Lasciandoci plasmare dalla forza povera dell`Eucarestia, diveniamo

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Lasciandoci plasmare dalla forza povera dell`Eucarestia, diveniamo
Nello specchio
delle beatitudini
e
dell’Eucarestia
con Chiara
d’Assisi
“Ecco, ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale
discese nel grembo della Vergine;
ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile;
ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare
nelle mani del sacerdote.
O umiltà sublime! O sublimità umile,
che il Signore dell'universo, Dio e Figlio di Dio,
così si umili da nascondersi, per la nostra salvezza,
sotto poca apparenza di pane!
Guardate, fratelli, l'umiltà di Dio,
ed aprite davanti a Lui i vostri cuori;
umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati.
Nulla, dunque, di voi trattenete per voi,
affinché tutti e per intero vi accolga colui che tutto a voi si offre.”
(san Francesco)
“Poni la tua mente nello specchio dell’eternità,
poni la tua anima nello splendore della gloria,
poni il tuo cuore nella figura della divina sostanza, e trasformati tutta,
attraverso la contemplazione,
nella immagine della sua divinità.
Guarda ogni giorno questo specchio, o regina, sposa di Gesù Cristo,
e in esso scruta continuamente il tuo volto.”
(santa Chiara)
1° giorno
beati i poveri
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Questa è la scelta importante: ritrovare la profondità dell’esperienza di
Dio e rimanere costantemente in contatto con essa.
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
I poveri (anawîm) occupano un grande posto nella bibbia. [...] Con il
profeta Sofonia il vocabolario sulla povertà prende una colorazione
morale ed escatologica. Gli anawîm sono insomma i sottomessi alla
volontà divina. All’epoca dei LXX (Settanta), il termine ’anaw esprime
sempre più l’idea di altruismo. Ai poveri sarà inviato il Messia, egli
stesso sarà umile e dolce e anche oppresso. (Sof 2,3+)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato il povero
che trova in Me il suo tesoro
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
2° giorno
beati gli afflitti
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Bisogna fare un salto da una fede sentimentale, occasionale,
condizionata dagli eventi, ad una fede che investe l'uomo nella sua
totalità il cuore, l'intelletto e la volontà, che aiuta a integrare la storia
personale con quella della fraternità e viceversa.
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
Consolazione: consolare è proprio di Cristo e dello Spirito Santo. La
personalità dello Spirito è fortemente sottolineata dal parallelo tra la sua
azione presso i fedeli e quella del Cristo. Dopo la partenza del Cristo è
lo Spirito che ne fa comprendere la personalità misteriosa: come egli
compia le scritture, quale sia il senso delle sue parole, dei suoi atti, dei
suoi segni, che i discepoli non avevano compreso prima. (Gv 14,16+;
14,26+)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato l’afflitto
che trova in Me la sua consolazione
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
3° giorno
beati i miti
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Il mondo dice: vali per quello che fai, per quello che possiedi. La logica
nostra è molto più alta: “Ora che abbiamo abbandonato il mondo non
abbiamo da fare altro che piacere al Signore” (Rnb XXII, 9: FF 57)
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
Eredità: l’eredità è data non per compensare la fedeltà alle clausole di
un contratto, ma come compimento della promessa. Poiché le promesse
sono state offerte alla fede, la loro realizzazione può essere percepita e
accolta solo mediante la fede nella persona e nell’opera di Gesù
Salvatore.
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato il mite
che non per la propria forza
erediterà la terra quaggiù.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
4° giorno
beati gli affamati di giustizia
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Ciò che conta è mantenere aperta la ferita del desiderio di appartenere a
Lui e solo a Lui, in una progressiva e radicale espropriazione, che
esprime accoglienza del desiderio di Dio stesso di incontrare l’uomo e di
comunicarsi.
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
Giustizia: come la giustizia, divina da cui deriva, la giustizia dell’uomo
supera largamente le esigenze della nostra giustizia civica o sociale.
Essa implica un'intera conformità al volere di Dio. Con Gesù il precetto
antico diventa interiore e raggiunge il desiderio e il movente segreto.
L’amore, in cui già si riassumeva la legge antica, diviene il
comandamento di Gesù e compie tutta la legge. (Lv 19,15+; Mt 5,17+)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato l’affamato
e l’assetato di giustizia
perché è davvero desideroso
di unirsi a Me e ai suoi fratelli e sorelle.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
5° giorno
beati i misericordiosi
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Per me ferita significa lasciare spazio allo Spirito che abita in noi, per
essere suoi, per essere radicalmente espropriati (spogliati). La
misericordia è espropriazione progressiva, per fare in noi sempre più
spazio allo Spirito.
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
Misericordia: il termine (hesed) esprime anzitutto l’idea di un legame,
d’un impegno. In Dio esprime la sua fedeltà alla sua alleanza e la bontà
che ne sgorga nei riguardi del popolo eletto. Questa hesed di Dio esige
anche nell’uomo la hesed, cioè il dono dell’anima, l’amicizia fiduciosa,
l’abbandono, la tenerezza, la “pietà”, in una parola l’amore, che si
traduce in una sottomissione gioiosa alla volontà di Dio e nella carità
per il prossimo. (Os 2,21+)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato il misericordioso
che è rimasto ferito
e conquistato dal Mio amore.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
6° giorno
beati i puri di cuore
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Chiara invita Agnese ad avere gli occhi fissi su di lui. Le contemplative
sono coloro - e interpreto Chiara - che hanno gli occhi fissi sul Dio che
viene, sul Dio che passa. Credo che la cosa più importante che possiamo
chiedere sia: Signore che io veda, che i miei occhi restino fissi su di te!
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
Purità: Nell’ultima cena, durante la lavanda di piedi, Pietro, dopo
essersi opposto a Gesù (se non ti laverò non avrai parte con me), ne
fraintende la risposta comprendendola in senso materiale, come se egli
inaugurasse un nuovo rito di purificazione. Gesù replica che questa
purificazione (“Chi ha fatto il bagno non ha bisogno di lavarsi se non i
piedi, ed è tutto mondo [katharos: puro]; e voi siete mondi, ma non
tutti”) è acquisita grazie al suo sacrifico: (Gv 13,10+)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato il puro di cuore
che non si scandalizza di Me,
Dio debole fino alla croce,
che muoio per lui ogni giorno.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
7° giorno
beati gli operatori di pace
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Riconciliatevi con il vostro passato positivo e negativo e deponetelo nelle
mani di Dio. Questo è ciò che conta, poiché il male viene da Lui
purificato e il bene è a Lui restituito. In questo silenzio il nostro cuore
diventa casa ospitale, non solo per Dio, ma anche per la sorella.
Nota biblica (dalle note della bibbia di Gerusalemme)
Pace: il saluto orientale consiste nell’augurare la pace. L’augurio della
pace è concepito come qualcosa di molto concreto che non può restare
vano: al punto che se non si può realizzare per colui al quale si augura
la pace, essa ritorna (si opera) per colui che ha pronunciato l’augurio.
(Mt 10,11)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato l’operatore di pace perché
porta su di sé le conseguenze del male
e le perdona come ho fatto Io,
il Figlio di Dio.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
8° giorno
beati i perseguitati a causa della giustizia
Spunti per la riflessione e la meditazione:
Lasciarsi sorprendere è rinunciare a ciò che ci oppone e riprendere
insieme il pellegrinaggio verso il Padre. Convertirsi, è ricentrarsi
continuamente in Cristo, senza competere con gli altri, i quali non sono
più buoni o più cattivi di me, sono solo coloro che il Signore conosce e
ama.
Rimando biblico
E chi vi potrà fare del male se sarete ferventi nel bene? E se anche
doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura
di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo nei vostri cuori,
pronti sempre a rendere ragione della speranza che è in voi. (1Pt 3,14)
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato il perseguitato per la giustizia perché può vivere come
vero pellegrino sulla terra e,
possedendo già il Regno dei cieli,
può amare come amici di lassù
i nemici di quaggiù.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
9° giorno
beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello
Spunti per la riflessione e la meditazione:
In questa maniera, non imponendosi, non tenendo per sé alcunché, non
cercando di proteggersi o di nascondersi, noi siamo un tutt’uno. Ma ciò
presuppone che accogliamo in noi il seme del Regno e delle beatitudini
che ci può trasformare internamente e dare il coraggio, la sicurezza e la
forza di non trattenere nulla e di divenire una cellula del Corpo di Gesù,
che è la sua Chiesa.
Nota biblica (da von Balthasar))
Invitato: (greco: chiamato, keklemenoi). Il Padre ha dato una festa di
nozze per il Figlio, il quale prende la Chiesa come sua sposa. Sappiamo
davvero chi è il padrone di casa che invita? Certamente non il parroco.
Sappiamo ciò che sta sulla tavola imbandita? Certamente non un po’ di
pane e di vino, ma qualcosa di ben altro. E che cosa richiede da me come
invitato? Certamente non che sia io a organizzare la festa, bensì che io
riceva dal Re e, in unità con Lui dalla sua sposa, la Chiesa, ciò che Lui
ha organizzato. Non passivamente ma attivamente: “per le mani del
sacerdote offrendo l’Ostia consacrata, imparino ad offrire se stessi”.
Lasciamoci plasmare dalla forza povera dell’Eucarestia,
perché troviamo il nostro centro in Cristo, perché cerchiamo Lui
che è via verità e vita. Lì, in Lui, troviamo il nostro tesoro,
la nostra forza, la nostra vita,
e quindi ...
Beato l’invitato al mio banchetto di nozze che soffre e ama
perché tutti siedano alla stessa mensa.
Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…
Santa Chiara, prega per noi presso il Padre
Ama nel nascondimento di un’ostia;
ama nel silenzio di un’ostia;
rispetta e non influenza chi lo adora nell’ostia.
Velato nella fragilità del pane non ci impone i sui gusti;
velato nell’umiltà del pane non cerca a tutti costi di
convincere nessuno;
velato nella leggerezza del pane, attende ciascuno,
pazientemente;
velato nella piccolezza poco ingombrante del pane,
continua ad agire potentemente:Egli è Dio.
“Possa il Signore aprire i nostri occhi, affinché siamo
capaci di guardare non ciò che si vede, ma ciò che non si
vede. Possa Egli aprire questi occhi affinché contempliamo,
non il presente ma l’avvenire, e rivelarci questa vista povera
del cuore, per mezzo della quale si vede Dio nello Spirito”
(Origene) e partecipare così alla potenza povera riposta nel pane
consacrato.
Monastero San Damiano - Clarisse
Borgo Valsugana (Trento)

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