procedure per l`acquisto di beni e servizi

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procedure per l`acquisto di beni e servizi
PROCEDURE PER L’ACQUISTO
DI BENI E SERVIZI
PREMESSA
Le presenti disposizioni disciplinano le procedure per l’acquisto di beni e servizi per
l’attività della Fondazione Teatro Massimo.
Le disposizioni contenute nelle presenti procedure sono finalizzate ad assicurare che
l’acquisizione di beni e servizi avvenga nel rispetto del D. Lgs n. 163/2006, da ora anche il
Codice, e comunque nel rispetto dei principi di efficacia, ed economicità dell’azione
amministrativa, oltre che dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza,
proporzionalità e pubblicità.
Il principio di economicità potrà essere subordinato, entro i limiti in cui sia
espressamente consentito dalle norme vigenti dal D. Lgs. N. 163/2006, ai criteri, comunque
previsti dal bando o dalla lettera di invito, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della
salute e dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile.
L’attività contrattuale della Fondazione, ove non diversamente previsto, dovrà
svolgersi nel rispetto, altresì, delle disposizioni del codice civile.
Art. 1
Disposizioni generali
Le disposizioni contenute nelle presenti procedure sono dettate in conformità a quanto
stabilito dal D. Lgs n. 163/2006, e sono finalizzate ad assicurare che l'acquisizione di beni e
servizi avvenga nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, ed economicità dell'azione
amministrativa, oltre che dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza,
proporzionalità e pubblicità.
Il principio di economicità potrà essere subordinato, entro i limiti in cui sia
espressamente consentito dalle norme vigenti e dal Codice, ai criteri, comunque previsti dal
bando o dalla lettera di invito, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute e
dell'ambiente e alla promozione della sviluppo sostenibile.
L'attività contrattuale della Fondazione, ove non diversamente previsto, dovrà
svolgersi nel rispetto, altresì, delle disposizioni stabilite dal codice civile.
La Fondazione provvederà a tutti gli approvvigionamenti necessari di beni e servizi,
preliminarmente, attraverso la CONSIP, quale centrale di committenza nazionale. Potrà
provvedere all’acquisto di beni e servizi senza ricorrere a CONSIP solo nell’ipotesi in cui il
bene o il servizio da acquistare non sia disponibile tramite CONSIP o qualora sia possibile
assicurarsi il bene o il servizio ad un prezzo inferiore da quello praticato dalle aziende
fornitrici convenzionate CONSIP.
Il principio di economicità potrà essere subordinato, entro i limiti in cui sia
espressamente consentito dalle norme vigenti e dal Codice, ai criteri, comunque previsti dal
bando o dalla lettera di invito, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute e
dell'ambiente e alla promozione della sviluppo sostenibile.
L'attività contrattuale della Fondazione, ove non diversamente previsto, dovrà
svolgersi nel rispetto, altresì, delle disposizioni stabilite dal codice civile.
Fermo restando quanto sopra, nonché i limiti previsti dagli articoli successivi, la
Fondazione provvede all’acquisizione di beni e di servizi secondo procedure specifiche che si
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distinguono in: a) asta pubblica ed appalto concorso; b) trattativa privata; c) lavori in
economia, secondo quanto previsto dal successivo art. 4.
L’autorizzazione al sostenimento della spesa e, quindi, al conseguente impegno
contabile e finanziario è demandata ai responsabili di cui al successivo art. 4, secondo gli
importi ivi specificati.
Art. 2
Aspetti organizzativi
L’ufficio acquisti è il nucleo organizzativo incaricato della gestione delle richieste di
acquisto, dell’applicazione delle norme previste negli articoli successivi, della predisposizione
degli ordini e della raccolta degli eseguiti
Nell’ambito delle tipologie di beni e di servizi trattati, l’Ufficio Acquisti ha anche il
compito di stipulare accordi quadro con fornitori qualificati, prescelti secondo le procedure di
cui all’art. 4 e/o attinti dall’elenco fornitori di cui al successivo articolo 13, con i quali
definire procedure e modalità standard di fatturazione, pagamento e fornitura, in
considerazione dell’utilizzo periodico e continuato dei servizi e dell’acquisto reiterato dei
beni.
All’interno dell’Ufficio Acquisti viene individuata la figura del Responsabile
organizzativo dell’Ufficio che ha il compito di sovrintendere all’attività dei componenti
l’Ufficio, evitare la dispersione delle risorse e assumersi in prima persona la definizione degli
accordi quadro e gli aspetti esecutivi inerenti la gara pubblica o la trattativa privata.
Gli Uffici proponenti gli acquisti sono le entità organizzative autorizzate ad avanzare
richiesta di acquisto di beni e/o servizi e chiamate, dal momento che sono le consegnatarie
dell’ordine, a certificare l’avvenuta esecuzione della fornitura o del servizio in conformità alla
richiesta di acquisto. Essi sono:
a)
Sovrintendenza;
b)
Direzione Operativa;
c)
Direzione Artistica;
d)
Direzione della Programmazione;
e)
Direzione Allestimento Scenico;
f)
Direzione Comunicazione, nuovi media e Marketing;
g)
Ufficio Servizi Tecnici e Generali;
h)
Ufficio del Personale;
i)
Ufficio Amministrazione;
j)
Biblioteca
Gli Uffici proponenti sono normalmente titolari di appropriato centro di costo sul
quale far gravare l’importo della fornitura e/o della prestazione richiesta. Stante
l’assegnazione a ciascun centro di costo di relativo budget di spesa, l’Ufficio proponente
certifica la presenza di disponibilità di spesa nell’ambito del budget assegnato, mentre nelle
more della definitiva assegnazione del budget, tale compito viene svolto dall’Ufficio
Amministrazione, prima che la richiesta di acquisto venga autorizzata dai responsabili di cui
al successivo art. 4.
Appena definita la stagione per l’anno successivo, ogni ufficio della Fondazione
autorizzato ad avanzare richieste di acquisto di beni e servizi segnala all’ufficio acquisti della
Fondazione, in base alle notizie note a quella data e con possibilità di successiva variazione,
la tipologia e i quantitativi di beni e servizi che ritiene si renderanno necessari per l’anno
successivo, sulla base della programmazione delle proprie attività.
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L’Ufficio Acquisti, sulla base delle segnalazioni pervenute entro il termine sopra
indicato, procede alla scelta del contraente, tenendo conto dell'importo della fornitura o del
servizio, applicando il D. Lgs n. 163/2006 e le norme del presente Regolamento.
Art. 3
Procedure per l’attivazione della spesa
La segnalazione relativa alla necessità di acquisto di una determinata fornitura o di un
servizio deve essere redatta dall’Ufficio proponente su apposito modulo telematico e deve
recare la precisa indicazione del bene o del servizio di cui si richiede l'acquisto, il
quantitativo, 1a tipologia e la motivazione che rende necessario l'acquisto stesso, i tempi di
consegna dei beni e/o dei servizi richiesti, nonché l’esistenza di eventuali accordi quadro o di
fornitura già in essere. A tal proposito l’Ufficio acquisti è obbligato a comunicare
tempestivamente alla totalità degli Uffici proponenti la formalizzazione di tutti gli accordi
quadro conclusi e dei contratti di fornitura già stipulati, precisandone le modalità di
attivazione, eventuali codici identificativi e la lista esemplificativa dei beni e dei servizi
oggetto dell’accordo o dei contratti di fornitura.
L’Ufficio proponente trasmette in via telematica la richiesta di acquisto all’Ufficio
Acquisti tenendo conto dei tempi tecnici occorrenti per l’espletamento della procedura di
spesa, indicati all’art. 4, comma 1 ed attende che vengano espletate eventuali formalità di gara
pubblica o di trattativa privata.
L’Ufficio acquisti, ricevuta la richiesta di acquisto, identifica la procedura da adottare
secondo l’ammontare di spesa previsto e l’avvia conseguentemente.
L’Ufficio proponente conserva in evidenza le richieste di acquisto trasmesse
all’Ufficio Acquisti e ne verifica l’avanzamento. Nel caso di richieste non evase o comunque
non riscontrate nei termini indicati sulla richiesta, l’Ufficio proponente provvede a darne
comunicazione alla Direzione Operativa ed al Responsabile del controllo di gestione,
sollecitandone l’evasione.
L’Ufficio acquisti, al termine dell’esperimento della procedura di autorizzazione alla
spesa prevista per ogni richiesta di acquisto, provvede all’emissione di un ordine di acquisto
sottoscritto dai soggetti di cui al comma 1 dell’art. 4, da trasmettere al fornitore e all’impegno
della spesa in contabilità generale ed analitica. L’Ufficio Acquisti di concerto con la
Direzione Operativa ed il responsabile del controllo di gestione individua modalità di
passaggio degli ordini, fatturazione e contabilizzazione che possano diminuire
quantitativamente gli obblighi contabili ed esecutivi, ricorrendo a fatture riepilogative su base
mensile o quindicinale e all’impiego di buoni di carico e scarico interni per particolari
forniture (ad esempio: cancelleria ed altro materiale di consumo utilizzato da diversi uffici).
L’ordine deve essere sempre sottoscritto dal Sovrintendente o da un suo delegato.
L’Ufficio acquisti di concerto con l’Ufficio proponente verifica che la fornitura dei
beni e/o la prestazione dei servizi abbia luogo nel termine indicato sull’ordine. In particolare
l’Ufficio proponente è responsabile di verificare e validare la corretta esecuzione dell’ordine,
dandone conferma immediata all’ufficio acquisti, mediante certificazione da apporre sulla
copia della richiesta di acquisto destinata all’Ufficio Amministrazione, che costituisce
condizione necessaria per procedere al pagamento della fattura. Nei casi sia necessario
sollevare particolari riserve in merito all’evasione dell’ordine, l’Ufficio proponente dovrà
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segnalare tale circostanza con la dovuta precisione all’Ufficio Acquisti e, per conoscenza,
all’Ufficio Amministrativo, utilizzando un apposito modulo.
L’Ufficio acquisti riceve la copia della richiesta di acquisto certificata dall’Ufficio
proponente, verifica la correttezza e la congruenza di eventuali dati indicati, aggiorna la copia
di richiesta di acquisto già in suo possesso, archiviandola e resta in attesa della fattura del
fornitore. Ricevuta la fattura del fornitore l’Ufficio acquisti verificherà la rispondenza delle
informazioni contenute con quanto realizzato, sia in costanza di singoli lavori che nell’ambito
di un contratto quadro, ed entro cinque giorni dalla data di protocollo interna della fattura,
trasmetterà all’Ufficio Amministrativo la fattura con eventuali documenti di trasporto e con la
richiesta di acquista annotata con il bene eseguito.
Nel caso di specifiche e circostanziate anomalie segnalate dall’Ufficio proponente, è
fatto obbligo all’Ufficio Acquisti di attivarsi presso il fornitore per la risoluzione del bonaria
problema, relazionando l’Ufficio Amministrativo al momento della consegna finale della
pratica. Nell’ipotesi in cui l’ufficio proponente non sia addivenuto alla risoluzione delle
anomalie, dovrà relazionare specificatamente di tutti gli eventi occorsi la Direzione Operativa
che procederà di conseguenza.
Art. 4
Identificazione delle procedure per l’acquisto
Gli acquisti di beni e di servizi potranno avere luogo soltanto dopo l’autorizzazione
formale da parte dei seguenti responsabili, i quali provvederanno a sottoscrivere le richieste di
acquisto al termine della fase di proposizione della spesa, di istruttoria da parte dell’Ufficio
Acquisti e di individuazione ed attivazione della procedura di aggiudicazione, come previsto
dal comma secondo del presente articolo.
a)
b)
c)
Acquisti per beni e servizi di valore fino ad Euro
10.000,00
Acquisti per beni e servizi di valore compreso tra
Euro 10.001,00 ed Euro 50.000,00
Acquisti per beni e servizi di valore superiore a
Euro 50.001,00.
Responsabile dell’Ufficio
Amministrativo
Direttore Operativo
Sovrintendente
L’Ufficio Acquisti deve avviare una prima istruttoria della richiesta di acquisto,
individuando ed attivando la procedura di aggiudicazione dell’ordine e/ della commessa
secondo la seguente tabella, che contiene altresì i tempi tecnici necessari per l’espletamento
delle procedure di spesa, già indicati al precedente art. 3, comma 2:
a)
b)
Acquisti di beni e servizi di valore entro Lavori in economia o 10 giorni
Euro 10.000,00
cottimo
fiduciario
o
trattativa privata con la
partecipazione di almeno
tre ditte.
Acquisti di beni e servizi di valore Trattativa privata con la 10 giorni
compreso tra Euro 10.001,00 ed Euro partecipazione di non meno
50.000,00
di cinque ditte
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c)
Acquisti di beni e servizi di valore Trattativa privata con la 20 giorni
compreso tra Euro 50.001,00 e 206.000,00 partecipazione di almeno
cinque ditte
d)
Acquisti di beni e servizi di valore Gara pubblica o appalto 3 mesi
superiore ad Euro 206.001,00
concorso
Tutti gli acquisti di beni e servizi previsti nella precedente tabella alle lett. b, c e d
dovranno essere comunicati dal Responsabile dell’ufficio acquisti al Responsabile per la
prevenzione della corruzione, di cui alla L. 16 novembre 2012, n. 190 recante "Disposizioni
per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica
amministrazione", unitamente ai dati relativi alla procedura di aggiudicazione individuata per
l’acquisto degli stessi.
Art.5
Gara pubblica
È vietato qualsiasi frazionamento del valore della fornitura o del servizio per evitare
l’applicazione delle norme ivi previste.
L’ufficio acquisti rende nota l'intenzione della Fondazione di aggiudicare un appalto
tramite la pubblicazione del bando di gara, contenente l’oggetto del contratto, le condizioni
e le prescrizioni per l’ammissione alla gara e per l’esecuzione del contratto, i criteri di
aggiudicazione di cui al successivo art. 7, nonché tutti gli elementi previsti D. Lgs n.
163/2006, ed ogni altro ritenuto necessario o comunque utile al fine dell' aggiudicazione
stessa, sulla base del modelli comunitari.
Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana “serie speciale” relativa ai contratti pubblici. Gli avvisi e i bandi sono altresì
pubblicati per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su
almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.
La pubblicazione degli avvisi e dei bandi avviene con le modalità e nel rispetto dei
termini previsti dal D.Lgs.163/2006.
Il bando è altresì pubblicato sul sito internet della Fondazione ed affisso presso la sede
centrale della Fondazione, almeno venti giorni prima della data fissata per il ricevimento delle
offerte.
Per quanto riguarda le altre formalità preliminari e per le modalità connesse
all’espletamento dell’asta pubblica valgono le disposizioni del D. Lgs. 163/2006.
Art. 6
Appalto concorso
E’ ammessa la forma dell’appalto concorso quando la Fondazione ritenga conveniente
avvalersi della collaborazione e dell’apporto di particolare competenza tecnica, artistica o di
esperienza specifica nel settore teatrale e musicale da parte dell’offerente per la elaborazione
ed esecuzione del progetto definitivo delle opere, forniture e lavori.
In tali casi si applicano le procedure di cui all’art. 5.
Per quanto riguarda le altre formalità preliminari e per le modalità connesse
all’espletamento dell’asta pubblica valgono le disposizioni del D. Lgs. 163/2006.
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Art. 7
Trattativa privata
La trattativa privata prevede l’invito a presentare un’offerta, sulla base di un capitolato
tecnico, rivolto a tre o più ditte, secondo quanto previsto dall’art. 4, selezionate da elenchi
pubblici, dall’elenco dei fornitori di cui all’art. 13, nonché da ditte che notoriamente già
rivestono la qualifica di fornitori della Fondazione per le materie oggetto della trattativa
privata. Nel caso di invito di ditte non ricomprese nell'elenco dei fornitori, alle stesse sarà
richiesta l'autocertificazione relativamente ai requisiti di capacita morale, economicofinanziaria e tecnica che il fornitore deve possedere ai fini dell'ammissione alla procedura.
L’invito dovrà contenere l’indicazione del Responsabile del procedimento, nonché il
criterio di aggiudicazione prescelto tra quelli indicati all’art. 7.
L’offerta dovrà essere accompagnata dalla produzione di una documentazione che
possa consentire l’accertamento di eventuali requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti nella
lettera d’invito.
Tutte le offerte relative agli acquisti di cui ai punti b) e c) della tabella indicata al
comma II dell’art. 4, dovranno pervenire in busta chiusa ed essere identificate sulla busta
come documenti riferiti alla procedura in oggetto, in modo che vengano protocollate le buste
appena pervengono in Fondazione. L’apertura delle buste dovrà essere effettuata dalla
Commissione di Aggiudicazione di cui al successivo art. 12, comma 1.
La trattativa privata viene aggiudicata sulla base dei criteri indicati all’art. 7.
La trattativa privata, in deroga a quanto previsto in materia di limiti di importi, di cui
all’art. 4, comma 2, è ammessa a seguito di provvedimento motivato, autorizzato dal
Sovrintendente nei seguenti casi:
1. in presenza di urgenza degli acquisti, delle vendite, delle forniture dei beni o dei servizi e
dei lavori, dovuta a circostanze imprevedibili in relazione al processo produttivo della
Fondazione che non consentano l’indugio della pubblica gara;
2. per i contratti con cui le Fondazioni lirico-sinfoniche ed istituzioni concertistiche
assimilate procedono a scambi di materiali o al noleggio dei materiali stessi presso altra
Fondazione lirico-sinfonica o teatro di tradizione o istituzione concertistica, italiana o
straniera. In questo caso il prezzo è concordato tra le parti contraenti;
3. nei casi in cui esigenze di tipo artistico e produttivo portino a ritenere come uniche le
prestazioni offerte da particolari fornitori in termini di conoscenze, manufatti ed
esperienza nel settore. Anche in questo il prezzo è concordato tra le parti contraenti.
L’avvio della procedura per l’acquisto dei beni o servizi di cui ai punti b) e c) della
tabella indicata al comma II dell’art. 4, sarà pubblicata sul sito internet della Fondazione.
Per quanto riguarda le altre formalità connesse all’espletamento della trattativa privata
valgono le disposizioni del D. Lgs. 163/2006.
Art. 8
Commissione di aggiudicazione
La Commissione di aggiudicazione delle forniture di beni, di servizi e per l’esecuzione
di opere, di cui alle lettere b e c della tabella indicata al comma II dell’art. 4, è nominata dal
Sovrintendente ed è di regola composta da:
1.
Un dirigente/funzionario/ responsabile di direzione della Fondazione, che la presiede;
2.
Addetto all’ufficio proponente l’acquisto oggetto della procedura di spesa;
3.
un dipendente della Fondazione competente in relazione alla fornitura e/o al bene da
acquistare.
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Nei casi di affidamento lavori per mezzo della gara pubblica o dell’appalto concorso
come previsto alla lett. d) del II comma dell’art. 4, di cui alla il cui criterio di aggiudicazione
previsto è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il Sovrintendente nomina una
commissione al fine della valutazione delle offerte, composta da un numero dispari di
componenti, in numero minimo di tre e massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui
si riferisce l'oggetto del contratto.
La commissione è presieduta, di norma, da un dirigente della Fondazione. Qualora ciò
non sia possibile per carenza di organico, tale ruolo dovrà comunque essere ricoperto da un
funzionario della Fondazione comunque incaricato di funzioni apicali.
I commissari diversi dal Presidente sono selezionati tra i funzionari della Fondazione.
In caso di accertata carenza in organico di adeguate professionalità, nonché nel caso di
esigenze oggettive e comprovate, i commissari diversi dal Presidente sono scelti tra funzionari
di altre amministrazioni aggiudicatrici, ovvero con un criterio di rotazione tra gli appartenenti
alle seguenti categorie:
a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione nei rispettivi albi professionali,
nell'ambito di un elenco formato sulla base di rose di candidati fornite dagli ordini
professionali;
b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un elenco formato sulla base di rose di
candidati fornite dai dipartimenti di appartenenza
I commissari diversi dal Presidente non devono aver svolto ne possono svolgere
alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente a1 contratto del cui
affidamento si tratta.
La Commissione ha, altresì, il compito di verificare la corretta applicazione del
presente regolamento, evidenziando al Sovrintendente eventuali difformità ovvero
l’inosservanza delle norme in esso contenute.
1.
2.
3.
4.
5.
Art.9
(Lavori in economia)
I lavori in economia possono essere eseguiti:
in amministrazione diretta, con materiali, utensili e mezzi propri o noleggiati e con
personale dell’ente;
a cottimo fiduciario, mediante l’affidamento a imprese o persone di nota capacità ed
idoneità, previa acquisizione di almeno tre preventivi o progetti contenenti l’elenco dei
lavori, le condizioni di esecuzione dei lavori, i prezzi unitari per i lavori a misura e
l’importo di quelli a corpo, il termine finale di esecuzione, le modalità di pagamento, la
facoltà della Fondazione di risolvere il contratto, senza altra formalità, se il cottimista non
adempia alle obbligazioni assunte, la penalità da applicare in caso di mancata, ritardata,
parziale esecuzione dei lavori.
Tutti i servizi e i beni acquisiti in economia dovranno essere assoggettati a collaudo o ad
attestazione di regolare esecuzione in base alle condizioni indicate nell’atto di affidamento
dell’incarico.
Il collaudo e la verifica della regolare esecuzione sono eseguiti direttamente dal
Responsabile dell'Ufficio richiedente l’acquisto di beni o l’esecuzione del servizio.
I pagamenti sono disposti dalla competente struttura della Fondazione entro novanta
giorni dalla data del col1audo o dalla data di attestazione di regolare esecuzione, salvo
diverso termine pattuito nell' ordine di acquisto.
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Art. 10
Casi particolari dei lavori in economia
I lavori in economia possono essere eseguiti, qualunque sia l’importo relativo, previa
disposizione del Sovrintendente, esclusivamente nei seguenti casi:
1. in presenza di lavori di completamento e di riparazione, in dipendenza di deficienze o di
danni conseguenti alla realizzazione di precedenti lavori in economia, per i quali la
Fondazione ritenga inopportuno ovvero è impossibilitata ad imporne l’esecuzione;
2. in caso di eventuali, imprevedibili ed urgenti adeguamenti degli allestimenti scenici
necessari ad assicurare la realizzazione delle manifestazioni nei tempi previsti dal
calendario della Fondazione.
Art. 11
Criteri per la scelta dell’offerta migliore
La Fondazione procede all'individuazione del proprio contraente, selezionando
l'offerta migliore sulla base dei criteri del prezzo più basso ovvero del criterio dell'offerta
economicamente più vantaggiosa.
L’ufficio acquisti individua il criterio di scelta dell'offerta migliore, tra i due sopra
indicati, sulla base di quello che sia ritenuto più adeguato in relazione alle caratteristiche
dell'oggetto del contratto. Nel bando di gara viene indicato quale dei due criteri verrà
applicato per selezionare la migliore offerta.
In ogni caso, la Fondazione potrà decidere di non procedere all'aggiudicazione se
nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto.
II prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara, è determinato come segue.
L’Ufficio acquisti provvede a stabilire nel bando di gara:
a) nel caso di contratti a misura, se il prezzo più basso è determinato mediante ribasso
sull'elenco prezzi posto a base di gara ovvero mediante offerta a prezzi unitari;
b) nel caso di contratti a corpo, se il prezzo più basso è determinato mediante ribasso
sull'importo della fornitura o del servizio posto a base di gara ovvero mediante offerta a prezzi
unitari.
Nel caso in cui venga scelto il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, nel bando
devono essere stabiliti i criteri di valutazione dell'offerta. L’Ufficio acquisti, nella
predisposizione del bando di gara, individua i criteri ritenuti pertinenti alla natura, all'oggetto
ed alle caratteristiche del contratto, quali, a titolo esemplificativo:
a) il prezzo;
b) la qualità;
c) il pregio tecnico;
d) le caratteristiche estetiche e funzionali;
e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei consumi energetici e delle risorse
ambientali dell'opera o del prodotto;
f) il costo di utilizzazione e manutenzione;
g) la redditività;
h) il servizio successivo alia vendita;
i) l'assistenza tecnica;
1) la data di consegna ovvero il termine di consegna o di esecuzione;
m) l'impegno in materia di pezzi di ricambio;
n) la sicurezza di approvvigionamento.
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Nel bando di gara devono essere altresì indicati i criteri di valutazione, con l'indicazione
della ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi.
Qualora l’Ufficio acquisti abbia ritenuto impossibile la ponderazione, per ragioni
dimostrabili, indica comunque nel bando di gara e nel capitolato d'oneri l'ordine decrescente
di importanza dei criteri. Nel bando, per ciascun criterio di valutazione prescelto sono altresì
previsti, ove necessario, i sub criteri, i sub pesi o i sub punteggi.
Ulteriori criteri di aggiudicazione nonché il corretto espletamento delle procedure e
delle operazioni di gara sono applicabili solo se compatibili con le disposizioni del D. Lgs.
163/2006.
A tali fonti normative farà riferimento l’adozione nonché il corretto espletamento delle
procedure e delle operazioni di gara.
Art. 12
Acquisti in regime di accordo-quadro
Gli accordi quadro sono dei contratti con cui la Fondazione stabilisce con alcuni
fornitori di beni o di servizi di particolare interesse ai fini del processo produttivo, le
condizioni standard delle forniture che avranno luogo periodicamente, per un arco di tempo
non inferiore all’anno.
La procedura di individuazione dei fornitori e dell’aggiudicazione del contratto quadro
segue le regole generali indicate all’art. 4.
I contratti quadro dovranno contenere tutti gli elementi utili a facilitare il passaggio
degli ordini, la loro esecuzione, il relativo collaudo e la fatturazione e pagamento e dovranno
essere pubblicati nel sito internet della Fondazione.
Art. 13
Elenchi di fornitori
L’Ufficio acquisti è tenuto a redigere, tenere ed aggiornare almeno annualmente un
elenco di fornitori per le diverse tipologie merceologiche di acquisti e/o servizi della
Fondazione, al fine di costituire una riserva di ditte da invitare nei casi di affidamento di
lavori per trattativa privata o lavori in economia.
L’elenco non obbliga in alcun modo la Fondazione nei confronti degli iscritti e di terzi
in generale e contiene i nomi dei fornitori completi di nominativi dei titolari e dei
rappresentanti, certificazioni di iscrizioni alla CCIAA, fatturato degli anni precedenti,
localizzazione dell’attività, breve descrizione della struttura organizzativa dell’impresa.
Dovranno altresì essere acquisiti i certificati di iscrizione alla CCIAA e a particolari
albi o registri, ove necessario.
Le imprese che presenteranno domande di inclusione negli elenchi, come pure quelle
che parteciperanno ad ogni tipo di procedura di spesa espletata dalla Fondazione, dovranno
dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in regola con le norme in materia di
sicurezza sul lavoro e con la correntezza degli adempimenti e dei versamenti contributivi,
assicurativi e fiscali, mediante la compilazione di un apposito modulo predisposto dall’Ufficio
acquisti e pubblicato sul sito internet della Fondazione.
I fornitori dovranno essere distinti per categoria merceologica, classificati per fatturato
e numero dei dipendenti ed iscritti esclusivamente per le attività indicate nel certificato della
CCIAA.
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I criteri con cui selezionare i fornitori per l’invito alla trattativa privata o ai lavori in
economia dovranno rispettare la rotazione ed il ricambio delle ditte invitate di volta in volta,
escludendo le imprese che per l’oggetto dell’affidamento risultino evidentemente
sottodimensionate o non organizzate.
L’Ufficio acquisti dovrà aggiornare periodicamente l’elenco dei fornitori e pubblicarlo
sul sito internet della Fondazione.
Art. 14
Entrata in vigore
II presente Regolamento entra in vigore al momento della sua approvazione formale
da parte del Consiglio di Indirizzo della Fondazione ed è reso pubblico sul sito internet della
Fondazione nonché comunicato a tutti i responsabili dei centri di costo come individuati al
precedente articolo 2.
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