il primo giorno di scuola elementare

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il primo giorno di scuola elementare
RICORDI: IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA ELEMENTARE
Era ancora il primo mese d'estate, ed ero già impaziente di iniziare la scuola elementare. Mi ero
stufata della materna e volevo imparare a leggere e scrivere. Pensavo a come sarebbe stato
interessante studiare tutte le materie, e soddisfacente ricevere bei voti quando si sapevano gli
argomenti giusti.
Giorno dopo giorno, arrivò il momento che aspettavo da tanto tempo, stavo crescendo: era il primo
giorno di scuola elementare. Mi ero svegliata da sola per l'entusiasmo, mi ero preparata il più
velocemente possibile e avevo fatto colazione immediatamente. In quel momento pensavo di non
essere pronta; ero agitatissima: non riuscivo a stare ferma, e facevo fretta alla mamma per paura di
arrivare in ritardo, mentre mio babbo mi rassicurava.
Partita presto da casa, quando arrivai, prima di sorpassare l'ingresso, feci un sospiro di sollievo e
pensai: "Posso farcela!" Così iniziai a guardarmi intorno ma vedevo solo una marea di bambini e
tante maestre sorridenti impegnate a salutare e ad abbracciare i propri alunni.
Stringevo forte le mani dei miei genitori e un minuto dopo suonò la campanella. Le mie nuove
maestre erano in classe ad aspettarmi, più allegre e cordiali che mai. I miei genitori si presentarono,
mentre io prendevo posto vicino ai miei due amici della scuola materna.
Ero nervosa, ma curiosissima di conoscere tutti i nuovi amici, con cui avrei passato cinque lunghi,
emozionanti e meravigliosi anni.
Dopo poco tutti i genitori uscirono dalla classe e rimanemmo noi piccoli alunni assieme a due
maestre di cui non sapevamo nulla e che parlavano con voce flebile e dolce. Ricordo che ci dissero
che noi eravamo la classe dei pesciolini, e ci fecero notare la nostra splendida aula davanti al
giardino: sul soffitto erano appesi tanti pesci di cartone coloratissimi, assieme ad una rete da pesca
con conchiglie e alghe finte. Sulle finestre erano dipinte onde del mare azzurre, blu e verdi e i
banchi erano disposti in file da tre o da quattro.
Ciò che facemmo tutto il giorno fu giocare alla caccia al tesoro, in cui dovevamo trovare dei
foglietti di carta con delle sillabe e cercare di formare delle parole con l'aiuto delle nostre maestre:
Renata, di italiano, e Monica, di matematica. Loro insegnavano tutte le materie senza l'aiuto di
nessun altro, erano bravissime, e sapevano come farci divertire e interessare allo studio.
Le presentazioni furono semplici: dovevamo dire nome e cognome e, se volevamo, qualcosa che ci
piaceva fare. Durante la ricreazione feci subito nuove amicizie, mangiai velocemente la mia
merenda e giocai parlando con nuovi amici.
L'ora dopo passò rapidamente e fu piacevole: fra disegni e giochi divertenti suonò la campanella,
così finì il mio primo giorno di scuola elementare.
Elisa Franciosi, classe 1^ I

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