Analisi qualitative di etichette autoadesive per la catalogazione di

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Analisi qualitative di etichette autoadesive per la catalogazione di
Analisi qualitative di etichette autoadesive per la catalogazione di
materiale bibliografico
Anna Di Majo
Istituto centrale per la patologia del libro
Laboratorio di tecnologia
E-mail:[email protected]
Lucia Mita
Istituto centrale per la patologia del libro
Laboratorio di tecnologia
E-mail:[email protected]
Francesca Pascalicchio
Istituto centrale per la patologia del libro
Laboratorio di tecnologia
E-mail:[email protected]
Le etichette autoadesive sono oggetti che godono di una certa familiarità presso gli operatori di archivi
e biblioteche e del campo della conservazione e restauro in generale. E non solo.
Sono indispensabili ovunque sia necessario ordinare, inventariare, collocare razionalmente e
rintracciare oggetti di qualsiasi natura e genere che, nel settore specifico della conservazione dei
materiali librari e archivistici, sono costituiti da libri, documenti di ogni tipo, raccolte, collezioni e
altro ancora.
Per assolvere alle funzioni ad esse richieste, le etichette, una volta incollate su un qualsiasi substrato,
devono soddisfare le caratteristiche di persistenza e amovibilità legate all’adesivo, ma anche di
reversibilità e facilità di rimozione, nei casi in cui sia necessario il loro distacco, essendo oggetti
destinati spesso ad entrare in stretto contatto con materiali antichi di particolare pregio nei confronti
dei quali, pertanto, devono risultare inerti e innocui. Per questo motivo l’adesivo di cui sono cosparse e
che serve a farle aderire ai substrati non dovrebbe lasciare tracce nel caso in cui l’etichetta venga
asportata.
Alle suddette caratteristiche tecniche, si devono aggiungere anche quelle legate alla qualità della carta
che derivano dal tipo di impasto fibroso impiegato, dagli additivi presenti nell’impasto medesimo, da
particolari proprietà ottiche che le conferiscono la capacità di non scolorire o ingiallire o comunque di
non mutare colore e da tutta una serie di requisiti chimici come la misurazione del pH e la verifica
della presenza o meno della lignina e amido.
Lo scopo del presente lavoro è quello di verificare la capacità di adesione delle etichette ai diversi
supporti che costituiscono la legatura del testo e contemporaneamente la loro reversibilità, intesa
come possibilità di essere rimosse facilmente e senza lasciare tracce di adesivo.
I substrati sui quali sono state adese le etichette sono stati scelti tra i materiali più usati nella
rilegatura di un volume:
cuoio
pergamena
tela Canvas
tela Bukram
carte di guardia.
Sono state esaminate le etichette che si applicano sulle carte di guardia o sul dorso per la
catalogazione dei libri nelle biblioteche.
1
Le ditte prese in esame sono state:
• Adespan (Avery Dennison) (su richiesta della biblioteca statale di Montevergine)
• Pleuser (B. Pleuser GmbH& Co)
• Tirrenia S.r.l. (Genova) (utilizzate presso la biblioteca dell’ICPL)
Campioni esaminati
Adespan
NC101SN
Pleuser
Rossa
W2001
Verde
LS
Bianca
4/02
Tirrenia
FASGRIP
Analisi effettuate
Sono state effettuate su ciascuna etichetta analisi chimiche e fisiche scelte tra quelle che maggiormente
forniscono elementi fondamentali per un giudizio di idoneità. Per la loro esecuzione ci si è attenuti a
quanto stabilito da specifiche norme internazionali.
Le analisi effettuate sono state le seguenti:
• composizione fibrosa, mediante osservazione al microscopio ottico di un preparato istologico1;
• riconoscimento della presenza di lignina, mediante saggio alla fluoroglucina2.
• accertamento della presenza di amido mediante una soluzione di iodio (0,01 N) 3.
• pH per contatto4 .
• coordinate di colore, prima e dopo invecchiamento, secondo il sistema CIE L* a* b*5.
• capacità di adesione.
Invecchiamenti condotti:
1. in stanza condizionata a 23°C e 50% U.R. per 40 giorni;
2. in cella microclimatica a 80°C e 65% U.R.6 per 30 giorni e successivamente in cella
microclimatica con lampada UV (λ=254nm) a 35°C e 65% di U.R, per 7giorni7;
3. in cella microclimatica con lampada UV (λ=254nm) a 23°C e 50% di U.R. per 7 giorni.
1
Norma TAPPI Standard 401 m-60
Norma TAPPI Standard T-401
3
Norma TAPPI Standard T-419
4
Norma ATICELCA MC 2272
5
CIE 1978: Recommendation on Uniform Colour Soaces – Colour differences equations - Psychometric Color Terms,
Paris, CIE, 1978
6
UNI ISO 5630-3:2005
7
i due passaggi indicati in questo punto sono stati condotti sugli stessi campioni.
2
2
Composizione fibrosa della carta
La caratterizzazione delle fibre vegetali costituenti la carta delle etichette è stata compiuta al
microscopio ottico mediante analisi microscopica. Con tale analisi si individuano le caratteristiche
morfologiche che identificano le fibre vegetali e ne consentono l’attribuzione alle specie di
appartenenza.
L’analisi compiuta al microscopio ottico della carta delle etichette delle tre Ditte ha evidenziato la
presenza di pasta chimica, soprattutto di conifera e in minore quantità di latifoglia.
Nelle etichette della ditta Adespan, dopo bollitura, metodo necessario per la separazione delle fibre
vegetali, non si è trovato alcun residuo di colla tra le fibre e ciò ha permesso di osservarle nella loro
integrità e lunghezza.
La stessa cosa non è avvenuta per le etichette Pleuser e Tirrenia8 per le quali, allo stesso scopo, è stato
necessario usare il trattamento con soda caustica.
Riconoscimento della presenza di lignina
La lignina è un naturale componente delle materia vegetale, del tutto assente dalle fibre di cotone ed in
minima quantità in quelle di canapa e lino. Essa può trovarsi nella pasta per la carta, quando non sia
adeguatamente estratta.
La presenza di lignina è da considerarsi negativa per una buona conservazione, in quanto rappresenta
una delle principali cause del deterioramento del materiale cartaceo.
Il test per il riconoscimento della lignina, non-microscopico, si effettua mediante il reattivo alla
fluoroglucina. Tale reattivo a contatto con la carta le conferisce una colorazione rosso-intensa in
presenza di una notevole quantità di questa sostanza, altrimenti non dà alcuna colorazione.
Riconoscimento della presenza di amido
L’amido è una sostanza che può essere impiegata nella collatura della carta. La determinazione
della sua presenza è avvenuta mettendo l’etichetta a contatto con poche gocce di una soluzione di iodio
(0.01 N) che ne permette una valutazione qualitativa. Quando esso è presente si ha la comparsa di una
colorazione azzurro-bluastra, tanto più intensa, quanto maggiore è la quantità di amido.
pH per contatto
La determinazione del pH di una carta non è altro che la misura del suo grado di acidità o
alcalinità.
Nel caso delle etichette questa determinazione è stata effettuata sullo strato superficiale che coinvolge
la carta, ma non è è influenzato dal film adesivo sottostante. Quindi si è adottata la misurazione del
pH per contatto.
Essa è stata effettuata deponendo sulla superficie delle etichette alcune gocce di acqua distillata,
lasciandole a contatto per un tempo sufficiente affinché passino in soluzione le sostanze contenute
nello strato superficiale della carta, le quali influiscono sul pH dell’acqua.
La determinazione è avvenuta usando un elettrodo di vetro a membrana, piatto.
8
La ditta Tirrenia dichiara di utilizzare un adesivo di natura “aggressiva”, studiato appositamente per essere utilizzato su
superficici difficili e ruvide.
3
Coordinate di colore
La variazione di colore costituisce un altro parametro utile a valutare il degrado subito dal materiale in
esame. Tale valutazione viene fatta misurando le variazioni delle coordinate L* a* e b*, definite come
coordinate tricromatiche nel sistema CIE 1976 (Commission Internationale de l’Eclairage).
È stato utilizzato un colorimetro Chroma Meters CR-200.
Nel sistema CIE L*a*b* (rielaborato nel 1976 per avvicinare il più possibile i valori numerici alle
differenze di colore percepite dall’occhio umano), L* rappresenta la chiarezza o luminosità del colore,
in una scala di grigi che va da 0 a 100 (in cui 0 corrisponde al nero, 100 al bianco); a* e b*
rappresentano la tinta e precisamente
a* individua l’asse verde-rosso: verde con valori negativi (< 0), rosso con valori positivi ( > 0)
b* individua l’asse blu-giallo: blu con valori negativi (< 0), giallo con valori positivi (> 0)
Il bianco assoluto, in questa scala è rappresentato dalle coordinate L* = 100, a* = 0, b* = 0
La differenza di colore tra due colori individuati come L0*a0*b0* e L1*a1*b1*, come essa viene
percepita dall’osservatore standard, è data da:
∆E* = [ (L1* - L0*)2 + (a1* - a0*)2 + (b1* - b0*)2 ]1/2
RISULTATI DELLE ANALISI E DISCUSSIONE
Analisi chimiche
Tab.1
Ditta
Adespan
Tirrenia
Pleuser
campione
NC101SN
FASGRIG
Rossa
W2001
Verde
LS
Bianca
4/02
lignina
no
no
no
no
no
no
no
no
amido
+++
no
+++
no
+++
++
+++
++
pH
6
8.3
7
5.5
7
7
7
6
4
Coordinate di colore
Tab. 2
diff. dopo inv. 35°C23°C- 50% U.R.conUV
diff. dopo inv.80°C-65% U.R 65%U.R con UV per 7gg per 7gg
∆L*
∆b*
∆E* ∆L* uv ∆b* uv ∆E*uv ∆L* uv ∆b* uv ∆E* uv
Tirrenia etichette t.q.
-6,1
2,3
6,6
-5,4
2,6
6,0
0,1
0,7
0,7
Adespan etichette t.q.
1,6
12,1
-12,5
1,4
12,5
3,4
2,2
4,1
-12,0
Pleuser bianca etichette t.q.
-9,6
1,8
9,8
-9,6
3,1
10,1
-0,2
1,1
1,2
I valori riportati nella tabella sono stati ottenuti applicando la formula matematica, che a nostro avviso permette una
valutazione più immediata dei risultati: ∆L* = L*i – L*; ∆b*= b*i – b*; ∆E*= √ ((L*i – L*)2+(a*i – a*)2+(b*i - b*)2)
Dopo il doppio ciclo di invecchiamento in cella microclimatica a 80°C e 65% U.R. per 30gg. e a 35°C
e 65%U.R. con U.V. per 7gg, il cambiamento complessivo di colore evidenziato dal ∆E* è più alto
sulle etichette Adespan, minore sulle etichette Tirrenia. Esso è imputabile soprattutto alla perdita di
luminosità (∆L*) e meno all’ingiallimento (∆b*).
Dopo gli invecchiamenti accelerati le etichette diventano più opache, le Adespan soprattutto, poi a
seguire, le Pleuser, ed infine, ma molto meno, le Tirrenia.
L’invecchiamento con U.V. a 23°C e 50% U.R. per 7 gg, ha prodotto un leggero ingiallimento solo
sulle etichette Adespan. Le etichette Tirrenia e Pleuser non subiscono cambiamenti rilevanti.
Le misure sono state effettuate sempre nei medesimi punti, prima e dopo invecchiamento.
Capacità di adesione
Le etichette sono state adese sui substrati scelti e prese in esame dopo 40gg a 23°C e 50% U.R.. in
stanza condizionata (Tab.3), per valutarne la capacità di adesione e di distacco.
Tutte le etichette si sono staccate dalla tela Canvas, dalla pergamena e dal cuoio, ma solo le etichette
della ditta Adespan non hanno lasciato alcuna traccia dell’adesivo.
Dalla tela Bukram non si è staccata nessuna etichetta, e dalla carta di guardia si è staccata solo
l’etichetta della ditta Adespan.
Tab. 3
Ditta
campione Canvas Bukram Carta di
guardia
Adespan NC101SN Si*
no
si*
Tirrenia FASGRIG Si**
no
no
Pleuser Rossa
si **
no
no
W2001
si**
no
no
Verde
si**
no
no
LS
si**
no
no
Bianca
si**
no
no
4/02
si**
no
no
*
**
Pergamena
Cuoio
si *
si**
si**
si **
si **
si **
si **
si **
si *
si**
si**
si **
si **
si **
si**
si**
L’etichetta si è staccata senza lasciare alcuna traccia di adesivo o carta sul substrato.
Dopo sollecitazione manuale le etichette si sono staccate, ma hanno lasciato l’impronta dell’adesivo sul substrato
5
Dopo 30gg in cella microclimatica a 80°C e 65% U.R. (Tab.4), solo le etichette Adespan si staccano
da tutti i substrati, ad eccezione di quello in pergamena, senza lasciare traccia di adesivo. Le etichette
della ditta Tirrenia si staccano esclusivamente dalla carta di guardia e dal cuoio, lasciando però
l’impronta dell’adesivo sul substrato.
Tab.4
Ditta
campione Canvas Bukram Carta di
Pergamena Cuoio
guardia
Adespan NC101SN si*
Si*
si*
no
si *
Tirrenia FASGRIG no
no
si **
no
si**
Pleuser Rossa
no
no
no
no
no
W2001
no
no
no
no
no
Verde
no
no
no
no
no
LS
no
no
no
no
no
Bianca
no
no
no
no
no
4/02
no
no
no
no
no
*
L’etichetta si è staccata senza lasciare alcuna traccia di adesivo o carta sul substrato.
**
Dopo sollecitazione manuale le etichette si sono staccate, ma hanno lasciato l’impronta dell’adesivo sul substrato
Il comportamento sopra descritto, rimane immutato dopo un ulteriore invecchiamento in cella
microclimatica per 7gg. a 35°C e 65%di U.R. e irraggiamento con U.V.
CONCLUSIONE
La capacità di adesione e la reversibilità delle etichette, costituiscono elementi fondamentali per la
scelta di quelle più adatte ad un loro uso nel campo della conservazione del materiale librario e
documentario.
Questi criteri hanno, quindi, costituito il fattore discriminante nella valutazione delle etichette
esaminate.
Dai risultati delle prove, riportati nelle tabelle, le etichette della ditta Adespan sembrano essere più
rispondenti ai requisiti indicati, seguite dalle etichette Tirrenia.
È pur vero che le etichette Adespan ingialliscono maggiormente rispetto alle altre analizzate, ma
questo fattore non ne pregiudica in modo significativo la qualità superiore.
6

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