L`educazione fisica delle fanciulle

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L`educazione fisica delle fanciulle
Selezione Ufficiale Fuori Concorso
Ida Di Benedetto e Stefania Bifano
presentano
un film di
JOHN IRVIN
JACQUELINE BISSET
in
L’educazione fisica
delle fanciulle
(THE FINE ART OF LOVE)
sceneggiatura
ALBERTO LATTUADA e OTTAVIO JEMMA
liberamente tratto dal romanzo
MINE HA-HA, L’EDUCAZIONE FISICA DELLE FANCIULLE
di FRANK WEDEKIND
una co-produzione
Italia – Gran Bretagna – Repubblica Ceca
distribuzione
Ufficio Stampa
Studio PUNTOeVIRGOLA
USCITA:
25
NOVEMBRE
Cast Tecnico
Regia
Sceneggiatura
dal romanzo MINE HA-HA
Revisione della sceneggiatura
Collaborazione alla sceneggiatura
Direttore della Fotografia
JOHN IRVIN
ALBERTO LATTUADA e OTTAVIO JEMMA
di
FRANK WEDEKIND
JAMES CARRINGTON
SADIE JONES
FABIO ZAMARION
Montaggio
ROBERTO PERPIGNANI
Scenografia
NELLO GIORGETTI
Supervisione alla Scenografia
DANTE FERRETTI
Costumi
CARLO POGGIOLI
Musica
Produttore esecutivo
Prodotto da
per
PAUL GRABOWSKY
MARIO COTONE
Ida Di Benedetto e Stefania Bifano
André Djaoui
Ian Balzer
TITANIA Produzioni
CREATIVE PARTNERS INTERNATIONAL
BALZER INTERNATIONAL FILM
BOX FILM
e RAI CINEMA
in collaborazione con
Nazionalità
Durata
Distribuzione
Ufficio Stampa
ITALIA
107 ‘
01 Distribution
Studio PUNTOeVIRGOLA
+39.06.39388909
info @studiopuntoevirgola.com
01 Distribution
Annalisa Paolicchi
+39.0668470209
[email protected]
Credits not contractual
~ L’educazione fisica delle fanciulle ~
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Cast Artistico
Direttrice
Irene
Hidalla
Melusine
Blanka
JACQUELINE BISSET
HANNAH TAYLOR- GORDON
MARY NIGHY
ANNA MAGUIRE
EMILY PIMM
Vera
NATALIA TENA
Rain
ANYA LAHIRI
Helena
GALATEA RANZI
Gertrude
SILVIA DE SANTIS
Ispettore
ENRICO LO VERSO
Principe
URBANO BARBERINI
Simba
EVA GRIMALDI
Credits not contractual
~ L’educazione fisica delle fanciulle ~
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Sinossi
La storia, ambientata in Turingia tra la fine dell’Ottocento e i primi
del Novecento, ruota intorno a sei fanciulle sedicenni, ospiti fin
dall’infanzia in un lussuoso collegio dove apprendono danza, musica e
buone maniere, sotto la guida di istitutrici intransigenti e severe. Le
regole sono rigide, si lavora duramente ed è vietato ogni contatto con
l’esterno, ma l’ambìto premio è prendere parte alla fine al più
prestigioso balletto di tutto il Paese e, per la migliore, diventare l’etoile.
Un mondo ordinato e severo, ma apparentemente sereno, dove le
fanciulle, che sono cresciute insieme, vivono una vita a contatto della
natura - tra un laghetto, una cascata e il parco - nuotano, giocano, si
divertono anche. Ma dietro l’apparenza si nasconde ben altra realtà,
gelosamente custodita dall’ambigua direttrice e solo vagamente intuita
da Vera, la meno ingenua delle fanciulle, che pagherà caro il suo
desiderio di capire.
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Note di Regia
Da quando ho visto la prima produzione a Londra di Risveglio di
Primavera di Wedekind (che fino ad allora era stato bandito come osceno
in Gran Bretagna) sono rimasto colpito dallo scrittore e dalla sua opera.
La sua scrittura, che risale a più di cento anni fa, mi è sembrata molto
moderna. La ribellione di giovani vigorosi e iconoclastici all’autoritario,
ipocrita e classista “ancien regime” era il fulcro degli anni sessanta. Così
come la sua caratterizzazione dell’energia sessuale come una forza
rivoluzionaria; la vita che si afferma ma anche l’anarchia e la
distruttività.
Quaranta anni dopo… Mi arriva la sceneggiatura di “Mine Ha-Hal’educazione fisica delle fanciulle”, un’opera che, fino ad allora, mi era
sconosciuta (non sono a conoscenza di nessuna traduzione inglese edita
di tale romanzo) e che mi ha impressionato per la costrizione narrativa
sempre pertinente… Nonostante tutte le rivendicazioni femministe, le
donne sono ancora costrette a rimanere ai margini e a conformarsi alle
fantasie maschili dei media popolare… Il controllo sociale tramite l’uso
della violenza e del terrore sono solo due dei temi che vengono in
mente.
Ambientato all’alba del nazionalismo tedesco e al tramonto
dell’impero Austro-Ungarico, Wedekind ci racconta una storia, uno
scandalo dal crescente orrore. La storia inizia e finisce in un orfanotrofio
di ragazze sigillato nei confronti del mondo esterno. Un posto pieno di
segreti e pericoli nascosti. Sembra un luogo innocente, una scuola dedita
alla musica classica, alla danza e alle buone maniere, ma in realtà, è vero
il contrario; qui, al termine dei loro studi, c’è la morte dell’innocenza.
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Gestito da una direttrice implacabile, le studentesse che entrano a
scuola bambine e si diplomano adolescenti non hanno nessuna
cognizione del mondo comune convenzionale. Crescendo, quando
iniziano a interrogarsi sulle loro origini e il loro futuro ogni sorta di
ostacolo si interpone sulla loro strada e, quando iniziano a percepire
l’impeto della loro sessualità, le conseguenze e le punizioni sono brutali!
In parte storia horror, in parte fiaba e in parte protesta sociale, un
mistero che non si risolve fino all’ultima scena, la storia mi ha attratto
per molte ragioni. Ad essere onesto, una di loro mi riguarda in prima
persona, poiché anche io, in tenera età, sono stato imprigionato in un
collegio tirannico nascosto nella campagna inglese dove bellezza e
dolore si sono mischiati in uguale misura.
John Irvin
~ L’educazione fisica delle fanciulle ~
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L’educazione fisica delle fanciulle
Le riprese di “L’E DUCAZIONE
FISICA DELLE FANCIULLE”
il film
tratto dal romanzo di Frank Wedekind “MINE HA-HA – L’educazione
fisica delle fanciulle”, che già aveva ispirato Alberto Lattuada, si sono
svolte tra Praga, Marienbad e l’Italia.
Lattuada, recentemente scomparso, e a cui Venezia dedica
quest’anno una serie di omaggi, con Ottavio Jemma, aveva tratto una
sceneggiatura – l’ultima da lui scritta - e da sempre sognava di
realizzare il film. L’opportunità di portare a compimento quel suo
sogno è toccata invece a John Irvin – regista di film come Robin Hood-la
leggenda, Hamburger Hill, Codice Magnum, Un mese al lago.
Jacqueline Bisset interpreta il ruolo della direttrice del collegio,
mentre l’affermata Hannah Taylor-Gordon è Irene e Hidalla è la
talentuosa Mary Nighy, per la prima volta sullo schermo. Le due attrici
sono affiancate da altre quattro giovanissime interpreti: Anna Maguire,
Emily Pimm, Natalia Tena, Anya Lahiri.
Nel cast internazionale gli italiani Galatea Ranzi, Silvia De Santis,
Enrico Lo Verso, Eva Grimaldi, Urbano Barberini.
La scenografia, realizzata da Nello Georgetti, ha la supervisione
del pluripremiato Dante Ferretti, mentre il direttore della fotografia è
Fabio Zamarion.
L’italiana TITANIA PRODUZIONI di Ida Di Benedetto e Stefania
Bifano ha riunito in una coproduzione internazionale Italia, Gran
Bretagna (André Djaoui per CREATIVE PARTNERS INTERNATIONAL) e
Repubblica Ceca (Ian Balzer per BALZER INTERNATIONAL FILMS), in
collaborazione con la BOX FILM di Patrick Irwin e con RAI CINEMA .
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JOHN IRVIN
John Irvin è nato nel 1940 a Wirral, Cheshire in Gran Bretagna.
Ha dedicato gran parte degli anni sessanta alla realizzazione di documentari per la sua
società Mikras Films, per la ITV e per la BBC. Molti dei suoi film hanno vinto i premi più
prestigiosi, tra cui il Leone d’Argento a Venezia (1967) per Mafia No! (Miglior
Documentario). Dopo aver completato Beautiful, Beautiful per la BBC nel 1970, un film sul
foto-giornalismo e fotografia di guerra in Vietnam, Irvin ha realizzato numerosi
documentari drammatici inclusi alcuni contributi per la premiatissima serie Explorers,
sempre per la BBC.
Nel corso degli anni settanta ha realizzato numerosi film per la televisione e serie per la
ITV e per la BBC che sono culminate in Tinker, Tailor, Soldier, Spy del 1978, adattamento da
John Le Carré acclamato dalla critica.
Subito dopo, Irvin si è dedicato a film per il cinema sia per i più importanti studios che per
gli indipendenti. I suoi film più conosciuti includono: I mastini della guerra (1981), Tartaruga
ti amerò (1985), Hamburger Hill (1987), Tre vedove e un delitto (1994), Un mese al lago (1995),
City of Industry (1997), When trumpets fade (1998), Shiner (2000) e, più recentemente Boys
from County Clare (2003).
Ha appena finito le riprese di Moon and the stars con Alfred Molina, Jonathan Pryce e
Catherine Mcormack.
JAQUELINE BISSET
Nata in Inghilterra, è diventata una star internazionale già negli anni Sessanta. Ha
lavorato con grandi registi come George Cukor, François Truffaut, John Huston e Roman
Polanski.
Tra i film che ha interpretato per il cinema ricordiamo: Non tutti ce l’hanno di
Richard Lester (1965), Cul de sac di Roman Polanski (1966), Due per la strada di Stanley
Donan (1967), Casino Royale diretto tra gli altri da John Huston (1967), Bullitt di Peter Yates
(1968), L’uomo dai sette capestri di John Huston (1972), Effetto notte di François Truffaut
(1973), Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo di Philippe de
Broca (1973), Assassinio sull’Orient Express di Sidney Lumet (1974), Assassinio sul ponte di
Maximilian Schell (1975), La donna della domenica di Luigi Comencini (1976), Qualcuno sta
uccidendo i più grandi cuochi d’Europa di Ted Kotcheff (1978), Ricche e famose di George
Cukor (1981 - di cui è stata anche produttrice), Sotto il Vulcano di John Huston (1984), High
season di Clare People (1987), Scene di lotta di classe a Beverly Hills di Paul Bartel (1989),
Orchidea selvaggia di Zalman King (1990), Rossini, Rossini! di Mario Monicelli (1991), Il buio
nella mente di Claude Chabrol (1995), The Sleepy Time Gal di Cristopher Münch (2001),
Fascination di Klaus Menzel (2003), Domino di Tony Scott (2005).
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Ha interpretato diverse serie per la televisione tra cui La Bibbia di Roger Young
(1999). Ha inolte preso parte come “special guest” a diversi episodi di serie tv molto amate
come Allie McBeal e Law & Order.
HANNA TAYLOR- GORDON
Al cinema: La casa degli spiriti di Bille August (1993), Don’t get me started di Arthur
Ellis (1994), Quattro matrimoni e un funerale di Mike Newell (1994), Frankenstein di Kenneth
Branagh (1994), Mansfield Park di Patricia Rozema (1999), Jakob il bugiardo di Peter
Kassovitz (1999), Secret Passage di Ademir Kenovic (2004), Vipère au poing di Philippe de
Broca (2004).
In televisione: Against All Odds: Lost and Found di Kim Flitcroft (1994), Buffalo Girls
di Rod Hardy (1995), Anne Frank: The Whole Story di Robert Dornhelm (2001).
Attualmente sta girando I Dieci Comandamenti di Robert Dornhelm.
MARY NIGHY
Mine Ha-Ha è il suo esordio al cinema. Attualmente è nel cast di Marie Antoinette di
Sofia Coppola.
ANNA MAGUIRE
Al cinema: Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg (1998), Ever after di Andy
Tennant (1998), David Copperfield di Peter Medak (2000), Il quarto angelo di John Irvin
(2001).
In televisione: Jeremiah di Harry Winer (1998), Wives and daughters di Nicholas
Renton (1999), Hans Christian Andersen: my Life as a Fairy Tales di Philip Saville (2001),
Dinotopia di Marco Brambilla (2002), Daniel Deronda di Tom Hooper (2002), The Big Read:
Little Women (2003), Winter Solstice di Martin Friend (2003).
EMILY PIMM
Mine Ha-Ha è il suo esordio al cinema.
NATALIA TENA
Giovanissima, oltre a Mine Ha-Ha ha interpretato al cinema About a Boy di Chris e
Paul Weitz (2002) e Mrs Henderson presents di Stephen Frears.
In televisione: Doctors di Farron Blackburn (2000), Murder Room di Diarmuid
Lawrence (2004).
A teatro: Gone to Earth per la regia di Nancy Meckler, Sitting Pretty per la regia di
Tamara Harvey, Bronte per la regia di Polly Teale.
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ANYA LAHIRI
Al cinema oltre a Mine Ha-Ha ha interpretato Nature Unleashed: Tornado di Alain
Jakubowicz (2004).
In televisione è stata “special guest” in tre episodi di Keen Eddie (2003/2004).
In teatro: Off the Shelf per la regia di Stephen Roots.
Canta nel gruppo “Precious” con cui ha inciso 4 singoli che sono stati nella top ten
in Inghilterra: Say it Again, New Beginning, Rewind, It’s Gonna be my Way.
GALATEA RANZI
Al cinema ha interpretato: Fiorile di Paolo e Vittorio Taviani (1993), Piccoli Orrori di
Tonino de Bernardi (1995), Va dove ti porta il cuore di Cristina Comencini (1995),
Appassionate di Tonino de Bernardi (1999), Agua e sal di Teresa Villaverde (2000), Un viaggio
chiamato amore di Michele Placido (2001), Il pranzo della domenica di Carlo Vanzina (2002),
Pontormo di Giovanni Fago (2002), Caterina va in città di Paolo Virzì (2003), Tre metri sopra il
cielo di Luca Lucini (2003), La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni (2003), Notte sena fine di
Elisabetta Sgarbi (2003).
In televisione: L’avvocato delle donne dei fratelli Frazzi (1996), Avvocati di Giorgio
Ferrara (1997).
SILVIA DE SANTIS
Ha interpretato al cinema: Frammenti di sapienza di Paolo Franchi (1995), Cronache
del terzo millennio di Francesco Maselli (1996), Artemisia di Agnés Merlet (1997), Vuoti a
perdere di Massimo Costa (1999), Sorelle di Stefano Pasetto (2000), Una lunga, lunga, lunga
notte d’amore di Luciano Emmer (2001), Uno bianca di Michele Soavi (2001), 13 a tavola di
Enrico Oldoini (2004), Retrograde di Christopher Kulikowski (2004), The Shadow Dancer di
Brad Mirman (2005).
In televisione: Ritornare a volare di Ruggero Miti (1998), Ultimo 2 - la sfida di Michele
Soavi (1999), Il compagno di Francesco Maselli (1999), Un caso di coscienza 1 – 2 di Luigi
Perelli (2001), Distretto di polizia 2- 3 4 - 5 di Monica Vullo (2000 – 2002 – 2003 - 2004), My
House in Umbria di Richard Loncraine (2003).
ENRICO LO VERSO
A teatro ha interpretato: Volevamo essere gli U2 per la regia di Umberto Marino (1990-1995),
Metamorfosi di una melodia per la regia di Amos Gitai (1992-1993), Naja per la regia di
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Angelo Longoni (1996-1998), Un tram che si chiama desiderio per la regia di Lorenzo Salveti
(1999-2002), L’Odore per la regia di Augusto Zucchi (2003).
Al cinema ha interpretato tra l’altro: Nulla ci può fermare di Antonello Grimaldi
(1998), Il colore dell’odio di Pasquale Squitieri (1990), Le amiche del cuore di Michele Placido
(1992), Il ladro di bambini di Gianni Amelio (1992), Volevamo essere gli U2 di Andrea Barzini
(1992), Mario, Maria e Mario di Ettore Scola (1993), La scorta di Ricky Tognazzi (1993),
Lamerica di Gianni Amelio (1994), Farinelli di Gerard Corbieau (1994), Naja di Angelo
Longoni (1997), Del perduto amor di Michele Placido (1999) Così ridevano di Gianni Amelio
(1999), Briganti di Pasquale Squitieri (2000), Hannibal di Ridley Scott (2001), L’amore
imperfetto di Giovanni Maderna (2001), Tre giorni di anarchia di Vito Zagarrio (2003). Tra le
sue ultime interpretazioni: Che di Josh Evans (2005), Alatriste di Agustìn Dìaz Yanes (2005),
Whitepaddy di Geretta Geretta (2006).
In televisione: Fuori casa di Stefania Casini (1988), Donna d’onore di Stuart Margolin
(1991), Scoop di Josè Maria Sanchez (1991), Mosé di Roger Young (1995), I Miserabili di Joseé
Dayan (2000), Giuda di Raffaele Mertes (2001), Posso Chiamarti amore? di Paolo Bianchini
(2004) Part Time di Angelo Longoni (2004).
URBANO BARBERINI
Al cinema ha interpretato tra l’altro: Windsurf il vento nelle mani di Claudio Risi
(1984), Il diavolo sulla collina di Vittorio Cottafavi (1985), Demoni di Lamberto Bava (1985),
Otello di Franco Zeffirelli (1986), Miss Arizona di Pàl Sàndor (1987), Opera di Dario Argento
(1987), Il gatto nero di Luigi Cozzi (1989), Acque di primavera di Jerzy Skolimovski (1989),
Mi fai un favore di Giancarlo Scarchilli (1996), Ultimo bersaglio di Andrea Frezza (1997),
Come mi vuoi di Carmine Amoroso (1997), Le complici di Emanuela Piovano (1998), Il diario
di Matilde Manzoni di Lino Capolicchio (2002), Poco più di un anno fa di Marco Filiberti
(2003), Nel mio amore di Susanna Tamaro (2004).
In televisione: Tecx di Antonia Bird, Alan Cooke e Renny Rie (1990), Mosé - La Bibbia
di Roger Young (1996), Code name: Wolverine di David Jackson (1996), La vita cambia di
Gianluigi Calderone (2000), Il bello delle donne di Luigi Parisi, Maurizio Ponzi, Lidia
Montanari e Giovanni Soldati (2001), Maria Josè, l’ultima regina di Carlo Lizzani (2002).
A teatro: Sulle spine per la regia di Daniele Falleri (1997); Mal di madre per la regia di
Patrik Rossi Gastaldi (1998); Possesso per la regia di Toni Bertorelli (2001); Blue orange per la
di Franca Valeri (2003); Il giocatore per la regia di Patroni Grifi (2004).
EVA GRIMALDI
Al cinema ricordiamo: Ferragosto ok di Sergio Martino (1986), Ll’intervista di Federico
Fellini (1986), D’Annunzio di Sergio Nasca (1987), Rimini, Rimini un anno dopo di Bruno Corbucci
e Giorgio Capitani (1987), Mia moglie è una bestia di Castellano e Pipolo (1988), Delitti e profumi di
Vittorio de Sisti (1988), La maschera del demonio di Lamberto Bava (1989), Paganinidi Klaus Kinski
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(1989), Tolgo il disturbo di Dino Risi (1990), Giorni tranquilli a Clichy di Claude Chabrol (1990),
Abbronzatissimi di Bruno Gaburro (1991), L’Angelo con la pistola di Damiano Damiani (1992),
Abbronzatissimi 2 di Bruno Gaburro (1993), Cari fottutissimi amici di Mario Monicelli (1994),
Simpatici & antipatici di Christian de Sica (1998), Paparazzi di Neri Parenti (1998).
In televisione: Classe di ferro di Bruno Corbucci (1989), Donna d’onore di Stuart Margolin
(1990), Donna d’onore 2 di Stuart Margolin (1993), La villa dei misteri di Beppe Cino (1996), La
signora della città di Beppe Cino (1996), Ladri si nasce di Pier Francesco Pingitore (1997), Ladri si
diventa di Fabio Luigi Lionello (1998), Tre stelle di Pier Francesco Pingitore (1999), Il bello delle
donne 1 - 2 e 3 di Maurizio Ponzi (2000 – 2003), La casa delle beffe di Pier Francesco Pingitore
(2000), Domani è un’altra truffa di Pier Francesco Pingitore (2005).
A teatro è stata protagonista dei seguenti spettacoli: Buonanotte Bettino per la regia di Pier
Francesco Pingitore (1996), Uomini targati Eva per la regia di Pino Ammendola (1997), Invece che
all’una alle due per la regia di Roberta Torre (1999), Che fine ha fatto Cenerentola per la regia di
Enrico Maria La Manna (2003), Bravi a letto per la regia di Cesare Belsito (2005).
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