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a.s. 12-13, n° 3, Giugno
[email protected]
Giornale dell’IPSSCT “A. Casali” di Piacenza—Esente da autorizzazione (C.M.P.I. n° 242 del 02/09/1988)
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IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
Omosessualità:
Riflessioni su un argomento molto attuale e molto spinoso,
L’amore come tutti gli adolescenti ben
sanno è il sentimento più distruttivo,
meraviglioso e NATURALE che si
possa provare, coinvolge anima e corpo ed è uguale per tutti noi. La cosa
che mi fa riflettere di più, pensando a
quante persone credano che gli omosessuali siano malati è che non pensino a quanto sia bello amare qualcuno,
senza pensare al sesso della persona
che si ama. Quanto sarebbe bello
guardare due mani intrecciate, che si
stringono l’una all’altra, guardare in
alto e scorgere i sorrisi e gli sguardi
scambiati da degli innamorati notare
che sono dello stesso sesso, sorridere
e basta!?Invece queste normalissime
coppie, vengono squadrate dalla testa
ai piedi, derise umiliate e private di
libertà. Un sentimento cosi bello e
puro non dovrebbe essere un peso per
nessuno, esprimere il proprio pensiero
ed essere liberi è un diritto dell’uomo,
e quindi gli omosessuali cosa sono!?
Mostri, creature malvagie di cui aver
paura la notte, oppure persone da cui
scappare sennò si potrebbe essere contagiati da questa gravissima malattia
chiamata “omosessualità”…non penso
proprio. Sono persone, uguali a noi!
Esseri umani e dovrebbero avere stessi diritti,potersi sposare civilmente,accedere alla fecondazione assistita
o potersi proporre come genitori adottivi al pari di tutti gli altri cittadini
regolarmente sposati. Dimenticavo: a
chiedere questi diritti sono dei cittadini omosessuali o transessuali. Che
pagano le tasse in maniera paragonabile ai loro coetanei eterosessuali,
godono degli stessi diritti politici attivi e passivi, rispondono allo stesso
ordinamento legislativo – tranne ovviamente per il fatto di non poter godere degli stessi diritti e potersi assumere i corrispettivi doveri verso chi
amano e verso la società. Il fatto che
l’eterosessualità sia diffusa in maggioranza non significa che debba essere
per forza così, è solo comune, per
esempio in natura gli animali sono
anche omosessuali, esiste la biodiversità, le mutazioni, in natura tutto cambia, muta a piacimento ed è solo un
arricchimento per la natura, se non ci
fossero certi cambiamenti, come
nell’uva dove per esempio la diversità
genetica dell’uva determina le differenze fra i vari vitigni che rendono
possibile avere diversi tipi di vini,
quindi l’omosessualità è qualcosa di
naturale ma solo di apparenza diverso!
Il fatto che si bacino due uomini, due
donne ,un uomo e una donna è diverso
solo nell’aspetto, ma se si ascoltasse
un cuore che ama sarebbe uguale in
tutti noi, alti bassi, magri neri, bianchi, etero,bisex e omosessuali. Gli
omosessuali purtroppo sono ancora
discriminati in molti paesi, spesso non
possono avere un futuro lavorativo
come ha dimostrato la Fondazione
Rodolfo Benedetti che ha condotto
un’indagine direttamente sulle aziende, utilizzando altre 2000 curriculum
fittizi, e in Italia la discriminazione
per l’orientamento sessuale nel luogo
di lavoro è un (triste) dato di fatto. Ma
se Armani, Freddy Mercury, Alexander Mcqueen fossero stati discriminati per il loro orientamento sessuale ora
tutti noi non potremo ascoltare le uniche canzoni dei Queen, non indosseremo borse,biancheria intima, scarpe di
stilisti omosessuali, troppe persone
guardano cose inutili. Che importanza
ha sapere la sessualità di una persona
che fa cose identiche a noi, o addirittura meglio e discriminare. Per esem-
pio è come se io discriminassi la mia
vicina di banco, solo perché porta un
numero di scarpe superiore al mio.
Perché quindi gli omosessuali non
sono accettati nella società?
La società spesso guarda la relazione
omosessuale non dal punto di vista
sentimentale, ma sessuale. Vengono
inoltre giudicati per stereotipi, ad esempio, il gay è visto come effeminato, si veste da donna e accompagna le
donne a fare shopping, inoltre pochissimi omosessuali vivono tranquillamente la loro sessualità, e spesso per
accettarsi percorrono un lungo viaggio
di autoacettazione di se stessi che
comporta moltissime difficoltà, e disagi della persona. Le” fasi” di questo
INDICE
Omosessualità: amore o
malattia?
pagg. 2-3
Post del
pag. 3
Redazione
pag. 3
Maturi o non maturi?
pag. 4
Post-it per Prof-essori
pag. 4
Insieme moderno ed antico
pag. 5
5 cose da fare assolutamente
pag. 6
Votati a confronto
pag. 7
Come si stima la stima?
pag. 8
Verdi: riflessione nel bicentenario della nascita
pag. 8
“Stelle” in assemblea al
Casali
pag. 9
Non si vive di solo calcio
pagg. 10-11
Per te… proprio per te!
pag. 12
Pagina 3
IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
amore o malattia?
ricco di preconcetti e pregiudizi difficili da superare.
percorso mettono in dubbio l’identità
della persona, si rifiuta il fatto di essere omosessuali per il fortissimo condizionamento sociale, si passa dalla
rassegnazione alla accettazione di se
stessi.
La religione contro le coppe gay: Discutere di omosessualità e religione
non è mai semplice, chi da cristiano,
ebreo o musulmano, si trovi a vivere
la condizione omosessuale, bisessuale
o transessuale in Italia, sa bene di
doversi difendere da due fuochi opposti: le proprie tradizioni religiose e le
legittime critiche incredule di chi,
gay, lesbica, bisex o trans, ha da tempo salutato gruppi, dottrine e autorità
che li condannano. Mi interessa di più
sottolineare quanto, nel corso degli
ultimi cinquant’anni, si è fatta sempre
più strada l’evidenza che il
“problema” non sono le persone omosessuali e transessuali: il problema è
Post del
Per Federica Calcagno 3C
Ogni giorno ti amo sempre più.
Basone
Al mio fiore splendente
Sbocci ogni primavera con il tuo sorriso abbagliante!
Il tuo Biondino
Per Paola Molinari
Sarò l'angelo dei tuoi sogni e il diavolo delle passioni.
G.K.
piuttosto chi ha da dire CONTRO
queste persone. In modo del tutto analogo alla presa di coscienza che “il
problema ebraico” non era certamente
un problema di chi professava questa
religione, quanto di chi organizzava e
istituiva leggi speciali, pogrom, deportazioni e stermini di massa. Un
destino, quest’ultimo, che oppositori
politici, ebrei, zingari, persone con
handicap fisico o psichico, testimoni
di Geova e omosessuali hanno tragicamente condiviso. Credo sia bene
ricordarlo perché i diritti e la laicità
dello Stato (valori non negoziabili per
chi scrive) si basano sulla memoria –
una facoltà che in Italia ciclicamente
vogliamo perdere – basta guardare
agli ultimi vent’anni
La notizia dell’omosessualità in casa:
La nostra cultura non “prevede” che
una persona possa essere omosessuale
e, di conseguenza, non prevede neppure che un figlio possa esserlo. Ogni
famiglia risponde a suo modo di fronte a questo tipo di realtà e talvolta si
creano delle situazioni di disagio e di
dispiacere molto forti. Molti genitori
alla scoperta di un figlio o parente
omosessuale rimangono delusi o sorpresi, e di conseguenza a volte si pensa sia solo una fase, reazione molto
diffusa è quella del “darsi la colpa”;
ovvero i genitori pensano di aver sba-
gliato qualcosa per cui il figlio è
“diventato”
omosessuale.
Molte volte dicono: “dove abbiamo
sbagliato?”; questo atteggiamento può
essere pesante perché porta i genitori
ad auto colpevolizzarsi e a crearsi dei
pesanti sensi di colpa, mandare il figlio dallo psicologo, la disapprovazione è spesso espressa attraverso frasi
tipo: “io non sono d’accordo” oppure
“non ti accetterò mai”, mentre il ricatto affettivo talvolta passa attraverso
espressioni tipo: “tu mi farai morire di
dispiacere”.
Spesso viene posto il
silenzio, il non parlare più; quindi si affida al silenzio la disapprovazione.
La situazione che passa è la non accettazione e il rifiuto che il figlio può
vivere
come
una
ferita.
Non serve dire quanto sia importante
per ognuno di noi – soprattutto durante
l’adolescenza
–
avere
l’approvazione dei genitori al fine di
costruire il proprio sé e la propria autostima.
In conclusione l’omosessualità sarà
sempre un tabù, ma rimango sempre
con il desiderio di un mondo dove i
diritti dell’uomo possano essere davvero rispettati.
Gloria Donini 2A
5
Per Salvatore Nigrelli
Grazie per questi due anni meravigliosi, nonostante tutto ti amo come il
primo giorno.
Sciatu Me
Per Carmelo
Ora che hai preso la patente potremo
girare il mondo assieme. Ti amo tanto,
sei la mia vita, senza di te morirei.
L'amore che provo per te e il nostro
figlio Justin è infinito.
La tua Meli Pelo
Redazione:
Gloria Donini 2A, Consuelo
Rossetto 3AB, Karim Abd El
Kader 4A, Vira Dosso 4B, Valentina Dosi (membro esterno),
Pinki Kumari e Ruggiero Marika 4D, Francesca Capone e
Miriana Toso 5B.
Hanno collaborato:
Giorgia Donvito 5C,
prof.ssa Mezzadri.
Coordinatore:
prof. Groppi.
Pagina 4
IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
Maturi o non maturi?
Sensazioni all’avvicinarsi della conclusione del percorso scolastico.
Siamo ormai a Maggio ed è questo
l’unico pensiero degli studenti delle
classi quinte , oltre all’ansia che si fa
sentire sempre di più, dovuta innanzitutto all’ammissione e poi per l’esame
stesso. In preparazione all’esame i
professori ci hanno fatto fare delle
simulazioni delle 1a, 2a e 3a prova,
ottenendo da noi dei risultati altalenanti.
Abbiamo interpellato altri ragazzi che
si trovano nella nostra stessa situazione per capire cosa stanno provando in
questo periodo: le persone intervistate
sono Silvia Riboni 5a B, Elena Fraschetti 5a B, Blerim Lika 5a C, Francesco Saitta 5a C, Alexandra Coman 5a C
e Giorgia Donvito 5a C.
La scelta dell’argomento della tesina
per alcuni è stata facile ma per altri
no: 4 studenti su 7 hanno dichiarato
che è stata difficile perché non avevano idee, oppure non riuscivano a trovare collegamenti con le materie
d’esame, oppure continuavano a cambiare argomento, mentre altri l’hanno
ritenuta facile perché hanno scelto un
argomento che interessava loro oppure si sono ispirati alle tesine passate.
Molti, visti i risultati delle simulazioni
fatte, hanno capito che l’esame sarà
abbastanza difficile ma non impossibile, basta soltanto studiare per riuscire ad ottenere i risultati migliori.
Dalle risposte si ricava che alcune
persone, dopo la promozione, se avranno risultati brillanti, andranno
all’Università, ma la maggior parte
preferisce intraprendere la carriera
lavorativa, mentre chi non supererà
l’esame non ripeterà l’anno e si cercherà un lavoro.
Un’ultima domanda fatta ai ragazzi è
stata quella di chiedere qual è il loro
s t a to d ’ a n i mo i n p r ev i s i o n e
dell’esame e 7 su 7 hanno risposto che
sono decisamente preoccupati per
paura di non farcela ad uscire da questa scuola.
Francesca Capone e Miriana Toso 5B
PostPost-it per ProfProf-essori
o
Conversan un
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e.
sati insiem
gli anni pas via, Evelyn
Elena, Sil
Gardella
Mezzadri
Prof, non scappi
perché è il Un grazie speciale permio ultimo anno
e la devo ché, purtroppo, l'anno
sfidare a ping-pong
!
prossimo non ci sarà
Un alunno che la
stima molto più.
Choice Igbinovia e
Anxhela Lusha
Postorino
prof. migliore
Un saluto al
.
ai conosciuto
che abbia m
iamo bene.
Grazie, le vogl
cesca
Samanta e Fran
Se c
Grop
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manc 'è una
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saba
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IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
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Insieme moderno ed antico
Intervista al cantante del gruppo “Furor Gallico”, banda Folk Metal.
avete scelto questo genere? Il genere
è venuto fuori un po’ da solo ……
avendo questi strumenti in formazione
è pressoché inevitabile finire per fare
folk metal !! Melissa era una grande
appassionata di storia, Backy ama le
storie e le leggende nostrane, un po’
tutti amano il metal e le sonorità folleggianti quindi … eccoci qui !!
5) Chi ha scelto e come è nato il nome della band ? Il nome della band
l’abbiamo scelto insieme ed è nato in
un pub dopo le prove... Ognuno ha
tirato fuori un’idea ed insieme abbiamo scelto tra una birra e l’altra hehehehe …..
6) Come vi siete conosciuti? Un po’
su internet, un po’ per
amicizie comuni
7)
È
cambiato
l’approccio con la gente
da quando siete diventati “famosi”? Famosi è
un parolone, hehehehe ….
L’approccio con la gente
è sempre lo stesso, è chiaro, adesso qualcuno ci
ferma facendoci complimenti, chiedendo autografi, ma si finisce quasi
sempre col fare due chiacchere del più e del meno
però niente di eclatanLa band durante un concerto …
te insomma.
8) Che emozione si prova a salire
2) Come è nata la tua passione per
sul palco? È indescrivibile …. Quanla musica? Penso sia nata vedendo
do sali sul palco sei concentrato a fare
mio padre suonare la chitarra e ascolil concerto, a non sgarrare e a dare il
tando i suoi dischi che comprendeva100 % per la gente che è lì a vederti,
no Led Zeppelin, Nomadi, Banco del
siano 100 o 6000 …. Più gente c’è,
Mutuo Soccorso e moltissimi altri … .
più sale l’adrenalina, quello è chiaro
Poi ho conosciuto i Timoria che mi
…. Ma l’emozione è sempre la stessa
hanno avvicinato al mondo del rock e
che a parole e credimi ci sto provanda li la passione è sempre aumentata.
do , non riesco a descrivere !!
3) A che età hai iniziato? La prima
9) Vi ha mai fermato qualcuno per
chitarra mi fu regalata in terza superiore ..… Neanche troppo presto se ci
strada per una foto o un autografo?
Se sì, che emozione si prova? Fuori
pensi !! Ho avuto qualche esperienza
dai contesti folk metal mi è capitato
musicale in quel periodo con qualche
qualche volta … è stranissimo !! Noi
gruppo rock e nel 2007 mi sono ritrocomunque siamo sempre i soliti imbevato nei Furor Gallico.
cilli di prima, e sapere che c’è gente
4) A chi vi siete ispirati e perché
INTERVISTA A DAVIDE PAGAN
CICALESTE
Ciao Davide, grazie per aver accettato
…. Iniziamo subito con le domande:
1) Come nascono i “Furor Gallico”?
I Furor Gallico nascono nel 2007 da
un’idea di Mela (prima bassista), Ste
(chitarra) e Becky (arpa). Volevano
creare un gruppo che non si limitasse
alla classica formazione chitarra –
basso – batteria, ma che avesse in
formazione altri elementi quali arpa –
violino – flauti ….. . Dopo una prima
fase di “ assestamento” ci siamo ritrovati con diversi strumentisti che hanno
dato vita al progetto e alla nostra demo “ 390 b.C. – The Glorious Dawn”.
che ti conosce e che apprezza quello
che fai a tal punto da fermarmi è molto gratificante ma comunque strano!
Cioè vien da pensare “come diavolo
fai a conoscermi?!?!?!? Non sono
nessuno !! “ Eppure qualcuno che ti
conosce c’è; fa stranissimo .
10) Quando non sei impegnato con i
Furor Gallico cosa fai? (studi, svolgi
un altro lavoro… ecc.) Tra noi c’è
chi lavora e chi studia …. I Furor comunque sono, chiamamola così, la
seconda attività… Noi abbiamo le
nostre vite, la nostra famiglia e il nostro lavoro/studio.
11) Cosa ti piace fare nel tempo
libero? Personalmente amo il cinema,
guardo molti film , mi piace leggere e
suono in continuazione
12) Che sensazione fa essere intervistati per un giornalino scolastico?
Non mi era mai capitato…, fa strano
hehehe; però è molto carina come
cosa …. Anzi, colgo l’occasione per
salutare tutti voi.
13) Che consiglio daresti ai ragazzi
che vogliono intraprendere la vostra stessa strada? Avere tanta passione innanzitutto… se manca quella… Fate un altro lavoro… Molto
rigore, tanto studio… e voglia di fare
e soprattutto divertirsi!!! Se non ci si
diverte suonando meglio fare altro !!!
Consuelo Rossetto, 3AB
La copertina del primo progetto
Pagina 6
IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
5 cose da fare assolutamente
Ecco cosa emerge dal nostro sondaggio sui grandi desideri dei ragazzi.
Che cosa frulla nella mente dei giovani? Che cosa vorrebbero fare della
loro vita? Soprattutto prima di andare
nell’aldilà?
Abbiamo fatto un sondaggio dove è
emerso che ben 46 studenti vogliono
girare il mondo, alcuni hanno specificato le destinazioni prescelte come
New York, Caraibi, Las Vegas, Dubai, Giappone e fare una crociera;
39 vogliono formare una famiglia;
21 fare paracadutismo;
11 trovare un lavoro che appassioni;
11 bungee jumping;
5 fare volontariato;
4 riuscire a passare
l’anno;
4 vogliono intraprendere la carriera militare;
4 diventare cantanti;
4 diventare calciatori;
3 laurearsi;
2 andare in elicottero.
Ci sono state molte risposte originali,
come possedere una tigre o mungere
una mucca, altre più scontate; ad esempio diventare ricchi, anche se nei
modi più svariati, è stato detto da 22
persone.
Quello che è emerso è un bel mix di
piacevole ordinarietà, di eventi unici,
di esperienze forti e di piacevoli sensazioni.
In fondo, tutti sognamo le stesse cose,
anche se con forme diverse: una serena vita quotidiana, fatta di sentimenti,
di lavoro, di legami
famigliari, condita con
significative esperienze
estemporanee, ricche di
adrenalina e novità di
cui valga la pena avere
ricordi.
Certo, poi c’è sempre
chi sogna in grande o ha
ancora i sogni di quando era bambino…
Miriana Toso e
Francesca Capone, 5B
Pagina 7
IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
Votati a confronto
Intervista doppia a chi sono risultati la prof più stimata e l’alunno più simpatico.
“Il Calimero” ha svolto, nei mesi scorsi, un sondaggio in cui veniva chiesto
agli alunni di indicare quale fosse
l’insegnante di cui hanno maggiore
stima. Alla fine è risultata essere la
prof.ssa Campolongo.
Contemporaneamente abbiamo chiesto quale fosse l’alunno più simpatico
della scuola. Nonostante i voti molto
frammentati, a spuntarla è stato Bara
Fall di 1D.
Abbiamo rivolto loro alcune domande
ed abbiamo messo a confronto le loro
risposte, per cercare di capire qualcosa
di più su questi due popolari elementi
del nostro Istituto.
Troverete qui sotto il risultato.
Marika Ruggiero e Pinky Kumari 4D
Miriana Toso e Francesca Capone 5B
Elvira
Campolongo
Insegnante
Italia
Si, sono sposata
Volley
Cane
Coltivare i fiori.
Non è un caso che fosse scienze.
Era economia.
Hanno avuto un abbaglio!
Perché è molto spontaneo.
Il fatto che ci sono tutti abitanti da
tutto il mondo.
Non farei più iscrivere i ragazzi maleducati.
Vorrei andare a vivere in Trentino.
Siete tutti ammirevoli!
Nome
Cognome
Professione?
Luogo di provenienza?
Fidanzato o sposata?
Sport preferito?
Animale preferito?
Ha/hai qualche hobby?
Qual era o è la sua/tua materia scolastica preferita?
Materia scolastica che le/ti piaceva/
piace di meno?
Perché pensa di essere risultata
l’insegnante di cui gli alunni hanno
più stima?
Perché pensi di essere risultato
l’alunno più simpatico?
Perché pensa che Bara Fall sia risultato l’alunno più simpatico?
Perché pensi che la sig.ra Campolongo sia risultato l’insegnante di
cui gli alunni hanno più stima?
Cosa le/ti piace di più del Casali?
Bara
Fall
Studente
Senegal
No
Calcio
Cane
Andare in giro con gli amici.
Cosa cambierebbe/cambieresti del
Casali?
Esprima/i un desiderio.
Faccia/fai un saluto ai lettori del
Calimero.
Praticamente tutto!
Educazione fisica.
Decisamente matematica.
Perché lo sono...
Perché è un’insegnante brava e gentile.
Soprattutto le ragazze.
Vorrei la pace nel mondo
Ciao!
Pagina 8
IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
Come si stima la stima?
Da un’indagine fatta su un campione di studenti capiamo cosa contribuisce a far apprezzare gli insegnanti.
Il Calimero, in vista di questo numero,
ha svolto un sondaggio in cui veniva
chiesto quale fosse l’insegnante di cui
gli alunni hanno maggior stima. Il
risultato si può leggere nell’articolo
nella pagina precedente.
Un altro risultato però è stato quello di
suscitare un certo malcontento in alcuni docenti che non hanno condiviso
l’iniziativa. Le obiezioni mosse sono
state, primariamente, due. La prima è
inerente all’opportunità che fossero i
ragazzi, in un qualche modo, a
“valutare” gli insegnanti. Soprattutto
se poi la cosa avesse dato luogo ad
una classifica. Fugati i dubbi su
quest’ultima parte, che non è mai stata
nelle nostre intenzioni, mi pare però
opportuno esprimere il pensiero della
redazione, e del sottoscritto, che gli
alunni abbiano il diritto e la capacità
di formulare proprie opionioni autonomamente, anche a riguardo dei propri professori. Non si può essere dei
giudici ingiudicabili, anche se non si
gradisce l’altrui opinione, sebbene
questa debba essere sempre rispettossa e il più possibile obiettiva.
La seconda riguarda quali siano effettivamente gli elementi che contribuiscono a generare la stima degli stu-
denti per gli insegnanti, con la paura
che chi avanza richieste di lavoro “più
leggere” potesse sopravanzare chi
pretende di più ma, magari, profondendo un impegno maggiore.
Per questo abbiamo chiesto ad un
campione di 55 alunni di tutte le classi
di dare un peso alle voci che concorrono alla formazione della stima. Ne è
emerso che, per il 15,75%, è la chiarezza nelle spiegazioni la caratteristica
più apprezzata in un docente. Seguono
2%
3%
2%
la simpatia (10,91%), la correttezza
(10,76%), la capacità di gestione della
classe (8,94%) e la passione per il
proprio lavoro (8,03%). Molto più
indietro, agli ultimi posti, abbiamo la
scarsità di compiti a casa (2,27%), le
richieste limitate di studio (2,12%), la
puntualità (1,97%), l’autorevolezza
(1,82%) e l’aspetto fisico (1,06%),
fugando così anche il secondo timore.
prof. Stefano Groppi
2% 1%
Chiarezza nelle spiegazioni
2%
15%
Simpatia
5%
Correttezza
7%
11%
Capacità di gestione della
classe
7%
11%
Passione per il proprio
lavoro
7%
Atteggiamento generale
9%
7%
8%
Preparazione
Verdi: riflessione nel bicentenario della nascita
Commentare “La Traviata” di Verdì è
come commentare un capolavoro della letteratura italiana. Essa è un’opera
molto più intimista perché narra la
tragedia di una donna che si mantiene
e vive nel lusso grazie al mestiere di
mantenuta di alto bordo, ma nella sua
vita burrascosa entra la passione per
Alfredo, senza speranza, ma molto
profonda. È interessante poter fare
una riflessione sull’analisi della società dell’ottocento che si atteggia a moralista e giudica con disprezzo le ragazze come Violetta e le emargina,
anche se non sono loro ad essere colpevoli, ma soprattutto quelli che le
frequentano e le mantengono ed invece non sono criticati, perché agli uomini era permesso tutto e alle donne
no. Lo stesso mi sembra capiti in parte
ancora adesso, dato che, se una donna
si comporta come se fosse un uomo è
Un momento dell’omaggio a Verdi al Casali
ancora criticata. Se pensiamo alla vicenda di Violetta siamo subito consci
che si tratta di una tragedia romantica
perché sono presenti molti temi tipici
di questa corrente ed in particolare
l’amore associato alla morte: la protagonista muore dopo essersi sacrificata
ed aver rinunciato ad Alfredo. Verdi si
è ispirato ad un testo romandico, “La
signora delle camelie”, di Dumas figlio, che ha raccontato la vicenda di
una donna realmente esistita., la cortigiana di Alphonse Duplessis. Anche
Verdi ha voluto sottolineare il tema
della donna redenta dalla sua passione
vera e profonda.
Chiara Ruggieri
Pagina 9
IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
“Stelle” in assemblea al Casali
Ingegneri spaziali, registi, avvocati, medici, volontari, mediatori culturali hanno animato ed arricchito le miniassemblee 2013.
Il Preside con alcuni relatori intervenuti
alle miniassemblee al rinfresco di ringraziamento tenutosi alla loro conclusione.
La prof.ssa Pallanca, animatrice
dell’iniziativa, e il regista Malaponti co figlio in primo piano.
Avvocati del foro penale di Piacenza
L’ambulanza della “Misericordia” con i volontari e due alunni
Altri relatori (ed insegnanti) che
hanno partecipato all’iniziativa.
Volontari della “Misericordia”, giovani “volontarie
del dono”dott. Antenucci e dott. Anelli.
L’ing. Magistrati dell’ESA (in secondo piano)
Anche i prof mangiano: altri lati positivi delle miniassemblee.
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IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
NON SI VIVE DI
Continuiamo il nostro viaggio nella cultura dell’India andando
Cricket: che cos'è? E' uno
sport di squadra basato su
due gruppi di giocatori
formati da undici persone
ciascuno, è nato in Inghilterra ed è praticato da tutti
i Paesi facenti parte del
Commonwealth (formato
da ex-colonie dell'Inghilterra). Le partite di cricket
possono durare da ore a
vari giorni, non hanno un
tempo ben definito come il
calcio.
Si gioca su un campo in erba dalla
forma ovale. Al centro del prato vi è
una corsia, nella quale l'erba è rasata
molto corta, lunga 22 metri e larga 3,
chiamata pitch, che rappresenta l'area
di lancio, ai cui due estremi sono posti
tre paletti che formano il wicket. Ogni
Il campo da
Una eliminiazione del battitore
tempo di gioco (detto innings) vede
impegnati undici giocatori nel lanciare
la palla e difendere il campo e due
avversari alla battuta i quali, una volta
eliminati, sono sostituiti da un compagno di squadra fino all'eliminazione
del decimo battitore.
Scopo del giocricket
co è quello di
mettere a segno più punti
possibile e di
non farsi eliminare quando
si è in battuta,
e viceversa di
non far segnare punti e di
eliminare
i
battitori avversari
quando
questi sono al
lancio.
Per
vincere, è necessaria, anche
l'eliminazione
di tutti gli avversari
per
ogni innings
disponibile.I
punti si segnano correndo
tra i due estremi del pitch.
Per segnare una corsa il
battitore deve, dopo aver
colpito la palla, correre al
lato opposto dell'area di
lancio pitch, mentre contemporaneamente il suo
compagno che non ha eseguito la battuta e si trova
al lato opposto del pitch
correrà verso la linea di
battuta (batting crease).
Entrambi i corridori
(runners, nome che assume il battitore
mentre esegue la corsa) devono toccare il terreno oltre la popping crease
(la linea che demarca un estremo del
pitch) con la mazza. Ogni volta che i
battitori si scambiano di base viene
assegnato un punto chiamato anche
corsa. Se la palla raggiunge il boundary (bordo campo) vengono automaticamente assegnati 4 punti, nel caso in
cui lo superi senza aver toccato terra i
punti diventano 6 (in ambedue i casi
non valgono eventuali corse effettuate
prima che la palla sia uscita dal
campo, a meno che la palla non raggiunga il boundary su di un rilancio
sbagliato).
Il battitore è posizionato sulla linea di
battuta (in inglese batting crease) in
attesa del lancio della palla. Ci sono
diverse tecniche per colpire la palla, a
seconda del tipo e della direzione del
lancio. A seconda di quella che è la
strategia della squadra e il tipo di lancio ricevuto, il battitore può decidere
se effettuare un colpo difensivo (il
quale ha come principale obiettivo
quello di non venire eliminati), oppure
un colpo aggressivo che mira princi-
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IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
SOLO CALCIO
alla scoperta di uno sport laggiù molto popolare: il cricket!
palmente a segnare quante più corse
possibili.
La maggior parte delle volte il battitore è eliminato dal caught (presa al
volo della palla), run out (se la palla
colpisce il wicket mentre uno dei due
battitori tenta una corsa e si trova al di
fuori del crease), e bowled (se il lancio colpisce il suo wicket)
Il lanciatore è colui che lancia la palla
ai battitori. Ogni partita di cricket è
suddivisa in "over" (ossia l'equivalente di 6 lanci legali). Per ogni over il
capitano seleziona il giocatore che
andrà al lancio; una volta che questi
ha esaurito questi sei lanci, la squadra
dovrà necessariamente scegliere un
altro lanciatore per l'over successivo.
La mazza deve essere di lunghezza
non superiore a 96,5 cm mentre la
parte piatta, fatta esclusivamente di
legno, non deve superare i 10,8 cm in
larghezza.
La palla deve avere un peso compreso
tra 155,9 g e 163 g e una circonferenza tra 22,4 cm e 22,9 cm. La palla è
fatta all'interno di sughero e ricoperta
di cuoio.
La Nazionale di cricket dell'Italia è in
senso generale una qualsiasi delle
selezioni nazionali di cricket della
Federazione di Cricket Italiana, che
rappresentano l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali e, più diffusamente sebbene impropriamente, la
selezione maggiore maschile, il cui
nome ufficiale è altresì Nazionale A.
La nazionale italiana è al 27º posto
del ranking mondiale e al 5º posto in
Europa. Durante quest'anno la squadra
avrà il modo di potersi classificare per
la coppa del mondo del 2015.
Una mazza da cricket
Coppa del mondo di cricket: è il più
importante trofeo mondiale di Cricket
maschile organizzato dall'International Cricket Council, le partite della
competizione vengono disputate con
la stipulazione One Day International
(ODI). La squadra australiana è quella
che ha il maggior numero di vittorie,
mentre la squadra indiana ne ha 2,
compreso l'ultimo trofeo del 2011. Il
prossimo ICC World Cup sarà il 2015
e i paesi che l'ospiteranno sono l'Australia e la Nuova Zelanda. I paesi che
parteciperanno sono in 14.
Durante questo mese c'è l'IPL 6, ovvero Indian Premiere League 2013 e 6
perché è la sesta edizione, è la
Premiere League di cricket indiana,
una fra le più importanti che ci siano
oggi. Le partite sono concentrate su 9
squadre indiane: Kolkata Knight Riders (KKR, Calcutta), Pune Warriors
India (PWI, Puna), Kings XI Punjab
(KIXP, Punjab), Chennai Super King
(CSK, Chennai), Dehli Daredevils
(DD, Dehli), Mumbai Indians (MI,
Mumbai), Rajastan Royals (RR, Rajastan), Royal Challenger Bangalore
(RCB, Bangolare), SunRisers Hyderabad (SRH, Hyderabad). I giorni
21/22/24 Maggio ci sono state le
semifinali e il giorno 26 Maggio la
finale, vinta dai Mumbai Indians.
Pinky Kumari 4D
La squadra vincitrice del campionato 2013, i Mumbai Indians
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IL CALIMERO - a.s. 12-13 n°3, Giugno
Per te… proprio per te!
Dediche da parte degli allievi destinate a compagni ed amici dell’Istituto.
A tutti
L'educazione e il rispetto a tutti, ma la
verità solo a chi la merita.
Alunno 3C A.R.
Per Anxhela
Grazie per questo splendido anno insieme.
Consuelo 3AB
Per Ariola Gega 1AB
Sorellina, visto la nostra convivenza
forzata, ti pregherei almeno di renderti
utile.
Paula Gega 5A
Per Alessandro Cecconi
Sono felice di essere a scuola con te.
Grazie che mi hai dato tanto a scuola.
Maryna Marianna
Per Daria Mamula 5C
Grazie di esistere. Ho sempre voluto
dirtelo: ti stimo!
Efe Blessing
Per Eleonora Fermi
Dirti che sei importante è poco. Ti
voglio un mondo di bene.
MB
Per le Donne della 4D
Voglio solo dirvi grazie,perché mi
siete state vicine, mi avete fatto sorridere sempre. Quest'anno è stato un
anno speciale solo perché eravamo
tutte insieme. Grazie di tutto, vi voglio bene.
Marika Ruggiero
e ancora… ma, in fondo, se non fossi
così non ti vorrei così bene.
Valentina Cotzia
Per Francesca Capone e Mirzia
Trioli
Grazie per avermi sopportato come
vicina di banco.
Miriana Toso 5B
Per Francesca, Niki, Michela, Michelle
Grazie di tutto, vi voglio bene!
Skizzo
Per Karen Rapaccioli
Per me sei la cosa più bella che potesse capitarmi, sei la migliore amica del
mondo e ti amo più di ogni altra cosa.
Ema Shehu 3C
Per Koala
Ti voglio un mondo di bene.
La tua Cat
Per Laura Marrazzi
Ci vogliono un milione di stelle per
illuminare l'universo, ma a me basta
un tuo sorriso per illuminare il mio
cuore.
La tua Holly
Per Lelo
Grazie per questo anno scolastico
passato con te. Mi ha fatto molto piacere conoscerti ed averti come amica.
Anxhela Lusha 3AB
Per Federica, Eleonora, Valentina
Siete delle amiche fantastiche, posso
sempre contare su di voi, vi voglio
bene.
Una della 3C
Per Marianna, Niki, Michelle e
Francesca
Grazie di vero cuore per essere così
matte, per riuscire sempre a strapparmi un sorriso e per rendere ogni momento passato assieme speciale. VVB.
Michela
Per Ferrari Valentina
Cosa devo dirti? Adoro i tuoi scleri e
odio i tuoi yogurt, odio quando fai la
saputella, odio le tue prediche e le tue
paranoie insensate… Ne avrei ancora
Per Martina Brugna
Te lo ripeterò per sempre: sono stata
troppo fortunata ad averti incontrata!
Baci baci
E.F.
Per Roberto di Matteo
Tagliati la barba!!!
Claudio Caprioli &
Margarit Lusha 5C
Per Sabrina, Sofia e Solaine
Ami, mi mancherete tanto, come farò
senza le vostre sclerate ogni mattina?
Monica
Per Serena Russo e Evelyn Ordonez
Con voi ho trascorso ben 5 anni: abbiamo riso, scherzato e mi siete state
vicino nei momenti di bisogno. Vi
ringrazio per la vostra amicizia.
Joseline Prado
Per Simone Tangorra
Barcolliamo... ma non molliamo…
P.M.
Per Sissi ed Elena
Siete fantastiche, mi mancherete, resterete sempre nel mio cuore.
Eva
Per Sofia T.
Sei il mio pasticcino cucciolino puccioso; non ti lascerò mai piccolina
mia. Ti amo.
Paola M.
Per Traycino
Anche se sei spesso insopportabile, ti
voglio tanto bene!
La tua fantastica compagna di banco
Per Valentina Cotzia 5A
Ti voglio veramente bene, ma è ora
che ti compri una scolorina!
La tua compagna di banco
Per Valentina Miccichè
Ti amo baby.
Sei la mia ciambellina preferita.
La tua ranocchietta
Per Valentina Rimonti 4D
Ti voglio bene Vale, grazie per quello
che fai per me.
Sai chi sono

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