PROTOCOLLI DI TRATTAMENTO DELLE LDD

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PROTOCOLLI DI TRATTAMENTO DELLE LDD
LESIONI DA DECUBITO Prevenzione e trattamento
Modulo 2 lezione 2
PROTOCOLLI DI TRATTAMENTO DELLE LDD
Le indicazioni al trattamento che seguono sono state tratte da:
• Indicazioni fornite da esperti nella gestione delle lesioni croniche (organizzazione AISLEC).
• Schede tecniche dei prodotti utilizzati per il trattamento validati dal servizio farmaceutico dell’ospedale.
• Protocolli di trattamento forniti da centri assunti come riferimento (azienda ospedaliera di Parma).
MODELLO DI CLASSIFICAZIONE SUL CONCETTO DEL COLORE
(WCS – Wound Care Society 1984)
IL CONTINUUM DELLA GUARIGIONE DELLE LdD
Punti chiave:
NERO: ESCARA O NECROSI
Obiettivo: detergere e rimuovere la necrosi in ambiente umido.
GIALLO: NECROSI GIALLA
Obiettivo: sbrigliare, detergere, assorbire l’essudato e l’odore.
ROSSO: GRANULAZIONE
Obiettivo: fornire un buon isolamento termico, una protezione al tessuto neoformato e un ambiente umido
adeguato.
CUTE A RISCHIO DI LdD
(1° Stadio)
Obiettivo
Ripristinare la vascolarizzazione e prevenire l'ulcerazione cutanea. Fase ancora reversibile.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
Applicazione
La scelta della medicazione idonea verte su tre possibilità:
• Creme idratanti ad azione emolliente e dermoprotettiva,
• Film di poliuretano (Opsite Flexigrid),
• Idrocolloidi sottili (Duoderm CGF).
LESIONI DA DECUBITO Prevenzione e trattamento
Frequenza della medicazione
Ogni 5-7 giorni
LESIONE NECROTICA
Quando c'è escara non si può stadiare
Obiettivo
Rimozione del tessuto necrotico.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
Applicazione
• Idrogeli (Intrasite Gel) in quantità sufficiente a coprire la necrosi. Chiudere la lesione con pellicola
trasparente. Fissare se necessario, con cerotto di carta ai bordi. Se la necrosi è superficiale e non
cavitaria o in particolari posizioni come tallone, trocantere e gluteo, è utile la costruzione di una nicchia
contenitiva.
• Secondo i protocolli terapeutici americani, la necrosi del tallone è l’unica che deve essere sottoposta ad
escarectomia solo in presenza di edema, infiltrazioni, fluttuazioni o fuoriuscita di liquido.
Frequenza della medicazione
Ogni 24 o 48 ore, a seconda dello sbrigliamento della necrosi. Durante il processo autolitico è necessario
controllare spesso la lesione. Se è presente macerazione perilesionale, utilizzare un minor quantitativo di
prodotto e cambiare più frequentemente la medicazione.
Se la scelta dello sbrigliamento dovesse cadere sulle collagenasi, bisogna porre attenzione al fatto che
questo prodotto viene inattivato dalla presenza di disinfettanti e/o antibiotici topici.
LESIONE NECROTICA POST ESCARECTOMIA
(2°- 3° stadio)
Obiettivo
Rimozione del tessuto necrotico residuo. Dopo l’asportazione di un'escara solitamente rimane ancora del
tessuto residuo necrotico (sui bordi) nero e compare del tessuto colliquato (slough) giallo.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer lattato.
Non occorre applicare antisettici locali se non vi sono segni di infezione.
Applicazione
La scelta della medicazione idonea verte sulle seguenti possibilità:
• Se la lesione è superficiale (2° stadio), continuare con l'applicazione del gel e poi coprire con pellicola
trasparente.
• Se la lesione si presenta essudante con tessuto di colliquazione (giallo), vedi indicazioni "Lesione
essudante".
• Se la lesione non è particolarmente umida (2°-3° stadio), ed è necessario rimuovere ancora del tessuto
necrotico, si può utilizzare l’idrogel (Intrasite gel) sul fondo e l’applicazione di una medicazione da
scegliere in base al grado di essudato prodotto dalla ferita. Per quanto riguarda la sostituzione della
medicazione vedi "Lesione essudante".
• Se la lesione è profonda (3°-4° stadio), si possono utilizzare medicazioni cavitarie in poliuretano (Allevyn
Plus Cavity) conformabile (palline, salsicciotti, placche). Ricoprire con pellicola trasparente ed
LESIONI DA DECUBITO Prevenzione e trattamento
eventualmente garza sterile di protezione, per evitare fenomeni di essicamento (wet to dry). La
medicazione va sostituita solo a completo assorbimento al poliuretano del tessuto necrotico colliquato,
con un tempo massimo di 3 giorni. La pellicola trasparente permette la sorveglianza dell'assorbimento.
LESIONE ESSUDANTE
(medio - intensa, 2°-3°-4° stadio)
Per ogni lesione a componente gialla, considerare prima la possibilità di pus e quindi di una infezione; una
volta che è stata eliminata come possibile ragione, il giallo si può attribuire allo slough.
Obiettivo
Contenere la produzione di essudato per evitare la macerazione della cute circostante e l’essiccamento della
ferita. È necessario trovare un giusto equilibrio
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
Applicazione
la scelta della medicazione idonea verte su due possibilità:
• Idrofibra (Aquacel) o superficialmente (placca) o in cavità (nastro). L’idrofibra può essere usata in
presenza di essudato e/o di slough, in quanto agisce asportando il tessuto colliquato della ferita. E'
necessario eseguire una medicazione secondaria di copertura.
Nel caso in cui durante i cambi la medicazione rimanesse in parte adesa alla ferita, è bene irrigarla con
soluzione salina e valutare nel tempo se il grado di essudazione è variato. L'applicazione di soluzione
idratante facilita la rimozione della medicazione che si scioglie.
•
Si possono utilizzare anche schiume in poliuretano (Allevyn) adesive e non, soprattutto nelle lesioni
medio essudanti deterse completamente o parzialmente. Per le lesioni cavitarie esistono delle versioni
apposite (palline sagomate o placche conformabili).
Frequenza della medicazione
L’idrofibra, all’inizio del trattamento, va solitamente sostituita a giorni alterni (in presenza di abbondante
essudato, valutare la medicazione anche due volte al giorno). In seguito possono essere rimosse ogni 2/3
giorni a seconda della gestione dell'essudato.
Le schiume in poliuretano possono rimanere in sito fino ad un massimo di 5/7 giorni.
L'indicazione generale resta comunque che la medicazione va sostituita quando è satura, cioè cambia di
colore.
LESIONE INFETTA
!!!
Colore giallo, da non confondere con l’ulcera essudante
Obiettivo
Abbattimento della carica batterica.
Per una corretta diagnosi di infezione sono indicati l’agoaspirato e/o le biopsie. I tamponi possono essere
sufficienti solo nelle ulcere vascolari, prelevando più campioni in sedi differenti.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
E' sconsigliato l'uso degli antisettici per il loro effetto citotossico. Molti autori consigliano l'uso, solo se
necessario, di argento Sulfadiazina (crema) o Clorexidina 0,05%. L'acqua ossigenata può essere utile per
LESIONI DA DECUBITO Prevenzione e trattamento
l'esportazione del tessuto necrotico. In entrambi gli utilizzi risciacquare abbondantemente con soluzione
fisiologica o Ringer Lattato e non protrarne a lungo l'uso.
Applicazione
La scelta della medicazione idonea verte su due possibilità:
• Idrogel (Intrasite gel) senza supporto per rimuovere il tessuto infetto.
• Idrofibra (Aquacel) sia per ferite superficiali che cavitarie.
Restano da definire opportunità ed efficacia di un approccio topico, che molti autori ritengono inadeguato in
caso di lesioni infette, prediligendo la terapia antibiotica sistemica. Riguardo la terapia antibiotica alcuni
autori ritengono che debba essere iniziata solo con sintomi e segni di infezione.
Non vanno mai applicate le medicazioni avanzate (poliuretani, idrocolloidi, idrogel su supporto) nelle lesioni
con infezioni clinicamente provate.
Non va mai utilizzata la garza iodoformica, perché pericolosa soprattutto per le lesioni sottominate, in quanto
provoca essiccamento, sanguinamento alla rimozione e cessione continua di iodio.
Frequenza della medicazione
L'idrogel va sostituito ogni 24 ore.
La garza di idrofibra va sostituita ogni 24 ore nei primi giorni, successivamente ogni 2-3 giorni. Necessitano
di una medicazione secondaria con garze sterili.
LESIONE DETERSA AD UMIDITA’ REGOLARE
Obiettivo
Mantenere l’ambiente umido e con un buon isolamento termico.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
Applicazione
La scelta della medicazione idonea verte su due possibilità:
• Idrocolloidi (Duoderm), per ferite superficiali (2° stadio).
• Poliuretani (Allevyn) per ferite superficiali o cavitarie (2°-3° stadio).
Frequenza della medicazione
Gli idrocolloidi vanno sostituiti al massimo dopo 5/7 giorni.
I poliuretani vanno sostituiti al massimo dopo 5/7 giorni.
LESIONE ECCESSIVAMENTE ASCIUTTA
Obiettivo
Aumentare il grado di umidità.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
Applicazione
La scelta della medicazione idonea verte su due possibilità:
• Idrogel (Intrasite gel) con copertura di film semipermeabile.
LESIONI DA DECUBITO Prevenzione e trattamento
•
Idrocolloidi (Duoderm).
Frequenza della medicazione
Gli idrogel vanno sostituiti dopo 48/72 ore.
Gli idrocolloidi vanno sostituiti al massimo dopo 5/7 giorni.
I film semipermeabili vanno sostituiti al massimo dopo 5/7 giorni.
LESIONE SANGUINANTE
Obiettivo
Arrestare il sanguinamento.
Detersione
Con soluzione salina o Ringer Lattato.
Applicazione
La scelta della medicazione idonea verte su due possibilità:
• Se necessario, utilizzare l’idrofibra (Aquacel) per sfruttare l'effetto emostatico.
• Impacchi di Ringer Lattato (non prolungati nel tempo).
Frequenza della medicazione
L’idrofibra va sostituita quando termina l'azione emostatica.
Gli impacchi di Ringer Lattato devono rimanere in sede per un massimo di 1 ora circa.
LESIONE IN RIEPITELIZZAZIONE
Obiettivo:
Prevenire i danni al tessuto ancora fragile che possono provenire dall’arrossamento del tessuto circostante.
Detersione:
Con soluzione salina o Ringer lattato.
Applicazione:
La scelta della medicazione idonea verte su due possibilità:
• Idrocolloidi sottili (Duoderm CGF)
• Pellicole trasparenti (Opsite Flexigrid).
Frequenza della medicazione:
Gli idrocolloidi sottili devono essere sostituiti ogni 5/7 giorni.

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