domenica 15 aprile 2012 - Confartigianato Imprese Terni

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domenica 15 aprile 2012 - Confartigianato Imprese Terni
Rassegna Stampa Quotidiana di
DOMENICA 15 APRILE 2012
s o m m a r i o
Crisi & Imprese
“Sul salasso appare sconcertante la posizione espressa
del segretario comunale del Pd Andrea Delli Guanti” (Corriere dell’Umbria pag.1)
«Sugli autovelox il segretario Pd è ideologico e sconcertante» (Il Giornale dell’Umbria
pag.2)
TERNI, UNA CITTA’ CHE AFFONDA (WWW.TERNIMAGAZINE.IT PAG.3-4-5-6-7-8-910-11-12-13-14)
SBARZELLA, ATC : NON E' UN BELLO SPETTACOLO
QUELLO DI CERTA POLITICA (WWW.TERNINRETE.IT PAG.15-16)
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Autovelox, la battaglia continua. E dal leader dell’Udc arrivano altre frecciate
“Sul salasso appare sconcertante la posizione espressa
del segretario comunale del Pd Andrea Delli Guanti”
A TERNI
Una battaglia continua. E’ quella legata
alle multe “scattate” dagli autovelox in
via Alfonsine e in viale dello Stadio. E
nella polemica, in un modo o nell’altro,
ci sono entrati tutti. Associazioni, politica e privati cittadini. Ora contro i vertici
locali del Pd, in particolare contro Andrea Delli Guanti, arrivano le considerazioni di Melasecche (Udc). “Ci appare
sconcertante che Delli Guanti si permetta di difendere le 35mila, 40mila multe
con cui i due famigerati autovelox hanno
tolto dalle tasche delle famiglie ternane
ad oggi dai 3.000.000 ai 4.000.000 di euro con un colpo solo, quando la stragran-
de maggioranza degli automobilisti andava ad una velocità dai 51 ai 56 km
l’ora”. Una posizione, quella espressa
dal segretario comunale del Pd, che secondo Melasecche, è in controtendenza
anche rispetto alle parole pronunciate da
altri uomini di sinistra. “Lo stesso Mario
Andrea Bartolini, uomo di sinistra e presidente dell’Aci, ha bollato quel sistema
come ingiusto. E’ noto che lo stesso assessore al traffico Bencivenga, anche lui del
Pd, resosi conto della follia di un prelievo
extratributario così grave, ha fatto di tutto per ridurne l’efficacia. Ma Di Girolamo, come lo Sceriffo di Nottingham, bada solo agli incassi”.
B
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15/04/2012 - PAG. 24
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«Sugli autovelox il segretario Pd è ideologico e sconcertante»
Affondo di Udc, TerniOltre e LB sulla posizione di Delli Guanti
Andrea Delli Guanti, segretario Pd
TERNI - Udc, TerniOltre e Lista
Baldassarre all’attacco del Pd sugli
autovelox: «Ci appare sconcertante
- si legge in una nota unitaria - che
Delli Guanti, infervorato nel ruolo
di segretario del Pd, invece di percepire il pesante travaglio che attraversa il suo partito a livello nazionale,
preferisce difendere a Terni un conservatorismo chiuso e gretto, a difesa di rendite di posizione di pochissimi gregari ed attacca, non sui fatti,
ma a livello personale, coloro che
fanno opposizione seriamente. Addirittura si permette di difendere le
35-40 mila multe (in un crescendo
rossiniano) con cui i due famigerati
autovelox hanno tolto dalle tasche
delle famiglie ternane ad oggi dai 3
ai 4 milioni di euro con un colpo solo, quando la stragrande maggioranza degli automobilisti andava ad una
velocità dai 51 ai 56 chilometri l’ora.
E lui ha la sfrontatezza di parlare di
sicurezza. Come è vero che certa
partitocrazia fa perdere il senso della
misura! Lo stesso Mario Bartolini,
uomo di sinistra e presidente
dell’Aci, ha bollato quel sistema come ingiusto ed errato. E’ noto che lo
stesso assessore al Traffico, Bencivenga, anch’egli del Pd, resosi conto
della follia di un prelievo extratributario così grave, ha fatto di tutto per
ridurne l’efficacia, ma Di Girolamo,
come lo sceriffo di Nottingham, bada solo agli incassi. Basta andare
all’Ufficio postale in cui si ritirano le
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raccomandate per sentire ciò che
pensa la gente. Ad un operaio della
Polymer in cassa integrazione, 5
multe con meno di 60 chilometri di
velocità oraria hanno tolto circa 300
euro. Altri pensionati, attentissimi al
Codice della strada e soprattutto alla
propria magra pensione, erano affranti per quella che, a coloro che
non hanno gli occhi foderati di prosciutto, appare come una gravissima
ingiustizia. Solo il fariseismo di
Delli Guanti può bollare quegli operai e quei pensionati come attentatori alla sicurezza, in un viale a quattro
corsie, con ampia aiuola spartitraffico. Ma Delli Guanti, novello Lenin
della Conca, continua a difendere
ideologicamente l’indifendibile».
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TERNI, UNA CITTA’ CHE
AFFONDA (Guarda i video)
15 aprile 2012
By Redazione
-di Giancarlo Padula Terni ormai, è una città che affonda, come il Titanic, come la Costa
Concordia.
Senza generalizzare, con i dovuti distinguo, le maggiori forze politiche
sono in gran parte dilaniate da faide intestine e giochi di potere. E i
ternani sono stanchi. Stufi, Esausti di assistere a questo desolante
spettacolo. La situazione dura da mesi, (a dire il vero da decenni). Per
ricordare i fatti più recenti: le dimissioni-bluff del sindaco Leopoldo di
Girolamo per le guerre intestine all’interno del Pd, in particolare con
gli ex “Margherita”, Carlo Liaviantoni & C. Dimissioni poi rientrate,
e, tutto finito a “tarallucci e vino”. Poi le clamorose dimissioni del
segretario provinciale del Pd, Mario Giovanetti, figura politica storica
ternana ed umbra: prima dirigente sindacale, poi assessore regionale
allo sviluppo economico e quindi chiamato a Terni per tentare di
rimettere insieme i cocci di un vaso più volte andato in frantumi. Era
appena passato il “giorno dei morti”, 2-3 novembre 2011: le dimissioni
di Giovanetti erano dettate “dall’ingiustificata litigiosità in Consiglio
comunale a Terni alle polemiche interne, a situazioni in cui si continua
a far “prevalere la logica di area e di corrente.
E’ diventato impossibile un confronto di merito all’interno del Pd
locale, anche a causa di disinteresse e distinguo”. Giovannetti definì il
Pd ternano “un involucro vuoto”, mentre lui pensava a “un partito
plurale aperto e solidale, che esce dalle beghe interne e si mobilita. Per
quanto riguarda il tesseramento annuale degli iscritti – aveva
evidenziato il segretario provinciale – ci sono 42 circoli provinciali su
65 che non hanno ancora presentato neanche una tessera. C’è bisogno
di una scossa, perchè non si può più andare avanti così. Queste
dimissioni possono essere la scossa giusta, se serve io sono pronto a
farmi da parte”. Poi anche in quella occasione tutto finì a “tarallucci e
vino”. E io pago…, noi paghiamo. E’ ridicolo, una farsa: qui a Terni e
in Umbria si azzannano e a Roma tutti insieme appassionatamente!
Video:
E intanto Terni sempre più stretta nella morsa della disoccupazione,
del degrado, delle scorribande dei predoni, dell’incapacità di trovare
sbocchi alternativi ad una crisi di idee e di progetti, a parte quelli
demagogici come il faraonico e “magmatico” “Processo di
pianificazione strategica”, ideato dal sindaco Leopoldo Di Girolamo e
da qualche solito longevo “braccio destro”. O sinistro, punti di vista.
Poi, da una parte dell’opposizione, il Pdl, come un fulmine a ciel
sereno arriva la proposta del gruppo dirigente, al Pd locale di
collaborare su 5 punti: “un paio di punti strategici e di lunga
prospettiva, “a partire”, parole loro, “dal ruolo di Terni come cerniera
tra territori su cui investire anche le poche risorse che ci sono, ad
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esempio in termini di infrastrutture. Altri più di dettaglio. Le Aziende
municipalizzate, per le quali creare un sistema agile che funzioni e non
depauperi un patrimonio come l’Asm. La riorganizzazione della
macchina amministrativa: c’è troppa gente che fa le stesse cose, il che
non significa licenziare il personale, ma ottimizzare le risorse. Il
rapporto con Perugia che non è un problema di riequilibrio territoriale
ma di riequilibrio di opportunità. E qui servono impegni concreti della
Regione: sulla sanità, ad esempio, va bene l’ospedale di Narni-Amelia,
anche se non so dove prenderanno i soldi, ma occorre un progetto serio
anche per l’azienda ospedaliera di Terni. Sull’Università stendiamo un
velo pietoso sugli errori del passato, su tutti quei corsi autoreferenziali
che non erano sostenibili e che hanno sottratto risorse ai poli di
eccellenza come Medicina, Economia e Ingegneria da cui dobbiamo
ripartire. Eppoi il lavoro, i problemi non sono solo la siderurgia e la
chimica, vanno date risposte alla sofferenza di commercio e
artigianato, individuare come si dà sostegno alle piccole e medie
imprese, in particolare nell’accesso al credito”. In apertura dei lavori al
congresso provinciale del PDL aveva portato il saluto della città, il
sindaco di Terni, che aveva apprezzato la recente apertura di Alfredo
De Sio e non aveva escluso che su alcuni temi specifici si potesse
trovare una condivisione ampia. Poi il silenzio: non sen’è più parlato
più. Per fortuna o per ”disgrazia”? Arriva il 1° Aprile e l’Associazione
Terni Città Futura, vicina al Pdl, di cui il coordinatore comunale
Michele Rossi è fondatore e vicepresidente, si fa venire la “brillante”
idea di diramare agli organi di informazione un comunicato nel quale
si annuncia che all’annoso problema del degrado di Villa Palma, ci
pensa nientemeno che Silvio Berlusconi, che “ha già inviato un tecnico
di fiducia”, con nome inventato di sana pianta a fare un sopralluogo. I
giornali e gli organi di informazione on line pubblicano la notizia, alla
quale però segue un’altra “ilare” nota, nella quale la sopra citata
Associazione si vanta di aver preso sostanzialmente i giro tutti:
giornalisti e ternani: non era vero niente, un “pesce d’Aprile”, roba di
cui Terni ha tanto bisogno. A dire il vero la città avrebbe bisogno di un
miracolo: La moltiplicazione dei pani e dei pesci, (Vangelo di
Giovanni, Capitolo 6), per aiutare le famiglie sempre più povere
tartassate dalle tasse del governo appoggiato da Pd e Pdl, nonché
UDC, e da quelle comunali, non ultimo il salasso con le ben 30 mila
multe recapitate dopo i flash a ricezione degli autovelox di Viale dello
Stadio e Via Alfonsine. In quattro e quatt’otto I vertici del PDl
regionali e locali hanno destituiti dalla carica di coordinatore comunale
il Rossi. Al suo posto sono stati nominati come coordinatore Dario
Guardaben, suo vice Marco Cecconi. Il provvedimento è stato preso
dal coordinatore regionale Luciano Rossi, al momento i probiviri non
esistono. Provvedimento che era stato invocato il giorno prima dai
dirigenti ternani del Pdl, De Sio, Masciarri, Nevi, Brizi e Valentini,
dopo lo scivolone di Michele Rossi sulla vicenda di Villa Palma e che
ha portato alla dimissioni del vicecoordinatore comunale del partito di
Berlusconi-Alfano, Orlando Masselli. Michele Rossi dirama la
seguente nota: “In questi due giorni ho ricevuto continui attestati di
solidarietà di decine e decine di semplici iscritti al mio Partito. Mai e
poi mai avrei pensato che un banale scherzo, di cui ribadisco non
esserne l’autore, la paternità rimane dell’associazione Terni Città
Futura, potesse diventare oggetto di battaglia politica interna al mio
partito in vista di un prossimo congresso comunale che appassiona
esclusivamente pochi avidi protagonisti. Credo che in un partito ci si
debba misurare su argomenti sicuramente più seri, sulla sua
organizzazione e sulle tematiche e problematiche cittadine da dover
affrontare. Non mi sento di aver mai ridicolizzato nessun partito, in cui
con convinzione ho aderito, prima Forza Italia ora Popolo della
Libertà; piuttosto ad annientarlo e ridicolizzarlo è stato bensì il
comodo immobilismo e silenzio di qualcuno; ho lavorato e servito il
partito nell’esclusivo interesse generale e mai personale. Permane ora
l’amarezza che un’iniziativa sia stata pretestuosamente usata per un
altro scopo, credo che questo sia ormai chiaro a tutti. Rispedisco le
offese ricevute al mittente e da uomo di Partito, non usando gli stessi
toni pesanti di cui sono stato vittima, per senso di appartenenza e di
rispetto, spiegate le mie ragioni, mi rimetto alle decisioni prese dai
vertici. A testa alta, con umiltà, dignità e fiero del mio passato
d’impegno politico e dei risultati di tante battaglie che ormai
appartengono al mio curriculum”. Ma “Michele Rossi è rimasto
clamorosamente impigliato”, come fa notare Vincenzo Carducci sul
“Giornale dell’Umbria”, “nelle rete che lui stesso aveva teso con il
“pesce d’aprile” fatto a giornali e giornalisti…<>, dichiare Gardalben,
<>.” Rossi era stato nominato nel Dicembre del 2009 dopo essersi
messo in evidenza per l’attivismo interno nel partito e come fondatore
dell’associazione “Terni città futura”. Nonostante questo i dissapori ci
sono sempre stati, ma lui ne era sempre uscito, diciamo anche
rafforzato. Lui dice che non c’entra con io pesce d’aprile, ma le
conversazioni su Facebook con un giornalista de il “Giornale
dell’Umbria, lo smentiscono, perché ha svelato i retroscena della
vicenda che avuto inizio Sabato 31 Marzo pomeriggio con l’arrivo
nelle redazioni degli organi di informazione di un comunicato che
annunciava l’interessamento dell’on Silvio Berlusconi, alla
ristrutturazione dello stabile da anni in degrado e teatro di un
sanguinoso omicidio, con tanto di sopralluogo di tecnici : “Per
verificare la notizia”, si legge nel quotidiano umbro edizione di
Martedì 3 Aprile 2012, “si provvede a contattare Michele Rossi,
fondatore e vicepresidente di “Terni città futura”, nonché coordinatore
comunale del Pdl di Terni. Il contatto con Rossi avviene tramite
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Facebook, dato che lo stesso Rossi risulta irreperibile telefonicamente.
Il cronista chiede a Rossi se conferma la notizia e la risposta è
eloquente: ‘sì la notizia è questa…sono ancora emozionato…’, il
cronista incalza, chiede esplicitamente se si tratta di un pesce d’aprile e
avverte lo stesso Michele Rossi che lo citerà nell’articolo, come poi è
avvenuto. E Rossi replica: “la fonte è chiara…me sembra…nei
prossimi giorni ti do altre notizie’. Il nostro cronista non ancora
convinto chiede di poter avere delle “pezze d’appoggio” e Rossi
ribatte: ‘Non posso dirti molto…cerca di capirmi…l’affare è grosso…
ma la villa è piaciuta…è previsto un altro sopralluogo, subito dopo
Pasqua…altro non posso dirti’. A questo punto la notizia sembra
sembra assolutamente certa, data la fonte”. “Invece”, continua il
“Giornale dell’Umbria”, “è una colossale bufala e trionfalmente “Terni
città futura”, nella serata tra Domenica Lunedì, se ne vanta e lo fa con
toni trionfalistici, su Facebook e non contenta, pubblica anche un
comunicato sul proprio sito (e lo invia agli organi di informazione
ndr), ammettendo che si è trattato di un pesce d’aprile”. Ciò che è
ancora “disarmante”Michele Rossi continua a cadere dalla nuvole e a
non rendersi conto della grossolana farsa messa in atto. Non si è reso
conto che ha usato, per “scherzare” (non è proprio aria in giro di questi
tempi), mezzi di comunicazione che prima di pubblicare le notizie, per
dovere professionale devono verificarne la veridicità. Questa regola è
propria del mestiere del giornalista. E dobbiamo, come “Terni
Magazine”, dire il vero, che a noi era bastata l’autorevolezza
dell’Associazione che aveva inviato il primo, non certo il secondo
comunicato, e di chi ne è ai vertici. L’informazione è una cosa seria,
non è un gioco. Il pesce d’aprile del coordinatore comunale di Terni,
Michele Rossi, già abbondantemente sminuito dall’esito del congresso
provinciale del Pdl, avendo raccolto solo 9 preferenze, mostra lo stato
confusionale del Pdl ternano”. È quanto dichiara Aldo Tracchegiani,
presidente nazionale di Italia Federale. “Il Pdl ternano rischia di uscire
fortemente ridimensionato nei consensi dall’operato di questi dirigenti,
tanto più a fronte di scelte miopi a livello elettorale, come dimostra il
collocamento politico nelle elezioni di Narni, che costeranno a quello
che nel 2008 era il primo partito d’Italia un ridimensionamento
ulteriore a livello locale. Non posso che elogiare la scelta di quei
dirigenti del Pdl che si sono dimessi dopo questa perdita di stile del
coordinatore di Terni, che mina la credibilità di un partito che in
Umbria ancora non è stato in grado di fornire alternative credibili a
livello locale e regionale”. Ma dopo il terremoto mediatico on line
suscitato dalla clamorosa vicenda del “bizzarro” pesce d’aprile
dell’Associazione Terni Città Futura, che si è rivelato come un vero e
proprio boomerang, con la conseguente dura presa di posizione dei
vertici del Pdl ternano e umbro, nei confronti di Michele Rossi
(coordinatore comunale), e che hanno visto le dimissioni del vice
coordinatore comunale Orlando Masselli, il “Giornale dell’Umbria”,
svela i retroscena della vicenda che avuto inizio Sabato 31 Marzo
pomeriggio con l’arrivo nelle redazioni degli organi di informazione di
un comunicato che annunciava l’interessamento dell’on Silvio
Berlusconi, alla ristrutturazione dello stabile da anni in degrado e
teatro di un sanguinoso omicidio, con tanto di sopralluogo di tecnici :
“Per verificare la notizia”, si legge nel quotidiano umbro edizione di
Martedì 3 Aprile 2012, “si provvede a contattare Michele Rossi,
fondatore e vicepresidente di “Terni città futura”, nonché coordinatore
comunale del Pdl di Terni. Il contatto con Rossi avviene tramite
Facebook, dato che lo stesso Rossi risulta irreperibile telefonicamente.
Il cronista chiede a Rossi se conferma la notizia e la risposta è
eloquente: ‘sì la notizia è questa…sono ancora emozionato…’, il
cronista incalza, chiede esplicitamente se si tratta di un pesce d’aprile e
avverte lo stesso Michele Rossi che lo citerà nell’articolo, come poi è
avvenuto. E Rossi replica: “la fonte è chiara…me sembra…nei
prossimi giorni ti do altre notizie’. Il nostro cronista non ancora
convinto chiede di poter avere delle “pezze d’appoggio” e Rossi
ribatte: ‘Non posso dirti molto…cerca di capirmi…l’affare è grosso…
ma la villa è piaciuta…è previsto un altro sopralluogo, subito dopo
Pasqua…altro non posso dirti’. A questo punto la notizia sembra
sembra assolutamente certa, data la fonte”. “Invece”, continua il
“Giornale dell’Umbria”, “è una colossale bufala e trionfalmente “Terni
città futura”, nella serata tra Domenica Lunedì, se ne vanta e lo fa con
toni trionfalistici, su Facebook e non contenta, pubblica anche un
comunicato sul proprio sito (e lo invia agli organi di informazione
ndr), ammettendo che si è trattato di un pesce d’aprile. “Ci voleva un
pesce d’aprile per scuotere il Pdl di Terni”, si legge, tra l’altro, in un
corsivo di Andrea Fabbri, sulla prima pagina dell’edizione umbra de
“La Nazione”, “laddove non ci sono riuscite le dimissioni del sindaco,
o la continua mancanza del numero legale nelle sedute del Consiglio
comunale, per non parlare dei vizi di legittimità che pendono su alcune
questioni amministrative come la vicenda Atc Servizi, è riuscito invece
uno scherzo organizzato dall’associazione “Terni Città Futura”, di cui
è vicepresindete Michele Rossi. Il quale, però, è anche coordinatore
comunale del Pdl e il “pesce” relativo al presunto interessamento di
Berlusconi a Villa Palma non è stato digerito dai vertici del Pdl…un
terremoto vero e proprio, che solo per caso si combina con la vigilia
del congresso comunale”. L’UDC critica aspramente: “Senza entrare
minimamente in merito alle ragioni palesi ed a quelle recondite che
hanno portato ben cinque colleghi del PdL a sospendersi dalle attività
della propria formazione politica per il malessere interno al partito ed
al gruppo, travaglio di cui abbiamo profondo rispetto”, si legge in una
nota, “non possiamo però non rilevare come Michele Rossi, segretario
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comunale defenestrato, abbia svolto nel corso di questi anni, per quello
che era il suo ruolo, una opposizione convinta e pressante e questo
risulta palese. Ci auguriamo quindi che il confronto interno non faccia
prevalere una linea di ammiccamento al potere locale lasciando il
compito difficile ed impegnativo di tenere testa al potere di Palazzo ad
una sola parte della minoranza, preferendo viceversa una posizione
morbida, morbidissima, di stampo puramente consociativo”. Per l’Udc
“il Sindaco Raffaelli all’epoca e Di Girolamo in questi tre anni hanno
peraltro entrambi, ripetutamente quanto pubblicamente, dato patenti di
stima nei confronti di coloro che hanno preferito tenersi spesso, molto
comodamente, in disparte dalla battaglia politica”. Ancora una volta ad
essere implicitamente chiamato in causa è Alfredo De Sio, promotore
di una proposta di accordo con la maggioranza e con la giunta di Di
Girolamo “su alcuni punti fondamentali per la città”. Il sindaco aveva
anche partecipato al congresso in cui era stato riconfermato De Sio ed
aveva caldeggiato pubblicamente la proposta dello stesso De Sio.
“Tutto questo non giova alla città, al confronto democratico ed al
futuro di Terni perché soltanto dal rispetto dei ruolo di opposizione
può emergere un progetto alternativo alla mediocrità dell’oggi”. La
risposta di Alfredo De Sio non si fa attendere e si scaglia contro Enrico
Melasecche, segretario provinciale del partito di Casini: “Le lezioncina
su come si fa opposizione nessuno meglio di lui può insegnarla ad
altri, visto che l’ha esercitata anche quando il sindaco si chiamava
Cimurro, o quando ha preferito correre da solo alle ultime comunali,
per poi lasciare ‘pilatescamente’ libertà di voto al ballottaggio tra
Baldassarre e Di Girolamo”. “E’ davvero singolare, continua Alfredo
De Sio”, che l’UDC parli di opposizione dura e pura alla sinistra
quando a più riprese palesemente o “sottobanco” smania per
l’allargamento della maggioranza al Comune, soprattutto quando a
livello nazionale come regionale è propugnatrice del nuovo corso della
“politica dei due fronti”, a seconda delle convenienze. Il Pdl ha sempre
esercitato un’opposizione vera e alla luce del sole.
Torniamo per un momento sulla questione autovelox. Ora, parliamoci
chiaro, come si dice, un calcio al cerchio e uno alla botte: qui Terni
molti automobilisti sono indisciplinati: troppe auto sui marciapiedi, o
parcheggiate dove capita, e si corre troppo. Diciamoci la verità, pane
pane e vino al vino. Però essere multati a 60 all’ora forse è troppo. La
povertà è un vertiginoso aumento a Terni, (come in altre zone d’Italia),
per questo bisognerebbe rivolgersi per una potente intercessione al
vescovo Paglia, che nonostante l’assenza dell’ex sindaco Raffaelli, si
barcamena comunque, lo stesso. Diciamo se la cavicchia. E auspica,
nell’Omelia di Pasqua, una Resurrezione per tutta la città. Però senza
un vero e proprio miracolo del buon Dio, sarà un po’ difficile,
soprattutto con questa classe politica. In quattro e quattr’otto a Michele
Rossi viene tolta la carica di coordinatore comunale e sospeso in attesa
dell’imminente congresso comunale. Nel frattempo le Liste
Baldassare, Udc e Terni Oltre, tappezzano Terni con dei manifesti
shoc: “Di Girolamo affama i ternani”, c’è scritto a caratteri cubitali.
Trattano i temi più caldi in questo momento per la vita cittadina. Si
legge in una nota: dall’assurdo di oltre 30.000 multe per fare cassa, si
tratta di 3.000.000 di euro circa tolti alle famiglie già in enorme
difficoltà; alla necessità di dare una soluzione alle perdite ormai
infinite delle Farmacie Comunali; all’enormità del debito che sta
affondando il SII, oltre 60 milioni di euro in pochi anni con l’ulteriore
aumento del costo dell’acqua;
- alla vergogna dell’ATC che, sulle spalle dei ternani, introita milioni
dalla gestione dei parcheggi sulle strisce blu ma versa al Comune
somme ridicole. Noi siamo convinti che occorra un atto di orgoglio
che chiuda con questo andazzo ed obblighi la giunta a cambiare strada.
Intendiamo quindi sensibilizzare l’intera città, chiamando a raccolta
tutti i ternani, a prescindere dalle idee politiche di ognuno, perché
Terni non può rassegnarsi a perdere ruolo, occasioni di sviluppo,
strutture universitarie e strutture sanitarie come sta avvenendo da
troppo tempo”.
Video:
Mentre a Palermo la mattina di Venerdì 13 Aprile, tremava la terra, a
Terni un altro terremoto, ma politico, di magnitudo 8.9, come quelle
registrato ieri, in Indonesia, ha scosso violentemente il PDL ternano:
cinque consiglieri comunali hanno deciso di autosospendersi dalle
attività di partito, manifestando il loro pieno disaccordo con le
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iniziative, definite “unilaterali” assunte dai vertici provinciali e
regionali.
Si tratta del presidente del gruppo consiliare del Pdl in Comune,
Federico Brizi e dei consiglieri comunali del gruppo Carlo Orsini
(vicepresidente del consiglio comunale), Stefano Fatale
(vicepresidente della prima commissione consiliare), Fabio Biscetti
(vicepresidente della seconda commissione consiliare) e Federico
Salvati.
“Il colpo di mano con il quale si è pensato di sostituire i vertici del
coordinamento comunale del Pdl”, scrivono in una nota, “è un
qualcosa che non può essere tollerato sul piano del metodo e del
merito e rappresenta la classica goccia che fa traboccare il vaso”.
“Un vaso da tempo colmato da uno stillicidio di iniziative unilaterali
intraprese dai vertici provinciali e regionali del partito, in dissonanza
con il gruppo consiliare a Palazzo Spada. L’accordo tra i vertici locali
ha ingessato il partito che appare ripiegato su se stesso, poco incline al
confronto, non rivolto all’esterno, minoritario e sempre più isolato.
Tutto ciò è funzionale non al bene del partito, ma a garantire la
sopravvivenza politica dei vertici stessi”.
“Se (e nessuno ci può imputare il contrario) per disciplina di partito
spesso si è chiamati ad accettare decisioni che non si condividono per
metodo e/o merito, arriva un limite oltre il quale tacere e non
intraprendere opportune contromisure, significa condividere
responsabilità dalle quali è giunto invece il tempo di prendere le
distanze”.
“In ragione di quanto sopra e per il bene del partito che vogliamo torni
ad essere credibile, autorevole e vincente, dichiariamo di
autosospenderci da ogni attività di partito, con effetto immediato e fino
a quando non si verifichi un inequivocabile e complessivo chiarimento
politico, o si indichi attraverso un percorso trasparente modalità e data
d’indizione del congresso comunale”. “Senza entrare minimamente in
merito alle ragioni palesi ed a quelle recondite che hanno portato ben
cinque colleghi del PdL a sospendersi dalle attività della propria
formazione politica per il malessere interno al partito ed al gruppo,
travaglio di cui abbiamo profondo rispetto”, si legge in una nota
dell’UDC, “non possiamo però non rilevare come Michele Rossi,
segretario comunale defenestrato, abbia svolto nel corso di questi anni,
per quello che era il suo ruolo, una opposizione convinta e pressante e
questo risulta palese. Ci auguriamo quindi che il confronto interno non
faccia prevalere una linea di ammiccamento al potere locale lasciando
il compito difficile ed impegnativo di tenere testa al potere di Palazzo
ad una sola parte della minoranza, preferendo viceversa una posizione
morbida, morbidissima, di stampo puramente consociativo”. Per l’Udc
“il Sindaco Raffaelli all’epoca e Di Girolamo in questi tre anni hanno
peraltro entrambi, ripetutamente quanto pubblicamente, dato patenti di
stima nei confronti di coloro che hanno preferito tenersi spesso, molto
comodamente, in disparte dalla battaglia politica”. Ancora una volta ad
essere implicitamente chiamato in causa è Alfredo De Sio, promotore
di una proposta di accordo con la maggioranza e con la giunta di Di
Girolamo “su alcuni punti fondamentali per la città”. Il sindaco aveva
anche partecipato al congresso in cui era stato riconfermato De Sio ed
aveva caldeggiato pubblicamente la proposta dello stesso De Sio.
“Tutto questo non giova alla città, al confronto democratico ed al
futuro di Terni perché soltanto dal rispetto dei ruolo di opposizione
può emergere un progetto alternativo alla mediocrità dell’oggi”. La
lista Baldassarre incalza con una nota, sabato 21 Aprile, in serata: “
Quello che sta accadendo in questi giorni all’interno del PDL dimostra
in tutta la sua evidenza la grande divisione, la mancanza di
democraticità e confronto all’interno di questo partito.
Finora il PDL, probabilmente per colpa dei suoi vertici, ha di fatto
rinunciato a condurre una vera azione di opposizione e si è
contraddistinto per la passività e la frammentarietà della sua azione,
tante volte caratterizzata inoltre da ammiccamenti con la maggioranza.
La divisione interna e la defenestrazione di Michele Rossi, che è uno
dei pochi che aveva tentato a livello cittadino di fare opposizione, fa
temere che all’interno del PDL prevalga definitivamente la linea
opportunistica di chi ha rinunciato ormai da tempo a proporsi come
forza di opposizione che prepara l’alternativa al governo della città e
della Regione.
Noi continueremo con la nostra linea di ferma e seria opposizione
insieme all’UDC e a TerniOltre. Ci dispiace che un partito che ci ha
affiancato nel proporsi per un rinnovato governo della città si ripieghi
su sé stesso in lotte personalistiche, tradendo così la fiducia di molti
elettori che confidavano in una linea politica alternativa alla sinistra”.
“Ma non è finita qui”, direbbe un buon imbonitore televisivo
La lotta continua, sull’autovelox: scende in campo Il Pd che attacca
duramente la parte dell’opposizione che ha tappezzato la città di
manifesti, Il presidente dell’Aci, storico e irriducibile comunista Mario
Bartolini che definisce il sistema “ingiusto ed errato”. Si unisce al coro
il presidente del Circolo della Libertà, Bressan. Contrattacca la lista
Baldassarre, UDC, “Terni Oltre” e via, via raccontando. La cornice:
Una sinistra accerchiata da inchieste giudiziarie o processi già avviati.
Vicenda Inceneritore Asm: Terni. presunta “Sanitopoli”: FolignoPerugia. Presunta “parentopoli” o roba del genere: Gubbio. Terni?
Un’indagine Istat rivela che è la terza città del centro Italia per numero
di suicidi a causa del disagio sociale. La povertà avanza: 30 mila pasti
caldi offerti in un anno alla mensa della Caritas. Si vuol cambiare rotta
o si prosegue la navigazione verso un destino più che noto, come il
Titanic o più recentemente la Costa Concordia, a bordo della quale,
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per un miracolo, e ne siamo lieti, l’ha scampata il vicesindaco Libero
Paci? Siamo sicuri che non si invertirà rotta e allora e necessario che i
ternani onesti, seri, competenti, prendano in mano il timone. Come si
nuota in questo mare, cari ternani? Ne riparliamo presto, ma
soprattutto in occasione delle prossime elezioni amministrative. Se ne
vedranno delle belle.
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1.
Editor gratis per creare siti web: KompoZer | reseT u X® on 15 aprile
2012 at 18:58
[...] troppa gente che fa le stesse cose, il che non significa licenziare il
… Read more on Terni Magazine Ligabue: Sono commosso.
Jovanotti: Ciao Piermario! La rabbia e la commozione non permettono
di [...]
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• IL FOGLIO
• IL GIORNALE
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Vettese,Anna
Detherige,Angelo
Provasoli………
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SBARZELLA, ATC : NON E' UN BELLO SPETTACOLO QUELLO DI CERTA PO... Page 1 of 2
SBARZELLA, ATC : NON E' UN BELLO SPETTACOLO
QUELLO DI CERTA POLITICA
15 Aprile 2012 14.10 - Di: Adriano Lorenzoni - Fonte: Terni in rete
Sergio Sbarzella, Presidente di ATC
Autovelox, Strisce blu e aviosuperficie nell'intervista del Presidente ATC. "
Azione del Sindaco indebolita dai confilitti nella maggioranza "
Il Presidente di ATC, Sergio Sbarzella respinge le critiche avanzate da una parte dell'opposizione.
Non è vero che ATC restituisce poco al Comune di Terni rispetto a ciò che incassa. Sbarzella
restituisce al mittente anche le critiche sulla gestione dell'aviosuperficie e , infine, giudica
controproducenti i confilitti all'interno della maggioranza che sostiene Leopoldo Di Girolamo
D. Presidente, ha visto i cartelloni fatti affiggere da una parte dell'opposizione? Oltre agli autovelox
si contesta anche la gestione da parte vostra delle " strisce blu " . Voi siete definiti sanguisughe :
avete tariffe alte, incassate tanto e rendete al Comune, somme ridicole. E' così,? Trattenete quasi
tutto per voi ?
R. Naturalmente non è così: su un fatturato annuo di poco meno di 900.000,00 €, la gestione ATC
Parcheggi realizza il 44% di utile netto da parchimetri e abbonamenti suddiviso equamente (50%)
con il Comune di Terni. In più, Lo stesso Comune incassa il 100% delle multe erogate dagli
ausiliari del traffico di ATC Parcheggi sia per occupazione irregolare o abusiva delle strisce blu,
ovvero per occupazione abusiva delle strisce gialle di sosta o di scorrimento; Il tutto si traduce in un
introito annuo per il Comune di oltre 300.000€, molto meno per ATC Parcheggi. Vale la pena
aggiungere che nel centro città le aree di sosta gratuita (strisce bianche) costituiscono il 75% per
cento del totale, e che in Italia e nel mondo le strisce blu servono a scoraggiare l'uso indiscriminato
del mezzo privato prima causa di inquinamento.
D.Indubbiamente gli automobilisti sono tra le categorie di cittadini più tartassati in questo Paese,
lei , però , che giudizio dà di una battaglia politica così dura. Le opposizioni, in fondo, fanno il loro
mestiere anche cavalcando il risentimento popolare
R. Appunto: non mi pare innanzitutto che si siano fatte barricate sulla esistenza delle strisce blu,
gestite con tariffe ordinarie tra le più basse d'Italia, gratuite per i diversamente abili e per gli
ultrasessantacinquenni, e con abbonamenti da strenna natalizia per residenti.
Altro discorso per gli autovelox posti dall'amministrazione sulle vie a più alta velocità di
scorrimento, a seguito di tragici incidenti dovuti all'alta velocità e alla richiesta della città di misure
serie di contrasto: sono perfettamente d'accordo con la scelta, ricordando i tragici incidenti
verificatisi sulle stesse strade; forse una informazione più efficace avrebbe evitato tante polemiche,
è vero però che le infrazioni al codice della strada debbono essere prevenute e sanzionate, altrimenti
prevarrebbe solo prepotenza e irresponsabilità, a danno della sicurezza. Non è certo un bello
spettacolo quello offerto da certa politica che prima invoca provvedimenti e poi cavalca
http://www.terninrete.it/headlines/pop_articoli_print.asp?ARTICOLO_ID=327636
16/04/2012
SBARZELLA, ATC : NON E' UN BELLO SPETTACOLO QUELLO DI CERTA PO... Page 2 of 2
strumentalmente la protesta dei multati.
D. Lei è al centro di polemiche non solo per la gestione dei parcheggi ma anche per la gestione
dell'aviosuperficie Leonardi . Nel febbraio scorso il consiglio comunale ha approvato la relazione
della quarta commissione di controllo molto critica nei vostri confronti . Si sosteneva che
l'aviosuperficie non è mai decollata causando un danno per le casse comunali , alti costi nessun
ritorno degli investimenti, e che il suo sviluppo si limita ad attività di tipo privatistico , in contrasto
con specifiche indicazioni nazionali ed europee , che avete con Rotkpoff un rapporto singolare :
non avete attivato un'azione risarcitoria nonostante abbia disatteso l'impegno per la predisposizione
di un servizio di ristorazione e che le avete lasciato in uso 650 metri quadrati di superficie che erano
destinati alla ristorazione per esercitarci l'attività di paracadutismo. Inoltre la commissione
evidenzia come non sia più l'ATC, firmataria della convenzione, a gestire la struttura bensì ATC
servizi. Insomma, quasi un disastro
R. A costi pressochè identici a quelli "ante†la gestione di ATC ( Giugno 2008), si è passati da
una aviosuperficie con scarso traffico senza servizi adeguati e in precarie condizioni di sicurezza,
ad uno scalo aereo ben assistito e con servizi e condizioni di sicurezza decisamente cresciuti in
quantità e qualità (servizi di accoglienza, stazione rifornimento carburanti,antincendio, assistenza al
volo, spazi aerei protetti per paracadutismo, aeroscolastica, volo acrobatico), nuove infrastrutture
quali l'elisuperficie con illuminazione notturna, nonchè primi insediamenti di imprese del
del volo, diventando un "piccolo aeroporto†, citando gli stessi termini utilizzati dal Direttore
ENAC Roberto Vergari in occasione del convegno svoltosi presso la Camera di Commercio di
Terni, di ciò va dato doverosamente merito a Carit e Fondazione, a Confindustria Terni, alla
Stazione Provinciale dei Vigili Del Fuoco e a tutti quelle Istanze Pubbliche locali che si sono
prodigati con solerzia nell'espletamento degli atti di competenza afferenti l'aviosuperficie.
il traffico aereo, soprattutto di Aviazione Generale è stato in crescita , sino a settembre dell'anno
scorso , quando la crisi si è fatta sentire ovunque. In quanto a non meglio precisate indicazioni
europee, l'Italia è ancora lontanissima dai livelli di traffico aereo non di linea e privato che
caratterizzano l'Europa e il resto del mondo, tale gap va semplicemente e rapidamente ridotto,
valorizzando appunto aeroporti minori ed aviosuperfici quali l'Alvaro Leonardi, puntando su
avioturismo, eli/aerotaxi, lavoro aereo, Protezione Civile, Emergenze sanitarie, . in quanto alla
vicenda Rotkopf: il contratto , predisposto e sottoscritto dal Comune di Terni, non prevede alcuna
azione risarcitoria, l'uso di porzioni di area per attività di supporto al paracadutismo (trattasi di
spazi adiacenti all'hangar di Rotkopf) è stato oggetto di procedura di sanatoria presso gli Uffici
Comunali dell'Edilizia che si è da molti mesi conclusa. Infine: la società che gestisce lo scalo aereo
ternano, come ampiamente spiegato in tutte le sedi, è sempre la stessa, ha solo cambiato nome.
4) Nella vicenda si somma anche una questione politica : quattro esponenti della maggioranza, due
FdS e due PD , hanno votato con l'opposizione e altri quattro, tre del PD e uno di Progetto Terni, si
sono astenuti. Si sente vittima del fuoco amico?
R. No, in questa vicenda non ci sono nè vittime nè amici, ci sono solo avversari politici, con una
visione singolare della crescita di questa città e con ragioni di merito non sempre chiare, spesso
sostenute da elementi privi di fondamento di verità.
5) Infine, come giudica le ricorrenti tensioni in seno alla maggioranza su temi specifici come il
bando per la gestione della Cascata delle Marmore, la rimodulazione del " sociale " , la
privatizzazione delle farmacie comunali, la gestione di Atc e della cultura in questa città?
R Le giudico come la testimonianza di una virulenta battaglia politica che ha come primo
obbiettivo colpire l'agenda programmatica del Sindaco e della sua Amministrazione, per
indebolirne forza e autorevolezza politica in materie programmatiche importanti, quali turismo,
cultura, welfare, sanità e servizi pubblici.
Ovvero, una opaca battaglia di potere sostenuta da ragioni di merito programmatico non
condivisibili, che nel frattempo produce spesso paralisi e non decisione.
Stampato in data: 16/04/2012 9.25 - © 2012 Terni in rete :: http://www.terninrete.it
http://www.terninrete.it/headlines/pop_articoli_print.asp?ARTICOLO_ID=327636
16/04/2012

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