Musica - Exibart

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estratto alle ore 16:09
Musica
Chi la fa, l’aspetti! Stavolta è Davide Bertocchi l’artista a cui abbiamo chiesto la sua lista di brani
preferiti. Da tempo chiede a vari esponenti del mondo dell’arte la loro canzone del cuore
Sapevo che prima o poi mi sarebbe toccato. Le
playlist mi perseguitano da sempre. Credo di
aver creato la mia prima cassetta musicale
intorno agli 8 anni con le sigle dei cartoni
animati giapponesi preferiti e da allora mi ha
sempre intrigato il potenziale prorompente
effetto di una determinata sequenza di canzoni.
Come se i brani potessero comunicare tra loro
e distribuirsi a seconda di misteriosi criteri
estetici per diventare, se possibile, ancora più
incisivi. Sarà per questo che da circa dieci anni
mi occupo assiduamente di compilations con il
mio progetto "Top100”. All’inizio la cosa è nata
come mia reazione critica al proliferare di
discutibili classifiche di «migliori cento artisti
» sulle riviste specializzate. Ma con il passare
del tempo, e la quantità di materiale musicale
raccolto grazie al progetto, mi sento di
considerare Top100 un’entità editoriale vera e
propria. Un archivio, una specie di «permanent
food» musicale se vogliamo. Il CD più recente
in senso cronologico è il sesto (2013) che, come
gli altri cinque, esiste grazie al fedele supporto
di Dena Foundation e di altri cooproduttori con
cui ho collaborato a seconda del momento, tra
gli altri: la Maison Rouge, Magazzino d’arte
moderna, De Appel, Cneai, Marsèlleria, Palais
de Tokyo.
Come forse alcuni sapranno, si tratta di invitare
ogni volta cento persone a scegliere la propria
canzone "preferita”. Una richiesta spietata ma
deformabile e la cui interpretazione, da parte
dell’invitato, è sempre la mia parte preferita. Ad
oggi più di seicento personalità internazionali,
tra artisti, critici, curatori, galleristi e
collezionisti, si sono prestati splendidamente al
gioco e il panorama sonoro che ne risulta è ogni
volta sorprendente. Seguendo le loro preziose
indicazione la quantità di musica che ho dovuto
cercare, tra polverosi scaffali di negozi
musicali, negli scatoloni di vinili dei mercatini,
sui siti web pirata, o quant’altro, mi ha
notevolmente nutrito facendomi scoprire vere
e proprie perle. Tuttavia il mio attuale cibo è
l’ultima fantastica playlist Top100 appena
uscita che è frutto di una mia collaborazione
con Toilet Paper magazine. Si tratta di un
progetto unico e parallelo perché, in questa
occasione, i cento pezzi sono scelti unicamente
da Toilet Paper come fosse una colonna sonora
o una eclettica dj session. Questa nuova
compilation inaugura anche una novità formale,
infatti la playlist è disponibile e ascoltabile
solamente sul mio profilo Spotify (TOP100 /
Davide Bertocchi – Toiletpapermagazine
Top100).
Ma potrei mai sottrarmi e abbandonare queste
pagine senza darvi la mia playlist personale?
Come un boomerang la mia ossessione delle
canzoni preferite mi si ritorce contro. Bene,
allora sappiate che questa lista qui sotto è
dedicata a voi che state leggendo queste righe!
In questa "Top10” scorre il tempo di gioie
passate e amori musicali recenti ma anche la
certezza che domani potrebbe essere un’altra
lista. A dirla proprio tutta esistono tante playlist
in varie mie opere, quelle dove ho usato ruote
di vinili incollati o sopratutto una che consiste
in 20 dischi 33 giri in scala 1:1 ma
completamente realizzati in marmo e con inciso
solo il titolo del brano come fosse uno statement
filosofico: una versione monumentale della mia
collezione di dischi. Comunque lasciamo
perdere la solennità ed ecco la famosa Top10
tutta per voi! (la sequenza è puramente musicale
e non di valore, e funziona anche in senso
opposto). Numero 10: "Pigs... (In There)” di
Robert Wyatt. Una vera scoperta da un’album
bellissimo (Mid-Eighties). - 9: "Black Arabs”
dei Black Arabs. Si trova all’interno di questa
improbabile e allucinata miscela che è The
Great Rock’N’Roll Swindle dei Sex Pistols. 8: "Hit Me With Your Rhythm Stick” di Ian
Dury & The Blockheads. Un grande!
Ascoltate la linea di basso straordinaria del
mitico Norman Watt-Roy. - 7: "La Paranoia
(Frankenstein – Battiato)” di un giovane Franco
Battiato con Juri Camisasca. Del 1972, ma
erano già molto avanti. - 6: "Paris” di Moondog.
l’album si chiama Rare Material che già dice
tutto. - 5: "Desastre Natural” di Tomahawk, aka
Mike Patton. Da brividi. La voce piu originale
e versatile degli ultimi quindici anni. - 4: "
Ceremony" dei New Order, contenuta
nell'album "Substance": bellissima! - 3: "
Freedom Day” di Jean-Michel Jarre &
Samuel Hobo. Raro e fantastico esperimento
synth. - 2: "Windowlicker” di Aphex Twin. Vi
ricordate la mitica copertina! Numero 1: "
Silver” di Caribou. Il brano più bello del 2014.
Buona playlist a tutti...
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