10_running_2015 - Running Magazine

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10_running_2015 - Running Magazine
ANNO 4 - NUMERO 10 - 2015
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600463 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste Italiane SpA
Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
ANNO 4 - NUMERO 10 - 2015
www.ferrino.it
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600463 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste
Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
COVER STORY
FONDATO NEL 2005 A MELBOURNE, IL MARCHIO VESTE I CAMPIONI
DEL TRIATHLON E DEL RUNNING. IN ITALIA È DISTRIBUITO DA NUTRILIFE
18-19
L’ultimo status di 2XU
FRA LE LINEE DI MAGGIOR SUCCESSO, QUELLA DEDICATA ALL’ABBIGLIAMENTO COMPRESSIVO
CHE AL MOMENTO È QUELLA IN PIÙ RAPIDA CRESCITA NEL NOSTRO PAESE E NEL MONDO
Il cuore grande
della Brianza
Gioie da...
MUDDERS
SI È CHIUSO NEL MIGLIORE DI MODI IL PRIMO
CAMPIONATO ITALIANO MUD RUN: SETTE GARE
IN TUTTO IL PAESE CHE QUEST’ANNO HANNO COINVOLTO
CIRCA 5MILA AMATORI E 300 COMPETITIVI
REPORTAGE
10
LA RICERCA DI NPD GROUP OFFRE UN RESOCONTO
DECISAMENTE CONFORTANTE PER QUANTO RIGUARDA
I 5 PRINCIPALI MERCATI EUROPEI NEL SETTORE SPORTIVO
NIKE AIR ZOOM STRUCTURE 19
24
13
NUMERI & STATISTICHE
Footwear e
Apparel: Italia
fra i più positivi
23
POSTER CENTRALE
EVENTI
OBSTACLE RACES
16-17
FOCUS PRODOTT0
20
UA STORM
Trail del Moscato
LINEA LITE SHOW
24
Tripletta da
Strongman
Mont Blanc…
mon amour!
OLTRE 7MILA ATLETI A CHAMONIX: LA CRESTA DI
BIONNASSAY, LA NOIRE DI PEUTEREY, IL DENTE DEL
GIGANTE, LA PARETE DELLE GRANDES JORASSES,
LE CIME NORD E SUD DELL’AIGUILLE DU TOUR, L’AIGUILLE
VERTE E LA VERTICALE DEI DRUS: LUOGHI QUASI MITICI,
CHE OGNI ANNO ATTIRANO QUI MIGLIAIA DI SPORTIVI
[email protected] / www.runningmag.it
Uzbekistan
22
RUNNING
MAGAZINE
EDITORIALE
• DI BENEDETTO SIRONI
[email protected]
Una visione sempre
più “glocal”
Negli anni della nostra avventura editoriale, iniziata oltre 10 anni fa, abbiamo vissuto davvero tante
esperienze e maturato precise convinzioni. Una di
queste è la necessità di avere quando occorre (direi
sempre più spesso) una visione il più possibile ampia
e aperta. Non solo circoscritta al proprio settore di
riferimento. Innanzitutto a livello multidisciplinare:
osservare e analizzare quello che accade in altri settori più o meno contigui al proprio può offrire spunti
illuminanti. Ecco perché nelle nostre analisi sul mercato running vi sono sovente riferimenti agli action
sport, allo sci, all’outdoor, alla bici, al mondo dello
sport in generale e non solo. Argomenti che conosciamo peraltro molto bene grazie ai nostri media cartacei
e digitali. I quali, per una precisa strategia costruita
nel tempo, oggi coprono a 360° il business del mercato
sportivo.
In secondo luogo dal punto di vista territoriale. Molte
persone, operando magari principalmente in una città
(nel caso di un negozio), in una regione (pensiamo a
un agente di commercio) o in una nazione (un distributore), sono portate a focalizzarsi sempre e solo sul
proprio mercato “locale”. Il quale certo rimane fondamentale, controllabile e molto concreto. Ma oggi più
che mai è fondamentale allargare sguardo, mente e
“corpo”. Non a caso, nei prossimi mesi, noi stessi continueremo come abbiamo sempre fatto a partecipare
anche a eventi fuori dai nostri confini: dall’European
Outdoor Summit di Sheffield a un importante viaggio
stampa negli USA. Dall’Ispo di Monaco all’Outdoor
Retailer di Salt lake City. Passando per una trasferta
in Cina e molto altro. Perché aggiornarsi di continuo
e monitorare quello che accade al di fuori del nostro
“giardino” (piccolo o grande che sia) è e sarà sempre
più importante. A volte magari decisivo.
Un esempio? Prendiamo il caso delle denunce pubbliche di Greenpeace contro alcune aziende produttrici di abbigliamento (ma sono citate anche le calzature) che contengono PFC. Dapprima tali azioni
sembravano essere circoscritte ad alcuni paesi, in pri-
Editore
Sport Press Srl
Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO
Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI
Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23
20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600463 - Fax 0362.600616
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Redazione USA: DNF Media, Inc
1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050
Tel: 001.408.261.8809
mis la Germania, senza riguardare il mercato italiano. Ma lo scorso 8 settembre un comunicato ufficiale
di Greenpeace Italia, pervenuto anche alla nostra
redazione, annunciava la scoperta di sostanze chimiche pericolose anche sui Monti Sibillini, oltre che in
altre 7 località del mondo monitorate da altrettante squadre di attivisti di Greenpeace. Unitamente è
stata comunicata la pubblicazione di un dettagliato
rapporto anche in lingua italiana sul tema, nel quale
vengono citati pure alcuni noti marchi, tutti peraltro
distribuiti anche in Italia, accusati di “mostrare scarso
senso di responsabilità quando si tratta di eliminare i
PFC”. Il comunicato afferma inoltre: “È paradossale
pensare che aziende che dipendono dalla natura per il
loro business rilascino volontariamente nell’ambiente
sostanze chimiche pericolose”.
A questo tema dedicheremo un dettagliato articolo
sul prossimo numero di Outdoor Magazine ma certamente terremo aggiornati anche tutti i lettori di Running Magazine sulle evoluzioni della vicenda e magari
sulle implicazioni che potrebbe avere anche sul nostro
settore. Cercando di capire se le questioni poste sono
fondate o si tratti di eccessivi allarmismi. Ma considerando questi primi elementi possiamo certo evidenziare come una vicenda apparentemente globale sia
diventata di stretto interesse anche per i vari mercati
“locali” di cui parlavamo prima. Inoltre l’iniziativa di
Greenpeace non è diretta solo agli addetti ai lavori,
tanto che si fa esplicito appello a climber, sciatori,
escursionisti, trail runner e in generale a tutti coloro che amano stare all’aria aperta, chiunque abbia a
cuore la salute e l’ambiente. Questo esempio, al pari
di molti altri che abbiamo citato altre volte e continueremo a proporvi, dimostra quanto dicevamo prima:
se lavorate nel mercato dello sport a qualsiasi livello,
fate in modo di mantenere una visione il più aperta e
moderna possibile, allo stesso tempo locale e globale. “Glocal”, insomma, per utilizzare un noto termine coniato dal sociologo e filosofo polacco Zygmunt
Bauman. Uno che ne sa, credetemi. Forse perfino più
degli scienziati di Greenpeace...
Anno 4 - N.10 - 2015
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio
2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale
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riservatezza dei dati in suo possesso.
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della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati
o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a:
Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Benedetto Sironi.
Questo numero è stato chiuso in redazione il 8 ottobre 2015
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n. 10 - 2015
PRIMO PIANO /
adidas fa causa
a Skechers in Oregon
È sintomatico che le loro strade siano tornate a
incrociarsi in questo 2015 decisamente degno
di nota per entrambe. Se non altro se parliamo
di America. Skechers e adidas. Una è l’azienda
californiana che negli ultimi mesi in patria ha
registrato il miglior turnover dopo Nike nel mercato delle calzature sportive. L’altra è un’icona in
tutto il mondo che a lungo è stata proprio a quel
secondo posto negli States dove attualmente si è
insediata la rivale. A settembre il terreno di scontro tra le due si è spostato dagli indici commerciali
alle aule di tribunale. Presso la corte del distretto
dell’Oregon, il marchio delle tre strisce ha infatti
fatto causa a Skechers per una violazione dei diritti di immagine e concorrenza sleale. In particolare al centro della questione starebbe il modello
di sneaker adidas Stan Smith alla quale si sarebbe “eccessivamente ispirata” la Onyx di Skechers.
Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.
Jordan e quei 100 milioni
all’anno da Nike...
Si dice che quando una nuova persona entrava a far parte del suo staff,
lui andasse a casa sua, gli aprisse armadio e
scarpiera e controllasse se fosse tutto in regola.
Se vi trovava qualche scarpa “dell’altro marchio”,
la tagliava e la riduceva a pezzi. Poi gli ricomprava
il tutto confezionato a puntino: ovvero con il baffo
ricamato in bella evidenza. Michael Jordan è il più
grande uomo immagine Nike di tutti i tempi. Non
solo. Fra le curiosità rivelate nelle scorse settimane dalla piattaforma fool.com, fra i business
principali dell’azienda di Beaverton ci sarebbe
proprio quello legato alla leggenda dei Chicago
Bulls. Jordan riceverebbe ogni anno un assegno
di circa 100 milioni di dollari per i diritti legati al
brand che porta il suo nome e che lo scorso anno
avrebbe uno share che supera il 60% nel mercato
di calzature da basket americano, per un fatturato
di circa 2,5 miliardi di dollari. Sempre restando
negli States e allargando la panoramica, i prodotti
Jordan e Nike in combinata avrebbero coperto la
fetta principale dell’intero business delle calzature
da basket (le vendite totali di prodotti Nike per
il basket avrebbero generato un fatturato di 3,7
miliardi di dollari e una crescita del 19%).
ASICS potenzia il proprio
business globale
Si chiama Center of Excellence Initiative ed è
una strategia con cui ASICS intende potenziare
il proprio business, attraverso la nomina di top
manager per la conduzione e l’amministrazione
dei suoi mercati più influenti. Dal 16 settembre è
stata stabilita una nuova Global Lifestyle Division
per i marchi Lifestyle Onitsuka Tiger e ASICS Tiger, che è guidata dal neo senior general manager
Torsten Widarzik. Con un recente passato da amministratore
delegato per il marchio tedesco
CAMPUS e una carriera anche
da general manager per Levis
Strauss in Germania/Svizzera e
da business & brand director per Nike Sportswear
CEMEA, ha assunto l’incarico nel nuovo ufficio
del “centro di eccellenza” lifestyle ad Amsterdam.
Per meglio gestire invece il settore delle calzature
e dell’abbigliamento in vista delle Olimpiadi e dei
Giochi Paraolimpici di Tokyo 2020, di cui ASICS
sarà Gold Partner, la Global Footwear Product
Marketing Division ha incorporato il dipartimento design. La guida resta in mano al senior
general manager Gerard Klein, uno degli uomini
chiave dietro ai 12 anni di performance positive
nel Vecchio Continente registrate tra il 1995 ed il
2007 dal brand di Kobe. Per potenziare infine la
divisione del marketing globale è stato nominato
nuovo senior general manager Paul Miles. Ex vice
presidente del marketing e della comunicazione
per Nissan, è entrato in ASICS lo scorso maggio.
RUNNING
MAGAZINE
NEWS
n. 10 - 2015
riviera del brenta “goes international” con la Maratonina dei Dogi 2016 La Sportiva con Basket Trento per un nuovo modo di vivere l’outdoor
L’edizione 2016 della Maratonina dei Dogi,
prevista il 3 aprile 2016, ha ottenuto un nuovo carattere internazionale grazie all’omologazione AIMS-IAAF. “Il sigillo dell’Aims”,
spiega Michele Stellon, presidente dell’Atletica Riviera del Brenta, società organizzatrice
dell’evento, “significa l’omologazione della
Maratonina dei Dogi a livello internazionale
ed è solo la prima di una serie di iniziative
che realizzeremo allo scopo di allargare il bacino di partecipazione alla gara”. L’evento,
giunto alla sua 19a edizione, ha portato al
traguardo oltre 2.100 atleti nel 2015 e attraversa il territorio di quattro comuni, ovvero
Dolo, Fiesso d’Artico, Stra e Mira. L’edizione
2016 partirà e arriverà a Dolo, nella magica
A volte pensare al mondo
outdoor e parlare di passioni,
di quelle che ti legano
alla squadra del cuore,
sembra un po’ anomalo.
Saremmo piuttosto
abituati a un diverso
tipo di sentimento,
compulsivo, quasi
dannunziano, destato
dal contatto con la
natura, gli spazi aperti,
gli elementi. Talvolta
tuttavia si scopre che due
realtà appartenenti a due contesti
idealmente opposti abbiano in comune
moltissimo. Accade così che La Sportiva, uno
dei marchi leader negli sport di montagna, e
l’Aquila Basket Trento, team di pallacanestro
che milita nella massima serie italiana,
abbiano instaurato un legame ben saldo
capace di dar vita a un progetto di partnership
di successo. Già lo scorso anno, al debutto
dell’Aquila in serie A, il sostegno del marchio
cornice di Piazza Cantiere, proprio di fronte ai famosi mulini e davanti alle acque del
Naviglio Brenta. Tra le altre novità spicca un
nuovo sponsor tecnico, il marchio trevigiano
Diadora. Le iscrizioni per il prossimo anno
sono aperte dal 1° ottobre.
www.maratoninadeidogi.it
Bella prova dell’Insubria Sky Team alla Maga Skymarathon con noene
Una bellissima corsa a fil di cielo sulle
Alpi bergamasche baciate dal sole. L’ottava edizione della Maga Skymarathon ha
contato circa 200 entusiasti partecipanti a
quello che è uno degli appuntamenti più
impegnativi fra quelli nel calendario italiano di specialità. Vincitori della maratona,
che ha portato i runner sulle creste del
Menna, poi sul Pizzo Arera e sul Grem, infine sul Monte Alben, sono stati Fulvio Dapit e Manuela Brizio. Grande soddisfazione
al termine della corsa anche per l’Isubria
Sky Team, formazione del varesino di cui è
partner Noene. Fra i suoi membri che hanno preso parte alla sfida, Flavio Michelon
ha chiuso con una quinta posizione di prestigio. “La Maga Skymarathon la conoscevo
per la sua la fama di gara molto tecnica e
dai panorami mozzafiato, e allora perché
non provarci!”, ha commentato Flavio.
Saucony Kinvara in veste “hawaiiana” alla finale Ironman
Secondo quanto hanno detto gli esperti fin
dalla vigilia della regina delle gare, quella del
2015 sarà da ricordare come
una fra le frazioni di running
più entusiasmanti di sempre.
L’appuntamento che gli atleti più forti hanno segnato in
calendario fin da inizio stagione: 10 ottobre, baia di Kailua
Kona, isole Hawaii. Ironman
World Championship. Il big
event del Pacifico è molto di più che una
gara. È un simbolo, una storia, una tradizione. Un’occasione che ogni anno si rinnova
pur mantenendo saldo il legame con la pro-
“Partiamo con una giornata stupenda come
se ne vedono poche da queste parti. Subito
il terreno mostra la sua natura ostile, creste,
roccia e corde fisse a sollecitare caviglie e
ginocchia chilometro dopo chilometro: per
fortuna le solette Noene mi hanno aiutato
a mantenere le gambe riposate permettendomi di godere dei posti magnifici che ho
attraversato e di concludere con un ottimo
piazzamento questa bellissima gara“.
pria leggenda. Saucony è fra i marchi che più
di altri sanno distinguersi quando si tratta
di “immortalare” i grandi
momenti di sport. Per questo
per la finale hawaiiana i suoi
designer hanno creato una
bellissima Kinvara special edition, fregiata da una pregevole
grafica nei colori e nei motivi
tipici dell’atollo tropicale. Una
calzatura che anche dal punto
di vista tecnico si presenta con valori di altissimo profilo, dalla nuova tomaia in open
mesh alla struttura FlexFilm che assicura leggerezza e una calzata perfetta.
Innovazione e stile nel nuovo showroom di Künzi /
torna il Vialatteatrail: anche mizuno sulla neve di sauze d’oulx
Dopo le prime tre edizioni delle sue tracce non era rimasto molto. Quasi che quella
neve e quel buio della notte che tanto le appartenevano l’avessero
inghiottita. E invece a
due anni di distanza torna una delle corse invernali più amate. Il nuovo
appuntamento con il
glorioso Vialatteatrail è
per sabato 19 dicembre.
Due i tracciati proposti,
uno da 25 km e 1.700 m
di dislivello positivo e uno da 14 km e 1.000
m di dislivello positivo. Entrambi che ripercorrono per la maggior parte le piste da sci
della Via Lattea a Sauze d’Oulx, nel cuore
del comprensorio piemontese più esteso.
di Ziano di Fiemme è stato decisivo
per portare la squadra ai playoff
come la principale sorpresa
del campionato. Un forte
legame con il territorio
Trentino unisce questi
due partner, che si
esprime anche attraverso
attività di beneficienza
e di eco-sostenibilità.
Per il secondo anno
consecutivo prosegue la
collaborazione con lo scopo
di comunicare con un linguaggio
inedito il mondo La Sportiva. Per
l’inizio della nuova stagione è stato realizzato
uno shooting fotografico in Valle di Fiemme,
al quale hanno partecipato i giocatori Trent
Lockett, Johan Lofberg e
Luca Lechthaler, tutti e tre
provenienti da Paesi dove
l’outdoor è a tutti gli effetti
uno stile di vita: Minnesota,
Svezia e… Trentino.
Una gara unica nel suo genere, caratterizzata
dall’emozione di correre sul manto nevoso,
avvolti da un’atmosfera unica perché sotto le
stelle. Grazie alla collaborazione con Vialattea Incoming, sono disponibili
convenzioni con strutture turistiche: un’occasione in più per coinvolgere
anche la famiglia e gli
amici “non trailer” in un
piacevolissimo week end
sulla neve. Le iscrizioni
sono aperte fino al 12 dicembre. È previsto
un prezzo agevolato per le iscrizioni effettuate entro il 20 novembre. Sponsor tecnico è
Mizuno.
www.vialatteatrail.it
Nata a Milano nel 1936 e trasferitasi negli anni
nella vicina Bresso, Künzi è una realtà storica
nel settore della distribuzione di prodotti di coltelleria e utensili da taglio. Dalla fine degli anni
’80 il portfolio di Künzi comprende anche altri
settori di mercato, fra i quali ad esempio quello dei casalinghi e dell’outdoor, del bike e del
running. Con un’attenzione spiccatamente votata alla ricerca del nuovo e della massima funzionalità, quest’anno l’azienda ha aperto due
nuovi spazi all’interno della sede attuale (dal
2008 si è stabilita all’interno degli edifici precedentemente occupati dalla casa editrice Cino
del Duca). Il primo è lo showroom kitchen & design di 450 mq, all’interno del quale è possibile
accedere a un ideale percorso espositivo fra le
tantissime proposte del complemento cucina
e design. Presente anche un corner dedicato a
Victorinox, celebre marchio svizzero di coltelleria, cucina e outdoor del quale Künzi da quasi
80 anni è distributore esclusivo per l’Italia con
grandi risultati. Vi si affianca una seconda area,
dove su una superficie di 400 mq sono presentati i brand delle categorie outdoor & professional. Lo spazio è stato progettato in modo da ricordare la vita dell’officina: un luogo in continuo
fervore, dove si sperimenta e si fa ricerca.
Fra le numerose realtà presenti in Italia per
mezzo di Künzi, oltre alla già citata Victorinox,
jop opportunities / ASICS cerca promoter per l’area Lombardia
ASICS Italia Spa cerca un PROMOTER per l’area Lombardia. La persona inserita si occuperà delle seguenti attività: analisi dell’appoggio del piede ASICS FOOT ID Statico & Dinamico con utilizzo di apparecchiature ASICS / promozione in & out store tecnici con calzature per prove su strada e trail / formazione in store di addetti alla vendita su prodotto calzatura e abbigliamento tecnico / promozione prodotto in
store specializzati in calzature sportive / presenza e attività ufficiali ASICS in eventi programmati (Expò
maratone, trail, track&field).
Requisiti richiesti: automunito, passione per il mondo dello sport, percorso di studi in ambito sportivo, conoscenze nell’ambito della calzatura tecnico sportiva, ottime doti comunicative, autonomia nella
gestione delle proprie attività, flessibilità L’attività coinvolgerà circa 40 giornate all’anno (soprattutto
durante i fine settimana). Il contratto offerto sarà a tempo determinato e la retribuzione commisurata
alle giornate lavorate.
Contatti: [email protected] - 331.6797141
6
anche Sigg, Contigo, Light My Fire, BioLite,
GSI Outdoors, Boker e Bushnell. La californiana Eagle Creek è new entry per questa stagione autunno-inverno, con i suoi zaini e borse
super accessoriati, leggeri e robustissimi. Di
più specifico interesse per il running e il trail
running, Fenix propone un’ampia gamma di
torce con illuminazione a Led di grande qualità fra le quali sono presenti alcuni modelli di
lampade frontali per la corsa. Albedo è una
recente invenzione importata anch’essa dalla
Scandinavia. Si tratta di uno spray facilissimo
da applicare sui propri capi e sulle scarpe da
corsa, capace di riflettere la luce quando colpito da una sorgente luminosa per uscire in
tutta sicurezza anche la sera. Nite Ize produce infine una vasta gamma di accessori per la
vita quotidiana, fra i quali anche delle pratiche
led marker band da indossare durante i propri
allenamenti per essere visibili anche nelle ore
più buie.
Künzi
02.6145161 • [email protected]
www.kunzi.it
@ WEB & DINTORNI
WWW.RUNNING
La Mezza Maratona di Bergamo
inaugura il Challenge Instagram
Il 27 settembre, dalla Fara della Città
Alta, è scattata la terza edizione della
Mezza Maratona dei Mille “Città di
Bergamo”. Riproposto l’instragram challenge #MezzaBG. “L’anno scorso siamo stati
sommersi di foto e abbiamo ricevuto ottime interazioni su instagram: venivano promossi non
solo i valori dello sport ma anche la bellezza
della nostra Bergamo”, spiega il presidente del
comitato organizzatore Giovanni Bettineschi.
Il concorso è destinato ai runner ma anche al
pubblico. Il regolamento prevedeva che ogni
foto dovesse essere caricata su Instagram entro e non oltre la mezzanotte di martedì 29 settembre, ovviamente con hashtag #MezzaBG.
A quel punto c’è stato tempo per la votazione
pubblica, fino a lunedì 5 ottobre. Le prime tre
classificate sono state esaminate da una giuria
presieduta dal race director Migidio Bourifa e al
vincitore è andato in premio un paio di scarpe
dallo sponsor Diadora.
“Ignite Your City”, ecco il sesto
episodio della serie by Puma
La speciale video serie Ignite Your City di Puma, nata
con l’obiettivo di raccontare
attraverso le immagini le
diverse running experience
nel mondo, ha come protagonisti la scarpa da running
Puma Ignite, la passione
sfrenata per la corsa e dieci
famose metropoli mondiali.
Questo tour di dieci tappe
tocca dieci città del mondo e gruppi di runners
impegnati a percorrere diversi chilometri per
ogni città, facendone scoprire le bellezze. Nel
sesto episodio della serie, ambientato a Cape
Town, la capitale del Sud Africa, sei runners
capetoniani si sono sfidati in una entusiasmante corsa partita dalla famosa Promenade di Sea Point e li ha visti attraversare il
molo Victoria & Alfred Waterfront, proseguire
all’interno del Bo-Kaap, nel centro della città,
per continuare all’interno dell’ex-area industriale di Woodstock e spingersi sulla strada
in direzione di Signal Hill verso il Noon Gun,
per uno sguardo panoramico finale sulla città.
Il trail come il surf:
Salomon “To the Sea”
Che cosa può
esserci in
comune tra le
onde dell’oceano, il sale, la
sabbia, il surf,
e la montagna,
lo sterrato, le
rocce, l’aria rarefatta? Qualcosa che evidentemente è più nello
spirito e negli uomini che non nella superficie.
Attraverso la sua web tv, Salomon ci racconta
come il trail running e il surf alla fine degli
anni ’70 abbiano molti più punti in comune di
quanto si possa pensare. L’episodio si intitola
“To the Sea” ed è un viaggio nella storia dello
sport da tavola, quando un gruppo di giovani
intraprendenti lo fecero diventare una professione spinta dal desiderio di trasformare la
loro passione in un’opportunità di vita. Nella
clip, alle bellissime immagini che immortalano
entrambi i mondi in questione si alternano le
testimonianze del runner
Salomon Ryan Sandes, del
pro surfer Frank Solomon
e del primo campione del
mondo nonché pioniere del
surf Shaun Tomson.
@
WEB UPDATES
Sfumano 850 milioni di dollari di
investimenti per annunci in-app invisibili
Il Financial Times scatena
la bufera su YouTube
Stando a una ricerca di Forensiq, oltre 5000 applicazioni
pubblicano annunci invisibili su circa 12 milioni di dispositivi
Apple e Android. Stiamo parlando di vere e proprie truffe per
gli inserzionisti. Tale studio, durato 10 giorni, ha evidenziato
che l’1% di tutti i device osservati negli Stati Uniti ha almeno
un’applicazione fraudolenta. Questa percentuale sale
al 2 o 3 % in Europa e Asia. Inoltre Forensiq ha notato come
alcune di queste app lancino le campagne invisbili con
frequenza impossibili per un utente umano, fino anche a 1100
connessioni al minuto. Nel computo totale sono stati così
bruciati circa 850 milioni di dollari di investimenti pubblicitari
pagati dalle aziende per annunci mai visti dagli utenti.
Senza contare poi l’inganno a danno degli utenti, visto che
queste applicazioni arrivano ad assorbire ben 2 gigabyte di
connessione dati al giorno, oltre a consumare le batterie più
velocemente.
Il quotidiano britannico Financial Times ha accusato YouTube, e
quindi Google, di far pagare gli inserzionisti per le visualizzazioni
della pubblicità online sul suo portale video anche quando
questa è vista da robot. Riportando uno studio condotto da
alcuni ricercatori europei, il quotidiano solleva dubbi su quanto
Google stia facendo al fine di proteggere gli inserzionisti dalle
false visualizzazioni degli annunci generate dai bot, che per altro
fanno impennare i costi della pubblicità online. L’esperimento
è stato condotto empiricamente, caricando video su YouTube e
acquistando pubblicità sulla piattaforma. Dopo aver creato dei
bot, i ricercatori li hanno diretti ai video, notando come il sistema
di YouTube abbia classificato solo 25 visualizzazioni reali, mentre
AdWords, il servizio di inserzioni di Google, ha fatto pagare 91
visite. Google ha dichiarato l’impegno a contattare i ricercatori
quanto prima, mentre le aziende hanno mostrato una certa
contrarietà per quanto venuto fuori.
7
RUNNING
MAGAZINE
NEWS
n. 10 - 2015
BV Sport inserisce Q-Nova by Fulgar nella collezione Nature3R
la nuova campagna di rottamazione di garmin
Q-Nova è l’esclusiva fibra sviluppata da Fulgar, azienda fondata nel 1970 a Castel Goffredo di Mantova specializzata nella produzione di filati hi-tech. BV Sport, fra
i leader nell’abbigliamento performance per il running
e l’attività sportiva ha scelto proprio il marchio lombardo per rinnovare la sua collezione Nature3R. L’impegno
nella sostenibilità è al centro della politica aziendale di
Fulgar e la collezione segue i medesimi dettami di attenzione nei confronti della natura e dell’ambiente. Q-Nova in particolare è una rivoluzionaria fibra in Nylon 6.6
ottenuta da materie prime rigenerate al 99% capace di
garantire, nel pieno rispetto per l’ambiente, elevati standard qualitativi e di performance attraverso un tessuto
di estrema leggerezza, grande comfort e ottimo livello
di assorbimento dell’umidità. La collezione Nature3R,
composta da maglie diversificate e da livelli di compressione ripartiti in maniera ottimale sui principali gruppi
muscolari, migliora la tonicità dei muscoli, fortemente
sollecitati durante lo sforzo, e permette di ridurre le vibrazioni ottimizzando il rendimento muscolare. Ideale
per gli appassionati di running, ciclismo e triathlon.
L’ o b i e t t i vo
del vostro 2015
era correre la
Deejay Ten? O
la Garmin Forerunner 10 K di Venezia? In
effetti ottobre sarà un mese particolarmente
vivace per Garmin, che non solo è partner
di entrambi gli eventi citati ma ha anche lanciato una nuova campagna di rottamazione.
Dal primo fino al 31 del mese infatti, l’iniziativa “Rottama il vecchio cardiofrequenzimetro” darà la possibilità di acquistare un
Forerunner 25 completo di fascia cardio
standard con uno sconto di 40 euro sul
prezzo di listino. Ultimo nato nella famiglia
degli sportwatch dedicati ai runner, è ideale per chi muove i primi passi nel mondo
della corsa. Dotato di gps, oltre a monitorare i tradizionali dati della corsa è dotato
della tecnologia tipica delle fitness band ed
è in grado di analizzare il livello di attività
quotidiana di chi lo indossa. Sarà possibile
scegliere tra quattro varianti colore: nero/
rosso, nero/blu, nero/viola o bianco/rosa.
Un’occasione molto invitante per sostituire
il proprio vecchio modello, facendo visita a
uno dei rivenditori Garmin che aderiscono
all’iniziativa per consegnare un cardiofrequenzimetro, di qualsiasi marca, tipo ed età.
www.garmin.com/it
Vibram e Carmina Campus insieme per la creatività sostenibile
Powell e bolt: nuovità sul fronte ambassador per Puma
L’ex detentore del record mondiale dei
100 metri Asafa Powell si è unito al fortissimo team di atleti Puma in vista delle
Olimpiadi di Rio del 2016. Powell è fra le
new entry del felino, assieme alla campionessa NCAA nei 100 metri Jenna Prandini, all’ostacolista australiana Michelle
Jenneke e a Pierra-Ambroise Bosse, atleta
francese specialista degli 800 metri. “Nel
Asafa Powell
corso della mia
carriera ho visto Puma giocare un ruolo importante nell’atleUsain Bolt
tica giamaicana, supportando i programmi all’interno delle
high school per promuovere giovani atleti, insieme alla JAAA
e JOA e a una elite di atleti tra i quali Usain”, ha dichiarato
Asafa. Pascal Rolling, head of sports marketing for running di
Puma ha aggiunto: “Avere Asafa nel nostro team è una grande notizia. Ispira le persone che lo circondano, è un modello
e porterà un grande valore a Puma negli anni a venire”. A
proposito del feeling tra il brand e i suoi uomini caraibici, è
per questa stagione autunno / inverno il lancio della nuova
collezione lifestyle in collaborazione con Usain Bolt. La linea
comprende felpa con cappuccio, t-shirt, pantaloncini e calzature che si ispirano allo stile e all’energia dell’uomo più veloce
della storia.
Imparare a correre col proprio cane:
arriva la Dog Running School
Tre appuntamenti a Milano nel
mese di settembre dedicati a chi
ama correre e agli amici a quattro
zampe. L’iniziativa si chiama Dog
Running School e prevede lezioni
teoriche tenute dagli educatori del
centro cinofilo Paladog assieme ai
trainer di Brooks, alle quali seguirà
una sessione di “dog running”
al Parco Sempione. Le date da
segnare in calendario sono sabato
10, 17 e 24 ottobre, con ritrovo allo
spazio temporaneo Royal Canin
World – Missione Nutrizione in
corso Garibaldi 65, dalle ore 9,15 alle
10,30. Il progetto è stato pensato
per aiutare gli appassionati a saper
meglio quali accorgimenti adottare
per iniziare a correre con il proprio
cane, quali terreni privilegiare, che
tipo di comunicazione instaurare
durante la corsa, quale tipo di
alimentazione adottare e quali
esercizi per la prevenzione degli
infortuni. I partecipanti riceveranno
una t-shirt tecnica Brooks, un kit
personalizzato Royal Canin con il
nome dell’amico a quattro zampe e
un buono sconto per acquistare gli
alimenti Royal Canin. Partner della
Dog Running School sono Brooks e
Royal Canin.
Iscrizioni:
[email protected] tel.
02.36705854
(da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e
dalle 14,30 alle 18)
www.royalcanin.it
Celebri nella moda sono le sue borse e gli
accessori creati da artigiani professionisti
con materiali di riuso. Creatività sostenibile è il motivo ispiratore di Carmina Campus, marchio fondato da Ilaria Venturini
Fendi nel 2006, che per i propri progetti
si avvale della collaborazione di aziende
partner che operano in vari settori. Con
Vibram per la stagione autunno inverno
2015 ha già prodotto una collezione che ha
ottenuto un grande successo e ora presenta
le nuove proposte per la primavera estate
2016. I due brand sono infatti accomunati
dall’obiettivo comune di operare rispettando l’ambiente e la terra che ci ospita, grazie
a un modo diverso di pensare e produrre
moda e tecnologia. La linea è composta
da borse comode e dal design sofisticato,
derivate dal reimpiego di fogli di gomma
scartati da Vibram durante il processo di
produzione e in seguito trasformati in pro-
dotti finiti. Gli intrecci laterali e le impunture sono ottenuti lacci di scarpe colorati,
le “bave” di lavorazione, ovvero l’eccesso
della gomma Vibram utilizzata per le suole,
sono servite alla decorazione, mentre i tipici chiodini delle suole sono stati incastonati in forme metalliche per gli ornamenti
di manici e pattine. Infine, alcuni modelli
di borse sono stati realizzati con lastre di
Ecostep, mescola esclusiva Vibram con un
caratteristico effetto punteggiato multicolore, utilizzata nelle quattro tonalità base del
ghiaccio, nero, miele e blu. Si tratta di un
materiale tecnico ed ecologico di altissima
qualità introdotto sul mercato oltre quindici anni fa e realizzato con scarti di produzione, in grado di ridurre i rifiuti e l’uso
di materiali vergini fino al 30%. I modelli
includono shopping bag, postine e micropostine, tote bag, handle bag con pattina
e uno zaino.
Polar Brooks Running Tour:
11 date test con i negozi
“C’erano un americano e un finlandese in Italia”,
più o meno questa storia potrebbe iniziare così…
solo che poi si rischierebbe di prenderla per una
freddura, mentre invece stiamo parlando di due
belle realtà per la corsa nel nostro Paese che
hanno deciso di sposare un’iniziativa davvero
interessante. Si chiama Polar Brooks Running
Tour e si tratta di un progetto itinerante per tutto
lo Stivale che con partenza sabato 26 settembre
farà tappa in undici città. Gli appassionati
avranno la possibilità di possibile testare
gratuitamente alcuni fra i prodotti di maggior
successo delle due aziende. Un’attenzione
specifica riguarderà l’orologio da polso M400
con gps integrato, funzioni cardio e activity
tracking, e la calzatura Ravenna 6, presentata
nelle nuove colorazioni autunno inverno 2015.
Ogni appuntamento sarà ospitato da un negozio
specializzato del luogo. In occasione di ciascun
evento, tutti i partecipanti riceveranno in regalo
la maglietta ufficiale del tour e dei voucher che
danno diritto ad agevolazioni sugli eventuali
acquisti.
IL CALENDARIO
• 26/9 Torino, Base Running
• 3/10 Milano, Verde Pisello
• 15/10 Zanè (VI), Puro Sport
• 17/10 Signoressa (TV), Cento % Sport
• 24/10 Castellammare di Stabia (NA), Elite Sport
• 31/10 Pescara, KM42
• 7/11 Padova, Un Sesto Acca
• 14/11 Massafra (TA), Pianeta Sport
• 21/11 Cagliari, Deriu Sport
• 5/12 Prato, Il Campione
• 12/12 Roma, Footworks
Per partecipare: polarbrooksrunningtour.polarevents.it
8
0 NUMBERS
350
“urban trailer”
a Savona
Dopo una prima
edizione di successo
dello scorso anno,
sono stati oltre 350
i runner accorsi
domenica 4 ottobre
per il secondo Urban
Trail by OSA della
città di Savona,
sponsorizzata da
Hoka One One
ed Eider. La corsa
non competitiva
si è svolta su un
percorso di 9 km che
ha tocchato i paesaggi più caratteristici della
città di Savona, tra vicoli ciottolati e ripide
scalinate. La manifestazione si inserisce
nel contesto della Fiera del Benessere
Savonaturalmente, dal 2 al 4 ottobre nel
complesso Monumentale del Priamar: tre
giorni con protagonista il benessere fra
conferenze ed eventi sportivi come il trail
urbano. La stessa Fiera del Benessere si
pone come destinazione naturale per il
marchio transalpino Eider, che ha fatto del
motto “Feel Good Look Good” la sua filosofia.
100
esercizi di stretching
per il running
Una guida essenziale
per il corridore che
desidera aumentare la
flessibilità e migliorare
le proprie performance
curata dall’insegnante
e allenatore spagnolo
Guillermo Seijas. Edito
da Elika Editrice, “100
esercizi di stretching
per il running” propone
un’analisi dettagliata
della biomeccanica
della corsa che permette di determinare i
movimenti che la compongono, quali sono
i gruppi muscolari maggiormente coinvolti
e le funzioni che svolgono, e quindi quali
sono i muscoli su cui concentrarsi quando
si pianifica la preparazione. Inoltre offre
spiegazioni dettagliate delle tecniche
dei diversi tipi di corsa, suggerimenti su
come migliorare il proprio stile di corsa e il
rendimento, più di 200 immagini e istruzioni
che facilitano la comprensione dell’esercizio
e aiutano a migliorarne l’esecuzione.
4
250.000 euro
maratone venete protagoniste all’Expo
Nella prima settimana di ottobre la Regione
Veneto è stata protagonista a Expo con un
fitto calendario di iniziative e manifestazioni.
Tra queste spiccava
il progetto “Maratona, il turismo veneto
Corre”, nato per
valorizzare grandi
manifestazioni di
carattere internazionale abbinate alle
bellezze artistiche,
culturali, gastronomiche e ambientali del territorio,
che ha coinvolto gli organizzatori delle 4
maratone venete per eccellenza: Venezia,
Verona, Treviso e Padova. Gli organizzatori di VeniceMarathon (la cui trentesima
edizione si svolgerà il 25 ottobre), Verona
l’obiettivo di Suunto per sostenere il Nepal
Suunto ha lanciato sul mercato il nuovo Ambit3 Peak Nepal
Limited Edition con l’obiettivo di fornire un supporto umanitario e aiutare la ricostruzione in Nepal dopo il devastante
terremoto dell’aprile e maggio scorso. Per ogni orologio venduto Suunto donerà 25 euro alla Croce Rossa, con l’obiettivo
di raccogliere un totale di 250.000 euro entro la fine di luglio
2016. “Per Suunto dare un supporto per sostenere il lavoro
di costruzione in Nepal è un’espressione di gratitudine verso
un territorio che tanto ha offerto alla comunità alpinistica”, spiega
Mikko Moilanen, presidente di Suunto. “Suunto, quale realtà di Amer
Sports, ha portato a termine una raccolta fondi tra i dipendenti dopo il
disastro. Tuttavia il livello dei terremoti è stato così importante che abbiamo voluto creare
un ulteriore piano di aiuti coinvolgendo i clienti nello sforzo”. Con la campagna Ambit3 Peak
Nepal Edition Suunto intende dare un supporto proprio in questo senso. L’edizione limitata
è disponibile dalla fine di settembre presso i rivenditori Suunto in Europa, negli Stati Uniti e
in Asia, nonché sul sito Suunto.com.
www.suunto.com/ambit3peaknepaledition
9
Marathon (15 novembre), Treviso Marathon
(6 marzo 2016) e Maratona S. Antonio (17
aprile 2016) sono stati ospiti dello Spazio
espositivo Veneto, Mondo Novo
nel Padiglione
delle Regioni.
Un’occasione
importante che
conferma come
lo sport sia
fondamentale
per rilanciare le
bellezze di un
territorio a livello internazionale e uno strumento efficace
per creare indotto economico. Al termine, ha
preso il via la “Visita di corsa” dei padiglioni
che ha coinvolto atleti e testimonial delle 4
maratone.
Footwear e Apparel:
Italia fra i più positivi
Footwear /
Se possiamo parlare della miglior crescita dal 2011 a oggi tuttavia, è perché il buon momento riguarda anche le altre
aree di mercato, dove in particolare l’Europa ha registrato un +7,4% nelle vendite sul
2013 se si considerano i suoi cinque mercati
principali, come si osserva dalla tabella che
vi proponiamo qui a fianco (dati raccolti da
NPD Group). Fra questi, se la Francia è stata
leader con +9,3% in valore e +8% in volume,
l’Italia ha maturato una performance molto
importante: +6,6% in valore e +8,6% in volume (il miglior dato in questa categoria fra
tutti e cinque i top market). Quasi 2 miliardi
di euro e poco più di 39 milioni di paia di
calzature vendute nel 2014 portano il nostro
Paese ai vertici nel Vecchio Continente. Osservando i grafici qui sotto, si riesce facilmente a sottolineare come il mercato di calzature
Sports Footwear (vendite) Apparel / Combinando i dati relativi al segmento calzature e quelli relativi all’abbigliamento, il trend positivo è stato il migliore
fatto registrare dal 2009. In particolare dopo
l’indice negativo nel 2013, il mercato apparel si è dimostrato in ripresa con una crescita del 2,1%. L’area più performante a questa
voce è stata quella del Regno Unito, con un
aumento del 6,1% sul 2013 in fatturato e
del 5,4% in volume. Sempre in questo ambito, se la Germania ha generato un business a segno più del 3,6%, contro il +0,4%
dell’Italia, le unità di capi vendute nel nostro Paese sono cresciute più rapidamente
nel nostro Paese, con +4,5% in volume contro il +3,6% dei teutonici. Segno positivo
anche per la Francia, che ha registrato un
+0,1% in fatturato e un +1,8% in volume.
La Spagna è stato invece l’unico mercato in
controtendenza, in recessione a -1,7% in fatturato e a -1,1% in volume. Parlando di cifre
assolute, nell’abbigliamento l’Italia resta al
quarto posto fra i 5 top market del Vecchio
Continente (come nel footwear), con quasi
82 milioni di capi venduti e circa 2 miliardi
e mezzo di euro di turnover. Guardando al
futuro, l’agenzia di ricerche di mercato NPD
Group prevede che i tassi di crescita annuali nel 2015 rallenteranno a livello globale
dell’uno per cento nell’abbigliamento e del
4 per cento per le scarpe.
Sports Footwear (prezzo medio) Euro TOTALE 5 PAESI PRINCIPALI
REGNO UNITO
FRANCIA
GERMANIA
ITALIA
SPAGNA
43,48 37,94 41,76 58,42 46,53 33,74 Sports & Leisure Apparel (vendite) Migliaia di euro 13.671.170 3.061.937 3.108.073 3.429.760 2.445.082 1.626.322 TOTALE 5 PAESI PRINCIPALI
REGNO UNITO
FRANCIA
GERMANIA
ITALIA
SPAGNA
TOTALE 5 PAESI PRINCIPALI
REGNO UNITO
FRANCIA
GERMANIA
ITALIA
SPAGNA
557.672 141.981 133.019 121.154 81.954 79.564 Sports & Leisure Appare (prezzo medio) Euro TOTALE 5 PAESI PRINCIPALI
REGNO UNITO
FRANCIA
GERMANIA
ITALIA
SPAGNA
24,51 21,57 23,77 28,31 29,83 20,44 30
1,832
1,80
Milioni
Miliardi di euro
1,90
1,718
1,663
1,65
2,1
6,1
0,1
3,6
0,4
-1,7
Incremento
3,1
5,4
1,8
3,6
4,5
-1,1
Incremento
-1,0
0,7
-1,7
0,0
-4,0
-0,6
39,390
37,731
34,567
29,758
Incremento
36,274
31,118
25
20
15
1,599
1,60
1,5
2,7
1,2
4,2
-1,8
-0,3
PAIA VENDUTE
35
1,70
Incremento
Sports & Leisure Apparell (volume) Migliaia di unità vendute
40
1,75
Incremento
229.5295,8
56.195 3,1
58.767 8,0
41.517 3,6
39.390 8,6
33.661 6,4
1,95
1,567
10
1,51
1,50
5
1,45
1,40
Migliaia di paia vendute TOTALE 5 PAESI PRINCIPALI
REGNO UNITO
FRANCIA
GERMANIA
ITALIA
SPAGNA
MERCATO CALZATURE SPORTIVE - ITALIA
1,85
Incremento
9.979.6397,4
2.131.953 5,3
2.453.990 9,3
2.425.257 7,3
1.832.799 6,6
1.135.639 6,1
Sports Footwear (volume) 2,00
1,55
Migliaia di euro TOTALE 5 PAESI PRINCIPALI
REGNO UNITO
FRANCIA
GERMANIA
ITALIA
SPAGNA
sportive sia uno fra i più in salute nel nostro
Paese: dal 2009 a oggi è stato in crescita costante, in netta controtendenza con quelli ad
esempio del settore winter sports (solo il mercato sci negli ultimi dieci anni ha più che dimezzato il proprio valore) e del mondo bike
(anche in questo caso parliamo di vendite
calate quasi del 50% dal 2004 nonostante la
crescita del segmento e-bike). Tutte le nazioni considerate registrano comunque un andamento positivo, con il Regno Unito rispettivamente a +5,3% di fatturato e +3,1% di
paia vendute, la Germania a +7,3% e +3,6%
e la Spagna a +6,1% e +6,4%.
FATTURATO
2009
2010
2011
2012
2013
n. 10 - 2015
Top 5 market in Europa: valori e trend del 2014
NONOSTANTE RESTI AL QUARTO POSTO NEL VECCHIO CONTINENTE PER BUSINESS
GENERATO, NEL 2014 IL BEL PAESE È STATO FRA QUELLI CHE HANNO
REGISTRATO LA CRESCITA MAGGIORE. MOLTO BENE SOPRATTUTTO LE CALZATURE,
CHE DAL 2009 A OGGI SONO QUASI SEMPRE STATE IN CRESCITA.
Nello scorso numero di Running Magazine vi abbiamo proposto un interessante
resoconto sull’andamento del mercato delle
calzature sportive nell’anno appena passato,
nel quale si evidenziava l’importante crescita avuta da tutto il business nella sua globalità (+11% di fatturato per 52,5 miliardi di
dollari complessivi). La classifica in particolare monitorava i dati finanziari nelle vendite riscontrati dai vari brand nel 2014 anche
in confronto con il 2013. Un bilancio che
ha fatto emergere come il trend positivo sia
stato in gran parte generato dalle aziende
americane, con Nike come al solito nettamente al primo posto assoluto, ma anche
con ottime performance fatte registrare da
Skechers e New Balance (oltre che da Hoka,
Brooks, Saucony e Under Armour, che pur
avendo minori quote di mercato hanno
fatto segnare ottimi margini di crescita). Il
running è proprio fra le principali categorie
ad aver prodotto questo risultato (basti pensare che soltanto per il marchio con il baffo,
che da solo ha gestito il 40% del business
internazionale, la collezione running è al
secondo posto per importanza).
• DI DAVIDE CORROCHER
0
2014
10
2009
2010
2011
2012
2013
2014
Source: NPD GROUP - Sports Tracking Europe - www.sgieurope.com
DATI & STATISTICHE
La ricerca di NPD Group offre un resoconto decisamente confortante
per quanto riguarda i 5 principali mercati europei nel settore sportivo
RUNNING
MAGAZINE
OBSTACLE RACES
RUNNING
MAGAZINE
Si è chiuso nel migliore di modi il primo Campionato Italiano Mud Run: il brutto tempo
e il tanto fango di Modena hanno portato il divertimento al massimo per il gran finale
Mud Run Experience by Night
Frosinone
Inferno Run
Firenze
n. 10 - 2015
• DI DAVIDE CORROCHER
20mila
atleti correranno nel 2015 una
Mud Run in Italia (circa 60mila
faranno una maratona)
10
e 10
uomini donne
SETTE GARE IN TUTTO IL PAESE SONO STATE RIUNITE PER UN TORNEO CHE DA MAGGIO A OTTOBRE HA APPASSIONATO
ATLETI, MA ANCHE TANTE PERSONE CHE NON HANNO MAI CORSO. QUESTA È UNA DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE
DI UN FENOMENO IN CRESCITA, CHE QUEST’ANNO HA COINVOLTO CIRCA 5MILA AMATORI E 300 COMPETITIVI.
Sono sempre di più, seguitissime e attese
da un pubblico sempre più influente nel
panorama del running, anche nel nostro
Paese. Si calcola che entro la fine dell’anno
circa 20mila persone avranno preso parte
a una mud run o obstacle race. Nel 2015
alcune fra le principali gare nostrane sono
state unite nel primo Campionato Italiano
Mud Run. Sette tappe con caratteristiche
e regolamento propri, che hanno uniformato però il capitolo sicurezza, considerato prioritario: in primis le norme circa la
solidità degli ostacoli lungo il percorso e
l’assistenza medica per i partecipanti. Dalla Inferno Run di Firenze che si è svolta
lo scorso 9 maggio, sono seguite Gladiator
Race a Guidonia, Parmigiano Reggiano
Hard Run a Boves (CN), Italian Mud Run
Experience a Frosinone, Green Energy
Crazy Run a Rogeno (LE) e Farm Run a
Noceto (PR). il girone si è concluso lo scorso 4 ottobre a Modena, con La Matta Corsa di Campogalliano. Complessivamente
in tutto il circuito nazionale si è contata la
partecipazione di circa 300 atleti competitivi provenienti da tutto lo Stivale e di oltre
5mila non competitivi.
Fango /
L’ultimo appuntamento in terra
emiliana è stato decisivo per l’assegnazione
dei primi titoli assoluti di campione e campionessa italiana. Ma andiamo con ordine.
Se nella Penisola il maltempo delle ultime
settimane ha fatto per lo più intristire la
gran parte delle persone, ha avuto motivo
di ben sperare invece chi ha atteso questo
evento in particolare. Non è un caso se li
chiamano “mudder”, neologismo coniato
ad hoc per indicare gli appassionati del
genere “mud run”. “It’s a hell of a thing,
ain’t it?” diceva Matthew McConaughey
nell’appassionante film di Jeff Nichols in
cui recitava un personaggio che guarda
caso era chiamato Mud. Parole che si riferivano a una barca che si trovava su un
albero, verissimo. Ma tralasciando il fatto
che non sorprenderebbe nessuno se prima
o poi a una di queste gare una barca su un
Parmigiano Reggiano Hard Run
Boves (CN)
21
Gioie da... MUDDERS
qualificati a modena per rappresentare
l’Italia ai Campionati Europei in Olanda
a giugno. le prime tappe del cimr 2016
qualificheranno gli altri atleti
fra Mud Run e corse
a ostacoli si sono tenute
nel 2015 nel nostro Paese
30
7
eventi circa sono in
programma per il 2016
prove hanno fatto parte
del primo Campionato
Italiano di Mud Run
1
Eugenio si è così laureato vincitore del primo titolo assegnato di sempre. La migliore
in campo femminile è stata invece Ginevra
Cusseau. Giunta anche lei a Modena a
punteggio pieno e reduce da un notevole secondo posto alla Fisherman’s Friend
Strongman Run di Rovereto lo scorso 19
settembre, è stata così annunciata quale
vincitrice del campionato. Il podio della
classifica conclusiva si completa con Federico Tonnicchi, secondo, e Marco Fassino,
terzo. Fra le donne, la seconda piazza è occupata da Ioana Suciu e la terza da Agnese Soncini. Non perdete le anticipazione
sull’edizione 2016 nell’articolo dedicato su
uno dei prossimi numeri.
albero la si trovasse per davvero, possono
benissimo essere prese in prestito per far
rendere a pieno l’idea del fenomeno che
ci troviamo di fronte. Una sorta di “girone
dantesco”, che misura il divertimento in
base alla quantità di fango, sudore e fatica.
Una folla di 600 mudder da tutta Italia allora si è mescolata all’interno del parco dei
laghi Curiel per saggiare un terreno di gara
reso ancora più avvincente e spettacolare
dalla pioggia della vigilia.
La classifica / L’organizzazione della Matta Corsa ha lavorato con grande diligenza
per garantire il massimo divertimento da
parte degli atleti e al contempo non togliere nulla alla sicurezza. Sforzi che hanno
permesso ai partecipanti al campionato
competitivo di dare vita a una lotta intensa e molto avvincente. Fra le fasi più emozionanti il guado del fiume Secchia, dove
i mudder hanno dovuto affrontare acque
profonde 2 metri per un tratto lungo circa
40 metri a causa della piena per le piogge.
Primo fra gli uomini è stato Eugenio Bianchi, che ha concluso la prova in poco meno
di un’ora. Grazie ai precedenti successi nel
torneo (quest’anno ha vinto tutte le quattro corse del circuito a cui ha partecipato),
1 corsa si svolge in notturna
in Italia: Italian Mud Run
Experience By Night
La Matta Corsa
Modena
LE TAPPE DEL CAMPIONATO /
9 maggio • Inferno Run (Firenze)
20 giugno • Gladiator Race (Guidonia, RM)
21 giugno • Parmigiano Reggiano Hard
Run (Boves, CN)
27/28 giugno • Italian Mud Run
Experience (Frosinone)
5 luglio • Green Energy Run (Rogeno, LC)
2 agosto • Farm Run (Parma)
4 ottobre • La Matta Corsa (Modena)
I vincitori assoluti Ginevra Cusseau ed Eugenio Bianchi
13
www.mudrun.it/campionato
EVENTI
Tre Paesi attraversati, 170 km di lunghezza e 10.000 m di dislivello positivo
in semiautonomia: dal 24 al 30 agosto è andata in scena l’UTMB, la corsa attorno al Bianco
• TESTO E FOTO: DINO BONELLI
Partenza tra le due ali di folla a Chamonix
All’inizio, probabilmente, fu
solo un seme, gettato un po’ con
logica e un po’ per caso in mezzo a
una valle verde abbondantemente
innaffiata dalle acque sorgive della zona. Un seme che col tempo è
sbocciato e ben curato è diventato
un fiore, il fiore all’occhiello di un
Paese molto attento al turismo,
la Francia. Un fiore che dai suoi
diversi petali ha tratto il meglio,
che brilla d’inverno e non ne è da
meno d’estate. Un fiore che non
appassisce nemmeno in autunno
e a ogni primavera si rinnova. Il
fiore del turismo, baciato da una
natura circostante che non ha
eguali, concimato da chi di turismo se ne intende e rinnovato
ogni qualvolta il tempo lo richieda. I suoi petali sanno di sci alpino, mountain bike, alpinismo,
trekking, snowboard, freeride,
rafting, freeclimbing, parapante e
ovviamente trail running. Un fiore chiamato Chamonix.
Accoglienza / Qui da anni e sempre nell’ultima settimana di agosto, arriva l’Ultra Trail du Mont
Blanc. UTMB, cinque gare, cinque distanze con relativi dislivelli,
Mont Blanc…
mon amour!
ERANO OLTRE 7MILA ATLETI A CHAMONIX: 2.300 ALLA GARA DI CARTELLO, 1.900 ALLA
CCC, 1.600 ALLA TDS, 1.200 ALLA OCC E 100 TEAM ALLA PTL. LA CRESTA DI BIONNASSAY,
LA NOIRE DI PEUTEREY, IL DENTE DEL GIGANTE, LA PARETE DELLE GRANDES JORASSES,
LE CIME NORD E SUD DELL’AIGUILLE DU TOUR, L’AIGUILLE VERTE E LA VERTICALE
DEI DRUS: LUOGHI QUASI MITICI, CHE OGNI ANNO ATTIRANO QUI MIGLIAIA DI SPORTIVI.
più o meno sullo stesso percorso
arroccato e zigzagante sulle spalle di uno dei monti più belli del
pianeta. Il mondo del mountain
running si riunisce alle pendici di
sua maestà il Monte Bianco che
massiccio e silenzioso svetta su
tutto e tutti. La tranquilla ma non
pigra Chamonix si anima di un
dinamismo differente e l’atmosfera, per chi come noi è ammalato
di running, diventa quasi irreale.
A ogni angolo si respira running,
ogni persona profuma di running,
ogni musica è running. Si, perché
già solo lo speaker che inonda
l’aria di notizie sulle gare, ben
supportato da sinfonie euforiche
decisamente ben selezionate, ti
trasporta in un’altra dimensione,
qualcosa che fino quel momento
hai solo sognato e che se non sei
mai stato qui non hai mai potuto
vivere appieno. Una dimensione
ulteriormente evidenziata da un
magnifico Expo di settore dove
aziende e organizzatori di eventi
espongono e propongono, una
fiera del nostro mondo, per i nostri gusti: e ce n’è veramente di
tutti i gusti. Poi ci sono loro, gli
atleti, che quando non corrono
diventano pubblico, quando non
sudano sulle gambe applaudono
con le mani, quando non bevono
alla borraccia si mettono comodi
a bere birra negli splendidi salottini esterni di una Chamonix bella
ed elegante. Dehore silenziosi e
composti che al passaggio di ogni
finisher saltano in piedi ad applaudire con uno spirito sportivo
difficilmente riscontrabile altrove.
Chi finisce una delle cinque gare
in programma va applaudito a
priori, senza guardare come è vestito o da dove viene, come corre
o quanto ci ha messo.
Il Re francese /
Verso metà pomeriggio di un sabato veramente
caldo in cui il termometro della
farmacia del centro, ma non solo
lui, lampeggia i suoi bei 30 gradi,
arriva un ragazzetto che non dimostrerebbe nemmeno la maggiore
età. Trotterella con i bastoncini
in una mano, ben imbustato nella
sua divisa verde, verso un traguardo che conosce a memoria, un
traguardo che lo ha già consacrato due anni prima e ora lo rinomina nuovamente “Re”. È Xavier
Thevenard, 27 anni, un francesino che quando il nostro grande
Marco Olmo, al tempo quasi cin-
quantanovenne, vinceva il suo secondo UTMB, era appena diciannovenne e vedendo il suo idolo
in TV sognava un giorno di poter
finire anche lui questa magnifica
cavalcata. Quasi 170 km e 10.000
mt+ che Xavier ha dominato con
forza e intelligenza e ora, in questo torrido sabato di fine agosto,
chiude tra due coloratissime ali di
folla incessantemente festeggiante e rumorosa. L’apoteosi di una
galoppata da campione, che nella
tranquilla ma non pigra Chamonix ha lasciato già quatto volte il
segno del vincitore (CCC 2010,
UTMB 2013, TDS 2014 e UTMB
2015 appunto) e che vista la giovane età sembrerebbe che di segni ne
possa lasciare altri anche in futuro.
Secondo lo spagnolo Luis Alberto
Hernando che ha condotto una
gara regolarissima quasi sempre
tra i primi, all’attacco. Terzo l’americano David Laney che invece
era partito più tranquillo per poi
avere un’incredibile progressione
Da sinistra, l’atleta Hoka Sage Canaday, Sergio Vallosio prima della partenza, la bella islandese Elisabet Margeirsdottir mostra i segni delle tre cadute, l’arrivo di Roberto Cravero e un passaggio su rocce del francese
Fabien Antolinos, 6°assoluto all’arrivo
16
RUNNING
MAGAZINE
n. 10 - 2015
1
3
L’Expo dell’UTMB è una piccola fiera dedicata
al trail running. In foto:
1 / Vibram, presente all’evento con la sua
iniziativa Vibram Sole Factor. 2 / Altra Running,
marchio americano dalla filosofia “Zero Drop”.
3 / Lurbel, azienda familiare spagnola che
produce abbigliamento a compressione. 4 /
Raidlight, brand francese fondato nel 1999
da Benoit Laval. Tante anche le personalità
incontrate. Fra questi: 5 / Dawa Dachhiri
Sherpa, testimonial BV Sport e vincitore della
prima edizione dell’UTMB nel 2003.
6 / L’organizzatore della Grand to Grand Colin
Geddes, in foto assieme a Michele Graglia,
vincitore della corsa in Gran Canyon nel 2014.
2
4
5
LE CLASSIFICHE /
UTMB - 70 km - 10.000 m+
Uomini
1° - Xavier Thevenard
2° - Luis Alberto Hernando
3° - David Laney
Donne
1° - Nathalie Mauclair
2° - Uxue Fraile Azpeitia
3° - Denise Zimmerman
CCC - 101 km / 6.100 m+
Uomini
1° - Zach Miller
2° - Tim Tollefson
3° - Nicolas Martin
Donne
1° - Ruth Charlotte Croft
2° - Magdalena Boulet
3° - Laia Canes
TDS - 119 km / 7.250 m+
Uomini
1° - Pau Bartolo
2° - Cyril Cointre
3° - Lionel Trivel
Donne
1° - Andrea Huser
2° - Cristina Bes Ginesta
3° - Juliette Blanchet
nel finale che gli è valsa lo scalino
basso del podio. Tra le donne si è
imposta la francese Nathalie Mauclair che ha preceduto la spagnola
Uxue Fraile Azpeitia e la svizzera
Denise Zimmermann.
Nostalgia /
E gli italiani? Ci verrebbe da chiedere. Beh, di Italiani
ce ne erano tanti, tantissimi, superati in numero solo da francesi
e spagnoli, due grandi scuole del
trail running mondiale, ma i risultati pesanti non sono arrivati.
Nessun podio conquistato: un settimo posto per Giuliano Cavallo e
un ottavo per Sonia Glarey nella
CCC; settimo anche per Marina
Plavan nella TDS e per Mattia
Roncoroni nella OCC. Sono il
nostro bottino da cui ricominciare. Bei tempi quando seduti tra il
pubblico plaudente, sotto le immancabili note de “La conquista
del paradiso” di Vangelis,
con la macchina fotografica
in mano, gli occhi lucidi e
il nodo alla gola, si guardava
la sagoma grigia e smilza di
Olmo che trotterellando andava a vincere il suo secondo
UTMB. Una super vittoria
condita dagli applausi scroscianti e stupefatti di tutto
il crescente popolo del trail,
francesi inclusi. Bei tempi.
17
6
OCC - 53 km / 3300 m+
Uomini
1° - Marc Pinsach Rubirola
2° - Sylvain Court
3° - Germain Grangier
Donne
1° - Celia Chiron
2° - Cécile Lefebvre 3° - Caroline Benoit
PTL - 300 km / 26.000 mt
(non competitiva a squadre, minimo
2 runner)
COVER STORY
Fondato nel 2005 a Melbourne, dove attualmente ha la sua sede, il marchio veste numerosi
campioni nella triplice disciplina, nel running e non solo. In Italia è distribuito da Nutrilife
• DI DAVIDE CORROCHER
Dal triathlon alla compressione:
l’ultimo status di 2XU
FRA I SUOI TESTIMONIAL DI MAGGIOR SPICCO C’È CRAIG ALEXANDER, CAMPIONE IRONMAN CHE NON HA BISOGNO
DI PRESENTAZIONI. FRA LE LINEE DI MAGGIOR SUCCESSO, QUELLA DEDICATA ALL’ABBIGLIAMENTO COMPRESSIVO CHE
AL MOMENTO È QUELLA IN PIÙ RAPIDA CRESCITA NEL NOSTRO PAESE E NEL MONDO.
Un inizio anno che è parso accompagnato dall’eco dei fuochi d’artificio delle notte di San Silvestro,
se soltanto ricordiamo l’annuncio
dell’ingresso in scuderia nientemeno che di “Alexander the Great”.
Era esattamente lo scorso gennaio e il tre volte vincitore a Kona,
nonché due volte Campione del
Mondo Ironman 70.3, alias Craig
Alexander, annunciava di aver firmato un accordo di collaborazione
esclusiva con 2XU. Lui è uno degli
atleti più forti degli ultimi anni e
un uomo simbolo del triathlon
per il suo Paese, l’Australia. L’altra,
l’azienda, ha anch’essa origini agli
antipodi del Commonwealth e soprattutto è fra i brand di riferimento nella triplice disciplina, ma anche una realtà in grande ascesa in
Italia per quanto riguarda il settore
del performance apparel. Il nativo
di Sydney, in qualità di nuovo ambasciatore del marchio aveva così
espresso il suo parere autorevole a
proposito del suo nuovo partner:
“Sono veramente emozionato di
poter collaborare con 2XU, un
brand nato nel triathlon e ora famoso in qualsiasi sport come eccellenza nell’abbigliamento e nell’innovazione per tutti gli atleti”.
vita a prestigiose collaborazioni nel
triathlon, nel running, nel ciclismo,
nel nuoto, nel calcio, e nel rugby.
“Il business sta crescendo sia nel
triathlon, settore in cui il marchio è
leader e da cui genera circa metà del
fatturato, sia nella categoria Compression, che è quella con più ampi
margini di miglioramento” spiega
Matteo Cantieri, responsabile commerciale & marketing per Nutrilife.
I capi sono progettati e testati con
la consulenza di esperti di settore
e sfruttano tessuti e filati di ultima
generazione. Il design e i concetti
nella costruzione sono stati progettati per migliorare la condizione
fisiologica del corpo. “Molto spesso
sono gli atleti stessi a contattarci per
Il business /
offrirci dei feedback positivi dopo
aver provato i prodotti”, prosegue
Matteo. “Meglio di così non sarebbe possibile, anche perché avere
dei testimonial è molto importante
per noi. Sfortunatamente c’è poca
informazione, specialmente sui benefici oggettivi dell’abbigliamento a
compressione, che non è solo calze.
Il fatto che chi lo prova senta immediatamente i benefici ci fa essere
molto confidenti sul futuro”.
Distribuito in Italia
da Nutrilife e presente in oltre 150
negozi, di cui circa la metà sono
specializzati running, 2XU è un
marchio fondato nel 2005 a Melbourne. La sua mission è di migliorare le performance degli sportivi
attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi e unici nel mercato. A solo
un anno dalla nascita già numerosi
atleti e campioni del mondo avevano abbracciato questa realtà, dando
Il tessuto 2XU PWX
Proprietà antibatteriche
e di asciugatura rapida
Le collezioni /
Il primo e più
importante settore fra quelli
trattati dal brand è senz’altro il
triathlon. L’azienda è fra i leader
mondiali nella produzione di abbigliamento specifico per la triplice
disciplina e mute. Prodotti sempre
all’avanguardia e materiali ricercati
compongono la sua linea dedicata
appositamente agli appassionati e
ai professionisti di questa specialità. Molto importante è anche la
linea running, che si caratterizza
per tessuti studiati a seconda delle
stagioni. Leggerissimi e rinfrescanti, grazie ai particolari inserti in xilitolo del tessuto ICE-X, per l’estate.
Traspiranti e caldi per la stagione
fredda, come la trama “ignition”
Protezione solare
UPF50+
Fibre ad alto indice
di elastane con Lycra
Struttura circolare
per maggiore elasticità
e resistenza
Cuciture piatte
che mantiene il calore all’interno
facendo traspirare il bagnato all’esterno. Infine, l’abbigliamento
con tecnologia a compressione è
il segmento in maggiore crescita di
2XU. I capi della collezione Compression sono studiati per supportare i muscoli durante l’attività in
quasi tutti gli sport e in particolare
fra quelli endurance. Le caratteristiche tecniche sono progettate per
favorire la circolazione sanguigna
18
anche mentre si è a riposo, per recuperare più velocemente dalle fatiche degli allenamenti. Una gamma che è fra le più ampie presenti
sul mercato e soddisfa le esigenze
di chiunque faccia attività, da chi
si vuole mantenere semplicemente
in forma fino ai campioni elite e
olimpionici. “Vista la tecnicità soprattutto del tessuto con cui è fatto
il miglior modo per comunicare
con il cliente è far provare il prodotto, anche per far comprendere
il diverso costo rispetto al normale
abbigliamento sportivo”, dice Cantieri. “Per questo cerchiamo, anche
tramite i rivenditori di essere presenti agli eventi. Siamo partner di
molti eventi di triathlon, tra cui
Challenge Rimini. Per il 2016 stiamo pensando a qualcosa di ancora
più grosso…”
I concetti / Il primo assunto chiave con cui sono stati sviluppati i
capi Compression riguarda il design, affinché sia assicurata la miglior vestibilità possibile. In sintesi,
questo abbigliamento deve essere
aderente senza essere costrittivo.
L’eccesso di pressione potrebbe
infatti causare dolori e difficoltà a
muoversi. Un’insufficienza d’altra
parte comporterebbe un mancato
beneficio. L’abbigliamento 2XU
è testato con il metodo Salzmann
Pressure Measurment Device, che
assicura la corretta pressione in
mmHg. Questo metodo è universalmente riconosciuto come il più
affidabile per misurare la compressione ed è utilizzato anche in ambito medico. Lo speciale tessuto
2XU PWX si caratterizza per filati
ad alto indice di elastomeri e per
la struttura unica a maglia circolare
Angelica Olmo, campionessa
italiana di Triathlon Olimpico Junior
nel 2015 e atleta 2XU
che garantisce flessibilità e aderenza al muscolo ottimali. “In tutti i
Paesi del mondo l’abbigliamento a
compressione sta crescendo molto
velocemente. Siamo contenti di
poter offrire un prodotto di questa
qualità, anche perché siamo certi
che l’Italia presto seguirà questo
trend che non si basa su una moda
ma su aspetti tecnici concreti” conclude Cantieri.
Fondata nel 1999, Nutrilife
Distribution oggi gestisce
numerosi marchi fra i leader
internazionali nel campo
dell’integrazione alimentare,
dell’abbigliamento e delle
calzature tecniche per attività
sportive quali il running, il trail
running e il triathlon. La passione per lo sport, la ricerca di
partner di alto prestigio e una
consolidata gestione logistica
costituiscono i punti di forza
del progetto aziendale.
Magazzino (completamente
automatizzato su oltre 2.000
mq di superficie) e uffici hanno
sede a Zola Predosa (BO), da
cui viene gestita una rete vendita che garantisce un servizio
di consegna in tutto il territorio
entro 24/48 ore.
Marchi distribuiti nel settore
endurance sport: 2XU, Bonk
Breaker Nutrition, Ceepo,
Garneau, GU Nutrition, Ism,
Per4m, Profile Design, Zoggs.
CONTATTI / Nutrilife
051.593994 • [email protected]
RUNNING
MAGAZINE
Gli effetti della compressione /
n. 10 - 2015
I tre pilastri della tecnologia
PRIMA DELL’ALLENAMENTO, DURANTE E DOPO, L’ABBIGLIAMENTO DEL BRAND AUSTRALIANO
OFFRE SUPPORTO E MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE. COME ATTESTATO DALL’AIS COLLEGE.
1. PRIMA DELL’ATTIVITà /
Diminuisce la formazione
di grumi nel sangue e
il rischio di insorgenza
di trombosi, riduce il
gonfiore degli arti e delle
caviglie
Migliora la circolazione
verso il cuore e i linfonodi,
favorendo di conseguenza
un rapido riscaldamento
dei muscoli
Test recenti svolti dal college Australian Institute of Sport (AIS) hanno evidenziato
i benefici prodotti dai capi 2XU Compression. L’università situata a Bruce è fra
gli atenei più prestigiosi del Paese e ha “prodotto” alcuni atleti di grande impatto
internazionale, dagli olimpionici Chantelle Newbery, Petria Thomas, Stuart O’Grady
e Anna Meares, al compagno di squadra di Michael Jordan nei Chicago Bulls Luc
Longley e al campione della NBA nel 2015 Andrew Bogut. Gli studi condotti dall’AIS
Recovery Team sono stati concentrati sugli effetti dei Compression Tight durante
l’attività e il recupero. La ricerca è stata realizzata osservando le prestazioni di
sportivi molto allenati e riscontrando i particolari valori degli indicatori chiave quali
performance, battito cardiaco, lattato e stanchezza.
Miglioramento della PERFORMANCE
Dopo la pausa
Dodici atleti ben allenati hanno
svolto il VO2max un primo test su un
cicloergometro, in modo da verificare la
punta massima di potenza e il VO2max.
Nelle prove successive hanno compiuto
il medesimo lavoro per la durata di 15
minuti al 70% VO2max seguito da 15
minuti a ritmo gara. Le performance
ottenute indossando i 2XU Compression
Tights hanno riscontrato un significativo
miglioramento in confronto agli short
tradizionali, misurabile nell’aumento della
potenza media sviluppata pari a 4 watts.
In questo studio gli atleti hanno svolto
10 minuti di riscaldamento seguiti
da 15 minuti al 70% della VO2max
e da 15 minuti time trial. Dopo la
prima sessione hanno speso un’ora
di recupero passivo e hanno ripetuto
l’esercizio. I riscontri di chi ha indossato
i 2XU Compression Tights durante
il recupero dimostrano che il livello
delle due attività intervallate è stato
mantenuto pressoché siile. Il calo è
decisamente maggiore in chi non ha
indossato i tights.
Riduzione del GONFIORE
FREQUENZA CARDIACA contenuta
La misurazione della circonferenza
della coscia prima del test e dopo un
periodo di recupero tra le diverse prove
ha permesso di riscontrare la riduzione
del gonfiore quando si utilizzano i
2XU Compression Tights nelle fasi di
recupero.
Durante il medesimo test è stata
misurata anche la FC nei 15 minuti
di lavoro fisso. Anche in questo caso
il grafico mostra una significativa
riduzione del battito quando si
indossano i 2XU Compression Tights.
2. Durante l’allenamento e la gara /
La pressione esercitata
in superficie aumenta la
ricettività dell’organismo,
con conseguente
miglioramento della
postura, dell’agilità e della
stabilità
Il contenimento dei muscoli
riduce le vibrazioni, che
sono la principale causa
dell’affaticamento e del
danneggiamento delle fibre
muscolari durante il lavoro.
I capi Compression 2XU
possono diminuire la durata
della stanchezza muscolare
provocata da un’intensa attività
DOMS (Delayes Onset Muscle
Soreness)
La particolare tessitura a trama
circolare garantisce un migliore
rendimento nel tempo, grazie alla
maggior potenza e alla riduzione della
frequenza cardiaca
3. DOPO IL LAVORO /
La compressione
graduata migliora
il ciclo di recupero,
sostenendo
l’azione di
pompaggio
del sistema
cardiovascolare
Inoltre agevola il naturale
smaltimento dell’acido
lattico nei muscoli,
riducendo il gonfiore,
agevolando il recupero
muscolare e riducendo
l’insorgenza di dolori
Muscle Containment Stamping (MCS) /
Riduzione STANCHEZZA
e bicipiti femorali con il tessuto MCS
posizionato sui polpacci.
I tight MCS Compression offrono la massima
protezione contro i traumi muscolari durante
le attività più intense. La compressione
graduata garantisce anche tutti i benefici del
recupero post allenamento.
L’ultima evoluzione nei capi Compression
si chiama MCS (Muscle Containment
Stamping). I capi di questa linea sono
realizzati impiegando un innovativo tessuto
che in determinate zone chiave è capace di
avvolgere in modo diretto e più efficace i gruppi
muscolari, creando un’azione di supporto
ideale per offrire il massimo della performance
sia durante gli sport di forza (ampie oscillazioni
a bassa frequenza) sia in quelli di resistenza
(basse oscillazioni ad alta frequenza).
• Linea PWX
Si tratta di una collezione di tessuti di alta
qualità sviluppati per i capi Compression
al fine di garantire potenza, leggerezza e
flessibilità a seconda delle esigenze di utilizzo.
Ogni materiale si caratterizza per l’impiego di
filati con un’alta percentuale di elastomeri e
dalla struttura a maglia circolare che assicura
flessibilità e aderenza al muscolo ottimali.
I pannelli frontali sono fabbricati in tessuto
PWX Flex (70D) combinato con il tessuto
MCS posizionato sui quadricipiti. I pannelli
posteriori sono fabbricati con tessuto
PWX WEIGHT (105D) per supportare glutei
19
La percezione di affaticamento è infine
significativamente più bassa quando si
indossano i 2XU Compression Tights
durante il recupero.
FOCUS PRODOTTO
RUNNING
MAGAZINE
Linea Lite Show
Autunno / Inverno 2015
• DI DAVIDE CORROCHER
n. 10 - 2015
ASICS sfida
l’inverno e la notte
LA COLLEZIONE DI ABBIGLIAMENTO E CALZATURE AD ALTA VISIBILITÀ PROPONE
UN OUTFIT COMPLETO PER CORRERE IN TOTALE SICUREZZA ANCHE DI SERA.
Lite Show Winter Jkt
Lite Show LS Neck Top Women
Shell antivento dotato
di colletto rivestito in
pile e cuciture a raglan
sulle maniche che si
sovrappongono sul retro,
per offrire protezione e
libertà di movimento.
Taglie: uomo S–XXL,
donna XS-XL. Prezzo
consigliato: 110 euro.
Il collo alto, le linee pulite
e dettagli del design
garantiscono protezione
e stile. Il tessuto in jersey
morbido offre comfort e
fuoriuscita rapida del sudore.
Taglie: XS–XL. Prezzo
consigliato: 75 euro.
Gel Kayano 22
Lite Show Winter Tight
Caldi e comodi, progettati per
le massime performance. Il
tessuto spazzolato regola
efficacemente la temperatura.
Si indossano e si tolgono
rapidamente grazie all’apertura
con zip in vita. Taglie: uomo
S–XXL, donna XS-XL. Prezzo
consigliato: 75 euro
Ammortizzata e strutturata per un sostegno
efficace, è pensata per correre sulle lunghe
distanze. Più leggera di 10 g rispetto all’edizione
precedente, è dotata di inserto in Gel
nell’avampiede e nel tallone e di tecnologia
FluidRide 2.0 nell’intersuola. La tomaia
a rete FluidFit offre una calzata
precisa e confortevole. Prezzo
consigliato: 180 euro.
DISTRIBUITO DA / ASICS Italia • 0471.416111 • [email protected]
Lo shooting /
Una nuova alba dalla terra del Sol Levante. ASICS riparte dal
Giappone, ovvero dalle proprie origini, e sceglie la sua patria come location
esclusiva per il bellissimo photo shooting dedicato alla collezione. Gli atleti
sono stati fotografati in ambienti particolarmente rigidi e duri, come lo Shikaribetsu, un grande lago ghiacciato del Parco Nazionale Daisetsu-zan, o nel
quartiere Akihabara a Tokyo, famoso per le sue luci e perfetto per mostrare la
Urban Capsule collection. Gli scatti sono stati realizzati dal famoso ritrattista
Steven Jackson.
Under Armour lancia la tecnologia UA Storm /
Dalla performance
al lifestyle
SVILUPPATO PER OFFRIRE PROTEZIONE DAGLI ELEMENTI
E PERMETTERE AGLI ATLETI DI ALLENARSI IN QUALSIASI STAGIONE,
IL TESSUTO È APPLICATO ANCHE A CAPI DI USO QUOTIDIANO.
Da quando è nata nel 1996, l’azienda
di Baltimora si è distinta negli anni
per il lancio sul mercato di numerose
innovazioni importanti nel settore
dell’abbigliamento sportivo. A oggi
Under Armour è fra i marchi leader
nel mondo in questa categoria ed è
al secondo posto nella classifica fra
i più venduti in America. La più recente tecnologia sviluppata per la
stagione autunno / inverno 2015 si
chiama UA Storm. La novità principale è che, oltre a essere applicata ai
tradizionali capi performance per il
running e l’allenamento, è stata introdotta anche nei prodotti a uso lifestyle come le felpe e i pantaloni. Insomma, se di base il progetto è stato
sviluppato per consentire agli atleti di
sfidare anche pioggia e neve restando
protetti, nella sua ultima declinazione è diventato un concetto ben più
ampio e di grande interesse.
La tecnologia / Entrando nel dettaglio, la tecnologia offre protezione
dagli agenti atmosferici in tutte le
stagioni. I prodotti Under Armour
Storm sono trattati con una finitura
DWR (Durable Water Resistant). In
questo modo sono in grado di lasciare all’esterno l’acqua, garantendo al
contempo una traspirabilità ottimale. Il design morbido dei capi fleece
assicura inoltre agli atleti comfort e
calore.
UA Storm Armour Fleece Big Logo Printed Hoody /
La superficie del capo
ha una finitura Durable
Water Repellent (DWR),
idrorepellente ma
assolutamente traspirante.
Leggera, traspirante ed
elastico, assicura una
grande libertà di movimento.
Il morbido strato interno
evita la dispersione del calore
e garantisce il massimo
comfort. Fra i dettagli nel
design: tasca frontale a
marsupio e ricamo HD
attorno al logo.
Ua Storm Armour Fleece Printed Big Logo Hoody /
Il tessuto Armour Fleece
rifinito nella parte esterna con
tecnologia UA Storm assicura
un’ottima idrorepellenza,
mentre il morbido strato
interno in tessuto spazzolato
offre calore e garantisce il
massimo comfort per tutto il
giorno. L’esclusivo sistema
Moisture Transport favorisce
la fuoriuscita rapida del
sudore. Il cappuccio a due
pezzi è regolabile con incrocio
sul collo, per una facile
sovrapposizione ad altri capi.
DISTRIBUITO DA / Sportbox
0423.621984 • [email protected]
20
Prosegue in Uzbekistan il viaggio di Dino Bonelli sulla Via della Seta,
l’antica strada del commercio fra l’Impero Romano e quello Cinese
La città che
sopravvisse
a Gengis Khan
Bukhara, centro sud dell’Uzbekistan,
Asia Centrale. Un prato verde di fresco taglio, un anello in tartan rosso a otto corsie e
spalti colorati per almeno 20.000 spettatori
a sedere, questo è quello che mi trovo davanti dopo una mezz’oretta di corsa leggera tra
vicoli e scalini che sanno di storia. Ma non
è certo lo stadio che ha reso celebre questa
bella cittadina agli occhi del mondo. Faccio
qualche giro di pista giusto per assaggiare
il tartan, poi esco da dove sono entrato e
m’immetto nuovamente negli stretti passaggi della citta vecchia. È discretamente presto e in giro c’è poca gente. Seguo un uomo
che sulla sua bicicletta sgangherata percorre
quei vicoli senza una logica apparente e non
meno misteriosamente suona una grossa
campana che tiene nella mano destra. Un
gesto che correndogli dietro vedo e sento
fare più e più volte, un suono forte che immagino sia una specie di sveglia, visto che
l’uomo non vende niente. Il sole fa capolino in lontananza, i raggi rossastri penetrano
trasversalmente e le temperature iniziano a
prendere quota. Dopo un tortuoso girovagare incontro un altro runner immerso nel
suo piacere quotidiano, è Pedro un maratoneta spagnolo che facendo ripetute di vario
tipo mantiene la forma anche in vacanza.
I vicoli di Bukhara / Con Pedro corro giusto il tempo di fare due chiacchiere poi le
nostre strade si dividono e mentre la sua,
a fine allenamento, lo porta in albergo la
mia mi spinge nel cuore storico della città.
Case intonacate a fango sembrano sorreggersi l’una l’altra, ciottolati di differenti si
mescolano ad asfalti di ogni tipo e grandiose Medressa disegnano uno skyline e
piacevolmente basso. Nei pressi di una delle 200 vasche d’acqua che al tempo erano
Visita in città /
i cuori vitali di Bukhara, luoghi in cui la
gente si radunava per bere, lavarsi e spettegolare, una delle poche resistite al tempo,
incontro Danilo, il mio compagno di viaggio con cui, per esigenze d’allenamento, ci
siamo lasciati ormai da un’ora. Mentre io
corro per mantenere un training di base
e per il semplice piacere di farlo, Danilo
corre per smaltire le tante ore di macchina che questo viaggio in Asia Centrale ci
impone. Poi, in qualità di personal trainer
operante nella propria palestra (il Planet
Fitness di Mondovì, CN), sa che un po’ di
esercizio aerobico fa bene per la circolazione e quindi per un mantenimento generale della condizione fisica. Scalini e vicoli
sono ora la sua palestra, saltelli e scatti i
suoi esercizi incastonati nella corsa, mentre tutt’intorno, inestimabili mosaici d’incommensurabile bellezza, sono la cornice
del suo allenamento.
Ma Bukhara, la città più
spirituale di tutte le cinque ex repubbliche
sovietiche dell’Asia Centrale (le altre sono il
Turkmenistan, il Tajikistan, il Kyrghizistan
e il Kazakistan) va vista e visitata per bene,
tutta e con calma, quindi finita la nostra
corsa, ci cambiamo e partiamo alla scoperta
delle sue immense ricchezze architettoniche
e culturali. Dalla vasca Lyabi-Hauz, poco distante dal nostro alberghetto, guida Lonely
Planet alla mano, ci muoviamo verso i vari
siti, tutti belli e interessanti, ma poi, preannunciato in lontananza dalla sua altezza di
ben 48 metri, il minareto Kalon del 1127, al
tempo l’edificio più alto dell’Asia Centrale,
ci rapisce letteralmente. Così finemente ricamata, questa torre con 105 scalini interni
e 14 fasce decorative esterne, tutte diverse
una dall’altra, colpì addirittura l’arido cuore di Gengis Khan, che, stupefatto dalla sua
grandezza e bellezza, ordinò alle sue truppe
22
RUNNING
MAGAZINE
• TESTO E FOTO: DINO BONELLI
n. 10 - 2015
BUKHARA È IL LUOGO PIÙ SPIRITUALE
DI TUTTE LE CINQUE EX REPUBBLICHE
SOVIETICHE DELL’ASIA CENTRALE.
L’ALTO MINARETO DI KALON
FU RISPARMIATO DALL’INVASIONE
MONGOLA E OGGI SI ERGE FRA
I MONUMENTI E LE COSTRUZIONI
RELIGIOSE EDIFICATE DOPO
IL PASSAGGIO DEL CONQUISTATORE.
di risparmiarla dalla distruzione. Di fianco,
la coloratissima moschea Kalon, costruita
nel XVI secolo sulle macerie della precedente distrutta appunto dal grande condottiero mongolo, è in grado di contenere fino
a 10.000 persone. Di fronte, la Medressa di
Mir-i-Arab, dello stesso periodo, è una delle
più belle costruzioni di tutto l’Uzbekistan.
Il sole, che nel frattempo si è alzato e infuoca l’aria, fa splendere i colori delle piastrelle che adornano le varie bellezze architettoniche. Noi, in versione piacevolmente
turistica, continuiamo il nostro girovagare,
intervallandolo con tappe idratanti nei vari
chioschi che dissetano la zona, camminando radenti ai muri per usufruire delle poche
ombre rimaste. Uscire a correre a quest’ora
sarebbe una pazzia e la scelta di farlo nelle
prime ore del giorno si è rivelata vincente.
Una scelta che ripeteremo sicuramente nelle prossime tappe di questo nostro peregrinare sulla Via della Seta.
Sul prossimo numero /
Da est a ovest, come i commercianti
europei di un’epoca passata che, usando
le rotte della Via della Seta, si spingevano
verso oriente per vendere e comprare.
Dopo Turkmenistan e Uzbekistan,
sul prossimo Run the World ci trasferiremo
sulle selvagge montagne del Kyrghizistan,
tra pastori nomadi e terre incontaminate.
www.runtheworld.it
EVENTI
Nelle ultime settimane Monza è stata la capitale del running. All’invasione del weekend dell’11 e 12 settembre,
mezza maratona e The Color Run, sono seguite importanti iniziative per sostenere progetti e fondazioni benefiche
RUNNING
MAGAZINE
n. 10 - 2015
Il cuore grande della Brianza
UN CUORE “VERDE” INNANZITUTTO, QUELLO DEL PARCO, GRANDE RISORSA PER FARE ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA. MA ANCHE UN CUORE PULSANTE
E VIVACE, QUELLO DEI CITTADINI, CHE DIMOSTRANO ENTUSIASMO ED ENERGIA, MA SOPRATTUTTO SOLIDARIETÀ E SENSIBILITÀ.
Forse mai come in questi ultimi
mesi ha vissuto un periodo tanto
importante sotto il profilo dell’attività sportiva all’aria aperta e di coscienza da parte dei cittadini che la
salute e il benessere passano attraverso l’esercizio fisico. Monza sta
diventando una vera città modello per il running e d’altra parte fa
piacere sottolinearlo viste le grandi
risorse di cui dispone, prima fra
tutte il ben noto parco. Non è un
Un momento della giornata del CAM
per la “Brianza per il cuore Run”
caso se le più recenti iniziative promosse in questa direzione abbiano
avuto un ampio successo. Fra queste, anche quella promossa in campo sanitario da parte del CAM in
occasione dell’evento “Brianza per
il cuore Run”. Domenica 27 settembre alla Cascina San Fedele del
Parco di Monza, l’equipe del polo
sanitario ha invitato gli appassionati a sottoporsi gratuitamente a
un’approfondita valutazione fisica
personale. Il progetto è stato realizzato per rispondere alla crescente
attenzione da parte delle persone
alla tutela del proprio corpo, offrendo loro consigli e supporto da
parte di personale medico, preparatori e fisioterapisti del CAM. Al
termine della corsa “Brianza per il
cuore Run”, i runner hanno anche
potuto ricevere un massaggio rigenerante.
Trofeo Massi Pelli / Un percorso
da 5 km e uno da 10 km attraverso
il Parco, per sostenere le attività di
Vital Italy Onlus. Il quarto Trofeo
Massi Pelli si è svolto domenica 4
ottobre con il patrocinio del Comune di Monza e ancora una volta
in tanti hanno risposto alla chiamata per partecipare a un importante
momento di sport e di solidarietà.
La corsa non competitiva intitolata
a Massimiliano Pelli, monzese di
45 anni scomparso nel 2012 in un
incidente sul lavoro, servirà a portare il contributo della città brianzola ai bambini della comunità di
Rambagan, quartiere a luci rosse di
Calcutta. Qui Vital Italy ha avviato
un’attività scolastica per poter offrire istruzione e accoglienza a 500
bambini tra i 6 mesi e i 18 anni: “I
bambini ‘recuperati’ grazie ai progetti di Vital Italy Onlus dimostrano uno straordinario entusiasmo e
voglia di imparare: molti di essi si
distinguono per gli eccellenti risultati scolastici vincendo concorsi a
Selfie time da
color runner:
qui e in alto,
alcune immagini
dell’ultima tappa
della Color Run
nel 2015
livello nazionale” spiega Allegra Viganotti, presidente e fondatrice di
Vital Italy Onlus. “Alcuni ragazzi
hanno anche costituito organismi
come il “Parlamento dei Bambini” per aiutare i coetanei meno
fortunati a uscire dalla schiavitù
e ritrovare speranza per il proprio
futuro”. Attraverso le iniziative di
Vital Italy, il 100% delle donazioni
ricevute è destinato direttamente
ai bambini: i costi amministrativi
dell’organizzazione, infatti, sono
coperti dai soci in prima persona
(www.vital-italy.org).
The Color Blast /
Annunciata
come “la tappa di Milano”, la gara
che ha chiuso la terza stagione della Color Run in Italia è stata ospitata dall’Autodromo di Monza.
Un gran finale con 20mila persone
che si sono date appuntamento lo
scorso 12 settembre. Dopo Torino,
Firenze, Trento, Trieste, Genova,
Bari e Rimini, una festa che a par-
La partenza
del Quarto
Trofeo Massi
Pelli
Il vincitore della
nuova 10 K alla
Mezza di Monza
Ruggero Pertile
23
tire dalle 11 del mattino ha offerto
musica, balli, giochi, riscaldamento muscolare e tante altre attività
di intrattenimento. Una giornata
dal clima quasi più autunnale che
estivo, in cui il calore e l’energia
degli appassionati non hanno fatto sentire la mancanza del sole.
Al termine della corsa, Kris&Kris
e Aryfashion sul palco hanno animato la serata con l’ormai di regola
color blast, il lancio delle polveri
colorate al ritmo della musica dei
dj di Radio 105. Il bilancio del
2015 sottolinea il grande boom di
iscrizioni, con sold out in quasi tutte le città coinvolte e oltre 120.000
partecipanti complessivi: “Abbiamo raddoppiato i 60mila iscritti
dello scorso anno” ha commenta-
to Andrea Trabuio, responsabile
mass event di RCS Sport, società
organizzatrice della manifestazione. “Il colore, il divertimento, lo
stare insieme, l’ascoltare musica
e ballare, sono gli ingredienti che
rendono The Color Run un evento unico e senza paragoni”. Solamente 24 ore prima, l’asfalto della
pista di Formula 1 aveva ospitato
una rinnovata Mezza di Monza: 10
K, 21 K, 30 K, competitive e non, e
6 K solidale, hanno portato 4.800
persone a “scaldare i motori” per
l’invasione del weekend. Aggiungiamo che le due giornate si sono
concluse con gli Mtv Digital Days
alla Villa Reale: con l’estate agli
sgoccioli, Monza non si è fatta certo mancare nulla!
AIDS RUNNING IN MUSIC /
L’appuntamento è per il 17 e 18 ottobre, con la
quarta Aids Running In Music promossa dalla
sezione Lombardia di Anlaids, associazione
operativa da oltre 25 anni. “Quest’anno il
nostro impegno per la prevenzione si estende
anche all’infezione da Epatite C, causata dal
virus HCV che attacca il fegato causando
danni strutturali e funzionali anche molto gravi”, spiega il Professor Gori,
direttore Unità Operativa Malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera
San Gerardo di Monza. L’appuntamento è per una corsa di 6 km nel
centro storico, dove alla serietà per la sensibilizzazione alla causa delle
“zero infezioni” si accompagneranno l’allegria e l’energia dello sport
e della musica. Grazie alla media partnership con Radio Deejay, nel
village in Piazza Trento e Trieste saranno presenti i deejay più popolari
dell’emittente. Nel corso della manifestazione sarà possibile fare il test
gratuito per HIV e HCV.
www.aidsrunninginmusic.com/programma/partecipa.html
EVENTI
RUNNING
MAGAZINE
• TESTO E FOTO: DINO BONELLI
• DI DAVIDE CORROCHER
A Rovereto, il gran finale della quarta edizione
Lo scorso 27 settembre, il quarto Trail del Moscato
Si alzino i calici!
Tripletta da Strongman
52 KM O 21 KM FRA LE LANGHE DIVENTATE PATRIMONIO UNESCO,
UN BELLISSIMO EVENTO CHE SI CORRE TRA I COMUNI DI SANTO STEFANO
BELBO, CASTIGLIONE TINELLA E COSSANO BELBO.
La bocca è spalancata per aspirare la più
grande quantità di aria possibile, i muscoli,
chiusi nella dolorosa morsa dei crampi, lo
richiedono. L’affanno non è certo figlio di
un ritmo particolarmente intenso, ma è solo
la conseguenza, come i crampi, del poco allenamento. In un attimo di lucidità mi guardo
attorno e in una frazione di secondo realizzo. Chiudo la bocca e inizio a respirare con
il naso. Entra meno aria nei polmoni, ma in
compenso l’autunno si infila nelle mie narici con tutti i suoi profumi. Sono circondato
da infiniti vitigni. Non a caso sto correndo il
Trail del Moscato, nella Langa che avviluppa
Santo Stefano Belbo, nel sud del cuneese.
Migliaia di grappoli d’uva scura, ma in zone
limitrofe c’è anche chiara, maturano sotto
un sole autunnale ed emanano un profumo
leggero e dolciastro che trasporta la mente
direttamente a un calice di nettare rosso.
n. 10 - 2015
Il 19 settembre si è chiusa la corsa della Strongman Run 2015
in Italia, che dopo le date di Bibione e San Vittore Olona
ha portato a 7.600 il conto dei runner di quest’anno.
Una pura illusione che si spegne trangugiando boccate di acqua e sali che riempiono le
mie borracce.
Altro giro, altra corsa. È proprio il caso di
dirlo: una volta saliti sulla giostra non si
vuole più scendere. Tanto che quest’anno per la Fishermans’ Friends Strongman
Run in Italia RCS Sport ha creato un piccolo circuito nazionale. Due nuovissimi
appuntamenti, a Bibione e a San Vittore
Olona hanno fatto da antipasto all’appuntamento con “The Original”, la gara di
Rovereto. Ai 2mila iscritti per l’esordio del
9 maggio in quel della Laguna si sono aggiunti i circa 1.000 del 6 giugno a San Vittore, per concludere lo scorso 19 settembre
con 4.567 partecipanti alla grande classica. Circa 7.600 runner in totale dunque,
che nel 2015 si sono messi in gioco nella
“corsa più forte di tutte”.
Il percorso /
Non c’è un caldo irresistibile, per fortuna, ma la sudorazione da sforzo prolungato esige ugualmente di essere
reintegrata. Il percorso della 52 km, quella
che faccio io, ma anche della 21, che è lo
stesso nella prima e ultima parte, è decisamente tortuoso. Mai monotono, con il suo
continuo saliscendi decisamente fisico. Single trek serpeggianti in sottoboschi umidi
e scuri si alternano a sterrati di campagna
che risalgono crinali aperti dove lo sguardo si può perdere in qualsiasi direzione.
Nell’attraversare uno dei tanti vigneti curati
a opera d’arte, ricalco le orme di migliaia di
contadini che su questi sentierini scoscesi
hanno passato l’intera vita. Un lavoro duro
il loro, che con cura, dedizione e non poco
sudore, ha trasformato questa zona in una
delle più importanti aree enologiche d’Italia
e quindi, del mondo. Corro e penso a loro
e alle loro immense e prolungate fatiche.
Corro e annuso l’aria satura dei profumi di
un autunno appena iniziato. Corro e sento
gli uccellini che cinguettando si rincorrono
in cielo ricamando il perfetto quadretto della felicità. Corro e stringo i denti, i crampi
sono sempre più fitti, fanno male, ma l’arrivo è sempre più vicino e il tanto bramato
calice di nettare rosso sempre più una realtà.
Peccato solo che sono astemio.
www.dynamic-center.it
THE ORIGINAL / Ormai si può dire che sia
la sua gara, dopo che con il tempo di 1h e
22’ Paolo Gallo del Brooks Running Team
Italia si è aggiudicato la vittoria della Strognman Run di Rovereto. Anche sul gradino
più alto del podio femminile abbiamo poi
ritrovato i colori di Brooks, che d’altra parte all’evento si presenta sempre in grande
spolvero in quanto partner tecnico internazionale. In questo caso è stata però un’atleta tedesca a portare a casa la palma del
più forte: Susanne Kraus, che ha tagliato
il traguardo in 1h 34’. Il brand di Seattle
quest’anno ha schierato inoltre, assieme
ai suoi top atleti, anche una squadra molto speciale: la RunHappyCrew, capitanata
da Costantin Bostan, calciatore della Nazionale Italiana Amputati, che ha corso
da StrongmanRun con una gamba e due
stampelle. Ad aiutarlo, quattro runner di
razza, selezionati attraverso una iniziativa online lanciata da Brooks con l’hashag
#runhappycrew.
La RunHappyCrew, con Costantin Bostan
assieme ai runner che hanno vinto il concorso
#runhappycrew: Marino, Nicola, Daniela e
Marcilene
FIORI D’ARANCIO / Dulcis in fundo, questa storia, come tutte le storie popolari che
si rispettino, ha il lieto fine. E in fondo se
vogliamo, qui ci sta a pennello la ben nota
metafora che la corsa è un po’ come la vita.
Anche perché nessuna corsa si adatta meglio alla definizione più della Fisherman’s
Friend Strongman Run. 20 km di ostacoli e
difficoltà varie da affrontare, fatica e sudore, qualche avversario ma soprattutto tanti
compagni… o meglio sarebbe dire, una lunghissima serie di personaggi strani e improbabili: è la storia di questo evento, ma
è anche in qualche modo la storia di tutti.
E allora ben venga che alla fine ci sia una
principessa ad aspettarti. Così è successo
che al traguardo, Viviano Fabian, fratello
del grandissimo Alessandro, ha chiesto
alla sua fidanzata Valentina di sposarlo.
Chi ha visto Moneyball ricorderà quando
Brad Pitt dice: “Come si fa a non essere
romantici con il baseball?”. Ci si scusi il
prestito, ma in questo caso la citazione ci
sembra quanto mai d’obbligo… Come si fa
a non essere romantici con il running?
la storia
2012 20132014
24
29 settembre
21 settembre
20 settembre
Rovereto
Rovereto
Rovereto
2.564 partecipanti
4.987 partecipanti 5.600 partecipanti
2.263 arrivati
3.786 arrivati
4.543 arrivati
9 km X2 = 18 km
9,5 km X2 = 19 km
9,75 km X2 = 19,5 km
12 ostacoli
13 ostacoli
13 ostacoli
20.000 spettatori
30.000 spettatori40.000 spettatori
2.225 like su fb
6.773 like su fb
252.013 pagine visitate
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