22 novembre 2012

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22 novembre 2012
lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese 22 novembre 2012 - Anno LXXXVII - N.19 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 2-3
 Prossimo numero: 13 dicembre 2012
Dipendenti
dello Stato
Uniti contro
i tagli salariali
pagina 5
Vendita
Per non dimenticare
i diritti dei dipendenti
pagina 7
Cliniche
In difesa
del contratto
EDITORIALE
Degrado
anche nel Terziario
MEINRADO ROBBIANI
I
dati forniti dalla Direttrice del Dipartimento
finanze ed economia in occasione di una
conferenza stampa di inizio settimana
confermano le indicazioni più volte evidenziate
dall’OCST. La libera circolazione delle persone sta
sottoponendo ad una crescente pressione anche il
settore terziario. Le pressioni sono in primo luogo di
tipo salariale. Per oltre un terzo delle nuove entrate
di frontalieri si stanno registrando (i rilevamenti si
riferiscono al 2012) retribuzioni inferiori al salario
minimo di riferimento, che si colloca vicino a 3.200
franchi mensili. Si tratta di un dato inquietante poiché
è il sintomo di un pericolo tangibile di progressivo
abbassamento del livello dei salari. Rende del resto
manifesta la tendenza di un numero crescente di ditte
(segue a pag. 5)
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
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Sindacato  Settore pubblico
22 novembre 2012 il Lavoro
Le proposte del sindacato ai dipendenti pubblici
OCST
Contro i tagli salariali
L’OCST si sta mobilitando con decisione contro le misure di risparmio
proposte dal Governo che colpiscono
i dipendenti pubblici e del settore sociosanitario. Pubblichiamo la presa di
posizione dell’OCST già approvata dal
sindacato dei docenti e che sarà sottoposta alle assemblee dei funzionari di
polizia e dei dipendenti dello Stato che
si terranno prossimamente.
È importante partecipare alle iniziative
proposte dal sindacato, per far sentire
la propria voce!
CI SAREMO!
Una misura dal carattere provocatorio
Tra i provvedimenti volti
a contenere il disavanzo
del Cantone preventivato per il prossimo anno
figura anche la proposta
di decurtare lo stipendio
dei dipendenti statali nella misura del 2 per cento.
Ritenendolo infondato e
avulso dall’obiettivo del
riequilibrio stabile dei conti cantonali, l’OCST
vi si è opposta sin dall’inizio. Un analogo rifiuto è indirizzato alla riduzione dell’1,8 per cento
dei contributi agli enti ed aziende sussidiate
dallo Stato, che potrebbe colpire i loro dipendenti (nel campo delle istituzioni socio-sanitarie, universitarie e delle imprese di trasporto).
L’opposizione a questa misura salariale è
oltretutto amplificata, nella scuola, dall’insoddisfazione dei docenti per il carente riconoscimento del ruolo svolto dall’istituzione scolastica e dagli insegnanti nell’odierno contesto
di profonde trasformazioni della società e del
mondo del lavoro.
Quali contromisure?
Diversamente
dall’altra
forza sindacale che ha dichiarato immediatamente
uno sciopero per l’inizio di
dicembre, l’OCST ha puntato prioritariamente sugli
spazi di manovra offerti
dall’esame
parlamentare del preventivo 2013. In
sede politica erano del resto
state espresse da più parti
incoraggianti perplessità sul contributo del 2
per cento chiesto ai dipendenti del Cantone.
L’OCST aveva pure precisato che le eventuali
azioni di mobilitazione e di lotta avrebbero dovuto essere preventivamente valutate e decise
dalle assemblee del personale. Diversamente
da quanto avvenuto, la loro rilevanza avrebbe
inoltre correttamente richiesto una programmazione concordata tra tutte le forze sindacali.
Una cancellazione sempre più difficile
Alla luce dei contatti nel frattempo intrattenuti, dell’evoluzione del dibattito politico e
dell’incontro dei sindacati con la Commissione
della gestione, il Parlamento sembra comunque propendere per l’adozione di un preventivo che includa il contributo sugli stipendi del
personale del Cantone
e, sebbene in modo indiretto, del personale
occupato presso gli enti
e le aziende sussidiate
dallo Stato.
Consultati i suoi aderenti, l’OCST, prima che
Gran Consiglio discuta
il preventivo il prossimo
17 dicembre, ha deciso:
 di aderire alle azioni
indette dai docenti per il 29 novembre (porte
aperte nelle sedi). Contribuiranno a rendere
consapevoli i genitori degli allievi e la popolazione intera sulle condizioni entro le quali opera oggi la scuola. Attireranno inoltre l’attenzione sull’indispensabile rafforzamento della
scuola e degli strumenti formativi;
 di partecipare alla manifestazione del personale statale che è programmata per il pomeriggio di mercoledì 5 dicembre a Bellinzona.
Consentirà di manifestare l’opposizione ad un
contributo privo di giustificazione e soprattutto
di sottolineare la necessità che alla funzione
pubblica sia riconosciuta la dignità che le è
propria;
 di appoggiare le azioni puntuali di protesta che
dovessero essere messe
in atto, su iniziativa spontanea dei dipendenti e dei
docenti, in singoli uffici o
sedi scolastiche il 5 dicembre e invita i propri aderenti
a parteciparvi.
Al termine del dibattito
parlamentare sul preventi-
LA MOBILITAZIONE
„„
Assemblea del sindacato OCST
dei Funzionari di polizia
venerdì 23 novembre
ore 15.00, Centro Golf Club a Magliaso;
„„
Assemblea del sindacato OCST
dei Dipendenti dello Stato
mercoledì 28 novembre
ore 18.00, Hotel Morobbia a Camorino.
„„
Giornata di porte aperte
nelle scuole
I genitori e la popolazione sono invitati ad una giornata di porte apere nelle scuole in occasione della giornata
di sensibilizzazione sulla scuola che si
svolgerà giovedì 29 novembre;
„„
Manifestazione di protesta
I dipendenti dello Stato e degli enti sussidiati sono invitati a partecipare numerosi alla manifestazione di protesta
indetta per il pomeriggio di mercoledì 5
dicembre a Bellinzona.
Potete richiedere il materiale di propaganda presso il Segretariato cantonale
OCST o presso i Segretariati regionali.
vo 2013, potranno essere valutate altre misure.
Il manifesto dell’OCST
Nel partecipare alla mobilitazione di inizio dicembre, l’OCST intende sottolineare i motivi
che sorreggono la sua adesione alla manifestazione.
Il riequilibrio dei conti del Cantone è un obiettivo che l’OCST condivide. Solo una situazione
finanziaria solida consente allo Stato di offrire
i servizi adeguati e di consolidare, attraverso
opportuni investimenti, le prospettive di benessere della popolazione. Le trasformazioni
che rimodellano in profondità il tessuto sociale
e il mondo del lavoro danno del resto forma a
nuovi bisogni dei quali lo Stato deve essere in
grado di farsi carico.
Il contributo del 2 per cento chiesto ai dipendenti dello Stato, così come quello che dovrebbe colpire i dipendenti degli enti e aziende
sussidiate, esula tuttavia da un’azione credibile di risanamento dei conti pubblici. È un provvedimento aleatorio che non fornisce nessun
apporto duraturo. Manifesta piuttosto tangibili
22 novembre 2012 il Lavoro
carenze nella concezione
delle relazioni con il personale e con gli interlocutori sociali. Imboccando la
via dell’imposizione unilaterale, il Consiglio di Stato
ha prosciugato qualsiasi
spazio negoziale con i sindacati.
L’infondatezza del contributo sugli stipendi va ben
al di là della sua portata monetaria. Fa sì che
il personale si percepisca come un ricorrente
capro espiatorio, sul quale viene regolarmente
scaricata l’incapacità di conferire un assetto più
equilibrato alle finanze cantonali. È l’ennesima
volta che il governo cantonale toglie questa misura dal suo cappello con una ripetitività ormai
consunta e pressoché provocatoria.
Questo provvedimento insinua il dubbio, o
conferma la constatazione, di essere considerati un fattore di costo piuttosto che il perno
dei servizi offerti alla popolazione. La funzione
pubblica riveste un valore cruciale che coinvolge necessariamente il personale. Il rispetto e
la valorizzazione di entrambi sono inconciliabili
con le manovrine che il personale trova scaricate sulle sue spalle. Occorre un ricupero della
dignità della funzione pubblica che si traduce
Sindacato  Settore pubblico
in una politica del personale che consideri il ruolo
chiave dei dipendenti e
che non sia in balia dei
contraccolpi di ogni sussulto finanziario.
Rilanciare le trattative
La protesta contro
il contributo del 2 per
cento deve indurre il
Consiglio di Stato ad uscire dalla logica delle
decisioni unilaterali, cogliendo l’importanza
di rilanciare su nuove basi il rapporto e il negoziato con i sindacati. Rimangono, infatti,
inevasi numerosi temi sottoposti al governo
cantonale. Tra questi figurano, in particolare,
la rivalutazione salariale
(per gli impiegati e i docenti in tutti gli ordini di
scuola), la diminuzione
dell’orario di lavoro per
gli impiegati e per i docenti da 50 anni d’età,
il riconoscimento delle
spese sostenute per l’aggiornamento, la formazione per l’abilitazione parallela all’insegnamento
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e la rivisitazione del ruolo e dei compiti non
d’insegnamento del docente.
Un appello conclusivo
L’OCST sollecita il Gran Consiglio, nell’adozione del preventivo 2013, a rinunciare al contributo
a carico dei dipendenti pubblici. Come ammesso da numerosi rappresentanti politici, si tratta di
una misura estemporanea rispetto a una linea di
riassorbimento strutturale dei disavanzi pubblici.
Costituisce perciò un’inutile e demotivante penalizzazione di coloro che hanno la responsabilità di dare attuazione alla funzione pubblica.
L’OCST invita inoltre:
 i genitori e la popolazione a cogliere l’occasione di diretto contatto con i docenti e le
sedi scolastiche in occasione della giornata
di sensibilizzazione e di
porte aperte sulla scuola
che si svolgerà il 29 novembre;
 i dipendenti dello Stato e degli enti sussidiati a
partecipare numerosi alla
manifestazione di protesta indetta per il pomeriggio del 5 dicembre.
Preventivo 2013
Il Governo taglia anche sui trasporti pubblici
LORENZO JELMINI
C
on il preventivo 2013, il Consiglio
di Stato ha proposto un contributo
pari al 2 per cento dei salari ai suoi
collaboratori. Su questa assurda misura, ennesimo taglio sugli stipendi dei dipendenti che
comunque non riuscirà a risanare le finanze
cantonali, è chiara la posizione del nostro sindacato: siamo decisamente contrari!
Il preventivo, tuttavia, presenta altre misure
e in particolare il taglio dell’1,8 per cento sui
contributi versati a enti esterni all’amministrazione, comprese le imprese di trasporto pubblico.
Anche in questo caso una decisone assurda,
improvvisata, imposta, senza possibilità di discutere o proporre alternative.
Per questo motivo il collega Gianni Guidicelli e la parlamentare socialista Pelin Kandemir
Bordoli hanno presentato un’interrogazione al
Governo per chiedere lumi su questa misura
e sulle conseguenze sul servizio di trasporto
pubblico.
Difatti le aziende di trasporto ricevono un
mandato di prestazioni e la parte del credito
a loro destinato dal Cantone (una parte viene
concessa dalla Confederazione) viene avvalla-
to dal Gran Consiglio. Per l’anno 2013 il Parlamento ha, dunque, già destinato il credito e
alle aziende è già stata confermata l’offerta di
trasporto comprensiva di costi, prestazioni e
orario che è definito per tutto l’anno.
Evidentemente la proposta del Governo di
tagliare i contributi già destinati mette in seria
difficoltà le imprese che hanno già pianificato
la loro attività. Per questa ragione i due parlamentari hanno deciso di interpellare il Consiglio di Stato chiedendo come sarà possibile
applicare questo taglio quando le aziende di
trasporto pubblico si sono già impegnate a rispettare l’offerta di orario pubblicato dovendo
prevedere collaboratori e mezzi necessari per
far fronte al mandato conferito.
Con questa misura il Governo impone una
modifica unilaterale ad un accordo già siglato con ogni azienda. Ma questa decisione non
solo mette in difficoltà le aziende che rischiano
di dover licenziare personale ma porterà pure
alla riduzione dell’importo versato dalla Confederazione e questo senza alcun beneficio per
le finanze cantonali.
Evidentemente con le proposte di tagli il Governo dimostra da una parte di saper gestire il
personale solo come una voce di costo, senza
alcuna considerazione per il lavoro dell’Amministrazione pubblica, e dall’altra di non aver
nessuna strategia per quanto riguarda i servizi
di cui la popolazione necessita. Inutile ricordare che, anche a fronte delle aumentate difficoltà nella viabilità su tutto il territorio cantonale,
nel settore dei trasporti pubblici lo Stato deve
investire e non tagliare!
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Sindacato  Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
transfair
AMSA
Soddisfacente aumento di salario
per i dipendenti della Confederazione
Rinnovato il CCL
P
er transfair le trattative con la presidente della Confederazione WidmerSchlumpf si concludono in modo
soddisfacente, con un aumento di salario di
0,5% per i dipendenti della Confederazione. A
seguito del previsto rincaro negativo di 0,5 per
cento, il reddito disponibile dei ca. 300’000 dipendenti federali il prossimo anno aumenterà
di 1 punto percentuale.
Il sindacato transfair si è presentato oggi alla
tornata di trattative sul salario con la Consigliera federale Widmer-Schlumpf, con due richieste: un innalzamento reale di 1 per cento e
un’indennità sulle pensioni in unica soluzione
di 1’000 franchi. Ottenendo un aumento del
salario di 0,5 per cento - che corrisponde ad
un reale innalzamento di 1 per cento in presenza del previsto rincaro negativo reale di 0,5
per cento. L’incontro si è concluso dopo ardue
trattative con una soluzione di compromesso
accettabile per tutti gli interessati.
Gran parte delle richieste salariali sono volte
a compensare la perdita del potere d’acquisto.
Se il rincaro è come quest’anno negativo, questo aspetto decade. Nonostante ciò, le richieste di un aumento salariale sono giustificate.
Da una parte, il rincaro non copre tutti i costi
– i premi della cassa malati, ad esempio, non
rientrano in questi costi – dall’altra, attraverso
gli aumenti di salario si distribuiscono ai dipendenti anche i guadagni di produttività. Inoltre,
nell’attuale contesto economico globale, l’aumento di salario incentiva i consumi, inviando
così anche un segnale forte per quanto riguarda l’efficienza e la stabilità dell’economia svizzera.
transfair, prima di arrivare alle trattative sui
salari, ha analizzato e si è confrontato in modo
intenso con il tema della compensazione del
rincaro per le pensioni. Insieme con i membri
pensionati del settore della pubblica amministrazione si è arrivati alla decisione di rinunciare in futuro a tale richiesta. In un contesto
caratterizzato da riduzioni dell’aliquota di conversione e dalle conseguenti perdite future
sulle pensioni, resta poco margine per aumentare allo stesso tempo le pensioni. Per ricompensare questo comportamento ragionevole
da parte dei pensionati, transfair si è impegnato per ottenere un accredito sulle pensioni in
un’unica soluzione.
Nonostante il compromesso il bilancio delle
trattative è positivo. Ottenendo un aumento
nominale di 0,6 per cento si è raggiunto un
importante obiettivo ed è stato dato un segno forte di stima nei confronti dei dipendenti
federali.
Sezione Swisscom Ticino
Assemblea ordinaria annuale
S
i è tenuta mercoledì 14 novembre,
presso l’Hotel Morobbia di Camorino, l’Assemblea annuale della Sezione Swisscom Ticino. Una ventina i presenti
che hanno seguito i lavori ordinari, che prevedevano - oltre alla presentazione ed all’approvazione dei conti 2011 - anche la nomina del
comitato 2012-2013. L’Assemblea ha confermato i rappresentanti del comitato uscenti ed
ha nominato il nuovo rappresentante all’interno del Comitato per il CASC: Renato Dotta.
Ha inoltre nominato Flavio Esposito e Chantal
Poggiati in qualità di revisori. Nella sua relazione, il Presidente della sezione Ivan Sargenti
ha ripercorso i momenti importanti dell’anno
trascorso e i punti principali affrontati a livello
di comitato Sezionale e Centrale, ringraziando
le colleghe, i colleghi e la segretaria regionale
Nadia Ghisolfi per il lavoro svolto. Il responsabile della categoria a livello nazionale, Robert
Métrailler, ha poi a sua volta presentato quanto
ottenuto nell’ambito dei nuovi CCL Swisscom,
ITS e Cablex, per poi concentrarsi sui progetti
Triathlon e Evian. Il Sindacato transfair si oppone a queste continue riorganizzazioni che
creano un clima di pressione ed insicurezza
nel personale.
Al termine dei lavori ordinari, prima della cena
in comune, si è poi tenuta un’interessante presentazione da parte di Michele Morisoli e Paolo Ceruso della Nationale Suisse Assicurazioni,
sul tema della previdenza professionale e individuale. I presenti hanno potuto approfondire
in particolare la lettura del certificato di previdenza ed alcuni aspetti importanti da considerare quando si valuta la propria copertura
assicurativa professionale ed individuale.
Comitato uscente riconfermato:
 Presidente: Ivan Sargenti
 Fabio Arrighi
 Barbara Degrussa
 Francesco Ghisletta
 Bernadette Sansone
 Erica Sartore
 Nuovo rappresentante CASC: Renato Dotta
MARCELLO SPECCHIETTI
I
n data odierna è stata apposta l’ultima
firma su un documento ufficiale che sancisce il rinnovo del CCL Autolinea Mendrisiense (AMSA), con delle importanti e innovative modifiche a favore del personale.
Tale contratto è a ragione da considerarsi,
nel contesto generale, certamente tra i migliori in assoluto. Esso è rinnovato per tre
anni (dal 01.01.2013 al 31.12.2015)
Un sentito ringraziamento va senz’altro
alla Comissione del Personale che ha avuto un ruolo determinante per il buon esito
delle trattative, durante le quali va anche
precisato, la Direzione dell’AMSA ha sempre avuto un ruolo propositivo e di fattiva
collaborazione. 
Sindacato  Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
Frontalieri italiani in Svizzera
DALLA PRIMA PAGINA
Blocco del versamento
delle indennità di disoccupazione
GIANCARLO BOSISIO
G
ià ad inizio settembre, dopo essere
venuti a conoscenza del blocco del
versamento dell’indennità di disoccupazione ad alcuni frontalieri da parte della sede
territoriale dell’INPS di Como, l’OCST si è da subito attivata inviando una lettera all’Ambasciata e
alla Direzione Centrale INPS per chiedere un intervento che ripristinasse la normale applicazione
della legge 147/97 per i frontalieri disoccupati.
Con una decisione arbitraria, l’INPS infatti
ha deciso di sostituire l’indennità speciale con
quella ordinaria che ha regole molto diverse –
sia come tempi di iscrizione che come importi
[max € 950/1000] e durata [ 8/12 mesi] - rispetto alla 147.
Ciò che ci ha lasciato sconcertati è che:
 si prendesse la scusa del nuovo Regolamento dell’U.E. per sospendere una legge italiana tuttora valida,
 che spesso i lavoratori non vengano neppure avvisati della modifica introdotta nel versamento,
 che si addebiti alla Svizzera (!!) tale provvedimento quando, in realtà con il nuovo Regolamento, la Svizzera ricomincerà a versare
all’Italia dalle 3 alle 5 mensilità indennizzate ai
lavoratori che hanno pagato i contributi e sono
stati licenziati in Svizzera!
5
L’OCST, i sindacati italiani e le Acli hanno
organizzato un programma di mobilitazione
(vedi riquadrosotto) per contrastare la scelta
dell’Inps e ribadire che il Fondo speciale per
la disoccupazione frontalieri è tuttora in attivo
ed è l’esclusivo risultato dei contributi versati
dai frontalieri durante la loro attività lavorativa
in Svizzera.
Programma
di mobilitazione
Firmate le cartoline della PETIZIONE che
saranno distribuite sui luoghi di lavoro, nei
paesi o presso le sedi OCST.
Partecipate agli INCONTRI che si terranno a:
 Lavena Ponte Tresa: giovedì 22 novembre ore 21.00 Sala Consigliare.
 Uggiate Trevano: venerdì 23 novembre
ore 20.30 Sala Consigliare
 Malnate: martedì 27 novembre ore 21.00
Sala Consigliare
 Porlezza: venerdì 30 novembre ore 20.30
Sala Cine Teatro Parrocchiale
Degrado anche nel Terziario
ad utilizzare in modo distorto e perverso, sulle
spalle cioè di chi lavora, la libera circolazione.
Un’analoga preoccupazione è di natura
occupazionale. La possibilità di assumere
persone estere a salari inferiori a quelli usuali
tende a sfavorire l’inserimento di giovani al
primo impiego o di persone disoccupate.
L’allarme più volte lanciato dall’OCST e ora
fatto proprio anche dal DFE deve incitare a lottare in modo risoluto contro il dumping salariale. Deve anche indurre a perseguire una linea di
equilibrata complementarietà tra manodopera
indigena e frontaliera, evitando che comportamenti speculativi delle aziende istaurino una
indebita concorrenza e contrapposizione. Lo
strumento privilegiato per muoversi in questa
direzione, scongiurando cioè un degrado delle
condizioni di lavoro e favorendo una regolazione
più accorta del mercato del lavoro, risiede nel
contratto collettivo di lavoro. Sulle parti sociali
ricade perciò impellente il compito di programmare ed attuare una copertura contrattuale del
settore terziario consona alle condizioni odierne
del mercato del lavoro. Ne sono interpellate in
primo luogo le associazioni padronali, particolarmente sonnolente e indolenti su questo
aspetto. Sono sollecitate ad uscire allo scoperto
e ad imboccare la via del dialogo con i sindacati. Auspichiamo che anche l’autorità cantonale,
oggi attenta e preoccupata per le tendenze in
atto, concorra a richiamare la parte padronale
ad una più netta responsabilità sociale.
Aperture straordinarie dei negozi nel periodo pre-natalizio
Migros
Per non dimenticare
i diritti dei lavoratori
Adeguamenti salariali 2013
PAOLO LOCATELLI
I
l Dipartimento delle finanze e dell'economia ha autorizzato le aperture straordinarie dei negozi di ogni genere nel periodo pre-natalizio 2012 nei seguenti giorni:
 sabato 8 dicembre,
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
 domenica 16 dicembre,
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
 domenica 23 dicembre,
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
 lunedì 24 dicembre e lunedì 31 dicembre
la chiusura è fissata alle ore 17.00.
L’OCST invita tutti i lavoratori a esigere il rispetto di quanto previsto dalla Legge sul lavoro per il lavoro domenicale e straordinario.
 Il datore di lavoro non può occupare il lavoratore la domenica senza il suo consenso. Per l’occupazione durante le aperture delle domeniche
16 o 23 dicembre ogni lavoratore deve dunque
firmare il proprio consenso al lavoro domenicale.
 Il lavoratore che viene occupato durante
le domeniche 16 o 23 dicembre ha diritto al
supplemento salariale del 50 per cento per le
ore prestate.
 Se la durata del lavoro domenicale è inferiore alle 5 ore il lavoratore ha diritto a compensarle in tempo libero entro le 4 settimane
seguenti.
 Se la durata del lavoro domenicale supera
le 5 ore, il lavoratore ha diritto ad un giorno di
riposo compensativo di 35 ore consecutive (24
ore, più 11 ore consecutive di riposo giornaliero), nella settimana successiva. Il giorno di
riposo compensativo per il lavoro domenicale
che supera le 5 ore deve essere accordato in
un giorno lavorativo.
 Un lavoratore non può essere occupato per più di 6 giorni consecutivi, pertanto
il giorno di riposo nella settimana deve essere comunque concesso. Il giorno di libero
settimanale deve essere accordato come di
consueto. Non si può sostituire il giorno di
libero settimanale con il giorno della compensazione.
 La settimana lavorativa, compreso il lavoro
domenicale, non può superare l’orario normale
settimanale: 45 ore per i commerci con più di
50 collaboratori, e 50 ore per tutti gli altri;
 Solo chi ha compiuto i 18 anni può lavorare la domenica.
A
nche la Cooperativa Migros Ticino,
consultati i sindacati OCST e SIC e
la commissione del personale, su indicazioni ricevute dalla sede centrale, intende
operare sui salari dei propri collaboratori e collaboratrici. Un aumento della massa salariale
dell’1 per cento, di cui 0,5 per cento a tutti e
0,5 per cento per correzioni salariali strutturali
sarà introdotto a partire dal 1. gennaio 2013.
Va premesso che la Migros da alcuni anni ha
posto le basi per un sistema correttivo denominato M-FEE che permette di tenere in debita considerazione non solo un principio di meritocrazia spinta, ma anche, in considerazione
delle funzioni e delle
esperienze professionali.
Dagli adeguamenti
salariali strutturali saranno esclusi
le collaboratrici e
i collaboratori che
hanno un salario
superiore a quello di
riferimento.
Sindacato  Iniziative
6
22 novembre 2012 il Lavoro
Cineforum del Coordinamento donna-lavoro
We want sex
V
enerdi 16 novembre si è svolto,
presso il Cinema Lux di Massagno, il
primo cineforum organizzato dal Coordinamento donna-lavoro dell’OCST, sul film
«We want sex» (titolo originale: «Made in Dagenham»), il film di Nigel Cole sullo sciopero
delle operaie cucitrici che nel 1968 paralizzò lo
stabilimento Ford di Dagenham.
Il film, che diverte e commuove, pone una
miriade di temi su cui si è potuto discutere insieme. La parità salariale anzitutto e il valore
del lavoro femminile e maschile fuori e dentro
casa, la solidarietà e l’amicizia fra i colleghi
di lavoro, l’importanza di un impegno politico
femminile, il ruolo del sindacato e dei delegati
sindacali.
La bravura di un sindacalista si misura dalla capacità di contrattazione che è efficace a
condizione che si riesca ad instaurare un rapporto di fiducia in particolare con chi si rappre-
Spunti di riflessione
di Andrea Puglia e Diana Camenzind
IL VALORE DEL LAVORO
Ciò che muove le operaie Ford allo sciopero non
è anzitutto un bisogno puramente economico,
quanto piuttosto l’esigenza umana che vengano
riconosciute la dignità e la complessità del loro
mestiere. Al tavolo delle trattative la signora
O’Grady, che poi guiderà la rivolta, protesta contro i propri datori di lavoro per averle declassate
al livello di «operaie non qualificate»: estrae dalla
borsa dei pezzi di cuoio e mostra la difficoltà
richiesta per cucirli insieme nel prodotto finito.
La richiesta di una retribuzione adeguata è solo
una diretta conseguenza di questa idea centrale.
Anzi, le operaie con la loro azione mortificheranno le casse delle proprie famiglie, poiché, di
fatto, ostacoleranno anche il lavoro dei mariti.
Alla base del giusto salario risiede quindi una
concezione del lavoro forte, dove l’agire umano
(somma dell’impegno, della libertà e della
capacità della persona) coincide con la dignità
dell’uomo stesso: questa certezza sarà il motore
propulsore che spingerà queste donne a uno
sciopero vittorioso e all’acquisizione del nuovo
statuto dei diritti del lavoratore.
IL RAPPORTO COL SINDACATO
Il film in diversi punti corre il rischio di trattare
il sindacato come un mondo in cui predomina
l’ideologia dell’opportunismo. I sindacalisti
«ufficiali» vengono presentati di fatto come degli
alleati dei datori di lavoro, non interessati al
bene del lavoratore quanto piuttosto al proprio
personale tornaconto. Al tempo stesso tuttavia,
il film nasconde dietro la figura del «sindacalista
diffidente» una riflessione importante e utile a
chi fa sindacato: l’interesse per la tutela del lavoro, non può non passare che dall’interesse alla
singola persona, dal valore di ogni lavoratore.
senta: i lavoratori. Per questo bisogna toccare
con mano la realtà del mondo del lavoro, condividere i problemi e pensare insieme alle soluzioni. Con questa riflessione Renato Ricciardi
ha introdotto l’incontro.
La pellicola è stata poi presentata da Diana
Camenzind, sindacalista dell’OCST, promotrice e organizzatrice, a nome del Coordinamento donna-lavoro, di questa interessante iniziativa: «Questo film è una bellissima risposta a
chi dice: tanto non cambia niente. Vale la pena
di vederlo.»
Andrea Puglia, esperto cinematografico, ha
poi ricordato che «I film sono storie che vengono proposte, non tanto per informare, quanto perché ciascuno possa confrontarsi con le
esperienze raccontate».
Ed è questo quello che è successo nella discussione che ha seguito la proiezione: chi,
come Sandro Mecatti, ha ricordato esperien-
La distinzione che il film compie è tra chi è
convinto di rappresentare una massa indistinta
spersonalizzata e chi, invece, agisce nel nome di
una comunità di lavoratori fatta di volti, speranze
ed esigenze. In questo senso è significativa e
fondamentale la presenza fisica dell’operatore
in azienda: è qui che emergono i sentimenti dei
lavoratori ed è qui che si registrano le condizioni umane e sociali dentro le quali essi sono
costretti a muoversi.
L’importanza dell’individuo emerge poi nella
figura del delegato. Non vi può essere un’azione
sindacale senza che questa venga condivisa
dagli stessi lavoratori. Il rapporto con il delegato
ancora una volta non si registra come un freddo
«patto sociale», ma come un autentico rapporto di
amicizia. Così l’interesse per il lavoro del delegato
si traduce presto in un interesse per la sua vita e la
sua condizione in generale. Infine il delegato funge
in azienda da vero leader, vivendo sulla propria
pelle tutti i rischi e le difficoltà di chi è cosciente di
rappresentare interessi e sentimenti molteplici.
L’UNITÀ FA LA FORZA
La lotta intrapresa dalle operaie della Ford trova
la sua forza nell’unità delle lavoratrici. Cosa
accomuna queste persone tra loro? Certamente
l’interesse per il miglioramento del proprio lavoro; ma cosa permette loro di stare unite anche
nei momenti di maggiore difficoltà? Queste
donne non sono solo colleghe, ma hanno un
sincero interesse le une nei confronti delle altre.
Vivono come una comunità (con tutto quello che
questo comporta, comprese le arrabbiature, i
tradimenti, le simpatie e le antipatie).
La vicinanza commossa che la signora O’Gready
presta alla collega dal marito suicida, riassume il centro di riflessione del film: ogni azione
umana parte da un amore per l’uomo e per il
suo desiderio di felicità. Anche, anzi soprattutto,
l’azione sindacale.
ze analoghe di
lotte sindacali
al femminile,
chi, come Floriana Porritiello Bugatti si è riconosciuta nelle lotte delle protagoniste, ma ha
anche potuto paragonare il clima di complicità
del film con quello molto più individualista che
regna nelle aziende oggi.
Saskia Fontana, ha sottolineato il ruolo chiave dell’intervento politico di una donna, Barbara Castle l’allora Segretario di Stato del Commercio e dell’industria in Gran Bretagna.
Ciò che ha colpito è stato in generale la forza
e la determinazione delle «signore», come si
sono definite le protagoniste storiche della vicenda, che hanno bloccato la Ford.
Concludiamo con ciò che la protagonista del
film dice al marito «Cerca di rendertene conto,
sono diritti non privilegi. È così semplice? Certo che lo è!»
Ospedale del giocattolo
Un mercatino
per il 1. dicembre
A
ll’Ospedale del giocattolo, in via
Vignola 5 a Lugano bambole rotte, orsetti strapazzati, automobiline
danneggiate, giochi che non piacciono più,
trovano un senso. Un piano occupazionale,
per persone rimaste senza lavoro. Ciò che
viene consegnato gratuitamente, viene messo
a disposizione in Svizzera e all’estero (attraverso associazioni umanitarie, enti sociali e
attività senza fine di lucro ) a bambini che non
hanno niente con cui giocare.
Oltre alla normale attività di pulizia, riparazione, stoccaggio e spedizione dei giocattoli
l’ospedale, in occasione delle festività organizza eventi particolari. Tra le varie iniziative
è in programma un mercatino che si terrà il 1°
dicembre nel piazzale delle scuole di Molino
Nuovo, a partire dalle ore 10 fino alle ore 17.
Troverete in vendita numerose creazioni realizzate dai nostri collaboratori dell’Ospedale
del Giocattolo e i ricavi verranno utilizzati unicamente per invii umanitari.
Passate a trovarci, tra i molti oggetti artigianali in vendita troverete sicuramente qualcosa
di originale e particolare da regalare o da regalarvi, e con il vostro acquisto contribuirete a
far felici ragazzi meno fortunati.
Una novità di questi ultimi mesi: in negozio
vengono creati anche oggetti e giocattoli su
richiesta.
Info
Ospedale del Giocattolo, via Vignola 5, Lugano
Orari: lu-ven 8-12 / 13-17
Negozio La «resilienza», Via Bagutti 22, Lugano
Lu-ven 8.30-12 / 13-17
Sindacato  Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
Cliniche private
ASSEMBLEE SOCIOSANITARIO
Un’assemblea partecipata
per difendere il contratto
RENATO RICCIARDI
C
entocinquanta dipendenti delle cliniche private hanno partecipato, mercoledì 7 novembre, all’assemblea del
personale indetta dai sindacati OCST e Vpod.
Il personale e i sindacati hanno ribadito la
loro opposizione alle proposte di modifica del
contratto di lavoro presentate dall’Associazione delle cliniche private ticinesi (ACPT).
In un ambito sanitario e a finanziamento
statale come quello delle cliniche non si può
applicare una logica puramente orientata al
profitto. In particolar modo, i sindacati si oppongono ai propositi di alcune cliniche private di esternalizzare servizi chiave e attività. Questi progetti, infatti, sembrano più un
modo per aggirare il CCL in vigore e mettono
oltretutto a rischio la qualità delle prestazioni
e delle cure ai pazienti. L’Assemblea ha dato
mandato ai sindacati di opporsi a questi progetti e il personale si è dichiarato pronto, in
caso di fallimento delle trattative in corso, in
particolare con le due cliniche luganesi del
Gruppo ospedaliero Genolier, ad adottare
forme di opposizione più forti per evitare l’esternalizzazione dei servizi.
In secondo luogo, i sindacati hanno ricevuto mandato di opporsi al peggioramento del
7
contratto di lavoro proposto dall’ACPT, ed in
particolare all’introduzione del salario al merito e di un’eccessiva flessibilizzazione dell’orario di lavoro. I direttori propongono, infatti,
di individualizzare l’aumento salariale annuale
e di calcolare la media delle quaranta ore su
un anno con un massimo di 50 ore settimanali (invece dell’attuale monte ore semestrale
con un orario settimanale massimo di 45 ore).
L’Assemblea si è espressa contro queste due
modifiche.
L’Assemblea ha in seguito approvato un pacchetto di rivendicazioni che chiedono un avvicinamento delle condizioni di lavoro a quelle
riconosciute ai dipendenti dell’EOC, in particolar modo per quanto concerne i salari, le indennità e il premio fedeltà. Il personale chiede
inoltre di mantenere l’attuale orario di lavoro e
l’introduzione di un congedo paternità.
L’obiettivo dei sindacati OCST e Vpod è
quello di mantenere per il settore delle cliniche private un contratto di lavoro attrattivo e
che preveda condizioni almeno vicine a quelle applicate alla sanità pubblica. Quello delle
cliniche private è un CCL storico importante,
e personale e sindacati sono pronti a battersi
per salvaguardarlo.
La trattativa tra le parti per il rinnovo del contratto proseguirà e una seconda assemblea
del personale è prevista il 29 novembre.
„„
Assemblea cantonale del personale
delle Istituzioni sociali
mercoledì 28 novembre
ore 20.00
nella sala riunioni della sede OCST
in via Balestra 19 a Lugano
Ordine del giorno
Presentazione, discussione e votazione sul
risultato della trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro del personale delle
Istituzioni sociali.
„„
Assemblea cantonale del personale
delle cliniche private
giovedì 29 novembre
ore 20.00
nella Sala comunale di Vezia
Ordine del giorno
presentazione, discussione e votazione sul
risultato della trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro del personale delle
Cliniche.
Arti grafiche
Nuovamente bloccate le trattative
per il rinnovo del Contratto collettivo
LEONARDO MATASCI
A
nche la penultima tornata di trattative
tenutasi a Muri (BE) nel settore delle
arti grafiche non ha purtroppo sortito
nessun effetto positivo.
Le parti sono rimaste ferme sulle loro posizioni in quanto sussistono notevoli divergenze di
interpretazione.
Quello che per i sindacati significa lo smantellamento del contratto collettivo per la parte
padronale viene considerato quale naturale
adattamento alla situazione di mercato attuale.
Le argomentazioni sindacali volte a mantenere quanto meno le attuali condizioni quadro
si sono scontrate con le richieste di peggioramenti quali il prolungamento della settimana
lavorativa senza nessuna compensazione salariale e la riduzione delle indernnità per lavoro
notturno o straordinario.
Una timida apertura sembrava verificarsi sul-
le nostre proposte di aumenti salariali di Fr.
200 sui minimi e sulla formazione professionale continua, ma il tutto è stato rimandato alla
prossima e definitiva seduta di trattative che si
terrà il 22 novembre a Berna.
Lo stesso giorno, prima dell’incontro, la delegazione sindacale consegnerà le firme della
petizione a sostegno delle nostre rivendicazioni. Il Ticino ha fatto la propria parte e una
nostra delegazione sarà presente al momento
della consegna della petizione.
Per motivi di pianificazione del nostro giornale un resoconto di questo evento sarà proposto nella prossima edizione.
Ricordiamo alle nostre associate e agli associati che il 1. dicembre si terrà un’importante
conferenza professionale a Olten durante la
quale si farà il punto alla situazione delle trattative e si darà mandato ai nostri rappresentanti
per proseguire il lavoro in vista del rinnovo del
contratto.
Chi fosse interessato a partecipare può
contattare il Segretariato di riferimento o il
responsabile cantonale Leonardo Matasci a
Locarno.
8
22 novembre 2012 il Lavoro
Corsi di cucina dell’Hotel Ceresio
La gang dei giovani pasticceri
Ecco alcune immagini provenienti dal primo incontro di mercoledi`14 novembre svoltosi nell’ambito del corso di
cucina offerto dall’Hotel Ceresio per ragazzi delle scuole elementari e delle scuole medie.
Nelle foto troviamo i partecipanti intenti nelle varie fasi di preparazione di una magnifica torta Sacher.
Come ben si evince dalle foto il prodotto finale è stato più che eccelso e coloro che l’hanno gustato ci confermano
la bontà della torta.
Il prossimo corso si terrà il 28 novembre. Aspiranti cuochi vi aspettiamo!
Cara mamma!
Quest’anno il pranzo di Natale
lo prepariamo noi!
L’Hotel Ceresio organizza corsi di cucina
per i ragazzi delle elementari e delle medie!
Cari bimbi, non perdete l’occasione
di bagnare il naso alle vostre mamme
in occasione delle prossime festività di Natale!
Antipasti e dolcetti non avranno più segreti!
Vi aspettiamo all’Hotel Ceresio!
Non perdete l’occasione! Iscrivetevi!
I corsi si terranno
dalle 14.00 alle 16.00
in compagnia
degli Chef Enrico e Mattia
Tassa di iscrizione Fr. 10.- a incontro
 28 novembre
 5 dicembre
Hotel Ceresio
Via Balestra 19
6900 - Lugano
Tel. +41 91 923 10 44
Fax +41 91 923 79 30
[email protected]
Sindacato  Iniziative
22 novembre 2012 il Lavoro
9
Torneo OCST
Trionfo della Trasfor!
S
abato 10 novembre presso la palestra Organizzazione sociopsichiatrica cantonale si è svolto il tradizionale
Torneo Interaziendale organizzato dall’OCST.
Iscritte 8 squadre suddivise in due gironi. Nel
primo gruppo erano inserite le squadre OCST,
CISL, AMSA e Real Cugnasco, mentre nel
gruppo due vi erano Precicast, Fox Town, Panalpina, Trasfor.
I partecipanti si sono presentati in palestra
già al mattino, l’inizio delle gare era infatti fissato per le 8.45. Per tutta la mattina si sono
svolte le partite di qualificazione.
Dopo un ottimo pranzo servito dalla mensa
dell’OSC, i giocatori sono tornati in palestra
pronti per le fasi finali del torneo. La nostra
squadra è uscita ai quarti di finale. A trionfare
è stata la squadra della Trasfor che ha superato la Panalpina nella finalissima. Al terzo posto
la Precicast che ha sconfitto il Real Cugnasco
nella finalina.
Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato all’organizzazione e allo svolgimento
della manifestazione. La giornata è stata sicuramente faticosa ma la soddisfazione finale
per l’ottima riuscita è stata grande.
AMSA
Fox Town
CISL
I vincitori della Trasfor
Panalpina con l’organizzatrice Davina Fitas
Gli eroi dell’OCST
Real Cugnasco
Precicast terza classificata
10
Sindacato  Formazione
22 novembre 2012 il Lavoro
CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Via S. Balestra 19
6901 Lugano
Tel. 091 921 26 00
Fax 091 921 26 66
ff EDILIZIA
BB Custode di immobili: dal 10 novembre,
393 ore, ma-gio 19.10 - 22.00, sa 8.30 12.30 e 13.30-16.30, . Costo: fr. 5’544.BB Custode di immobili - modulo giardinaggio: dal 4 dicembre 2012 al 22 giugno
2013, martedì e giovedì 19.10 - 22.00, il
sabato 8.30 - 12.30 e 13.30 / 16.30, 80
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il sabato.
BB AutoCAD avanzato: dal 21 novembre
al 19 dicembre, 36 ore, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00. Costo: fr. 400.- soci, fr.
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ff VENDITA
BB Impiegato del commercio al dettaglio
Art. 33: contattare segreteria.
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BB Introduzione all’informatica: inizio imminente, 36 ore, martedì e giovedì, 19.0022.00. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600 non
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lunedì e mercoledì, 19.00 - 22.00. Costo:
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BB ECDL Start: dal 5 febbraio 2013, martedì e giovedì, 19.00 - 22.00, 40 ore. Co-
sto: fr. 910.- soci, fr. 1’590, non soci.
BB Web Creator: dal 5 febbraio 2013,
martedì e giovedì, 19.00 - 22.00, 40
ore. Costo: fr. 2’500.
BB Windows 8: 1 serata 18.00 21.00, 3 ore, dal 10 gennaio.
ff LINGUE
BB Inglese A1 (1° modulo): dal 28 novembre al 27 maggio, 48 ore, lunedì
19.00-22.00. Costo: fr 480.- soci, fr.
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BB Inglese A2 (1° modulo): dal 17
gennaio al 30 maggio, 48 ore, gioIl calendario dei corsi è consultabile sul nuovo sito intervedì 19.00 - 22.00. Costo: fr. 480.net del CFP-OCST e di FORMAT Lingua all’indirizzo www.
soci, fr. 640.- non soci.
cfp-ocst.ch
BB Tedesco A1 (1° modulo): dal 22
maggio, il lunedì, 18.30 - 21.00. Costo: fr.
gennaio al 28 maggio, il martedì,
19.00 - 22.00. Costo: fr. 480.- soci, fr. 750.- soci, fr. 950.- non soci.
640.- non soci.
BB Tedesco A2 (1° modulo): dal 13 no- ff COMMERCIO
vembre, 48 ore, il martedì 19.00-22.00. BB Corso segretariato: dal 28 gennaio
2013 al 30 giugno, 192 ore, martedì e gioCosto: fr 480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Comunicazione multilingue per tradut- vedì, 9.00 - 12.00 / 13.00-16.00. Costo: fr.
tori: dal 20 febbraio, il mercoledì, 18.30 1’920.- soci, fr. 2’300.- non soci.
- 21.30, 40 ore. Costo: fr. 950.ff CONTABILITÀ
BB Contabilità preparazione al certificato
cantonale: 60 ore, dal 26 novembre al 13
Testimonianze dal progetto
A
ff PROGETTO MOSAICO
BB Bilancio delle competenze: gennaio
2013.
Corso di preparazione
PROGETTO MOSAICO
l progetto «Mosaico» sono arrivato per caso quando l’estate
scorsa, mi sono recato alla cassa disoccupazione OCST per espletare
alcune pratiche e ho visto esposto il volantino che presentava questo progetto.
Subito la cosa mi ha incuriosito e qualche giorno dopo ho telefonato per fissare
un primo appuntamento.
Già dal primo incontro, mi sono trovato a mio agio anche perché finalmente
dopo oltre un mese di disoccupazione,
ho potuto confrontarmi con una persona
disposta ad ascoltarmi. Terminata questa prima fase di ascolto, è seguita una
fase in cui sono stati presi in considerazione i miei punti di forza, così come i
miei punti deboli, non tanto da un punto
di vista delle competenze scolastiche o
professionali, ma piuttosto da un’angolazione riguardante la persona nel suo
complesso. Così incontro dopo incontro,
[email protected]
www.cfp-ocst.ch
www.formatlingua.ch
potevo scoprire di possedere, di avere
ancora dentro di me, nonostante uno
scioglimento del rapporto di lavoro molto
conflittuale, una carica positiva e la forza
di reagire e di guardare avanti.
Per quanto concerne la mia esperienza,
questo accompagnamento in definitiva è
stato utile in quanto è stato un apporto di
energie positive e mi ha permesso di recuperare autostima e fiducia in me stesso; anche se il cammino è ancora lungo e
tutto in salita. 
Certificato cantonale
di contabilità
I
l corso si rivolge a tutti coloro che intendono certificare le competenze nel
settore terziario con la possibilità di
accedere all’esame per l’ottenimento del
Certificato cantonale di contabilità. I destinatari del corso sono fiduciari, amministratori, segretarie/i, impiegati d’ufficio in generale, nonché piccoli e medi imprenditori
che avendo aperto una ditta si trovano a
dover gestire la propria contabilità. Durante
il corso verranno affrontati i principi contabili della contabilità delle PMI. 
Info
Info
Marina Bernardo Ciddio e Emanuela Pigò
(consulenti del CFP-OCST)
tel. 091 9212600, [email protected] [email protected]
Corso di 60 ore
dal 26 novembre al 15 maggio 2012
Lunedì dalle 18.30 alle 21.00
Sindacato  Formazione
22 novembre 2012 il Lavoro
Il Centro di Formazione Professionale OCST
organizza il 30 novembre 2012 a Lugano una serata evento dal tema
SCOLLOCHIAMOCI!
Un percorso per chi vuole o deve cambiare vita
con la presenza di
Simone Perotti e Paolo Ermani
autori del libro “Ufficio di scollocamento”
Venerdì, 30 novembre 2012
Via Besso 42 a Lugano,
ore 18:00
La serata vedrà inoltre la partecipazione di
Marco Rovatti, BioExplorer
e del gruppo jazz Gardner’s Quintet
Presenta Danny Rauseo,
conduttore di ReteUno della RSI.
Evento pubblico,
prenotazione obbligatoria
allo 091 921 26 00
o all’indirizzo e-mail:
[email protected]
o su Facebook
susinnodesign
SOLUZIONI PER LA COMUNICAZIONE
11
12
Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
Edizioni Ulivo
Ventidue anni d’autori
MANUELA BALANZIN
L
e Edizioni Ulivo sono note nella Svizzera italiana e nella vicina Lombardia
perché, fra le pubblicazioni curate fino
ad oggi, l’attività è nata grazie ad un’ampia serie di libri di nicchia rilegati a mano. Nel corso
di un ventennio, i testi pubblicati sono davvero tanti come tanti sono gli autori che si sono
proposti. La casa editrice nasce per caso, racconta Alda Bernasconi, perché, in realtà, a lei
piace fare le cose che le danno gioia, soddisfazione, che la appassionano. Non potrebbe
pubblicare mai un testo che non sente.
Il primo libro che ricorda, fra le letture più
amate dell’infanzia, è un vecchio libro trovato
in casa, che raccontava con molte fotografie
che la incantavano, il Ticino storico, in cui si
descriveva la cultura e la gente per la quale
lei provava fin d’allora un attaccamento che è
andato sempre rafforzandosi. (Presento il mio
Ticino, di Giuseppe Zoppi, Collezione «I libri
curiosi», Mondadori, Milano, 1939). Le fiabe
e le favole non l’hanno mai catturata quanto
le storie vere, legate alla tradizione. Tuttavia
«il la» di questa interessante attività arriva in
modo sorprendente, grazie ad un gatto …
Le Edizioni Ulivo nascono nel 1990. Che
cosa ha spinto Alda Bernasconi ad intraprendere la strada dell’editoria in Ticino, o
meglio, nella Svizzera italiana?
La mia casa editrice è nata per caso, grazie
al librino «Dedicato a Ulivo», realizzato ispirandomi ad un gatto randagio che avevo appena
adottato. Da questo primo lavoro, inaspettatamente, è nato tutto ciò che è seguito. Inizialmente ho curato con
entusiasmo
oltre
duecento titoli partendo con le collane
«Collanarosablu» e
successivamente
con la «Collanina».
Ma la vera partenza
inizia con le plaquette «Il gatto dell’ulivo». Si tratta di un
tipo di edizione fatta
a mano, numerata
Foto di Chiara Demarta
e firmata dall’autore, con un formato più
grande rispetto a quello dei primi librini. In
questo formato sono state realizzate ben
quattro collane: Collanaldina (prosa), Collanathena (filosofia), Collanamaryllis (erotico),
Collanaedo (poesie).
Come realizza i librini di cui parla?
La plaquette è una tecnica squisitamente
artigianale, a cui sono particolarmente affezionata. In realtà mi piace curare il lato manuale della pubblicazione. Porto alla tipografia
il testo che viene stampato su carta pregiata.
Successivamente incollo manualmente, sui cartoncini che fungono da copertina, l’illustrazione
che scelgo personalmente ed infine faccio rilegare a mano ogni singolo libro. Ovviamente non
si possono superare le sessanta pagine.
In che cosa si differenzia la sua attività
dall’offerta editoriale locale?
Prediligo curare la pubblicazione dei testi che
sento. In realtà l’aspetto commerciale per me è
secondario. Amo pubblicare ciò che mi piace,
che ha un’originalità, un contenuto particolare.
Non potrei dare il meglio se dovessi privilegiare il lato economico rispetto alla qualità, la
pressione a questo riguardo, che subiscono le
case editrici, a volte è troppo incisiva.
Negli anni come si è sviluppata la sua attività?
Nel corso del tempo diversi autori mi hanno
proposto opere come racconti e romanzi di
un certo spessore, opere che non potevano
rientrare nelle plaquette. Allora sono nate altre
collane consentendo una raccolta diversificata
di tematiche come ad esempio la storia ticinese nella «Collana delle orme», a cura di Renato Martinoni, su opere di autori noti, ormai
defunti. Quella de’ «I pedigreed», in cui sono
raccolte opere di autori noti mentre, quella de’
«Il sorriso del gatto», è dedicata alle opere di
narrativa e di poesia di autori esordienti. Per
ultima è nata la collana «I randagi» in cui ho
inserito libri diversi, saggi e racconti un pò
più voluminosi, di cui fa parte il volume «Irma
Brandeis (1905-1990), una musa di Montale»,
a cura di Marco Sonzogni con passi diaristici
ed epistolari scelti da Jean Cook.
Strenne:
«L’eretico di Soana», di Gerhart Hauptmann, Collana «Gli gnomi d’oro del Generoso», Edizioni Ulivo, CHF 28.«18 racconti», di Arnaldo Alberti, Collana «I pedigreed», Edizioni Ulivo, CHF 25.«Schizzi di lontananze e di ritorni», di Renata Blaser, Collana «I pedigreed», Edizioni Ulivo, CHF 25.«Di sangue le vie», di Annamaria Pianezzi Marcacci, Collana «I pedigreed», Edizioni Ulivo, CHF 25.«L’anguilla/The eel», di Montale/Sonzogni, poesia e 27 tavole a colori, Edizioni Ulivo, CHF 25.I libri si possono acquistare direttamente dall’editore e-mail: [email protected] –ulivo.ch –
tel. 091 683 39 04
Vi verranno spediti senza spese postali aggiuntive.
Informazioni e contatti sul sito: http://www.edizioni-ulivo.ch/
collane: Cat’s/ Collana delle orme/ Collanamici / Collanarosablu / Collanina / Gli gnomi d’oro del Generoso /
I cartabelli / I gatti bianchi/ I pedigreed/ I randagi / Il sorriso del gatto / Memoranda
L’ultimo libro che ho curato, dell’autrice grigionese Annamaria Pianezzi Marcacci «Di sangue,
le vie», Collana «I
pedigreed», è stato brillantemente
presentato a Lugano nello spazio
«Viaolgiatiotto»,
dalla
giornalista
Mariella
Delfanti, lo scorso dieci
novembre. Le illustrazioni sono di
Elsa Molinari.
Oltre alla sua attività di editore è anche
presidente della Associazione scrittori della
Svizzera italiana (ASSI). Da questo osservatorio quali considerazioni trae sulla produzione letteraria della Svizzera italiana?
L’Associazione riceve numerosi libri pubblicati
dai soci, questi libri vengono depositati presso
il fondo ASSI, che da due anni abbiamo inaugurato alla Biblioteca cantonale di Bellinzona.
La produzione letteraria locale è molto vivace
e piuttosto buona, ma tuttavia, per poter esprimere un giudizio appropriato, sarebbe necessario riuscire a seguire, e quindi leggere, tutto
ciò che viene pubblicato. Mi viene da dire che
la Svizzera italiana, oltre ad essere una terra
d’artisti, quali architetti, pittori e scultori, sia
anche una terra di scrittori e poeti. In base alla
mia esperienza ho notato come la poesia sia
molto più difficile da proporre rispetto alla prosa. Un’autrice molto seguita dal nostro pubblico è Ketty Fusco che con le Edizioni Ulivo ha
pubblicato diversi libri di poesia molto apprezzati. Altri poeti della Svizzera italiana da seguire con attenzione sono per esempio: Elena
Ghielmini, Fernando Grignola, Paola Colotti e
Luciano Marconi. Parlo dei poeti che ho pubblicato con le mie edizioni.
Come vede il futuro editoriale in Svizzera?
Come editore faccio capo alla SESI, la Società degli editori della Svizzera italiana. Non
tutti sono ottimisti, ma io per il momento riesco a esserlo dato che il lavoro non mi manca
anche se la diffusione dei libri pubblicati, che
è la parte più difficile di questo mestiere, è
molto faticosa. Forse il futuro dei libri, oggi
stampati su carta, è il formato elettronico. Ma
io voglio credere all’affermazione dell’editore
Ulrico Hoepli che un giorno mi ha detto: «Il
libro durerà ancora 400 anni».
Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
13
Italia- abolizione delle provincie
Quale destino per l’Insubria?
ANTONIO SANNA
C
omincia a far discutere il progetto di
accorpare le provincie che costituiscono il territorio insubrico: Varese
con Como e Lecco, Verbano-Cusio-Ossola
con Novara. C’è chi sostiene che succederà
niente ed invece altri che paventano la fine
dell’Insubria perché un siffatto ampliamento
è a scapito di ravvicinati interessi comuni. Per
cercare di far conoscere ai nostri lettori come
si presenta la questione è necessario fare un
passo indietro.
La «Regio Insubria», Ente operativo transfrontaliero dal 1995, nasce da una ricostruzione protostorica e storica di un territorio
che ha svolto la funzione di intermediario e
di transito tra l’Etruria ed i Celti transalpini già
da alcuni secoli prima di Cristo. Proprio per
questa duplice funzione gli studiosi hanno individuato radici comuni fra la popolazione della cultura di Golasecca, costituita da Leponzi,
Orobi, Insubri, Levi ed i Celti che vivevano e
prosperavano al di là delle Alpi. Si tratta di affinità storiche e culturali, di carattere economico e sociale che nella Regione dei tre laghi si
presentano con una certa omogeneità anche
sotto l’aspetto linguistico, religioso, tradizionale e della struttura territoriale. Caratteristiche
che sono andate sempre più manifestandosi
attorno ai mutamenti politici e diocesani della
storia locale nel tardo medioevo.
In sintesi: la diffusione del Cristianesimo, l’apertura del San Gottardo con l’adattamento di
strade e ponti; la contrapposizione tra Como
e Milano che l’appartenenza dei casati nobiliari all’una o all’altra città coinvolge il territorio ticinese; gli scambi commerciali e le fiere;
il movimento di persone dai centri lombardi
ai borghi del Ticino e viceversa. Un processo storico che passa dall’impero carolingio ai
grandi Stati nazionali, ad un’Europa i cui popoli
rivendicano la propria indipendenza, a quella
attraversata da due guerre e dominata da regimi totalitari fino ad arrivare a quell’Europa che,
all’indomani dell’ultimo conflitto, si muove nel
superamento di ogni frontiera come sancito
dal trattato internazionale del luglio 1987.
E siamo ai nostri giorni quelli in cui la Comunità Europea vede con particolare interesse
forme di cooperazione transfrontaliera. Tant’è
che, a sostegno di iniziative in diversi settori di
interesse comune sulla frontiera italo-svizzera,
stanzia coperture economiche attraverso un
piano definito INTERREG. Da questa nuova
concezione della frontiera nasce l’Insubria,
una Regione che ha come obiettivo, attraverso contributi comunitari, di rafforzare i contatti
con partners limitrofi e renderli produttivi.
Nel patto bilaterale tra Svizzera e Italia del
1993 fra le materie indicate come possibilità
di collaborazione vi è l’insegnamento scientifico-tecnologico e quello culturale. In questo
campo la Regio Insubria ha giocato e gioca
tutte le sue carte promuovendo forme di cooperazione didattica e di ricerca fra le facoltà di
Como, Varese e Lugano fino ad ipotizzare un
polo universitario dei tre laghi. In questo spazio di programmazione che propone l’Insubria,
cosa potrà cambiare se andrà in porto l’accor-
pamento delle provincie che ne costituiscono
l’ossatura? Interessante è l’intervento del prof.
Remigio Ratti in una conferenza del 1955 su
«Frontiere e regioni» che, senza affrontare il
quesito in quanto allora non attuale, fa delle
considerazioni sulla struttura. Il territorio che
interessa è un «insieme di coerenze, di coesioni, di logiche costruite per permettere ad un
sottoinsieme di affrontare nei migliori dei modi
le relazioni con l’esterno. La Regione Insubrica rappresenta un nuovo spazio strategico di
sviluppo che si situa fra due aree metropolitane: Milano e Zurigo. Da una parte il Ticino e
Lugano sempre un pò periferiche alla Svizzera interna; dall’altra Como e Varese che forse
hanno dovuto concedere troppo al processo
accentratore milanese. Sono aree (non dice
nulla di quella ossolana ma è ovvio sia compresa) complementari tra loro, quindi con tutto
l’interesse ad unirsi per agire, non contro le
metropoli ma per affrontare i fenomeni di globalizzazione non più sufficientemente filtrati da
economie nazionali».
Conclude sostenendo che la Regione Insubria è «un’opportunità strategica per salvaguardare spazi di vita e di sviluppo della
Regione dei tre laghi, svolgendo all’interno di
un’Europa dai confini mutevoli una funzione di
contatto tra aree e collettività diverse. Allora ha
ragione chi paventa un ritorno di spinte egemoniche con gli accorpamenti o chi ragionevolmente sostiene che l’Ente è ormai tanto saldamente costituito da non temere pressioni?
In attesa di sviluppi, intanto lasciamoli
discutere.
Bibel Mission
Regaliamo speranza all’Europa dell’est
L
a Moldavia è la nazione più povera d’Europa. La situazione in Ucraina non è migliore. Una grande parte
della popolazione non ha lavoro e di conseguenza nessun reddito. Migliaia di famiglie vivono sotto la soglia della povertà, per questo
motivo molti non festeggiano il Natale. Anche
quest’anno vogliamo offrire una bella festa natalizia ai bambini e alle loro famiglie. Questo
sarà possibile con il vostro aiuto.
Vi chiediamo di preparare dei pacchi dono
contenenti i seguenti prodotti:
giocattolo o peluche
dentrificio
spazzolino da denti
matite colorate
quaderno / album da colorare
barattolo cioccolata da spalmare (di 400 g)
cioccolata in polvere o Ovomaltine 400-500 g
dolciume 300 g
cioccolata 200 g
biscotti 500 g
frutta secca ca 500 g
Per favore impacchettare solo cose nuove ed
attenersi scrupolosamente ai prodotti elencati
nella lista.
Tutti gli alimenti devono essere consumabili
fino a marzo del prossimo anno.
Confezionate il pacco e chiudetelo solidamente con nastro adesivo e spago.
Consegnate i pacchi entro il 30 novembre a
Famiglia Helen Schoch, er stràda del Tasign
4a - 6513 Monte Carasso.
Allegate al pacco una busta contenente il vostro indirizzo completo e una partecipazione di
Frs. 10 per coprire le spese di trasporto e l’acquisto di un libretto con racconti biblici. (p.f.
infilata nello spago per non rovinare il pacco)
Consegnate i pacchi nel lugo di raccolta.
Grazie di cuore per il vostro aiuto!
Info:
Famiglia Helen Schoch
6513 Monte Carasso
tel. 079 731 37 80
Bibel Mission Svizzera
Opera di assistenza internazionale
per l’est europeo
Wangenstrasse 43 a - 3018 Berna
Tel. 031 992 92 55
Fax 031 992 92 56
[email protected]
Indirizzo bancario: PC 70-7722-5
Le offerte sono deducibili fiscalmente
14
Info Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
22 novembre 2012 il Lavoro
Intervistë
Optika prindore ndaj një superylli
DIAMANT ABRASHI
P
ak orë pas fitores zvicerane në
miqësoren ndaj Tunizisë (2 me
1-vërejtja jonë) ku Valon Behrami
shkëlqeu edhe një herë, takuam Ragip Behramin, të jatin e Valonit, njërës nga ikonat e
futbollit zviceran, shqiptarin me origjinë nga
Mitrovica. Për talentin e tij të pamohueshëm
janë shprehur trajnerë e futbollistë, menaxherë
e adhurues futbolli. Nuk ka ngelë asgjë pa u
thënë në masakrën mediatike botërore. Herë
e kanë vënë në kryq e herë e kanë mbuluar
me gjethe dafinash. Ligorneto, Stabio, Chiasso, Lugano, Genova, Verona, Lazio, Westhem,
Fiorentina e Napoli dhe kombëtarja zvicerane janë etapat e tij futbollistike të njohura. Ai
vazhdon të korrë edhe më tutje suksese dhe të
panjohurat e vogla, ato që e bëjnë një futbollist
të madh edhe në jetën e përditshme na i zbuloi
i ati i tij, Ragip Behrami, në një bisedë miqësore, në një ditë nëntori të bukur e me diell, në
periferi të Luganos.
E gjatë rruga nga Mitrovica deri në Napoli?
Po, e vërtetë. Me 3 nëntor 1990 u bënë 22
vjet rrafsh kur kërkuam azil. Me dy fëmijë, Valentinën tashmë si ndihmësfarmaciste dhe VaValon con i genitori
loni atëbotë 4,5 vjeçar. Ndoqa
ra të ulta pa u ndalur. Me para
Valon maglia Ligornetto
6 muaj kurs të gjuhës italiane
e pa para, sepse pa pasion e
in athletica 1997
bashkë me fëmijtë e pastaj
pa punë nuk mbërrihet asgjë.
secili ndoqi rrugën vetanaZvicra nuk ta humbë mundin
ke: unë zura punë në Rapelli
ndonëse në fillim patëm pak
të Stabios, bashkëshortja në
vështirësi nga paragjykimet.
Mendrisio ndërsa Valentina si
Në Napoli e duan shumë. Vandihmës farmaciste dhe Valoni
loni është jovetëm sportist por
kreu shkollën e elitës futbolliedhe punëtor i madh. I mbulon
stike në Tenero. Edhe unë luashumë vende. Ka kondicion
ja futboll për ekipin e Stabios
dhe e tërheqë topi ashtu si një
ndonëse 30 vjeçar dhe Valoni
magnet...
më ndiqte në ç’do ndeshje.
Luaja qendërmbrojtës deri në
Kombëtarja shqiptare dhe
moshën 40 vjeçare. Pastaj 2
tifozeria e saj sikur nuk kivite në Rancate dhe në fund
shin një qëndrim miqësor
Chiasso në rradhët e vetedhe korrekt ndaj futbollistëve
ranëve.
me origjinë shqiptare në përMbrëmë Valoni vrapoi pak si tepër për faqësuesen zvicerane?
vetëm 45 minuta?
Nuk e di kush qëndron prapa këtyre spekuliI tillë është roli i mesfushorit. Ai ishte 5 vite meve. Kemi 5 futbollistë shqiptarë në kombëtakampion në Tiçino për ekipin atletik të Ligor- ren zvicerane dhe 7 kosovarë në ate shqiptanetto-s dhe ndonëse i lindur më 1985 garonte re. Futbollistët janë profesionistë dhe duhet
me garues të lindur më 1983.
ta ndjekin karrierën e tyre më të levërdishme.
Jemi krenarë që luajnë në një kombëtare që i
Pse kaq shumë ekipe në karrierën e tij?
ka rritur, ku i kanë familjet. Hitzfeld ka pak fjalë,
Lugano kishte vështirësi financiare, janë ka një sistem klasik dhe u përshtatet lojtarëve.
lojëra klubesh që shpesh fitojnë në kurriz të Janë një grup i shkëlqyeshëm dhe kalojnë
sportistëve kulminant.
mirë mes tyre. Luajnë me sinqeritet, me shpirt
e me zemër dhe nesër do të jenë prezent në
Kishit vështirësi transferimesh?
arenat më të famshme botërore të futbollit. Kjo
Po, këtë n’a vështirësonte statusi i paqën- vetvetiu e lartëson futbollin shqiptar...ne këtu
drueshëm. Më 1998 morrëm definitivisht statu- kemi ofruar talentin tonë dhe kemi shfrytëzuar
sin falë edhe angazhimit publik të Alex Pedraz- strukturat ekzistuese.
zini-it, pastaj të Andrea Salvadeut dhe të tjerë
nga Ligornetto që mblodhën 2500 firma në Është e vështirë të jesh baba i Valonit dhe
favot të qëndrimit tonë si dhe zonja Petraglia. gjysh i Sofisë?
Ishin sakrifica, sepse prindi duhet plotësuar
Sofia është e shkëlqyeshme, me gruan time
dëshirat e fëmijëve. E ndiqja Valonin duke sidomos. Pak larg por po shihemi shpesh.
ushtruar në borë e shi, në breshër e temperatu- Shkojmë në Possillipo të Napolit ...
Nezavisni stav
Srpsko Kulturno Umetničko
Društvo«Branko Radičević» –
Lugano
Štediše
UROŠ VUKIĆ
N
akon više od 20 godina, stotine
hiljada starih deviznih štediša iz zemalja bivše Jugoslavije konačno je
dočekalo da im najviša pravna instanca kaže
ko je odgovoran da im vrati novac.
Iako se i ranije znalo, presuda Evropskog
suda za ljudska prava u Strazburu potvrdila je
da su Slovenija i Srbija odgovorne za vraćanje
stare devizne štednje štedišama ispostava
Ljubljanske banke izvan Slovenije i štedišama
Invest banke izvan Srbije.
Presuda od istorijskog značaja, kako je nazivaju štediše, konačno će riješiti i sporove među
državama koje su na sve načine pokušavale
da ovo isključivo pravno pitanje podignu na
politički nivo i da ga na kraju zataškaju. Koliko
je bitna ova presuda i uopšte pitanje stare devizne štednje govori i činjenica da je slovenački
ministar inostranih poslova Hrvatskoj prijetio
blokiranjem članstva u EU.
Bilo kako bilo, štediše će još godinama obijati pragove pravosudnih institucija i banaka
kako bi konačno dočekale da im bude vraćen
novac s obzirom na to da Ljubljanska banka
praktično ne postoji, da sem nekoliko zgrada
nema nikakve imovine i da je po dobro oprobanom «tajkunaškom» receptu svoju «zdravu»
imovinu davne 1994. godine prenijela na Novu
Ljubljansku banku (NLB).
Istu onu banku koja danas tvrdi da sa starim
deviznim štedišama nema ništa i s poslovnim
sloganom «Znam zašto» isplaćuje slovenačke
penzije istim onim penzionerima koji su preko
noći izgubili sve što su štedjeli.
Povodom godišnjice organizuje: ZABAVU
subota, 24. Novembar 2012
– početak u 18:00 časova
Sala Capannone, Via Ceresio 25
Pregassona – Lugano
učestvuju: SKUD «Branko Radičević» Lugano
Udruženje «Sveti Sava» – Bellinzona
Zlatni orkestar Slaviše Vidojevića «Vidovca» –
vokalni solisti: Nataša Stajić,
Vlada Dinić i Dušica Milivojević – Saks: Vladan
Alimpijević – violina: Rade Truman – Voditelj
programa Radio Televizija Kruševac: Slobodan
Radičević
domaći specijaliteti sa roštilja i bogata lutrija
Ulaz – 20.00 SFr.
Za decu od 11 do 16 godina – 10.00 SFr.
Za decu do 10 godina ulaz besplatan
Info: 076 321 11 02 (Slava)
Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
15
Tenconi di Airolo
Una lunga storia che guarda al futuro
L’
11 ottobre scorso la ditta Tenconi
ha presentato il nuovo stabilimento di Cadenazzo.
La ditta, la cui lunga vita è iniziata nel 1871 ed
il cui sviluppo è legato allo scavo della prima
galleria ferroviaria del San Gottardo, ha deciso
di ampliare le strutture di produzione.
Oltre allo stabilimento di Airolo, che attualmente occupa 110 dipendenti, l’azienda ha
deciso di aprire una filiale a Cadenazzo nella
quale sono impiegati 20 operai altamente specializzati nella produzione di elementi di alluminio per treni: tetti, pareti, cabine e pianali.
Questo tipo di lavorazioni rende necessari
macchinari per saldatura estremamente tecnologici ed in grado di lavorare su dimensioni
notevoli. Per questo nel nuovo stabilimento di
Cadenazzo è stato installato un impianto con
una capacità di saldatura di 21 metri, estendibile a 30 metri.
L’azienda, che ha deciso di investire 16 milioni di franchi in un momento di instabilità economica generale, ha dimostrato uno sguardo
positivo verso il futuro.
In una recente intervista rilasciata alla rivista
«Lamiera», Emilio Bernasconi, responsabile di
saldatura alla Tenconi, ha detto: «Le risorse
umane sono sempre le più preziose in un’azienda, non basta avere saldatrici dell’ultima
generazione per fare passi avanti nel nostro
mercato. È davvero un peccato constatare poi
che i giovani sono sempre meno attratti dalla
Foto: Stefano Caserta
professione del saldatore».
L’azienda, oltre ad essere attiva fin dalla nascita nel settore ferroviario, realizza anche pali
tubolari e tralicci per linee elettriche, piattaforme per impianti di telefonia mobile, telai e gabbie, tutte strutture di notevoli dimensioni e che,
dovendo sopportare notevoli pressioni strutturali, devono essere realizzate a regola d’arte.
La Tenconi è attiva soprattutto sul mercato
svizzero, ma lavora anche al di fuori dei confini
nazionali in Europa, ma anche in Africa e Asia:
c’è un po’ di Ticino nelle metropolitane di Londra ed Hong Kong e nelle ferrovie del Magreb!
Un’aggiunta prettamente sindacale: a settembre è stata rinnovata la commissione d’azienda,
presieduta da Stefano Caserta e dal vice presidente Giovanni Valenti. In qualità di membri:
Luca Rizzo e Giorgio Cappelletti, quest’ultimo
proprio in rappresentanza della filiale di Cadenazzo. Auguri per un proficuo lavoro.
Giornata europea di azione
Solidarietà alle vittime della crisi
DENIS TORCHE
P
er l’occupazione e la solidarietà in
Europa, no all’austerità. Il movimento sindacale europeo si è mobilitato
in molti paesi europei lo scorso 14 novembre.
Hanno avuto luogo scioperi, manifestazioni e
azioni di sensibilizzazione per un cambiamento in Europa, mettendo di nuovo al centro la
crescita e l’occupazione. Travail.Suisse, l’organizzazione sindacale indipendente della
quale fa parte anche l’OCST, esprime solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici toccati duramente dalla crisi.
Questa giornata europea d’azione, coordinata dalla Confederazione europea dei sindacati, denuncia misure brutali di austerità che
provocano l’arresto della crescita e l’aumento
continuo della disoccupazione. Solo allentando i vincoli di bilancio si potrà mettere fine alla
recessione. Sia la Commissione europea che il
Fondo monetario internazionale hanno ammesso che il risanamento dei bilanci ha avuto un
impatto peggiore del previsto. Sono i lavoratori
e le lavoratrici di molti paesi europei, in particolare quelli che si affacciano sul Mediterraneo a
essere stati più duramente colpiti dalle misure
di risparmio.
Travail.Suisse vuole esprimere la sua solidarietà, nel quadro del movimento sindacale europeo, verso i lavoratori e le lavoratrici toccati
dalla crisi, in particolare quelli di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia, ma anche di molti paesi
dell’Europa orientale. I lavoratori e le lavoratrici
non sono responsabili della situazione finanziaria ed economica difficile che i loro paesi attraversano, ma sono loro che subiscono in modo
particolarmente forte le conseguenze di tassi
di disoccupazione intollerabili, soprattutto per
i giovani.
Apporto dell’Europa del sud per la prosperità della Svizzera
Nel momento in cui i Paesi mediterranei sono
i più colpiti dalla crisi, è bene ricordare che gli
emigranti di questi paesi hanno fortemente contribuito negli ultimi decenni alla prosperità della
Svizzera, prestandosi spesso a lavori faticosi.
Hanno così contribuito in maniera determinante
allo sviluppo economico della Svizzera.
Nello stesso tempo, anche le imprese svizzere
hanno partecipato allo sviluppo delle infrastrutture dei paesi del Sud dell’Europa, cosa che ha
permesso di creare e mantenere gli impieghi in
Svizzera.
Nel momento in cui i paesi mediterranei tendono a essere critici per le gestione delle finanze pubbliche, è importante ricordarsi che molte
imprese svizzere, e quindi anche molti lavoratori e lavoratrici svizzere, hanno approfittato degli
investimenti nei paesi del mediterraneo.
16
22 novembre 2012 il Lavoro
Avvento
Pensando un Natale… diverso
GABRIELLA BOLLIGER*
L’
Avvento non è ancora cominciato, ma nei negozi si
respira già aria di Natale.
I piccoli sognano un Babbo Natale
che arriva con la slitta; i più grandicelli pensano che finalmente potranno ricevere il regalo da tanto tempo
sognato; gli adulti guardano, con una
stretta di cuore, al portafoglio, che
presto si vuoterà.
Perché tutta questa ansia inutile?
Cosa vuol dire Avvento? È un’attesa
di qualche cosa di buono, è quell’attesa della quale molte persone hanno
dimenticato il vero significato.
È l’attesa di Gesù, di quel Gesù che
è nato per noi, facendosi uno di noi,
venuto fra noi non certo per portarci
il consumismo tanto diffuso, ma per
portarci conforto, gioia e pace!
Queste sono tutte cose dimenticate
da moltissime persone, specialmente
in Europa.
Mi guardo in giro ed il mio pensiero
corre lontano, corre e si ferma a ricordare il Brasile, la gente della Comunità
di Sao Patricio, di Sao Francisco, corre sulle rive del fiume Xingu dove vive
la tribù dei Kayapò.
C’è molta differenza fra il nostro Natale ed il loro.
Ho trascorso questa ricorrenza due
volte con loro ed il ricordo suscita in
me tanta nostalgia di autenticità, di
comunione vera con tutti i popoli. Un
Natale semplice ma profondamente
sentito; senza luci esteriori, ma con la
Luce vera nel profondo del cuore! Con
una Santa Messa serale sullo spiazzo
fra le loro capanne sotto un cielo blu,
ornato da migliaia di stelle.
Chi non l’ha vissuto non può immaginare la pace di quei momenti!
Un altro anno mi trovai a trascorrerlo
a Belèm, vicino ai Kayapò. Qui Gesù
Presepio vivente! Kayapò
Bambino è giunto sul fiume Xingu, su
una barchetta a remi condotta da San
Giuseppe, e in braccio alla sua giovane mamma.
Ecco come può essere il Natale: un
Natale che risveglia in ognuno di noi
la Fede, la fratellanza, la condivisione,
ossia un Santo e autentico Natale.
Cerchiamo tutti di recuperarlo, mentre io, con tanta nostalgia per quei
Natali trascorsi laggiù, prendo l’occasione di porgere a tutti i soci di GenerazionePiù i miei più fervidi e fraterni
*Vice-Presidente Cantonale
Auguri.
Soggiorni
Alle terme in autunno
MARIA LUISA DELCÒ
D
omenica 18 novembre sono
rientrati in Ticino i 32 soci di
GenerazionePiù che hanno
passato la settimana di soggiorno ad
Abano Terme, settimana iniziata all’
hotel Salus con la festa di San Martino
«con la nebbia agli irti colli» ed il vino
novello dei colli Euganei.
Poi, da martedi, è tornato a splendere il sole che – oltre alle cure termali –
ha permesso passeggiate, brevi gite a
Padova, momenti di relax e shopping
nel centro pedonale della cittadina.
Momento particolarmente culturale l’uscita nella città degli Estensi, la
bella Ferrara con il castello ed i suoi
quattro torrioni proprio al centro città, il Duomo con la sua splendida
facciata, la particolarità di struttura
del Palazzo dei Diamanti, sede di
esposizioni permanenti e temporanee, non dimenticando le mura rinascimentali che attorniano i parchi
di Ferrara.
Una guida preparata ci ha portato passo passo nella storia di questa
importante famiglia, ricordando pure
Giorgio Bassani (1916-2000), autore
del Giardino dei Finzi-Contini (1962),
dove sono narrate le vicissitudini di chi
era ebreo in quegli anni.
Il Duomo di Ferrara, proprio nella
piazza e dedicato a San Giorgio, si
presenta con una stupefacente faccia-
Foto: Lucien Kivit
ta in marmo bianco, di stile gotico nella parte superiore e di stile romanico in
quella inferiore (e barocco all’interno).
All’interno un giudizio universale del
Bassanino che proprio su un quotidiano del giorno della nostra visita, era
commentato da Vittorio Sgarbi, accostandolo al celeberrimo di Michelangelo, parlando di «figure nella nebbia».
A chiusura della settimana anche
un breve momento di poesia, recitate
dall’autrice presente all’hotel Salus.
17
22 novembre 2012 il Lavoro
Intervista su migrazione e anzianità
Balcani, migrazione e AVS
Rosemarie Porta-Maricelli intervista Slavko Bojanic, responsabile
del Centro di Competenza per l’integrazione dell’OCST.
Qual è la situazione degli immigrati anziani? Che differenze culturali
e sociali esistono? Qual è la storia
dell’immigrazione dai Balcani verso
la Svizzera?
I primi flussi migratori da queste regioni europee sono iniziati alla fine
degli anni ‘60. Si raggiungeva la Svizzera per lavorare 8-9 mesi all’anno e
poi si ritornava in Patria per passare
un periodo con la propria famiglia. Si
trattava di un’impostazione interessante per la Svizzera, ma anche per
gli immigrati che sentivano fortemente
la necessità di mantenere legami con
il Paese d’origine.
Dal 1991 è iniziata un’immigrazione
di massa a causa della guerra. Chi
aveva agganci di lavoro, familiari o di
altro genere, ha cercato rifugio in Ticino e nel resto della Svizzera.
Le prime pratiche di pensionamento
per questi immigrati sono iniziate alla
fine degli anni ’90.
Qual è il livello di integrazione di
queste persone?
Il carattere prevalentemente
stagionale
dei rapporti di lavoro
che hanno legato i primi immigrati balcanici
alla Svizzera ha condizionato il loro livello di integrazione. In
molti faticano a creare
rapporti di amicizia al
di fuori della propria
comunità e a gestire le piccole pratiche
quotidiane, anche per
l’ insufficienza delle
conoscenze linguistiche acquisite.
L’opposto è invece accaduto per le
generazioni più giovani che attraverso la scolarizzazione si sono notevolmente integrate. Queste differenze
culturali hanno creato un divario tra i
primi immigrati ed i loro figli e nipoti.
Come è intesa la Casa di riposo
nella vostra cultura?
Oggi ancora non rientra nella nostra
cultura ricoverare un anziano in Casa
di riposo. D’altronde anche nei paesi
balcanici è solo dall’inizio del nuovo
millennio che si è iniziato a costruire
le prime Case di riposo. D’altra parte
gli anziani vivono il loro ricovero come
una condanna, quasi un rifiuto da parte della famiglia.
Purtroppo la situazione sociale sta
cambiando e soprattutto gli impegni
lavorativi creano un ostacolo che rende impossibile assistere i propri anziani in famiglia.
I desideri di questi immigrati e i bisogni di tutti gli anziani, di ogni cultura e
paese sono fondamentalmente simili.
Pur riconoscendo l’aiuto che le strutture pubbliche desiderano offrire agli
Anziani rimane prioritario il desiderio
e il bisogno di ognuno di continuare
a vivere il più a lungo possibile in un
contesto amico, conosciuto e familiare, circondato dai propri affetti.
Angolo della poesia
«Giornali»
A
l nostro ritorno da Abano –
per tenerci «allenati» con la
parlata veneta - riportiamo
una poesia di un noto poeta, scrittore, giornalista (classe 1929) dei Colli,
Ugo Suman.
Le sole verità che dà i giornali
xe quele de la pagina dei morti,
le xe sicuramente originali
e no le ga nessun che ghe fa torti.
Le altre informassion le ga la tara:
politica, umana e de mestiero.
Bisogna fare righe e no se sgara
anche se el fato no risponde al vero.
na garansìa gnanche da dubitare.
El giornalismo s’ha ridoto a tanto.
L’è diventà un mestiere par magnare
la verità no xe par gnente un vanto
Da tempo, salvo rare ecession,
de vera ghè la data, qualche volta,
el resto quasi sempre confusion
la verità ormai la xe sta tolta.
come na volta: stesso che giurare.
El vero alòra gera come un manto,
da «Via Casette, Sonetti paesani»
18
22 novembre 2012 il Lavoro
Segretariato Luganese
Interessante ed attuale conferenza sui sussidi di Cassa Malati
FABRIZIO TAMI
D
a tempo sotto i riflettori della pubblica opinione e delle
istituzioni governative in Ticino, come in tutta la Confederazione, la tematica sociale legata ai problemi della popolazione anziana, con
particolare riferimento allo scottante
argomento dei sussidi di Cassa Malati, è stata al centro di un’affollata
conferenza-dibattito promossa dalla
sezione luganese di GenerazionePiù
,con la collaborazione dell’Istituto Assicurazioni Sociali. L’obiettivo prefisso era soprattutto quello di favorire la
conoscenza e la comprensione delle
norme e delle complesse procedure
che regolano la materia, facilitandone
l’accesso agli utenti. In questo senso
si può affermare che un passo avanti non irrilevante sia stato compiuto. Il
problema sociale dei sussidi malattia è
stato infatti inquadrato non solo nella
sua generalità, ma anche sotto il profilo della comunicazione, ad esempio
riservando giusto spazio anche al dialogo tra il pubblico presente in aula e
gli esperti dell’ufficio cantonale di Cassa Malati.
In sintesi, la cronaca dell’assemblea.
Dopo una breve introduzione di Mario Valnegri, la conferenza ha preso le
mosse dalle relazioni del responsabile dell’Ufficio Cantonale Assicurazioni
Malattia, Michel Sora, e del funzionario del medesimo ufficio, Asur Besara. In particolare, Michel Sora ha
dedicato parte del suo intervento alla
struttura dell’Istituto cantonale Assicurazioni sociali, spiegandone compiti e funzioni in materia di AVS, AI,
Prestazioni Complementari ed, appunto, dei sussidi della Cassa Malati.
Suscitando grande interesse nell’uditorio, sono state quindi efficacemente
inquadrate le complesse disposizioni
legali che regolano il settore, non-
chè le procedure connesse all’inoltro
delle richieste di sussidio. Entrambi i
funzionari hanno successivamente risposto alle molte domande e osservazioni rivolte loro dai presenti, dando
vita ad un contraddittorio che ha raccolto l’attenzione di tutti. In sostanza,
un sensibile contributo sotto forma di
spiegazioni, chiarimenti, informazioni,
indispensabili per aprire e svolgere
correttamente le pratiche dei sussidi
malattia, seguendone con cognizione
di causa l’intero iter burocratico.
Certo, poichè la tematica è molto
vasta e i problemi da affrontare restano molti, il comitato sezionale del
Luganese, da sempre sensibile alle
esigenze sociali della comunità, avrà
modo di occuparsene ancora.
Un grazie particolare all’avvocato
Anna Trisconi-Rossetti, capo ufficio
prestazioni dell’Istituto Assicurazioni
Sociali, ed ai due relatori.
Lugano
¨¨ Giovedì 29 novembre, ore 14.15,
Assemblea Sezionale, Salone OCST.
Segue merenda e tombola. Iscrizioni:
entro il 23.11, tel. 091 910 20 21.
¨¨ Giovedì 6 dicembre, ore 14.15,
salone OCST Lugano, incontro sul
tema. «Trasporto pubblico, i consigli
per l’uso». Suggerimenti per viaggiare
in sicurezza con i bus della TPL. Interverranno Francesca Rezzonico Ali,
Responsabile servizi esterni TPL e Sabrina Kühne, Resp. Ufficio Vendita e
Informazioni TPL. A seguire merenda
offerta. Conferenza aperta a tutti.
¨¨ Giovedì 13 dicembre, tradizionale
Pranzo Natalizio presso l’hotel Seegarten di Castagnola. Costo fr. 35.
Iscrizioni: tel. 091 910 20 21 entro il 10
dicembre.
¨¨ Mercoledì 19 dicembre proiezione
film «E.T.» al cinema Iride e scambio
auguri con panettonata al tea room
Steib e Canonica. Aperta a nonni e ni-
potini. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21.
Mendrisio
¨¨ Sabato 1° dicembre, Festa di Natale, Centro scolastico Castel S. Pietro.
Ritrovo ore 11, pranzo e programma ricreativo.
¨¨ Martedì 11 dicembre, Coro sezionale, appuntamento all’OTAF a Sorengo, ore 14.30.
¨¨ Giovedì 10 gennaio, ore 14.30 Pinacoteca Züst, Rancate, visita mostra
Serodine e brezza caravaggesca sulla
«Regione dei laghi». Iscrizioni: entro il 3
gennaio, tel. 091 640 51 11.
Tre Valli
¨¨ Domenica 9 dicembre, Festa Prenatalizia, Sala Multiuso - Bodio. Ore
11.25 ritrovo e S. Messa in suffragio
dei soci defunti, ore 12.30 Pranzo. Pomeriggio ricreativo con la «Bandella
Briosa» e lotteria con ricchi premi. Costo: fr. 40 a persona. Per i non soci e
simpatizzanti costo fr. 60.- Iscrizioni:
entro il 7 dicembre, tel. 091 873 01 20.
Agenda
Bellinzona
¨¨ Lunedì 26 novembre, Palazzo
Governo: seduta Gran Consiglio Ticinese, ritrovo ore 14.00 piazza della
Foca a Bellinzona. Iscrizioni a Tatiana
tel. 091 829 20 05 o 079 756 55 00.
¨¨ Venerdì 30 novembre, Animazione
con coro Casa Anziani Sementina, ritrovo ore 15.00 presso la Casa Anziani.
¨¨ Mercoledì 12 dicembre, Assemblea ordinaria e Panettonata, ore
14.30, Ristorante Aurora di Gorduno.
¨¨ Venerdì 14 dicembre, Coro, ore
14.00, Vita Serena di Giubiasco.
Locarno
¨¨ Martedì 27 novembre, ore 14.30,
sala Centro Parrocchiale di S. Antonio
a Locarno, Assemblea annuale di sessione. All’ordine del giorno il rinnovo
del Comitato. Segue rinfresco offerto.
¨¨ Martedì 11 dicembre, ore 14.30
incontro di fine anno, sala Centro Parrocchiale di S. Antonio a Locarno, con
panettonata e tre giri di tombola.
22 novembre 2012 il Lavoro
In internet  www.ocst.com
CERCO collaboratori
XX collaboratrice di cucina, con esperienza quale
cameriera e/o barista, per ristorante scolastico nel
Locarnese. Curriculum a: C.P. 4615- via Greina 3,
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Clinica Santa Chiara, Locarno. Inoltrare le candidature direttamente alla clinica.
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Lugano. Tel. 091 9232162.
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[email protected] Tel: 091 6956757XX tata, per famiglia del Mendrisiotto, composta
da genitori e 1 bimbo in età prescolare. Compiti:
organizzazione della casa e dei momenti di svago
del bimbo. Si richiede esperienza nella mansione
ed ottime referenze, patente B e disponibilità al pernottamento.
XX badante referenziata, buone doti relazionali
ed espereinza nella mansione. Disponibilità 24 ore
su 24 dal lunedì al sabato per compagnia e assistenza quotidiana a una signora.
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XX 1 assistente di cura; 1 operatrice/tore sociosanitaria al 90%; 1 infermiera/e; 2 collaboratrici/tori CRS all'80%. Istituto per anziani San
Carlo, via in Selva 22, Locarno Tel. 091 7562888.
Scadenza: 30 novembre, ore 11.
XX animatrici/tori per corsi di doposcuola Municipio Bellinzona. Info: tel. 091 8218581 o www.bellinzona.ch. Scadenza: 30 novembre.
XX disegnatore/assitente di cantiere, CH,titolo
di studio minimo AFC disegnatore. Ufficio tecnico
comunale Biasca. Scadenza: 3 dicembre.
XX psicoterapeuta (60%); operatore/trice di laboratorio (80%) Ingrado, via Trevano 6, c.p. 4044,
6904 Lugano. Scadenza: 30 novembre. Info: tel.
091 9226006.
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XX animatore/trice per doposcuola Municipio
Massagno (dal 7 gennaio al 21 giugno). Offerte a:
Municipio Massagno. Scadenza: 30 novembre.
XX segretario comunale (30-50%) Municipio Sobrio. Info: tel. 091 8641721 (martedì 14-16); [email protected] Scadenza: 7 dicembre.
XX capotecnico Municipio Claro. Bando: cancelleria comunale tel. 091 8704030 o www.comuneclaro.ch Scadenza: 17 dicembre.
XX agente/appuntato/caporale di polizia Municipio di Faido. Scadenza: 7 dicembre.
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Rossura. CH, scadenza: 15 dicembre.
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anziani (automunita). Tel. 079 2803735.
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anziani, servizi cure a domicilio. Tel. 076 5013012.
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esperienza, cura anziani e bambini a domicilio.
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in ottime strutture ricettive.Capacità organizzative.
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a settimana. Tel. +39 333 1187004.
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Tel. 076 611 65 67; [email protected]
XX operaio pulitore con esperienza, per pulizia vetri/tapparelle. Tel. 078 7939805.
XX aiuto pizzaiolo, barista, tel. +39 3314149817.
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Sottoceneri. Tel. 079 7615928.
XX coll. domestica esperta, part-time, tel. +39 031
807901.
XX 36enne, I, E, F, D, decennale esperienza venditrice, ev. altri settori. Tel. +39 338 7908996; +41
77 4466094.
XX assistente per Medici dentisti, receptionist, guida gruppi francofoni o lingua tedesca, ev. altri settori.
Tel. +39 3397562284; [email protected]
XX donna di pulizie, zona Sottoceneri, tel. +39
340 0668577.
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o 80%. Tel. 076 5013012.
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3498614294.
XX coll. di cucina, ristoranti e bar, ragazza dinamica, Tel. +39 3927919657.
XX pizzaiolo forno a legna, zona Luganese e Mendrisiotto. Tel. 077 4598002.
XX lavori domestici, referenziata, disponibile 8.30
-15.00, tel. +39 3932922800 .
XX centralinista con diploma PTT o aiuto medico, D, F, (50%) anche altri settori, zona Mendrisiotto
e Luganese. Tel. 079 2802092.
XX ragazza madrelingua I, informatica e lingue
straniere, zona Lugano. Tel. +39 347 6492074.
XX cuoco con esperienza, specialità cucina mediterranea, zona Luganese. Tel. +39 3285434726.
XX commessa 28enne residente a Locarno, russo,
D e I, tel. 079 959 24 96.
XX insegnante CH, madrelingua I/F per lezioni
a domicilio, zona Mendrisiotto e Varese. Tel. +39
3388756560, +39 0332 212542.
XX operatore sanitario, animatrice, esperienza
malati psichiatrici, terminali, anziani, in strutture o a
domicilio, zona Sottoceneri, tel. 0339 3288240576.
XX pulizie tre giorni a settimana, esperta, [email protected]
XX pedagoga sociale educatrice/psicologa pratica per l’infanzia e ragazzi diversamente abili, esperienza, tel. +39 331771237.
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trentennale. [email protected]
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esperienza ambito amministrativo e contabile, segretaria aiuto-contabile (50%), buone conoscenze E, F, discreto D, e informatiche. Tel. 078 9523156.
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Luganese. [email protected]
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Mendrisio. Tel. +39 342 3547706.
XX cameriere o barista settore caffetteria e barman.Tel. +39 3335341565.
XX operaio, pittore, aiuto-cartongessista, manovale, magazziniere. Tel. 079 4744371.
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50% - 80% zona Bellinzonese. Tel. 076 7427073.
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2456574.
XX 42 enne responsabile amministrativa, pluriesperienza, ev. altro impiego a tempo indeterminato,
zona Mendrisio. Tel. 091 8250445, 079 6831442.
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settore vendita, economia domestica o operaia
fabbrica. [email protected]
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XX ragioniera, diploma CH da disponente, esperienza contabilità. Tel. +39 346 3125701 (dopo le
19) [email protected]
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sitter o altro. Tel. +39 3466053681.
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zona Sottoceneri e Mendrisiotto. Tel. 076 2834095.
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sitter. Referenze, esperienza. Tel.+39 3891425891.
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Locarnese e dintorni, tel. 091 7522089.
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esperienza ventennale settore pulizie, tempo pieno, presso istituzioni o privati. Tel. 079 7799327.
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posa mattoni a faccia vista. [email protected]
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Tel. +39 340 0682723.
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edile, patente A,B,C. Tel. 079 8520481; [email protected]
tin.it
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(accompagnamento, spesa, assistenza, piccole pulizie) zona Sopraceneri. Tel. 077 4852750.
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20
Sindacato Interprofessionale - Pagina a cura di Sabine Hunger
22 novembre 2012 il Lavoro
Giornata annuale della CFM
La migrazione e le sue problematiche
Per l’economia svizzera la migrazione
è veramente così importante oppure ha
superato i limiti della ragionevolezza?
La politica d’immigrazione è continuamente in conflitto tra l’apertura e la difesa. Con questo tema la commissione
federale della migrazione (CFM) ha organizzato il 24 ottobre una conferenza
a Berna.
SABINE HUNGER*
R
appresentanti federali, organizzazioni non governative, sindacati e agenzie cantonali hanno occupato fino
all’ultimo posto la sala del «Casinò culturale»
di Berna per seguire la conferenza organizzata dal CFM. Il programma conteneva oltre
a delle relazioni specializzate anche consigli
sulle problematiche giornaliere. Nella sua relazione di apertura il presidente del CFM Walter Leimgruber faceva notare che fino alle due
guerre mondiali le migrazioni erano una cosa
normalissima non solo per le etnie più povere
ma anche per i commercianti, artigiani, clero,
governanti e cavalieri. Solo la creazione degli
apparati statali, che hanno creato tra l’altro i
nostri pilastri sociali, ha causato il dibattito sulla migrazione.
Una rete complessa
Mark Terkessidis noto per il libro «Intercultura» ha parlato delle sfide e delle opportunità per l’Europa che l’immigrazione causa. Lui
mette in discussione che l’immigrazione rovini un’armonia che prima non era mai esistita.
Oggi c’è bisogno di flessibilità per affrontare
la realtà. Nelle regioni di lingua tedesca il con-
cetto d’integrazione ha un orientamento normativo forte che permette approcci alternativi molto
limitati. Quindi c’è il bisogno che
le amministrazioni chiudano con
le loro strutture rigide e aprano
a queste nuove realtà. Questo
l’ha confermato anche la relatrice
Heidi Stutz che ha aggiunto che
l’immigrazione è anche una reazione ai cambiamenti strutturali
del mercato del lavoro svizzero.
Il passaggio a una società basata
sulla conoscenza si manifesta in
particolare nei centri urbani quali
Zurigo, Losanna e Ginevra. Le forze locali dovrebbero concentrare i
loro sforzi per sviluppare le risorse locali del lavoro e soprattutto
come conciliare lavoro e famiglia.
Fumetto: Carlo Schneider
Normalità nella migrazione
Così normale questo caso non sembra essere
Immigrazione e mercato del lavoro
Mario Gattiker, capo dell’ufficio federale della migrazione, si è soffermato sulla relazione
pubblicata nel luglio 2012 sulla libera circolazione affermando che la confederazione tiene
conto dell’immigrazione a tutti i livelli e in vari
campi. All’economia è dato un ruolo chiave
nella politica migratoria e quindi deve assumersi le proprie responsabilità, soprattutto
nel partenariato e con i contratti collettivi di
lavoro. La tavola rotonda finale ha rimarcato le
responsabilità dell’economia. Thomas Daum,
direttore dell’associazione dei datori di lavoro,
si è rammaricato che negli anni ’70 e ’80, da
parte loro, non è stata elevata la pressione sui
lavoratori immigrati per acquisire più competenze linguistiche e tecniche.
All’impatto sul traffico e alloggi è stata data
poca attenzione.
Ridere fa buon sangue
Due contributi hanno permesso che l’evento,
di per sé un successo, restasse memorabile.
Nenad Stojanovic, con molta ironia e un punto
di vista molto personale ha analizzato la situazione ed il caricaturista Carlo Schneider con
le sue vignette, che hanno fatto divertire tutti i
presenti, ha fatto il riassunto della giornata dal
suo punto di vista. La migrazione è, e resta un
tema controverso. Migranti e specialisti di migrazione sono confrontati con molti pregiudizi
che non contribuiscono ad alleggerire il lavoro e la realtà quotidiana degli stessi. In molti
casi è bene seguire il consiglio di Stojanovic
e riderci sopra perché come dice il proverbio
«ridere fa buon sangue».
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22 novembre 2012 il Lavoro
21
Sindacato Interprofessionale - Pagina a cura di Coni Soler
Travail.Suisse
Acceso para facilitar los cursos de perfeccionamiento
Para ejercer una profesión se requiere
también la planificación de los cursos
de perfeccionamiento. La profesión
se debe ejercer conforme a la época
actual. Para responder a los cambios
es óptimo tanto reaccionar, como por
ejemplo poder realizarse a través de un
perfeccionamiento de la formación.
BRUNO WEBER-GOBET*
E
n la fase del perfeccionamiento de la
formación habrá diversos aprendizajes, es decir: aprender a utilizar una
máquina nueva o un nuevo producto, obtener
información de un libro o de Internet y su estudio, trabajando a través de un tutorial en el
ordenador o en un curso, un seminario o programa de estudios.
Dificultad para acceder a la formación
Las estadísticas más recientes del perfeccionamiento de la formación muestran, que no
todos los empleados participan por igual en
este perfeccionamiento de la formación. Entre gente con buena formación son hasta un
80 por ciento, los que se entrenan. Entre los
trabajadores poco calificados, son sólo un 32
por ciento. El entrenamiento por lo tanto no
conduce a un equilibrio entre los distintos niveles de la educación, sino a una disparidad
aún mayor entre ellos.
Formación
Programa educatívo
2013
S
yna tiene su propio instituto de formación. Los miembros de Syna no
tienen que pagar matricula por los
cursos de la institución educativa para empleados ARC. Estos ya están cubiertos por las
cuotas sindicales.
Desde mediados de noviembre de 2012,
las nuevas tarifas para 2013 estarán disponible en la red. Se pueden encontrar en www.
formation-arc.ch. El folleto con los precios lo
puede usted obtener a partir de principios de
diciembre en la oficina regional. También hay
muchas secciones que enviarán el programa
anual por correo.
Aproveche la oportunidad que le brinda
Syna y empieza a planificar su entrenamiento
ahora para 2013.
El Parlamento suizo se enfrenta a la discusión de la ley federal de educación en primer
lugar. El Consejo Federal tramitará su propuesta el próximo año al Parlamento. Será una
tarea central del Parlamento para dar una respuesta a la pregunta de cómo las personas
poco cualificadas pueden encontrar el acceso
a la formación. Es inaceptable que el potencial
de la economía suiza no se aproveche plenamente en la formación.
Obstáculos para trabajadores poco cualificados
Pero ¿por qué se forma la masa de personas
menos cualificadas en menor medida que la
gente altamente calificada? Existen tres posibles razones:
- Los empleadores están más dispuestos a
apoyar a empleados bien cualificados para la
formación que a los menos cualificados.
- Las personas bien preparadas ganan más.
Por lo tanto, pueden financiar una formación
aún más fácilmente que las personas que trabajan y perciben salarios más bajos.
- La mejora de las personas calificadas está
más motivada para realizar desarrollos adicionales. Tener personas poco calificadas es
a menudo una visión bastante negativa de la
educación. Esto les impide embarcarse en un
desarrollo.
Syna se compromete con sus miembros
Syna sabe: la educación aumenta las oportunidades en el mercado laboral. Además,
los
empleFoto: Eros Verdi
ados
que
continúan su
educación en
forma regular,
se puede emplear de formas variadas
en una empresa. Syna
por lo tanto tiene un gran interés en asegurar
que todos los empleados tengan un mayor
acceso a la formación. Por esta causa se ha
comprometido a diferentes niveles. Políticamente, se pide junto con su Federación Central Travail.Suisse que los empresarios tienen
que asumir una mayor responsabilidad para la
capacitación de todos los empleados. Debe
ser evidente que todos los empleados en cada
empresa como mínimo reciban tres días de
formación al año. En los convenios colectivos
Syna lucha para conseguir unas vacaciones
para el perfeccionamiento de la formación,
con un tiempo y dinero necesario para la
formación. Con su propio instituto de formación para los empleados, ARC , permite a sus
propios miembros la libertad de participar en
cursos de educación continua. El programa
del próximo año aparecerá durante el mes de
noviembre.
(la educación política)
*director Travail.Suisse
Traducción: Coni Soler
Cursos de alemão
e Computador
para os sócios
Para iniciantes e avançados
Corsi di tedesco e
Corsi di Computer
per soci, per principianti
e avanzati
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Localização: SYNA Albulastrasse 55,
8048 Zurich
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12 pessoas por turma
Inscrição: SYNA Secretaria Regional
da Zurich / Schaffhausen
Organização: Secretaria Regional
SYNA ZH / Sch
Coordenador: Rogério Sampaio
Custo: Não Sócios, Deve tornar-se
sócio
Data: In base al numero degli iscritti
Località: Syna Albulastrasse 55, 8048
Zurigo
Numero massimo: 12 persone per
classe
Iscrizione: Syna Segretariato Regionale Zurigo / Sciaffusa
Organizzato da: Segreteria Regionale
Syna ZH/ SCH
Costo: soci gratuito. Non soci: diventare soci
Coordinatore: Rogério Sampaio
22
Attualità
22 novembre 2012 il Lavoro
Attualità
25 anni di Telethon grazie alla vostra solidarietà!


1 17/09/12


Pagina 1
Progetto3_Layout
12:38
T
elethon Azione Svizzera dal
1988 raccoglie fondi per sostenere la ricerca svizzera nel
campo delle malattie genetiche rare,
come pure per aiutare - dove non vi
sono aiuti istituzionali - i malati e le
loro famiglie residenti nel nostro Paese.
Grazie ai fondi Telethon raccolti negli USA, in alcuni stati Europei ed in
Svizzera, la ricerca ha potuto fare importanti passi avanti: oggi gli studi clinici sono numerosi e si dispone già di
alcuni farmaci, ma la ricerca deve poter continuare. Queste malattie sono
spesso difficili da sopportare, sia per
i pazienti che per i loro familiari. Telethon in Svizzera vuole poter continuare a dare speranza e a finanziare, per
esempio, centri di vacanza per i malati
- per permettere ai parenti una tregua
- o partecipare alle spese di acquisto
di supporti per i disabili a carico delle
famiglie. Lo potrà fare solo grazie alla
vostra rinnovata solidarietà.
Un grande Grazie a chi vorrà attestare vicinanza e solidarietà con chi è
meno fortunato!
*vice presidente
del Consiglio di Fondazione
TELETHON Azione Svizzera
®
   
  
 
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 
 
  
    



Info:
Fondazione Telethon
Azione Svizzera Segretariato
della Svizzera Italiana,
casella postale 4518
6904 Lugano
tel: 091 941 10 20
fax: 091 941 10 21
e-mail: [email protected]
web: www.telethon.ch
Malattie genetiche
Ogni individuo è composto da miliardi di cellule.
In ogni cellula si trova un nucleo. All’interno di
questo nucleo si trovano i nostri cromosomi. Noi ne
abbiamo 23 coppie. I nostri cromosomi hanno dei
geni che sono il supporto delle informazioni che
determinano il nostro bagaglio ereditario. Le nostre
caratteristiche dipendono da loro.
I geni sono delle sezioni ben definite del DNA (aci-
  
MONICA DUCA WIDMER*
 

 
 

 
 
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l
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    

   
    
  
l
 
do desossiribonucleico), filamento che ha la forma
di una interminabile scala, o piuttosto di una scala
a chiocciola. Il DNA è come un testo scritto con
l’ausilio di quattro lettere abbinate a due a due: la
A (l’adenina) e la T (la timina), la G (la guanina) e la
C (la citosina).
L’insieme dei nostri geni costituisce il nostro genoma. Quest’ultimo può avere uno o più difetti, che
per un certo verso potrebbero essere paragonati
agli errori d’ortografia. Alcuni vengono ereditati
dai genitori, altri sono invece dovuti a mutazioni
spontanee. Alcuni vengono trasmessi alla discendenza, altri no. Alcuni vengono trasmessi solo se
i due genitori sono portatori del difetto. Altri sono
trasmessi unicamente ai figli maschi o unicamente
alle femmine. Le conseguenze di questi difetti
possono essere benigne o molto gravi.
Si stima che ci siano circa 4’000 malattie genetiche conosciute.
Giornale Aperto
22 novembre 2012 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Pagamento IMU, se ho diritto a un rimborso cosa faccio?
Buongiorno,
possiedo un immobile di vacanza in Italia. Ho
versato in giugno l’acconto IMU, ora il comune
dove è situato l’immobile mi ha riferito che le aliquote definitive decretate sono inferiori rispetto a
quelle ordinarie su cui ho pagato l’acconto. Qualora da questa differenza nasca un credito come
posso farlo valere?
A. Costanzo
Egregio Sig. Costanzo,
dal momento che i dubbi sull’IMU sono ancora tanti, è possibile che dopo il pagamento
della prima rata di acconto tramite il mod. F24
i contribuenti si accorgano di aver versato più
del dovuto. Ancora più probabile è che in molti si troveranno a dover chiedere un rimborso
IMU dopo il saldo di dicembre 2012, soprattutto se residenti in Comuni, come il suo, dove le
aliquote comunali sono inferiori a quelle ordinarie o se si gode di detrazioni previste localmente, soprattutto con riferimento alla prima
casa.
Per prima cosa c’è da dire che il rimborso per
l’IMU si chiede con raccomandata A/R all’Agenzia delle Entrate se ci si riferisce alla quota
erariale (cioè dello Stato, caso molto raro) e si
chiede al Comune sempre tramite raccomandata A/R se ci riferisce alla quota ad esso destinata (caso più tipico). In questo caso, sarà
possibile entro 5 anni dal giorno dell’avvenuto
versamento, ovvero da quello in cui è stato
definitivamente accertato il diritto alla restituzione (art. 1, c. 164, L. 296/2006), chiedere il
rimborso dell’IMU pagata. Per farlo è necessario utilizzare un’apposita istanza da compilare.
L’alternativa alla richiesta di rimborso è il
conguaglio delle somme a credito.
Il contribuente, infatti, nell’istanza di rimborso
può scegliere di compensare la somma riconosciuta a titolo di rimborso IMU con l’imposta
futura dovuta in sede di acconto e/o saldo.
Si precisa che prima di procedere alla compensazione degli importi, si deve attendere
l’autorizzazione espressa da parte dell’Amministrazione attestante l’importo riconosciuto a
credito.
Ricordiamo infine che presso gli sporteli del
Patronato ACLI, o previo appuntamento al n.
091 923 97 16 è possibile avere tutta l’assistenza per il pagamento del saldo IMU.
Cordiali saluti.
Francesco Onorato
Coordinatore naz.le
Patronato ACLI Svizzera
VITA NOSTRA
„„Felicitazioni
• a Boban Milovanovic, socio settore Casinò, e a Milena,
per la nascita di Sasa, con l’augurio di ogni bene.
• a Carmine Esposito, socio Pavimentazioni stradali, e
ad Aranka, per la nascita di Sofia Margot, alla quale facciamo gli auguri più belli per un futuro radioso.
• al collega Marco Rocca, segretariato del Luganese, e
alla moglie Elisa, dipendente delle ACLI, per la nascita
del primogenito Gabriele Rosario, al quale facciamo gli
auguri più belli per un futuro sereno e ricco di ogni bene.
„„Auguri
• al collega Mario Vittori che il 30 novembre termina
l’attività lavorativa all’OCST. Mario, dopo ben 39 anni di
attività raggiunge la meritata pensione. Il suo percorso
di lavoro l’ha iniziato in qualità di addetto all’assicurazione Cassa Malati, in seguito ha coordinato il Gruppo
«Lavoro e Solidarietà», poi è
passato al servizio esterno
del segretariato regionale del
Luganese.
Molto conosciuto ed apprezzato sui cantieri, nelle aziende, nelle cliniche, ha rappresentato in tutti questi anni la
nostra Organizzazione, facilitato dal carattere cordiale e
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti
e Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
simpatico ha saputo tessere rapporti non solo di lavoro
ma anche di amicizia.
A Mario il grazie sentito dell’OCST per l’impegno e il lavoro svolto in questi anni e l’augurio di un futuro ricco di
ulteriori soddisfazioni.
Condoglianze
• ai figli Liliana, Nicoletta e Roberto, socio segr. Mendrisio, al genero Luigi, socio GenerazionePiù, e ai familiari
tutti, per la perdita della loro cara congiunta Giovanna
Della Casa di Stabio.
• alla moglie Vanda Cerutti, ai figli Dennis e Loris, ai familiari e parenti tutti, per la prematura e tragica scomparsa del loro caro Mauro Magrin, socio settore Autotrasporti, segretariato del Luganese.
• alla mamma Lucia, al marito Carmelo, ai figli Giuseppe e Paolo, socio settore Autorimesse, alla sorella e ai
fratelli, ai parenti tutti, per la prematura scomparsa della
loro cara Carmela Falduto.
• a Roberta Sella-Devito, associata del segretariato di
Mendrisio, per la perdita della sua cara mamma. I dipendenti del segretariato le sono particolarmente vicini
in questo momento.
• a Vito Laloli, socio GenerazionePiù segretariato Sopraceneri - Locarno, e familiari tutti, per la morte del fratello
Giannetto.
• a Luisa Maggetti, socia GenerazionePiù segr. Locarno,
ai parenti tutti, per la morte della cara mamma Caterina.
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
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Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
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Tiratura confermata REMP
41'339 copie
• ad Agostina Di Rosa, socia segretariato Sopraceneri Locarno, ai parenti tutti, per la morte del caro papà Antonio.
• a Franco Metrangolo, socio sezione Pittori, segretariato Sopraceneri-Locarno, ai familiari tutti, per la morte
della cara mamma Cosima.
„„In memoria
• a due anni dalla scomparsa (13 novembre 2010) ricordiamo con affetto Mario Mengoni, membro della direttiva cantonale OCST dal 1949 al 1979.
Permanenza OCST Stabio
Via Giulia (di fianco alla Migros)
tel. 091 647 14 14
Orari d’apertura
Martedì: 12.30 - 15.00
Giovedì: 16.00 - 18.00
A comunidade católica de língua portuguesa
convida para a
Santa Missa 07 de dezembro
às 19:30 na Paróquia
de Pambio Noranco,
(missa e aperitivo)
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Alessandro Mecatti
Sopraceneri Marco Pellegrini
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