La bellezza salverà il mondo?

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La bellezza salverà il mondo?
Dieci domande sulla crisi
La bellezza salverà il mondo?
marzo 2013
Giovani in movimento
EDITORIALI
Il grande rischio di aver fatto bene (solo) il proprio dovere
Sommario
EDITORIALI
Il grande rischio di aver
fatto bene (solo) il proprio dovere
3
La bellezza che funziona
3
primo piano
Le Frequently Asked Questions sulla crisi
4
CONVEGNO
La bellezza salverà il mondo?
6
INTERVISTA
Non c’è salvezza senza bellezza
(anche in economia)
8
Quale bellezza salverà il mondo?
SPECIALE
ATTUALITà
CULTURA
Grazie Tonina. Grazie di saper volare (fino in cielo)!
11
Unioni e fusioni tra Comuni. Minori costi, maggiori servizi?
12
Il lungo viaggio (in bicicletta) di Panzini
13
EVENTI
Giovani in movimento, per
banca e IMPRESA
banca e territorio
cooperazione
ROMAGNA EST BREVI
la fede
IL BUONPAESE
14
PMI: piccole dimensioni, grandi opportunità
15
Solidarietà in buona salute
16
Koinè: la cultura che unisce
17
Premio Vivere per gli altri, Briscola di Sant’Antonio, Festa in Romagna… 18
NEWS
Regalati 100 euro, basta un click!,
10
“Conto Termico”…
20
Il “santo” sapore della pagnotta pasquale artigianale
SPORT
Matteo Brighi: le solide fondamenta
21
di un grande campione
AGENDA
Eventi e non solo…
La finestra
Informazioni della Banca di Credito
Cooperativo Romagna Est
Sede legale: Corso Perticari 25/27,
47039 Savignano sul Rubicone (FC)
Sede amministrativa: P.zza Matteotti
8/9, 47814 Bellaria Igea Marina (RN)
Registrazione Tribunale di Rimini
n° 12/2006
Numero 28: marzo 2013
Direttore Responsabile
Roberto Zalambani
22
23
Coordinamento redazionale
Angela Tassinari
Stampa
CISCRA - Villanova del Ghebbo (RO)
Progetto e impaginazione
Kaleidon Rimini
Immagine di copertina: ”Forever and ever…
"Forever and ever… Nei Secoli dei Secoli…"
Nei secoli dei secoli…” Eron 2010, smalto spray su muro,
(interno della Chiesa di San Martino in Riparotta a Rimini).
Courtesy ©ERON - www.eron.it
Guarda il video su
Eron 2010, smalto spray su muro e soffitto (interno della
Chiesa di San Martino in Riparotta a Rimini).
Courtesy © www.eron.it
eron.it
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Direzione e redazione
P.zza Matteotti 8/9
47814 Bellaria Igea Marina (RN)
Stampato su carta Cyclus da 115 grammi. Questo prodotto viene fabbricato secondo le più rigide normative di rispetto dell’ambiente
Anche questo anno Romagna Est,
come oramai da tempo ci siamo abituati a riscontrare, presenta risultati
positivi, tali da scongiurare scenari
preoccupanti per il risparmio. Un
polmone vitale per tante aziende e
per il territorio intero. Un buon risultato, visto il contesto in cui ci stiamo muovendo. Eppure proprio in
questo successo si insidia il rischio di
un equivoco che sarebbe gravissimo.
Ben più grave di un bilancio finito
male. Intendo dire che a Romagna
Est siamo ben consapevoli che tutto
il nostro lavoro - necessario, essenziale, ben fatto - non basta. Occorre innovare, cambiare, anticipare i tempi.
Guai - e ne siamo ben consci - cedere
all’appagamento, a quella sensazione
di sicurezza che permette di sedersi e
rilassarsi, dicendo “quel che dovevo
l’ho fatto”.
Oggi questo non basta più. Occorrono occhi aperti e continua ricerca
dei segni di criticità, così come di positività. E‘ questa continua attenzione che ci ha permesso di giungere fin
dove siamo arrivati, ed è solo questo
che ci permetterà di resistere di fronte
alle nuove sfide. Per questo motivo
riteniamo nostro dovere chiederci in
continuazione se stiamo svolgendo al
meglio il nostro ruolo di banca territoriale, cosa possiamo e dobbiamo
fare di più e meglio, cosa dobbiamo
cambiare nel rapporto soci e clienti, e
con le istituzioni e le altre Bcc del territorio. Una “tensione” continua, vigile, attenta che vorrei ricordare a noi
stessi, e allo stesso tempo porre quale
necessario modello per ognuno che
in questo tempo critico e stimolante
si stia confrontando con l’impresa e
l’economia, ma anche con la vita tutta.
Mai come oggi, la vita è una (appassionante e affascinante) sfida!
Pierino Buda
Presidente di Romagna Est
La bellezza che funziona
In tempi in cui tutto è sottosopra
non deve stupire che la nostra banca
ci parli di bellezza, come accadrà al
Convegno del 23 marzo prossimo.
In tempi in cui tanto è da ripensare
e ricostruire, occorre andare alla radice dei problemi e occorre farlo senza
pregiudiziali, senza schemi predefiniti,
senza steccati. Neppure quelli “disciplinari”. È per questo che finanza e
cultura, economia e bellezza, impresa
e arte, possono incontrarsi, proprio
a partire da riflessioni di personaggi
assolutamente diversi come, ad esempio, una energica imprenditrice e organizzatrice di eventi pubblici, quale
Tiziana Rocca, ed una suora, che nella
sua clausura e meditazione, è amante
dell’arte e capace di diffondere la medesima energia.
Il livello e lo spessore dei nostri insede legale
contri
di marzo, ci permette di aprire
sede amministrativa
proposte
e scavare nel valore delle cose,
tel
tracciando
nuovi sentieri. E così gli
internet
spunti
del prof. Cacciari, e del prof.
Magatti, lanciati su questo numero
de La Finestra in “intervista”, saranno
tutti da seguire, tutti da capire.
La bellezza è un concetto non
scontato, e tra i significati propo-
sti da Cacciari mi colpisce l’idea di raviglia, non viene forse da esclamare
bellezza come corrispondenza, come “che bello!”?
giusta misura, come ciò che funziona
La bellezza allarga lo sguardo e il
e corrisponde. Questo concetto apre cuore, ...è qualcosa che gli uomini
uno scenario quanto mai concreto e riconoscono, dice Magatti. Occorre
decisivo per una realtà, come la nostra, andare al fondo di questo sentimento
impegnata nelle cose “concrete”, soli- immediato, per capirne la ragione e
tamente ritenute aride, ambiti pieni trarne le debite, impegnative, consedi automatismi, di organigrammi, di guenze.
flussi di denaro e attività. Lo spunto di
Cacciari ci fa capire che la pertinenza della bellezza è immediata e molto Corrado Monti
più diretta di quanto non si pensi. In Vice Presidente di Romagna Est
fondo, entrando in luogo dove si lavora bene, dove tutto funziona a me-
Savignano sul Rubicone
Bellaria Igea Marina
0541-342711
www.romagnaest.it
[email protected] romagnaest.it
Tra cent’anni… prosp
Una scelta con la testa…
3
ettive sul futuro
Invito
primo piano
primo piano
Proviamo a definire i temi di fondo che non si può non sapere (e vincere qualche luogo comune)
Le Frequently Asked Questions sulla crisi
Paolo Garattoni,
direttore generale di
Romagna Est.
Si chiamano Faq, sono le Frequently Asked Questions, ovvero le domande più frequentemente richieste. Vengono annesse ad ogni sito internet, e
sono generalmente relative a prodotti,
aziende, temi.... Ci siamo detti: perché non fare le FAQ sulla crisi? Ovvero, perché non cercare risposte semplici e chiare, inequivoche, su questa
benedetta (o meglio maledetta) crisi,
di cui tutti parlano? Magari potremmo avere almeno qualche punto fermo. Certo non è così semplice, ma noi,
con l’aiuto del direttore di Romagna
Est Paolo Garattoni, ci abbiamo provato. Eccole qui.
risparmio e una buona capacità produttiva, grazie alla creatività ed alla
qualità che sa esprimere, la crisi attuale è realmente, e non per semplice
metafora, simile a quella che accade
dopo una guerra: con una ricostruzione alle porte, ma anche con inevitabili
cambiamenti.
2) In questa situazione, come
possiamo contribuire, con voi, per
cambiare le cose?
Come Romagna Est sappiamo di
non avere la possibilità di controllare
i grandi “poteri” della finanza internazionale e le forti speculazioni che
si scatenano in questi frangenti. Ma
noi, Credito cooperativo, siamo tra
1) Tutto è sottosopra. Ci dicono quelle realtà che hanno operato seche il mondo non sarà più come pri- condo altre direzioni, ben differenti
ma. Che sta succedendo?
rispetto a quelle realtà finanziarie che
Siamo nel bel mezzo della peggiore hanno portato alla situazione attuale.
crisi del dopoguerra che ha contagiato Lo stesso va detto delle famiglie e dell’economia reale, mettendo in difficol- le piccole imprese del nostro territorio.
tà imprese e famiglie, arrivando infine Ci accomuna il fatto che crediamo nel
a minare la fiducia nella sostenibilità lavoro, nell’economia che nasce dal
dei debiti sovrani (i debiti degli Sta- territorio. Siamo convinti che insieme
ti) dell’eurozona e nella tenuta della possiamo farcela.
moneta unica.
3) Qual è la strategia che la banca
sta mettendo in atto?
Siamo nel bel mezzo della
Le BCC sono chiamate a frontegpeggiore crisi del dopoguerra
giare il nuovo scenario, con difficoltà
che ha contagiato l’economia
intrinseche a coniugare il loro status
reale, mettendo in difficoltà
d’intermediario bancario (difendendo
imprese e famiglie, arrivando
strenuamente la complessiva capacità
di reddito dell’azienda per consolidarinfine a minare la fiducia
ne le fondamenta) con quello di realnella sostenibilità dei debiti
tà cooperativa al servizio dei soci, dei
sovrani (i debiti degli Stati)
clienti, delle comunità locali, portandell’eurozona e nella tenuta
do a sintesi obiettivi potenzialmente
della moneta unica.
contrapposti.
La BCC è alla ricerca continua di
Il debito pubblico italiano non è questo equilibrio.
rimasto immune da queste tensioni,
sebbene negli ultimi mesi, tra tante
4) In questo periodo di crisi, si
incertezze, le speculazioni sembrino avverte spesso un certo distacco tra
finalmente rientrate. Il fatto è che, se è banche ed economia reale, e anche
vero che l’Italia possiede buone basi di la cronaca di tutti i giorni, con big
4
del credito sotto inchiesta e aiutati
con denaro pubblico, non facilita
una distensione degli animi. Come
è la salute degli istituti di credito
italiani?
Gli interventi pubblici a sostegno
delle banche, in Italia, sono stati molto limitati rispetto ad altre nazioni
spesso indicate, nel sentire comune,
come esempio virtuoso da seguire.
5) All’interno del sistema bancario nazionale, qual è la situazione
di salute di RomagnaEst?
Romagna Est sta capitalizzando i
frutti del percorso avviato già da qualche anno: una rotta che ci sta consentendo di affrontare con pragmatismo e concretezza i cambiamenti e
le evoluzioni del contesto economico
e sociale. Alcune nostre scelte hanno
anticipato quelli che oggi sono obblighi per tutte le banche, in nome
della sicurezza del cliente. Al contempo abbiamo da tempo perseguito una
ottimizzazione dei costi e delle risorse,
che ha consolidato le basi dell’istituto. In sostanza Romagna Est possiede
i parametri adeguati per rispettare i
nuovi vincoli, di sicurezza e garanzia,
che diverranno obbligatori con l’entrata in vigore della nuova normativa
di Basilea 3.
La solidità patrimoniale di
Romagna Est e la liquidità
a disposizione significano
sicurezza per i propri risparmi.
La solidità patrimoniale di Romagna Est e la liquidità a disposizione
significano sicurezza per i propri risparmi.
6) E’ vero che oggi le banche non
erogano credito?
Non tutte le banche, tra cui anche
alcune Bcc, hanno saputo pronta-
mente prevedere gli indirizzi necessari da intraprendere per evitare difficoltà strutturali. A monte di tutto
comunque sono diventati più rigorosi
i criteri di valutazione e di concessione
del credito, con una attenzione particolare alla capacità di rimborso e
alla natura/scopo del finanziamento.
Questo, unito alla crisi in atto, può
aver determinato una contrazione
nella concessione del credito. Eppure
per uscire dalla crisi occorre non fare
venire a meno i finanziamenti e il credito alle imprese, finanziamenti che
Romagna Est, grazie ai suoi “conti”
in ordine, non ha fatto venire meno.
Naturalmente la grave crisi in corso
richiede una maggiore prudenza, an- sto può essere fatto con l’applicazione
che da parte nostra, nell’incrementare di una corretta politica di concessione
gli impieghi con nuovi clienti. Questo e gestione del credito.
per tutelare i risparmi di chi ci affida
8) Un’impresa cosa deve fare per
i propri danari ed evitare situazioni
ottenere credito?
come quelle citate.
Occorre essere conseguenti alla ri7) Come si decide a chi, quando sposta sopracitata, ovvero in termini
generali un progetto chiaro e traspae quanto dare come credito?
La concessione di un prestito è di- rente e conti in ordine, poi le altre
rettamente collegata al progetto/fi- valutazioni assumono un carattere
nalità della controparte che richiede più specifico e personalizzato. D’altro
denaro, alla capacità di rimborso o canto, il tema della robustezza patridi generazione di reddito, al rischio moniale e della trasparenza nei bilanci
connesso all’operazione e alle garan- che ci devono essere presentati è nello
zie che può offrire per la restituzione.. stesso interesse delle imprese, affinché
Al giorno d’oggi anche alle impre- il loro sviluppo sia sostenibile. Ovviase è chiesto uno sforzo maggiore nel mente le banche non possono trattare
allo stesso modo coloro che chiedono
relazionarsi con una banca.
denaro per investire piuttosto che per
Il credito per una banca
consolidare l’indebitamento in essere
rappresenta il proprio
con altre banche.
fatturato. E quindi una banca
non avrà mai interesse a farlo
mancare. Però è dovere della
banca anche tutelare nella
maniera migliore il risparmio
raccolto dai clienti.
Il credito per una banca rappresenta il proprio fatturato. E quindi una
banca non avrà mai interesse a farlo
mancare. Però è dovere della banca
anche tutelare nella maniera migliore
il risparmio raccolto dai clienti. Que-
9) E’ vero che il costo del credito
chiesto dalle banche oggi è elevato,
considerando anche che le Banche
si sono finanziate con la Banca Centrale Europea?
Il costo del credito che una banca
applica ai propri clienti è in funzione
essenzialmente di diversi fattori fra
cui i più importanti sono: il costo di
approvvigionamento del denaro che
per la banca rappresenta la materia
prima, la durata del finanziamento,
la sua forma tecnica, il costo del ri5
schio che colui che chiede denaro non
restituisca il prestito, oltre ovviamente ai costi di gestione. Ovviamente
il prezzo del rischio è un fattore che
è cambiato radicalmente con questa
crisi. Le Banche hanno a lungo sottovalutato il rischio, concedendo prestiti
a prezzi oggi improponibili, mentre il
costo della raccolta è cresciuto a causa
delle tensioni sul debito sovrano, che
hanno di fatto reso del tutto privi di
significato i parametri di mercato tradizionalmente utilizzati (come l’Euribor, oggi sui minimi storici).
Gli interventi straordinari della
BCE hanno permesso di riequilibrare la situazione negli ultimi mesi per
quanto riguarda il costo della raccolta,
ma la percezione del rischio di controparte è probabilmente cambiata per
sempre. E riguardo alla liquidità BCE,
occorre sempre ricordare che si tratta
di denaro che le Banche, entro il 2015,
dovranno restituire, e che pertanto, se
fossero impegnati con la clientela oltre
tale scadenza, minerebbero gli equilibri finanziari degli istituti di Credito.
10) Quali risorse sta mettendo in
circolo la vostra banca?
In accordo con istituzioni ed enti,
Romagna Est ha da subito attivato
una serie di iniziative volte a fronteggiare le urgenze più immediate della
crisi per sostenere le aziende, i lavoratori e le famiglie in difficoltà. La gravità della crisi ha reso però non più
sufficienti tali misure: per questo motivo, la Banca ha costituito in questi
anni plafond straordinari che si sono
aggiunti alla ordinaria disponibilità
di credito.
Sufficiente per chiarirsi le idee? Probabilmente no. Troppo complessa la
materia. Però qualche spunto per intraprendere un cammino, supportato
da una banca che fornisce ragioni per
l’operare, oltre che il danaro necessario, forse sì... Ed avere buone ragioni
oggi (e buoni e solidi partner) è decisivo!
CONVEGNO
CONVEGNO
Al prossimo Congresso di Romagna Est, dominerà una domanda. Decisiva e conturbante.
L’appuntamento, aperto a tutti, è per la mattina del 23 marzo al Centro Congressi di Bellaria.
La bellezza salverà il mondo?
Lo affermava Dostoevskij nel suo
romanzo “L’Idiota” più di cent’anni
fa, e oggi Romagna Est lo ripropone
in forma interrogativa, facendone il
titolo del suo annuale Convegno: “La
bellezza salverà il mondo?”. Una domanda complessa che trova una nuova
ragion d’essere alla luce dei fatti attuali.
Un quesito che, nel buio che sembra
avvolgerci oggigiorno, risuona come
un faro in grado di illuminare la via.
“È vero, principe, che lei una
volta ha detto che la ‘ bellezza’
salverà il mondo? State a
sentire, signori,” esclamò con
voce stentorea, rivolgendosi
a tutti, “ il principe sostiene
che il mondo sarà salvato
dalla bellezza! E io sostengo
che questi pensieri gioiosi
gli vengono in testa perché
è innamorato. Signori, il
principe è innamorato [...]
Ma quale bellezza salverà
il mondo?...”. (da “L’idiota”
di F. Dostoevskij)
Per Romagna Est, questo tema non
è lasciato ad un evento isolato. Si pensi infatti al calendario che ha dedicato quest’anno proprio ai “cercatori di
bellezza”: uomini e donne che hanno
deciso di cercare la bellezza nel quotidiano, una bellezza intesa dunque
come modo di vivere, come approccio
alla vita. In ultima pagina vi si possono leggere queste parole: “Cercare
la bellezza significa lasciarsi prendere
dallo stupore, non fermarsi di fronte
al silenzio, saper guardare oltre al già
visto, a ciò che è facile e scontato. La
bellezza contempla, illumina, sorprende, sussurra, rischia, cura, incanta e
commuove. La bellezza salva il mon-
do”. Un messaggio dunque di speranza
in un momento di crisi, un incitamento a ripartire prima di tutto dall’uomo
e dalle piccole cose.
Sarà dunque questo il filo conduttore del prossimo Convegno di Romagna Est che si terrà sabato 23 marzo
alle 9,30 presso il Centro Congressi
Aldo Foschi di Bellaria Igea Marina. Si
partirà dalla domanda, desunta dalla
citazione di Dostoevskij. Si tenterà di
snocciolare un concetto come quello
della bellezza in ogni suo aspetto, osservandolo e analizzandolo da differenti punti di vista. In una così ardua
impresa Romagna Est sarà aiutata da
una tavola rotonda composta da ospiti
d’eccezione che alterneranno la propria voce sul palco del Pala Congressi
in un dibattito che si prospetta tra i
più interessanti di sempre e che sarà,
come di consueto, abilmente orchestrato dal Direttore Generale di Federcasse Sergio Gatti.
La scelta degli ospiti è stata ben
ponderata ed è ricaduta su personaggi
di grande rilievo e spessore del panorama culturale attuale, figure in grado
di spiegare lo stretto legame che unisce
un tema così profondo, con una realtà
che sentiamo concreta e difficile.
Ecco dunque figurare tra i relatori,
protagonisti della mattinata, Massimo Cacciari. Filosofo, accademico e
politico, Deputato in Parlamento dal
1976 al 1983, Sindaco di Venezia per
tre mandati, è uno dei personaggi più
acuti ed interessanti dei nostri giorni.
Professore fin dagli anni ‘80, Cacciari
ha dapprima insegnato Estetica presso
l’istituto di Architettura a Venezia poi
alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
dove si trova tuttora. Tra i fondatori
di alcune delle più importanti riviste
italiane di filosofia e cultura, da Angelus Novus a “Contropiano”, da Labora6
torio politico a Il Centauro e Paradosso,
che ne hanno caratterizzato il dibattito
Prof. Massimo
Cacciari
dagli anni Sessanta agli anni Ottanta,
è un uomo di grande cultura e personalità, un uomo dallo sguardo attento
e dotato di una pragmatica schiettezza.
Accanto a lui sarà presente il sociologo ed economista Mauro Magatti,
docente di Sociologia all’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Alle spalle ha un passato da ricercatore
universitario, con un ricco bagaglio di
esperienze all’estero, durante il quale
ha concentrato i suoi interessi di studio
in particolare sui fenomeni collettivi e
sul capitalismo contemporaneo. Autore di numerose pubblicazioni, Magatti
Prof. Mauro
Magatti
è oggi lo studioso di riferimento per
chi si occupa del rapporto tra economia e società svolgendo anche attività
di ricerca e consulenza per numerosi
enti italiani ed europei.
Suor Maria
Gloria RIva
e al centro
Niccolò Fabi
sotto
Tiziana Rocca
la bellezza, intesa come qualcosa che
pervade il quotidiano, “sei di passaggio godi il tuo turno…/eppure ci manca sempre qualcosa/la vita è una corsa
meravigliosa/eppure ci manca sempre
qualcosa”.
Altro atteso ospite della mattinata
sarà suor Maria Gloria Riva, religiosa e ferrata storica dell’arte (vedi La
Finestra di dicembre 2012, il cui pdf
è rintracciabile on line sul sito www.
romagnaest.it). Dal suo sguardo si
evince lo stupore di un critico d’arte
Di caratura eccezionale, anche
competente e di un profondo aman- l’ultimo ospiti che vi presentiamo. Si
te dell’umanità. Nel 1984 entra a far tratta di Tiziana Rocca, regina degli
parte delle Adoratrici Perpetue del SS. eventi, grande mattatrice del mondo
Sacramento dove, tra i suoi vari e numerosi studi, riesce a coltivare quella
che è da sempre la sua grande passione:
l’arte. “L’arte è la via umile al mistero e
la vittoria della luce sul buio: per questo la bellezza non muore mai”, queste
le parole di suor Gloria presenti nel calendario 2013 di Romagna Est che la
vede protagonista del mese di dicembre incarnando uno dei dodici “cacciatori di bellezza”. Dal febbraio del
2007 si è difatti trasferita nella Diocesi di San Marino-Montefeltro dove della comunicazione. Tiziana Rocca
ha fondato una comunità Monastica ha costituito la TRC, azienda leader
che, accanto all’Adorazione Perpetua nell’organizzazione di eventi di porsi propone di educare lo sguardo alla tata internazionale. Il suo curricolo è
bellezza.
impressionante, avendo organizzato
La lista dei grandi nomi che presen- eventi per grandi aziende e istituzioni
zieranno al Convegno prosegue con il tra cui la RAI. Esempio di grande imnoto cantautore Niccolò Fabi, scelto prenditrice, ma anche esempio di donper la sua sensibilità al tema tratta- na attenta a ciò che nella vita conta. E’
to, dimostrata soprattutto tramite lo stata insignita nel ’97 del “Dominam
sguardo appassionato che da sempre Ordinis Sancti Gregorii Magni” dallo
mette in atto nella sua attività artistica. Stato Pontificio nella persona del card.
Nella sua canzone del 2006 “La Bel- Angelo Sodano. Nel ’99 ha ricevuto
lezza”. Con semplicità, così descrive dall’ONU “The United Nations High
7
Commissioner for Refugees”, un’onorificenza a sostegno dei Rifugiati. E’
ambasciatrice per la Fondazione Rita
Levi Montalcini.
La mattinata sarà aperta a tutti
gli interessati. Invitati speciali, oltre
ai soci, saranno, come consuetudine
degli ultimi anni, anche centinaia di
ragazzi provenienti da numerosi Istituti scolastici del territorio compresi
fra Rimini e Cesena. Da sempre particolarmente attenta ai giovani, al loro
futuro così come al loro presente, la
banca cercherà anche di coinvolgerli
rendendoli parte integrante della mattinata e protagonisti dell’importante
tema trattato, perché possa servire loro
come formazione e crescita personale.
Un appuntamento da non perdere,
ricco di spunti interessanti ed utili ad
ogni età, suggerimenti che sarà possibile mettere in pratica fin da subito, perché i segni della bellezza vanno
cercati nel presente, senza avvertire
come obiezione la crisi ma sfidandola
cercandoli all’interno di essa: proprio
la bellezza può essere quell’aggancio
essenziale per una ripresa che prima di
tutto, prima che economica e sociale,
deve essere umana. Nei momenti difficili, quando c’è bisogno di ritrovare
l’orientamento, la bussola, è da qui che
si può ripartire. O per lo meno, questo
è l’interrogativo - a nostro avviso decisivo - che intende porre a tutti Romagna Est: ma, quindi, in fondo in fondo,
in concreto, davvero la bellezza potrà
salvare il mondo?
L’umanità può vivere senza la
scienza, può vivere senza pane,
ma soltanto senza la bellezza
non potrebbe più vivere, perché
non ci sarebbe più nulla da fare
al mondo. Tutto il segreto è qui,
tutta la storia è qui. (da
“I Demoni” di F. Dostoevskij)
intervista
intervista
Il prof. Magatti, presente il 23 marzo a Bellaria all’interno del Convegno di Romagna Est, ci spiega come la bellezza sia pertinente
con l’economia e la società.
cambiarlo dall’interno, un po’ per volta e in continuità con una storia di cui
è parte; avere cura del contesto sociale
e ambientale; resistenza e sacrificio di
fronte alle difficoltà e ai fallimenti, che
possono anche aiutare a riaggiustare la
direzione.
Non va dimenticato però che per
risolvere i problemi che abbiamo di
fronte non è più sufficiente sollecitare
gli imprenditori, stimolare il desiderio
dei consumatori, sostenere l’innovazione tecnologica.
Non c’è salvezza senza bellezza (anche in economia)
Sì, la bellezza salverà il mondo. Le
società moderne, che l’hanno dimenticata, interpretando il benessere come
una questione materiale, stanno andando verso la propria infelicità proprio a causa di questa dimenticanza.
La bellezza è il tema cui Romagna
Est ha scelto di dedicare le iniziative di
immagine e comunicazione del 2013.
Dopo il calendario, interamente dedicato al tema prendendo spunto dalla
omonima poesia di Tonino Guerra,
arriva il tradizionale convegno di primavera, in programma al Centro Congressi “A. Foschi” il 23 marzo, con il templa, ci riempie, ci trasforma, ci fa
titolo “La bellezza salverà il mondo?”. respirare e ci fa vedere le cose diverTra i relatori, il prof. Mauro Magat- samente da come le vedremmo senza,
ti, Professore ordinario della Facoltà di allarga lo sguardo e il cuore.
Scienze Politiche Sociali presso l’UniTutti sono in grado di fruirne?
versità Cattolica.
La bellezza è qualche cosa che gli
Prof. Magatti, la bellezza salverà il mon- uomini riconoscono. Ciò non vuol
do? E questo ha a che fare in qualche dire che i canoni della bellezza siano
modo con la crisi che l’Italia sta viven- gli stessi per tutti. Ciascuno di noi ha
do?
concezioni estetiche diverse, che diNon c’è salvezza senza bellezza. Il pendono da fattori culturali, continmondo non può essere salvato dall’e- genti, soggettivi. Ma la disposizione
conomia, dalla tecnologia e neppure di fondo all’esperienza estetica della
dalla religione, se ci si dimentica della bellezza è costitutiva dell’essere umabellezza. Senza bellezza non c’è salvez- no. Tutti percepiamo la bellezza come
za, lo sanno tutte le religioni che asso- qualche cosa di desiderabile, superiore,
ciano all’idea del Paradiso l’idea della abbondante, che ci fa stare bene.
bellezza, le regioni antiche lo hanno
Se la bellezza è abbondanza e salvezza,
sempre saputo.
Spesso il concetto di bellezza si accompagna a quello di tentazione.
E’ una distorsione che nulla ha a che
fare con la religione e neppure con la
religione cristiana. Basterebbe citare
San Tommaso per dire che la bellezza è un elemento costitutivo del bene.
Non possediamo la bellezza. La bellezza è qualche cosa che ci prende, che
ci rapisce, nella quale ci immergiamo
ma non possiamo possederla, non è
qualcosa che possiamo acquistare. La
bellezza non è un possesso, ma si con-
le nostre economie ricche si salveranno?
La bellezza è ricchezza, dove non
c’è bellezza siamo tutti un po’ più
poveri. Ma lo sviluppo che cerca solo
efficienze non raggiunge il suo obiettivo, che è quello di creare benessere. Sin dall’antichità l’uomo ha avuto
chiari questi concetti. E’ paradossale
che nelle società avanzate ci si dimentichi proprio della bellezza, la quale
è un elemento costitutivo e non un
elemento riconducibile alla mera materia. Le società antiche, più povere, si
8
sono sempre date cura della bellezza.
L’idea di benessere tende ad ammalarsi
quando si associa al benessere un valore quantitativo.
La bellezza è ricchezza,
dove non c’è bellezza siamo
tutti un po’ più poveri.
Le società antiche, più povere,
si sono sempre date cura della
bellezza. L’idea di benessere
tende ad ammalarsi quando
si associa al benessere un valore
quantitativo.
Come mettere in pratica questi principi?
Per uscire dalla crisi, che non è solo
economica, occorre ritrovare il coraggio dell’impresa declinandolo in maniera moderna, e cioè coinvolgendo i
molteplici «capitali» comunitari (umano, relazionale, sociale, economico).
Questo suggeriscono, fra l’altro, le
esperienze che l’Archivio della generatività italiana progettato dall’Istituto
Luigi Sturzo e dall’Almed, raccontate
sul sito www.generativita.it. Nel sito
sono presentati alcuni casi esemplari di «casi di generatività»: esperienze,
ciascuna a suo modo paradigmatica,
che hanno saputo reinventare la tradizione, hanno prodotto valori e significati, hanno saputo affrontare le
sfide della contemporaneità in modo
generativo.
Come far sì che queste esperienze si
possano estendere?
Non è questa la prima epoca storica
in cui la divaricazione tra la vivacità
del Paese reale e la sterilità delle dinamiche politico-istituzionali costituisce
la causa principale della crisi economica, dell’involuzione istituzionale e del
degrado morale in cui l’Italia sembra
Mauro Magatti,
Professore ordinario
della Facoltà
di Scienze Politiche
Sociali presso
l’Università Cattolica.
intrappolata. Di fronte a tale situazione, dedicare tempo e cura all’ascolto
delle forze generative del Paese per
dare loro parola e apprendere dalle loro
esperienze, è il passo più urgente da
compiere. Non si tratta semplicemente di collezionare “buone pratiche”. Si
tratta, piuttosto, di adottare un metodo di lavoro che permetta di arrivare a
delineare quella nuova idea di sviluppo
di cui l’Italia ha disperatamente bisogno, ma che nessuno sembra in grado
di darle. Insuccesso non casuale: solo
rimanendo fedeli e reinterpretando la
propria straordinaria unicità – fatta di
territorio, famiglia, piccola impresa,
creatività – l’Italia potrà capire come
stare al mondo nell’epoca della globalizzazione.
Il paese reale è davvero più bello di
come lo si racconta?
Con il progetto “Genius Loci –
L’Archivio della Generatività Italiana”
abbiamo deciso di metterci in ascolto
dei tanti che, lontani e inascoltati dai
media e dalle istituzioni, scommettono
sulla propria passione, impegno, capacità. E con loro lavorare per interpretare e far riemergere lo slancio vitale e la fibra morale dell’Italia di oggi.
Raccogliendo frammenti di quanto di
buono esiste attorno a noi, per guarire lo sguardo del Paese, ferito e quasi
sopraffatto dal dilagare del cinismo e
della desolazione. L’obiettivo è quel-
lo di recuperare le radici profonde del
Paese, capaci di accordare senso e efficienza, tradizione e innovazione. È una
parte di Paese che c’è e di cui possiamo
essere orgogliosi.
Con il progetto “Genius Loci –
L’Archivio della Generatività
Italiana” abbiamo deciso
di metterci in ascolto dei tanti
che, lontani e inascoltati dai
media e dalle istituzioni,
scommettono sulla propria
passione, impegno, capacità.
Quali sono le caratteristiche di questi
imprenditori “generativi”?
Innanzitutto la disponibilità a sopportare il rischio e la fatica di una
scommessa mai garantita e a spendersi
creativamente per qualche cosa di bello,
di buono e di vero.
Poi l’innovazione e la mobilitazione
quale sguardo inedito sul mondo, che
trascende il dato di fatto, aprendo così
strade innovative capaci di mobilitare e valorizzare risorse umane e strumentali diffuse, non ancora impiegate
o disperse.
Quindi non stancarsi di creare condizioni di fiducia, il desiderio di realizzazione, di pienezza per liberarci dalla
prigione di noi stessi e dalle angustie
della situazione presente; accettare
la compromissione con il mondo per
9
La modernizzazione non è mai
solo una questione tecnica, ma
è sempre anche una cornice
di senso. Lo sviluppo fiorisce
laddove il “terreno” umano è
ricco e ben coltivato.
La modernizzazione non è mai solo
una questione tecnica, ma è sempre anche una cornice di senso. Lo sviluppo
fiorisce laddove il “terreno” umano è
ricco e ben coltivato. La prima conseguenza è che le risorse spese per le
persone, i territori, le relazioni sono un
investimento decisivo.
compito della politica è quello
investire tanto sui fattori “duri”
– infrastrutture, dotazione
tecnologica, inquadramento
giuridico-istituzionale –
quanto sui fattori immateriali
– la formazione, la cultura,
la qualità della vita.
La seconda è che il compito della
politica è quello investire tanto sui fattori “duri” – infrastrutture, dotazione
tecnologica, inquadramento giuridicoistituzionale – quanto sui fattori immateriali – la formazione, la cultura, la
qualità della vita. La terza conseguenza
è che libertà, giustizia e sviluppo sono
tre dimensioni che non è bene separare. Per essere duraturo, lo sviluppo
economico deve essere anche sviluppo
umano e sociale.
intervista
SPECIALE
Lo scorso marzo, qui a Bellaria, l’incontro con Tonina, l’ “energia segreta” di Simona Atzori. Oggi la ricordiamo con affetto.
Sarà presente sabato 23 mattina a Bellaria per interrogarsi sul binomio bellezza - salvezza.
Il prof. Cacciari si racconta su La FInestra.
Grazie Tonina. Grazie di saper volare (fino in cielo)!
Quale bellezza salverà il mondo?
Tra gli ospiti del prossimo Convegno di Romagna Est dal suggestivo
titolo La bellezza salverà il mondo? troveremo il filosofo Massimo Cacciari.
Cacciari non é nuovo a sortite in
Romagna, dove anzi ogni anno, da
tempo, moltiplica gli appuntamenti.
Ogni sua conferenza fa registrare un
successo di pubblico impressionante.
Le ragioni di questo successo sono
inscrivibili nella profondità e spregiudicatezza con cui affronta i temi proposti, lanciando suggestioni mai scontate. Cacciari non é nuovo neppure
al tema della bellezza, essendo solito
operare escursioni che lo portano dalla
filosofia ai grandi temi dell’arte e della letteratura. Affascinante, tanto per
esemplificare, la sua lettura, espressa
un paio di anni fa presso l’Aula Magna dell’Università di Rimini, della
Resurrezione di Piero della Francesca,
in cui leggeva lo sguardo del Cristo
risorto quale sguardo dell’uomo moderno, spalancato sul nulla. Oppure
la presentazione del Momo, opera di
Leon Battista Alberti, sempre a Rimini, alcuni anni fa, in cui delineò
i tratti del nichilismo moderno, anticipati dall’Alberti, con suggestione e
profondità notevoli. Insomma, conferenze mai banali e al contempo mai
accademiche, mai astratte o estranee
a chi ascolta.
A Bellaria ci parlerà di bellezza e
di salvezza.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.
Prof. Cacciari ma davvero la bellezza
salverà il mondo?
Oggi la celebre frase di Dostoevskij
la ripetono tutti, ma l’impressione é
che pochi la comprendano. Alla sua
domanda rispondo che dipende da
cosa si intende per bellezza. Tra i tanti che oggi ripetono e condividono la
frase di Dostoevskij, quanti si sono
é dentro una funzionalità armonica.
Qui la bellezza é una corrispondenza. Non é una bellezza trascendente e
neppure però estetica. È questo un significato particolarmente interessante
per una realtà come una banca, dove
elementi di funzionalità ed efficienza
sono decisamente rilevanti. II problema é che oggi prevale un’idea puramente estetica di bellezza. La bellezza
é il piacere e nulla più. Se la bellezza é
solo questo, non salva proprio un bel
niente.
Perché?
chiesti che cosa sia effettivamente la
bellezza? Ho accettato l’invito al Convegno proprio perché il tema é posto in
chiave interrogativa. Ed anche perché
che una banca si interroghi su questo
è decisamente interessante.
E dunque cosa è la bellezza?
Per Dostoevskij la bellezza non ha
nulla di sentimentale. É un concetto
impegnativo, profondo. La bellezza
per lui può salvare il mondo, in quanto é teofania, é manifestazione della
Trinità. Se ci poniamo sul livello della
frase di Dostoevskij, la bellezza può
realmente salvare il mondo perché
è lo splendore in terra della verità, e
per lui la verità è Dio, il Dio cristiano,
la Trinità, in particolare nella inflessione ortodossa, che tuttavia possiede dimensioni che troviamo anche
in Tommaso d’Aquino. Ben diverso
il discorso se si prende la concezione
classica della verità.
Ci dica ...
Per i greci Kalon, il bello, indica la
funzionalità, ciò che funziona bene.
Ciò che è bello, lo è perché utile, serve,
10
Perché se la bellezza si identifica con
il piacere, allora ognuno é chiuso nella propria reazione personale, ovvero
proprio in quell’individualismo che
é il grande limite della società attuale. Far coincidere il bello con il “mi
piace” é un disastro, altroché salvezza!
Questa é una problematica che approfondita da una banca, diventa interessantissima.
Per quale motivo?
Le banche oggi devono capire che i
termini della questione non sono più
leggibili in chiave individualistica. Occorre aprire nuove strade. Non basta
più incentrare la propria attività sullo
scontro di interessi. Oggi siamo immersi in un mondo devastato, immerso
nell’individualismo e bisogna uscirne.
Cosa può spezzare questa chiusura?
E chi può saperlo? Forse davvero
occorre un Dio che scenda sulla terra.
É già venuto una volta, ed é andata
come é andata. Magari una seconda
volta andrà meglio!
Finisce così, con una battuta, la
nostra intervista. Non finisce però la
riflessione e sabato mattina a Bellaria
sarà interessante seguire gli spunti del
professore, che non mancherà di stupire e sollecitare nuovi percorsi.
Prof. Massimo
Cacciari
L’abbiamo conosciuta anche noi,
Tonina, la mamma di Simona Atzori, ospite di uno dei più bei convegni di marzo tra quelli organizzati
da Romagna Est (quello dello scorso
anno). Insieme a Simona, sul palco
c’erano ospiti eccezionali e, tra quelli
che colpirono tutti, ricordiamo, tanto
per tornare al clima di impressionante cordialità che si era creato in quel
frangente, Mario Calabresi, direttore
della Stampa, e Franco Nembrini, Il
prof. che parla di Dante a folle di estasiati ragazzi. Anche loro due colpiti,
quasi rapiti, da Simona. Ma quando,
in due battute, Simona fece capire che
cosa avesse significato e che cosa significasse per lei sua madre, ovvero
quanto i suoi genitori avessero influito semplice frase il senso più grande delsu quella luce che lei spontaneamente la mia vita.
diffonde intorno a sé, la commozione
divenne palpabile. E in quel momento
“Le sue braccia sono rimaste
di attenzione ammirata per la testimoin cielo e nessuno ha fatto
nianza di un’educazione possibile, per
tragedie”
la testimonianza di una positività che
si realizzava nella vita di una ragazza
Sono nata così, senza le braccia, da
che superficialmente tutti noi, prima
di conoscerla, avremmo definito “sfor- due genitori straordinari che mi hantunata”, Sergio Gatti, il conduttore no accolto senza tragedie, ma con tandel Convegno nonché Direttore Ge- to amore e positività. Siamo cresciuti
nerale di Federcasse, esclamò, “Toni- insieme, creandoci un mondo che rina è qui con noi” e la fece conoscere specchiava la nostra prospettiva, con
al pubblico, che la accolse con uno le mie “mani in basso” e con la voglia
di trovare il nostro posto in questo
scrosciante e commosso applauso.
Tonina ora non è più con noi, rapita mondo, che a volte fa fatica ad accorda una malattia veloce, di quelle che gersi di quanto sia bello e prezioso il
non danno chance. E così dall’estate fatto che tutti noi siamo diversi.»
È questa purezza di sguardo, più
alla vigilia di Natale si è consumata.
Ma che questa famiglia abbia che non le sue pur altissime abilità
qualcosa di speciale, che sia passata artistiche, ciò che colpisce di Simona
tra la madre e la figlia un’energia non Atzori.
Il mondo, un tempo, li chiamava
consueta, lo testimonia il bellissimo
omaggio alla mamma che Simona ha “infelici”. Questo era il nomignolo poaffidato ad un intervento sul Corriere polare per coloro che portavano un
handicap. Ebbene Simona ha scritto
della Sera del 10 gennaio scorso.
«“Le sue braccia sono rimaste in un libro dal titolo, “Cosa ti manca per
cielo e nessuno ha fatto tragedie” ha essere felice”, e lo ha scritto oggi, in
scritto così il grande e caro amico un mondo dove non si sa più riconoCandido Cannavò, cogliendo in una scere il positivo che ci abbraccia, dove
11
nessuno sembra poter sperare di essere
veramente felice.
Quel positivo, Simona lo sa riconoscere perchè è stata guardata secondo
uno sguardo pienamente aperto ad
esso. Lo sguardo di una mamma e
di un babbo che, come ha fotografato con semplicità profonda il grande
giornalista Cannavò, non fecero alcuna tragedia per le sue braccia assenti,
guardando invece a quelle presenti (le
gambe e i piedi che Simona utilizza
con disinvoltura).
E così accade il miracolo di un
potenziamento delle proprie
energie, della propria creatività.
Nella fatica di una mancanza,
la gioia infinita di accorgersi
di una presenza.
E così accade il miracolo di un
potenziamento delle proprie energie,
della propria creatività. Nella fatica
di una mancanza, la gioia infinita di
accorgersi di una presenza.
Simona, dopo aver confessato
quanto le manchino le braccia di sua
madre, conclude il suo articolo, ancora una volta rilanciando.
«Questa è la prova più grande della mia vita, è come se fossi nata una
seconda volta, senza le sue braccia di
madre, ma con le braccia di tante altre
persone che mi circondano e che non
mi permettono di sentirmi sola. Ho
tutti gli strumenti per ricominciare
questa vita e li ho costruiti tutti con
il suo sostegno. Ora devo volare da
sola. Ce la posso fare, perché lei ci
ha sempre creduto e io continuerò a
crederci anche per lei”.
Questo articolo vuol essere l’abbraccio che tutti noi, che l’abbiamo
conosciuta qui in Romagna, vogliamo
portare ad entrambe. Simona, Tonina,
grazie!
L’immagine di Tonina
postata su Facebook
da Simona poche
settimane fa.
attualitÀ
cultura
Lo stato di fatto del dibattito sulla fusione tra San Mauro e Savignano, situata dentro un trend più ampio.
È il centocinquantesimo della nascita dello scrittore che ebbe residenza a Bellaria. Alcune iniziative lo rendono quanto mai attuale.
Unioni e fusioni tra Comuni. Minori costi, maggiori servizi?
Il lungo viaggio (in bicicletta) di Panzini
Il prossimo 9 giugno a Savignano
sul Rubicone e a San Mauro Pascoli si
terrà il referendum sulla fusione. Un
momento in qualche modo storico per
i due enti che, qualora dal referendum
scaturisse esito positivo, diventerebbero un comune unico di quasi 30mila
abitanti. Il terzo della Provincia dopo
Forlì e Cesena e l’ottavo in Romagna,
nonché parte di quel 4% di comuni
italiani (in totale sono oltre 8 mila) di
quelle dimensioni.
Il prossimo 9 giugno a
Savignano sul Rubicone e a
San Mauro Pascoli si terrà
il referendum sulla fusione.
Un momento in qualche
modo storico per i due enti
che, qualora dal referendum
scaturisse esito positivo,
diventerebbero un comune
unico di quasi 30mila abitanti.
Questa sarebbe la prima fusione in
Italia ad originarsi da due comuni di
così ampia dimensione.
Grazie alla sua forza economica, demografica e culturale - dicono i sostenitori - il nuovo comune potrà sedersi,
ai tavoli della futura provincia unica di
Romagna, a quelli regionali, nazionali
ed europei con maggiore peso politico;
dovrebbe essere più efficiente ovvero
capace di offrire, a fronte della situazione di crisi, identici se non migliori
servizi ai cittadini. Inoltre, mettendo
assieme le forze, dovrebbe ottenere una
più puntuale specializzazione dei funzionari.
Dal Comune Unico ci si attendono risposte come economie di scala e
taglio ai costi della politica: un solo
sindaco e metà degli assessori attuali.
Considerevoli inoltre i finanziamenti
che deriverebbero dallo Stato (10milioni di euro in dieci anni), dalla Regione
(5.625.000 euro in 15 anni) e, inoltre,
dai vantaggi connessi - per legge - alla
fusione, come la prima posizione che
si otterrebbe in modo automatico in
tutti bandi per finanziamenti regionali.
Infine nei primi anni il nuovo comune sarebbe libero dalla camicia di forza
imposta dal Patto di Stabilità.
Negli intenti dei promotori dunque
la riorganizzazione dovrebbe avere lo
scopo di ridurre i costi e migliorare i
servizi, ma il dibattito politico sul tema
in questi giorni è molto caldo. Entro il
20 febbraio i consigli comunali di tutta
l’Emilia Romagna dovevano esprimersi
sul tema del riordino territoriale in risposta alla Legge Regionale nr. 21 del
21 dicembre 2012 che – in ordine a
indicazioni del governo centrale – obbliga i comuni sopra i 5mila abitanti a
gestire in forma associata almeno tre
delle funzioni fondamentali in capo ai
comuni, e chiede di individuare anche
l’ambito territoriale prescelto per la gestione in associazione e il tipo di associazione individuata, ovvero la convenzione, la fusione o l’unione dei servizi.
Vengono al dunque quindi le varie ipotesi in discussione da mesi come, per
esempio, l’Unione a 15 dei Comuni del
forlivese (ma in campo c’è anche l’idea
della fusione tra i Comuni di Forlì e
Forlimpopoli) o l’Unione dei Comuni
della Valmarecchia (l’ultima proposta
prevede una Unione allargata a 12 che
comprenda anche Bellaria). Un altro
esempio di “fusione in corso” riguarda
cinque comuni del bolognese, andati
12
a referendum lo scorso 25 novembre e
che attendono ora la decisione finale
dell’Assemblea legislativa regionale.
Una decisione come quella della fusione non è evidentemente così semplice da prendere. E a questo proposito
non è di secondaria importanza il tema
identitario connesso ad un percorso di
fusione. Per quanto riguarda i comuni
di San Mauro Pascoli e Savignano sul
Rubicone, i due perni sui quali si fonderà il Comune Unico saranno quelli
del Rubicone e del Pascoli, a giudicare
dal nome ipotizzato per il futuro nuovo soggetto amministrativo: Comune
di Rubicone-Pascoli. Alla luce del riordino territoriale avviato dalla Regione,
il percorso si porta appresso anche un
ulteriore tema: i due Comuni infatti
fanno attualmente parte dell’Unione
dei Comuni del Rubicone che comprende anche Gatteo e che entro il 20
febbraio dovrebbe inglobare (stanti le
sollecitazioni della legge regionale in
ordine agli ambiti territoriali ottimali per le gestioni associate) i restanti 6
comuni del Distretto Sanitario Rubicone-Costa ovvero Cesenatico, Gambettola, Sogliano, Roncofreddo, Borghi e
Longiano. Si profila un Comune Unico
Rubicone-Pascoli dentro una allargata
Unione del Rubicone, estesa all’ambito
territoriale ottimale coincidente con il
Distretto Sanitario? Oppure un comune unico da una parte ed una Unione a sette dall’altra? La questione, al
momento in cui si scrive, è ancora del
tutto aperta.
La “Torre” - Villa
Torlonia - a San
Mauro Pascoli
Far parlare di Bellaria attraverso il
suo più illustre cittadino. Era il 1963
quando l’Azienda di soggiorno locale
istituì la I° edizione del Premio giornalistico nazionale “Alfredo Panzini”,
il cui obiettivo dichiarato era appunto squisitamente promozionale, di far
parlare del paese attraverso la figura
dello scrittore, mettendo in luce l’influsso del paesaggio romagnolo sulla
scrittura panziniana.
Il premio era riservato a giornalisti
e scrittori che nell’estate del ’63 avessero pubblicato articoli o servizi da
Bellaria. Si svolse purtroppo solo per
due edizioni, nelle quali le giurie premiarono Sergio Zavoli e, ex aequo nel
1965, Luigi Maria Personé e Claudio
Marabini.
Oggi quel premio, in quella
Bellaria da Panzini tanto
vissuta ed amata, torna nel
150esimo della sua nascita,
a ricordarci soprattutto che
anch’egli fu un collaboratore
instancabile di quotidiani
e riviste, oltre che scrittore
di novelle, saggi e romanzi,
traduttore e linguista.
Ponte romano
sul Rubicone,
Savignano
sul RubIcone
Oggi quel premio, in quella Bellaria da Panzini tanto vissuta ed amata,
torna nel 150esimo della sua nascita,
a ricordarci soprattutto che anch’egli fu un collaboratore instancabile
di quotidiani e riviste, oltre che scrittore di novelle, saggi e romanzi, traduttore e linguista. Il premio è promosso dall’Accademia panziniana di
Bellaria Igea Marina in collaborazione con l’Amministrazione comunale,
con il sostegno di BCC Romagna Est
e Fondazione Carim e i patrocini di:
Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna, Federazione nazionale della stampa, Consiglio nazionale
Mazza, Claudio Santini, Roberto Zalambani, Ennio Grassi e dal giornalista bellariese Claudio Monti, socio
fondatore dell’Accademia panziniana.
E’ proprio l’Accademia ad avere avuto un ruolo di primo piano in questo
Premio: attiva da un quinquennio e
presieduta da Arnaldo Gobbi, nipote
di quel Finotti fattore delle proprietà
bellariesi di Panzini, l’Accademia ha
promosso iniziative di lettura a casa
Panzini, collaborato a mostre ed esposizioni, rieditato i romanzi, donati ai
turisti tramite l’iniziativa ‘Un romanzo sotto l’ombrellone’ e portati via
mare con la pittoresca Teresina, fino al
recente annullo postale dedicato allo
scrittore per i 150 anni dalla nascita
e all’importante convegno “Panzini:
scrittore europeo” cui l’Accademia ha
dell’Ordine dei giornalisti, Ordine dei
giornalisti dell’Emilia Romagna. La
particolarità di questa terza edizione
del premio, presentata ufficialmente
lo scorso febbraio, è di essere legata
ad un tema caro a Panzini -e prima
di lui a Guerrini, Oriani e Guareschi-, quello del viaggio in bicicletta,
celebrato ne La lanterna di Diogene.
Recita il titolo del premio “Il viaggio
in bicicletta. Cicloreportage dall’Italia”,
orientando i giornalisti partecipanti
ad una scrittura ‘mediata’ dalle due
ruote, ovvero il viaggiar lento per eccellenza, che consente l’osservazione
attenta. Una poetica che Panzini ha
traghettato con la sua scrittura fino ad attivamente collaborato, che si terrà in
oggi, epoca di risparmio energetico e questi giorni di marzo (esattamente il
‘riciclisti’, e concerti rock alimentati a 12 e il 13) presso il convitto Foscarini
pedali, con le biciclette in netto sor- di Venezia, dove il giovane Panzini
passo sulle immatricolazioni di auto. trascorse gli anni del ginnasio. Da ulBellaria e Panzini torneranno così a timo, il concorso a premi per elaborati
far parlare di sé: il connubio è affida- sullo scrittore, indetto negli istituti
to alle felici penne dei partecipanti, comprensivi di Bellaria Igea Marina,
i cui lavori possono essere presentati che si concluderà il prossimo 15 aprifino al 31 luglio prossimo e saranno le, un modo per suggellare al meglio
valutati da una giuria d’eccezione, questo anniversario della nascita, ricol compito di assegnare al migliore avvicinando l’esigente e carismatico
il premio di 2mila euro, composta da professor Panzini alla scuola, suo haSergio Zavoli, Aldo Cazzullo, Mauro bitat naturale.
13
Casa Panzini,
all’interno
dell’omonimo
parco a Bellaria
Annullo Postale
in occasione del
centocinquantesimo
della mostra
eventi
BANCA E IMPRESA
Viaggi missionari, pellegrinaggi, esperienze di sacrificio e gioia. L’altro modo di viaggiare dei giovani del duemila.
Per le piccole e medie imprese, finanziamenti garantiti dallo Stato. Per accedere è sufficiente chiedere a Romagna Est.
Giovani in movimento, per fede
PMI: piccole dimensioni, grandi opportunità
Dal 23 al 28 luglio 2013 Rio De tà di raccolta fondi. L’ultimo portato ramente meno strutturata della nostra
Janeiro ospiterà la Giornata Mondia- a termine, insieme a Padre Bernardo, e con meno esperienza, ma che della
le della Gioventù. Un appuntamento riguardava la ristrutturazione di una gioventù ha l’entusiasmo, la gioia e la
nato nel 1985 grazie a Giovanni Paolo casa per ragazze madri nel villaggio di freschezza. Il Venezuela ci ha donato
II, il papa amico dei giovani, i quali Kofele e la creazione di un fondo per tutto questo ma soprattutto ci ha reso
accorrono ogni due o tre anni in qua- il loro mantenimento. Vedere la casa persone nuove”.
lunque parte del mondo trovando nella ristrutturata ci ha riempito il cuore di
Un pellegrinaggio vero e proprio
GMG un loro spazio, attivo e fecondo, gioia!”.
è stato quello che ha mosso i giovani
all’interno della Chiesa. E sono sempre
I viaggi missionari cambiano, ren- della zona pastorale di Savignano sul
di più i ragazzi alla ricerca di esperien- dono persone nuove, come racconta Rubicone e San Mauro Pascoli. Un
ze che trasformino l’incontro con Dio Federica Fonti, reduce da un’espe- gruppo di 42 persone che a cavallo di
in qualcosa di reale e vissuto. Qualco- rienza missionaria in Venezuela dal Capodanno hanno condiviso una espesa che accade, per esempio, durante i 26 dicembre all’11 gennaio con altre rienza “vocazionale” in Terra Santa,
campeggi missionari e i pellegrinaggi 10 persone della parrocchia di Bellaria fortemente voluta dai parroci che li acparrocchiali.
Centro. Tra queste, anche Don Aldo compagnavano, don Pierpaolo Conti e
Fonti, attualmente parroco di Viser- don Giampaolo Bernabini. Un viaggio
ba mare ma con alle spalle 32 anni di condotto sul doppio binario della comissione in Venezuela, a La Guaira, a noscenza storica dei luoghi e del rac15 chilometri da Caracas. Un lungo coglimento religioso. “Le celebrazioni
periodo che ha visto nascere, grazie eucaristiche, le omelie sempre molto
all’aiuto della comunità parrocchiale e belle, il Battesimo rivissuto nel fiume
dell’Associazione “S. Martin de Porres” Giordano, la Messa nel Santo Sepolcro
di Rimini, due asili, un centro profes- e nella cappella di S. Elena dove stava la
sionale di abilitazione al lavoro e due vera Croce...sono state esperienze forti,
case famiglia. “Durante il viaggio in mistiche, che certamente rimarranno
Venezuela le attività svolte sono state nel mio cuore, nella mia memoria e nel
tante – racconta Federica - ma ciò che mio spirito” racconta Vincenzo Rossi.
realmente abbiamo fatto è stato condi- Nei luoghi della Terra Santa anche ravidere un modo di vivere diverso, che gazzi di 16 anni dimenticano le aspiraci ha enormemente arricchiti a livel- zioni di follia dei capodanni occidentali.
E’ l’esperienza del Gruppo Afri- lo umano, nonostante il contesto di “Era straordinario – racconta Vincenzo
ca di Bellaria Monte. Nato quattro estrema povertà e violenza del posto. - trovarsi così fisicamente vicini ai luoanni fa da una idea di Don Claudio All’arricchimento umano, inoltre, si è ghi di Gesù; neppure i più giovani si
Comanducci e Rolando Filonzi, anche aggiunto quello spirituale. Abbiamo lamentavano della fatica del peregriquest’anno il Gruppo Africa ha portato conosciuto una Chiesa giovane, sicu- nare, né di quella del ‘troppo’ pregare”.
in Etiopia una decina di ragazzi tra i 18
e i 25 anni. Il punto di appoggio sono
le missioni di Padre Bernardo Coccia,
in Addis Abeba e in villaggi limitrofi. ”Il primo anno – racconta Giorgia
Lanciotti - siamo partiti forse per semplice curiosità, ma una volta sul posto
ci siamo innamorati di quella terra, dei
missionari e delle persone. Tanto che
al rientro in Italia, abbiamo sentito la
necessità non solo di tornare, ma soprattutto di aiutare i missionari con
piccoli progetti da finanziare attraverso
mercatini, cene di beneficenza e attivi14
Think Small First, ovvero “pensare
anzitutto al piccolo”: è questo il principio che da qualche anno ispira l’Unione Europea a livello imprenditoriale.
Think Small First, ovvero
“pensare anzitutto al piccolo”:
è questo il principio che
da qualche anno ispira
l’Unione Europea a livello
imprenditoriale.
Una linea di pensiero che, nel giugno del 2008, è entrata a far parte, insieme ad altre, di un vero e proprio
Atto sulle piccole imprese (meglio
conosciuto con Small Businnes Act, in
breve SBA), quale giusta e necessaria
sintesi di alcuni dei principali obiettivi
che la Commissione europea intende
perseguire per promuovere, con ogni
mezzo, la crescita e la solidità delle piccole e medie imprese (PMI) su tutto il
territorio comunitario.
“Le PMI sono il motore della
nostra economia” ha infatti
affermato, sul tema, Antonio
Tajano, Vicepresidente
della Commissione Europea
“bisogna ascoltare la voce degli
imprenditori e confrontarsi con
loro sulle idee e le proposte per
mantenerle forti, competitive
ed innovative”.
“Le PMI sono il motore della nostra
economia” ha infatti affermato, sul
tema, Antonio Tajano, Vicepresidente
della Commissione Europea “bisogna
ascoltare la voce degli imprenditori e
confrontarsi con loro sulle idee e le proposte per mantenerle forti, competitive
ed innovative”. Una risorsa imprescindibile quindi che non deve essere in
alcun modo trascurata visti i numeri.
In effetti, le PMI rappresentano più
del 99% delle imprese, occupando circa il 67% della forza lavoro nel settore
privato. Con queste percentuali è quindi quanto mai imprescindibile ragionare su misure concrete di intervento
in grado di offrire validi elementi di
crescita e sviluppo.
Detto ciò, la base da cui partire è
sicuramente il contesto generale che
deve essere tutto propenso a riconoscere l’enorme potenzialità presente
in questo modo di essere impresa. Un
altro elemento da porre tra le priorità
è la possibilità, per queste aziende, di
accedere al capitale. Non a caso pertanto tra i vari punti dello Small Businnes
Act vi è menzionata la necessità di agevolare, per quanto possibile, il credito.
Una tematica importante che rimanda
l’attenzione ad una delle grandi opportunità presenti al momento sull’argomento, ovvero il “Fondo di Garanzia
statale per PMI” definito con la Legge
662/96, art. 2, comma 100, lettera A.
Di che cosa si tratta, in particolare?
È un fondo istituito presso
il Ministero per lo Sviluppo
Economico che ha lo scopo di
favorire l’accesso al credito
delle PMI attraverso il rilascio
di una garanzia pubblica sui
finanziamenti erogati dagli
Istituti di Credito. In pratica è
lo Stato che garantisce il 70%
del capitale.
Ebbene, è un fondo istituito presso il
Ministero per lo Sviluppo Economico
che ha lo scopo di favorire l’accesso al
credito delle PMI attraverso il rilascio
di una garanzia pubblica sui finanziamenti erogati dagli Istituti di Credito.
In pratica è lo Stato che garantisce il
70% del capitale. L’iter per accedere è
davvero semplice: è sufficiente recarsi
15
presso Romagna Est. Attraverso i propri sportelli e reti di vendita, la banca
si impegna a raccogliere in effetti tutta
la documentazione necessaria per avviare l’iter burocratico necessario per
accedere alla garanzia.
A titolo informativo, per beneficiare
di questa opportunità le imprese devono avere due bilanci approvati, essere
costituite da almeno tre anni e valutate economicamente e finanziariamente
sane, cioè senza pregiudizievoli; altri
requisiti richiesti sono l’iscrizione al
registro della Camera di Commercio
e l’appartenenza ai seguenti settori
economici: industria, edilizia, servizi,
alberghiero, commercio, artigianato e
trasporto merci su strada per conto terzi. Ulteriori condizioni necessarie per
accedere al Fondo sono le finalità del
finanziamento che devono riguardare
esclusivamente tre casistiche particolari
ovvero gli investimenti materiali ed immateriali, il consolidamento di passività, e la liquidità aziendale per acquisto
scorte, pagamento fornitori e personale.
Qualora quindi la piccola e media
impresa ritenga di aver le carte in regola per accedere al Fondo di Garanzia
statale non resta quindi che rivolgersi al
Credito Cooperativo che si farà carico
di avviare tutta l’istruttoria volta a verificare la corrispondenza dei requisiti
imposti dalla Legge per attivare questo
prezioso e oltretutto sicuro strumento
di accesso al credito.
banca e TERRITORIO
COOPERAZIONE
Arrivata grazie al contributo di tanti soggetti, tra cui Romagna Est, la nuova TAC a Santarcangelo.
La cooperativa sociale Koinè, da anni arricchisce il territorio di interessanti iniziative.
Solidarietà in buona salute
Koinè: la cultura che unisce
Una buona prevenzione insieme ad
una diagnosi rapida ed accurata sono
spesso elementi decisivi nell’affrontare
al meglio le varie problematiche legate
alla salute.
Una sinergia importante che richiede, per potersi concretizzare, la
presenza di personale attento e qualificato oltreché la possibilità di avvalersi
di apparecchiature sofisticate in grado
di affrontare, in modo tempestivo, un
check up dettagliato ed approfondito.
Servizi di qualità per i quali sono
indispensabili risorse economiche non
sempre facili da reperire. Per fortuna,
talune volte interviene la solidarietà a
offrire un risvolto favorevole alle numerose necessità che riguardano il
comparto sanità.
All’Ospedale di Santarcangelo, ad
esempio, grazie alla grande partecipazione e sensibilità del territorio, a fine
gennaio, è arrivata dal Giappone la
nuova Tac: un’ apparecchiatura decisamente all’avanguardia capace, in soli
venti secondi, di fotografare in tre dimensioni l’intero corpo di una persona.
Non solo. In situazioni di grave emergenza, ne impiega solo tre, di secondi,
per esaminare la testa di un paziente
traumatizzato, mentre in caso di intervento chirurgico la sua alta definizione
è in grado di identificare immediatamente la zona su cui intervenire con
precisione, rendendo meno invasiva
qualsivoglia operazione. Oltre a ciò,
occorre aggiungere che il macchinario è collegato in rete con altri presidi
ospedalieri, facilitando diagnosi e cure
più accurate e tempestive grazie al possibile ed immediato confronto tra medici appartenenti a strutture differenti.
“Il macchinario appena arrivato è
davvero tecnologia di ultima generazione” spiega il dott. Giorgio Ioli,
primario della struttura ospedaliera e
prosegue “Con i suoi sedici strati, è in
grado di esaminare tutte le parti del
corpo in una tempistica davvero ridotta. Molto utile quindi per gestire le
urgenze ma anche per intervenire con
precisione nell’ambito della diagnostica di diverse patologie che interessano
ossa, fegato, reni, polmoni e quant’altro. Un vero e proprio valore aggiunto
per l’intera comunità, dal momento
che la Tac potrà essere utilizzata sia
dai degenti dell’Ospedale di Santar-
cangelo, sia da tutte quelle persone che
hanno residenza in tutte quelle realtà
che gravitano attorno al Comune: per
poter accedere a tale metodica diagnostica per immagini è sufficiente infatti
prenotarsi al Cup, manifestando la volontà di poter effettuare l’esame presso
il nostro Presidio Ospedaliero”.
“Per questo nuovo acquisto” conclude il dott. Ioli “è doveroso ringraziare tutta la popolazione in generale,
le aziende, le associazioni, le banche
e tutti coloro che, con contributi ed
iniziative di vario genere, hanno permesso alla struttura di sostituire la vecchia Tac con questa apparecchiatura
funzionale e all’avanguardia. Un tassello che potrebbe diventare ancora più
importante qualora si possa realizzare
a breve un Centro Unico di Prenotazione per le Province di Forlì-Cesena,
Rimini e Ravenna”.
Un progetto interessante che ha
incontrato grande sensibilità da
parte di numerosi interlocutori,
tra cui il Credito Cooperativo.
Un vero e proprio risultato
di squadra
Un progetto interessante che ha
incontrato grande sensibilità da parte di numerosi interlocutori, tra cui
il Credito Cooperativo. Un vero e
proprio risultato di squadra, quindi!
D’altronde, quando la solidarietà incontra un grande, ambizioso e valido
progetto i risultati che ne conseguono
trascendono sempre il singolo individuo per abbracciare il patrimonio
dell’intera collettività. Che si parli di
piccoli passi o di grandi conquiste, la
cultura e il progresso di un popolo,
in fondo, hanno sempre avuto radici
e linfa in questo semplice eppure fondamentale procedere in avanti, verso
indici di benessere sempre più definiti
e generalizzati.
16
Koiné è una Cooperativa Sociale di
Savignano sul Rubicone la cui particolarità è il tentativo di promuovere la
cultura e diffondere il concetto di arte
nella sua più ampia accezione, facendone il mezzo di aggregazione sociale di ogni sua iniziativa. Ne parliamo
con Elisa Domeniconi, uno dei soci
fondatori.
Sempre più variegate
le attività di Koinè.
Nella foto il corso
di cucina.
Come è nata Koiné?
Eravamo quattro giovani neolaureate che nel 2003 hanno deciso di aprire
a Savignano sul Rubicone un’associazione culturale e di chiamarla Koiné.
Di origine greca, il nome significa tato di ampliare il nostro raggio d’aziounione; come soci fondatori venia- ne arrivando ad oggi a coprire tutta la
mo infatti da una formazione classi- zona del Rubicone fino a raggiungere
ca: abbiamo studiato al liceo classico, anche la limitrofa provincia di Rimini.
archeologia, storia dell’arte. Nata per
creare un doposcuola per bambini del- Tramite le vostre attività avete notato
le elementari in collaborazione con il cambiamenti a livello sociale in questi
Comune di Savignano sul Rubicone anni?
I corsi di lingua, informatica e cue l’Istituto Comprensivo di Savignano, Koiné comincia in maniera anche cina sono quelli che hanno avuto un
fortuita ad ampliare il suo portfolio riscontro maggiore. Rientrano nel
di attività in campo sociale, culturale programma più ampio della Libera
ed educativo riuscendo negli anni ad Università del Rubicone, sede distacinserirsi ancor più nel territorio fino a cata dell’Università Aperta “Giulietta
quando, nell’agosto del 2010, abbia- Masina e Federico Fellini” di Rimini.
mo deciso di chiudere l’associazione Sono corsi per adulti, pensati e vissuti
per rinascere sotto la nuova forma di non solo come occasione per imparare
Cooperativa Sociale Onlus di tipo A e ma anche come opportunità di uscire
B, arrivando così alla realtà che siamo e incontrare altre persone divenendo
attualmente e che conta sei soci e una così un momento di ritrovo, di socializzazione e socialità importante per
decina di collaboratori occasionali.
loro e per la città. Di recente abbiamo
Qual è il vostro rapporto con il terri- avviato anche un altro progetto più
torio?
propriamente sociale che riguarda un
Bisogna dire che come Cooperativa percorso di prevenzione nei confronti
siamo profondamente legati al terri- del disagio depressivo femminile dal
torio di Savignano con cui lavoriamo titolo “Se mi sento giù, non mi butto
a stretto contatto. Abbiamo sede qui, giù”, gestito da una psicologa nel tersiamo nate qui, e di conseguenza la ritorio di San Mauro con il contributo
maggior parte delle attività, molte del- dell’Unione dei Comuni del Rubicone.
le quali realizzate in convenzione con Una decina di incontri gratuiti rivolti
l’Amministrazione Comunale, vengo- a donne in età compresa tra i 18 e i 65
no svolte proprio su questo suolo. Ciò anni. Il percorso era per un numero linon toglie che negli anni abbiamo ten- mitato, circa una quindicina di donne,
17
ma siamo stati sommersi dalle richieste,
tanto che stiamo cercando nuove collaborazioni con altri comuni per poterlo
riproporre anche in altre zone.
Progetti futuri?
Sicuramente portare avanti le attività che abbiamo iniziato: la Libera
Università del Rubicone, questo nuovo
progetto sociale e La Bottega del Teatro del Rubicone, un progetto avviato alla fine dello scorso anno e rivolto
alle scuole elementari del territorio del
Rubicone; fatto per le scuole e con le
scuole. In più, una serie di attività in
convenzione con l’Amministrazione
Comunale come la gestione delle attività didattiche e delle aperture alle
visite guidate del Museo Archeologico
del Compito di Savignano, la biblioteca comunale e quella dei ragazzi.
Siete dunque una realtà importante per
il territorio…
Diciamo che cerchiamo di proporci,
soprattutto con la Libera Università
del Rubicone e con La Bottega del Teatro del Rubicone, un po’ come una
sorta di presidio culturale e sociale per
chi vuole fare attività per il tempo libero, attività che stimolino interesse
e l’incontro con gli altri. Da questo
punto di vista cerchiamo sicuramente
di fare del nostro meglio!
ROMAGNA EST BREVI
ROMAGNA EST BREVI
Premio Vivere per gli altri: un inno alla vita
Premi ai soci fedeli e Premi allo studio
Un sostegno alla vita e alla famiglia. E’ con questo intento che Romagna Est Bcc ha assegnato il premio “Vivere per gli altri” ai volontari dell’Associazione per l’Aiuto alla Vita di Bellaria Igea Marina nella ricorrenza del 25^ anno di attività. La consegna è avvenuta il 2
dicembre 2012 nel corso dell’incontro con i soci a Bellaria Igea Marina, presso il Centro Congressi “A. Foschi”.
Il riconoscimento ha inteso premiare la dedizione e la professionalità con cui i volontari, nello spirito del “Papa della vita” Giovanni
Paolo II, “si spendono quotidianamente da venticinque anni per l’aiuto concreto ai bambini, prima e dopo la nascita, alle loro madri,
alle famiglie e alla promozione della cultura dell’accoglienza alla vita”.
L’Associazione per l’Aiuto alla Vita nasce nel 1987 dall’iniziativa di diverse persone di Bellaria Igea Marina spinte all’avventura controcorrente di promuovere la vita, ai tempi della legge 194. Partiti dapprima con la promozione di una nuova cultura di accoglienza
della vita attraverso incontri pubblici e didattici, i volontari sono passati quindi ai fatti con l’istituzione di un Centro di aiuto alla vita,
oggi attivo in via Zeno, rivolto alle madri in gravidanza e alle famiglie con bambini fino ai due anni. In seno al Movimento per la vita
nazionale, l’Associazione ha promosso il “Progetto Gemma”, una ”carezza economica” di 160 euro mensili per 18 mesi destinata alle
mamme ed estesa poi, con il “Progetto Agata Smeralda”, alle adozioni a distanza internazionali.
Il bilancio di 25 anni di lavoro parla oggi di venti bambini brasiliani adottati a distanza da famiglie bellariesi e 90 famiglie seguite
attraverso il Centro di via Zeno in collaborazione con Usl, servizi sociali, Caritas parrocchiali, Casa “S. Anna”, Associazione Papa
Giovanni XXIII, Banco Alimentare e altre associazioni del “ Coordinamento per la solidarietà”.
Nel 2011 le persone assistite sono state 210 di cui 112 bambini in parte nati grazie all’accoglienza prestata dai volontari. Da parte
loro giunge un sentito ringraziamento a Romagna Est per la sempre attenta considerazione ricevuta nei 25 anni di attività .
Un riconoscimento al senso di appartenenza e di fedeltà. Come da tradizione, l’incontro con i soci svoltosi il 2 dicembre a Bellaria
Igea Marina presso il Centro Congressi “A. Foschi”, ha offerto l’occasione per consegnare quattro medaglie d’oro ai soci, una per i
25 anni di appartenenza alla banca e tre per i 50 anni. Anche i “Premi allo studio” ai figli di soci che hanno terminato con profitto il
percorso di studi, rappresentano una consolidata tradizione che la Banca onora sempre a fine anno. Il 2 dicembre sono stati consegnati 11 premi, due per diplomi e nove per altrettante lauree.
Torneo di Briscola di S.Antonio
Festa in Romagna
Incontri di Zona
kaleidon
Torna la “Festa in Romagna”, una serata tutta romagnola di divertimento assicurato offerta da Romagna Est a soci e clienti.
L’appuntamento è al Centro Congressi “Aldo Foschi” di Bellaria Igea Marina il
22 marzo 2013 alle ore 21. Nutrito e gustoso il parterre di attori, comici, musicisti
e conduttori che intratterranno gli ospiti alternandosi per tutta la serata.
Al timone i comici e conduttori Malandrino e Veronica. Per gli amanti del dialetto
non mancherà l’occasione di farsi molte grasse risate con la farsa della Compagnia
Dialettale “De Bosch”. A fare da intermezzo alla comicità, un tocco di musica e
poesia con Liana Mussoni, accompagnata alla fisarmonica da Fabrizio Flisi. Poi
ancora movimento grazie alla verve della comica Alessandra Casali. L’orchestra
Bellaria Igea Marina, Venerdì 22 marzo 2013
Mirco Gramellini completerà lo spettacolo. Nel corso della serata sarà consegnato
Centro Congressi Aldo Foschi
Ore
21.00
il Premio “La Melagrana d’argento” alla migliore compagnia della rassegna teatrale
Con
“Paròli - dialetto in palcoscenico”. Soci e clienti potranno ritirare i biglietti omaggio per l’ingresso (fino
esaurimento
Compagnia
De Bosch dei posti) a partire
Liana Mussoni
dal 18 marzo 2013. I soci hanno la priorità nel ritiro dei biglietti per i primi due giorni di prenotazione.
accompagnata alla fisarmonica da Fabrizio Flisi
Sempre agguerriti e battaglieri i partecipanti al 13^ torneo
“Briscola a coppie di Sant’Antonio” che il 16 e 17 gennaio 2013 a
Villa Torlonia a San Mauro Pascoli ha riscosso l’adesione di quasi
duecento soci di Romagna Est Bcc, promotrice dell’iniziativa.
Vincitrice del torneo 2013 la coppia Fulvio Lazzarini e Giovanni Presepi di Bellaria Igea Marina che hanno portato a casa
due mezzene di maiale e il trofeo “La caveja”. Secondi classificati
Roberto Teodorani e Domenico Berardi, sempre di Bellaria
Igea Marina. Le coppie eliminate al primo turno hanno dato
vita al Torneo di consolazione, con in palio capponi e galletti.
Sono saliti sul 1° gradino del podio i bellariesi Antonio Caucci
e Franco Binci. Secondi i giocatori Secondo Zamagni e Sergio
Gradara. Per tutti i partecipanti alle due serate, soci, clienti di
Romagna Est e loro famigliari, erano a disposizione vin brulè
preparato secondo la tradizione romagnola, ciambella, ciccioli
e ceci tostati sulla piastra.
Sono in arrivo gli Incontri di Zona organizzati da Romagna Est e rivolti ai soci. Gli appuntamenti sono martedì 12 marzo alle ore 20,45 a
Bellaria presso il Palazzo del Turismo, Sala Verdeblu e martedì 19 marzo alle ore 20,45 a Savignano sul Rubicone nella Sala Don Polazzi.
Gli Incontri di Zona sono aperti a tutti i soci e vogliono essere un momento informale e colloquiale per far emergere temi e problematiche
legati al territorio, confrontarsi su questioni inerenti la banca e formulare proposte direttamente agli Amministratori e alla Direzione.
Alessandra Casali
Conducono
Malandrino e Veronica
18
con la partecipazione della
Orchestra Mirco Gramellini
Consegna del Premio
“La Melagrana d’argento” alla migliore compagnia
della rassegna “Paròli - dialetto in palcoscenico”
19
NEWS
IL BUONPAESE
Regalati 100 euro, basta un click!
Una tradizione antica, che pesca nella fede quotidiana e laboriosa di un tempo. Oggi quei sapori sono ancora presenti grazie alla
produzione artigianale.
Il “santo” sapore della pagnotta pasquale artigianale
Romagna Est si fa social e lancia una nuova promozione coinvolgendo la piattaforma sociale più cliccata di tutti i tempi: Facebook. In collaborazione con la società Pubblicoop, ha deciso
infatti di promuovere l’operazione a premi “Regalati 100 Euro”:
100 euro in regalo a chiunque deciderà di aprire il proprio conto
in Romagna Est. Le condizioni? Non essere mai stato cliente
della banca, essere maggiorenne, essere residente in uno dei
comuni di competenza della banca (Savignano sul Rubicone,
Bellaria Igea Marina, San Mauro Pascoli, Santarcangelo di Romagna, Gambettola, Rimini, Longiano, Roncofreddo, Cesena, Santa
Giustina, Gatteo) e avere un profilo Facebook.
I destinatari della promozione saranno un totale di 140.200.
Come partecipare? È sufficiente accedere alla propria pagina
Facebook, cliccare sul banner promozionale dell’iniziativa e si
avrà accesso alla pagina promozionale che richiederà una semplice affiliazione tramite il pulsante “Mi piace”. A quel punto
non bisognerà fare altro che stampare il coupon e presentarlo
in banca contestualmente all’apertura del conto; questo darà
diritto a ricevere in omaggio una Carta di credito prepagata
BccTasca con inclusi 100 Euro di ricarica.
Un’occasione da non perdere per entrare a far parte della
grande famiglia Romagna Est.
La pagnotta perfetta? Deve
lievitare...a letto col prete. Non una diceria, ma una vera e propria prescrizione, fino al secolo scorso, per garantire
una perfetta lievitazione alla pagnotta
pasquale.
La pagnotta perfetta? Deve
lievitare...a letto col prete.
Non una diceria, ma una vera
e propria prescrizione, fino
al secolo scorso, per garantire
una perfetta lievitazione alla
pagnotta pasquale.
Conto termico per incentivare il risparmio
Il “Decreto Termiche” ribattezzato “Conto Termico” è il nuovo sistema approvato dal Governo
(Decreto Ministeriale datato 28 dicembre 2012 e pubblicato sulla «Gazzetta ufficiale» del 2
gennaio) di “incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni” per sostenere famiglie, aziende e pubbliche
amministrazioni negli interventi di piccole dimensioni. La versione finale di questo decreto
contiene numerose modifiche. Tra le novità, c’è l’innalzamento da 500 kW a 1 MW del limite
di potenza incentivabile e il compito dato all’AEEG (l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas)
di predisporre, entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta, un’apposita tariffa
speciale per l’energia elettrica asservita alle pompe di calore al fine di incentivarne la diffusione.
È inoltre possibile effettuare ora gli interventi non solo negli edifici ma anche nei fabbricati rurali
esistenti fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno; solo per le aziende agricole è
incentivabile non solo la sostituzione ma anche l’installazione ex novo di impianti di climatizzazione invernale a biomassa, comprese le serre; per gli edifici pubblici ad uso pubblico c’è invece
la possibilità di cumulare l’incentivo con altri incentivi in conto capitale. È inoltre aumentata
l’estensione della superficie massima incentivabile di collettori solari termici, da 700 a 1000 m².
Tutti possono approfittare di questa possibilità di risparmio, sia le Pubbliche Amministrazioni
sia i soggetti privati (intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di
impresa o di reddito agrario). Il valore dell’incentivo a cui si ha diritto grazie al Conto Termico
sarà individuato sulla base della tipologia dell’intervento che verrà effettuato in funzione dell’incremento dell’efficienza energetica conseguibile. Il cittadino e l’impresa potranno dunque più facilmente sostenere l’investimento per installare
nuovi impianti rinnovabili ed efficienti, grazie a un incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni
(5 per gli interventi più onerosi). Da tenere presente che il Decreto Ministeriale stanzia fondi per una spesa annua massima di 200 milioni
di Euro per gli interventi realizzati dalle Amministrazioni Pubbliche e di 700 milioni per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati.
20
L’impasto, rigorosamente a forma
di cupola, era messo a lievitare nel letto scaldato dal prete, l’antico attrezzo
di legno ricurvo atto ad evitare che le
lenzuola entrassero a contatto con il recipiente pieno di carbone acceso. Una
tradizione contadina tipica della valle del Savio quella della pagnotta, poi
diffusasi in tutta la Romagna, ma che
mantiene ancora oggi le sue radici più
autentiche nel sarsinate, dove l’usanza
vuole che il periodo quaresimale ed in
particolare la settimana santa siano dedicati alla lavorazione di questo tradizionale dolce dagli antichi e molteplici
significati spirituali: tre fasi di lievitazione e una croce praticata sull’impasto,
che rievocano la passione di Cristo e la
sua resurrezione. A Sarsina si perpetua
la deliziosa tradizione della Sagra della pagnotta, nelle due domeniche che
precedono la Pasqua, ghiotta occasione
per assaggiare il dolce sposandolo alla
perfezione con ottimi Albana e Pagadebit. Nei secoli scorsi, l’impegno delle
“azdore” per compiere il rituale di preparazione cominciava sin dalle Ceneri:
la pagnotta costituiva il dolce più importante dell’anno, legato alla tradizione di dono e scambio con amici e vicini,
atto a perpetuare il senso di coesione e
solidarietà fra famiglie. Il dolce era con-
sumato la mattina di Pasqua da tutta la
famiglia riunita, accompagnato dall’uovo benedetto, il salame (a sancire la fine
della rinuncia quaresimale alle carni) e
un buon bicchiere di Sangiovese.
Nei panifici artigianali della Romagna, ancora oggi la pagnotta è prodotta
seguendo la ricetta tradizionale “a volte
rivista e corretta secondo il gusto imposto dai tempi, ci racconta Maurizio
Urbinati dell’Antico forno Urbinati di
S. Giustina, da lui rilevato insieme al
fratello nel 1983 e ancora oggi a conduzione familiare. “Ma io avevo già
le mani in pasta da quando avevo 16
anni e facevo il ‘boccia’ in un forno di
Rimini. Dal 1972 ho cominciato già
con la pasticceria, così che a S. Giustina
non solo ho portato altri tipi di pane
che qui non c’erano, come il toscano
insipido e la rosetta, ma anche diversi
dolci diffusi a Rimini, come la piada
dei morti e appunto la pagnotta”. Per
S. Giustina e dintorni Urbinati di pagnotte ne produce circa un migliaio, “e
il procedimento di base rimane quello tradizionale -ci tiene a precisare- io
parto con una biga, poi l’impasto, che
si fa la sera prima, viene lasciato ripo21
sare per 6-7 ore, quindi rimpastato. La
classica è la pagnotta con anice, anicini
e uva secca. Facciamo pagnotte da mezzo chilo e 450 grammi soprattutto, ma
proprio per il giorno di Pasqua me ne
ordinano anche di più grandi, come
le forme di una volta”. Una tradizione ancora sentita quindi, anche se il
mercato è assai mutato. “La concorrenza dei supermercati si sente -spiega
Maurizio- in questo momento in particolare si guarda molto al risparmio, e
inevitabilmente una grossa rivendita
che lavora con il congelato riesce a praticare prezzi più bassi. Oggi si importa
molto dall’est e non c’è certezza delle
farine con le quali si lavora e del rispetto delle norme igieniche”. E il motivo
per scegliere un prodotto artigianale,
è presto detto: è una questione di naturale mangiar sano. “Noi utilizziamo
una pasta madre che ho portato qui dal
fornaio da cui lavoravo da ragazzino. La
rinnoviamo ogni giorno, è un ceppo
antico molto profumato. E quando si
tratta di pagnotte, la biga viene lasciata
maturare almeno 24 ore, in modo che
amidi e zuccheri arrivino a completa
maturazione”.
SPORT
agenda
Una carriera tutta ai massimi livelli per il giocatore granata originario di Rimini.
Appuntamenti da non perdere fra l’Uso, il Rubicone e oltre
Matteo Brighi: le solide fondamenta di un grande campione
Fiori e musica di primavera: parte il 6 aprile il percorso di Laboratori artisticomusicali dedicati ai più giovani, tutti i sabato mattina presso Casa Pascoli fino all’11
maggio. Nel ponte del primo maggio, gara nazionale di Agility dog presso gli
stabilimenti balneari di Grandispiagge a San Mauro mare, occasione per ammirare
le prodezze dei nostri amici a quattro zampe. Arriva a villa Torlonia il 26-27 maggio
la Festa del vitellone bianco di razza romagnola, insieme al Motoraduno
del Moto club Breus, fra succulenti assaggi e esposizione di moto d’epoca.
Santarcangelo
22
Rimini - Aquilonata sul mare
Savignano
Prima di tutto, i miei genitori. In
effetti, ho avuto la grande fortuna di
Tanti, anche se tutti possono essere
riassunti in uno, ovvero riuscir a dare
sempre il meglio di me stesso in ogni
occasione.
Roncofreddo
In quel periodo, infatti, la mia priorità era lo studio e il conseguimento
del tanto agognato diploma di Ragioneria. Decisi quindi di restare un’altra
Sogni da realizzare?
Ci sono state figure di riferimento particolarmente importanti nella tua carriera?
Fascino vintage e curiosità attendono gli amanti dei mercatini alla storica Mostra
scambio di auto, moto d’epoca e cose de passato (11-12 maggio). Torna in
primavera (1, 6 e 7 aprile) il Carnevale gambettolese con i Corsi mascherati
e la consueta pittoresca sfilata in notturna. Nel programma della settimana
mascherata anche la gara podistica trofeo Avis (4 aprile), cui partecipano le
più rappresentative società podistiche romagnole. La Festa dello sport, dal 13
maggio al 2 giugno, arricchisce la bella stagione di tornei ed esibizioni di tutte le
discipline, dal ciclismo all’atletica.
Ai bagni 1 e 34 torna lo spettacolo del frisbee con il Paganello (28 marzo-1 aprile):
sport e talenti acrobatici si mescolano nella più grande kermesse internazionale
di fresbee. Appuntamento colorato cui accorrono appassionati da tutta Europa
quello dell’aquilonata sul mare “La ricerca vola” (13-14 aprile) presso i bagni 18
e 20. Torna il 19 maggio l’appuntamento con StraRimini, la storica gara podistica
di mezza maratona nel centro di Rimini. Proseguono per chi ama andare per mercatini Rimini antiqua, appuntamento in centro ogni ultima domenica del mese,
e la mostra scambio presso il Museo del motociclo, ogni terza domenica.
Gambettola - Carnevale
San Mauro
giocare nelle file dei bianconeri.
Tutti in sella il 24 marzo con il 10° Gran fondo cicloturistica Mareterra, appuntamento che apre la programmazione di Romagna sprint. I sapori dell’orto profumano
la consueta sagra del Pinzimonio (6-7 aprile) in contemporanea con lo storico
torneo Daniele Pecci, mentre le spiagge si scaldano al ritmo di schiacciate: arriva il
beach volley di Kiklos con il 13° Young volley on the beach (25-28 aprile).
Ancora sport il 12 maggio con la 41° maratonina dei laghi, insieme all’invasione
di ronzanti vespe del Vespa Day. Dal 17 al 19 maggio torna in pista Kiklos con il 20°
raduno città di Bellaria: ancora volley e allegria sulle spiagge.
Rimini
Quale insegnamento ti ha guidato in
Ho iniziato a giocare a calcio da
questi anni?
A mio avviso, è molto importanbambino nella squadra parrocchiale
te ricordarsi sempre da dove si pardella Grotta Rossa, seguita dalla Stella San Giovanni; dopo queste prime stagione a Rimini; solo nel 2000, col te. Durante la carriera, si interagisce
esperienze, a quindici anni sono entra- diploma in tasca, andai a giocare nelle con tante persone, si fa parte di tanti
“mondi”, si subisce il fascino di tanti
to a far parte delle giovanili del Rimini file dei bianconeri.
obiettivi, nonostante ciò è indispenCalcio, debuttando in prima squadra
nella stagione 1997-98. Un’opportu- Nella tua carriera in quali altre squadre sabile non dimenticarsi mai e in alcun
modo di tutte quelle persone che, annità davvero stimolante e formativa di Serie A sei stato?
Bologna, Parma, Brescia, Chievo che quando tutto sarà finito, sarangrazie alla quale sono riuscito a far conoscere al mondo del calcio le mie at- Verona, Roma, Atalanta ed infine To- no al tuo fianco sempre e comunque,
come la famiglia, gli affetti sinceri, gli
titudini in campo. Risale infatti a quel rino, dove sto attualmente giocando.
amici di sempre: è questo pensiero che
periodo il primo contatto, nonché proti dà la forza e la serenità per dare ogni
posta di trasferimento, della Juventus. Quali di queste ti ha lasciato di più?
A loro modo, tutte sono state impor- giorno il meglio di te stesso.
Hai accettato?
tanti per la mia crescita professionale
Non subito. Sentivo che non era an- e di uomo. Roma, dove sono rimasto Che consiglio ti senti di dare ad un giocora il momento giusto.
ben quattro anni, è comunque la “piaz- vane calciatore?
Di non giocare a calcio col solo ed
za” dove ritrovo il maggior numero di
unico obiettivo di voler raggiungere,
esperienze e ricordi importanti.
In quel periodo, infatti, la
ad ogni costo, altissimi livelli: più del
mia priorità era lo studio
Fra i tanti successi della tua carriera, c’è
risultato, infatti, è importante impae il conseguimento del
anche la Nazionale Under 21. Quali sen- rare a lavorare sodo, con grinta, serietà
tanto agognato diploma di
sazioni hai provato?
ed impegno. Oltre a ciò, vorrei consiRagioneria. Decisi quindi
Indossare la maglia della Naziona- gliare loro di coltivare la passione del
le, rappresentare il mio Paese, è stato calcio senza mai perdere di vista lo
di restare un’altra stagione
motivo di grande orgoglio; la vittoria studio: un elemento imprescindibile
a Rimini; solo nel 2000, col
del 2004 è infatti uno dei grandi sogni della loro crescita e del loro futuro.
diploma in tasca, andai a
che ho realizzato.
Gambettola
Matteo, partiamo dall’inizio. Dove hai
mosso i primi passi col pallone?
Bellaria
avere una famiglia che mi ha sempre
lasciato libero di scegliere, che ha saputo starmi accanto in modo proficuo,
senza mai forzare alcun percorso di
crescita o il raggiungimento di determinati obiettivi. Oltre a loro, vorrei
aggiungere anche Sapucci, l’allenatore
del Rimini: una persona importante
nella mia vita di calciatore, un punto
di riferimento nel difficile passaggio
dal calcio tra amici a quello professionistico.
Talento, passione e solide radici.
Sono queste le prime parole che vengono in mente se si pensa al riminese
Matteo Brighi, attuale centrocampista
del Torino: un campione nella vita e
nello sport che ha saputo raggiungere
traguardi davvero prestigiosi senza per
questo rinunciare a tutti quei valori
semplici ma fondamentali che lo hanno cresciuto ed accompagnato dentro
e fuori dal campo.
Eventi e non solo…
E’ il rocambolesco palio tra rioni ad inaugurare la Sagra del pisello (17-19 maggio),
ghiotta occasione per fare il pieno di primizie primaverili e succulenti piatti della cucina
locale nell’atmosfera unica delle dolci colline romagnole, fra stand gastronomici, spettacoli e intrattenimento musicale.
23
Il mese delle rose, anticipato dalla Fiera di Primavera (21 aprile), è ricco di appuntamenti a Savignano: la Festa di S. Croce (1-3 maggio) fiera di antica tradizione
ricca di iniziative collettive fra cui la benefica camminata “Cammina per chi non
può” e la Fiera di S. Eurosia (10-12 maggio) con stand gastronomici, giochi ed
eventi sportivi. Riparte il 7 aprile per proseguire fino a giugno la Mostra scambio di
antiquariato e collezionismo, ogni prima domenica del mese.
Colori e profumi di primavera tornano ad invadere la città clementina con Balconi
Fioriti (17-19 maggio), ormai storica manifestazione improntata alla bellezza e alla
creatività degli amanti dei fiori. E come da tradizione, ogni prima domenica del mese
piazza Ganganelli ripropone La Casa del Tempo, con oltre cento espositori di oggetti
da collezione e antiquariato dell’800 e del ‘900.
Santarcangelo - Balconi fioriti
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spettive sul futuro
La bellezza salverà il mondo?
Bellaria Igea Marina, Sabato 23 marzo 2013
Ore 9.30 Centro Congressi Aldo Foschi
Intervengono
Massimo Cacciari
Filosofo
Giulio Base
Regista
Mauro Magatti
Sociologo ed Economista
Suor Gloria Riva
Religiosa e Storica dell’arte
Niccolò Fabi
Cantautore e Musicista
Sergio Gatti
Direttore Federcasse
Tiziana Rocca
Imprenditrice
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Una scelta con la testa…

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