Sweden Abroad | SwedenAbroad

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Sweden Abroad | SwedenAbroad
90
MARZO 2011
Bergman
Il cinema secondo
I capolavori
del grande
maestro svedese
Prima parte*
di Silvio Danese
C
ome succede con Bresson, Herzog o Sokurov, i film di Ingmar Bergman
sembrano nascere dalla concentrazione acuta della poesia, sviluppata in
un cielo aperto, leggibile, coinvolgente. Ma quando lo spettatore cerca la
parola giusta per evocarli e collocarli nella propria esistenza, è alla forza e
all'ambiguità della poesia che deve tornare. Woody Allen sostiene che
Bergman, “autore di un menù di sbalorditivi capolavori del cinema”, riesce a intrattenerti mentre, nella sua mente, sta sceneggiando le idee di Kierkegaard e Nietzsche.
Tra le diverse e numerose cose che si possono dire su Bergman, davanti a una dispiegata retrospettiva dell'opera omnia torna sempre il rapporto tra il pubblico e i suoi
film, tra la presunta, presumibile esperienza di temi e forme intensi, aspri, dolorosi,
filosofici, non facili, e il consenso vicino al successo. Come in uno specchio, arcano e
tetro incubo, avvolto dalla seconda suite per violoncello di Bach, “uno dei film più angosciosi e sconvolgenti sulla follia” (Morandini), nel 1962 vinse l'Oscar per il miglior
film straniero. Come “boiata pazzesca” Fantozzi ha preso di mira la corazzata di
Ejzenštejn, non la Morte pallida e incappucciata del Settimo Sigillo.
Lasciatemi ricordare, in questi tempi nostri, che a metà anni Settanta, la seconda rete
della televisione di Stato italiana poteva programmare la rassegna “Lanterna magica,
nove film di Ingmar Bergman”, a partire da La prigione, mandato in onda alle 21.35 del
sabato sera. Undici anni prima, un'altra rassegna era passata sulla prima rete nazionale. Nel 1978 diciassette milioni di italiani seguirono dal loro salotto la versione
integrale di Scene da un matrimonio. Non ci prova, oggi, nessun capostruttura. Chi ci
va in consiglio d'amministrazione a farsi firmare l'autorizzazione per mandare in
onda Sinfonia d'autunno, Il posto delle fragole o Fanny e Alexander invece di “Attenti a
quei due”, “Porta a porta” o “Spazio Santoro”?
Nel secolo breve delle guerre mondiali e dell’Olocausto i film di Bergman hanno sfidato al cuore i pochi temi cruciali e le più controverse emozioni, il dolore consolato dalla pietà (Sussurri e grida), la
solitudine accesa dalla ribellione, in virtù dell'autentico (Persona), l’amore
matrimoniale interrogato dal maschile e dal femminile nel corso
del tempo (Scene da un matrimonio, Sarabanda), la malattia
dei sentimenti che lambisce l'insanità mentale (Come in uno specchio, Un'estate d'amore), la memoria e i bilanci scatenati nell'interiorità (Il posto delle fragole), la rappresentazione come volontà, scena metafisica o biografica (Il rito, Il volto, Fanny e Alexander,
Dopo la prova), molti frutti di un solo, essenziale, albero: il rapporto con dio, il suo
silenzio, a partire dal dubbio della fede, nello sfondo del senso della vita. Tuttavia, il
braccio di ferro drammaturgico di Bergman con la vita è sempre stato con la mano
della morte. E non era un apocalittico virtuoso, come Tarkovsky, nè un introverso
visionario come Fellini. Il realismo filosofico e letterario (da Kierkegaard a
Strindberg) del suo sguardo sul mondo era così intenso, espressivo ed espressionista
(scambiato in un primo momento per naturalismo) che, diciamo, il suo cinema non
poteva non sapere: che il punto era sempre quello, la morte. Non è mai stato facile
mettersi in poltroncina davanti ai suoi film. Le tensione della cinepresa, della luce e
dello spazio invisibile nei suoi celebri primissimi piani, era ed è immediatamente angosciante perchè eravamo, e siamo, ancora lì a carpire la vita dei personaggi nella
fisiognomica degli attori, con una lente d’ingrandimento insopportabile sull’anima.
Meraviglioso. Bellissimo ed esasperante. Rivelatore, certo. Truffaut, mentre ricordava quanto Bergman ammirasse Hitchcock, richiamava l'ammaliante sensorialità del
suo sguardo, le bocche balbettanti, le orecchie in ascolto dell'impercettibile, occhi
che esprimono desideri, umanità, panico. Teatralità della cinepresa? Equivoci delle
parole. La totalità della scena, in una profonda conoscenza e attitudine per le arti, era
il suo dispositivo per tentare di mettersi in ascolto dell'uomo. [La seconda parte del
saggio di Silvio Danese sarà pubblicata sul numero di aprile]
retrospettiva dedicata a Ingmar Bergman, che proseguirà nei mesi di aprile e maggio,
*è un Laprogetto
della Cineteca del Comune di Bologna e del Museo Nazionale del Cinema, realizzato con la collaborazione dello Svenska Institutet, dello Svenska FilminstitutetCinemateket e di Classic Films. Un ringraziamento particolare all’Ambasciata di Svezia in
Italia per il sostegno.
Nodo alla gola
Il cinema di Alfred Hitchcock
Seconda parte
di Emanuela Martini
P
arecchi decenni fa la critica italiana,
scoprendo i film diretti in Inghilterra da
Alfred Hitchcock nella prima parte della sua
carriera (periodo non breve, che va dalla
fine degli anni Venti e l’avvento del sonoro
all’inizio degli anni Quaranta e lo scoppio
della Seconda guerra mondiale, e che conta
più di venti regie), decise che il “periodo
inglese” era superiore a quello “americano”. Le motivazioni andavano da analisi
linguistiche molto raffinate a valutazioni
piuttosto rozze, nelle quali si sottolineava la
perdita di connotazioni realistiche delle sue
storie e ambientazioni, soffocate dal glamour hollywoodiano, dalla psicanalisi,
l’edipo e il sesso spiegati al popolo, dal gioco
sempre più matematico della suspense.
Ora, Hitchcock è Hitchcock: chiedergli di
essere “realistico”, discreto e magari socialmente impegnato significa snaturare un’opera che è stata grandissima proprio perché
favolistica, astratta, affabulante, virtuosistica
e molto, molto umana. Hitchcock è stato i fratelli Grimm del XX secolo, un narratore che
scavava dentro le sue paure e le sue turbe
(infantili, capricciose, puritane, non risolte)
per raccontare all’eterno bambino che è il
pubblico cinematografico il viaggio della vita.
CONTINUA A PAGINA 2
Maj-Britt Nilsson
e Birger Malmsten
in Un’estare d’amore
di Ingmar Bergman.
A lato, Cary Grant
e Grace Kelly
in Caccia al ladro
di Alfred Hitchcock
NODO ALLA GOLA
Il cinema di Alfred Hitchcock – Seconda parte
IL CINEMA SECONDO BERGMAN
I capolavori del grande maestro svedese – Prima parte
XI PIEMONTE MOVIE
gLocal Film Festival
Anno IX - n. 90 - Marzo 2011
Poste italiane
spedizione in a. p. 70% d. c./d. c. i. Torino
Tassa pagata/Taxe perçue/Ordinario
MAGNIFICHE VISIONI
Festival Permanente del Film Restaurato
LEGEND FILM FESTIVAL
I migliori film di sempre finalmente in digitale
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V.O.
Il grande cinema in lingua originale
OFFSIDE
Mobilitazione a sostegno di Jafar Panahi e Mohamad Rasoulof
SCHERMI AMERICANI
Essi ri-vivono: Halloween e Le colline hanno gli occhi
CORTI D’AUTORE
Si è morti quando non si ha più un’immagine dentro di sé: Chris Marker
CULT! – LES PLAGES D’AGNÈS
L’ultimo documentario di Agnès Varda
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6
6
7
La
rivista
del
CINEMA
I protagonisti 1-21 marzo
Nodo alla gola. Il cinema di Alfred Hitchcock - seconda parte
I film in programma
Il caso Paradine (The Paradine Case)
Usa 1947, 119’, b/n, v.o. sott. it.
L’altro uomo (Strangers on a Train)
Usa 1951, 101’, b/n, v.o. sott. it.
La congiura degli innocenti (The Trouble with Harry)
Il sipario strappato
Usa 1955, 99’, col., v.o. sott. it.
Usa 1966, 128’, col., col., v.o. sott. it.
Copia conservata da British Film Institute.
L’affascinante Maddalena Paradine viene accusata di aver
ucciso il marito. L’avvocato Keane assume la sua difesa e si
innamora di lei, mettendo a repentaglio il suo matrimonio
e la sua carriera.
Copia conservata da Theatre Du Temple.
Sul treno Washington-New York un campione di tennis riceve
da uno sconosciuto una folle proposta: l’uomo si propone di
uccidere la moglie dello sportivo, che non vuol concedergli il divorzio, ma in cambio dovrà uccidere il padre dello sconosciuto.
Copia conservata da Classic Films.
Un bambino scopre in un bosco il cadavere di un uomo dai
calzini rossi che sarà sotterrato e dissotterrato quattro volte da un vecchio capitano, una ragazza sventata, un pittore
astratto. Ovviamente nessuno è senza colpa.
Sc.: David O’Selznick, dal romanzo di Roben Hitchens; Fot.:
Lee Garmes; Int.: Gregory Peck, Ann Todd, Charles Laughton.
MAR 1, h. 16.15, MER 2, h. 18.20
Sc.: Raymond Chandler, Czenzi Ormonde; Fot.: Robert Burks;
Int.: Farley Granger, Ruth Roman, Robert Walker.
VEN 11, h. 16.30, SAB 12, h. 22.30
Sc.: J. M. Hayes, dal romanzo di J. Trevor Story; Fot.: Robert
Burks; Int.: Edmund Gwenn, John Forsythe, Shirley MacLaine.
DOM 13, h. 22.30, LUN 14, h. 18.30
Il peccato di Lady Considine (Under Capricorn)
Il delitto perfetto (Dial M For Murder)
Il ladro (The Wrong Man)
Gran Bretagna 1949, 117’, b/n, v.o. sott. it.
Usa 1954, 105’, col., v.o. sott. it.
Usa 1956, 105’, b/n, v.o. sott.it
Copia conservata da British Film Institute.
Appena sbarcato in Australia, il nipote del governatore
inglese incontra la cugina che, sposata con un ex ergastolano, s’è data all’alcol.
Ben due le apparizioni del regista nel film.
Copia ristampata da Classic Films.
Tony Wendice ha sposato Margo per interesse, così da poter
vivere agiatamente, mentre Margo è libera di avere una storia extraconiugale. Tuttavia il marito ha seri dubbi di poter
gestire a lungo la cosa, così architetta l’omicidio della donna.
Copia conservata da Classic Films.
Un musicista di New York viene ritenuto ingiustamente l’autore di alcune rapine a mano armata avvenute vicino a casa sua.
Nonostante si dichiari innocente, viene arrestato e processato
ma nel corso degli eventi il vero colpevole tenta un altro colpo.
Copia conservata da British Film Institute.
Nell’Europa della guerra fredda il fisico americano Armstrong, specialista in congegni antimissilistici, va a Copenaghen per un congresso internazionale. Da qui finge di
passare al servizio dei comunisti.
Sc.: James Bridie; Fot.: Jack Cardiff, dal romanzo di Helen Simpson; Int.: Ingrid Bergman, Joseph Cotten, Michael Wilding.
MAR 1, h. 18.30, VEN 4, h. 22.00
Sc.: A. Hitchcock, dalla piéce di Frederick Knott; Fot.: Robert
Burks; Int.: Grace Kelly, Ray Milland, Robert Cummings.
VEN 11, h. 18.30, SAB 12, h. 20.30
Sc.: Maxwell Anderson, Angus McPhail; Fot.: Robert Burks;
Int.: Henry Fonda, Vera Miles, Anthony Quayle.
MER 16, h. 18.30, VEN 18, h. 16.30
Sc.: Brian Moore; Fot.: John F. Warren; Int.: Paul Newman,
Julie Andrews, Lila Kedrova.
SAB 19, h. 18.10, DOM 20, h. 16.00
Io ti salverò (Spellbound)
Usa 1945, 111’, b/n, v.o. sott. it.
Copia conservata da British Film Institute.
La dottoressa Petersen, assistente in una casa di cura per malati
di mente, apprende un giorno che il Dr. Edward è stato nominato nuovo direttore. Una serie di indizi, però, le fanno pensare di trovarsi di fronte ad un caso di sostituzione di persona.
La finestra sul cortile (Rear Window)
Usa 1954, 112’, col., v.o. sott. it.
Copia conservata da Classic Films.
Il vice-direttore del KGB Boris Kusenov, in disaccordo con
le manifestazioni di forza del suo governo, decide di fuggire
dal suo paese con la moglie e la figlia. Per farlo si rivolge agli
USA, che gli offrono protezione in cambio di informazioni.
Sc.: John Michael Hayes, dal racconto di Cornell Woolrich; Fot.:
Robert Burks; Int.: James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter.
VEN 11, h. 20.30, SAB 12, h. 16.30
Sc.: Ernest Lehman, dal romanzo di Victor Canning; Fot.: Leonard J. South; Int.: Karen Black, Bruce Dern, Barbara Harris.
VEN 18, h. 22.30, LUN 21, h. 16.15
Sc.: Samuel Taylor, dal romanzo di Leon Uris; Fot.: Jack
Hildyard; Int.: Frederick Stafford, Dany Robin, John Vernon.
SAB 19, h. 20.20, DOM 20, h. 18.20
Caccia al ladro (To Catch a Thief)
Gli uccelli (The Birds)
Frenzy
Usa 1955, 107’, col., v.o. sott. it.
Usa 1963, 119’, col., v.o. sott. it.
Gran Bretagna 1972, 116’, col., v.o. sott. it.
Usa 1946, 101’, b/n, v.o. sott.it.
The Lodger - Il pensionante
Gran Bretagna 1926, 74’, b/n, v.o. sott. it.
Il film sarà proiettato in video a causa della temporanea
chiusura degli archivi Paramount.
Il famoso ladro di gioielli John Robie, detto il Gatto, vive
agiatamente in ritiro sulla Costa Azzurra. La sua tranquillità
viene ben presto turbata da alcuni furti commessi da un misterioso ladro che lo imita.
Sc.: J. M. Hayes, dal romanzo di David Doge; Fot.: Robert
Burks; Int.: Cary Grant, Grace Kelly, Charles Vanel.
VEN 11, h. 22.30, SAB 12, h. 18.30
L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew too Much)
Usa 1956, 120’, col., v.o. sott. it.
Accompagnamento musicale dal vivo del M° S. Maccagno
Copia conservata da Carlotta Film.
Il cadavere di una ragazza bionda viene ripescato nel Tamigi: è l’ennesima vittima di un maniaco che si firma Il
vendicatore e che da qualche tempo terrorizza Londra. In
tutta la città regna la paura.
Copia conservata da Universal Pictures.
Remake dell’omonimo film del 1934 girato da Hitchcock in
Inghilterra, si basa sulla stessa vicenda, ambientandola in
Marocco invece che in Svizzera. Straordinario l’uso della musica, soprattutto nel lungo finale.
Sc.: Eliot Stannar, A. Hitchcock; Fot.: Baron Ventimiglia, Hal
Young; Int.: Ivor Novello, Marie Ault, Arthur Chesney.
VEN 4, h. 20.30
Sc.: J. M. Hayes; Fot.: Robert Burks; Int.: James Stewart, Doris
Day, Brenda de Banzie.
DOM 13, h. 16.00, MAR 15, h. 16.15
Nodo alla gola (Rope)
Usa 1948, 80’, col., v.o. sott. it.
Io confesso (I confess)
Usa 1953, 94’, b/n, v.o. sott. it.
Copia conservata da British Film Institute.
Due giovani ricchi e omosessuali strangolano un amico, così
per provare, e ne nascondono il cadavere in una cassapanca
intorno alla quale organizzano, poi, un piccolo party, invitando i parenti dell’ucciso ma anche un loro professore.
Copia conservata da British Film Institut.
Padre Logan non può difendersi dall’accusa di essere un
assassino perché il vero colpevole, il suo sacrestano, gli
ha rivelato la verità in confessionale. Le prove sembrano
tutte contro di lui.
Sc.: Arthur Laurents; Fot.: J. Valentine, W. V. Skalll; Int.:
James Stewart, John Dall, Farley Granger.
SAB 5, h. 20.30, DOM 6, h. 16.30
Sc.: George Tabori, William Archibald; Fot.: Robert Burks; Int.:
Montgomery Clift, Anne Baxter, Karl Malden.
DOM 13, h. 18.15, MAR 15, h. 18.30
Paura in palcoscenico (Stage Fright)
La donna che visse due volte (Vertigo)
Usa 1948, 80’, col., v.o. sott. it.
Usa 1958, 128’, col., v.o. sott. it.
Copia conservata da Theatre Du Temple.
Eve Gill, studentessa della Royal Academy Dramatic Arts,
cerca di scagionare l’amico Jonathan dal sospetto di avere
ucciso il marito della sua amante Charlotte, diva del musichall. Si innamorara dell’ispettore che indaga sul caso.
Copia conservata da Classic Films.
Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John “Scottie” Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un amico
che gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine, ossessionata
dallo spirito di Carlotta Valdes, morta suicida un secolo prima.
Sc.: Whitfield Cook; Fot.: Wilkie Cooper; Int.: Marlene Dietrich,
Jane Wyman, Michael Wilding.
SAB 5, h. 22.00, DOM 6, h. 18.00
Sc.: Alec Coppel, Samuel Taylor; Fot.: Robert Burks; Int.: James
Stewart, Kim Novak, Barbara Bal.
DOM 13, h. 20.15, LUN 14, h. 16.00
2
Usa 1969, 125’, col., v.o. sott. it.
Copia conservata da Universal.
Un’anziana signora si rivolge alla giovane veggente Blanche Tyler promettendole diecimila dollari per ritrovare un nipote illegittimo abbandonato quarant’anni prima per il timore di uno
scandalo. Lei si getta a capofitto nella ricerca dello scomparso.
Notorius, l’amante perduta
Sc.: Ben Hecht; Fot.: Ted Tetzlaff; Int.: Ingrid Bergman, Cary
Grant, Claude Rains.
MAR 2, h. 22.30, MAR 8, h. 16.30, DOM 9, h. 18.30
Usa 1976, 121’, col., v.o. sott.it.
Topaz
Copia conservata da Carlotta Film.
Al fotoreporter L.B. Jefferies manca solo un’ultima settimana
di convalescenza prima di potersi togliere il gesso e tornare
al suo lavoro. Una settimana d’ estate durante la quale passa
il tempo a guardare fuori dalla finestra del suo appartamento.
Sc.: Ben Hecht, H. St. George Saunders, J. Palmer; Fot.: George Bernes; Int.: Ingrid Bergman, Gregory Peck, Jean Acker.
MER 2, h. 20.30, MAR 8, h. 18.30
Copia conservata da British Film Institute.
La figlia di una spia al servizio dei nazisti lavora a sua volta
come agente segreto a favore degli Americani. Per sorvegliare da vicino l’attività di un emissario nazista, già amico
di suo padre e innamorato di lei. Lo sposa.
Complotto di famiglia (Family Plot)
Copia conservata da Classic Films.
Melanie Daniels e Mitch Brenner si incontrano casualmente
in un negozio di animali a San Francisco. Lei lo raggiunge nella
località balneare di Bodega Bay ma, poco dopo il suo arrivo, gli
uccelli della zona cominciano a comportarsi stranamente.
Copia conservata da Swashbuckler Film.
Un maniaco sessuale terrorizza Londra violentando e strangolando donne con una cravatta. Per una serie di false prove
e di sfortunate coincidenze, i primi sospetti cadono su Richard Blaney, un ex-aviatore della RAF alcolizzato.
Sc.: Eva Hunter, dal racconto di Daphne du Maurier; Fot.:
Robert Burks; Int.: Rod Taylor, Tippy Hedren, Jassica Tandy.
SAB 19, h. 16.00, DOM 20. h. 20.45
Sc.: Anthony Shaffer, dal romanzo di Arthur La Bern; Fot.: Gil
Taylor; Int.: John Finch, Alec Mc Gowen, Barry Foster.
SAB 19, h. 22.30, LUN 21, h. 18.30
Continua dalla prima pagina
Non l’ha mai nascosto: io filmo fette di torta,
diceva, non fette di vita, cioè quei rarissimi momenti avventurosi, terrificanti, talvolta mostruosi che scuotono vite peraltro “normali”, immerse
nella routine.
Fin dall’inizio fece “fette di torta”: dagli straordinari squarci londinesi The Lodger (1926, prima
variazione su un probabile innocente scambiato
per un serial killer) e Blackmail (1929, esercizio
sul sonoro, sul colore e sugli indefinibili confini
tra colpevolezza e innocenza) a L’uomo che sapeva
troppo (1934, altrettanto improbabile dello straordinario remake americano del 1956, che è molto più bello, perché più affannoso, più concentrato nel tempo e nello spazio, più disorientato), da
Il club dei 39 (1935, cortorcuito di cacce all’uomo
ripreso nel capolavoro Intrigo internazionale) alla
commedia di caratteri La signora scompare (1938,
claustrofobico balletto di presenze e scomparse,
dove la verità non è mai quella che si vede, come
nella Finestra sul cortile, e dove tutti si agitano intorno a un assente, come nella Congiura degli innocenti, che con il suo humour nero è forse il più
“inglese” dei film americani). E, quando mise in
un film un “pezzetto di vita” crudele e amaro (la
morte del ragazzino che, senza saperlo, trasporta la bomba sull’autobus in Sabotaggio, 1936),
fu accusato di cinismo dalla stampa britannica
dell’epoca, piuttosto bacchettona. Meglio, allora,
Hollywood, la “fabbrica dei sogni” dove si trovava
sempre il modo di aggirare puritanesimo e codici
di censura attraverso convenzioni narrative consolidate, non detto e una complicità armoniosa
tra spettatori e autori.
Così, per quattro decenni, si snoda e cresce la parabola hitchockiana, costruita sull’inconscio, sul
sesso, sull’ambiguità e la relatività delle nostre
certezze, morali e materiali. Gli anni Cinquanta sono quelli dei capolavori assoluti, Delitto per
delitto, La finestra sul cortile, L’uomo che sapeva
troppo, La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Psyco, sempre la stessa storia, sempre
lo stesso rapporto equivoco tra preda e cacciatore (si tratti di guerra tra i sessi o di innocentecolpevole), sempre la stessa rincorsa affannosa
contro il tempo e il destino. Nel 1963, ecco la fa-
vola pura: Gli uccelli, dove in un contesto del tutto
quotidiano si scatena un inferno biblico (che, se
vogliamo, era addirittura preveggente, come il
racconto della Du Maurier da cui era tratto, sul
piano apocalittico-ambientalista), seguito, nel
1964, da una sorta di corollario psicanalitico,
Marnie, dove si chiariscono molte delle implicazioni erotiche del film precedente. Poi, due concessioni alla moda dell’epoca dell’intrigo spionistico (Il sipario strappato e Topaz, minori per sua
stessa ammissione) e, a chiudere la sua carriera,
due colpi d’ala. Nel 1972, torna a Londra e rifà,
in pratica, il suo primo capolavoro (The Lodger):
tutto ambientato nel vecchio mercato del Covent
Garden, tra cadaveri trasportati pigramente dalle
acque del Tamigi o buttati tra i sacchi di patate,
Frenzy è un racconto impagabile, crudele e ironico, dove un serial killer in guanti bianchi cerca
di far incolpare un poveraccio, il poveraccio tenta
di scoprire l’identità dell’assassino e un ispettore
affetto da una moglie invadente e pessima cuoca
rischia di condividere la misoginia del killer. E,
nel 1976, con Complotto di famiglia, dove due coppie bene assortite si sfidano maldestramente in
una caccia ai colpevoli e ai diamanti, aggancia gli
umori, l’ironia e il senso di traballante precarietà
del cinema americano dell’epoca. Nell’ultima inquadratura, la macchina da presa va lentamente a
scoprire un diamante enorme nascosto tra i cristalli di un lampadario: se ne ricorderà Brian De
Palma vent’anni dopo, nello zoom che nel finale
di Omicidio in diretta rivela il rubino
incastonato nel muro.
L’omaggio ad Alfred Hitchcock
è un progetto del Museo Nazionale del Cinema realizzato in accordo con il DAMS
dell’Università di Torino e con
la collaborazione del British
Film Institute, Classic Films
e Universal Pictures.
I film Psyco, Intrigo Internazionale e Marnie sono
proposti all’interno del Legend Film Festival.
Le rassegne del Massimo 3 • Programma di marzo
I protagonisti 22-30 marzo
Il cinema secondo Bergman. I capolavori del grande maestro svedese - prima parte
I film in programma
Alf Sjöberg
Spasimo (Hets)
Svezia 1944, 101’, b/n, v.o. sott. it.
Jan-Erik sta per fare l’esame di maturità, ma è terrorizzato dal
professore di latino che gli studenti hanno soprannominato
“Caligola”. Una dolce commessa lo comprende e lo consola, ma
qualche giorno dopo verrà trovata morta nella sua stanza. Il film
segnò l’inizio della carriera di Bergman come sceneggiatore.
Sc.: Ingmar Bergman; Fot.: Martin Bodin; Int.: Stig Järrel, Alf
Kjellin, Maj Zetterling.
MAR 22, h. 16.30, MER 23, h. 18.15
Crisi (Kris)
Svezia 1946, 93’, b/n, v.o. sott. it.
Città portuale (Hamnstad)
Harriet Andersson
in Monica e il desiderio
Svezia 1948, 100’, b/n, v.o. sott. it.
Sullo sfondo di un porto si assiste alla scena di una ragazza che,
uscita da una casa correzionale e dopo innumerevoli peripezie
di carattere familiare e sociale, tenta il suicidio gettandosi in
mare. Viene salvata da un giovane marinaio del quale si innamora, iniziando così una nuova vita.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gunnar Fischer; Int.: Nine-Christine
Jönsson, Bengt Eklund, Mimi Nelson
VEN 25, h. 20.30, LUN 28, h. 16.30
Sete (Törst)
Svezia 1949, 83’, b/n, v.o. sott. it.
Ruth è una ex ballerina che, prima di sposarsi, ha avuto
una relazione turbolenta con un uomo che l’ha subito abbandonata. L’odio verso gli uomini che Ruth ha maturato
da questa esperienza si ripercuote sul rapporto con il marito Bertil, insicuro nei rapporti con le donne.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gunnar Fischer; Int.: Eva Henning,
Birger Malmsten, Birgit Tengroth.
VEN 25, h. 22.30, LUN 28, h. 18.30
In una tranquilla cittadina di provincia vive Nelly, diciottenne, con la matrigna Ingeborg Johnson. La giovane ha un
corteggiatore, Ulf, che la invita ad un ballo. Nelly accetta ma
i progetti vanno a monte per l’arrivo inaspettato della vera
madre di Nelly e del suo fidanzato Jack.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gösta Roosling; Int.: Dagny Lind,
Marianne Löfgren, Inga Landgré.
MAR 22, h. 18.30, MER 23, h. 22.30
Monica e il desiderio (Sommaren med Monika)
Svezia 1953, 96’, b/n, v.o. sott. it.
In uno squallido caffè del porto si incontrano Monica e Henry, commessi accomunati da una vita difficile. Lui è orfano di
madre e vive con il padre malato, lei fa parte di una famiglia numerosa che deve sopportare gli eccessi di un padre alcolizzato.
Sc.: I. Bergman, Andres Fogelström; Fot.: Gunnar Fischer;
Int.: Harriet Andersson, Lars Ekborg, Bengt Brunskog.
MER 23, h. 20.30, DOM 27, h. 16.00
La proiezione di mercoledì 23 avverrà alla presenza dell’Amasciatore di Svezia in Italia.
Piove sul nostro amore (Det regnar på vår kärlek)
Svezia 1946, 95’, b/n, v.o. sott. it.
David e Maggie si incontrano per caso alla stazione di Stoccolma in una grigia giornata di pioggia. Lui è appena uscito
di prigione e non ha né soldi né lavoro, lei, povera ragazza di
campagna, è incinta e senza casa.
Sorrisi di una notte d’estate (Sommarnattens leende)
Svezia 1955, 110 ’, b/n, v.o. sott. it.
L’avvocato Fredrik Egerman ha sposato la giovanissima
Anne ma è geloso del rapporto di amicizia che si è instaurato tra lei e suo nipote Henrik. Chiede consiglio all’amica Desirée, ma i due vengono sorpresi in atteggiamento
equivoco dal conte Malcolm.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gunnar Fischer; Int.: Eva Dahlbeck,
Gunnar Björnstrand, Ulla Jacobsson.
SAB 26, h. 16.30, LUN 28, h. 20.30
Donne in attesa (Kvinnors väntan)
Svezia 1952, 107’, b/n, v.o. sott. it.
In una villa, d’estate, quattro donne che hanno sposato quattro
fratelli aspettano il ritorno dei rispettivi mariti. Per ingannare
l’attesa si raccontano le loro esperienze matrimoniali, le gioie
e le delusioni, le speranze e i dolori della loro vita. Il racconto
è tutto giocato tra i ricordi del passato e le attese del presente.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gunnar Fischer; Int.: Anita Björk, Eva
Dahlbeck, Jarl Kulle.
SAB 26, h. 18.30, MER 30, h. 16.30
Una vampata d’amore (Gycklarnas afton)
Svezia 1953, 93’, b/n, v.o. sott. it.
Sc.: I. Bergman, Herbert Grevinius; Fot.: Hilding Bladh, Göran
Strindberg; Int.: Birger Malmsten, Barbro Kollberg, Sif Ruud.
VEN 25, h. 16.30, LUN 28, h. 22.30
La terra del desiderio (Skepp till Indialand)
Sogni di donna (Kvinnodröm)
Verso la gioia (Till glädje)
Svezia 1947, 98’, b/n, v.o. sott. it.
Svezia 1955, 87’, b/n, v.o. sott. it.
Svezia 1950, 98’, b/n, v.o. sott. it.
Dopo molti anni di assenza, il giovane marinaio Johannes torna
nella sua cittadina d’origine e ritrova il mondo che ha lasciato.
Rivede Sally, che ha amato e che crede ancora di amare, ma viene respinto. Camminando sulla spiaggia ripensa al passato, al
suo primo incontro con lei, al rapporto conflittuale col padre.
Albert, il direttore di un circo, stanco del rapporto che lo
lega alla cavallerizza Anne, cerca di tornare con la moglie
Agda, ma questa lo respinge. Ma contemporaneamente
Anne l’ha già tradito con l’attore del teatro locale Frans.
Due amiche, Susanna e Doris, vivono storie sentimentali
piuttosto simili. Susanna, direttrice di un atelier, ama Henrik,
uomo sposato che vive in un’altra città. Per poterlo incontrare
parte per Göteborg con un pretesto, insieme all’amica. Doris, a
sua volta, incontra un uomo più anziano che si invaghisce di lei.
Il violinista Stig, durante una prova con l’orchestra, viene a sapere che la moglie Marta è morta. Poco dopo, solo nel suo appartamento, è assalito dai ricordi. Ripensa a quando si sono conosciuti e alle molte traversie che ha vissuto il loro rapporto. Al centro
di tutto il contrasto tra la sublimità della musica che porta gioia.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Göran Strindberg; Int.: Birger Malmsten, Gertrud Fridh, Jan Molander.
VEN 25, h. 18.30, DOM 27, h. 22.30
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist; Int.: Hasse Ekman,
Gunnar Björnstrand, Harriet Andersson.
SAB 26, h. 20.30, MAR 29, h. 16.30
Sc.: I. Bergman; Fot.: Hilding Bladh; Int.: Harriet Andersson,
Eva Dahlbeck, Marianne Nielsen.
SAB 26, h. 22.15, MER 30, h. 18.30
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gunnar Fischer; Int.: Stig Olin, MajBritt Nilsson, Victor Sjöström.
MAR 29, h. 18.15, MER 30, h. 22.30
Il cinema degli altri 27 marzo
Donato al Museo Nazionale del Cinema
l’archivio di Domenico Riccardo Peretti Griva
Carta bianca a Kara Walker
n occasione della mostra che la Fondazione Merz dedica all’opera dell’artista Kara Walker (a cura di
Istessa
Olga Gambari, dal 25 marzo al 3 luglio), il Museo Nazionale del Cinema propone due film scelti dalla
artista che, in qualche modo, sfiorano l’ambito della sua ricerca, fatta di racconti ferocemente re-
alistici, che hanno come comun denominatore la storia della comunità afroamericana degli Stati Uniti,
dalla schiavitù alla difficile integrazione sociale. Molte le tecniche attraverso cui si esprime, dalle installazioni ai video, dalle marionette alle ombre cinetiche, wall drawing, collage su vari supporti, e poi
disegni, tempere, miniature e opere di grandi dimensioni per racconti dinamici sulla memoria mitica.
William Wyler
Figlia del vento (Jezebel)
Usa 1938, 104’, b/n, v.o. sott.it.
In piena epopea western, a New Orleans, la bella ereditiera Julie Marston è la donna più chiacchierata della
città e mette spesso in imbarazzo il suo fidanzato che
decide di andarsene al nord dopo l’ennesima scenata.
Sc.: C. Ripley, John Huston, Abem Finckel; Fot.: Ernest Haller;
Int.: Bette Davis, Henry Fonda, George Brent.
DOM 27, h. 18.00 - Ingresso euro 3,00
Il film sarà preceduto da un incontro con l’artista KaraWalker e dalla proiezione di alcuni suoi cortometraggi.
John Sayles
Fratello di un altro pianeta
Usa 1986, 105’, col.
Inseguito da due robot vestiti in nero dall’esilarante vocabolario, infarcito di luoghi comuni della cultura americana, piomba su Ellis Island, sulla sua navicella spaziale, un fuggiasco,
muto, di pelle nera. Elementi rivelatori della sua natura aliena
sono i piedi, con dita artigliate, e la capacità di sanare circuiti
elettronici e tess uti umani con l’apposizione delle mani.
Sc.: J. Sayles; Fot.: Ernest R. Dickerson, Int.: Joe Morton, Dee
Dee Bridgewater, Steve James.
DOM 27, h. 20.30 - Ingresso euro 3,00
personale di Domenico Riccardo Peretti Griva è stato recentemente donato al Museo Nazionale del Cinema dalla figlia Maria Teresa e
L’dallaarchivio
nipote Giovanna Galante Garrone. Il fondo è costituito da oltre 19.000
fotografie tra stampe alla gelatina ai sali d’argento, bromoli, bromoli-trasferti, negativi, lastre e provini. La donazione dell’opera di Peretti Griva, una tra
le più significative testimonianze della fotografia italiana, consente al Museo
di arricchire il nucleo di materiali preesistenti pervenuti dallo stesso Peretti
Griva nel 1961 e di affermarsi come uno dei più importanti centri di salvaguardia e diffusione della fotografia piemontese.
Domenico Riccardo Peretti Griva, magistrato, primo Presidente della Corte
d’Appello di Torino, antifascista, consulente giuridico del CLN piemontese, è
stato fotografo per passione. Un dilettante di genio che si è affermato come uno
Domenico Riccardo Peretti
dei maestri europei della fotografia pittorialista. Ha interpretato la realtà con uno
Griva, Amici, s.d. [anni Trenta]
stile personale, privilegiando la tecnica del bromolio-trasferto, che consisteva
nel riporto della stampa inchiostrata su carta da disegno, ritoccata a mano per ottenere risultati evocativi ed “artistici”. La catalogazione, il condizionamento e la digitalizzazione dei materiali
restituiranno ai ricercatori la piena fruibilità dell’opera in vista di una mostra, ampia e articolata, a lui dedicata. Una selezione delle fotografie del fondo Peretti Griva sarà presentata al pubblico nell’ambito del Festival
della Fotografia storica di Torino e Biella (Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, 19 febbraio - 27
marzo 2011). La mostra Domenico Riccardo Peretti Griva, fotografo per passione, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema è a cura di Giovanna Galante Garrone e Chiara Maraghini Garrone.
Info: 800 329 329
www.mrsntorino.it; www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali
3
La
rivista
del
CINEMA
Percorsi 1-2, 8-9, 15-16, 22-23, 29 marzo
Magnifiche Visioni
FESTIVAL PERMANENTE DEL FILM RESTAURATO
Legend Film Festival
I migliori film di sempre finalmente in digitale
S
i rinnovano nella Sala Due del Cinema Massimo le proposte del Legend
Film Festival, promosso da Nexo Digital, con i grandi film della storia del
cinema in versione digitale 2K. A marzo, in
particolare, il Legend Film Festival va ad intrecciarsi con la retrospettiva dedicata ad Alfred Hitchcock in corso in Sala Tre. Verranno,
infatti, proposti in versione digitale Intrigo Internazionale, Psyco e Marnie.
Richard Fleischer
Viaggio allucinante (Fantastic Voyage)
Usa 1970, 98’, col., v.o. sott. it.
Copia ristampata da Swashbuckler Films.
Un viaggio fantastico all’interno del corpo umano, da
parte di due scienziati, rimpiccioliti grazie ad una formula di nuova invenzione. Gli straordinari effetti speciali,
uniti alle idee brillanti e visionarie del regista Richard
Fleischer, rendono questo film un gioiello di immaginazione e di sperimentazione visiva. “Grazie a mio padre ho
appreso tecniche che erano più comuni alla pittura e al
disegno che al cinema. Ho lavorato per ottenere effetti
plastici totalmente inediti” (R. Fleischer).
Sc.: Harry Kleiner, David Duncan, Otto Klement, Jay Lewis, Bixby; Fot.: Ernest Laszlo; Int.: Stephen Boyd, Raquel Welch, Arthur Kennedy.
MAR 1, h. 20.45, MER 2, h. 16.30
Bob Fosse
Lenny
Usa 1974, 111’, b/n, v.o. sott. it.
Copia ristampata da Carlotta Film.
Bob Fosse ricostruisce la storia del comico Leonard
Alfred Schneider, che all’inizio degli anni Cinquanta
divenne famoso col nome di Lenny Bruce. In un cabaret di Baltimora incontra la spogliarellista Honey. Si
innamorano, si sposano in fretta e poi mettono in piedi
uno spettacolo che li porterà in giro per gli Stati Uniti,
vivendo come zingari tra alti e bassi, in un paese puritano, dove la comicità corrosiva e provocatoria di Lenny
suscita non poco scalpore.
I film di marzo
Alfred Hitchcock
Intrigo internazionale (North by Northwest)
Usa 1959, 131’, col.
Roger Thornhill è un pubblicitario newyorkese risoluto e dalla battuta pronta. In un
giorno qualunque della sua vita frenetica, viene scambiato per un certo George Kaplan
da due uomini che lo sequestrano e lo conducono in una villa fuori città. Qui viene minacciato da un uomo al quale cerca di spiegare, senza successo, la propria estraneità
dalle accuse. Un film impareggiabile dove l’articolata complessità dell’intreccio si avviluppa senza sosta, di pari passo con l’estrema godibilità del racconto.
Sc.: Julian Barry, dalla sua pièce teatrale ; Fot.: Bruce Surtees. Int.: Dustin Hoffman, Valerie Perrine, Stanley Beck.
MAR 8, h. 20.45, MER 9, h. 16.30
Mario Monicelli
Amici miei
Italia 1975, 140’, col.
Copia restaurata da Filmauro.
La storia di quattro amici, vitelloni cinquantenni, che
coltivano l’antico gusto toscano della burla, talvolta
estrosa, talvolta crudele. Li tiene insieme la voglia di giocare e di non prendere nulla sul serio, nemmeno se stessi. Commedia misantropa, stravagante, comica e piena di
grinta, nata come progetto di Pietro Germi, che, però, la
affidò all’amico Mario Monicelli, e fiu da lui trasformata
in un classico della commedia amara e beffarda.
Sc.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Pietro Germi, Tullio Pinelli; Fot.: Luigi Kuveiller; Int.: Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin.
MAR 15 h. 20.45, MER 16, h. 16.00
Jules Dassin
Rififi (Du rififi chez les hommes)
Piemonte Movie
gLocal Film Festival 2011
The Border Edition - Confini e frontiere (3-8 marzo)
di Alessandro Gaido*
Francia 1955, 116’, b/n, v.o. sott. it.
Copia restaurata in digitale da Carlotta Film.
Uscito di prigione dopo cinque anni, Tony le Stéphanois
è un uomo debilitato dalla tubercolosi. Tuttavia non perde tempo e con Jo le Suédois, l’unico amico rimastogli,
decide di mettere a segno l’ultimo grande colpo ai danni
di una gioielleria parigina. La rapina riesce, ma una banda rivale li intercetta e cerca di impadronirsi del bottino.
Un classico insuperabile del gangster francese, prezioso
per l’alta ‘ingegneria narrativa’ che culmina in una celebre scena muta di mezz’ora.
Sc.: J. Dassin, René Wheeler, Auguste La Breton dal suo romanzo omonimo; Fot.: Philippe Agostini; Int.: Jean Servais,
Carl Möhner, Robert Manuel.
MAR 22, h. 20.45, MER 23, h. 16.00
Pierre Schoendoerffer
317esimo battaglione (La 317ème section)
Francia/Spagna 1965, 100’, b/n, v.o. sott. it.
Il film è stato restaurato da Pierre Schoendoerffer e
Raoul Coutard, da Cinémathèque française e da StudioCanal. In collaborazione with Franco-American
Cultural Fund - DGA MPAA SACEM WGA.
Indocina. Di stanza a nord del Laos, il 317esimo battaglione
è composto da una quarantina di soldati laotiani e da quattro
francesi. Quando due di loro si ammalano, il battaglione riceve l’ordine di marciare al sicuro verso Dien Bien Phu. Corrispondente di guerra e operatore per l’Istituto militare, lo
scrittore e giornalista Pierre Schoendoerffer rende omaggio
ai soldati di quella guerra con un film che sembra un reportage, ma con tutta la ricchezza dei grandi romanzi di guerra.
Sc.: P. Schoendoerffer, dal suo romanzo; Fot.: Raoul Coutard; Int.: Jacques Perrin, Bruno Cremer, Pierre Fabre.
MAR 29, h. 20.45
Il film sarà introdotto dal regista Pierre Schoendoerffer.
4
Sc.: Ernest Lehman; Fot.: Robert Burks; Int.: Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Jessie Royce Landis.
LUN 7. h. 15.45/18.30/21.15
L’
XI edizione sarà un viaggio attraverso la
nostra storia vista da chi i confini, le barriere, i limiti li ha superati e li supera ancora ogni giorno. Un viaggio tra emigranti
e immigrati che avrà nel progetto The
border il suo momento più alto. Sacco e Vanzetti di
Giuliano Montaldo, Così ridevano di Gianni Amelio e
Sotto il sole nero di Enrico Verra. Tre film, tre percorsi attraverso l’emigrazione, dai nostri nonni ai nuovi
cittadini italiani. E poi il successo di chi ce l’ha fatta:
Borgnine, Fernandel e Belmondo, tre grandi attori
figli di immigrati piemontesi. Dal passato al presente, con Terre di cinema: a partire dal Focus Albania,
in sinergia con il Centro di Cultura Albanese e Vatra,
ci faranno conoscere una delle comunità straniere più numerose che vivono in Piemonte; saranno
presenti a Torino Minarolli e Xhuvani. La sezione, a
cura di Vittorio Sclaverani e Massimiliano Nardulli,
i naugura inoltre un programma transregionale che
tocca Bretagna, Vallonia e Catalogna. Si parlerà anche dei molteplici confini che attraversano la cultura
messicana. Temi di frontiera sono rintracciabili anche nelle consolidate sezioni Spazio Piemonte con
40 lavori in concorso, a cura di Gabriele Diverio e
Panoramica Doc, a cura della direzione.
Novità per Panoramica Doc: nasce il premio di 2500
Euro per il miglior documentario assegnato dall’Associazione Maurizio Collino. Lavoro di ricerca anche
per Panoramica Film che ha scovato interessanti
produzioni indipendenti. Sempre forte nella collaborazione è poi la sezione Area 31, realizzata con Rai
Teche e la Mediateca del Centro di Produzione Rai
di Torino. Poche e significative pillole per restare in
tema unitario: Viaggio lungo la Valle del Po e Chi legge?
di Mario Soldati. Entrambe le sezioni sono curate
da Claudio Di Minno. Infine la nostra linea diretta
con la working class con Razza operaia; tre film sul
lavoro scelti da Alberto Signetto: Romanzo popolare,
La bella vita e Tuta blu. Gli Omaggi saranno dedicati
a due registi della scuola torinese che si sono formati nel primo corso de I Cammelli di Daniele Segre,
Enrico Verra e Giacomo Ferrante. Il gLocal 2011 si
aprirà giovedì 3 Marzo con l’anteprima nazionale di
Living without money di Line Halvorsen. L’XI edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival è un
progetto in collaborazione con Museo Nazionale del
Cinema, Film Commission Torino Piemonte, Torino Film Festival e il sostegno di Regione Piemonte,
Città di Moncalieri, Provincia di Torino, Città di Torino e Fondazione CRT.
*Direttore artistico Piemonte Movie gLocal Film Festival
11
PIEMONTE
MOVIE
GLOCAL
FILM
FESTIVAL
3_____9
marzo
theborderedition
Torino/Moncalieri
Le rassegne del Massimo 3 • Programma di marzo
IL GRANDE
CINEMA
IN LINGUA
ORIGINALE
Alfred Hitchcock
Psyco (Psycho)
Usa 1960, 109’, b/n
Una bella impiegata ruba quarantamila dollari e fugge. Cambia la macchina, si trova nel
mezzo di un temporale e decide di passare la notte in un motel. Il proprietario è Norman,
all’apparenza un ottimo ragazzo che manifesta soltanto qualche piccola stranezza, come
quella di impagliare uccelli.
Anthony Perkins diede un’interpretazione di tale efficacia da divenire da quel momento il
più famoso “pazzo” della storia del cinema, e non riuscì più ad emanciparsi da quel ruolo.
Sc.: Joseph Stefano, dal romanzo di Robert Bloch; Fot.: John L. Russell; Int.: Janet Leigh, Anthony Perkins, Vera Miles.
LUN 14, h. h. 15.30/17.50/20.10/22.30
Alfred Hitchcock
Marnie
Usa 1964, 130’, col.
Marnie Edgar è una ladra professionista che si fa assumere con false referenze per poi
derubare i suoi clienti e cambiare identità. Mark Rutland è il presidente di una società
editrice di Philadelphia che assume la ragazza; nota la tendenza cleptomane della giovane, ma invece di licenziarla decide di tenerla d’occhio e di aitarla a scoprire le radici
del suo problema. Nel film compare anche Melanie Griffith (nella vita figlia di Tippi
Hedren) nel ruolo di Marnie da bambina.
Sc.: Jay Presson Allen, dal romanzo di Winston Graham; Fot.: Robert Burks; Int.: Tippi Hedren, Sean Connery, Diane Baker.
LUN 21, h. h. 15.45/18.30/21.15
Prosegue nella Sala Tre del Cinema Massimo la rassegna la rassegna di film in versione originale sottotitolata. Come sempre cinque grandi film usciti da poco nelle sale, proiettati con sottotitoli in italiano.
È possibile organizzare proiezioni mattutine per le scuole.
Per informazioni: 011/8138516-517, e-mail: [email protected]
Ingresso
Intero € 7,00 / Ridotto Aiace, militari, under18 e studenti universitari € 5,00
Ridotto over60 € 3,50 / Abbonamento 10 ingressi € 30,00
Info
011-8138574 - [email protected]
Cinema Massimo
Via Verdi, 18 - 10124 Torino Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiani
Le proiezioni in lingua francese sono organizzate in collaborazione
con Délégation Culturelle de Turin (Ambassade de France en Italie).
Stephen Frears
Tamara Drewe - Tradimenti all’inglese
Gb 2010, 111’, v.o. sott.it., v.o. inglese, sott. it..
Dopo una lunga assenza, Tamara Drewe torna nel paesino del Dorset in cui è cresciuta, creando scompiglio nella piccola comunità. L’adolescente sgraziata di un tempo è diventata una
conturbante femme fatale che lascia dietro di sé una scia di invidie, passioni e pettegolezzi.
Adrian Lyne
Flashdance
Giovedì 3 marzo, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Usa 1983, 95’, col.
Giovane operaia che sogna di fare un provino per l’accademia di danza s’innamora del
suo capo. L’uomo cerca di aiutarla e lei si offende. Poi ci ripensa, si prepara al provino,
lo fa e vince. Un vero e proprio culto del cinema anni Ottanta. Vinse l’Oscar della miglior canzone con What a Feeling di Giorgio Moroder, Keith Forsey e Irene Cara. Nei
numeri di danza Jennifer Beals fu parzialmente sostituita dalla ballerina Marine Jahan.
Sc.: Thomas Hedley jr., Joe Eszterhas; Fot.: Don Peterman; Int.: Jennifer Beals, Michael Nouri, Belinda Bauer.
LUN 28, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Calendario aprile-giugno
4 aprile Il gigante di George Stevens
11 aprile Hollywood Party di Blake Edwards
18 aprile Irma la dolce di Billy Wilder
9 maggio Ghost di Jerry Zucker
16 maggio Carlito’s Way di Brian De Palma
Marzo 2011
23 maggio Rocky di John G. Avildsen
30 maggio l padrino di Francis Ford Coppola
6 giugno La vita è meravigliosa di Frank Capra
13 giugno La calda notte dell’ispettore Tibbs
di Norman Jewison
Clint Eastwood
Hereafter
Usa 2010, 129’, v.o. inglese, sott. it.
George è un operaio americano che può parlare con i morti, Marie una giornalista
francese che ha avuto una esperienza con l’aldilà che ha sconvolto le sue certezze,
Marcus, infine, è un ragazzino londinese che ha perso la persona a lui più vicina.
Giovedì 10 marzo, h. 15.45/18.15/20.45
Denis Villeneuve
La donna che canta (Incendies)
Can/F 2010, 130’, v.o. francese/arabo, sott. it.
Lla storia di una donna libanese che, in punto di morte, affida due lettere ai suoi due
figli gemelli, una da consegnare al padre che non hanno mai conosciuto e l’altra ad
un fratello che non sapevano di avere. Questa ricerca diventa un viaggio nelle atrocità
della guerra del Libano.
Il calendario delle proiezioni
Giovedì 17 marzo, h. 15.45/18.15/20.45
Giovedì 3 Marzo, ore 21.00 - Sala 1
Inaugurazione XI Edizione Piemonte Movie gLocal Film Festival
Living Without Money di Line Halvorsen (2010, 52’) - Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Venerdì 4 Marzo - Sala 3
15.00 Razza Operaia - Romanzo Popolare di Mario Monicelli (I 1974, 102’)
17.00 Omaggio a Giacomo Ferrante - Cassa da vivo (I 2003, 54’), L’uomo della pietra (I 1992, 19’)
19.00 Incontro con Eikon
Sabato 5 Marzo - Sala 3
15.00 Razza operaia - La bella vita di Paolo Virzì (I 1994, 108’)
17.00 Focus Albania - East West East di Gjergi Xhuvani (Alb 2009, 100’, v.o. sott. inglesi.)
Al termine del film incontro con l’autore.
19.00 Focus Albania - Selezione corti dal First Step Film Festival 2009 (70’, v.o. sott. inglesi).
Domenica 6 Marzo - Sala 3
20.00 Omaggio a Giacomo Ferrante - Da porta a porta di A. Ceste, L.Pastore, A.Marena e G. Ferrante (I 2003, 24’)
20.30 Omaggio a Enrico Verra - Benvenuto in San Salvario (I 1999, 26’)
21.00 The Border - Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (I 1971, 120’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro sul tema cinema e impegno coordinata da Alessandro Gaido
Lunedì 7 Marzo - Sala 3
16.00 Omaggio a Enrico Verra - La città che corre (I 2006, 56’), Scemi di guerra (I 2008, 52’)
18.00 Terre di cinema - Programma di scambio europeo (I-F-S-B 2008-2009, 100’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Young and Innocent
20.30 Omaggio a Enrico Verra - You gotta move (I 1989, 13’), Il Signor Rossi prese il fucile (I 1994, 30’), No man’s land
(I 1995, 20’), Rubare metri al cielo (I 2007, 30’)
Il film sarà introdotto da Enrico Verra
22.30 Omaggio a Giacomo Ferrante - Barriera d’Italia (I 2000, 54’), Il pallone (I 1993, 30’)
Martedì 8 Marzo - Sala 1
20.30 Panoramica Doc Fuori Concorso - 048. Esenzione Ticket Malati Oncologici di Maurizio Orlandi (I 2011, 52’)
Il film sarà introdotto da Maurizio Orlandi
22.30 Panoramica Film - Un modesto peccato capitale di Jacopo Wassermann (I 2010, 60’)
Ingresso euro 4,00 a tutte le proiezioni ad eccezione di giovedì 3 marzo
Sam Mendes
American Life (Away We Go)
Usa/Gb 2009, 98’, v.o. inglese, sott. it.
Burt e Verona vivono in Colorado e aspettano un bambino. Un giorno, però, decidono
di partire per un viaggio in città diverse, in visita ad amici e familiari per decidere dove
mettere su casa e far crescere loro figlio.
Giovedì 24 febbraio, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Richard J. Lewis
La versione di Barney (Barney’s Version )
Can 2010, 132’, v.o. inglese, sott. it.
La ragione per cui Barney ha deciso di raccontare ora la sua storia è che il suo peggior
nemico ha appena pubblicato un libro rivelazione che svela i capitoli più compromettenti del passato di Barney, le tante e oscure ragioni dietro al suo successo.
Giovedì 31 marzo, h. 15.45/18.15/20.45
Nino Rota dalla Strada a Il Padrino
n occasione del centenario della nascita del
Izionale
grande compositore, l’Orchestra Sinfonica Nadella Rai in collaborazione con il Museo
Nazionale del Cinema presenta un concerto con
fotoproiezioni introdotto da Steve della Casa. L’orchestra, diretta dal M° Marcello Rota, eseguirà la
suite dal balletto La strada e musiche composte per
i film Le notti di Cabiria, Romeo e Giulietta, La dolce
vita e Il Padrino. Il concerto si terrà a Torino presso
l’Auditorium Rai “A. Toscanini” sabato 19 marzo
alle ore 20.30. I biglietti per le poltrone numerate
sono in vendita dal 15 febbraio presso la Biglietteria dell’Auditorium Rai in piazza Rossaro al costo di
20 euro. Gli ingressi saranno in vendita a partire da
un’ora prima del concerto al costo di 15 euro.
Info: tel. 011/8104653-8104961, e-mail [email protected]
5
La
rivista
del
CINEMA
Anteprima 9 marzo
Programma
La paura siCura
l Museo Nazionale del Cinema, in collaborazioIteatro,
ne con Circolo dei Lettori di Torino, FISU e Inorganizza la proiezione del film La paura si-
Cura, diretto dal regista Gabriele Vacis, all’interno
del progetto La paura sicura, promosso dal Forum
Italiano per la Sicurezza Urbana in coproduzione con il Centro Inteatro di Polverigi. Lo scopo è
quello, da un lato di offrire una chiave di lettura alla
necessità - sempre più pressante - di “sicurezza”,
dall’altro di raccontare, dialogando con giovani,
adulti e anziani, le paure del presente: da quelle più
intime, esistenziali e adolescenziali di tanti ragazzi, a quelle derivanti dai mutamenti che le nostre
città grandi, medie e piccole hanno affrontato in
questi anni, a quelle, infine, più drammatiche, del
degrado e della criminalità diffusa e organizzata.
Gabriele Vacis
La paura siCura
Italia 2010, 73’, col.
“La paura non è sempre oggettiva. Tutto quello che non comprendiamo ci fa paura. È il nostro istinto di sopravvivenza che
crea la paura. La paura è un sentimento essenziale che ci protegge, ma se supera certi limiti ci invade e ci imprigiona” (G. Vacis). Un giro d’Italia in sei tappe, da nord a sud, quello del regista Gabriele Vacis, per raccontare storie di paura e di coraggio.
Un dialogo intimo tra bambini, giovani, adulti, anziani che si fa universale perché riguarda ognuno di noi.
Sc.: G. Vacis; Fot.: Michele Fornasero.
MER 9, h. 20.45 - Ingresso libero
Il film sarà introdotto da Gabriele Vacis e Davide Oberto. Al termine del film incontro con Pietro Buffa (direttore
della Casa Circondariale di Torino), Suor Giuliana Galli e Francesca Gancia (Centro Mamre di Torino).
Cult! 14 marzo
e la storia delle persone è fatta di paesaggi,
“S
la mia è fatta di spiagge” dice Agnès Varda
proprio all’inizio di questo lungo percorso a ri-
troso nel tempo e nelle spiagge che hanno contribuito a rendere colorata, turbolenta, sgangherata
ed eccezionale la sua vita. L’inizio è tra le cose più
belle viste al cinema. Una spiaggia piena di specchi in cui si aggira la regista francese che si specchia nel presente e si moltiplica nei mille rimandi
del passato e del futuro. In tutto c’è malincolia e
stupore al tempo stesso. Nata nel 1928, da padre
greco e madre francese, Agnès Varda trascorre
l’infanzia in Belgio fino al 1940, per poi trasferirsi in Francia, a Sète, e successivamente a Parigi.
Lavora come fotografa per il Festival di Avignone, fonda la Ciné-Tamaris, con cui produce il suo
Bibliomediateca Mario Gromo
Marzo 2011
Dialoghi in corso
Novità librarie, dvd e reading
Venerdì 4 marzo - Ore 20.30
In collaborazione con il DAMS - Università di Torino e il Gruppo cinematografico universitario “Gli Ultracorpi”.
Viaggi nella serialità. X-Files, Lost, Fringe. Una certa tendenza della fantascienza seriale.
Tavola rotonda. Intervengono: Giaime Alonge, Giulia Carluccio e Peppino Ortoleva (Università di
Torino), Guglielmo Pescatore (Università di Bologna).
Modera: Attilio Palmieri (Università di Torino).
Proiezione dell’episodio-pilota di X-Files Al di là del tempo e dello spazio (Usa 1993), e dell’episodio Tempo di leggere di Ai confini della realtà (Usa 1959).
Venerdì 25 marzo - Ore 20.30
In collaborazione con il DAMS - Università di Torino.
Presentazione del libro Ingrid Bergman - La vertigine della perfezione di Francesca Brignoli e
Nuccio Lodato (Le Mani, 2010). Intervengono con gli autori, Giulia Carluccio e Maria Paola Pierini
(Università di Torino).
Introduce: Sonia Del Secco (Museo Nazionale del Cinema).
Proiezione dei film: La paura - Non credo più all’amore di Roberto Rossellini (Italia 1954, 84’,
b/n). Interpreti: Ingrid Bergman, Mathias Wiedman, Renate Manbardt.
La collana (episodio del film Stimulantia), di Gustav Molander, SVEZIA 1967.
Interpreti: Ingrid Bergman, Gunnar Björnstrand.
Saperi di donna
Libri e proiezioni
esordio nella regia, La pointe courte. Esponente
della nouvelle vague, la sua produzione cinematografica alterna cortometraggi a lungometraggi,
film di fiction a documentari.
Agnès Varda
Les plages d’Agnès
Presentazioni di libri e proiezioni di film in collaborazione con Città di Torino, Settore Pari Opportunità, Politiche di Genere e dei Tempi della Città,
Biblioteche Civiche Torinesi, Settore Disabili Servizio Passepartout, Fondazione Torino Musei
- Borgo Medievale, Associazione Documé, Fondazione Teatro Nuovo Torino - Liceo Teatro Nuovo.
Con il patrocinio delle Circoscrizioni 1, 3, 7 e 8.
Per informazioni sul programma consultare il
sito: http://www.irma-torino.it
Giovedì 24 marzo - Ore 16.00
Proiezione del documentario
Boccioli di rabbia. Dieci giorni con Rawa
di Michela Guberti
Italia-Afghanistan 2007, 51’, col.)
Introduce: Emiliana Losma
(Centro Studi Pensiero Femminile).
Francia 2008, 110’, v.o. sott.it.
Una passeggiata con la cineasta Agnès Varda che rivisita le spiagge che hanno contato nella sua vita. In Belgio, nel sud della
Francia, in California e a Parigi, Agnès si filma e condivide con lo spettatore il suo universo: immagini, incontri, spezzoni di
film, fotografie e scene sorprendenti compongono il suo straordinario autoritratto, che restituisce quella perfetta simbiosi
di vita e cinema che caratterizza da sempre l’opera della regista.
Offside
Mobilitazione a sostegno di Jafar Panahi
e Mohammad Rasoulof
Sc.: Agnès Varda; Fot.: Hélène Louvart.
LUN 14, h. 20.30/22.30
In breve 16 marzo
Corti d’autore: si è morti quando non si ha più
un’immagine dentro di sé. Ovvero Chris Marker
Il programma:
La Jetèe (1963, 28’)
The Sixth Side of the Pentagon (1967, 27’)
Le train en marche (1971, 17’)
The Embassy (1973, 21’)
MER 16, h. 20.30 - Ingresso euro 3
Nuova aper
tura
Ingresso libero | Tel 011.8129061 | [email protected]
6
CINEMA
un profeta rivoluzionario, un poeta sognatore, un
umorista serio, un umanista membro della sezione
fotografica dell’esercito, un documentarista musicale, un idealista dialettico. Resnais aveva ragione il
giorno in cui disse che il cinema, cui Marker aveva
deciso di dedicarsi, faceva con lui un ottimo acquisto.
Una tale serie di talenti ci confonde. Quello che Chris
Marker rappresenta è già suggerito dal suo pseudonimo: è un’unghiata decisa, perentoria, è l’asprezza
dell’umorismo che l’accompagna, è il marchio indelebile che lascia sul tempo degli uomini. Marker
è un maestro artigiano. I suoi strumenti, che affina
di opera in opera, non sono la caméra e la stylo, ma il
materiale originario da modellare: la parola e l’immagine. Leggete un qualsiasi testo di Marker e se non
riuscite a cogliere la sua passione per la parola, significa che non correrete mai il rischio di esserne contagiati. D’altra parte, l’amico Chris presta volentieri
la sua penna (a Resnais, a Ruspoli, a Paviot), ma non
affida mai a nessun altro il compito di parlare in vece
sua. Per Marker, non c’è l’immagine, ma immagine,
immagine e immagine. L’immagine letteraria, figura
di stile autonoma, applicata all’immagine di un film,
è più di un ingegnosa forma di descrizione, in cui la
seconda immagine sia chiamata a confermare la giustezza della prima. Essa introduce una terza immagine, una specie di sovrimpressione poetica, attraverso
la quale Marker aggiunge al film registrato dal suo
obiettivo l’onnipresenza della sua soggettività.
(Roger Tailleur, Gli occhi fertili, Falsopiano, 2010)
La
rivista
del
semplice, Chris Marker è uno scrittore che va a
Èun cittadino
caccia di immagini, un viaggiatore che riflette,
del mondo che si esprime in francese,
Mensile del Museo Nazionale del Cinema
Anno IX - Numero 90 - marzo 2011
Reg. Trib. Torino n. 5560 del 17/12/2001
Direttore Responsabile
Alberto Barbera
Programmazione e Redazione
Stefano Boni, Grazia Paganelli
Comunicazione e promozione
Maria Grazia Girotto
Ufficio Stampa
Veronica Geraci
Hanno collaborato a questo numero
Silvio Alovisio, Silvio Danese,
Alessandro Gaido, Emanuela Martini,
Maria Riccobene, Hamilton Santià,
Vittorio Sclaverani, Gianni Volpi
Ricerche Iconografiche
Roberta Basano e Grazia Paganelli
Progetto grafico e layout esecutivi
Partners, Torino
Stampa
Editrice La Stampa S.p.A.
Redazione
Via Montebello 22 - 10124 Torino
Tel. 011.81.38.520 - Fax 011.81.38.530
[email protected]
Museo Nazionale del Cinema
Fondazione Maria Adriana Prolo
Via Montebello 22 - 10124 Torino
Tel. 011.81.38.511 - Fax 011.81.38.558
www.museocinema.it
Presidente
Alessandro Casazza
Direttore
Alberto Barbera
La pubblicazione è realizzata con il contributo
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per il Cinema
(Promozione per la Cultura Cinematografica)
Le rassegne del Massimo 3 • Programma di marzo
Percorsi 18 marzo
Schermi americani
Essi ri-vivono: Halloween
e Le colline hanno gli occhi
roseguono gli appuntamenti legati alla rassegna Schermi americani, curata da “Gli UltraPcorpi”,
il collettivo universitario nato al DAMS di
Sperduta nel buio?
Una storia d’Italia
Torino in collegamento con la cattedra di Storia del
Cinema Nordamericano.
La rassegna, che proseguirà fino all’estate, si
concentra, questa volta, sulle pratiche di remake e serializzazione dell’horror, proponendo due
grandi classici del genere come Halloween di John
Carpenter e Le colline hanno gli occhi nel re-make
realizzato da Alexandre Aja dello splendido film
di Wes Craven.
Accanto alle proiezioni al cinema Massimo, il collettivo organizza un ciclo di appuntamenti seminariali presso il Laboratorio G. Quazza dell’Università di Torino e una serie di presentazioni di novità
editoriali alla Bibliomediateca Mario Gromo.
Rassegna e presentazione di film in collaborazione
con il DAMS - Università di Torino, Gruppo cinematografico “Sperduti nel buio”.
Scena tratta da
Il brigante di Tacca del Lupo di P. Germi
Lunedì 7 marzo - Ore 15.30
Lunedì 14 marzo - Ore 15.30
La pattuglia sperduta
Il brigante di Tacca del Lupo
Italia 1954, 95’, b/n
Italia 1952, 82’, b/n
di Piero Nelli
di Pietro Germi
Interpreti: Annibale Biglione, Óscar Navarro,
Filippo Posca, Giovanni Raumer.
Introduce: Hamilton Santià.
Interpreti: Amedeo Nazzari, Saro Urzì, Fausto
Tozzi, Aldo Bufi Landi, Vincenzo Musolino.
Introduce: Gabriele Rigola.
Lunedì 21 marzo - Ore 15.30
Lunedì 28 marzo - Ore 15.30
Metello
La frontiera
Italia 1970, 107’, col.
Italia 1954, 95’, b/n
di Mauro Bolognini
di Franco Giraldi
Interpreti: Lucia Bosé, Tina Aumont, Ottavia
Piccolo, Massimo Ranieri.
Introduce: Andrea Mattacheo.
Interpreti: Raoul Bova, Marco Leonardi, Omero
Antonutti, Vesna Tominac, Claudia Pandolfi.
Introduce: Riccardo Fassone.
L’appuntamento del 30 marzo, ore 20.30, con VOCI DEL SILENZIO - FANTAS(MA)TICHE
VISIONI. Murnau e il cinema espressionista, è stato posticipato in data da stabilire.
Per ulteriori informazioni e anticipazioni è possibile consultare il sito del Museo www.museocinema.it alle
voci News o Bibliomediateca. Tel.: 011.8138599 - e-mail: [email protected]
Tutti gli incontri sono a ingresso libero, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca.
In seguito alla sentenza emessa dal tribunale iraniano
nei confronti dei registi Jafar Panahi e Mohammad
Rasoulof, condannati a sei anni di carcere e, per Panahi, al divieto totale di svolgere attività artistiche per
vent’anni, il Museo Nazionale del Cinema aderisce
alla mobilitazione internazionale che chiede a gran
voce l’annullamento di questa pesante condanna.
Accusati di “propaganda contro lo stato” per aver girato film considerati critici verso il governo e per aver
incitato le proteste seguite alle elezioni presidenziali
dello scorso anno, Panahi e Rasoulof sono attualmente in carcere (dopo aver fatto ricorso alla Corte
d’Appello e, quindi, in attesa di risposta), nonostante
i molti appelli giunti da tutto il mondo e firmati da
istituzioni e personalità del cinema e della cultura Ci
uniremo alla protesta martedì 1 marzo alle ore 21.00
proiettando gratuitamente nella sala Due del Cinema
Massimo l’ultimo film di Jafar Panahi, Offside, ancora inedito in Italia. Molte le adesioni alla mobilitazione da parte di scrittori e cineasti torinesi, che saranno
presenti per testimoniare il loro sostegno.
Interverranno il Senatore Pietro Marcenaro (Presidente Commissione straordinaria per la tutela e la
promozione dei diritti umani), lo scrittore Hamid
Ziarati, il giornalista Ahmad Rafat, insieme a Luciana
Littizzetto, Paolo Giordano, Paola Mastrocola, Margherita Oggero, Cristian Frascella, Bruno Gambarotta, Andrea Bajani, Fabio Geda, Gianni Farinetti, Andrea Canobbio, Stefania Bertola, Dario Voltolini, Gaia
Ranieri, Piero Calò, Emiliano Poddi, Stefano Moretti,
Alessandra Montrucchio, Ernesto Ferrero, Alessandro Defilippi, Beppe Rosso, Daniele Gaglianone,
Davide Ferrario, Nicolai Lilin, Elena Loewenthal,
Tonino De Bernardi, Davide Ferrario, Alberto Momo.
Alexandre Aja
Le colline hanno gli occhi (The Hills Have Eye)
Usa 2006, 107’, col.
Una famiglia americana parte in roulotte per una lunga gita attraverso il deserto del Nevada in direzione di San Diego. Durante il viaggio vengono assaliti da un gruppo di ex minatori diventati cannibali in seguito a una serie di esperimenti nucleari
avvenuti negli anni Cinquanta. La lotta per la sopravvivenza finirà per trasformare tutti annulla le differenze tra buoni e
cattivi. Remake del film di Craven del 1977, con cui ha in comune il forte discorso politico sull’America contemporanea.
Sc.: A. Aja, Grégory Lavasseur; Fot.: Maxime Alexandre; Int.: Aaron Stanford, Ted Levin, Vinessa Shaw.
MER 18, h. 18.30
Al termine del film incontro con Riccardo Fassone.
John Carpenter
Halloween: la notte delle streghe
Usa 1978, 91’, v.o. sott.it.
Nel 1963, nella cittadina di Haddonfield, la giovane Judith Myers viene uccisa dal fratello Michael di sei anni. Quindici
anni dopo, il dottor Sam Loomis sta andando al manicomio dov’è ricoverato Michael, che, dal giorno dell’omicidio,
non ha più parlato. Ma Michael fugge e Loomis pensa che ritornerà a Haddonfield per uccidere ancora. Film epocale
che ha creato una delle icone più persistenti e riconoscibili del cinema degli ultimi trent’anni.
Sc.: Debra Hill, J. Carpenter; Fot.: Dean Cundey; Int.: Donald Pleasence, Jamie Lee Curtis, Nancy Loomis.
MER 16, h. 20.30
Crossroads 21 marzo
Live Forever
Ascesa e caduta del Brit Pop
bisogna pensare agli Oasis solo come al
di successo che ha contribuito a creNare ongruppo
il sound caratteristico del pop inglese degli
Jafar Panahi
Offside
Iran 2009, 93’, col., v.o. sott.it.
Dopo la proclamazione della Repubblica Islamica in
Iran, alle donne è stato proibito l’accesso agli stadi.
Questo film racconta la storia di una ragazza di Tehran
che, per assistere a una partita di calcio, si traveste da
uomo e sale sul bus che porta i tifosi alla partira. Purtroppo, durante le perquisizioni al checkpoint viene
scoperta e confinata all’interno di un recinto adiacente
allo stadio, dove sono state rinchiuse altre donne, tutte
tifose mascherate sotto abiti maschili
Sc.: J. Panahi, Shadmehr Rastin; Fot.: Rami Agami, Mahmoud Kalari; Int.: Sima Mobarak Shahi, Safar Samandar,
Shayesteh Irani.
MAR 1, h. 21.00
• - Sala Due - Ingresso libero
Ringraziamenti
20th Century Fox, Roma • 2001 Distribuzione, Torino • Ambasciata di Svezia, Roma • Arco Film, Torino • Carlo Bordone, Torino •
Bruno Boschetto, Torino • British Film Institute, London • Carlotta Films, Paris • Giulia Carluccio, Torino • Celluloid Dreams, Paris •
Centro Nazionale del Cortometraggio, Torino • Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Roma • Cinémathèque
Française, Paris • Cineteca del Comune di Bologna • Classic Films, Barcelona • Aurelio De Laurentiis, Roma • Ditta Amerigo Cadeddu,
Torino • Filmauro, Roma • Goffredo Fofi, Roma • Fondazione Merz, Torino • Hollywood Classics, London • Istituto Luce, Roma •
Lab80, Bergamo • Stefano Maccagno, Torino • Mario Martone, Roma • MultiServizi, Torino • NeonVideo, Borgo d’Ale (VC) • Nexo
Digital, Milano • N.I.P., Torino • Davide Oberto, Torino • Gianfranco Pannone, Roma • Park Circus, Glasgow • Ahmad Rafat, Roma •
Mauro Regis, Torino • Hamilton Santià, Torino • Pierre Schoendoerffer, Paris • Slow Cinema, Torino • Svenska Institutet, Stockholm •
Swashbuckler Films, Paris • Tamasa, Paris • Theatre du Temple, Paris • Universal Studios, Universal City, CA • Gabriele Vacis, Torino •
Walt Disney Studios, Los Angeles • Warner Bros. Italia, Milano • Hamid Ziarati, Torino
anni Novanta: le loro canzoni hanno forgiato
un’intera generazione. Di più, sono stati il motore nascosto di una nazione, l’Inghilterra, la
cui gioventù era stufa di lamentarsi aspettando
che le grandi occasioni capitassero per caso tra
una sigaretta e l’altra. Non sono stati gli unici,
ma hanno aperto la porta per primi e l’hanno tenuta spalancata fino all’elezione di Tony Blair. Il
cambiamento sociale, passato attraverso la musica (e attraverso le parole di brani come Wonderwall e Live Forever, Don’t Look Back in Anger e
Champagne Supernova), ha toccato ogni campo:
dalla letteratura alla moda, dal cinema al calcio.
Sono stati protagonisti politici di questa svolta
necessaria. Il documentario di John Dower parte
John Dower
Live Forever. The Rise and Fall of Brit Pop
Gran Bretagna 2003, 82’, col., v.o. sott.it.
Non è facile realizzare un documentario che abbia la stessa energia del movimento musicale di cui parla. Live Forever riesce,
e anche con una certa scioltezza, a saltare gli ostacoli e a ricostruire la parabola del Brit Pop tralasciandone gli aspetti glamour
per concentrarsi invece sul suo significato politico, anche alla luce del neo-laburismo di Tony Blair. Non solo Oasis, Blur e
Pulp, dunque, ma anche le strategie di un partito deciso conquistare un nuovo elettorato tra i giovani che amano la musica.
LUN 21, h. 20.45 - Ingresso euro 3,00
L’emozione del cinema in una foto
Il cinema secondo Bergman
I capolavori del grande maestro svedese Seconda parte
Fare gli Italiani
La storia d’Italia nel cinema
Un ringraziamento particolare a La Stampa - Torino Sette per il contributo alla diffusione della rivista.
Sponsor tecnici Mole Antonelliana
Vieni al Museo Nazionale del Cinema,
posa per uno scatto e porta con te
una foto ricordo.
L’Aeroporto di Torino è collegato con bus e treno al centro città.
Informazioni: www.aeroportoditorino.it oppure tel. +39.011.5676361-2
Anticipazioni
Aprile al Cinema Massimo
Cineteca del Museo Nazionale del Cinema / Personale della Multisala Massimo
Partner
Museo Nazionale
del Cinema
dalla band di Noel e Liam Gallagher per raccontare quel cambiamento. Una cronaca di quello
che è stato forse l’ultimo momento in cui la musica è riuscita a essere il collante fondamentale
di un’intera generazione. (Hamilton Santià)
Prima della proiezione, Carlo Bordone presenterà il
volume di Hamilton Santià Oasis. Be Myself. Testi
commentati (Ed. Arcana). Sarà presente l’autore.
Photo Corner, Mole Antonelliana
Via Montebello 20, Torino
Magnifiche Visioni
Festival Permanente del Film Restaurato
Da Sodoma a Hollywood
26° Torino GLBT Film Festival
7
La
rivista
del
CINEMA
Marzo a colpo d’occhio
Martedì 1 marzo
h. 16.15 Il caso Paradine di A. Hitchcock (Usa 1947, 119’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Il peccato di Lady Considine di A. Hitchcock (Gb 1949, 117’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 Viaggio allucinante di R. Fleischer (Usa 1966, 100’, v.o. sott.it.)
h. 21.00 -Sala Due - Offside di J. Panahi (Iran 2006, 93’, v.o. sott.it.) ❶
Il film sarà introdotto da Alberto Barbera, Ahmad Rafat e Hamid Ziarati
Mercoledì 2 marzo
h. 16.30 Viaggio allucinante di R. Fleischer (Usa 1966, 100’, v.o. sott.it.)
h. 18.20 Il caso Paradine di A. Hitchcock (Usa 1947, 119’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Io ti salverò di A. Hitchcock (Usa 1945, 111’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Notorius, l’amante perduta di A. Hitchcock (Usa 1946, 101’, v.o. sott.it.)
Giovedì 3 marzo
h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Tamara Drewe - Tradimenti all’inglese di S. Frears (Gb 2010, 111’, v.o. sott.it.) ❺
h. 21.00 - Sala Uno - Inaugurazione Piemonte Movie gLocal Film Festival 2011 ❶
Venerdì 4 marzo
h. 15.00/17.00/19.00 Piemonte Movie gLocal Film Festival 2011 ❸
h. 20.30 The Lodger - Il pensionante di A. Hitchcock (Gb 1926, 74’, did.or. sott.it.)
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno
h. 22.00 Il peccato di Lady Considine di A. Hitchcock (Gb 1949, 117’, v.o. sott.it.)
Sabato 5 marzo
h. 15.00/17.00/19.00 Piemonte Movie gLocal Film Festival 2011 ❸
h. 20.30 Nodo alla gola di A. Hitchcock (Usa 1948, 80’, v.o. sott.it.)
h. 22.00 Paura in palcoscenico di A. Hitchcock (Usa 1950, 110’, v.o. sott.it.)
Domenica 6 marzo
h. 16.30 Nodo alla gola di A. Hitchcock (Usa 1948, 80’, v.o. sott.it.)
h. 18.00 Paura in palcoscenico di A. Hitchcock (Usa 1950, 110’, v.o. sott.it.)
h. 20.00/20.30/21.00 Piemonte Movie gLocal Film Festival 2011 ❸
Lunedì 7 marzo
h. 16.00/18.00/20.30/22.30 Piemonte Movie gLocal Film Festival 2011 ❸
h. 15.45/18.30/21.15 - Sala Due - Intrigo internazionale di A. Hitchcock (Usa 1959, 131’) ❺
Martedì 8 marzo
h. 16.30 Notorius, l’amante perduta di A. Hitchcock (Usa 1946, 101’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Io ti salverò di A. Hitchcock (Usa 1945, 111’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 Lenny di B. Fosse (Usa 1974, 111’, v.o. sott.it.)
h. 20.30/22.30 - Sala Uno - Piemonte Movie gLocal Film Festival 2011 ❸
Mercoledì 9 marzo
h. 16.30 Lenny di B. Fosse (Usa 1974, 111’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Notorius, l’amante perduta di A. Hitchcock (Usa 1946, 101’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 La paura siCura di G. Vacis (I 2010, 73’) ❶
Il film sarà introdotto da Gabriele Vacis e Davide Oberto. Al termine incontro con Pietro Buffa, suor Giuliana Galli e Francesca Gancia.
Giovedì 10 marzo
h. 15.45/18.15/20.45 Hereafter di C. Eastwood (Usa 2010, 129’, v.o. sott.it.) ❺
h. 21.00 - Sala Due - Noi credevamo di M. Martone (I 2010, 170’, v.o. sott.it.) ❹
Il film sarà introdotto da Mario Martone
Venerdì 11 marzo
h. 16.30 L’altro uomo/Delitto per delitto di A. Hitchcock (Usa 1951, 101’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Il delitto perfetto di A. Hitchcock (Usa 1954, 105’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 La finestra sul cortile di A. Hitchcock (Usa 1954, 112’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Caccia al ladro di A. Hitchcock (Usa 1955, 107’, v.o. sott.it.) ❷
Sabato 12 marzo
h. 16.30 La finestra sul cortile di A. Hitchcock (Usa 1954, 112’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Caccia al ladro di A. Hitchcock (Usa 1955, 107’, v.o. sott.it.) ❷
h. 20.30 Il delitto perfetto di A. Hitchcock (Usa 1954, 105’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 L’altro uomo/Delitto per delitto di A. Hitchcock (Usa 1951, 101’, v.o. sott.it.)
Domenica 13 marzo
h. 16.00 L’uomo che sapeva troppo di A. Hitchcock (Usa 1956, 120’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Io confesso di A. Hitchcock (Usa 1953, 94’, v.o. sott.it.)
h. 20.15 La donna che visse due volte di A. Hitchcock (Usa 1958, 128’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 La congiura degli innocenti di A. Hitchcock (Usa 1955, 99’, v.o. sott.it.)
Lunedì 14 marzo
h. 16.00 La donna che visse due volte di A. Hitchcock (Usa 1958, 128’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 La congiura degli innocenti di A. Hitchcock (Usa 1955, 99’, v.o. sott.it.)
h. 20.30/22.30 Les plages d’Agnès di A. Varda (F 2008, 110’, v.o. sott.it.)
h. 15.30/17.50/20.10/22.30 - Sala Due - Psyco di A. Hitchcock (Usa 1960, 109’) ❺
Martedì 15 marzo
h. 16.15 L’uomo che sapeva troppo di A. Hitchcock (Usa 1956, 120’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Io confesso di A. Hitchcock (Usa 1953, 94’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 Amici miei di M. Monicelli (I 1975, 140’)
Mercoledì 16 marzo
h. 16.00 Amici miei di M. Monicelli (I 1975, 140’)
h. 18.30 Il ladro di A. Hitchcock (Usa 1956, 105’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Corti d’autore: Chris Marker ❷
h. 22.30 ma che Storia di G. Pannone (I 2010, 77’) ❶
Il film sarà introdotto da Gianfranco Pannone
Info
Museo Nazionale del Cinema
Mole Antonelliana
Via Montebello 20, Torino
www.museocinema.it
Info orari e biglietteria
Tel. +39 011 8138 560 / 561
8
Orari
Da martedì a venerdì e domenica
9.00-20.00
Sabato 9.00-23.00
Lunedì chiuso
Tariffe
Museo
•Intero € 7,00
•Ridotto € 5,00
- Studenti universitari fino a 26 anni;
- Over 65; gruppi min. 15 persone.
•Giovani e scuole € 2,00
da 6 a 18 anni; gruppi scolastici.
•Gratuito
- Fino a 5 anni;
- Disabili e accompagnatore.
Museo + ascensore panoramico
•Intero € 9,00
•Ridotto € 7,00
- Studenti universitari fino a 26 anni;
- Over 65; gruppi min. 15 persone.
•Giovani e scuole € 4,50
- Da 11 a 18 anni; gruppi scolastici.
•Gratuito
- Fino a 5 anni;
- Disabili e accompagnatore.
Ascensore panoramico
•Intero € 5,00
•Ridotto € 3,50
- Da 11 a 18 anni;
- Studenti universitari fino a 26 anni;
- Over 65; gruppi min. 15 persone.
Gli eventi del mese
Giovedì 17 marzo
h. 15.45/18.15/20.45 La donna che canta di D. Villeneuve (Can/F 2010, 130’, v.o. sott.it.) ❺
Mobilitazione a sostegno di Jafar Panahi e Mohamad Rasoulof
Martedì 1 marzo, h. 21.00 - Sala Due - Ingresso libero
Venerdì 18 marzo
h. 16.30 Il ladro di A. Hitchcock (Usa 1956, 105’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Le colline hanno gli occhi di A. Aja (Usa 2006, 107’)
Al termine del film incontro con Riccardo Fassone
h. 20.30 Halloween: la notte delle streghe di J. Carpenter (Usa 1978, 91’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Complotto di famiglia di A. Hitchcock (Usa 1976, 121’, v.o. sott.it.)
Magnifiche visioni - Viaggio allucinante
Martedì 1 marzo, h. 20.45
Mercoledì 2 marzo, h. 16.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Sabato 19 marzo
h. 16.00 Gli uccelli di A. Hitchcock (Usa 1963, 119’, v.o. sott.it.)
h. 18.10 Il sipario strappato di A. Hitchcock (Usa 1966, 128’, v.o. sott.it.)
h. 20.20 Topaz di A. Hitchcock (Usa 1969, 125’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Frenzy di A. Hitchcock (Gb 1972, 116’, v.o. sott.it.)
Inaugurazione Piemonte Movie
Giovedì 3 marzo, h. 21.00
Sala Uno - Ingresso libero
Legend Film Festival - Intrigo internazionale
Lunedì 7 marzo, h. 15.45/18.30/21.15
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Domenica 20 marzo
h. 16.00 Il sipario strappato di A. Hitchcock (Usa 1966, 128’, v.o. sott.it.)
h. 18.20 Topaz di A. Hitchcock (Usa 1969, 125’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 Gli uccelli di A. Hitchcock (Usa 1963, 119’, v.o. sott.it.)
Magnifiche visioni - Lenny
Martedì 8 marzo, h. 20.45
Mercoledì 9 marzo, h. 16.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Lunedì 21 marzo
h. 16.15 Complotto di famiglia di A. Hitchcock (Usa 1976, 121’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Frenzy di A. Hitchcock (Gb 1972, 116’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 Live Forever di J. Dower (Gb 2003, 82’, v.o. sott.it.) ❷
Il film sarà introdotto da Carlo Bordone e Hamilton Santià
h. 15.45/18.30/21.15 - Sala Due - Marnie di A. Hitchcock (Usa 1964, 130’) ❺
Gabriele Vacis presenta La paura siCura
Mercoledì 9 marzo, h. 20.45
Sala Tre - Ingresso libero
Martedì 22 marzo
h. 16.30 Spasimo di A. Sjöberg (S 1944, 101’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Crisi di I. Bergman (S 1946, 93’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 Rififi di J. Dassin (F 1955, 116’, v.o. sott.it.)
Cult! - Les plages d’Agnès
Lunedì 14 marzo, h. 20.30/22.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Mercoledì 23 marzo
h. 16.00 Rififi di J. Dassin (F 1955, 116’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Spasimo di A. Sjöberg (S 1944, 101’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Monica e il desiderio di I. Bergman (S 1953, 96’, v.o. sott.it.)
Il film verrà proiettato alla presenza dell’Ambasciatore di Svezia in Italia
h. 22.30 Crisi di I. Bergman (S 1946, 93’, v.o. sott.it.)
Giovedì 24 marzo
h. 16.30/18.30/20.30/22.30 American Life di S. Mendes (Usa/Gb 2009, 98’, v.o. sott.it.) ❺
h. 20.30 - Sala Uno - Il Gattopardo di L. Visconti (I/F 1963, 195’) ❺
Venerdì 25 marzo
h. 16.30 Piove sul nostro amore di I. Bergman (S 1946, 95’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 La terra del desiderio di I. Bergman (S 1947, 98’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Città portuale di I. Bergman (S 1948, 100’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Sete di I. Bergman (S 1949, 83’, v.o. sott.it.)
Sabato 26 marzo
h. 16.30 Sorrisi di una notte d’estate di I. Bergman (S 1955, 108’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Donne in attesa di I. Bergman (S 1952, 107’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Una vampata d’amore di I. Bergman (S 1953, 93’, v.o. sott.it.)
h. 22.15 Sogni di donna di I. Bergman (S 1955, 87’, v.o. sott.it.)
Domenica 27 marzo
h. 16.00 Monica e il desiderio di I. Bergman (S 1953, 96’, v.o. sott.it.)
h. 18.00 Figlia del vento di W. Wyler (Usa 1938, 104’, v.o. sott.it.) ❷
Il film sarà preceduto da un incontro con l’artista KaraWalker e dalla proiezione di alcuni
suoi lavori di cortometraggio
h. 20.30 Fratello di un altro pianeta di J. Sayles (Usa 1986, 105’) ❷
h. 22.30 La terra del desiderio di I. Bergman (S 1947, 98’, v.o. sott.it.)
Lunedì 28 marzo
h. 16.30 Città portuale di I. Bergman (S 1948, 100’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Sete di I. Bergman (S 1949, 83’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Sorrisi di una notte d’estate di I. Bergman (S 1955, 108’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Piove sul nostro amore di I. Bergman (S 1946, 95’, v.o. sott.it.)
h. 16.30/18.30/20.30/22.30 - Sala Due - Flashdance di A. Lyne (Usa 1983, 95’) ❺
Martedì 29 marzo
h. 16.30 Una vampata d’amore di I. Bergman (S 1953, 93’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Verso la gioia di I. Bergman (S 1950, 98’, v.o. sott.it.)
h. 20.45 317esimo battaglione di P. Schoendoerffer (F/E 1965, 100’, v.o. sott.it.)
Il film sarà introdotto da Pierre Schoendoerffer
Mercoledì 30 marzo
h. 16.30 Donne in attesa di I. Bergman (S 1952, 107’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Sogni di donna di I. Bergman (S 1955, 87’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Esposizione Universale 1911: i film vincitori del concorso ❶
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno
h. 22.30 Verso la gioia di I. Bergman (S 1950, 98’, v.o. sott.it.)
Giovedì 31 marzo
h. 15.45/18.15/20.45 La versione di Barney di R.J. Lewis (Can 2010, 132’, v.o. sott.it.) ❺
❶ Ingresso libero
❷ Ingresso euro 3,00
❸ Ingresso euro 4,00
❹ Ingresso euro 5,00
❺ Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
•Gratuito
- Fino a 10 anni;
- Disabili e accompagnatore.
spagnolo:
€ 80.00 / gruppo + biglietto ridotto
Visite guidate
Tel. +39 011 8138 564/565 (da
lunedì a venerdì 9.00-18.00)
Prenotazione obbligatoria, max 25
persone / gruppo
•Visite guidate gruppi scolastici
- In Italiano, inglese, francese,
tedesco, spagno:
€ 60.00 / gruppo + biglietto ridotto
•Visite guidate gruppi
- In italiano:
€ 70.00 / gruppo + biglietto ridotto
In inglese, francese, tedesco,
Visite guidate con interprete LIS
Ogni primo venerdì del mese
alle 18.00 su prenotazione
Tel. +39 011 8138 517,
[email protected]
Cinema Massimo
Via Verdi, 18 - Torino
Tel. +39 011 8138 574
Sala 1 e 2
•Intero: € 7,00
•Ridotto:
- Aiace, militari, under18 e studenti
Mario Martone presenta Noi credevamo
Giovedì 10 marzo, h. 21.00
.0Sala Due - Ingresso euro 5,00
universitari € 5,00;
- Over 60 € 3,50;
•Abbonamento Sale 1 e 2
(5 ingr.) € 20,00
•Al mercoledì
(esclusi festivi e pre-festivi)
biglietto ridotto per tutti € 3,50
Sala 3
•Intero: € 5,50
•Ridotto:
- Aiace, militari, under18 e studenti
universitari (spett. serali) € 4,00
- Over 60 e studenti universitari
(spett. pomeridiani) € 3,00
•Abbonamento Sala 3
(10 ingr.) € 30
Legend Film Festival - Psyco
Lunedì 14 marzo, h. 15.30/17.50/20.10/22.30
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Magnifiche visioni - Amici miei
Martedì 15 marzo, h. 20.45
Mercoledì 16 marzo, h. 16.00
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Corti d’autore. Si è morti quando non si ha più
un’immagine dentro di sé. Ovvero Chris Marker
Mercoledì 16 marzo, h. 20.30
Sala Tre - Ingresso euro 3,00
Gianfranco Pannone presenta ma che Storia
Mercoledì 16 marzo, h. 22.30
Sala Tre - Ingresso libero
Schermi americani - Le colline hanno gli occhi + Halloween
Venerdì 18 marzo, h. 18.30-20.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Crossroads - Live Forever
Lunedì 21 marzo, h. 20.45
Sala Tre - Ingresso euro 3,00
Legend Film Festival - Marnie
Lunedì 21 marzo, h. 15.45/18.30/21.15
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Magnifiche visioni - Rififi
Martedì 22 marzo, h. 20.45
Mercoledì 23 marzo, h. 16.00
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Inaugurazione - Il cinema secondo Bergman
Mercoledì 23 marzo, h. 20.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Il restauro de Il Gattopardo
Giovedì 24 marzo, h. 20.30
Sala Uno - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Kara Walker presenta Figlia del vento
Domenica 27 marzo, h. 18.00
Sala Tre - Ingresso euro 3,00
Legend Film Festival - Flashdance
Lunedì 28 marzo, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Magnifiche visioni Pierre Schoendoerffer presenta 317esimo battaglione
Martedì 29 marzo, h. 20.45
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Cent’anni dopo: i film vincitori del 1° Concorso del 1911
Mercoledì 30 marzo, h. 20.30
Sala Tre - Ingresso libero
Bibliomediateca “Mario Gromo”
Via Matilde Serao 8/A - Torino
Tel. 011 8138 599 - fax 39 011 8138 595
[email protected]
Biblioteca e videoteca
Lun. e ven. 9.00 - 13.00
Mar. e gio. 9.00 - 13.00, 13.30 - 17.30
Mer., sab. e dom. chiuso
Per vedere in sede i film della videoteca
è necessaria la prenotazione
Archivio
Mar. 9.30 - 13.00, 13.30 - 17.30
L’archivio è consultabile su prenotazione: [email protected],
Tel. +39 011 8138 596 (solo martedì)
Museo Nazionale del Cinema
Fondazione Maria Adriana Prolo
Uffici:
via Montebello, 22 - 10124 Torino
Tel. +39 011 8138 511
Fax +39 011 8138 506
[email protected]
www.museocinema.it

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