[settembre] Gino Donvito: "L`arte e solo l`arte ci salverà"

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[settembre] Gino Donvito: "L`arte e solo l`arte ci salverà"
Gino Donvito: “L’arte e solo l’arte ci salverà”
di Andrea Luigi MONGELLI
Seconda edizione de "Le porte dell'Imperatore". Una vera festa d'arte impiastricciata dal gesto
sconsiderato di chi ha pensato, male, che un disegno di Gino Donvito, sulla porta della sua
proprietà (disabitata ed in attesa di un acquirente), avrebbe finito per deprezzarla.
E' questa l'assurda motivazione che ha spinto i proprietari di un basso situato nel centro storico
gioiese, a coprire con una anonima vernice grigia l'opera d'arte (tale era) donatagli dall'artista
gioiese. Uno di quelli che sprizza passione pittorica da tutti i pori e che bene farebbero i gioiesi a
considerare maggiormente. Già, i gioiesi, amanti del bello, del lusso, ma assolutamente esterofili.
Infatti, mai, e questa è l'ennesima dimostrazione, abbiamo amato il campanile, neanche quando le
idee o le manifestazioni creano interesse intorno a questa nostra città e non solo a livello mediatico.
Eppure, Gino Donvito (profondamente colpito nel suo orgoglio), non ha dispensato improperi a
destra e manca ma ha solo detto, col suo imperturbabile fil di voce: "Vorrei essere per un
brevissimo periodo della vita l'uomo più potente del pianeta per poter comprare tutte le armi,
fonderle, e poi costruire strumenti musicali per tutti. L'arte e solo l'arte ci salverà . Per questo ho
molto rispetto per l'arte, tant'è che solo con il mio silenzio rispondo ai buzzurri".
Tuttavia, mentre Gino Donvito, a parte il botto finale del suo dire, ha cercato di anteporre
all'analfabetismo artistico dei popolani di turno, un pizzico di diplomazia, Mario Pugliese,
incazzato all'ennesima potenza ha tuonato: "Ho assistito in diretta allo scempio, e nonostante riesca
sempre a controllare le mie reazioni emotive non sono riuscito a trattenere la mia ira verbale verso
i coniugi che imperterriti, alla presenza di venti persone che cercavano di dissuaderli,
continuavano istericamente a coprire ed inveire contro chi aveva imbrattato la loro porta e che,
con quell'immagine disegnata non avrebbero mai potuto vendere il basso (a Gioia u settáne, ndr)".
Oltraggio che ha di certo fatto buttare giù un boccone amaro non solo a Gino Donvito e a Mario
Pugliese (brillante ideatore di questa manifestazione), ma a tutti gli artisti che si sono cimentati in
questa impresa, compresi quelli di quest'anno fra i quali vi era qualcuno che pur essendo fuori
concorso, ha prodotto un'incantevole dipinto. Ma come spesso accade, dopo la tempesta viene e la
quiete, io aggiungo la buona notizia: "Perché – ammette Mario Pugliese - come ben sapete, Gino
Donvito è pronto a riproporre la sua opera su un'altra porta del nostro borgo bizantino. Quindi,
questo ci permette di continuare il nostro percorso culturale"."Tuttavia – chiude il presidente
dell'Associazione Artensione - per svegliare questa nostra città bisogna cominciare ad amare
Gioia del Colle, ad iniziare dal suo Sindaco fino all'ultimo cittadino. Noi artisti l'amiamo alla follia
e cerchiamo di renderla sempre più all'altezza delle nostre aspettative. Per noi è un vanto mostrare
le bellezze della nostra città. Siamo stanchi di sentire parlare di affari loschi, zone "F" ecc, ecc.
Non è possibile giornalmente leggere sui giornali notizie di truffe e imbrogli, Gioia del Colle è una
città dalle mille risorse. Basta crederci".