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COMUNE DI NUORO
____________
CONSIGLIO COMUNALE
DEL
30 NOVEMBRE 2013
I . D . N . S.n.c.
Istituto Dattilografico Nuorese
di Uscidda Agostina & Co.
Sede legale: Via Mannironi, 125
/FAX 0784/203726
Sede operativa: Via Nonnis, 41
0784/264048 – FAX 0784/260636
08100 – N U O R O
E-MAIL: [email protected]
Servizi di resocontazione stenotipica in simultanea
Legenda:
... = Frase incompleta
(...) = Parola o frase non comprensibile
(***) = Registrazione interrotta
INDICE DEGLI INTERVENTI
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PRESIDENTE
CONS. MONTESU
PRESIDENTE
CONS. GUCCINI
PRESIDENTE
5
5
5
5
6
PUNTO UNO O.D.G.: RICONOSCIMENTO
DEBITO
FUORI
BILANCIO – SENTENZA CORTE
D’APPELLO N. 245/2013 IN
MATERIA DI ESPROPRIAZIONE.
6
PUNTO DUE O.D.G.: RICONOSCIMENTO
DEBITO
FUORI
BILANCIO – SENTENZA CORTE
D’APPELLO N. 424/2003 IN
MATERIA DI ESPROPRIAZIONE.
6
PUNTO TRE O.D.G.: RICONOSCIMENTO
DEBITO
FUORI
BILANCIO – SENTENZA CORTE
D’APPELLO N. 342/2013 IN
MATERIA DI ESPROPRIAZIONE.
6
PUNTO QUATTRO O.D.G.: RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI
BILANCIO – SENTENZA TAR
SARDEGNA N. 155/2013 IN
MATERIA DI ESPROPRIAZIONE.
6
PUNTO CINQUE O.D.G.: RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI
BILANCIO – SENTENZA GIUDICE DI PACE N. 291/2012 IN
MATERIA DI RISARCIMENTO
DANNI PER SINISTRO STRADALE.
6
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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PUNTO SEI O.D.G.: RICONOSCIMENTO
DEBITO
FUORI
BILANCIO – SENTENZA TRIBUNALE DI NUORO N. 76/2013 IN
MATERIA DI RISARCIMENTO
DANNI PER SINISTRO STRADALE.
6
PUNTO SETTE O.D.G.: RICONOSCIMENTO
DEBITO
FUORI
BILANCIO – SENTENZA TRIBUNALE DI NUORO N. 138/2013 IN
MATERIA DI RISARCIMENTO
DANNI PER SINISTRO STRADALE.
6
PUNTO OTTO O.D.G.: RICONOSCIMENTO
DEBITO
FUORI
BILANCIO – SENTENZA CORTE
D’APPELLO N. 268/2013 IN
MATERIA DI RISARCIMENTO
DANNI PER SINISTRO STRADALE.
6
SINDACO
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. TICCA
PRESIDENTE
CONS. TICCA
PRESIDENTE
CONS. TICCA
PRESIDENTE
CONS. TICCA
PRESIDENTE
7
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13
14
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15
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CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. CARBONI
PRESIDENTE
CONS. PORCU
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. CANU
PRESIDENTE
CONS. PIRISI
PRESIDENTE
CONS. PIRISI
PRESIDENTE
CONS. PIRISI
PRESIDENTE
CONS. MONTESU
PRESIDENTE
CONS. MONTESU
PRESIDENTE
CONS. TICCA
PRESIDENTE
CONS. MANCA (CIC)
VICE PRESIDENTE
CONS. FADDA
VICE PRESIDENTE
CONS. SARRIA
PRESIDENTE
CONS. SALIS
PRESIDENTE
SINDACO
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
16
18
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PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. PINTORI
PRESIDENTE
CONS. MANCA (CIC)
PRESIDENTE
CONS. ZOPPI
PRESIDENTE
CONS. ZOPPI
PRESIDENTE
SINDACO
PRESIDENTE
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46
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48
48
48
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50
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PUNTO NOVE O.D.G.: RATIFICA
VARIAZIONE DI BILANCIO N.
1/2013.
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PUNTO DIECI O.D.G.: APPROVAZIONE VARIAZIONE DI BILANCIO
N. 2/2013
ASS. DAGA
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. PINTORI
CONS. MANCA (CIC)
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PRESIDENTE
CONS. MANCA (CIC)
PRESIDENTE
ASS. DAGA
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. MANCA (CIC)
PRESIDENTE
CONS. MANCA
PRESIDENTE
CONS. LONGO
PRESIDENTE
CONS. LONGO
PRESIDENTE
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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74
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Alle ore 08.30 il PRESIDENTE procede all'appello dei Consiglieri.
Sono presenti il Consigliere Saiu e il Presidente del Consiglio.
Manca il numero legale. Si riprenderanno i lavori appena ci sarà il numero
legale e si farà l'appello entro le ore 9.
Alle ore 9 il SEGRETARIO procede all'appello dei Consiglieri.
Il PRESIDENTE, constatata la presenza del numero legale dei Consiglieri,
dichiara valida e aperta la seduta.
PRESIDENTE
Sono assenti giustificati i Consiglieri Porcu, Satta, Mustaro e Manca.
Ci sono delle comunicazioni, la prima è del Consigliere Montesu e poi c'è il
Consigliere Guccini.
CONSIGLIERE MONTESU
Signor Presidente, signor Sindaco, questa comunicazione la faccio perché nella
seduta precedente, quella che si è tenuta, non quella che è andata deserta per il
numero, abbiamo chiesto gli atti relativi alla determinazione dell'indennità degli
amministratori del Comune e relativi alla determinazione dell'entità del gettone di
presenza dei Consiglieri, per poter vedere la legittimità di quegli atti.
Ancora non ci è stato consegnato niente e gradiremmo che il Segretario
Generale quanto prima possa mettere a nostra disposizione le risposte che in quella
domanda abbiamo fatto.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Guccini.
CONSIGLIERE GUCCINI
"Premesso che l'Art. 7 del regolamento sulle funzioni delle commissioni
consiliari permanenti, sostituzione dei componenti le commissioni consiliari, al
secondo punto in riferimento alla perdita dello status di Consigliere, recita
testualmente: «In questi casi il Presidente del Consiglio Comunale su designazione
del gruppo consiliare del commissario uscente, sentita la Conferenza dei
Capigruppo, provvede alla sostituzione del Consigliere tenendo conto del criterio di
proporzionalità tra gruppi consiliari».
Premesso che il sottoscritto Capogruppo del gruppo misto intende con la
presente ottemperare a quanto sopra detto, nominando in sostituzione del
Consigliere Alessandro Siotto, dimissionario, altro componente del gruppo misto di
cui lo stesso faceva parte quale commissario della commissione permanente allo
sport e che in tal senso riceve la proposta del Consigliere Italo Longo;
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
5
Con la presente a nome del Gruppo Misto designo il Consigliere Italo Longo alla
commissione sport cultura e spettacolo in sostituzione del commissario Alessandro
Siotto.
Rinvio all'ufficio di Presidenza per gli adempimenti.”
PRESIDENTE
Grazie della comunicazione anche orale. E' sufficiente una comunicazione
scritta per queste cose.
Per quanto riguarda le commissioni più in generale, come sapranno tutti i
Consiglieri e in particolare i Capigruppo, la Presidenza attende le designazioni di
maggioranza e minoranza per poter fare le nuove assegnazioni nelle commissioni.
PUNTO UNO ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA CORTE D’APPELLO N. 245/2013 IN MATERIA DI
ESPROPRIAZIONE.
PUNTO DUE ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA CORTE D’APPELLO N. 424/2003 IN MATERIA DI
ESPROPRIAZIONE.
PUNTO TRE ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA CORTE D’APPELLO N. 342/2013 IN MATERIA DI
ESPROPRIAZIONE.
PUNTO
QUATTRO
ALL'ORDINE
DEL
GIORNO:
RICONOSCIMENTO
DEBITO FUORI BILANCIO – SENTENZA TAR SARDEGNA N. 155/2013 IN
MATERIA DI ESPROPRIAZIONE.
PUNTO CINQUE ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA GIUDICE DI PACE N. 291/2012 IN MATERIA DI
RISARCIMENTO DANNI PER SINISTRO STRADALE.
PUNTO SEI ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA TRIBUNALE DI NUORO N. 76/2013 IN MATERIA
DI RISARCIMENTO DANNI PER SINISTRO STRADALE.
PUNTO SETTE ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA TRIBUNALE DI NUORO N. 138/2013 IN
MATERIA DI RISARCIMENTO DANNI PER SINISTRO STRADALE.
PUNTO OTTO ALL'ORDINE DEL GIORNO: RICONOSCIMENTO DEBITO
FUORI BILANCIO – SENTENZA CORTE D’APPELLO N. 268/2013 IN MATERIA DI
RISARCIMENTO DANNI PER SINISTRO STRADALE.
Come prevede il regolamento e come abbiamo sempre fatto, faremo una
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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discussione unica sui debiti fuori bilancio e poi questi naturalmente saranno votati
singolarmente.
Li illustra il Sindaco.
SINDACO
Grazie Presidente. Colleghi Consiglieri, vado ad illustrare le singole delibere.
La prima riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante dalla
sentenza della Corte d'Appello N. 245 in materia di espropriazione.
Trattasi di sentenza depositata il 21/06/2013 che ha definito il giudizio
promosso contro il Comune di Nuoro dai signori Guiso-Lostia, Lostia-Guiso, BolzoniIori.
Il giudizio attiene all'occupazione delle aree site in Nuoro per la realizzazione
delle urbanizzazioni del rione di Badu 'e Carros. Di seguito sono indicati i lotti e i
mappali, che salto per comodità di enunciazione.
Si trattava appunto di occupazione in esecuzione dei decreti d'urgenza N. 94 e
95 del 1991.
La Corte d'Appello nel suo giudizio ha dichiarato inammissibile la domanda di
alcuni dei ricorrenti, mentre ha riconosciuto il titolo per altri ricorrenti e il Comune di
Nuoro è stato condannato al pagamento delle seguenti somme:
- indennità di occupazione illegittima: 17.199,64 euro per l'anno 1991;
163.743,89 euro per il 1992 e 168.601,85 euro per l'anno 1993; ancora euro 174.459
per l'anno 1994; 178.000,05 euro per l'anno 1995, per un importo complessivo di
700.000 euro circa, oltre agli interessi legali delle singole annualità, al saldo e
maggior danno ex Art. 1224, spese legali quantificate in 32.000 euro oltre ad
accessori di legge.
Come dicevo, la Corte ha ritenuto ammissibile soltanto la domanda proposta
dai ricorrenti, escludendo praticamente i ricorrenti che erano titolari di una quota pari
a 174 su 360.
Il residuo appunto è stato quantificato in 644.007 euro più 40.268 per rimborso
spese legali comprensive di IVA e CPA.
Al Consiglio Comunale è chiesto di deliberare riconoscendo per quanto in
narrativa, ai sensi dell'Art. 194 comma 1 lettera D del Decreto Legislativo N.
267/2000, il debito derivante della sentenza esecutiva non definiva della Corte
d'Appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, per la complessiva somma di
705.311.
Passo al secondo riconoscimento, che è il riconoscimento di un debito fuori
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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bilancio derivante dalla sentenza anche in questo caso della Corte d'Appello n. 342
in materia di espropriazione.
In questo caso si tratta di tratta di una sentenza depositata il 23 agosto 2013
che ha definito il giudizio di appello avverso la sentenza 279/2011 del Tribunale di
Nuoro.
Il giudizio della Corte d'Appello di Cagliari attiene all'occupazione dell'area sita
in Nuoro in località Biscollai dei proprietari che troverete indicati in delibera,
occupazione in cui è attore il Comune di Nuoro occorsa per la costruzione dell'istituto
statale d'arte, distinta al catasto al foglio 43 mappale 202 di 1.680 metri quadri,
avvenuta nel febbraio 1982.
La procedura espropriativa non è risultata perfezionata con decreto di
esproprio, ma il terreno è stato acquisito al patrimonio comunale per effetto di
accessione invertita.
Il Tribunale aveva condannato il Comune al pagamento a favore della ditta in
oggetto della somma complessiva di 301.156 euro oltre ad interessi legali e con
deliberazione del 2011 era stato riconosciuto il debito fuori bilancio derivante dalla
succitata sentenza.
Considerato che per effetto della sentenza resa dalla Corte d'Appello in parziale
difformità della sentenza impugnata, il Comune di Nuoro è stato condannato al
pagamento delle seguenti somme: 306.000 euro, oltre a interessi dal 13 agosto 2013
al saldo, e 18.000 euro pari a spese legali oltre ad accessori di legge, la somma
viene quindi così rideterminata: 306 rispetto ai 301 che vi avevo detto, per cui al
Consiglio Comunale viene chiesto di deliberare riconoscendo per quanto appunto
esposto in narrativa 19.441, pari alla differenza tra l'ammontare complessivo degli
oneri derivanti dalla presente sentenza di secondo grado e invece l'importo stabilito
dal giudice di primo grado.
Quindi in questo caso si tratta sostanzialmente di una rivalutazione del debito.
La terza delibera riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante
dalla sentenza del TAR Sardegna sempre in materia di espropriazione. Si tratta della
sentenza N. 155 depositata il 26 febbraio 2013.
Il TAR Sardegna ha definito il giudizio promosso contro il Comune di Nuoro da
un cittadino nuorese.
Il giudizio attiene all'occupazione dell'area sita in Nuoro per la costruzione della
strada di circonvallazione sud di Nuoro e la sistemazione e il completamento del
tratto stradale di Mughina.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
8
La procedura espropriativa connessa ai succitati lavori, era stata delegata dal
Comune di Nuoro alla società che eseguiva i lavori.
Con ricorso del 2000 il cittadino aveva impugnato il decreto di occupazione
d'urgenza N. 138 del 17/11/1999. Con ricorso 1235 del 2004 il cittadino nuorese
aveva impugnato la determinazione di esproprio emessa dal dirigente del Servizio
Regionale Espropriazioni della RAS con contestuale richiesta di condanna del
Comune al risarcimento dai danni subiti.
Premesso che previa riunione dei ricorsi, con sentenza non definitiva N. 217 del
5 marzo 2012 il TAR ha accolto la domanda risarcitoria, nonché ha disposto
l'annullamento della delibera di dichiarazione di pubblica utilità del decreto di
occupazione d'urgenza N. 138 con conseguente e automatica caducazione della
determinazione di esproprio N. 5/16, per effetto della succitata sentenza definitiva, la
155 del 2013 che accoglie la domanda proposta dal ricorrente, il Comune di Nuoro è
stato condannato a restituire al ricorrente il terreno occupato, salva l'adozione di un
provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale della proprietà dell'area
medesima, ai sensi dell'Art. 42 bis del D.P.R. 327/2001, previo pagamento del
relativo valore venale determinato dal CTU pari a 242,44 euro.
Sostanzialmente in questo caso il Tribunale ha negato la pubblica utilità, ha
annullato l'esproprio e ha chiesto al Comune, se persisteva l'interesse sull'area, di
acquisirla e ovviamente di indennizzare il proprietario.
Visto il prospetto di calcolo predisposto dal settore gestione del territorio ed
edilizia pubblica, risulta che la somma complessivamente dovuta al ricorrente è pari
ad 8.247,29 euro.
Si chiede quindi al Consiglio Comunale di deliberare riconoscendo, per quanto
in narrativa, la somma complessiva di 8.641,67 euro a favore del cittadino ricorrente.
La quarta delibera riguarda anche in questo caso il riconoscimento di un debito
fuori bilancio derivante dalla sentenza della Corte d'Appello n. 424 in materia di
espropriazione.
In questo caso c'è stata una sentenza della Corte d'Appello di Cagliari, sezione
distaccata di Sassari, e la sentenza citata ha definito il giudizio promosso dai
ricorrenti contro il Comune di Nuoro. Il giudizio attiene alla determinazione
dell'indennità di occupazione d'urgenza relativa ad un'area sita in Nuoro in località
Biscollai occorsa anche in questo caso per la costruzione dell'istituto statale d'arte.
L'occupazione era avvenuta in esecuzione di un'ordinanza sindacale d'urgenza,
la N. 5 del dicembre 1981.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Visto che la determinazione dell'indennità di occupazione d'urgenza rientra
nella speciale competenza in unico grado della Corte d'Appello, il Comune di Nuoro è
stato condannato al pagamento dell'indennità di occupazione legittima determinata in
una somma pari all'ammontare degli interessi legali decorrenti per ogni anno o
frazione di anno dal febbraio 1982 al febbraio 1990.
Il prospetto di calcolo ha determinato in forza della succitata sentenza un debito
complessivamente dei seguenti importi: 44.418,51 euro per indennità di occupazione
d'urgenza e interessi legali e euro 12.835,39 come rimborso di spese legali
comprensive di spese generali, IVA, CPA e interessi.
Si chiede pertanto al Consiglio Comunale di deliberare riconoscendo per quanto
esposto il debito derivante della sentenza della Corte d'Appello di Sassari N. 428
dell'importo complessivo di 58.095,57 euro.
La quinta delibera è il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante dalla
sentenza del Giudice di Pace di Nuoro N. 291/2012 e trattasi del risarcimento danni
per un sinistro stradale.
Si tratta appunto della sentenza N. 291, è stata depositata il 22 ottobre 2012, è
una sentenza non passata in giudicato ma munita di formula esecutiva.
Il 25 febbraio 2013 il Giudice di Pace ha definito il giudizio promosso contro il
Comune di Nuoro che nell'occasione non si era costituito a mezzo legale di fiducia.
Il giudizio attiene al risarcimento per i danni subiti dalla vettura del ricorrente in
conseguenza di un sinistro stradale occorso in città il 23 ottobre 2009.
Il ricorrente, mentre percorreva la via Ichnusa, giunto all'altezza del civico 12A
andava ad inserire le ruote del lato sinistro dell'autovettura all'interno di una grossa
buca presente sul manto stradale, non segnalata in alcun modo, in orario notturno e
in una via scarsamente illuminata, la via Ichnusa.
Per effetto della suddetta sentenza che ha disciplinato il contenzioso, il Comune
di Nuoro è stato condannato a pagare 1.705 euro a titolo di risarcimento danni, oltre
a interessi legali dal giorno del sinistro al saldo effettivo, e 380 euro per spese legali
oltre accessori di legge.
La somma complessiva determinata dal Giudice di Pace è pari a 2.402,51 euro.
La sentenza, sebbene non ancora passata in giudicato, costituisce titolo esecutivo e
il Comune di Nuoro - e il Consiglio Comunale in questo caso - è chiamato a
deliberare riconoscendo il debito per una complessiva somma di 2.570,51 euro.
La sesta delibera è il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante dalla
sentenza del Tribunale di Nuoro N. 76/2013. Anche in questo caso trattasi di
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
10
risarcimento danni per sinistro stradale.
Si tratta di una sentenza depositata il 5 febbraio 2013, non passata in giudicato
ma esecutiva.
Il Tribunale ha definito il giudizio promosso contro il Comune di Nuoro dal
cittadino ricorrente, le cui generalità vedete indicate in delibera.
Trattasi del risarcimento per i danni subiti dalla vettura del ricorrente in
conseguenza del sinistro occorso in data 16 luglio 2007.
La vicenda è sommariamente questa che vi ricordo: il ricorrente percorreva la
via Badu 'e Carros e urtava un cordolo in cemento non segnalato in alcun modo né
da strisce gialle né da cartelli segnaletici, in prossimità di una zona interessata dai
lavori di realizzazione di rotonde e spartitraffico.
Il Comune di Nuoro è stato condannato con la detta sentenza al risarcimento di
4.770,58 euro - quindi evidentemente si trattava di un danno alla vettura molto
importante - e di euro 2.296,02 per spese legali.
Si chiede quindi al Consiglio di riconoscere per quanto in narrativa il debito pari
a 7.880,52 euro.
Per la settima delibera si tratta del riconoscimento di un debito fuori bilancio
derivante dalla sentenza del Tribunale di Nuoro N. 138 del 2013.
Anche in questo caso trattasi di un sinistro stradale, questa è una vicenda direi
molto particolare, anche in questo caso è una sentenza non passata in giudicato ma
esecutiva.
Il Tribunale di Nuoro ha definito il giudizio promosso contro il Comune di Nuoro
dal cittadino ricorrente che troverete indicato in delibera.
Il giudizio attiene al risarcimento dei danni subiti da un motoveicolo in
conseguenza di un sinistro occorso in Nuoro il 16 luglio 2003.
Il ricorrente percorreva la via Dessanay, giunto all'altezza dell'incrocio con la
circonvallazione aveva impattato contro un fosso non segnalato in alcun modo, posto
all'interno della propria corsia di marcia.
Il Comune di Nuoro aveva chiamato in causa nell'occasione l'ente Govossai
S.p.A. e l'impresa edile Sini s.n.c. di Antonio e Marco Sini per i ripristini dei tagli
stradali sulla via Dessanay nell'ambito dei lavori di sistemazione delle condutture
idriche.
Si trattava di quindi della realizzazione di condutture idriche, di tagli stradali e di
ripristini a giudizio dell'Amministrazione Comunale non eseguiti proprio o non eseguiti
a regola d'arte dall'impresa che poi era titolare dell'incarico da parte dell'ente
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
11
Govossai S.p.A.
L'ente Govossai S.p.A. aveva infatti chiamato in causa l'impresa Sini quale
esecutrice dai predetti lavori e chiamato in garanzia la propria compagnia
assicuratrice, la società Reale Mutua Assicurazioni.
A sua volta l'impresa Sini aveva chiamato in garanzia la propria compagnia
assicuratrice, la Zurigo Assicurazioni.
Il Comune tuttavia è stato riconosciuto dal Tribunale - che così si è pronunciato
- unico ed esclusivo responsabile del sinistro occorso all'attore nella sua qualità di
proprietario e conseguentemente custode della pubblica via ove è avvenuto il
sinistro.
Per cui il Comune è stato condannato a risarcire il cittadino ricorrente e a
risarcire anche le due compagnie di assicurazione che erano state chiamate a
garanzia sia da Govossai S.p.A. che dall'impresa Sini.
Il prospetto di calcolo risulta pari a 16.999,95 euro, di cui 8.740,53 a favore del
ricorrente, dettagliate come troverete in delibera, 2.839,98 euro a favore di Abbanoa
S.p.A. e 2.871 euro a favore dell'impresa Sini s.n.c.
Il Consiglio Comunale è chiamato a riconoscere quindi la complessiva somma
di 17.167,95 euro.
L'ultima delibera è il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante dalla
sentenza della Corte d'Appello n. 268 del 2013.
Anche in questo caso trattasi di un risarcimento danni per sinistro stradale.
La sentenza è della Corte d'Appello di Cagliari sezione distaccata di Sassari, ed
è stata depositata il 23 luglio 2013 e ha definito il giudizio d'appello avverso la
sentenza N. 237/2008 del Tribunale di Nuoro.
In sostanza ha ribaltato la sentenza di primo grado.
Si tratta di un giudizio che attiene a un sinistro avvenuto il 17 luglio 1997 alle
ore 23 circa - questo è sommariamente il resoconto dei fatti - con causa di gravi
danni ad personam al signore che troverete indicato in delibera che, diretto verso il
Monte Ortobene alla guida del suo motoveicolo, appena superata la fontana La
Solitudine, dopo una semicurva svolgente a destra, incrociava un altro veicolo
proveniente dal senso opposto di marcia e accostatosi in prossimità del margine
destro della carreggiata, urtava un cassonetto rettangolare metallico per la raccolta
dei rifiuti non segnalato che invadeva una parte della sede stradale per circa 40/50
centimetri, riportando quindi dei danni.
La sentenza del Tribunale di Nuoro aveva assolto il Comune di Nuoro da ogni
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
12
avversa pretesa, condannando invece in via esclusiva la Unendo S.p.A. già Waste
Management Italia S.p.A., società incorporante la Appalti Pubblici SAP S.p.A.,
appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, condannandola al
risarcimento dei danni subiti dal ricorrente per un ammontare superiore a euro
500.000.
La sentenza di secondo grado ha riformato la sentenza del Tribunale di Nuoro,
in particolare ha dichiarato che il sinistro è avvenuto per responsabilità concorrente
del Comune di Nuoro e ha quindi condannato il Comune di Nuoro e la Appalti
Pubblici SAP S.p.A. a risarcire le spese per una somma complessiva di 216.838,58.
Relativamente a quanto riguarda il Comune di Nuoro, la posizione della società
Waste Management Italia S.p.A. era già stata definita a seguito della sentenza di
primo grado.
Si chiede in questo caso il riconoscimento del debito fuori bilancio facendo però
presente - questo lo inserisco come integrazione alla delibera presentata - che il
pagamento delle somme agli aventi diritto sarà effettuato solo a seguito del
pronunciamento della Cassazione in merito alla sospensione della sentenza come da
istanza del Comune di Nuoro.
Considerata la sentenza di primo grado del Tribunale di Nuoro e quindi anche in
linea e in considerazione di quanto espresso dal legale di fiducia che ritiene di dover
suggerire la proposizione del ricorso per Cassazione con contestuale istanza di
sospensione dell'esecutività della sentenza, ritiene il Comune di Nuoro di dover,
prima di definire la liquidazione di quanto disposto dalla sezione distaccata di Sassari
della Corte d'Appello, di dover attendere il pronunciamento rispetto alla sospensiva
della Corte di Cassazione.
PRESIDENTE
Passiamo alla discussione.
Sono assenti giustificati anche il Consigliere Deiana e Bagiella.
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
E' una domanda Presidente, non un intervento. Anzi due domande.
Il parere di regolarità contabile relativo alla sentenza Corte d'Appello N.
245/2013 per un valore di 705.000 euro, quando è stato reso? Vorrei sapere questo.
E poi, con riferimento alla sentenza 342/2013, quella che ci è costata 19.000
euro in più, chi ha fatto il ricorso?
Chiedo cioè se il ricorso in appello è stato promosso dal Comune o dalla
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
13
controparte.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Ticca.
CONSIGLIERE TICCA
Grazie Presidente, colleghi Consiglieri e Giunta, quando ho ricevuto l'ordine del
giorno del Consiglio Comunale odierno ho dato un'occhiata agli atti delle delibere
riguardanti debiti fuori bilancio relativi ai sinistri stradali e mi hanno colpito
particolarmente due.
Uno è l'ultimo descritto dal signor Sindaco, dove praticamente il Comune viene
condannato perché un cassonetto sporgeva dalla sua sede o dal posto dove doveva
stare, perché probabilmente dopo essere stato svuotato era stato lasciato in maniera
non corretta.
Quindi mi è veduta una domanda: adesso noi abbiamo la raccolta porta a porta
con i cassonettini in plastica che dobbiamo lasciare fuori o i cassonetti condominiali
un po' più grandi.
Se l'addetto alla raccolta, come spesso accade, invece di riporre il cassonetto
sul marciapiede o comunque in maniera non corretta lo lascia in mezzo alla strada, la
colpa è sempre del Comune?
Quindi praticamente dovremmo predisporre un servizio di polizia municipale
che segua ogni mezzo di raccolta dei rifiuti, perché altrimenti basta la noncuranza di
un addetto alla raccolta per creare pericoli alla circolazione.
Altra cosa è l'altro sinistro, quello occorso in via Dessanay a causa non una
buca accidentale causata da acqua o dall'usura del manto stradale, ma da un taglio
effettuato per lavori di ripristino della condotta idrica lasciato incompleto o
probabilmente fatto non a regola d'arte come ormai capita sempre più spesso.
La stessa cosa mi pare sia succedendo in via Dessanay adesso; alla nuova
rotonda c'è stato un ripristino già tre o quattro volte, adesso c'è uno scavo, sarà largo
3 metri per 4 ed è un mese che è lì.
Cosa facciamo? anche lì lasciamo una pattuglia della polizia municipale per
avvisare che la gente rallenti e che non cada all'interno di questa rotonda?
Oltretutto è una rotonda mobile perché, essendo composta di New Jersey in
plastica, oltretutto bastano due gocce d'acqua che li fanno spostare, questa rotonda
è stata spostata dalla sua sede originaria e crea disagio agli automobilisti perché
trovano, soprattutto arrivando dalla via Dessanay per andare verso destra, quindi
verso viale Repubblica, una strettoia.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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PRESIDENTE
Atteniamoci ai debiti fuori bilancio.
CONSIGLIERE TICCA
Stiamo parlando dei debiti fuori bilancio per cercare di evitare di farne altri.
PRESIDENTE
Ho visto la digressione ma non vorrei che poi parlaste...
CONSIGLIERE TICCA
Mi allargo un attimo, mi sto perdendo, ma sto cercando di...
PRESIDENTE
Sto ascoltando, io lascio parlare ma richiamo anche all'ordine del giorno.
Stiamo parlando dei debiti.
I contributi vanno benissimo. E' per questo che lo sto lasciando parlare, però lo
devo richiamare all’ordine del giorno. Non è interrompere inutilmente, c'è un ordine
del giorno e si chiamano debiti fuori bilancio.
In questo momento stiamo parlando di altro.
CONSIGLIERE TICCA
Stiamo provvedendo a sollecitare Abbanoa in questo caso - ma potrebbe
essere l'ENEL come potrebbe essere la compagnia telefonica - a sistemare questi
lavori fatti in maniera un po' approssimativa e superficiale?
Come abbiamo detto, i debiti fuori bilancio per noi sono un atto dovuto, ricevuto
dal passato. Ma siccome dovremmo evitare di lasciare a chi ci succederà nuovi debiti
fuori bilancio, ci vorrebbe un po' più di attenzione in questo.
Questo lo dico perché anche due settimane fa abbiamo avuto i danni causati
dall'alluvione che hanno probabilmente aumentato alcune problematiche delle sedi
stradali.
Mi riferisco ad esempio a viale Murichessa, dove praticamente dal giorno
dell'alluvione per riparare una buca enorme è stata posizionata una transenna
segnalata con due fettucce bianche e rosse che ostruiscono interamente una corsia
di marcia.
Questa situazione per chi da Nuoro va verso Città Giardino è segnalata con due
cartelli posti a distanza di 50 metri dalla transenna; mentre per chi arriva in direzione
opposta, cioè da Città Giardino verso Nuoro, non trova alcuna segnalazione.
Quindi si trova a un certo punto una situazione di corsia stretta, auto che
vengono in direzione opposta che ovviamente per evitare la transenna devono
invadere la corsia e si rischia facilmente l'incidente.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Da poco sempre nello stesso tempo c'era stato un sinistro di un motorino, di
uno scooter, di una moto caduta proprio a causa di una transenna quando era saltato
il chiusino, sempre nello stesso punto.
Io chiedo solo questo: i debiti fuori bilancio sono un atto dovuto, li dobbiamo
votare perché come abbiamo detto vengono dal passato, però evitiamo di lasciarne
altri.
Cerchiamo di avere l'atteggiamento del buon padre di famiglia che cerca di
evitare disguidi, pericoli, situazioni che possano creare problemi alle persone a cui
tiene. E in questo caso dobbiamo tenere a tutti i cittadini.
PRESIDENTE
Interviene il Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Intervengo per contestare la decisione di unificare la discussione su otto debiti
fuori bilancio, perché qui è vero che stiamo parlando di delibere che appartengono
allo stesso genere, ma parliamo all'interno del genere debiti fuori bilancio di due
categorie molto diverse: quattro debiti infatti attengono a espropriazioni e quattro
debiti attengono invece a risarcimenti derivanti da sinistri stradali.
Si tratta di due categorie diverse non solo perché per una è possibile ricorrere
all'indebitamento, a cui comunque non ricorriamo, e l'altra no, ma perché diversa è la
responsabilità in ordine alla loro origine; infatti con chiarezza occorre dire che tre dei
quattro debiti fuori bilancio relativi ai sinistri stradali possono essere ricondotti a
responsabilità di questa Amministrazione, perché è evidente che lo stato delle strade
del Comune di Nuoro inizia a pesare anche in termini finanziari sul bilancio della
nostra Amministrazione.
Quindi il cattivo stato delle strade ci costa anche in termini di risarcimento dei
danni.
Basterebbe guardare e farsi un giro in via Mannironi per rendersi conto della
condizione del manto stradale. Ma, per chi conosce Nuoro, è evidente che il
problema non è limitato a quello.
I danni dell'alluvione, diceva bene il Consigliere Ticca, hanno addirittura
aggravato una situazione già precaria, che però oggi in questo Consiglio Comunale
noi prendiamo coscienza che costituisce un problema non solo per i cittadini, che
sono costretti ad avere un'usura delle automobili e quindi danni a causa del manto
stradale, ma si trasforma anche in richieste di risarcimenti che poi vengono accolte
dai tribunali e tutta la collettività deve pagare.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
16
Quindi fregati due volte.
Poi c'è l'altra categoria di debiti fuori bilancio, quelli sui quali questa
Amministrazione non ha una responsabilità con riferimento alla loro origine - ne ha
altre, e poi le vedremo - però come riferimento ai debiti derivanti da espropriazione la
responsabilità non ricade su chi amministra oggi.
Ricade su chi ha fatto quelle scelte vent'anni fa e ricede però anche su chi a
quelle scelte non si è opposto, invece che battersi contro quelle decisioni sbagliate
che oggi la città paga e magari vent’anni fa giovane Consigliere Comunale, è rimasto
zitto perché qualcuno gli aveva detto di rimanere in silenzio.
Vede, Presidente, questo Consiglio Comunale ha tanti limiti, però occorre
riconoscergli un pregio: cioè che la dialettica e il confronto qui non sono mai mancati,
al di là di qualche caduta di stile sul piano personale in quest'aula il più delle volte
abbiamo assistito a scontri duri, è vero, ma comunque sui problemi che riguardano
Nuoro.
Oggi parliamo di debiti fuori bilancio, ma abbiamo anche discusso di PUC in
quest'aula, di IMU, di TARSU, di TARES, di mense, di opere pubbliche, di servizi ai
cittadini.
L'abbiamo fatto noi che su questi banchi sediamo non perché non siamo stati
eletti in un'assemblea più prestigiosa, ma perché a questa città vogliamo bene e non
ci siamo rassegnati all'idea che amministrare la cosa pubblica sia solo un'occasione
per sedere su una poltrona.
Quindi, Presidente, nel ragionamento che deve essere onesto anche
intellettualmente sui debiti fuori bilancio noi dobbiamo distinguere da un lato quelli la
cui responsabilità origina in questa Amministrazione, e quelli in cui invece questa
responsabilità origina nel passato.
Però oggi è questo Consiglio Comunale che è chiamato a riconoscere questi
debiti fuori bilancio e lo fa attraverso una seduta di Consiglio Comunale che si tiene
di sabato mattina.
Un cittadino distratto potrebbe pensare che un Consiglio Comunale che si
riunisce di sabato mattina è un Consiglio Comunale particolarmente produttivo.
In realtà per fortuna i giornali e le televisioni hanno reso una cronaca fedele di
quello che è successo, cioè che oggi noi ci riuniamo in questo Consiglio Comunale
perché giovedì la maggioranza ha fatto mancare il numero legale, credo almeno per
due ragioni.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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PRESIDENTE
Atteniamoci all'ordine del giorno, Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Adesso le spiego qual è l'attinenza all'ordine del giorno.
La prima è politica, cioè le fibrillazioni all'interno delle componenti che hanno
consentito al Sindaco Bianchi di sedersi su quella poltrona hanno messo a rischio il
raggiungimento del quorum a 21 Consiglieri; e poi perché gli atti che dovevano
essere consegnati all'attenzione dei Consiglieri che giovedì avrebbero dovuto votare
e che voteranno invece oggi, sono arrivati in ritardo e presentavano più di una
perplessità.
E adesso arrivo a indicare alcune delle perplessità che avrò modo di esprimere
relativamente agli otto debiti fuori bilancio, alle otto delibere che ci sono state
presentate.
Intanto la firma dell'Assessore.
Alcuni debiti sono firmati dall'Assessore Serusi, altri debiti sono firmati
dall'Assessore e Sindaco Bianchi, altri non sono proprio firmati.
In particolare, con riferimento alla sentenza della Corte d'Appello N. 245 del
2013, quella per il valore di 705.000 euro, nella camicia di delibera noi non leggiamo
la firma di nessuno, se non evidentemente degli uffici, ma non leggiamo né la firma
dell'Assessore Serusi né la firma dell'Assessore Bianchi.
Non l'ha visto nessuno questo debito da 705.00 euro?
Sempre in quella delibera, ma la questione è relativa almeno ad altre due,
leggiamo che in camicia di delibera il parere di regolarità contabile è stato reso in
data 16 ottobre.
Poi però nel parere che si allega la data diventa 27 novembre.
Ecco allora, Presidente, che le chiedo, così come ho fatto prima: il parere di
regolarità contabile quando è stato reso? il 16 ottobre o il 27 novembre?
Quando alla Corte dei Conti manderemo la delibera, in camicia si leggerà 16
ottobre, nel parere allegato si leggerà 27 novembre.
Sempre nelle otto delibere che oggi il Consiglio è chiamato a votare si legge - in
tutte - che è stato visto il parere dei revisori dei conti, ma quelle delibere che sono
state depositate mercoledì per giovedì quel parere non lo avevano, perché il parere
dei revisori dei conti è stato messo a disposizione dei Consiglieri soltanto il giorno
dopo, cioè la mattina del giovedì.
Si legge, sempre nelle otto delibere che noi abbiamo a disposizione oggi, che
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
18
“dato atto che il pagamento delle somme degli aventi diritto sarà effettuato dal
dirigente competente con la massima celerità al fine di evitare gli aggravi
conseguenti alle procedure esecutive...”
Mi chiedo, Presidente, perché il Consiglio Comunale debba dare atto di una
celerità che di fatto non c'è, perché addirittura oggi stiamo riconoscendo un debito
che risale al 2012.
Allora se vogliamo evitare le dannose conseguenze relative alle procedure
esecutive, perché il Consiglio Comunale deve riconoscere quasi un anno dopo un
debito che comunque a questa Amministrazione era stato reso noto già dall'anno
scorso?
Ma la situazione riguarda anche altri casi, abbiamo una sentenza del 26
febbraio 2013 relativa a un debito che riconosciamo soltanto oggi; un'altra del 5
febbraio; una del 26 marzo.
Cioè questa celerità che viene richiamata in delibera è una formula di rito? Nei
fatti poi la celerità che viene richiamata nella proposta di delibera, viene smentita dal
ritardo con il quale il Consiglio Comunale si appresta a discutere di questi problemi.
Poi abbiamo un aspetto che per me è francamente sconcertante.
Prima abbiamo ascoltato, nell'illustrazione delle delibere, la proposta di
riconoscimento di un debito fuori bilancio di 19.000 euro, derivante dal ricorso - che
però non so chi l’ha fatto, ditemelo voi, perché l'ho chiesto ma non mi è stato detto, il
ricorso l'ha fatto il Comune? l'ha fatto la controparte? immagino il Comune però - per
una sentenza di secondo grado che si pronunciava su un ricorso relativo a una
condanna già certificata in primo grado, già in sede di Tribunale.
Noi ne riconosciamo otto, ma io sono tre anni che faccio parte di questo
Consiglio Comunale e in tre anni abbiamo riconosciuto decine di debiti fuori bilancio.
Ora io mi chiedo: il Comune di Nuoro, soprattutto con riferimento a quelli relativi
alle espropriazioni, paga gli avvocati per perderle le cause?
Cioè noi paghiamo dei legali per difenderci in contenziosi, in controversie che
sappiamo già che perderemo.
E qui arrivo alle responsabilità invece di questa Amministrazione: perché in tre
anni le promesse relative per esempio alla costituzione dell'ufficio legale interno non
sono mai state mantenute?
Perché il Comune di Nuoro, oltre che pagare i sinistri derivanti dalle buche che
derivano dalla cattiva manutenzione, oltre a pagare i danni che derivano dalle
espropriazioni per scelte di vent'anni fa, deve comunque pagare degli avvocati che
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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sono tenuti a difenderci in contenziosi che noi comunque perderemo?
Io francamente dopo tre anni, magari lo chiederò a breve di capire quanto il
Comune di Nuoro ha speso in parcelle relative a cause che comunque abbiamo
perso, uguali ad altre cause che avevamo già perso.
In tema di espropri - ce lo dobbiamo riconoscere - il Comune di Nuoro si è
comportato in passato ledendo diritti di cittadini nuoresi a cui i tribunali riconoscono
dei risarcimenti.
Questi risarcimenti li pagano tutti, perché il costo ricade sulla collettività.
Perché a questo costo dobbiamo aggiungere anche quello di professionisti che fanno il loro lavoro, per carità! - ma sui quali potremmo risparmiare se il Comune
e l'Amministrazione avesse dato seguito a quella promessa di costituzione di un
ufficio legale interno?
Perché al danno dobbiamo aggiungere altro spreco?
Perché al risarcimento, perché al debito, perché alle perdite dobbiamo
aggiungerne altre?
Perché gli atti che arrivano al Consiglio Comunale presentano quelle anomalie,
quei difetti che io ho rilevato?
Attenzione, voglio precisarlo perché poi se ne parlerà anche successivamente:
io non mi riferisco mai e mai mi riferirò in futuro alla struttura e agli uffici.
Il mio interlocutore in quest'aula, da Consigliere di opposizione, non sono gli
uffici tecnici o l'ufficio finanziario; sono l'Assessore competente, che in questo caso è
anche il Sindaco, e poi parleremo con riferimento al bilancio, l'Assessore al Bilancio,
che hanno il dovere di controllare gli atti che poi vengono sottoposti a questo
Consiglio.
E com'è possibile che noi arriviamo a discutere di otto debiti fuori bilancio tre dei
quali hanno dei pareri di regolarità contabile che presentano due date diverse? 10
ottobre e 27 novembre! Ce ne sono tre su otto.
E io non me la prendo con gli uffici, che fanno il loro lavoro, io me la prendo con
gli Assessori e l'Amministrazione Comunale che non esercitano quell'attività di
controllo.
Se una delibera arriva senza il visto dell'Assessore, io non me la prendo con gli
uffici perché chi decide di convocare il Consiglio Comunale per giovedì, per sabato,
per lunedì, è il Presidente del Consiglio certamente, al quale però evidentemente
arrivano delle proposte di delibera che si presume siano ordinate, regolari, conformi.
Invece noi qui oggi discutiamo - l'avremmo fatto giovedì ma non l'abbiamo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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giovedì appunto perché gli atti sono arrivati in ritardo - di documenti che presentano
premesse che non sono rispettate, pareri che portano date diverse e siamo qui
chiamati, noi, ad assumerci la responsabilità di riconoscere debiti che vengono
presentati con delibere che io francamente al posto di chi siede in quelle poltrone, a
questo Consiglio Comunale in queste condizioni non avrei portato.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Carboni.
CONSIGLIERE CARBONI
Prima di tutto mi scuso con il Consiglio perché in questi mesi - come ho già
detto - la mia frequenza è molto bassa per motivi di salute oltre che di lavoro, ma il
lavoro non mi ha mai impedito di essere qui.
Purtroppo qualche piccolo problemino mi impone altre attenzioni.
Oggi farò il possibile per stare qui e spero anche di esserci al momento del
voto. Farò di tutto, non sono sicuro di riuscirci.
Voglio intervenire in realtà non per una questione di rispetto, di tutela della
categoria professionale degli avvocati, però a me piace quando si fanno interventi in
materia politico-amministrativa, si può avere qualsiasi idea però bisogna avere un
minimo di coscienza della storia da cui le nostre vicende amministrative e politiche
concrete provengono.
Il Comune di Nuoro, a differenza di altri Comuni, ha fondato il proprio sviluppo
urbanistico su una serie cospicua di espropri, una serie tanto cospicua di espropri da
trovarsi in una condizione diversa da quella di altri Comuni, molto diversa in rapporto
alla percentuale di sviluppo urbanistico che è stato creato nel tempo.
Una parte molto consistente del nostro territorio è stato urbanizzato attraverso
espropri.
Le vicende dell'esproprio in Italia hanno subito - e non mi attarderò in questioni
tecniche - un'evoluzione molto particolare: si è partiti che l'esproprio si poteva fare e
la Pubblica Amministrazione non pagava quasi nulla.
E questo ha generato un'attitudine, una volontà anche perversa delle nostre
Amministrazioni che però, ricordiamocelo tutti, erano rette dai cittadini, dietro
avevano i cittadini che dicevano: espropria perché qua facciamo le cooperative,
perché qua facciamo le nostre case.
E i terreni sono stati espropriati.
I cittadini più forti hanno fatto le cause e le hanno fatte con buoni avvocati e il
Comune ha resistito perché quei cittadini dicevano, andando alla sostanza, in grana
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
21
grossa sul tema, “pagateceli a prezzo di mercato”.
Badate, allora anche il prezzo di mercato era risibile, però il Comune resisteva
perché c'erano altre norme.
Poi sono cambiate le norme, è cambiata l'interpretazione giurisprudenziale e si
sono avuti incrementi spaventosi.
Allora il Comune si è trovato nella pendenza delle diverse cause a dover
resistere con ancora più determinazione per non venir travolto, com'è stato, da
sentenze ancora più pesanti di quelle che presumibilmente sarebbero arrivate
all'inizio della causa.
In questa vicenda il Comune è stato tutelato da molti e diversi avvocati.
Per giudicare il lavoro di un avvocato, come di un qualsiasi professionista,
bisognerebbe conoscere i dettagli.
Sarebbe come se io mi mettessi a giudicare il lavoro di un commercialista
dicendo: tu paghi troppe tasse, secondo me il tuo commercialista è un imbecille.
E io non so se quello guadagna, se quello nell'attività ha comprato degli
immobili o dei beni che deve scaricare, se ha cinquanta operai o ne ha uno, se fa
nero o non fa nero...
Cioè dare dei giudizi di questa fatta è molto semplice quando si è a
chiacchierare. Quando invece si è a lavorare, questa cosa non si può fare ed è
diversa.
Ed è un problema questo, lo dico con cognizione di causa e con rispetto delle
persone che hanno lavorato per il Comune - lo dico per inciso: io non l'avrei fatto perché gli avvocati del Comune che sono stati diversi, non tantissimi ma sono stati
molti, hanno fatto tantissime cause, in moltissimi casi hanno tamponato danni e danni
seri, danni importanti per l'Amministrazione. Alcuni sono di valore assoluto, altri
possono essere non dello stesso valore.
Però alcuni avvocati che hanno difeso il Comune di Nuoro - e non pochi - sono
avvocati che quando vanno fuori - questo visto da me personalmente - ricevono un
bigliettino di complimenti dalla controparte, però magari la controparte è l'avvocato
della FIAT.
Allora dire queste cose così, a gratis, a me veramente dispiace. Non solo,
perché significa ancora una volta non avere coscienza della concretezza dei
problemi.
Gli avvocati che hanno tutelato il Comune di Nuoro se andassero a fare parcelle
per il lavoro svolto a questa Amministrazione, ma non intesa come Sandro Bianchi,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
22
Leonardo Moro, Bissiri come Segretario piegherebbero le gambe.
Se facessero le parcelle per il lavoro effettivamente svolto, piegherebbero le
gambe, le avrebbero piegate ancora di più in altri momenti.
Ci sono state infinite cause dove la parcellazione di alcuni legali del Comune di
Nuoro è stata risibile.
Oggi abbiamo in corso una serie cospicua di cause, io credo di ricordare quindi non voglio neanche dire che so - che ci sono delle ipotesi di accordo sulla
parcellazione che sono ancora una volta un atto di generosità vera di alcuni colleghi
che stanno dicendo: festa finita, cioè ci sono parcelle, ne prendo una parte, cerco di
accordarmi.
Io credo che questo meccanismo di accordo stia vivendo con la nostra
Amministrazione ed è una delle cose su cui io ero intervenuto all'inizio della
legislatura
e su cui credo che ci sia
stata comunque un'interlocuzione
dell'Amministrazione con gli avvocati.
Allora anche le battute, cioè fanno le cause per perderle, in una vicenda così
complessa dove appunto ci si è trovati una quantità di mutamenti giurisprudenziali
dove bisognerebbe sapere qual era il peso delle richieste, perché magari noi oggi
paghiamo 700.000, però magari la richiesta era 7 milioni.
Faccio un esempio, ma non tanto un esempio campato per aria. Cioè bisogna
vedere cosa ti ho chiesto e cosa ho vinto. Magari ho vinto molto, però magari la
richiesta era anche molto più pesante e magari era anche fondata, perché ci sono
elementi per andare a fare riscontri di questo genere.
Detto questo, quindi chiudo l'intervento su questa parte qui, quando si parla di
queste cose questi argomenti, che peraltro non sono nuovi, bisognerebbe tenerli
presenti perché è una forma di rispetto sostanziale delle persone, è una forma di
rispetto sostanziale per gente che sta lavorando che se probabilmente vedesse il
verbale di questo Consiglio direbbe, magari incurante del fatto che uno è
all'opposizione e l'altro è alla maggioranza: vabbe', adesso il Comune di Nuoro mi ha
rotto i ...e gli faccio le parcelle vere.
Quindi rispetto anche per il lavoro delle persone.
Poi io sono il primo, perché io lo sono davvero e non a chiacchiere, se una
persona sbaglia, io sono assicurato.
Questo deve valere per gli avvocati, deve valere per i progettisti, deve valere
per i medici.
Se ho sbagliato io mi metto una mano in tasca.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
23
Se ha sbagliato l'avvocato si metterà la mano in tasca con l'assicurazione. Se
sbaglia il progettista si deve mettere la mano in tasca con l'assicurazione. Punto.
La mia posizione è stata sempre questa.
Quindi rispetto per le persone, anche determinazione nel punire le persone che
hanno sbagliato, io qua in quest'aula ho detto delle cose sugli avvocati e l'avrei detta
anche in seduta non segreta.
Ho detto delle cose su dei colleghi che qua nessuno ha detto perché magari
non ha o la conoscenza o la possibilità di fare una valutazione nel concreto
sull'operato di un avvocato.
Io l'ho fatto, quindi non faccio difese in astratto della categoria.
Però quando si parla in astratto, in astratto ci deve essere conoscenza e
rispetto delle persone.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Porcu.
CONSIGLIERE PORCU
Gentili Assessori e colleghi Consiglieri, io non posso che riprendere quello che
ha detto il mio Capogruppo, partendo dalla premessa che non sono avvocato.
Non condivido effettivamente quello che ha detto poc'anzi il Consigliere Saiu
perché siamo usciti mi pare dal penultimo Consiglio, perché l'ultimo è andato
deserto, proprio parlando di populismo e di qualcos'altro che non vado lì a
riprendere.
In merito al lavoro che un professionista o non professionista esercita durante la
propria attività a sostegno anche di questa Amministrazione, non si può di certo non
"tesserne le lodi” come ha detto poc'anzi il Consigliere Carboni, perché il
professionista lavora anche, per dirla in termini proprio terra terra, papali, per limitare
il danno.
Poi è vero che questa Amministrazione si avvale di professionisti che magari
sono terra-terra come lei li ha definiti, che perdono sempre.
CONSIGLIERE SAIU
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
No, io ho detto una cosa diversa.
PRESIDENTE
Consigliere Saiu, per favore! Dal pubblico non si può intervenire.
CONSIGLIERE PORCU
Se deve intervenire intervenga nell'aula.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
24
PRESIDENTE
Consigliere Saiu, lei non intervenga dal pubblico. Non ha detto terra-terra, però
non intervenga dal pubblico.
CONSIGLIERE PORCU
Li ha giudicati: perdono sempre, quindi vuol dire che...
Lo dicono i fatti, tant'è vero che se dovessimo leggere...
Posso continuare Presidente? Non ho interrotto nessuno e non interrompo
nessuno quindi fatemi proseguire.
Io non voglio leggere i nomi, però c'è qualcuno che si è preso un determinato
legale perché anziché essere condannato all'ergastolo è stato condannato a dieci
mesi, qualcuno che si è accontentato della decadenza invece che nell'andare in
carcere.
Però sui debiti fuori bilancio mi sia permesso di dire alcune cose. In merito a
quali? In merito a qualche delibera che effettivamente non occorreva che venisse
portata in giudizio anche per l'esigua somma, anche perché poi risulta che a fronte di
un danno di 800 euro si va poi a spendere 5.000 euro di debiti fuori bilancio, e queste
sono le cose che effettivamente danno un po' fastidio perché penso che prima di
andare dal Giudice di Pace, perché è stato il Giudice di Pace che ha emesso
sentenza, si poteva tranquillamente far la pace in questi uffici, senza dover ricorrere
a mille altre tecniche con legali, con il pagamento eventualmente di legali altrui e poi
del nostro, come diceva poc'anzi il Consigliere Carboni.
Però su alcune sentenze effettivamente, io che sono stato in questi tre anni ma
anche nella precedente legislatura sempre un po' restio a riconoscerli. E' una presa
d'atto, dobbiamo riconoscerla, è una sentenza di cui qualcuna è anche passata in
giudicato e qualcun'altra no.
Però è qualcosa che sento dentro, mi sia permesso di dirlo, di dissentire, di
continuare a ripeterlo per un altro anno e mezzo che mi rimane di stare in questi
banchi, ossia di andare a verificare realmente se c'è un responsabile in tutto ciò,
perché se è vero quello che ha detto il Consigliere Carboni poc'anzi, e lo capiamo
tutti quanti, che prima la legge interpretava in un certo modo perché c'era l'antica
legge di Napoli dove gli espropri venivano considerati etc.
Se è vero che questa Amministrazione nel tempo ha potuto realizzare
dell'edilizia convenzionata, dell'edilizia abitativa anche a favore di persone meno
abbienti, se è vero che tutti questi procedimenti sono stati eseguiti con il decreto
provvisorio di esproprio, con tutta la trafila, anche con il deposito dei materiali
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
25
quattrini alla Cassa Depositi e Prestiti, perché così era la prassi, e poi dopo, in attesa
di sentenza definitiva...
Qualcuno che non ha perfezionato l'atto c'è, quindi chiedo sempre di andare
alla ricerca eventualmente di chi ha erroneamente portato a questa situazione.
Il problema è anche un altro che più volte abbiamo riportato in questo Consiglio:
ossia al fine di evitare doppioni, perché siccome conosco l'impianto catastale della
nostra città, e so in che condizioni versa, chiedo veramente, signor Sindaco, che in
quest'ultimo scampolo di legislatura si cerchi di attivare con l'ufficio espropri l'esatta
consistenza, quantomeno che non vi siano doppioni tra particelle espropriate e
pagate magari due volte, perché si corre il rischio di arrivare ad una situazione tale
per tutto il groviglio di frazionamenti catastali che soprattutto su quella zona sono
stati apportati nel tempo.
Perché se è vero che molte volte ho criticato i prezzi medi che l'Agenzia del
Territorio applicava, e quindi in base i quei prezzi medi siamo stati costretti a pagare
delle somme e quindi l'esproprio, giova ricordare sempre che anche oggi qui
abbiamo un debito fuori bilancio di un tratto di strada realizzato dall'Amministrazione
Comunale a proprie spese dove la programmazione urbanistica su quella parte di
zona ha consentito l'edificazione del triplo della volumetria consentita per tutta la
città.
Per giunta consentendogli il comparto-scomparto, dove anche la strada che noi
abbiamo espropriato gli venisse attribuita come indice territoriale, come volumetria.
E sono cose che non vanno bene. Così come non posso accettare,
permettetemi...
PRESIDENTE
Deve concludere.
CONSIGLIERE PORCU
Mi accingo a chiudere, Presidente. Non posso accettare che a fronte di una
programmazione di esproprio di 1860 metri quadrati, con il decreto definitivo noi
andiamo ad espropriare 1600 metri quadrati che io gli debba pagare la differenza per
occupazione illegittima, pur avendone occupato meno.
E sono cose che sinceramente poi mi riportano a pensarla come stava dicendo
poc'anzi il Consigliere Saiu.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Canu.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
26
CONSIGLIERE CANU
Poiché ricorre sempre tutte le volte che noi affrontiamo in una seduta proprio
per l'approvazione di questi debiti, che ci piovono, sono sentenze passate in
giudicato, è possibile conoscere quelli che sono ciò che dobbiamo ancora pagare?
Mi spiego: purtroppo è un'incognita, questa, che ci porta a dover fare degli
assestamenti di bilancio.
Noi tutti gli anni, possiamo dire da tre anni a questa parte, rispetto a quindici
anni fa le cose sono un pochettino migliorate, perché per i debiti fuori bilancio è
arrivato anche il commissario, per circa 20 milioni di debiti che erano stati pagati.
Però, dal momento che l'avvicendarsi delle Amministrazioni naturalmente porta
alla designazione di nuovi Assessori, Assessori che vanno ovviamente a ricoprire la
carica di Assessore al Bilancio e alla Programmazione.
Ma io penso, e penso tutti noi, che il ruolo debba essere svolto dall'Assessore
sia quello perlomeno di avere conoscenza di quelli che sono i debiti fuori bilancio.
Per cui quell'azione anche preventiva, nel senso che noi dobbiamo destinare
una certa quota pari a una determinata percentuale oppure come in questo caso qui,
1.300.000 euro vengono destinati, vengono stornati, naturalmente bisogna far
rientrare i bilanci proprio perché ci troviamo di fronte a una condizione di questo
genere.
Quindi per una maggiore serenità che ci porta a dover affrontare questi
problemi, questi problemi che sono datati, questi problemi che ormai si tratta di cause
che sono iniziate negli anni 80.
C'erano delle motivazioni, perché negli anni 80 c'era anche stato un boom
demografico: Nuoro aveva raggiunto i circa 40.000 abitanti, adesso siamo quasi
34.000. Quindi ragioni di tipo urbanistico.
E si è dovuto ricorrere a questa espropriazione dettata dal fatto che magari
quelle regole urbanistiche, quei nuovi scenari urbanistici non erano del tutto definiti,
quindi si è incorso appunto in questi metodi e in questi strumenti.
Però io credo che sia un quesito ricorrente.
E' possibile che la contabilità, perché qui parliamo di mappali però allo stesso
tempo parliamo di cifre così. Conoscere una stima di queste cifre.
Cosa sarà per un'Amministrazione che fra un anno e mezzo verrà qua e cosa
deve conoscere. Deve capire che deve far fronte, che deve ancora purtroppo
affrontare il problema di altri 20 milioni, conoscere quindi una stima di questo genere.
Poi per quanto riguarda quello che era stato il rapporto con i legali, qui
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
27
l'Amministrazione ha avuto sempre quel colore, ha avuto sempre quell'appartenenza
politica, però c'è sempre un pool di avvocati che sono sempre gli stessi da vent'anni
a questa parte.
Quindi sicuramente sono degli avvocati che hanno maturato una certa
esperienza amministrativa.
E sono quindi gli stessi avvocati che hanno raggiunto, io ricordo appunto
all'inizio di questa legislatura che si era messo mano a quelli che sono i tariffari.
Quindi scusami, caro Carboni. Se uno dovesse presentare la parcella, credo
che anche loro siano venuti a questi accordi, tant'è che ci ritroviamo sempre, a parte
con questo pool di avvocati, purtroppo troviamo quello che è il business degli
espropri che purtroppo ci trasciniamo da vent'anni a questa parte.
Però è anche vero che ci troviamo anche in ritardo perché possiamo anche
confidare su quelli che sono nuovi strumenti urbanistici che potrebbero anche
compensare le perdite.
Ci sono strumenti perequativi, purtroppo non possiamo ricorrere a questi
strumenti proprio perché siamo in una fase di approvazione, però sono stati messi
anche in opera altri strumenti, come quelli della transazione, anzi si è cercato di
contenere questi stillicidi, perché adesso non sono più emorragie profuse ma si tratta
di piccoli stillicidi che indubbiamente incidono nelle masse complessive di questi
bilanci.
Credo, ripeto, che una più non tanto corretta, perché non discutiamo qui di
quelle che sono le funzioni da parte degli uffici, delle ragionerie, degli uffici contabili o
meno, però credo che una più attenta sorveglianza e soprattutto una contabilità
aggiornata ci porti naturalmente a vivere più serenamente anche quest'incubo,
perché ci troviamo di fronte a un'approvazione previsionale e subito dopo dobbiamo
fare degli assestamenti di bilancio perché abbiamo queste pendenze.
E' una domanda che ricorre e che tutti noi ci facciamo: ma quando finiranno
questi debiti fuori bilancio? E’ possibile conoscere una stima, un'entità precisa di
quella che è la massa che dobbiamo ancora onorare, perché purtroppo a parte quelli
che sono i ricorsi, se poi questi ricorsi portino a perdere, se sia fruttuoso o meno
tentare anche questi ricorsi.
Perché ci porta anche a fare una migliore programmazione, nel senso che
sappiamo che prima di affrontare un bilancio annuale sappiamo anche che dobbiamo
stornare parte di queste somme che magari possono andare a penalizzare oppure
dobbiamo fare un po' di conti proprio per far ritornare questo bilancio che non
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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comportino naturalmente dei sacrifici o che allo stesso tempo richiedano anche di
ritoccare particolari aliquote, e quindi ci portano anche a dover adottare delle
situazioni veramente sconvenienti per Nuoro, per i nostri cittadini.
Però questa è una forte curiosità: conoscere effettivamente una stima, perché
io penso che questa stima si possa conoscere, perché diversamente stiamo andando
a discutere, non solo ma stiamo adeguando e stiamo aggiornando quelli che sono gli
interessi di vent'anni di cause, in modo tale da capire se possiamo programmare e
possiamo sicuramente chiudere con più serenità un bilancio.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Pirisi.
CONSIGLIERE PIRISI
Per capire bene i debiti fuori bilancio, soprattutto sugli espropri, sarebbe bene, e
questo lo dico anche al nuovo Prefetto di Nuoro, perché ci chiede di capire i problemi
di questa città, noi abbiamo una struttura, che è la biblioteca Satta, la sezione
Sardegna, dove c'è un'enciclopedia, la Angius – Casalis, e poi gli scritti che ci lascia
Salvatore Satta, che ci lascia Onorato Zizi, che ci lascia Bachisio Zizi e in ultimo
Mario Corda.
E lì si capisce, leggendo quei libri e quelle enciclopedie, il perché noi stiamo
oggi pagando ancora quegli espropri.
Era il 1915 e al Corso Garibaldi arrivava l'energia elettrica e toglievano le
lampade ad olio. Ma non per questo noi oggi dobbiamo ancora pagare quell'energia
elettrica che i nonni dei signorotti latifondisti che stiamo ancora pagando.
Quindi io saluto il nuovo Prefetto di Nuoro e, siccome noi a Nuoro siamo molto
ospitali, ricordiamo fra i suoi predecessori uno che picchiò la moglie e l'altro che...
PRESIDENTE
Consigliere Pirisi, non è argomento all'ordine del giorno, poi non si esprima così
nei confronti di alte autorità in Consiglio.
CONSIGLIERE PIRISI
Presidente, io mi prendo le mie responsabilità sempre di quello che dico, stia
sereno.
PRESIDENTE
E io mi prendo la responsabilità di invitarla ad essere prudente quando parla di
un'autorità come il Prefetto. E' mio dovere farlo.
CONSIGLIERE PIRISI
Siccome noi siamo un popolo ospitale non sopportiamo queste cose da chi
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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viene da fuori, perché noi in quella struttura gli pagavamo anche l’acqua e la luce.
Eppure ha fatto uno sgarbo a tutta la città. Poi abbiamo avuto l’ultimo Prefetto che
invece di controllare la sicurezza dei suoi cittadini, si ha garantito la sua tagliando gli
alberi di via Deffenu con la complicità dell’Assessore dell’Amministrazione.
Per cui io consiglierei al nuovo Prefetto di incontrare gli amministratori locali ma
soprattutto di andare in quella struttura che è la biblioteca Satta, sezione Sardegna,
dove capirà perché ancora oggi stiamo pagando questi espropri.
PRESIDENTE
Ricordo che il Prefetto vive nel Palazzo del Governo, per cui la sicurezza è
anche per gli ospiti che riceve il Prefetto.
Quindi nel caso non sta parlando della sua sicurezza. Quindi un po' di
prudenza.
La parola al Consigliere Montesu.
CONSIGLIERE MONTESU
Signor Presidente, colleghi Consiglieri, signor Sindaco...
PRESIDENTE
Per cortesia, cercate di ricambiare l'attenzione. Il Consigliere Montesu è stato
attento a tutti gli interventi.
CONSIGLIERE MONTESU
Se applicassimo un'indagine di tipo statistico ai processi che regolano la
gestione del Comune di Nuoro si evidenzierebbe sicuramente un'alta difettosità con
un sigma inaccettabile da qualsiasi processo di tipo moderno.
Quest'analisi evidenzierebbe una situazione che in sardo si riassume con una
parola: unu truncu ruttu, dove tutti si appoggiano.
Ma veniamo all'analisi vera di questi difetti.
Sono, come detto già dal Consigliere Saiu, di tipologia diversa, ma tutti hanno la
stessa matrice, tutti provengono da una gestione diciamo non accettabile di tutto
quello che è l'apparato del Comune.
In primo luogo evidenziano che noi non abbiamo mai vinto un ricorso ma
resistiamo a tutti.
Ora qui non si tratta di dire che le parcelle sono alte, sono basse, che la rosa
degli avvocati è sempre la stessa etc.
No, il problema è che in quest'aula, mi ricordo, si era preso l'impegno di istituire
un ufficio legale per cercare non di contrastare parcelle che noi riteniamo alte. No,
cercare di contrastare una spesa che sta incidendo in maniera alta sul bilancio del
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Comune.
Ed è questo quello che ha detto il Consigliere Saiu. Il Consigliere Saiu non ha
detto altro, anzi credo che le parcelle che ci stanno dando gli avvocati in effetti siano
anche scontate, ma questo non toglie che il Comune sta sostenendo una spesa
elevata che dà adito anche a chiacchiere secondo me inopportune.
Quindi noi resistiamo a tutti e quindi già questo resistere a tutti e perderli tutti ci
dovrebbe far riflettere in qualche maniera.
Vuol dire che il processo non è sufficientemente soppesato ed analizzato.
Secondo: pratiche non perfezionate dagli uffici.
Qui noi abbiamo fior fiore di Assessori, abbiamo una Giunta anche numerosa,
non credo che le deleghe siano talmente concentrate da impegnare troppo questa
Giunta, quindi credo che i responsabili politici di questi processi e di queste pratiche
non perfezionate debbano andare a verificare.
Poi se all'interno degli uffici ci sono carenze o non ci sono... però quello che noi
chiediamo è che i responsabili di queste deleghe si facciano carico di andare a
vedere e di mettere a posto questo tipo di problematiche che emergono ogni volta
che arrivano in quest'aula debiti di questo tipo.
Ci sono espropriazioni delegate ad imprese che non completano il loro iter.
Dico io, queste imprese una responsabilità ce l'avranno. Chi è che le controlla?
Chi è che le segue? Perché non vengono completate queste cose?
Ci sono responsabilità di esecutori di lavori.
Paghiamo fior fiore di responsabili di lavori, cosa fanno questi signori? Quando
succedono questi fatti chi è che paga? Perché deve essere sempre il Comune a
pagare?
Ci sono occupazioni di sedi stradali senza una strategia, chi è che fa questi
controlli? Anche su questo dovremmo riflettere.
Cioè facciamo tutte quelle cose che dovremmo fare e che devono essere fatte
per controllare che le sedi stradali siano libere, non occupate abusivamente.
Quale tipo di attività si è fatto e si sta facendo in questo versante?
Credo nessuna.
Poi non parliamo delle procedure con cui questi atti arrivano in aula.
Ci sono firme mancanti, dati e pareri mancanti, errori materiali, date non
concordanti. Anche questi sono sintomi che un responsabile politico dovrebbe
valutare, dovrebbe vedere.
E' inutile mettere all'ordine del giorno punti se la documentazione non c'è.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Come si fa a mettere un punto all'ordine del giorno sapendo che non c'è la
documentazione?
Forse si conta sul fatto che qualcuno dorme o che qualcuno non controllerà.
Allora qua ci sono anche responsabilità della Presidenza del Consiglio. Cioè
quando si convoca un Consiglio Comunale e non ci sono gli atti, mi permetta
Presidente, lei sta sbagliando.
Non dovrebbe convocarlo, non dovrebbe mettere quel punto all'ordine del
giorno.
Lei per primo deve controllare, prima di me, prima del Consigliere Saiu, che
quegli atti siano a disposizione, sennò il Consiglio Comunale non si chiamano 41
persone da mezza Sardegna per incontrarci sul niente, per far mancare il numero
legale.
Queste sono responsabilità della Presidenza del Consiglio.
PRESIDENTE
Ricordo che per quanto riguarda gli atti quando vengono presentati nei termini...
altrimenti chi non conosce bene le cose...
Voglio specificare che il Consiglio può essere convocato quando gli atti arrivano
entro le 24 ore.
Il Consiglio viene convocato prima. C'è un sistema un po' ottocentesco di
convocazione del Consiglio, lei lo conosce molto bene, io sono del 900.
Questo sistema ottocentesco è il sistema che vige nel regolamento del
Consiglio Comunale attuale e noi stiamo cercando di modificarlo questo sistema.
Quindi io devo convocare il Consiglio molto spesso ben prima di avere gli atti a
disposizione.
Le sto dicendo a questa contestazione precisa, che io ho convocato il Consiglio
prima di avere gli atti a disposizione come talvolta, o spesso, può avvenire per una
questione di regolamento del Consiglio.
E' sbagliato, infatti lei conosce bene la proposta di modifica del regolamento
che, se il Consiglio lo approverà, eviterà questo sistema.
La parola al Consigliere Ticca per una domanda.
CONSIGLIERE TICCA
In merito alla dichiarazione del Sindaco fatta durante la presentazione dei debiti
fuori bilancio, in riferimento alla sentenza della Corte d'Appello N. 268 del 2013, per
intenderci l'incidente sul cassonetto, il signor Sindaco ha detto che il Comune non
intende provvedere al pagamento fino al pronunciamento della Corte di Cassazione.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Quindi vorrei sapere: è necessario votare oggi il debito fuori bilancio?
Cioè è praticamente impegnare la spesa quest'anno che poi magari se la Corte
di Cassazione dovesse rimandare o in primo o in secondo grado il processo
comunque i tempi si allungherebbero tanto e arriveremmo magari al pagamento fra
due o tre anni se dovesse andare bene, e magari anche con altre cifre.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca.
CONSIGLIERE MANCA (CIC)
Un saluto a tutti i presenti. E' l'ottavo anno consecutivo che mi ritrovo davanti
questo argomento, che tutte le volte mi costringe a ricapitolare i passaggi precedenti,
non foss'altro per tentare sempre di capire quale potrebbe essere la soluzione da
adottare, che non sia solo quella di pagare.
Anche perché in questo caso sulle posizioni politiche e sulle scelte politiche
degli argomenti che stamattina stiamo dibattendo non c'è scampo, vale a dire che
prima erano altri, oggi siete voi e su questo non c'è dubbio.
Essendo stata un'Amministrazione che ha avuto una certa continuità, prima
erano altri e oggi siete voi.
Mi dispiace che non ci sia il Sindaco in aula in questo momento, perché fra le
altre responsabilità importanti che lui ha c'è anche quella adesso dei lavori pubblici.
E siccome leggo in una delle sentenze che un signore ha chiesto il risarcimento
danni perché con la propria autovettura finiva all'interno di una grossa buca presente
sul manto stradale non segnalata in alcun modo in orari notturni in una via
scarsamente illuminata.
Sembra quasi che non stiamo parlando di Nuoro, invece Nuoro purtroppo è
anche questa.
Allora suggerirei al signor Sindaco, nei minuti che gli rimangono dai vari
impegni che lui ha, di trovare il modo - certo, le buche non è che si possono riparare
ogni giorno tutti i giorni - almeno di segnalarne per evitare che qualcuno ci finisca
dentro, ma non solo per non pagare danni, ma per evitare guai ai cittadini dal punto
di vista della salute.
Devo dire però prima di continuare, e mi dispiace che non ci sia neanche il
Consigliere Carboni, del quale ho ascoltato attentamente l'intervento, che dissento
assolutamente dall'interpretazione che lui ha dato – e questo lo dico anche al
Consigliere Porcu, non vedo neanche lui in aula – sull'intervento a proposito dei
professionisti citati dal Consigliere Saiu.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
33
Io non faccio il mestiere di avvocato e non faccio l'avvocato difensore e
neanche quello accusatore, però a me è parso che il Consigliere Saiu abbia detto
ben altro.
Non ha parlato degli avvocati in senso malevolo, ha detto altre cose che non
riguardavano la professione di nessuno assolutamente, e non ha citato alcun nome.
Semmai ha sottolineato che questa Amministrazione aveva nel suo programma,
ma ancora un anno e mezzo magari riusciamo a farlo perché tutto è possibile in
politica, quello di avere un ufficio legale ad hoc che ancora non abbiamo.
Sono queste le risposte che bisognava dare ai cittadini, quelle risposte che
ancora mancano.
Ma questa è una delle tante risposte che ancora mancano, posto che siete lì
davvero posti dalla città a tentare di risolvere i problemi dei cittadini, a tentare di
gestire in maniera molto più saggia questa Amministrazione Comunale.
Il Consigliere Saiu ha detto tutt'altro, non ha leso sicuramente nessuno dei
professionisti che collaborano con l'Amministrazione su incarichi etc. per quanto
riguarda il discorso delle cause, anche perché è facilmente intuibile che ci siano tante
cause che sono così consolidate che siano davvero una sull'altra sovrapponibili.
Ce ne sono tante, soprattutto quelle degli espropri. Non parlo di quelle degli
incidenti, perché un incidente può procurare un danno materiale e un danno fisico
diverso l'uno dell'altro, ma parlo di espropri che oramai hanno una situazione
consolidata e assolutamente sovrapponibile e quindi è sovrapponibile anche il
destino di queste situazioni.
Questo è quello che io ho capito e credo che insieme a me l'abbiano capito in
molti.
L'idea di toccare la professionalità di qualcuno io non l'ho letta, non l'ho sentita,
eppure ero particolarmente attento.
Però come sempre metto anche il dubbio che forse sto interpretando male,
oppure può essere che stiano interpretando male altri.
All'interno del mio ragionamento volevo conoscere, e non so chi mi potrà
rispondere, magari qualcuno che ha buona volontà, lo stato delle alienazioni previste
per il 2013.
Anche perché nell'Art. 193 e 194 è detto molto chiaramente che i debiti fuori
bilancio vengono finanziati quando non ci sono altre condizioni indispensabili che
devono essere valutate prima.
Io non leggo all'interno di queste delibere nessuna dichiarazione chiarificatrice,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
34
eppure l'Art. 193 e 194 al comma 3 dicono esattamente che deve essere
espressamente dichiarato che quei fondi non sono disponibili. Parlo delle alienazioni.
Quante alienazioni abbiamo fatto sino ad oggi? Quanto abbiamo incassato sino
ad oggi? Quanti ne abbiamo in itinere di contratti? perché o ce li abbiamo oppure c'è
un mese di tempo per poterli onorare.
Ma sino ad oggi quanti beni immobiliari messi nel piano delle alienazioni
abbiamo venduto? C'è qualcuno che è in condizioni di potermelo dire?
Perché non è riportato in delibera? Quel fondo c'è o non c'è? Ci sono i soldi in
quel capitolo? E se ci sono perché non li abbiamo utilizzati?
Eppure gli articoli 193 e 194, lo ribadisco, dicono che inequivocabilmente
bisogna chiarire che quei fondi in quei capitoli non ci sono. E non parlo solo delle
alienazioni.
In un'altra delibera forse di un anno fa leggo: "non vi sono proventi derivanti da
alienazioni di beni patrimoniali prevedibili e/o destinabili al finanziamento del debito".
Oppure: "non vi è un avanzo di amministrazione disponibile per tale finalità";
"non vi sono entrate e/o disponibilità diverse da quelle provenienti dall'assunzione di
prestiti da quelle aventi specifica destinazione per legge" e anche altre.
Questa dichiarazione non compare in nessuna delle delibere che noi abbiamo
avuto a disposizione.
E anche questo elemento si aggiunge alle osservazioni fatte dal Consigliere
Saiu, e bene avrebbe fatto questo Consiglio ad entrare nel merito di quelle
dichiarazioni e non di quelle improvvisazioni di qualcosa che è stato sentito ma non è
stato detto, perché soltanto entrando nel merito riusciamo a capire meglio qual è il
problema.
Tutte le incertezze che il Consigliere Saiu ha sottolineato in maniera brillante
sulle firme, sulle date che rappresentano come sempre quell'incertezza di chi
purtroppo nella fretta dimentica sempre qualcosa.
E a questo proposito, considerato che mi pare sia rientrato in aula il Consigliere
Porcu, vorrei chiedere a lui cortesemente, ma forse non l'ha detto lui ma il
Consigliere Carboni, che all'interno di questi debiti fuori bilancio ci sono sicuramente
delle responsabilità ben precise.
Bene, io ho otto anni di Consiglio Comunale, se il Consigliere Carboni un giorno
avrà la bontà, la pazienza e comunque quando starà bene - io gli auguro davvero
una pronta, rapida e stabile guarigione – e quando ne avrà voglia potrà ricordarmi,
posto che io l'abbia dimenticato o magari a quella riunione di Consiglio, poche
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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riunioni di Consiglio alle quali non ho partecipato, ci siano state delle situazioni dove
siano stati individuati per certo dei responsabili di alcune delle imprecisioni che oggi
ci stanno portando a pagare.
Nella fattispecie: "la procedura espropriativa non risulta perfezionata con
decreto di esproprio, ma il terreno è stato acquistato al patrimonio comunale per
effetto di cessione invertita".
Signori, questa è una dichiarazione di responsabilità.
Io non sono a caccia di responsabili assolutamente, però ha detto bene il
Consigliere Carboni: ci sono delle responsabilità, vanno cercate, vanno individuate
quelle responsabilità!
Quando mai in questa Amministrazione c’è stato un momento - eppure in
Consiglio ne abbiamo visto tanti errori! - dove c’è stato qualcuno che o
autonomamente o attraverso un’indagine interna o attraverso una procedura di
ricerca sia stata individuata una responsabilità e quale sia stato il prezzo, inteso non
di danaro, che è stato pagato?
Se qualcuno vuole ricordarmene una gliene sarei grato e gentilmente mi fa
notare che evidentemente in qualche modo mi sto sbagliando.
Ma è questo un modo che non apprezziamo, che io non apprezzo, un modo di
governare. Le responsabilità qua non esistono, non c’è nessuno che siede in questi
banchi che abbia delle responsabilità, nessuno che se le assume davvero, anche
quando sono concrete, e in questo Consiglio e in questa legislatura ne abbiamo visto
più di una!
Abbiamo lanciato ancore di salvataggio chiudendoci gli occhi, le orecchie, il
naso e non può sempre funzionare così.
Chi lavora ha diritto a sbagliare? Chi sceglie ha diritto a sbagliare?
Assumendosi le proprie responsabilità! Talvolta diventa indispensabile come
insegnamento e invece mi ritrovo a non ricordare neanche una volta in cui si sia
individuata una responsabilità.
Faccio l’esempio del palazzetto dello sport, faccio l’esempio dell’ostello della
gioventù: non c’è responsabilità? non ne abbiamo? Siamo sicuri? Abbiamo le
certezze di questo? Ma sto facendo gli esempi più grossi e più importanti, molto
probabilmente questo non è il caso di scavare in una città che forse ha bisogno di
altro, ha bisogno di tante risposte. Non è il caso di scavare.
Si può lasciar correre, tanto paga Pantalone! tanto paghiamo noi, perché gli
espropri fatti anche forse a fin di bene, anzi sicuramente a fin di bene allora, ma poi
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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portati avanti proceduralmente in maniera errata li stiamo pagando noi, li pagheranno
ancora i nostri figli e questo è quello che non condivido e il movimento de La Città in
Comune non condivide di questa azione politica.
Tutte le volte che arriva in aula questo argomento c’è sempre da dibattere; su 8
sentenze non so se è stato fatto un tentativo di mediazione, ci siamo riproposti
all’inizio della legislatura che avremmo mediato, avremmo trovato delle soluzioni
bonarie.
Io so che ci sono state alcune e qualcuna è ancora in itinere, però in questo
caso otto sono, otto purtroppo sono andate così. Speriamo che almeno i tentativi
siano stati fatti ma purtroppo non sono andati a buon fine.
Non abbiamo l’ufficio legale, non stiamo dicendo che i nostri avvocati o gli
avvocati che hanno seguito le nostre pratiche non fossero all’altezza della situazione,
tutt’altro.
Tanto meno io sarei in grado di giudicare un’attività professionale di altissimo
livello e comunque di non mia competenza, ma certamente un ufficio legale sarebbe
stato una soluzione alternativa valida, ma come sempre sono le promesse di
campagna elettorale, sono le promesse di aula, sono le promesse che ancora non
vedono partorire nessuna azione di risposta ai bisogni di questa città.
E questo non è che un altro elemento che si aggiunge alla vostra inefficienza e
alla vostra inadeguatezza.
VICE PRESIDENTE
La parola al Consigliere Fadda.
CONSIGLIERE FADDA
Signor Presidente, signor Sindaco, Consiglieri, stamattina arrivato in quest’aula
ragionavo con i Consiglieri Saiu e Montesu sui termini “strategia” e “tattica”.
Il primo termine, “strategia” è proprio quello che voglio utilizzare per
commentare questo mio intervento.
Si riaggancia al senso delle parole di diversi Consiglieri, del Consigliere Ticca,
del Consigliere Porcu, del Consigliere Saiu e di altri ancora.
È anche il senso del mio intervento, cioè quello di avere un piano strategico
chiaro per ogni azione che vogliamo portare avanti, che ci consenta di evitare ulteriori
errori.
Quindi il senso delle parole del Consigliere Saiu era appunto questo: dotarsi di
una struttura interna per affrontare i nostri problemi legali per ottimizzare le spese,
anziché ricorrere a esperti esterni.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Noi dell’opposizione abbiamo questo dovere, quello di ricordare sempre a chi
amministra le possibili alternative a una scelta; e le possibili alternative ci sono
sempre.
Ascoltando l’intervento del Consigliere Manca mi sembra di capire - io arrivo
anche da poco in questo Consiglio - che nelle intenzioni di questa Amministrazione
c’è appunto l’impegno di migliorare e di ottimizzare le scelte che derivano anche dal
passato, accolgo quindi i dipendenti interventi e li ribadisco.
Perché non dotarsi di una struttura interna legale per affrontare, visto che ne
avremo ancora processi da affrontare, per evitare ulteriori spese alla città?
Chiudo con ironia. Un avvocato diceva che per conseguire con successo una
causa occorrono tre condizioni: la prima avere ragione, la seconda sostenere questa
ragione con le giuste argomentazioni e con le persone adeguate, la terza - e lo
sappiamo benissimo e qualcuno anche più in alto di noi lo sa - avere un giudice che
ci dia ragione.
Chiudo con le mie solite frasi ad effetto: il miglior modo per vincere una causa è
non farla.
VICE PRESIDENTE
La parola al Consigliere Sarria.
CONSIGLIERE SARRIA
Presidente, signor Sindaco, Assessori e colleghi Consiglieri, a questa
discussione molto corposa riguardo il tema degli espropri e la questione delle
parcelle dei difensori, vorrei aggiungere un paio di considerazioni riguardo il tema
delle strade e delle manutenzioni che da qualcuno è stato citato.
Nella vita faccio il libero professionista, quindi non sono impiegato, rivendico il
diritto di esistenza dei consulenti e degli specialisti a qualsiasi livello, che siano
avvocati, che siano ingegneri, che siano economisti, che siano persone che
evidentemente sono in grado di dotare le Amministrazioni o qualsiasi tipo di
committente di prestazioni specialistiche che il committente non è sempre in grado di
svolgere e di dotarsi.
È un tema che vorrei lasciare alla meditazione dei Consiglieri di maggioranza,
di minoranza, di opposizione, perché sinceramente e oggettivamente dovremmo
ammettere che non tutte le prestazioni, a qualsiasi livello, possono essere svolte da
personale dell’Amministrazione.
E non mi riferisco evidentemente solo alle prestazioni e alle consulenze di tipo
legale, mi riferisco evidentemente a tutte le prestazioni di tipo specialistico nelle quali
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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le Amministrazioni sono chiamate a dotarsi di professionisti che le affianchino in tutti i
procedimenti complessi, sia dal punto di vista legale che dal punto di vista tecnico.
Mi limiterei quindi a questa considerazione.
Per quanto riguarda il tema della manutenzione delle strade, il Consigliere
Montesu e altri hanno in qualche modo richiamato l’Amministrazione a una maggiore
manutenzione delle strade.
Io direi che su questo tema questa Amministrazione qualcosa l’ha fatta; direi
che su questo tema questa Amministrazione ha fatto delle cose importanti e non mi
riferisco solamente ai lavori di bitumazione, ma a un atteggiamento nei confronti della
manutenzione delle reti cittadine a qualsiasi livello, che forse per scarsa
considerazione del tema evidentemente non era stato fatto nelle amministrazioni
precedenti, o se era stato fatto era stato fatto in maniera sufficiente.
Direi che forse anche grazie alla consapevolezza e allo stimolo del Consiglio su
questi temi, cioè sui temi della manutenzione ordinaria e straordinaria, sui temi del
fatto che la complessità del sistema delle reti cittadine, l’importanza nella vita della
città necessita di un atteggiamento diverso, questa Amministrazione ha fatto delle
cose importanti su questo tema.
Vorrei citare un solo fatto: gli eventi alluvionali del 18 e 19 novembre hanno
messo a dura prova ad esempio anche il sistema della rete fognaria.
Personalmente non ho ancora sviluppato tutti i dati, ma ritengo che lo
smaltimento delle acque sia avvenuto in maniera molto, ma molto più efficiente
rispetto a novembre 2010, quando la città era andata letteralmente in tilt e la rete
fognaria, forse anche a causa di carenze di manutenzione del sistema dei pozzetti di
raccolta, delle caditoie e di quant’altro, aveva determinato dei malfunzionamenti.
Potrei dire oggettivamente del piano di pulizie predisposto dall’Amministrazione
coscientemente e in maniera assolutamente opportuna già dalla fine dell’estate di
tutti i pozzetti e delle caditoie.
Mi ricordo anche un intervento del Consigliere Fadda su questo tema, direi che
questa cosa ha funzionato e ha evitato forse qualche danno maggiore e qualche
inconveniente maggiore, che magari in presenza di un volume di precipitazioni quale
quello del 18 novembre sarebbe potuto essere molto più grave.
Detto questo noi siamo consapevoli che l’ammontare delle risorse è sempre
insufficiente rispetto a quelle che sono le esigenze delle reti cittadine, però secondo
me il Consiglio può essere assolutamente soddisfatto del fatto che su questo tema
l’Amministrazione ha recepito assolutamente tutte le sollecitazioni che sono arrivate
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
39
in commissione, ma anche nello stesso Consiglio e sta veramente facendo un lavoro
importante sul tema delle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle strutture e delle
reti cittadine.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Salis.
CONSIGLIERE SALIS
Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri, non voglio entrare nelle
particolarità e nelle peculiarità dei debiti fuori bilancio che oggi ci sono stati
presentati, perché non mi pare opportuno che lo debba fare il Consiglio Comunale
quindi cercherò nei limiti del possibile, anche se la tentazione a volte cercherà di
prendere il sopravvento, di dare una valutazione politica sull’ordine del giorno del
Consiglio Comunale.
Ma vi è comunque una difficoltà oggettiva a dare una valutazione politica,
perché è una valutazione politica che oramai a ogni seduta del Consiglio tende a
mutare.
In fase di approvazione del bilancio avevamo una certa situazione, ci ritroviamo
nostro malgrado oggi a vedere un’altra fotografia non presente il giorno
dell’approvazione del bilancio che in qualche modo dobbiamo affrontare.
E dobbiamo anche affrontare purtroppo in modo molto vincolato, perché
comunque la discrezionalità che ci viene lasciata come Consiglio ma come
Amministrazione in genere è pari a zero e ci vede coinvolti solo nell’atto finale, nella
presa d’atto di un debito fuori bilancio.
Purtroppo le norme non prevedono che il Consiglio possa partecipare o debba
essere informato dei contenziosi in corso dell’Amministrazione.
Forse aveva ragione il Consigliere Canu quando diceva: è opportuno iniziare a
procedere a una ricognizione complessiva dei presunti futuri debiti fuori bilancio che
si potranno presentare nel corso degli anni.
Io non so se questo dato sia in possesso dell’Amministrazione, ma forse è
arrivato il momento di fermare per un secondo la macchina, fare una ricognizione,
prevedere i possibili esborsi cui l’Amministrazione potrà essere chiamata a
rispondere in futuro, di modo che tutto il Consiglio possa poi formulare delle proprie
valutazioni politiche.
Valutazioni politiche su un bilancio, valutazioni politiche sulla capacità di
indebitamento dell’Amministrazione Comunale.
Purtroppo sappiamo che è un problema di tutte le amministrazioni pubbliche,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
40
questo dei debiti fuori bilancio, e soprattutto dei debiti fuori bilancio sorti a seguito di
procedimenti espropriativi.
Non voglio toccare il tema dei professionisti come ha riferito il collega Sarria,
professionisti avvocati, ingegneri, liberi professionisti che vengono chiamati a fornire
consulenza all’Amministrazione.
Il Consigliere Saiu – e qui lo voglio ribadire – probabilmente non ha
assolutamente voluto tirare frecciata alcuna ai professionisti o alle scelte discrezionali
dell’Amministrazione nella scelta dei professionisti, ricordo soltanto che è un onore
per i professionisti - e questo credo lo possano confermare i professionisti che
siedono in questi banchi - difendere e assistere le amministrazioni pubbliche, in
particolar modo il Comune, posto che il Comune non è un cliente, non è un assistito
qualsiasi ma è una parte di se stessi, per cui quando noi professionisti ci troviamo di
fronte a queste situazioni siamo ben lieti di difendere con tutti gli strumenti
l’Amministrazione Comunale.
Il collega Fadda diceva che devono ricorrere tre condizioni, io non sono
d’accordo, da professionista dico che è bellissimo vincere invece le cause in cui si ha
torto per un certo verso, a livello tecnico.
Purtroppo spesso le condizioni sono differenti, spesso si ha ragione e non viene
riconosciuta, spesso si ha torto e non viene riconosciuto il torto.
Voglio soltanto ribadire che è doveroso da parte dell’Amministrazione a questo
punto individuare delle linee guida di coinvolgimento del Consiglio Comunale in una
valutazione antecedente e non soltanto successiva al verificarsi, al sorgere del debito
fuori bilancio, quindi coinvolgimento da parte del Consiglio nell’attività ricognitiva e
con indicazione di possibili non dico risultati, ma possibili esiti dei giudizi in corso e
dei possibili esborsi monetari a cui l’Amministrazione è chiamata.
Mi rammarica il fatto di non poter alla fine dare un giudizio politico sull’ordine del
giorno, poiché non si è potuto fare, se non limitatamente il giorno di approvazione del
bilancio, e credo che non si possa fare neanche oggi.
Noi domani potremmo essere a rischio di vedere ulteriori debiti fuori bilancio, il
Comune è a rischio di essere riconvocato per l’approvazione di nuovi e ulteriori
debiti fuori bilancio.
A questo punto una sinergia tra gli uffici politici e gli uffici amministrativi del
Comune è doverosa, perché è doveroso avere un dato certo su cui fare le nostre
proposte e presentare le nostre valutazioni.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
41
PRESIDENTE
Non ci sono altri interventi quindi chiudiamo la discussione.
Prima di aprire la fase di dichiarazione di voto, se il Sindaco vuole può
intervenire.
SINDACO
Alcune cose sollevate e poste all’attenzione dall’intervento del Consigliere
Ticca, due riferimenti in particolare a due sentenze relative a sinistri stradali, il primo
riguardava una precisazione che ci chiedeva, o meglio si faceva una valutazione
circa il possibile rischio che deriverebbe oggi al Comune di Nuoro dal
posizionamento dei cassonetti.
Vorrei ricordare che nei fatti in quell’occasione uno degli elementi della
condanna è stato il fatto che il servizio di raccolta era previsto attraverso il
posizionamento di cassonetti stradali, che quindi dovevano stare sulla sede stradale
sebbene nei giusti spazi e con le giuste segnalazioni.
Oggi non siamo in questa fattispecie di condizione, perché i cassonetti non
possono stare sulla sede stradale, per cui il posizionamento al di fuori delle sedi
previste dal contratto d’appalto sarebbe a esclusivo carico di coloro che li manipolano
o di coloro che sono tenuti alla custodia.
Parlo ad esempio anche delle utenze private o condominiali.
Questo non toglie che soprattutto rispetto a quella che era stata la sentenza di
primo grado, il Comune di Nuoro non ritenga di essere stato penalizzato
nell’occasione, nella vicenda citata nella delibera, per cui ricorrerà in Cassazione.
Motivo per cui - questo faceva parte anche di un’altra domanda che è stata
posta, ma non ricordo da chi - al pagamento non si procederà che dopo il
pronunciamento della Cassazione.
Esiste invece l’obbligo per il riconoscimento del debito. Ovviamente l’esecutività
del pagamento verrà perfezionata in un secondo momento.
In questo caso evidentemente stiamo seguendo quella che è un’indicazione del
nostro legale di fiducia; in alcun modo l’Amministrazione si sogna minimamente di
porre in essere comportamenti differenti o esprimere giudizi su una valutazione che è
eminentemente di natura professionale e non politica, perché esiste anche una
responsabilità da questo punto di vista.
Chi sostiene il contrario evidentemente non ha la minima cognizione di quelle
che sono le responsabilità che stanno in capo a chi amministra e governa.
Tagli stradali - l’altra questione - è l’altra delibera su cui la valutazione
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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dell’Amministrazione comunale è quella di essere stata pesantemente penalizzata,
perché esistono delle chiare responsabilità, peraltro in una prima fase nei fatti
chiedendo l’intervento di garanzia delle compagnie assicurative riconosciuta anche
da quelle che erano le parti chiamate in causa dal Comune di Nuoro.
Il Comune ritiene di essere stato sicuramente penalizzato da quella sentenza.
“Cosa fa il Comune per evitare che si verifichino situazioni analoghe?” E cita
peraltro la condizione in cui trovasi il tratto di strada ricompreso nella rotatoria tra via
Dessanay e via Badu ‘e Carros e i lavori che si sono recentemente svolti, lavori
eseguiti dalla compagnia IsGas e dalla società Abbanoa.
Su questo come in altre situazioni è stato attivato negli ultimi anni un servizio
presso la polizia municipale che si occupa specificatamente del censimento, del
controllo e dell’emanazione di sanzioni presso la polizia municipale.
L’amministrazione Comunale ha già provveduto alla messa in mora sia della
società Abbanoa che della società Is Gas, e questo avviene pressoché regolarmente
in tutta la città ove anche i privati cittadini piuttosto che le imprese facciano ripristini
non a regola d’arte.
Questo ci ha consentito in diverse situazioni di incamerare delle fideiussioni o di
riuscire a raggiungere con una certa velocità l’obiettivo del ripristino dei tagli stradali.
Ricordo però che il regolamento sui tagli stradali è in ogni caso un regolamento
che può essere aggiornato, approfondito e forse per qualcuno anche conosciuto
attraverso la commissione lavori pubblici.
Non spetta a me ricordarlo, ma forse giova ricordarlo alla memoria di tutti
quanti: le commissioni non si occupano soltanto di istruire le delibere che vanno in
Consiglio Comunale, ma possono fare tutta un’attività istruttoria su materie come
questa.
Lo dico perché sono stato commissario di commissioni che si occupavano
anche di approfondire tematiche di questo tipo.
Ma lo dico per i tagli stradali così come lo potrei suggerire su altre situazioni che
presentano problematicità, come ad esempio i costi dell’illuminazione pubblica.
Venivano posti dei quesiti circa le diverse date dei pareri di regolarità contabile;
mi sembra quasi banale ricordarlo ma ci sono dei pareri che sono stati resi prima
dell’approvazione del bilancio di previsione, per cui successivamente hanno trovato
copertura differente nell’approvazione del bilancio.
Altra questione che veniva posta era se erano state valutate le entrate da
alienazioni, ricordo che quell’articolo citato si riferisce ai casi in cui il Comune si deve
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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indebitare.
Non essendo questo il caso non si rientra nella fattispecie citata.
Altra cosa: le ricerche della responsabilità.
Tutti dovrebbero sapere che le delibere, queste così come quelle del palazzetto
dello sport, sono tutte trasmesse alla Corte dei Conti a cui spetta l’onere
dell’individuazione di responsabilità. Anche dell’ostello.
Sulle altre questioni, sulle domande poste credo di non dover dire altro, mi
riservo di fare delle valutazioni di ordine politico - perché solo di queste nei fatti
possiamo argomentare in questa occasione -successivamente.
PRESIDENTE
La parola per dichiarazione di voto al Consigliere Pirisi.
CONSIGLIERE PIRISI
Siamo consapevoli che in città c’è il palazzo del Governo e quindi lo Stato è
presente in questa città, per cui quando noi chiediamo a questi amministratori di
capire il perché si pagano i debiti fuori bilancio, soprattutto sugli espropri, diciamo
che abbiamo una struttura che è quella della biblioteca Satta che si chiama sezione
Sardegna.
Lì ci sono degli scritti e questa mattina leggevo i saluti fatti dal nuovo Prefetto,
che ci dice: “voglio capire i problemi della città e voglio conoscere i cittadini”; per cui
noi gli diciamo anche nella conoscenza degli amministratori e dei cittadini di andare
in quella sezione e iniziare a leggere quegli scritti.
Dei suoi predecessori, uno è andato sotto processo e l’altro ha tagliato gli alberi
di via Deffenu per la sua sicurezza, e noi questo lo ribadiamo, perché la sicurezza lo
Stato la deve garantire ai suoi cittadini!
È inutile Presidente che lei cerchi di... io politicamente sto portando avanti
queste delibere dove le sto dicendo che oggi stiamo pagando questi debiti fuori
bilancio per colpa dei nostri predecessori, dei nostri politici.
Lei dice che abbiamo un regolamento ottocentesco, ebbene se va a vedere
oggi dopo l’alluvione gli unici ponti che sono rimasti in piedi sono quelli del 1600.
Comunque chiudiamo con il voto favorevole su queste delibere.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Saiu per il PDL.
CONSIGLIERE SAIU
Intanto diciamo che la discussione è stata rispetto ad altre volte più partecipata
perché, come diceva il Consigliere Manca, questa non è la prima volta che ci
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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troviamo a parlare di debiti fuori bilancio.
Però conserviamo lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto altre volte e cioè
un atteggiamento passivo e quasi di rassegnazione.
Si arriva qui e si dice: è arrivato questo debito, dobbiamo riconoscerlo.
Rispetto a questa condizione - io mi chiedo - questa Amministrazione cosa fa?
Questa Amministrazione si rassegna e invece nel dibattito del Consiglio Comunale
sono
emerse
anche
alcune
proposte
interessanti,
soprattutto
da
parte
dell’opposizione.
Ecco che quella “balla” che viene ripetuta ostinatamente, e cioè che la
minoranza non fa proposte, è stata smentita anche oggi.
I Consiglieri dell’opposizione che mi hanno preceduto hanno portato al dibattito
di quest’aula un contributo di proposte importante.
Diceva il Consigliere Salis, riprendendo una proposta del Consigliere Canu: la
ricognizione dei debiti fuori bilancio è essenziale, ed è vero.
Il Consigliere Spanu, predecessore su questi banchi del Consigliere Salis,
presentò come primo atto del suo mandato amministrativo, la proposta di
costituzione di una commissione consiliare gratis, quindi non gettonata, per la
ricognizione dei debiti fuori bilancio.
Quella proposta fu bocciata.
Sempre sulla linea delle proposte per affrontare un problema che una volta in
via informale in quest’aula è stato quantificato in 100 milioni di euro.
Cioè verosimilmente i debiti fuori bilancio per espropriazioni peseranno
complessivamente su questa Amministrazione - mi corregga Assessore Daga se
sbaglio - per un ammontare di circa 100 milioni di euro.
Allora noi non possiamo arrivare qui e ogni volta avere un atteggiamento quasi
sorpreso: “oddio ci arrivano altri 700.000 euro!”
La ricognizione non è stata fatta, noi abbiamo in questo Comune pendenze per
circa 300 cause.
Non tutte ovviamente sono relative a espropri, però le cause sugli espropri le
abbiamo perse tutte e le perderemo tutte non come qualcuno in mala fede ha voluto
suggerire a quest’aula perché abbiamo degli avvocati scadenti, no no, non l’ha detto
nessuno, le perderemo perché abbiamo torto, perché c’è una sentenza della Corte
Costituzionale che in riferimento alla cosiddetta cessione invertita dice una cosa
molto chiara.
Quindi noi quelle cause le perderemo perché abbiamo torto.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
45
Ma se le perderemo perché abbiamo torto - e qui arriva la seconda proposta
dell’opposizione - perché non andiamo avanti con la costituzione dell’ufficio legale
interno?
Perché dobbiamo affidare 50, 60, non so quanti saranno, incarichi per difendere
il Comune in contenziosi dove noi comunque avremo torto?
Poi uno mi può dire: Consigliere Saiu la scelta di questa Amministrazione è
invece di affidarsi all’esterno, sempre e comunque.
Va bene! Io dico però che se ci fossimo stati noi da quell’altra parte, se ci fosse
stato seduto accanto a lei, Presidente Salis, il Consigliere Manca, noi non avremmo
semplicemente promesso la costituzione dell’ufficio legale interno, l’avremmo fatto e
francamente io non capisco...
Le chiedo solo 30 secondi di pazienza signor Presidente.
PRESIDENTE
Ci deve dire come voterà.
CONSIGLIERE SAIU
Sì ci arrivo subito. Non riesco a capire come da questo principio elementare,
cioè che il Comune debba dotarsi di un ufficio legale interno, se quella proposta della
maggioranza fosse andata in porto, così come in rarissime altre occasioni, anche noi
dell’opposizione avremmo plaudito, perché è una di quelle cose che servono a
questa città.
Allora siccome serve a questa città la costituzione di un ufficio legale interno, a
fronte del problema dei debiti fuori bilancio che è un problema vero, serio di questo
Comune, noi dobbiamo prendere coscienza e muoverci in quella direzione.
PRESIDENTE
Concluda con la dichiarazione di volto perché non è un secondo intervento.
CONSIGLIERE SAIU
Così come, poi dichiarerò subito come si comporterà il gruppo del Popolo della
Libertà, anche la via della transazione deve essere percorsa credo con maggiore
efficacia rispetto a quanto sia stato fatto.
Per queste considerazioni e per le ragioni che abbiamo esposto nel corso dei
nostri interventi noi non parteciperemo alla votazione sui debiti fuori bilancio all’ordine
del giorno.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Porcu.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
46
CONSIGLIERE PORCU
No Consigliere Saiu, nessuna rassegnazione. Questa maggioranza non è che
si rassegna ad accettare e basta, questa maggioranza prende atto di una sentenza
e, che ci piaccia o no, l’accetta, perché trattasi di una sentenza, però prima di
esprimere il mio voto favorevole ai debiti fuori bilancio, perché riconosco che è una
presa d’atto, così come ho fatto l’anno scorso e negli anni addietro, signor Sindaco le
chiedo non solo di far verificare i ripristini da parte di coloro che eseguono delle
demolizioni o delle opere nelle nostre strade, ma anche di verificare maggiormente
non solo attraverso il settore lavori pubblici che ha degli orari anche prefissati, ma
anche come tecnici esterni, perché l’Amministrazione non solo si avvale di tecnici
interni ma anche di tecnici esterni che dovrebbero verificare e controllare anche la
sicurezza dei cantieri, al fine di evitare quello che è successo in quella sentenza che
ci danno in testa, dove siamo non solo parte che paga materialmente, ma anche
parte lesa, perché alla fine siamo cornuti e anche “mazziati” qualcuno dice.
È vero, le strade sono nostre, ma i lavori non sono stati eseguiti da noi.
Pertanto un maggior controllo da parte dei vigili urbani anche nel rispetto della
sicurezza dei cantieri lavori pubblici, sia pubblici che privati, al fine di evitare
situazioni che poi si ritorcono in questa Amministrazione come debiti fuori bilancio.
Questo anche al fine di arrivare prima e quindi porre in essere quel principio
della transazione anziché andare sempre o in Tribunale, quindi andare lì a
ripercorrere un qualcosa che forse è già scritto, quindi transare prima senza arrivare
magari anche al Giudice di Pace ed evitare di pagare e mettersi d’accordo per 500
euro come il caso di qualche debito fuori bilancio che abbiamo oggi all’attenzione,
anziché pagare 5.600 euro tra Ctp e spese legali.
Così come le richiedo, perché non è vero che il Consigliere Spanu nella prima...
altri hanno avuto la primogenitura di quello che lei poc’anzi ha detto, Consigliere
Saiu, chiedo proprio la mappatura generale ed un elenco dei mappali che fino ad ora
e successivamente andremo a...
PRESIDENTE
Ha un minuto Consigliere Porcu.
CONSIGLIERE PORCU
...andremo ad avere come debiti fuori bilancio, perché fino a oggi una parte ne
abbiamo onorati e quindi abbiamo foglio e mappale, un’altra ci sarà, arriveranno
perché abbiamo un iter sia lungo ma anche molti debiti ancora da onorare in merito
ad espropriazioni non perfezionate, e quindi proprio evidenziare al fine di avere
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
47
doppioni di pagare due volte per uno stesso mappale o di pagare noi e anche la
Provincia che ha espropriato nel contempo lo stesso mappale.
PRESIDENTE
Concluda.
CONSIGLIERE PORCU
Quando si fanno opere pubbliche, nel momento in cui facciamo un piano
particellare di esproprio – lo dico da tecnico - va inserito nelle mappe catastali, non
mi posso trovare qui ancora debiti fuori bilancio per mappale parte 202...
PRESIDENTE
Ci dica come voterà.
CONSIGLIERE PORCU
L’ho già detto poc’anzi, ho già detto che voterò favorevolmente, ...quindi definire
il piano particellare di esproprio perché è quello che poi ci dà la dimensione sia della
quadratura dei metri quadrati di superficie occupata e quindi anche il Giudice può
sentire e dire andiamo a pagare un debito per quel mappale, per quel nome e
cognome, al fine di evitare effettivamente dei doppioni.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Pintori per il Gruppo Misto.
CONSIGLIERE PINTORI
Qualche intervento mi ha riportato indietro di circa 20 anni fa quando in
quest’aula ero più o meno un giovane dell’opposizione.
Questo ritorno al passato mi ha fatto riflettere sul senso degli interventi.
Quando si parla di transazioni di uffici legali, di procedure contro le imprese
inadempienti etc. a me dà l’impressione che si stia scoprendo l’acqua calda, proprio
perché questi argomenti non sono il frutto di un ragionamento di un’elaborazione
politica odierna, purtroppo sono ragionamenti che hanno una data storica e che
vengono da molto lontano.
Ovviamente questo segna i limiti delle Amministrazioni, che necessariamente
non devono essere i limiti dei dipendenti, ma sicuramente ci sono dei limiti di
carattere politico e quindi di responsabilità politica degli amministratori.
Oggi il voto del Gruppo Misto su questa questione specifica sarà un voto
favorevole perché è imposto dai termini di legge e come tali, perché rispettosi della
legge, noi voteremo a favore.
Sicuramente non è un voto a favore della nuova maggioranza che si è costituita
in questo Consiglio.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
48
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca per Città in Comune.
CONSIGLIERE MANCA (CIC)
Presidente, ancora una volta rispettosamente ho ascoltato tutti gli interventi in
quest’aula e mi riconosco in quegli interventi che in maniera propositiva hanno
provato a suggerire agli attuali amministratori alcune ipotesi di soluzione o comunque
ipotesi per lenire questa crescente, grave situazione economica che, pur giungendo
da lontano, l’ho detto prima, giunge dalla stessa direttiva politica.
Devo anche aggiungere che non sono convinto che ci sia una complessiva
regolarità in questi atti, le date sbagliate, può succedere, le mancate firme, può
succedere, il mancato rispetto dell’Art. 194, mi dispiace dissentire da ciò che ha
affermato il Sindaco prima, perché al comma 3 dell’Art. 194, nell’ultima riga vi è
scritto “nella relativa deliberazione consiliare viene dettagliatamente motivata
l’impossibilità di utilizzare altre risorse”.
Non c’è niente di dettagliato e non c’è niente.
Non sono convinto neanche di questo e per questa ragione farò il cittadino
comune in questa circostanza, cioè quello che pagherà questi debiti fuori bilancio, nel
senso che responsabilmente andranno a cadere in quella fascia di tasse che io
pagherò e le pagherò
responsabilmente
e convintamente, un po’ meno
convintamente sull’azione politica e per questa ragione uscirò dall’aula al momento
del voto.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Zoppi per il Partito Democratico.
CONSIGLIERE ZOPPI
Grazie Presidente, saluto lei, il Sindaco, gli Assessori, le colleghe e i colleghi
del Consiglio; quando arrivano in aula debiti fuori bilancio viene normale cercare di
addossarsi le responsabilità.
Debiti fuori bilancio, lo ricordava anche il collega Pintori, che risalgono a diversi
anni fa.
L’ufficio dell’esproprio, continuo a ripeterlo e lo dico ogni volta che arrivano in
quest’aula debiti fuori bilancio, è un ufficio che viene utilizzato dalle Amministrazioni
tempo addietro molto più frequentemente, però è un iter che ha un inizio e una fine.
Sono tantissimi, se ci andiamo a controllare gli archivi, gli espropri che hanno
seguito il giusto iter, cioè che hanno avuto un inizio e una fine nei tempi giusti.
Non capisco come mai invece noi siamo andati a pagare espropri che, risalenti
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
49
agli anni 70, e non capisco e non accetto che si scarichino responsabilità di natura
politica.
Credo che tutte le proposte possano essere anche utili, anche costituire l’ufficio
legale all’interno dell’Amministrazione non comporta sicuramente...
Sicuramente ci può essere risparmio ma comporta dei costi anche la
costituzione dell’ufficio legale.
Ma non è neanche quello, perché si va in causa? E perché l’Amministrazione
nomina un legale? Nomina il legale perché pur sapendo di perdere la causa, nomina
il legale per cercare di ridurre il più possibile i costi, altrimenti sarebbero molto più
elevati.
È quindi chiaro che il Giudice la dà in testa all’Amministrazione, però a questo
punto l’Amministrazione deve anche agire in modo diverso secondo me, perché
purtroppo il tempo lo richiede. Non è più tempo di vacche grasse, per cui credo che
chi all’epoca ha seguito come responsabile del procedimento quegli espropri - perché
no?! - possa essere anche chiamato a dover pagare il suo errore, perché non è che
la legge: tanto paga Pantalone, non funziona più così, quindi se vogliamo cercare
responsabilità su questa materia qua credo che non siano responsabilità politiche ma
siano responsabilità tecnico-professionali. E anche un Giudice ricorre a tecnici
esterni, perché chiaramente anche il Giudice non è che può essere esperto di tutto.
Anche la commissione per la a ricognizione dei debiti composta da Consiglieri
Comunali, una commissione senza gettone - ci mancherebbe! - però non è compito
dei Consiglieri Comunali fare la ricognizione sui debiti futuri fuori bilancio che
arriveranno.
Esiste una struttura, una macchina amministrativa che deve funzionare, dove
ogni ingranaggio deve girare bene.
Quindi c’è la parte politica e poi c’è la parte tecnica, il motore
dell’Amministrazione.
PRESIDENTE
Concluda.
CONSIGLIERE ZOPPI
Altrimenti da Consiglieri Comunali dobbiamo anche diventare avvocati,
commercialisti, ragionieri, geometri.
Ognuno deve fare il suo pezzetto di lavoro, io faccio il mio da Consigliere
Comunale, gli altri facciano il proprio.
Quindi responsabilmente noi voteremo a favore di questi debiti fuori bilancio.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
50
Ripeto: magari possiamo anche iniziare a pensare, da oggi in poi, che se io do
un incarico all’interno dell’Amministrazione e nomino responsabile del procedimento,
il responsabile del procedimento rimane responsabile fino alla fine e ne risponde nel
caso in cui il procedimento non vada a buon fine.
PRESIDENTE
Un breve intervento del Sindaco.
SINDACO
In pochi minuti una mia valutazione politica sulle cose che sono state dette.
Inizio intanto a dire che ritengo interessanti alcuni dei suggerimenti che sono
arrivati, ad esempio quello ultimo del Consigliere Porcu sul piano particellare degli
espropri, che credo possa essere una valutazione utile all’Amministrazione.
Io credo che sia sfuggito l’elemento secondo me forse più importante che è
l’elemento di novità: questa è una delle occasioni in cui i debiti fuori bilancio non sono
finanziati attraverso l’indebitamento. E un’analisi seria ed equilibrata, soprattutto
questo avrebbe dovuto rilevare.
Il Comune di Nuoro non ricorrerà a indebitarsi, non andrà alla Cassa Depositi e
Prestiti a chiedere soldi per pagare questi debiti, pagherà dal proprio bilancio e
questo è insieme un elemento di novità e insieme anche una fotografia di una
corretta gestione del bilancio comunale.
Questa è la prima cosa che voglio dire.
La seconda la dico per essere molto chiaro dal punto di vista politico: le
polemiche strumentali non ci interessano, non gli diamo peso, stiamo parlando di
debiti che questo Comune ha contratto nel caso degli espropri per perfezionamenti
non avvenuti secondo la regola, per come ha deciso il Giudice, nel 1991, nel 1999,
nel 1981, nel 1997, e poi stiamo parlando di sinistri stradali del 2003, 2007, 2009,
quindi niente a che vedere con questa Amministrazione.
Chi vuol tirare dentro l’azione politica di chi governa oggi la città è
evidentemente in malafede.
L’ufficio legale interno. La maniera con cui è stato trattato questo argomento è il
chiaro esempio dell’approssimazione con cui approfondite i problemi.
E meno male che questa approssimazione non l’avete fatta pagare ai cittadini
nuoresi, c’era qualcuno che si augurava che a fianco al Presidente Salis ci fosse
seduto qualcun altro.
Io credo che i cittadini nuoresi in quel momento forse hanno fatto qualche
scongiuro.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
51
Le transazioni, anche questo è non conoscere l’attività amministrativa. Pochi
giorni fa questo Consiglio ha votato una delibera che atteneva una transazione,
quella della Comunità Montana con la Provincia.
È stata votata una transazione sul palazzetto dello sport che ha fatto
risparmiare al Comune milioni di euro.
Il contenzioso con le cooperative edilizie è materia che i nostri avvocati, che
non sono avvocati terra terra, non sono avvocati che perdono le cause, sono
professionisti di altissimo livello che lavorano per questa Amministrazione Comunale
alle tariffe minime e nonostante questo sono disponibili a trattare addirittura il credito
che vantano dall’Amministrazione su livelli inferiori.
E anche su alcune delle delibere che votiamo in data odierna ci sono state delle
transazioni e in un caso in particolare avete visto che il Giudice si pronunciava sulla
non ammissibilità di alcuni richiedenti che affermavano il loro titolo, il Giudice ha dato
parere negativo su istanza dei nostri professionisti.
Un’altra cosa la voglio dire, ho dimenticato prima di rispondere a una domanda
che riguardava chi aveva appellato la sentenza Natalini e più. L’ha appellata il
Comune di Nuoro attraverso uno dei professionisti che noi riteniamo di più alto
spessore professionale nel foro di Nuoro.
Io non credo che chi ha fatto la domanda non conoscesse il nome di questo
Avvocato, perché da come ha a discusso delle altre secondo me lo conosce molto
bene.
Un avvocato peraltro che appartiene diciamo alla stessa area politica, quindi
non vorrei che si utilizzassero le sedute del Consiglio Comunale per saldare conti
interni, non ci riguardano, sono materie che non ci riguardano.
Quello è un professionista che ha chiesto all’Amministrazione di appellarsi, e
siccome noi abbiamo un enorme rispetto professionale per quell’avvocato, abbiamo
seguito quella strada.
Peraltro il Giudice non ha peggiorato quella condanna nei confronti del Comune
di Nuoro, l’ha semplicemente rivalutata in termini di interessi perché era decorso un
po’ di tempo in più.
Ma, in quel caso come in altri, abbiamo assolutamente dato credito al valore
professionale dell’avvocato che tutelava la nostra Amministrazione.
Insomma, stiamo parlando di cose serie, molto più serie di quella sorta di
minestrone che ci si vuole propinare mettendo dentro un po’ tutte le cose.
Sui sinistri stradali dico soltanto che proprio in quest’aula qualche mese fa ci è
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
52
stato detto che sappiamo asfaltare solo le strade, oggi invece ci si dice che le buche
etc....
Chiederei... anzi non chiedo nulla, spererei in un po’ più di buon senso, di
coerenza e soprattutto cercherei di ricordarmi cosa è stato detto qualche seduta
prima, se no si rischia veramente di entrare sempre in contraddizione.
Sull’ufficio legale voglio dire una cosa semplice che credo che capisca chiunque
qua dentro e fuori: pensate davvero che il Comune di Nuoro fa un concorso, assume
un avvocato, che evidentemente non potrà essere un avvocato che ha uno studio
libero-professionale avviato di grandissimo livello, sarà un serio professionista che
dovrà crescere dentro l’amministrazione e fare la sua esperienza. Ma voi pensate
che quell’avvocato possa seguire il contenzioso del Comune di Nuoro?
Anche dove c’è un ufficio legale, la materia non esclude che vi siano gli
affidamenti all’esterno, assolutamente.
Questo è un ulteriore segno di approssimazione.
Io lo dico sempre: bisognerebbe studiare un attimino di più.
L’ufficio legale interno, figura prevista dal piano del fabbisogno del personale
sarà senz’altro di ausilio nei primi anni per il piccolo contenzioso, penso ad esempio
ai sinistri stradali, ma sulla materia specifica il Comune non potrà, così come tutti gli
enti, voi lo sapete che l’Amministrazione Regionale ha un ufficio legale, eppure dà gli
incarichi all’esterno.
Chiunque fa così, il Comune di Milano, il Comune di Cagliari, basta uscire dalla
propria campana.
Il problema è che voi non conoscete la materia, così come non conoscete la
città, soprattutto è la città che non conosce voi.
PRESIDENTE
Pongo in votazione il punto uno all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvata.
Pongo in votazione il punto due all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
53
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvata.
Pongo in votazione il punto tre all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvata.
Pongo in votazione il punto quattro all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvata.
Pongo in votazione il punto cinque all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Votazione: approvata all’unanimità.
Pongo in votazione il punto sei all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Votazione: approvata all’unanimità.
Pongo in votazione il punto sette all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Votazione: approvata all’unanimità.
Pongo in votazione il punto otto all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 24; astenuti 1.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Votazione: approvata all’unanimità.
PUNTO NOVE ALL’ORDINE DEL GIORNO: RATIFICA VARIAZIONE DI
BILANCIO N. 1/2013.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
54
La parola all’Assessore Daga.
ASSESSORE DAGA
Grazie signor Presidente, signor Sindaco, saluto tutti i presenti. Noi andiamo a
ratificare la prima variazione di bilancio e dobbiamo poi esprimerci anche sulla
seconda variazione di bilancio 2013.
Cosa comportano le due variazioni? Intanto l’aggiornamento del bilancio di
previsione alle vicende economiche che hanno caratterizzato questo esercizio,
finanziano le sopravvenute situazioni verificatesi dopo l’approvazione del bilancio di
previsione, adeguano gli stanziamenti di bilancio ai residui accertati o a eventuali
nuove esigenze di spesa.
In sostanza vi è un aggiustamento delle previsioni di bilancio.
Questo ha come obiettivo evitare alterazioni degli equilibri di bilancio.
Abbiamo quindi due variazioni: due atti, una riguarda una ratifica della prima
variazione di bilancio di 176.000 euro, il secondo atto riguarda la variazione di
bilancio di 4.847.000 euro.
In questa seconda variazione poi vedremo ci sono delle cose importanti che ha
già anticipato il Sindaco.
Nella prima variazione vi è un riallineamento delle previsioni 2013/2015, un
riallineamento contabile di poste di entrata e spesa di pari importo derivanti da Enti
terzi, la maggior parte delle risorse riallineate afferiscono ai servizi alla persona,
quindi ai servizi sociali, il totale della prima variazione che stiamo andando a
ratificare è pari a 176.000 euro.
Qua riporta le variazioni positive e negative che attengono lo sviluppo
economico per 22.000 euro, trasferimenti da altri enti 6.500, teatri e attività culturali
4.200, trasferimenti straordinari RAS 143, trasferimenti straordinari capitali ai clienti
2.400, acquisto beni di consumo 10 euro, prestazioni di servizi 4.200, manifestazioni
turistiche 6.500, oneri straordinari di gestione 500, servizi alla persona 367.000 euro,
oneri straordinari della gestione corrente 22.000 euro, acquisizione beni immobili
143.000.
Le variazioni negative afferiscono a trasferimenti straordinari e capitali altri Enti
2.400 euro, personale 299.000, acquisto beni di consumo 10 euro, oneri straordinari
di gestione 500, prestazioni di servizi 67.
La ratifica della prima variazione soprattutto attiene al pareggio di stanziamenti
di entrata e spesa vincolati, che sono i seguenti:
- contributo straordinario Amministrazione Provinciale di Nuoro per la sagra del
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
55
Redentore 6.500 euro;
- contributo Comunità Europea per il centro Europe Direct 22.000 euro;
- ricavo vendita biglietti tribune in occasione della 113 esima sagra del
Redentore 4.200 euro;
- manutenzione straordinaria campi da tennis del Quadrivio 100.000 euro;
- manutenzione straordinaria campo bocciofilo viale Sardegna 43.000 euro;
- spese per l’assunzione del personale a tempo determinato ai servizi alla
persona 259.000 euro.
Qua vi è uno spostamento dall’intervento 10 10.201 a 11.00.401.
La seconda variazione di bilancio invece è molto più corposa e ha determinato,
valutata anche la mole dei capitoli interessati e delle richieste di variazioni pervenute,
ha comportato una serie di ritardi, dei piccoli errori, anche la mancanza delle firme
perché il sottoscritto, giusto per giustificare l’assenza della mia firma dalla delibera,
aveva la febbre da martedì.
Non ho potuto presentarmi in Comune per apporre la mia firma, non per altro.
Questa seconda variazione ha comportato: intanto sono stati interessati 37
capitoli della parte entrata, di cui 27 capitoli attinenti le maggiori entrate, 10 capitoli
attinenti le minori entrate.
137 capitoli sono stati interessati invece nella parte spesa, di cui 102 capitoli
attinenti alle maggiori spese e 35 capitoli alle minori spese.
Totale delle richieste che sono state presentate ai nostri uffici, pervenute
moltissime anche all’ultimo minuto tra l’altro, alcune – molte – anche dopo aver
depositato gli atti. Quelle che comunque noi abbiamo ritenuto accogli bili sono in
totale 121.
Le variazioni positive che riguardano questa seconda variazione di bilancio
quali sono? Ho preso in considerazione quelle più importanti e corpose:
- fondo di solidarietà comunale 2.444.000 euro;
- contributo statale per rimborso minor gettito IMU abitazione principale 989;
- servizi sociali, attribuzione 5 per mille Irpef, 2.244 euro;
- contributo compensativo statale IMU immobili comunali esercizio 2012,
riconosciuto quest’anno, in questi giorni, 79.946;
- contributi della RAS per l’occupazione Legge Regionale 3/2009, 120.000;
- cultura, progetto Acesi, programma europeo Italia Francia fondi UE 31.500;
- servizi sociali trasferimenti risorse dai Comuni del distretto gestione associata
servizio educativo territoriale 5.500;
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
56
- servizi sociali progetto (mker) 149.744;
- formazione proventi per giornate formative 3.600;
- polizia municipale introiti diversi 10.000;
- attività culturali introiti da affidamento strutture culturali 50.000;
- protezione civile contributi per vari danni derivanti dall’alluvione 2013,
100.000;
- introiti derivanti da liti e arbitraggi 30.000;
- illuminazione pubblica rimborsi da assicurazioni per danni agli impianti 20.000;
- turismo contributi da sponsor privati per manifestazioni culturali 17.700;
- contributo straordinario fondazione Banco di Sardegna 5.000 euro;
- rimborsi da assicurazioni per risarcimenti danni 2.000 euro;
Ambiente, sviluppo rurale, fondi UE 25.000;
- protezione civile finanziamento RAS alluvione 2013, 2 milioni di euro,
- protezione civile, finanziamenti RAS eventi calamitosi anni 2010-11-12 87.000;
- contributo da Abbanoa, rimborso danni scuola civica 2.400;
- oneri di urbanizzazione 50.000;
- proventi condono edilizio ex D.L. 468/94 18.000;
- introiti da monetizzazione aree parcheggi Legge Regionale N. 4/2009 10.000;
- rimborso spese per servizi conto terzi300.000;
- entrate straordinarie per alluvione 2013, 20.000.
Le minori entrate invece attendono a variazioni negative:
- IMU da accertamento convenzionale statale 989.000 euro in meno;
- TOSAP, abbiamo un’importante riduzione della tassa di occupazione del suolo
pubblico 240.000 euro,
- trasferimenti correnti Stato raccolta rifiuti solidi urbani, istituzioni scolastiche, lo
Stato ci trasferisce in meno 30.000 euro;
- trasferimenti correnti Stato finalizzati, rimborso spese Uffici Giudiziari, anche
qui noi abbiamo anticipato ma lo Stato ci trasferisce in meno 50.000 euro;
- anagrafe diritti fissi 13.000 euro in meno;
- polizia municipale sanzioni amministrative 3.000 euro in meno;
- polizia municipale sanzioni per violazione del codice della strada 200.000 euro
in meno;
- gestione fabbricati, fitti locali bar tabacchi Tribunale 250.000 euro in meno;
- gestione beni diversi, proventi concessioni e scadenza loculi cimiteriali 10.000
euro in meno.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
57
Le maggiori spese che abbiamo dovuto prendere in considerazione ammontano
a 5.835.000 euro circa.
Le maggiori spese, non vi ho riportato tutto l’elenco, ho preso in considerazione
per macrovoci quelle più importanti.
Sono intanto 100.000 euro per liti e arbitraggi, abbiamo questa voce importante;
299.262 sono le spese per il personale e attengono a oneri previdenziali e
assistenziali, interventi per il lavoro, interventi per i precari e formazione.
Fondo di riserva ordinario 100.000 euro; debiti fuori bilancio per sinistri 295.000
euro. Questi sono fondi di bilancio, i debiti fuori bilancio vengono finanziati per i
sinistri con risorse nostre. Per la prima volta – l’ha detto il Sindaco – non accendiamo
mutui per indebitarci e pagare quindi debiti fuori bilancio ma li paghiamo con risorse
del bilancio.
Servizi Sociali 333.951.
Ancora abbiamo 35.500 euro in più per la spesa relativa al gasolio per
riscaldamento; contributo straordinario una tantum per la biblioteca Sebastiano Satta
20.000 euro; previdenza integrativa per la polizia municipale adesione al fondo
Perseo 10.000 euro; illuminazione pubblica 218.000 euro.
Molte di queste spese poi si concentrano sopratutto per quanto riguarda gli
Uffici Giudiziari, magazzino e officina, edifici comunali, archivio ex Tribunale S. Maria,
Ostello della gioventù, polizia municipale, asili nido, scuole materne, scuole
elementari, scuole medie, centri sociali, centro polifunzionale, Eliseo, Scuola civica di
Musica, impianti sportivi, Anfiteatro, ufficio commercio, centro polivalente, mercato
ortofrutticolo, contratto Queit benzina, io vi ho citato queste fattispecie perché a
queste sono legate dei consumi che purtroppo abbiamo notato sono aumentati
durante questo esercizio, comportano maggiori spese correnti e attengono alle spese
postali, alle pulizie, al gasolio per autotrazione, al gasolio per riscaldamento,
vigilanza, utenze idriche, elettriche, telefoniche, spese di manutenzione automezzi
per un totale di 279.000 euro.
Debiti fuori bilancio.
La maggior parte di questi debiti fuori bilancio, li ha citati prima il Sindaco,
ammontano a 1.035.000 euro, sono otto debiti fuori bilancio, poi vedremo che c’è una
rettifica che io pongo alla vostra attenzione all’interno della seconda variazione che è
frutto di una svista, sono debiti che vengono finanziati interamente con fondi di
bilancio per 930.000 euro e interessano gli interventi 20.10.802 per gli espropri –
queste sono causa degli anni 80/90 – e per risarcimento danni interessano gli
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
58
interventi 10.80.108 e 10.10.808.
Ripeto sono 930.000 euro di fondi di bilancio.
Non abbiamo acceso mutui, anzi quest’anno abbiamo anche ridotto il nostro
indice di indebitamento perché abbiamo estinto anticipatamente dei mutui.
Questo perché pensiamo anche alle generazioni future.
- maggiori spese in conto capitale, anagrafe, acquisizione di beni, macchine e
attrezzature 14.000 euro;
- debiti fuori bilancio 791.000 euro, poi vediamo cosa è accaduto;
- cultura, acquisto beni immobili, macchine e attrezzature 2.400;
- viabilità, acquisizione beni immobili 10.000 euro;
- urbanistica, rimborso oneri concessori 30.000 euro;
- protezione civile 2.187.000;
- ambiente incarichi professionali 25.000;
- rimborso mutui quota capitale, qui abbiamo estinto 354.000 euro di mutui che
ci porterà a ridurre ulteriormente gli indici di indebitamento, ricorderete che per il
2014 dobbiamo attestarci al 4%.
Quest’anno siamo ben sotto il 6% previsto dalla norma, dal Decreto Monti Salva
Italia che ha rivisto l’Art. 204 del Tuel.
- spese per servizi conto terzi 300.000;
- interventi straordinari per alluvione 20.000;
- cimitero 24.250.
Con la seconda variazione introduciamo una rettifica, che cosa prevede? La
riduzione dei mutui che abbiamo visto poc’anzi 354.770 viene ridotta di euro 96.225.
Come viene utilizzata questa somma di 96.225? Giusto perché non intendiamo
accendere mutui o indebitarci ulteriormente.
Viene utilizzata per 48.225 sull’intervento 10.10.201, cioè il personale, ad
integrazione delle risorse sul fondo di produttività 2013 del personale dipendente, in
quanto in sede di quantificazione per un errore nel calcolo è stato previsto un importo
inferiore a quello dovuto per legge.
48.000 euro sull’intervento 10.10.808, oneri straordinari della gestione corrente
per finanziare una parte di un debito fuori bilancio che verrà portato a breve
all’attenzione del Consiglio Comunale.
La rettifica di oggi, il totale generale della variazione aggiornata ad oggi rimane
comunque invariato rispetto a quella del 27, i saldi sono praticamente uguali, ed è
pari a 79.765.140.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
59
Trattandosi di una rettifica che prevede maggiori e minori entrate che si elidono
fra loro algebricamente.
Nel prospetto generale per effetto della variazione rettificata il titolo terzo della
spesa diventa pari a 9.948.389, mentre il titolo primo diventa pari a 46.101.250.
Protezione civile, avete visto che abbiamo a disposizione 2.189.000 euro, in
realtà sono 2.207.000.
2 milioni derivano da finanziamenti RAS, 207 da finanziamenti e contributi,
ovvero 87 sono finanziamenti eventi calamitosi del 2010, 2011, 2012 riconosciuti
dalla Regione, 100.000 sono i contributi per danni da alluvione, 20.000 invece sono
entrate straordinarie per l’alluvione.
A cosa serviranno queste risorse? Consolidamento costone galleria Mughina,
consolidamento sostegno via Figari, ricostruzione muro di sostegno in via
Costituzione, regimentazione acque bianche Badu ‘e Carros, via Ortu e Tissi,
Mughina e anfiteatro.
Le minori spese complessive ammontano a 987.000 euro, si concentrano sul
personale, 348.000 euro in meno, IRAP personale precario 430.000 euro in meno,
beni di consumo vari 93.000 euro in meno, spese postali 30.000 euro in meno.
Fondo di solidarietà comunale che è stato introdotto dalla normativa, prevede
che per Nuoro lo Stato stanzi 3.516.000 euro, così ripartito:
- primo acconto 981.589;
- secondo acconto 1.173.000;
- saldo 1361.000.
Ad oggi sono stati trasferiti 2.444.000.
Lo scopo del fondo di solidarietà comunale è quello di una equa ridistribuzione
delle risorse, infatti lo Stato ha istituito il fondo di solidarietà comunale alimentato da
una quota dell’IMU di competenza dei Comuni.
Quella, per intenderci, relativa ai fabbricati di categoria D.
L’avanzo di amministrazione è pari a 818.281, lo stesso rimane interamente
destinato al fondo svalutazione crediti.
Questo per tutelarci da eventuali crediti inesigibili.
Il patto di stabilità ad oggi nelle nostre previsioni è rispettato, ma è rispettato nel
momento in cui la Regione rispetta anche gli impegni presi con questo ente e sono
quelli di finanziare quelle opere pubbliche in corso di realizzazione.
L’ammontare del debito della Regione nei nostri confronti è ben superiore, di
circa 9 milioni di euro, solo che per quanto riguarda la competenza di questo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
60
esercizio è pari a 3.953.000 euro.
Quali sono queste opere che devono essere finanziate con il contributo della
Regione? Razionalizzazione accessi della città 1.425.000, edifici di culto 285.000,
reti idriche Monte Ortobene 69.000 euro, asse viario caserma vigili del fuoco
200.000, percorsi pedonali turistici 360, recupero ex Tribunale piazza Santa Maria
della Neve 180.000, consolidamento ferroviario Nuoro/Macomer
7.746, opere di
consolidamento in ambito urbano 97.500, recupero urbano 168.000 euro.
Quindi il patto di stabilità verrà rispettato se la Regione trasferirà queste risorse.
Considerazioni finali.
Io mi assumo le mie responsabilità, nel senso che effettivamente gli atti sono
stati depositati con un certo ritardo, seppur minimo, però come vi ho fatto vedere 121
richieste di variazione di bilancio sono tantissime e sono quelle che sono state
accolte, senza contare quelle che invece non abbiamo accolto.
Hanno interessato una mole di capitoli del bilancio molto importanti, dobbiamo
stare attenti perché quando si fanno gli aggiustamenti, quando si fa un assestamento
di bilancio o quando si controllano gli equilibri del bilancio, ogni capitolo imputato
deve essere controllato diverse volte.
Molto spesso questo lavoro sfugge non tanto all’ufficio finanziario, quanto ad
altri settori che puntualmente recapitano al nostro servizio in maniera molto tardiva le
richieste di variazione di bilancio.
La costruzione di queste due variazioni di bilancio hanno interessato e sono
state influenzate soprattutto dalla seconda rata IMU e dai debiti fuori bilancio, come
avete potuto vedere, questi sono stati finanziati con fondi di bilancio.
È significativa anche la minore entrata della TOSAP, i debiti fuori bilancio sono
una spada di Damocle che si presentano puntualmente sul nostro bilancio da diversi
anni a questa parte.
Si riferiscono purtroppo a eventi gestionali riconducibili agli anni 80 e 90 e
rappresentano un fattore di criticità.
La cassa continua deve rappresentare un elemento di tensione finanziaria, nel
senso che si intensificano le attività di pagamento.
Noi cerchiamo di pagare, vi ricordo che a Nuoro nessuna impresa ha chiuso
perché il Comune è inadempiente, abbiamo sempre cercato di pagare.
Però questo alla fine crea una tensione finanziaria sulla cassa.
Noi stiamo cercando di monitorare tutti i pagamenti e tutti gli incassi, per questi
ultimi si sta migliorando il sistema della riscossione e delle entrate proprie.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
61
Non si esclude l’utilizzo della tesoreria per i pagamenti da effettuarsi entro fine
esercizio.
Non abbiamo utilizzato l’anticipazione di tesoreria se non per casi sporadici e
l’abbiamo riportata a zero. Per intenderci, volgarmente, è come se avessimo un fido
di 10 milioni, l’abbiamo utilizzato per un milione, abbiamo poi rimpinguato quel fido,
ora è a zero l’anticipazione di tesoreria, però resta il fatto che dovremmo comunque
poter pagare le obbligazioni che derivano dagli impegni presi con gli imprenditori per
quelle opere che vi ho poc’anzi rappresentato e che sono in corso di esecuzione.
Quindi, nel caso in cui non si possa far fronte con le nostre entrate che oggi
sono piuttosto deboli, saremo costretti ad utilizzare l’anticipazione di tesoreria.
Questo è quanto, vi ho fatto una veloce carrellata sulla ratifica della prima
variazione di bilancio e sulla seconda variazione di bilancio, queste sono le
macrovoci, macrofenomeni gestionali che hanno caratterizzato queste due variazioni
di bilancio durante l’esercizio 2013.
PRESIDENTE
Come avete visto sono stati toccati il punto 9 e il punto 10 per una maggiore
comprensione, quindi faremo un’unica discussione, poi le due delibere verranno
votate separatamente.
Sono sì due atti diversi ma l’argomento è unico, l’argomento è stato illustrato in
questo modo per una maggior comprensione.
Consigliere Saiu lei può emendare quello che ritiene opportuno.
Certo che sono due atti separati infatti si votano separatamente, può essere
fatta un’unica discussione perché l’argomento è lo stesso, lo prevede il regolamento.
Io la penso così, lei faccia una questione sui lavori e si vota.
I punti sono gli stessi e l’Assessore Daga correttamente e giustamente li ha
illustrati insieme per una maggiore comprensione.
Sull’ordine dei lavori lei faccia una richiesta se non è d’accordo sulla mia
interpretazione e si voterà.
CONSIGLIERE SAIU
La scelta da parte dell’Assessore Daga di illustrare insieme i due punti è una
scelta che l’Assessore evidentemente ha ritenuto opportuno di fare, ma questo non
significa che le due discussioni debbano essere accorpate, perché se è vero che si
tratta in entrambi i casi di atti di bilancio, è altrettanto vero che si tratta di atti
profondamente diversi.
Una è la ratifica, cioè la presa d’atto di una variazione già effettuata dalla Giunta
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
62
che viene ratificata dal Consiglio, l’altra invece è una variazione che fa il Consiglio.
Il primo atto per esempio non può essere emendato, il secondo atto invece può
essere emendato.
Se io per esempio sulle cose che ci ha spiegato l’Assessore Daga volessi
spostare un euro da una parte all’altra, potrei farlo con riferimento alla seconda
variazione.
Non potrei farlo in riferimento alla prima.
Se dovesse valere il principio che l’argomento determina un’unica discussione,
allora Presidente perché abbiamo fatto una discussione sui debiti fuori bilancio e una
su questa?
Anche lì c’è la parola “bilancio”.
Ma non vuol dire che quegli atti fossero la stessa cosa di questo o di questi.
Anche in questo caso abbiamo due variazioni, ma una è una ratifica, l’altra è
una variazione vera e propria.
Prevedere due discussioni diverse è rispettoso del principio che ogni delibera
deve essere discussa e votata.
Altrimenti facciamo così, visto che c’è qualche difficoltà nel convocare il
Consiglio Comunale in prima convocazione, mettiamo direttamente varie ed
eventuali, discutiamo di tutto, poi facciamo un’unica discussione per tutte le cose e
votiamo separatamente le delibere.
Siccome il principio non è questo, noi dobbiamo discutere i punti per come ci
vengono presentati.
Io mi oppongo alla sua richiesta di fare una discussione unica, perché i due
argomenti sono diversi.
Gli atti sono diversi
PRESIDENTE
Le delibere sono due delibere distinte, l’argomento è unico: variazione... ascolti
un attimo, stia fermo per favore perché io ho lasciato parlare il suo collega e lei non
può intervenire così.
Si comporti in maniera un po’ più urbana ogni tanto.
Le delibere sono distinte, l’argomento è: variazione di bilancio.
Sono due variazioni di bilancio e verranno votate separatamente, se come dice
il Consigliere Saiu, non è d’accordo sull’ordine dei lavori io metto in votazione la
richiesta del Consigliere Saiu che è legittima di fare due discussioni diverse.
Pongo in votazione la richiesta del Consigliere Saiu di fare due discussioni.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
63
Votazione: respinta.
È aperta la discussione.
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Rimettendomi alla volontà del Consiglio espressa dalla maggioranza di
Centrosinistra di rinunciare a due discussioni diverse su due punti diversi, su due
argomenti diversi, su due atti sostanzialmente diversi, perché come dicevo prima in
un caso parliamo di una ratifica, nell’altro caso parliamo invece di una variazione, ma
essendo rispettoso il principio democratico che la maggioranza, anche se irrazionale,
nelle sue decisioni prevale, mi uniformerò a questa scelta che dicevo non condivido
in nessun modo.
Anche qui ci troviamo di sabato mattina alle ore 12 e 42 a ridosso dell’ora di
pranzo, dopo una lunga discussione sui debiti fuori bilancio, perché giovedì non è
stato possibile tenere il Consiglio Comunale.
E perché non è stato possibile tenere il Consiglio Comunale? Vede, accorpiamo
le discussioni e raddoppiamo i Consigli, per fortuna poi se ne pagherà uno soltanto,
questo bisogna anche dirlo, perché la volta scorsa non è stato raggiunto il numero
legale.
Ne parliamo di sabato mattina perché giovedì sera gli atti non erano disponibili
o non sono stati resi disponibili nei tempi previsti e al fine di evitare una pregiudiziale
scontata da parte dell’opposizione a quella discussione, la maggioranza secondo
quelli che sono stati i racconti di alcuni Consiglieri del Centrosinistra ha preferito fare
un passo indietro, cogliendo due piccioni con una fava: da un lato ha evitato una
discussione imbarazzante, la difesa imbarazzante di uno o due punti su cui
mancavano degli elementi nei tempi previsti dal regolamento e poi, come abbiamo
avuto modo di leggere sulla stampa, ma rilevando anche le assenze oggi in aula,
sbrigandosi rapidamente il problema dei numeri in maggioranza, perché approvare
una variazione con 14 Consiglieri, così come previsto oggi, è certamente più facile
che approvarla con 21.
Come ha detto più volte il Consigliere Manca, sugli atti fondamentali i numeri di
questa maggioranza hanno traballato e non poco.
Noi tutti ricorderemo che quest’aula ha approvato con 17 voti favorevoli su 41
Consiglieri il bilancio.
19 mi pare di ricordare siano stati espressi con riferimento alla TARES, e 16
con riferimento alle modifiche dell’IMU.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
64
Cioè, tutti gli atti di bilancio di questa Amministrazione, almeno per quanto
riguarda quelli relativi all’esercizio a cui ci riferiamo, sono stati approvati con numeri
inferiori alla maggioranza assoluta dei Consiglieri, cioè sull’aumento delle tasse,
sull’approvazione del bilancio e anche oggi la maggioranza non riesce a garantire un
numero di voti sufficiente a raggiungere i 21, cioè la maggioranza assoluta.
Il problema è intanto politico, lo è per l’Assessore Daga, che oggi si trova
addirittura senza un gruppo consiliare che lo sostenga, ma è certamente un
problema politico per questa maggioranza, che sugli atti fondamentali del bilancio
non trova unità, non trova numeri.
Per tirare a campare è costretta dunque a ricorrere all’escamotage della
seconda convocazione con un numero legale più basso, non più 21 Consiglieri
necessari ma 14.
Per approvare degli atti, ratifica e variazione, vede Presidente c’è una
congiunzione, significa che sono due cose diverse.
Ratifica variazione N. 1, variazione N. 2.
PRESIDENTE
Sì, sono due numeri diversi.
CONSIGLIERE SAIU
Viene approvata il 30 novembre in extremis perché questa è una di quelle
scadenze perentorie, prima che il Comune cada nelle mani del Commissario, la
paura è che chi governa come amministratore di maggioranza questa città, ha più
volte espresso.
Non parlerò dei ritardi con i quali noi approviamo il bilancio di previsione, non il
consuntivo 2013, il bilancio di previsione 2013 il 29 ottobre.
Anche in questo caso citerò il Consigliere Manca, perché ad un mese da
quell’appuntamento
il gruppo
politico
del
Consigliere
Manca
ha
utilizzato
un’espressione, ha parlato di trigesimo, io non farò altrettanto perché è
un’espressione che appartiene a loro, ma secondo me rende bene l’idea del funerale
politico di questa Amministrazione e di questa maggioranza, sfilacciata nei numeri e
debole nei contenuti delle proposte che presenta al Consiglio.
Non parlerò perciò del ritardo con il quale quest’aula discute il punto.
L’Assessore Daga ci ha detto che è per via dell’IMU, per via tutte le ragioni e le
giustificazioni che ogni volta vengono portate a conoscenza di quest’aula.
Io però ricorderò quando l’Assessore Daga di fronte a quest’aula solennemente
prese l’impegno che mai e poi mai sarebbe tornato in aula un bilancio di previsione
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
65
oltre il termine di luglio.
Poi siamo arrivati a settembre, siamo arrivati a ottobre, adesso siamo a
novembre, fine novembre con due variazioni, una più importante - nei numeri - l’altra
evidentemente meno.
La prima: con riferimento alla ratifica si legge nella delibera: "dato atto che in
fase di approvazione del bilancio di previsione 2013 è emerso che alcuni
stanziamenti di bilancio non presentavano adeguata copertura rispetto agli
accertamenti e impegni già assunti e che pertanto si è reso necessario procedere ad
un adeguamento volto al riallineamento delle previsioni 2013/2015 con l’effettiva
realtà contabile così come deliberato dall’organo esecutivo”.
Queste parole vogliono dire che il Consigliere Seddone quando presentò la
pregiudiziale alla discussione al bilancio di previsione aveva ragione.
La Giunta Comunale, provvedendo in via d’urgenza a ratificare il bilancio, dà
sostanzialmente ragione al Consigliere Seddone che invece in aula era stato
smentito: ma è una cosa fisiologica, è una cosa normale, è un problema di IRAP.
Era stato così tanto rassicurato che quasi ci avevamo creduto. Poi però arriva
questo atto, questo documento, in cui ci viene detto esattamente che la pregiudiziale
presentata dal Consigliere Seddone e sostenuta dai Consiglieri di opposizione aveva
un fondamento.
La cosa che mi preoccupa è che questa maggioranza alle cose che diciamo ci
arriva sempre troppo tardi; questa maggioranza arriva sempre troppo tardi a darci
ragione, l’ha fatto con riferimento agli Assessori che ha ridotto dopo tre anni, con
riferimento alle indennità che ha ridotto dopo tre anni, con riferimento alla riduzione
dello staff che ha ridotto dopo due anni e mezzo, con riferimento ai contratti di
locazione delle auto blu.
Ci arriva sempre troppo tardi e una volta di più arriva tardi dando la
dimostrazione invece che l’opposizione aveva ragione.
Con riferimento perciò alla prima ratifica, sulla quale non posso dire molto
appunto perché si tratta di una ratifica, cioè la variazione è stata già approvata dalla
Giunta, questo Consiglio Comunale è chiamato a prenderne atto.
Prendendo atto di quella variazione già approvata dalla Giunta, io altresì prendo
atto che la Giunta ha dato ragione all’opposizione e al Consigliere, anche se poi a
qualcuno costa dirlo.
Interessante - nei numeri ovviamente - è invece la seconda variazione; c’è un
che mi ha colpito particolarmente con riferimento alle minori entrate: -240.000 euro di
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
66
TOSAP.
Questo vuol dire una cosa soltanto e cioè che il tessuto produttivo di questa
città è ormai arrivato allo sfinimento.
Se chi è chiamato a pagare la TOSAP non riesce a farlo, è evidente che ci
troviamo con un ammanco, con una minore entrata meglio, di 240.000 euro.
Questo è un segnale che non può non essere colto da quest’aula. A più riprese
abbiamo detto che l’aumento della pressione tributaria e fiscale locale avrebbe
prodotto un danno, perché oltre un certo limite alzare le tasse non è più conveniente,
alzare le tasse oltre un certo limite produce una riduzione del gettito.
Lo abbiamo visto per quanto riguarda l’Irpef, lo vediamo adesso per quanto
riguarda la TOSAP.
Con un bilancio approvato come quello che abbiamo approvato noi il 29 ottobre
di quest’anno, con un aumento spropositato della pressione fiscale, la città ha detto a
questa maggioranza: hai torto.
Io non so se i cittadini davvero facciano scongiuri quando si paventa
un’alternativa a questa Amministrazione, so per certo però, perché i dati ce lo
dimostrano, che questa Amministrazione la città l’ha messa in mutande.
Quindi forse per fare un po’ sbrigare i tempi i cittadini nuoresi sono stati messi
nelle condizioni che abbiamo visto lì, cioè di non pagare le tasse perché sono troppe.
Quello è l’elemento che più di tutti dà la misura di come questa opposizione,
anche se poi ex post, quando la prossima volta sarete voi opposizione sono sicuro
che ci darete ragione, perché lo fate in ritardo.
Tra tre anni sono sicuro che voi sarete qua, perché questa città da quei numeri,
dopo la cura che voi avete pensato di mettere in pratica, sarà talmente tramortita,
che non potrà in nessun modo confermare la fiducia ad una coalizione politica, o a
quello che ne rimane, che ha come sua missione e strategia quella di aumentare
tasse e balzelli, come avete fatto voi con l’IMU, con l’Irpef e con la TARES.
Avete spremuto talmente tanto i nuoresi che quelli sono i risultati: meno
240.000 euro di TOSAP.
Ho visto poi un risparmio di 400.000 euro sull’IRAP per i precari. Anche questo
è un aspetto interessante: un’Amministrazione di sinistra riesce a produrre dei
risparmi sui precari del Comune perché i precari del Comune non vengono
stabilizzati.
Ma guarda un po’ che bravi che sono questi amministratori di sinistra, che
scendono in piazza quando c’è da difendere i precari contro i padroni sfruttatori e poi
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
67
però quando hanno l’opportunità di stabilizzarli preferiscono rinunciare e poi venire a
dirci che hanno risparmiato 400.000 euro sull’IRAP relativa alle retribuzioni dei
precari.
Sul patto di stabilità attraverso una formula un po’ curiosa ci viene detto che
forse verrà rispettato.
Allora mi chiedo e mi domando: ma può un Consiglio Comunale votare una
variazione in cui si dice che forse il patto di stabilità verrà rispettato?
Perché dico forse? Perché verrà rispettato se verrà esaudita una certa
condizione e cioè che l’ente riscuota tutti i crediti versati verso terzi, con particolare
riferimenti alla RAS.
Tutti i crediti, tutti. Se aveste scritto "i crediti della RAS" va bene, ma "tutti i
crediti" è un po’ impegnativo, è un po’ tanto.
Si dice: la Regione Autonoma della Sardegna, che si accolla una parte del
nostro obiettivo sul patto di stabilità, sarà poi la responsabile della nostra
permanenza all’interno di quel meccanismo, all’interno di quei confini.
Io francamente mi chiedo: può questo Consiglio Comunale approvare una
variazione di bilancio in cui c’è scritto che il patto verrà rispettato a condizione che
tutti i crediti vantati verso terzi vengano riscossi?
Perché nel momento in cui si autorizzano nuove spese, così come stiamo
facendo oggi attenzione, perché oggi il Consiglio Comunale sta autorizzando nuove
spese.
Possiamo noi autorizzare nuove spese senza sapere se rispetteremo il patto di
stabilità o meno?
Questo è un aspetto politico che francamente l’Assessore Daga, il Sindaco che
adesso non c’è, il vice Sindaco che adesso non c’è, dovranno in qualche modo
spiegarci.
Il Comune di Fonni mi pare di aver letto sia uscito dal patto di stabilità, l’abbia
fatto consapevolmente.
In quest’aula lo disse una volta il Consigliere Zoppi: l’Amministrazione può
decidere consapevolmente di violare quel limite, di violare quelle norme.
Ma la violazione del patto di stabilità non è una cosa che avviene gratis, non è
una cosa che non produce conseguenze.
Le conseguenze che produce sono gravissime. E che noi non sappiamo se
rispetteremo il patto di stabilità è una cosa che non credo possa lasciare il Consiglio
indifferente.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
68
Che il rispetto del patto di stabilità sia scritto in questa delibera sia ancorato alla
riscossione di tutti i crediti vantati verso terzi è preoccupante perché nel frattempo
sono state autorizzate nuove spese.
Quindi quando e se qualcuno dirà: siamo usciti dal patto di stabilità per colpa
della legge di... si ricordi delle parole che sto per dire: il Consiglio Comunale oggi,
attraverso questo atto, perché è informato, sapendo che non è detto che lo
rispettiamo il patto di stabilità, sta autorizzando nuove spese.
Attenzione alla demagogia.
PRESIDENTE
Ha un minuto.
CONSIGLIERE SAIU
Attenzione alle bugie che vengono raccontate a questa città.
PRESIDENTE
Assessore lo faccia concludere. Ha un minuto per concludere Consigliere Saiu,
prego.
CONSIGLIERE SAIU
Attenzione quando si dirà: "è colpa della Regione" perché oggi il Consiglio
Comunale sta autorizzando nuove spese.
L’ultimo passaggio sull’anticipazione di tesoreria a cui si potrà ricorrere.
Anche in questo caso correggetemi se sbaglio ma le anticipazioni di tesoreria
non ripianate, o non ripianate nei termini previsti dalla legge meglio, costituiscono il
parametro...
Assessore io sto dicendo questo: le anticipazioni di tesoreria non ripianate entro
l’esercizio - così l’Assessore è contento - costituiscono parametro di deficitarietà e
avendo noi 4 parametri di deficitarietà su dieci - al quinto siamo ente strutturalmente
deficitario - ci avviciniamo pericolosamente a quella condizione.
Al 30 novembre 2013 ci state dicendo che noi ricorreremo ad anticipazione di
tesoreria che, lo dico bene Assessore Daga, dovrà essere ripianata entro il 31
dicembre.
PRESIDENTE
Concluda Consigliere Saiu, il tempo è scaduto.
CONSIGLIERE SAIU
Speriamo che questo impegno sia più serio di quelli presi con riferimento ai
bilanci di previsione da lei stesso.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
69
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Pintori.
CONSIGLIERE PINTORI
Anticipo che nel caso dovessi andare oltre il tempo consentitomi fruirò del
tempo concesso al Capogruppo.
Come prima considerazione devo fare che come per il bilancio di previsione la
presenza in quest’aula della nuova maggioranza lascia molto a desiderare,
dimostrandone l’aleatorietà di questa nuova composizione, che sicuramente non fa
sperare bene per il futuro.
Spero anche che quando saremo in fase di voto questa nuova maggioranza sia
veramente ricomposta in quest’aula, perché stando così i numeri sicuramente non
saremo i garanti del voto che dovremo sostenere.
Detto questo devo aggiungere anche un’altra riflessione nel prendere atto che
in questo Consiglio Comunale a voce del Capogruppo del PD Marco Zoppi e del
collega Tore Fenu è stata invertita la modalità di partecipazione ai consigli comunali.
Ossia chi risponde all’appello per avviare i lavori del Consiglio Comunale sono
gli inadempienti e come tali disinvoltamente vengono attaccati sui giornali.
Invece chi abbandona l’aula subito dopo l’appello o sosta fuori dalla stessa,
ritiene di avere tutte le ragioni perché ha bloccato i lavori del Consiglio.
Se non siamo quindi alle comiche, di sicuro assistiamo al nuovo atto del teatro
dell’assurdo.
Detto questo io faccio il mio intervento attinente al tema di oggi e, anche se
apparentemente può apparire che sono fuori tema, Presidente le chiedo
cortesemente di farmi concludere il mio intervento, in modo da dimostrare che invece
sono abbastanza, secondo il mio punto di vista, dentro il tema di oggi.
Dal bilancio di previsione ho appreso che ciascun cittadino nuorese è
possessore di un debito pari ad euro 1.186,70, inoltre ho avuto modo di constatare
dalle spese pluriennali 2013/2015 uno scostamento dello 0.29% in negativo.
Fuori dalle cifre una simile situazione a livello nazionale è chiamata
“stagnazione”, così definita dagli effetti delle politiche economiche tipiche dei paesi
con debiti incalcolabili come l’Italia e che alla resa dei conti devono restituire.
Per adempiere a questo dovere tutte le azioni politiche, economiche e sociali si
concentrano sull’obiettivo di alleggerimento del debito.
A questo punto, dopo il fallimento del governo Berlusconi ter arrivano gli uomini
della provvidenza. Il primo è Monti, notoriamente uomo delle banche che inizia, dopo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
70
i vari tentativi dell'era Tremontiana, a fare cose più "serie", parlando di rigore,
crescita, equità che, parlando in termini pratici, significa ridurre salari e qualità della
vita, per rispondere alle aspettative dei suoi pari dell'economia europea, i cosiddetti
sacerdoti dei mercati e delle banche, che ha messo sull'altare dei sacrifici i salari dei
lavoratori, la disoccupazione, le pensioni, lo spread, il contento delle spese, tagli alla
scuola, alla sanità, al lavoro, agli enti locali etc..
Una mannaia contro il popolo italiano che sotto certi aspetti è tornato ai livelli
degli anni 50.
Tutto avviene in nome della crisi, una crisi che viene fatta pagare a chi non può
difendersi e queste decisioni e metodi trovano continuità nel governo Letta, a capo
dall'emergenza che definiamo l'inciucio nazionale, cioè la rotta che viene imposta
dalla BCE.
Questa premessa mi è servita per rendere più chiaro il fatto che nelle
microrealtà comunali si rispecchia ciò che si combina e si decide a Bruxelles e nella
Banca Europea, mentre i governi nazionali decidono le modalità di applicazione delle
direttive europee.
Per esempio il governo delle larghe intese, Centrodestra e Centrosinistra, ha
deciso di allinearsi alle direttive della banca europea, creando la stazione economica,
di conseguenza a cascata anche i Comuni, compresi i più piccoli, soffriranno gli
effetti di questa scelta, tagli indistintamente su tutti i settori, vendita di beni,
privatizzazioni, esternalizzazioni etc..
Cioè anziché appianare i debiti creando nuova ricchezza con il lavoro e nuove
opportunità di produzione e occupazione, senza incentivare la ricerca si sceglie la
strada del liberismo più frenato.
Infatti i meno protetti, i licenziati, i cassa integrati, i piccoli imprenditori, gli
artigiani, i senza tetto, i malati, i bambini, gli anziani sono quelli che risentono di più
gli effetti di queste scelte e Nuoro non è immune da questi effetti.
Senza voler fare polemica con nessuno, mi viene da sorridere quando sono
costretto ad ascoltare interventi di stampo ragionieristico da parte di chi invece
dovrebbe valutare la portata di un bilancio di previsione come quello del 2013 o
l’assestamento di bilancio con i suoi debiti fuori bilancio, in termini politici, senza
entrare in contraddizione con se stessi.
Mi spiego: se fra di noi c’è chi condivide le scelte determinate dal governo Letta,
cioè PD, PDL e Scelta Civica, non può lamentarsi di chi governa la città di Nuoro
sottoposta, come tutti i Comuni d’Italia, a subire tagli e restrizioni indipendenti dalla
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
71
volontà di chi è chiamato a rispondere ai cittadini dalle trincee dei palazzi comunali.
Siccome non mi riconosco e mai mi sono riconosciuto in queste strane
acrobazie politiche, posso lamentarmi - senza entrare in conflitto con me stesso - del
fatto che il nostro Sindaco, con la Giunta, manifestano una certa arrendevolezza
rispetto alle imposizioni istituzionali superiori.
Per esempio a me piacerebbe che il Comune di Nuoro fosse a capo, anche se il
nostro Cappellacci ha messo le vesti del Robin Hood sardo, più che altro dal mio
punto di vista perché siamo in piena campagna elettorale, mi sarebbe piaciuto che il
Comune di Nuoro fosse a capo di una riscossa contro il patto di stabilità, tentando di
coinvolgere altri Comuni per far prendere posizioni ufficiali all’Anci regionale contro
questa iniqua imposizione.
Questo anche a fronte del mancato trasferimento dell’IMU verso i Comuni.
Farsi promotore di questa forma di disobbedienza civile sarebbe fortemente
legittimato dalla Sardegna e da noi come Comune di Nuoro, perché ne ha tutti i
motivi.
Ma ciò non accade.
Questa Amministrazione è conseguente alle operazioni che inevitabilmente
portano al famigerato pareggio di bilancio che si nutre di tagli al personale, ai servizi
e alla qualità degli stessi.
La scelta di aver esternalizzato il personale delle mense scolastiche ha fatto
scuola; una decisione che sembra trovare accoglienza anche nei confronti di altro
personale che opera nei servizi sociali da tanti anni, il quale ha acquisito diritti e
professionalità che non possono essere assolutamente ignorati.
Inoltre più in generale a mio parere bisogna anche porre un freno nel mettere
tutto il personale del nostro Comune alla berlina, anche perché la stagnazione del
trattamento economico complessivo di ciascun dipendente del nostro Comune per gli
anni 2013 e 2014 non supera quello del 2010.
Mi chiedo se i lavoratori dipendenti saranno la prossima valvola di sfogo per
raggiungere il pareggio di bilancio, e quindi anche l’assestamento.
Se questa è la prospettiva ha un senso governare i Comuni? Dopo aver
assunto le vesti di gabellieri di Stato adesso dobbiamo assumere l’onere, per usare
un termine ingentilito, di razionalizzare le piante organiche con i licenziamenti?
Oppure dobbiamo in modo cruento trasformarci proprio in tagliatori di teste?
Mi rivolgo ai colleghi Consiglieri, chiedo proprio di ragionarci sopra, di fermarci
un po' e di valutare se proprio da questo Consiglio sia il caso di far scoccare la
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
72
scintilla della disobbedienza civile nei confronti del patto di stabilità e della spending
review, con il coinvolgimento di altre Amministrazioni, perché certe iniziative, certe
lotte non vanno assolutamente portate da soli.
Altre Amministrazioni sono in sofferenza più di quanto lo siamo noi.
Il Comune di Fonni per esempio ha deciso, giustamente almeno dal mio punto
di vista, di rompere il patto di stabilità per ripristinare viabilità e territorio a causa dei
danni provocati dall’alluvione.
Non vedo perché la stessa azione non possa essere attivata da tutti i Comuni, il
nostro compreso, per tutelare le persone che rischiano il posto di lavoro e nel
contempo salvaguardare la qualità dei servizi quando non si tratta della loro
scomparsa.
Chiedo a questo Consiglio che si faccia difensore dei diritti fondamentali dei
cittadini, affiancandolo nelle difficoltà quotidiane e fargli sentire il nostro impegno
praticando appunto la disobbedienza civile contro le regole dei tagli e dei risparmi
imposti ai lavoratori e ai disoccupati e alle famiglie disagiate.
Altrimenti, se dobbiamo parlare solo di tagli e risparmi, mi viene spontaneo
chiedere direttamente al signor Sindaco, avendo il Gruppo Misto ritirato la propria
delegazione dalla Giunta pari a due Assessori, perché si continua ad avvalere di
nove Assessori anziché di otto, come la matematica e l’opportunità basata sul
risparmio e sulla politica richiede.
Inoltre mi viene spontaneo parlare sul risparmio dei gettoni di presenza, perché
anziché come le solite sottoscrizioni per fare della carità pelosa, come mi è sembrato
di aver capito le motivazioni che hanno spinto a chiedere questa riduzione, perché
non si chiede di abolire nelle commissioni il gettone di presenza nei confronti di chi
sostituisce i soliti e numerosi commissari?
Perché non ridurre questa pratica delle supplenze ad un semplice atto di
volontariato?
Ho concluso il mio intervento che volutamente non è entrato in quelle che sono
le particolarità del patto di stabilità e della proposta delle delibere di variazione.
Abbiamo voluto dare un’interpretazione più politica al tema sottoposto di oggi,
una valutazione politica che sicuramente si riscontrerà anche quando leggeremo le
motivazioni del nostro voto.
CONSIGLIERE MANCA (CIC)
Chiedo la verifica del numero legale.
Il SEGRETARIO procede alla verifica dei Consiglieri; è presente il numero
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
73
legale, la seduta prosegue.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca.
CONSIGLIERE MANCA (CIC)
Rinnovo il saluto ai presenti e mi accingo ad affrontare un ragionamento che
riguarda lo stato odierno di questo Consiglio Comunale rispetto anche alle delibere
che sono state accorpate e che non mi vedono convinto di questa scelta, rispettoso
sì ma convinto no.
Siamo oramai in una condizione davvero complicata, complicata dal punto di
vista politico e anche dal punto di vista della gestione di questa Amministrazione e
del bilancio di questa Amministrazione.
Non sono tempi facili per nessuno che governa, non sono tempi facili per tante
ragioni, ma noi non possiamo continuare ad incalzare ragionando soltanto sul fatto
che la responsabilità è sempre di altri.
Lo abbiamo detto più volte dai banchi dell’opposizione che ognuno si deve
assumere le sue di responsabilità e deve affrontare la situazione esattamente così
come si presenta, perché abbiamo pochi margini per modificarla, ma neanche i
suggerimenti più impegnativi, più brillanti e più attuabili riescono a fare in modo che
questa maggioranza riesca a cogliere quali sono gli spunti che possono essere
davvero tradotti in pratica utile alla città.
È una città che avete messo a dieta, è una città che sta dimagrendo nei numeri
che continuano a ridursi, i numeri dei cittadini sono in continuo calo e questo, pur
essendo un segnale indiretto, è un segnale inequivocabile.
Li avete messi a dieta i nostri cittadini, votando la TARES e l’aumento dei costi
della TARES con 16
voti, prelevando ulteriori danari dalle loro tasche e quindi
impedendogli di affrontare una vita che potesse avere una qualche qualità.
In due anni di seguito siete riusciti ad aumentare l’Irpef, al secondo anno l’avete
aumentata con 15 voti.
È un sistema politico che sta scivolando sempre più verso il basso, sia nei
numeri, sia sui Consiglieri che decidono.
Davvero per quanto sia rispettoso delle norme e del regolamento votare
aumenti di tasse ripetuti negli anni con un numero così risicato che, ripeto, dal punto
di vista della legalità è assolutamente corretto, con un numero di Consiglieri così
basso a fronte di 40 figure che dovrebbero decidere, mi sembra irriverente quanto
meno nei confronti della città.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
74
Sull’IMU siamo riusciti in qualche modo ad aumentarlo per quanto riguarda lo
scorso anno e ci siamo ripetuti quest’anno con 17 voti.
Ma non vi disturba il fatto di essere in pochi a decidere? Ma non vi dà nessun
vantaggio.
Siete alla soglia di un termine e di una fine di legislatura quanto meno
ingloriosa.
Se bilancio di previsione doveva essere e anche in questo caso lo ribadisco le
norme prevedono i tempi che avete scelto, perché sì è vero lo Stato è in continua
evoluzione ed emana continue norme, ma come ci sono state città come la nostra,
che hanno deciso di presentare in quest’aula un bilancio di previsione inemendabile
alla fine del mese di ottobre, perché quel bilancio non era emendabile in nessun
modo, nonostante i vari rilanci di serietà, di buon senso, di rispetto, un bilancio di
previsione che viene presentato al 30 ottobre ha pochissima credibilità nel chi si è
battuto tante volte anche nella passata legislatura per la regolarità dei termini e
meglio anche per l’anticipazione dei termini che permettessero un ragionamento più
diffuso e più capillare all’interno del tessuto cittadino.
E' possibile che venga smentito dai fatti che lui stesso aveva preannunciato.
Un bilancio che viene approvato con 17 voti è un chiaro segnale che è un
bilancio povero, un bilancio lacrima e sangue, è un bilancio poco condiviso
soprattutto nei tempi e nel merito, chiunque sia responsabile, ognuno per la sua
parte, questa Amministrazione e questa Giunta compresa.
Riusciamo a mantenere in vita, intendo dire vita politica ovviamente, una
quantità industriale di Assessori e loro stessi confermano perché leggendo la loro
attività durante il periodo dei nove mesi trascorsi prima della presentazione del
bilancio di previsione raccontano pochissimo, viste le disponibilità che hanno e visto i
mezzi umani e il personale che hanno a disposizione.
Avrete provato sicuramente a leggere alcuni atti della programmazione.
Programmazione ad ottobre.
Non c’è nessuna vergogna da parte di qualche Assessore, così come ho già
avuto modo di dire, di presentarsi in quest'aula con un programma di attuazione di
quel livello alla fine del mese di ottobre.
Neanche la dignità non di rinunciare al 20%, che comunque gli fa onore, ma di
rinunciare alla cifra esattamente pari a quella lavorata e sudata per questa città.
Valore di dignità davvero scarso che rasenta lo zero.
Neanche un principio di coscienza che vede questa città dimagrire su tutti i
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
75
versanti, questa città che avete messo davvero ad una dieta stretta, per la quale non
state individuando soluzioni perché non avete i danari, o perché non avete le idee o
perché non avete gli intuiti giusti.
Avete attuato la politica dei rinvii, quella che non vi darà sicuramente grande
soddisfazione e non ve ne sta dando.
E mi dispiace vedere questa profonda tristezza che c’è in quest’aula anche
oggi, perché sono certo che un serio esame di coscienza da parte di tutti, non
soltanto della maggioranza, avrebbe prevalso sulle necessità nei confronti di questa
città, sui bisogni di questi cittadini e sulle risposte che dobbiamo dare ai cittadini.
Meglio ci becchiamo tra di noi, meglio creiamo degli alterchi tra di noi, meglio ci
diamo delle risposte sempre piccate e mai invece che troviamo un punto d’intesa che
possa lenire il dimagramento costante di questa città.
Non è serietà questa, né politica, né personale.
State facendo una resistenza che ha davvero dell’incredibile.
Assessore lei è una persona seria, l’abbiamo sempre detto, l’ho sempre detto e
lei lo sa anche a livello personale.
Mi dispiace ma io non sono convinto non che lei non stia facendo tutto quello
che deve e può fare, questo no assolutamente no, anzi le ribadisco che mi piace la
sua veemenza e preferisco quella veemenza e anche il modo di rispondere anche
forte, alla lassità in cui questa città è piombata.
Lei ha comunque una parte di responsabilità, non tutta ma una parte di
responsabilità.
Per quella parte di responsabilità la vedo isolato, la vedo solitario, la vedo
sempre più triste.
Io spero che i suoi problemi non siano di altra natura, anzi glielo auguro di
cuore perché questo mi dispiacerebbe profondamente; spero che i suoi siano dei
problemi di coscienza legati ad un’attività amministrativa che evidentemente non sta
rispondendo alle sue aspettative, quelle che aveva all’inizio, quando le avevo già
preannunciato che io la credibilità non gliel’avrei concessa, che avrei voluto prima
vedere le prove e poi dimostrare la mia solidarietà.
Glielo dico con estrema serenità, perché credo che non sia questo il momento
per offendere nessuno, neanche per tentarci, non mi sfiora neanche l’idea di farlo,
perché riconosco il suo profondo impegno.
Però isolato com’è una riflessione più profonda la deve fare e non credo che la
solidarietà che pare offrirgli il Sindaco sia quella che potrebbe tenerlo ancora in
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
76
attività molto a lungo, considerate le poche soddisfazioni che arrivano, comprese
quelle del primo cittadino.
E se il bilancio non dava grandi soddisfazioni e non preannunciava a tre mesi
dalla conclusione dell'anno amministrativo grande impegno e grandi risultati per
quanto riguarda le risposte da dare ai cittadini, arrivano le variazioni.
Dispiace davvero, ma ciò che ha detto il Consigliere Saiu relativamente alle
affermazioni che il Consigliere Seddone aveva fatto nell’ultimo Consiglio quando
abbiamo parlato di bilancio, di una copertura di 130.000 euro che non c’era e che
non c’era in quei capitoli, che poi ci fosse all’interno del bilancio è ancora un’altra
cosa, ma ciò che ha letto il Consigliere Saiu direttamente dalla delibera ci racconta
che verosimilmente, anzi sicuramente il Consigliere Seddone ci aveva visto giusto.
E nelle riflessioni che abbiamo fatto ci siamo detti che noi davvero amiamo
questa città e vogliamo bene a questa città, perché quelle riflessioni le avremmo
potute portare all’attenzione stamattina, davvero mettendo nei pasticci questa
Amministrazione.
L’abbiamo fatto nei tempi giusti che potessero permettere a questa
Amministrazione di rivedere gli atti di questo bilancio e dare il tempo perché ci
fossero le dovute correzioni.
Di questo dovreste prenderne atto e dovreste essere non dico grati ma quanto
meno rispettosi, perché noi l’abbiamo detto per tempo, l’abbiamo comunicato per
tempo, immaginate se l’avessimo detto stamattina.
State tentando in tutti i modi di farvi male da soli ma soprattutto di far male a
questa città.
Forse le volete troppo bene e non sarà mai più di quanto gliene vogliamo noi. In
un modo diverso forse? Con delle priorità diverse?
Stiamo ancora aspettando che alcuni enti vengano amministrati in maniera
diversa; che la stessa Giunta venga rapportata ai reali bisogni di una Giunta di una
città di 36.000 abitanti e che iniziamo a dare i segnali importanti, non quelli nascosti,
perché non c’è niente da nascondere se qualcuno di noi, così come ha detto e
riconosco con piacere, solidarizzo con lui che è da molto più tempo che dà il suo
gettone di presenza.
Che problema c’è non a dirlo, non a raccontarlo alla gente, ma comunque a
farlo sapere perché questo rappresenta davvero una forma di rispetto, di privacy, ma
allo stesso tempo una forma che può incoraggiare e lasciare che la parola “speranza”
possa ancora all’interno di questa città avere un senso?
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
77
Non lo dico per quanto riguarda me personalmente, non ci credo più in voi, ci
ho creduto poco, ci ho sperato, ma con gli atti che avete promosso, con gli indirizzi
che avete tentato di dare, il fatto che non siate stati conseguenti non ha prodotto per
questa città nessun miglioramento e nessun passaggio che possa farvi ricordare da
questa città come una maggioranza che in palese continuità con la precedente è
riuscita perfino a fare peggio.
PRESIDENTE
Se non ci sono altri interventi chiudiamo la discussione, prima di passare alle
dichiarazioni di voto la parola all’Assessore Daga.
ASSESSORE DAGA
Intanto rassicuro i presenti sulla mia salute, anche perché oltre ad esprimere la
solidarietà politica il Sindaco mi dà anche importanti suggerimenti su come curarmi in
un certo modo, poi non vorrei essere curato in un altro modo dal Sindaco, se no si
definirebbe la mia dipartita e io voglio continuare a vivere.
Detto questo vi chiedo un po’ di pazienza, capisco che è un po’ tardi, mi hanno
messo fretta prima nell'esporre le slide, però devo fare dei chiarimenti.
Consigliere Saiu intanto la TOSAP. Lei è un consulente, lavora in uno studio,
quindi sicuramente i suoi assistiti, le sue imprese, i suoi clienti le confidano quali
sono i reali problemi del mercato nuorese e di certo non sono attribuibili, quei
problemi, almeno le cause, alla TOSAP.
La TOSAP comprende infatti tutta una serie di fattispecie.
Le aziende oggi stanno soffrendo per altri motivi, non per la TOSAP. Semmai la
TOSAP registra una cosa: che stanno morendo le aziende; le aziende chiudono, ma
non perché c’è una pressione fiscale eccessiva del Comune, perché c’è la pressione
fiscale generale dello Stato che è eccessiva.
Per quanto riguarda l’IRAP, come lei ben sa il governo Cappellacci fece una
norma in virtù della quale l’aliquota IRAP venne rivisitata.
Cappellacci in quella norma ci dice: voi Comuni dovete fare una cosa, siccome
stiamo riducendo l’aliquota IRAP, avrete dei risparmi nei vostri bilanci.
Non è che noi stiamo tagliando sui precari, non è così, poi le spiego anche il
perché.
Quei risparmi anziché darvi risorse in più io, li utilizzerete, proprio perché vi
abbiamo ridotto l’aliquota IRAP, per i servizi sociali, estreme povertà 383.000 euro,
noi abbiamo utilizzato quei 430 in questo modo: 383 per le estreme povertà, e 43.000
euro per i progetti comunali per l’occupazione.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Per quanto riguarda i precari - ma a questo potrebbe anche rispondere il mio
collega Assessore al Personale - stiamo portando avanti il piano di stabilizzazione
dei precari, in virtù del decreto legge 101, convertito in legge nella scorsa settimana.
Tutta la serie di interventi sull’occupazione la stiamo facendo, non stiamo
tagliando sui precari, quindi questa è una bugia, la sua è una bugia.
Lei per 17 minuti ha parlato di tutta una serie di sue tesi, poi di problemi concreti
ne ha parlato solamente per tre minuti del suo intervento.
Bontà sua però lei può fare quello che vuole del suo tempo.
Fatto sta che io do una lettura diversa dalla sua.
Consigliere Manca io la ringrazio per le belle parole, ma non sono triste, non ho
problemi di coscienza, una cosa è certa: per quel poco che posso fare da solo,
talvolta meglio soli che mal accompagnati, ma non ritengo di essere mal
accompagnato, io credo di essere una maggioranza che quanto me è responsabile,
perché agisce in base all’etica della responsabilità e non della convinzione, per cui io
dalla mia ho una maggioranza che è compatta, coesa, responsabile.
Probabilmente talvolta è anche litigiosa, però ha dimostrato altrettanta serietà,
altrettanta concretezza e altrettanta responsabilità, per cui io non sono solo.
Non abbiamo messo noi a dieta i cittadini Consiglieri Manca, lo diceva bene il
Consigliere Pintori.
Abbiamo un governatore della Regione che fa il Robin Hood alla rovescia;
abbiamo la Comunità Europea che costringe con interventi normativi gli stati sovrani
a cedere loro sovranità, lo stiamo vedendo noi in Italia tutti i giorni e costringe le
amministrazioni pubbliche a fare delle scelte politiche non dettate dalla propria
coscienza, ma dettate da provvedimenti normativi che vengono dall’alto, dalla
Comunità Europea.
Né Letta, né Monti, neanche - poverino - Berlusconi poteva opporsi, perché
quelli sono vincoli normativa, è la Comunità Europea che glieli impone.
Poi io ho una mia visione, a me questa Comunità Europea non piace, perché è
una comunità per i ricchi, è una comunità per i capitani d’azienda, per i capitani delle
grosse banche e dei gruppi finanziari, però io amministro un Comune non la
Comunità Europea, cerco di fare le cose secondo un certo criterio.
Una cosa è certa: magari sarò ricordato - come dirà il Consigliere Saiu - per
l’Assessore che ha messo le tasse, ma l’ho fatto, posto che questo sia vero, secondo
coscienza e me lo lasci dire, ma questo ha guidato tutta la maggioranza e soprattutto
la Giunta Bianchi, secondo criteri di onestà. Non abbiamo voluto fregare nessuno.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Dimenticavo che c’è un parere del collegio dei revisori dei conti a proposito
della rettifica che vorrei leggervi: “i sottoscritti ragionier Vincenzo Carta, Dottor
Giorgio Ioca, revisori ai sensi dell’Art. 234 decreto legislativo 267/00 e seguenti, il
collegio preso atto che con le rettifiche introdotte nella mattinata odierna su istanza
dell'Assessore competente, si prevede a quanto sotto dettagliato: riduzione di euro
96.225,92 euro dello stanziamento per estinzione anticipata mutui titolo III della
spesa, che inizialmente è stata proposta per euro 354.770,12, somma di utilizzarsi a
pareggio per copertura delle seguenti maggiori spese:
1 – 48.225,92 euro sull’intervento 10.10.201 ad integrazione delle risorse del
personale dipendente;
2 – 48.000 euro sull’intervento 10.10.808, oneri straordinari della gestione
corrente.
Accertato che per quanto suddetto la somma delle poste variate a saldo
algebrico zero, le medesime garantiscono il permanere degli equilibri di bilancio
previsione 2013, precedentemente verificatesi giusto verbale degli scriventi in data
27.11.2013;
tutto ciò premesso il collegio esprime parere favorevole sulla proposta
integrativa di variazione così come sopra descritta.
Nuoro 30 novembre 2013".
Una piccola puntualizzazione sulla delibera, non tanto sulla prima ma sulla
seconda, fermo restando che il Consigliere Seddone ha fatto un’analisi, noi ne
abbiamo fatta un’altra e non è che ha ragione, assolutamente.
Noi abbiamo verificato che c’erano degli stanziamenti in entrata e spesa
vincolati e abbiamo dovuto semplicemente modulare quelle partite.
Non è che il Consigliere Seddone ha ragione.
Per quanto riguarda la seconda variazione, regolarmente contabilizzata al titolo
III delle entrate e II della spesa, alle pagine 16 e 20 del prospetto contabile allegato
presenta una correzione manuale degli importi complessivi delle entrate, per effetto
di un errore materiale dovuto al software gestionale contabile, perché in quei giorni
c’è stato un piccolo gap informatico.
L'ho voluto ribadire. L'onestà è di tutti, maggioranza, Sindaco e Assessori.
PRESIDENTE
Siamo alle dichiarazioni di voto del PDL, la parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Approfitto del tempo che il regolamento mi attribuisce per esprimere il voto per
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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fare però anche alcune precisazioni rispetto a quello che ha detto l’Assessore Daga.
Intanto le tasse. Si continua a ripetere in maniera quasi compulsiva che
l’aumento delle tasse è colpa del governo, dell’Unione Europea, di Berlusconi, di
Monti, di Cappellacci, di Letta, di Tremonti, è colpa di tutti quanti tranne che nostre
che le alziamo.
Perciò se questo Consiglio Comunale decide di alzare l’aliquota IMU è colpa di
Cappellacci, se questo Consiglio Comunale decide di alzare l'addizionale Irpef è
colpa di Berlusconi; se questo Consiglio Comunale accetta che il costo del servizio di
raccolta di smaltimento dei rifiuti passi da 6.800.000 a 8 milioni è colpa di qualcun
altro.
Che un Pinocchio con il naso lungo due metri dica agli altri che sono dei
bugiardi fa quanto meno sorridere e questo dà la misura della credibilità di quello che
si dice in quest'aula.
Cerchiamo di capirle quali sono queste bugie.
Intanto il Comune ha aumentato le tasse? sì l’ha fatto; ha aumentato la spesa?
sì l’ha fatto. Qual è la bugia?
Il Comune di Nuoro ha richiamato in servizio, dopo averli lasciati a casa per
alcuni mesi, dei precari che negli ultimi cinque anni hanno prestato servizio per 36
mesi adducendo condizioni di necessità e urgenza e attribuendo loro mansioni
relative a compiti già svolti in precedenza? sì l’ha fatto.
Ditemi qual è la bugia. Ditemi qual è la bugia rispetto ad alcuni precari che
hanno sostenuto un concorso di selezione e che hanno maturato 36 mesi di servizio
presso questo Comune e che non sono ancora stati regolarizzati, ditemi qual è la
bugia.
Ditemi qual è la bugia quando un Consigliere di opposizione dice che il Comune
non assume dei lavoratori precari per evitare di stabilizzarli. Ditemi qual è la bugia.
Li avete assunti per 6 mesi, quando li assumerete a tempo indeterminato...
quali ultimi 20? ce ne sono almeno altri 7 che sono stati assunti per 6 mesi e
rientrano nella previsione normativa
del decreto, cioè dovrebbero essere
regolarizzati.
A proposito della TOSAP: forse era distratto l’Assessore, o forse non sono stato
abbastanza chiaro io, ma che quel dato sia un indicatore io l’ho detto molto
chiaramente.
È un indicatore di come questa città sia stremata, di come il tessuto produttivo
di questa città sia stremato, di come le tasse che paga un imprenditore sono le tasse
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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che paga quell’imprenditore che è anche padre di famiglia, che dunque è anche
contribuente.
Siccome i soldi quelli sono e in tempo di crisi tendono a diminuire, è evidente
che la diminuzione delle entrate...
PRESIDENTE
Ha un minuto per chiudere.
CONSIGLIERE SAIU
... che la diminuzione delle entrate sulla TOSAP è un segnale.
Del resto alcuni non ce la fanno a pagare, altri riducono le insegne, altri le
spengono.
Ecco, una città un po’ più spenta, una città un po’ più al buio è l’eredità che voi
state lasciando a chi prenderà il vostro voto.
Il nostro gruppo non parteciperà alla votazione appunto perché l’Assessore
Daga rimanga in buona compagnia di quei Consiglieri che sostengono la sua attività
amministrativa, noi non siamo tra quelli.
PRESIDENTE
Per Città in Comune la parola al Consigliere Manca.
CONSIGLIERE MANCA (CIC)
Posto che condivido quanto ha appena dichiarato il Consigliere Saiu nel merito
e posto che, lo ribadisco, nessuna velata ombra di nessun genere sull’onestà di chi ci
sta amministrando, non mi sono mai permesso e non credo di avere mai avuto
nessuna ragione per poterlo neanche pensare, abbiamo semplicemente modi di
vedere e tempi di agire completamente diversi.
Detto questo non sono convinto che siate riusciti a dimostrare a questa città di
avere numeri migliorativi in crescita, perché non sono riusciti a leggerli, non li ho
trovati, forse il grande libro del bilancio di questa Amministrazione è troppo
voluminoso e non sono riuscito a trovare il tempo per leggeri, ma non riesco a capire
come possa questa città avere un futuro e avere una speranza se il metodo utilizzato
è quello.
Sono cresciute sì le tasse, questi sono i numeri che sono aumentati, questi
sono i numeri un po’ da disperazione, questi sono i numeri che forse vi hanno
costretto a fare queste scelte, però non è soltanto questo.
Le scelte potevano essere anche diverse, potevano essere anche più forti, non
avete avuto il coraggio di farlo, adesso la disomogeneità vi sta purtroppo
travolgendo, penso che resterete con le bambole in mano e con il pettine.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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Potete continuare così, di meglio non si può fare, questa città si accontenterà.
Buon viaggio.
PRESIDENTE
Ci dica come voterà.
CONSIGLIERE MANCA
Al momento del voto uscirò dall’aula.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Longo per il Gruppo Misto.
CONSIGLIERE LONGO
Signor Presidente, signor Sindaco, in questo ultimo anno e mezzo il Gruppo
Misto le ha indirizzato ben tre documenti, attraverso i quali poneva la sua attenzione,
l’esigenza ravvisata non soltanto dal Gruppo Misto, di procedere ad una seria e
pacata verifica della funzionalità della Giunta per individuarne i punti di criticità e
apportare a necessari aggiustamenti, con il solo e unico intento di adeguare l'azione
di governo della città in termini di effettiva corrispondenza alle pressanti aspettative
dei nuoresi.
Tenuto conto di una crisi devastante di tutti i settori produttivi e dei conseguenti
e continui mutamenti economici e sociali in peius e delle oggettive difficoltà
finanziarie dell’Amministrazione Comunale.
Questo passaggio avrebbe significato inoltre la capacità della maggioranza di
emanciparsi da certi tabù, soprattutto dall’immobilismo per cui ogni cosa deve restare
uguale in funzione degli iniziali equilibri di coalizione, anche quando i rapporti di forza
si sono profondamente modificati.
Restare quindi passivamente uguale anziché essere aggiornata e commisurata
al fine primo ed essenziale del perseguimento del bene comune, dando nel
contempo una vera immagine di moderazione e di sobrietà.
La nostra istanza, ripropostale per la terza volta ad inizio ottobre, dopo che nel
mese di agosto i giornali ci avevano notiziato di un rimpasto consumatosi tra pochi e
in tutta fretta, la nostra istanza non ha suscitato il suo interesse e neppure la sua
disponibilità e confronto.
Quindi, con l’intento di dare forza a questa preminente e fondamentale
esigenze e di dare per primi un esempio, abbiamo deciso di ritirare la nostra
delegazione dalla Giunta ed infatti l’Assessore Serusi le ha prontamente consegnato
la delega dei lavori pubblici, nonostante, come Ella stessa ha dichiarato, il Dottor
Serusi sia stato uno dei migliori Assessori.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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In conseguenza a questa importante decisione approvata all’unanimità e
condivisa dallo stesso Angelo Serusi, deve essere chiaro a tutti che il Gruppo Misto
non ha altri rappresentanti in Giunta di alcun genere e neppure pretende di averne.
Da allora, da inizio ottobre, sono trascorsi ben due mesi e l’unico fatto nuovo è
stato l’allargamento della maggioranza, una sorta di mini larghe intese, realizzata con
un’operazione condotta pure questa senza il coinvolgimento di alcuno dei partners di
coalizione e forse anche nel momento meno opportuno, tal che ci assale il sospetto
signor Sindaco, che Ella abbia pensato di poter raggiungere una sorta di
autosufficienza affrancandosi dal Gruppo Misto ed escludendolo di fatto dalla
maggioranza.
In sostanza Ella, signor Sindaco, si è fatto attrarre dall’idea di aprire il famoso e
famigerato mercato delle vacche per risolvere i suoi problemi in termini numerici.
Ha ritenuto di inglobare un pezzo di opposizione come fosse una transazione di
cose e non di persone; di persone che conosciamo, che stimiamo e delle quali è
evidente il comprensibile disagio di una situazione che molto probabilmente pure loro
hanno subito e non hanno condiviso.
Benissimo, nulla quaestio, una scelta non politica ma legittima, di cui prendiamo
atto e rispetto alla quale ci sentiamo liberi e liberati da ogni vincolo di lealtà nei suoi
confronti e della sua Giunta.
Una Giunta - è giusto evidenziare - che per oltre il 75% è rappresentata dalla
signoria vostra e dal PD, Sindaco, vice Sindaco, sport, cultura e spettacolo, lavori
pubblici, affari generali e personale, bilancio e patrimonio, servizi sociali, pubblica
istruzione e università e per un buon 50% anche urbanistica, con riferimento al PUC
che è la sostanza di quella delega.
Ed ora, stranamente, ci vediamo anche accusati di chissà quale misfatto per
essere stati presenti in aula avantieri, quando una maggioranza in stato confusionale
aveva deciso che il Consiglio Comunale non dovesse avere luogo per i motivi che
oramai sono di pubblico dominio e che attengono diciamo ad improvvisazione...
PRESIDENTE
Consigliere Longo deve arrivare alle conclusioni per dirci come voterà il suo
gruppo.
CONSIGLIERE LONGO
Noi possiamo anche comprendere l'emotività di un'ennesima brutta figura e le
conseguenti parole in libera uscita, ma lei signor Sindaco non può non essere
consapevole che la sua maggioranza è ammalata e che la patologia riguarda
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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principalmente il suo stesso partito.
Rispetto a questa patologia il Gruppo Misto ha avuto il solo torto di averla
puntellata sempre e comunque, al di là di ogni razionale senso di appartenenza,
proprio per ripararla da quelle sgradevoli situazioni che hanno segnato l’intera
consiliatura e che continuano a svilire l’immagine di questo Consiglio Comunale.
Da oggi, trascorso inutilmente il tempo di una ragionevole prudenza e
perdurando questo ristagno delle relazioni politiche, non vi sarà più alcuna
disponibilità a farle da supporto, in virtù di un vecchio patto di coalizione non più
attuale e ormai scaduto.
La nostra attività in Consiglio si svolgerà senza vincoli di sorta e senza
pregiudizi di parte, a sostegno di idee, proposte e mozioni il cui unico requisito sia
quello di essere a favore e a vantaggio della città e dei cittadini.
Il voto del Gruppo Misto sarà contrario agli assestamenti di bilancio.
PRESIDENTE
Se non ci sono altri interventi passiamo alle votazioni. Come abbiamo precisato
sono due votazioni separate, la prima è sulla ratifica variazione di bilancio N. 1/2013,
la seconda sarà sull'approvazione variazione di bilancio N. 2/2013, così come è stata
specificata e aggiornata dall’Assessore in aula.
Pongo in votazione il punto nove all’ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 18; contrari 3; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 18; contrari 3; astenuti 1.
Votazione: approvata.
Pongo in votazione il punto dieci all’ordine del giorno.
Esito della votazione favorevoli 19; contrari 4; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione l’immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 19; contrari 4; astenuti 1.
Votazione: approvata.
Non ci sono altri argomenti all’ordine del giorno la seduta è sciolta.
LA SEDUTA È SCIOLTA
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
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