Non bastano poche righe per descrivere le incredibili opportunità

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Non bastano poche righe per descrivere le incredibili opportunità
Finalmente anche nella scuola primaria “S.G.Bosco” arriva una LIM. E’ un inizio, speriamo si possa avere a breve una LIM in ogni classe.
Non bastano poche righe per descrivere le incredibili opportunità offerte da una LIM... Le sue
possibilità di utilizzo sono davvero infinite: dal "normale" lavoro che si farebbe con la lavagna di
ardesia (con la notevole differenza che si può salvare ogni pagina e rivedere la lezione insieme, ampliarla, modificarla ulteriormente) ai giochi interattivi, alle annotazioni e alle modifiche "al volo" su
presentazioni, file di testo o di calcolo, filmati... alla costruzione collaborativa di mappe, testi e di
quant'altro si voglia.
La Lavagna interattiva multimediale (LIM) risulta particolarmente adatta a realizzare lezioni di carattere interattivo, rende più chiaro lo
svolgimento delle attività in quanto
permette di visualizzare immagini e
video
durante le
spiegazioni
dell’insegnante, permette di realizzare schemi e di memorizzarli per un
successivo utilizzo, permette di
completare
esercizi
predisposti
dall’insegnante arricchiti di elementi
grafici e chiarificatori, permette infine, tramite collegamento ad Internet,
di esplorare il web per le attività di
ricerca.
La LIM non
sostituisce
l’insegnante, ma fa in modo che la
lezione sia supportata da più “media”
per una profonda comprensione da
parte degli alunni e una più facile
memorizzazione. Rende attiva la partecipazione alle lezioni da parte degli alunni in quanto gli stessi possono lavorare direttamente sui
contenuti e modificarli al solo tocco di una mano o di un pennarello virtuale. Anche in materie come la matematica per la quale può sembrare meno evidente l’utilità della LIM, è invece vero il contrario.
A parte l’ovvio discorso della geometria, con le immagini sia piane che tridimensionali che
ora è possibile far vedere e ruotare nello spazio, pensiamo alla facilità con cui può essere spiegato il
concetto di proprietà commutativa.
Con la LIM diventa tutto più intuitivo: prendi i 2 numeri e li cambi di posizione con un semplice tocco delle dita sulla superficie della lavagna, non c’è bisogno d’altro.
Un altro utilizzo molto valido della LIM è la lettura di un libro: proiettare sulla LIM una pagina che i bambini devono leggere e seguire insieme la lettura, attira l’attenzione molto di più rispetto alla lettura individuale”.Insomma la LIM può migliorare il modo di fare lezione in tutte le
materie
Avendone una sola l’abbiamo collocata in un’aula dove secondo un orario possono accedere
le varie classi a turno. Per adesso ci accontentiamo di una sola LIM, ma ben presto col raggiungimento di una buona dimestichezza delle ins. con essa, contiamo di averne una per classe perché sono enormi i benefici del suo uso nell’attività quotidiana nella didattica e soprattutto per i bambini
con h oppure iperattivi.
Ci siamo subito resi conto che avere una sola LIM per tutta la scuola sarebbe stato un po’
limitativo. Si è scelto di non collocarla nell’aula di informatica, ma piuttosto in biblioteca, in
quanto non doveva servire “per l’informatica”, ma per migliorare il modo di fare lezione in
tutte le materie. Avendone una sola, le varie classi, a turno, potevano recarsi in biblioteca
per assistere a delle dimostrazioni o per trovare informazioni su internet, ma questa modalità d’uso era solo un pallido esempio di quello che si sarebbe potuto fare con un’attività
quotidiana nella didattica. Era dunque necessario portare la LIM nell’aula e questo è avvenuto circa un anno dopo, anche con il supporto di ASPHI”.
Tramite l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna – prosegue l’insegnante – abbiamo conosciuto gli esperti di ASPHI con cui è partito un progetto che è tuttora in corso, sull’uso
delle LIM nella didattica e per l’integrazione di alunni con disabilità.
Le persone di ASPHI sono venute presso la nostra scuola per valutare le nostre esigenze
e aiutarci a sviluppare il progetto. Per consentire l’avvio del progetto ASPHI ha messo a
disposizione una LIM (una lavagna Smart “touch” che può essere agita direttamente con le
dita della mano) e una document camera, da collocare in un’aula in cui fossero presenti
anche alunni con disabilità. Ho seguito in prima persona questa iniziativa, con il pieno
supporto della dirigente, delle colleghe e in stretta collaborazione con l’insegnante di sostegno. Per la collocazione della LIM e degli altri strumenti fu scelta una classe prima (una
delle due che allora seguivo). Nella classe erano presenti un’alunna con disabilità motoria
che, non potendo usare la penna, per scrivere utilizzava la tastiera di un computer ed inoltre un alunno caratterizzato da una forte iperattività, che gli impediva di seguire con profitto
le lezioni.
Siamo stati allora supportati da ASPHI che ha fornito attività di consulenza presso la nostra scuola e ci ha offerto la possibilità di partecipare presso la loro sede di Bologna ad un
corso di formazione sul tema “Aula digitale inclusiva con la LIM”.
Ben presto e senza grossi sforzi, ho iniziato ad utilizzare la LIM che, a questo punto, avevo in classe. Già dopo il primo mese si potevano osservare le differenze tra le due classi
prime in cui insegnavo, una con la LIM e l’altra senza. C’era infatti un modo diverso di affrontare la lezione, sia da parte degli insegnanti (che erano gli stessi nelle due classi) che
dei bambini: più attenzione, maggiore interesse e soprattutto risultati molto positivi con i
due bambini con disabilità.
È sorta quindi in noi l’esigenza (e la volontà), supportati in pieno anche dalla nostra dirigenza scolastica, di porci l’obiettivo di dotare di una lavagna interattiva anche l’altra classe
prima in cui insegnavo e a settembre è stata acquistata un’altra LIM, attraverso i fondi di
un progetto “I Care”.
A quel punto il collegio dei docenti della scuola ha
preso atto che l’introduzione di nuove LIM sarebbe stato un fatto positivo anche per le tutte le altre
classi. Quindi, con l’aiuto dei genitori, sono state
varate diverse iniziative (feste, raccolte di fondi,
ecc.), con risultati lusinghieri. Con le attività dello
scorso anno scolastico (2008-2009), siamo riusciti
ad acquistare altre 7 LIM. Parallelamente, abbiamo progredito nella valorizzazione delle potenzialità di questi strumenti. Inoltre abbiamo assunto il
ruolo di formatori per insegnanti di altre scuole,
primarie e secondarie di primo grado, del circondario, che erano anch’esse interessate alla didattica con la LIM. Al momento abbiamo 8
LIM nella scuola primaria su 10 classi, una nella piccola scuola dell’infanzia (3 sezioni) e
altre 3 LIM, grazie al piano del MIUR, nella secondaria di primo grado. Tutto ciò in aggiunta alla lavagna digitale di cui ho parlato inizialmente, che è sempre collocata in biblioteca e
che ora viene utilizzata dalle classi che ancora non hanno la lavagna digitale in aula”.
Dal “vecchio” utilizzo alle nuove potenzialità
Ma come è avvenuto, in pratica, il passaggio alla LIM e come è cambiata la didattica grazie ad essa? “Secondo la mia esperienza, inizialmente – risponde l’insegnante – è importante che il punto di partenza sia il più semplice possibile: la LIM può essere utilizzata come una normale lavagna di classe, ma con tutte le potenzialità in più offerte dal digitale,
come ad esempio la possibilità di salvare le pagine della lezione per poi riprenderla, corredare la spiegazione con immagini efficaci, o filmati... È, insomma, uno strumento in più a
supporto della lezione ed è in questa veste che può essere presentata ai docenti. Bisogna
puntare su un utilizzo della LIM nella didattica quotidiana, dal quale è inevitabile che emergano enormi potenzialità, compresa la possibilità di attingere al mare di risorse presenti su internet. C’è un vantaggio evidente, ad esempio, nella lezione di storia, o di scienze, o
di lingue, nel poter far vedere immagini e video per catturare l’attenzione degli studenti e
facilitare la comprensione dei contenuti; oltre alla possibilità di favorire un coinvolgimento
più attivo degli alunni perché vengono utilizzati anche linguaggi a loro familiari. E pensiamo inoltre ai vantaggi per il lavoro dell’insegnante: prima della LIM, se dovevo preparare
una lezione di storia, dovevo cercare a casa libri e materiale vario e poi portarli, farli girare
tra i banchi….Ora su Internet impiego un attimo a trovare ciò che mi serve e a condividerlo
con l’intera classe!
Anche in materie come la matematica, che io insegno, per la quale può sembrare meno
evidente l’utilità della LIM, è invece vero il contrario. A parte l’ovvio discorso della geometria, con le immagini sia piane che tridimensionali che ora è possibile far vedere e ruotare
nello spazio, pensiamo alla facilità con cui può essere spiegato il concetto di proprietà
commutativa.
Con la LIM diventa tutto più intuitivo: prendo i 2 numeri e li cambio di posizione con un
semplice tocco delle dita sulla superficie della lavagna, non c’è bisogno d’altro. Io poi uso
la LIM anche per “i problemi”, partendo da situazioni reali. Ad esempio, in seconda, abbiamo fatto una serie di foto in esterno in cui i bambini potevano riconoscersi e su queste
abbiamo costruito dei problemi reali da risolvere. Abbiamo anche filmato il pulmino scolastico che arrivava e da cui scendevano i bambini; poi abbiamo riportato il filmato sulla lavagna e ci abbiamo lavorato, contando quanti scendevano, quanti maschi e quante femmine, arrivando così ai concetti di addizioni e di insiemistica. Il problema della didattica di
oggi è di renderla più vicina ai bambini, soprattutto in materie come la matematica, che
possono sembrare troppo aride o astratte”.
“Naturalmente – continua Dalla Verità –
quando parlo di LIM, parlo del sistema
completo di cui è dotata la nostra classe: lavagna, proiettore, computer, document camera. Quest’ultima serve a
“catturare” oggetti reali (in formato immagine o video) per utilizzarli all’interno
della lezione. Ad esempio con i bambini
della scuola dell’infanzia, abbiamo acquisito sullo schermo l’immagine di un
giochino che ogni bambino si era portato da casa e con questi abbiamo lavorato. Un altro utilizzo molto valido della
document camera è la lettura di un libro: proiettare sulla LIM una pagina che
i bambini devono leggere e seguire insieme la lettura, attira l’attenzione molto
di più rispetto alla lettura individuale”.
Quali, in particolare, i vantaggi per i
bambini con disabilità? “In primo luogo,
quello della socializzazione: alla lavagna si può andare in più di uno e si può formare subito un gruppo in cui collaborare. Nel caso specifico della bambina con disabilità motoria che
non avrebbe potuto impugnare correttamente una penna, è stato utile incoraggiarla a lavorare direttamente con la mano consentendole di stare alla pari con gli altri compagni, sia
nel toccare direttamente le immagini e sia nell’uso del computer su cui è competente.
Anche il bimbo iperattivo, attratto da questo nuovo strumento, ha migliorato sensibilmente
la sua capacità di attenzione. Abbiamo osservato miglioramenti nei bambini con disabilità
in tutte le classi. A questo proposito, vorrei ricordare anche l’esperienza molto bella che
stanno facendo con la LIM nella scuola dell’infanzia, dove per un bambino con grave pluridisabilità è stato impostato un percorso educativo, per l’acquisizione di alcune autonomie
di base. Facendo leva sull’attenzione ai suoni che il bimbo dimostra, si cerca, nella logica
della ricerca azione, di creare una associazione immagine – suono che possa essere vissuta in forma di gioco, prima su oggetti reali e poi su oggetti virtuali, utilizzando la LIM. Per
questo caso è stato fondamentale l’apporto di ASPHI per la consulenza sull’uso delle tecnologie, per la formazione e il supporto costante (nella costruzione delle attività didattiche)
agli insegnanti e ai tirocinanti. Naturalmente il tutto è stato fatto in accordo con la famiglia
e i servizi del territorio che si occupano del bambino con difficoltà”.

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