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Allegato comunicato stampa 5// lunedì 15 aprile
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Biografia targhe Musica da Bere 2013
CRISTINA DONA’
(Targa Musica da Bere 2013)
All’inizio ci furono gli studi accademici e una passione ardente per la musica, il cinema, l’arte:
oggi basta chiedere di lei, della sua voce e delle sue canzoni, per sentirsi rispondere che
Cristina DONÀ ha lavorato intensamente e con pazienza per dar vita ad un lungo e felice
percorso artistico di cantautrice, che la distingue nel panorama musicale contemporaneo.
Grazie alle sue prime performance sospinte da una voce unica, nei primi anni novanta viene
notata da Manuel Agnelli degli Afterhours: nasce la collaborazione che porta all'album di
debutto, Tregua (1997), che vince la Targa Tenco. Si susseguono quindi splendide prove
d’autrice: Nido (1999) con il magico Robert Wyatt; Dove Sei Tu (2003) prodotto da Davey Ray
Moor; Cristina Donà (2004) album in inglese pubblicato in tutto il mondo; La quinta Stagione
(2007) prodotto da Peter Walsh; Piccola faccia (2008) con alcuni dei brani più amati del suo
repertorio e due affascinanti cover. Il 2009 e 2010 sono gli anni in cui Cristina intreccia la sua
vita artistica con l’esperienza della maternità e che segnano l’inizio della collaborazione con
Saverio Lanza: con lui condivide, per la prima volta, la composizione della parte musicale di
nuovi brani che daranno poi origine aLL’album Torno a casa a piedi (2011). A settembre 2012 il
MEI Supersound di Faenza le conferisce il premio come miglior cantante live.
SHEL SHAPIRO
(Targa Graffio alla carriera 2013)
Norman David Shapiro (in arte Shel) nasce a Londra da una famiglia di musicisti. Suo nonno
Salomon, un ebreo russo che suonava il corno nella banda dello Zar Nicola II (e sapeva fare il
pellicciaio), un giorno ricucì una stola alla zarina, ottenendo in cambio un lasciapassare che gli
avrebbe permesso di scampare alle persecuzioni antisemite e di esportare sé stesso e famiglia
in Inghilterra.
Da adolescente si fa le ossa ai matrimoni ebraici strimpellando rock con gli amici della
sinagoga tra un bicchiere infranto e l’altro. Sono gli anni della Guerra Fredda e del “Seme della
Violenza”, il film che darà il colpo di reni ufficiale alla diffusione planetaria del Rock ‘n’ Roll.
Nel marzo 1963 il gruppo, ora ribattezzato in "The Cabin Boys", viene scritturato per
accompagnare in Italia un certo Colin Hicks, un cantante che in Inghilterra nessuno cagava,
anche perché al suo attivo aveva solo una brodosa ballata western (e il fatto d’essere fratello
della famosa Rock Star inglese Tommy Steele).
L’impatto col Bel Paese, così diverso dalle swinganti nebbie britanniche, è abbastanza
traumatico, ma Shel impara presto a coglierne le sfumature, tanto che – pur non sapendolo
ancora – l’Italia è già diventata la sua nuova patria.
Il resto è storia: si fa vivo Ferruccio Ricordi (in arte Teddy Reno) e offre a Shel e ai Cabin Boys
d’accompagnare Rita Pavone in tournée. Comincia un periodo di stenti, ma il successo è alle
porte. Stanno per nascere i Rokes. Le serate aumentano. La loro fama pure. Realizzano dodici
caroselli per l'Algida. Dino De Laurentiis li "regala" alla figlia e li fa suonare nella sua reggia la
notte di Capodanno del 1964. In giardino, fra gli altri, ci sono Alberto Sordi, Vittorio Gassman,
Domenico Modugno e Silvana Mangano. La medicina perde un chirurgo, ma la musica trova un
artista.
Chiusa l’avventura coi Rokes, Shel negli anni ’70 e ’80 farà l’autore (Mina, Patty Pravo, Ornella
Vanoni, Gianni Morandi, Mia Martini, ecc.) e il produttore (Riccardo Cocciante, Rino Gaetano,
Enrico Ruggeri, i Musicanova, più vari artisti latino-americani), vendendo decine di milioni di
dischi. Dopo la Grande Depressione che lo coglie negli anni ’90, la sua carriera riprende a
sfavillare negli anni ’00. Nel 2007 porta in teatro “Sarà una bella società”, scritto assieme a
Edmondo Berselli, e nel 2009 interpreta Shylock nel “Mercante di Venezia in prova” di Moni
Ovadia. E’ di pochi mesi fa l’autobiografia “Io sono immortale” per la Mondadori.
DAVIDE VAN DE SFROOS
(Targa Musica da Bere alla carriera 2013)
Davide Bernasconi nasce a Monza (MI) l’11 maggio 1965 e cresce a Mezzegra, nel cuore del
lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni fanno capo al lago, al suo spirito profondo, ai suoi lati
sporchi e puliti, alle sue luci e alle sue ombre. Le storie che raccontano hanno come sfondo i
paesi rivieraschi, senza però perdere mai d’occhio la città. La maggior parte dei testi di Davide
Van De Sfroos è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che
un dialetto, resa ancor più evocativa e suggestiva da storie ricche di poesia.
Davide Van De Sfroos inizia la sua carriera con le prime esperienze musicali nei “Potage”,
gruppo di ispirazione punk. NEL 1999 pubblica il suo primo album da solista “Breva & Tivan”,
che suscita un forte interesse da parte della critica. Nello stesso anno Davide riceve il Premio
Tenco come “Miglior Autore Emergente”. Nel 2000 vViene pubblicato il secondo libro di Davide
Van de Sfroos “Capitan Slaff”, un poema epico dialettale ambientato in un tempo mitico sulle
sponde del Lario. Ad ottobre Davide pubblica l’album di inediti “…E Semm Partii”, che entra in
classifica ottenendo un successo clamoroso e conquistando il disco d’oro con 50.000 copie
vendute. Nel 2002 riceve per la seconda volta il Premio Tenco per “…E Semm Partii” come
“Migliore Album in Dialetto”. Nel 2005 esce l’album “Akuaduulza”. L’“Akuaduulza Tour”, che
parte a marzo, fa tappa nei più importanti festival d’Europa tra i quali “Pistoia Blues”, “Folkest”,
“Rapperswille Jazz & Blues Fest” e “La Notte della Taranta” a cui seguono numerosi concerti in
Europa con date a Madrid, Bruxelles e Berlino. L’8 febbraio del 2008 esce “Pica!”. Ad una
settimana dalla pubblicazione, “Pica!” conquista il quarto posto nella classifica ufficiale
Fimi/Nielsen degli album più venduti in Italia. Il 19 aprile Davide Van De Sfroos sale sul palco
del Forum di Assago (Milano): il risultato è un clamoroso SOLD-OUT con oltre 12.000 spettatori
accorsi da tutta Italia, registrati in prevendita. A febbraio 2011 Davide Van De Sfroos partecipa
alla 61° edizione del Festival di Sanremo con “YANEZ”, un brano scritto e cantato in dialetto
tremezzino (o laghée) sul celebre corsaro portoghese “Yanez De Gomera”.
Gli artisti verranno a ritirare la targa durante Musica da Bere 2013 e si esibiranno in uno
showcase acustico.
Addetto stampa:
Davide Vedovelli 377.4578845
[email protected]
www.musicadabere.it

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