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ASSOCIAZIONE CASA DEL CINEMA DI TRIESTE
PROGETTO “CASA DEL CINEMA DI TRIESTE – LA RETE DEI FESTIVAL”
PREMESSA: L’ASSOCIAZIONE “CASA DEL CINEMA”
L'associazione Casa del Cinema di Trieste è stata fondata all'inizio del 2009, e riunisce
al suo interno sette soggetti: i cinque enti di cultura cinematografica attivi a Trieste
inseriti nella tabella degli “enti culturali di interesse regionale” riconosciuti dalla
Regione FVG fino al 2008 secondo quanto previsto all’art. 5 dalla L.R. n. 4 dd.
15/2/1999 – Alpe Adria Cinema (Trieste film festival), Anno Uno (festival I Mille
Occhi), APCLAI (festival del Cinema Latino Americano), La Cappella Underground
(festival Science+Fiction), Maremetraggio; la Film Commission FVG, associazione
riconosciuta come Film Commission regionale che svolge attività di servizio pubblico
per il sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva; Bonawentura,
cooperativa di servizi culturali riconosciuta a sua volta tra gli “enti culturali di
interesse regionale” e gestrice della sala del Teatro Miela, già sede di iniziative
cinematografiche e festival di cinema realizzati dalle associazioni sopra menzionate. Si
tratta di una forma giuridica che vede aggregate tutte le principali realtà triestine nel
campo del cinema, con l'obiettivo comune di uno sviluppo sinergico e coordinato delle
attività. Un’associazione tra associazioni, che non persegue fini di lucro ed è aperta
all’adesione di enti pubblici o privati che ne condividano le finalità e s’impegnino ad
accrescerne il patrimonio.
L’associazione Casa del Cinema di Trieste ha siglato con la Provincia di Trieste all’inizio
del 2011 un contratto di concessione per l’utilizzo dell’edificio di Piazza Duca degli
Abruzzi n. 3 (ex “Casa del Lavoratore Portuale”) e per lo sviluppo del relativo
progetto, all'interno del più ampio disegno di “distretto culturale evoluto”. L'edificio,
già ribattezzato come “Casa del Cinema di Trieste”, ospita di fatto da alcuni mesi gli
uffici operativi dei festival, della mediateca e della film commission: un primo passo
per la creazione di un centro di ricerca, documentazione e diffusione della cultura
cinematografica, audiovisiva e multimediale, destinato ad operare come sede
istituzionale permanente per l’organizzazione dei servizi e delle attività del settore.
Ma il complesso “sistema cinema” del capoluogo regionale si trova attualmente nella
necessità di ridisegnare le proprie mappe, in previsione di un futuro ulteriore sviluppo
fondato sulla razionalizzazione e ottimizzazione nell’impiego delle risorse. Produzione,
formazione, organizzazione di eventi culturali e servizi al cittadino rappresentano i
cardini su cui operare, per la sistematizzazione di un settore che ha ormai superato i
propri confini proprio in direzione della multimedialità e della ridistribuzione delle
competenze nelle forme del network, per una più ampia diffusione delle informazioni e
del sapere.
In tal senso, la “Casa del Cinema di Trieste” si manifesta come anello di congiunzione
fra le realtà cinematografiche del territorio triestino, nella prospettiva di un
programma integrato delle attività, e con intento parallelo di valorizzazione delle
caratteristiche autonome delle singole associazioni e realtà culturali coinvolte.
All'interno della Casa del Cinema, i soggetti partecipanti sono chiamati a mettere in
rete esperienze, competenze, professionalità e patrimoni acquisiti nel corso degli anni;
la macro-associazione si propone allo stesso tempo come soggetto coerente nei
confronti di partecipazioni e partnership pubbliche e private, sia nelle azioni di
fundraising che nella nella stesura di accordi e convenzioni. La prospettiva è quella di
razionalizzare le risorse, creando economie di scala e usufruendo di spazi comuni
pensati per ottimizzare le ricchezze dell'intero comparto.
I SOGGETTI: I FESTIVAL E IL CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI
Si forniscono qui di seguito le schede sintetiche riguardanti le attività dei festival
coinvolti nel progetto “Cada del Cinema di Trieste – la Rete dei festival”, con
riferimento per ognuno al periodo di svolgimento.
MAREMETRAGGIO
La tredicesima edizione di Maremetraggio, Festival Internazionale del
cortometraggio e delle opere prime, si svolgerà a Trieste dal 29 giugno al 7
luglio 2012. Il festival presenterà nove giorni di proiezioni con il “best of the best”
dei cortometraggi internazionali e le opere prime più significative del cinema
italiano degli ultimi dodici mesi.
Proiezioni, incontri, eventi speciali, approfondimenti, cocktail e happening:
Maremetraggio si riconferma come una manifestazione dedicata al cinema giovane,
che porterà a Trieste ospiti, giovani promesse e celebrities del cinema, con un sicuro
appeal per il pubblico e i turisti.
Tra gli attori e registi che hanno partecipato alle scorse edizioni ricordiamo Sergio
Rubini, Andrea Bosca, Michele Riondino, Veronica Pivetti, Francesca Inaudi, Rocco
Papaleo, Marina Massironi, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Margherita Buy,
Laura Morante, Gillo Pontecorvo, Giuliano Montaldo, Paola Cortellesi e molti altri.
Per questa edizione del festival, ci saranno due sezioni competitive: Maremetraggio
e Ippocampo. Per la Sezione Maremetraggio ci saranno in gara una selezione di
corti vincitori, nel 2011, dei più prestigiosi festival a livello internazionale,
valutati da una giuria che assegnerà, al migliore tra i migliori, un premio di 10.000
euro. La Sezione Ippocampo presenterà opere prime italiane di lungometraggio,
privilegiando i film che hanno avuto una scarsa distribuzione o che non sono riusciti a
passare nelle sale.
Il nuovo concorso “Sopra Sotto Vento”, realizzato in collaborazione con Barcolana,
sarà dedicato alla vela e allo spirito dell’andar per mare. Anche in questa edizione
di Maremetraggio ci sarà spazio per eventi speciali, caratterizzati da proiezioni e
incontri con i registi e gli attori.
Grandi novità nel 2012: è allo studio un focus dedicato all’India (“Spazio India”).
Grazie alla collaborazione con il festival River to River e con l’Osian’s Film Festival
di New Delhi, verrà proposta una selezione di cortometraggi e verrà organizzata
una tavola rotonda dedicata al cinema indiano. All’interno di questo focus verrà
proiettato il documentario “India – Matri Bhumi” di Roberto Rossellini. “Spazio
India” non sarà solo cinema: sono allo studio una serie di iniziative dedicate alla
cultura indiana.
Negli anni passati Maremetraggio ha proposto retrospettive su attrici e attori di fama
e “prospettive” su giovani promesse del cinema. Quest’anno è allo studio un
omaggio a un regista italiano del quale il festival vuole proporre alcune opere e
organizzare una masterclass con il pubblico.
Dal 2009 Maremetraggio porta il cinema all’interno della Casa Circondariale di
Trieste. Dopo le precedenti esperienze positive, quest’anno “Oltre il muro” è divenuto un percorso che si svilupperà nel corso di un anno. Il progetto consiste in una serie
di incontri e lezioni che formeranno i detenuti per costituire una giuria che valuterà i
corti italiani in concorso e assegnerà al migliore il “Premio Oltre il Muro” (organizzato in collaborazione con la Provincia di Trieste) e incoraggerà i detenuti a creare un
prodotto cinematografico.
I MILLE OCCHI
I mille occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti, realizzato
dall'Associazione Anno uno e diretto da Sergio Grmek Germani, supera
quest'anno il giro di boa del decennio di attività, e la sua XI edizione si svolgerà
ancora al Teatro Miela come sede principale, dal 14 al 20 settembre 2012. Vi verrà
ribadita e auspicabilmente rafforzata la scelta che è alla base del festival, di superare
le barriere di conoscenza tra cinematografie lontane e tra epoche e generazioni
diverse, con l'obiettivo di realizzare una manifestazione non di settore o di genere
bensì rivolta, come da nome (“I mille occhi”), a tutto quanto merita di essere fatto
conoscere scoprendo nuovi target di pubblico, con una sottolineatura originale
(“Festival internazionale del cinema e delle arti”) del rapporto sempre più valorizzabile
tra spettacolo cinematografico e altri territori artistici. Pur essendo i singoli segmenti
del programma ancora in via di conferma e precisazione, essi saranno certamente
intrecciati favorendo punti d'incontro tra cineasti diversi, tra cinema del passato e del
presente (superando divisioni tra retrospettive e attualità), tra ciò che è già noto e ciò
che è ignoto pur essendo parimenti di valore e di potenziale godimento spettatoriale,
tra il piacere della visione e quello della discussione tra spettatori e ospiti.
Nelle precedenti dieci edizioni il festival ha avuto ospiti prestigiosi, cineasti che erano
rimasti talvolta nell'ombra ma che proprio a seguito della rassegna triestina hanno
avuto un rilancio: come Werner Schroeter, premio Anno uno ai Mille occhi 2006 e poco
dopo Leone alla carriera alla Mostra di Venezia; o Jacques Baratier, cui è stata
dedicata una personale in progress dal 2007 (secondo la consuetudine del festival di
non “consumare” le rassegne in un unico appuntamento bensì riprenderne il filo di
edizione in edizione), subito dopo omaggiato alla Cinémathèque Française di Parigi; o
Nico Papatakis, omaggiato anche dal Thessaloniki Film Festival; o Marc Scialom, alla
vigilia del suo ritorno alla regia che sarà tra gli eventi del 2012; o ancora la riscoperta
dell'ultimo film di Minnelli, “Nina”, nel 2010, prima dell'omaggio al Festival di Locarno
a cui il direttore dei Mille occhi è stato perciò invitato a collaborare. Una grande
attenzione è stata rivolta al cinema italiano di tutte le epoche, ospitando Vittorio De
Seta, Piero Vivarelli, Pasquale Squitieri, Liliana Cavani, e scoprendo tutto il valore
attuale di cineasti scomparsi come Vittorio Cottafavi (poi omaggiato a Bologna),
Giorgio Bianchi, Brunello Rondi. Tra i cineasti internazionali è emersa la personale
integrale di Robert Rossen, in collaborazione col Museo del cinema di Torino; quella
della russa Larisa Šepit'ko in collaborazione con la Mosfilm; e quelle di Jean Vigo,
Victor Erice, Val del Omar, Alexis Damianos, Stavros Tornes, Massimo Troisi, Barbara
Loden, Michael Reeves, Claude Autant-Lara, Leo McCarey. Senza dimenticare grandi
attrici come Bulle Ogier, attrici-registe come Myriam Mézières, la serba Sonja Savić, la
croata Jagoda Kaloper; o ancora le slovene Barbara Cerar, Iva Krajnc e Nataša
Barbara Gračner, in un omaggio in progress al grande regista che le diresse, Matjaž
Klopčič, coronato nel 2011 con l'anteprima mondiale di un restauro in collaborazione
con la Slovenska kinoteka.
Il Premio Anno uno è stato in tutti questi anni un riconoscimento-pilota che, nel segno
di Rossellini, ha segnalato l'ucraina Kira Muratova, il romeno Mircea Daneliuc, il
tedesco Werner Schroeter, il portoghese Paulo Rocha, l'americano John Gianvito, la
brasiliana Helena Ignez, i tedeschi Thomas Harlan e Klaus Wildenhahn.
Nel 2012 si rafforzerà la collaborazione con la Cineteca Nazionale, che per la terza
volta ospiterà un'anteprima del festival nella sua sala Trevi a Roma (11-12
settembre), come anche con il Goethe-Institut e altre istituzioni e archivi
internazionali e italiani. Il programma sarà realizzato con la collaborazione di La
Cineteca del Friuli – Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia e
dell'Associazione Casa del Cinema.
TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL
La dodicesima edizione di Trieste Science+Fiction - festival internazionale della
fantascienza si svolgerà a Trieste nel mese di novembre 2012: le date del festival
sono ancora da confermare, in quanto è attualmente allo studio un'ipotesi di
trasferimento della sede della manifestazione negli spazio della Sala Tripcovich e del
Teatro Miela, con il coinvolgimento diretto della Casa del Cinema e di altri spazi del
centro cittadino. Nell’intensa settimana di programmazione del consolidato
appuntamento vengono proiettati più di 50 film e 30 cortometraggi; numerosi sono gli
incontri quotidiani con gli ospiti del festival, oltre a panel, tavole rotonde, masterclass
ed eventi speciali dislocati nelle diverse sedi cittadine del festival.
Neon - selezione ufficiale, anteprime e sezione concorso, si propone come
spazio privilegiato di esplorazione delle più attuali tendenze nei filoni della sciencefiction, del fantastico e dell’horror, in parallelo con le principali manifestazioni
internazionali del settore. Sono mediamente tra i quindici e i venti i titoli proposti da
science+fiction in anteprima, con la collaborazione delle maggiori distribuzioni
nazionali e internazionali. A partire dal 2004 è stata istituita una sezione concorso per
lungometraggi di genere science-fiction e fantasy, dedicata ai registi emergenti e alle
produzioni indipendenti: una giuria internazionale di esperti, composta da un minimo
di tre membri, assegna al miglior film il premio Asteroide, versione aggiornata del
premio ventennale del festival triestino. Dal 2005 science+fiction è entrato
ufficialmente a far parte della European Fantastic Film Festivals Federation e ogni
anno assegna il premio Méliès d’Argento per il “Miglior Film Fantastico Europeo”, nella
doppia categoria dei lungometraggi e cortometraggi.
Il premio alla carriera Urania d'Argento è stato istituito nel nel 2002 n
collaborazione con la più importante e antica rivista italiana del settore, la celebre
Urania edita da Mondadori; nelle passate edizioni è stato consegnato a Pupi Avati,
Dario Argento, Jimmy Sangster, Lamberto Bava, Enki Bilal, Terry Gilliam, Joe Dante,
Ray Harryhausen, Roger Corman, Christopher Lee, George Romero, e anche nel 2012
sarà assegnato ad una personalità eminente nel settore della fantascienza o del
fantastico in campo cinematografico, a cui sarà dedicata una rassegna carte blanche.
Masterclass, tavole rotonde e conversazioni con registi e autori nella forma di
convegno fanta-scientifico rappresentano da sempre una parte centrale della
manifestazione: in collaborazione con l’Università di Trieste, questi incontri affrrontano
anche i temi dell’evoluzione dei linguaggi nella produzione di science-fiction e alle
mutazioni correlate all’avvento dei new media e all’utilizzo delle nuove tecnologie. Tra
i relatori invitati alle edizioni precedenti: Marcello Walter Bruno, Gianni Canova,
Antonio Caronia, Fausto Colombo, Antonio Costa, Franco La Polla, Kim Newman, Roy
Menarini, Pierre Sorlin, Bruce Sterling, Andrea Bernagozzi, Gianfranco de Turris.
Inoltre fra gli scrittori e i letterati: Alfredo Castelli, Valerio Evangelisti, Giuseppe Lippi,
Giovanni Mongini.
Le ultime edizioni si sono ulteriormente arricchite di prestigiose collaborazioni con i più
alti esponenti del mondo scientifico locale: la SISSA, la Facoltà di Fisica dell’Università
di Trieste, FEST – Festival dell’Editoria Scientifica, l’Area Sciencepark, il laboratorio
regionale di educazione ambientale dell’ARPA FVG, l’UNESCO per la Settimana
mondiale di Educazione alla sostenibilità. Eventi speciali e laboratori didattici indirizzati
ad indagare il connubio tra cinema e scienza, con incontri di approfondimento e cicli di
proiezioni, secondo una linea di divulgazione all’incrocio fra le discipline scientifiche e
quelle umanistiche, in un percorso di esplorazione attraverso i rapporti e le
interferenze tra le arti, le scienze e la ricerca tecnologica.
FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO
La XXVII edizione Festival del Cinema Latino Americano avrà luogo a Trieste,
presso il Teatro Miela, dal 20 al 28 Ottobre 2012. Lo spirito che anima il Festival e
l'APCLAI, associazione che lo promuove, è quello di restituire all’America Latina e ai
suoi prodotti artistici quella dignità che non può prescindere tanto dalla conoscenza da
parte delle platee, quanto dalla presenza nella distribuzione nazionale ed
internazionale, dalla coproduzione, dall'immissione in un mercato che valichi gli ampi
confini del subcontinente americano. Al raggiungimento di questo obiettivo abbiamo
finalizzato la prestigiosa vetrina triestina e le tante iniziative di promozione culturale
auspicate e realizzate in questi anni; per non parlare, poi, delle molteplici
manifestazioni culturali che hanno avuto in Trieste, ogni anno, il principale momento
propulsivo, ma che non si sono limitate all'ambito, pur importante ed apprezzato,
della città giuliana, dal momento che l’APCLAI si rende, durante l’intero arco dell’anno,
punto di riferimento per il cinema e per la cultura latinoamericana in Italia e in
Europa. Il Festival si replica anche a Roma (Istituto Italo-Latino Americano), Milano ed
in altre città italiane in collaborazione con Istituzioni pubbliche e private.
Tante e significative le sezioni in cui si articola, anche quest’anno, la manifestazione:
nella Sezione Concorso, come ogni anno, il Festival proporrà un programma di
almeno 15 opere della recente produzione cinematografica dell’intero continente; nella
Sezione Contemporanea, saranno presentate opere che hanno partecipato ai più
importanti eventi cinematografici europei, con particolare attenzione alle co-produzioni
con l’Italia e l’Europa comunitaria, raccogliendo film di natura eterogenea per varietà
di formato, di lunghezza (dimensione del lungo, del medio e del cortometraggio), di
genere, di provenienza, di matrice stilistica e contenutistica, di periodo e
realizzazione.
Come sempre, il festival si compone anche di retrospettive, premi ed eventi speciali: il
Premio Oriundi - Italia in America Latina, raccoglie la produzione dei cineasti
latinoamericani d’origine italiana con l’obiettivo di mantenere vivo il legame culturale
per tutto quanto attiene non solo il cinema ma anche la storia, le migrazioni e le
tradizioni; la Retrospettiva sarà dedicata a Paul Leduc, uno dei più importanti
registi del Messico; il Premio Malvinas, con specifico riferimento al dramma
ingenerato dalla controversa vicenda militare che ha opposto i governi argentino e
britannico per il controllo delle Isole Malvinas (Faulkland), delineando una pagina di
storia recente carica di suggestioni simboliche e di profondi significati identitari, sarà
realizzato in collaborazione con l’Istituto di Cinema Argentino (INCAA); il Premio
Salvador Allende, pensato per onorare i valori della cultura, dell’arte, della politica,
vuole mettere in risalto la sensibilità degli artisti con la condizione umana, sociale
esistente in America Latina, il loro impegno attraverso le loro opere nel riscattare la
memoria e la storia dei popoli latinoamericani; Salon Espana è la sezione con cui, dal
2004, il Festival coinvolge la produzione cinematografica spagnola, prestando
particolare attenzione ai nuovi linguaggi, al cortometraggio, alle nuove tecnologie, ad
opere che permettano una maggior conoscenza della cultura ispanica; Shalom, i
sentieri ebrei in America Latina, è sezione dedicata al fenomeno migratorio
presente in America Latina, con un occhio particolare alla presenza ebrea; Le scuole
di cinema in America Latina: l'esperienza della F.E.I.S.A.L. è lo spazio che
presta una particolare attenzione alla produzione delle principali scuole di cinema
latinoamericane; Todavia Cantamos è sezione centrata sull’impegno degli artisti alla
condizione umana, alle lotte sociali, alle battaglie per una società più attenta ai diritti
umani, alle aspirazioni di coloro che si battono per forme superiori di convivenza.
TRIESTE FILM FESTIVAL
La 24a edizione del Trieste Film Festival avrà luogo a Trieste, presso il Teatro
Miela e il Cinema Ariston, dal 17 al 23 gennaio 2013. Con i suoi circa 150 titoli,
molti dei quali in anteprima internazionale e nazionale, il Trieste Film Festival è il
principale appuntamento italiano con il cinema dell'Europa centro orientale.
Grazie alla varietà e all'interesse del suo programma, che comprende lungometraggi,
cortometraggi e documentari in concorso, retrospettive, omaggi, nuove sezioni
dedicate a specifiche cinematografie dell’Europa centro orientale, serate a tema ed
eventi-concerto, il festival è ormai riconosciuto come appuntamento imperdibile e
vetrina sulle cinematografie della “nuova Europa”. In questi 25 anni di attività, il
festival ha saputo conquistarsi, in Italia e all’estero, il ruolo centrale di manifestazione
autorevole e articolata, l’unica in grado di riunire l’esperienza, il know how, la
creatività e le energie necessarie per farsi specchio delle cinematografie della vasta
area geografica che si estende dal Baltico al Mediterraneo.
Le sezioni del festival: il Concorso Lungometraggi propone in anteprima italiana
una decina di lungometraggi di fiction scelti tra le opere prodotte negli ultimi due anni
e provenienti dall’Europa centro orientale concorrono per il Premio Trieste; il
Concorso Cortometraggi presenta una selezione dei migliori cortometraggi dall'area
geografica indagata dal festival, con particolare attenzione alle scuole e accademie di
Cinema, anche con riferimento al settore dell'animazione; il Concorso Documentari
è dedicato ai documentari di produzione internazionale e italiana, tutti in anteprima
nazionale; Zone di Cinema è un ampio contenitore destinato a dare spazio e visibilità
alla produzione locale e ai molteplici fermenti che la caratterizzano, sia nella direzione
della ricerca documentaristica legata al territorio e alla complessità della sua storia,
sia nella direzione della libera sperimentazione narrativa e autoriale, componendo così
una vetrina ideale per la produzione cinematografica regionale.
Muri del Suono esplora i generi e le epoche musicali più diverse, un percorso fra le
musiche dell'Europa centro-orientale come strumento (e pretesto) per parlare di una
società e dei suoi cambiamenti; CEI Event – Progetto Eastweek è un progetto
organizzato in collaborazione con CEI-Central European Initiative, e prevede il
coinvolgimento delle Scuole di Cinema dell’area CEI in un ciclo di masterclass e
incontri con alcuni dei protagonisti delle cinematografie di questi paesi; When East
Meets West è un Incontro di co-produzione organizzato dal Fondo per
l'Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e dal Trieste Film Festival, in collaborazione con
Eave, Antenna Media Torino, Media Desk Italia, e con il patrocinio di Eurimages, con
l'obiettivo è di incoraggiare la cooperazione tra paesi dell'Europa orientale, l’Italia e un
altro Paese dell'Europa occidentale ospite, coinvolgendo numerosi produttori,
responsabili di fondi del cinema nazionali e regionali, commissioning editor e sales
agents provenienti da entrambe le aree; Eastweek Showreel presenta una selezione
dei lavori degli studenti delle scuole di cinema che partecipano al progetto Eastweek;
il Premio Corso Salani, istituito dall'Associazione Corso Salani e intitolato alla
memoria del cineasta prematuramente scomparso nel 2010, viene attribuito al
progetto in corso di realizzazione di un filmmaker indipendente italiano.
Completano il programma le retrospettive e gli eventi speciali, fra cui si segnala la
quinta parte del progetto Lo schermo triestino 5 (In collaborazione con la Facoltà di
Scienze della Formazione dell’Università di Trieste), che renderà omaggio al famoso
attore e doppiatore, friulano di nascita, ma triestino d’adozione, Omero Antonutti,
interprete illustre dei più svariati ruoli sia in teatro che nel cinema e alla televisione,
noto al grande pubblico anche per essere uno dei più esperti doppiatori italiani; la
rassegna presenterà una selezione di film da lui interpretati e di pellicole che, a parere
dello stesso Antonutti, hanno influenzato più di altre il suo percorso artistico.
IL PROGETTO: LA “RETE DEI FESTIVAL”
La “Rete dei Festival” rappresenta un elemento centrale nella promozione del sistema
cinema del territorio, in quanto gli eventi di carattere festivaliero costituiscono la parte
più dinamica, più rappresentativa e più visibile del settore, sia sotto il profilo della
frequentazione da parte del pubblico, sia dal punto di vista della comunicazione, che
supera ampiamente i confini locali, veicolando regolarmente sulla stampa nazionale e
internazionale le informazioni che riguardano non soltanto le singole manifestazioni
ma anche le sigle degli enti sostenitori e le insegne della città di Trieste.
La “rete dei Festival”, nata e cresciuta nel corso di oltre vent'anni di attività, si
caratterizza in primo luogo per una consolidata originalità dell'offerta, all'interno di un
panorama festivaliero nazionale già ampiamente ricco di iniziative; in secondo luogo
per il forte radicamento sul territorio, frutto di competenze sviluppate in prevalenza
da operatori locali che hanno sedimentato le rispettive professionalità attraverso la
regolare frequentazione di realtà e manifestazioni cinematografiche di rilievo nazionale
e internazionale, travasando poi le loro esperienze nella programmazione e nel
rapporto con il pubblico; in terzo luogo per l'eterogeneità delle proposte, che si
affiancano ad una già ampia offerta di cinema di qualità tradizionalmente presente
nell'area triestina, allargando la prospettiva su generi, filoni produttivi, cinematografie
nazionali di forte interesse per un pubblico attento e sofisticato (cinema dell'Europa
centro-orientale, cortometraggi, cinema documentario, opere prime italiane, classici
da cineteca e “film maudit”, contaminazioni fra la settima e le altre arti, cinema
dell'America Latina, produzioni di genere, incroci tra scienza e fantascienza, opere di
filmakers indipendenti, ecc.)
Il presente progetto è finalizzato al potenziamento del sistema di comunicazione e
promozione della “Rete dei Festival” cinematografici cittadini, nella prospettiva di un
progressivo ampliamento della diffusione di notizie e informazioni riguardanti il
“Sistema Cinema Trieste” nel suo complesso, con ricadute immediate in termini di
unità di pubblico e ricadute di secondo livello sul piano dell'economia e della
valorizzazione del territorio. Il piano prevede la ristrutturazione degli strumenti di
promozione, pubblicità e diffusione di notizie e informazioni dei singoli eventi
all'interno di un sistema di comunicazione integrata, in maniera tale da incentivare il
supporto reciproco fra le diverse azioni di comunicazione al fine di ottenere
auspicabilmente un significativo effetto moltiplicatore.
Il piano di comunicazione si configura attraverso le seguenti azioni:
•
studio e ristrutturazione del sistema promozionale delle singole manifestazioni
ed eventi, con l'obiettivo di integrare all'interno delle singole strategie
comunicative la presenza del nuovo soggetto “Casa del Cinema di Trieste”;
•
studio e creazione (anche attraverso la formula del concorso di idee) di un logo
identificativo dell'associazione Casa del Cinema di Trieste;
•
revisione degli strumenti di promozione tradizionali (manifesti, locandine,
cartoline, brochures, programmi, cataloghi), con l'obiettivo di ottimizzare i
tempi di realizzazione dei singoli supporti e razionalizzare i costi in base alla
migliore selezione dei fornitori, e realizzazione dei medesimi strumenti di
promozione secondo standard di qualità condivisi e uniformi;
•
realizzazione di un sito internet istituzionale della “Casa del Cinema di Trieste”,
elaborazione di strategie comunicative integrate attraverso l'uso mirato di
newsletter e la disseminazione di informazioni tramite i social media (facebook,
twitter, youtube, flickr), studio di sistemi di app per telefonia mobile;
•
progettazione e stampa di una brochure dedicata ai soggetti e alle attività
afferenti l'associazione “Casa del Cinema di Trieste”, con evidenza del ruolo
della Provincia di Trieste nello sviluppo del progetto;
•
attivazione di servizi di ufficio stampa, relazioni con i media e ufficio stampa
online, finalizzati alla diffusione di notizie e informazioni inerenti le singole
manifestazioni in rapporto alla “Rete dei Festival”;
•
istituzione di uno o più premi, all'interno delle singole manifestazioni, mirati alla
promozione di aspetti fortemente caratterizzanti dei festival o al coinvolgimento
di testimonial di chiara fama.
Il relativo piano finanziario sarà articolato secondo il seguente schema:
ENTRATE
Contributo richiesto alla Provincia di Trieste
Quote di autofinanziamento
Totale generale entrate
€ 25.000,00
€ 3.000,00
€ 28.000,00
USCITE
Spese tipografiche e stampa materiali promozionali
Progettazione e ideazione grafica materiali promozionali
Progettazione, costruzione e implementazione sito internet
Servizi di ufficio stampa e relazioni con i media
Ospitalità stampa nazionale e internazionale
Spese per premi
Totale generale uscite
Associazione
Casa del Cinema di Trieste
il Presidente
Daniele Terzoli
€ 28.000,00

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