MOD3_3_Architettura ISO-OSI - TCP-IP

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MOD3_3_Architettura ISO-OSI - TCP-IP
Architettura a strati: ISO-OSI e TCP-IP
(pag. 220)
MOD3Uni3
Per semplificare la struttura di progetto, tutte le architetture di rete sono organizzate gerarchicamente in
livelli, ciascuno dei quali interagisce con il livello superiore fornendo servizi. Nel dialogo tra i livelli
vengono rispettate delle convenzioni e delle regole chiamate protocolli.
È denominata quindi Architettura di rete un insieme di livelli e protocolli.
Le tre architetture di rete più utilizzate sono: SNA di IBM (architettura di tipo proprietario), utilizzata
in ambito bancario, OSI, l’architettura standard definita da ISO, e TCP/IP, l’architettura di rete di
Internet, quest’ultime architetture di tipo pubblico.
Con questa struttura un utente di una rete di computer può condividere le applicazioni presenti sulla
rete senza preoccuparsi delle trasformazioni che i dati dovranno subire prima di passare attraverso il
mezzo trasmissivo in forma di bit.
Host A
Host B
Livello N
Protocollo livello N
Interfaccia N-1/N
Livello N-1
Livello 2
Interfaccia 1/2
Livello N
Interfaccia N-1/N
Protocollo livello N-1
Protocollo livello 2
Livello N-1
Livello 2
Interfaccia 1/2
Livello 1 (Trasferimento fisico dei dati)
Il livello N su un host conduce una conversazione con il livello N di un altro host. Le regole e le
convenzioni che gestiscono la conversazione prendono il termine di protocollo di livello n.
Le entità, ovvero i processi che rendono possibile una conversazione si chiamano Peer entity (entità di
pari livello), il dialogo fra due peer entity avviene tramite lo scambio di pacchetti chiamati PDU
(Protocol Data Unit), composti da una parte di dati e da una intestazione specifica del livello.
Il trasferimento dei pacchetti non avviene direttamente tra il livello n di host A e il livello n di host B,
ma ogni livello di host A passa le informazioni al livello sottostante, fino ad arrivare al livello 1 dove
l’informazione viene trasmessa mediante un mezzo fisico. Il dato quindi passa da ogni livello a quello
superiore sino a raggiungere il livello N di host B.
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Ogni livello comunica con quello direttamente superiore N+1 e inferiore N-1attraverso un’interfaccia
che deve avere le seguenti caratteristiche peculiari: minimizzare le informazioni da trasferire e rendere
possibile la modifica e le implementazioni del livello.
Con SDU (Service Data Unit) si indicano i dati scambiati attraverso l’interfaccia.
Le Peer entity pensano concettualmente ad una comunicazione orizzontale fra loro, basata sulle
funzionalità del proprio livello, mentre in realtà comunicano ciascuna col livello sottostante
attraverso l'interfaccia fra i due livelli.
I servizi definiscono quali operazioni il livello può eseguire per conto del livello superiore e di quello
inferiore, ma non dice nulla su come tali operazioni dovranno essere realizzate.
Di quest’ultimo aspetto si occupano i protocolli, cioè gli insiemi di regole che governano il formato
ed il significato dei blocchi di informazione, dei pacchetti o dei messaggi che vengono scambiati
dalle peer entity di un certo livello. Le entità utilizzano i protocolli per implementare le definizioni dei
propri servizi. Esse sono libere di modificare i propri protocolli in futuro, purché non cambino i servizi
erogati, realizzando così la totale indipendenza della realizzazione di ciascun livello rispetto agli altri.
In questo modo si ottengono due vantaggi importanti:
1) possono dialogare fra loro anche host aventi caratteristiche (processore, sistema operativo,
costruttore) diverse;
2) ciascun livello si occuperà di un aspetto specifico in modo indipendente
dall’implementazione dei livelli sottostanti (per esempio, una pagina web potrà essere
interpretata correttamente dal browser indipendentemente dal fatto che il fruitore stia
utilizzando un computer desktop collegato alla rete dell’Università o il suo portatile collegato
via radio tramite un hot spot dell’aeroporto).
Ogni livello aggiunge al messaggio un’intestazione (header) con informazioni di controllo; un livello
potrebbe dover frammentare un messaggio in unità più piccole, aggiungendo un’intestazione ad ogni
frammento; quando il messaggio arriva alla stazione di destinazione il messaggio risale lungo i livelli.
Ovviamente ogni livello toglie dal messaggio le informazioni che sono state aggiunte dal livello
corrispondente, le utilizza per la propria elaborazione e passa il resto del messaggio al livello superiore.
Vale la seguente terminologia:
1) il messaggio passato da un livello al sottostante viene chiamato PDU (Protocol data Unit);
2) lo stesso messaggio nel livello sottostante viene chiamato SDU (Service Data Unit);
3) le informazioni aggiunte all’SDU come intestazione vengono chiamate PCI (Protocol Control
Information).
Il messaggio formato da PCI e SDU costituisce la PDU da passare al livello successivo; nel modello
OSI al posto di PDU si usano i seguenti termini in relazione al livello dove viene formato il messaggio:
•
•
•
segmento
pacchetto
frame
Due formalizzazioni della struttura a strati fin qui presentata sono: il modello di riferimento l’ISO/OSI
e l’architettura di rete TCP/IP.
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La sostanziale differenza tra i due è che il modello ISO/OSI si limita a specificare cosa dovrebbe fare
ciascun livello, ma non specifica con precisione i servizi ed i protocolli che devono essere usati e,
dunque, non può essere considerato un’architettura di rete. Tuttavia la sua rilevanza storica e
concettuale fanno sì che esso sia il fulcro di ogni implementazione di rete.
Quindi diciamo che OSI è un modello di riferimento e non un’architettura di rete, poiché
descrive livelli e servizi ma non protocolli, il modello TCP/IP è una suite di protocolli,
denominata impropriamente modello, ed è effettivamente una architettura di rete.
Per comprendere meglio i meccanismi di funzionamento del software di rete pensiamo all’analogia
umana in cui due persone vogliono dialogare tra loro nonostante siano geograficamente distanti e
parlino lingue differenti:
Dialogo
Persona
X
P
Interfaccia traduzione
Interfaccia traduzione
Uso della lingua inglese
Traduttore
Interfaccia spedizione
Segretaria
Persona Y
Traduttore
Interfaccia spedizione
Uso del fax
Segretaria
Trasferimento fisico dei dati
La persona X vuole inviare un messaggio alla Y, che parla una lingua diversa dalla propria. Il
messaggio subirà delle trasformazioni:
1) sarà dato in mano ad un traduttore che, tramite le regole di traduzione, lo scriverà in lingua
inglese;
2) il messaggio tradotto sarà dato alla segretaria che, utilizzando il fax, farà l’operazione di
spedizione
3) il messaggio, così opportunamente trattato, arriverà al livello più basso che è rappresentato dal
mezzo fisico su cui viaggia il fax, ovvero la linea telefonica .
Arrivato a destinazione, il fax viene interpretato correttamente dal dispositivo di ricezione, passato alla
segretaria che effettua la stampa, quindi la stampa viene passata al traduttore che, utilizzando le regole
della lingua inglese, lo traduce e lo passa alla persona Y.
Servizi orientati alla connessione e servizi privi di connessione
Un servizio offerto da un livello a quello superiore può essere:
• connection oriented o orientato alla connessione, come una telefonata: dopo aver stabilito la
connessione i dati seguono sempre lo stesso percorso e arrivano in ordine
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•
connectionless o privo di connessione, come una lettera: due lettere che devono raggiungere la
stessa destinazione possono seguire percorsi diversi e arrivare in modo non ordinato; i servizi
senza connessione sono chiamati servizi datagram
Inoltre un servizio può essere:
• affidabile o servizio con conferma, se non vengono mai persi dati; normalmente si realizza
usando messaggi di conferma di avvenuta ricezione
• non affidabile o servizio senza conferma se non è garantita la consegna dei dati
Si possono quindi avere le seguenti combinazioni:
• servizio orientato alla connessione e affidabile, necessario per il trasferimento di un file ( i dati
devono arrivare tutti ed in ordine)
• servizio orientato alla connessione e non affidabile, indicato per la trasmissione di voce o
filmati in tempo reale; è preferibile infatti un servizio inaffidabile per non subire il ritardo della
conferma
• servizio non connesso non confermato, utilizzabile quando non è importante se qualche
messaggio si perde
• servizio non connesso confermato, in cui dopo l’invio si attende un messaggio di conferma
della ricezione
Nell’architettura a livelli, in tutti i livelli superiori al fisico ci sono due modalità operative: modalità
connessa o modalità non connessa.
In modalità connessa due peer entity concordano il trasferimento di una PDU, quindi i pacchetti
vengono trasmessi in ordine e se la connessione cade può essere riavviata. Se il servizio è anche
affidabile, i pacchetti vengono anche numerati, e, per ogni pacchetto ricevuto, viene inviato dal
destinatario un pacchetto di avvenuta ricezione chiamato ACK (Acknowledge). Con questa modalità è
possibile gestire eventuali errori di trasmissione e anche correggerli.
In modalità non connessa il protocollo non necessita della fase di creazione della connessione e il
pacchetto, corredato con l’indirizzo di destinazione, viene inviato come pacchetto a se stante. Con
questa modalità il protocollo è generalmente più efficiente, perché non necessita della fase di creazione
della connessione ma non può correggere eventuali errori di trasmissione.
Il modello ISO-OSI
Il modello OSI (Open Systems Interconnection Reference Model) è un modello di software di rete a
livelli definito dall’ISO (International Standards Organization) per fornire uno standard mondiale per
gestire le interconnessioni in rete dei vari computer ossia per guidare l’attività di progettazione delle
reti di comunicazione e della programmazione delle applicazioni di rete.
Il modello OSI è basato su 7 livelli:
I 3 livelli inferiori (Fisico, Data Link e
Rete) sono standard per la comunicazione e si occupano della gestione della
sottorete di comunicazione; dipendono
dal gestore della rete di comunicazione
e le applicazioni non possono influire su
di essi.
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I quattro livelli superiori (Trasporto, Sessione, Presentazione ed Applica-zione) riguardano
l’elaborazione; permettono cioè di creare applicazioni indipendentemente dalla rete di
comunicazione.
Il Livello Fisico
E’ il livello che gestisce le caratteristiche hardware della rete. Si occupa della trasmissione di un
flusso di bit lungo un mezzo di trasmissione (un bit alla volta, cioè in modo seriale, o in modo
parallelo quando i bit di un byte vengono trasmessi contemporaneamente come all’interno di un
computer o su un cavo parallelo).
I problemi del livello fisico sono: codificare i dati in modo che possano essere trasportati dal mezzo di
trasmissione (il metodo di codifica dipende dalle caratteristiche del mezzo di trasmissione usato),
stabilire la connessione iniziale, in quale direzione vengono trasmessi i dati, quanti volts devono essere
utilizzati per rappresentare un 1 e uno 0, ecc…
Gli elementi che si trovano nel livello 1 sono:
•
•
le schede di rete o NIC (Network Interface Card) che vengono installate all’interno del
computer nella scheda madre
gli hub, o ripetitori, che collegano tra loro gruppi di utenti. Sono caratterizzati dal numero di
porte, generalmente 8, che limita il numero di host che possono essere connessi (a meno di
collegare più hub in serie per aumentare le connessioni possibili). Ogni pacchetto di dati
trasmesso da un qualsiasi host viene ricevuto dall’hub su una porta e trasmesso a tutte le altre
(in modo broadcast).
Il Livello di Data Link
Il livello di data link gestisce il collegamento dati da un computer all’altro della stessa rete.
In particolare i suoi compiti sono:
1) Raggruppa i bit del livello fisico in pacchetti chiamati frame (operazione di framing);
2) Effettua il controllo di flusso, ovvero regola il flusso in modo che stazioni che lavorano a
velocità diversa possano comunicare in modo adeguato.
3) verifica la correttezza dei bit trasmessi e ne richiede eventualmente la ritrasmissione;
4) controlla gli errori di trasmissione ed eventualmente corregge gli errori
In dettaglio: Il livello di data link della stazione mittente riceve i dati dal livello superiore (il livello di
rete) e li suddivide in frame, aggiungendo informazioni di controllo all’inizio ed alla fine (framing);
dopodiché passa i frame al livello fisico che provvede ad inviarli sul mezzo di trasmissione. Il livello
DL della stazione ricevente deve prendere il flusso di bit che arriva dal LF e comprenderne la
suddivisione in frame; le informazioni di controllo aggiunte dal livello paritetico vengono tolte ed
elaborate e se il frame è corretto i dati contenuti nel frame vengono inviati al livello di rete soprastante.
Gli errori di trasmissione vengono gestiti aggiungendo in coda al frame un codice di controllo (vi
possono essere codici correttori che permettono di individuare e correggere eventuali errori prima di
passare il frame al LR, ma più spesso vengono usati solo codici rilevatori che permettono di
individuare solamente gli errori ma non di correggerli): la stazione mittente calcola un codice di
controllo e lo aggiunge al frame; la stazione ricevente lo ricalcola e lo confronta con quello ricevuto; in
caso di errore il frame viene scartato.
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A questo punto quello che succede dipende dal tipo di servizio usato. Se il servizio non è affidabile il
frame viene semplicemente scartato e dovranno essere i livelli superiori ad accorgersene e a provvedere
alla ritrasmissione; se il servizio è affidabile avverte il mittente perché ritrasmetta il frame.
Nei servizi orientati alla connessione il controllo di flusso stabilisce come avviene la comunicazione tra
le stazioni, regola il flusso in modo che stazioni che lavorano a velocità diversa possano comunicare in
modo adeguato.
Gli elementi di interconnessione della rete a livello 2 sono i seguenti:
•
•
gli switch, dispositivi come gli hub ma con una’efficienza di trasmissione maggiore. Uno
switch invia i pacchetti di dati direttamente alle porte specifiche dei destinatari sulla base delle
informazioni contenute nell’header di ogni pacchetto.
I bridge, dispositivi analoghi ai switch ma hanno solo due porte e quindi sono gli elementi di
interconnessione tipici di due LAN
Il Livello di Rete
Il livello di rete è il livello a cui appartengono alcune funzioni tipicamente di rete.
Consente il colloquio fra calcolatori non direttamente connessi da un mezzo trasmissivo; ad esempio,
con riferimento alla figura successiva, se il livello 3 non esistesse, il calcolatore A potrebbe solo
colloquiare con il calcolatore B grazie al livello data link.
Nel livello di rete i messaggi vengono suddivisi in pacchetti che, una volta giunti a destinazione,
vengono riassemblati nella loro forma originaria.
Il protocollo di rete più utilizzato nel livello 3 è il protocollo IP ( Internet Protocol).
Il livello 3, inoltre, gestisce l'instradamento dei messaggi, determina cioè quali calcolatori intermedi
conviene che i pacchetti attraversino affinché raggiungano il calcolatore destinatario del messaggio.
Il livello 3 fa riferimento perciò a degli apparati di interconnessione che all'interno di una rete prendono
il nome di router. I router, basandosi su una mappa di rete chiamata tabella di routing, possono fare
in modo che i pacchetti raggiungano le loro destinazioni attraverso i percorsi più idonei. Se cade la
connessione tra due router, per non bloccare il traffico, il router che deve trasmettere può trovare un
percorso alternativo.
Il Livello di Trasporto
Il livello di trasporto è il cuore di tutta la gerarchia di protocolli. Il suo compito è di fornire un
trasporto affidabile ed efficace dall'host d’origine a quello di destinazione, indipendentemente
dalla rete utilizzata.
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In particolare apre o chiude una connessione con il sistema corrispondente, frammenta e riassembla i
pacchetti (chiamati segmenti) e assicura il trasferimento dei dati evitando che vi siano errori e
duplicazioni.
Questo è il livello in cui si prescinde dalle caratteristiche della rete. Da ciò discende che il software di
livello transport è presente solo sugli host, e non nei router della subnet di comunicazione.
Il protocollo standard nel livello 4 è il protocollo TCP (Transmission Control Protocol)
Il Livello di Sessione
Il livello di sessione gestisce la corretta corrispondenza dei dati che devono essere visualizzati.
In questo livello si sa sempre fino a che punto la comunicazione è andata a buon fine.
Ad esempio, se un trasferimento di dati tra due host dura molte ore, il livello di sessione gestisce la
sincronizzazione, ovvero mette dei punti di controllo e se il trasferimento si interrompe non è
necessario trasferire l’intero archivio ma solo la parte inviata dopo l’ultimo punto di controllo.
Il Livello di Presentazione
Il livello di presentazione gestisce i formati di conversione dei dati in modo da compensare
eventuali differenze di rappresentazione e di formato dei dati in arrivo e/o in partenza.
Ad esempio, il colloquio tra terminali che utilizzano codifiche diverse (es. l’ASCII e l’EBCDIC
dell’IBM) è completamente supportato dal livello di presentazione.
Il Livello di Applicazione
Il livello di applicazione gestisce la visualizzazione dei dati relativa a programmi applicativi.
Consideriamo ad esempio due sistemi che vogliono comunicare e hanno due tastiere diverse e non
compatibili, il livello di applicazione gestisce la corretta visualizzazione.
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Sequenza delle operazioni effettuate dai livelli
Come avviene in pratica la comunicazione tra un livello e quello sottostante?
Supponiamo di dover spedire una lettera: redatto il messaggio su un foglio di carta, metteremo
quest’ultimo in una busta, sulla quale scriveremo l’indirizzo del mittente e del destinatario. L’addetto
della compagnia postale ritirerà la busta e la porterà al centro di smistamento della città di partenza,
dove la nostra lettera sarà messa in un sacco indirizzato alla città di destinazione. Il sacco sarà caricato
via via sugli opportuni mezzi di trasporto (non importa quali e quanti) e giungerà al centro di
smistamento della città di destinazione. Qui sarà aperto e la nostra busta sarà consegnata al postino per
la consegna finale. Il postino leggerà l’indirizzo e consegnerà la lettera al destinatario. Il destinatario,
letto l’indirizzo, aprirà la busta e leggerà il messaggio.
E’ importante notare che soltanto il mittente ed il destinatario elaborano le informazioni
contenute nella lettera, tutti gli altri protagonisti della consegna si limitano a leggere l’indirizzo
sulla busta (o sul sacco) e reindirizzano la missiva alla tappa successiva.
Nelle reti di comunicazione avviene qualcosa d’analogo: i dati dell’applicazione vengono incapsulati
nei livelli sottostanti fino ad arrivare al livello fisico; durante il percorso vengono “aperte” solo le
“buste” relative ai livelli che si occupano dell’instradamento del messaggio e solo sull’host di
destinazione i dati dell’applicazione vengono elaborati.
In altri termini, ciascun livello dell’host mittente incapsula i dati (payload) del livello superiore
premettendo un’intestazione (header) ed, eventualmente, posponendo dei codici di controllo (Trailer);
a sua volta il pacchetto così costruito diventa payload del livello sottostante.
(PDU)
Lungo il percorso attraverso i nodi della rete vengono elaborati ed eventualmente modificati solo gli
header dei livelli che si occupano della trasmissione.
Sull’host di destinazione saranno processati gli header relativi ad ogni livello, fino alla consegna dei
dati all’applicazione.
Ciascun livello avrà dunque una propria Protocol Data Unit (PDU), composta da header, payload e
trailer.
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Il processo di imbustamento attraverso i sette strati
La sequenza delle operazioni effettuate dai livelli sarà quindi:
1) GENERAZIONE DEL MESSAGGIO e incapsulamento dei vari header di livello. Avviene nei
livelli 7, 6 e 5
Un utente effettua ad esempio l’invio di una e-mail o il trasferimento di un file.
2) TRATTAMENTO DEL MESSAGGIO per gestirne l’affidabilità e incapsulamento dell’header
Avviene nel livello 4
I dati ricevuti dal livello 5 vengono spezzettati in segmenti, numerati sequenzialmente e spediti
al destinatario.
I dati ricevuti dal livello 3 vengono riassemblati nell’ordine previsto, inoltre, se il protocollo è
connesso, viene inviato un segnale di avvenuta ricezione (ACK). Nel caso di fallimento della
ricezione di un segmento, il destinatario può richiederne la ritrasmissione.
3) SCELTA DEL PERCORSO DA SEGUIRE e incapsulamento dell’header Avviene nel livello 3
I dati ricevuti vengono integrati con una intestazione (header) che contiene l’indirizzo logico del
mittente e del destinatario.
Questo permette agli apparati di rete (router) di smistare i pacchetti e scegliere i percorsi.
4) AGGIUNTA DELL’INDIRIZZO LOCALE DI RETE NEL FRAME Avviene nel livello 2
I pacchetti ricevuti vengono integrati con l’indirizzo locale di rete (NIC) e viene aggiunto anche
il trailer, ovvero un codice di controllo (CRC) per il rilevamento degli errori.
5) CONVERSIONE BINARIA Avviene nel livello 1
Il frame viene convertito in una struttura di 0 e 1 per la trasmissione sul mezzo.
I dati assumono un valore diverso in funzione del livello dove si trovano:
•
•
•
•
•
Livello 7, 6 e 5
Livello 4
Livello 3
Livello 2
Livello 1
Dati
Segmenti
Pacchetti
Frame
Bit
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ISO/OSI e TCP/IP
Il modello ISO/OSI è un modello protocollare teoricamente perfetto, teorizzato dalla più grande
organizzazione di standard mondiale per essere usato su larga scala da qualsiasi tipo di rete.
Ciononostante non è questo il modello su cui oggi si basa la rete internet, ma tutta internet si basa sul
modello TCP/IP. Perché? Il motivo è presto detto. Mentre i grandi teorici si riunivano per teorizzare il
modo perfetto in cui strutturare internet (siamo intorno alla metà degli anni '70) un gruppo di hacker e
studenti dell'università di Berkley aveva già preparato un altro modello, più snello, che era già in grado
di far comunicare tra loro tutte le macchine dell'ateneo. Stiamo parlando appunto del TCP/IP. La
nascente rete internet si trovava quindi da un lato con uno standard de iure (ovvero certificato dalla più
grande organizzazione di standard mondiale) che però era ancora definito solo a livello teorico e non
aveva mai avuto applicazioni pratiche, dall'altro con quello che poi è diventato uno standard de facto,
un modello già efficiente a livello pratico, pensato e progettato da un gruppo di hacker universitari e
che era già in grado di far comunicare tra loro host di natura diversa. La scelta è ricaduta proprio su
quest'ultimo, e nonostante a livello giuridico lo standard di internet sia la pila protocollare ISO/OSI, di
fatto l'intera rete si appoggia sulla pila protocollare TCP/IP.
Il TCP/IP è una pila protocollare del tutto simile a ISO/OSI come funzionamento, ma strutturata a 4
livelli anziché 7. Ecco la sua struttura:
E il funzionamento in breve:
•
•
•
•
Il messaggio originale viene gestito a livello applicativo (può essere una richiesta di una pagina
web, una richiesta di un messaggio di posta, un messaggio di status in una chat...).
Il messaggio originale viene passato al livello di trasporto host-to-host (TCP, o UDP), che si
preoccupa di incapsulare il messaggio originale aggiungendo informazioni per il corretto
recapito del messaggio.
Il pacchetto così costruito viene ulteriormente incapsulato dal livello di comunicazione, o
livello internet, che aggiunge al pacchetto informazioni circa l'indirizzo IP (indirizzo logico,
non fisico) del mittente e del destinatario.
Il pacchetto viene infine incapsulato a livello fisico, che aggiunge informazioni per il recapito
fisico quali l'indirizzo fisico (MAC) dell'interfaccia del mittente e del destinatario. Il pacchetto
così costruito (frame) è pronto ad essere immesso nella rete, eventualmente attraversare uno o
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più commutatori di pacchetto (router, switch o hub) e infine giungere a destinazione, dove verrà
'spogliato' delle informazioni aggiuntive che lo hanno accompagnato durante il viaggio e dove il
messaggio originale verrà consegnato nuovamente al livello applicativo dello stack TCP/IP.
Per approfondire l'incapsulamento successivo di un livello nell'altro e confrontare con il modello
TCP/IP:
Tutto parte dal messaggio originale che il mittente vuole scambiare con il destinatario.
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Questo messaggio viene spinto nella pila ISO/OSI, e ogni passaggio di livello arricchisce il messaggio
di partenza con delle nuove informazioni.
- Il livello di trasporto ad esempio aggiungerà al pacchetto dei bit per il controllo dello status e per
assicurarsi che il pacchetto non arrivi a destinazione corrotto
- il livello di rete aggiungerà l'indirizzo IP (lo esamineremo in seguito) del mittente e del
destinatario,
- il livello di data link aggiungerà il MAC (lo esamineremo in seguito) o l'indirizzo fisico delle
interfacce di rete del mittente e del destinatario,
- il livello fisico si occuperà del mezzo di collegamento, occupandosi di come i bit verranno
fisicamente trasportati da un host all'altro.
Inoltre come è possibile notare dallo schema a livello virtuale i livelli dello stesso tipo da una parte e
dall'altra comunicano tra di loro. Quindi se il mittente aggiunge a livello di rete l'IP del destinatario e
del mittente, questa informazione verrà elaborata dal destinatario, e sempre dal livello di rete della sua
pila ISO/OSI.
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