Rassegna Stampa - Dirigenti Industria

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Rassegna Stampa - Dirigenti Industria
MANAGEMENT
Trasparenza
Le quatto società “in-house” di Regione Lombardia: ARCA
Lombardia, Finlombarda, Infrastrutture Lombarde e
Lombardia Informatica hanno organizzato lo scorso 15
aprile, la prima giornata della trasparenza.
Di Franco Del Vecchio ([email protected])
L’iniziativa della Regione Lombardia, articolata in un convegno
presso il “Pirellone” e un punto informativo in Piazza Città di
Lombardia, costituisce un impegno per la trasparenza
dell’Amministrazione Pubblica, che rappresenta un punto di
partenza per un’efficace gestione della “cosa pubblica”.
Filippo Bongiovanni, Direttore Centrale Legale, Controlli, Istituzionale, Prevenzione Corruzione di Regione
Lombardia, aprendo i lavori del convegno ha ricordato i contenuti della legge che garantisce la trasparenza
ed accessibilità totale alle informazioni della Pubblica Amministrazione. Legge n° 190 del 6 novembre 2012
“La trasparenza dell'attività amministrativa, che costituisce livello essenziale delle prestazioni concernenti i
diritti sociali e civili, è assicurata mediante la pubblicazione, nei siti web istituzionali delle pubbliche
amministrazioni, delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo criteri di facile
accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto
di Stato, di segreto d'ufficio e di protezione dei dati personali. Nei siti web istituzionali delle amministrazioni
pubbliche sono pubblicati anche i relativi bilanci e conti consuntivi, nonché i costi unitari di realizzazione
delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini. Le informazioni sui costi sono pubblicate
sulla base di uno schema tipo redatto dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture, che ne cura altresì la raccolta e la pubblicazione nel proprio sito web istituzionale al fine di
consentirne una agevole comparazione.” La Regione Lombardia, anticipando gli obblighi di legge si è
attivata per favorire la trasparenza delle organizzazioni amministrative pubbliche superando, per quanto
possibile, i vincoli di legge che ne prevedono l’implementazione senza ulteriori oneri per lo Stato.
Elio Borgonovi, Professore ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso
l’Università Bocconi, ha sottolineato che il tema della trasparenza nel nostro Paese è stato introdotto
prevalentemente sotto la spinta della lotta alle disfunzioni, alle inefficienze, alla corruzione e questo ha
influenzato gli interventi legislativi che hanno avuto finalità punitive, piuttosto che strumento positivo per
accelerare l’innovazione con comportamenti virtuosi. La trasparenza serve a rendere più forte “la voce dei
soggetti esterni” e quindi più evidente la pressione esterna di cittadini, imprese e associazioni per spingere
la Pubblica Amministrazione ad operare in modo più efficace. Il professore ha sottolineato l’importanza di
associare alle leggi lo sviluppo della “Cultura della trasparenza” nella politica e nell’apparato pubblico,
evitando gli eccessi dell’assenza o dell’abbondanza di informazioni magari codificate in gergo burocratico
comprensibile a pochi. Cultura della trasparenza vuol dire avere il coraggio di avvicinarsi ai cittadini per
rispondere nel modo più semplice alle
domande: cosa faccio, come lo faccio, con chi
lo faccio (personale interno, esterno,
consulenti) e quale risultato ottengo. Se
vogliamo essere promotori di rinnovamento e
progresso dobbiamo prima di tutto diffondere
la cultura della trasparenza.
Dott. Filippo Bongiovanni e Prof. Elio Borgonovi
La tavola rotonda sul tema “Trasparenza: Obbligo o opportunità?”, moderata da Sergio Luciano giornalista
di Panorama, ha quindi raccolto i positivi commenti di Manuela Brusoni, Presidente di ARCA Azienda
Regionale Centrale Acquisti S.p.A., Ignazio Parrinello, Presidente Finlombarda S.p.A, Paolo Besozzi,
Presidente di Infrastrutture Lombarde S.p.A. e Davide Rovera, Presidente di Lombardia Informatica S.p.A.
Al convegno hanno, fra gli altri, partecipato Giuseppe Pugliese, Direttore generale di International Project
Management Association che ha presentato i principi per l’efficace gestione dei progetti e Virginio
Carnevali Presidente di Transparency International Italia www.transparency.it che ha reso noti i recenti
risultati sull’indagine europea sulla Trasparenza. Secondo Virgino Carnevali l’Italia e l’Europa hanno bisogno
di maggiore trasparenza con urgenti interventi nel sistema di lobbying. L’Italia, relativamente alla
trasparenza, ha ottenuto solo 11 punti su 100 sulla trasparenza e 20 punti sulla valutazione complessiva
collocandosi al terzultimo posto tra i 19 Paesi europei analizzati. La Slovenia si è collocata al 1° posto in
Europa, con un punteggio di 55 su 100, mentre Cipro e l’Ungheria sono invece agli ultimi posti con 14 punti
su 100. L’Italia presenta risultati inferiori alla media Europea anche nelle valutazioni relative all’integrità e
parità d’accesso, come è possibile notare a sinistra del grafico, dalla distanza fra il pallino indicante la
posizione italiana e la linea verticale della media europea. L’Italia, insieme a Portogallo e Spagna, è tra i
cinque Paesi con i punteggi peggiori e nei quali i rapporti tra il settore pubblico e finanziario sono
particolarmente a rischio. Il report accessibile sul sito www.transparency.org/EuropeLobbying fornisce
informazioni sulla situazione e le iniziative per un’Europa migliore.
Ho particolarmente apprezzato la giornata dedicata alla trasparenza nella Pubblica Amministrazione. La
trasparenza rappresenta il primo necessario passo per recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini, in
secondo luogo costituisce una opportunità per la partecipazione attiva degli stessi alla gestione della “cosa
pubblica” e infine permette di bilanciare la comunicazione finalizzata ad acquisire consenso politico con le
informazioni oggettive sulla gestione.