digital signage

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digital signage
Connessioni - Aprile April 2015 / Anno Year 9th / n. 30 - Euro 7,00
SAMSUNG
Tutor dell’innovazione
Teaching innovation
BUSINESS INTELLIGENCE
MADE EXPO
UN VIDEOWALL PER STUPIRE
L’evoluzione del Digital Signage
The evolution of Digital Signage
Milano, 18-22 marzo 2015
Milan, 18-22 March, 2015
Estetica, funzionalità, effetto WOW
AN IMPRESSIVE VIDEOWALL
Aesthetics, performance, the WOW effect
digital signagE
Il futuro è... prosumer (?!)
The future belongs to the Prosumer
CONNESSIONI.BIZ
THE INTEGRATED
SYSTEMS MEDIA
© Connessioni S.r.l.- Firenze - Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati - In caso di mancato recapito inviare i resi al CPO di Lucca per la restituzione al mittente.
Aprile April 2015 / Anno Year 9th / n. 30
EDITORIALE
COMMENT
Durante la redazione di questo numero ci siamo dedicati
molto ai progetti internazionali, di cui vi parleremo più
distesamente nel prossimo numero, ma sui quali vogliamo
darvi alcune anticipazioni.
Dall’8 al 10 aprile siamo stati a Beijing per InfoComm China
2015, nel quadro della nostra collaborazione con InfoComm
Asia, ma quest’anno non solo per visitare la fiera.
Infatti abbiamo inaugurato la prima edizione cinese di
AudioForum, il nostro format educational per il mondo
dell’audio: il relatore Mario Di Cola, accompagnato da
Francesco Mazzini, ha proposto una carrellata dai componenti
ai sistemi di diffusione, davanti a una nutrita platea di
professionisti locali. Un evento – sostenuto da 18 Sound,
costruttore italiano di componenti e trasduttori – creato grazie
all’appoggio di InfoComm Asia. Ma non solo: abbiamo dato
vita anche alla prima area espositiva dedicata al Made in Italy,
che contiamo già di poter ingrandire nel 2016 con l’apporto di
nuove aziende italiane che vorranno cogliere l’opportunità di
un mercato con crescita a due zeri.
Dal 15 al 18 si è invece svolta PL+S, durante la quale Messe
Frankfurt ha annunciato le molte novità per l’anno prossimo:
i giorni di fiera saranno dal martedì al venerdì, escludendo il
sabato, l’orario sarà posticipato dalle 10 alle 19, e vi sarà una
inversione di padiglioni con il Musik Messe, tradizionalmente
in compresenza e che invece nel 2016 vedrà solo due giorni
di sovrapposizione. Tutte variazioni che l’organizzazione ha
motivato come una richiesta da parte degli espositori anche
se, ascoltando le voci dei corridoi, non tutte erano unanimi…
ma avremo modo di indagare e dirvi di più nei prossimi mesi.
E dopo un viaggio “fisico” intorno al mondo, siamo lieti di
presentarvene anche uno “virtuale” fatto dalla redazione,
tornata – a distanza di un anno – a indagare sull’universo
Digital Signage.
Un mercato che, oltre a mantenere le buone promesse fatte
nel 2014, è riuscito a superarsi interpretando e incarnando
i rapidi cambiamenti che investono il rapporto tra la società
e la tecnologia. Come leggerete, dalle interviste e indagini, la
crescente e inarrestabile digitalizzazione mescola sempre più
i confini tra il mondo consumer e quello professionale.
Non certo a scapito della tecnologia che, invece, è sempre più
raffinata e complessa, specialmente per quanto riguarda la
parte hardware e software, ma anche relativamente alle sue
modalità di fruizione.
Parleremo quindi di mercato, tendenze, richieste e
aspettative dei clienti finali, oramai non più così “digiuni” di
comunicazione visuale. Ma soprattutto indagheremo il nuovo
ruolo del DS, le sue mille facce che riescono a rispondere,
grazie alla customizzazione e quindi al system integrator,
a esigenze diversissime, adattandosi ogni volta al segmento
verticale per il quale viene progettato e implementato.
Parleremo chiaramente anche di tecnologia, e di casi studio
interessanti.
Insomma un altro numero di Connessioni che vuole
dimostrare quanto anche noi, come voi, abbiamo a cuore la
salute di questo settore. Buona lettura!
www.connessioni.biz
Chiara Benedettini
President & Editor in Chief
Whilst drafting this edition of Connessioni, we
concentrated a lot on international projects, which we will
speak about at greater length in the next issue. However, we
can give you a few highlights. From April 8th-10th, we were in
Beijing for InfoComm China 2015, as part of our collaboration
with InfoComm Asia, however this year we weren’t only
there to visit the fair. We opened the first Chinese edition of
AudioForum, our educational platform for the audio world:
the speaker Mario Di Cola, accompanied by Francesco
Mazzini, spoke about a series of components and methods of
distribution in front of a large audience of local professionals.
The event was supported by 18 Sound, Italian manufacturers
of audio components and transducers, and was made
possible thanks to the backing of InfoComm Asia. But that’s
not all: we also established the first exhibition area dedicated
to the brand Made in Italy, which we expect to grow in 2016
with the contribution of new Italian companies who want to
seize market opportunities with double-digit growth.
From the 15th-18th, it was the turn of PL+S, during which
Messe Frankfurt announced the news and changes for next
year: the fair will run from Tuesday until Friday, omitting
Saturday. Beginning slightly later, it will run from 10am until
7pm and the event will switch venues with the pavilion
traditionally used for the Musik Messe, which in 2016 will
only overlap two days with PL+S.
All the changes and organisation were brought about by
requests from the exhibitors even if, rumours suggest, they
weren’t all in agreement... we are beginning our investigations
and will be able to tell you the full story in the coming months.
And after our actual journey around the world, we are pleased
to be able to present to you a virtual journey completed by
the editorial team, back now, one year on, to investigate
the universe of Digital Signage. A market which, as well as
keeping its promises from 2014, has managed to surpass
itself by interpreting and embodying the rapid changes which
affect the relationship between the society and technology.
As you will read in the interviews and investigative pieces,
the ever growing and unstoppable digitalisation continues
to blur boundaries between the consumer and professional
world. Certainly not at the expense of technology: it is
becoming more refined and complex, especially with regards
to the hardware and software, and also with regards to how
it is used. We will therefore discuss the end-user market,
tendencies, requests and expectations, no longer so sparse
on the visual communication front. Above all, we’ll be
investigating the new role of DS, its many functions which
are capable of addressing the various needs, thanks to the
system integrator which can provide customization features,
adapting itself each time to the vertical segment for which it
was designed. We will also speak clearly about technology
and about interesting case studies.
In short, we bring you another issue of Connessioni which
hopes to prove just how much we, as well as you, care about
the success of this sector. Happy reading!
1
INFO
INTERAGIRE
CON IL
SISTEMA
CONNESSIONI
Mentioned companies
3-im
Made Expo
3G Electronics
Malpensa
Archea
Matrox
AssoDS
MEF
Beyer Dynamic
Messe Frankfurt
Bose
Montarbo
Brightsign
Mura Control
CEDIA
NEC
Comm-Tec
Nextworks
Dassault Systemes
OVAB
Datapath
PL+S
Dooh.it
Reale Mutua
Dufry
Reverse
Edisonweb
Samsung
Ekinex
Sharp
Elettromeccanica
Bustese
SIEC
Essedi
Signorelli Cesare
PHOTO
HDDS Vision
Sky
VIDEO
Heasy
Soiel International
InfoComm
SpinetiX
Invidis Consulting
Vimar
KNX
Vitrum
Leading Technologies
Voome Networks
LG Electronics
Yamaha
INTERACTION WITH
THE CONNESSIONI SYSTEM
Connessioni è un’azienda di
comunicazione integrata, dedicata al
mondo dell’integrazione di sistemi
Connessioni is a company that deals with
integrated communication, dedicated to
the systems integration sector
Grazie al connubio QR Code/smartphone è possibile ad oggi mettere in relazione
gli articoli stampati con approfondimenti che utilizzano piattaforme digitali.
Negli articoli sarà presente un QR Code: con un solo scatto fotografico dello
smartphone, sarà possibile accedere a contenuti di vario genere: siti web, gallery
fotografiche, filmati e blog. Sarà quindi possibile godere delle interattività che fino
ad oggi la carta non ci poteva offrire. Le icone riportate sopra il QR Code sono
un’indicazione del tipo di contenuto al quale si accederà.
The QR Code/smartphone alliance has made it possible to connect print articles
with insights which use digital platforms. A QR code will be present in each
article: with a single photographic shot of the smartphone, you can access content
from several sources; websites, photo galleries, videos and blogs.You can then
enjoy the interactivity which, to now, paper was unable to offer us.The icons
placed above the QR Code indicate the type of content that will be accessed.
SITO WEB
INFO
BLOG
QRCODE
link
2
Aziende citate
Informazione integrata.
Inquadra il QR con
la fotocamera del
cellulare dopo aver
aperto il lettore.
Integrated
information access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
M-Cube
Giugno June 2014
Aprile April 2015 / Anno Year 9th / n. 30
SOMMARIO
01 Editoriale Comment
02 Aziende Citate Mentioned companies
78 Colophon/Redazione/Collaboratori
Colophon/Editorial Staff/Contributors
80 Inserzionisti Advertisers
TABLE OF CONTENTS
INCONTRI/MEETING
46 SAMSUNG
Tutor dell’innovazione
Teaching innovation
TECNOLOGIA/TECHNOLOGY
54 BUSINESS
04
INTELLIGENCE
DIGITAL SIGNAGE
L’evoluzione del Digital Signage
The evolution of Digital Signage
il futuro è... prosumer (?!)
The future belongs to the Prosumer
SOLUZIONI/SOLUTIONS
AGGIORNAMENTI/UPDATE
64 MADE EXPO
Milano, 18-22 marzo 2015
Milan, 18-22 March, 2015
30
IRRESISTIBILE SHOPPING
Un nuovo videowall al Duty Free di Malpensa
IRRESISTIBLE SHOPPING
A new videowall in Malpensa’s Duty Free
DALLE ASSOCIAZIONI/ASSOCIATION WORLD
68
SIEC E DIGITAL SIGNAGE
SIEC AND DIGITAL SIGNAGE
70
L’Hall of Fame della smart home di CEDIA
CEDIA smart home Hall of Fame
36
72
UN VIDEOWALL PER STUPIRE
I Church Technical Leaders ospiti a InfoComm 2015
Church Technical Leaders guests at InfoComm 2015
Estetica, funzionalità, effetto WOW
AN IMPRESSIVE VIDEOWALL
Aesthetics, performance, the WOW effect
KNX: TRAINING CENTER KNX ITALIA
KNX: TRAINING CENTER KNX ITALY
74
GLI ANTENATI/THE ANCESTORS
76
42
DS DI CLASSE A TORINO
Nella storica sede di Reale Mutua
STYLISH DS IN TURIN
In the historic setting of Reale Mutua
L’INTEGRAZIONE DI SISTEMI SECONDO CHEOPE
SYSTEMS INTEGRATION ACCORDING TO THE
PYRAMID OF CHEOPS
DIGITAL SIGNAGE
Il futuro è… prosumer (?!)
The future belongs to the Prosumer
www.connessioni.biz
5
© Voome Networks
SCENARI SCENARIES
SCENARI SCENARIES
To begin with, in order to clarify a
message, it was often accompanied by
an image. Then it became the image
itself, which, through technological
means, expressed and contained the
message being conveyed. Nowadays,
in an ever increasingly image-based
society, the message, the tools and the
users amalgamate and merge within a
system, as integral parts, which are in
fact integrated. The new era of
Digital Signage is upon us
© Voome Networks
In principio c'era il messaggio che, per
meglio esplicitarsi, si appoggiava spesso
a un'immagine. Poi è stata l'immagine
stessa che con il mezzo tecnologico
esprimeva e conteneva il messaggio da
fruire. Oggi, in un sistema sempre più
liquido l'immagine, il messaggio, il mezzo
e l'utente si fondono e confondono
mescolandosi all'interno di un sistema
come parti integrabili e, per l'appunto,
integrate. Inizia la nuova era del
Digital Signage
www.3gelectronics.it
www.assods.org
www.comm-tec.it
www.dooh.it
www.hddsvision.it
www.invidis.com
www.lg.com/it
www.mcube.it
www.voome.it
www.avstore.tv
6
Aprile April 2015
Text: Valentina Bartarelli
Che si tratti di applicazioni in contesti retail,
corporate, trasporti, museali ecc., il Digital Signage
– come detto, e predetto, anche sull'ultimo numero
dedicato di Connessioni, esattamente un anno fa –
continua a godere di una lunga primavera con crescite
a due cifre in quasi tutte le parti del mondo.
"Dal +30% che si registra – parlando per l'Europa
– nel Regno Unito, fino al +20% dei paesi del
centro (Germania, Svizzera, Austria) passando per
insospettabili come la Francia, la Spagna, la Turchia
e in generale le zone del sud dell'Europa" spiega
Daniel Russel di Invidis. Un ottimismo che non si
limita al vecchio continente ma che continua negli
USA, uno dei paesi con più installazioni DS, e che
contagia chiaramente quelli considerati i Paesi
emergenti come India, Cina ma anche Brasile e Sud
America in generale.
"Con soluzioni articolate – continua Russel –
e tecnologie performanti presentate da colossi come
Samsung, LG Electronics e NEC, per quanto riguarda
gli schermi, da più varietà di marchi invece per
mediaplayer e software".
E non male anche per il nostro paese (vedi Fig. 1
e Fig. 2 alla pagina 8), con risposte positive sia da
parte della domanda che dell'offerta, più che mai
disposta a investire in ricerca e personale. Nonostante
le storiche difficoltà legate alla lentezza burocratica,
ci spiega Riccardo D’Angelo di AssoDS, associazione
che unisce gli operatori italiani del Digital Signage:
"AssoDS coopera con OVAB Europe nella rilevazione
del cosiddetto Digital Signage Business Climate
Index, un indicatore statistico che osserva lo sviluppo
economico del Digital Signage e Digital Out of Home
in Europa, a seguito delle risposte del management
delle aziende più importanti nella catena di valore del
settore. Dagli ultimi rilevamenti si evidenzia una forte
volatilità del mercato, specie quello italiano, volatilità
che, ritengo, sia proprio il segno della sua debolezza
e frammentazione.
I progetti di comunicazione, in particolare nell’ambito
del Digital Out of Home, richiedono massa critica
e quindi investimenti notevoli.
© Invidis
SCENARI SCENARIES
I piccoli network pubblicitari nati negli anni scorsi e il successivo fallimento della
gran parte di essi, dimostra come il modello di business, che conta su micro
inserzionisti locali, non sia sostenibile. Motivo per cui ritengo che i mercati
verticali più promettenti siano i contesti di brand awareness, di comunicazione
in store, in particolare in catene monomarca, dove la comunicazione digitale
di prossimità possa essere declinata su diversi supporti al fine di migliorare la
customer experience e sviluppare modelli di ingaggio multicanale".
Ma vediamo di addentraci più a fondo nella questione e spiegarci meglio.
COSA CHIEDE IL CLIENTE
A monte di dati così positivi non può che esserci un modo diverso di approcciare il
Digital Signage dalle aziende coinvolte. È d'accordo Emanuele Pollastri di Voome
Networks quando spiega come "il mercato si stia lentamente acculturando; facciamo
sempre meno fatica, nei rapporti con il cliente, a impostare i progetti in una visione
generale e questo è già un punto di partenza fondamentale.
Certo a volte, specialmente nel lato retail, il cliente tende a esemplificare il DS
considerandone il costo e non si chiede, per esempio, cosa necessita di comunicare.
Differentemente, nel corporate, il DS è ormai ‘stabilito e compreso’, anche se occorre
ancora lavorare. È importante per il bene del settore che si realizzino non singole
installazioni, quanto progetti integrati e ragionati di comunicazione unificata, dove il
DS permette lo scambio con altri sistemi di comunicazione più classici. E se – come
detto – a livello corporate è più facile da comprendere, nel retail si è ancora ancorati
a un modello di DS pensato per stupire. Certo, è un buon punto di partenza,
ma adesso si deve andare oltre e chiedersi cosa possiamo ancora ottenere
dall'investimento in un videowall.”
“L’interesse per il digitale è aumentato in tutti i settori – conferma Comelli di
M-Cube – e la tecnologia permette alle aziende di ottimizzare risorse, processi e
comunicazione. Nel retail poi le possibilità sono infinite: la digitalizzazione risponde
infatti alle nuove abitudini e comportamenti dei consumatori; oggi è quindi
necessario rendere coerente e integrata l’offerta, unendo la comunicazione online
con quella sul punto vendita per offrire una customer experience unica attraverso
tutti i canali. Quindi un'esperienza AV interattiva con applicazioni come radio in store,
Digital Signage e smartphone/tablet ecc.”.
www.connessioni.biz
7
SCENARI SCENARIES
n Fig. 1 - Image 1
La crescente adozione di sistemi DS è quindi
conseguenza anche di una visione più chiara del mezzo
da parte della domanda. Stesso discorso vale per la parte
tecnica: in gioco non c'è solo il cosa comunicare ma
anche come farlo. Cioè nel modo più scenico, semplice
ed efficace. “Monitor sempre più sottili, cornici sempre
più piccole, dimensioni sempre maggiori – Gambarato
di LG – sono le tendenze più significative. Ma anche
l’integrazione delle funzioni fino a ora rese disponibili
solo dai mediaplayer e l’utilizzo di software per la
gestione dei contenuti. Non a caso LG ha da qualche
tempo introdotto monitor dotati di un SoC, sistema
operativo webOS, che garantiscono semplicità di utilizzo
e affidabilità, due parole ricorrenti insieme alla richiesta
di economicità del sistema”.
“Da un punto di vista tecnologico – spiega Emanuele
Pollastri di Voome Networks – i mattoni del DS restano
le periferiche video, l'infrastruttura per lo smistamento
contenuti e la parte gestionale. Per le periferiche
video c'è notevole interesse verso il LED; per le
infrastrutture, i nuovi sistemi on chip di cui vengono
dotati i monitor (vedi Samsung e LG) semplificano
non poco l'installazione quando non ci sono necessità
specifiche che richiedono box dedicati. La semplicità di
gestione infatti è sempre più richiesta”.
E quali sono le aspettative relativamente al ROI,
un tempo aspetto fondamentale per la definizione
dell'affare? “Parlare in termini di ROI è sempre meno
efficace – continua Pollastri di Voome – un sistema di
comunicazione lo si valuta con un ROI complessivo e non
solo relativo al DS, che per altro assume adesso ruoli più
variegati rispetto al mero strumento per aumentare le
vendite".
k Fig. 2 - Image 2
l Fig. 1 - MERCATO ITALIANO DEL DIGITAL SIGNAGE
Il grafico mostra come il Digital Signage Business Climate Index(DBCI) in Italia sia
caratterizzato ma una crescita non omogenea soggetta a forti alti e bassi.
Image 1 - Italian Digital Signage Market
The graph shows how the Digital Signage Business Climate Index (DBCI) in Italy is
characterized by uneven growth exposed to rapid ups and downs.
g Fig. 2 - OCCUPAZIONE PROFESSIONALE NEL MERCATO ItalianO DEL Digital
Signage
Il 50% delle aziende del mercato DS hanno assunto nuovo personale nel corso
dell'ultimo anno.
- Nel 2014 sono stati creati nel mercato DS italiano tra i 30 e i 50 nuovi posti di
lavoro.
- Nel complesso vi è una domanda di personale qualificato. In particolare, la
crescente espansione in mercati verticali porta a una richiesta di professionisti
provenienti da diversi settori industriali.
Image 2 - Employment in Italian Digital Signage Market
50% of all companies in the Digital Signage Market have hired new staff in the
last year.
- In the year 2014 between 30 to 50 new jobs were created in the Digital Signage
market in Italy.
- As a whole there is a demand for qualified personnel. Particularly, the increasing
expansion in vertical markets leads to a demand for more professionals from
different industry branches by Digital Signage companies.
8
Aprile April 2015
DATI
AZIENDALI
TELECAMERE DI
SORVEGLIANZA
TELECAMERE
DEL TRAFFICO
INTERAZIONE
REMOTA
RETE
REMOTA
Visualizzazione
più intelligente
Grazie alla visualizzazione in rete,
il processo decisionale
sarà più intelligente
Una soluzione affidabile per la visualizzazione in rete è
indispensabile per monitorare, analizzare e condividere un numero sempre crescente di sorgenti video e dati in tutto il mondo.
Ecco perché Barco ha progettato la sua soluzione di visualizzazione in rete nel modo più semplice e flessibile per distribuire in
modo sicuro tutte le informazioni in qualsiasi località. Il risultato:
un processo decisionale più veloce e intelligente.
Ulteriori informazioni sulla visualizzazione in rete sono disponibili
sul sito Web www.barco.com/netviz
PROTAGONISTI
Protagonists
3G ELECTRONICS
Maurizio Vacca è responsabile commerciale di 3G
Electronics, presente dal 1969, nel corso degli anni ha
contribuito all’affermarsi in Italia di marchi noti nei settori
della visualizzazione grafica e della gestione video per il
settore pubblico e privato. Dal 2007 opera come fornitore di
soluzioni e distributore specializzato di prodotti hardware
e software dedicati alla Comunicazione Visiva e applicazioni
collegate. Offre progettazione ad hoc, consulenza, fornitura,
servizi a supporto di progetti aventi al centro la gestione ad
alta qualità dell’immagine/video.
www.3gelectronics.it
Maurizio Vacca is the sales manager of 3G Electronics.
The company has been around since 1969 and over the
years has established itself in famous brands in the sector of
visual graphics and video management, for both the public
and private sectors. Since 2007, it has been operating as
a product supplier and specialised distributor of hardware
and software products in the Visual Communication field
and related applications. They offer ad hoc designing,
consulting, supplying and services supporting projects
which centre on high quality images/video.
ASSODS
Riccardo D’Angelo è manager, fisico e progettista
informatico, oltre a ricoprire la carica di Vice Presidente
dell'Associazione Operatori Digital Signage (ASSODS),
che si propone di espandere la conoscenza e la presa di
coscienza degli attori di questo segmento. Organizzare
corsi, eseguire ricerche e analisi di mercato, favorire il
confronto e l'incontro tra gli operatori di questo settore
sono solo alcune delle attività in cui l'associazione si
impegna.
www.assods.org
Riccardo D’Angelo is the manager, physicist and
IT programmer, besides being Vice President of the
Association of Digital Signage Operators (ASSODS), which
hopes to spread knowledge and raise awareness of the
players in its sector. Organising courses, researching and
analysing the market, as well as increasing the number of
meeings between workers in this field are only some of the
activities the association is committed to providing.
COMM-TEC
Maurizio Bellisi è Home Division Product Manager di
Comm-Tec, fornitore di soluzioni integrate AV, Media
e Communication Technology. Comm-tec è distributore
leader di apparecchiature e sistemi comunicazione
audiovisiva e impianti di automazione aziendale
e residenziale, appartenente all’omonimo gruppo
Paneuropeo presente in più paesi e offre anche prodotti
fabbricati con il proprio marchio oltre a assistenza
e supporto tecnico.
www.comm-tec.it
Maurizio Bellisi is the Home Division Product Manager
of Comm-Tec, suppliers of AV, Media and Communication
Technology integrated solutions. Comm-Tec is the leading
distributor of audiovisual communication equipment and
systems, and automation systems for businesses and the
home. It belongs to its namesake company Paneuropeo,
operating in more countries and also produces products
manufactured under its own brand name, in addition to a
help and technical support service.
10
Aprile April 2015
CREARE VALORE
Comunicare, aumentare le vendite, migliorare
i meccanismi produttivi, garantire esperienze sempre più
coinvolgenti; il ruolo del DS è sempre più complesso,
mutevole, variabile e a misura dell'esigenza che ogni
cliente esprime al proprio fornitore di tecnologia.
"La richiesta – spiega Vogliolo di Dooh.it – oggi è
più orientata a offrire esperienze coinvolgenti non
solo attraverso lo schermo, ma anche attraverso
l'interazione; dal touch screen ai device personali, fino
ai software che gestiscono movimenti o spostamenti
all'interno del negozio e che verificano i passaggi delle
persone, cambiano contenuti ecc. Esistono ancora
progetti di comunicazione più tradizionale, ma il trend
è l'user experience e il coinvolgimento dell'utente. Le
competenze dei clienti finali crescono e le richieste sono
più precise".
"Il DS è uno strumento per coinvolgere” prosegue
Riccardo D'Angelo di AssoDS. “Il numero di utenti
tecnologicamente evoluti è in aumento: hanno un
approccio 'multicanale' all’acquisto e ai servizi.
Comprendere e soddisfare queste esigenze significa
quindi sfruttare al massimo il Digital Signage, che
diventa un potente mezzo nell’ambito di una sempre più
ampia strategia di comunicazione e marketing digitale
di prossimità. Si pensi alla face detection anonima, che
consente di pianificare la visualizzazione di contenuti in
relazione alla persona che osserva lo schermo in quel
momento. Ma non solo, si possono immaginare diverse
logiche di esecuzione relative alle condizioni meteo,
alle dinamiche di stato del magazzino, a modelli storici
e predittivi anche grazie all’analisi avanzata
e i big data. Insomma tutto quanto sia utile a catturare
l’attenzione del cliente con un messaggio pertinente e un
coinvolgimento mirato".
"Quando abbiamo cominciato a parlare di DS – conclude
Maurizio Vacca di 3G Electronics – lo si faceva in termini
di comunicazione e di business. I sistemi erano pensati
per incrementare le vendite del cliente o, addirittura,
per creare indotto attraverso la vendita di pubblicità
a terzi. Col tempo ci siamo accorti che non era tutto
così scontato e siamo approdati al DS come un sistema
complesso e multicanale di comunicazione, da studiare
su precise esigenze del cliente".
SCENARI SCENARIES
SMART PHONE E DEVICE
In linea con la tesi che il DS è uno tra i molteplici strumenti con cui gli utenti di
ogni livello sono abituati a interagire, non possiamo non soffermarci sul suo
rapporto con i device personali, ormai praticamente estensioni fisiche del nostro
vivere quotidiano.
"Il Digitale Signage – spiega Maurizio Bellisi di Comm-Tec – si sta
progressivamente svincolando dai parametri che fino a poco tempo fa
lo identificavano come mero strumento di comunicazione visiva a scopo
pubblicitario. Oltre all'aspetto promozionale, infatti, il DS è sempre più destinato
ad abbracciare in modo completo la sfera dell'interazione, restituendo maggiore
funzionalità ai display installati nei vari contesti d'utilizzo. Questa nuova
connotazione chiama in causa soprattutto i device mobili, tramite i quali interagire
con i pannelli, richiedendo informazioni, modificando i contenuti in tempo reale,
interrogando a piacimento il sistema su diversi temi d'interesse, ecc. Rimane
evidente, dunque che il DS si apre in modo insistente ad una serie di utilizzi,
persino gestionali, che lega a doppio filo la comunicazione pubblicitaria a quella
informativa”.
Sostiene Comazzi di HDDS Visual: “I committenti richiedono l’interazione con
i device personali, ma non è ancora chiaro cosa è possibile fare o meno.
Da una parte ci sono delle possibilità infinite, dall'altra il poco controllo a cui sono
sottoposti. Una tendenza già in atto, che cavalca un po' la moda del selfie,
è associare il logo o il brand alle piattaforme social tramite i device: per esempio
mi provo un abito in un camerino e poi lo carico sui miei profili social creando
di fatto pubblicità al brand o al negozio. Oltre questo è ancora molto difficile
spingersi”.
nuovi diffusori serie StudioLive™AI
la nuova frontiera nella definizione del suono
VERSATILITÀ
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TRASPARENZA
CONNETTIVITÀ
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ACCURATA RIPRODUZIONE DEI TRANSIENTI
La tecnologia Co Actual™, un progetto di Dave Gunness,
rappresenta il punto di forza dei nuovi diffusori
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- Altoparlante Co Actual™ con midrange da 8” e tweeter a cupola
in titanio da 1,75” coassiali
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Distribuito in Italia da
Integrazione Wireless con software
SL ROOM CONTROL
www.midimusic.it [email protected]
SL328AI
DOOH.IT
Roberto Vogliolo è CEO di DOOH.IT; azienda che dal 2009
implementa soluzioni Digital Out Of Home, in Italia e nel
mondo, utilizzando una metodologia operativa consolidata,
progettando gli interventi in linea con le strategie di business
dei propri clienti e dedicandosi costantemente ad attività di
ricerca e sviluppo. Tra le loro attività: Digital Signage, Urban
Interaction, Social Media Wall, Sales Force Digital Assistant,
Interactive Shop-Windows e Digital Retail Scenarios.
www.dooh.it
Roberto Vogliolo is the CEO of DOOH.IT; a company
which, since 2009, has been providing Digital Out Of
Home products, in Italy and throughout the world, using
consolidated operating methods, in line with clients’
business strategies, while constantly continuing its research
and development activities. Their activities include: Digital
Signage, Urban Interaction, Social Media Wall, Sales Force
Digital Assistant, Interactive Shop-Windows and Digital
Retail Scenarios.
HDDS VISION
Alberto Comazzi, uno dei due soci fondatori di HDDS
Vision, progetto che nasce nel 2008 con la realizzazione
di un software per sfruttare al meglio le potenzialità
degli schermi professionali di ultima generazione, anche
touch. Con uffici a Udine, Milano e Colonia (Germania),
HDDS Vision è in grado di soddisfare e supportare i clienti
nella distribuzione del proprio messaggio nel modo più
semplice e efficace possibile. Offre consulenza grafica,
customizzazione del software, consulenza, lavori di
carpenteria e fornitura dell’hardware.
www.hddsvision.it
Alberto Comazzi, one of the two founders of HDDS
Vision, a project which was founded in 2008 with the
creation of a software developed to optimise the potential
of the latest generation of professional screens, including
touch ones. With offices in Udine, Milan and Cologne
(Germany), HDDS Vision is able to satisfy and support
clients in delivering their messages in the most simple
and effective way possible. They offer graphics consulting,
software customisation, consulting, carpentry services and
the supply of hardware.
INVIDIS CONSULTING
Florian Rotberg è Managing Director di Invidis Consulting,
società di consulenza a livello europeo con sede a
Monaco di Baviera, dedicata al mondo del Digital
Signage. Le attività svolte riguardano consulenza, ricerca,
comunicazione ed eventi, fornendo ai clienti tutte le
informazioni di mercato necessarie: dati del settore che
vengono costantemente raccolti e analizzati. L'attività di
ricerca e consulenza è continuamente ampliata a ulteriori
mercati internazionali attraverso alleanze strategiche.
Invidis Consulting è anche membro fondatore di OVAB
Europe (Out-of-home Video Advertising Bureau Europe).
www.invidis.com
Florian Rotberg is the Managing Director of Invidis
Consulting, a European consultancy company with
headquarters in Munich and dedicated to the world of
Digital Signage. Their activities include consultancy,
research, communication and events, supplying clients
with all the necessary information on the market: sector
data that are constantly collected and analysed. Its research
and consultancy activity is continually expanded to other
international markets thanks to strategic alliances. Invidis
Consulting is also a founding member of OVAB Europe
(Outof-home Video Advertising Bureau Europe).
12
Aprile April 2015
È importante per il bene del settore
che si realizzino non singole
installazioni, quanto progetti
integrati e ragionati di comunicazione
unificata, dove il DS permette
lo scambio con altri sistemi di
comunicazione più classici
It is important, for the sake of
the sector, that no individual
installations are created, as far as
integrated and well thought through,
unified communication projects are
concerned, where DS can establish
the exchange with other, more classic
systems of communication
“La comunicazione di oggi, veloce e istantanea – precisa
Maurizio Vacca di 3G – ha modificato il nostro modo
di vivere e lavorare. E i device personali sono uno
strumento privilegiato per far sapere al committente
come funziona il suo investimento; tuttavia siamo ancora
agli albori di questa tendenza e non c'è una legislazione
chiara e precisa su cosa è possibile fare o non fare per
ottenere risultati senza violare la privacy di nessuno”.
“Una tendenza che coinvolge i device degli utenti –
conclude Daniel Russel di Invidis – è fornire codici QR,
o social media triggers alle campagne pubblicitarie,
oppure fornire App per personalizzazioni in ambienti
commerciali, come per esempio quando si vuole
acquistare un’automobile rispondente a certe nostre
richieste. Quindi se l'elevata diffusione degli smartphone
ha permesso una trasformazione digitale in molti
segmenti, la realizzazione di soluzioni multi e omnicanale è ancora molto rara. Questo è in parte dovuto
a costi dell’hardware, ma molto più alla mancanza di
buoni contenuti”.
I CONTENUTI
Vero cuore di un progetto DS, fondamentali per
decretarne il successo, i contenuti sono sempre stati
un po’ croce e delizia di questo mercato che, prima con
fatica e oggi con rinnovato vigore, è riuscito a lavorare
con successo sia sugli aspetti tecnologici sia culturali.
Cominciamo con le possibilità tecniche allora; sono
molti i sistemi che offrono già layout e template
preconfezionati e personalizzabili con facilità.
In alternativa c'è il system integrator che non si limita
a vendere tecnologia ma che garantisce un servizio
continuativo di personalizzazione e assistenza.
Rimane tuttavia il nodo dell'oggetto da comunicare,
la campagna che non deve più essere vista come un
singolo messaggio ma deve far parte di un sistema
complesso sviluppato a partire da una semplice
domanda: cosa voglio ottenere?
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SCENARI SCENARIES
LG ELECTRONICS
Roberto Gambarato è IT B2B Sales Senior Manager della
Business Solutions di LG Electronics, Corporation di livello
internazionale le cui cinque aree principali sono: Home
Entertainment, Mobile Communications, Home Appliance,
Air Conditioning/Energy Solution e Vehicle Components.
LG presenta un ramo d'azienda dedicato al B2B e al Digital
Signage, impegnato a offrire soluzioni complete per le tutte
le esigenze legate all'ambito commerciale. Dai Monitor LED
anche di enormi dimensioni, Video Wall, Outdoor, Touch,
Stretched e Transparent agli schermi dove informazioni e
contenuti televisivi possono essere visualizzati assieme.
www.lg.com/it
Roberto Gambarato is the IT B2B Sales Senior Manager
of LG Electronics, an international Corporation with five
main areas: Home Entertainment, Mobile Communications,
Home Appliance, Air Conditioning/Energy Solutions and
Vehicle Components. An entire branch of LG is dedicated
to Digital Signage and B2B. It is committed to offering
complete solutions for all the needs related to commerce.
From LED monitor, also very large, video walls, outdoor
screens, touch screens, stretched and transparent screens
to monitors in which information and TV contents can be
displayed simultaneously.
M-CUBE
Leonardo Comelli è Direttore Commerciale di M-Cube,
azienda italiana operante nella realizzazione di sistemi
multimediali integrati per le moderne catene commerciali
quali in-store radio, in-store TV e progetti di comunicazione
Digital Signage per la diffusione di contenuti multimediali
a distanza. Nata nel 2001, M-Cube è strutturata in
4 divisioni: in-store radio, Digital Signage, network e project
management e Creative Media production.
www.mcube.it
Leonardo Comelli is the Sales Director of M-Cube, an
Italian company that makes integrated multimedia systems
for modern commercial chains, such as in-store radio, instore TV and Digital Signage communication projects for
the remote broadcasting of multimedia contents. Created
in 2001, M-Cube is structured in 4 divisions: in-store radio,
Digital Signage, network and project management, and
creative media production.
VOOME NETWORKS
Emanuele Pollastri è amministratore unico di Voome
Networks, azienda che sviluppa e fornisce soluzioni
software per gestire e distribuire contenuti multimediali
su schermi digitali, incluso il controllo di tutti gli apparati
nel sistema (media player, monitor, proiettori, matrici,
etc.). Attraverso il marchio proprietario AVstore, Voome
Networks distribuisce monitor professionali, proiettori,
player multimediali, touchscreen e accessori per conto di
società internazionali come LG Electronics, 3M, SpinetiX,
Black Box e molti altri.
www.voome.it
www.avstore.tv
Emanuele Pollastri is Voome Networks CEO.
The company provides software tools for managing and
distributing multimedia content across digital screens,
including the control of all the devices in the system (media
players, monitors, projectors, …).Through the proprietary
brand name AVstore, Voome Networks distributes LCD
monitors, projectors, multimedia players, touch screens
for its partners LG Electronics, 3M, SpinetiX, Black Box and
many more.
14
Aprile April 2015
“In passato – spiega Florian Rotberg di Invidis – pur
rivolgendosi alle agenzie creative, era difficile spiegare
la specificità di un linguaggio che risultasse efficace nel
DS; si mantenevano i tempi della TV, quindi spot di 30
secondi, quando per attirare l'attenzione di un passante
il messaggio deve agire al massimo in tre secondi. In
generale si creavano contenuti senza valutare questi
aspetti. Infine, il tutto va adeguato alle aspettative
odierne dell'utente, abituato a comandi touch, risoluzioni
elevate e nessun tipo di distorsione tra contenuto
e formato”.
“La vera sorpresa dell'ultimo anno – conclude Pollastri
di Voome – è che se prima era impossibile spiegare
a un'agenzia come dovevano impostare il progetto, oggi
capiscono al volo sia le potenzialità di un formato di
uscita diverso sia la tecnica che ci sta dietro. Per quanto
molte di esse continuino a lavorare con la pubblicità
tradizionale. Si sta diffondendo il know how relativo alla
realizzazione di contenuti adatti, non credono più che un
mezzo valga quanto un altro ma si pongono il problema
del contesto, del mezzo, del messaggio e dell'obbiettivo”.
© HDDS Visual
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Chiaramente non possiamo concludere un'analisi
di mercato senza indagare un po' le attuali e future
tendenze in fatto di tecnologie per il DS. Seppure
infatti l'offerta si presenti matura da questo punto di
vista, la storia ci insegna come il progresso sia una
necessità fisiologica per l'andamento del mercato
stesso. “Presentare nuovi modelli non è più sufficiente –
sostiene Gambarato di LG – oggi è importante sviluppare
collaborazioni e partnership sia con i clienti che con
altri fornitori di tecnologia. Conoscere le esigenze
implica trovare migliori risposte mentre condividere la
progettazione significa accompagnare il cliente
a soluzioni sostenibili e realizzabili. Importante inoltre
è garantire un buon livello di customizzazione anche con
sistemi semplici”.
“Soluzioni, per così dire, stand alone – continua Bellisi
– saranno sempre più richieste ma, allo stesso tempo,
il calo del costo dell'hardware creerà un aumento delle
opportunità e dei servizi da offrire, generando una forte
differenziazione tra il mercato di profilo alto e quello di
profilo medio-basso".
“Al cliente interessa che tutto funzioni e sia gestibile in
modo semplice. Si cerca affidabilità e valore aggiunto
grazie al supporto degli operatori in campo. E infine che
si possa investire in un sistema fatto in base alle nostre
necessità e aperto a ulteriori progressi; penso al 4K di cui
si parla tanto, sebbene ancora i contenuti disponibili non
siano molti” conclude Alberto Comazzi di HDDS Visual.
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SCENARI SCENARIES
“Relativamente al 4K, – spiega Maurizio Vacca di 3G
– offerta e domanda stanno dimostrando di essere
pronte proponendo e investendo in soluzioni che lo
supportano, grazie anche a software moderni che
ottimizzano la banda disponibile.
Inoltre, i monitor a grandi dimensioni, i videowall e
le grandi superfici da riempire, stimolano lo sviluppo
di applicazioni anche molto complesse, che rendono
possibile la diffusione dei sistemi in modo orizzontale
e non più verticale; con soluzioni specifiche e sempre
più interattive. Un mercato in crescita quindi, che però
non si è ancora industrializzato. Manca una proposta
omogenea di soluzioni ma è probabile che con la
discesa dei prezzi si possa fare ancora molta strada.
Expo intanto sarà una grande vetrina per le soluzioni
DS in generale. Ne vedremo di belle e interessanti”.
“Per il futuro vedo – spiega Vogliolo di Dooh.it – una
commistione di differenti tecnologie, integrate in
grandi progetti di comunicazione. Realtà aumentata,
Digital Signage, content sharing, interazione con
i social media ma anche wearable technology
e Internet of Things. Insomma un'interazione sempre
più stretta tra l'utente e l'ambiente, grazie ai supporti
16
Aprile April 2015
In linea con la tesi che il DS è uno
tra i molteplici strumenti con
cui gli utenti di ogni livello sono
abituati a interagire, non possiamo
non soffermarci sul suo rapporto
con i device personali
In line with the claim that DS is one
of the various tools with which
users, of all levels, are used to
interacting, we had to focus on the
its role alongside personal devices
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SCENARI SCENARIES
tecnologici, trasformerà il Digital Signage in qualcosa di nuovo e più simile al
mondo degli eventi, dove il filo conduttore sarà il coinvolgimento e l'esperienza
dell'utente. Si tratta di una tendenza avvertita da tempo ma che adesso, con
l'affinamento della tecnologia e il calo dei prezzi, può diventare finalmente reale.”
CONCLUSIONI
Volendo ricapitolare gli aspetti affrontati in questo articolo viene naturale chiedersi
come e in che direzione il mercato farà il suo prossimo passo.
Lo step, per modo di dire, definitivo, che sancisca il DS non come prospettiva
futura ma come unica strada percorribile per lo sviluppo della comunicazione,
sia questa orientata alla vendita, all'informazione, all'intrattenimento o alla
comunicazione di qualsiasi messaggio.
Con dati e statistiche di mercato positivi, una sempre maggiore comprensione
del mezzo – ormai investito di un ruolo nuovo, volto a creare valore e esperienza
completa agli utenti – da parte del cliente, contenuti realizzati ad hoc e fruibili
grazie a mezzi diffusi e in continua evoluzione, il DS rappresenta l'ennesimo anello
di congiunzione tra il mondo professionale e quello consumer.
Un mondo ibrido dove il committente e l'utente si parlano reciprocamente,
scambiandosi dati e informazioni ognuno a vantaggio dell'altro, grazie al mezzo
tecnologico, non più etichettabile tra una modalità professionale o consumer ma
definibile con il termine prosumer.
18
Aprile April 2015
Ma senza perdere di vista il nostro ruolo di
“interpreti” e tornando quindi alla filiera professionale
che investe l'universo DS, ci sono ancora molte cose
da fare per migliorarne gli scenari.
"Il successo – conclude Russel – dipende molto
da come ci si presenta. Solo con i giusti partner è
possibile ottenere i risultati voluti; dobbiamo essere
pronti a interloquire con il reparto IT e allo stesso
tempo con i responsabili marketing. I fornitori di
hardware e software devono superare lo stallo della
gara al ribasso del prezzo e lavorare ancora sulla
varietà e robustezza delle soluzioni offerte.
Gli integratori possono dominare molte parti
della catena produttiva; accanto alle tecniche di
installazione e funzionamento possono proporsi
relativamente alla creazione e produzione dei
contenuti, alla personalizzazione del software, alla
fornitura di training e di assistenza.
SCENARI SCENARIES
Pure la domanda per i produttori di supporti è in aumento, grazie soprattutto alla crescita di
soluzioni videowall che richiederanno proposte specifiche. Insomma ogni comparto dovrà
lavorare sodo ma, soprattutto, all'unisono, ponendosi verso il cliente come interlocutore
unico grazie a accordi e partnership che garantiranno l'integrazione di sistemi ma soprattutto
di competenze volte a non deludere il cliente. Infine, saranno ricercate soluzioni DS entry
level, già in fase di introduzione sul mercato ma da solo un paio di anni, per le piccole e
sempre più diffuse imprese. Clienti su cui vale la pena puntare con prodotti di buona qualità
e altamente completi tecnologicamente”.
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se l'elevata diffusione
degli smartphone
ha permesso una
trasformazione digitale
in molti segmenti, la
realizzazione di soluzioni
multi e omni-canale è
ancora molto rara
even if the increased
number of Smartphones
has led to a digital
transformation in many
fields, the creation of
multi and omni-channels
is still a rare occurrence
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When discussing applications in terms of retail, transportation, museums etc,
Digital Signage – as has already been said and discussed in the an issue of Connessioni
dedicated to DS, exactly one year ago – continues to enjoy great double-digit growth
almost all over the world. “From +30% which has been recorded – looking at Europe
–in the UK, and +20% in central Europe (Germany, Switzerland, Austria) passing
unexpectedly through countries such as France, Spain, Turkey and the south of Europe
in general”, explains Daniel Russel from Invidis.
Optimistically, this trend has reached further afield than Europe, to the USA; one of
the countries with the highest number of DS installations. Emerging countries, such
as India, China, Brazil and other places in South America have also caught the DS
bug. “You can enjoy high-tech features”, continued Russel, “and effective technology
recognised by technology giants such as Samsung, LG Electronics and NEC, as far
as the screens are concerned; it also gives more brand choice for mediaplayer and
softwares.”
Good news as well for our country (see Fig.1 and Fig. 2 at pag. 8), with positive
outcomes with regards to both supply and demand, more than has ever been invested
in research and staff. Despite the historical difficulties linked to bureaucratic lethargy”,
explains Riccardo D’Angelo from AssoDS, an association which brings together Italian
operators of Digital Signage, “AssoDA cooperates with OVAB Europe with the aim of
the so-called Digital Signage Business Climate Index, a statistical indicator which
follows the economic development of Digital Signage and Digital Out Of Home in
Europe, based on responses from management of the most important companies in the
sector.
20
Aprile April 2015
The latest surveys show strong market volatility,
especially in the Italian market, which, I believe,
highlights its weakness and fragmentation.
The communication projects, especially in the field of
Digital Out of Home, require a critical mass and sizeable
investments. Small advertising networks established
over the past few years, and the subsequent collapse
of many of them, proves that a business model which
relies on small, local advertisers is not a viable option.
For this reason, I maintain that the most promising
vertical markets specialising in brand awareness, in instore communication, particularly in mono-brand chains,
are those where digital communication can be used in
different ways in order to improve customer experience
and to develop interesting multi-channel models.”
Let’s see that we get to the bottom of this question.
WHAT THE CLIENT IS ASKING
An outpour of such positive figures can only mean that
the parties involved are approaching Digital Signage in a
different way.
Emanuele Pollastri of Voome Networks is in agreement
with this when he explains that, “the market is gradually
growing; we are struggling less and less as far as
customer relations are concerned, as well as developing
projects, marking an important starting point. Admittedly,
sometimes, especially in the retail sector, the client
tends to base their opinion about DS on the cost, without
asking themselves what is required for communication.
On the other hand, DS is now well established and
understood in the corporate world, even if there is still
more work to be done in this field. It is important, for
the sake of the sector, that no individual installations are
created, as far as integrated and well thought through,
unified communication projects are concerned, where
DS can establish the exchange with other, more classic
© HDDS Visual
systems of communication. And if – as we have said – it is easier to understand on a
corporate level, it is still based on a DS model designed to amaze. Of course, this is a
good starting point, but now we must go above and beyond and ask ourselves what we
can still achieve from investments in a videowall.”
“The interest in digital has risen in all sectors”, confirms Comelli from M-Cube,
“and the technology allows companies to make perfect use of their resources,
processes and communication tools. In the retail sector, the possibilities are endless:
digitalisation satisfies new customer trends and behaviours; nowadays it is therefore
necessary to make the offer more integrated and consistent, combining online
communication with that at the point of sale, in order to provide a one-of-a-kind
customer experience throughout all communicative channels. In other words, we’re
talking about an interactive AV experience using applications, such as in-store radio,
Digital Signage and smartphones/tablets etc.”
The increased usage of DS systems is also therefore due to a clearer view of the
product on the side of the demand. This also applies for the technical side; at stake is
not only what to communicate, but how to do it: Namely, in the most scenic, simple and
effective way. “Increasingly thinner monitors, increasingly smaller frames, increasingly
larger dimensions”, Gambarto from LG explains, “are the most significant trends.
The integration of the functions, was, up until now, only available on Mediaplayers, as
well as software for managing content. It is not a coincidence that, some time ago,
LG introduced monitors equipped with a SoC, an operative webOS system, which
guarantees easy usage and reliability – two words which frequently appear together, as
the demand for cost-effective systems increases.”
“From a technological point of view”, explains Pollastri of Voome, “the building
blocks of DS remain the video devices, the infrastructure for documenting content
and the managerial side. As far as video devices are concerned, LED has attracted
a lot of interest; as far as the infrastructures are concerned, the new chip systems,
which will be fitted into monitors (see Samsung and LG), don’t make the installation
process any easier if specific requirements aren’t present, requiring specialist boxes
such as SpinetiX. The demand for ease of usage is on the rise.” What are legitimate
expectations of the ROI, once a key aspect of the business? “Talking in terms of ROI is
always less effective”, says Pollastri of Voome, “given that a communication system
is assessed by the overall ROI, not solely that relative to DS, which, above all, is now
taking on more varied roles as supposed to a mere tool to boost sales.”
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21
© HDDS Visual
SCENARI SCENARIES
Simply introducing new
models is no longer enough,
Nowadays it is important
to develop collaborations
and partnerships, both with
the clients and with other
technology suppliers
Presentare nuovi modelli
non è più sufficiente, oggi
è importante sviluppare
collaborazioni e partnership
sia con i clienti che con altri
fornitori di tecnologia
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Aprile April 2015
CREATING VALUE
Communicating, boosting sales, enhancing production mechanisms, guaranteeing
increasingly engaging experiences; the role of DS is ever more complex, changing,
variable and tailor made to suit the requests all clients could possibly have of their
technology provider.
“Nowadays”, explains Voglioli from Dooh.it, “we aim to offer an engaging experience,
not only thanks to the screen, but through interactive means; from touch screens to
personal devices and software which updates continuously and controls movement or
motion within the shop, sensing people’s movements as they pass. There are still more
traditional communication projects on the market, but the trend is user experience and
involvement. The end users are becoming more skilled and their requests are becoming
more precise.”
“DS is a way to involve people”, continued Riccardo D’Angelo from AssosDS. “The
number of technologically advanced users has increased: they have a ‘multi-channel’
approach to the purchase of goods and services. Understanding and satisfying these
needs, therefore, means taking advantage of all Digital Signage has to offer, making
it a powerful tool in the broader sphere of communication and proximity of digital
marketing. This progress has been marked by anonymous face detection, which
consists of setting the content display in relation to the person looking at the screen
at that moment. But that’s not all; it can implement various logical solutions according
to the weather, the status of the warehouse, historic models and predictions, thanks
to advanced analysis and big data. In short, everything that is useful for capturing the
client’s attention, using a relative message and targeted involvement.”
SCENARI SCENARIES
SMART PHONE AND DEVICES
In line with the claim that DS is one of the various tools with which users, of all levels,
are used to interacting, we had to focus on the its role alongside personal devices,
items which have now become physical extensions of our everyday lives.
“The Digital Signage is now gradually disengaging from the parameters that until
recently identified it as a simple tool of visual communication for advertising purposes
– explains Maurizio Bellisi of Comm-Tec. In addition to the promotional uses, in
fact, the future of DS will be to embrace in a complete way the sphere of interaction,
returning greater functionality to display installed in the various contexts of use. This
new connotation implicates mobile devices, through which interact with the panels,
requiring information, modifying the content in real time by querying the system at
will on different themes of interest, etc. Remains evident, therefore, that the DS is
open to a lots of uses, even management. this aspect binds the world of advertising
communication to that of information.”
Comazzi from HDDS Visual supports this claim: “Customers are demanding interaction
with personal devices, but it is not yet clear what can be done. On the one hand, there
are infinite possibilities; on the other hand, the little control we have is subject to these
possibilities. A current trend, already driving the selfie-craze, is that of connecting the
logo or brand of social platforms through devices: for example, I try on some clothes
in a shop changing room and publish the photo on my social media platforms, thus
publicising the brand or shop. It is still very difficult to go beyond this point.”
© M -Cube
“When we began speaking about DS”, concludes
Maurizio Vacca from 3G Electronics, “we spoke about
it in communication and business terms. The systems
were designed to increase customer sales, or rather to
become the market leaders in third-party advertising.
Over time, we realised that we couldn’t take this all for
granted and we turned DS into a complex, multi-channel
communication system, to be looked at based on the
clients’ needs.”
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Aprile April 2015
t®
screenin
CONTENT
Crucial for the international success of the DS project
and at its core is the content, which has always been
a blessing and a curse for the market which in turn,
before with difficulty and now with renewed strength,
has successfully managed to work on both technical and
cultural aspects.
Let’s begin with the technical possibilities; there are
already many systems in circulation which offer predesigned layouts and templates, which are easy to
customise. Alternatively, there is the integrated system
which not only sells technology, but guarantees a
continuous service of customisation and support.
It remains to be seen what key points are necessary to
communicate, therefore the advertising campaign must
not concentrate solely on one message, but instead must
stem from a clear objective: What do I hope to achieve?
“In the past”, explains Florian Rotberg from Invidis,
“even when targeting creative agencies, it was difficult
to explain the specifics in understandable terms to
make DS an attractive feature; we were still living in the
TV era, so we were talking about 30 second adverts.
In order to capture the attention of a passer-by, the
message had to reach its maximum impact within three
seconds. In general, content was created without first
assessing this point. Lastly, this must all be adapted to
current expectations of our users, who are used to touch
controls, high resolution and no distortion between the
content and the format.”
“The real surprise from the past year”, concludes
Pollastri of Voome, “is that, if before it was possible
to explain to a company how they should set-up and
manage the project, nowadays they understand straight
away both the potential of a different output format and
the technology behind it. Many of them continue to work
with traditional advertising. The ‘know how’ is becoming
more widespread with regards to the creation of suitable
content. People no longer believe that all methods hold
the same value, but instead they concentrate on the
problems of context, means, message and objective.”
screenin
t®
screenin
t®
“Today’s communication, quick and instant”, clarifies
Maurizio Vacca from 3G, “has changed our way of life
and working. Personal devices are privileged tools which
let customers know how their investment is being used;
however, we are still in the early stages and there is no
clear, precise legislation about what can be done or not in
order to achieve results without violating privacy laws.”
“A trend seen in all user devices”, concludes Daniel
Russel from Invidis, “is to provide QR codes, or social
media triggers for advertising campaigns, or instead
to provide Apps for customization in business fields.
An example of the latter is when you plan to purchase
a car and are able to request certain personalised
features. Nevertheless, even if the increased number
of Smartphones has led to a digital transformation in
many fields, the creation of multi and omni-channels is
still a rare occurrence. This is partly due to the cost of
the hardware, but mainly due to the lack of good quality
content.”
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INDUST
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R&D
Quite clearly, it is impossible to conclude our analysis
of the market without further looking at the current and
future market trends in terms of DS technology. Though
the offer appears to be complete, history has taught us
that progress is a physiological necessity for the market
outcome.
“Simply introducing new models is no longer enough”,
confirms Gambarato from LG. “Nowadays it is important
to develop collaborations and partnerships, both
with the clients and with other technology suppliers.
Understanding clients’ needs means finding the best
solutions, while sharing designs means helping the client
to find achievable and sustainable solutions. In addition, it
is important to ensure a high level of customisation, even
in simple systems.”
“Stand alone solutions, so to speak”, continues Bellisi,
“will be increasingly sought after, but at the same time,
the decreased cost of hardware will increase potential
opportunities and services, generating a big distinction
between the high-profile market and that on an average
level.”
“The client is interested in having easy-to-use functions.
They seek reliability and added value thanks to the
operators. And lastly, they want to invest in a needsbased system, which is open to further progress. I’m
referring to 4K, which we hear a lot about, although there
isn’t a vast amount of available content”, concludes
Alberto Comazzi from HDDS Visual.
“With regards to 4K”, explains Maurizio Vacca from
3G Electronics, “supply and demand is looking ready
to invest in solutions which promote it, also thanks
to modern software which optimises the available
bandwidth. In addition to the large-dimension monitors,
videowalls and large areas, stimulate the development of
applications also very complex. They facilitate the spread
of systems in a horizontal manner and no longer vertical,
through specific, increasingly interactive solutions.
We therefore have a growing market, which is not yet
industrialised. We are missing a similar approach to
solutions, however it is likely that with the dip in prices,
there is still much that can be done. Expo will be a great
opportunity to showcase DS solutions. We will see
beautiful and interesting things.”
“For the future, I envisage”, explains Vogliolo from
Dooh.it, “a mix of different technologies, which are
integrated in large-scale communication projects.
Augmented reality, Digital Signage, content sharing,
social media interaction, but also wearable technology
and Internet of Things. In short, the fact that users and
their environments are being brought closer together
thanks to technological support will transform Digital
Signage into something new and more similar to the
world of events, where the key is involvement and user
experience. This is a trend which has been around for
some time, but that only now, with improved technology
and the drop in prices, can become a reality.”
© Invidis
26
Aprile April 2015
CONNESSIONI #31
Nel prossimo numero, Speciale Educational:
la tecnologia al servizio della formazione.
Tecnologia, tendenze, case study e molto altro
di un settore che merita di essere indagato
da tutti gli operatori della filiera!
IN THE NEXT ISSUE, Educational Special Edition: technology for training.
Technology, trends, case studies and much more of a sector which
deserves to be investigated by all operators in the industry!
SCENARI SCENARIES
© Invidis
CONCLUSIONS
To summarise the points raised in this article, it is only natural to wonder how and
in which direction the market will make its next move. The definitive step which
defines DS, not in future prospects, but as the only possible way forward in terms
of the development of communication, is that directed towards sales, information,
entertainment or towards the communication of any sort of message.
With positive market figures and statistics, a better understanding of the tools – now
invested in a new role, aimed at creating a complete user experience – from the clients’
point of view, ad hoc content made accessible thanks to constantly evolving and widely
used tools, means that DS represents the crucial link between the professional and
consumer worlds. A hybrid world, where the client and user speak to one another,
benefitting from each other’s information, thanks to technology no longer categorised in
a professional or consumer way, but defined by the term prosumer.
Without losing sight of our role as ‘interpreters’, we return to the professional industry,
which invests in the DS universe and can be sure that there is much which can be done
to strengthen the field.
28
Aprile April 2015
“The success”, concludes Russel, “depends greatly on
how we present ourselves. With the correct partners
alone, it is possible to obtain the desired results; we
must be ready to communicate with IT departments and,
at the same time, with the heads of marketing.
The hardware and software suppliers must overcome the
stalemate in the competition to lower prices and begin
to work again on variety and the strength of system
solutions on offer. Integrators are able to dominate a
large section of the production chain; aside from the
installation and operational technicians, they can take
charge of content management, from customisation of
the software to the supply of training and support.
Even the demand for the producers is on the increase,
especially thanks to the growth of Video Wall solutions,
which require specific outlines. In short, every
department ought to work hard, but, more importantly,
they need to work together, in the interests of the
client. They can act as the contact for the client, thanks
to agreements and partnerships which guarantee
systems integration, but above all, guarantee a wealth of
expertise to satisfy the customer. Lastly, DS entry-level
solutions will be in high demand. They have already been
introduced onto the market, but only a few years ago,
for small, yet growing companies. It is worth providing
these clients with high-quality, technologically advanced
products.”
Dataton WATCHPAX, Il Solid State Mediaplayer con
software WATCHOUT built.in, sempre più diffuso da
oggi si duplica con il nuovo WATCHPAX 2!
Progettato per prestazioni ottimali con WATCHOUT.
Plug & Play per potersi concentrare al 100% sui
contenuti superando problematiche tecniche di installazione. E lo spettacolo inizia!!
• Stato solido • Ingombro ridotto • Zero configurazione
the fact that users and their
environments are being brought
closer together, will transform
DS into something more similar
to the world of events,
where the key is involvement
and user experience
un'interazione sempre più
stretta tra l'utente e l'ambiente,
trasformerà il DS in qualcosa
di più simile al mondo degli
eventi, dove il filo conduttore
sarà il coinvolgimento
e l'esperienza dell'utente
WW W.DATAT ON . COM
Tel: +39 0546 620798
Mobile: +39 333 3638848
www.mectech.it
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soluzioni solutions
www.dufry.it
www.sharp.it
www.signorellisnc.com
www.hddsvision.it
www.datapath.co.uk
IRRESISTIBILE
SHOPPING
Un nuovo videowall
al Duty Free di Malpensa
IRRESISTIBLE SHOPPING
A new videowall in Malpensa’s Duty Free
Text: Valentina Bartarelli
30
Aprile April 2015
La crescente mobilità, dovuta sia a motivi
personali sia professionali, ha via via
trasformato gli aeroporti in grandi spazi
commerciali dove sempre più volentieri
i brand spingono all’acquisto dei propri
prodotti grazie a campagne pubblicitarie
mirate e tecnologicamente implementate
Increased mobility, due to both personal
and professional reasons, has gradually
turned airports into large commercial
areas, where brands are always more
than happy to push sales of their
products, thanks to targeted advertising
campaigns and technological means
Non è la prima volta che Connessioni vi propone articoli
relativi a installazioni realizzate in aeroporti. Si tratta
ormai di ambienti famigliari dove, per piacere o per
dovere, siamo abituati a trascorrere buona parte del
nostro tempo tra attese più o meno brevi.
Per questo motivo gli aeroporti, con le sue aree Duty
Free in particolare, assomigliano oggi a delle vere
e proprie aree commerciali con tanto di eventi di
presentazione e lanci di nuovi prodotti, in ambienti
spesso tecnologicamente molto curati.
In linea con questa tendenza, lo scorso anno,
Elettromeccanica Bustese, general contractor di tutti gli
impianti tecnologici (illuminazione, impianto elettrico,
audio, multimediale, ecc.) del nuovo Duty Free di
Malpensa T1 partenze Internazionali (T3), ha ricevuto
anche l’incarico di fornire e installare un videowall sulla
parete principale di accesso allo spazio commerciale.
Massimo Smaniotto di Elettronica Bustese ha coinvolto
il System Integrator Gianazza Antonio di Signorelli
Cesare SNC, con il quale aveva già collaborato per
diverse installazioni, per la ricerca di una soluzione
tecnica efficace che soddisfacesse sia i brand sia lo
studio di progettazione italo-spagnolo Dufry, gestore di
gran parte degli spazi duty free degli aeroporti nazionali
e internazionali e responsabile del progetto (sebbene il
committente finale rimanga Dufry Italia).
Dufry ha quindi fornito un modello di layout, molto più
architettonico che tecnico, con indicato la superficie
da coprire con il videowall e la richiesta di realizzare
delle colonne in parte perpendicolari, in parte inclinate
rispetto al pavimento, in modo da creare una sorta di
effetto “onda”.
soluzioni solutions
IL VIDEOWALL A ONDA
Come detto, la scelta progettuale/architettonica e di arredo di tutto il Duty Free
prevedeva non un normale wall lineare e “planare”, ma 5 colonne distanziate circa
15 cm una dall’altra con due di queste inclinate verso il basso di 5°, per creare
un effetto molto particolare, completato da bordature lucide tra le colonne e una
copertura con faretti integrati. Nel corso dei mesi sono state valutate diverse soluzioni
passando dal LEDwall a proiezioni in edge-blending, per definire alla fine una
configurazione wall 5x4 mediante monitor da 60”.
“Un po’ di tempo” spiega Gianazza “è stato impiegato anche nella ricerca di monitor
adatti ai nostri scopi, i 60’’ offerti da Sharp hanno rappresentato la soluzione migliore
nel soddisfare le richieste del cliente senza scendere a compromessi con la qualità
e trascurare l’effetto scenico dato da questi monitor che sono i più grandi presenti
sul mercato. Oltre a essere stati valutati fattori come la luminosità e la qualità
dell’immagine riprodotta, il video wall doveva garantire un perfetto funzionamento
per tante ore al giorno per tutti i giorni della settimana. Nonostante l’installazione
necessitasse di ulteriori accorgimenti per la gestione dei contenuti, abbiamo
volutamente mantenuto un secondo ingresso per il LOOP DVI per il wall, sia per un
utilizzo di backup sia per impieghi durante eventi live dove i rental possono collegare
i propri processori. Inoltre, grazie a un secondo player, il sistema non smette di
funzionare in caso di problemi o guasti su quello principale”.
www.connessioni.biz
“Al momento del collaudo” continua Gianazza,
“siamo rimasti colpiti dalla qualità che si è ottenuta
utilizzando il LOOP DVI: la resa è stata fin da subito
molto soddisfacente, senza la necessità di effettuare
regolazioni di colorimetria. Inoltre la risoluzione
1.366x768 dei pannelli su una superficie così estesa
si è dimostrata vincente in termini di pixel/sgranatura”.
Tutta l’installazione meccanica (staffe push-pull e
monitor 60” compresi) ed elettrica è stata effettuata
dal personale tecnico di Elettromeccanica Bustese;
sul retro del wall è stato predisposto un ampio locale
tecnico sia per la regia sia per la gestione migliore dei
cablaggi. Infine, i monitor sono stati programmati per
l’accensione e lo spegnimento automatico.
31
GESTIONE DEI CONTENUTI
Il particolare formato del Video wall (5x4 monitor),
decisamente non standard rispetto a quelli classici,
ha creato una serie di complicazioni per la gestione
dei segnali che ha nuovamente richiesto il lavoro di
Elettromeccanica Bustese, Signorelli e la consulenza
tecnica di Sharp. Sono state valutate sia soluzioni con
matrici modulari sia soluzioni con singoli player Digital
Signage (uno per ogni monitor) ma risultavano tutte
eccessivamente complicate nella gestione e soggette a
problemi di sincronia e qualità dell’immagine proiettata.
Alla fine, rispondendo all’esigenza del cliente di avere
una gestione “automatica” dei layout e dei contenuti
(indipendentemente dal “formato”), la scelta è ricaduta
sulla partnership con HDDS Vision che ha fornito player
e processori Datapath DL-4 e che, mediante un apposito
cloud, segue la gestione dei contenuti. I Datapath sono
collegati direttamente agli ingressi HDMI di ogni singolo
monitor. Vi sono 5 DL4 Datapath slave, ogni Datapath
gestisce quattro monitor, collegati a un DL-8 master che
a sua volta riceve i segnali dal player HDDS. È presente,
come detto prima, un player di backup pronto all’uso in
caso di malfunzionamenti ma anche di eventi live con
rental esterni.
La gestione mediante Datapath ha consentito di inviare
segnali a una risoluzione maggiore e soprattutto gestire
in maniera più precisa e flessibile l’aspect-ratio del
wall: essendo 5x4 non uno standard 16:9, pertanto i
contenuti devono essere o creati ad hoc, o in ogni caso
gestiti dal cloud di HDDS e dal relativo player collegato
ai Datapath. Grazie ai Datapath e alla gestione di HDDS,
i contenuti che vengono proiettati possono essere scelti
e selezionati in real time; possono essere trasmesse
notizie meteo, ansa, avvisi pubblicitari o comunicazione
relative ai voli.
Inoltre è possibile gestire le varie aree dello video wall:
il software di HDDS gestisce i singoli monitor e si
possono caricare, per esempio, due video per ciascuna
metà del videowall mentre il Datapath corrispondente
ne ottimizza la qualità in termini di pixel. Infine, il
sistema supporta video di risoluzione fino a 4K.
AUDIO
A completamento dell’impianto è stato installato un
sistema audio per la diffusione della colonna sonora
dei contenuti video, nonché per occasioni “live” quali
lanci di campagne pubblicitarie o qualsiasi altro tipo di
evento. La scelta è ricaduta su un impianto “essenziale”,
semplice da usare, ma nel contempo dotato di buone
performance: quattro casse a due vie Montarbo montate
sopra la struttura, e in avanti rispetto alla linea del wall
stesso di circa 5 metri, da usarsi come Front-Field
a copertura di uno spazio di 300/400 mq.
Oltre a amplificatori Montarbo, Mixer Yamaha MG16
e radiomicrofoni BeyerDynamic.
32
Aprile April 2015
soluzioni solutions
This isn’t the first time that Connessioni has brought you an article related to systems
installed in airports. These are now familiar territories, where, whether for pleasure or
necessity, we are used to spending our time waiting, for more or less short periods of time.
For this reason, airports, particularly in Duty Free sections, now resemble real commercial,
shopping areas, hosting many presentations and new product launches, often in very
technologically advanced environments.
In line with this trend, last year, Elettromeccanica Bustese, general contractor of all
technological systems (lighting, electrics, audio, multi-media, etc) of the new Duty Free in
Malpensa T1, international departures (T3), was commissioned to supply and install a
videowall on the main entrance wall of the commercial space.
Massimo Smaniotto from Elettronica Bustese involved the Systems Integrators Gianazza
Antonio of Signorelli Cesare SNC, with whom he had already worked on a number of
installations, in order to find an effective technical solution
which would satisfy both the brand and the design studio,
the Italian-Spanish Dufry, managers of most of the duty
free spaces in national and international airports, and also
the project manager on this project (although the end
customer remains Dufry Italia).
Dufry, therefore, supplied the layout template – much more
of an architectural design than a technical one –indicating
the surfaces to cover with the videowall and requesting
to create partially perpendicular columns – slightly sloping
compared to the floor level – in order to create a sort of
wave effect.
SHARP PN-V601 e/and
DIGITAL SIGNAGE SOFTWARE
Monitor da 60’’ pensato per configurazioni multischermo grazie alla sua cornice
ultrasottile di 6,5 mm (2,4 mm. sul lato destro e sul fondo, e 4,1 mm. sul lato sinistro
e in alto) che garantisce continuità visiva.
Con un design raffinato e uno schermo di grandi dimensioni, il PN-V601 costituisce la
soluzione ideale anche per spazi pubblici quali centri commerciali, aeroporti, musei ecc.
Ecco alcune sue caratteristiche:
Schermo Modalità Zoom - modalità che permette di ingrandire l’immagine da un PC
espandendola fino a 25 monitor (in configurazione 5x5). La funzione di Aggiustamento
Orizzontale dell’Immagine impedisce il disallineamento e riproduce sul multischermo
un’immagine accurata e dai colori vivaci.
Retroilluminazione FULL LED - per una luminosità più uniforme rispetto alla
retroilluminazione convenzionale CCFL: i LED posizionati lungo tutto il pannello, dietro
la struttura a cristalli liquidi, conferiscono luminosità e nitidezza alle immagini.
Kit di controllo PN-ZR01 - opzionale, prevede un sensore di controllo attraverso il quale
comandare tutti i monitor con un unico telecomando. Inoltre il kit favorisce il risparmio
energetico grazie a un sensore di luce che corregge automaticamente la luminosità della
retroilluminazione in funzione della luce dell’ambiente circostante.
Digital Signage Software - sistema di visualizzazione e presentazione dei contenuti,
si tratta di un software di gestione che distribuisce e visualizza immagini statiche,
video e altri contenuti che vengono inviati, insieme a dati preprogrammati, su una rete
da un Content Delivery Server a dei monitor LCD. Offre quattro quadri senza layout
che supportano una svariata gamma di contenuti e due tipi di barre di messaggi
visualizzabili orizzontalmente o verticalmente con un supporto plurilingue. L’interfaccia
intuitiva consente di impostare facilmente gli orari e i calendari mensili di trasmissione
delle informazioni mentre programmi riprodotti possono essere monitorati a distanza,
così come possono essere controllati in remoto l’accensione, lo spegnimento e l’input.
www.sharp.it
Boasting a 60-inch monitor, which can be used in various multi-screen
configurations, thanks to its ultra slim frame measuring 6.5mm (2.4 mm on the right
and bottom and 4.1mm on the left and top), guaranteeing visual continuity. With an
elegant design and large screen, the PN-V601 brings many digital signage possibilities
to public places such as shopping centres, airports, museums etc.
Here are some of its features:
Zoom display mode - this mode allows an image, from a PC screen, to spread across
up to 25 monitors, (in a 5x5 configuration). The Horizontal Adjustment Function
eliminates misalignment and produces an accurate, vivid image on the multi-screen
display.
www.connessioni.biz
FULL LED Backlight - for a more uniform brightness
than the conventional CCFL backlighting: LED elements
are placed all across the panel, behind the liquid crystal
layers, producing a bright and sharp image.
PN-ZR01 Control Kit - optional: a remote control sensor,
which controls all of the monitors with a remote control.
In addition, the kit helps to save energy thanks to a
brightness sensor which automatically adjusts the
brightness level to match the ambient lighting.
Digital Signage Software - visualisation and
presentation of contents system: a management
software which displays static images, videos and other
content which is sent, together with pre-programmed
information, through a Content Delivery Server network
and LCD monitors. It supports four frames without
layout which support a vast range of content and two
message bars to be displayed horizontally or vertically,
with multi-language support. The intuitive user
interface means you can easily set the time and date
of the information transmission, while displays can be
monitored from a distance, just as the power and input
can be remotely controlled.
33
soluzioni solutions
THE VIDEOWALL IN WAVES
As we have said, the design/architectural choice and choice
of furnishings in the Duty Free section wasn’t a standard
linear, flat wall, but five columns, approximately 15 cm away
from one another, with two of them featuring a downwards
inclination of 5 degrees, in order to create the special
effect. The look is to be completed with glossed bordering
between the columns and a covering with integrated
spotlights. Over the months, various options were
evaluated, from a LEDwall to edge-blending projections,
in order to create a wall configured 5 x 4, through a 60-inch
monitor.”
“Some time”, Gianazza explains, “was used to research
suitable monitors which could serve our purposes. The
60-inch from Sharp was the best solution in terms of
satisfying the customer’s requests without compromising
on quality and not neglecting the scenic effect these
monitors produce. They are, after all, the current marketleaders. In addition to having examined factors such as
brightness and image quality, the videowall had to be able
to operate without a hitch for many hours a day, every day
of the week. Despite the installation requiring additional
devices for content management, we deliberately kept a
second input for the LOOP DVI for the wall, both for use as
Installed Equipment
20
Sharp monitor 60” mod. PN-V601 / 700cd, 1366x768
20
Sharp card (in/out di Loop DVI) PN-ZB02
02
Kit Control IR (1 for backup)
20
PMQ brackets for videowall
05
Datapath DL-4 processors for videowall
---
cables DVI-DVI DualLink Kramer (LOOP videowall)
---
cables DVI-HDMI Kramer (Datapath connection single monitor)
---
cables RS-232 Lindy connection monitor control
01
HUB USB 8 ports for Datapath management
01
Player Digital Signage HDDS with scheda Nvidia
(management until 4K resolution)
01
Player Digital Signage HDDS for backup
01
Mixer Yamaha mod. MG16
02
Kit Radiomicrophones Beyerdynamic mod. OPUS 669 ed
OPUS 654
02
Power Amplifiers Montarbo mod. LYBRA 600
04
speakers 2 via Montarbo mod. NM250P8
01
Rack 36 U
34
Aprile April 2015
a backup and for use during live events, where guests can connect their own processors.
Moreover, thanks to a second player, the system won’t stop working if there is problem,
or at least the main system.”
“At the time of testing”, Gianazza continues, “we were impressed by the quality obtained
using the LOOP DVI: right away, the performance was highly satisfactory, without needing
to adjust the colourimeter. In addition, the resolution, 1,366 x 768, of the panels over such
an extensive area, proved to be a success in terms of pixels/grainy effect.
All of the mechanical installation (including push-pull brackets and the 60-inch monitor) and
electrics was carried out by technical professionals from Elettromeccanica Bustese; behind
the wall, a large technical space was created, for easier management and space for the
wiring. Lastly, the monitors have been programmed with an automatic switch-on/switch-off
function.
CONTENT MANAGEMENT
The particular format of the videowall (5 x 4 monitors), definitely not standard compared to
more classic ones, has created a series of complications in terms of managing he signals,
requiring the help again of Elettromeccanica Bustese, Signorelli and a technical consultant
from Sharp. Both solutions with modular matrices and with single Digital Signage players
(one per monitor) were tested, but they all proved to be overly complicated to manage and
subject to problems with synchronisation and quality of the projected image.
In the end, in order to meet the customer’s needs and have ‘automatic’ management of
the layouts and content (regardless of the format), the partnership with HDDS Vision was
called upon, the same company who had supplied the player and Datapath DL-4, which,
through cloud, follow the content management. Datapath are directly connected to the
HDMI inputs on each monitor. There are 5 DV4 slave Datapath, each Datapath manages
four monitors, connected to a DL-8 master Datapath, which in turn receives signals from
the HDDS player. As has already been said, there is a backup player ready to use in case of
malfunction, but also in the case of live events and guests.
Management through Datapath gave way to sending higher resolution signals and, in
particular, allowed for more precise and flexible management. The aspect ratio of the wall,
given that it’s 5x4 and not a standard 16:9, means that content must be created ad hoc,
or in any case, managed from the HDDS cloud and corresponding player connected to the
Datapath. Thanks to the Datapath and the HDDS management, the displayed content can
be chosen and selected in real time; it can broadcast weather forecasts, loops, adverts
or flight-related information. The various areas of the videowall can also be controlled:
the HDDS software operates single monitors and, for example, two different videos, for
two halves of the wall, can be uploaded and screened, while the corresponding Datapath
optimise the pixel quality. Finally, the system can support video resolutions up to 4K.
AUDIO
A sound system was installed on completion of the wall, so that soundtracks of the videos
could also be broadcast, not forgetting live events, such as advertising campaigns or
anything else. The ‘essential’ system had to be easy to use, but at the same time, have
high performance qualities: four, two-way, Montarbo speakers were installed above the
structure, and about 5 metres further forward from the wall, to be used as front-of-house to
cover a space measuring 300/400 sq. Besides Montarbo amplifiers, Yamaha MG16 mixers
and BeyerDynamic wireless microphones were used.
soluzioni solutions
UN VIDEOWALL
PER STUPIRE
www.3gelectronics.it
www.reversefirenze.it
www.tcgroup.it
www.archea.it
Estetica, funzionalità, effetto WOW
AN IMPRESSIVE VIDEOWALL - Aesthetics, performance, the WOW effect
Pur trattandosi di un’installazione ispirata
da esigenze puramente estetiche,
quello di cui stiamo per scrivere è un
progetto che porta in sè alcune delle
criticità tipiche del lavoro di progettisti
e installatori e che richiede l’integrazione
di tecnologie diverse per rispondere
con precisione a richieste specifiche,
ma non supportate da competenze
tecniche, del committente
Text: Valentina Bartarelli
Informazione integrata.
Inquadra il QR con la
fotocamera del cellulare
dopo aver aperto il lettore.
Integrated information
access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
https://www.youtube.com/watch?v=HetZDzIsVN0
36
Aprile April 2015
Although this is an installation inspired
by purely aesthetic requirements, what
we’re writing about is a project that
attracts some of the standard criticisms,
which can go hand in hand with the
work of designers and installers, and
which require the integration of different
technologies to accurately respond to
specific requests of the customer, not
supported by technical expertise
Molto spesso, gli operatori della system integration
lamentano le poche possibilità che il mercato offre per
un confronto diretto con architetti e designer, figure con
le quali condividono l’arduo compito di realizzare degli
spazi; implementati tecnologicamente dai primi e curati
esteticamente dai secondi.
Altre volte invece questo confronto avviene sul campo
e diventa però motivo di lamento e frustrazione.
Le motivazioni? Non sempre ciò che è bello è così
chiaramente realizzabile tecnologicamente e non
sempre gli architetti, o chi si occupa dell’estetica del
progetto, si rendono conto quali cambiamenti
e complicazioni comporta lo scegliere una soluzione
rispetto a un’altra.
REVERSE
Nella visione di Gianfranco Cantieri, proprietario del
Reverse – bar-bistrot che occupa il piano terreno di
Palazzo Visacci, edificio realizzato nel ‘500 come dimora
della famiglia Albizi prima della loro cacciata da Firenze,
e poi più volte restaurato – c’era l’idea di offrire alla città
un ambiente caldo e accogliente, che potesse diventare
un luogo piacevole dove gustare una colazione o un
pranzo di lavoro, oppure per rilassarsi al pomeriggio
sorseggiando un the, un aperitivo o, ancora, un punto di riferimento per la nightlife
cittadina. La zona in cui sorge, infatti, è sia ricca di uffici ed esercizi commerciali sia di
monumenti e luoghi di interesse turistico, così da giustificare la presenza di migliaia di
passanti giornalieri.
“Per rendere il mio locale una cornice adattabile a così tanti e diversi momenti della
giornata” spiega Cantieri “lo studio di architettura Archea, a cui mi sono rivolto, mi
ha suggerito di lavorare sull’atmosfera dell’ambiente con luci modulabili e soluzioni
tecnologiche innovative. A me, inoltre, piaceva l’idea di poter mostrare qualcosa di
coinvolgente, che riuscisse in qualche modo ad attirare i clienti anche al loro semplice
passaggio di fronte alla vetrina”. Da questo proposito si è iniziato a progettare una
soluzione multimediale che comprendesse diversi schermi installati in differenti spazi
del locale e un videowall, sviluppato in orizzontale e visibile dalla strada, con contenuti
mutevoli a seconda del momento della giornata. In un primo tempo, lo studio Archea
coinvolge la fiorentina Tecnoconference che mette a disposizione esperienza e
suggerisce l’utilizzo di monitor Samsung, tre da 70’’ collocati in differenti angoli del
Reverse e sei da 55” narrow bezel per creare il videowall nella parete centrale.
www.connessioni.biz
Da qui la prima difficoltà, cioè quella di adattare
i contenuti alla particolare forma del videowall (circa
4,5x1,28 metri) senza subire deformazioni o sacrificare
la risoluzione e per la quale la proprietà ha dovuto
richiedere a un’agenzia un servizio di realizzazione
e post produzione.
Ma non solo, una seconda e maggiore difficoltà
era rappresentata anche dalle richieste, abbastanza
precise, del proprietario; il video wall avrebbe dovuto
trasmettere contenuti classici in modalità digital signage
ma all’occorrenza doveva risultare idoneo a trasmettere
in tutta la sua superficie, o in alcune sue parti, contenuti
provenienti dal decoder Sky o da PC.
37
La possibilità, infatti, di trasmettere eventi sportivi
della TV a pagamento era un plus a cui il proprietario
teneva e, inoltre, l’idea era anche quella di poter
noleggiare il locale a terzi per meeting o altre occasioni
che possono necessitare la condivisione su video di
documenti personali come powerpoint o file di testo
ecc. Quest’ultime necessità rendevano insufficienti
i normali software integrati nei monitor ma richiedevano
una specifica centralina di controllo che potesse
gestire tre diverse modalità: il digital signage per i
video tematici, le presentazioni e Sky. E a questo punto
Tecnoconference ha deciso di coinvolgere la milanese
3G Electronics, distributore specializzato in soluzioni
Digital Signage e Videowall.
IL SISTEMA
“La difficoltà” spiega Stefano Gallo Gorgatti di 3G
Electronics “era far gestire alla centralina sia i monitor
in verticale sia quelli in orizzontale come fossero un
tutt’uno. Abbiamo allora suggerito un sistema di
controllo, che solitamente proponiamo per le control
room, basato su schede Matrox Mura che, con ingressi
e uscite DVI gestiscono il videowall come uno schermo
unico e dove gli ingressi possono essere visualizzati
come delle finestre posizionabili”.
Nel dettaglio, sono stati dedicati due player DS della
Brightsign XD 230 per i sei monitor, questo perché per
ogni tre di questi si ottiene una superficie di quasi 16:9
(risoluzione 3.200x1.920), in questo senso ogni player
gestisce e sincronizza tre dei sei visualizzatori.
Un terzo player infine sincronizza quelli sparsi nel locale
trasmettendo gli stessi contenuti.
38
Aprile April 2015
Per quanto riguarda la possibilità di attaccare il sistema di visualizzazione a Sky
sono stati usati due ingressi (uno per ridondanza) sulle schede, un segnale play
per i monitor verticali e uno per quelli orizzontali di modo che si possa gestire la
trasmissione del contenuto o come centrale sul videowall oppure in finestre, senza
rinunciare ai video tematici. Ugualmente è stata trattata la trasmissione da laptop.
Una volta soddisfatte le esigenze richieste, la necessità è diventata quella di insegnare
a gestire e controllare il sistema al proprietario, i soci e i dipendenti del locale.
La centralina fornita e installata da 3G, come detto all’inizio, solitamente viene usata in
control room e in ambienti dove l’utente si presuppone essere abbastanza digitale
e tecnologico.
La soluzione è stata trovata grazie al Mura Control che permette di creare più layout;
cioè di gestire e salvare ogni singolo ingresso nel modo che si vuole. Sono state
quindi predefinite più casistiche possibili a seconda delle esigenze espresse dalla
committenza.
Infine, grazie a un software sviluppato da 3G su pagina web chiamato Web Control,
i vari layout possono essere richiamati da dei semplici bottoni a cui si accede tramite
laptop, PC o qualsiasi altro smart device.
“È stata una soddisfazione” conclude Gorgatti, “realizzare quello che il proprietario
desiderava. Molto spesso infatti ci troviamo a interloquire con persone, architetti ma
anche i clienti finali, che hanno idee belle e originali ma che non si rendono conto
delle difficoltà che possono subentrare a realizzare tecnicamente quello che nella loro
testa appare così chiaro e semplice. In questo senso, molto importante è stato trovarci
nella nostra demo room a Milano, lì loro hanno potuto toccare con mano le possibilità
che stavamo offrendo e noi verificare sul posto la congruenza con la loro visione.
L’installazione fatta al Reverse è un bell’esempio di quando tecnologie pensate per
applicazioni diverse possono lavorare insieme per rispondere a esigenze davvero
specifiche e particolari senza rischiare di vanificare l’investimento del committente,
come spesso succede quando le tecnologie sono usate senza cognizione”.
Poco o nulla, purtroppo, sappiamo infine del sistema audio, progettato separatamente
rispetto all’installazione video e messo in posa da un elettricista fornitore dello studio
di architettura.
soluzioni solutions
n Reverse block diagram
SISTEMA MATROX MURA MPX
Matrox Mura Mpx System
I sistemi Matrox Mura MPX sono progettati per offrire qualità delle immagini
e scalabilità. Le schede input/output Mura MPX sono dotate di elevata flessibilità
e supportano larghezza di banda e segnali di ingresso video sia digitali sia analogici
(DVI, RGB / VGA, Component, S-Video e Composito). Performance e caratteristiche
rendono queste schede particolarmente adatte a installazioni in control room
o centrali operative e digital signage in ambienti di piccole e grandi dimensioni.
Inoltre, l’esclusivo design multi-funzionale delle schede della serie Mura MPX facilita
la realizzazione di matrici, di sistemi di conversione del segnale, di video scaling
e di de-interlacciamento in una singola scheda, eliminando la necessità di acquistare
soluzioni separate.
Caratteristiche principali:
- integra ingressi e uscite sulla stessa scheda;
- architettura bus PCIe x16 Gen2 fornisce prestazioni eccezionali ed estrema
flessibilità;
- supporto per la piena risoluzione HD sia in ingresso che in uscita;
- robuste API Network consentono una varietà di opzioni di controllo per Mura MPX;
- form-factor standard per una facile integrazione di sistema;
- è possibile combinare più schede della serie Mura MPX in un unico chassis ad alta
densità per creare soluzioni di videowall scalabili.
www.3gelectronics.it
www.matrox.com
www.connessioni.biz
Matrox Mura MPX systems are designed to deliver
high quality images and scalability. The input/output Mura
MPX boards feature high flexibility and support bandwidths
and video input signals, both digital and analog (DVI, RGB/
VGA, Component, S-Video and Composite). Performance
and characteristics make these boards most suitable for
installation in control rooms or operations centres and digital
signage in small and large spaces.
In addition, the unique, multi-function design of the boards
in the Mura MPX series, simplifies the creation of matrices,
signal conversion systems, video scaling and de-interlacing
in single boards, meaning that separate solutions do not
need to be purchased.
The main features:
- integrated inputs and outputs on the same board;
- PCIe x16 Gen2 bus architecture providing exceptional
performance and ultimate flexibility;
- support for full HD input and output resolutions;
- robust Network API provides a number of control options
for Mura MPX;
- standard form-factors for easy system integration;
- it is possible to combine more boards in the Mura MPX
series in a single chassis for high-density, scalable videowall
solutions.
39
soluzioni solutions
Installed Equipment
1
Matrox Mura System with 12 outputs (9 used)
and 6 inputs
3
Brightsign XD230
3
Extender Magenta HD One DX
6
monitor Samsung 55" narrow bezel
3
monitor Samsung 70"
Very often, systems integration operators complain
about how few opportunities the market gives them to
directly compare with architects and designers, figures
with whom they share the challenging task of creating
spaces; technologically implemented by the former and
aesthetically designed by the latter. Other times, however,
the comparison is made, on-site, and becomes a cause
for complaint and frustration. The reason? Not everything
that is beautiful is technologically achievable, and the
architects (or whomever is in charge of the aesthetics of the
project) don’t always take into account which changes and
complications are involved in choosing one solution over
another.
REVERSE
Gianfranco Cantieri’s vision, the head of Reverse – barbistro situated on the ground floor of Palazzo Visacci, which
was built in the sixteenth century as the Albizi’s family
home, before their expulsion from Florence, and has been
restored on various occasions – was to create a warm,
welcoming place in the city, which could become a popular
spot for breakfast or a work lunch, or simply to a place to
spend a relaxing afternoon sipping a cup of tea, or enjoying
an aperitivo, or even become a favourite place for the local
nightlife scene.
In fact, the surrounding area is full of offices, shops and
monuments and tourist attractions, which explains the
thousands of passersby every day.
“In order to make my bar-bistro adaptable to different times
and moments during the day”, explains Cantieri, “the
architecture studio, Archea, which I hired, suggested that
the atmosphere could be created with the use of modular
lighting and innovative new technologies. I also liked the
idea of creating something immersing and engaging, which
would be able to attract customers as they passed by the
window.”
Therefore, a multi-media solution plan began to form, which
included various screens installed in different areas of the
bar-bistro and a video wall, developed horizontally and
visible from the street outside. The changing content on this
wall changes depending on the time of day.
Initially, the studio Archea worked with the Florentine
Tecnoconference, who could offer experience and
suggested the use of Samsung monitors: three 70-inch
monitors placed in different areas of Reverse and six 55inch narrow bezel monitors to create the video wall on the
central wall of the bar-bistro.
40
Aprile April 2015
The first difficulty was here, namely to adapt the contents to the specific shape of the video
wall (about 4,5 x 1,28 metres) without distorting the shape or lose out on resolution.
In fact, Reverse had to ask an agency to carry out the work and post-production.
Not only this, but a second and more major difficulty presented itself in the demands of the
owner, which were pretty precise; the video wall would have to transmit classic content in
digital signage mode, but if need be, it should be capable of broadcasting across the whole
surface area, or in parts of it, content coming from the Sky box or PC. In fact, the possibility
of showing sporting events from the TV was a big plus, which the owner was keen not
to lose and, in addition, the idea was to be able to rent out the space to third-parties for
meetings or other occasions where it might be necessary to share video documents as
power points or text files, or other content.
This last requirement made the normal integrated software in the monitors insufficient and
required a specific control unit which could handle three different modes: digital signage for
thematic videos, presentations and Sky. It was at this point that Tecnoconference decided
to bring in the Milanese company, 3G Electronics, distributors specialised in Digital Signage
and video wall solutions.
THE SYSTEM
“The difficulty”, explains Stefano Gallo Gorgatti from 3G Electronics, “was how to
centrally manage the monitors both vertically and horizontally, as if they were one action.
We therefore suggested a control system, which we would usually use for control rooms,
based on the Matrox Mura boards. These have DVI inputs and outputs and control the
video wall as a single monitor, where the inputs can be visualised as positioned windows.”
More specifically, two DS Brightsign XD 230 players were installed in the six monitors,
because for every three, an area of almost 16:9 (resolution 3,200 x1,920) is reached.
In this sense, every player manages and synchronises three of the six monitors.
Finally, a third player syncs the monitors which are scattered around the room, broadcasting
the same content.
With regards to connecting the visualisation system to Sky, two inputs were used (one
for redundancy) on the boards, a play signal for vertical monitors and one for horizontal
monitors, so that it can handle the broadcasting of content, either centrally on the video wall
or in the window, without discarding the thematic videos. Broadcasting from a laptop was
dealt with in the same manner.
Once the required needs had been fulfilled, it became necessary to teach the owner,
partners and employees of the bar-bistro how to manage and control the system.
The control unit is equipped with 3G, which, as was mentioned earlier, is usually used in
control rooms, where we can presume the user is pretty digitally and technologically savvy.
The solution was found thanks to Mura Control which allows you to create multiple layouts;
in other words, you can manage and save every entry how you like. There were therefore
more default possible options, to match up with the needs expressed by the client.
Lastly, thanks to a software developed by 3G on web pages called Web Control, the various
layouts can be called up via simple buttons, which you can access through your laptop,
PC or any kind of smart device.
“It was very satisfying”, concludes Gorgatti, “to create exactly what the owner had
wanted. Very often we find ourselves in discussions with people, architects, but also end
users, who have great, original ideas, but who don’t realise the difficulties involved in
technically creating something, which to them is so simple and clear in their minds.
In this sense, it was very important that we could meet in our demo room in Milan.
That way, it was possible for them to see first-hand what possibilities we could offer, and for
us, to check how coherent their vision was. The installation in Reverse is a good example
of when technology thought up for different applications, can still come together to create
a very specific, particular vision, without risking the investment of the customer, which is
what often happens when there is a lack of technological understanding.”
Unfortunately, we know little or nothing about the audio system, designed separately
from the video installation and put into place by an electrician supplied by the architectural
studio.
soluzioni solutions
www.essedisrl.eu
www.voome.it
DS DI CLASSE
A TORINO
Nella storica sede di Reale Mutua
STYLISH DS IN TURIN - In the historic setting of Reale Mutua
La hall della storica sede di Torino
di Reale Mutua Assicurazioni diventa un
elegante set per l’immagine a schermo.
Commissionata alla fine del 2014,
l’installazione di Digital Signage è un
sistema di presentazione multi schermo
su cui poter visualizzare in modo assai
attraente una quantità di informazioni AV
in continuo movimento
Text: Roberto Landini
The halls of the historical headquarters in
Turin’s Reale Mutua Assicurazioni have
become an elegant setting for images
displayed on screens. Commissioned
at the end of 2014, the Digital Signage
installation is a multi-screen system,
through which a quantity of AV
information, always in motion,
can be attractively viewed
Immagini fisse, video, dati, grafica, accompagnati da
musica, effetti sonori e parlato erano i contenuti che il
sistema doveva trasmettere in una cornice storica assai
prestigiosa. A prendersi carico della commessa che
richiedeva, oltre a un’assoluta qualità delle immagini
a schermo anche una veste moderna ed elegante del set
scenico, sono stati scelti Essedi e Voome Networks.
“Il cliente” spiega Alessandro Azzarone, Responsabile
Tecnico di Essedi “chiedeva un sistema Digital
Signage affidabile, basato sul controllo via rete per la
sincronizzazione dei contenuti tra più schermi, con una
gestione facile dei dispositivi di riproduzione e i monitor,
la possibilità di effettuare la diagnostica e di gestire
accensione e spegnimento su differenti fasce orarie
e differenti giorni”.
LA SOLUZIONE
Il salone d’ingresso assume così una nuova veste
estetica in cui spiccano dodici monitor, di cui due da
75’’, su cui gira un palinsesto sempre rinnovato e molto
ricco di informazioni storiche e di marketing.
Ogni monitor LCD è affiancato da un player SpinetiX,
modello HMP-130 e HMP-200, perché robusto e facile
da utilizzare: non è basato su PC, non ha parti mobili
e non richiede manutenzione, semplificando così la
gestione del tutto.
42
Aprile April 2015
Hall della sede torinese di Reale Mutua h
Reale Mutua hall in the Turin office
Il cuore dell’installazione è un software dedicato, Voome 4 Corporate, di Voome
Networks, facilmente aggiornabile alla ultimissima release Jade, che permette di
risolvere la problematica relativa alla sincronizzazione dei contenuti tra più schermi
e al controllo via rete di tutto, compresa schedulazione, accensione e spegnimento.
La piattaforma software professionale Voome 4 Corporate rende possibile una
gestione dei contenuti su tutti gli schermi direttamente dal personale di Reale Mutua
che può interagire anche grazie a un tablet o uno smartphone.
Una sezione di diagnostica integrata consente il controllo dell’hardware, per nulla
problematico, da parte del reparto IT di Reale Mutua, sempre via browser.
LA PIATTAFORMA
Gabriele Formenti, Direttore Tecnico di Voome Networks ci spiega: “il cliente
richiedeva che l’infrastruttura potesse crescere in futuro per coinvolgere anche le
filiali di Reale Mutua geograficamente dislocate sul territorio. Quindi il brief iniziale
esigeva scalabilità e affidabilità, la possibilità di pilotare i player multimediali e tutto
doveva essere gestito in modo centralizzato, sia per la schedulazione dei contenuti da
mostrare all’interno della sede, sia per le varie filiali, in futuro”.
La piattaforma centrale Voome 4 Corporate permette questo e molto altro, visto che
è dotata di una sezione di gestione utenti del palinsesto suddivisa in Amministratori
e Redattori che possono editare i contenuti da mandare a video.
Alla base gira un CMS di stile Web che visualizza l’output su schermi monitor
e video proiettori. Il palinsesto viene inviato ai player tramite la rete e sono loro che
vanno a scaricare il contenuto utile e comunicano al server il loro stato. Questa scelta
alleggerisce il carico sul server dove gira la piattaforma e semplifica notevolmente la
configurazione della rete; dato che è il player a contattare il server e non viceversa,
le configurazioni di rete sono davvero minime.
Nella sede, e poi quando saranno in rete le filiali, ogni player viene configurato con
l’indirizzo del server; lo stesso player poi contatta il server con un “polling” continuo
ogni 15/30 secondi per verificare se i contenuti sono stati aggiornati.
In questo caso il player scarica solo il “delta” del nuovo progetto, cioè solo le
variazioni sul programma. Poi può lavorare anche off-line. Il consumo di dati su rete
è ottimizzato e la configurazione dei player è minima, a differenza dei casi in cui sia il
server a contattare il player, dove le configurazioni coinvolgono i firewall e divengono
quindi più complesse da gestire per il reparto IT e sicurezza.
www.connessioni.biz
Reale Mutua così è in grado di scegliere, trovare, creare,
produrre alcuni contenuti, audio, video, immagini fisse
e in movimento, grafica e potenzialmente anche alcuni
stream di video e audio.
Una serie di template grafici permettono agli addetti
di creare le pagine che verranno mostrate sui monitor,
poi si passa a un controllo che il sistema esegue
in automatico per una validazione sulla correttezza
delle informazioni inserite, avvisa l’utente della loro
correttezza e completezza, mette in attesa il contenuto
non corretto e poi consente di schedulare quando
e dove visualizzare quelle pagine, se in tutte le filiali
o solo in alcune, su quali monitor, se a ciclo continuo
o meno. Questo, dopo aver definito tutta l’architettura
della rete dei monitor suddivisi per aree, filiali, zone,
regioni, città, con la “granularità” del singolo monitor
e in più controlla anche che il formato dei file
multimediali sia corretto.
È prevista anche l’interazione coi social; i post dalle
varie piattaforme vengono visualizzati in tempo reale
e senza uscire dal sistema. Ogni ricevitore SpinetiX ha
una memoria interna su compact flash o SD e on board
prevede anche un’intelligenza che permette al software
Voome 4 Corporate di interagire in tempo reale col
media player stesso.
43
soluzioni solutions
IL FUTURO
In generale un sistema DS come questo consente interessanti sviluppi futuri a
un’azienda. Infatti, oltre ad effettuare la gestione centralizzata del DS dove serve, può
fornire alcuni servizi in più agli utenti, per esempio tramite il sistema “elimina code”.
I media player possono essere contattati in tempo reale tramite il software gestionale
e quindi visualizzare a schermo messaggi che garantiscono una gestione integrata
di altri servizi, come quello detto delle code, o interfacciato coi dispositivi che
effettuano il rilascio dei biglietti e altro ancora. Tutte queste funzioni sono attivabili sia
centralmente dalla sede, sia in filiale per una gestione in parallelo del palinsesto.
A installazione della piattaforma software centrale completata sul server del cliente
(che per sicurezza rimane non raggiungibile dall’esterno) è il cliente stesso che
imposta tutto senza più l’intervento dell’integratore. Il training dura solo poche ore
o al massimo una mezza giornata.
Static images, videos, information, graphics, accompanied by music and sound and
speech effects, makes up the content which the system ought to transmit, within the walls
of this prestigious, historic landmark.
Essedi and Voome Networks were chosen to take charge of the requests: in addition to
high quality images for the screen, an elegant and modern setting had to be achieved.
“The client”, explains Alessandro Azzarone, head technician at Essedi, “wanted a reliable
Digital Signage system, using network control in order to synchronise content on various
different screens. Implementing an easy way to manage the audio devices and screens,
makes it easier to perform troubleshooting and manage power control scheduling.”
THE SOLUTION
The entrance halls have therefore been made over, and now boast twelve monitors: two
measuring 75”, which run on a constantly updated schedule, full of historical information
and marketing. Every LCD monitor is accompanied by a SpinetiX player, model HMP130 and HMP-200, because they are robust and easy to use: it’s not based on a PC, it
has no moving parts and it doesn’t require servicing, therefore simplifying the general
management. At the heart of the installations lies a software, Voome 4 Corporate, from
Voome Networks, easy to upgrade from the latest release, Jade, which resolves the
44
Aprile April 2015
problem of the synchronisation of content between various
screens and the network control of it all, also including
scheduling and power control features. The professional
software platform, Voome 4 Corporate, allows staff at Reale
Mutua to manage the content across all screens, directly
from personal devices such as tablets or Smartphones.
A built-in diagnostics section gives control of the hardware
(which runs smoothly) to the IT department at Reale Mutua,
who control it all via the browser.
THE PLATFORM
Gabriele Formenti, Technical Director of Voome Networks
explains to us: “The Client wanted the infrastructure to be
able to grow in the future, so that far away braches in Italy
could be included. Therefore, the initial brief requested
scalability and reliability, the possibility to control the multimedia players and all from a centralised system, whether
that is for scheduling the content to be displayed on the
screens or for the other various branches in the future.”
The Voome 4 Corporate central platform gives you
this control, and much more, given that it is equipped
with a user programme scheduling system, divided into
Administrators and Editors, who are able to edit the content
to send to the videos. The system is based on a CMS, in
the style of a website, visualising the output on the monitor
screens and video projectors. The programme scheduler
will be sent to users through the network and then they
can download the necessary content and communicate
their status to the server. This choice reduces the load
on the server, where the platform continues to run and
undoubtedly simplifies the network configuration; given that
the user contacts the server, and not the other way round,
there are minimal network configurations.
In the headquarters, and then when the branches also
become part of the network, every user will be assigned the
server address; the same user can then contact the server
with a continuous ‘poll’ every 15/30 seconds to verify that
the content has been updated. In this case, the user only
downloads the Delta version of the new project –in other
words, only the changes to the programme.
Then it is possible to also work off-line. The data usage
on the network is improved and users have to deal with
minimal configuration processes, unless the server contacts
the user. In that case, Firewall configurations come into play
and it all becomes more complicated to manage for the IT
and security departments.Reale Mutua is therefore able
to choose, find, create and produce some of the content:
audio, video and static and moving images, graphics and
potentially some video and audio streams.
A series of graphic templates allow employees to create
pages that will be displayed on the monitors. A control
system kicks in, automatically validating the accuracy of
the information entered and then notifies the user of their
accuracy and completion level, displaying the incorrect
content as pending before allowing these pages to be
scheduled- when and where, in all branches or only in
some, on which monitors and in a continuous cycle or not.
After having defined the architecture of the whole network,
dividing monitors into areas, branches, zones, regions and
cities, the “granularity” of the individual monitor, this also
checks that multi-media files are correct.
There is also the interaction with social media; posts from
the various platforms are displayed in real time and without
leaving the system.
Each SpinetiX receiver has an internal memory on a
compact flash or SD card and on board also provides a
clever service that allows the software, Voome 4 Corporate,
to interact in real time with the media player itself.
soluzioni solutions
THE FUTURE
In general, a DS system like this promises interesting future developments within a
company. In fact, in addition to centralising the management of DS where it is needed, it
can also provide some additional services to users, for example via the no queue system.
The media players can be contacted in real time via the management software and then
display screen messages, providing an integrated management of other services, such as
that of the queue system above, or interfaced with devices that can issue tickets and more.
All these functions can be activated centrally from headquarters, or within the branch
parallel to the scheduling programme.
With the completion of the installation of a central software
platform on the client’s server (which, for security reasons is
not accessible from the outside), it is the customer himself
who sets everything up without any more intervention from
the middleman. The training lasts only a few hours or, at
most, half a day.
VOOME JADE
Nuova piattaforma software professionale per DS ed evoluzione della release
Voome 4, Jade è studiata per essere più veloce, flessibile e affidabile in tutti gli
ambiti di utilizzo. Disponibile in cloud e on premises, Jade presenta un’infrastruttura
tecnologica e un’interfaccia utente “Responsive” con grafica rinnovata che
garantiscono funzionalità potenziate e la rendono capace di collegare tutti i flussi
di dati in tempo reale in modo automatico, sicuro e veloce.
Compatibile con i player SpinetiX e i monitor WebOS di LG Electronics, Jade
è altamente scalabile e disponibile sul mercato in tre differenti versioni: Standard,
Retail e Corporate.
Include un sistema per la gestione di contenuti (content management system),
uno strumento per l’elaborazione grafica (authoring tool), una piattaforma
collaborativa e una centrale di controllo in grado di inviare qualsiasi contenuto su
qualsiasi schermo. È equipaggiata di un motore per la distribuzione dei contenuti
e progettata per il cloud grazie al quale è possibile gestire un numero di schermi
che può passare da uno a migliaia in pochi secondi. È disponibile anche su licenza
(on premises) per i clienti che preferiscono mantenerla sui propri server e presenta
numerose nuove funzionalità, come la creazione d playlist con pochi click o drag, la
modifica dei contenuti in tempo reale, la gestione degli aggiornamenti di sistema e
dei permessi degli utenti con più livelli di autorizzazione e la distribuzione di qualsiasi
dato multimediale, inclusi i file audio per applicazioni di radio in-store. Voome Jade
è basata su tecnologie web, quindi non richiede l’installazione di alcun programma.
www.connessioni.biz
Nella nuova release inoltre la grafica è Responsive:
garantisce di controllare le funzionalità del sistema da
qualsiasi dispositivo (mobile/tablet/laptop/desktop) in
modo comodo e immediato. All’utente bastano una
username e una password per poter caricare e gestire
le informazioni, a livello di contenuti (cosa comunicare),
di spazi (dove comunicare) o di tempi (quando
comunicare).
www.voome.it
A new professional software platform for DS and
the evolution of the previous release, Voome 4, Jade
has been designed to be quicker, more flexible and
more reliable in all areas of usage. Available on Cloud
and on Premises, Jade offers a technical infrastructure
and a responsive user interface, with new graphics,
guaranteeing enhanced features making it possible to
automatically, securely and quickly connect all real-time
data flows. Compatible with the iplayer SpinetiX and
the WebOS monitors from LG Eletronics, Jade is highly
scalable and available on the market in three different
versions: Standard, Retail and Corporate.
Included is a content management system, an authoring
tool, a collaborating platform and a powerful control
centre capable of sending any kind of content to any
screen. It is equipped with a motor for the distribution
of content and has been designed for Cloud, where it is
possible to manage a number of screens, ranging from
one to a thousand in a few seconds.
It is also available under licence (on premises) for clients
who would prefer to keep the data on their own servers
and it possesses a considerable number of new features,
such as the creation of playlists with a couple of clicks,
the modification of content in real-time, management
of systems updates and user permission at a higher
level, and the distribution of any multimedia content,
including audio files for in-store radio applications.
Voome Jade is based on web technologies. Therefore,
you are not required to install any programmes.
The new version, in addition to the responsive graphics:
guarantees convenient and immediate use of all the
system features from any kind of device (mobile/
tablet/laptop/desktop). The user only needs to create a
username and password in order to access and manage
all the features, with regard to the content (what to
publish), the spaces (where to publish) or the time
(when to publish).
45
Informazione integrata.
Inquadra il QR con la
fotocamera del cellulare
dopo aver aperto il lettore.
Integrated information
access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
Impossibile parlare di Digital Signage
senza coinvolgere una delle aziende
che – stando alle statistiche e agli
studi di settore – presenzia tra
i primi posti in quanto a monitor
e display venduti. Ecco Samsung:
dalle prossime strategie commerciali
all'Expo Milano 2015 passando,
appunto, per il Digital Signage
SAMSUNG
Tutor dell’innovazione
Teaching innovation
It’s impossible to speak about
Digital Signage without mentioning
one of the companies which –
according to the statistics and
studies from the field – appears
among the top three in sales
of monitors and displays.
This is Samsung: starting with
the upcoming business strategies
before arriving at Expo 2015,
Samsung will be moving over to
Digital Signage
incontri meeting
www.samsung.com
Text: Valentina Bartarelli
Evoluzione e innovazione sono le parole d'ordine di Samsung per il 2015. L'obiettivo?
Essere un partner sempre più attento per le aziende del nostro Paese, che cercano
nella tecnologia la condizione indispensabile per la propria competitività sul mercato.
Ce lo racconta in una breve intervista Sergio Ceresa, Head of Enterprise Business
Division di Samsung Electronics Italia.
Connessioni - Samsung è una multinazionale attiva in molti settori; esiste un motto o
un filo conduttore che li riunisce?
Sergio Ceresa - Oggi la nostra azienda si sta diversificando, consolidando sempre
di più anche la sua anima B2B e non solo: il nostro orientamento è rivolto anche al
Sistema Paese pubblico e privato nel suo complesso, quindi al mondo aziendale, ma
anche alla Pubblica Amministrazione, al settore sanitario e a quello dell’istruzione.
Non proponiamo quindi più un singolo prodotto a un singolo individuo, ma delle
soluzioni che vanno per esempio incontro alle esigenze di sviluppo e innovazione
delle aziende italiane. Rispetto a queste ultime rivestiamo un ruolo importante, ovvero
quello di tutor nel promuovere l’innovazione tecnologica finalizzata alla crescita, al
risparmio, all’evoluzione. Questo vale nell’ambito della comunicazione, che passa
dall’essere statica all’essere digitale, ma anche del collaborative, abilitando lo smart
working e permettendo ai dipendenti delle aziende di lavorare connessi nel sistema
“always on”.
C - Quale sarà la strategia commerciale di Samsung per l'Italia e per l'Europa nel
2015?
SC - Come detto prima, saremo sempre più orientati verso il segmento B2B, portando
valore aggiunto alle aziende, perché siamo in grado di offrire soluzioni per la mobilità
e il networking, avendo il grande vantaggio di poterle sperimentare sui nostri prodotti.
Samsung Electronics Italia è un’azienda sempre più vicina al territorio italiano,
e quindi alla PA, alle scuole, agli ospedali oltre che alle aziende, il nostro principale
obiettivo per il 2015 è continuare a promuovere l’innovazione, portando le nostre
tecnologie più evolute in tutti i principali ambiti socio-economici per contribuire alla
crescita del Sistema Paese.
Sergio Ceresa h
Head of Enterprise
Business Division of
Samsung Electronics
Italia
C - Il Digital Signage è una parte molto importante del vostro business anche grazie a
partnership con altre aziende, ci vuole parlare di questa strategia e da cosa nasce?
SC - Il nostro primo obiettivo è quello di far capire agli imprenditori l’importanza della
comunicazione digitale che è uno strumento in grado di coinvolgere il cliente, facendo
aumentare la sua propensione all’acquisto. Ad esempio, le nostre soluzioni di Digital
Signage non solo attraggono la clientela all’interno di un locale ma contribuiscono
in maniera significativa a massimizzare l’esperienza di consumatore. Ciò può essere
fatto anche utilizzando i nostri display che trasformano un semplice monitor televisivo
in un vero e proprio polo di intrattenimento multiprodotto grazie a tutta una serie di
applicazioni integrate.
C - Relativamente al mercato visual, avete dei dati statistici? Delle impressioni? Quali
sono i mercati verticali più promettenti?
SC - Il mercato degli LFD continua a crescere anno su anno. Indubbiamente si tratta di
un dato che incoraggia molti reseller a esplorare le nuove opportunità legate al Digital
Signage. Un’evoluzione importante in questo settore è da attribuire all’integrazione
dell’intelligenza all’interno dei monitor stessi, permettendo quindi di offrire insieme
prodotto e soluzione Digital Signage. Il mercato sta evidenziando un aumento delle
vendite nei monitor di taglio superiore ai 55”. Questo fenomeno è trainato dall’utilizzo
dei monitor professionali di grandi dimensioni nelle sale riunioni, in sostituzione dei
videoproiettori, nelle scuole con la funzione di lavagne multimediali interattive (dotate
di pannello touchscreen) e in sostituzione dei piccoli videowall. Tuttavia il mercato
italiano è ancora presidiato in gran parte da monitor di dimensioni comprese tra i 40”
ed i 50” che rappresentano il 50% delle vendite.
48
Aprile April 2015
j Un'installazione con monitor Samsung
Installation with Samsung monitor
C - Da un punto di vista tecnologico, cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro?
In che direzione sta andando la ricerca?
SC - La tecnologia 4K sta facendo il suo ingresso nel mercato dei display e certamente
anche quello degli LFD sarà protagonista. Schermi ad alta luminosità (3.000 nit fino
a 5.000 nit) verranno proposti per soddisfare le esigenze di comunicazione in contesti
di alta luce esterna. I processori integrati saranno sempre più potenti consentendo la
riproduzione di progetti dalle elevate esigenze in termini grafici.
C - Cosa rappresenta oggi il DS; un modo di comunicare o uno strumento per fare
business? Quali sono le prestazioni che i clienti finali si aspettano?
SC - Il consumatore di oggi è bombardato da messaggi pubblicitari sempre più
pervasivi e, per questo, crediamo sia importante poter offrire nel punto vendita un
momento esperienziale personale, dove il prodotto possa essere ‘vissuto’ e tagliato
su misura in funzione delle esigenze del singolo. Il ‘Digital Signage’ rappresenta,
in questo contesto, una soluzione estremamente efficace: come leader globale
nel settore dei Large Format Display, Samsung propone soluzioni innovative – dai
videowall ai totem informativi, dal touch-screen ai sistemi di comunicazione video
che sfruttano le potenzialità dei dispositivi mobili – che, integrate con applicazioni
software sviluppate in esclusiva da nostri partner, fanno sì che non sia più il cliente
a doversi ‘piegare’ all’hardware o al software disponibili, ma esattamente il contrario.
www.connessioni.biz
C - Samsung è partner di Expo, cosa vi aspettate
da questo evento e perché Samsung ha deciso di
sponsorizzarlo?
SC - Samsung Electronics Italia è Official Global
Edutainment Partner di Expo Milano 2015. Forniremo
servizi e soluzioni d’avanguardia per rendere più
personalizzata e coinvolgente l’esperienza dei visitatori
dell’Esposizione Universale. Il contributo di Samsung
sarà fondamentale per lo sviluppo della Digital Smart
City di Expo Milano 2015. Nello specifico, le nostre
soluzioni di Digital Signage ricopriranno una parte
importante di questa partnership. La comunicazione
visiva per tutti i visitatori dell’EXPO ricoprirà un ruolo
fondamentale.
49
Evolution and innovation are Samsung’s key words for 2015. What’s the goal?
To be an increasingly conscientious partner for companies in our country, which look to
technology in order to meet the necessary conditions to compete on the open market.
Sergio Ceresa, Head of Enterprise Business Division of Samsung Electronics Italia,
explains in a short interview.
Connessioni - Samsung is a multinational company actively engaged in many sectors;
is there a slogan or a central theme which links them all?
Sergio Ceresa - Nowadays, our company is becoming increasingly diversified, consolidating
more and more, including our very own B2B programme, but not only: our interests have
turned towards the public and private Country System, so to the corporate world, but also
towards Public Administration, as well as the healthcare and education sectors. We no
longer only offer a single product to an individual, but instead we offer solutions to meet
development and innovation needs of Italian companies. As far as the latter is concerned,
we play an important role, that of the tutor, fostering technological innovation for growth,
energy saving and development. This also applies in the field of communication, which goes
from being static to being digital, and also for collaborative work, enabling ‘smart working’
and allowing employees to work connected to a system which is always live.
C - What is Samsung’s business plan for Italy and Europe in 2015?
SC - As I said before, we will be focusing more on the B2B segment, adding value to
businesses, because we can provide solutions for mobility and networking, given that we
have the great advantage of allowing them to test our products. Samsung Electronics Italia
is drawing ever closer to Italian territory and therefore closer to the PA Forum, to schools
and hospitals in addition to the companies. Our main goal for 2015 is to continue to foster
innovation by introducing our most advanced technologies into the main social-economic
areas of life, thus contributing to the growth of the country.
C - Digital Signage is a very important part of your business, partially thanks to the
partnership with other companies. Could you tell us about this strategy and where the
idea came from?
SC - Our first objective is to help businessmen and women understand the importance of
digital communication, since it is a tool capable of creating customer involvement, which, in
turn, leads to an increase in sales. For example, our Digital Signage systems not only attract
customers into the bar, but significantly contribute to maximising consumer experience.
This can also be done by using our displays which transform a simple television monitor into
a multi-function entertainment centre thanks to the set of integrated applications.
50
Aprile April 2015
C - Do you have statistical data from the visual market?
Or what are your impressions? Which are the most
promising vertical markets?
SC - The LFD market continues to grow year on year.
Without a doubt we’re talking about a figure which
encourages many resellers to explore new possibilities
which come hand-in-hand with Digital Signage. Important
developments in this sector are due to the embedding of
intelligence inside the monitors themselves, allowing us to
combine the product with Digital Signage solutions.
The market is reflecting an increase in sales of monitors
larger than 55 inches. This phenomenon is driven by the
use of large-size, professional monitors in meeting rooms,
which replace overhead projectors, in schools, where they
now use interactive white boards (equipped with a touch
screen function), as well as replacing small video walls.
The Italian market, however, still largely controls the trade
of monitors measuring between 40 and 50 inches, making
up 50% of total sales.
C - From a technological view point, what should
we expect in the near future? What is the research
concentrating on?
SC - 4K resolution is beginning to crop up in the market of
displays and, without a doubt, LFD will also have a starring
role. High-brightness screens (from 3,000 to 5,000 nits)
will be on offer to satisfy communication demands in high
external light environments. Integrated processors will
become increasingly powerful to allow for more complex
graphics.
C - What does DS technology represent today; a means
of communication or a business tool? What benefits can
the end users expect?
SC - The modern consumer is inundated with increasingly
pervasive adverts, therefore we believe it’s important to
give customers a moment of personal experimentation
before buying, where the product can be tried and tested
‘live’ and customized to meet the requirements of the
customer. In this respect, the ‘Digital Signage’ represents
a highly effective solution: as global leaders in the Large
Format Display sector, Samsung has come up with
innovative solutions –from video walls to information
totems, from touch screens to video communication
systems, which exploit the potential of mobile devices
–containing built-in application software exclusively
developed by our partners – which no longer require the
customer to adapt to the hardware or available software,
but precisely the opposite.
C - Samsung is a partner of Expo: what do you expect
from the event and why did Samsung decide to sponsor
it?
SC - Samsung Electronics Italia is the Official Global
Edutainment Partner of Expo Milano 2015. We will be
providing cutting-edge services and solutions to create a
more engaging and customized experience for all visitors at
the Universal Exhibition. Samsung’s contribution is crucial
for the development of the Digital Smart City theme of Expo
Milano 2015. More specifically, our Digital Signage solutions
are a defining part of this partnership. Visual communication
will play an important role for all Expo visitors.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
www.hddsvision.it
HDDS VISION
Digital Signage su misura
Digital Signage made to measure
Confezionare soluzioni su misura
partendo da un catalogo semplice
e aperto. Per garantire la soddisfazione
dei propri clienti offrendo non prodotti
ma sistemi completi, volti a creare
comunicazioni efficaci e d’effetto.
Ecco HDDS Vision
Informazione integrata.
Inquadra il QR con la
fotocamera del cellulare
dopo aver aperto il lettore.
Integrated information
access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
Tailor made solutions from an easy
to use catalogue. In order to ensure
customer satisfaction, not products, but
complete systems are on offer, to help
set up effective communication, which
produces results. Welcome to HDDS
Vision
Nato nel 2008 ma completamente votato al Digital
Signage dal 2012, HDDS Vision è un’azienda che sviluppa
piattaforme software per la gestione di contenuti.
Software e soluzioni complete grazie alle quali riescono
a diventare interlocutori unici dei propri clienti non solo
come fornitori di tecnologia ma anche come consulenti,
installatori e partner fedeli ed efficienti nell’assistenza.
“La veloce diffusione del Digital Signage” spiega Alberto
Comazzi, uno dei due soci fondatori di HDDS Vision
“ci ha suggerito, nel 2012, di concentrarci su questa forma
di comunicazione affacciandoci sul mercato non come
rivenditori ma piuttosto come sviluppatori di soluzioni
create ad hoc. Grazie alla nostra realtà, piccola ma ben
strutturata, che conta oltre a me e al mio socio Davide
Sfiligoi, due sviluppatori, un commerciale e un grafico,
abbiamo sviluppato due diverse piattaforme per la
gestione dei contenuti da remoto; una dedicata a sistemi
touch e l’altra per sistemi non touch. Entrambe possono
essere modellate a seconda dell’esigenze espresse dal
cliente e non c’è stata ancora una richiesta a cui non
abbiamo saputo rispondere in modo efficace.
Connessioni - Quale ritenete essere il vostro punto di
forza?
AC - Il livello di customizzazione che possiamo
raggiungere è sicuramente uno dei motivi che ci privilegia
all’interno dell’offerta; cerchiamo di garantire sempre la
nostra massima apertura e concentrarci sulle esigenze del
cliente. Negli anni ci siamo confrontati con interlocutori
più o meno tecnici e questo ci ha permesso di maturare
una certa esperienza anche nell’individuare e prevedere
le caratteristiche necessarie a un sistema studiato per una
certa realtà rispetto a un’altra.
C - Chi sono i clienti a cui vi rivolgete?
AC - Proprio a seguito di questa esperienza e versatilità
riusciamo a confrontarci con installatori e progettisti
52 Aprile April 2015
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
ma anche con clienti finali che hanno le idee abbastanza chiare su cosa hanno bisogno
e con i quali riusciamo a instaurare rapporti duraturi e proficui. Magari si parte con
un’installazione piccola per poi spingersi in progetti sempre più ambiziosi. Le nostre
possibilità tecniche, insieme a quelle della comunicazione in senso lato, non hanno limiti.
Over the years, we have conversed with middlemen, more
or less in the technical field, and this has allowed us to gain
experience in identifying and spotting the properties required
for designing various reality systems.
C - Come operate sul territorio?
AC - Abbiamo partnership con distributori e rivenditori in quelle parti di Italia che non
riusciamo a seguire con il personale interno. In generale cerchiamo comunque sempre di
confrontarci direttamente in modo da garantire attenzione e assistenza ad hoc.
Nel nostro lavoro è importante presentarsi, stringersi la mano e mostrare le possibilità
del sistema. Organizziamo spesso dimostrazioni personalizzate per far testare le nostre
proposte e capire come possono essere implementate e modificate “su misura”.
Inoltre nel nostro catalogo sono disponibili anche delle soluzioni “all in one” composte
da piccoli totem e piantane sviluppate per richieste di Digital Signage locale dove tramite
USB si possono caricare i contenuti su dei piccoli PC e dare ordini di pubblicazioni
creando palinsesti oppure lanciandoli in maniera random. Sono soluzioni, non onerose
e tecnicamente semplici ma efficaci, pensate per rispondere a una certa tipologia di
cliente. Altre volte le soluzioni le troviamo proprio durante il confronto con il cliente,
per esempio per una banca abbiamo fatto un sistema di web radio. Il cliente aveva la
necessità di gestire direttamente le trasmissioni tramite broadcasting ma allo stesso
tempo voleva permettere alle varie filiali di collegarsi alla radio e diffondere tramite
il sistema audio già presente i contenuti. È stato un lavoro semplice e anche molto
economico per il quale abbiamo registrato un alto consenso da parte del cliente.
C - Who is your target market?
AC - Due to our experience and flexibility we have managed
to meet with installers and designers, but also with end users
who have a pretty good idea about what they need and with
whom, we have managed to establish profitable and longlasting business relations. Perhaps you need to start with a
small installation in order to then delve into more ambitious
projects. Our technical scope, alongside our communication
possibilities in the broad sense, doesn’t have any limits.
C - A cosa state lavorando adesso? Quale prevedete essere le richieste dei clienti per il
futuro?
AC - Siamo sempre concentrati su come implementare le soluzioni che offriamo seppure
ci interessi mantenere il nostro approccio, che prevede di lavorare sull’affidabilità dei
nostri sistemi “base” lasciandoci un altissimo margine di personalizzazione. Abbiamo
notato che il 90% delle richieste sono comuni ma c’è sempre un 10% di differenziazione
che varia e di volta in volta, ecco noi vogliamo essere sempre più efficienti nel rispondere
a richieste sempre più mirate e particolari. Al momento stiamo lavorando anche alla
registrazione e analisi dei dati rivelati dai nostri sistemi, caratteristiche già presenti nella
soluzione Touch e che stiamo inserendo anche nell’altra. Insomma, come detto, il nostro
scopo e cogliere o prevedere le esigenze del mercato e rispondervi prontamente.
HDDS VISION
Il progetto HDDS Vision nasce nel 2008 con la realizzazione di un software, oggi arrivato
alla versione 4.0, che consente di sfruttare al meglio le potenzialità degli schermi
professionali di ultima generazione, anche touch. Con uffici a Udine, Milano e Colonia
(Germania), HDDS Vision è in grado di soddisfare e supportare i clienti nella distribuzione
del proprio messaggio nel modo più semplice e efficace possibile.
HDDS Vision offre applicazioni stand-alone e in rete di segnaletica digitale, consulenza,
assistenza grafica, customizzazione del software e fornitura dell’hardware.
Tutte le soluzioni HDDS sono dotate di web server con pannello di controllo online
e un servizio di assistenza e gestione su abbonamento.
Created in 2008, and completely devoted to Digital Signage since 2012, HDDS Vision is
a company which develops software platforms for content management. Software and
complete solutions are made possible thanks to those who manage to become the sole
middlemen for their clients, not only acting as their technology suppliers but also as
consultants, installers and faithful partners, as well as being efficient in customer support. “The
rapid spread of Digital Signage”, explains Alberto Comazzi, one of the two head founders of
HDDS Vision, “convinced us, in 2012, to concentrate on this form of communication, joining
the market not as retailers, but rather as developers of solutions created ad hoc. Thanks to
our own company, small but well structured and of great importance to both myself and my
colleague Davide Sfiligoi, both developers – one commercial and one graphic – we developed
two different platforms for managing content from remote locations. One is dedicated to touch
systems and the other for non-touch systems. They can both be moulded according to the
customer’s desired needs. Thus far, we have successfully dealt with all requests.
Connessioni - What do you think are your strong points?
AC - The fact that we can offer a high level of customisation is one of the reasons we do well
in the market; we seek to give our clients our full attention and focus on their needs.
www.connessioni.biz
C - How is your work going in Italy?
AC - We have partnerships with distributors and retailers in
the areas of Italy we are unable to cover with internal staff.
In general, we always seek to directly speak to one another
in order to ensure ad hoc customer care and assistance. In
our line of work, it is important to introduce yourself, shakes
hands and show-off what the system has to offer. We often
organise customised demonstrations where our initiatives can
be tested and an understanding of how they can be used and
tailor-made can be developed. In addition, in our catalogue, ‘all
in one’ solutions are also available, made up of small bases
and totems designed in response to requests from Digital
Signage bars, where through USBs you can upload content
onto small PCs and manage your advertising and publicity,
creating schedules or launching the adverts randomly. These
are solutions created for a certain type of client who is fastacting, not demanding and technologically at a basic, but
effective level. Other times, the solutions are found whilst
speaking with the clients. For example, we created a web
radio system for a bank. The client needed to be able to
directly broadcast the programmes, but also wanted to allow
the various other branches to connect to the radio network
and listen to it using the already-existing audio system. It was
a simple, low cost job for which the client rated us very highly.
C - What are you working on now? What do you think
clients will be requesting in the future?
AC - We always make sure we can implement the solutions
we offer, although we are also interested in maintaining our
approach, which entails working on the reliability of our base
systems, giving us a very wide range of customisation tools.
We have seen that 90% of the requests are standard ones,
but there is always a 10% margin which varies from time
to time. We want to become more effective in replying and
resolving the more specific and particular requests.
Right now, we are working on recording and analysing the
data on our systems, traits already present in Touch tools and
which we are working to include in the other. In short, as we
have said, our goal is to satisfy and predict the market needs
and deal with them as quickly as possible.
HDDS VISION
The HDDS Vision project began in 2008 with the creation
of a software – nowadays available in version 4.0 – which
makes best use of what professional, last generation screens,
including touch ones, can offer. With offices in Udine, Milan
and Cologne (Germany), HDDS Vision is able to satisfy and
support clients in delivering their messages in the most
simple and effective way possible. HDDS Vision offers standalone applications and, in digital signage networks, consulting,
assistance with graphics, software customisation and
hardware supplies. All HDDS solutions are equipped with web
servers, including an online control panel, a support service
and subscriptions management.
53
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
BUSINESS
INTELLIGENCE
L’evoluzione del Digital Signage
The evolution of Digital Signage
La tecnologia, si sa, è coinvolta in
un processo di evoluzione continua,
di sviluppo e ricerca inesausta. Non fa
difetto a questo scenario il Digital Signage,
la comunicazione multimediale affermatasi
pressoché ovunque da diversi anni al
posto della cartellonistica, da subito alle
prese con un rinnovamento costante del
proprio ruolo e delle proprie possibilità.
Facciamo il punto
Text: Matteo Fontana
54
Aprile April 2015
We know that technology is involved
in a process of continuous evolution,
development and endless research.
Digital Signage plays a part in this
scenario – multi-media communication
has established itself almost everywhere,
over the past years, instead of billboards
and is now facing a constant turnover of
its role and abilities. We took stock of the
situation
Partiamo da un dato di fatto, o almeno da quello che
ritengo essere un dato di fatto, che vi propongo come
tale: il Digital Signage è già vecchio. Dirò di più: il
Digital Signage è “nato vecchio”, nel senso che questa
applicazione della tecnologia AV ai punti vendita, alle
sale d’attesa, in generale ai luoghi di passaggio e di
ritrovo, aveva già in sé, a mio avviso, i germi della
sua stessa “decaduta”. Mi viene in mente il futuro
immaginato da un film come “Blade Runner”: un
futuro “vecchio”, decrepito, decadente, fatto di palazzi
fatiscenti, di perenne pioggia acida, di buio. L’esatto
contrario dei futuri utopistici, luminosi e migliori, futuri
nei quali ci sposteremo senza fare fatica e realizzeremo,
pure senza fatica, tutta una serie di azioni che ora ci
costano ancora sforzi e tempo. Ebbene, paragoniamo il
Digital Signage al futuro di “Blade Runner”.
L’idea Digital Signage è stata innovativa per un tempo
molto breve, perché l’evoluzione delle tecnologie
relative al video è talmente veloce da rendere
impossibile la lunga durata – senza implementazioni
– di una applicazione (perché di questo si tratta) come
il Digital Signage. Se alcuni anni fa un piccolo player
capace di contenere e mandare in onda una modesta
playlist di filmati o di immagini fisse, collegato a uno
o più monitor, era già un che di notevole, oggidì il
concetto stesso si è evoluto, e una configurazione di
questo tipo rischia di accontentare solo una parte degli
utenti.
NON COMUNICAZIONE, MA MISURA
Il punto essenziale è che il Digital Signage non è e non
è mai stato pura cartellonistica digitale, come a volte si
pensa. In questo modo, è vero, esso è stato applicato,
tante volte. Come un originale modo di sostituire un
cartellone con un contenuto dinamico, che offrisse
più o meno le stesse informazioni di un cartellone,
aggiungendoci magari, grazie ad un Picture in Picture,
informazioni di pubblica utilità – come previsioni
meteo, un TG, breaking news in scorrimento – capaci di
trattenere l’attenzione dello spettatore, e far passare più
agevolmente il messaggio pubblicitario.
Ebbene, cominciamo a specificare meglio la mia forse
un po’ tranciante affermazione: a essere vecchio, infatti,
è il Digital Signage unidirezionale, quello che ha la sola
e unica pretesa di comunicare un messaggio
(pubblicitario o di diverso tipo). La sua evoluzione, oggi
realizzata e in continua crescita, è il Digital Signage
interattivo o, meglio ancora, bi-direzionale.
Nel Digital Signage interattivo, lo schermo “reagisce”
alla presenza dell’osservatore, per esempio cambiando
contenuto, oppure lasciando che sia lo spettatore stesso
a selezionare cosa guardare (touch screen), o ancora
attivandosi e disattivandosi a seconda della presenza
o meno di osservatori.
56
Aprile April 2015
Nel Digital Signage bi-direzionale, oltre a quando detto, si compie un passo in più:
il display non si limita a offrire uno o più contenuti, ma raccoglie e registra a sua volta
delle informazioni, traendole dallo spettatore, del quale vengono individuati l’età,
il sesso, la statura, ecc.
Ecco che il Digital Signage ha compiuto un passo decisivo della sua evoluzione,
diventando strumento a due facce, o – ma l’immagine è forse un po’ troppo forte –
arma a doppio taglio.
Il Digital Signage, insomma, non è più solo comunicazione: è anche misura. Grazie
ai punti “caldi” rappresentati dai monitor o dagli schermi sparpagliati in un punto
vendita, si può realizzare una statistica esatta del flusso di persone, della loro età
media, del livello di attenzione nei confronti del messaggio pubblicitario veicolato.
Da “punto finale” dell’elaborazione/diffusione del messaggio pubblicitario, il Digital
Signage diviene così un anello di una catena ben più ampia, che si dipana in entrambe
le direzioni verso lo spettatore e dallo spettatore.
LE QUATTRO FASI
Esiste una interessante definizione del ciclo esperienziale digitale dei clienti nel
punto vendita, coniata da Riccardo D’Angelo, che prende il nome di ciclo di vita del
marketing di prossimità*.
La prima fase del “ciclo vitale” di quello che d’ora in poi chiameremo Digital Signage
2.0 è l’attrazione. Il display deve anzitutto attrarre l’attenzione del visitatore.
La seconda fase invece è l’interazione: o in maniera diretta, agendo su un touch
screen per esempio, oppure in maniera automatica, tramite sensori di prossimità
e software di rilevamento facciale, si realizza l’interazione tra lo spettatore e il display.
Il che porta dritti alla terza fase: la personalizzazione del contenuto. Il messaggio
presente sullo schermo cambia in tempo reale a seconda di chi lo guarda: sia un
uomo o una donna, un adulto oppure un ragazzino. La proposta di messaggi diversi
(anche molto diversi) consente di estendere il raggio d’azione e la precisione della
comunicazione pubblicitaria: non ci si affida più a playlist preordinate, modificabili
quanto si vuole, ma purtuttavia legate a una sequenza definita, e immodificabile in
tempo reale.
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
La quarta fase, quella decisamente più innovativa,
è la misura. Posto che l’interazione determina
automaticamente un feedback, le informazioni raccolte
vengono registrate come dati statistici, per esempio
su un cloud, dove rimangono per il tempo desiderato
(solitamente alcuni mesi) a disposizione degli esperti di
marketing, per essere analizzati e utilizzati in chiave di
programmazione di future campagne di comunicazione.
Sorge, ovviamente, un’obiezione: in tutto questo
dove finisce la privacy, tanto accuratamente garantita
da norme sulle quali nel corso degli ultimi anni
si è lavorato? Nessun rischio, poiché i sistemi di
registrazione dei dati lavorano su base puramente
statistica, in altre parole: non si tratta di banche dati
contenenti nomi, cognomi o volti, bensì di software che
lavorano su parametri come il sesso di appartenenza e
l’età presumibile (a partire, per esempio, dalla statura
rilevata all’osservazione del display). Insomma, si tratta
di una analisi facciale anonima ai fini dell’erogazione di
contenuti dinamici.
Cosa si può fare con le informazioni così ottenute?
Le possibilità sono vastissime, perché non si tratta
di realizzare una sorta di auditel più raffinato, e di
accontentarsi dunque di sapere chi ha guardato che
cosa e per quanto tempo. Si tratta anche di scoprire le
fasce d’età maggiormente interessate da un determinato
contenuto, e soprattutto – incrociando dati diversi – si
tratta di ottenere informazioni commerciali inattese, che
non si potrebbero mai ottenere in altro modo.
www.connessioni.biz
Ad esempio, informazioni relative alle diverse fasce orarie di frequentazione del punto
vendita, oppure relative a come cambiano i gusti e gli interessi dei frequentatori
a seconda di fattori massimamente imprevedibili come… il tempo atmosferico,
o la temperatura! Anche le condizioni meteo, infatti, possono essere un fattore di
riferimento per il cambio di contenuto in tempo reale, e per mirare sempre meglio la
comunicazione.
Digital Signage E MARKETING DI PROSSIMITÀ
Appurato che quello che abbiamo chiamato Digital Signage 2.0 si muove in due
direzioni (offrire contenuti e registrare informazioni), vediamo un po’ come ciò può
essere realizzato a livello tecnico.
Si tratta, fondamentalmente, delle diverse declinazioni della tecnologia sulla quale
si basa il cosiddetto “marketing di prossimità”, che potremmo definire come il
“contenitore” entro il quale è compreso il nostro Digital Signage 2.0, che ne
è una possibile applicazione. Per marketing di prossimità si intende una tipologia di
marketing che si basa sulla comunicazione tra apparecchiature (computer, monitor,
SmartPhone…) grazie a tecnologie come NFC (Near Field Communication), RFID
(Radio-Frequency Identification), Face Detection ecc. La più comune è la tecnologia
NFC, che si basa su una connettività wireless bidirezionale a corto raggio (per
intenderci, siamo nell’ordine delle poche decine di centimetri) che consente a
un’apparecchiatura di inviare e all’altra di ricevere materiale informativo o pubblicitario.
Ora, un problema di questa “famiglia” di tecnologie – basate sulla comunicazione
delle apparecchiature – è proprio la mancanza dell’elemento umano: è prevista una
mediazione tecnologica non a tutti gradita, che consiste nella ricezione sul proprio
device mobile di uno o più file che debbono poi essere consultati per trarne le
informazioni desiderate. Si pensi – per fare un esempio pratico – ad iBeacon, lanciato
da Apple nei propri punti vendita: si tratta di un sensore di prossimità che genera una
rete wireless Bluetooth, tramite la quale è possibile – con la sola presenza del proprio
iPhone nel raggio della rete wireless e un’App dedicata – ricevere contenuti informativi
o pubblicitari.
57
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
Pur non allontanandosi molto dalle tecnologie basilari del proximity marketing
propriamente detto, che si basano sull’individuazione della presenza di
un’apparecchiatura adatta entro un raggio ben definito, il Digital Signage 2.0
prescinde dall’apparecchiatura ricevente, e si concentra invece sulla persona.
Per un Digital Signage bi-direzionale, anzitutto, non occorrono pesanti interventi
a livello hardware. Anzi, un “vecchio” Digital Signage può essere piuttosto facilmente
convertito nella “versione 2.0”, con l’aggiunta ai display già presenti nell’ambiente
di un’apparecchiatura composta essenzialmente dal binomio tra una micro-camera
(che può essere piccola come quella di un telefono cellulare, per intenderci, e avere
un’apertura di lente anche solo di 2mm) e di un processore per il riconoscimento
facciale delle dimensioni di pochi centimetri.
Sostanzialmente, aggiungendo un piccolo computer al display, il gioco è fatto.
Il vantaggio che salta subito all’occhio è la possibilità di applicare questa tecnologia
a tutti i display, a prescindere dal marchio e dalla tipologia. I sistemi, infatti, sono
indipendenti uno dall’altro: lo schermo mostra il contenuto, microcamera
e processore procedono alla raccolta dati.
Ovviamente, un passo tecnologico in più consiste in un eventuale software per il
cambio in diretta dei contenuti.
In determinati casi può non servire nemmeno un display, perché nulla impone che
la tecnologia del riconoscimento facciale debba essere applicata per forza a un
contenuto audiovisivo. Si potrebbe per esempio decidere di installare una camera con
processore apposito su uno scaffale, in questo caso per registrare i dati di afflusso
attorno a un prodotto esposto. Il software è normalmente in grado di “identificare”
(virgolette d’obbligo, visto quanto scritto in precedenza) e registrare fino a 4-5 volti
in ogni inquadratura. Ma c’è di più: a seconda dell’angolazione del volto rispetto
alla micro-camera, è possibile misurare anche il grado d’attenzione dello spettatore:
uno sguardo perfettamente frontale esprime normalmente un’attenzione elevata,
mentre un volto ruotato è associabile a un’attenzione superficiale, più passeggera.
Il processore è istruito per ignorare il percorso di background, ovvero la massa
di persone che non guarda il focus point, cioè il prodotto. Normalmente vengono
analizzate le posizioni rispetto alla camera con un angolo di circa 30° a due metri di
distanza o meno, in funzione delle ottiche. Tra i dati raccolti, si saprà anche la distanza
da cui la gente mediamente osserva il prodotto o il messaggio pubblicitario.
Tornando invece al caso ci sia un display, un eventuale QR code può aggiungere
elementi di dinamicità e interazione dato che, se un QR code stampato su carta non
è tracciabile, uno proposto mediante schermo lo è. Infine, il player di Digital Signage
può diventare anche un emettitore di messaggi bluetooth.
58
Aprile April 2015
COMPLETAMENTE MODULABILE
Un sistema di Digital Signage 2.0 può avere,
naturalmente, dimensioni molto diverse, che vanno
da un unico focus point a diverse migliaia di punti
contemporaneamente attivi e misurabili. Insomma, la
complessità del sistema dipende solo dall’esigenza del
cliente e dal lavoro del system integrator.
È importante sottolineare che anche il cliente finale può
utilizzare la piattaforma (che sostanzialmente consiste
in un software) in modo diretto e senza mediazioni
specialistiche. Con pochi click i dati sono consultabili;
in base ai risultati è possibile mettere al lavoro i
creativi per mirare meglio i contenuti, che sono sempre
facilmente personalizzabili e modificabili in tempo reale.
I dati raccolti vengono caricati in continuazione sul
cloud, e sono immediatamente disponibili.
A seconda della politica di marketing dell’azienda,
si può decidere per una breve “durata” delle
informazioni (marketing veloce) oppure per una più
lunga conservazione dei dati (in ogni caso, non si va
mai oltre i 5-6 mesi, anche per evidenti questioni di
spazio e di utilità). Normalmente, su un arco di sei
mesi, oltre a pianificare la comunicazione interattiva su
tempi più brevi (marketing veloce), è possibile anche
sviluppare diagrammi relativi a dinamiche di consumo/
frequentazione su tempi lunghi.
Insomma, il Digital Signage, come dalla provocazione
con cui abbiamo aperto, sarà anche già vecchio ma,
proprio come chi si tiene in esercizio e si aggiorna
costantemente, porta più che bene i suoi anni e si
affaccia al futuro con le carte in regola per conquistarlo.
NOTA*
http://digital-signage-italia.com/2011/10/17/marketing-diprossimita-cloud-marketing/
http://digital-signage-italia.com/2011/05/03/marketingprossimita/
Let’s start with a fact, or at least what I believe to be
a fact, and which I suggest you take as such:
Digital Signage is already outdated. What’s more: Digital
Signage was created old, in the sense that by implementing
AV technology in shops, in waiting rooms, generally in
meeting places and places of transit, it had already sown
the seeds of its own destruction. I picture the future
in terms of the film, “Blade Runner”: an “old” future,
decrepit, decadent, made out of crumbling buildings,
perennial acid rain, and darkness.
The exact opposite of utopian futures, filled with brightness
and hope, futures where we will live in comfort and carry
out, with ease, a series of actions, which right now still cost
us time and effort. So, let’s compare Digital Signage to the
future in “Blade Runner”.
The Digital Signage idea was groundbreaking for a very
short period of time, because the evolution of technology
related to videos is so quick, that it makes an application
(because this is what we’re talking about) like Digital
Signage impossible in the long term – without putting it
into practice. If, a few years ago, a small player could hold
and broadcast a modest playlist of films or static images,
connected to one or more monitors, it was something
remarkable. These days, the very concept of Digital Signage
has evolved and you run the risk that a configuration of this
type will no longer satisfy the public.
NOT COMMUNICATED, BUT MEASURED
The bottom line is that Digital Signage is not and has never
been only digital advertising, as was once thought. It is true,
however, that is has been applied in this way, many times.
As a novel way to replace a billboard with new, dynamic
content, displaying more or less the same information as
the billboard, adding perhaps, thanks to Picture in Picture,
public service information – such as weather forecasts,
the news, scrolling breaking news – capable of holding the
viewer’s attention and allowing the advert to wash over
them with ease.
Now we’ll start to clarify my, slightly cutting, statement:
being old, is in fact Digital Signage moving in one direction,
where it has one and only interest to communicate
a message (advertising or other). Its evolution, now
continuously growing, is interactive Digital Signage or,
better still, bi-directional.
In interactive Digital Signage, the screen ‘reacts’ to the
presence of the viewer, for example, changing content
or leaving it to the viewer to select what to watch (touch
screen), or switching on or off depending on whether
people are present or not. In bi-directional Digital Signage,
in addition to what has been said, it goes one step further:
the display doesn’t just give you some content, but it
collects and records the information from the viewer, before
identifying the age, sex, stature etc of the person.
It is here that Digital Signage has taken a decisive step
forward in its evolution, becoming a two-faced tool,
or – although the image might be a little over the top –
a double edged sword.
To recap, Digital Signage is no longer solely a form of
communication, but also measurable. Thanks to the hot
topics shown on the screens and monitors dotted around
shops, you can create precise statistics of the flow of
people, their average age and their level of attention with
regards to the advert on display. By the ‘end point’ of the
processing and broadcasting of the advert, Digital Signage
becomes the link in a much larger chain, which unfolds in
both directions, towards and from the viewer.
www.connessioni.biz
THE FOUR STAGES
There is an interesting definition of the experiential digital cycle of clients in the shop,
coined by Riccardo D’Angelo, who refers to it as the life cycle of proximity marketing.*
The first phase of the’ life cycle’, which from now on we will call Digital Signage 2.0, is the
attraction. Above all, the display should attract the visitor’s attention.
The second phase is interaction: or directly, using a touch screen, for example, or
automatically, through the use of proximity sensors and face-detection software, interaction
is creation between the spectator and the display screen.
This leads us onto the third phase: customisation of content. The message displayed
on the screen changes in real time depending on who is looking at it: whether it’s a
man or a woman, an adult or a child. The range of messages (very different from one
another), broadens the advertising scope, making it more precise. We no longer rely on
predetermined playlists, changeable as often as you like, but nevertheless tied to a fixed
sequence and unchangeable in real time.
The fourth phase, and the most innovative one, is the measurement. Since interaction
automatically generates feedback, the information collected will be recorded as statistical
data, on a cloud for example, where it will remain for as long as you like (usually, a few
months) and available for marketing experts to access. The data will be analysed and used
in programming keys for future communication campaigns.
Obviously, an objection raises its head: where does privacy fit into all of this, as guaranteed
by the laws with which you have been working over the past years? It isn’t at risk, because
the data registration systems work purely on statistics. In other words, it has nothing to
do with databases containing names, surnames or faces, but instead with software, which
works within the guidelines of gender and presumed age (stemming from, for example, the
stature observed by the display detection). In short, an anonymous facial analysis is carried
out for the purposes of collecting dynamic content. What can be done with information
collected in this manner? There are extensive possibilities, because we’re not talking about
a sort of more sophisticated Auditel where we will then be content knowing who has
looked at it and for how long. It is about discovering which age group is most interested
in specific content, and above all – crosschecking various data – it is about gathering
unexpected business information, which you otherwise wouldn’t be privy to.
For example, information linked to the various hours when customers entered the shop, or
how customers’ tastes and interests change, according to unforeseeable factors, such as...
the weather or the temperature. Weather conditions can in fact, be a reference point when
changing content in real time, and a way to always aim for better communication.
59
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
Digital Signage AND PROXIMITY MARKETING
It was found that what we were calling Digital Signage 2.0 moves in two directions
(providing content and registering information): let’s see how this can be achieved at
a technical level. Basically, it is about different forms of technology based on the so-called
proximity marketing, which could be defined as the ‘container’ with which our
Digital Signage 2.0 is contained, which is one possible application.
Proximity marketing is a kind of marketing based on communication between devices
(computer, monitor, Smartphone...), thanks to technologies such as NFC (Near Field
Communication), RFID (Radio-Frequency Identification), Face Detection etc...
The most commonly used is the NFC technology, which is based on two-way, short-range
wireless connectivity (for instance, we are dealing with a few tens of centimetres) which
enables a device to send and receive information or advertising material.
A problem with this group of technlogy – based on the communication equipment – is the
lack of the human element: a technological mediation is provided, not welcomed by all,
which consists of receiving files on your mobile device, which then must be consulted
in order to obtain the desired information. Just think about iBeacon – for the sake of a
practical example – launched by Apple in their stores: it consists of a proximity sensor that
generates a Bluetooth, wireless network, through which it is possible – only using your
iPhone connected to the wireless network and the specific App – to receive information or
advertising.
Not moving far from the basic proximity marketing technologies, which require the
presence of a suitable device, within a defined radius, Digital Signage 2.0 regardless of the
receiving device, can concentrate more on the person. For a two direction Digital Signage,
firstly, there’s no need for heavy hardware. In actual fact, the ‘old’ Digital Signage can easily
be converted to the newer, 2.0 version, by adding a device to displays, already installed
in the space, essentially made up of a micro-camera (as small as those found in mobile
phones for instance, and need only have a lens opening of 2mm) and a processor for facial
recognition, a few centimetres in size.
Essentially, all you need to do is add a small computer to the display and you are good to
go. The immediate benefit is then to apply this technology to all displays, regardless of the
brand and type. The systems are, in fact, independent of each other: the screen displays
the content, micro-camera and processor, which collects data. Obviously, with it being more
technologically advanced, there is the possibility for a software to exchange live content.
In certain cases, a display might not even be necessary, because nothing requires the
facial recognition technology to be attached to audiovisual content. You could, for example,
decide to install a camera with a processor on a suitable shelf, in this case in order to record
the influx data around a displayed product. The software is normally able to ‘identify’ (so to
speak, given what is written above) and record up to 4-5 faces in every frame.
But there’s more: depending on the angle of the face in relation to the micro-camera, it is
also possible to measure the viewer’s level of attention: a look straight on, directly towards
camera, normally indicates a high level of attention, while a look to the side is associated
with more superficial attention, which is more fleeting. The processor is instructed to ignore
the background, or rather the mass of people who are not looking at the focal point; namely,
the product. Usually, the positions in relation to the camera are analysed with an angle of
around 30 degrees at a distance of 2 metres or less, according to the installed optics.
Within the data collected, you will be able to see the average distance from which people
look at the product or advert.
Returning to the point of whether a display is needed, a QR code can add dynamic,
interactive elements, given that, if a QR code is not traceable when printed on paper, one
created through the screen is. Finally, the Digital Signage player can also be used to send
Bluetooth messages.
RINGRAZIAMENTI
Thanks
La stesura di questo articolo non sarebbe stata
possibile senza gli spunti e il supporto tecnico di
Riccardo D’Angelo, manager, fisico, progettista
informatico e fondatore di Edisonweb, azienda
che sviluppa Web Signage, applicazione in grado
di visualizzare su totem e display interattivi,
ma anche all’interno dei mezzi di trasporto,
informazioni mirate in base al profilo della
persona, della posizione e delle condizioni meteo
del momento. D’Angelo è anche socio fondatore
e Vice Presidente dell’Associazione Operatori
Digital Signage (ASSODS).
This article would not have been possible
without the ideas and technical support of
Riccardo D’Angelo, manager, physicist and IT
programmer ad founder of Edisonweb, a company
which develops Web Signage, applications
which can be displayed on totems and interactive
displays, but also inside public transport vehicles,
targeted information based on a person’s profile,
position and the weather conditions at that time.
D’Angelo is also the founding partner and Vice
President of the Association of Digital Signage
Operators (ASSODS).
COMPLETELY SCALEABLE
A Digital Signage 2.0 system may have, of course,
varying sizes, ranging from a single focus point to several
thousands of points, simultaneously active and measurable.
In short, the complexity of the system only depends on the
customer and the work of the system integrator.
It should be noted that the end user can also directly use
the platform (which effectively consists of a software),
without any specialist intervention. With a couple of clicks,
the data can be consulted; based on the results, you can
help the creative team to focus on better content, which is
still easy to customise and change in real time.
The collected data is constantly uploaded to cloud, and
is available straight away. Depending on the marketing
strategies of the company, you can choose between a short
“duration” of information (fast marketing), or instead for a
longer retention of data (in any case, the data would never
be stored for more than 5-6 months, due to obvious issues
of space and usage). Normally, over a period of 6 months,
in addition to planning interactive communication for the
short term (quick marketing), it is also possible to develop
diagrams relating to the patterns of consumption and
presence over the long term.
In short, Digital Signage, as suggested in the provoking
opening statement, is already old, but just as with those
who keep in shape and keep themselves up-to-date, it is
looking extremely good for its age and is set to conquer the
future.
NOTE*
http://digital-signage-italia.com/2011/10/17/marketing-di-prossimitacloud-marketing/
http://digital-signage-italia.com/2011/05/03/marketing-prossimita/
60
Aprile April 2015
AGGIORNAMENTI/UPDATE
64
MADE EXPO
Milano, 18-22 marzo 2015
Milan, 18-22 March, 2015
DALLE ASSOCIAZIONI/ASSOCIATIONS WORLD
68
SIEC E DIGITAL SIGNAGE
SIEC AND DIGITAL SIGNAGE
70
L’Hall of Fame della smart home di CEDIA
CEDIA smart home Hall of Fame
72
I Church Technical Leaders ospiti a InfoComm 2015
Church Technical Leaders guests at InfoComm 2015
74
KNX: TRAINING CENTER KNX ITALIA
KNX: TRAINING CENTER KNX ITALY
GLI ANTENATI/THE ANCESTORS
76
L’INTEGRAZIONE DI SISTEMI
SECONDO CHEOPE
SYSTEMS INTEGRATION ACCORDING TO
THE PYRAMID OF CHEOPS
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
BOSE
http://Pro.bose.com
Flexible Array F1
Lancio globale per Bose al MusikMesse/
PL+S, che ha presentato la sua ultima
“interpretazione” del concetto di portable
P.A: adattabilità del pattern di diffusione,
sistema di montaggio all in one,
subwoofer di supporto, e tanta potenza
e qualità per band, eventi, conferenze
Global launch for Bose at the
MusikMesse/PL+S, the company who
presented their latest ‘interpretation’
of the portable PA concept: adjustable
pattern speaker, integrated mounting,
subwoofer, and a lot of power and high
quality for bands, events and conferences
Lancio in grande stile per Bose al MusikMesse/PL+S
di Francoforte, mostra dedicata alle tecnologie per la
musica ed eventi: stand nei colori istituzionali, il mitico
caffè del barista Mario, lo staff al completo, area demo al
top, un’affollata conferenza stampa e, last but not least,
proprio lui, il nuovo sistema F1. E per conoscerne tutti gli
aspetti abbiamo intervistato Federico Carnevale, Account
Manager Professional System Division, di Bose Italia.
Informazione integrata.
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62
Aprile April 2015
Connessioni - Quali sono le caratteristiche tecniche del
nuovo F1?
FC - Il Flexible Array F1 è un tipo di prodotto diverso da
quelli precedentemente presentati nel canale musicale
da parte di Bose Professional. È un sistema di diffusori
attivi formati da una “testa” (Model 812) e un subwoofer
(F1 SUB). La testa Model 812 (664,66 x 334,3 x 372,5 mm;
20,2 kg), realizzata con un array di otto driver proprietari
da 2,25”, guide d’onda orizzontali di 100° e un woofer
da 12”, offre elevate prestazioni in termini di SPL, pur
garantendo una nitidezza vocale e nella gamma media
notevolmente migliori rispetto ai diffusori tradizionali.
Il subwoofer F1 SUB (688 x 410,16 x 448,5 mm; 25,1
kg) raggiunge le prestazioni di un 18”, pur avendo al
suo interno solo due woofer da 10”. Le peculiarità del
Model 812 sono la possibilità di modificare manualmente
l’angolo di dispersione verticale, secondo quattro profili
che si adattano all’area da coprire: Straight (controllo
verticale massimo), J (regolazione verso il basso), Reverse
J (all’opposto, per coprire per esempio una tribuna),
C (apertura in basso e alto del fascio sonoro).
La testa Model 812 è inoltre utilizzabile stand alone:
dispone di un preamplificatore microfonico integrato,
quindi è possibile collegare direttamente un microfono
al diffusore e utilizzarlo per esempio per applicazioni
conference. Infine, la staffa all’interno del subwoofer
permette di creare velocemente il cluster sub+testa senza
la necessità di stativi standard da ricordarsi ogni volta;
una scanalatura apposita consente anche di nascondere
Caratteristiche tecniche
Technical characteristics
completamente i cablaggi, per un risultato esteticamente
superiore al resto delle soluzioni equivalenti presenti sul
mercato.
C - Perché Bose ha deciso di fare il proprio ingresso in
questa nuova categoria?
FC - Bose si è fino a oggi dedicata ai “single musicians”,
con necessità contenute in termini di pressione sonora.
L’F1 ci permette invece, grazie alla sua maggiore potenza
e capacità di adattarsi allo spazio (Flexible Array), di
rivolgerci a nuove categorie di clienti e quindi segmenti di
mercato: Band complete, DJ, Conference Venues, piccoli
Live Clubs. Questo è il motivo principale della creazione
di F1: espandere la famiglia di prodotti nel canale Live
Music Market che a oggi copriva solo alcune applicazioni.
C - Quali sono i vostri primi obiettivi con l’F1?
FC - F1 ha beneficiato di un periodo di sviluppo piuttosto
lungo, perché Bose ha voluto lanciare un prodotto
unico per il suo segmento, si tratta della fase finale di
un percorso che dura da qualche anno. Le applicazioni
musicali saranno le prime alle quali ci rivolgeremo, ma
crediamo che anche l’ambito professionale potrà reagire
molto bene alla proposta.
C - Quando sarà disponibile F1?
FC - Il lancio è mondiale qui al MusikMesse/PL+S,
e sarà disponibile in Europa dal 15 luglio; da notare
che l’azienda ha deciso di proporre F1 prima in Europa
rispetto agli Stati Uniti.
C - Quali le reazioni del mercato?
FC - Al secondo giorno di fiera possiamo dire che
abbiamo ricevuto parecchie visite di dealer e utenti
finali che hanno mostrato interesse sia per il prodotto
sia per il concetto proposto, comprendendo come Bose
oggi può essere disponibile per una varietà superiore
di applicazioni rispetto al passato. Un feedback molto
positivo quindi: d’altronde noi crediamo molto in questo
prodotto!
Bose was launched in style at the MusikMesse/PL+S in
Frankfurt, the fair dedicated to music and events technology:
stands in institutional colours, the legendary coffee from
Model 812
Array attivo con otto driver da 2,25”
Flexible array of eight drivers at 2,25”
Risposta in frequenza: 55 Hz – 14 kHz
Frequency response: 55 Hz – 14 kHz
Dispersione nominale: 100° orizzontale,
40° verticale (posizione C)
Max 132 dB SPL
Nominal dispertion: 100° horizontal,
40° vertical (position C)
Max 132 dB SPL
Connessioni: XLR bilanciato in entrata
e uscita
Channel: XLR balanced input and output
Misure: 664,66 x 334,3 x 372,5 mm
Measurements: 664,66 x 334,3 x 372,5 mm
Peso: 20,2 Kg
Weight: 20,2 Kg
F1 Subwoofer
Risposta in frequenza: 48Hz – 100
Hz
Max 132 [email protected]: 132 dB SPL
Frequency response: 48Hz – 100 Hz
Max 132 [email protected]: 132 dB SPL
Frequenza di crossover: 40 – 100 Hz
Crossover Frequency: 40 – 100 Hz
Connessioni: XLR bilanciati in
entrata e uscita
Channel: XLR balanced input and
output
Misure: 688 x 410,16 x 448,5 mm
Measurement: 688 x 410.16 x
448.5mm
Peso: 24,9 Kg
Weight: 24,9 Kg
barista Mario, the whole staff, demonstration area, a crowded press conference and, last
but not least, the cherry on the cake, the new system F1. In order to learn more about all
the features, we interviewed Federico Carnevale, the Account Manager of the Professional
System Division of Bose Italia.
Connessioni - What are the technical characteristic of the new F1?
FC - Flexible Array F1 is a different kind of product to those previously presented in the music
field, from Bose Professional. It is a system consisting of a pair of active speakers with a ‘head’
(Model 812), and a subwoofer (F1 SUB). The head, Model 812 (664,66 x 334,3 x 372,5 mm;
20,2kg) is made with an array speaker of 8 proprietary drivers measuring 2,25”, waveguide
system at 100 degrees and a 12” woofer, providing high quality SPL, all while guaranteeing a
vocal clarity and notable better quality in the mid-ranges compared to traditional speakers.
The subwooferF1 SUB (688 x 410,16 x 448,5 mm; 25,1 kg) matches the performance of one
18”, even though it only contains two 10” woofers. The peculiarities of the Model 812 include
the ability to manually adjust the angle of the vertical dispersion, according to four profiles,
which change the sound area to be covered. Straight (maximum vertical control), J (downwards
adjustment), Reverse (the opposite direction, to cover a large forum space, for example),
C (audible ports above and below the sound beam). In addition, the 812 Model can also be
used in stand-alone mode: it has an integrated microphone preamplifier, meaning that it’s
possible to directly connect a microphone to the speaker, for use at a conference, for example.
Lastly, the subwoofer’s internal bracket allows you to quickly create sub-head clusters without
having to remember to bring additional speaker stands; a special groove hides all the cables,
resulting in a superior aesthetic finish compared to other models available on the market.
C - Why did Bose decide to make an appearance in this new category?
FC - Bose, up until now, was aimed at single musicians, with little need for high sound
pressure. F1 instead allows us, thanks to its increased power and capacity to cover a larger
area (Flexible Array), to turn to new segments of the market and different kinds of clients:
Large Bands, DJs, Conference venues, Small Live Club venues. This is the main reason behind
the creation of F1: expanding on a category of products in the Live Music Market, which, up
until now, only covered certain applications.
C - What are your main goals with F1?
FC - F1 has benefitted from a rather long period of development, given that Bose wanted to
launch a one-of-a-kind product in its own segment of the market: we’re talking about the final
phases of a journey which began a few years ago. We will firstly consider music applications,
but we also believe that the professional field could take well to the proposal.
C - When will F1 be available?
FC - The global launch takes place at the MusikMesse/PL+S, and it will be available in Europe
from July 15th; it should be noted that the company has decided to make F1 available firstly in
Europe and not in the United States.
C - What have the reactions from the market been like?
FC - Now, on day two of the fair, we can safely say that we have received several visits from
dealers, who have shown great interest in both the product and the concept, understanding
how Bose is, nowadays, capable of providing a range of higher quality applications compared to
the past. So, very positive feedback...furthermore, we really believe in this product!
63
AGGIORNAMENTI UPDATE
www.madeexpo.it
MADE EXPO
Milano, 18-22 marzo 2015
Milan, March 18-22, 2015
Text: Chiara Benedettini
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64 Aprile April 2015
L’integrazione di sistemi si applica in sempre più
mercati verticali, ma tutti accomunati dal concetto
di architettura, che si tratti di un albergo,
di un centro commerciale o un’abitazione.
Ecco perché è importante andare a MadeExpo,
ed ecco perché ci siamo andati
Abbiamo già seguito Made Expo nel 2013, e ci siamo
tornati nel 2015, a distanza di un anno e mezzo (e non
due, la periodicità è stata anticipata di qualche mese per
una migliore tempistica riguardo all’imminente Expo),
per vedere le tendenze nel campo dell’architettura,
e in particolare come questa e la tecnologia entrano in
contatto. Inoltre, come si sa, il mercato immobiliare
e delle costruzioni è fermo da tempo in Italia, per cui
una fiera come questa può essere importante per intuire
i possibili sviluppi del settore.
La manifestazione si è svolta come di consueto
a Rho e ha occupato quattro padiglioni per un totale
di 1.450 espositori e oltre 208.000 presenze; partendo
dai numeri, rispetto al 2013 (sempre nell’ottica di
ottenere informazioni in merito al mercato architettura/
immobiliare in Italia) hanno esposto un numero analogo
di aziende (una ventina in più) ma con una crescita del
+12% di quelle estere. Leggermente scesa invece la
partecipazione dei visitatori, passati da 211.000
a 208.000 circa, per quanto, nonostante il calo di Russi
e Ucraini per via delle recenti vicende politiche,
i visitatori stranieri siano aumentati a oltre 36.000…
un bel dato per il Made in Italy.
Made era suddiviso in quattro “sotto-saloni”:
Costruzioni e Materiali, Involucro e Serramenti,
Interni e Finiture, e il più vicino a noi: Software,
Tecnologie&Servizi, dove esponevano realtà legate alla
progettazione, ai software, ai servizi alle imprese.
Come sempre, importante anche l’offerta formativa,
suddivisa in quattro aree: Build Smart (innovazione,
sostenibilità), Made4Contract (opportunità per il settore
alberghiero), Made4Retail (approfondimenti in tema
della distribuzione) e Forum Involucro e Serramenti.
Molto visitata anche l’area Building the Expo, mostra
dove 13 studi di architettura di fama internazionale
hanno messo in mostra i loro progetti per i padiglioni
di Expo 2015.
Systems integration is appearing in more vertical
markets, but they all share an architectural concept,
whether that is a hostel, a shopping centre or a home.
That’s why it is important to visit MadeExpo,
and exactly why we did
We already covered Made Expo in 2013 and we returned
again in 2015, a year and a half later (not two, since the
event was moved forward by a few months to so as not to
clash with the forthcoming Expo), in order to discover the
architectural trends and, in particular, how these trends and
technology relate to one another. In short, as you know, the
furniture and construction market has been at a standstill for
a long time in Italy. Therefore, a fair such as this one could
be very important for boosting possible developments in
this sector.
The event took place, as usual, at Rho and filled four
pavilions, for a total of 1,450 exhibitors and another 208,000
people present. On the basis of the numbers, compared
to 2013 (still with a view to obtaining information about
the architectural/furniture market in Italy) a similar number
of companies were exhibited (around 20 more), but with
a 12% increase in foreign companies. There was a slight
decline in the number of visitors, dropping from 211,000 to
around 208,000. Nonetheless, despite the fall in Russian
and Ukrainian visitors, due to recent political matters, the
number of foreign visitors increased to over 36,000...
a reassuring figure for Made in Italy.
Made was divided into four ‘sub rooms’: Construction and
Materials, Doors and Windows, Interiors and Finishings,
and closer to home for us: Software, Technology &
Services, where digital realty linked to design, software and
business services were displayed.
As always, the training areas were also important, divided
into four areas: Build Smart (innovation, sustainability),
Made4Contract (opportunities for those in the hotel sector),
Made4Retail (information about distribution and marketing)
and Doors and Windows Forum.
The area Building the Expo also attracted many visitors:
an exhibition where 13 internationally renowned
architectural offices displayed their projects for the pavilions
at Expo 2015.
AGGIORNAMENTI UPDATE
Vimar aveva improntato il proprio stand sulla dimostrazione di soluzioni per i vari
ambienti e applicazioni, dalla casa all’albergo. By-me è un sistema che permette di
controllare le automazioni domestiche, la videocitofonia, TVCC, clima ecc., gestibile
localmente o da remoto anche da device personali: permette di definire scenari d’uso
che combinano illuminazione, risparmio energetico, clima, ma anche musica e video.
Per esempio il clima si può attivare o disattivare in funzione della presenza di persone
nella stanza o dell’apertura o meno di una finestra utilizzando gli stessi sensori
e contatti magnetici del sistema di antintrusione che, in questo caso, svolgeranno una
doppia funzione. Al sistema di antintrusione è abbinabile la videosorveglianza,
magari in sinergia con la videocitofonia.
Well-contact plus è dedicato invece alla gestione degli edifici: un sistema unico per
luci, temperatura, sicurezza, energia, sviluppato su tecnologia KNX, che comprende
apparecchi per il controllo (touch screen, rivelatori di presenza…), controllo accessi
(lettori di card e transponder), termoregolazione (termostato elettronico);
tuttavia grazie alla sua flessibilità permette di integrare ulteriori dispositivi attraverso
gateway KNX.
www.vimar.com
Vimar’s stand presented solutions for various environments and applications, from the home
to the hostel. By-me is a system which gives control of automation systems in the home,
video surveillance, TVCC, air-conditioning etc, manageable locally or remotely, also with
the use of personal devices. This means user scenarios can be defined, which combine
lightening, energy saving, air conditioning, as well as music and videos. For example, the
air conditioning can be activated or deactivated by the presence of someone in the room,
or even by a window being opened, using the same sensors and magnetic contacts found
in alarm systems, which, in this case, perform a double function. An alarm system can be
teamed with video surveillance, perhaps in conjunction with video door entry systems.
Well-contact plus works on building management: a one-of-a-kind system for lights,
temperatures, security, energy, KNX technology developments, which include control
equipment (touch screens, presence detectors...), access controls (card readers and
transponder readers), temperature control (electronic thermostat); however, thanks to its
flexibility, additional devices can be integrated through the KNX gateway.
www.connessioni.biz
65
AGGIORNAMENTI UPDATE
Vitrum
Ha presentato una nuova serie di interruttori dal design
molto accattivante, a sfioro. Si installano semplicemente
sulle comuni scatole da incasso e sono compatibili
anche con impianti tradizionali, oltre che intercambiabili
con gli altri prodotti Vitrum.
È possibile comandare oltre alle luci anche funzioni
legate all’impianto di climatizzazione, fino a quattro
zone, la videosorveglianza, e la movimentazione delle
tapparelle, anche grazie a scenari preimpostati.
j Lo stand di Net-Y
The Net-Y booth
www.switchtovitrum.com
Vitrum presented a new series of attractively designed
touch-activated switches. They are simply installed into
the ordinary junction box and are also compatible with
traditional systems, as well as being interchangeable with
other Vitrum products. In addition to controlling the lights,
you can control functions linked to the air conditioning
system, in up to four areas, video surveillance and the
movement of rolling shutters or blinds, thanks to the preset
settings.
NET-Y
Presenza congiunta in fiera tra Nextworks, Heasy ed Ekinex, che fanno parte anche
di un’associazione di imprese chiamata Net-Y, con l’obiettivo di fornire al cliente
pacchetti e servizi chiavi in mano per l’architettura, lo yachting ecc.
Nextworks propone reti informatiche e il suo sistema di automazione Symphony,
pensato per il residenziale, affiancato da SeaLux, per il confort e la sicurezza a bordo
di imbarcazioni; Heasy è il nuovo sistema sviluppato per il controllo dell’illuminazione,
per il confort abitativo; Ekinex propone infine un sistema, completo di interruttori
e pulsantiere, su base KNX per la gestione di ambienti, dagli appartamenti a scuole,
uffici, industria.
www.ekinex.com
www.heasy.it
www.nextworks.it
At the fair, we saw the joint presence of Nextworks, Heasy and Ekinex, who are also all
part of an association of companies, Net-Y, whose goal it is to supply clients with bundles
and ‘turnkey’ services for architecture, yachting etc.
Nextworks offers computer networks and its own automation system, Symphony, created
for residential buildings, accompanied by SeaLux, providing comfort and security on board
sailing vessels. Heasy is the new system developed for light control, for comfortable living;
Lastly, Ekines has created a system, complete with switches and push buttons, on behalf
of KNX, for the management of environments, flats and schools, offices and industries.
3-IM – dAssault systemes
Made Expo è un’iniziativa di Made Eventi
e Federlegno Arredo Eventi, la manifestazione
è organizzata da Made Eventi e promossa da
Federlegno Arredo, UNICMI, PVC, e con il
patrocinio di Regione Lombardia, Comune di
Milano, Expo 2015.
www.madeexpo.it
Made Expo is a project from Made Eventi
and Federlegno Arredo Eventi. The event was
organised by Made Eventi and sponsored by
Federlegno Arredo, UNICMI, PVC, and with the
patronage of the Lombardy Region, Municipality
of Milan, Expo 2015.
66 Aprile April 2015
Segnaliamo la collaborazione, siglata dalla presenza congiunta in uno stand, tra 3-im,
azienda specializzata nella modellazione 3D e BIM (Building Information Modeling),
applicabile nell’architettura, nel retail, nel Real Estate, e Dassault Systemes, che
propone applicativi di varia natura tra cui quelli per la modellazione in 3D.
Calzando uno speciale visore sviluppato da 3-im, era possibile visualizzare una camera
con grande naturalezza e verità, come davvero se ci si fosse trovati in quello spazio…
una soluzione per mostrare in anteprima ai clienti progetti e ambienti che sono ancora
sulla carta, con una esperienza tridimensionale quasi reale.
www.3-im.com
www.3ds.com
We would like to point out the collaboration, brought about by the joint presence at a stand,
of 3-im, a company specialised in 3D modelling; BIM (Building Information Modelling),
applicable in architecture, in retail, in Real Estate; and Dassault Systèmes, who produce
various kinds of applications, including one for 3D modelling.
Using a special viewer developed by 3-im, you could view a room, which appeared to be
real, giving you the feeling that you were physically in that space... a way to let clients
preview the projects and environments, which are still at the pen and paper stage, through
a three-dimensional, realistic experience.
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
www.sieconline.it
SIEC E Digital Signage
Insieme per la cultura di settore
SIEC and Digital Signage - Joining forces to promote the sector
Il mondo del visual è sempre più vicino a quello
dell’integrazione di sistemi. Una convergenza che,
in atto da tempo, sta adesso mostrando i primi,
interessanti frutti; aumentano i soci di SIEC e
aumentano le possibilità per l’intera filiera, con
l’obiettivo di incrementare ancora la cultura del settore
Informazione integrata.
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68
Aprile April 2015
The visual world is drawing increasingly closer to that of
integrated systems. A union which, for some time now,
has been beginning to bear its first interesting fruits;
increasing numbers of SIEC members and increasing the
possibilities for the entire production line, with the end
goal to further increase awareness of the sector
Come detto più volte, l’obiettivo di SIEC è promuovere
la corretta applicazione delle tecnologie nel mercato
dell’integrazione di sistemi e, in termini più generali,
puntare a incoraggiare il dialogo tra i membri
dell’industria. E con un mercato come quello di oggi,
cioè in continua evoluzione e dove diversi settori
e applicazioni tecnologiche convergono sempre più
velocemente per evolversi, mescolarsi e integrarsi,
parlare di integrazione di sistemi presuppone
un’apertura sempre maggiore verso il mondo
dell’offerta tecnologica.
Non è un caso quindi che un’Associazione nata per
essere punto di riferimento di produttori, distributori
e installatori di tecnologie relative al video, l’audio
e i controlli si vada ad aprire a realtà aziendali e figure
professionali in linea con i nuovi trend. Lo stiamo
facendo con gli architetti, i facility manager e i clienti
finali e da un po’ anche con gli operatori del mondo
della comunicazione.
Già durante SIEC 2014 era stato ospitato un convegno
di Soiel International interamente dedicato alle tecniche
e tendenze relative alla comunicazione digitale e al
Digital Signage, un’occasione che oltre a riscuotere
consensi ha voluto illustrare ai nostri ospiti le possibilità
di un business in crescita e in continua mutazione.
Oggi, grazie anche al buon passaparola dei nostri soci
e al successo delle nostre attività, le aziende che si
occupano di comunicazione cominciano a interessarsi
a SIEC perché, spiega Roberto Vogliolo, ingegnere
elettronico, fondatore e CEO di DOOH.IT, “rappresenta
un’opportunità per confrontarsi con altri operatori
e proporsi insieme nel modo giusto verso i clienti
finali. Da sempre coinvolti in ambiti associativi, perché
convinti, sia io che il mio socio, dell’efficacia e del
contributo che queste danno al mercato e alla cultura
di settore, abbiamo ritenuto SIEC capace di mettere
insieme quelle che secondo noi in questo momento
sono le figure chiave del settore in cui operiamo;
produttori, systems integrator e chi lavora con i progetti
end to end.
Il nostro personale obiettivo sarà quello di dare un
contributo nel cercare di coinvolgere target nuovi, verso
cui secondo noi bisogna andare: architetti, designer,
clienti finali e agenzie di comunicazione. Questo per
non rischiare di rimanere chiusi in un meccanismo
autoreferenziale e dover subire l’incomunicabilità
e la mancanza di competenza tecnica da parte del
committente o del cliente. Noi riteniamo che il lavoro
vada fatto cercando di entrare in contatto sempre di più
con questi interlocutori, per lavorare insieme affinché
le competenze degli integratori siano messe
a disposizione di progetti sempre più innovativi.
Questo anche osservando con attenzione il mercato e le
tendenze che mostra, come quella che avvicina sempre
di più il mondo del digital signage al mondo del live
e della comunicazione immediata. Per costruire eventi
dove si coinvolgano gli interlocutori in progetti fatti di
tecnologie di interazione e volte all’user experience”.
Nuovi associati
A&ITS (Advanced & Innovative Technology Systems)
di Roma è un’impresa attenta alle continue evoluzioni
delle tecnologie per la comunicazione e la sicurezza.
La divisione Engineering, con esperienza ventennale,
è sinonimo di qualità nel servizio offerto e un serio
riferimento per tutte le applicazioni. L’azienda progetta
soluzioni innovative per sale conferenze, sale riunioni,
auditorium, centri commerciali, aule didattiche e per
tutti gli ambienti che richiedono “comunicazione”,
con il supporto dei più moderni software per il disegno
tecnico e il rendering.
Leading Technologies è tra le maggiori realtà operanti
nel panorama italiano dell’Audio, Video e Illuminazione
professionale. L’azienda ha iniziato nel mondo
dell’Audio per poi espandere la propria presenza
e conoscenza a video, illuminazione e controllo così
da poter fornire soluzioni integrate complete per ogni
necessità. Attiva dal 1978, l’azienda conta 35 dipendenti
e occupa un’area di 12.000 metri quadrati che includono
laboratori, sale per dimostrazioni e seminari, e un
magazzino.
DOOH.IT di Torino ha come core business il digital
signage e il digital-out-of-home. Dal 2009 implementa
soluzioni DOOH sul territorio italiano e in più di 100
città al mondo, utilizzando una metodologia operativa
consolidata, progettando gli interventi in linea con le
strategie di business dei propri clienti e dedicandosi
costantemente ad attività di ricerca e sviluppo.
DOOH.IT nasce dalla passione comune per le
telecomunicazioni, il digitale e l’imprenditorialità dei
due fondatori, Giovanni Fracasso e Roberto Vogliolo.
As has already often been said, SIEC’s goal is to promote
the correct use of integrated systems technologies on the
market and, in more general terms, they aim to encourage
dialogue between members of the industry. With today’s
continuously evolving market, where various sectors and
technological applications are joining forces and evolving in
no time at all, combining and integrating with one another,
speaking of integrated systems requires greater outreach to
the technical world.
www.connessioni.biz
j Un momento del convegno sul Digital Signage a SIEC 2014
A moment of Digital Signage conference during SIEC 2014
It is therefore no coincidence that an Association designed to be the reference point for
manufacturers, distributors and installers in the relative fields of video, audio and controls
are opening companies and employing professional figure heads in line with new trends.
We are in the process of doing this with architects, facility managers and end users and
even with leaders in field of communications.
During SIEC 2014, a conference was hosted, run by Soiel International, solely based
on techniques and trends of digital communication and of Digital Signage, an opportunity
which, besides inciting general consensus, had hoped to show our guests the potentials of
business growth in an ever changing market. Today, also thanks to the recommendations of
our members and the success of our work, the communication companies are beginning to
take an interest in SIEC because, as explains Roberto Vogliolo, an electrical engineer and
founder and CEO of DOOH.IT, “it represents an opportunity to meet other operators and
pitch the business in the right way to end users. We have always been involved in the realm
of associations, because we believe, both I and my partner, in their effect and contribution
to the market and in increasing awareness in the sector. We have deemed SIEC capable of
bringing together what we believe are the key figures in the sector in which we operate;
producers, systems integrators and those who work end-to-end on projects. Our personal
goal is to help attract new targets, in the direction we believe we need to go: architects,
designers, end users and communications companies. All of this is to ensure that we don’t
get stuck in a self-referential cycle and have to face communication barriers and the lack
of technical expertise from the customer or client. We maintain that the work ought to be
carried out by trying to establish more contact with these people, to form collaborations
until the required skills are available to be implemented for increasingly innovative projects.
It is also necessary to keep a close eye on the market and indicated trends, such as those
which bring together the world of digital signage and the world of live and immediate
communication. In order to create events involving participants in technological and
interactive projects which address user experience.”
NEW MEMBERS
A&ITS (Advanced & Innovative Technology Systems) from Rome, is a company focused on
the continuous evolution of technologies for communication and security. The Engineering
division, with twenty years’ experience, is synonymous with quality of the service provided
and a genuine benchmark for all applications. The company designs innovative solutions
for conference rooms, meeting rooms, auditoriums, shopping centres, classrooms and all
spaces requiring communication facilities, using the most up-to-date software for technical
drawing and rendering.
Leading Technologies is amongst the largest companies in the Italian market for Audio,
Video and Professional Lighting. The company began in the Audio field before expanding
into the field of video, lighting and controls in order to be able to provide comprehensive
integrated solutions to fulfil all needs. The company has been active since 1978, has a total
of 35 employees and occupies an area of 12,000 square metres, including laboratories,
demonstration and seminar rooms, and a warehouse.
DOOH.IT from Turin, specialises in digital signage and out-of-home digital. Since 2009,
DOOH solutions have cropped up around Italy and in more than 100 cities throughout
the world. The company uses consolidated operating methods in line with the business
strategies of their clients and dedicate a lot of time to researching and development.
DOOH.IT was created from the shared passion for telecommunications, all that is digital and
the entrepreneurship of its two founders, Giovanni Fracasso and Roberto Vogliolo.
69
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
ENTRA NELLA STORIA
www.cedia.org
L’Hall of Fame
della smart home di CEDIA
PLAY YOUR PART IN HISTORY - CEDIA smart home Hall of Fame
Matt Nimmons, Operations Director di CEDIA EMEA
ripercorre la hall of fame degli ultimi dieci anni del
CEDIA Awards per capire e evidenziare come questi
hanno plasmato il nostro settore...
Matt Nimmons, Operations Director for CEDIA EMEA
explores CEDIA’s hall of fame as we look back on ten
years of the CEDIA Awards and how they’ve shaped our
industry…
Per dieci anni CEDIA ha riunito produttori, distributori,
installatori e professionisti di automazione domestica
provenienti da tutta la regione EMEA per una serata
dedicata a celebrare i progetti più innovativi in
riferimento all'home automation. Rappresentando
una delle serate più importanti nel calendario del
settore, i CEDIA Awards celebrano l'eccellenza della
tecnologia per la casa, la progettazione, l'installazione
e l'integrazione, riconoscendo i migliori e più innovativi
progetti dell'anno.
Che si tratti di uno strabiliante progetto per
l'illuminazione, una sbalorditiva sala per l'home cinema
o un sofisticato super yacht, si potrebbe pensare
CEDIA ha visto veramente di tutto. Eppure, con la
tecnologia per la casa in rapida evoluzione, la cerimonia
di quest'anno, che si terrà presso il Museo di Storia
Naturale di Londra il 3 luglio 2015, promette di essere
più grande e fantastica che mai.
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I CEDIA Awards hanno avuto inizio nel 2006, quando
gli schermi 4K o Auro 3D erano sconosciuti. Eppure,
in questa fase, i membri di CEDIA impressionarono
i giudici con progetti tecnologicamente avanzati.
Dieci anni dopo CEDIA rimane ancora positivamente
meravigliata dai progetti innovativi che vengono
inseriti nella competizione. I CEDIA Awards offrono
l'opportunità ai membri di condividere i loro successi
e di essere riconosciuti su scala globale da colleghi
e professionisti, dalla stampa e dal pubblico.
2006 – Nascono i CEDIA Awards. CEDIA ha tenuto una
cerimonia informale al CEDIA UK EXPO, dove sei premi
sono stati presentati. L'azienda specialista in domotica
con sede a Sorrento, Victoria British Sound, presenta
un progetto di home cinema nella categoria "Miglior
installazione CEDIA tra le 20.000 e le 100.000 sterline".
2007 – Il “Project C” di T&T Automation vince nella
categoria Miglior Casa Integrata da oltre 100.000
sterline per aver realizzato una soluzione "sofisticata" ed
"esteticamente ben risolta".
70
Aprile April 2015
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
2008 – Suzi Perry consegna i CEDIA Awards arrivati in
questa edizione a 12 categorie. SMC vince il premio per
il progetto "Cemetery House" il cui sistema audio-video
potrebbe 'risvegliare anche i morti'!
2009 – Mehernosh Pervez di Sound Decisions Ltd,
India, vince nella categoria Miglior Casa Integrata di
oltre le 100.000 sterline e dice "Penso che CEDIA sia
una piattaforma unica per presentare il nostro lavoro
ed è un grande onore e incoraggiamento avere questa
associazione al proprio fianco, per raggiungere
e aspirare ad obiettivi sempre più alti.”
2010 – MR Domotica si aggiudica il premio per il suo
progetto 'Rural Media' con sede in Olanda, dove un
semplice tocco del touch panel wireless Crestron
sancisce una nuova era per l'automazione.
2011 – Henri Integrateur Domotique impressiona
i giudici con 'Villa des Amis', una proprietà in Francia
con un notevole sistema per l'illuminazione, l'audio
in tutta la casa, video, sicurezza e il controllo di tutti
i dispositivi elettronici per tutti i quattro piani della
struttura.
2012 – Una sala home cinema ispirata a hollywood
è stata proposta da Cinema Architects, Sud Africa.
La sfida creativa elencava un Harkness Projector Screen3m-micro perforato, un proiettore per Home Cinema ad
alta definizione Panasonic e un sistema Paradigm Sound
System.
2013 – CEDIA celebra i suoi Awards nelle maestose
sale della Torre di Londra, dove più di 300 persone si
sono riunite per assistere alla premiazione delle 16
categorie, tra cui Miglior Installazione Yachting e Miglior
Casa Integrata oltre le 250.000 sterline. Come risultato,
Complete Home Control ha stupito con la sua splendida
'Birch House'.
2014 – CEDIA produce un annuario di 116 pagine, il
più grande fino ad oggi. Oltre 150 voci provenienti da
tutta la regione EMEA sono stati considerati per i più
importanti riconoscimenti del settore. Il comico per la
TV e la radio Jon Culshaw presenzia alla cerimonia che
ha avuto luogo presso l'Old Royal Naval College.
2015 – È ora il tuo turno per presentare i vostri migliori
progetti e giocare la vostra partita nella storia dello
smart home vincendo il premio finale del settore…
I CEDIA Awards sono aperti alle aziende associate
CEDIA in tutta la regione EMEA. Il termine ultimo per le
iscrizioni è il 24 aprile 2015.
Per ulteriori informazioni e anche l'elenco completo
dei premi per categorie e le informazioni su come
candidarsi, i criteri di giudizio e le info per l'acquisto del
biglietto per la serata di premiazione, si prega di visitare
www.cediaawards.org
www.connessioni.biz
For ten years, CEDIA has gathered manufacturers, distributors, installers and home
automation professionals alike from across the EMEA region for one dedicated evening to
celebrate the industry’s ultimate smart home projects. Marking one of the most important
evenings in our industry’s calendar, the CEDIA Awards celebrate excellence in home
technology design, installation and integration by recognising the best and most innovative
projects of the year.
Be it an eye-popping lighting scheme, jaw-dropping home cinemas or a sophisticated super
yacht, you would think CEDIA has seen it all. Yet, with home technology rapidly evolving,
this year’s lavish ceremony, held at the Natural History Museum in London on 3rd July 2015,
is promising to be bigger and better than ever before.
The CEDIA Awards began in 2006, when 4K screens or Auro 3D were unheard of.
Yet, at this stage, CEDIA members were already impressing the judges with technologicallyadvanced projects. Ten years down the line and CEDIA is still blown away by the innovative
projects that are being entered into the competition. The CEDIA Awards provide an
opportunity for industry experts to share their successes and to be recognised on a global
scale by fellow industry professionals, by the press and by the public.
2006 – The CEDIA Awards scheme was born. CEDIA held an informal ceremony at the
CEDIA UK EXPO, where six awards were picked up. Sorrento-based home automation
specialist, Victoria British Sound, entered a home cinema project into the “Best CEDIA
Installation £20-100k” category.
2007 – T&T Automation’s “Project C” won Best Integrated Home over £100,000 for its
“sophisticated” and “aesthetically-well-resolved” entry.
2008 – ‘Gadget-girl’ celebrity, Suzi Perry, presented the industry awards for CEDIA’s growing
list of 12 categories. SMC won the award for its project “Cemetery House” which featured
an audio-visual system which could ‘wake the dead’!
2009 – Mehernosh Pervez of Sound Decisions Ltd, India, and winner of Best Integrated
Home over £100,000 said “I think CEDIA is the industry platform to showcase our work and
it’s a great honour and very encouraging to have this association by your side, helping you
always to reach higher and set bigger goals ahead.”
2010 – MR Domotica scooped a prize for its project ‘Rural Media’ based in the Netherlands,
where one simple touch of the wireless Crestron touch panel closed the blinds in an aheadof-its-time automation process.
2011 – Henri Intégrateur Domotique impressed the judges with ‘Villa des Amis’, a property
in France which featured lighting, whole-home audio, video, security, and control of all
electronic devices, extending across all four floors of the property.
2012 – A Hollywood-inspired home cinema was put forward by Cinema Architects in South
Africa. The creative challenge listed a 3m-micro-perforated Harkness Projector Screen, a
High Definition Panasonic Home Cinema Projector and Paradigm Sound System within its
kit list.
2013 – CEDIA celebrated its awards in the majestic grounds of the Tower of London, where
over 300 guests gathered to await the results of 16 categories, including “Best Marine
Installation” and “Best Integrated Home over £250,000”. As a result of winning an award,
Complete Home Control stormed national titles with its stunning ‘Birch House’.
2014 – CEDIA produced a 116-page year book, the largest to date. Over 150 entries from
across the EMEA region were considered for the industry’s most sought-after accolade. TV
and radio comedian, Jon Culshaw, hosted the ceremony which took place at the Old Royal
Naval College.
2015 – It is now your turn to put your best projects forward and play your part in smart
home history by scooping the industry’s ultimate award...
The CEDIA Awards are free to enter and open only to CEDIA member companies across
the EMEA region. The closing date for entries is 24th April 2015.
For more information including the full list of awards categories and how to enter, judging
criteria and ticket purchasing info please visit www.cediaawards.org
71
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
www.infocomm.org
INFOCOMM 2015
I Church Technical Leaders
ospiti a InfoComm 2015
Church Technical Leaders guests at InfoComm 2015
I Church Technical Leaders, gruppo internazionale
composto da tecnici, pagati o volontari, che lavorano
nelle loro chiese locali, hanno stretto un accordo con
InfoComm International, l’associazione di categoria che
rappresenta l’industria audiovisiva, per presentare
e offrire una educational conference a InfoComm,
la più grande fiera per il settore AV in Nord America
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72
Aprile April 2015
Church Technical Leaders, an international group
comprised of paid and volunteer church technical
artists serving in their local churches, is partnering
with InfoComm International®, the trade association
representing the commercial audiovisual industry to
provide an educational conference at InfoComm,
the largest audiovisual show in North America
Più di 10.000 fra i più innovativi prodotti tecnologici
provenienti da più di 980 aziende, oltre a numerose
sessioni di formazione, saranno presenti a InfoComm
2015 a Orlando, Florida, 17-19 giugno, presso
l’Orange County Convention Center.
“La missione dei Church Technical Leaders è quello di
formare i tecnici e promuovere lo scambio tra quelli
che lavorano nella loro chiesa locale. La partnership
con InfoComm ci aiuterà ulteriormente nella nostra
missione”, ha detto Bill Swaringim, fondatore della
Church Technical Leaders. “Siamo stati calorosamente
accolti nella comunità di InfoComm e entusiasti per
i nostri progetti insieme. Siamo onorati di essere
associati con un’organizzazione rispettata e di avere
questa emozionante opportunità di fornire formazione
continua nel mercato audiovisivo professionale.”
La Church Technical Leaders Conference a InfoComm
aiuterà i tecnici che lavorano per le chiese a aumentare
le loro competenze e a impegnarsi in sessioni didattiche
avanzate. Ci saranno sessioni dedicate all’audio, luci,
video e allo sviluppo della leadership.
Le sessioni offerte dai Church Technical Leaders
il 17 e il 18 giugno includono:
• LIVE Production Tips
• Working with Creatives
• Visual Worship – What Does That Mean?
• Mixing Worship 201
• Lighting Worship 201
• Pouring into your Tech Staff
• How to Lead Up, Down and Sideways
• Videoing Worship
“InfoComm è onorata che i dirigenti del Church
Technical Leaders abbiano scelto di collaborare con noi
per rendere la loro esperienza e le loro conoscenze
a disposizione al nostro pubblico”, ha detto David
Labuskes, CTS®, RCDD, Executive Director e CEO,
InfoComm International. “Quando i partecipanti
possono arricchire le loro conoscenze e poi
sperimentare la tecnologia che hanno appena imparato
a conoscere sul campo, ottengono molto di più dalla
manifestazione.”
InfoComm 2015 ha più di 500.000 metri quadrati di
esposizione e spazio eventi. Più di 37.000 professionisti
sono attesi alla manifestazione, con più di un terzo dei
partecipanti provenienti dal mondo IT, progettisti e
utenti finali. InfoComm offre soluzioni tecnologiche per
un ampio spettro di settori di mercato, tra cui il culto.
InfoComm 2015 è sponsorizzato, in diverse modalità,
da Samsung, Crestron e Microsoft, Aurora e Christie.
Per ulteriori informazioni, visitare infocommshow.org
Per registrarsi alla fiera:
https://registration.experientevent.com/showinf151
More than 10,000 of the newest technology products
from more than 980 companies and education sessions will
be featured at InfoComm 2015 in Orlando, Florida,
June 17-19, at the Orange County Convention Center.
“The mission of Church Technical Leaders is to equip
leaders and foster community among technical artists
serving in their local church.
www.connessioni.biz
Partnering with InfoComm International will help us further our mission,” said Bill
Swaringim, founder of Church Technical Leaders. “We have been warmly welcomed into
the InfoComm community and are excited about our future together. We are honored to
be associated with such a respected organization and this exciting opportunity to provide
continuing education in the professional audiovisual market.”
The Church Technical Leaders Conference at InfoComm will help church technical artists
take their skills to the next level and engage in advanced educational sessions. There will be
sessions offered in audio, lighting, video, and leadership development.
Sessions that will be offered June 17 and 18 by Church Technical Leaders include:
• LIVE Production Tips
• Working with Creatives
• Visual Worship – What Does That Mean?
• Mixing Worship 201
• Lighting Worship 201
• Pouring into your Tech Staff
• How to Lead Up, Down and Sideways
• Videoing Worship
“InfoComm is honored that Church Technical Leaders has chosen to partner with us to
make this valuable education available to our worship audience,” said David Labuskes,
CTS®, RCDD, Executive Director and CEO, InfoComm International. “When show
attendees can enrich their minds in the classroom, and then experience the technology they
just learned about on the show floor, they get so much more from the event.”
InfoComm 2015 has more than 500,000 net square feet of show floor exhibits and special
events space. More than 37,000 professionals are expected to attend the show, with
more than a third of attendees coming from technology managers, specifiers and enduser communities. InfoComm offers technology solutions to a broad spectrum of market
sectors, including worship. InfoComm 2015 is sponsored by Presenting Show Partner
Samsung; Strategic Show Partners Crestron and Microsoft; and Supporting Show
Sponsors Aurora and Christie.
To get info, visit infocommshow.org.
To register for the show: https://registration.experientevent.com/showinf151
73
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
KNX: Training Center KNX Italia
KNX: Training Centre KNX Italy
Ecco il calendario e l'elenco dei corsi tenuti dall'associazione per il 2015
Here is the calendar and list of courses held by the association for 2015
I corsi sono tenuti da Tutor KNX, docenti professionisti
nel campo degli impianti elettrici a tecnologia KNX
abilitati a svolgere docenze per corsi certificati KNX
Partner e si svolgono presso la sede KNX Italia a Milano,
in viale Lancetti 43. Per partecipare con successo ai corsi
è richiesta una conoscenza minima dell’installazione
elettrica e una certa dimestichezza con il personal
computer.
Corso Introduttivo
Nel corso Introduttivo sono illustrati i principi di base
della tecnologia KNX dove è possibile apprendere le
potenzialità del sistema KNX. Durante il corso viene
mostrato il tool di configurazione standardizzato del
nuovo ETS5, dalla procedura di licenziamento fino
alla realizzazione di un piccolo progetto da testare
direttamente sulle valigie dimostrative.
Al termine del corso viene rilasciato un attestato
di partecipazione.
Durata del corso: 2 giorni – full time
Calendario 2015
Febbraio: 18 e 19
Aprile: 22 e 23
Giugno: 17 e 18
Settembre: 9 e 10
Novembre: 11 e 12
74
Aprile April 2015
Il corso Certificato Base si propone di illustrare nel dettaglio i principi di
base della tecnologia KNX con diversi esempi pratici applicativi.
Durante il corso vengono trattati i temi dei dispositivi Bus KNX TP1
(Pulsanti bus, moduli di uscita, attuatori dimmer, attuatori tapparelle, ecc..)
e le relative modalità di accoppiamento (BCU, BTM, ecc).
Inoltre vengono fornite alcune note installative del bus KNX TP1: dalla
predisposizione degli impianti alle verifiche degli stessi.
Vengono approfonditi i concetti di Area, Linea, Dispositivo, indirizzo Fisico
e indirizzo di gruppo e oggetti di comunicazione. Sono infine oggetto del
corso la struttura e l'analisi del Telegramma KNX, l'accoppiamento di
linee, il sistema RF e il software ETS.
Il terzo e quarto giorno sono dedicati principalmente alle esercitazioni
pratiche con strumenti aggiornati messi a disposizione dal nostro
Centro di Formazione che permetteranno di sperimentare concretamente
quanto appreso a livello teorico con la supervisione di docenti qualificati.
Il quinto giorno sarà dedicato agli esami finali, teorici e pratici.
Il superamento dell'esame finale, consente al partecipante di ottenere la
certificazione di KNX Partner.
Durata del corso: 5 giorni – full time
Calendario 2015
Gennaio: dal 26 al 30
Marzo: dal 23 al 27
Maggio: dal 18 al 22
Luglio: dal 6 al 10
Ottobre: dal 12 al 16
Dicembre: dal 14 al 18
www.youtube.com/watch?v=xMmMgyQxBDA
www.youtube.com/watch?v=cc8tdwK8Fhw
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Corso Certificato Base
Iscrizioni on line sul sito www.knx.it/corsi2015
KNX AL MEF DI FIRENZE
Dal 24 al 28 marzo scorso, presso gli spazi della Stazione Leopolda di
Firenze, si è conclusa la seconda edizione di MEF – Mostra Elettrotecnica
Firenze. Cinque giorni con oltre 14.000 presenze; KNX era presente con
uno stand e parte del proprio staff, per incontrare gli associati e per
promuovere le attività dell'associazione. Di fianco, i qr-code per vedere i
video report della manifestazione.
www.mostraelettrotecnicafirenze.it
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
The courses are run by KNX tutors, professional teachers in the field of electrical
installations, in line with KNX technologies who are authorised to lecture certified KNK
Partner courses which take place at the KNX Milan headquarters on viale Lancetti 43.
To qualify for the courses, basic knowledge of electrical installations and familiarity with
using a PC is required.
Introductory course
The Introductory course sets out the basic principles of KNX technologies. You will
learn about the potential of the KNX system. Throughout the course the standardised
configuration tools of the new ETS5 will be explained, from the redundancy procedure to
creating a small project to be directly tried out on the demonstration cases. At the end of
the course, you will be issued with a certificate of participation.
Course duration: 2 days – full time
Calendar 2015
February: 18 and 19
April: 22 and 23
June: 17 and 18
September: 9 and 10
November: 11 and 12
Basic certified course
The Basic certified course aims to set out in detail the basic principles of KNX technologies,
using several practical application examples. The course deals with the topics of Bus KNX
TP1 devices (Bus switches, output units, dimmer actuators, shutter actuators etc...) and the
relative coupling units (BCU, BTM etc). What’s more, installation information about bus KNX
TP1 will be provided: from the development of the plants to the checks on them.
The concepts of Area, Product Line, Device, physical and group address and communication
tools will be explored more fully. Finally, the course consists of exploring the structure and
analysis of the KNX telegram, line coupling, the RF system and the ETS software.
The third and fourth days are mainly devoted to practical exercises using up-to-date tools
made available by our Training Centre which means practical
experimentation of what has been learnt theoretically, under
the supervision of qualified teachers, is possible. The final
theory and practical exams take place on the fifth day.
On passing the final exam, the participant with receive the
KNX Partner Certificate.
Course duration: 5 days –full time
Calendar 2015
January: from 26 till 30
March: from 23 till 27
May: from 18 till 22
July: from 6 till 10
October: from 12 till 16
December: from 14 till 18
Sign up online and through the website
www.knx.it/corsi2015
KNX AT THE ‘MEF’ IN FLORENCE
From March 24 till 28 this year, in the exhibition space in
Florence’s Stazione Leopolda, the second edition of the
MEF (Mostra Elettrotecnica Firenze – Florence Electronic
Fair) came to a close. During the five days more than 14,000
people were present; KNX was present with a stand and
some of its staff, in order to meet other associations and to
promote its own work. With the qr-code it's possible to see
the video reports of the show.
www.mostraelettrotecnicafirenze.it
GLI ANTENATI THE ANCESTORS
L’INTEGRAZIONE DI SISTEMI
SECONDO CHEOPE
SYSTEMS INTEGRATION ACCORDING TO THE PYRAMID OF CHEOPS
76
Aprile April 2015
Da quando fu costruita, la Grande Piramide ha stupito
e attratto generazioni e generazioni di studiosi e visitatori.
Essa vanta infatti una precisione nelle dimensioni
e nell’orientamento sui punti cardinali che – parola
di molti illustri architetti e ingegneri d’oggi – persino
attualmente, con le strumentazioni di cui possiamo
disporre, sarebbe difficile raggiungere
Ever since it was built, the Great Pyramid has attracted
and amazed generations and generations of researchers
and visitors. It undoubtedly boasts great dimensional
accuracy and precision in the orientation of the cardinal
points – words uttered by many illustrious architects
and engineers from our time – even nowadays, with the
equipment which we have at our disposal, it would be
difficult to achieve such precision
Proviamo a guardare a questo incredibile monumento
dal punto di vista dell’integrazione di sistemi.
Perché è ormai assodato che le piramidi non erano
“solamente” delle tombe, o perlomeno: non delle
tombe come le intendiamo noi, bensì dei complessi
edifici a partire dai quali sarebbe potuto iniziare – anche
tramite meccanismi costruttivi e particolari accorgimenti
– il viaggio ultraterreno del Faraone. Insomma, dietro
alle piramidi – e in particolare a quella di Cheope – oltre
all’aspetto religioso, e anzi strettamente legata a esso,
c’è un’antica cultura scientifica che nulla ha da invidiare
a quella contemporanea, per profondità e complessità.
Certo, molte nozioni ancora mancavano, ma è
strabiliante notare come l’intero complesso di Giza,
e la disposizione sul terreno delle tre piramidi, riproduca
esattamente la disposizione nel cielo soprastante, la
cosiddetta Cintura di Orione, un terzetto di stelle molto
noto anche agli astronomi dilettanti.
Qual è la connessione tra le piramidi e il cielo?
Possiamo concludere che dalla piramide doveva iniziare
il viaggio del Faraone verso le stelle? E in che modo?
Ecco che, oltre ai geniali architetti, entrano in scena
i system integrators del lontano passato egizio, capaci
di progettare, nella gigantesca e complessa struttura
in roccia della piramide, una serie di cunicoli, almeno
quattro, che si dipartono dalla Camera del Re e dalla
Camera della Regina. La scoperta di questi cunicoli,
o perlomeno di alcuni di essi, va attribuita a Rudolf
Gantenbrink e al suo robot Upuaut, così chiamato in
onore di una divinità egizia, il figlio di Iside, il cui nome
significa (non a caso) “colui che apre la via”.
Nulla di più appropriato per un piccolo robot esploratore
che si è arrampicato negli inaccessibili cunicoli della
Grande Piramide e vi ha fatto scoperte entusiasmanti.
Come ad esempio una “porta”, con tanto di misteriose
graffe metalliche, che chiude uno dei tunnel, forse per
preservare qualcosa, o forse per salvaguardare il tunnel
stesso dalle tempeste di sabbia dell’altopiano, e dagli
elementi atmosferici.
I cunicoli della piramide di Cheope sembrano proprio un
sistema integrato con la funzione principale dell’edificio,
che era quella funeraria che ben conosciamo.
Ogni cunicolo misura circa 20x20 cm, quindi non si
tratta di gallerie costruite per il passaggio umano.
Inoltre, quelle che si dipartono dalla cosiddetta Camera
della Regina sono prive di sbocco, sia nella Camera
stessa sia verso l’esterno. Insomma, sono piccoli tunnel
“ciechi” nel cuore della gigantesca piramide.
Qual era la loro funzione? Perché accollarsi la
complessa costruzione (che ha richiesto il taglio preciso
di moltissimi blocchi di pietra) di piccole gallerie che
non erano neppure visibili? Nel corso degli anni, si
sono succedute diverse ipotesi. Che i tunnel fossero
prese d’aria? Sarebbe strano, dal momento che alcuni
sono chiusi da entrambi i lati! Che fossero cunicoli per
l’acqua? Assurdo, visto che la mummificazione
è nemica dell’umidità, e la perfetta conservazione
del corpo del Faraone era possibile sono in ambiente
secco e asciutto. Resta da pensare che possano essere
strutture pensate per la trasmissione, in qualche modo,
di energia (solare?) o per la realizzazione di qualche
complessa credenza religiosa. Infatti, secondo alcuni
studi, i cunicoli sarebbero puntati con precisione su
diverse stelle, il che ricollegherebbe il culto dei Faraoni
morti a un complesso culto celeste, ipotesi tutt’altro che
da scartare, soprattutto sulla base degli studi di diversi
ricercatori come Jane B. Sellers, Hertha von Dechend
e lo stesso Giorgio de Santillana, forse il principale
studioso di miti celesti.
Può darsi che i geniali system integrators della Grande
Piramide, con metodi e tecniche che ormai non ci sono
più noti, abbiano voluto dotare il monumento funebre
di vie di fuga architettoniche per l’anima del Faraone!
Ma perché due cunicoli si dipartono dalla Camera
del Re, e non uno solo? Perché puntare sia alla parte
settentrionale che a quella meridionale del cielo? E per
quale altra anima sarebbero stati progettati i restanti
due cunicoli, quelli privi di sbocchi esterni?
Nel 1993, il piccolo Upuaut ha percorso le gallerie,
trovandovi simboli e porte, enigmi non ancora risolti
(l’esplorazione è infatti ancora in corso). La cosa certa
è che Cheope doveva disporre di system integrators
assai capaci, la cui arte si è persa nei secoli.
Di loro, ci restano le impressionanti capacità costruttive
e l’evidente ispirazione astronomica che li muoveva.
GLI ANTENATI THE ANCESTORS
Let’s try to look at this incredible monument from the
point of view of systems integration. Because by now it
has been established that the pyramids were not solely
tombs, or, at least, not tombs as we know them, but rather
the complex building structures from where the Pharaoh’s
– through constructive mechanisms and special measures
– could begin their journey through the afterlife. In short,
behind the pyramids – and in particular, the Cheops Pyramid
– aside from the religious aspect, and yet closely linked to
it, exists an ancient scientific culture rivalling that of today
in its depth and complexity. Of course, many notions were
yet to be discovered, but it’s surprising to note that, as with
the inside of the Giza Pyramid, the layout of the terrain of
the three pyramids exactly replicates the layout of the sky
above, the so-called Orion’s Belt, a trio of very well-known
stars, even to amateur astronomers.
What’s the link between the pyramids and the sky? Are we
to conclude that the Pharaohs’ began their journey from the
pyramid up towards the sky? And how so? This is why, in
addition to the brilliant architects, system integrators from
the distant Egyptian past appear on the scene, capable of
designing, within the huge, complex rock structure of the
pyramids, a series of tunnels, at least four, which run from
the King’s Chamber and the Queen’s Chamber.
The discovery of these tunnels, or at least of some of
them, has been attributed to Rudolf Gatenbrink and his
robot Upuaut, named in honour of an Egyptian Deity, the
son of Isis, whose name means (not coincidently) “He
who opens up the way”. Nothing more fitting for a small,
exploratory robot, which travels around the inaccessible
tunnels of the Great Pyramid and has made some exciting
discoveries. A ‘door’, for example, with many mysterious
metal brackets, which closes off the entrance to one of the
tunnels. Perhaps it is protecting something or protecting
the tunnel itself from sand storms from the plateau and
from the elements. The tunnels in the Cheops Pyramid
appear to be an integrated system and the main function
of the building, which was, as we know, that of funerals.
Each tunnel measures around 20 by 20cm, therefore they
weren’t designed for human use.
Furthermore, those which run from the so-called Queen’s
Chamber are blocked at both ends- from the Chamber and
from the outside. In other words, they are like little blind
spots in the heart of the gigantic pyramid.
What was their purpose? Why has the entire structure
(which required many stone blocks to be very accurately
www.connessioni.biz
carved) been filled with small tunnels which weren’t even
visible? Throughout the years, there have been several
hypotheses. That the tunnels were used as air vents?
It is unlikely, since some are closed off at both ends!
That they were used for water? Ludicrous, given that
the mummification process cannot take place in humid
conditions and the conservation of the Pharaohs’’ bodies
was only possible in very dry environments. All that remains
is the possibility that these structures were designed to
transport, in some shape or form, energy (solar?) or for
certain religious beliefs.
In fact, according to some studies, the tunnels would have
been accurately aligned to match up with different stars,
which would have turned the cult for the dead Pharaohs
into a heavenly cult. These hypotheses are not to be
rejected, on the basis of the various studies carried out by
researchers such as Jane B. Sellers, Hertha von Dechend
and the man himself, Giorgio de Santillana, the famous
main scholar on celestial myths.
It could be that the great system integrators of the Great
Pyramid, using methods and techniques which are now not
known to us, had wanted to equip the funeral monument
with an architectural escape route for the Pharaohs’ souls.
But why are there two tunnels leading from the King’s
Chamber, instead of one? Why design the structure so it
points to both the northern and southern parts of the sky?
And what other souls were intended for the remaining two
tunnels, those which are blocked off at both ends?
In 1993, the little Upuaut travelled through the tunnels,
discovering hidden symbols and entrance ways, unresolved
puzzles (exploration is still underway). What is certain,
however, is that Cheops had to get rid of the extremely
talented system integrators, and with their disappearance,
the art form also died out throughout the centuries.
Thanks to them, we can enjoy the wonderful construction
skills and astronomical inspiration which guided and inspired
their structural work.
77
Redazione
Editorial Staff
Chiara
Benedettini
Anno Year 9th - n°30
Aprile April 2015
President, Editor in chief
Director:
Elisabetta Ferri
Studi letterari ed esperienza tecnica
su campo, con diversi anni passati
viaggiando per Italia e l’Europa
come Direttore Tecnico in eventi e
nello show business, nel 2005 inizia
l’attività giornalistica di settore, che
mette finalmente d’accordo le sue
due vocazioni, tecnica e letteraria.
Nel 2006 dà vita a Connessioni,
nata per dar voce al settore, per
l’epoca emergente, dell’integrazione
di sistemi. Al suo interno si
occupa della progettazione e del
coordinamento editoriale, di progetti
di comunicazione, di eventi e della
gestione aziendale.
Editor in Chief:
Chiara Benedettini - [email protected]
Advisor:
Alessandro Vismara - [email protected]
Project Manager Consultant & Contributor:
Barbara Trigari - [email protected]
Editor:
Valentina Bartarelli - [email protected]
Marketing & Special events:
Laura Boninsegni - [email protected]
Contributors for this issue:
Matteo Fontana, Roberto Landini
[email protected]
Translations:
Catriona Miller
Design:
Studio Curious - www.studiocurious.it
Graphic editing:
Federica Capoduri
Administration:
Laura Pietosi - [email protected]
Collaboratori
Literary studies and technical
experience gained in the field, with
several years spent travelling around
Italy and Europe as Technical Director
for events and in show business.
In 2005 she began her activity as a
journalist, bringing together both her
technical and literary vocations. In
2006 she started Connessioni, to give
voice to the system integration sector,
which was in its early stages. She is
in charge of its planning and editorial
coordination, communications projects,
events and business management.
Contributors
Print:
Cartografica Toscana - www.cartograficatoscana.com
Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati.
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restituiti.© Connessioni, Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze.
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del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio
dell’attività giornalistica, Connessioni – titolare del trattamento – rende noto che
presso i propri locali siti in Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze, vengono
conservati gli archivi di dati personali e di immagini fotografiche cui i giornalisti,
praticanti, pubblicisti e altri soggetti (che occasionalmente redigono articoli o saggi)
che collaborano col predetto titolare attingono nello svolgimento della propria
attività giornalistica per le fi nalità di informazioni connesse allo svolgimento della
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editoriale della testata. Ai sensi dell’art.7, d.lgs 196/2003 si possono esercitare i
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196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere l’origine dei dati personali ai
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professionale, limitatamente alla fonte della notizia.
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Tel/Ph.:+39 055 0139650 - Fax/fax:+39 055 0139653
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Aprile April 2015
Nicodemo
Angì
Alessandro
Bertoni
Stefano
Cavese
Pubblicista dal 2004, nasce
e cresce (dal punto di vista
professionale) nel settore del
giornalismo tecnico, focalizzato
nell’elettronica di consumo e
nell’automotive. Vengono segnalate
sue incursioni anche nel settore
delle riviste nautiche e su magazine
online dedicati alla piccola e
media impresa. La sua mente
tecnologica convive abbastanza
armoniosamente con un’anima
(ma sono cose separate?) amante
dell’arte e della natura e del buon
cibo. È molto interessato alle
tematiche ambientali e nel settore
delle energie rinnovabili.
Da sempre animato da grande
curiosità a volte un po’ troppo vivace,
la sua formazione è stata variegata…
una maturità scientifica seguita da
studi in corso presso il DAMS Musica
di Bologna, e affiancata da dieci
anni di conservatorio come studente
di organo e composizione, per
approdare a un diploma alla Scuola
di Acustica dell’Università di Ferrara.
Ha però sempre lavorato nel mondo
dell’audio, iniziando con uno studio di
registrazione, per passare alla TV, agli
inverni in teatro e le estati per palchi
di festival jazz come sound egineer.
Oggi è responsabile del settore Pro
Audio di un’azienda italiana che
distribuisce apparecchiature audio,
video e lighting.
Libero professionista, lavora
nel campo delle installazioni e
consulenza sui sistemi Audio/Video
e integrazione con esperienza più
che decennale nei diversi campi:
residenziale, conference, educational
e musicale. Da sempre è impegnato
nel favorire la collaborazione tra i
professionisti del settore, il confronto
delle idee e il conseguente sviluppo
di prodotti e servizi innovativi.
Costantemente alla ricerca di aziende
all’avanguardia, è attento ai rapporti
tra scuola e impresa e promotore
di progetti educativi e corsi
professionali.
Contributor
Publicist since 2004, he was born
and raised (from the professional
point of view) in the field of technical
journalism, he is specialized in
consumer electronics and automotive.
He has also worked for nautical
magazines and for on-line magazine
dedicated to small and medium
enterprises. His technological mind
quite harmoniously coexists with his
artistic and naturalistic soul (but they
are separate things?). He also loves
a good food. He is very interested
in environmental topics and in the
renewable energy field.
Audio Consultant & Contributor
He has always been driven by great
curiosity, at times a little too lively. His
educational background is somewhat
variegated.. a scientific high school
diploma followed by studies at the
DAMS Musical college of Bologna,
alongside 10 years of conservatory as
an organ and composition student, to
achieve a diploma from the Acoustic
School of Ferrara University. He has
always worked in the audio sector.
Starting in a recording studio, he moved
on to TV, and later to theatre in winter
and jazz festivals in summer as a sound
engineer. He is currently responsible
for the Pro Audio sector of an Italian
business that distributes audio, video
and lighting equipment.
Contributor
A freelancer in the Audio/Video
sector, specialising in system
installation, consultancy and integration
He has over ten years of experience in
a range of different fields: residential,
conference, educational and musical.
From the start of his professional life,
his main objectives have included
encouraging collaboration between
the professionals in the sector, and
comparing ideas in order to then
develop innovative products and
services. He is constantly on the
lookout for cutting edge companies,
and committed to developing the
relationship between school and
business, by organising educational
projects and professional training
courses.
Alessandro
Vismara
Advisor
Imprenditore nel settore nautico ,
con l’attuale azienda Vismara Marine
ha creato un vero e proprio atelier
ove si progettano e costruiscono
imbarcazioni su misura ad alta
tecnologia. Appassionato di ricerca
e di integrazione di sistemi , in virtù
della sua esperienza nella gestione
aziendale e nelle nuove tecnologie,
affianca il team di Connessioni in
qualità di consigliere.
Entrepreneur in the marine industry,
with the current company Vismara
Marine he has created a veritable
atelier where high-tech motor and
sail powered yachts are designed
and constructed to specific customer
requirement. Passionate about research
and systems integration, by virtue of his
experience in business management
and new technologies, he is involved
with Connessioni like a advisor.
Barbara
Trigari
Project manager consultant
& Contributor
Giornalista pubblicista dal 2005, si
occupa da sempre di tecnologia,
dapprima legata all’ambito
musicale, per le riviste SM
Strumenti Musicali e Backstage, poi
InSound, successivamente di audio
e video professionale seguendo
sin dalla nascita Connessioni.
Come giornalista free-lance
collabora anche con il settimanale
specializzato GDOWEEK de Il Sole
24 ore, per il quale segue anche la
rubrica fissa “Il Tavolo IDM-GDO”.
Free-lance journalist since
2005, she has always dealt with
technology, initially connected
with the music sector, for the
magazines SM Strumenti Musicali
and Backstage, then InSound, later
with professional audio and video
supporting Connessioni from its birth.
As a freelance journalist she also
contributes to the specialist weekly
magazine GDOWEEK of Il Sole 24 ore,
in which she also has a column entitled
“IL Tavolo IDM-GDO”
Valentina
Bartarelli
Laura
Pietosi
Laura
Boninsegni
Laureata in Logica del linguaggio,
ha scritto per diversi quotidiani e
settimanali per poi entrare nello staff
di Exibart - piattaforma multicanale
dedicata all’arte contemporanea dove è rimasta per otto anni prima
di entrare nel team di Connessioni.
Appassionata di fotografia, cinema,
tecnologia e letteratura è curiosa per
natura e loquace per vocazione.
Diplomata come ragioniera nella
provincia di Firenze ha cominciato
subito a lavorare all’interno di studi
professionali maturando esperienza
nel campo dell’amministrazione.
Da un paio di mesi lavora
all’interno del reparto
amministrativo di Connessioni,
scoprendo così una nuova realtà.
La precisione, l’organizzazione
e la puntualità, caratteristiche del
suo lavoro, vengono compensate e
affiancate dall’amore per la musica,
la letteratura, il cinema
e la fotografia.
Matura una lunga esperienza come
account in agenzie di pubblicità
internazionali e italiane (BBDO,
Grey, Eretici) dove spazia dai
prodotti largo consumo, ai beni
durevoli, ai servizi, al turismo e alla
comunicazione politica, arrivando
a coprire il ruolo di Direttore Clienti.
Si è poi occupata di marketing
e, negli ultimi anni, ha realizzato un
concept store online. Appassionata
di viaggi, ha sempre un libro in
mano per scoprire il mondo quando
non è possibile prendere un aereo.
Oggi fa parte di Connessioni,
dove si occupa di comunicazione,
marketing strategico e progetti per
l’internazionalizzazione.
Editor
Graduated in the Logic of language,
has written for several newspapers
and magazines before joining the staff
of Exibart - multichannel platform
dedicated to contemporary art - where it
remained for eight years before joining
the team of Connections. Passionate
about photography, cinema, technology
and literature is curious by nature and by
vocation talkative.
Accounts department
She graduated as accountant in
the province of Florence and she
immediately started to work at studios,
gaining experience in the field of
administration. For a couple of months
she is working in the administrative
department of Connessioni,
discovering a new reality.
The precision, organization and
punctuality, characteristics of her
work, are offset and complemented by
love for music, literature, cinema and
photography.
Marketing
She gains a long experience in
account management for international
and Italian advertising agencies
(BBDO, Grey, Eretici), where she
ranges from mass market products,
to durable goods, services, tourism,
political communication, reaching
the position of Client Director. She
has then worked in the marketing
area and recently she realized an
online concept store. She has a great
passion for travelling and discovers
the world with a book when it is not
possible to take a plane. Today she
is part of Connessioni, in charge of
communication, strategic marketing
and international projects.
Bruno
De Nisco
Matteo
Fontana
Alberto
Forchino
Giorgio
Gianotto
Lelio
Simi
Ingegnere, master in HBA ed energie
rinnovabili, è libero professionista,
progettista di impianti integrati e
tecnologie speciali per gli edifici,
consulente di progettazione integrata
e di aspetti energetici, ed esperto
di normativa e conformità degli
impianti e tecnologie.
È altresì docente in master e corsi
di specializzazione postuniversitari
e di aggiornamento su tematiche
energetiche e normative.
Laureato in Lettere, ma con interessi
variegati e multiformi che vanno
dalla letteratura al cinema, con tutto
ciò che di umanistico e tecnologico
c’è in mezzo. Scrittore di mestiere
e di passione, si occupa anche di
sceneggiatura, regia e produzione,
e ama seguire da vicino lo sviluppo
tecnologico nel settore del video
professionale. Il tentativo, da
letterato, è di offrire uno sguardo il
più possibile eclettico e originale sul
mondo del video e delle tecnologie
connesse.
Ingegnere delle Telecomunicazioni,
dopo diverse esperienze nel
campo della ricerca applicata
alle telecomunicazioni in Italia e
negli USA, è oggi responsabile
progetti di innovazione tecnologica
in ambito Telecomunicazioni,
Videosorveglianza, Sicurezza
e infomobilità per il Gruppo
Torinese Trasporti. In tale veste,
è responsabile di progetti di
Ricerca e Sviluppo finanziati
dalla Commissione Europea quali
Caretaker, Vanaheim, Smart-way.
An arts graduate, but with
variegated and multiform interests
which range from literature to
cinema, with all that is humanistic and
technological in between. A writer by
profession and passion, he also deals
with scripts, direction and production,
and enjoys closely following the
technological development of the
professional video sector. As a man of
letters, his attempt is to offer the most
eclectic and original view of the video
world and connected technologies.
An engineer in Telecommunications,
following experience gained in
the field of research applied to
telecommunications in Italy and in
the USA, he is currently responsible
for technological innovation projects
in Telecommunications, Video
surveillance, Safety and infomobility
for Gruppo Torinese Trasporti. In this
capacity, he is responsible for Research
and Development projects financed
by the European Commission such as
Caretaker, Vanaheim, Smart-way.
GGG, come lo chiamano
scherzosamente i colleghi
europei e americani, dopo una
vita al servizio del suono e più di
vent’anni alla direzione tecnica di
Bose Italia, è oramai in pensione.
Ma non abbandonerà il mondo
dell’audio (chi poteva dubitarne...),
dedicandosi allo studio di Line Array
avanzati, ai training per la
progettazione di sistemi di rinforzo
sonoro e, naturalmente, alla
scrittura. Lasciando ampio spazio
al suo hobby preferito: la fotografia
naturalistica.
Giornalista professionista dal 2001,
da quello stesso anno fa parte della
redazione di una delle prime eMedia
company italiane, per la quale
si occupa di distretti industriali,
nuove tecnologie e innovazione.
Collabora poi per diverse testate
nazionali online e tradizionali e, dal
2005, come freelance e consulente
si occupa anche di innovazione
(tecnologica e di processo) nelle
pubbliche amministrazioni.
Da qualche anno tiene il blog
personale Senzamegafono, nel
quale parla di futuro dei media e
nuove forme di giornalismo.
Contributor
Engineer, with a master’s degree in
HBA and renewable-energy sources, he
is a free lancer, designer of integrated
systems and special technologies for
buildings, consultant of integrated
design and energy aspects, and
expert on regulations and conformity
of systems and technologies. He
also teaches in master’s courses and
post-graduate specialist and refresher
courses on energy and regulatory
issues.
www.connessioni.biz
Contributor
Contributor
Contributor
GGG, as his European and
American colleagues jokingly call him,
is now retired, after a life spent at
the service of sound and more than
twenty years at the helm of Bose Italia.
He continues to work in the audio
world (who would have doubted it..),
dedicating himself to the research of
advanced line Array, to training for
the design of sound reinforcement
systems and, naturally, to writing. He
leaves plenty of space for his favourite
hobby: naturalistic photography.
Contributor
Professional journalist since 2001,
since then he has been part of an
editorial team of one of the leading
eMedia companies in Italy, for which
he deals with industrial districts, new
technologies and innovation. He also
contributes to several national online
and traditional newspapers and, since
2005, as a freelance and consultant
he also deals with innovation
(technological and process) in public
administrations. For several years he
has been managing his personal blog
Senzamegafono, in which he deals
with the future of media and new
forms of journalism.
79
Inserzionisti
Advertisers
18Sound
via Botticelli, 8
42124 Reggio Emilia
Tel +39.0522.1861800
Fax +39.0522.1861810
[email protected]
Barco
via Monferrato 7,
20094 Corsico (MI)
Tel. +39.02.4587981 Fax +39.02.45879850
www.barco.com
Bose
Centro Leoni A
via G. Spadolini, 5
20141 Milano
Tel +39.02.36704570
Christie
Christie EMEA Head Office
View Point, 200 Ashville Way
Workingham Berkshire, RG41 2PL, UK
www.christiedigital.co.uk
Crestron Italia
via Verona, 16
20063 Cernusco sul Naviglio (MI)
Tel +39.02.9214375
Fax +39.02.92729770
www.crestron-int.be
www.crestron.com
Exhibo
via Leonardo da Vinci, 6
20057 Vedano al Lambro (MI)
Tel +39.039.49841
Fax +39.039.4984280
www.exhibo.it
p. 35
p. 9
Leading Technologies
via Solferino, 54
20900 Monza (MB) Tel +39.039.9415715
Fax +39.039.2146977
www.leadingtech.it
Lightware
Peterdy, 15
Budapest H-1071, Hungary
Tel +39.39228191
[email protected]
www.lightware.eu
pp. 62/63 MecTech
p. 29
II Cop.
Midi Music
via Bobbio, 21
10141 Torino
Tel +39.011.3185602
Fax +39.011.3186959
[email protected]
www.midimusic.it
p. 11
Prase Engineering
via Nobel, 10
30020 Noventa di Piave (VE)
Tel +39.0421.571411
Fax +39.0421.571480
www.prase.it
Sommer Cable
Humboldtstraße 32-36
75334 Straubenhardt
Germany
http://sommercable.com/
Euroscreen
via Stiria, 45/16
33100 Udine
Tel +39.0432.522755
[email protected]
www.screenint.com
p.25
viale Italia, 88
20020 Lainate (MI)
Tel +39.02.93577241
Fax +39.02.9370956
www.yamahacommercialaudio.com/
commercial_audio/italy
IV Cop.
p. 23
p. 19
Fiera SIB
HDDS Vision
vicolo Gorgo, 1
33100 Udine
Tel +39.0432.405434
[email protected]
pp. 52/53 Yamaha Musica Italia
InfoComm Asia
35 Tai Seng Street #01-01
Tata Communications Exchange
Singapore 534103
p. 41
p. 67
Aprile April 2015
p. 75
via Emilia Ponente, 37
48018 Faenza (RA)
Tel / Fax +39.0546.620798
[email protected]
www.mectech.it
Rimini Fiera
via Emilia, 155
47921 Rimini
Tel +39.0541.744111
Fax +39.0541.744200
www.riminifiera.it
80
p. 13
p. 51
p. 17
p. 15
MAGAZINE
NEWSLETTER
WEBSITE
EVENTS
COMMUNICATION
Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integr
La sua attività è “mettere in connessione” i protagonisti di questo settore, professionist
tramite la condivisione di visioni, strategie, soluzioni e sinergie operative, sia possibile
mercato, integrando i settori delle tecnologie audio e video, della home e buil
dell’information technology, dell’energia e dell’ambiente, della safety e security, della
costruire un mondo nel quale i sistemi integraticonnessioni.biz
siano il fondamento di un modello d
semplice, sostenibile e fruibile.
MAGAZINE
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EVENTS
COMMUNICATION
REFERENCES
Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi.
La sua attività è “mettere in connessione” i protagonisti di questo settore, professionisti e aziende, perché
tramite la condivisione di visioni, strategie, soluzioni e sinergie operative, sia possibile ampliare l’area di
mercato, integrando i settori delle tecnologie audio e video, della home e building automation,
dell’information technology, dell’energia e dell’ambiente, della safety e security, della salute. Al fine di
costruire un mondo nel quale i sistemi integrati siano il fondamento di un modello di vita evoluto ma
semplice, sostenibile e fruibile.
Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems integration sector.
Its activity is to “connect” the protagonists of this sector, professionals and companies, in order to extend the
market area by sharing views, strategies, solutions and operative synergies, integrating audio and video
technologies, home and building automation, information technology, energy, environmental, safety and security,
and health sectors. With the aim of building a world in which integrated systems constitute the basis of an
evolved but simple, sustainable and usable life model.
Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems
Its activity is to “connect” the protagonists of this sector, professionals and companies, in
market area by sharing views, strategies, solutions and operative synergies, integratin
technologies, home and building automation, information technology, energy, environmental,
and health sectors. With the aim of building a world in which integrated systems constitu
evolved but simple, sustainable and usable life model.
connessio
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COMMUNICATION REFERENCES
REFERENCES
Connessioni è un’azienda di
di comunicazione
comunicazione integrata,
integrata, dedicata
dedicata al
al mondo
mondo dell’integrazione
dell’integrazione di
di sistemi.
sistemi.
COMMUNICATION REFERENCES
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La sua attività è “mettere in connessione”
i
protagonisti
di
questo
settore,
professionisti
e
aziende,
connessione” i protagonisti di questo settore, professionisti e aziende,perché
perché
Connessioni
è un’azienda di comunicazione
integrata, dedicata
al mondo dell’integrazione
di sistemi.
tramite la condivisione di visioni,
operative,
sia
possibile
ampliare
l’area
di
visioni, strategie,
strategie, soluzioni
soluzioni ee sinergie
sinergie
operative,
sia
possibile
ampliare
l’area
di
La sua attività è “mettere in connessione” i protagonisti di questo settore, professionisti e aziende, perché
tramite la condivisione di visioni, strategie, soluzioni e sinergie operative, sia possibile ampliare l’area di
mercato, integrando i settori
delle
tecnologie
audio
e
video,
della
home
e
building
automation,
settori delle tecnologie audio e video,
della
home
e audio
building
automation,
mercato, integrando
i settori
delle tecnologie
e video, della home
e building automation,
dell’information technology, dell’energia e dell’ambiente, della safety e security, della salute. Al fine di
costruire
un mondo nel
quale
i sistemi integrati siano
il fondamento
di un modello
vita evoluto
ma
dell’information technology,
safety
e
security,
della
salute.
Al
technology, dell’energia
dell’energia ee dell’ambiente,
dell’ambiente, della
della
safety
e
security,
della
salute.
Aldi fine
fine di
di
semplice, sostenibile e fruibile.
costruire un mondo nel quale
i
sistemi
integrati
siano
il
fondamento
di
un
modello
di
vita
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ma
Connessioni
is
a
company
that
deals
with
integrated
communication,
dedicated
to
the
systems
integration
sector.
quale i sistemi integrati siano il fondamento
di un modello di vita evoluto ma
Its activity is to “connect” the protagonists of this sector, professionals and companies, in order to extend the
market area by sharing views, strategies, solutions and operative synergies, integrating audio and video
semplice, sostenibile e fruibile.
fruibile.
technologies, home and building automation, information technology, energy, environmental, safety and security,
and health sectors. With the aim of building a world in which integrated systems constitute the basis of an
evolved but simple, sustainable and usable life model.
Connessioni is a company that
that deals
deals with
with integrated
integrated communication,
communication,dedicated
dedicatedto
tothe
thesystems
systemsintegration
integrationsector.
sector.
Its activity is to “connect” the
protagonists
of
this
sector,
professionals
and
companies,
in
order
to
extend
the protagonists of this sector, professionals and companies, in order
to extendthe
the
connessioni.biz
market
market area
area by
by sharing
sharing views,
views, strategies,
strategies, solutions
solutions and
and operative
operative synergies,
synergies, integrating
integrating audio
audio and
and video
video
technologies,
technologies, home
home and
and building
building automation,
automation, information
information technology,
technology,energy,
energy,environmental,
environmental,safety
safetyand
andsecurity,
security,

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