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TEMA 3 TRA ISLAM
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L’ambiente naturale
L’Iran ha una superficie di 1,6 milioni di km2,
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Golfo di Oman
con tecniche arretrate. Il prodotto principale
delle zone montane, più aride, è il frumento,
mentre nelle fertili pianure intorno al Mar Caspio si coltivano riso, cotone e tabacco. Molto praticato è anche l’allevamento nomade,
ma la principale ricchezza del paese è data
dagli idrocarburi, di cui l’Iran è uno fra i maggiori produttori mondiali. L’industria può contare su grandi raffinerie e impianti petrolchimici, ma anche su un’ampia varietà di industrie
manifatturiere a basso contenuto tecnologico.
La popolazione,
le città e la società
Sebbene sia uno dei paesi mediorientali col
più alto numero di abitanti (oltre 74 milioni), l’Iran presenta una bassa densità di
popolazione (45 ab./km2), che si concentra per due terzi nelle aree urbane: la sola
area metropolitana di Teheran, la capitale,
ospita oltre 7 milioni di persone. La città è
il centro economico più importante del paese, conta numerose industrie ed è il nodo
principale delle vie di comunicazione, essendo collegata ai porti del Golfo Persico e
del Mar Caspio dalla ferrovia transiraniana.
Altre importanti centri sono la città santa di
Mashhad, che conta più di 2 milioni di abitanti, e le città di Tabriz, Esfahan e Shiraz,
che superano il milione. Un terzo circa degli abitanti vive nelle campagne, in villaggi
dove sopravvivono stili di vita arretrati, e
nelle zone montane, dove sono ancora numerose le persone che si dedicano alla vita nomade.
L’economia
L’Iran è stato a lungo un paese povero e solo
negli anni Settanta, in seguito alla nazionalizzazione del petrolio, avviò un primo sviluppo economico. Questo processo subì un arresto dopo la rivoluzione islamica, anche per
gli alti costi della guerra contro l’Iraq e il successivo embargo economico attuato dagli americani, sospettosi che il paese volesse dotarsi
di armi nucleari. Negli ultimi anni i governi hanno intrapreso una politica volta a sviluppare le
industrie, allo scopo di sottrarre il paese all’eccessiva dipendenza dai redditi petroliferi.
L’agricoltura può contare sulla fertilità di alcune aree, ma i contadini la praticano ancora
Accampamento di nomadi lungo le rive del fiume Atrek, nel nord dell’Iran.
E. Fedrizzi-A. Della Valentina, Dossier Terra. Italia, Europa, Mondo, Minerva scuola
pari a cinque volte e mezzo quella dell’Italia.
Il suo territorio è caratterizzato dalla presenza del vasto altopiano iranico, compreso fra
alte catene montuose: i monti Elburz, a
nord, e gli Zagros, a sud, che scendono verso il Golfo Persico. Il clima arido, caldo in
estate e molto freddo in inverno, ostacola la
crescita delle vegetazione, che si infittisce
soltanto alle falde dei rilievi, mentre l’altopiano è in gran parte stepposo, fino a diventare
un vero e proprio deserto nella sua porzione
orientale. Per la scarsità di precipitazioni, anche i corsi d’acqua sono pochi e dotati di
portate modeste; molti di essi si perdono in
bacini chiusi, dando vita a laghi salati.
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STATI SIGNIFICATIVI
Dotato di un sistema sanitario efficiente e
di buone scuole, il paese sembra proseguire nella sua crescita economica, benché gli
squilibri di reddito rimangano elevati e una
parte della popolazione versi ancora in condizioni di povertà.
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Lago di Urmia
OCCIDENTE • LEZIONE 3 ALCUNI
Iran
Scheda
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TEMA 3 TRA ISLAM
La storia e l’ordinamento
istituzionale
Sede dell’antica civiltà persiana, in seguito
sottoposto ad alterne dominazioni, agli inizi
del Novecento l’Iran divenne un protettorato
britannico e poi, dal 1925 una monarchia
indipendente. Dopo la seconda guerra mondiale, il paese fu retto da un imperatore (lo
scià), che promosse una politica di avvicinamento all’Occidente e di sviluppo economico,
reso possibile dagli introiti dei giacimenti di
petrolio. Le riforme attuate, tuttavia, scontentarono i proprietari terrieri e il clero islamico, che nel 1979 favorirono lo scoppio di
una rivoluzione, che si concluse con l’allontanamento dell’imperatore e la trasformazione del paese in una repubblica islamica,
fortemente subordinata ai voleri della gerarchia religiosa sciita, ai cui vertici si collocano
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OCCIDENTE • LEZIONE 3 ALCUNI
STATI SIGNIFICATIVI
gli ayatollah. Nel 1980 scoppiò la guerra
contro l’Iraq, paese che esigeva la restituzione di alcuni territori ricchi di petrolio. La guerra, che da entrambe le parti provocò incredibili perdite umane, si concluse soltanto nel
1989, senza che emergesse un vero vincitore. Negli ultimi anni l’Iran ha attenuato la sua
rigida posizione anti-occidentale e avviato,
all’interno, una politica di maggiore apertura
democratica. Il futuro rimane tuttavia incerto,
a causa del prevalere, negli ultimi tempi, di
nuove spinte integraliste.
Per i musulmani dell’Iran il centro religioso più
importante è Qom, città nella quale si trova la
Moschea d’Oro, al cui interno è custodita la
tomba di Fatima, figlia di Maometto. Nella foto,
il minareto della moschea.
E. Fedrizzi-A. Della Valentina, Dossier Terra. Italia, Europa, Mondo, Minerva scuola