Deliberazione n. 380 del 2015 integrazione delibera

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Deliberazione n. 380 del 2015 integrazione delibera
Servizio Sanitario Nazionale - Regione del Veneto
_______________
AZIENDA UNITÀ LOCALE SOCIO - SANITARIA N. 8
Sede Legale: Via Forestuzzo, 41 – Asolo (TV)
Comuni: Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Cavaso del Tomba,
Cornuda, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Loria, Maser, Monfumo, Montebelluna, Nervesa
della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, Resana, Riese Pio X, San Zenone degli Ezzelini, Segusino, Trevignano,
Valdobbiadene, Vedelago, Vidor, Volpago del Montello.
DELIBERAZIONE
DEL DIRETTORE GENERALE
dott. Bortolo Simoni, nominato con D.P.G.R. n. 228 del 29.12.2012
n. 380 del 30/03/2015
Coadiuvato dai Signori:
- dott.
Luigi Antoniol
Direttore Amministrativo
- dott.
Paola Corziali
Direttore Sanitario
- dott.
Francesco Gallo
Direttore dei Servizi Sociali e
della Funzione Territoriale
OGGETTO
PROCEDIMENTI DISCIPLINARI. PRECISAZIONI.
Del. n. 380
------------------del 30/03/2015
PROCEDIMENTI DISCIPLINARI. PRECISAZIONI.
IL DIRETTORE GENERALE
VISTA la proposta di deliberazione formulata dal Responsabile dell’U.O. Personale Dipendente e
Convenzionato nei termini seguenti:
PREMESSO che:
- con deliberazioni 22 febbraio 1996, n. 363, e 30 dicembre 2004, n. 1411, il Direttore generale di
questa Azienda provvedeva a regolamentare i procedimenti disciplinari nei confronti di tutti i
dipendenti (sia quelli con qualifica di dirigente che quelli appartenenti al c.d. “comparto”) dando
così attuazione alle disposizioni legali e contrattuali disciplinanti la detta materia ed in
particolare all’art. 55, comma 4, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- le richiamate deliberazioni, in particolare:
 istituivano l’Ufficio Competente per i Procedimenti Disciplinari (di seguito denominato
UCPD), che provvedeva all’istruzione ed all’eventuale irrogazione delle sanzioni
disciplinari per i fatti disciplinarmente rilevanti punibili con una sanzione disciplinare
superiore al rimprovero scritto (multa, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione,
licenziamento con o senza preavviso);
 individuavano il Capo Struttura che provvedeva all’istruzione ed all’eventuale irrogazione
del rimprovero verbale o scritto ed alla segnalazione all’UCPD dei fatti punibili con una
sanzione disciplinare maggiore;
PREMESSO inoltre che con deliberazione 30 dicembre 2009, n. 1810, è stato preso atto delle
conseguenze derivanti dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (cd.
Decreto Brunetta) sui procedimenti disciplinari a carico di tutti i dipendenti (dirigenti e del
comparto) di questa Azienda;
PREMESSO infine che:
- con deliberazione 22 maggio 2014 n. 562 è stata data attuazione, con decorrenza 1° giugno 2014,
alla nuova riorganizzazione territoriale, come definita dal nuovo atto aziendale, prevedendo, tra
l’altro, l’attivazione di un Distretto socio-sanitario unico;
- con deliberazione 23 ottobre 2014 n. 1257 è stata data attuazione, con decorrenza 1° dicembre
2014, alla nuova organizzazione ospedaliera, come definita dal nuovo atto aziendale,
prevedendo, tra l’altro, l’attivazione della Direzione unica della funzione ospedaliera;
- con deliberazione 19 febbraio 2015 n. 165 è stata data attuazione, con decorrenza 1° aprile 2015,
alla nuova riorganizzazione dei servizi generali, come definito dal nuovo atto aziendale,
provvedendo, tra l’altro, la disattivazione dell’unità operativa complessa Personale dipendente e
convenzionato e, contestualmente, l’attivazione dell’unità operativa complessa Risorse umane;
PRESO ATTO che:
- gli articoli 55 bis (comma 7) e 55 sexies (comma 3) del D.Lgs. 165/2001, prevedono quanto
segue:

“…il lavoratore dipendente o il dirigente, appartenente alla stessa amministrazione
pubblica dell’incolpato o ad una diversa, che, essendo a conoscenza per ragioni di ufficio o
di servizio di informazioni rilevanti per un procedimento disciplinare in corso, rifiuta, senza
giustificato motivo, la collaborazione richiesta dall’autorità disciplinare procedente ovvero
rende dichiarazioni false o reticenti, è soggetto all’applicazione, da parte
dell’amministrazione di appartenenza, della sanzione disciplinare della sospensione dal
servizio con privazione della retribuzione, commisurata alla gravità dell’illecito contestato
al dipendente, fino ad un massimo di quindici giorni…” (articolo 55 bis, comma 7);

“…il mancato esercizio o la decadenza dell’azione disciplinare, dovuti all’omissione o al
ritardo, senza giustificato motivo, degli atti del procedimento disciplinare o a valutazioni
sull’insussistenza dell’illecito disciplinare irragionevoli o manifestamente infondate, in
relazione a condotte aventi oggettiva e palese rilevanza disciplinare, comporta, per i
soggetti responsabili aventi qualifica dirigenziale, l’applicazione della sanzione disciplinare
della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione in proporzione alla gravità
dell’infrazione non perseguita, fino ad un massimo di tre mesi in relazione alle infrazioni
sanzionabili con il licenziamento, ed altresì la mancata attribuzione della retribuzione di
risultato per un importo pari a quello spettante per il doppio del periodo della durata della
sospensione. Ai soggetti non aventi qualifica dirigenziale si applica la predetta sanzione
della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione, ove non diversamente
stabilito dal contratto collettivo …” (articolo 55 sexies, comma 3);
- l’articolo 55 (comma 4) del D.Lgs. 165/2001 prevede che “…fermo quanto previsto nell’articolo
21, per le infrazioni disciplinari ascrivibili al dirigente ai sensi degli articoli 55- bis, comma 7, e
55- sexies, comma 3, si applicano, ove non diversamente stabilito dal contratto collettivo, le
disposizioni di cui al comma 4 del predetto articolo 55 - bis, ma le determinazioni conclusive del
procedimento sono adottate dal dirigente generale o titolare di incarico conferito ai sensi
dell’articolo 19, comma 3…”;
PRESO ATTO inoltre che:
- i CC.CC.NN.LL. 6 maggio 2010 area dirigenza medica e veterinaria e area dirigenza sanitaria,
professionale, tecnica ed amministrativa, integrativi dei rispettivi CC.CC.NN.LL. 17 ottobre
2008, agli artt. 5 – 15 (Responsabilità disciplinare), hanno previsto specifiche fattispecie di
responsabilità disciplinari per i dirigenti ed il relativo sistema sanzionatorio, nel rispetto di
quanto stabilito dal D.Lgs. 165/2001, rinviando agli artt. 55 bis e seguenti del citato D.Lgs.
165/2001 per l’individuazione dell’autorità competente per i procedimenti disciplinari della
dirigenza e delle forme e dei termini del procedimento disciplinare;
- in particolare l’art. 7, comma 4, dei CC.CC.NN.LL. 6 maggio 2010 citati, prevede che: “Nei casi
stabiliti dall’art. 55, comma 4 del D.Lgs. n. 165/2001, il soggetto competente ad assumere le
determinazioni conclusive del procedimento disciplinare è il direttore generale o chi da lui
delegato.”;
VISTI:
- il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (così come modificato dal decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150) ed in particolare gli articoli 55 – 55 sexies;
- il Codice Civile, ed in particolare l’art. 2106;
- la Legge 4 marzo 2009, n. 15 (ed in particolare l’art. 7) ed il conseguente decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150 (ed in particolare gli articoli 68-69 e 72-73);
- gli artt. 5 – 15 (Responsabilità disciplinare) dei CC.CC.NN.LL. 6 maggio 2010 area dirigenza
medica e veterinaria e area dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa,
integrativi dei rispettivi CC.CC.NN.LL. 17 ottobre 2008;
- l’art. 13 (Codice disciplinare) del CCNL 19 aprile 2004 comparto sanità;
RITENUTO pertanto opportuno, alla luce della riorganizzazione delle unità operative aziendali
conseguente l’attuazione del nuovo atto aziendale sopra richiamata, precisare che:
- l’UCPD è individuato nell’unità operativa Risorse umane ed è competente (con le precisazioni
sotto indicate) per i procedimenti disciplinari nei confronti di tutti i dipendenti, del comparto e
di tutte le aree della dirigenza;
-
Responsabile dell’UCPD è il dirigente responsabile dell’unità operativa Risorse umane e, in
tutti i casi di assenza, impedimento e/o incompatibilità di questo, le attività di competenza del
Responsabile dell’UCPD sono svolte dal Direttore Amministrativo;
- il Responsabile dell’UCPD si avvale, per le attività di segreteria, del personale dell’unità
operativa Risorse umane;
- Responsabile della Struttura in cui il dipendente lavora (di seguito denominato Responsabile di
Struttura), cui competono gli adempimenti di seguito descritti, nell’Azienda ULSS n. 8 (ai soli
fini del procedimento disciplinare) è:
 il Direttore della Direzione unica della funzione ospedaliera, per i dipendenti delle unità
operative afferenti alla struttura ospedale;
 il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, per i dipendenti delle unità operative afferenti
alla struttura Dipartimento di Prevenzione;
 il Direttore del Distretto socio-sanitario unico, per i dipendenti delle unità operative afferenti
alla struttura Distretto socio-sanitario unico;

afferenti ai Dipartimenti amministrativi;
 il Direttore sanitario per i dipendenti delle unità operative in staff alla direzione generale con
afferenza funzionale al Direttore sanitario;
 il Direttore amministrativo per i dipendenti delle unità operative in staff alla direzione
generale con afferenza funzionale al Direttore amministrativo;
- in tutti i casi di assenza, impedimento e/o incompatibilità del Responsabile di Struttura, le
attività di competenza di questo sono svolte rispettivamente dal:
 Direttore sanitario nel caso di assenza e/o impedimento del Direttore della Direzione unica
della funzione ospedaliera e del Direttore del Dipartimento di Prevenzione;
 Direttore dei Servizi sociali e della Funzione territoriale nel caso di assenza e/o impedimento
del Direttore del Distretto socio-sanitario unico;
 Direttore amministrativo nel caso di assenza e/o impedimento del Direttore di uno dei
Dipartimenti amministrativi;
- nel caso di procedimenti disciplinari da attivare nei confronti di un Responsabile di Struttura, la
trasmissione degli atti all’UCPD sono di competenza:
 del Direttore sanitario nel caso di procedimento disciplinare nei confronti del Direttore della
Direzione unica della funzione ospedaliera e del Direttore del Dipartimento di Prevenzione;
 del Direttore dei Servizi sociali e della Funzione territoriale nel caso di procedimento
disciplinare nei confronti del Direttore del Distretto socio-sanitario unico;
 del Direttore amministrativo nel caso di procedimento disciplinare nei confronti del
Direttore di uno dei Dipartimenti amministrativi;
- i procedimenti disciplinare si svolgono secondo la procedura prescritta dalle vigenti disposizioni
normative (ed in particolare gli articoli da 55 a 55 sexies del Decreto Legislativo 30 marzo
2001, n. 165) e contrattuali;
- PERSONALE DEL COMPARTO:
 nelle ipotesi di infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione della sanzione del rimprovero
verbale, il Responsabile di Struttura irroga la sanzione al dipendente e la comunica all’unità
operativa Risorse umane affinché ne rimanga un riscontro agli atti dell’Azienda;
 nelle ipotesi di infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni dal rimprovero scritto
alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo di dieci
giorni, il Responsabile di Struttura contesta per iscritto l’addebito al dipendente, lo convoca per
il contraddittorio a sua difesa, istruisce e conclude il procedimento (con l’atto di archiviazione
o di irrogazione della sanzione); al termine del procedimento deve dare comunicazione
dell’esito di questo all’unità operativa Risorse umane affinché ne rimanga un riscontro agli atti
dell’Azienda;
 nelle ipotesi di infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni superiori alla
sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per dieci giorni (ossia
dall’undicesimo giorno fino al licenziamento senza preavviso), il Responsabile di Struttura
trasmette gli atti, entro 5 giorni dalla notizia del fatto, all’UCPD dandone contestuale
comunicazione all’interessato; l’UCPD contesta l'addebito al dipendente, istruisce e conclude il
procedimento (con l’atto di archiviazione o di irrogazione della sanzione);
- PERSONALE DI TUTTE LE AREE DIRIGENZIALI:
 nelle ipotesi di infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni dalla censura scritta
alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo di dieci
giorni, il Responsabile di Struttura contesta per iscritto l’addebito al dipendente, lo convoca per
il contraddittorio a sua difesa, istruisce e conclude il procedimento (con l’atto di archiviazione
o di irrogazione della sanzione); al termine del procedimento deve dare comunicazione
dell’esito di questo all’unità operativa Risorse umane affinché ne rimanga un riscontro agli atti
dell’Azienda;
 nelle ipotesi di infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni superiori alla
sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni (ossia
dall’undicesimo giorno fino al licenziamento senza preavviso), il Responsabile di Struttura
trasmette gli atti, entro 5 giorni dalla notizia del fatto, all’UCPD dandone contestuale
comunicazione all’interessato; l’UCPD contesta l'addebito al dipendente, istruisce e conclude il
procedimento (con l’atto di archiviazione o di irrogazione della sanzione);
 qualora si verifichi una delle infrazioni previste dagli articoli 55 bis, comma 7, e 55 sexies,
comma 3, del D.Lgs. 165/2001, l’UCPD, su segnalazione del Responsabile di Struttura,
contesta l'addebito al dipendente e istruisce il procedimento disciplinare mentre “…le
determinazioni conclusive del procedimento…” (archiviazione, irrogazione della sanzione), ai
sensi di quanto disposto dall’art. 55, comma 4, del D.Lgs. 165/2001 e dall’art. 7, comma 4, dei
CC.CC.NN.LL. 6 maggio 2010 area dirigenza medica e veterinaria e area dirigenza sanitaria,
professionale, tecnica ed amministrativa, sono adottate dal Direttore generale;
PRESO ATTO che il Dirigente proponente, competente dell'istruzione dell'argomento in questione,
ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in relazione alla sua compatibilità con
la vigente legislazione regionale e statale;
VISTE le Leggi Regionali n. 55 e n. 56 in data 14.09.1994;
VISTO l'art. 3, comma 6, del D.Lgs. n. 502/1992 e successive modificazioni ed integrazioni;
ACQUISITO il parere favorevole dei Direttori, per quanto di rispettiva competenza;
DELIBERA
1) di prendere atto e di approvare le modifiche procedurali relative ai procedimenti disciplinari
sopra dettagliatamente descritte;
2) di dare atto che il presente provvedimento diventa esecutivo dalla data di adozione.
Del. n.
380
del
30/03/2015
Per il parere di competenza
Il Direttore Amministrativo
Il Direttore Sanitario
dott. Luigi Antoniol
dott. Paola Corziali
Il Direttore dei Servizi Sociali
e della Funzione Territoriale
dott. Francesco Gallo
-------------------------------
-------------------------------
-------------------------------
IL DIRETTORE GENERALE
dott. Bortolo Simoni
________________________________________
Copia della presente deliberazione viene pubblicata all’Albo per 15 giorni consecutivi da oggi.
Copia della presente deliberazione viene inviata in data odierna al Collegio Sindacale (L.R. 14.09.1994, n. 56).
Il Direttore U.O. Affari Generali e Legali
dott. Carlo Frattin
Asolo,
La presente deliberazione, soggetta a controllo (G.R.V. n. _____________ del ______________________) è stata:
Sospesa il _______________________________ Controdedotta il ________________________________________
Annullata parz. il ________________________ Annullata il ____________________________________________
è dichiarata immediatamente eseguibile il ____________________________________________
è divenuta esecutiva - per approvazione regionale il ____________________________________
- per decorrenza dei termini il ____________________________________
Il Direttore U.O. Affari Generali e Legali
dott. Carlo Frattin
Asolo,
La presente deliberazione, non soggetta a controllo:
 è dichiarata esecutiva il
 è divenuta esecutiva per decorrenza dei termini di pubblicazione
Il Direttore U.O. Affari Generali e Legali
dott. Carlo Frattin
Copia conforme all’originale, per uso amministrativo.
Il Direttore U.O. Affari Generali e Legali
dott. Carlo Frattin
Asolo,

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