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A000311 Da IO DONNA del 5/7/03, pag. 24 <
FONDAZIONE INSIEME onlus
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Da IO DONNA del 5/7/03, pag. 24 <<SPERIAMO CHE SIA MASCHIO.>> di Ennio
Caretto, giornalista.
Per la lettura completa dell’articolo si rimanda al settimanale citato.
Le ragazze madri americane con figlio maschio hanno più probabilità di sposarsi di quelle con
figlia femmina. Lo ha accertato una ricerca condotta da due medici, entrambi donne, Shelly
Lundberg ed Elaina Rose, all’università di Washington a Seattle.
Il 78% delle ragazze madri con un figlio maschio si sposa, contro il 66% di quelle con una figlia
femmina, hanno annunciato le ricercatrici.
E si sposano prima: in media a tre anni e mezzo dal parto, contro i quattro anni e mezzo delle
altre.
Non solo: un terzo circa delle ragazze madri con un figlio maschio sposa il padre del bambino,
contro meno di un quarto di quelle con una figlia femmina.
Il motivo è sempre quello: il maschio deve avere “un modello” maschile a cui ispirarsi.
Sebbene i casi esaminati siano stati solo 600, nessuno ha messo in dubbio le conclusioni della
ricerca. <<Conferma>> ha commentato Katie Couric, la star della tv americana <<due
luoghi comuni: che l’uomo ci tiene di più ad avere un figlio maschio, piuttosto che una
femmina; e che la donna crede che il maschio abbia più bisogno di un padre che non la
femmina. E’ sbagliato, ma è così>>.
Katie è vedova ed ha un figlio ed una figlia: pensa di risposarsi, ma vuol essere certa che il suo
compagno sia <<un padre per entrambi>>.
Lo stesso osserva Donna Hanover, l’ex moglie dell’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani,
anche lei con due bambini: <<Il mondo delle figlie dei divorziati è più difficile di quello dei figli
dei divorziati>>.
Le dottoresse Lundberg e Rose hanno fatto altre scoperte interessanti.
Una è che i padri dei maschi lavorano in media 40 ore all’anno in più per la famiglia e per la
casa e sono più disposti a sacrificare il tempo libero per loro.
<<Parrebbe>> rilevano le due
ricercatrici <<che ai loro occhi un figlio maschio renda il matrimonio più importante>>.
Un’altra scoperta è che spesso la ragazza madre trova nella figlia una compagna, si sente più
sicura su come allevarla, e non è perciò indotta a sposarsi; mentre è in ansia per il figlio, o
cerca di trovargli un padre.
C’è una ragione biologica per questa differenza di comportamento, o è un condizionamento
sociale? La Lundberg e la Rose confessano di non saperlo, e preparano una ricerca più
approfondita, nell’interesse dei bambini.
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