Nuovo resveratrolo per uso cosmetico

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Nuovo resveratrolo per uso cosmetico
MATERIE PRIME
Nuovo resveratrolo
per uso cosmetico
mondo vegetale come per esempio licopene e carotene dalle carote, antocianine da bacche ciliegie e uva
rossa, selenio da pesce uova e grano, bioflavonoidi da
agrumi broccoli e peperoni, acidi grassi polinsaturi da
pesce, nocciole e oli vegetali ecc. Nell’evoluzione quindi del concetto di salute, gli effetti benefici apportati da
cibi ben scelti e selezionati non sono più considerati solo a fini alimentari; la qualità del cibo costituisce la base del benessere e della salute.
Questa idea è transitata ben presto anche in campo cosmetico e tanti ingredienti come vitamine, sali minerali,
antiossidanti, acidi organici offerti da prodotti presenti
nella dieta, sono stati presi in considerazione non solo
come nutrienti ma anche da utilizzare per via topica, da applicare sulla pelle. Sulla scia di questo nuovo modo di concepire i cosmetici naLA POPOLARITÀ
sce la nutricosmetica che, al fine di coniuDEL RESVERATROLO
gare benessere e bellezza, propone l’assoÈ nata nel 1992 quando viene ipotizciazione di alimenti/integratori alimentari
zato essere la causa degli effetti
e cosmetici, cosmetici che non hanno socardioprotettivi del vino rosso, aumenta nel 1997 quando viene dilo un valore «ornamentale» ed estetico ma
mostrato che nel topo è in grado
realmente efficaci e sani. In quest’ottica di
di prevenire il carcinoma
LUANA PERIOLI1, CINZIA PAGANO1, BERNARD FIORETTI2
colon-rettale (4).
completa sinergia tra quanto assunto per via
1
Dip.Scienze Farmaceutiche, 2Dip. Chimica,
orale e quanto applicato per via topica, vengono
Scienze e Biotecnologie-Università degli Studi di Perugia
valutate come ingredienti attivi di prodotti cosmetici
numerose sostanze di origine vegetale quali, per esemn un concetto ampio ed evoluto pio, acido lipoico, presente in broccoli e cavoletti, acido
di salute il confine tra terapia, in- glicirretico nella liquirizia, alfa e beta chetoacidi nella
tegrazione alimentare, nutrizione frutta, acido ferulico nel riso, vitamina C in agrumi e kie cosmetica si va sempre più as- wi, acido folico in insalata, asparagi, spinaci, broccoli,
sottigliando portando alla nascita funghi, banane, meloni e limoni, polifenoli in generale
di campi ibridi quali nutraceutica, ma soprattutto resveratrolo nell’uva.
I
cosmeceutica e nutricosmetica
La nutraceutica propone alimenti funzionali, pharmafood o farma-alimenti ovvero alimenti salutari con componenti selezionati che offrono contemporaneamente sia
un effetto nutrizionale che curativo (1,2). Questo consente quindi di individuare prodotti, con valore prevalentemente profilattico e di mantenimento di un esistente stato di benessere, che molto spesso sono offerti dal
Resveratrolo
Questo interessante polifenolo (fig.1) ha suscitato molto interesse all’inizio degli anni ‘90 a seguito della prestigiosa pubblicazione sul «paradosso francese» (3) che
evidenziava la bassa incidenza di malattie cardiache riferibile al resveratrolo presente nel vino rosso, nonostante
una dieta ricca di formaggi e grassi animali.
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KOSMETICA NUMERO TRE - APRILE DUEMILA14
Dal punto di vista chimico il resveratrolo è uno stilbene
(trans-3,5,4’-triidrossistilbene) presente in natura in due
forme isomeriche: cis e trans. Inizialmente veniva isolato dalla radice dell’elleboro bianco (Veratrum grandiflorum O. Loes) e più tardi dalla radice del Polygonum
Cuspidatum, pianta usata nella medicina tradizionale
cinese e giapponese. Si ritrova anche nelle more, nelle
arachidi, nell’eucalipto e nel cavolfiore ma è presente
soprattutto, in quantità elevate, nel fitocomplesso della
buccia e dei semi della Vitis vinifera e quindi nel vino.
Gli studi effettuati dopo il grande successo degli anni
‘90 misero in luce attività ipocolesterolemizzante, antiossidante, stimolante sulla biosintesi di collagene ed elastina, lenitiva e antiinfiammatoria, facendolo apparire
come una panacea adatta a risolvere numerose problematiche e quindi come una molecola molto versatile da
applicare in campo farmaceutico, nutrizionale e soprattutto cosmetico con la funzione di antiossidante, radical scavenger, schiarente, idratante, antirughe, vasorilassante, lenitiva, stimolante la proliferazione cellulare
e la sintesi di collagene e anti UV-B.
La funzione più importante e maggiormente accertata
del resveratrolo è quella di antiossidante; questa è legata alla capacità di contrastare l’attività delle specie radicaliche dell’ossigeno (ROS) che provocano nelle cellule
stress ossidativo procurando alla cellula danni irreversibili e invecchiamento della pelle a causa di rilassamento cutaneo, formazione di rughe e processi degenerativi. Questa attività antiossidante, potenziata dalle altre
precedentemente citate, lo rende molto interessante in
tutte le formulazioni antiage.
Resveratrolo e problematiche formulative
Il primo impiego cosmetico del resveratrolo avvenne in
Francia dapprima con l’utilizzo diretto del vino rosso per
impacchi e peeling e poi con la produzione di oli essenziali e soprattutto creme a base di uva, vinaccioli e foglie
di vite. L’impiego di parti di pianta o estratti può creare
talvolta problemi di lavorazione, di stabilità del prodotto
finito e anche di qualità organolettiche e di presentazione. Per fronteggiare questi aspetti era preferibile quindi utilizzare un attivo puro, generalmente ottenuto da
Polygonum Cuspidatum, anche se l’impiego del fitocomplesso potrebbe essere migliore perché le altre sostanze presenti possono esercitare un effetto sinergico e
polivalente. L’impiego dell’attivo puro (98%) risolve alcuni aspetti ma apre altre problematiche, da non sottovalu-
OH
HO
OH
Figura 1
tare, legate alle caratteristiche chimico-fisiche della molecola. Uno dei principali problemi del resveratrolo è quelRecentemente, inoltre, il resveratrolo
è stato studiato per la sua attività
lo della scarsa biodisponibilità che dischiarente/antimacchia che è
pende strettamente dalla sua lipofilia
riferibile sia alla capacità di inibizione
della melanogenesi che a un effetto
e quindi bassa solubilità (5); in base al
esfoliante che contribuiscono in
Sistema di Classificazione Biofarmamaniera sinergica nell’eliminazione
ceutico (BCS) (6,7) infatti esso è clasdelle macchie cutanee.
sificato in classe 2, ovvero fa parte di
quelle molecole caratterizzate da una bassa solubilità in
acqua (circa 30 mg/L) e buona permeabilità di membrana (logP~3.1) (8). Questo crea notevoli problemi in fase
formulativa e di produzione, conservazione ed efficacia
di formulazioni cosmetiche. Infatti questa molecola così
insolubile è difficile da sciogliere o disperdere finemente
nelle classiche basi cosmetiche generando formulazioni
non omogenee in cui la concentrazione dell’attivo non è
uniforme. Questo problema è comune sia alle preparazioni idrofile monofasiche, come gli idrogeli, che multifasiche, come le creme e gli emulgel (emulsioni) dove è
presente una fase grassa. L’insolubilità del resveratrolo è
così elevata che, anche in presenza di questa fase lipofila
grassa, esso svolge un’azione destabilizzante dell’equilibrio chimico fisico (per esempio ricristallizza o tende a
fare separare le fasi) minando la realizzazione di un buon
prodotto e soprattutto la sua conservazione nel tempo.
La stessa insolubilità è anche responsabile dello scarso
rilascio di attivo dalla formulazione che riduce l’assorbimento e condiziona l’attività e l’efficacia. Sono state perseguite quindi delle strategie per migliorare la solubilizzazione e quindi la biodisponibilità del resveratrolo e tramite l’utilizzo di veicoli lipofili (9) o attraverso processi
di complessazione con ciclodestrine, nanopreparazioni o
solubilizzazione micellare con acidi biliari (8).
NUOVI STUDI
Nuovo resveratrolo per prodotti cosmetici
Recentemente è stato messo a punto un nuovo prodotto
(RevifastTM) costituito da resveratrolo (98% da Polygo39
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Materie prime
num Cuspidatum) supportato su idrossido di magnesio, preparato con una procedura brevettata, che non
altera le proprietà e le caratteristiche chimico-fisiche
di partenza dell’attivo (10). Ha un contenuto ponderale
di resveratrolo pari al 30%, originariamente sviluppato
per formulazioni a uso orale, ha caratteristiche che ben
si adattano all’impiego in formulazioni topiche. L’analisi
del suo particle size evidenzia una buona distribuzione
particellare, più omogenea di quella del solo resveratrolo,
e soprattutto dimostra che gli aggregati molecolari hanno dimensione micrometrica (diametro medio 2,1 μm).
Queste dimensioni sono minori di quelle degli aggregati
cristallini del solo resveratrolo (diametro medio di 30,6
μm) (10) con il duplice vantaggio che non produrranno
alcun effetto abrasivo quando inseriti in una formulazione topica che risulterà molto più facile da disperdere. L’attivo inoltre sarà più idoneo a rimanere omogeneamente disperso in sistemi termodinamicamente instabili come per esempio le emulsioni.
Dal punto di vista della safety del prodotto, le dimensioni micrometriche (e non nanometriche) assicureranno
il rispetto della struttura cellulare senza destare le preoccupazioni dettate dai nanomateriali.
Studi di diffrattometria a raggi X e di analisi termica a
scansione differenziale (DSC) di campioni di resveratrolo supportato su idrossido di magnesio hanno dimostrato
l’assenza di forma cristallina del resveratrolo, presente
invece nel resveratrolo puro utilizzato come prodotto di
partenza (temperatura di fusione 270°C) (10). L’assenza
di cristalli genera un prodotto, nella sua forma spring,
con migliorate caratteristiche di solubilità, dissoluzione e rilascio dalla formulazione con indubbi vantaggi in
termini di attività ed efficacia. Anche il supporto svolge
il suo ruolo sia per quanto riguarda l’attività che il ruolo nella formulazione.
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Dal punto di vista dell’attività, la presenza di magnesio
infatti conferisce al prodotto un effetto rimineralizzante, idratante, lenitivo e distensivo sulla pelle in quanto
il magnesio agisce:
• intrappolando i radicali liberi, per intervenire sullo
stress ossidativo (11,12),
• aumentando l’idratazione, diminuendo la rugosità e
l’arrossamento della pelle (13),
• limitando la liberazione dei messaggeri dell’infiammazione (LT, Citochine TNF IL12…) che accelerano la
reattività e l’invecchiamento cutanei (14)
contribuendo in maniera sinergica all’effetto aspettato
dal resveratrolo per uso topico. Dal punto di vista tecnologico inoltre la presenza di magnesio inorganico migliora le proprietà di scorrimento e di lavorabilità del
prodotto e quelle reologiche della formulazione cosmetica finale.
Misure di tap density eseguite su questo nuovo prodotto e sul solo resveratrolo hanno dimostrato che, supportando l’attivo su idrossido di magnesio, si ottiene un
notevole miglioramento delle caratteristiche di scorrimento delle polveri. Il valore dell’indice di comprimibilità è di 19,4 e 51,1 % per il supportato e il resveratrolo
rispettivamente, mentre quello dell’indice di Hausner
è di 1,24 e 2 per il supportato e il resveratrolo rispettivamente (10). Da questi valori è stato possibile definire
e confrontare l’attitudine alla compattazione e allo scorrimento delle due polveri secondo la scala fornita dalla
farmacopea ufficiale italiana: il resveratrolo risulta essere una polvere «estremamente scadente» mentre quello
supportato presenta un’attitudine allo scorrimento «discreta». Questo significa che tutti i procedimenti legati
alla movimentazione della polvere durante la sua lavorazione (prelevamento, pesatura, passaggio in tramogge
e tra le parti meccaniche dei macchinari, ecc) saranno
facilitati e più agevoli nel caso del prodotto supportato.
In ultimo occorre anche segnalare che la presenza di
materiale inorganico micro particellare (idrossido di
magnesio) nel prodotto supportato è in grado di stabilizzare il resveratrolo suscettibile a foto-degradazione
e ossidazione (15). Lasciando infatti il resveratrolo in
assenza di particolari protezioni questo va facilmente
incontro a degradazione (es. ossidazione dei gruppi fenolici) apprezzabile anche grossolanamente in quanto
tende a imbrunire. Il resveratrolo da Polygonum Cuspidatum (98%), che si presenta come una polvere
fine di colore bianco crema, è stato osservato parallelamente a resveratrolo supportato per 4 settimane
in assenza di protezione da ossigeno e da radiazioni UV (senza atmosfera di azoto e senza
protezione dalla luce). L’aspetto e soprattutto
il colore del prodotto supportato praticamente non cambiano rispetto alla colorazione del
resveratrolo da solo, opportunamente protetto da ossigeno e luce, mentre sono chiaramente presenti segni di imbrunimento nel prodotto non supportato.
Conclusioni
È stato messo a punto un nuovo tipo di resveratrolo supportato su idrossido di magnesio idoneo sia all’uso nutraceutico che cosmetico. In
campo nutraceutico produce notevoli vantaggi
legati all’aumentata velocità di dissoluzione e
di assorbimento. Per quanto riguarda l’uso cosmetico produce dei vantaggi sia per l’utente,
in termini di usability e efficacia, che per la
preparazione e la stabilità del prodotto finito.
■
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© RIPRODUZIONE RISERVATA
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