione sintattica.
Scorretto: come sopra (ma di frequenza
minore)
Parzialmente corretto: come sopra
(frequenza limitata)
Quasi sempre corretto
Corretto
Corretto ed elegante: periodare scorrevole,
articolazione sintattica elegante, coesione
sempre garantita ed esplicitata.
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0,20
0,5
0,75
1,5
1,75
2
/2,25
Gravemente insufficiente
0.25
indicatore
3. Coerenza/ struttura del testo Disorganizzato, privo di logica
Debolmente
organizzato,
frequenti
incoerenze
tesi debolmente organizzata, alcune
incoerenze
Sufficientemente
organizzato
con
qualche incoerenza
Buona organizzazione dell’esposizione,
coerenza del tutto assicurata.
Ottima organizzazione dell’esposizione,
nessi tra i concetti sempre coerenti e chiari,
Valutazione
indicatore
(25%)
4. Conoscenza del fenomeno Non pertinente/inadeguato
storico / sua rielaborazione
critica
Superficiale, parziale
Pertinente ma non sempre corretto
Sufficientemente corretto ed adeguato
Preciso e corretto ma non approfondito
Preciso, corretto e approfondito
Valutazione
indicatore
(30%)
5.Pertinenza
rispetto
alla Non pertinente e frammentario
consegna/ completezza della
trattazione
Sufficientemente pertinente
Pertinente ed esauriente
Valutazione
indicatore
(10%)
Punteggio finale
Insufficiente
1
Quasi sufficiente
1,75
Sufficiente
2,5
Buono
3
Ottimo
3,75
/3,75
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0,25
1
2
3
4
5
/5
Insufficiente
0,25
Sufficiente
Buono/ottimo
1
1,5
/1,5
/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - TIPOLOGIA D
Tema di ordine generale
Indicatori
1 Coesione linguistica
(ortografia, morfologia, sintassi,
punteggiatura)
Valutazione
(20%)
Giudizio
Gravemente insufficiente
1
1,5
Sufficiente
Buono
Ottimo
2
2.5
3
/3
Inadeguato/errato
Gravemente insufficiente
0,20
Povero/improprio/gergale
Impreciso/generico
Sufficientemente preciso
Corretto
Preciso/appropriato/specifico
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0,5
0,75
1,5
1,75
2
/2,25
Disorganizzato, privo di logica
Gravemente insufficiente
0.20
Debolmente organizzato, frequenti incoerenze
tesi debolmente organizzata, alcune incoerenze
Sufficientemente organizzato con qualche
incoerenza
Buona organizzazione dell’esposizione, coerenza
del tutto assicurata.
Ottima organizzazione dell’esposizione, nessi tra i
concetti sempre coerenti e chiari,
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
1
1,75
2,5
indicatore
3. Coerenza/ struttura del testo
Punti
0,20
Insufficiente
Quasi sufficiente
indicatore
2. Uso del lessico
Valutazione
(15%)
Descrittori
Gravemente scorretto: errori ortografici rilevanti,
articolazione irregolare dei periodi, grave errori di
coesione sintattica.
Scorretto: come sopra (ma di frequenza minore)
Parzialmente corretto: come sopra (frequenza
limitata)
Quasi sempre corretto
Corretto
Corretto ed elegante: periodare scorrevole,
articolazione sintattica elegante, coesione sempre
garantita ed esplicitata.
Valutazione
indicatore
(25%)
Inadeguato
4. Elaborazione del contenuto
Banale, contraddittorio
Ripetitivo, legato a luoghi comuni, scontato
Sufficientemente corretto ed adeguato
Preciso e corretto ma non approfondito
Preciso, corretto e approfondito
Valutazione
indicatore
(30%)
5.Pertinenza rispetto alla consegna/ Non pertinente e frammentario
completezza della trattazione
Sufficientemente pertinente
Pertinente ed esauriente
Valutazione
indicatore
(10%)
Punteggio finale
Buono
3
Ottimo
3,75
/3,75
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0,20
1
2
3
4
5
/5
Insufficiente
0,20
Sufficiente
Buono/ottimo
1
1,5
/1,5
/15
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe: 5 AT (Bilinguismo)
Docente: Lorenzo Roi
Materia: Matematica
Testi in uso: Lamberti, Mereu, Nanni: Nuovo Lezioni di Matematica C (C),
Lamberti, Mereu, Nanni: Nuovo Lezioni di Matematica D (D),
Lamberti, Mereu, Nanni: Nuovo Lezioni di Matematica E (E).
A) ATTIVITÀ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI RELATIVE A CIASCUN MODULO
MODULI DIDATTICI
Ripasso sulle funzioni e concetto di limite.
 Funzioni elementari e loro classificazione (D 4.1,2),
 Funzione inversa: sua esistenza e grafico (D 4.3),
 Funzioni inverse delle circolari (D 4.4),
 Funzioni composte (D 4.5),
 Grafici deducibili (D 4.6),
 Topologia della retta reale, estremi di un insieme di numeri reali,
 Definizione di intorno di un punto e di infinito (D 5.1),
 Definizione di punto di accumulazione (D 5.1),
 Le quattro definizioni fondamentali (D 5.1,2,3,4),
 Limiti destro e sinistro (D 5.6),
 Esercizi di verifica tramite la definizione di limite.
 Collegare le equazioni rappresentative alle rappresentazioni grafiche e viceversa.
 Disporre delle principali identità goniometriche.
 Verificare semplici limiti sia finiti sia
coinvolgenti l’infinito e, eventualmente, saperli interpretare graficamente.
 Riconoscere le forme determinate e
indeterminate.
Teoremi fondamentali sui limiti e continuità.
 Teoremi di unicità, confronto e segno (D 5.7),
 Operazioni sui limiti (D 5.8 e dispensa),
 Funzioni continue (D 6.1,2),
 Principali funzioni continue (D 6.3),
 Discontinuità di una funzione (D 6.4),
 Limiti notevoli (D 6.5),
 Continuità delle funzioni inverse (D 6.6),
 Teoremi fondamentali sulle funzioni continue (D 6.7),
 Esempi di limiti particolari e risoluzioni di casi di indeterminazione (D 5.8, 6.10, dispensa),
 Limiti all’infinito di funzioni razionali (D 5.5),
 Asintoti di una funzione (D 6.11).
 Calcolare il limite di una funzione
continua e i limiti non coinvolgenti
forme indeterminate.
 Risolvere forme indeterminate di
funzioni algebriche razionali e irrazionali.
 Risolvere forme indeterminate riconducibili in modo semplice ai limiti notevoli.
 Determinare gli asintoti di una funzione.
 Studiare la continuità di una funzione
nel suo dominio.
 Riconoscere il tipo di discontinuità.
 Imporre la continuità nei punti di
contatto di funzioni definite a tratti.
Pagina 1 di 7
mod. ESA
TEMPI
(ore)
Ott.
14 ore
Ott,
Nov.
24 ore
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Teoria delle derivate.
 Introduzione al significato geometrico di derivata (E 1.1, dispensa),
 Definizione di derivata e suo principale significato geometrico (E
1.2),
 Calcolo delle derivate elementari (E 1.4),
 Continuità delle funzioni derivabili (E 1.3),
 Regole di derivazione (E 1.5),
 Teorema della funzione composta e inversa (E 1.6, 1.9),
 Derivate di funzioni pari e dispari (E 1.8),
 Differenziale di una funzione (E 1.11),
 Significato geometrico di differenziale (E 1.11).
 Significati fisici di derivata (E 1.12).
Teoremi del calcolo differenziale.
 Massimi e minimi assoluti e locali (E 2.1),
 Teoremi di Rolle, Cauchy, Lagrange (E 2.1,2),
 Funzioni crescenti e decrescenti (E 2.2),
 Teoremi di De L’Hôpital e forme indeterminate (E 2.3),
 Limiti notevoli risolvibili con il t. di De L’Hôpital (E 2.4),
 Punti a tangente orizzontale e flessi orizzontali (E 2.5),
 Uso delle derivate successive (E 2.6),
 Funzioni concave e convesse, flessi (E 2.8),
 Studio dei punti di non derivabilità (E 2.7, 2.10),
 Studio del grafico di una funzione: esempi vari (E 3.1),
 Studio e discussione di un semplice moto (E 3.5).
Problemi di massimo e minimo.
 Massimi e minimi assoluti e teorema di Weierstrass (D 6.7, E 4.1)
 Metodologie risolutive dei problemi di massimo e minimo (E 4.3,
esempi vari da problemi e quesiti d’esame).
Integrazione indefinita.
 Definizione di primitiva e integrale indefinito (E 1.10, 6.1),
 Proprietà dell’integrale indefinito (E 6.1),
 Integrali elementari (E 6.2),
 Metodi di integrazione: scomposizione, sostituzione (E 6.5),
 Integrali importanti (E 6.5 n. 58 pag. 383),
 Integrazione per parti (E 6.6),
 Integrazione di funzioni razionali per scomposizione in frazioni
parziali (E 6.3 e foglietto riassuntivo).
Pagina 2 di 7
mod. ESA
ALLEGATO A
Dic.
11 ore
 Calcolare la derivata di una funzione.
 Conoscere le derivate elementari.
 Eseguire la derivata di semplici funzioni composte.
 Associare al calcolo della derivata il
significato di coefficiente angolare.
 Determinare l’equazione della retta
tangente,
 Calcolare il differenziale di una funzione.
 Dimostrare i teoremi di Rolle, Lagrange e relativi corollari.
 Applicare i teoremi di Rolle, Cauchy,
Lagrange, De L’Hôpital.
 Disporre del significato geometrico
dei teoremi di Rolle e Lagrange.
 Studiare massimi, minimi, concavità e
flessi di funzioni che coinvolgano la
risoluzione di disequazioni fattorizzabili in elementari.
 Effettuare lo studio completo di una
funzione.
 Disegnare il grafico con tratto chiaro
e preciso.
 Individuare eventuali punti di non derivabilità.
 Discutere graficamente una semplice
equazione parametrica.
 Assegnare ad una incognita le corrette limitazioni.
 Ridurre una funzione di due variabili
ad una.
 Distinguere i parametri costanti da
quelli variabili.
 Tradurre le relazioni geometriche in
equazioni.
 Operare con variabili angolari e relative unità.
 Conoscere gli integrali elementari.
 Saper calcolare semplici integrali indefiniti.
 Applicare il metodo di sostituzione.
 Applicare il metodo di decomposizione.
 Applicare il metodo per parti.
 Conoscere il principio di identità dei
polinomi.
 Decomporre in frazioni parziali semplici funzioni razionali fratte con radici reali al denominatore.
Gen.
Feb.
23 ore
Feb.
Mar
9 ore
Feb.
4 ore
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Successioni.
 Successioni numeriche (D 7.1),
 Limiti delle successioni (D 7. 2),
 Teoremi e operazioni sui limiti di successioni (D 7.3),
 Successioni monotòne e teorema (D 7.1,3),
 Successioni definite per ricorrenza (D 7.1),
 Ripasso sulle progressioni (o successioni) aritmetiche e somma
dei primi n termini (C 1.1, D 7.4),
 Ripasso sulle progressioni geometriche e somma dei primi n termini (C 1.2, D 7.5).
Integrazione definita.
 Problema delle aree (E 7.1 e dispensa),
 Area del trapezoide (E 7.3),
 Definizione di integrale definito (E 7.4),
 Proprietà dell’integrale definito (E 7.4),
 Significati geometrici a seconda del segno della funzione (E 7.4),
 Teorema della media integrale (E 7.5),
 Funzione integrale e teorema di Torricelli-Barrow (E 7.6),
 Derivata di una funzione integrale con estremi dipendenti dalla
variabile (E 7.6),
 Modifica degli estremi di integrazione con l’integrazione per sostituzione (E 7.7),
 Grafico della funzione integrale (E 7.8 e problemi d’esame),
 Calcolo di aree di particolari domini piani (E 7.9),
 Area del segmento parabolico e teorema di Archimede (E 7.9 e
foglio aggiuntivo),
 Volumi di solidi in termini dell’area di una sezione piana (E 7.10),
 Volumi dei solidi di rotazione (E 7.10),
 Volumi di solidi di rotazione con il metodo dei gusci cilindrici
(problema d’esame),
 Significato fisico di integrale definito (E 7.13 e dispensa),
 Integrali impropri o generalizzati (E 7.14).
Metodi numerici: ricerca degli zeri di una funzione e calcolo approssimato di integrali.
 Richiami al teorema di esistenza degli zeri (D 6.7),
 Discussione grafica di un’equazione parametrica (E 3.3),
 Numero delle radici reali di un’equazione (E 3.4),
 Eventuale monotonia della funzione e unicità della soluzione (E
3.4),
 Metodo di bisezione (D 6.8, E 8.2),
 Metodi di linearizzazione (E 8.4),
 Metodo delle tangenti o di Newton (E 8.5),
 Calcolo di aree con il metodo dei rettangoli e dei trapezi (E 8.7,
8.8)
Equazioni differenziali.
 Definizione di equazione differenziale (E 9.1),
 Esempi con grandezze discrete e continue (E 9.1),
 Equazioni lineari del primo ordine (E 9.2),
 Metodo delle variabili separabili (E 9.2 e pag. 604),
 Applicazioni alla fisica e ad altri ambiti (E 9.3),
 * Equazioni lineari a coeff. non costanti (E 9.4),
 Esempio dell’equazione del secondo ordine per moti oscillatori
(senza risoluzione) (E 9.5),
 Equazioni lineari omogenee del secondo ordine (E 9.5).
Pagina 3 di 7
mod. ESA
ALLEGATO A
Marzo
2 ore
 Saper riconoscere in casi semplici la
monotonia di una successione.
 Saper eseguire la somma dei primi n
termini in progressioni aritmetiche e
geometriche.
 Eseguire il limite di semplici successioni.
Mar.
Apr.
10 ore
 Calcolare aree di domini piani con
l’integrale definito.
 Applicare il calcolo integrale per determinare il volume di solidi di rotazione.
 Applicare il calcolo integrale per determinare il volume di solidi aventi
come sezioni parallele opportune figure piane.
 Conoscere le proprietà formali
dell’integrazione definita.
 Disporre delle proprietà della funzione integrale.
 Eseguire la derivata di funzioni integrali.
 Eseguire il limite di un integrale definito con estremo variabile.
 Dedurre la monotonia di una funzione in un intervallo.
 Individuare i valori della funzione agli
estremi.
 Conoscere l’enunciato del teorema
degli zeri.
 Avviare il calcolo approssimato delle
radici con il metodo di bisezione e/o
con il metodo delle tangenti.
 Riprodurre gli algoritmi del metodo di
bisezione e delle tangenti.
 Stimare in modo approssimato l’area
di una regione.
 Riconoscere una equazione differenziale.
 Risolvere tramite la separazione delle
variabili, semplici equazioni del primo
ordine.
 Dedurre in ambito fisico l’equazione
differenziale di semplici circuiti.
Aprile
3 ore
Apr.
Mag.
7 ore
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Simulazione ministeriale di seconda prova.
 Preparazione, svolgimento e discussione della prova.
Variabili aleatorie discrete e continue.
 Definizione ed esempi di variabili aleatorie discrete (C 5.10, E
10.1),
 Funzione di distribuzione e funzione di ripartizione o cumulativa
(C 5.10, E 10.3),
 Media varianza e scarto quadratico medio (E 10.3),
 Variabile aleatoria binomiale e distribuzione (C 5.10, E 10.4),
 Variabile aleatoria geometrica e distribuzione (C 5.12, E 10.6),
 Probabilità cumulate (E 10.7),
 Variabili aleatorie di Poisson (E 10.5),
 * Variabili aleatorie continue (E 10.8),
 * Densità di probabilità per variabili continue (E 10.9),
 * Distribuzioni cumulate (E 10.10),
 * Variabili normali o di Gauss (E 10.13),
 * Curva di Gauss e significati di valor medio e varianza (E10.14).
Geometria analitica dello spazio.
 Ripasso sui vettori e sulla loro rappresentazione geometrica
(E11.1)
 Ripasso sul prodotto scalare e vettoriale (E 11.1),
 *Definizione di prodotto misto (E 11.3),
 *Equazione parametrica di una retta (E 11.4),
 *Equazione del piano (E 11.5).
Serie numeriche.
 * Generalità sulle serie numeriche (D 7.7),
 * Serie telescopiche (D 7.7),
 * Serie geometriche (D 7.8),
 * Serie a termini di segno costante (D 7.10),
 * Serie a termini di segno alterno (D 7.11).
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico comprensive delle
esercitazioni e della simulazione e relativa discussione.
Poiché il monte ore annuale è di 132, ne segue che 5 ore sono state impegnate per
altre iniziative non strettamente attinenti alla disciplina (visita di istruzione, teatro,
assemblee,...)
ALLEGATO A
 Individuare le nozioni necessarie.
 Riconoscere la coerenza dei modelli
proposti al fenomeno proposto.
 Gestire adeguatamente i tempi.
 Rivedere le nozioni poco chiare.
Apr.
Mag.
7
Apr.
Mag.
6
 Riconoscere il modello seguito da
una variabile casuale.
 Individuare i parametri caratteristici
di una distribuzione.
 Calcolare le probabilità di eventi
sfruttando la corretta distribuzione.
 Esprimere un vettore con le rispettive
componenti cartesiane.
 Determinare l’equazione di una retta
per due punti.
 Determinare l’equazione di un piano
passante per tre punti.
 Calcolare la distanza di un punto dal
piano.
 Determinare la convergenza/divergenza di serie.
 Individuare le condizioni per la convergenza di una serie geometrica.
Maggio
4
Maggio
3
127
* l’asterisco indica nozioni affrontate dopo il 15 maggio
Visto: i rappresentanti di classe,
Stefano Bedin, Riccardo Galla
B) CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI
I criteri della valutazione si collegano agli obiettivi esposti nella programmazione di dipartimento, e partono dai livelli
minimi della semplice conoscenza dei contenuti, per giungere alle capacità più significative quali analizzare situazioni
ed elaborare ipotesi, adoperare princìpi e linguaggi, sintetizzare e formalizzare le proprie considerazioni.
Si è comunque data la preferenza ad una comprensione sostanziale dei metodi, delle procedure e dei concetti, ponendo nel contempo particolare attenzione alla reale disponibilità delle nozioni coinvolte. Una conoscenza vaga e generica è stata valutata insoddisfacente. A tal fine, sia per lo scritto che per l’orale, si è utilizzata la griglia di valutazione
definita dal Dipartimento di Matematica e Fisica (allegata) e gli standard minimi definiti nella Programmazione.
La griglia valutativa utilizzata invece nella simulazione del 29 aprile 2016 è quella proposta dal MIUR allegata alla prova
stessa e a questo documento. Per poter ottenere una valutazione sufficiente si ritengono comunque indispensabili
questi elementi:
a) conoscenza dei procedimenti risolutivi di base relativi ad almeno la metà delle richieste,
b) lo svolgimento non presenta gravi errori di calcolo o concettuali e gli errori formali non pregiudicano la comprensione degli aspetti fondamentali delle questioni affrontate,
Pagina 4 di 7
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
c)
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
gli argomenti appaiono acquisiti nelle loro linee essenziali, pur non in modo approfondito,
Per un’indicazione più specifica delle altre fasce di punteggio (in quindicesimi) si rimanda alla griglia di valutazione.
C) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE
Si sono svolte 4 prove scritte nel I trimestre. Nel secondo periodo invece le prove scritte finora proposte sono state 4
compresa la simulazione di seconda prova del 29 aprile e nel mese di maggio ne verrà svolta una quinta. Alcune prove,
valutate come verifiche orali sia nel I trimestre che nel successivo periodo, sono state predisposte in forma di questionario con risposte generalmente brevi e aperte sulla linea dei quesiti proposti all’esame di stato. Di tutte le prove e
prima della loro correzione, si è favorita una revisione personale da svolgersi a casa. La loro correzione in classe ha costituito sempre un momento di attenta valutazione dei propri errori onde avviare una pronta azione di recupero. Anche per questo si è sempre fornita di ogni prova una correzione scritta in aggiunta a quella svolta a lezione.
Pur avendo dato la preferenza alle verifiche scritte, nelle valutazioni valide per l’orale a fianco delle normali richieste
di risoluzione di esercizi e/o problemi, si sono considerati per quanto possibile anche aspetti quali il coinvolgimento
personale e l’impegno nel seguire gli sviluppi delle lezioni e nello svolgere le esercitazioni assegnate, nonché il grado di
confronto con l’insegnante.
D) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
La maggioranza delle lezioni si è svolta con lezioni frontali mentre in alcune si è utilizzato software quali Mathematica
e GeoGebra al fine di rendere più evidenti le importanti nozioni di derivata e integrale definito. I concetti e i metodi
fondamentali sono stati proposti inizialmente in forma induttiva, partendo da situazioni problematiche. Solo successivamente il linguaggio si è fatto più formale e deduttivo. La spiegazione dei contenuti si è accompagnata
all’applicazione delle nozioni in esercitazioni e problemi di vario genere, sia in classe che a casa. Gli esercizi, finalizzati
nel I trimestre alla acquisizione delle procedure di calcolo relative alle nozioni di base dell’Analisi, in particolare dei limiti, si sono nel successivo periodo adeguati in modo esclusivo alla tipologia dell’esame: frequenti sono state quindi le
proposte di problemi d’esame alternate a quesiti anche allo scopo di riprendere in tal modo argomenti e nozioni affrontate negli anni precedenti.
E) ATTIVITÀ DI RECUPERO
Le attività di recupero e sostegno svolte in classe o affrontate per iscritto in prove realizzate a tale scopo e comprendenti quesiti e problemi d’esame, sono state condotte nell’intento di riprendere e chiarire i metodi di risoluzione e il
ripasso delle conoscenze matematiche che di volta in volta apparivano più opportune o necessarie. Si sono inoltre favoriti e sollecitati momenti di recupero da svolgersi a casa, proponendo numerose esercitazioni casalinghe seguite poi,
nella quasi totalità dei casi, dalla consegna della loro soluzione scritta.
Per l’insufficienza nel trimestre solo uno studente ha dovuto affrontare la prova di recupero del 3 febbraio 2016: in
tale occasione la valutazione è stata sufficiente.
F) EVENTUALI ALTRI MATERIALI DIDATTICI
Si è principalmente utilizzato il libro di testo, considerandolo non solo come un eserciziario ma soprattutto come mezzo per approfondire in autonomia quanto proposto dall’insegnante.
In aggiunta si sono distribuiti alcuni fogli riassuntivi di argomenti o di modalità di approccio ai problemi e alcune dispense sui seguenti argomenti: a) topologia della retta reale, b) esercizi risolti sui casi di indeterminazione di limiti, c)
teoremi sulle operazioni tra limiti, d) introduzione alle derivate, e) raccolta di problemi d’esame risolti, f) somme di
Riemann ed integrazione definita, g) soluzioni delle simulazioni MIUR del 2015 e della prima simulazione MIUR del 10
dicembre 2015. Numerose (circa 35) sono state le proposte di esercitazioni casalinghe su argomenti specifici del programma e delle quali si è generalmente consegnata la correzione scritta. Nel secondo periodo queste proposte hanno
riguardato esclusivamente problemi e quesiti assegnati agli esami o nelle simulazioni svolte negli anni passati. Anche
di queste la classe ha sempre beneficiato di una correzione scritta commentata. Si sono comunque consegnate prevalentemente in forma di file PDF circa 700 pagine di materiali didattici.
Ulteriori strumenti utilizzati sono: il personal computer, il proiettore dello schermo del pc, software vario di libera distribuzione.
G) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Il grafico seguente riporta la media dei voti raggiunti dalla classe in ciascuna delle prove scritte dell’a.s. e lo scarto
quadratico medio quale indice di dispersione. La linea orizzontale rappresenta invece il voto medio complessivo pari a
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
7.0±1.9. Nello scrutinio del primo trimestre il profitto medio raggiunto è pari a 7,25±1.2 mentre le prove del periodo
successivo, tra le quali la simulazione MIUR del 29 aprile 2016 (rapportata ai decimi), mostrano esiti in leggera flessione.
I livelli medi per le conoscenze apprese e le competenze raggiunte appaiono nel complesso quindi discreti. Pur nella
diversità dei risultati individuali collegati alla storia personale e all’attitudine, nella classe sussistono comunque studenti che hanno raggiunto per l’intero arco dell’anno valutazioni soddisfacenti o del tutto soddisfacenti e che confermano non solo adeguati apprendimenti dei contenuti disciplinari ma pure il raggiungimento di significative capacità di
elaborazione critica autonoma.
Va infine sottolineato come la classe abbia mostrato nel corso del triennio una sostanziale disponibilità al confronto
con l’insegnante e una significativa attenzione nel perseguire, con consapevolezza, la propria crescita culturale. Il contesto scolastico è pertanto sempre stato positivo permettendo a tutti di maturare e gradualmente riconoscere le proprie attitudini e perfezionare le proprie capacità.
Vicenza, 11 maggio 2016
FIRMA DEL DOCENTE
(Lorenzo Roi)
Allegati:
1) griglia decimale del Dipartimento di Matem. Inform. Fisica.
2) griglia MIUR della simulazione di II prova del 29 aprile 2016
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Griglia di valutazione di Matematica-Informatica-Fisica
INDICATORI
DESCRITTORI
CONOSCENZE
Acquisizione dei contenuti disciplinari
COMPETENZE
Utilizzazione delle conoscenze acquisite
CAPACITA'
Rielaborazione delle conoscenze acquisite
Livello risultato
Descrittori livello risultato
Voto in decimi
Nullo
Nessun elemento significativo per formulare un giudizio.
1
Quasi nullo
Assenza dei contenuti minimi, gravi e numerosi errori nella comunicazione.
2
Insufficiente molto grave
Scarsa conoscenza degli argomenti fondamentali, comprensione molto limitata
dei concetti, mancanza di applicazione delle pochissime conoscenze, moltissimi
errori nella produzione e nella comunicazione.
3
Insufficiente grave
Conoscenza carente e frammentaria degli argomenti fondamentali, comprensione
limitata dei concetti, difficoltà nell’applicazione delle conoscenze, numerosi errori
nella produzione e nella comunicazione.
4
Insufficiente
Conoscenza incompleta e superficiale degli argomenti fondamentali, comprensione parziale dei concetti, incertezza nell’applicazione delle conoscenze, errori nella
produzione e nella comunicazione.
5
Sufficiente
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali, comprensione e applicazione corrette dei concetti e delle conoscenze, seppur con qualche imprecisione,
produzione essenziale e semplice.
6
Discreto
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti, comprensione e applicazione corrette dei concetti e delle conoscenze. Produzione chiara e corretta. Rielaborazione
solo in parte autonoma.
7
Buono
Conoscenza sicura e completa degli argomenti, comprensione e applicazione corrette e precise dei concetti e delle conoscenze, produzione chiara e accurata, rielaborazione autonoma.
8
Ottimo/Eccellente
Conoscenza ampia e completa degli argomenti, comprensione e applicazione corrette e precise dei concetti e delle conoscenze, produzione articolata e accurata,
rielaborazione autonoma ed esauriente.
Conoscenza completa e approfondita degli argomenti, comprensione e applicazione corrette ed efficaci dei concetti e delle conoscenze. Produzione articolata,
accurata e originale, capacità rielaborativa anche di problemi complessi.
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mod. ESA
9
10
Simulazioni di matematica a.s. 2015-2016- Rubrica di valutazione
CLASSE 5 sez. _______________Candidato: _________________________________________________________________Data: __ / __ /____
Sezione A: Valutazione PROBLEMA
INDICATORI
LIVELLO
L1
(0-4)
Comprendere
Analizzare la situazione problematica,
identificare i dati ed interpretarli.
L2
(5-9)
L3
(10-15)
L4
(16-18)
Individuare
L1
(0-4)
Mettere in campo strategie risolutive e
individuare la strategia più adatta. L2
(5-10)
L3
(11-16)
L4
(17-21)
L1
(0-4)
Sviluppare il processo risolutivo
Risolvere la situazione problematica in
maniera coerente, completa e
L2
corretta, applicando le regole ed
(5-10)
eseguendo i calcoli necessari.
L3
(11-16)
L4
(17-21)
Argomentare
Commentare e giustificare
opportunamente la scelta della
strategia applicata, i passaggi
fondamentali del processo esecutivo e
la coerenza dei risultati.
L1
(0-3)
L2
(4-7)
L3
(8-11)
L4
(12-15)
DESCRITTORI
Evidenze Punti
Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non
riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur
avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli
opportuni collegamenti tra le informazioni. Non utilizza i codici matematici
grafico-simbolici.
Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare
solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli
individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne alcuni e nello
stabilire i collegamenti. Utilizza parzialmente i codici matematici graficosimbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori.
Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e
interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra
queste; utilizza con adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici,
nonostante lievi inesattezze.
Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le
informazioni essenziali e le relazioni tra queste; utilizza i codici matematici
grafico–simbolici con buona padronanza e precisione.
Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado
di individuare relazioni tra le variabili in gioco. Non si coglie alcuno spunto
nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali
opportuni.
Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco
coerente; ed usa con una certa difficoltà le relazioni tra le variabili. Non riesce
ad impostare correttamente le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e
qualche errore gli strumenti formali opportuni.
Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed
efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed le possibili relazioni
tra le variabili e le utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro
formali opportuni anche se con qualche incertezza.
Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici.
Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore le
relazioni matematiche note. Dimostra padronanza nell'impostare le varie fasi di
lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali anche non
standard.
Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa
il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in
grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con
numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il
problema.
Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata.
Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di
utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o
con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte
con il problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione.
Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare
procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e
appropriato. Commette qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è
generalmente coerente con il problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di
modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo
analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in
modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i
calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il problema.
Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e
la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto
impreciso.
Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la
strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio
matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso.
Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di
verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa).
Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza.
Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo
tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un’ottima
padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico.
TOTALE
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2
Simulazioni di matematica a.s. 2015-2016- Rubrica di valutazione
CLASSE 5 sez. _______________Candidato: _________________________________________________________________Data: __ / __ /____
Sezione B: QUESITI
Quesiti
P.T.
(Valore massimo attribuibile 75/150 = 15x5)
CRITERI
Q1
Q2
Q3
Q4
Q5
Q6
Q7
Q8
Q9 Q10
(0-4) (0-4) (0-4) (0-5) (0-5) (0-4) (0-3) (0-3) (0-5) (0-4)
COMPRENSIONE e CONOSCENZA
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti matematici.
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
(0-4) (0-4) (0-3) (0-4) (0-4) (0-4) (0-4) (0-5) (0-4) (0-5)
ABILITA' LOGICHE e RISOLUTIVE
Abilità di analisi.
Uso di linguaggio appropriato.
Scelta di strategie risolutive adeguate.
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO
(0-4) (0-4) (0-4) (0-4) (0-4) (0-4) (0-4) (0-5) (0-4) (0-4)
Correttezza nei calcoli.
Correttezza nell'applicazione di Tecniche e Procedure anche
grafiche.
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
ARGOMENTAZIONE
(0-3) (0-3) (0-4) (0-2) (0-2) (0-3) (0-4) (0-2) (0-2) (0-2)
Giustificazione e Commento delle scelte effettuate.
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
Punteggio totale quesiti
Calcolo del punteggio Totale
PUNTEGGIO SEZIONE A
(PROBLEMA)
PUNTEGGIO SEZIONE B
(QUESITI)
PUNTEGGIO TOTALE
Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti
Voto
0-4
1
5-10 11-18
2
3
19-26 27-34
4
Voto assegnato ____ /15
5
35-43
44-53
54-63
64-74
75-85
86-97
6
7
8
9
10
11
98-109 110-123 124-137 138-150
12
13
14
15
Il docente
___________________________
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3
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe: 5 AT (Bilinguismo)
Docente: Lorenzo Roi
Materia: Fisica
Testi in uso: C. Romeni: Fisica e realtà. Campo elettrico e magnetico. (vol. 2)
C. Romeni: Fisica e realtà. Induzione e onde elettromagnetiche. (vol. 3)
A) ATTIVITÀ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN MODULO
MODULI DIDATTICI
Ripasso sul campo elettrico e sue proprietà. (vol. 2)
 Concetto di campo e definizione di campo elettrico (18.3),
 Campo elettrico di una carica puntiforme (18.3),
 Sovrapposizione di campi generati da cariche puntiformi (18.3),
 Rappresentazione del campo e linee di forza (18.3),
 Definizione di flusso di un campo vettoriale (18.4),
 Teorema di Gauss per il campo elettrico (18.4),
o
Ripasso sul potenziale elettrico e conservatività. (vol. 2)
 Dal campo elettrico al potenziale (19.3),
 Circuitazione del campo elettrico (19.3),
 Dal potenziale al campo elettrico (19.3),
 Proprietà elettrostatiche di un conduttore (19.4),
 Campo elettrico all’interno di un conduttore (19.4),
 Campo elettrico in prossimità di un conduttore e teorema di Coulomb
(19.4),
 Potenziale di un conduttore in equilibrio elettrostatico (19.4).
Capacità elettrica. (vol. 2)
 Esempi introduttivi con piani paralleli carichi di segno opposto e sfera
isolata (19.5),
 Legge della capacità elettrica e sua giustificazione sulla base degli
esempi precedenti (19.5),
 Unità di misura della capacità (19.5),
 Condensatori e loro capacità (19.5),
 Capacità elettrica e influenza del dielettrico (19.5),
 Energia immagazzinata in un condensatore (19.6 e dispensa),
 Densità di energia (19.6),
 Condensatori in parallelo e in serie (19.7).
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TEMPI
(ore)
 riportare la definizione vettoriale di campo elettrico,
 esporre la definizione matematica di flusso,
 riportare sinteticamente le conseguenze del teorema di Gauss,
 dedurre il campo in particolari
distribuzioni di carica.
Sett.
Ott.
2 ore
 conoscere la definizione di circuitazione,
 collegare il lavoro alla circuitazione,
 ricordare il teorema
dell’energia cinetica e
l’importanza delle forze conservative,
 conoscere l’unità di misura del
potenziale.
Sett.
1 ore
 giustificare con esempi la legge
della capacità,
 riconoscere l’indipendenza della capacità dalla carica,
 dedurre la capacità equivalente
in semplici situazioni
 dimostrare la capacità equivalente per una serie o un parallelo di condensatori,
 conoscere l’espressione della
densità di energia elettrica in
presenza di un campo
Ott.
1 ore
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Circuiti in corrente continua. (vol. 2)
 Definizione di corrente elettrica (20.1),
 Verso convenzionale della corrente (20.1),
 Generatori di tensione, circuiti, strumenti di misura e loro modalità di
collegamento) (20.2),
 Deduzione sperimentale delle leggi di Ohm (20.3),
 La resistenza elettrica e le leggi di Ohm (20.3),
 Resistori e seconda legge di Ohm (20.3),
 Unità di misura (20.3),
 Dipendenza della resistività dalla temperatura (20.3),
 Resistenze in serie e parallelo (20.5),
 Strumenti di misura: amperometri e voltmetri e loro caratteristiche
(20.5 e dispensa),
 La resistenza interna di un generatore e f.e.m. (20.6, esperienza),
 Le leggi di Kirchhoff (20.7),
 Prima legge di Kirchhoff o dei nodi (20.7),
 Seconda legge di Kirchoff o delle maglie (20.7),
 Procedura di risoluzione di un circuito (20.7, 20.5),
 Energia e potenza elettrica (20.4),
 Esperienza sulla dissipazione di energia da parte di un resistore (effetto Joule, 20.4),
 Uso consapevole dell’energia elettrica (20.8).
o Esperienze svolte: serie di esperienze con fili di costantana per la determinazione sperimentale delle leggi di Ohm sia tramite rilevazioni
manuali sia con l’uso del pc, esperienze sul collegamento in serie e parallelo di resistenze, esperienza sull’effetto Joule di un resistore percorso da corrente e immerso in un calorimetro, misura sperimentale della
resistenza interna di una serie di due coppie in parallelo di batterie.
o Strumentazione e apparati: alimentatori in continua, diversi tipi di
voltmetri e amperometri (a zero centrale o laterale e con diversi fondo
scala o interfacciati al pc), uso di multimetri (tester) ad ago e digitali,
calorimetro delle mescolanze, sensori di temperatura interfacciati con
il pc. Allestimento di circuiti e inserimento degli strumenti.
o Supporti didattici aggiuntivi: fogli di calcolo con dati ed elaborazioni
per ogni esperienza quantitativa, alcune pagine sulle caratteristiche di
circuiti reali.
La corrente elettrica nella materia. (vol. 2)
 Semplice modello microscopico della conduzione (21.1 e dispensa),
 I materiali dielettrici e la polarizzazione (21.2),
 Dielettrici polari (21.2),
 Scarica di un condensatore (21.3, dispensa),
 La costante di tempo (21.3),
 La carica di un condensatore (21.4, dispensa),
 Considerazioni energetiche (21.4),
 Cenni alla conduzione dei gas (21.6).
o Supporti didattici aggiuntivi: alcune pagine su un semplice modello
delle leggi di Ohm.
Pagina 2 di 9
ALLEGATO A
Nov.
25 ore
 conoscere l’unità di misura della corrente,
 collegare la definizione di corrente alla derivata,
 esporre l’esperienza che dimostra le due leggi di Ohm,
 proporre lo schema di semplici
circuiti coinvolgenti generatori,
resistenze e strumenti di misura,
 dimostrare le formule per resistori in serie e parallelo,
 dedurre la resistenza equivalente in semplici situazioni,
 riconoscere nelle leggi di Kirchoff le leggi fondamentali del
campo e della carica,
 conoscere le proprietà di amperometri e voltmetri,
 collegare l’effetto Joule al I
principio della termodinamica,
 dedurre l’espressione della potenza elettrica.
 esporre una semplice interpretazione microscopica delle leggi
di Ohm,
 riconoscere le leggi di carica e
scarica di un condensatore,
 risolvere la semplice equazione
differenziale,
 cogliere l’analogia tra il condensatore e l’induttore,
 conoscere la funzione esponenziale.
Nov.
1 ore
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Campo magnetico e interazioni magnetiche. (vol. 2)
 Esperienze introduttive al campo magnetico (22.1),
 Definizione della direzione verso e convenzioni utilizzate (22.1),
 Linee di campo magnetico (22.1),
 Campo magnetico terrestre (22.1),
 Definizione operativa dell’intensità del campo magnetico tramite
l’interazione campo-carica (22.2),
 Unità di misura del campo magnetico nel S. I. (22.2),
 La forza di Lorentz (22.3),
 Caratteristiche peculiari della forza di Lorentz (22.3),
 Moto di una particella in un campo magnetico uniforme (22.3),
 Forza agente su un filo rettilineo (22.4),
 Momento torcente su una spira (22.4),
 Momento magnetico di bobine (22.4),
 Galvanometro a bobina mobile (22.4),
 Motore elettrico in corrente continua (22.4),
 Esperienza di Oersted e campi generati da correnti (22.5),
 Intensità del campo generato da un filo rettilineo e legge di BiotSavart (22.5),
 Interazione corrente-corrente e legge di Ampère (22.5),
 Definizione operativa dell’ampère e coulomb (22.5),
 Circuitazione del campo magnetico, correnti concatenate e deduzione
del teorema di Ampère sulla base di esemplificazioni (22.6),
 Campo magnetico di un solenoide (22.6, 22.5),
 Flusso del campo magnetico (22.6),
 Proprietà magnetiche della materia e classificazione dei materiali in
base alla permeabilità relativa (22.7),
 Elettromagnete (22.7).
o Esperienze svolte: semplici interazioni tra magneti, esperienza della calamita spezzata, visualizzazione di linee di campo magnetico, esperienza di Oersted, interazione di due fili paralleli percorsi da correnti
concordi o discordi, interazione di una spira percorsa da corrente in
campo magnetico, motore elettrico.
o Apparecchiature: alimentatori in corrente continua, aghi magnetici e
magneti permanenti lineari e ad U, fili di connessione, spire rettangolari.
o Supporti didattici aggiuntivi: foto delle apparecchiature utilizzate e
della disposizione sperimentale con aggiunti elementi grafici interpretativi.
Pagina 3 di 9
ALLEGATO A
Dic.
14 ore
 riportare le convenzioni sulla
direzione e sul verso del campo
magnetico,
 descrivere l’esperienza della calamita spezzata e le conseguenze,
 individuare il modulo del campo con l’interazione magnetecorrente,
 conoscere le caratteristiche del
prodotto vettoriale tra vettori,
 riportare le unità di misura del
campo magnetico a quelle fondamentali,
 esporre l’importanza
dell’esperienza di Oersted,
 interpretare l’interazione corrente-corrente come
un’interazione tra corrente e
campo,
 esporre la definizione operativa
di ampère,
 associare ad una corrente il relativo campo magnetico,
 confrontare il teorema di Gauss
per il campo elettrico e magnetico,
 proporre degli esempi per il
teorema della circuitazione di
Ampère,
 descrivere l’interazione di una
spira percorsa da corrente e
immersa in campo magnetico,
 esporre il funzionamento di un
motore a corrente continua.
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Moto di cariche in campi elettrici e magnetici. (vol. 2)
 Moto di una carica soggetta alla forza di Lorentz (22.3),
 Moto di elettroni nel tubo a fascio filiforme,
 Moto di particelle cariche in campi magnetici qualsiasi (22.3),
 Campo magnetico terrestre e fasce di Van Allen (22.3),
 Moto di particelle in campi elettrici e magnetici incrociati: esperimento di J. J. Thomson,
 Selettore di velocità nell’esperimento di Thomson,
 Raggi catodici e scoperta dell’elettrone,
 Isotopi e spettrometro di massa.
o Esperienze: moto di elettroni in campo elettrico (qualitativa), moto di
elettroni in campo magnetico tramite il tubo a fascio filiforme (quantitativa).
o Apparecchiature: tubo a vuoto per moto di elettroni in campo elettrico, tubo a fascio filiforme, coppia di bobine di Helmholtz. Alimentatori
a bassa e alta tensione, voltmetro e amperometro.
o Supporti didattici aggiuntivi: pagina riassuntiva con foto dei fenomeni
osservati e deduzione delle relazioni per la misura di e/m.
Simulazione ministeriale di seconda prova (Fisica).
 Preparazione, svolgimento e discussione della prova.
Pagina 4 di 9
ALLEGATO A
 avviare lo studio del moto di
cariche a partire dalla seconda
legge della dinamica,
 descrivere le conseguenze sul
moto in campi elettrici e magnetici,
 esporre le caratteristiche della
forza di Lorentz,
 collegare la forza di Lorentz al
lavoro nullo,
 descrivere l’esperimento di
Thomson e le sue conseguenze
circa le ipotesi sull’atomo,
 descrivere il selettore di velocità e la sua funzione,
 esporre le caratteristiche delle
traiettorie seguite dalle cariche
immerse in campi magnetici,
 conoscere l’origine delle aurore
boreali,
 associare al moto di cariche in
campi e.m. la forza agente su
di esse.
Gen.
2 ore
 Individuare le nozioni necessarie,
 Riconoscere i fenomeni coinvolti,
 Gestire adeguatamente i tempi,
 Rivedere le nozioni poco chiare.
Gen.
4 ore
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Induzione elettromagnetica. (vol. 3)
 Esperienze di Faraday e correnti indotte (23.1),
 Variazione nel tempo del campo magnetico (23.1),
 Moto relativo fra circuito indotto e induttore (23.1),
 Variazioni di angolo e area (23.1),
 Caratteristiche sperimentali della fem indotta (23.1),
 Legge di Faraday-Neumann (23.2),
 Osservazione sulle unità di misura della variazione del flusso (23.2),
 Verso della fem indotta (23.2),
 Legge di Lenz (23.3),
 Correnti di Foucault o parassite (23.3),
 Analisi dell’estrazione di una spira da un campo magnetico (fogli aggiuntivi),
 Autoinduzione (23.4),
 Unità di misura dell’induttanza (23.4),
 Circuito RL ed extracorrenti di chiusura e apertura (23.4),
 Energia immagazzinata in un induttore (23.5),
 Densità di energia del campo magnetico (23.5),
 L’alternatore e la tensione alternata (23.6),
 Circuiti in corrente alternata (23.7),
 Circuito ohmico, capacitivo e induttivo (23.7),
 Cenni all’impedenza in un circuito RLC (23.7),
 Oscillazioni elettromagnetiche e analogia con un sistema meccanico
oscillante (23.7),
 Valori efficaci in circuiti in corrente alternata (23.8 e dispensa),
 Trasformatori e trasporto dell’energia elettrica (23.9),
 Caratteristiche della rete elettrica domestica.
o Esperienze: evidenziazione di tensioni e correnti indotte in bobine e loro verso, azione frenante delle correnti di Foucault nel pendolo di Waltenhofen.
o Apparecchiature: bobine con vario numero di spire, magneti, oscilloscopio, voltmetro. Pendolo di Waltenhofen con piastre metalliche di
diversa forma. Anello di Thomson, alimentatore. Esempio di alternatore.
Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche. (vol. 3)
 Campi elettrici indotti (24.1),
 La legge di Faraday-Neumann in termini di circuitazione di campo elettrico (24.1),
 Confronto tra campo elettrostatico e campo elettrico indotto (24.1),
 La legge di Ampère-Maxwell (24.2),
 La corrente di spostamento e sua necessità (24.2),
 Le equazioni di Maxwell (24.3),
 Le onde elettromagnetiche (24.3),
 Natura elettromagnetica della luce (24.3),
 Origine dell’indice di rifrazione (24.3),
 Caratteristiche principali delle onde elettromagnetiche (24.4),
 Energia trasportata da un’onda elettromagnetica e valori medi (24.4),
 Onde trasversali e polarizzazione lineare (24.5),
 Legge di Malus (24.5),
 Cenni alla polarizzazione per riflessione (24.5),
 Lo spettro elettromagnetico e sua suddivisione in regioni di frequenza
(24.6).
 Caratteristiche della banda del visibile (24.6).
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ALLEGATO A
Gen.
Feb.
Mar.
16 ore
 descrivere le esperienze di Faraday sull’induzione e.m.,
 associare alla variazione del
campo il verso della corrente
indotta,
 dimostrare la coerenza dimensionale tra tensione e derivata
del flusso,
 spiegare l’importanza della legge di Lenz,
 associare alla legge
dell’induzione e.m. la produzione di correnti alternate,
 descrivere la funzione principale dell’alternatore,
 discutere della densità di energia in campi e.m.,
 calcolare il valore efficace di
una corrente o tensione alternata,
 individuare le principali problematiche per il trasporto di
energia elettrica.
Mar.
6 ore
 Illustrare le simmetrie tra i
campi E e B presenti nelle
equazioni di Maxwell,
 Confrontare il campo elettrico
statico con quello indotto,
 Giustificare l’introduzione della
corrente di spostamento,
 Associare ai campi E e B il verso
di propagazione dell’onda e.m.,
 Collegare l’intensità di un’onda
con la densità di energia,
 Descrivere la produzione e la
propagazione delle onde elettromagnetiche.
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
Apr.
8 ore
La relatività ristretta. (vol. 3)
 Sistemi di riferimento inerziali (25.1),
 Concetto di tempo nella fisica classica,
 Ripresa del principio di relatività classico e trasformazioni di Galileo,
 Equazioni di Maxwell e loro previsione sulle onde elettromagnetiche
(articolo),
 Sistemi inerziali relativi e sistema assoluto solidale all’etere (articolo),
 Esperimento di Michelson-Morley (articolo, 25.1),
 Postulati della teoria della relatività ristretta (25.2, articolo),
 Conseguenze dei postulati della relatività ristretta (25.3),
 Dilatazione dei tempi (25.3, dispensa),
 Trasformazioni di Lorentz e riduzione alle trasformazioni di Galileo
(25.4),
 Contrazione delle lunghezze (25.5, dispensa),
 Effetto Doppler relativistico (25.7),
 Rispetto del principio di casualità nella relatività ristretta (dispensa),
 Equivalenza tra massa ed energia (25.9),
 Particelle di massa nulla (25.9).
o Supporti didattici aggiuntivi: due articoli ripresi da “I grandi della
Scienza” e alcune pagine di appunti in cui si discute di simultaneità, dilatazione temporale, contrazione delle lunghezze e causalità della teoria.
 riconoscere il contesto storico
della fisica classica antecedente
la relatività ristretta,
 conoscere le trasformazioni di
Galileo,
 riportare la previsione di Maxwell circa le onde e.m.,
 evidenziare le contraddizioni
con l’esperimento di Michelson-Morley,
 dedurre la relatività degli intervalli temporali,
 dedurre la relatività delle lunghezze,
 dimostrare la causalità della
teoria,
 esporre il significato
dell’equivalenza massa-energia.
Origine della teoria dei quanti. (vol. 3)
 Spettri atomici continui e discreti (26.1),
 Radiazione di corpo nero e ipotesi di Planck (26.2),
 Effetto fotoelettrico e il fotone (26.3),
 Spettro dei raggi X (26.3),
 Effetto Compton (26.4),
 * Modello atomico di Rutherford (26.5),
 * Atomo di Bohr (26.6),
 * Spettro dell’idrogeno (26.1),
 * Esperienza di Franck e Hertz (26.6).
 Descrivere i livelli energetici
dell’atomo di idrogeno,
 Distinguere lo spettro continuo
da quello a righe,
 Formulare le leggi di StefanBoltzmann e Wien,
 Riconoscere l’ipotesi di Planck,
 Descrivere l’effetto fotoelettrico,
 Illustrare la legge dell’effetto
Compton,
 Descrivere la condizione di
quantizzazione dell’atomo di
Bohr
Mag.
6 ore
Mag.
8
Preparazione alla seconda prova (Matematica).
 Risoluzione di quesiti e problemi contestualizzati
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico comprensive degli accessi al laboratorio.
Poiché il monte ore annuale è di 99, ne segue che 5 ore sono state impegnate per altre
iniziative non strettamente attinenti alla disciplina (simulazioni di altra disciplina, teatro,
assemblee,...)
94 ore
* l’asterisco indica nozioni affrontate dopo il 15 maggio.
Visto: i rappresentanti di classe,
Stefano Bedin, Riccardo Galla
B) CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI
Gli obiettivi della programmazione, al livello minimo, presuppongono la semplice conoscenza dei contenuti per giungere alle capacità trasversali più significative. Quali indicatori principali per una valutazione si sono considerati:
a) disporre dei contenuti essenziali, b) utilizzare un linguaggio appropriato, c) essere consapevoli del significato dei
termini, d) distinguere tra aspetti matematici formali e significati fisici, e) vagliare la coerenza delle informazioni e
delle proprie affermazioni, f) individuare i legami tra i fenomeni e le leggi.
Si è quindi posto l’accento sulle capacità di riconoscere i nuclei principali delle nozioni e di collegarli in modo coerente
agli aspetti sperimentali. Altri strumenti che hanno concorso alla valutazione: esercitazioni svolte a lezione o a casa,
partecipazione alle esperienze di laboratorio, discussioni e interventi vari.
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
Per poter comunque ottenere una valutazione sufficiente si ritengono indispensabili questi elementi:
 nella trattazione dei quesiti è presente una accettabile organizzazione dei legami interni ed esterni all’argomento,
 gli argomenti appaiono acquisiti nelle loro linee essenziali, pur non in modo approfondito,
 il linguaggio è sostanzialmente corretto e lo svolgimento non contiene gravi errori logici o concettuali.
La griglia utilizzata coincide negli indicatori 1 e 2 con quella concordata di Terza Prova tranne che nell’ultimo punto
dove, in luogo della correttezza e proprietà linguistica si è considerato l’uso della terminologia/simbologia (vedere allegato).
C) TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Nell’arco dell’anno sono state proposte 6 prove scritte coinvolgenti l’intera classe. La disciplina è stata inoltre coinvolta nella seconda simulazione di Terza Prova svolta il 21 aprile 2016. In questa prova la media dei voti è stata di
10.5/15^ con uno scarto di 2.7/15^: nella tabella seguente la distribuzione dei voti (in Fisica).
Simulazione 21 aprile 2016
voto inferiore al 10
voto pari a 10 o 11
voto pari a 12 o 13
voto pari a 14 o 15
studenti
4
6
2
3
Le domande di tipologia B proposte nella simulazione avente per soggetto l’induzione elettromagnetica, la relatività
ristretta e le equazioni di Maxwell, sono state:
1)
A partire dall'espressione dell'energia immagazzinata in un induttore di induttanza L percorso da una corrente di intensità I, dedurre la conseguente densità volumica di energia di campo magnetico nel caso particolare di un solenoide ideale lungo l con N spire di sezione S nel vuoto.
2)
Due eventi, simultanei in un sistema di riferimento inerziale A, avvengono in due punti di coordinate 𝑥𝐴1 = 1 m e
𝑥𝐴2 = 2 m. Qual è l'intervallo temporale fra i due eventi in un sistema di riferimento inerziale B in moto rispetto ad A
lungo l'asse x con velocità 𝑣 = 0,7𝑐? Quale dei due eventi avviene prima?
3)
Individuato il contributo di Lenz alla legge di Faraday-Neumann discutere, sulla base di un esempio, della sua importanza e delle conseguenze.
D) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
La maggioranza delle lezioni si è svolta con lezioni frontali. Le diverse tematiche sono state comunque sempre introdotte con una costante attenzione agli aspetti sperimentali, alla luce dei quali si sono pure vagliati gli sviluppi successivi. Là dove le attrezzature lo permettevano, si sono eseguite esperienze di laboratorio sia qualitative che quantitative.
Tali esperienze sono state considerate elementi fondamentali per un corretto apprendimento della disciplina. In particolare, si sono affrontate esperienze
 sulla conduzione nei metalli (leggi di Ohm, quantitativa),
 sul collegamento in serie e parallelo di conduttori (quantitativa),
 sull’effetto Joule (quantitativa),
 sulla resistenza interna di batterie (quantitativa),
 sul campo magnetico e le sue diverse interazioni (qualitativa),
 sul motore elettrico (qualitativa),
 sul moto di cariche in campo elettrico (qualitativa),
 sul moto di cariche in campo magnetico (quantitativa),
 sull’induzione elettromagnetica (qualitativa),
 sulle correnti di apertura e chiusura in circuiti RL,
 sulle correnti di Foucault (qualitativa).
Tra queste, particolarmente significativo per una comprensione approfondita del metodo sperimentale e delle sue caratteristiche è stato lo studio delle leggi di Ohm condotto sia in termini tradizionali con misure manuali sia con il supporto del pc e quindi con acquisizione automatizzata di quantità significative di dati. L’esperienza sulla misura della
carica specifica dell’elettrone (fascio filiforme) si è dimostrata particolarmente utile per aggregare nozioni dal carattere macroscopico con altre grandezze di origine atomica.
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E) ATTIVITÀ DI RECUPERO
L’unico studente risultato insufficiente nel primo trimestre ha superato la prova di recupero del 15 febbraio 2016. Si
sono inoltre fornite ulteriori occasioni di recupero proponendo prove aggiuntive e favorendo il coinvolgimento personale in interrogazioni orali concordate.
F) MATERIALI DIDATTICI
Si è principalmente utilizzato il libro di testo nei volumi citati all’inizio.
Per il tema sulla relatività ristretta si sono forniti alcuni materiali in forma di fotocopia, suggerite letture a carattere
biografico e storico su Einstein (Collana - I Grandi della Scienza - Le Scienze) e articoli reperibili nel Web. In aggiunta
sono state distribuite alcune integrazioni sull’interpretazione atomica delle leggi di Ohm, sui circuiti ohmici e sugli
strumenti di misura, sulle applicazioni fisiche dell’integrazione. Di tutte le esperienze quantitative svolte si sono sempre fornite su foglio elettronico e su file PDF le misure eseguite e le relative elaborazioni. In alcune esperienze si sono
riprese delle foto dei fenomeni osservati e degli apparati utilizzati aggiungendovi indicazioni grafiche esplicative. Tale
documentazione è stata poi resa fruibile inserendola in pagine d’ipertesto. Nel complesso, sono state 9 le occasioni in
cui si sono sfruttate le risorse del laboratorio di Fisica.
G) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Il grafico seguente riporta la media dei voti raggiunti dalla classe in ciascuna delle prove scritte dell’a.s. e lo scarto
quadratico medio quale indice di dispersione. La linea orizzontale rappresenta invece il voto medio complessivo, pari a
6.9±1.6. Nello scrutinio del primo trimestre il profitto medio raggiunto è pari a 7,4±1.2 e anche le prove del periodo
successivo, tra le quali la simulazione di Terza prova del 21 aprile 2016 (rapportata ai decimi), confermano un profitto
medio di classe sostanzialmente costante e discreto. Considerando invece i livelli individuali, accanto a studenti con
minor attitudine verso la disciplina, vanno rilevate individualità che hanno sempre dimostrato impegno adeguato e
costante tale da garantire loro conoscenze e competenze soddisfacenti e che assicurano buoni, se non ottimi, livelli di
autonomia.
Vicenza, 11 maggio 2016
FIRMA DEL DOCENTE
(Lorenzo Roi)
Segue griglia di III prova per Fisica
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Liceo Scientifico P. Lioy – Vicenza
Esami di Stato ________
Commissione
Definizione dei descrittori relativi agli indicatori per la griglia di valutazione della 3^ prova.
Classe_____________________ Candidato/a____________________________________________
Disciplina___FISICA______________________
1.
Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
OTTIMO
8
BUONO
7
DISCRETO
SUFFICIENTE
2.
6.5
6
INSUFFICIENTE
5-4
GRAV. INSUFF.
3-0
ques. 1
ques. 2
ques. 3
ques. 1
ques. 2
ques. 3
ques. 1
ques. 2
ques. 3
Ha capito la consegna e rivela una sicura e approfondita conoscenza dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una sicura conoscenza
dell’argomento
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti
fondamentali richiesti
Ha capito la consegna e rivela una conoscenza sufficiente
dell’argomento
Non ha capito la consegna e rivela una conoscenza vaga e
approssimativa dell’argomento
Non ha capito la consegna e non conosce l’argomento
Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione
OTTIMO
4
BUONO
3.5
DISCRETO
SUFFICIENTE
3.
Tipologia A o B
3
2.5
INSUFFICIENTE
2
GRAV. INSUFF.
1-0
Costruisce un discorso coerente e rigoroso collegando in
modo efficace e originale le premesse e le conseguenze senza omettere alcun passaggio fondamentale
Costruisce un discorso ordinato e logicamente coerente
Costruisce un discorso ordinato ma non sempre consequenziale nel passare dalle premesse alle conclusioni
Costruisce un discorso ordinato e si limita a elencare delle
informazioni senza un chiaro legame logico
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato
Non sa organizzare il discorso in modo ordinato e presenta
delle evidenti contraddizioni
Uso di terminologia e linguaggio corretti ed appropriati
OTTIMO
3
BUONO
2.5
DISCRETO
SUFFICIENTE
2
1.5
INSUFFICIENTE
1
GRAV. INSUFFI.
0.5-0
Si esprime e usa la simbologia con rigore
Si esprime e usa la simbologia in modo appropriato e
ricco
Si esprime e usa la simbologia in modo corretto e appropriato
Si esprime e usa la simbologia in modo generalmente
corretto
Si esprime o usa la simbologia in modo superficiale e
impreciso
Si esprime o usa la simbologia in modo scorretto e
alquanto superficiale
Totali
Punteggio complessivo nella disciplina (media)________________________________/15
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe
5^ At
Docente Bonora Giannino
Materia
Italiano
Testo: R. Luperinini, P. Cataldi, L. Marchiani e Franco Marchese: Il nuovo la letteratura
come dialogo ed. Scolastiche Bruno Mondadori vol 2, 3a, 3b. Per Dante, un’edizione a
scelta, purché integrale.
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
IMPEGNO ORARIO
MODULI DIDATTICI
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UGO FOSCOLO
Vita e opera
Tra romanticismo e classicismo
Le ultime lettere di Jacopo Ortis: prima e seconda edizione,
struttura generale dell’opera, principali contenuti
I sonetti e le odi
Dei sepolcri
Genere e struttura del poemetto
Occasione da cui nasce il poemetto e motivi conduttori
Le Grazie: tempi di composizione, struttura, principali contenuti
dell’opera
Testi: Da Sonetti: Alla sera, A Zacinto, In morte del fratello
Giovanni (libro di testo, volume 2, pp. 548, 550, 552); da Dei
Sepolcri vv. 1 – 90; 226 – 295 (libro di testo, volume 2, pp. 579
– 589).
Pagina 1 di 7
6 ORE
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALESSANDRO MANZONI

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ALLEGATO A
10 ORE
vita e opera.
Prima della conversione: Le opere classiciste.
Dopo la conversione: gli Inni sacri. Lettura, commento e analisi
de La Pentecoste (libro di testo, volume 2, p. 781 - 786).
Le odi: lettura, commento e analisi di Cinque Maggio (libro di
testo, volume 2, pp. 792 - 795).
Le tragedie: novità strutturali e visione ideologica.
Il Conte di Carmagnola e Adelchi, presentazione generale
delle due opere.
Dall’ Adelchi: lettura, commento e analisi del coro dell’atto terzo
(libro di testo, volume 2, p. 802 - 804). Le lettere inviate a C.
D’Azeglio sui principi che muovono la ricerca letteraria “l’utile per
iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo” (libro di
testo, volume 2, p. 790).
Fermo e Lucia
I Promessi Sposi

Struttura e tempi di composizione

La vicenda.

Il quadro polemico sul seicento e l’ideale manzoniano di
società.

La Provvidenza.

Il narratore onnisciente.

La questione della lingua e l’ultima edizione del
Romanzo del 1840.
Lettura, commento e analisi dei seguenti tre passi del Romanzo:
La monaca di Monza dal cap. X; (libro di testo, volume 2, pp. 863
- 873; Il sogno di don Rodrigo (libro di testo, volume 2, pp.
878); la morale conclusiva dal cap. XXXVIII (libro di testo p. 886
- 887)
GIACOMO LEOPARDI
Vita e opera.
Il pensiero.
I fili conduttori della ricerca poetica.
La poetica del vago e dell’indefinito.
Pessimismo storico e pessimismo cosmico.
Le canzoni e gli idilli. Lettura, commento e analisi dell’ Infinito
(libro di testo, volume su Leopardi , p. 106)
Le operette morali. Lettura, commento e analisi del Dialogo
della Natura con un Islandese (libro di testo, volumetto su
Leopardi, pp. 59 - 63).
I grandi idilli. Lettura, commento e analisi di A Silvia (libro di
testo, volumetto su leopaerdi, pp. 119 - 121), La quiete dopo la
tempesta (libro di testo, volumetto su Leopardi, pp. 136 - 138),
Il sabato del villaggio (libro di testo, volumetto su leopardi, pp.
142 - 143), Canto notturno di un pastore errante (libro di testo,
volumetto su Leopardi, pp. 130 - 134).
L’ultimo Leopardi: lettura, commento e analisi de La ginestra o il
fiore del deserto (libro di testo, volume 5, pp. 159 - 168).
Pagina 2 di 7
12 ORE
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
NATURALISMO, VERGA E VERISMO
IL NATURALISMO FRANCESE


ALLEGATO A
8 ORE
Il Positivismo
Il Naturalismo francese: romanzo sperimentale
IL VERISMO

Caratteristiche e principali differenze del Verismo rispetto al
Naturalismo
GIOVANNI VERGA

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
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
La rivoluzione stilistica e tematica di Verga
La vita e le opere
I romanzi giovanili
L’adesione al Verismo
Le Novelle, da Vita dei campi: Rosso Malpelo (libro di testo,
volume 3a, pp. 121 - 129); La roba (libro di testo, volume 3a,
pp. 132 - 136);
Il ciclo dei Vinti

I Malavoglia

Il titolo e la composizione.

Il progetto letterario e la poetica.

Tecniche narrative.

La struttura e la vicenda.

Il sistema dei personaggi.

Il tempo e lo spazio.

La lingua, lo stile, il punto di vista.

testi: La prefazione a “I Malavoglia” (libro di testo vol.
3a p. 182 - 183).

Mastro don Gesualdo


Poetica, personaggi, temi
Testi: l’anuncio del matrimonio a Diodata (libro di testo,
volume 3a, pp. 152 - 166); la morte di Gesualdo (libro
di testo, volume 3a, pp. 165 - 168)
IL DECADENTISMO E IL PRIMO NOVECENTO






4 ORE
Il Decadentismo in Europa e in Italia: origini, caratteristiche,
tematiche principali.
Le avanguardie del primo Novecento.
Il Futurismo e il Crepuscolarismo.
il mito della velocità e della macchina.
Testi: Manifesto del futurismo (in fotocopia),
G. Gozzano: breve percorso sulle principali caratteristiche
letterarie dell’autore.
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
GABRIELE D’ANNUNZIO







ALLEGATO A
6 ORE
La vite e le opere
Generi e opere di D’Annunzio
La poetica: tra estetismo, superomismo e panismo
Il percorso intellettuale di D’annunzio attraverso i romanzi: Il
Piacere; Il trionfo della morte; Le vergini delle rocce;
Il fuoco; Forse che sì, forse che no.
Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi
Alcyone

Composizione e storia del testo

Struttura e organizzazione interna

L’ideologia e la poetica: superomismo, simbolismo
e panismo

lo stile, la lingua, la metrica

i testi: La sera fiesolana (libro di testo, volume
3a, pp. 348 – 349), la pioggia nel pineto (libro di
testo, volume 3a, pp. 351 - 353), Meriggio (libro
di testo, volume 3a, pp. 356 - 358)
Il teatro, in particolare La figlia di Iorio
6 ORE
GIOVANNI PASCOLI

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
La vita
Generi e opere del Pascoli
Lo stile e le tecniche espressive
La poetica del Fanciullino
testi: Da Il fanciullo in Pensieri e discorsi: “E’ dentro noi un
fanciullino…” (libro di testo, volume 3a, p. 268).
Myricae









Composizione e storia del testo;
Il titolo
Struttura e organizzazione interna
La poetica di Myricae
Le forme: metrica, lingua, stile
I testi: Novembre, Lavandare, X Agosto, L’assiuolo(libro di
testo, volume 6, pp. 291 - 297), il lampo (libro di testo,
volume 3a, p. 302)
I Poemetti
Struttura e principali caratteristiche
testi: Digitale Purpurea (libro di testo, volume 3a, pag. 278 –
280).
I Canti di Castelvecchio
Struttura e principali caratteristiche
testi: Il Gelsomino notturno (libro di testo, volume 3a, pag. 271
– 272)
Poemi conviviali
Struttura e principali caratteristiche
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
ITALO SVEVO
La vita
Trieste, la formazione culturale atipica, il percorso letterario
Una vita
Senilità
La figura dell’inetto
La coscienza di Zeno

Struttura dell’opera

La psicanalisi

La malattia come elemento conoscitivo del reale

L’ironia

L’io narrante e l’io narrato. Il tempo narrativo
L’indifferenza della critica e il “caso Svevo”
I romanzi di Svevo a confronto
Testi: Da La coscienza di Zeno: La prefazione del dottor S. (libro
di testo volume 3a, pp. 644); Lo schiaffo del padre (libro di testo
volume 3a, pp. 646), Proposta di matrimonio (libro di testo
volume 3a, pp. 648 – 653); La salute di Augusta (libro di testo
volume 3a, pp. 666); Psicoanalisi (libro di testo volume 3a, pp.
660 - 663).
6 ORE
LUIGI PIRANDELLO
Vita e opere
La poetica dell’umorismo
L’arte umoristica di Pirandello
I romanzi umoristici: Il fu Mattia Pascal; Quaderni di
Serafino Gubbio operatore; Uno, nessuno e centomila.
Analisi di Il fu Mattia Pascal.
La composizione e la pubblicazione
La vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio
La struttura e lo stile
Le Novelle per un anno
Analisi e commento della novella Il treno ha fischiato
Pirandello e il teatro.
La fase del grottesco
Il teatro nel teatro
Presentazione di I sei personaggi in cerca d’autore e
l’Enrico IV
La fase dei miti
Testi:
Da L’Umorismo: La forma e la vita (libro di testo, volume 3a, p.
501); La differenza tra umorismo e comicità: la vecchia
imbellettata (libro di testo, volume 3a, p. 502); da Novelle per
un anno: Il treno ha fischiato (libro di testo, volume 7, pp. 525
– 529),da Il fu Mattia pascal: Pascal porta i fiori alla propria
tomba (libro di testo, volume 3a, pp. 568 – 569), la
lanterninosofia (libro di testo, volume 3a, pp. 572), da Così è se
vi pare: Io sono colei che mi si crede, atto III, scene VII – IX
(libro di testo, volume 3a, pp. 538 – 541).
8 ORE
Pagina 5 di 7
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
GIUSEPPE UNGARETTI
4 ORE

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

La vita, la formazione, la poetica
Le opere
La poetica della parola
Il porto sepolto e Allegria
Composizione e vicende editoriali
Il titolo, la struttura, i temi
Lo stile e la metrica
I testi: Il porto sepolto, In memoria, I fiumi, Veglia, Girovago
Girovago, Commiato, Soldati (libro di testo, volume 3b, pp. 100
- 113). (libro di testo, volume 3b, pp. 90 - 97).

Gli sviluppi della poetica ungarettiana successivi ad Allegria. Le
raccolte: Sentimento del tempo e Il dolore
Testi: La madre (libro di testo, volume 3b, pp. 65 - 66).
MONTALE








6 ORE
La vita e l’ opera
la poetica: diversa concezione della parola rispetto ad Ungaretti
Il male di vivere e l’anello che non tiene
Ossi di seppia: motivi e stile
Testi: I limoni, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di
vivere, Non chiederci la parola (libro di testo, volume 3b, pp. 153
- 161).
Le occasioni: motivi e stile
Testi: Non recidere forbice quel volto (libro di testo, volume 3b,
p. 165), La casa dei doganieri (libro di testo, volume 3b, p. 168 169),
La bufera e altro: motivi e stile
Testi: La primavera hitleriana (libro di testo, volume 3a, pp. 200
- 201).
IL NEOREALISMO
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


2 ORE
Resistenza e ottimismo postbellico nell’ Italia della ricostruzione
Una letteratura impegnata
Principali autori della stagione neorealista
Lingua e stile
CESARE PAVESE

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ALLEGATO A
4 ORE
Vita e opera
Il mestiere di vivere: una poetica tra realismo e simbolismo
Il significato del mito
Presentazione dei romanzi Paesi Tuoi, La casa in collina e La
luna e i falò
DANTE: Il PARADISO
12 ORE
Scelta dei contenuti:
Analisi dettagliata dei seguenti canti: I, III, VI, XI, XVII, XXXIII.
MODULO DI SCRITTURA
8 ore
E’ stato svolto un modulo concentrato soprattutto nei mesi di gennaio e
febbraio per rafforzare la produzione scritta, nella quale alcuni studeti
della classe son particolarmente carenti. Il modulo si è concentrato in
particolare sullo svolgimento delle tipologie testuali del saggio breve,
dell’articolo i giornale e dell’analisi testuale.
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Interrogazioni, compiti in classe, verifiche oggettive valide per lo
scritto e l’orale.
ALLEGATO A
30 ore
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Analisi e commento di un testo letterario e non letterario

Saggio breve

Articolo di giornale

Trattazione sintetica di argomenti

Quesiti a risposta singola

Quesiti a risposta multipla
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della commissione)
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mod. ESA
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe
Docente
Materia
5^AT
BONORA GIANNINO
LATINO
Testi: A. Diotti, S. Dossi, F. Signoracci, Libera Lectio, vol. 3, relativamente alle parti dedicate Orazio e Ovidio vol. 2.
Hans H. Ørberg, Lingua Latina per se illustrata, Accademia Vivarium Novum

Pars II – Roma aeterna (comprende complessivamente 20 capitula)

Exercitia Latina II (cap. XXXVI – cap. LVI)

Enchiridion discipulorum (cap. XXXVI – cap. LVI)
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
La classe ha seguito il metodo Oerberg, con buoni risultati nei primi anni di corso, più modesti negli ultimi.
Il metodo Ørberg nasce nel 1954 dall’esperienza del “metodo natura” applicato normalmente allo studio delle lingue
moderne. Il corso di Hans Ørberg, a partire da testi costruiti ad hoc secondo un principio di gradualità progressiva (il
vocabolario frequenziale è infatti accresciuto quotidianamente e costantemente ripreso per essere meglio fissato nella
memoria), porta al termine del biennio al possesso di tutta la morfologia e di parte della sintassi della lingua latina e
consente nel triennio di accostare testi latini, arrivando ad una fruizione più ampia e consapevole delle opere della
latinità.
Man mano che si approfondisce l’aspetto linguistico della disciplina si incrementa anche lo studio della cultura e della
civiltà latina, nella convinzione profonda che lo studio del latino debba necessariamente andare di pari passo con lo
studio della latinità.
Pertanto il testo latino non è più oggetto di una faticosa e spesso infruttuosa opera di traduzione che allontana lo
studente da una piena comprensione del testo stesso e, quasi certamente, dalla possibilità di apprezzarlo in modo
significativo (“Tutto il tempo che noi spendiamo nello studio grammaticale delle lingue morte è la sola ragione per la
quale noi non penetriamo mai nella grandezza dell’anima e nella saggezza degli antichi Greci e Romani”, scriveva
Montaigne).
L’uso attivo del latino, quindi, non è fine a se stesso, ma risulta essere uno strumento che si affianca a quello della
riflessione sulla lingua stessa per arrivare dialogare con i classici ricorrendo proprio al loro codice linguistico, al latino,
che è lingua portatrice di valori eternamente validi per l’umanità intera.
Alla fine della quinta il metodo dovrebbe condurre a conoscere e tradurre i classici nella stessa misura del metodo
tradizionale, assicurando comunque un bagaglio di lessico superiore.
Detto questo va però riferito che la classe ha incontrato delle difficoltà nell’ultimo passaggio, che avrebbe dovuto
portare i ragazzi dall’uso del lessico e della sintassi, così some sono proposti dal metodo Oerberg, al confronto
diretto con i testi classici e non sempre sono stati raggiunti i livelli attesi e nel tempo è andato un po’ disperso l’uso
attivo della lingua, anche perché si è resa palese la difficoltà di lavorare per cinque anni con 3 ore anziché 4, com’era
prima della riforma.
Per quanto riguarda la letteratura, finalità e programma sono ovviamente identici a quelli del metodo tradizionale.
MODULI DIDATTICI:
TRADUZIONE E ANALISI DI TESTI LATINI:

Somnium Scipionis di Cicerone, libro I e VI del de re pubblica, in
Hans H. Ørberg, Lingua Latina per se illustrata, Accademia Vivarium
Novum, Pars II – Roma aeterna:
- cap. LV: da pag. 386 fino a pag. 391 rigo 105; e da pag. 393
rigo 158 – fino a pag. 396 rigo 243;
- cap. LVI completo da pag. 407 a pag. 419.

Sono stati inoltre tradotti e commentati i seguenti testi di Orazio:

Exegi monumentum aere perennius Carmina III, 30 dal libro di
testo vol. II, p. 182 - 183;
Ibam forte via sacra Sermones, I, 9 dal libro di testo vol. II, p. 203
- 210;
Tu ne quesieris carmina I; 11 dal libro di testo vol. II, p. 217 - 218;
L’Angulus Carmina II,6 dal libro di testo vol. II, p. 192 – 194.
Nives ut alta





Sono stati tradotti, commentati e analizzati alcuni passi tratti dal De
brevitate vitae di Seneca sul problema del tempo e dalle
episulae morales ad Lucilium dello stesso autore sul rapporto
con gli schiavi:

De brevitate vitae 1: “una protesta sbaglita” dal libro di testo p. 75
– 76;
De brevitate vitae 2: “Il tempo sprecato” dal libro di testo p. 77 –
78;
De brevitate vitae 8: “Il valore del tempo” dal libro di testo p. 79 –
80;
De brevitate vitae 11: “Perché ingannare se stessi” dal libro di testo
p.82;
Epistulae morales ad Lucilium 47, 1 – 6: “Gli schiavi sono uomini
(I)” dal libro di testo p. 100 – 101;
Epistulae morales ad Lucilium 47, 10 – 13, “Gli schiavi sono uomini
(II)” dal libro di testo p. 102 – 103;
Epistulae morales ad Lucilium 47 , 16 – 21, “Gli schiavi sono uomini
(III)” dal libro di testo p. 102 – 103.






COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN MODULO

Il ragazzo è in grado di
tradurre in modo autonomo
i testi proposti.

E’ in grado di individuare le
parole chiave, le strutture
sintattiche, il lessico tipico
dall’autore. E’ in grado di
produrre confronti con altri
testi classici di analogo e
diverso genere.

Alcuni studenti sono in
grado di produrre una
breve conversazione in
latino sui testi oggetto di
analisi.
TEMPI
30

LETTERATURA LATINA: ORAZIO
ORAZIO: vita e produzione





Gli Epodi
Le satire
I libri delle odi
Le epistule
Ars poetica
OVIDIO












5
5
Ovidio: vita e produzione
opere di carattere elegiaco

Amores

Heroides

Ars amatoria

Remedia amoris
opere di carattere epico mitologico

Metamorfosi: contenuti, metro e stile

Fasti
Opere dell’esilio

Tristia

Epistulae ex ponto
SENECA
vita: tra filosofia e potere
I dialoghi, in particolare: De brevitate vitae, De costantia
sapientis, De ira, De vita beata, De tranquillitate animi, De Otio
I trattati, in particolare Il De clementia e il De beneficiis
Le epistulae morales ad Lucilium: la ricerca della verità e della
perfezione morale
Le tragedie, in particolare l’ Herculens furens, Medea, Phaedra,
Oedipus e Thyestes.
ApoKolokyntosis o ludus de morte Claudii
LUCANO
vita
Pharsalia

struttura e argomenti dell’opera

genere e stile

un’epica antivirgiliana

I personaggi del Pharsalia: Pompeo: il rappresentante di una
tradizione sconfitta; Cesare: l’eroe negativo; Catone: il saggio
stoico.


Le competenze qui di seguito
proposte sono ascrivibili a
ciascun modulo didattico di
storia letteraria:
Lo studente è in grado di
rielaborare personalmente i dati
acquisiti, li sa organizzare e
strutturare all’interno del
percorso complessivo della
letteratura latina, apportando
confronti anche con la
letteratura italiana e con lo
sviluppo complessivo delle
storie letterarie e del pensiero
umano.
E’ in grado inoltre di
approfondire argomenti
specifici.
PETRONIO
Vita e opera
Il Satyricon

Genere

Trama

Realismo e novità

Stile
8
3
5













TACITO
vita
Dialogus de oratoribus
la fine del’oratoria
De vita Iulii Agricolae
come agire bene sotto a un cattivo principato
De origine et situ Germanorum
Historiae
Annales
le fonti storiografiche di Tacito
l’impero come un’amara necessità
tensione drammatica e profondo scavo psicologico
lo stile: inoncinnitas, variatio, brevitas
testi

Indifferenza della folla e morte di Vitellio in traduzione
italiana pp. 387 – 388. Historiae III 83,84, 4-5; 85;

le figure dei principi: Augusto, Tiberio, Nerone. in
traduzione italiana, dal libro di testo pp. 392 – 397.

Il matricidio di Agrippina Annales XIV, 3 – 10 dal libro di
testo pag. 403 - 411;
APULEIO
vita
opere oratorie
opere filosofiche
Le metamorfosi o l’Asinus Aureus
Genere, struttura
trama: il percorso del protagonista come un cammino di
purificazione

la favola di Amore e Psiche

stile
Verifiche scritte e orali, compiti e interrogazioni
7
4






20
B) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Pur avendo lasciato qualche spazio all’iniziativa personale e alla creatività degli allievi, ho attuato soprattutto un
metodo di insegnamento direttivo cioè di guida e di orientamento attraverso spiegazioni di argomenti facilmente
riscontrabili nei testi in adozione o in altri materiali (fotocopie e supporti digitali), preventivamente a disposizione di
ciascun allievo.
Per le parti di letteratura latina mi sono attenuto alle tradizionali spiegazioni degli autori che di volta in volta
venivano spiegati, accompagnando qualche volta alla spiegazione in italiano alcuni commenti e puntualizzazioni
direttamente in lingua latina.
Le parti tradotte dai testi di Cicerone, Seneca e Orazio erano prima assegnate alla traduzione a casa dell’allievo, poi
verificate in classe, ponendo attenzione non solo alla comprensione del testo ma anche allo stile dell’autore, al lessico,
alle strutture sintattiche particolari e alle forme retoriche che comparivano, in modo da aiutare l’allievo ad apprezzare
e non solo a capire il testo proposto.
C) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Ho cercato di dare una valutazione globale del percorso compiuto nella materia dall’allievo, prendendo in
considerazione oltre al profitto anche la partecipazione, l’impegno e il metodo di studio. La valutazione finale pertanto
non si limita alla valutazione del bagaglio cognitivo sulla base di una media matematica dei voti, ma ha tenuto in
considerazione anche il percorso compiuto, il progresso in itinere, la volontà di superare le lacune.
Sono state svolte prove scritte che comprendevano le tradizionali versioni accompagnate da esercizi di
comprensione del testo, interrogazioni e verifiche a risposta aperta, simili alle tipologie di terza prova..
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Traduzione e analisi dei testi

Prove strutturate

Trattazione sintetica di argomenti

Verifiche simili alla terza prova di tipologia B
Le prove scritte sono a disposizione della commissione.
Vicenza, li 11 – 05 - 2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe 5 AT
Docente: Valeria Iseppi
Materia: Scienze
Testo in uso:
VALITUTTI GIUSEPPE / TADDEI Niccolò / SADAVA E ALL- DAL CARBONIO AGLI OGM - BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE
LDM (EBOOK MULT + LIBRO) / CON BIOLOGY IN ENGLISH- ZANICHELLI
Fotocopie da Bruno Colonna Le basi chimiche della vita Chimica organica Biochimica Biotecnologie
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
MODULI DIDATTICI
COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN MODULO
1. Il mondo del carbonio

Ibridazione del carbonio

gli idrocarburi saturi (nomenclatura , proprietà fisiche e
reazioni);

l’isomeria;

gli idrocarburi insaturi (nomenclatura , proprietà fisiche e
reazioni)

gli idrocarburi aromatici (nomenclatura , proprietà fisiche,
reazioni )

funzione

alcooli, fenoli ed eteri (nomenclatura, proprietà fisiche e
reazioni)

aldeidi e chetoni (nomenclatura, proprietà fisiche e
reazioni)

acidi carbossilici (nomenclatura, proprietà fisiche e
reazioni)

esteri e saponi

ammine

ripasso legami chimici

i carboidrati (monosaccaridi disaccaridi e polisaccaridi)

i lipidi (saponificabili e insaponificabili)

gli amminoacidi, i peptidi e le proteine (struttura e attività
biologica)


enzimi, funzione, attivazione e regolazione ;
gli acidi nucleici (nucleotidi, DNA, RNAm, RNAt; RNA
ribosomiale, duplicazione del DNA e sintesi proteica)


ATP, NAD e FAD
il metabolismo dei carboidrati:

glicolisi e fermentazioni(lattica e alcolica),

gluconeogenesi,

glicogenosintesi,

glicogenolisi,

controllo glicolisi e la via dei pentoso fosfati,

metabolismo differenziato delle cellule;
2 I gruppi funzionali
Le biomolecole
2. Il metabolismo:
Tempi
Settembre ottobre
Novembre dicembre
gennaio
Marzo maggio
3.Le biotecnologie e la loro
applicazione

metabolismo dei lipidi

trasporto dei lipidi esogeni ed endogeni,

beta ossidazione e formazione corpi chetonici,

biosintesi degli acidi grassi e colesterolo (in
generale);

metabolismo degli amminoacidi

transaminazione e deaminazione,

sintesi dell’urea e vie di eliminazione dello ione
ammonio;

metabolismo terminale:

produzione dell’acetil-CoA,

ciclo di Krebbs,

la produzione di energia nelle cellule.
visione d’insieme sulle biotecnologie;
la tecnologia delle colture cellulari;
la tecnologia del DNA ricombinante;
clonaggio e clonazione;
cosa si intende per OGM .





Gennaio febbraio,
maggio
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE :
 prove scritte con domande aperte, scelta multipla, trattazione sintetica e a completamento
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
 lezione frontale,
 attività di recupero in itinere, sostegno, integrazione per ogni modulo
 interrogazioni
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA :
 educare al rispetto dell’ambiente e delle sue dinamiche;
 promuovere un senso critico di fronte ai problemi posti dalla scienza;
 essere consapevoli del funzionamento della biochimica del nostro organismo tra salute e
malattia
E) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI :laboratorio scientifico
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE






Soluzione di esercizi
Trattazione sintetica di argomenti
Quesiti a risposta singola
Quesiti a risposta multipla
Problemi a soluzione rapida
Casi pratici e professionali
Altro :in allegato le prove di simulazione, con relativa griglia
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della
commissione)
Vicenza, li 10 maggio 2015
FIRMA DELL’INSEGNANTE
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe
5AT
Docente FILIPPI MARIANGIOLA
Materia
LINGUA INGLESE
Testo in uso: M. Spiazzi- M. Tavella "Performer Culture & Literature 1+2" Ed. Zanichelli 2012- volume 1 Materiale didattico fornito dalla docente.
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN MODULO
MODULI DIDATTICI
Modulo 7: An age of revolutions
An age of revolutions, Industrial Society pag.182-83,185;
W. Blake and the victims of industrialisation: pag. 186-187;
'London' p.188-'The Chimney-Sweeper' p.189- 'The ChimneySweeper' p. 190; The Sublime: a new sensibility p. 199-200; The
Gothic Novel p.202; Mary Shelley and a new interest in science
p.203-04; 'The creation of the monster'- pag.205-6; The epistolary
novel: M.Shelley and Foscolo p.207;'Frankenstein and the monster'
p.208
Modulo 8: The Romantic Spirit
Is it Romantic?p.212; Emotion versus reason p.213; A new
sensibility p.214; The emphasis on the individual p.215;
William Wordsworth and nature p.216-7; Daffodils p.218; Nature
in Wordsworth and Leopardi- My Heart Leaps Up p.219;
S.T.Coleridge and sublime nature p.220; The Rime of the Ancient
Mariner p.221-22; The killing of the Albatross p.222-223-224-225 ;
Jane Austen and the theme of love p.240-241;
Pride and Prejudice (1813) p.242 (the themes; Elizabeth and Darcy;
not simply a love story). In fotocopia J.Austen (society in J.Austen's
time, Style and themes, Pride and Prejudice: the plot; From
Chapter 1: 'It is a truth universally acknowledged........' (from
Cornerstone (Loescher 2015) p.216-17-18-19)
Pagina 1 di 3
TEMPI E
DATA
Sett-Ott
Ore 16
Gli alunni sanno riferire le
principali caratteristiche del
periodo storico; sanno analizzare
gli elementi fondamentali di
ciascun testo studiato operando
collegamenti tra i testi
affrontati, cogliendo le
tematiche che caratterizzano gli
autori, considerati nel loro
ambito storico-culturale. Sanno
comporre per iscritto brevi
risposte a quesiti.
Come sopra
Nov.-Dic.
Ore 14
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
Modulo 10: Coming of Age
Come sopra
Life in the Victorian town p.290; The birth of the High Street p.291;
'Coketown' p.291-292 (fino alla riga 39); Hard Times p.308; The
Victorian Compromise p.299;
The Victorian Novel p.300;
Ch.Dickens and children p.301: Oliver Twist p.302; 'Oliver wants
some more' p.303-304; The exploitation of children: Dickens and
Verga p.306;
Modulo 9: The new frontier
The question of slavery p262-263 (listening); Abraham Lincoln
p.265; The Gettysburg Address p.266; 'O Captain! My Captain!'
p.267.
Modulo 12: Looking for a new life
Walt Whitman: the American bard p.385-386; 'I Hear America
Singing' p.387; 'Song of the Open Road' p.388-389.
Modulo 11: A two-faced reality
New aesthetic theories p.347 (escluso Use of English: The PreRaphaelite Brotherhood); Aestheticism: W.Pater and the Aesthetic
Movement p.349- The dandy (listening)p.350; Oscar Wilde: the
brilliant artist and the dandy p.351- The Picture of Dorian Gray
and the theme of beauty p.352; Basil's studio p.353; 'I would give
my soul' p.354-355- 356.
Modulo 13 ( dispense): The War Poets - R.Brooke: 'The Soldier';
Come sopra
W.Owen: Dulce et decorum est ; S.Sassoon: 'Glory of Women' ;
Colonel McCrae: 'In Flanders' Fields'; The Flanders poppy.
J.Joyce and Dublin: Dubliners; 'Eveline' ; Notes on Dubliners.
Argomenti trattati prima della fine delle lezioni:
G.Orwell and political dystopia; Nineteen Eighty- Four ; 'Big
Brother is watching you';
Jack Kerouac and the Beat generation: The Beat generation- The
beatnicks -On the road (1957)-Route 66
'Into the West'
Gen.Feb.
inizio
marzo
Ore 17
MarzoAprilemetà
Maggio
Ore 22
Seconda
metà di
Maggio Giugno
8 ore
Ore 21
Interrogazioni,ore di recupero, verifiche scritte
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE (eventualmente diversificati per moduli)
La valutazione scritta e orale si attiene in linea di massima ai parametri concordati in sede di dipartimento
di lingue. Per quanto riguarda le prove scritte sono state svolte due simulazioni di terza prova con altre
discipline e altre verifiche sempre di tipologia B. La griglia di valutazione utilizzata è quella approvata per la
tipologia B in sede di dipartimento. E' stato sempre concesso nelle verifiche e nelle simulazioni l'uso del
dizionario bilingue. Verifiche orali: risposte in lingua a quesiti posti dall'insegnante di analisi e sintesi degli
argomenti studiati, con particolare attenzione ai contenuti in relazione all'autore e al periodo storico.
Nell'ultima parte del pentamestre sono state effettuate presentazioni in lingua da parte di singoli studenti
degli autori e dei movimenti letterari studiati. Nella valutazione conclusiva i parametri sono stati integrati
considerando l'impegno e la partecipazione alle lezioni svolte. Esempi delle prove sperimentate in classe e
relativi criteri di valutazione sono a disposizione della commissione.
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati,
attività di recupero, sostegno, integrazione, ecc., eventualmente diversificate per moduli)
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Le lezioni si sono svolte in lingua, in forma frontale, partendo dal testo letterario con attività di
comprensione generale e analitica, privilegiando, comunque, la conoscenza dei contenuti e la
contestualizzazione storica rispetto all'analisi testuale fine a se stessa. Tutto il materiale relativo al '900 è
stato fornito in dispense per decisione del Dipartimento. Si è fatto uso talvolta di Power Point per
focalizzare i punti principali dei vari autori come attività di revisione e recupero. Si è cercato in questo
modo di stimolare l'interesse degli alunni e la partecipazione della classe, pur tenendo conto dei diversi
livelli di competenza linguistica e di capacità espositiva. Gli alunni hanno assistito alla rappresentazione
teatrale in lingua di 'Pride and Prejudice' del Palketto Stage il 10 novembre 2016 al teatro S.Marco e, in
classe, ai films, in lingua originale, 'Frankenstein Junior' e 'Wilde'.
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
Acquisizione di una competenza linguistico- comunicativa che, seppure in modo differenziato, ha permesso
agli alunni di orientarsi a operare collegamenti con altre discipline e, ad alcuni studenti, di arrivare a una
capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti appresi.
E) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Quesiti a risposta singola (Tip.B Esame di Stato)

Risposte a quesiti di letteratura

Listening (con voto per l'orale)
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della
commissione)
F) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Ho insegnato in questa classe a partire dal secondo anno. E' una classe omogenea e con pochi alunni che
ha sempre dimostrato motivazione e attitudine verso la disciplina. Quest'anno l' impegno richiesto da altre
discipline ha reso più difficile uno studio continuo della materia. Un gruppo di alunni ha dimostrato
motivazione e un' attenzione costante alle lezioni raggiungendo un profitto buono/ottimo, un secondo
gruppo, pur impegnandosi, ha raggiunto risultati sufficienti o discreti, pur incontrando alcune difficoltà
nell'approfondire i contenuti e nell'espressione linguistica che risulta ancora spesso mnemonica. Le poche
ore curricolari dovute alla Riforma Gelmini e le molte attività connesse soprattutto all'orientamento in
uscita e alle simulazioni delle prove d'esame, con conseguente perdita di ore curricolari per alcuni alunni o
per tutta la classe, hanno di fatto impedito nel pentamestre di svolgere un programma più vasto.
Vicenza, 10/5/2016
FIRMA DEL DOCENTE
Mariangiola Filippi
Firma degli studenti rappresentanti di classe
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe 5AT
Docente SERGI FRANCESCA
Materia LINGUA E CIVILTA FRANCESE
Testo in uso Bonini/Jamet/Bachas/Vicari, Écritures… Anthologie littéraire en langue française du XIXe à nos jours
(Vol. 2), Valmartina, De Agostini scuola, Novara, 2012
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN
MODULO
MODULI DIDATTICI
TEMPI
E DATA
Le XIXe siècle: entre réalisme et symbolisme
L’esprit du siècle, histoire et société
• Vidéo : le XIXe siècle
Sett.
(2h)
Le XIXe siècle : les courants littéraires, la société.
Flaubert ou le roman moderne:
➢ Madame Bovary
• Vidéo et commentaire: « Le
bal » ; « Le désespoir » tirés
du film homonyme de
Claude Charbol.
• Extraits du livre :
- Une lune de miel
- Le mirage du grand monde
(photocopie)
- Emma et Rodolphe
- La mort d’Emma (photocopie)
- Charles et Rodolphe
Ott.
(9h)
Du réalisme au naturalisme.
Le naturalisme
Architecture et urbanisme à Paris au XIXe siècle
Emile Zola:
Nov./
Dic.
➢ Les Rougon-Macquart
(structure)
(9h)
➢ Le quartier de la Goutte
d’Or (power point)
➢ L’Assomoir:
- L’alambic (extrait)
➢ Germinal
- Qu’ils mangent de la brioche
(extrait)
• Vidéo + questionnaire : « La
parure », Maupassant.
La littérature symboliste
L’impressionnisme : le salon des Refusés
Baudelaire:
➢ Les Fleurs du mal
- Correspondances
- Spleen
Rimbaud :
➢ Poésies
- Le dormeur du val
Pagina 1! di 4!
Gen.
(7h)/
Feb.
(2h)
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
Le XXe siècle- transgression et engagements: histoire et société
La Première Guerre Mondiale
Feb.
• Vidéo+ questionnaire : « La (6h)
guerre des tranchées »
Apollinaire et la rupture:
➢ Calligrammes:
- Il pleut
- Photocopies : La colombe
poignardée et le jet d’eau, La
cravate, La Tour Eiffel
➢ Alcools :
- Zone
- Le pont Mirabeau (poème + version
chantée par Marc Lavoine)
Le surréalisme
La Seconde guerre mondiale vue du côté français
L’esprit du surréalisme :
• Vidéo+ questionnaire : « La
subversion des images :
l’esprit du surréalisme »
• Vidéo+ questionnaire : Le
surréalisme et l’artMagritte: « L’empire des
lumières »; « La trahison
des images » (photocopie)
André Breton
➢ Le manifeste du
Surréalisme:
- L’écriture automatique (extrait)
➢ Nadja
- Elle va la tête haute (extraitphotocopie)
➢ Clair de terre
- Pièce fausse
- Epervier incassable
Mar.
(6h)
Préparation au spectacle théâtral
« 6rano 3.0 » de la compagnie
France Théâtre.
Mar.
(1h)
L’ère des secousses
André Gide et l’éthique :
➢ Les Caves du Vatican:
- L’acte gratuit (extrait)
➢ Les Faux-Monnayeurs :
- La pendule sonna quatre heures
(extrait)
Le gidisme, la sotie, la mise en
abyme (schéma au tableau)
Apr.
(5h)
L’ère des doutes : existentialisme et humanisme
Sartre et l’engagement :
➢ Les mots (extrait) :
- Expériences scolaires
➢ La nausée :
- Parcours existentiel
Camus, de l’absude à l’humanisme :
➢ L’Etranger (extrait) :
- Aujourd’hui maman est morte
- Alors j’ai tiré
Apr./
Mag.
(6h)
(5h)
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE (eventualmente diversificati per moduli)
Valutazione sommativa (controllo del raggiungimento degli obiettivi alla fine della valutazione): alla fine di ogni
modulo didattico sono state proposte delle verifiche, tese a valutare le conoscenze acquisite dagli studenti. Nel primo
trimestre è stata proposta un’analisi del testo, attraverso domande a risposta aperta. Durante il pentamestre, invece, le
verifiche scritte sono state improntate secondo la modalità B di “terza prova”: tre domande aperte. Per la valutazione
dell’orale si è proceduto con le interrogazioni, sia nel primo che nel secondo periodo.
Pagina 2! di 4!
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
Valutazione formativa (controllo e feedback in itinere): è stato valutato l’impegno durante la lezione partecipativa,
nonché gli interventi e le osservazioni dal posto, lo svolgimento di lavoro extra a casa.
Per la simulazione della terza prova: tre domande aperte con numero fisso di righe (variabile fino ad un massimo di
8/10 righe al massimo), secondo la tipologia B.
Si fa riferimento alla griglia del dipartimento di lingue per la correzione della terza prova.
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati,
attività di recupero, sostegno, integrazione, ecc., eventualmente diversificate per moduli)
Le lezioni sono state proposte secondo il modulo letterario storico-cronologico, che è risultato maggiormente
ricollegabile alla programmazione del dipartimento di lingue. L’approccio, di tipo comunicativo, è stato diversificato in
lezione espositiva, anticipativa ed euristica, apprendimento collaborativo, tutoraggio reciproco. Sono state proposte
attività di recupero con lavori da svolgere a casa, in autonomia, successivamente corretti dall’insegnante. È stato
ritenuto opportuno integrare il libro di testo in adozione con fotocopie fornite dall’insegnante, schemi proposti alla
lavagna e materiali interattivi.
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
Sono stati proposti alla classe numerosi collegamenti con altre discipline quali: storia, arte, letteratura italiana,
letteratura inglese. Gli studenti hanno sviluppato la capacità di fare tali collegamenti in maniera autonoma e pertinente.
Inoltre, i discenti sono in grado di approcciarsi ad un testo letterario in lingua francese in maniera critica, nonché di
commentarlo e riassumerlo, proponendo legami ed interpretazioni rispetto alla realtà che li circonda.
Durante il pentamestre la classe ha partecipato allo spettacolo teatrale in lingua francese “6rano 3.0” della compagnia
France Théâtre, contribuendo allo sviluppo ed alla comprensione di un linguaggio globale, che va oltre l’oralità della
lingua.
Nel corso del pentamestre, inoltre, la classe ha partecipato al progetto CLIL di storia in lingua francese.
E) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI (tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
Per ogni modulo sono state proposte alla classe alcune attività interattive e multimediali: sono stati proposti numerosi
video (corredati da appositi questionari stilati dalla sottoscritta), inerenti le parti storiche e le correnti artistiche che,
di fatto, completano il panorama letterario francese. Sono stati forniti alla classe link, presentazioni in Power Point,
fotocopie e scansioni, attraverso l’uso della piattaforma on-line (registro elettronico) e di strumenti quali google
drive, che ne hanno permesso la condivisione dei materiali.
Pagina 3! di 4!
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE
X Analisi e commento di un testo letterario
X
Quesiti a risposta singola
❑ Altro: a partire dal pentamestre, somministrazione di quesiti in modalità di terza prova, tipologia B. Video con
questionario a risposta multipla o semi-strutturata. Interrogazioni.
Si specifica che durante i compiti in classe e durante la simulazione di terza prova, agli studenti è stato consentito
l’uso del proprio dizionario bilingue francese-italiano/ italiano-francese.
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della commissione)
G) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE (facoltativa)
Vicenza, li 06/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
Francesca Sergi
Pagina 4! di 4!
mod. ESA
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe
VAT
Docente Fabio Peserico
Materia
Testo in uso
Filosofia
Abbagnano-Fornero ‘Filosofia’ vol3 Paravia
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI
MODULI DIDATTICI
RELATIVE A CIASCUN MODULO
L’idealismo hegeliano: capisaldi del sistema, natura e compito della
”
“
filosofia, tematiche delle opere teologico-giovanili ,il concetto di vita nel Capacità
“ di presentare in “forma
organica,precisa, rigorosa e
Frammento del sistema e l’atto conoscitivo dell’intelletto e della ratio
argomentata le conoscenze
,temi e critiche alle filosofie della riflessione presenti nella
acquisite anche attraverso
‘Differenza…,contenuti e finalità della ‘Fenomenologia..’, analisi delle
figure della coscienza e dell’autocoscienza. La logica dialettica: i lati della opportune comparazioni
dialettica, principi di identità e di contraddizione. I temi e la partificazione
dell’Enciclopedia. La filosofia dello spirito: la dialettica dello spirito
oggettivo. Lo storicismo e la filosofia della storia.
Destra e sinistra hegeliana: problematiche e orientamenti.
”
“
L. Feuerbach: critiche ad Hegel, compiti della filosofia, essenza vera e falsa
della religione, cause e rimedi dell’alienazione religiosa, l’antropoteismo.
Kierkegaard: vita e opere,il concetto di esistenza, di possibilità, di
trascendenza; stadi della vita, angoscia e disperazione, l’eroe tragico e
Abramo: un confronto. L’essere in deiezione e l’uomo come’progetto’.
TEMPI
Da
meta
Ottobre
settembre
dicembre
2015
2013a
dicembre
2015
gen
naio 2014
Filosofia indiana: concetti di Lila, velo di Maia, samsara e nirvana.
“
A.Shopenhauer: analisi del ‘Mondo come volontà e come
rappresentazione’ Contenuti, principi, finalità delle opere ‘Metafisica
dell’amore sessuale’ e ‘Il mio oriente’.
F.Nietzsche: elementi rivoluzionari del suo pensiero, la filosofia come
autobiografia della malattia. Motivazioni della scrittura aforistica,
Nietzsche maestro del sospetto e la filosofia come arte
dell’interpretazione, il profetismo senza e contro Dio, l’annuncio e il
superamento del nichilismo, spiriti morali e spiriti liberi, apollineo e
dionisiaco: il concetto del tragico, la genealogia dei valori e dell’anima, la
comunicazione della dottrina dell’eterno ritorno (analisi degli aforismi),
l’amor fati e la volontà di potenza.
K.Marx: la filosofia della praxis, le XI Tesi su Feuerbach: analisi, il concetto
di alienazione del lavoro operaio e di ideologia, socialismo utopistico e
scientifico: differenze, analisi del Manifesto del partito comunista’,
principi della critica dell’economia capitalistica: concetto di merce, valore
d’uso e di scambio,analisi del processo di sfruttamento del lavoro:
pluslavoro, plusvalore assoluto e relativo, saggio di profitto.
Caratteri generali del positivismo: il concetto di ‘positivo’, struttura e
finalità della scienza,i compiti della filosofia e la riforma della società,
confronti con la cultura illuministica e romantica.
Positivismo sociologico: Comte (legge dei tre stadi, classificazione delle
scienze, statica e dinamica sociale; il culto dell’umanità)
Fondamenti dell’esistenzialismo. Kierkegaard: motivi antihegeliani,
singolarità e folla, cristianesimo e cristianità. Stadi della vita. La figura di
Abramo.
S.Freud: definizioni e finalità della dottrina e della pratica psicanalitica.
Prima e seconda topica.
J.P. Sartre: tematiche e analisi dettagliata dell’opera “L’esistenzialismo è
un umanismo” . La libertà e l’azione, l angoscia e la morale
sociale.’ìL’essere e il nulla’: l’essere in sé e l’essere per sé e la tematica
della nientificazione, gli altri come ‘ coefficiente di avversità’, lo sguardo e
le forme della relazionalità
M. Heidegger:la ‘Lettera sull ’umanesimo’, l’analitica dell’esserci. Essere e
ente,Cura, Angoscia, esistenza autentica e inautentica e la tematica
dell’essere per la morte. ‘Essere e tempo’: l analitica esistenziale, l’ente,
l’essere, la cura,il linguaggio…
Da
gennaio
2016 a
giugno
2016
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE (eventualmente diversificati per moduli)
Verifiche orali, prove oggettive scritte, simulazioni di terza prova.
Criteri di valutazione: acclarare la capacità di produrre una esposizione pertinente, fluida, rigorosamente argomentata
dei contenuti richiesti. Verificare la presenza di capacità logico-deduttive e critico-analitiche. La scheda di valutazione
per l’orale fa riferimento alla griglia inserita nel documento di classe (all.B)
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di
recupero, sostegno, integrazione, ecc., eventualmente diversificate per moduli)
Lezione frontale, attività di recupero su argomenti complessi o di non immediata assimilazione, attività di
integrazione e approfondimento.
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
Sviluppo delle abilità espositivo-descrittive e delle capacità di interrogazione critico investigativa delle più
diverse problematiche di riflessione culturale
E) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI (tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
F) Relazione finale del docente (facoltativa)
G)
TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Analisi e commento di un testo letterario e non letterario

Saggio breve

Relazione

Articolo di giornale

Intervista

Lettera

Traduzione

Soluzione di problemi a carattere professionale

Trattazione sintetica di argomenti
xQuesiti a risposta singola
Quesiti a risposta multipla

Problemi a soluzione rapida

Casi pratici e professionali

Sviluppo di progetti

Altro:
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della commissione)
Vicenza, li
15 maggio 2016
FIRMA DEL DOCENTE
Fabio Peserico
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Anno Scolastico 2015/16
Classe
VAT
Docente Fabio Peserico
Materia
Testo in uso
Storia
Giardina-Vidotto-Sabatucci ‘Nuovi profili storici vol3’ Laterza
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
MODULI DIDATTICI
L’unificazione italiana : i problemi da risolvere, le politiche attuate.
Destra e sinistra storica: chiarificazioni, analogie e differenze. Governi
della destra storica e la rivoluzione parlamentare. Politica del
trasformismo: da Depretis a Giolitti. La crisi di fine 800. L’età giolittiana:
caratteri, strategie,fasi, limiti.
I rapporti tra stato e chiesa: la ‘questione romana’ dal 1861 alla presa di
Roma. Movimenti cattolici del secondo ottocento e l’enciclica di Leone
XIII.
Caratteri dell’economia capitalistica europea dalla metà
dell’ottocento, la ‘grande depressione’ e le politiche protezionistiche e
imperialistiche. Il dibattito storiografico sull’imperialismo: le diverse
interpretazioni. La seconda rivoluzione industriale e i nuovi caratteri
dell’economia capitalistica. Taylorismo e fordismo: la razionalizzazione
interna della produzione. Movimenti operai, sindacati e partiti socialisti
europei nel secondo ottocento
Il processo dell’unificazione tedesca, la fondazione del secondo
reich e gli orientamenti della politica del Bismarck fino all’età guglielmina.
Il ‘nuovo corso germanico’: pangermanesimo e bellicismo guglielmino.
La fine del secondo impero francese, la nascita della terza repubblica e
l’affaire Dreyfus.
Motivazioni culturali, economico-politiche e ideologiche della prima
guerra mondiale. Elementi di specificità della guerra. Gli anni di guerra:
protagonisti, i fronti, gli eventi, gli esiti.
Dalla Russia prezarista alla rivoluzione d’ottobre. Il leninismo: la guerra
civile, il comunismo di guerra, la N.E.P.
Pagina 1 di 3
COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN MODULO
Capacità di esposizione
lineare, precisa, ordinata con
l’utilizzo di terminologia storica.
Capacità di collocare eventi e
correlazioni entro una prospettiva
sincronica e diacronica. Capacità di
istituire confronti tra eventi
cogliendo similitudini e differenze.
TEMPI
sett
embre e
ottobre
2015
otto
bre e
novembre
““
novembre
““
““
Dicembre
2015
mod. ESA
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Il dopoguerra in Europa tra tentativi rivoluzionari, stabilizzazioni
moderate e regimi autoritari.
Il dopoguerra in Italia: il biennio rosso, i nuovi partiti, il declino dello stato
liberale.
Movimento, partito, regime fascista italiano:caratteri, motivi del
successo, fasi della conquista del potere. Leggi e istituzioni fasciste:
politica sociale, economica, culturale, religiosa, estera. Caratteri dello
stato totalitario secondo l’interpretazione di R.Aron.
Cultura e ideologia fascista: il fascismo come ‘rivoluzione spirituale’, il
consenso dall’alto e dal basso, il rapporto tra ‘libertà’ e ‘dittatura’e tra
‘forza’ e ‘consenso’. Stato e società organica, la comunità nazionale e il
culto di Mussolini.
Il dopoguerra in Germania: dalla repubblica di Weimar all’ascesa di Hitler.
Nazismo e totalitarismo; nazismo e razzismo, nazismo e questione
giudaica fino alla ‘soluzione finale’.
Crisi del 29 e ripercussioni internazionali: Roosvelt e il ‘New Deel’
Stalinismo: caratteri del totalitarismo di sinistra.
Seconda guerra mondiale: motivazioni, fasi, protagonisti, esiti. La
resistenza e le ripercussioni del dopoguerra. Guerra fredda e bipolarismo
europeo: tesi storiografiche, le alleanze, le motivazioni, le finalità. La
decolonizzazione: aspetti generali. I Paesi del Terzo mondo e del Quarto
mondo. Analisi del concetto di economia sottosviluppata (teorie
storiografiche).
Aspetti e fasi fondamentali della storia della prima Repubblica dal 1945 al
1968: società, economia. partiti. movimenti rivoluzionari, politiche
governative.
Gennaio
2016
““
““
Febbraio
Marzo
Aprile
““
Maggio
““
Giugno
2016
““
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE (eventualmente diversificati per moduli)
Verifiche orali individuali, prove oggettive scritte, simulazioni di terza prova
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di
recupero, sostegno, integrazione, ecc., eventualmente diversificate per moduli)
Lezione frontale e attività di integrazione-approfondimento
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
Sviluppo delle capacità espositive sincronico-diacroniche degli eventi e critico-argomentative.
E) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI (tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
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mod. ESA
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Analisi e commento di un testo letterario e non letterario

Saggio breve

Relazione

Articolo di giornale

Intervista

Lettera

Traduzione

Soluzione di problemi a carattere professionale
XTrattazione sintetica di argomenti
XQuesiti a risposta singola

Quesiti a risposta multipla

Problemi a soluzione rapida

Casi pratici e professionali

Sviluppo di progetti

Altro:
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della commissione)
G) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE (facoltativa)
Vicenza, giugno 2016
FIRMA DEL DOCENTE
Fabio Peserico
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Anno Scolastico 2015/16
Classe :5^ AT
Docente : M.Donata Pietroniro
Materia : Disegno e Storia dell’Arte
Testo in uso: E.Demartini-C.Gatti-L.Tonetti-E.P.Villa “Il Nuovo Arte Tra Noi” Vol. 5 Edizioni Scolastiche Bruno
Mondadori -MI – 2011.
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI
RELATIVE A CIASCUN MODULO
MODULI DIDATTICI
Riepilogo dell’arte Impressionista .
Le trasformazioni urbane del secondo ottocento in Europa (cap.38).
Esempi di Parigi – Vienna – Barcellona. L’architettura del ferro e le
esposizioni universali dell’ottocento a Londra- (J.Paxton) ;Parigi –
(G.Eiffel);G. Mengoni a Milano .
L’Art Nouveau in architettura,pittura e arti applicate : stile Horta –
palazzo della Secessione viennese – G. Klimt (il bacio e Giuditta I )- W.
Morris e H.V.de Velde.
Disegno Tecnico:analisi grafica e progettazione, di particolare
architettonico/o di arredo .
Verso il Novecento(cap.37). L’arte tra Ottocento e Novecento.
Oltre l’Impressionismo . Analisi delle opere degli artisti postimpressionisti e del divisionismo italiano :
G.Seurat (Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte – un
bagno ad Asnières e il Circo); Paul Gauguin ( la visione dopo il sermone
– autoritratto– da dove veniamo?che siamo?dove andiamo?
Paul Cèzanne:il padre dell’arte moderna (i giocatori di carte- la casa
dell’impiccato a Auvers-sur-Oise- la montagna di S.Victoire- le grandi
Bagnanti).
Approfondimento sull’attività artistica del modernismo catalano di
A. Gaudì (casa Milà – casa Batllò –parco Guell).
Vincent Van Gogh e le radici dell’espressionismo: ( i mangiatori di
patate- girasoli-campo di grano con corvi-notte stellata).
Pagina 1 di 3
TEMPI E
DATA
Saper riconoscere nelle opere
degli artisti studiati: le tecniche
pittoriche ,le tematiche
proposte e riferirne i contenuti Settembre
con terminologia,tempi e
Ottobre
collegamenti appropriati.
2015
Saper riprodurre graficamente
e correttamente, in scala
adeguata , il soggetto
analizzato in “rilievo”.
Saper riconoscere nelle opere
degli artisti studiati: le tecniche
pittoriche e le tematiche
proposte, riferirne i contenuti Novembre
con terminologia ,tempi e
2015
collegamenti appropriati
mod. ESA
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Saper riconoscere nelle opere
degli artisti studiati: le tecniche
pittoriche e le tematiche
proposte, riferirne i contenuti
con terminologia ,tempi e
collegamenti appropriati.
Dicembre
2015
Saper analizzare , riprodurre in
scala adeguata e grafia
specifica,gli elementi
topografici urbani e proporne,
sistemazioni progettuali
attraverso un linguaggio
grafico appropriato.
Gennaio
Febbraio
Le avanguardie del primo novecento ( cap.41). Il Futurismo in generale
e i manifesti. Analisi delle opere di U. Boccioni (la città che sale- forme
uniche della continuità nello spazio- “serie” stati d’animo );
G. Balla (bambina che corre sul balcone-automobile in corsa);
A. Sant’Elia (studio per una centrale elettrica – casamento con
ascensori esterni,galleria ecc.).
Approfondimento sull’Espressionismo in Europa ( cap.39 ).
E. Munch ( pubertà – l’urlo ); E.L. Kirchner (Potsdamer Platz e
Marcella).
Saper riconoscere nelle opere
degli artisti studiati: le tecniche
pittoriche le tematiche
proposte, riferirne i contenuti
con terminologia ,tempi e
collegamenti appropriati.
Marzo
2016
Le avanguardie del primo novecento ( cap.42 -43).L’Astrattismo di:
Vasilij Kandinskij e il cavaliere azzurro (curva dominante - primo
acquerello astratto - quadro con macchia rossa).
Il Dadaismo di M. Duchamp (ruota di Bicicletta- L.H.O.O.Q.-fontana
);M.Ray (regalo).
La rivoluzione surrealista di S. Dalì (sogno provocato dal volo di un’ape
intorno a una melagrana ecc…- la persistenza della memoria- giraffa in
fiamme). J.Mirò (il carnevale di arlecchino-ragazza che fugge ).
L’Architettura Moderna (cap.45). Il razionalismo tedesco:P.Behrenz
(fabbrica di turbine Aeg); W.Gropius ( fabbrica Fagus- e il Bauhaus a
Dessau).
Saper riconoscere nelle opere
degli artisti studiati: le tecniche
pittoriche e le tematiche
proposte, riferirne i contenuti
con terminologia,tempi e
collegamenti appropriati.
Aprile
2016
L’Architettura Moderna (cap.45). L’architettura fascista in Italia:
G.Terragni (la casa del Fascio a Como) e di M.Piacentini (Roma il
progetto dell’EUR e via della Conciliazione).
Saper riconoscere nelle opere
degli artisti studiati: i materiali
utilizzati, le tecniche
architettoniche e le tematiche
proposte , confrontarle e
riferirne i contenuti, con
terminologia e periodizzazione
appropriati.
Maggio
2016
Le avanguardie del primo novecento ( cap.40). Il Cubismo in generale;
analisi delle opere di P. Picasso (periodo blu e rosa– le demoiselles
d’Avignon –ritratto di A.Vollard- natura morta con sedia impagliataGuernica)
Disegno Tecnico :
progettazione di uno spazio urbano ( reinterpretazione o modifica di
una piazza a scelta ):rilievo ed elaborazione grafica della pianta e dei
prospetti.
Approfondimento sull’attività artistica di Klimt e Picasso.
*Il funzionalismo di Le Corbusier (villa Savoye-unitè d’abitation –la
cappella di Notre Dame- Du –Haut).
*L’architettura organica di F.L.Wright (Ward W.Willits hause-Charles
Ennis hause - casa Haufmann – Guggenheim museum di New York).
* N.B. gli argomenti contrassegnati saranno spiegati a breve.
Pagina 2 di 3
2016
mod. ESA
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B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Si fa riferimento alle griglie del dipartimento
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
Lezione frontale - processi individualizzati( nel disegno), attività di recupero.
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
Conoscenze : storiche –filosofiche – linguistiche – scientifiche –letterarie -tecnologiche – figurative.
E) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI
Utilizzo per l’approfondimento di tecnologie multimediali : DVD.
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Trattazione sintetica di argomenti tip.B

Sviluppo di progetti (disegno)

Interrogazioni orali e scritte
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della
commissione)
Vicenza, li 11/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
Maria Donata Pietroniro
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Anno Scolastico 2015/16
Classe 5AT
Docente Campi Federico
Materia Scienze Motorie
Testo in uso
( Autore/i,titolo(vol.e tomi),Casa Editrice, luogo edizione, anno di edizione ).
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI
TEMPI E
RELATIVE A CIASCUN
DATA
MODULO
Settembre
Corsa prolungata
RESISTENZA:
Variazioni di ritmo, lavori
Saper percorrere 1925m entro il tempo massimo di 11’30’’ per i
Ottobre
aerobici
e
anaerobici,
Fartlek
maschi, 12’30’’ per le femmine.
2015
Novembre
Circuiti e percorsi per
COORDINAZIONE:
sviluppare resistenza, forza,
Sapere eseguire l’azione motoria richiesta con sincronia di
Dicembre
velocità,
mobilità,
movimento e con variazioni di ritmo.
2015
coordinazione
MODULI DIDATTICI
Esercitazioni con piccoli
attrezzi
Tecniche di giochi sportivi
(pallavolo, pallacanestro)
ATLETICA - SALTO IN LUNGO:
Specialità atletiche (salto in lungo) Gennaio
minimo 356 cm per i maschi, 311 cm per le femmine.
Febbraio
2016
ATLETICA - SALTO IN ALTO:
Specialità atletiche (salto in alto)
minimo 120 cm per i maschi, 105 cm per le femmine.
GRANDI ATTREZZI:
Saper ricordare ed eseguire la combinazione richiesta con
esercizi anche combinati tra loro.
Marzo
Aprile
2016
Attrezzistica (traslocazione alla Aprile
trave, scala orizzontale sospesa,
Maggio
quadro svedese, palco di salita) Giugno
2016
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE (eventualmente diversificati per moduli)
Le verifiche si svolgeranno attraverso prove pratiche effettuate in palestra o in ambiente naturale con tests
idonei a valutare il raggiungimento o meno della prestazione. Si prevedono almeno 2 verifiche pratiche per il
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primo trimestre (resistenza e coordinazione). Si prevedono almeno 3 verifiche pratiche per il pentamestre (2
specialità atletiche ed una ai Grandi attrezzi).
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati,
attività di recupero, sostegno, integrazione, ecc., eventualmente diversificate per moduli)
Lezioni frontali, lavori di gruppo, rielaborazioni personali, analisi del gesto tecnico, attività di recupero
individualizzate.
D) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
1. CONOSCERE E PADRONEGGIARE IL PROPRIO CORPO
2. PERCEZIONE SENSORIALE
3. COORDINAZIONE
4. ESPRESSIVITA’ CORPOREA
5. GIOCO, GIOCO-SPORT E SPORT
6. SICUREZZA (PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO) E SALUTE (CORRETTI STILI DI VITA)
7. COMPETENZA IN AMBIENTE NATURALE
E) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI (tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
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F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE

Analisi e commento di un testo letterario e non letterario

Saggio breve

Relazione

Articolo di giornale

Intervista

Lettera

Traduzione

Soluzione di problemi a carattere professionale

Trattazione sintetica di argomenti

Quesiti a risposta singola

Quesiti a risposta multipla

Problemi a soluzione rapida

Casi pratici e professionali

Sviluppo di progetti

Altro: Prova Pratica
(Esempi delle prove sperimentate in classe e relativi criteri di valutazione sono a disposizione della commissione)
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Vicenza, li 06-05-2016
FIRMA DEL DOCENTE
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Anno Scolastico 2015/16
Classe
5AT
Docente
PRAVATO DARIO
Materia
RELIGIONE
Testo in uso
NUOVI CONFRONTI – Elledici Volume unico per il quinquennio
A) ATTIVITÁ DIDATTICA SVOLTA
COMPETENZE DISCIPLINARI RELATIVE A CIASCUN
MODULI DIDATTICI
MODULO
Fede, ragione e coscienza
Saper apportare le motivazioni che sottendono a
una scelta di fede. Saper dialogare con chi ha motivi
razionali sia per credere come per non credere.
Saper distinguere ciò che motiva e porta a una
persona ad agire per “coscienza”.
Spiritualità e sistema di Saper individuare le risorse che favoriscono il
autosostegno
sistema dell’autosostegno. Saper individuare le
qualità che portano un giovane ad essere Vincente
in vista di un orientamento professionale.
Il Matrimonio, sacramento Sviluppare un maturo senso critico e un personale
dell’amore.
progetto di vita, riflettendo sulla propria identità
nel confronto con il messaggio evangelico, aperto
alle prospettive dell’amore.
Conoscere la concezione cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia.
Distinguere la concezione cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia: istituzione,
sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità,
relazioni familiari ed educative.
Ed. al rispetto per l’ambiente
Conoscere quanto accade nel mondo a
conseguenza dell’impatto aggressivo dell’uomo sul
pianeta in termini di inquinamento. Conoscere e
valorizzare i testi e i documenti ufficiali relativi al
tema come l’enciclica del papa Francesco “Laudato
si’” e il documento finale della conferenza mondiale
sul clima tenutosi a Parigi, Cop21.
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TEMPI
Settembre Ottobre
Ottobre
Novembre –
dicembre
Dicembre gennaio
mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
Ed. alla legalità
Il futuro tra sogni e paure
Etica e confronto con
situazioni di disagio sociale
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO A
Riflettere sul trinomio: “leggi- Trasgressione- Febbraio - Marzo
Punizione";
Sensibilizzare gli studenti sul tema della detenzione
in carcere;
Avviare un momento formativo sul tema della
legalità con operatori, carcerati ed educatori
dell'amministrazione carceraria.
Essere consapevoli dei valori importanti in vista di Aprile - maggio
una scelta professionale. Quali orientamenti etici?
Essere consapevoli che un orientamento in uscita
va fatto conoscendo tenendo presente le proprie
competenze ma anche gli stimoli e le richieste che
possono venire dalla realtà sociale e dal territorio
le Valorizzare l’esperienza comunicativa personale e Maggio e Giugno
di gruppo. Riconoscere che qualsiasi società si
sostiene solo in una logica collaborativa e
fortemente orientata all'attenzione al prossimo.
Perché potrebbe aver senso il volontariato oggi.
Saper riconoscere le situazioni di disagio ed
esclusione sociale. Fare esperienza d’integrazione
sociale alla luce degli ultimi interventi di papa
Francesco.
La globalizzazione (dalla
globalizzazione dei profitti a
quella dei diritti). Le cause
della povertà nel nostro paese
e non solo. L’insorgenza del
terrorismo, rif. all’ISIS
Riflettere sulla complessità dell’ordine mondiale
attuale e sul contributo che le religioni e in
particolare quella cristiana possono offrire per la
costruzione di un mondo più equo e più giusto.
Saper analizzare i fatti accaduti a Parigi, in Belgio,
ecc.
Argomento ripreso
in diversi momenti
durante l’anno
scolastico
B) STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE (eventualmente diversificati per moduli)
Per gli strumenti di valutazione si faccia riferimento al punto F. In merito ai parametri di valutazione si sono
seguiti i criteri adottati in sede di programmazione annuale.
C) METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di
recupero, sostegno, integrazione, ecc., eventualmente diversificate per moduli)
Gli itinerari didattici e i contenuti della disciplina sono stati correlati con l’esperienza dei destinatari, con i
loro interrogativi quotidiani e con la loro ricerca. Per quanto concerne le metodologie di coinvolgimento, si è
cercato di volta in volta di utilizzare più sistemi comunicativi, adattandoli alle singole situazioni didattiche. I
modelli di reti e di comunicazione in classe e le situazioni utilizzate durante le lezioni sono state sia di tipo
verticale discendente (quando si è voluto fornire agli studenti conoscenze che ancora non possedevano o
introdurre argomenti, delineare i criteri per lo svolgimento di un’attività, ecc.) come pure di tipo dialogico
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mod. ESA
L.S. "LIOY" - ESAME DI STATO
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
flessibile (più spesso per l’esposizione di domande e vissuti personali). Non sono mancate:
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discussione guidata
metodo induttivo
analisi di testi
decodifica messaggi audiovisivi
dibattiti
lavoro di gruppo
problem solving
D) EVENTUALI MATERIALI DIDATTICI SPECIALI (tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
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Schede predisposte dall’insegnante
Articoli di giornale
Documenti e testi di riferimento dalla Dottrina Sociale della Chiesa
Documenti audiovisivi,
Programmi video, ripresi da Rai educational o da internet
Supporti informatici e visione di spezzoni di documentari
E) COMPETENZE TRASVERSALI PROMOSSE DALLA DISCIPLINA
Si è fatta attenzione, nella proposta didattica, di informare in particolare i colleghi delle materie
umanistiche (dove era possibile) sugli argomenti che man mano venivano esposti nell’ora di religione,
per favorire possibili collegamenti interdisciplinari.
F) TIPOLOGIE DI PROVE SOMMINISTRATE
La verifica dell’apprendimento dei contenuti proposti è stata pressoché sempre affidata alla
conversazione dialogica in classe, in base ai 4 seguenti criteri: capacità di collegare gli argomenti svolti
nell’ora di religione con le altre discipline umanistiche, l’attenzione, l’interesse e la partecipazione.
Importante è stata anche la valutazione della presentazione orale degli argomenti da parte degli stessi
alunni individualmente o con la sintesi dei lavori di gruppo. In alcuni moduli sono state utilizzate
specificamente le seguenti tipologie di prove:

Analisi e commento di un testo letterario, non letterario, di schede preparate dall’insegnante o di articoli della stampa

Relazione
H) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE (facoltativa)
Il profitto conseguito per la maggior parte degli studenti risulta essere ottimo. La partecipazione al
dialogo educativo è risultata costruttiva, per la maggioranza degli alunni.
Gli studenti hanno dimostrato una buona capacità critica e una forte sensibilità alle diverse problematiche
affrontate durante l’anno scolastico, sapendo offrire, in alcuni casi, il loro personale ed originale
contributo.
Vicenza, li 11 maggio 2016
FIRMA DEL DOCENTE
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