La Banca che vorrei Alla mia età la Banca non mi serve molto, anzi

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La Banca che vorrei Alla mia età la Banca non mi serve molto, anzi
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
Scuola Primaria e Secondaria di I grado
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Classe 1^C
La Banca che vorrei
Alla mia età la Banca non mi serve molto, anzi, non mi serve affatto! Per
ora la mia Banca è il mio salvadanaio.
Non vorrei una Banca piena di fiorellini dorati e farfalle che svolazzano
per i muri, né che i bancari siano fatine dei denti che ti danno il soldino
quando vai a portare in Banca il dentino caduto. Se però tutti i megaparoloni che ho sentito, assieme alla Classe, durante la riunione di
presentazione, non esistessero, già sarebbe un inizio. Nemmeno vorrei che
una Banca regalasse cioccolato. In TV però ne parlano male: ci sarà un
motivo? Quale? Non me ne intendo.
La Banca che vorrei però è quella che conserva il tesoro più prezioso: i
DESIDERI e i SOGNI. I sogni volano e devono essere lasciati liberi. E se
li prendessimo? Per questo la Banca che vorrei è situata in mezzo a distese
di panna montata in cielo. Tu dai a loro un brutto sogno e loro te ne danno
uno bello: avventuroso, comico, come lo vuoi?
C è anche la Banca dei desideri, quella più nascosta, la più importante, che
è dentro di noi. Ce ne vuole una anche fuori per regalarla a qualcuno o per
poter mettere più desideri possibile da parte. Sicuramente sarebbe situata
sulla Terra, su una collina violacea, pervinca con cespugli di rose e ruscelli
limpidi, con cavalli, orsi e gattini, pappagalli, arcobaleni ribaltati perché i
desideri non conoscono limiti.
Tutto questo però non c è e quindi mi limito a chiedere che la Banca
ritorni come prima (cioè non rubi) e che il mio salvadanaio si riempia un
po !