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2-03-2010
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aziende & dintorni
a cura
di Paola
a cura di
Viessmann
SrlMezzalira
marzo 2010
LA TERMOTECNICA
Riqualificazione energetica
Le biomasse riscaldano
l’Abbazia di Praglia
L’Abbazia di Santa Maria di Praglia è un
monastero benedettino situato nel comune
di Teolo, in prossimità di Abano Terme (PD),
fondato tra l’XI e il XII secolo ai piedi dei Colli Euganei. Una delle principali attività
dell’Abbazia è costituita dal restauro del libro, un’arte tramandata nei secoli secondo
la tradizione benedettina, che vede i monaci amanuensi dediti alla trasmissione del sapere. Qui sono state restaurate infatti opere
di immenso valore quali la più antica carta
geografica d’Italia e diverse bolle papali.
Attualmente l’Abbazia ospita la Biblioteca
nazionale, riconosciuta come monumento
nazionale italiano. Una caldaia a biomassa legnosa e una caldaia a condensazione
Viessmann sono state scelte per il rinnovamento della centrale termica dell’Abbazia.
Nel 2006 si è deciso di riqualificare l’impianto termico esistente presso l’Abbazia benedettina di Praglia nella provincia di Padova, con l’obiettivo di ridurre i costi di gestione e di mettere in sicurezza le strutture del complesso monastico. Le cinque caldaie a gasolio ormai obsolete, che
erano localizzate all’interno del monastero per una potenza totale installata di 1,8 MW e un consumo medio annuo
di 127.000 litri di gasolio, sono state quindi sostituite da
un nuovo impianto centralizzato situato esternamente al
perimetro dell’abbazia. L’impianto è composto da due caldaie: una a biomassa legnosa Köb Pyrot da 540 kW e una
a condensazione a gas Viessmann Vitocrossal 300 da 645
kW, per una potenza complessiva di 1,185 MW.
La caldaia Pyrot è una caldaia automatica per la combustione di pellet o cippato con un contenuto d’acqua massimo di w35%. La combustione della biomassa legnosa si suddivide in due fasi differenziate: nella griglia mobile a tre stadi avviene la gassificazione del combustibile e quindi lo
smaltimento delle ceneri, mentre nella camera cilindrica secondaria ha luogo la combustione dei gas. Per ottimizzare
il rendimento di combustione, e quindi per abbattere le emissioni di polveri, la camera secondaria viene coinvolta dal
flusso rotativo di nuova aria proveniente dalla testata (com-
bustione rotativa). La caldaia provvede al riscaldamento e
alla produzione dell’acqua sanitaria del monastero.
L’energia termica annualmente erogata, con un rendimento termico medio del 90%, è pari a circa 1.000.000 kWh.
La caldaia a condensazione a gas metano Vitocrossal 300
si caratterizza per il particolare sistema di scambio termico
che assicura un recupero molto efficace del calore latente
presente nei gas di scarico. Inoltre, il bruciatore a irraggiamento MatriX garantisce emissioni inquinanti bassissime,
consumi energetici ridotti e un funzionamento silenzioso. In
questo impianto la caldaia ha una funzione di emergenza
e di supporto alla copertura dei picchi di carico termico (circa 10-12% del carico). Il nuovo impianto di distribuzione si
sviluppa per circa 4 km. In fase di realizzazione è stata rivolta particolare attenzione all’installazione della rete distributiva all’interno del monastero per salvaguardare le
strutture di notevole valore storico.
Approvvigionamento del combustibile
Il combustibile legnoso impiegato per l’alimentazione della
caldaia è il cippato, proveniente dall’attività di manutenzione stagionale dei boschi di proprietà dell’Abbazia. La caldaia necessita di cippato con un contenuto idrico (w) infe-
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riore al 35% (circa 3 MWh/t) e una pezzatura media di 45
mm (M45). Il consumo medio annuo di cippato è di circa
360 tonnellate con w35% (circa 1.300 msr). Il silo del cippato ha un volume di circa 120 m3 (circa 32 tonnellate di
cippato) ed è realizzato di fronte alla centrale in posizione
completamente interrata. Il cippato viene trasportato al focolare per mezzo di un sistema di estrazione oleodinamico
a rastrelli e un sistema di alimentazione meccanico a coclea.
VIESSMANN POTENZIA IL SUO PROGRAMMA
NEL CAMPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI
Sistema di regolazione
gas GmbH, azienda produttrice di componenti per gli impianti di biogas, oltre alle quote
L’intero sistema è gestito e controllato automaticamente da
una serie di dispositivi di comando dotati di microprocessore. Il quadro installato in centrale termica permette di ottimizzare le fasi della combustione del cippato attraverso la
rilevazione continua dei parametri emissivi (sonda Lambda
ecc) ed anche la funzionalità della caldaia a gas. La regolazione della distribuzione del calore avviene invece attraverso l’utilizzo di comandi secondari installati presso le sottocentrali dislocate ad hoc nel complesso monastico.
impianti di biogas. L’azienda, fondata nel 1995, oggi offre i suoi servizi di progettazione,
Emissioni e ceneri
Il Gruppo Viessmann, leader nella produzione di sistemi di riscaldamento, ha acquisito il
Gruppo Schmack Biogas con sede nel Land del Palatinato. Il 15 dicembre 2009 si sono concluse positivamente le trattative per un ingresso di Viessmann in qualità di investitore strategico ed è stata concordata l’acquisizione con effetto dal 1 gennaio 2010. Nell’ambito della riconversione strutturale vengono acquisite le attività di Schmack Biogas AG, dell’affiliata
Carbotech Engineering GmbH, specialista nella produzione e nel trattamento del gas, di Biodella filiale italiana Schmack Srl. Schmack Biogas è leader in Germania nella produzione di
realizzazione, manutenzione e messa in funzione di impianti a biogas, ponendosi così come un fornitore a 360° in questo settore. La tutela dei posti di lavoro è tra i principali obiettivi: oltre i due terzi dei dipendenti verranno assunti da Viessmann, mentre ai rimanenti verrà
offerto il trasferimento a una società di ricollocamento, il cui obiettivo è quello di aiutarli nel
reinserimento nel mercato del lavoro tramite misure di riqualificazione.
Questa operazione sarà finanziata per la maggior parte dalla stessa Viessmann Il Gruppo
Viessmann rappresenta l’investitore strategico ideale, in grado di garantire continuità nei
rapporti con i fornitori e i clienti. Grazie al mantenimento della maggior parte dei posti di
lavoro viene inoltre salvaguardato l’eccellente know-how dell’azienda.
Grazie all’elevato contenuto tecnologico dei sistemi installati, le emissioni atmosferiche risultano significativamente
inferiori ai limiti fissati dalla legge italiana (DLGS 152/
2006). La combustione raffinata del legno produce una limitata quantità di ceneri raccolte in appositi contenitori (23% in peso). Grazie all’impiego della caldaia a cippato si
evita ogni anno l’emissione in atmosfera di 480 tonnellate
di CO2 fossile rispetto al gasolio e 367 tonnellate di CO2
fossile rispetto al gas metano.
Obiettivi raggiunti
In conclusione si può affermare che gli obiettivi iniziali richiesti dall’amministrazione dell’Abbazia sono stati perseguiti con successo. Quello dell’abbazia di Praglia dimostra
quindi di essere un caso concreto riqualificazione energetica di notevole valore. Grazie alle moderne tecnologie e alle razionali modalità di operato, Praglia è diventato un importante esempio di sensibilità e responsabilità ambientale.
VIESSMANN SRL
www.viessmann.it

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