Foto del duce e della Petacci La Mussolini: «Una cosa orrenda»

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Foto del duce e della Petacci La Mussolini: «Una cosa orrenda»
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]
LA PROVINCIA
LAGO E VALLI
MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO 2012
[Torno oggi i funerali ]
Addio a Gianni Gandola, pittore ed ex presidente degli alpini
TORNO Si terrà oggi alle 15 nella chiesa di
San Giovanni il funerale di Gianni Gandola,
scomparso nei giorni scorsi per malattia. Classe 1935, Gianni Gandola era molto conosciuto sulla riva lacustre e non solo per i suoi numerosi interessi artistici.
Pittore apprezzato, a lungo era stato anche
capo del gruppo alpini di Torno, il più antico d’Italia, e ancora oggi nella storica sede di
via Poggi si conserva un suo affresco.
Nativo di Pognana, Gandola giunse da piccolo a Torno in una giornata, ricordò
molti anni più tardi durante un’intervista, così ventosa che il comballo su
cui era stipata la mobilia di casa Gandola ballava in preda alla furia del lago. Da quel giorno, non lasciò più il
suo nuovo paese, nel quale viveva con
la moglie Mariuccia (che lascia con
i figli Alberto e Pietro).
Nel paese rivierasco, ma non solo, aveva ricoperto incarichi in molti sodalizi tra
cui, oltre agli alpini, il Gruppo artistico tornasco (famoso per la mostra
estemporanea annuale di via De Benzi che si tiene nel mese di luglio). Allievo, in gioventù, della scuola di disegno di paese, che si trovava in uno
stabile situato nei pressi della galleria
che conduce a Blevio, da quella espe-
rienza iniziò l’amore di Gianni Gandola per
la pittura («Da bambino - ricordò sempre in
un’intervista - prendevo un bicchiere d’acqua ed un pennello, poi andavo in giardino
e dipingevo su panchine e tavolini»), amore che lo ha portato in seguito ad essere uno
degli insegnanti più apprezzati del corso di
disegno tenuto all’Università della terza età
di Como. Questo pomeriggio, a San Giovanni, il funerale.
[ MEZZEGRA ]
Foto del duce e della Petacci
La Mussolini: «Una cosa orrenda»
Bill che mi hanno fatto diverse confidenze compresa quella che il colonnello Valerio
non era identificabile in Walter Audisio, ma in Luigi Longo. Sono però supposizioni
che a distanza di anni devono essere ancora
confermate. La
discussione in
atto sulla posa o meno
della fotografia di Mussolini e della
Petacci è una
assoluta banalità. Non sto né
dalla parte dei
nostalgici della Rsi
né da quella dei partigiani. Dico una cosa sola, invece
di fare tanto chiasso i militanti dell’ex partito comunista e
i responsabili dell’associazione partigiani che sanno bene
come sono andate le cose in
quel 28 aprile 1945 si decidano a dire la verità sugli eventi e si ponga la parola fine a
tutte le supposizioni. Insomma sia renda onore alla Storia
con la S maiuscola».
Marco Luppi
[ MENAGGIO ]
Arte negli Apartments
(g. riv.) - "Apartaments" è il titolo della mostra aperta fino a mercoledì 29 nella D’Art
visual gallery di via Leoni. Si tratta di una
presentazione di scene di vita quotidiana,
racconti di normalità e frammenti di vita
che le facciate delle case nascondono. L’orario di apertura va dalle 10.30 alle 12 e dalle 17 alle 19 dal martedì al venerdì e dalle 10.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Per i
dettagli è possibile telefonare allo 0344/
31.112 oppure al 333/ 782.55.54.
La parlamentare pdl boccia l’iniziativa di Nicollini: «Basta la croce»
MEZZEGRA Alessandra Mussolini (nella foto), nipote del
duce boccia severamente la
collocazione dell’immagine
del nonno e di Claretta Petacci, insieme nella vita e uniti
nella morte, nel luogo riconosciuto più probabile dell’avvenuta fucilazione, all’ingresso
di villa Belmonte a Giulino dove ora
ci sono solo
una croce con
il nome del duce e la data del
28 aprile 1945.
«È una cosa orrenda
- dichiara l’onorevole
Mussolini - in quanto mio
nonno è stato un personaggio
storico mentre Claretta Petacci, che ha la sua tomba e la sua
storia, appartiene alla sfera
della casualità. E’ giusto ricordare Benito Mussolini, ma bastano una croce, un nome e
una data. Altrimenti si finisce
nel gossip dei rotocalchi. Personalmente ho avuto un nonno e una nonna e questa è
l’immagine della mia famiglia.
Aggiungo una sola cosa, a distanza di quasi 67 anni i Mussolini aspettano ancora le scuse per quello che sommariamente è avvenuto a Mezzegra.
Io le attendo soprattutto dal
presidente Giorgio Napolitano. C’è di mezzo un fatto storico del quale l’Italia si deve
vergognare».
L’autorizzazione accordata dal
sindaco di Mezzegra Claudia
Lingeri, appartenente politicamente alla Lega Nord, sta
alimentando un duro confronto e dichiaratamente contraria è l’associazione partigiani Anpi di Como la quale
preannuncia una ferma presa
di posizione.
Un ricercatore storico, l’avvocato Ettore Trezzi, assessore
all’urbanistica del comune di
Giussano, interviene nella polemica con un’osservazione
circostanziata.
«Nel 1961 - dice Trezzi - i miei
professori che erano un po’
nostalgici ci avevano portati
in gita scolastica a Dongo e
Mezzegra. Ricordo di avere incontrato la signora De Maria
che aveva ospitato Mussolini e la Petacci nell’ultima notte della loro vita. Poi per varie vicende ho conosciuto i comandanti partigiani Pedro e
brevi
[ MUSSO ]
Due giorni di S. Biagio
(g. riv.) - Si celebra il patrono, San Biagio,
e la comunità, come sempre, è pronta a
partecipare compatta alle celebrazioni religiose. Si comincerà domani con rito di
benedizione delle candele, processione e
messa dalle 18 in parrocchiale; venerdì,
giorno della ricorrenza, alle 7.30 verranno
aperti l’oratorio e la chiesa e dalle 10.30
verrà celebrata la messa solenne, presieduta da monsignor Italo Mazzoni, vicario
episcopale per la pastorale, alla presenza
del clero del vicariato. Da mezzogiorno, in
oratorio pranzo a base di prodotti locali e
tradizionale panettone di San Biagio. Per
l’intera giornata saranno presenti sacerdoti in chiesa per la benedizione della gola; nell’attigua sala "Pier Giorgio Frassati"
rimarrà allestita una pesca di beneficenza ed in oratorio sarà attivo un servizio bar.
GIULINO La croce che ricorda Mussolini
[ IL CASO ]
«Basta tagli, piano di rilancio per la navigazione»
Il consiglio provinciale approva all’unanimità una mozione per sollecitare Regione e governo
MENAGGIO Scongiurare i tagli alle corse dei traghetti e
pensare piuttosto a un piano
di rilancio per il trasporto su
lago. Lo chiede il consiglio
provinciale che, nella seduta
di lunedì sera, ha approvato
all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo del
Pd Mauro Guerra. Continua,
dunque, la mobilitazione dopo i tagli decisi dal governo
e che ha portato tra l’altro alla chiusura invernale del
pontile di Cadenabbia.
«Come ogni anno - ha commentato Guerra presentando
il suo documento - stiamo ragionando di tagli, e delle conseguenze che avranno sulla
navigazione del lago di Como».
Guerra ha portato l’esempio
della tratta Bellagio-Cadenabbia: «Nel periodo turistico osserva - è una vera gallina
dalle uova d’oro. Quando i
turisti se ne vanno, però, viene sospesa e lavoratori e studenti non hanno più modo di
spostarsi su acqua».
La Provincia, secondo il consigliere, dovrebbe farsi sentire e proporre un’alternativa
valida: «Per il comasco - ha
continuato Guerra - il traspor-
to via lago è una risorsa strategica. Chiediamo agli alberghi di restare aperti anche in
inverno, poi però tagliamo le
corse: non va bene. Chiedo al
presidente di intraprendere
tutte le iniziative necessarie
per limitare l’impatto della riduzione delle corse».
TRAGHETTI Corse tagliate
Al di là del turismo, ha con- to dovrebbe incentivare l’uso
cluso il capogruppo del Pd, dei mezzi pubblici a discapi«rilanciare il trasporto su la- to delle autovetture private,
go è anche un modo per al- qui invece è esattamente il
leggerire il trasporto su gom- contrario. Buona parte della
ma, che crea tanti problemi nostra economia è basata sul
sul nostro territorio: basti turismo, ma il paesaggio non
pensare alle condizioni di basta: per attirare visitatori,
una strada come la
bisogna offrire anRegina».
che servizi».
Una posizione,
Il limite di un diGuerra:
quella di Guerra,
battito che vede
condivisa anche
«Una gallina tutti d’accordo, codalla maggioranza
me ha sottolineato
dalle uova
in consiglio.
Chiara Braga del
d’oro
Per il capogruppo
Pd, sta però nella
del Pdl Serafino
tempistica: "Di quenel periodo
Grassi, i tagli
sti temi discutiamo
turistico»
«comporterebbero
da anni. Ora torniaun problema notemo a parlarne a
vole per il mantenimento del due mesi dalla scadenza del
servizio di navigazione, che nostro mandato amministraper un territorio come il no- tivo: speriamo allora che in
stro è fondamentale».
poche settimane si possa faDalle fila della Lega, Giorda- re quello che non è stato fatno Minotti ha parlato poi di to in passato».
una contraddizione: «Lo StaLuca Meneghel