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LA NOTTE DEL DRIVE-IN
Joe R. Lansdale
Einaudi editore
DI SIMONA MASTRANGELO
generazione
x
ASSENZA GIUSTIFICATA
Màrton Gerlòczy
Edizioni Lain
A
ssenza giustificata è stato
pubblicato qualche anno fa
in Ungheria e ha riscosso un
sorprendente successo di
critica e pubblico. Marton Gerloczy,
quando lo ha scritto, aveva solamente ventuno anni. Oggi ne ha ventisei
e, nonostante la notorietà, non si è
affatto montato la testa. Leggendo
il romanzo si ha la sensazione che lo scrittore sia
uno sbruffone: è strano
vedere con quale timidezza risponda alle domande
degli intervistatori sui motivi del successo del suo
libro, spiegando che esso
è dovuto all’ironia e alla
sincerità che ne permeano
le pagine. Effettivamente
assenza giustificata è proprio questo: il racconto ironico e sincero dei suoi primi vent’anni di vita,
tra un’ insuperabile insofferenza per
le regole e l’incapacità di uniformarvisi
e gestire le relazioni sociali. La storia
di un disadattato, potremmo dire, che
si staglia sullo sfondo di un paese,
l’Ungheria, che vive la difficile transizione dal partito unico al pluralismo e
assiste al diffondersi dei simboli della
cultura capitalista dell’Occidente. La
generazione di Marton, cresciuta in
un momento storico così delicato,
si ritrova ad essere sballottata da un
sistema all’altro e vive un disagio che
esterna attraverso l’adozione inquieta di modelli e comportamenti ricalcati dal di fuori senza che siano stati
realmente assimilati. La definizione
più azzeccata per Marton è quella
che gli affibbia la madre quando gli
dice, senza tanti giri di parole, <<non
riesci a stare seduto sul tuo culo>>.
I problemi iniziano già dalle elementari. In un mese di scuola Marton si
vanta di essere riuscito a collezionare ben diciotto note sul registro e si
rammarica di non aver conservato i
diari a testimoniarlo. Presto iniziano le
bocciature, cui fanno seguito i ripetuti
cambi di istituto. Scuola nuova, vita
nuova, sembra ripromettersi Marton
ogni volta che, per sfuggire alla sua
pessima fama di studente nullafacente e problematico,
è costretto a cambiare istituto. E invece ci
ricasca sempre, perché stare rinchiuso nel
grigiore di un’aula scolastica se fuori ci sono
i parchi e la vita che
scorre veloce? Perché
recuperare a settembre
se l’estate di Budapest
è così promettente,
con il sole, le piscine e il nuovo gelato Calippo? Così mentre passano gli
anni, tra un fallimento scolastico e l’altro, la formazione di Marton procede
in maniera un po’ singolare: tra solenni sbronze, spensierati atti vandalici
realizzati d’intesa con il suo migliore
amico Laci, brevi relazioni con ragazze occasionali e una storia d’amore
più coinvolgente con Florisse. E la
scrittura di Marton, fresca e sarcastica, racconta tutto ciò senza nascondersi, senza cercare pretesti per giustificare comportamenti al limite della
devianza, senza rimpianti o sensi di
colpa. Eppure, nonostante i momenti
di riflessione e le inevitabili depressioni che ne conseguono, il protagonista
ha in tasca la certezza matematica di
essere sulla strada giusta per il raggiungimento della sua verità.
Tre ragazzini texani si preparano per
andare a trascorrere il venerdì sera
all’Orbit, il più grande drive-in mai esistito. La programmazione fa gola ad un
pubblico numeroso ed eterogeneo: nottata dedicata all’horror con ben cinque
classici del genere in sequenza, tra cui
capolavori come La casa, Non aprite
quella porta e La notte dei morti viventi.
Mentre la folla assiste in religioso silenzio alle spaventose
immagini del primo film accade qualcosa di inaspettato:
un misterioso fenomeno atmosferico, una sorta di cometa, isola il cinema dal resto del mondo e lo sospende in
uno spazio-tempo irreale. Tentare di uscire dal perimetro
del drive-in costa la vita ai pochi che, cimentandosi nell’impresa, muoiono liquefatti come neve al sole. All’interno del gigantesco cinema gli spettatori diventano, loro
malgrado, protagonisti di una realtà che si rivela ben più
allucinante dei film che erano accorsi ad ammirare. L’unico cibo disponibile è quello dei chioschi del cinema, hamburger, pop-corn a volontà e bibite gassate. Ben presto,
guidati da una mostruosa creatura, il re del pop-corn, gli
uomini in cattività cedono agli istinti più bestiali, la lotta
per la sopravvivenza li induce ad ogni genere di violenza,
stupri e cannibalismo compresi.
Uscito negli anni Ottanta, questo romanzo, composto da
due sezioni, rimane ancora oggi un capolavoro visionario
e consacra Lansdale come maestro indiscusso del genere pulp.
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LETTERA A UNA STUDENTESSA
Renato Stella
Edizioni Nuova Dimensione
Renato Stella, docente di Sociologia
generale all’Università di Padova, si
cimenta in un’analisi molto attenta e puntuale del mondo dell’università rinnovato
dalla riforma Berlinguer del 2001. Considerando il quarantennio che va dagli anni
Sessanta alla riforma, Stella nota che la
sproporzione tra il numero di studenti iscritti all’università e il numero di studenti che hanno conseguito effettivamente il titolo, è altissima. Alla luce di questi dati, constata
che una riforma del sistema era assolutamente inevitabile,
per modificare una situazione a dir poco stagnante. Sicuramente, il fatto che la riforma sia stata imposta dall’alto, senza una sperimentazione e una consultazione dei
docenti, ha creato svariati problemi. Insieme ad essi però,
Stella prende in esame i vantaggi che la nuova università garantisce, come l’introduzione del credito formativo,
e si rammarica delle potenzialità della riforma rimaste
inespresse a causa della ristrettezza di vedute del corpo
docente, spesso trincerato dietro la difesa di una cultura
con la C maiuscola che gli fa storcere il naso di fronte alla
realtà del mercato e della professionalizzazione. L’analisi
di Stella, molto acuta e mai pedante, è sicuramente un
ottimo viatico per tutti quegli studenti che si accingono al
fatidico passaggio al mondo dell’università e, in generale,
un’interessante lettura per chiunque voglia capire, almeno
in parte, i meccanismi di quel mondo.
CAPSICUM TREE
Eternal Life
DI ENRICO MAINERO
city
life
BLOC PARTY
A Weekend In The City
P
artiamo subito dal presupposto che “A Weekend In The
City” non raggiunge i vertici
compositivi raggiunti dal fortunato “Silent Alarm”. Cresciuti con gli
insegnamenti dei The Cure e dei Sonic
Youth, i Bloc Party trovano immediatamente un proprio sound originale tuffandosi su un’acustica ruvida e da una
discreta sensibilità Pop. Il successo
del tour estivo del 2004 li catapulta tra
le pagine dei più importanti magazine
britannici, mentre l’album di debutto vende più di un milione
di copie in tutto il mondo.
“A Weekend In The City”,
prodotto da Jacknife Lee e
registrato ai Grouse Lodge
Studios in Irlanda, é ispirato
proprio dall’interesse scaturito in Kele Okereke nei
confronti di tutto il chiasso
derivato dal successo della
band. Nel nuovo disco si
descrivono dunque le contraddizioni e le stonature del
rumore della metropoli. Vengono raccontate con ironia e cinismo la desolazione che regna nello spostarsi con
i mezzi, nel sesso occasionale e nelle
uscite del weekend. Sono canzoni che
tentano di rispondere al gran numero
di domande che ognuno di noi si pone
nel quotidiano: trasudano quindi emozioni. È proprio questo tuttavia il maggior difetto del lavoro del gruppo d’oltre
manica. L’immenso calderone di componenti contrastanti finisce alla lunga
per stancare l’ascoltatore (si perde
continuamente la bussola, in un viag-
gio che fa del filone new-new-wawe il
suo unico faro illuminante). Song For
Clay (Disappear Here) parte in maniera sommessa (sostenuta da una litania
arpeggiata) per poi esplodere in un riff
chitarristico che richiama alla mente le
fortunate alchimie di “Silent Allarm”;
lo stile è quello dei connazionali Franz
Ferdinand ma i toni sono molto più
cupi e desolati. Waiting For The 7.18
è la traccia più sorniona del disco (la
voce di Kele Okereke diviene soffice
e leggiadra). Stupisce la scelta che
riguarda il primo singolo estratto dal
disco; si tratta di The Prayer, una traccia piuttosto disorganica (che fonde
Elettronica
e filastrocche Pop
che non
convincon o a ff a t to). Dalla
seconda
parte del
disco, sensibilmente
più oscura
e tenebrosa della prima, sgorgano le note
di Where Is Home?, traccia che fa
del botta e risposta di voce e batteria
(alcune sperimentazioni elettroniche e
alcuni passi vocali di Okereke riportano alla mente gli ultimi lavori dei Blur)
il proprio punto di forza. “A Weekend
In The City” pertanto non è completamente da bocciare ma, visto le attese
che ha giustamente attirato attorno
a sè, ci saremmo aspettati indubbiamente un qualcosa in più.
A
ll’interno del lotto il trio propone versioni riarrangiate (in maniera assolutamente orignale)
di successi internazionali del passato. Ecco
sfilare dunque Eleonor Rigby dei Beatles,
Smooth operator dei Sade, Broken Wings di Mr.
Mister e Drive dei The Cars. Interpretare cover
è senza dubbio un buon modo per avvicinare
l’ascoltatore ad un sound particolare. “Eternal
Life” fonde diversi generi, dal Funky al Jazz,
dal Pop al Rock, contando su una produzione molto curata (Red Canzian ha arruolato i
ragazzi subito dopo averli sentiti suonare dal
vivo) e su ospiti del calibro di Stefano Di Battista, Dodi Battaglia e Saturnino. Si passa dallo
stile raffinato e sommesso di The neamess
of the sun al Trip Pop da classifica di I Don’t
give away. Nel disco figurano anche tre brani inediti che rappresentano, per la formazione italiana, un
buon punto d’inizio per il futuro. Di qui ad elogiare la
scintillante versione di Wicked Game di Chris Isaak
il passo è breve. Il gruppo dona al pezzo nuova linfa
vitale con un approccio che la rende ancor più onirica
ed evocativa dell’originale. Gli arpeggi alla chitarra di
Valerio De Paola trasortano letteralmente in un’altra
dimensione, dando all’ascoltatore un buon motivo per chiudere gli occhi, avvolgersi tra le coperte e
sognare. Buona la prima dunque. Aspettiamo però
con ansia il prossimo lavoro di inediti.
WESTBOUND TRAIN
Transition
45
Si può vivere a Boston sognando la Jamaica? Evidentemente sì. Chiedetelo ai Westbound Train. La
band fonde uno Ska solare e disimpegnato con il
Reggae più classico. In poco più di sessanta minuti
la formazione raccoglie e rielabora la maggior parte
delle sonorità black in voga negli anni ’60. Ciò che
ne deriva è un disco che scorre via con estrema facilità, forse un po’ troppa. Le tracce intrattengono in
maniera disarmante, questo è vero. Il guaio è che al
termine dell’ascolto si rimane con un senso di insoddisfazione latente. Il motivo? I pezzi
non danno alcuno spunto d’approfondimento per un qualsiasi discorso che vada al di là del semplice
schiocco di dita durante l’ascolto.
Un bene per certi versi, un male
per altri. Lo scheletro del lavoro
stenta a mettersi in evidenza. In
quanto a personalità spicca su tutto la sola voce di
Obi Fernandez, capace di calarsi nei panni di bandleader con somma naturalezza. Il suo è un approccio
terribilmente poliedrico (in The Runaround, il pezzo
più rocckegiante del lotto, mostra una rabbia e una
capacità di graffiare che stupisce). La gemma del
lavoro, quella da promuovere senza sosta, è Transition, traccia che possiede uno di quei motivi che non
escono dalla testa nemmeno con le maniere forti.
Un lavoro onesto che convince a metà. Siamo infatti
convinti che, per le capacità compositive che hanno
dimostrato, i Westbound Train possano sobbarcarsi
qualche rischio in più.
MORTE DI UN PRESIDENTE
Death of a President
dal 9 Marzo
DI VALENTINA GUIDUCCI
cuori al
bivio
UNO SU DUE
Dal 2 Marzo
A
una che ha basato tutta la sua esistenza sul teorema del cinquanta e
cinquanta (mi piace solo e sempre
la metà esatta di tutto e tutti), un film
che riporta nel titolo quella maledetta roulette
“uno su due ce la fa” non può passare inosservato. Ma arrivata verso la fine una piccola incrinatura alle mie aspettative c’è stata,
per una “soluzione” che
forse smentirà il pronostico
dell’Uno su Due. Ma procediamo con ordine, sennò
vi sembrerò una pazza che
straparla. Il bravo protagonista della storia, Fabio Volo, è
Lorenzo Moggi, un avvocato
di Genova che vive a cento
all’ora che vuole tutto e
subito e che si è buttato alle
spalle un’origine umile di cui
si vergogna e tiene a distanza affetti e scrupoli. Ha una
ragazza con cui semiconvive (anche se lo
spazzolino da denti della ragazza viene fatto
prontamente sparire dal bagno se Lorenzo
deve ricevere visite “d’affari”). Un bel giorno,
all’uscita dal tribunale dopo una causa vinta
(ma chissà se poi il suo assistito era davvero innocente), Lorenzo si sente male, crolla
in mezzo alla strada. Da qui una spirale di
dubbi e ansie, perchè qualcosa nel suo cervello non va, e Lorenzo entra in un ospedale
per fare una biopsia. E proprio qui iniziano i
suoi giorni più neri, nel reparto di neurochirurgia per aspettare il risultato dell’analisi.
Il suo vicino di letto è Giovanni, un uomo
calmo anzi calmissimo che proprio per il
suo modo di fare innervosisce Lorenzo: si
comporta come se stesse a casa sua, ride
e scherza e da buon popolano è subito amichevole con il nervoso e preoccupato Lorenzo. Che infatti lo detesta, non lo sopporta,
lo respinge. Respinge e rifiuta l’altro perchè
respinge e rifiuta il se stesso malato e appeso ad una risposta che sembra non arrivare
mai. Poi però Giovanni gli mostra una cicatrice sulla testa che è il quadruplo della sua,
e allora qualcosa comincia a cambiare. Tra i
due nasce uno scambio, un’amicizia, e cresce di giorno in giorno la considerazione di
Lorenzo per quel uomo che
ha qualcosa di doloroso
nascosto nel fondo dei suoi
occhi sempre strizzati e sorridenti.
Sebbene vi possa sembrare
un tantino banale la storia
(in effetti fare il riesame della
propria vita e dei propri valori
è una strada talmente battuta nel mondo del cinema da
essere ormai dissestata e
piena di buche), il film non è
banale, è ben fatto, delicato
– sapete ormai che “delicato” per me vuol
dire molto – e rimane piacevole da vedere.
Non vengono censurati limiti e debolezze
umane, di nessuno. E così non c’è redenzione, non ci sono intenti buonisti, grazie a
dio, e non ci sono grosse morali alla fine, ma
solo una volontà di rappresentare, mostrare
sul grande schermo in maniera ben costruita
un attimo di vita di due persone che si incontrano e che sono tanto diverse nel momento
esatto in cui vengono in contatto, da essere alla fine non tanto distanti, perché nella
medesima situazione e condizione. Una storia sulle fragilità che ci risparmia il lato patetico delle storie umane. E’ già tanto.
Stavo tornando a casa da una serata
molto divertente, una di quelle serate
infinite, che quando riesci a metterti
in macchina per tornare a casa non
ti sembra vero. E proprio sulla strada
del ritorno – saranno stati i sampietrini che sballottavano il mio sguardo
in cerca di un punto fermo, saranno
stati i mille sbadigli che mi tenevano
in scacco e che mi costringevano a
cercare qualcosa di curioso fuori dal
finestrino, o forse semplicemente
perchè non ero io a guidare la macchina quella sera – qualcosa colpisce la mia attenzione. Oddio! Ma
avete visto? C’era come la testata
di una lapide, mi sembra di aver visto la scritta
George W. Bush e la data della morte... Ma che
sei scema è la prima cosa che mi hanno detto,
senza nemmeno rallentare. Ma io ero sicura di
quello che avevano visto i miei occhi. E siccome sapevo di non essere stata rapita dagli alieni e anche che la morte di un presidente come
Bush non può passare certo in sordina, allora
mi aspettavo una risposta: ma cosa diavolo
ho visto? La risposta è arrivata dopo neanche
venti minuti. Un enorme manifesto pubblicitario, indica il prossimo film da non perdere.
Anche se – perdonatemi, non so bene il perché
– ho i miei dubbi... Che strana idea ha avuto
l’autore della pellicola... no?
46
GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI
Dal 9 Marzo
Dito Montiel, regista nonché ispiratore della
pellicola, ha un passato difficile, è nato in un
quartiere malfamato e come hanno fatto molte
altre persone cresciute in zone non
proprio felici del loro
Paese ce l’ha raccontato. In un libro,
prima. Robert Downey Jr. quando ha
letto il libro di Dito
ha avuto la brillante
idea di trasformarlo
in un film. Così Dito
è diventato il regista,
Robert il primo attore, ma anche quello che ha
trovato un produttore che tirasse fuori i quattrini. Sul titolo, Guida per riconoscere i tuoi santi,
Montiel ha spiegato che quando era bambino
aveva un libro sulle vite dei santi molto ben
strutturato, che gli è tornato in mente durante
la stesura del suo volume. In effetti, se ripercorriamo con la memoria la nostra vita sino ad
oggi, qualche santo ci viene in mente anche a
noi. Una lunga serie di individui, amici o perfetti
sconosciuti, fondamentali, messi lì al posto giusto, ai “bivi” ma anche molto spesso sulle “corsie d’emergenza”.
CORTOONS
Il jazz incontra il cinema di animazione
13-14-15 aprile 2007 - TEATRO
PALLADIUM - Ingresso gratuito
La IV edizione di CORTOONS, Festival Internazionale di Cortometraggi di
Animazione, è dedicata alla MUSICA.
Il festival, che si terrà al Teatro Palladium - Università Roma Tre (piazza Bartolomeo Romano n.8) a Roma dal 13 al 15 aprile, quest’anno offre l’occasione di approfondire il rapporto tra cinema d’animazione e musica e
lo fa ospitando tre jazzisti sul suo palcoscenico e lasciando loro la parola.
CORTOONS si divide in quattro sezioni: proiezioni di film in concorso provenienti da oltre 25 Paesi; seminari a cura della società Proxima e di Pierfilippo Siena, mirati a dare i primi strumenti base per ideare e realizzare
le proprie animazioni al computer; retrospettive e proiezione speciale di
lungometraggi.
Tra gli ospiti: la celebre Fusako Yusaki, animatrice giapponese per Fernet
Branca ai tempi di Carosello, regista autrice di film animati realizzati con la
plastilina, pluri-premiata per la sua arte particolare e accattivante in alcuni
dei più prestigiosi festival d’animazione a livello mondiale; il regista Ungherese Geza M. Toth, che ha appena ricevuto una candidatura alla 79esima
edizione degli Oscar (per la sezione Animazione) con il suo cortometraggio
Maestro (premiato alla terza edizione di Cortoons come Miglior Cortometraggio Europeo).
Tra gli eventi, in anteprima Nazionale, la versione doppiata in Italiano di
GHOST IN THE SHELL: L’ATTACCO DEI CYBORG; la proiezione speciale
de IL PIANETA SELVAGGIO di René Laloux e Roland Topor, rinomato e raffinato film d’animazione, premio speciale della Giuria al Festival di Cannes
nel 1973 ed infine il doppiaggio live di cortometraggi di animazione con
Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi.
Tra le retrospettive:
Direct2Brain - che con Anthony LaMolinara ha ricevuto il premio Oscar nel
2004 per gli effetti speciali di “Spiderman 2 – con i videoclip di animazione
e relativi backstages, tra gli altri, di Ligabue, Jovanotti, 99 Posse, Tiro Mancino, Subsonica ed un incontro-lezione con il regista Ascanio Malgarini;
Speciale Monty Python: le animazioni realizzate del celebre Terry Gilliam,
principale autore-animatore dei cartoni surreali e bizzarri che inframezzavano il celebre spettacolo Monty Python’s Flying Circus.
La giuria che valuterà i film in gara è composta da professionisti del mondo
della comunicazione ed esperti del settore quali, oltre a Fusalo Yusaki: Gallieno Ferri, autore e disegnatore, fra gli altri, di Zagor, uno dei personaggi
di spicco della Sergio Bonelli Editore; Arianna Tronco, ideatrice e direttrice
artistica di Dogma Televisivo, progetto di sperimentazione di nuovi linguaggi mediatici; Giorgio De Vincenti , direttore del Dipartimento di Comunicazione e spettacolo del DAMS di RomaTRE, dove insegna Estetica del
Cinema e Storia della Critica e Teoria del Cinema; Oscar Cosulich, critico e
giornalista cinematografico,direttore artistico, con Giulietta Fara, del Future
Film Festival.
La manifestazione, giunta alla quarta edizione, è organizzata da CORTITALIA, associazione culturale volta alla promozione e alla valorizzazione del
cinema breve, e promossa da Regione Lazio e Provincia di Roma, patrocinato dal Goethe Institut ed in collaborazione con Medici Senza Frontiere.
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IPIA ERCOLE MARELLI
IPIA GALILEO FERRARIS - ANTONIO PACINOTTI
ITIS + LST EVANGELISTA TORRICELLI
BARI:
LICEO SCIENTIFICO A. SCACCHI
LICEO SCIENTIFICO FERMI
LIC. SCIENTIFICO C/O CONV. NAZ. CIRILLO
LICEO SCIENTIFICO SALVEMINI
LICEO CLASSICO FLACCO
LC. CLASSICO ANNESSO CONV. NAZ. CIRILLO
LICEO CLASSICO SOCRATE VIA
LICEO ARTISTICO G. DE NITTIS EUCLIDE
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI
ITG PITAGORA
ITI GUGLIELMO MARCONI
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
ITI PANETTI
I.T.C. ROMANAZZI
I.T.COMMERCIALE LENOCI
ITC GIULIO CESARE
ITC VIVANTE
ISTITUTO MAGISTRALE G. BIANCHI DOTTULA
ISTITUTO D’ARTE PINO PASCALI
IST PROF PER I SERVIZI ALB. E RIST. PEROTTI
ISTITUTO SUPERIORE EUCLIDE
BOLOGNA:
LICEO SCIENTIFICO DA VINCI
ITC LUXEMBURG
ITC PIER CRESCENZI
ITG PACINOTTI
ITI BELLUZZI
ITC LUXEMBURG SUCCURSALE
ITC PIER CRESCENZI SUCCURSALE
LICEO SCIENTIFICO A. B. SABIN
LICEO SCIENTIFICO MALPIGHI
LICEO SCIENTIFICO A. B. SABIN
LICEO SCIENTIFICO E. FERMI
LICEO SCIENTIFICO RIGHI
LICEO SCIENTIFICO RIGHI SUCCURSALE
LICEO GINNASIO L. GALVANI
LICEO GINNASIO MINGHETTI
LICEO CLASSICO ALFIERI
LICEO LINGUISTICO MALPIGHI ARCHIMEDE - SEZ.
SCIENTIFICA
LICEO SCIENTIFICO B.RAMBALDI L.VALERIANI
CADUTI DELLA DIRETTISSIMA - SCIENTIFICO
LICEO SCIENTIFICO COPERNICO
LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO
LICEO ARTISTICO F. ARCANGELI
ITI LUIGI TANARI
ISTITUTO MAGISTRALE LAURA BASSI
IPSCT ALDROVANDI RUBBIANI
IPSCT MANFREDI
IST PROF PER I SERVIZI ALB E RIST
NAPOLI:
LICEO CLASSICO EMANUELE II
LICEO CLASSICO GARIBALDI
LICEO CLASSICO L.C.M. DI SAVOIA
LICEO CLASSICO SANNAZZARO
LICEO CLASSICO UMBERTO PRIMO
LICEO CLASSICO VICO DI NAPOLI
LICEO SCIENTIFICO CALAMANDREI
LICEO SCIENTIFICO CARTESIO
LICEO SCIENTIFICO
LICEO SCIENTIFICO MARGHERITA DI SAVOIA
LICEO SCIENTIFICO VITTORINI
LICEO SCIENTIFICO CACCIOPPOLI
LICEO SCIENTIFICO CUOCO
ITC GALIANI VII ITIS
ITC SERRA LICEO PEDAGOGICO
L.S. CAMPANELLA
L.S. DE NICOLA
L.SC-L.CL-IM DI SCAMPIA
L.SC.ALBERTI
L.SC.CACCIOPPOLI
L.SC.CUOCO DI NAPOLI
L.SC.N.COPERNICO
L.SCIE.CARO DI NAPOLI
L.CLAS.PANSINI
LIC.ARTISTICO-NAPOLI-
ITN-DUCA DEGLI ABRUZZI
I.D’ARTE U.BOCCIONI
IST.D’ARTE PALIZZI
ISTITUTO MAGISTRALE I.MA.C/0 EDUCANDATO
I.MAG.CAMPANELLA
ITI DA VINCI
ITI FERMI
ITI G.FERRARIS
ITI GIORDANI
ITI RIGHI DI NAPOLI
ITI VOLTA
TORINO:
ISTITUTO MAGISTRALE D.BERTI
ISTITUTO MAGISTRALE REGINA MARGHERITA
LICEO ARTISTICO R. COTTINI
LICEO ARTISTICO R. COTTINI SUCCURSALE
LICEO SCIENTIFICO A. MONTI
LICEO SCIENTIFICO A. VOLTA
LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO
LICEO SCIENTIFICO M. CURIE
LICEO SCIENTIFICO N. COPERNICO
LICEO SCIENTIFICO MARTINETTI
LICEO SCIENTIFICO C. DARWIN
LICEO SCIENTIFICO E. MAJORANA
LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO
LICEO SCIENTIFICO G. FERRARIS
LICEO SCIENTIFICO GALILEI
LICEO SCIENTIFICO NEWTON
LICEO SCIENTIFICO GALILEO FERRARIS
LICEO SCIENTIFICO GOBETTI
IM A. EINSTEIN
LICEO CLASSICO C. BOTTA
LICEO CLASSICO C. CAVOUR
LICEO CLASSICO M. D’AZEGLIO
LICEO CLASSICO M. D’AZEGLIO SUCCURSALE
LICEO CLASSICO N. ROSA
LICEO CLASSICO V. ALFIERI
LICEO CLASSICO V. GIOBERTI
LICEO SCIENTIFICO BRUNO
LICEO PSICOPEDAGOGICO REGINA MARGHERITA
LICEO SCIENTIFICO EINSTEIN
LICEO SCIENTIFICO G. SEGRE’
LICEO SCIENTIFICO UMBERTO I
LICEO ARTISTICO PRIMO
ISTITUTO D’ARTE A. PASSONI
ITI A. AVOGADRO
ITI C. GRASSI
ITI E. FERRARI
ITI G. PEANO
ITI G.B. BODONI
ITI L. CASALE
ITI P. LEVI
ITC B. RUSSEL
ITG AALTO
ITG G. GUARINI
FIRENZE :
ITIG SALVEMINI
ITI DUCA D’AOSTA
ITI PEANO
LICEO CLASSICO MACHIAVELLI
LICEO CLASSICO MICHELANGIOLO
LICEO CLASSICO DANTE ALIGHIERI
LICEO CLASSICO C/O EDUC. SS.ANNUNZIATA
LICEO CLASSICO GALILEO
LICEO CLASSICO MICHELANGIOLO
LICEO CLASSICO DANTE
LICEO CLASSICO DANTE SUCCURSALE
LICEO CLASSICO C/O EDUC. SS.ANNUNZIATA
LICEO LINGUISTICO PEDAGOGICO SOCIALE
GIOVANNI PASCOLI
LICEO CLASSICO MACHIAVELLI
LICEO CLASSICO MICHELANGIOLO
LICEO SCIENTIFICO AGNOLETTI
LICEO SCIENTIFICO CASTEL NUOVO
LICEO SCIENTIFICO DA VINCI
LICEO SCIENTIFICO RODOLICO
LICEO SCIENTIFICO A. GRAMSCI
LICEO SCIENTIFICO CASTEL NUOVO
LICEO SCIENTIFICO DA VINCI
LICEO SCIENTIFICO RODOLICO
LICEO SCIENTIFICO GUIDO CASTELNUOVO
LICEO SCIENTIFCO BALDUCCI VIA ARETINA
GIORGIO VASARI - SEZ.DIP.I.T.C
LICEO SCIENTIFICO GIOTTO ULIVI
LICEO SCIENTIFICO IL PONTORMO
LICEO SCIENTIFICO ISAAC NEWTON
LICEO ARTISTICO LEON BATTISTA ALBERTI
ISTITUTO MAGISTRALE GIOVANNI PASCOLI
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Anteprima
ANTEPRIMA TOMB RAIDER ANNIVERSARY
Dieci anni dopo, torna il primo Tomb
Raider con una nuova veste e qualche sfiziosa aggiunta. Revival di un capolavoro o
semplice strategia commerciale?
Il 2007 sarà un anno piuttosto importante per Eidos. Se da una
parte si appresta a lanciare un titolo completamente nuovo, qual’è
Kane & Lynch: Dead Men, dall’altro sta preparando una gradita sorpresa a tutti i fan di Tomb Raider, che con l’imminente Anniversary potranno sperimentare nuovamente le emozioni e l’ottimo gameplay del primo capitolo di questa importante saga.
Nei giorni scorsi il gioco è stato presentato ufficialmente alla stampa
specializzata, che ha potuto sentirne descritte le principali feature direttamente da Ian Livingstone, responsabile della produzione di tutta la
serie ed autore di una bella introspettiva dal titolo “The life of Lara”, con
la quale ha ripercorso i suoi ultimi undici anni in compagnia dell’archeologa più famosa del mondo dei videogame, dagli albori alla consacrazione, passando per momenti bui ed altri di rinascita.
I molteplici motivi di questo anniversario
Sviluppato da Crystal Dynamics, che già da un paio d’anni ha preso il
posto della defunta Core Design, l’oggetto di questa anteprima trova la
sua ragione d’esistere in una pluralità di aspetti, che lo rendono il titolo
giusto al momento giusto. Innanzitutto è lampante come gli sviluppatori
desiderassero tributare un omaggio ad un prodotto che, nel novembre
del 1996, sconvolse gli schemi: graficamente ottimo, ricco d’azione così
come di enigmi piuttosto articolati e, soprattutto, forte di una protagonista come mai se n’erano viste, segnò un’epoca e divenne fenomeno di
costume. D’altra parte, però, il mercato console sta vivendo un momento di passaggio da una generazione a quella successiva e qualcuno deve
aver pensato che sarebbe stato intelligente sfruttare ancora una volta il
lavoro fatto sul motore grafico di Legend, prima di incominciare a produrre il primo capitolo interamente Next-Gen. Un’operazione nostalgia con
risvolti commerciali, o viceversa, che a prescindere dalle motivazioni che
ne stanno alla base, sembra portare in dote diversi motivi d’interesse.
L’intera avventura presenta la stessa struttura del primo Tomb Raider.
I livelli saranno articolati nel medesimo modo, uguali anche enigmi ed
oggetti, mentre la trama sarà forte di una serie di particolari inediti fino
a questo momento ed in grado di fare luce su alcuni aspetti lasciati precedentemente nell’ombra o solamente accennati. Non è stato possibile
testare in prima persona il lavoro svolto, ma è stato comunque mostrato per
intero il livello ambientato in Perù: la sensazione è che la giocabilità delle
versioni PS2 e PC, rimasta immutata rispetto al passato, funzioni ancora
egregiamente e non perda la faccia di fronte ad altre produzioni più recenti.
La longevità subirà un lieve incremento grazie ad alcuni extra ancora non
svelati, così come non è dato sapere quali saranno le differenze contenutistiche per l’incarnazione PSP del titolo.
Quando la terza dimensione non è più sufficiente
La maggior differenza tra l’originale e questo remake è, ovviamente, legata ad una realizzazione tecnica che sfrutta tutti i passi in avanti che sono stati compiuti nel corso degli anni. Le ambientazioni di un
tempo, che oggi suscitano quasi tenerezza per quanto sono povere di
poligoni e di dettagli, sono rinate e si mostrano in tutta la loro bellezza e
suggestione. Il risultato è molto buono, specialmente grazie ad alcune texture curate in maniera maniacale, ed anche le animazioni di personaggi e animali godono di nuova vita, apparendo molto più credibili.
Totalmente riscritta è anche l’intelligenza artificiale dei nemici, che oggi si
muovono in modo più realistico e quando possibile collaborando tra di loro, così
da alzare il livello di sfida e contemporaneamente il divertimento. Inutile dire
quanto possa essere stimolante l’idea di rivivere scene indimenticabili come
l’incontro con il temibile T-Rex, questa volta ancora più cattivo e pericoloso.
Maggio è alle porte e quasi certamente molti utenti in possesso di Playstation 2, PC o PSP vorranno dare almeno un’opportunità a questo Lara Croft
Tomb Raider: Anniversary. Le premesse per un buon prodotto finale ci sono
tutte. Non sarà estremamente originale e ardito, ma dovrebbe funzionare
benissimo lo stesso.
di Umberto Moioli
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L’Unreal Engine torna a casa. Cambia il nome
ma la sostanza no! Epic Games, dopo i fasti
su Xbox 360 traccia i nuovi confini dello sviluppo tecnologico.
La nascita della Terza Generazione
Pochi giorni prima del Midway Gamer’s Day tenutosi a Las Vegas,
lo sviluppatore Epic Games aveva annunciato che UT 2007 avrebbe cambiato nome e sarebbe diventato Unreal Tournament III.
La notizia aveva fatto nascere in più di un giocatore il sospetto che il gioco sarebbe slittato al 2008, ma l’evento Midway ha
dissipato tutti i dubbi, confermando l’uscita dello sparatutto per la seconda metà di quest’anno su PC, PS3 e Xbox 360.
Al Midway Gamer’s Day abbiamo scoperto che il motivo del cambio di titolo è in realtà più ideale che pratico: si tratta, secondo il
Vice Presidente Mark Rein, della nascita della terza serie di Unreal
sulle piattaforme di nuova generazione e il numero tre si accompagna a quello dell’Unreal Engine 3, della PS3 e dell’Xbox 360.
All’evento Midway, Unreal Tournament III era presente in forma giocabile in una demo Capture the Flag della lunghezza di 20 minuti, il cui
titolo è Corruption. Il gioco era disponibile unicamente per PC, perciò dovremo aspettare ancora qualche tempo prima di poter esprimere un giudizio sulle versioni per Xbox 360 e PS3, quelle che a detta
di Epic dovrebbero maggiormente rinnovare il feeling della serie.
Già dai 20 minuti giocabili all’evento, comunque, è apparso chiaro che Unreal
Tournament III punta in alto, sia dal punto di vista grafico che da quello della
giocabilità in multiplayer.
Flack Cannon VS Insectoids Aliens!
Dopo aver visto diversi altri titoli servirsi dell’Unreal Engine 3, è
finalmente arrivato il momento di vedere questo motore in azione nel suo ambiente naturale, ovvero nell’universo di Unreal.
Il risultato supera di gran lunga le aspettative più rosee: dal punto di vista grafico il gioco è già in uno stato eccezionalmente avanzato, con ottime texture
e personaggi animati in maniera ultrarealistica fin nel più piccolo dettaglio.
Il framerate non si è mantenuto sempre costante nel corso della demo,
rallentando qualche volta in maniera percettibile, ma non abbiamo
dubbi sul fatto che Epic risolverà questo problema prima dell’uscita del gioco, in modo da rendere completamente effettivo il sistema di caricamenti seamless annunciato per Unreal Tournament III.
Uno dei punti di forza del titolo è sicuramente la grande varietà di armi e veicoli a disposizione del giocatore.
Epic ha infatti annunciato oltre 25 strumenti a disposizione del giocatore: alcuni sono ispirati ai precedenti episodi della serie, altri invece sono
completamente nuovi. Si va quindi da vecchie glorie come lo Shock Rifle,
il Rocket Launcher e il Flak Cannon, perfetto per distanze ravvicinate,
ANTEPRIMA UNREAL
TOURNAMENT 3
a nuove creazioni come il Dark Walker, un veicolo così potente che eliminare buona parte della squadra avversaria diventa questione di un attimo.
Interessante anche il Nemesis, un carro armato dalla forma di un gigantesco insetto che può sollevarsi sulle zampe per fare fuoco in diverse direzioni.
Senza dubbio le armi e i mezzi più originali sono quelli della fazione aliena,
ma in generale le due squadre sono ben bilanciate e scegliere l’una o l’altra
dipenderà solo dai gusti del giocatore.
War of the Worlds?
La campagna in single player, la cui trama è stata scritta dalla stessa sceneggiatrice di Gears of War, metterà il giocatore nei panni di uno dei membri
dei primi clan distrutti dall’invasione aliena Necris, impegnati a lottare sia
per la propria vendetta personale che per difendere gli altri esseri umani.
I Necris minacciano infatti di diffondere la loro tecnologia in modo simile a
un virus e, a seconda del grado di successo del giocatore, lo scenario sarà
più o meno infestato da tentacoli, tubi e altre costruzioni in stile cyberpunk.
Il vero centro di Unreal Tournament III, però, resta il gioco in multiplayer,
per il quale Epic ha sviluppato un’ampia serie di interessanti modalità.
Non tutte sono state annunciate, ma tra quelle già note figurano le classiche
Deathmatch, Team Deathmatch e Capture the Flag accanto alla nuova Warfare, che sarà l’evoluzione della modalità Onslaught vista in UT 2004, semplificata per andare incontro alle esigenze dei giocatori meno esperti della serie.
L’aspetto online è decisamente quello su cui il team di sviluppo si sta concentrando di più al momento, come dimostrano gli sforzi fatti per realizzare un sistema di caricamenti seamless sui server e una intera campagna co-op da giocare online.
Accanto a queste caratteristiche, Epic metterà poi a disposizione dei giocatori PC un Unreal Engine 3 Toolset, che consentirà di creare i propri livelli di
gioco e nuove modalità da condividere con l’intera comunità.
Ci rivediamo a settembre
Il livello presentato in occasione dell’evento Midway non era particolarmente ampio, ma presentava una serie di interessanti scorciatoie su più livelli, alcune delle quali percorribili esclusivamente a piedi.
La meccanica di gioco, perciò, non dovrebbe basarsi esclusivamente sull’uso dei veicoli ma offrire una certa varietà e strategie abbastanza diversificate.
Purtroppo le versioni che destano maggiore curiosità al momento, quelle per PS3 e Xbox 360, non erano presenti in forma giocabile.
E’ ancora presto per dire se Unreal Tournament riuscirà a vincere la
sfida e ad affermare la versione per console come una valida alternativa all’intramontabile sistema di mouse e tastiera, ma quanto visto finora lascia intravedere un gioco solido che è riuscito a entrare nella nuova
era senza perdere le caratteristiche che da sempre lo contraddistinguono.
Dal momento che Unreal Tournament III non è atteso nei negozi prima della seconda metà del 2007, di tempo per speculare ne abbiamo ancora a sufficienza...
di Elisa Di Fiore
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RECENSIONE FINAL FANTASY XII
Lo abbiamo atteso, sognato, desiderato per
anni. Ora finalmente, uno dei più grandi
J-Rpg mai concepiti è finalmente giunto tra
noi: Final Fantasy XII.
Nel mondo dei videogames pochi sono i titoli in grado di
suscitare fra gli appassionati snervanti attese e accesi dibattiti, di smuovere in maniera quasi prorompente
l’attenzione di media e addetti ai lavori. Uno di questi, o
sarebbe più giusto dire “una di queste”, trattandosi di una
intera saga, è senza ombra di dubbio Final Fantasy. Forse
perché universalmente riconosciuto come marchio principe dei giochi di ruolo, anzi, oseremmo dire, sinonimo di
questo genere, quasi una simbiosi, o forse semplicemente perché in generale si è consapevoli dell’ enorme qualità
che ci regala di solito questo brand, fatto stà che ad ogni
rumors, ad ogni annuncio su un progetto ad esso correlato, le comunità videoludiche di tutto il mondo entrano in
fibrillazione, come se una scossa emozionale si propagasse da un continente all’altro. Lo abbiamo atteso per anni,
come recita il cappello introduttivo, fra i timori di una sua
possibile cancellazione su Ps2 o di un cambiamento troppo radicale nel concept da poterlo stravolgere. Per l’esattezza da subito dopo aver finito di giocare a Final Fantasy
X, quando già si vociferava che l’undicesimo capitolo della
saga di Rpg più amata di sempre in realtà sarebbe stato
qualcosa di totalmente diverso dal resto della serie, quasi
un corpo estraneo. Poi, dopo una travagliata, costosa fase
di progettazione e sviluppo, uno spin-off del dieci di mezzo,
lo scorso anno il grande Evento, l’uscita trionfale del gioco
in Giappone, e come per magia, già dopo poche ore il titolo Square-Enix aveva spazzato via tutti i dubbi, le paure e
perplessità che quanto appena detto aveva generato nei
fans. D’un tratto ci si rese conto che l’attesa non era stata
vana e che mai come in questo caso, almeno nel campo dei
videogames, il tempo non era trascorso vano ed era stato
speso in maniera così costruttiva da una software house.
E adesso, finalmente, Final Fantasy XII è qui, e anche noi
possiamo toccare con mano questo capolavoro che a giorni
invaderà gli scaffali dei nostri negozi.
Un nuovo Gameplay
Il primo impatto con FFXII può risultare spiazzante, almeno per chi è un fan della
saga e non ha mai giocato a un MMPORPG. I cambiamenti sono parecchi e lo si
nota fin da subito, anche se fortunatamente l’atmosfera e la magia rimangono
quelli tradizionali. Passato il primo momento di smarrimento, infatti, il mondo
che si dipana davanti agli occhi del giocatore lo riconduce immediatamente
all’universo che ha imparato a riconoscere nel corso di tanti anni, quello di Square-Enix. Abbandonati gli scenari dai fondali finti-3D, la telecamera fissa e i combattimenti a turni random, FFXII sposa una meccanica di gioco molto simile ad
un Rpg online, ricreando un mondo tridimensionale dove i mostri sono sempre
visibili sullo schermo (e dunque evitabili), i combattimenti avvengono in semi-real
time sul posto e non più nell’ apposita schermata di battaglia, e l’azione si svolge
in maniera più rapida. Inevitabile quindi che a fronte di questo cambio strutturale,
stilistico, sia seguito una modifica più o meno totale dei controlli. Con la levetta
analogica sinistra si muove, come al solito, il personaggio principale del party, i
cui elementi sono visibili anch’essi sulla mappa (ovviamente solo gli altri due che
compongono il trio scelto), ma con la destra, novità, la telecamera, manovrabile a
proprio piacimento come in un normale adventure. Una autentica rivoluzione per
una saga fino ad oggi tradizionalista, al pari dei combattimenti. Durante le fasi di
esplorazione, le aree in cui ci troviamo sono spesso infestate da creature di ogni
risma (molte, ovviamente, appartenenti al classico bestiario dell’universo di Final
Fantasy) che non sono certo stupide, ma anzi, dotate di una buona IA. Se volete
evitarle per passare oltre dovrete stare quindi molto attenti a come vi muovete
perchè esse potrebbero vedervi una volta che siete entrati nel loro spazio visivo.
Se le attaccate fate attenzione che non vi siano altri mostri nei dintorni, perchè
alcuni sentiranno la vostra presenza e si getteranno nella mischia, oppure può
capitare che l’aggredito fugga e corra in cerca di aiuto... E’ importante studiare
sempre l’ambiente in cui ci si trova, dunque, e pianificare una adeguata tattica
prima di gettarsi nella mischia. Quando ci si avvicina ad un nemico per attaccarlo,
bisogna premere il tasto X per aprire un semplice Menù da dove potrete impartire i classici comandi al personaggio: Attacco (fisico) Magia (Bianca o Nera), etc.
Idem per i compagni, a meno che non abbiate attivato il comando “Gambit”, che
analizzeremo tra poco.
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che li ha implementati, si preoccuperà di curare con una pozione energetica o una
magia corrispondente il compagno che perde HP, salvo poi riprendere ad attaccare
il nemico a suon di magie di fuoco al “turno” successivo (cioè al caricamento della
ATB).
Spettacolare
Il Battle System e il Gambit
Lo scontro, come detto, avviene in semi-real time, con l’ordine di attacco indicizzato da una barra dei turni che si riempie a seconda della rapidità del personaggio. Trattandosi di combattimenti non statici, il gioco
prevede l’utilizzo di una specie di lock del nemico, che rimane centrato
sullo schermo in seguito alla pressione del tasto L2, in modo che possiate seguirlo nei suoi movimenti. Il nuovo BS di FFXII può quindi essere
sinteticamente definito come un mix tra uno strategico in tempo reale e
un MMPORPG con una semi-gestione istantanea dei combattimenti, nel
quale l’amministrazione del party ha un ruolo fondamentale e accresce
in maniera esponenziale la propria efficacia all’interno del gioco grazie al
cosiddetto “Gambit”. Il Gambit è un sistema che può essere facilmente
paragonato ad un piano strategico prestabilito. Con questo metodo, infatti,
il leader del party non ha bisogno di impartire ordini ai compagni durante
gli scontri, in quanto essi agiscono in maniera del tutto autonoma. In questo modo l’azione risulta più scorrevole e continua, e l’elemento strategico
assume un ruolo ancora più importante. Come funziona: ogni personaggio ha degli “spazi”, inizialmente due (nel corso dell’avventura è possibile
aumentarne il numero), dove vengono composte una serie di “frasi”, definiamole così, sotto le voci “Bersagli” e “Azioni”, che costituiscono proprio
ogni singolo slot. La prima voce indica su chi, personaggi amici o nemici,
“puntare”, mentre la seconda, come dice la parola stessa, chi riceverà o
subirà una determinata mossa. Per intenderci, supponiamo di voler far si
che un nostro alleato sia adibito alla cura dei membri del party in difficoltà ma nello stesso tempo non disdegni di compiere attacchi magici verso
i nemici. Bene, basterà entrare nell’apposito menù del Gambit, inserire,
selezionandolo, la frase “Alleato con HP al 70%” sotto la voce “Bersaglio” e “Pozione” sotto quella “Azioni” per creare una sorta di stringa di
comando. Idem per l’attacco in altra riga: nel primo “blocco” inseriamo
“Nemico più vicino in vista”, e nel secondo “Fire”. La concatenazione di
questi due imput farà si che durante uno scontro, l’elemento del gruppo
Il nuovo Final Fantasy convince non solo per il suo innovativo sistema di gioco,
ma anche per la sua realizzazione tecnica. Il motore grafico di questo titolo rappresenta a nostro parere lo stato dell’arte per le console di questa generazione.
Mai il termine “spremuta come un limone” fu azzeccata come in questo caso. Ad
occhio, tecnicamente, di meglio non si può fare sul Monolite Sony, cil cui hardware
è stato spinto al massimo dai programmatori. Il gioco sembra infatti avvolto quasi
da un’atmosfera magica, sia dal punto di vista visivo che audio, come vedremo fra
poco. L’ utilizzo di una palette di colori azzeccata, esaltata dall’ottimo uso delle luci
in tempo reale, regalano all’occhio paesaggi evocativi, atmosfere avvolgenti, calando il videogiocatore in un mondo vivo e realmente fantastico. Le città sono grandi, movimentate, affascinanti, col loro look futuristico ma anche antico, orientale,
splendide da esplorare anche per il solo gusto di vedere cosa c’è dietro quell’angolo
o dentro quell’edificio, quasi fossimo dei turisti virtuali. Ma è nei combattimenti che
FFXII da probabilmente il meglio di se dal punto di vista estetico: durante queste
fasi fra evocazioni magiche, esplosioni e quant’altro, ci si ritrova spesso immersi in
un turbine di luci e colori, vero e proprio luna park del fantastico. Il tutto senza il più
piccolo rallentamento. Il character design affidato al maestro Yoshida, coadiuvato
nelle illustrazioni da Yashitaka Amano, fa poi il resto, consegnando alla storia alcuni dei personaggi più affascinanti dell’ intera saga. Essendo un titolo che “spiritualmente” si muove nel solco della tradizione, pur con tutte le novità di cui abbiamo
parlato fino ad ora, FFXII continua a proporre un comparto audio eccelso, offrendoci una colonna sonora semplicemente da Oscar: firmata dal grande Hitoshi Sakimoto, visto anche lui all’opera in titoli quali Vagrant Story e Final Fantasy Tactics,
tanto per citarne un paio, alterna musichette orecchiabili nei momenti più soft, ad
altre di grande impatto emotivo durante le fasi più concitate, autentici capolavori
orchestrali. Ultime note per la traduzione Italiana (che potete saggiare dai nostri
screenshot), di buona fattura e che ripaga, almeno in parte, l’attesa enorme che gli
utenti Italiani hanno dovuto sostenere per poter finalmente mettere le mani sulla
dodicesima fantasia finale.
Conclusioni
Che si amino più i combattimenti a turni piuttosto che quelli in semi-tempo reale,
o lo schema tradizionale dei J-Rpg post FFVII, poco importa: Final Fantasy XII non
può non essere amato visceralmente da chi ama i giochi di ruolo e ha la fortuna
di calarsi nel suo universo. L’ultimo capitolo della saga Square, il più ostico, il più
“diverso” e che pertanto potrebbe riavvicinare diverse persone al genere, è il JRpg assoluto, probabilmente il migliore degli ultimi cinque anni. Una splendida
alchimia tecnica che riesce sapientemente a mescolare stile, tradizione e novità,
un titolo che conclude alla grande l’era di questo genere di produzioni sulle console
a 128 Bit, e traccia le linee guida per le generazioni future di questo genere. FFXII
è la prova lampante che è sempre possibile, con impegno, inventiva e dedizione,
rinnovare una serie dal fascino immenso senza cadere nell’errore di snaturarne lo
spirito, lo stile, e il suo carattere epico. Se come “contorno” abbiamo un mondo da
esplorare immenso e affascinante, cosa aspettate dunque? Correte a prenotarlo!
Voto 9.5
Di Massimo Reina
53
kose
da
fare
Organizzata dalla Soprintendenza per il
Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Calabria, la mostra
raccoglie in un’unica sede i manufatti
più preziosi del patrimonio regionale degli argenti. I 180 oggetti esposti
documentano un itinerario cronologico
e spaziale di tendenze artistiche che si
snoda dal ‘400 all’ ‘800.
Cosenza – Palazzo Arnone
MOSTRE
FIERE
Dal 10 marzo
KANDINSKY
16/18 marzo
[email protected]
Kandinsky e l’astrattismo in Italia. 1930 –
1950, è la mostra dedicata ad uno dei maestri
europei più conosciuti.
L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla
Cultura del Comune di
Milano, è prodotta da
Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta. Il
Comune di Milano vuole rendere omaggio al grande artista russo e analizzare i suoi forti legami con
l’arte astratta in Italia tra il 1930 e il 1950.
Milano – Palazzo Reale
Una manifestazione sul mondo
delle nuove tecnologie nel campo
della comunicazione. Un’importante esposizione fieristica che si
pone come punto d’incontro tra
le aziende del settore dell’Information Tecnology e le piccole e medie imprese che operano nel
Meridione e nel bacino del mediterraneo in generale.
Napoli - Mostra d’Oltremare
30 marzo 2 aprile
MIART
Torna l’appuntamento
con la mostra internazionale d’arte moderna
e contemporanea, alla
sua dodicesima edizione.
Quattro le aree principali in cui è organizzata:
Anteprima, Moder no,
Contemporaneo e Art
& Co. 249 gli espositori che hanno partecipato nelle scorse edizioni occupando una superficie netta di oltre 11.000 mq.
Fiera Milano City
Fino all’8 aprile
STREET ART
Art Kitchen inaugura al
Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano
“Sweet Art Street Art”, una
collettiva di Arte di Strada,
a cura di Alessandro Riva
con il contributo di Atomo
Tinelli, Art Kitchen e Wildstylers, con una selezione dei maggiori esponenti italiani di quei diversi movimenti estetici urbani,
che convergono sotto la definizione comune di
Street Art o Arte di Strada.
Milano – Padiglione d’Arte Contemporanea
54
Fino al 22 aprile
ARGENTI IN CALABRIA
30 marzo 1° aprile
DOCET
Istituzioni e aziende del mondo
dell’educazione offrono un’ampia rassegna di progetti, prodotti, servizi, tecnologie, editoria
ecc., rivolti alla scuola e a quanti
si occupano di educazione e
formazione. La manifestazione il cui focus sarà sul rapporto tra
scuola e famiglia - comprenderà anche convegni, presentazioni
di libri e progetti, laboratori ecc.
Nuova Fiera di Roma
30 marzo 2 aprile
PHOTOSHOW
Photoshow ogni anno (negli anni dispari si svolge a Milano negli anni pari a
Roma) conta più di 50.000 visitatori.
All’interno dell’area espositiva novità nel
campo della fotografia digitale e tradizionale, attrezzature e materiali video,
fotolaboratori, minilab, album, cornici,
attrezzature per fotografia professionale.
Fiera Milano City
13/15 aprile
SPECIAL CAR SHOW
Il Salone dell’Auto Speciale e Sportiva è un appuntamento di
riferimento per il mercato della personalizzazione dell’automobile nei settori Tuning & Racing, Car Audio & Video e parti e componenti speciali nella sezione Parts & Components. Caratteristici dell’evento sono gli spazi
dedicati agli appassionati della personalizzazione dell’automobile, che possono partecipare ai
numerosi raduni e trofei organizzati nell’ambito
del Salone.
Rimini Fiere
13/15 aprile
FA’ LA COSA GIUSTA
Raddoppia lo spazio per la mostra
mercato dell’economia solidale e degli
stili di vita sostenibili, ma anche quello
a disposizione per incontri, convegni,
scambi e momenti di musica, spettacolo e festa. In tutto sono 12 mila i
metri quadrati a disposizione dell’Ecoturismo.
FieraMilanoCity
13/16 aprile
ARTE PARMA
Fiera internazionale d’arte contemporanea, si presenta al pubblico di collezionisti, artisti, critici e appassionati d’arte
moderna e contemporanea riunendo
artisti già noti e giovani emergenti. Sculture, opere pittoriche, installazioni, video
e fotografia, ogni espressione trova
ospitalità ad Arte Fiera, osservatorio privilegiato capace di focalizzare l’attenzione sui nuovi
linguaggi.
Fiere di Parma
19/22 aprile
PARK LIFE
55
Ritorna il Salone dei Parchi e del
Vivere Naturale, rivolto a operatori,
istituzioni e amanti del vivere naturale. Organizzata da Federparchi,
la fiera offre ai visitatori allestimenti
sperimentali e multisensoriali, eventi,
iniziative per i ragazzi, degustazioni
di prodotti tipici, artigianato e antichi
mestieri nonché folklore e tradizioni.
Nuova Fiera di Roma
20/22 aprile
EXPO FRANCHISING
In arrivo la V edizione della
fiera romana del franchising. Durante i 3 giorni
della manifestazione si terranno workshop di informazione, formazione e
orientamento sul franchising, dedicati soprattutto ai
temi dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro
e dell’imprenditoria.
Fiera di Roma
29 aprile 1 maggio
RADIAMATORE
Fiera nazionale del radioamatore, elettronica, informatica. Un’iniziativa che
riunisce le ultime invenzioni nel campo ed anche
una vetrina per conoscere i progressi della tecnica
e aggiornarsi sui nuovi sistemi di radiodiffusione. La
rassegna multispecializzata prevede anche una serie
di iniziative dedicate agli appassionati del settore.
Pordenone Fiere
SPORT
14/20 aprile
WRESTLING MANIA
10 gli appuntamenti in programma con il WrestleMania
Revenge Tour divisi tra Raw
e Smackdown. Le date del primo: 14 Firenze Mandela Forum;
15 Torino Palaolimpico; 16 Milano Datchforum ; 17 Roma Palalottomatica; 18 Forlì Palagalassi. E queste quelle dello
Smackdown: 14 Perugia Palaevangelisti; 15 aprile Bologna Land
Rover Arena; 16 Genova Mazdapalace; 17 Milano Datchforum;
18 Roma Palalottomatica;19 Ancona Palarossini; 20 Treviso Palaverde.
22 aprile
MARATONA
Per tutti gli appassionati delle lunghe distanze a piedi,
l’appuntamento è con la maratona di Sant’Antonio a
Padova. 42,195 km per gli over 18 da percorrere schierandosi nei tre diversi settori a disposizione: agonistico e
promozionale competitivo, promozionale non competitivo e atleti disabili. Partenza ore 8.50 da Vedelago.
Padova
FESTIVAL
24/31 marzo
BUSTO
ARSIZIO
FESTIVAL
FILM
Alla V^ edizione il Festival prevede
oltre al classico concorso di sceneggiatura, appuntamento importante per
molti scrittori cinematografici, anche
un nuovo concorso: Nuove frontiere
dell’audiovisivo, accompagnato dallo
slogan Nuovi contenuti per nuovi media. Obiettivo dell’iniziativa:
cercare idee, testi e materiali audiovisivi per la trasmissione video
telefonica e il Digital Video Brodcasting.
Busto Arsizio
28/31 marzo
VIDEO IMPERIA
Edizione numero 2 per il concorso di Imperia dedicato al cinema. Tornano le classiche categorie: cinema,
cortometraggi, documentari, animazione & grafica,
fotografica digitale e scuole. A queste si aggiungono
tre nuove aree: documentario turistico, video subacqueo ed una denominata “circuito regionale Liguria”.
Imperia
LIBRI
Da aprile
PER IL RESTO DEL VIAGGIO…
Un ragazzo rumeno di 13 anni immigrato clandestinamente in Italia. “Per il resto del viaggio ho sparato agli
indiani”, è un romanzo d’avventura e formazione, divertente e profondo al tempo stesso. Edito da Instar Libri,
è la storia di Emil, il protagonista che dopo una serie di
problemi familiari decide di partire alla ricerca del nonno e gira l’Europa con una compagnia di attori, tra mille avventure e difficoltà…
In libreria
FILM
Dal 6 aprile
MR. BEAN’S HOLIDAY
Ritorna sul grande schermo Mr. Bean, ma è
già pronto a ripartire per le sue vacanze nel
Sud della Francia. A caratterizzare la pellicola come sempre contrattempi divertenti e
gag esilaranti caratteristiche del personaggio.
Al cinema
kose
da
fare
dalle
città
56
BOLOGNA
15/18 marzo
DATEMI 3 CARAVELLE
dio Abbado, si affianca la nuova
stella del violino Janine Jansen,
olandese, per un programma che
comprende il concerto per violino
di Mendelssohn e brani di Ravel e
di Richard Strauss.
Teatro Manzoni
Fino al 9 aprile
MOTO BOLOGNESI
Torna in scena una commedia
musicale liberamente ispirata alla
vita e alle opere e di Cristoforo
Colombo con protagonista Alessandro Preziosi. “Datemi tre Caravelle” partita nel 2006, anno del
cinquecentesimo anniversario della
morte di Colombo, si carica ora
di nuovi e più profondi significati.
Teatro Europaditorium
Fino al 3 aprile
VIEWS
Una mostra fotografica personale
intitolata Views e dedicata all’artista Andrea Garuti. In esposizione
negli ambienti della Galleria circa
venti immagini dell’artista tratte
dall’omonima monografia pubblicata da Damiani Editore.
Galleria Forni
Dal 3 aprile
FESTIVAL
Alla 26^ edizione aprirà con un
concerto della European Union
Youth Orchestra, diretta da Vladimir Ashkenazy. Il festival sarà
suddiviso in tre cicli, ‘I grandi
interpreti’,’Giovani talenti’ e ‘Il
nuovo,l’antico’. Al complesso, fondato a fine anni settanta da Clau-
chi è soltanto un appassionato.
Un’esauriente esposizione dedicata agli accessori, ai componenti, al sintetico, ai modelli per
le scarpe e a tutta la pelletteria
in generale, dall’abbigliamento
all’arredamento.
BolognaFiere
24 aprile
ENNIO MORRICONE
Un’esposizione in cui sono ricostruite le vicende produttive dei
16 marchi operanti a Bologna tra
il 1930 e il 1945, ed anche esposti
esempi significativi della loro produzione: moto Bondi, C.M, G.D e
M.M, motocarri M.M., motori F.B
e Moto Morini, provenienti da collezioni private. Ad accompagnare
l’allestimento anche una serie di filmati provenienti dall’Istituto Luce.
Museo del Patrimonio Industriale
Nell’ambito della rassegna “Musica per il cinema”, torna il grande
genio italiano Ennio Morricone,
che con le sue composizioni ha
accompagnato tante proiezioni
storiche del grande schermo. Per
l’occasione dirigerà l’orchestra e
il coro di Roma Sinfonietta.
Palamalaguti
12/14 aprile
TEO TEOCOLI
24/27 aprile
CHILDREN’S BOOK
Nuova stagione teatrale per Teo
Teocoli, con uno spettacolo che ha
registrato il “sold out nei più importanti teatri italiani”. Un “one man
show” alla sua maniera, di cui curA
la regia: monologhi, personaggi,
canzoni e aneddoti spassosi.
Teatro delle Celebrazioni
17/19 aprile
LINEAPELLE
Un importante appuntamento
internazionale per chi nel settore
della pella ci lavora ma anche per
La Fiera del Libro per Ragazzi è
l’appuntamento più importante
a livello internazionale dedicato
all’editoria libraria e multimediale per ragazzi. Un interessante
manifestazione in cui si incontrano autori, illustratori, agenti
letterari, produttori cine-televisivi,
packagers, distributori, stampatori, librai e bibliotecari.
BolognaFiere
Fino al 29 aprile
MAGNUS
Una mostra antologica alla Pinacoteca nazionale preceduta da
due giorni di convegno dedicato.
In questo modo la città di Bologna ricorderà Magnus, al secolo
Roberto Raviola, uno dei grandi
autori di fumetto italiani, creatore,
con lo sceneggiatore Max Bunker,
di personaggi storici come Alan
Ford, Kriminal e Satanik, e, da
solo, di capolavori come Lo sconosciuto, le femmine incantate, le
110 Pillole, I Briganti, Milady.
Pinacoteca
NAPOLI
Fino al 12 marzo
CACCIA AL TESORO
La “caccia all’Opera misteriosa”
è il gioco collettivo a premi organizzato dalla Rai e dalla Regione
Campania, in collaborazione con
l’Ufficio scolastico e le Soprintendenze regionali che si prefigge di
promuovere la conoscenza del
patrimonio artistico della Campania fra gli studenti delle scuole
superiori. Le squadre devono individuare un’opera d’arte, un reperto archeologico, un oggetto ecc.,
a partire da un dettaglio pubblicato sul web.
Campania
kose
da
fare
dalle
città
Fino al 6 aprile
VESUVIUS 1906
un “pazzariello” inseguito da un
medico e due infermieri; interpreti
di questa “lettura pubblica” sono
quattro giovani attori provenienti
dalla non-scuola ravennate e
dallo spettacolo simbolo della
compagnia, I Polacchi.
Teatro Mercadante
In occasione del centenario dell’eruzione vesuviana del 10 aprile
1906, la Soprintendenza Archeologica di Pompei, il Comune di
Boscoreale, e l’Assessorato al
Turismo della Provincia di Napoli
ha organizzato questa mostra che
propone, oltre alle testimonianze di
quanti accorsero da tutto il mondo
per osservare l’evento catastrofico, anche reperti provenienti dalla
Villa di Tiberius Claudius Eutychus
di Boscotrecase.
Antiquarium di Boscoreale
14/18 aprile
STERMINIO
11/12 aprile
SCHERZO E SATIRA
Il testo feroce e commovente di
Schwab ricostruito e rappresentato all’interno di una saletta che
diventa una sorta di bunker. Proprio in questa saletta lo spettatore
può spiare quelle figure disperate
che sono sul palco, prossimo a
quei prossimi che si sterminano.
La violenza, la contraddizione dello
stare al mondo, la monotonia della
condizione umana, i temi in scena.
Teatro Mercadante
14/22 aprile
NAUTICSUD
La canzone degli F.P. e degli I.M.
di Elsa Morante lancia un messaggio eretico: si può essere felici. Anche in un mondo di cinici, di
manipolatori e consapevolmente
manipolati. In scena il testo della
Morante diventa lo sproloquio di
nato a Taranto nel 1962, vive e
lavora a Roma. Diplomato al Liceo
Artistico ed in Scenografia Teatrale
all’Accademia di Belle Arti di Carrara, espone per la prima volta a
Napoli.
Area 24 Art Gallery
Negli anni sessanta introduce nel
linguaggio della scultura contemporanea tecniche tradizionalmente
considerate artigianali sovvertendone la destinazione e attribuendo alle procedure e ai materiali
un’altra dignità. Le sue opere sono
scandite dalla presenza di diverse
temporalità: quella obiettiva, legata al flusso degli eventi, e quella
del ricordo.
Museo Madre
MILANO
27/29 aprile
COMICON
In mostra collettive di giovani
autori dell’underground italiano,
intitolate Futuro Anteriore e largo
spazio offerto ai paesi emergenti
come Messico, Cuba, Corea del
Sud e Germania. Napoli Comicon
da anni inserisce il fumetto in uno
dei luoghi espositivi più prestigiosi del mondo, il cinquecentesco
Castel Sant’Elmo.
Castel Sant’Elmo
Dopo le riscritture dei “classici” del
teatro Marco Martinelli si appropria
di una favola di Christian Dietrich
Grabbe, drammaturgo del primo
Ottocento in Germania. Scherzo,
satira, ironia e significato profondo
è una commedia scritta per provocare un riso… di disperazione.
Teatro Mercadante
13 aprile
LA CANZONE DEGLI F.P.
Fino al 23 aprile
MARISA MERZ
Uno degli eventi espositivi di maggiore tradizione nel panorama fieristico di settore. Affronta in modo
innovativo gli attuali orientamenti del mercato della nautical da
diporto. È un evento mediatico
internazionale per professionisti e
appassionati, finalizzato a promuovere lo sviluppo dei porti e delle
infrastrutture del mezzogiorno.
Mostra d’Oltremare
57
Fino al 27 aprile
HAIRETIKOS
Alessandro Bulgini - Hairetikos-12,
è l’importante personale di arte
contemporanea curata da Andrea
Della Rossa. Alessandro Bulgini,
19/25 marzo
QUANTESTORIE
Due le sedi che quest’anno ospiteranno la III^ edizione del Festival
del libro: gli spazi di Palazzo Litta,
nel centro di Milano e in contemporanea lo Spazio MIL –Museo
dell’Industria e del Lavoro di Sesto
San Giovanni. Un’edizione incentrata sul centenario de Il Giornalino
di Gian Burrasca, con un convegno realizzato in collaborazione
con l’Università degli Studi di Milano, proiezioni di film, una mostra
ed altri eventi collaterali.
Palazzo Litta e Spazio MIL
20 marzo 8 aprile
SQUALI A TEATRO
Una commedia percorsa dai
drammi della vita. La storia di
un’avventura che ha luogo in un
mondo che pochi hanno il privilegio di conoscere, nella quale tuttavia ciascuno di noi può riconoscere la propria. Ma è anche un inno al
mare e alla libertà. Un uomo e uno
squalo si incontrano. E’ un colpo
di fulmine, ma solo per l’uomo,
che da quel momento molla tutto
per cercare da un oceano all’altro
quel suo primo squalo…
Teatro Nuovo
kose
da
fare
3 aprile
CARMINA BURANA
Per la prima volta in Italia una spettacolare produzione internazionale e una delle opere più amate
e conosciute del XX secolo. Carmina Burana torna con una maestosa scenografia alta 15 metri, si
alternano un’orchestra dal vivo,
coro, ballerini, artisti del circo,
giochi di luce e fuochi d’artificio.
Nata nel 1995 dall’idea di Walter
Haupt, Franz Abraham e Nichail
Tchernaev per celebrare il centenario della nascita dell’autore Carl
Off, l’opera fu rappresentata per la
prima volta a Monaco.
DatchForum
16/17 aprile
BLIND DATE
dalle
città
protagonista dell’attesa trasposizione in musical del successo di Federico Moccia, 3 metri
sopra il cielo, vero e proprio
cult delle nuove generazioni.
La magica storia d’amore fra Step
e Babi torna in scena ma questa volta si allontana dal grande
schermo per regalare emozioni al
pubblico direttamente da un palco
teatrale.
Teatro della Luna
Fino al 23 aprile
N£URO
Un appuntamento settimanale
con Sergio Sgrilli, fondamentale
personaggio di Zelig, che porta sul
palco arte visiva, musica e comicità. Il tutto in una dimensione innovativa: il fruitore dell’evento fin dall’ingresso nel foyer del teatro avrà
la sensazione d’intraprendere un
percorso sensoriale artisticamente
contaminato, in grado di smuovere e risvegliare i cinque sensi sotto
sempre rinnovate prospettive.
Teatro delle Erbe
Fino al 25 aprile
ITALIAN STYLE
La coreografia, presentata da Bill
T. Jones è già considerata dagli
esperti una pietra miliare nella
lunga e complessa carriera dell’artista. Una coreografia che attinge
ai grandi valori della vita, patriottismo, onore, sacrificio, il mettersi al
servizio di una causa più grande di
noi stessi. Ideali ormai perduti nel
mondo contemporaneo.
Teatro degli Arcimboldi,
19 aprile 6 maggio
3MSC
58
Massimiliano Varrese sarà il bel
Una mostra che presenta i risultati del censimento The New Italian
Design lanciato dalla Triennale di
Milano ad aprile 2006. Il censimento era rivolto ai designer come
progettisti, art-director, consulenti,
organizzatori di servizi, di comunicazione o di promozione dell’ambiente e dei processi. Circa
600 progettisti sono confluiti nella
banca dati dei quali 140 su segnalazione, mentre i restanti per autocandidatura. Tra questi il comitato
di selezione presieduto ha scelto
124 designer.
Triennale di Milano
27 aprile
BOB DYLAN
Robert Allen Zimmerman, in
arte Bob Dylan torna in Italia. Il folk
singer che, dagli anni 60 ad oggi,
rappresenta una delle figure più
controverse della musica, torna
in tour in Europa per una serie di
concerti che partirà da Stoccolma il 28 marzo, per poi fare tappa
nelle principali città europee. Nella
nostra penisola, oltre a Milano,
toccherà Torino il 26 aprile al
Palaolimpico.
DatchForum
27 aprile
FIORELLO
Ancora una volta un grande
show durante il quale l’artista
sarà accompagnato dal vivo dall’orchestra.“Volevo fare il ballerino… e non solo - Tour 2007” è
uno spettacolo per i grandi spazi,
con una scenografia tecnologica
con particolari proiezioni video che
cambiano ogni volta dimensione
e percezione visiva, amplificando
il grado di coinvolgimento dello
spettatore.
Mandela Forum
ROMA
18 marzo
MARATONA
Prende il via la 13° edizione della
Maratona della Città di Roma. I 42
chilometri di gara percorrono tutti
i luoghi simbolo della Città Eterna lungo un percorso che è stato
studiato per limitare al minimo le
asperità del tracciato. Il percorso
tocca le piazze storiche della capitale, i luoghi sacri delle tre grandi
religioni, San Pietro, la Sinagoga
e la Moschea, ed i luoghi simbolo
della gloria di Roma antica. L’arrivo
è previsto al Colosseo.
22 marzo
APPUNTAMENTO
TEATRO
A
Dal racconto Un cuore semplice
di Flaubert, nasce il nuovo copione di Luca De Bei, un “solo” per
Maria Paiato. Al centro la figura di
Félicité, domestica dall’esistenza
scandita dal lavoro, priva di grandi eventi, se non per una breve
e infelice storia d’amore, unica
parentesi romantica. La sua intera
vita è dedicata agli altri: alla padrona, alla Chiesa, alla casa, al suo
adorato pappagallo Loulou…
Teatro Eliseo
24 marzo
NEFFA
Nel 1994 pubblica il progetto hip
hop ‘SxM’, assieme a Deda e Dj
Gruff, nel 1996 il primo lavoro da
solista che vince il Disco d’Oro.
Del 1998 è il cd ‘107 elementi’ e
nel che contiene ‘Prima di andare
via’. Nel 2004 porta a Sanremo
‘Le ore piccole’. Nell’estate 2006
esce ‘Alla fine della notte’ che
include il singolo ‘Il Mondo Nuovo’
e adesso è a Roma per il suo
concerto.
Auditorium di Via della Conciliazione
kose
da
fare
dalle
città
59
27 marzo
BRYAN ADAMS
importanti quanto ancora poco
conosciuti delle ricerche e dell’opera del grande autore e studioso.
Museo Roma in Trastevere
Fino al 9 aprile
ANTICHITA’ CLASSICHE
Dopo la pubblicazione nel 2005 di
Anthology, il cantautore canadese
torna in Italia per un atteso concerto. Un musicista che ha vissuto diverse stagioni sperimentando
e percorrendo la contaminazione
tra stili e che, negli ultimi anni, ha
anche cominciato una carriera
come fotografo.
Palaeur
Fino al 1° aprile
FOTOGRAFI DI SCENA
Roma memorie dal sottosuolo
ritrovamenti archeologici 1980
– 2006, è la mostra che presenta
i ritrovamenti degli scavi degli ultimi venticinque anni e mai esposti
prima al pubblico. Un modo per
portare a conoscenza le innumerevoli testimonianze dell’antico che
l’Urbe e il suo suburbio, continuano a restituire.
Olearie papali
26/29 aprile
INTERNATIONAL ART FAIR
nell’ultimo disco, di cui tre realizzati negli studi di Ligabue, interprete
in duetto di ‘Gli ostacoli del cuore’
Palalottomatica
TORINO
15 aprile
CORRI TORINO
Una grande giornata di sport per
tutti a Torino nonché un connubio
di due grandi eventi, ricchi entrambi di fascino: la Turin Marathon e la
Stratorino. Un percorso a disposizione di professionisti e appassionati che si volgiano godere la città
a piedi, per un giorno… correndo
o passeggiando.
In città
17/22 aprile
GREASE
In mostra le immagini di 15 fotografi di scena che raccontano la
storia del cinema italiano.
Una selezione di circa novanta
scatti -in bianco e nero e a colorirealizzate da fotografi dell’AFS. Ad
ogni autore - il più anziano è Mario
Tursi e il più giovane è Philippe
Antonello– la possibilità di scegliere l’immagine che più rappresenti
la propria carriera.
Museo Roma in Trastevere
Fino al 1° aprile
ROBERTO ROSSELLINI
Una fiera non-fiera che mira a proporre una nuova tipologia di evento fieristico alternativo rispetto alle
kermesse cui siamo abituati. Un
evento che si pone a metà strada
tra una fiera ed una mostra. Tre le
location dell’esposizione: le Terme
di Diocleziano, il Palazzo Venezia
ed il complesso di Santo Spirito in
Saxia.
27 aprile
ELISA
La Grease - mania è pronta a riesplodere per entusiasmare al ritmo
del rock’n roll dei tempi d’oro, per
travolgere con l’energia dei balletti,
per divertire con le vicende dei giovani protagonisti ed emozionare
alle loro tenere storie d’amore. Un
classico che torna in scena con la
Compagnia della Rancia.
Teatro Alfieri
BARI
La mostra rappresenta un viaggio
ideale tra l’opera di Roberto Rossellini e quella dei grandi umanisti suoi maestri e ispiratori. Con
questo progetto, che conclude
il primo anno di celebrazioni del
Centenario della nascita di Roberto Rossellini, si intende promuovere la conoscenza di aspetti tanto
Dopo il sold out del concerto del
23 gennaio nuova data per il tour
‘Soundtrack 96–06’. La cantante
di Monfalcone torna sul palco
romano per accontentare i moltissimi fan che hanno affollato la
prima data chiedendo a gran voce
un bis. Quattro gli inediti raccolti
20/25 marzo
LA PRESIDENTESSA
Con Sabrina Ferilli e Maurizio
Micheli la commedia scritta nel
1912, racconta di Gobette, diva
del teatro di Varieta’, che introdotta nell’abitazione di un noto magistrato di provincia viene scambiata
per la moglie di costui niente meno
che dal Ministro della Giustizia,
ufficiosamente in visita per verificare la moralita’ nella Magistratura. La “Presidentessa” Gobette,
una volta sedotto il Ministro farà
promuovere il magistrato nella
capitale favorendogli una carriera
vertiginosa.
Teatroteam
30 marzo e 1° aprile
BELLO DI PAPA’
È il titolo della nuova commedia
scritta, diretta e interpretata da
Vincenzo Salemme che parla del
rapporto tra genitori e figli, ma lo
fa in maniera surreale perché i
genitori non sono veri genitori e i
figli non sono veri figli. Ma un po’
come accade nella vita, i figli cercano veri genitori accontentandosi
di quelli finti.
TeatroTeam
FIRENZE
13/15 aprile
VIVICITTA’
XXIV^ edizione per la Vivicittà
Firenze half marathon. Un grande
evento di sport che coinvolgerà
tutta la città e che animerà piazza
Santa Croce per tre giorni dando
vita a una manifestazione ricca di
appuntamenti e momenti d’incontro. Per tutti i partecipanti in omaggio una maglietta disegnata da
Sergio Staino.
In città
laband
delmese
60
I 7 PECCATI DI
DAMAXX
DI LUIGI CAVALIERE
Damaxx, alias Massimo Cellamare, classe 1973 è
dall’età di 16 anni che ascolta musica, rap, avvicinandosi poco per volta alla cultura Hip Hop. Primi ascolti, prime “febbri”, primi dischi, primi rap. La passione
saliva così forte che non riusciva ad ascoltare altro,
procurandosi tutta quella musica precedente che
indirettamente ha fatto in modo che l’hip hop, il rap,
prendesse forma... cercando così di scoprire dove e
come fosse nata…
Le prime produzioni nascono avvicinandosi ai campionatori rudimentali di quegli anni e a sequencer/
tracker su Amiga 500, registrando un paio di demo
insieme ad FBI, con cui forma il gruppo RapPower.
Numerosi erano i live, acerbe le orecchie della gente.
Correva l’anno 1991.
Così Damaxx ci racconta gli inizi, quelli che lui ritiene
i momenti migliori, quando hai voglia di ascoltare e
imparare da tutto ciò che si presta davanti...
Tanti ascolti, altri piccoli live e cambiamenti lo portano ad incontrare il gruppo, già attivo musicalmente a
Bari, N.P.Q.C. (Nati Poeti nel Quartiere Compton) formando successivamente con FBI, Panico, Lesto G.,
Cipresso e Lesplosivo: i Poeti del Quartiere. Stampano un CD di 18 tracce “Niente da perdere (1999)”
(ora scaricabile gratuitamente sul loro sito www.poe-
tidelquartiere.com), firmando numerosi live e una presenza importante nella scena Hip Hop italiana di quegli
anni. Dopo qualche attrito con il resto dei componenti,
colpa le numerose e diverse scelte, l’esigenza di far crescere qualcosa di proprio induce Damaxx a staccarsi
dai Poeti per creare una nuova realtà, che pian piano
prenderà forma in quello che ora tutti conoscono come
7peccati (fine 2001). Insieme al fratello Stuta P., Lady
B., Frequenza Mista (Hanzo e Meto P.), OroQuantoBasta (E.O.NaghiStyle e D.J.Heb – Roma e Como),
Panico ed FBI (Melbourne – Australia) producono
diversi dischi sotto il nome 7peccati Records, mettendo fuori anche lavori di artisti esterni: Tai-Otoshi, Sirio,
2C, Triba&Kalibro. Ora 7peccati, più che un collettivo
di artisti Hip Hop, è un’ etichetta indipendente presente nel panorama Hip Hop nostrano, capace di segnare
con il proprio stile e suono una indiscutibile riconoscibilità, forte di tante produzioni e ancor più importante
per le numerose uscite prossime: DynaMike, compilation musicalmente prodotta da Damaxx e StutaP. con
gli scratch di DJ Heb, che all’interno vanta nomi come
La Famiglia, LaFossa, Metrostars, Raige (OneMic), Principe, DalBasso, LaCongrega, Tony Fine e tanti altri; il
nuovo CD di Lady B. “Insista”; il primo disco ufficiale
degli OroQuantoBasta; il nuovo CD di Stuta P. “Ultimo
Peccato”; un nuovo “veloce” lavoro da solista di Hanzo
(una metà della Frequenza Mista) e non per ultimo il
“bizzarro” lavoro di TonyRuffiano&JohnnyBarletta.
Numerose sono le canzoni di Damaxx presenti on line
e numerose le sue collaborazioni
e apparizioni in tutta Italia, come
numerosi sono gli apprezzamenti
che si è guadagnato nel corso degli
anni. Damaxx ha cominciato con lo
scopo di far musica, qualsiasi fossero i mezzi e i risultati, tramutando ciò che sarebbe potuta essere
una semplice passione in un vero
e proprio lavoro che lo ha portato
ad essere anche, il più delle volte,
il manager di se stesso, promuovendo e producendo anche tutti gli
altri artisti che lo seguono. L’intento
di crescere, nonostante l’ “aridità”
territoriale, è sempre forte riuscendo a sconfinare anche con piccoli
mezzi ma con una enorme volontà
di fondo. Amante delle sfide e delle
competizioni finché restano sotto il
“tetto della costruttività”. In attesa
del suo lavoro da solista.
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Al termine del concorso, fissato
per il 15 marzo, la redazione definirà il vincitore assoluto
che avrà la fantastica possibilità di prendere parte alle
finalissime di Italia Wave.
I FANTA 5!
DI GIULIA SERVENTI LONGHI
Il gruppo si forma nell’ottobre con l’idea di fare cover dei
Litfiba. I componenti inizialmente erano solo tre: Riccardo,
Simone, Enrico. A loro si aggiungono il più piccolo Alessandro, studente delle scuole superiori e Giorgio, l’ultimo arrivato. Il gruppo lo conosciamo ora e come si sta candidando
ad andare alle finali di Italia Wave con Tribu esiste dunque
neanche da un anno. In realtà però i 5 si conoscono da
tempo e hanno modo di lavorare insieme tante volte. Attraverso intrecci, separazioni e riavvicinamenti continui, legati
indissolubilmente da quel sottile filo rosso che è la passione per la musica. “Riccardo, Simone e Giorgio già dal 2003
avevano iniziato a suonare insieme per la prima volta in un
gruppo, che come tutti, ai primordi, faceva cover semplici”,
ci racconta lo stesso Riccardo voce narrante di tutta la band.
“Per alcuni disguidi tra i componenti me ne andai e durante i
successivi tre anni ho suonato in alcuni gruppi punkrock ma
sempre senza ottenere nulla di consistente da permettere
serate nei locali, poi con Simone e Riccardo mi sono riunito dopo qualche anno formando una band che, se pur con
vita breve, riesce però a farsi valere suonando anche ad una
manifestazione importante come la festa del liceo di Orte (vt)
dove spesso suonano dj famosi e sono presenti ospiti illustri. Dopo quella serata però il gruppo si scioglie perchè un
chitarrista abbandona la band”. “Enrico intanto, dopo aver
studiato per 4 anni il sax, decide di suonare la chitarra, lo fa
per sette anni e nel 2005 conosce Simone. Insieme decidono di formare un gruppo e contattano anche Riccardo,
formando così un gruppo punkrock. In realtà però sia Simo-
FRESCHI FRESCHI DI SALE PROVE
ECCO A VOI GLI ARSEA! ENRICO,
ALE, GIO, RIC SOGNANO CON TRIBU IL
PALCO DI ITALIA WAVE, E TU?
ne che Enrico preferiscono tutt’altro
genere di musica, e presto il gruppo
si scioglie”.
Continua Riccardo: “Giorgio nel frattempo si dà più alla musica elettronica lasciando da parte il basso per un po’: riprenderà a suonarlo solo”.
Poi c’è Alessandro, dice sempre
Riccardo: “Alessandro, ora all’ultimo
anno delle scuole superiori, aveva
anche lui collaborato in qualche
gruppo con me; da sempre aveva
più che altro suonato la chitarra
dimostrando solo raramente di avere
comunque buone capacità vocali.
Quando nel 2006 Riccardo, Simone
ed Enrico decideranno di formare la
nuova band, sarà infatti proprio Riccardo a chiedere subito ad Alessandro di provare a cantare nel gruppo”.
Verso la fine dell’estate del 2006 nascono dunque:
gli Arsea. “Enrico è il solista-fantasista del gruppo:
ogni canzone viene studiata in tutti i suoi dettagli
da Riccardo e Enrico ma in gran parte da tutta la
band in generale”, dice Riccardo.
“Alessandro riesce quasi con facilità ad adattare
ogni volta la voce alle sonorità create dagli altri.
Simone ha ottime capacità nella velocità, e nell’inventare le ritmiche delle chitarre. Giorgio, entrato
per ultimo, si sta impegnando affondo per riprendere la manualità adeguata con il basso”.
Per ora il gruppo, per via dell’ancora ristretto
repertorio, non si è ancora esibito in pubblico. La
registrazione dell’intera demo è però ormai completata. Il loro repertorio è per ora di 4 canzoni inedite e in più qualche cover. I progetti della band
sono molti e nessuno ha voglia di arrendersi di
fronte a nulla: “Le intenzioni sono ottime, e la grinta è tanta!”, ci dicono. In bocca la lupo allora, chissà che non saranno loro a rappresentare la Tribu
ad Italia Wave…
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Chiedetelo alle stelle
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o
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Ariete
È il vostro momento! È ora di
prendere il volo! Non sentitevi
perduti. Avete presente Boiling
Points, quel programma in cui
vince chi non perde le staffe?
Marzo riserverà un trattamento speciale: un biglietto
di sola andata per un posto favoloso! Non tira mai
vento! Non ci sono né umidità né zanzare! La popolazione locale è taciturna e riservata! La metropolitana è gratuita! Alla cassa del supermercato al posto
del resto danno le caramelle Mou!!! (…)
Cancro
Ah ah ah. Pardon. Volevo dire:
non vi stupite se, dopo essere tornati in un negozio dove
un mese fa avevate visto una
cosa in saldo la commessa oggi
sostiene che quel completo che vi piaceva tanto è
stato venduto (ad un prezzo stracciato, oltretutto).
Il mondo funziona così: i saldi, come tutte le cose
belle, prima o poi finiscono. Non passate anche
marzo ad aspettare con la faccia spiaccicata alla
vetrina della vita. Fate un bel respiro ed entrate, scoprirete che le commesse (come tutti gli altri del resto)
non cospirano contro di voi.
Bilancia
Per gente con una volontà di
ferro come la vostra non è certo
un problema scoprire che il
mese da poco iniziato si aspetta da voi alcune cosette, tipo:
fare quell’interrogazione che rimandate da qualche
migliaio di giorni; fare il cd con le foto delle vacanze
di tre anni fa che, appunto, da circa tre anni il vostro
migliore amico reclama un giorno sì e l’altro pure;
fare il cambio invernale dell’armadio per smettere di
fingere che voi non sentite «tutto questo freddo». La
vostra vita non sarebbe più bella senza tutte queste
mosche che vi ronzano nella testa?
Capricorno
Come siete seri! Serissimi! Se
Superman avesse bisogno di
un segno zodiacale sceglierebbe il capricorno. Il supereroe più
serio sceglierebbe il segno più
serio. Solo che ho una domanda da farvi: volete
veramente vincere il titolo di Mister e Miss Perfettini?
Volete veramente perdervi la straziante e fulminante
esperienza del fallimento? Non solo Marzo, ma ogni
mese dell’anno è buono per prendersi un calcio in
faccia. Provate se potete e magari troverete interessante la sensazione della borsa di ghiaccio sulla
pelle ( e anche chi ve l’ha offerta).
DI SIMONE ZACCARIA
ILLUSTRAZIONI DI ILARIA VESCOVO
Toro
Il passato San Valentino non è
stato generoso con voi. Qualcuno vi ha addirittura consigliato di
fingere di essere quello che non
siete, e voi asini che non siete altro
vi siete presentati a quella festa vestiti che sembravate appena tornati da Rio de Janeiro. Certe volte verrebbe voglia di regalarvi un abbecedario e consigliarvi
di iniziare tutto daccapo. C’è da dire che il mese in
corso vi darà un bello scossone. Ora però non fate
che vi attaccate al telefono per cercare di avvisare la
Protezione Civile.
Leone
Stavolta non sarò clemente come al solito, altrimenti le
stelle potrebbero pensare male
(e farebbero bene). L’estate
è ancora lontana per voi che
aspettate che il sole arrivi a sostenere i vostri slanci. Sappiate che quando succederà tutto ciò che di
flaccido è in voi uscirà allo scoperto e ci sarà veramente da ridere. Accettate il consiglio di chi vi è
vicino ed è da un po’ che vi invita a farvi un giro sul
treno della salute. Se vi opporrete allora scordatevi i
fasti e i falò dello scorso anno.
Scorpione
Straziami, ma di baci saziami!
Marzo arriva zitto zitto a gettarvi
nel fuoco di una nuova passione che vi prosciugherà proprio
come piace a voi. Avete presente i muscoli che si aggrovigliano come due corpi
nella lotta libera? Il disorientamento di mille giri di valzer? La tachicardia dopo una feroce guerra di cuscini? Il mal di pancia che viene se state per morire dal
ridere? Tutto questo frullato emozionale, in modalità
sali e scendi vi cadrà tra capo e collo. Preparate una
flebo di Malox.
Acquario
Caro acquario, a volte sei talmente preso dai tuoi ideali e
da quel senso di comunione
e fratellanza che tanto celebri
da non accorgerti che la miseria del mondo è già dietro la tua porta, e bussa e
bussa e bussa. Marzo è il mese del risveglio: quello in cui aprirai la porta e a quel miserabile del tuo
ragazzo dirai una volta per tutte che sono mesi che
sai di quell’altra e che è inutile che stia lì a cianciare
di perdono e amore. E ricordati di farti dare indietro
la macchinetta digitale, gli occhiali D&G e la tessera
della videoteca.
Marzo 2007
Gemelli
Questo mese la vostra capacità di non serbare rancore verrà
messa a dura prova: qualcuno
si piazzerà come un cuculo
nel vostro nido e poserà il suo
didietro piumato su tutte le vostre belle e preziose
uova. Il barbaro invasore conta di vedervi rincasare
e assistere a tutta la scena come se fosse più che
naturale. Sorprendetelo con una mossa ninja: sparite e riapparite sopra di lui, tirandolo su e facendolo
sparire nel buio, come farebbe Alien.
Vergine
I corridoi della scuola sono per
voi un vero luogo di perdizione,
come anche i bar e le corsie
della piscina. Insomma, ogni
posto è buono per fare i piacioni
e far nascere qualche flirt. Il problema è che marzo
è pazzerello e voi, nonostante vi alleniate costantemente, non siete ancora preparati a fare due cose
alla volta. Quindi andateci piano con le avances o
vi ritroverete in una di quelle commedie americane
in cui ci sono un sacco di lui, di lei e soprattutto di
altri/e.
Sagittario
Sprezzanti del pericolo unitevi! Armati solo di uno scudo di
stagno attraverserete fulmini e
tempeste, cavalcherete senza
sella unicorni e draghi volanti,
accenderete la fiamma olimpica ad Atene e la darete nelle mani di Zeus in persona, porterete in braccio Sergeij Bubka oltre il record del mondo e poi
su fino a Mosca, salirete sul Machu Pichu e anche
sul Mocho Vileda se fosse necessario. Tornate sulla
terra: vi ricordo che vi siete solo iscritti in anticipo alla
maratona di primavera…
Pesci
Chiamerete un’amica e le direte
che visto che è passato un altro
anno e un altro compleanno, vi
sentite di fare un bilancio di ciò
che è stato e quindi le attaccherete una solfa che non finisce più. Sarete veramente
convinti di ciò che direte e vi sembrerà che anche la
vostra amica lo sia, addirittura penserete: «è talmente presa che sembra nemmeno respiri». Andrete
avanti così per un po’ finché non sentirete dall’altra
parte un rumore come di sciacquone. Sarebbe il
momento di porsi delle domande, purtroppo però
abbiamo a che fare con un caso senza speranza.
CLUB.GIOVANI.IT/TRIBU
La spoeranza e’ un sogno
ad occhi aperti.
Segnalato da ecy89.giovani.it
Carne-Vale?
…L’ITALIA
CARNEVALE: FUORI
MODA…
...se ti vesti ti prendono
in giro... o sei assediato
da piccoli teppisti che ti
tirano con uova marce
fialette puzzolenti schiuma bianca o schiuma
da barba o addirittura le
arance con le lamette...
leyra
… O SEMPREVERDE
io invece non vorrei che il carnevale passasse di moda perché è molto bello. io
sono stato a Viareggio a vedere il carnevale, bellissimo. nel mio paese sono uscito
con la maschera e si son messi a ridere,
ovviamente io me ne fregavo e cmq tutti
più che altro fanno solo la guerra con la
schiuma e le uova...
xtrem1
ATTIVISTI E AMBIENTALISTI
personalmente ritengo che costoro siano
di nessuna utilità per la conservazione della
natura , anzi spesso sono soltanto gente
che non ha nulla da fare se non rompere le
scatole alla gente che lavora
carlo barbero
RIBU a
Una Ta tua!
cas
e la
Partnde
gra gna
a
campamenti
e
abbon
ensilco
del m
s
nte
studeato dagli
m
più at
nti.
s ude
Dopo aver dedicato un’aula del Senato al teppista
di Carlo Giuliani, e dopo la
felicità dei livornesi per la
morte del poliziotto a Catania, perchè non dedichiamo
un’aula del Senato ad UNABOMBER?
Dai questa è l’Italia.
giulio
MONDO SFIGATO!
… non mi ritengo una superstiziosa
accanita... anzi io lo vorrei un micio tutto
nero in casa.... ma il mio compagno
che a differenza mia è un superstizioso al 100%... nn lo vuole... addirittura
a volte discutiamo x colpa di questa
sua “mania”.... non si può lasciare un
cappello sul letto xché porta sfiga, non
si possono incrociare le posate xché
porta sfiga, nn si possono lasciare soldi
sul tavolo xché portan sfiga… e ma che
palle... e credere in qualcosa che porti
fortuna no?????
elektra
PREGIUDIZI
non è vero che i ragazzi non hanno
pregiudizi, se uno ha dei pregiudizi da
grande è ancora più facile che li abbia
avuti da giovane.
Comunque di ragazzi senza pregiudizi ce ne sono, per quanto pochi, a mio
parere.
Comunque l’idea mi sembra buona, per
una buona volta il governo decide di
farsi aiutare dai giovani
Sonda
NUOVA MATURITÀ
credo che questa riforma non doveva
essere messa per quest’ anno perché
noi studenti dell’ultimo anno non siamo
per niente pronti a questa novità
seresweet
HIP HOP MANIA
a me nn piace l’ Hip Hip io lo adoro,
nn vivrei senza di lui, litigo spesso coi
mie xkè dicono che con l’ Hip Hop nn
si va avanti, che è uno sport violento,
o meglio una danza violenta, in parte è
così, ma solo ki vuole che sia violenta
lo è... e ki nn vuole nn lo è, e se uno fa
come me che balla l’ Hip Hop dal primo
giorno che ha incominciato a camminare, pian piano lo capisce da solo che è
un Hobby, uno sport o la propria vita.
Sono stata adottata e parola mia, quando un genitore che nn ha la tua passione
nn crede in quello che fai fa veramente
Da oggi TRIBU potrà arrivare direttamente a casa tua,
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CLUB.GIOVANI.IT/TRIBU
di capire almeno cn quale ragazzo sto meglio
sia moralmente che fisicamente... insomma
farei una SCELTA... grossa SCELTA.... MA
IMPORTANTE...
Scricciola
schifo e l’unica cosa che spererei è avere un qualcuno che la pensi come me e che ne parli con me,
come parlare della propria vita, della propria infanzia
e del proprio futuro.
ho 12 anni e il 15/07 ne faccio 13 sembra che nn
ci possa capire molto di queste cose ma invece è il
contrario di quello che state pensando o di quello che
stai pensando tu.
se volete parlare con me contattatemi su
[email protected]
ps. pensateci su prima di dire che l’ HIP HOP fa schifo, prima provatelo poi parlatemi con sincerità ;
Nicoleta
AL BIVIO
...ho letto un po’ di messaggi... mi ha colpito particolarmente quello della ragazza che diceva di essere
fidanzata e nello stesso tempo uscire cn il suo primo
amore... beh... io nn dico nulla in proposito perché
MAI dire MAI nella vita!!!!! però
nn lo so il solo pensiero già mi
fa soffrire... cioè... come facevi a
stare in contemporanea cn due
ragazzi??? io sn fidanzata da due
anni... per fortuna nn mi è capitata una cosa del genere, ma se
,facendo corna e toccando ferro,
mi dovesse capitare, io cercherei
CONSIGLI… ALLA MODA
Quest’inverno vanno sicuramente gli stivali, dai camperos chic a quelli stile cavallerizza
indossati su pantaloni a sigaretta o sotto al
ginocchio. Maglioni leggermente lunghi abbinati a leggins. I colori cool invece sono il viola
e il marrone... oltre al classico nero, quest’ultimo soprattutto x la sera.
Katen
TELEFONINI E VIDEO HARD
non c’è da meravigliarsi se adolescenti e
sopratutto ragazzine il più delle volte consenzienti amano farsi riprendere mentre sono
indaffarate a prestazioni sessuali con i loro
coetanei... quello è un modo, il loro, per assaporare il gusto della notorietà... fosse anke limitata al circuito dei loro coetanei.... ke il prezzo
da pagare sia una vergogna di fatto inesistente va anche bene… ma di che ci meravigliamo
se loro leggono sui giornali che ragazze… top
model e attricette pur di arrivare dove vogliono
son pronte a darla via anke a vecchi sbavosi...
nulla di scandaloso quindi son figli nostri noi
siam maiali e loro piccole scrofe… per questo
stiamo affondando in tutti i sensi... moralmente e materialmente...
Dario
tribu#036
club.giovani.it/tribu
in redazione
Giulia Serventi Longhi
[email protected]
Manuela Boggia
[email protected]
grafica e impaginazione
Michele Pinna
se vuoi puoi scriverci a [email protected]
TUTTO IL MERITO VA A:
Stilosyssimo progetto grafico by
Studio Fupete & Giulio Fermetti
progetto editoriale
Lanas & Morbìn
copertina
Salvatore “tvboy” Benintende
fumetti, illo e vignette
Claudio Cerri, Ilaria Vescovo, Luisa
Montalto, Luciano Damiano, Michele
“Dokhaus” Del Nobolo
testi e foto
pagg 50-53: testo a cura di Multiplayer.it,
Valentina Grispo, Gianluca Vitiello, Joyce
Hunting, Valentina Guiducci, Simone
Zaccaria, Enrico Maniero, Luigi Cavaliere,
Leo Scopettuolo, Claudio Lo Russo,
Simona Mastrangelo, la dott.ssa Eva
Grimaldi, Art Kitchen,
protezione spirituale e patroni
Zandor 4ever nei ns quori e nei ns nasi,
S. Yet dal Cyelo delle Riviste - baci al
papà di Gianni e Taddeo e Canone Jack
sempre solo solino a casetta, blob!
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l’8 aprile 2004 in tribunale a roma
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