5 - Sportello Rumore Ambientale

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5 - Sportello Rumore Ambientale
5a Giornata di Studio sull’Acustica Ambientale – Arenzano 19 ottobre 2012
ANALISI E CONTROLLO DEL RUMORE AMBIENTALE NELL’AREA DEL
CENTRO STORICO DI GENOVA
Grazia Mangili1 Ilaria Pittaluga2 Corrado Schenone3
1 Comune di Genova, Direzione Ambiente Igiene Energia, U. O. C. Acustica,
[email protected]
2 Università degli Studi di Genova, DIME – Dipartimento di ingegneria meccanica, energetica,
gestionale e dei trasporti, [email protected]
3 Università degli Studi di Genova, DIME – Dipartimento di ingegneria meccanica, energetica,
gestionale e dei trasporti, [email protected]
SOMMARIO
Nel corso degli ultimi anni, nell’area del centro storico di Genova l’apertura di numerosi pubblici esercizi,
quali ristoranti, bar e pub ha portato molti giovani a frequentare i vicoli e le piazze del centro storico, in modo
particolare durante il periodo notturno, nel cosiddetto fenomeno della “Movida”. Questa situazione ha
comportato diversi problemi sulla popolazione residente, la cui quiete e il sonno vengono disturbati dal
rumore causato dalla presenza degli avventori che sostano negli spazi antistanti i locali. In quest’ottica, è
stata effettuata una campagna di misurazione acustica in diverse postazioni all'interno dell’area del centro
storico: i risultati hanno evidenziato valori del livello di pressione sonora molto elevati, in particolare durante
le ore notturne dei giorni della settimana da Giovedì a Sabato. Per caratterizzare il clima acustico della zona
sono stati utilizzati alcuni indicatori acustici al fine di valutare il disturbo causato dal rumore sul sonno della
popolazione residente, attraverso i quali è stata evidenziata la presenza di livelli di rumore notevoli. Dai
risultati ottenuti è stato possibile definire una zona rilevata come la più esposta al rumore notturno all’interno
della quale è stato valutato il fastidio percepito in maniera soggettiva dai cittadini attraverso un questionario.
Successivamente, sono stati valutate alcune diverse azioni di bonifica acustica, finalizzate alla riduzione del
rumore, attraverso l’utilizzo di intonaci fonoassorbenti, coperture mobili, serramenti fonoisolanti e interventi di
gestione degli eventi rumorosi, i quali sono stati analizzati in maniera comparativa in termini di efficacia, di
fattibilità, e di rapporto costi/benefici.
INTRODUZIONE
Situato a ridosso del Porto Antico, il centro storico di Genova è considerato uno dei centri storici
più ampi d’Europa (1,13 km2 circa) e consiste in un’area, per lo più pedonale, costituita da vicoli e
piccole piazze di origine medievale. Nel corso degli ultimi anni, nell’area del centro storico
genovese sono stati aperti numerosi pubblici esercizi, quali ristoranti, bar e pub: questa operazione
ha donato all’area una nuova vita, attirando numerosi turisti e rendendola punto di incontro di
giovani che affollano vicoli e piazze, soprattutto durante il periodo notturno, nel cosiddetto
fenomeno della “Movida”. A causa della conformazione urbanistica dell’area, composta da strade
strette ed edifici alti fino a sette piani, questa situazione genera fonti di disturbo sulla popolazione
residente, la cui quiete e il sonno vengono disturbati dal rumore dal rumore causato dalla “Movida”
[1]. Pertanto, un fattore positivo come quello legato alla rigenerazione di un'area urbana
progressivamente abbandonata nel corso degli ultimi decenni del XX secolo, attualmente sta
causando notevoli problemi in termini di inquinamento acustico. I residenti che hanno scelto di
vivere in questa zona rivitalizzata oggi devono affrontare il problema del rumore eccessivo durante
la notte causato da musica proveniente da locali ma, soprattutto, dalle persone che li frequentano
e che affollano i vicoli [2]. Inoltre, il centro storico è stato completamente trasformato in zona
pedonale: di conseguenza il rumore da traffico stradale proviene solamente dalla zona perimetrale
all’area, rendendo pertanto il clima acustico del centro storico di buona qualità.
Per questa ragione si è resa necessaria un’attività di gestione dell’inquinamento acustico presente
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Pos. n.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Vicolo o Piazza
Vico dietro al Coro di
San Cosimo
Piazza delle Erbe
Via di San Donato,
Stradone Sant’Agostino
Via di San Bernardo
Via di San Donato
(primo piano)
Via di San Donato
(terzo piano)
Vico Spinola
Vico della Lepre
Salita del Prione
Sefef
Figura 1: Localizzazione delle postazioni di misura all’interno dell’area del centro storico di Genova
in quest’area, sfociata in un’attività di ricerca per l’analisi del rumore ambientale nel centro storico
di Genova attraverso una campagna di rilevamenti acustici, un’analisi dell'esposizione al rumore
della popolazione residente tramite questionari e una successiva valutazione previsionale
dell’efficacia di possibili interventi di bonifica acustica.
CARATTERIZZAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO NEL CENTRO STORICO GENOVESE
INTERESSATO DALLA “MOVIDA” MEDIANTE UNA CAMPAGNA DI MISURE
ACUSTICHE
Il rumore associato al fenomeno Movida è generalmente costituito da una combinazione di due
diversi tipologie di sorgenti sonore: suoni provenienti dall'interno i locali e dal chiacchierio e
schiamazzi delle persone che sostano o si spostano per le strade e le piazze del centro storico.
Nel caso di musica e rumori provenienti da pub e bar, il Comune di Genova ha messo a punto
interventi di prevenzione mirati, come il rilascio delle autorizzazioni acustiche a condizione di
emissioni limitate e l'istituzione di una "Unità Ambientale" all’interno del corpo della Polizia
Municipale. Per quanto riguarda il rumore provocato dal comportamento degli avventori, le
soluzioni sono più difficoltose in quanto le sorgenti sonore non sono facilmente e individualmente
identificabili o permanenti durante la notte e durante l’arco della settimana.
Per valutare questo fenomeno sono state effettuate un’analisi e una caratterizzazione del clima
acustico dell’area del centro storico di Genova coinvolto dal fenomeno della cosiddetta “Movida”.
Ciò è stato reso possibile grazie ai dati forniti dalle misure condotte tra Novembre 2009 e Marzo
2012 da parte del Corpo di Polizia Municipale di Genova, Reparto Ambiente, per conto del
Comune di Genova, al fine di valutare specificatamente i livelli sonori in corrispondenza di vie o
piazze esposte al rumore. I rilievi sono stati eseguiti in 9 differenti postazioni all’interno del tessuto
urbano dell’area soggetta a disagio acustico a causa della “Movida”, come indicato in Figura 1. Gli
indici utilizzati nell’ambito della stima del fastidio associato al rumore sono stati differenti, in modo
tale da poter avere una valutazione più efficace dell’esposizione della popolazione sulla base dei
rilievi fonometrici condotti. Da una prima analisi della time-history è stato osservato, in quasi tutte
le stazioni di misura, un incremento dei livelli sonori durante i fine settimana. In particolare,
Figura 2: Time-history dei livelli LAeq orari in Piazza delle Erbe (Posizione n.2)
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80.0
90.0
Vico dietro al Coro di San Cosimo (pos.n. 1)
Piazza delle Erbe (pos.n. 2)
Piazza delle Erbe (pos.n. 2)
60.0
Via
di San Donato, Stradone Sant’Agostino
(pos.n. 3)
Via di San Donato, Stradone Sant’Agostino
(pos.n. 3)
70.0
LDEN (dB(A))
60.0
Lnight (dB(A))
Vico dietro al Coro di San Cosimo (pos.n. 1)
80.0
70.0
50.0
40.0
30.0
20.0
10.0
50.0
Via di San Donato (first floor) (pos.n. 5)
Via di San Donato (first floor) (pos.n. 5)
40.0
Via
di San Donato (third floor) (pos.n. 6)
30.0
Via di San Donato (third floor) (pos.n. 6)
20.0Spinola (pos.n. 7)
Vico
Vico Spinola (pos.n. 7)
10.0
Vico della Lepre (pos.n. 8)
Vico della Lepre (pos.n. 8)
0.0
0.0
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Martedì
Salita delLunedì
Prione (pos.n.
9)
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Salita del Prione (pos.n. 9)
Giorni della settimana
Giorni della settimana
Figura 3. Valori di Lnight e LDEN ottenuti nelle diverse stazioni di misura all’interno dell’area del centro storico
l'incremento dei livelli è stato evidenziato durante il periodo notturno, elemento anomalo in quanto,
solitamente, il rumore ambientale aumenta durante il periodo diurno per poi decrescere in
corrispondenza di quello notturno. In Figura 2 è mostrata la time-history dei livelli equivalenti LAeq
orari di una delle postazioni maggiormente sollecitate, ossia Piazza delle Erbe (Posizione n. 2).
L’andamento temporale del LAeq mostra come i valori rilevati durante il periodo notturno,
specialmente durante il fine settimana, risultino sensibilmente maggiori rispetto a quelli rilevati
durante il periodo diurno. Si possono notare, in particolare, due picchi in corrispondenza di venerdì
e sabato sera, entrambi in corrispondenza di valori molto elevati (il maggiore è stato registrato pari
a 81,3 dB(A) tra l’1:00 e le 2:00 durante la notte del venerdì) soprattutto se confrontati con i valori
registrati durante il periodo notturno di domenica.
Andamenti di rumore simili sono stati osservati in tutte le altre posizioni di misura. L'analisi dei
descrittori acustici [3] rivela un incremento dei livelli sonori per tutto la durata del weekend, come
mostrato in Figura 3 anche dagli andamenti del Lnight [4] (che esprime il livello equivalente in
corrispondenza del periodo notturno, ossia la fascia oraria compresa tra le 22 e le 6, utilizzato per
valutare i disturbi sul sonno). Durante la settimana, i livelli sonori raggiungono valori considerevoli
a partire dalla sera di giovedì, raggiungono un picco durante la notte di venerdì, conservano valori
rilevanti durante la notte di sabato per poi diminuire sensibilmente durante la domenica. Durante la
fascia oraria notturna corrispondente a domenica e a lunedì, il clima acustico risulta essere invece
notevolmente meno disturbante rispetto alle notti del fine settimana. Ciò è significativamente
dovuto dalla presenza dei numerosi locali, bar e pub presenti nei vicoli e nelle piazze del centro
storico, ma soprattutto dai loro avventori, che sostano nello spazio antistante. In Figura 3 sono
anche mostrati i risultati del calcolo di LDEN [5], ossia del descrittore acustico correlato al disturbo
causato dall'esposizione al rumore, calcolato dalla media pesata dei livelli di rumore relativi a tre
periodi di riferimento, diurno (Lday), serale (Levening) e notturno (Lnight). La stessa situazione viene
mostrata attraverso l’analisi dei livelli percentili misurati su base oraria. Gli andamenti assunti dal
livello percentile L90, ad esempio, come illustrato in Figura 4, mostrano che la rumorosità di fondo
tipica del periodo notturno, in corrispondenza del fine settimana, risulta essere molto elevata. Si
possono notare diversi picchi per ciascuna posizione di misura (eccetto la postazione di misura di
Vico Spinola, situata in una zona meno rumorosa) durante l’orario notturno di ciascun giorno di
campagna di misura. Allo stesso modo, il livello percentile L10 evidenzia, durante il periodo
notturno dei fine settimana, picchi di notevoli intensità (Figura 5). In particolare, il valore massimo
registrato tale indicatore è stato ottenuto in corrispondenza della postazione n. 5 (Via di San
Donato) con un valore pari a 86,8 dB(A) nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e l’una
90.0
Via di San Bernardo (pos.n. 4)
L90 (dB(A))
80.0
70.0
Via di San Donato (primo piano)
(pos.n. 5)
60.0
Vico Spinola (pos.n. 7)
50.0
Vico della Lepre (pos.n. 8)
40.0
Salita del Prione (pos.n. 9)
Domenica NOTTE
Domenica GIORNO
Sabato NOTTE
Sabato GIORNO
Venerdì NOTTE
Venerdì GIORNO
Giovedì NOTTE
Giovedì GIORNO
Mercoledì NOTTE
Martedì NOTTE
Mercoledì GIORNO
Lunedì NOTTE
Martedì GIORNO
Lunedì GIORNO
30.0
Giorni della settimana
Figura 4. Valori di L90 ottenuti nelle diverse stazioni di misura all’interno dell’area del centro storico
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Via di San Bernardo (pos.n. 4)
90.0
L10 (dB(A))
80.0
Via di San Donato (primo piano)
(pos.n. 5)
70.0
Vico Spinola (pos.n. 7)
60.0
Vico della Lepre (pos.n. 8)
50.0
40.0
Salita del Prione (pos.n. 9)
Domenica NOTTE
Sabato NOTTE
Domenica GIORNO
Sabato GIORNO
Venerdì NOTTE
Venerdì GIORNO
Giovedì NOTTE
Giovedì GIORNO
Mercoledì NOTTE
Mercoledì GIORNO
Martedì NOTTE
Martedì GIORNO
Lunedì NOTTE
Lunedì GIORNO
30.0
Giorno della settimana
Figura 5. Valori di L10 ottenuti nelle diverse stazioni di misura all’interno dell’area del centro storico
durante il periodo notturno del sabato. Durante alcuni rilievi è stato possibile valutare analizzare i
livelli sonori in funzione della frequenza in terzi di bande d’ottava nel range di frequenze compreso
tra 12.5 Hz e 20000 Hz. Gli andamenti spettrali riferiti all’intera durata della misura del LAeq sono
riportati in Figura 6, distinti per ciascuna delle postazioni in esame. La distribuzione spettrale indica
la predominanza delle frequenze centrali, proprie del parlato, e delle basse frequenza, legate al
rumore da traffico remoto, proveniente dalle vie adiacenti al centro storico. Dal punto di vista della
percezione soggettiva, tali componenti tonali a bassa frequenza forniscono un contributo
trascurabile, per effetto della scarsa sensibilità dell’orecchio in tale campo.
I valori ottenuti dall’analisi degli indicatori acustici hanno permesso di effettuare un’analisi
approfondita sulla natura e sulle caratteristiche del fastidio sulla popolazione residente indotto dal
rumore causato dalla “Movida”, in modo tale da poter realizzare una classificazione delle zone
percepite come maggiormente disturbate e poter procedere, pertanto, alla valutazione dei relativi
interventi di bonifica acustica. Le posizioni individuate essere le più stressate acusticamente sono
state la n.5 e n.6 (Via di San Donato), la n.2 (Piazza delle Erbe), la n.9 (Salita del Prione) e la n.4
(Via di San Bernardo). Di conseguenza si è proceduto ad analizzare in tale area il fastidio
percepito dalla popolazione residente attraverso un questionario, come descritto nel paragrafo
successivo.
ANALISI DELL'ESPOSIZIONE AL RUMORE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE
ATTRAVERSO QUESTIONARI
Per valutare il fastidio percepito in maniera soggettiva dalla popolazione residente nel centro
storico genovese è stato realizzato un questionario da compilare, distribuito alla cittadinanza in
modo tale da poter venire a conoscenza in maniera più approfondita della individuale percezione
del rumore in questo particolare ambito urbano. I questionari sono stati distribuiti durante il mese di
LAeq San Donato (third floor) (pos.n. 6)
70.0
60.0
60.0
50.0
50.0
40.0
LAeq Piazza delle Erbe (pos.n.n 2)
60
50.0
50
f (Hz)
20000
8000
12500
5000
3150
20000
12500
8000
5000
3150
2000
800
1250
500
315
200
125
80
20000
16000
12500
8000
6300
10000
5000
4000
3150
2500
2000
1600
800
1250
1000
630
500
400
315
250
200
160
125
80
63
100
50
40
0
31.50
10
0.0
25
20
10.0
50
30
20.0
20
2000
40
20
30.0
31.50
40.0
12.50
Leq (dB(A))
70
60.0
16
800
LAeq Salita del Prione (pos.n. 9)
70.0
12.50
1250
f (Hz)
f (Hz)
Leq (dB(A))
500
315
200
125
12.50
20000
8000
12500
5000
3150
2000
1250
800
500
315
200
80
31.50
125
0.0
50
10.0
0.0
20
20.0
10.0
80
30.0
20.0
50
30.0
20
40.0
31.50
Leq(dB(A))
70.0
12.50
Leq (dB(A))
LAeq San Donato (first floor) (pos.n. 5)
f (Hz)
Figura 6. Andamento spettrale del LAeq nelle diverse stazioni di misura all’interno dell’area del centro storico
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Figura 7: Localizzazione dell’area di distribuzione dei questionari all’interno del centro storico di Genova
aprile 2011 agli abitanti degli edifici affacciati lungo le strade o le piazze che le misure di rumore
descritte nel paragrafo precedente aveva indicato come più esposti al rumore. L'area coinvolta
nell'analisi è quella mostrata in Figura 7. Nello specifico, le informazioni richieste all’interno del
questionario sono state distinte in tre parti: la prima ha riguardato informazioni di tipo personale,
sulla zona di residenza e sulla modalità di vita del proprio alloggio. La seconda ha riguardato, nello
specifico, l’esame delle modalità in cui il fastidio causato del rumore è percepito dalla collettività
(fasce orarie, quantificazione disturbo, fonti sonore oggetto di fastidio); la terza, infine, si è basata
sull’indagine relativa alla distribuzione dei locali degli alloggi rispetto alla facciata esposta e sulla
loro destinazione d’uso. In totale sono stati consegnati 600 questionari, consegnati all’interno delle
caselle postali di 51 edifici. Le schede restituite sono state pari al 14%, valore considerato positivo
se confrontato con altri questionari rilasciati in passato all’interno della stessa area.
Per quanto riguarda la prima parte del questionario, relativa alle informazioni di carattere
personale, i risultati hanno evidenziato che il genere degli intervistati era costituito per il 56% da
sesso femminile e il 44% da sesso maschile e l'età media è risultata essere pari a 56 anni. Ai
partecipanti è stato chiesto di rispondere a domande sulla propria attività professionale attuale
studente, lavoratore, non lavoratore, in pensione), sulla quantità di tempo trascorso a casa e sulla
durata della loro residenza nel centro storico (la maggior parte degli intervistati risiede nell’area da
oltre venti anni). In seguito è stata chiesta la percezione sulla sicurezza nell’area [6] e il fastidio
provocato dal rumore: il 58% dei residenti intervistati ha dichiarato di sentirsi al sicuro nella zona (il
29% e non si sente al sicuro) e una percentuale molto elevata (78%) ha affermato di essere
infastidito dal rumore. I risultati della domanda sulla quantità di tempo trascorso a casa ha
evidenziato che la maggior parte (45%) della popolazione che vive nel centro storico passa tra le
10 e le 16 ore nel proprio appartamento.
(La seconda parte del questionario è stata caratterizzata da domande sulla percezione del rumore
in casa, sia durante il periodo diurno sia notturno. Per quanto riguarda il periodo diurno, è stato
chiesto di quantificare in una scala da 1, corrispondente a nessun disturbo, a 5, corrispondente a
disturbo molto alto, il fastidio provocato dal rumore nella fascia 6:00-10:00, e di indicare le attività
più disturbate (studio, attività ricreative, lavoro, riposo), le fasce orarie in cui il fastidio dovuto al
rumore è percepito (6-9, 9-12, 12-15, 15-18, 18-22) e il tipo di rumori considerati disturbanti (attività
di lavoro, vocio, veicoli, altro da specificare). Le risposte indicano che, durante il giorno, la maggior
parte della popolazione generalmente non si considera disturbata dal rumore; se infastidita,
l'intervallo di tempo considerato come più disturbato è risultato essere quello compreso tra le 18 e
le 22, quando le persone raggiungere il centro storico per l'aperitivo o per la cena. Allo stesso
Fasce orarie maggiormente disturbate periodo (22.00-6.00)
9%
4%
23%
Tipologia di rumore disturbante - periodo
notturno (22.00-6.00)
22-0 h
0-2 h
4%
7%
12%
2-4 h
4-6 h
32%
32%
N.P.
49%
0%
28%
Musica da locali
Vocìo/schiamazzi
Pulizia delle strade
Ritiro immondizia
Altro
N.P.
Figura 8: Tipologia di rumore disturbante e fasce orarie maggiormente disturbate durante il periodo notturno
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modo sono state effettuate alcune domande relative al periodo notturno riguardo alla
quantificazione del fastidio provocato dal rumore nella fascia oraria tra le 22 e le 6. Le risposte
mostrano un elevato livello di discomfort, con una percentuale pari al 65% degli intervistati molto
infastiditi dal rumore in diversi intervalli di tempo (22-0, 0-2, 2-4, 4-6), come mostrato in Figura 9.
Le risposte alla domanda sulla natura dei rumori disturbanti confermano il disagio causato dal
vocio e dagli schiamazzi delle persone che frequentano il centro storico durante il periodo notturno.
La terza parte del questionario relativa alla distribuzione delle camere nelle case degli intervistati è
stata necessaria per la quantificazione della presenza di locali sensibili (es. camere da letto) con le
finestre affacciate sulle vie o piazze da cui proviene il rumore e per caratterizzare il comportamento
e la reazione dei residenti legata al disagio provocato dal rumore. Inoltre, sono state chieste
indicazioni sulla stanza in cui l’intervistato risiede principalmente durante il giorno e l’affaccio di tali
finestre sulla via o piazza da cui proviene il rumore. Le risposte mostrano che le camere più
sensibili (soggiorno durante il periodo diurno e camera da letto durante quello notturno), nella
maggior parte dei casi affacciano su strade o piazze rumorose. Sono state chieste ulteriori
informazioni specifiche sull’apertura o chiusura finestre che durante l'estate o l’inverno: i risultati
indicano che, nonostante le temperature elevate, un’alta percentuale di popolazione tiene chiusi le
finestre la notte durante il periodo estivo a causa dell’eccesivo rumore proveniente dall’esterno.
VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA DI ALCUNI INTERVENTI DI BONIFICA ACUSTICA
A causa dei significativi livelli sonori presenti durante il periodo notturno ai quali è esposta la
popolazione della zona centro storico di Genova, il Comune ha deciso di valutare possibili azioni al
fine di ridurre il disturbo provocato dal rumore. Diverse azioni, quali intonaci fonoassorbenti,
coperture mobili, finestre fonoisolanti e gestione degli eventi rumorosi, sono state, quindi
analizzate e valutate in termini di efficacia, affidabilità e costo.
Intonaci fono assorbenti
Lo scopo di un intervento attraverso intonaci fonoassorbenti è la riduzione del riverbero delle onde
sonore all’interno della classica configurazione a “canyon”. Al fine di quantificare le prestazioni
acustiche di questo tipo di prodotto, è stato utilizzato Ramsete 2.7 [7], software basato sulla
tecnica del pyramid tracing e dell’acustica geometrica. Ai modelli creati sono stati attribuiti i valori
di coefficiente di assorbimento α tipici di un intonaco di tipo tradizionale e di tipo fonoassorbente
[8], come mostrato in Tabella 1. Il confronto dei livelli sonori simulati con intonaci tradizionali e
assorbenti indica una riduzione massima dell’ordine di circa 3 dB, valore che non risulta essere
sufficiente per il raggiungimento di un adeguato comfort acustico per i residenti della zona del
Centro Storico. Inoltre, bisogna sottolineare che l’impiego di intonaci fonoassorbenti comporta
alcuni svantaggi (quali scarsa durabilità, necessità di trattamento di tutte le facciate affacciate sui
vicoli disturbanti, manutenzione) costi elevati, rendendo in tal modo il rapporto costi/benefici non
accettabile.
Coperture mobili
Un' ulteriore azione di bonifica acustica considerata ha previsto la valutazione dell’efficacia di
interventi basati sul confinamento delle sorgenti attraverso l’utilizzo di coperture movibili. L’ipotesi
di studio è quella di coperture che possono essere posizionate sopra i vicoli e le piazze durante il
periodo notturno in modo da agire come “schermo” tra le sorgenti sonore e i ricettori e ritirate
durante il periodo diurno. Lo scenario di analisi con e senza copertura è stato modellato anche in
questo caso attraverso Ramsete. In questo caso è stato utilizzato come parametro caratterizzante
l’intervento il potere fonoisolante Rw, come riportato in Tabella 2. Dall’analisi dei risultati viene
mostrato che la presenza di coperture mobili comporta un’attenuazione estremamente limitata
f (Hz)
α intonaco
tradizionale
α intonaco
fonoassorbente
63
125
250
500
1000
2000
4000
8000
0.04 0.04 0.05
0.06
0.08
0.04
0.06
0.05
0.05 0.10 0.15
0.20
0.25
0.30
0.35
0.35
Tabella 1: Coefficiente di assorbimento sonoro di intonaci di tipo tradizionale e fonoassorbente [8]
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f (Hz)
Rw
63
0
125
0
250
0
500
2
1000
2
2000
2
4000
4
8000
4
Tabella 2: Potere fonoisolante della copertura mobile [9]
dovuta al limitato spessore della copertura, risultando pertanto non sufficiente. Questo tipo di
soluzione, inoltre, comporta numerosi problemi nell’ambito della gestione (ventilazione e
illuminazione), della sicurezza (microcriminalità), del comportamento antropologico (claustrofobia e
spostamento verso aree aperte) e nella durata (manutenzione della struttura e degli impianti).
Finestre silenti
La valutazione dei risultati ottenuti attraverso l’utilizzo di finestre silenti è stato basato sul rapporto
tecnico UNI/TR 1117510 [10] e sulla norma UNI EN 12354-3 [11], al fine di calcolare come risultato
finale il valore di livello sonoro all'interno di una camera standard affacciata su strade o piazze da
cui proviene il rumore. L'indice di valutazione del potere fonoisolante apparente dell'intera facciata
R'w è stato calcolato sulla base di una muratura in pietra con uno spessore pari a 40÷60 cm a
seconda del piano considerato. I valori del livello sonoro interno ad un appartamento standard
sono stati perciò calcolati e confrontati con i valori di confort forniti dal Balance Noise Criterion [12].
A seconda della destinazione d’uso dello spazio studiato, il Balance Noise Criterion fornisce un
Noise Criterion Range e i corrispondenti valori dei livelli sonori in dB. I valori consigliati per
"camere da letto, dormitori, ospedali, residenze, appartamenti, hotel, motel, ecc. (per il sonno,
riposo e relax)" sono compresi tra la curva NBC-25 e la curva NBC-40, corrispondenti
rispettivamente 38,4 dB (A) e 48,3 dB (A). Questi valori risultano essere rispettati attraverso
l’utilizzo di finestre silenti con differenti indici R’W dipendenti dalla posizione e dal piano
del’appartamento disturbato. I valori di R’W calcolati ricadono all'interno di una range di valori
ottenibili con soluzioni tecniche semplici e non costose.
Gestione degli eventi rumorosi
La pianificazione degli eventi rumorosi può sembrare il modo più semplice per ottenere una
riduzione del rumore nel centro storico. Tuttavia, sia nel caso di eventi autorizzati, spettacoli o
manifestazioni, sia in caso di eventi non autorizzati, spontanei o estemporanei (es. musicisti di
strada), il controllo del rumore attraverso la pianificazione può essere complicato. In tale
situazione, infatti, non risultano efficaci gli approcci consueti, che fanno riferimento a rumori con
caratteristiche deterministiche o, perlomeno, assoggettabili ad indagini di natura probabilistica. La
natura del tutto casuale di tali sorgenti richiede di modificare l’ottica di risoluzione, che va, pertanto,
mirata a operazioni di gestione diverse e distinte a seconda della natura dell’evento rumoroso. In
questo contesto, in caso di eventi autorizzati, le soluzioni suggerite sono l’avvertimento della
presenza della manifestazione alla cittadinanza residente, la limitazione dei livelli sonori e la
consegna di istruzioni sul posizionamento e l'orientamento delle sorgenti sonore. Invece, in caso di
eventi non autorizzati, è necessario considerare come soluzioni il controllo da parte della Polizia
Locale e azioni dirette multe e sanzioni. In ogni caso, la valutazione quantitativa dei risultati
ottenibili è praticamente impossibile. Per ottenere un efficace controllo del rumore nell’area del
centro storico queste tipologie di azione devono essere poste in atto e devono essere aggiunte alle
"azioni di intervento diretto" sopra considerate.
CONCLUSIONI
La presente attività di ricerca ha evidenziato la presenza di livelli significativi di rumore nel centro
storico di Genova durante le ore notturne, in particolar modo durante il fine settimana. La
campagna di indagine effettuata ha individuato la sorgente sonora nel rumore causato dal
cosiddetto fenomeno della “Movida”: i livelli sonori all’interno dell’area, altrimenti relativamente
tranquilla, grazie all'assenza di traffico, sono risultati essere elevati in corrispondenza del
fenomeno "Movida". I valori limite forniti dalla zonizzazione acustica per il periodo notturno
risultano essere generalmente superati, e, in alcuni casi, in maniera rilevante.
Il questionario distribuito alla popolazione residente in un’area del centro storico al fine di
determinare il disturbo soggettivo sui cittadini causato dal rumore e convalidare i risultati ottenuti
attraverso gli indicatori acustici ha avuto una risposta da parte della cittadinanza pari al 14%, il cui
ATTI - ISBN: 978-88-906488-1-6
5a Giornata di Studio sull’Acustica Ambientale – Arenzano 19 ottobre 2012
78% si è dichiarato infastidito dal rumore principalmente causato da vocio e schiamazzi e da
musica proveniente dai locali, il che conferma il disturbo percepito dalla popolazione residente
provocato dal fenomeno della “Movida”.
In seguito, alcuni interventi, quali impiego di intonaci fonoassorbenti, confinamento delle sorgenti
mediante coperture mobili, adozione di serramenti fono isolanti/finestre silenti e interventi di
gestione degli eventi rumorosi, sono stati valutati e analizzati comparativamente in termini di
rapporto di fattibilità, efficacia e costi-benefici.
Le soluzioni attraverso intonaci fonoassorbenti e coperture mobili sono dimostrate essere
acusticamente scarse e il relativo rapporto costi/benefici è risultato essere estremamente
svantaggioso e penalizzante. Gli interventi di pianificazione e di gestione degli eventi rumorosi
portano a risultati di incerta efficacia, in quanto non è possibile calcolarne una precisa
quantificazione.
L’azione diretta sui ricettori acustici attraverso l’utilizzo di finestre silenti è risultata essere la più
vantaggiosa sia in termini di prestazioni acustiche che in termini di costi. Questa azione, infatti, può
essere mirata sulla popolazione più disturbata, coinvolgendo la stessa negli interventi di
sostituzione dei serramenti di tipo tradizionale ad oggi installati negli edifici del centro storico,
mediante una politica di incentivi.
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