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FTA Morning View
giovedì 11 agosto 2016
Dalla Redazione di FTAOnline News
MERCATO USA
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,29% e il Nasdaq
Composite lo 0,4%.
A pesare sugli indici azionari Usa è stato il ribasso del petrolio (il Wti ha lasciato sul terreno il 2,48% a 41,71 dollari al
barile.
La U.S. Energy Information Administration (Eia) ha comunicato che nella settimana allo scorso 5 agosto le scorte di
petrolio sono cresciute in Usa di 1,055 milioni di barili contro l’incremento di 1,413 milioni di barili della precedente
ottava e a fronte di attese degli analisti per un declino pari a 1,025 milioni.
Secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau of Labor Statistics, il Job Openings and Labor Turnover Summary (Jolts,
sondaggio che monitora le offerte di lavoro) ha evidenziato per il mese di giugno 5,624 milioni di posizioni aperte,
contro 5,514 milioni di maggio (5,845 milioni in aprile) e 5,168 milioni del giugno 2015. La lettura è ampiamente
superiore rispetto ai 5,514 milioni del consensus.
Sul fronte societario Walt Disney +1,22%. Il colosso dell'intrattenimento ha comunicato risultati relativi al terzo
trimestre del suo esercizio segnati dal progresso dell’utile netto da 2,48 miliardi, pari a 1,45 dollari per azione, a 2,60
miliardi, e 1,59 dollari. L’eps rettificato si è attestato a 1,62 dollari, a fronte di ricavi in crescita del 9% a 14,28 miliardi.
Il consensus di Thomson Reuters era per 1,61 dollari di utile e 14,15 miliardi di ricavi.
Michael Kors -2,81%. Il gruppo di moda ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese ma ha fornito un outlook
prudente. Nel primo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,88 dollari contro i 74 centesimi indicati dal
consensus. Meglio del previsto anche i ricavi a 957,3 milioni contro i 952 milioni del consensus. Per il secondo
trimestre la società stima un giro d'affari compreso tra 1,07 e 1,085 miliardi, una cifra inferiore rispetto agli 1,11
miliardi indicati dal consensus.
SunPower -30,24%. IL produttore di pannelli solari ha chiuso il secondo trimestre con una perdita per azione adjusted
superiore alle attese a 22 centesimi contro i 19 centesimi indicati dal consensus.
Yelp +12,81%. Il sito di recensioni ha alzato le stime sui ricavi per l'esercizio in corso.
Fossil Group +0,69%. Il produttore texano di orologi ha presentato risultati relativi al secondo trimestre migliori
rispetto alle attese. Nei tre mesi allo scorso 30 giugno la società ha registrato utili netti in decisa flessione da 54,6 a 6
milioni di dollari, ma l’eps si è attestato a 12 centesimi contro i 9 del consensus di Thomson Reuters. I ricavi sono
calati da 740 a 685 milioni di dollari, anche in questo caso meglio rispetto ai 672 milioni attesi dagli analisti.
Ralph Lauren +8,47%. Il gruppo di abbigliamento ha chiuso il primo trimestre con un Eps adjusted superiore alle attese
a 1,06 dollari contro gli 89 centesimi del consensus di Thomson Reuters. Nei tre mesi i ricavi sono calati del 4,3% a
1,55 miliardi, contro gli 1,53 miliardi del consensus di FactSet.
MERCATI ASIATICI
Mentre la Borsa di Tokyo rimane chiusa per la celebrazione del giorno della Montagna, i mercati asiatici vivono una
seduta contrastata segnata soprattutto dal declino dei corsi del greggio. Alla riapertura sui mercati asiatici i corsi del
petrolio sono ancora in declino dopo che mercoledì il future sul West Texas Intermediate (Wti) aveva chiuso al New
York Mercantile Exchange con una flessione del 2,48% a 41,71 dollari il barile. Pesa il dato relativo alle scorte Usa per
la settimana allo scorso 5 agosto, cresciute di 1,055 milioni di barili contro attese degli analisti per un declino pari a
1,025 milioni. A deprimere i corsi ha contribuito anche il dato sulla produzione dell’Arabia Saudita, cresciuta in luglio di
123.000 barili al giorno rispetto al mese di giugno. Il risultato è un nuovo record assoluto per l’output mensile di
Riyadh a 10,67 milioni di barili di petrolio al giorno. Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora la
valuta Usa contro le altre dieci principali monete, è in modesto progresso, mentre lo yuan guadagna lo 0,4% sulla
divisa Usa dopo il nuovo rafforzamento della valuta da parte della People’s Bank of China. Restando in ambito di
istituti centrali, la Bank of Korea, come ampiamente previsto, ha lasciato invariati i tassi d’interesse ai minimi
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dell’1,25% dopo averli tagliati di 25 punti base a inizio giugno per la prima volta in un anno (in precedenza li aveva
ridotti tre volte nel 2014). Tutti gli analisti sentiti dal Wall Street Journal avevano anticipato la mossa, che dovrebbe
essere confermata anche nei prossimi mesi anche se un ulteriore alleggerimento potrebbe arrivare nel quarto
trimestre. E a Seoul il Kospi ha segnato un declino dello 0,20% al termine degli scambi.
L’indice Msci Asia Pacific, Giappone escluso, è in declino di quasi mezzo punto percentuale (dopo avere toccato nuovi
massimi per l’ultimo anno mercoledì), complice anche la seduta contrastata delle piazze cinesi. A circa un’ora dalla
chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 scambiano però con progressi intorno allo 0,30% e allo
0,60% rispettivamente. In negativo, invece, lo Shenzhen Composite che si muove su un declino di circa lo 0,30% non
distante dalla perdita registrata mercoledì. Di tutt’altro tenore è invece la seduta di Hong Kong, che segna la migliore
performance tra i principali indici della regione: l’Hang Seng scambia infatti in progresso di oltre lo 0,70%
(decisamente meglio fa l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la
Corporate China, il cui guadagno è superiore all’1,50%). Sul fronte delle materie prime, l’oro è in moderato declino,
mentre il rame guadagna marginalmente. Sfiora invece un deprezzamento dell’1% il nichel a Londra, ritracciando dai
massimi dell’ultimo anno. Il risultato sono generalizzate perdite per i titoli minerari (e petroliferi) a Sydney e l’S&P/ASX
200 scivola dello 0,64% al termine delle contrattazioni.
PREAPERTURA ITALIA/EUROPA
Future sugli indici azionari europei in verde: Eurostoxx 50 +0,3%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,3%, FTSE 100 +0,2%. Le
chiusure dei principali indici nella seduta precedente: Eurostoxx 50 -0,32%, Francoforte (DAX) -0,39%, Parigi (CAC 40) 0,36%, Londra (FTSE 100) +0,22%, Milano (FTSE Mib) -0,03%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,2% circa. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P
500 -0,29%, Nasdaq Composite -0,40%, Dow Jones Industrial -0,20%.
La borsa di Tokyo oggi è rimasta chiusa per festività (ieri Nikkei 225 a -0,18%). Borse cinesi in rialzo: l'indice CSI 300 di
Shanghai e Shenzhen segna +0,5% circa, l'Hang Seng di Hong Kong sale dello 0,7% circa.
Euro in lieve calo contro dollaro dai massimi dalla scorsa settimana a 1,1191. EUR/USD al momento tratta a 1,1165
circa.
Bund Future in ottima forma: ieri ha toccato quota 168, massimo da fine luglio. Il contratto settembre 2016 segna
167,90 punti contro i 167,82 alle 17:30 della seduta precedente e i 167,95 della chiusura alle 22:00.
Petrolio in calo dai massimi da fine luglio toccati ripetutamente nelle tre sedute precedenti, penalizzato dai dati sulle
scorte USA di ieri. Il future sul Brent (contratto ottobre) segna ora 43,95 $/barile (da massimi a 45,70 circa), quello sul
WTI (settembre) 41,60 $/barile (da 43,40 circa).
Oro in flessione dai massimi di ieri a 1363,35 $/oncia. I prezzi al momento segnano 1349 $/oncia.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 11 Agosto 2016
GIA Mercati chiusi per festività;
08:45 FRA Inflazione finale lug;
10:00 ITA Inflazione finale lug;
11:00 ITA Bilancia commerciale (totale) giu;
11:00 ITA Bilancia commerciale (EU) giu;
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
14:30 USA Indice prezzi importazioni lug.
HEADLINES
Singapore: rivista al ribasso la crescita del Pil nel secondo trimestre
La crescita dell’economia di Singapore, su base sequenziale rettificata stagionalmente, ha accelerato nel secondo
trimestre allo 0,3% contro lo 0,2% del precedente periodo ma il dato è stato rivisto al ribasso dallo 0,8% della lettura
preliminare. Secondo quanto comunicato dal ministero di Commercio e Industria di Singapore, il prodotto interno lordo
(Pil) della città-Stato asiatica è cresciuto del 2,1% su base annua nei tre mesi, come nel primo trimestre e sotto al
2,2% della lettura preliminare. Rivisto al ribasso dall’1-3% all’1-2% anche l’outlook sulla crescita dell’economia
nell’intero 2016.
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Nuova Zelanda: Reserve Bank taglia i tassi d’interesse ai minimi del 2,00%
La Reserve Bank of New Zealand ha tagliato i tassi d’interesse di 25 punti base (come fatto già nel mese di marzzo)
portandoli ai minimi del 2,25% (salgono così a sei le revisioni al ribasso dal giugno dello scorso anno). L’istituto
centrale ha confermato che ulteriori misure di allentamento delle politiche monetarie potrebbero arrivare per
assicurarsi che l’inflazione si assesti al valore mediano dell’1-3% dei target ufficiali. Il 97% del consensus del Wall
Street Journal era per un nuovo taglio dei tassi e le previsioni sono di altri ribassi nei prossimi mesi, anche per frenare
il rafforzamento del dollaro neozelandese.
Corea del Sud: Banca centrale lascia invariati i tassi ai minimi dell’1,25%
La Bank of Korea, come ampiamente previsto, ha lasciato invariati i tassi d’interesse ai minimi dell’1,25% dopo averli
tagliati di 25 punti base a inizio giugno per la prima volta in un anno (in precedenza li aveva ridotti tre volte nel 2014).
Tutti gli analisti sentiti dal Wall Street Journal avevano anticipato la mossa, che dovrebbe essere confermata anche nei
prossimi mesi anche se un ulteriore alleggerimento potrebbe arrivare nel quarto trimestre.
Petrolio: a New York il Wti perde il 2,48% su dati scorte Usa e output saudita
Il petrolio ha perso significativamente terreno mercoledì sul dato relativo alle scorte Usa per la settimana allo scorso 5
agosto cresciute di 1,055 milioni di barili contro attese degli analisti per un declino pari a 1,025 milioni. A deprimere i
corsi ha contribuito anche il dato sulla produzione dell’Arabia Saudita, cresciuta in luglio di 123.000 barili al giorno
rispetto al mese di giugno. Il risultato è un nuovo record assoluto per l’output di Riyadh a 10,67 milioni di barili di
petrolio al giorno. Il precedente record di 10,56 milioni era stato registrato nel giugno 2015. Il future sul West Texas
Intermediate (Wti) ha chiuso mercoledì al New York Mercantile Exchange con un declino del 2,48% a 41,71 dollari il
barile. Il greggio è in declino di circa l’1% anche sui mercati asiatici.
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