LED solutions for art

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LED solutions for art
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Lighting the way:
la creatività di Targetti
Lighting the way:
Targetti‘s creativity
di Donald Kuspit*
by Donald Kuspit*
Senza luce, non c’è visione e senza visione non c’è discernimento - certamente non
delle opere d’arte, siano esse architetture, dipinti o sculture. Dall’inizio dell’umanità, la
luce - scientificamente “l’aspetto ultimo di materia che si muove a una velocità finita” - è
stata divinizzata come la sorgente della vita. Di qui le espressioni “luce divina” e “luce
spirituale”, a prova del fatto che senza luce, nulla di sacro vi è nell’esistenza - né spirito
umano, né creatività.
“Illuminare l’arte è un’arte in se stessa”, dichiara Targetti, e l’arte non è solo una questione
di sapere e tecnica, ma anche di sensibilità e immaginazione, ciò che, come Baudelaire
ha felicemente detto, tocca “le più recondite profondità dell’anima” e “crea la sensazione
del nuovo”. L’obiettivo che un buon progetto d’illuminazione dovrebbe perseguire è
arrivare all’anima delle opere d’arte antiche fino a farle sembrare “nuove”, restituendo lo
spirito che il tempo e la familiarità sembrano aver loro sottratto, trasformate in mondani
monumenti materiali.
L’Opera di Vienna - un tempio dedicato al culto della musica - e la Basilica del Sacro
Cuore a Parigi - un tempio dedicato al culto di Cristo - hanno quasi perduto il significato
sacrale che dovrebbe renderli eternamente attuali, ma l’illuminazione creativa e rispettosa
di Targetti, questo significato lo rinnova. Conferendo una nuova aura luminosa benedicendoli con la luce, una luce che li pervade come se scaturisse dal loro interno essi tornano ad essere luoghi dello spirito, santuari “ultraterreni”: l’opera d’arte, qualunque
sia il medium, si fa rivelazione, tanto capace di ispirare - e ispirata, essa stessa - quanto
lo fu un tempo: la grandezza di spirito che l’aveva originata diventa manifesta attraverso la
grandezza dell’arte, che è tale solo quando tecnica e sentimento vi convivono in pienezza.
La sfida di Targetti è mostrare gli antichi capolavori in una nuova luce, renderli manifesti con
epifanica chiarezza e, infine, rivelare la luce che è in essi; provare con ciò che “vedere la
luce” può trasformarsi in una sorprendente esperienza percettiva, in una nuova profonda
coscienza della luce (ciò che tendiamo a dare per scontato, restando inconsapevoli,
finché qualcosa non cambia); dimostrare quanto essa sia profondamente necessaria per
la nostra salute, quanto seriamente influenzi i nostri stati d’animo - la serenità della luce
che lentamente si sprigiona all’alba, la felicità che comunica un luminoso cielo azzurro
senza nubi scure, il sentirsi più vivi, quando la luce ci accarezza la pelle…
Questa sfida pone un grande problema spirituale. Virtualmente tutte le opere che Targetti
illumina - le opere antiche, certamente - sono nate per essere godute alla luce naturale
che è dono di Dio, non alla luce artificiale, terrena invenzione; alla luce del sole, non alla
luce elettrica.
Ciò che credo Targetti dimostri, paradossalmente e forse ereticamente, è che la luce
divina non è adeguata ai capolavori creati dall’uomo, capolavori che sfidano la creazione
di Dio anche se dipendono da essa. Le soluzioni a LED di Targetti riescono a rendere
visibili sfumature che tendiamo a trascurare nella percezione ordinaria, favoriscono una
percezione più mirata, intensa, “trascendentale”. Non ci si accontenta di far percepire la
realtà come è effettivamente, ma punta a favorire la “vera” percezione, in cui l’occhio della
mente e gli occhi, intesi come organo della vista, collaborano allo stesso fine: i secondi
convergono nel primo - il vertice della piramide percettiva di Alberti - suggerendo una
prospettiva dell’arte per cui la sua intima bellezza sia pienamente ribadita.
Può sembrare presuntuoso sfidare la luce di Dio, ma, dopo tutto, Dio stesso ci ha dato
il compito di raffinare la sua creazione. Questo fa l’arte più grande, esattamente questo.
L’arte di illuminare l’arte in modo artificiale diventa, allo stesso modo, una sacra missione.
Without light, there’s no sight, and without sight there’s no insight, certainly not into works
of art, be they buildings, paintings, or sculptures. From the beginning of humankind,
light - scientifically “the ultimate aspect of matter moving at a known speed” - has been
deified as the source of life. Thus the expressions “Divine Light” and “Spiritual Light,” in
recognition of the fact that without light there is nothing sacred in life - no human spirit,
no creativity.
“To illuminate art is art in itself,” Targetti declares, and art is not only a matter of skill and
technique but of sensitivity and imagination, which, as Baudelaire famously said, reaches
to “the furthest depths of the soul” to “produce the sensation of newness.” What a good
lighting project should do is to reach into the soul of the old artworks to make them seem
new, to restore the spirit they seem to have lost with time and familiarity, which turned
them into mundane material monuments.
The Vienna Opera House - a temple devoted to the worship of music - and the Basilica
of the Sacred Heart in Paris - a temple devoted to the worship of Christ - have all but
lost the sacred meaning that made them seem eternally fresh, but Targetti’s imaginative,
respectful illumination of them restores it. Giving them a new luminous aura - blessing
them with light, as it were, a light which bathes them even as it seems to emanate from
within them - they become spiritual spaces and “otherworldly” sanctuaries once again.
Traditional works of art, whatever their medium, become revelations, and as such as
inspiring - “inspiriting”- as they once were. The greatness of spirit that went into their
making becomes manifest through the great art - an art as technically demanding and
soulful - that went into illuminating them.
Targetti’s achievement - making it possible to see old masterpieces in a new light, to see
them with epiphanic clarity, and finally to see the light in them, and with that “to see the
light” in a “eureka” moment of perceptive understanding, that is, to have a deep new
consciousness of light (which we tend to take for granted, and remain unconscious of,
except when it changes) and its profound necessity for our health and serious influence
on our moods (for what is more joyous than the diffusion of light at dawn, what makes us
happier than a luminous blue sky unmarred by dark clouds, what makes us feel more alive
than the light on our skin) - faced a huge spiritual problem.
For virtually all the works Targetti illuminates - certainly the old ones - were meant to be
seen by natural, God-given light rather than artificial, man-made light - sunlight not electric
light.
What I think Targetti shows, paradoxically (and perhaps heretically), is that God-given light is
not adequate to man-made masterpieces - masterpieces which challenge God’s creation
even as they depend on it - for Targetti’s LED light brings out nuances of detail we tend
to overlook in ordinary perception, making for a more focused, intense, “transcendental”
perception. It’s a kind of light that facilitates “true” perception - perception with the mind’s
eye as well as the body’s two eyes (the latter converge in the former, which is the apex of
Alberti’s pyramid of perspective, suggesting that Targetti’s light gives us a perspective on
the art it informs, confirming its inherent beauty) - rather than perception of the “matter of
fact.” It may seem presumptuous to challenge God’s light, but, after all, God gave us with
the task of refining the creation, which is one of the things great art does, suggesting, after
all, that the great art of artificially illuminating art is a sacred mission.
*Donald Kuspit è uno dei più autorevoli critici d’arte americani. Vincitore del prestigioso Frank Jewett Mather Award
*Donald Kuspit is one of America’s most distinguished art critics. Winner of the prestigious Frank Jewett Mather
for Distinction in Art Criticism, è Contributing Editor per Artforum, Artnet Magazine, Sculpture e Tema Celeste,
Award for Distinction in Art Criticism he is a Contributing Editor at Artforum, Artnet Magazine, Sculpture, and Tema
nonché direttore di Art Criticism. È Professore Emerito di Storia dell’Arte e Filosofia alla State University of New
Celeste magazines, and the editor of Art Criticism. He is Distinguished Professor Emeritus of Art History and
York e Senior Critic alla New York Academy of Art. Consulente editoriale dell’Enciclopedia Britannica, per la quale
Philosophy at the State University of New York. He is also Senior Critic at the New York Academy of Art. He has
ha firmato l’introduzione sulla Critica dell’Arte, Kuspit ha scritto innumerevoli libri, articoli e saggi e tenuto lezioni in
written numerous books, articles, and essays, and lectured at many universities and art schools. He is the editorial
università e scuole d’arte di tutto il mondo.
advisor for the Encyclopedia Britannica, and wrote the entry on Art Criticism for it.
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Rivelare
Revealing
L e Nostre
Sfide
Our Challenges
Rivelare
Revealing
Emozionare
Creating
Emotions
Creating
emotion
Orientare
Orientating
Educare
Educating
Emozionare
Orientare
Orienting
Nel settore dell’arte e dei Beni Culturali, l’illuminazione gioca un ruolo di assoluto
rilievo. Alla luce è assegnato infatti il delicato compito di mostrare opere e oggetti unici,
preservandone l’integrità e le intrinseche caratteristiche estetiche. L’impegno e la ricerca
di Targetti per l’arte vanno oltre, puntando a fare dell’esercizio della visione un’esperienza
culturale unica e irripetibile.
Le nostre sfide? Rivelare l’opera d’arte, suscitare emozioni, indirizzare lo sguardo e il
cammino, educare alla lettura e alla comprensione di ogni espressione dell’umana
creatività.
Lighting plays an extremely important role in the field of art and cultural heritage. In fact,
light is given the delicate job of showing off unique works and objects, preserving their
integrity and intrinsic aesthetic quality. Targetti’s commitment and research in the art field
goes even further, focusing on making the viewing exercise a unique and unrepeatable
cultural experience.
Our challenges: to reveal the artworks, stir emotions, guide the eyes and feet, provide
information on the interpretation and understanding of every expression of human creativity.
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Rivelare
Revealing
La luce mostra e rivela, enfatizza superfici e materiali, crea la scenografia, suscita
aspettative, evoca la memoria dei luoghi.
Light shows and reveals, emphasises surfaces and materials, sets the scene, raises
expectations, evokes the memory of places.
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Fabrizio Corneli, Grande Volante VIII: painted aluminium, metal halide lamps, shadows
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Emozionare
Creating
Emotions
La luce comunica, emoziona, induce al raccoglimento e al silenzio, mette in relazione
l’uomo con l’arte.
Light communicates, stirs emotions, leads to meditation and silence, places man in
relation with art.
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Orientare
Orientating
La luce cattura l’attenzione, orienta e stimola i nostri sensi al pieno godimento
dell’esperienza artistica.
Light captures the attention, orientates and stimulates our senses to fully enjoy the artistic
experience.
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Courtesy of Cheri Lucas
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Educare
Educating
La luce interpreta e racconta, educa alla comprensione dell’arte e dei suoi impliciti
messaggi dosando con misurato equilibrio sapere e sentire.
Light interprets and recounts, educates on the comprehension of art and its implicit
messages balancing with measure knowledge and feeling.
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Il Valore dell’Esperienza
The Value of Experience
L’impegno di Targetti per l’arte ha radici lontane. Un legame naturale, quello fra la luce
e le diverse espressioni della creatività umana, che l’azienda ha saputo di volta in volta
interpretare con interventi volti alla conservazione, alla valorizzazione e alla corretta
fruizione del patrimonio artistico.
Il filo conduttore che lega l’illuminazione di alcuni luoghi-simbolo dell’arte e di esposizioni
come la grande mostra dedicata nel 2011 a Lorenzo Lotto è il carattere innovativo di
soluzioni studiate appositamente per ogni specifico evento, sulla base di una meticolosa
attività di ricerca e test rigorosi condotti in situ.
Innovazione e personalizzazione: sono proprio queste le parole-chiave del lungo percorso
di Targetti attraverso l’arte. Un percorso che nulla ha di estemporaneo, ma che per
coerenza di genesi e crescente qualità dei progetti realizzati palesa l’esistenza di un vero
e proprio pensiero che ispira e “regola” gli interventi stessi. Art Thinking, l’abbiamo definito,
a descrizione e sintesi del programma Targetti per i musei e i percorsi espositivi (Luce
per l’Arte), gli edifici storici e monumentali (Luce per la Storia) e i luoghi di culto (Luce per
l’Anima).
Targetti’s commitment to art has deep roots. A natural bond between light and the
various expressions of human creativity, which the company has known how to interpret
with actions dedicated to the conservation, development and correct use of the artistic
heritage.
The common thread that links the lighting of some symbolic artistic places and exhibitions,
such as the large exhibition dedicated to Lorenzo Lotto in 2011, is the innovative
character of solutions designed specifically for any event, based on meticulous research
and rigorous on-site tests.
Innovation and personalisation: these are the key words of Targetti’s long journey through
art. A journey that is carefully planned, whose consistency of genesis and increasing
quality of projects reveals the existence of a real thought that inspires and “governs” the
actions themselves.
We called it Art Thinking, which describes and sums up the Targetti program for museums
and exhibition centres (Light for Art), historical buildings and monuments (Light for History),
and places of worship (Light for the Spirit).
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Luce per l’Arte
Light for Art
Le sorgenti / THE SOURCES
Illuminare l’arte è un’arte essa stessa. In ogni percorso espositivo o museale, nulla come
la luce è in grado di far risaltare le diverse espressioni della creatività umana arricchendo
di significati profondi l’esperienza dei visitatori. La luce, se adeguatamente progettata,
cattura la verità dei colori, sottolinea gli aspetti formali dell’opera, suggerisce percorsi di
visita e stabilisce gerarchie d’importanza nell’ordine di esposizione.
Ma la luce non è solo ciò che vediamo. In un museo sono esposti manufatti preziosi
e delicati che una cattiva illuminazione può non solo svilire sotto il profilo estetico, ma
addirittura danneggiare, scolorendo i pigmenti, accelerando lo scollamento degli strati
pittorici, lo screpolarsi delle vernici o l’ingiallimento della carta. Una corretta illuminazione
deve tenere conto anche di questi aspetti, coniugando sicurezza e presentazione scenica.
To illuminate art is art in itself. In every exhibition or museum nothing better than light can
highlight and draw attention to the different expressions of human creativity by enriching
the visitor’s experience with deep significance. Light, if well designed, captures the truth
of the colours, emphasises the formal aspects of the work, suggests the paths to visit and
establishes hierarchies of importance in the exhibiting journey.
But light is not only what we see. A museum displays precious and delicate artefacts
whose aesthetic quality can be ruined with bad lighting, as well as damaging them by
discolouring the pigments, accelerating the separation of the painted layers, cracking of
the paint work or yellowing of the paper. A good lighting project must also consider these
aspects, uniting safety and scenic presentation.
L’anaLisi dei materiaLi / ANALYSIS OF THE MATERIALS
Progettare un percorso espositivo, permanente o temporaneo, significa non solo rendere
fruibili le opere d’arte, ma anche, soprattutto, mantenerle integre nel tempo.
Tra le molte discipline coinvolte, l’illuminazione riveste un ruolo di primaria importanza,
essendo in gioco, oltre alle caratteristiche proprie della luce, anche quelle dei materiali
che la luce sfiora, tocca o attraversa.
Materiali diversi hanno caratteristiche e categorie di fotosensibilità dissimili. Marmi, metalli,
ceramiche e vetri, per esempio, hanno una fotosensibilità molto bassa e resistono dunque
abbastanza bene a qualsiasi tipo di illuminazione. Pitture, tempere, arazzi, ma anche
stampe, libri e cuoio, hanno al contrario una fotosensibilità piuttosto alta e devono quindi
essere illuminati con particolare attenzione, attraverso un’analisi mirata della sorgente
luminosa, dei valori di illuminamento e dei tempi di esposizione.
To plan an exhibition, permanent or temporary, means not only making it easy to enjoy the
artworks, but also and above all, to conserve them.
Among the many disciplines involved, lighting plays a very important role, since at stake
are not only the actual characteristics of the light but also those of the materials that the
light strokes, touches, or passes through.
Different materials have different properties and photosensitivity categories. Marble, metal,
ceramic and glass, for example, have a very low photosensitivity and therefore are quite
resistant to any type of lighting. Paint, tempera, tapestries, but also prints, books and
leather have a rather high photosensitivity and must therefore be illuminated with special
care through an analysis focusing on the light source, lighting values and exposure times.
Una volta analizzate le caratteristiche intrinseche dei materiali dell’opera da illuminare,
occorre valutare i diversi parametri progettuali, tra cui l’illuminamento massimo e il valore
energetico della composizione spettrale.
L’illuminamento massimo consigliabile varia in base alle categorie di fotosensibilità: dai 50
lux per le categorie con fotosensibilità molto alta, ai 300 lux massimi.
L’altro aspetto fondamentale è la composizione dello spettro della sorgente utilizzata.
La luce è una radiazione elettromagnetica, il che significa che sono associati ad essa
determinati livelli di energia. L’insieme delle radiazioni conosciute può essere rappresentata
nello spettro elettromagnetico. Ogni tipologia di sorgente ha una composizione spettrale
diversa; di conseguenza, il contenuto energetico e la cromaticità della lampada sono
considerevolmente diversi.
Lo spettro di una sorgente non si esaurisce nello spettro del visibile, compreso tra i
380 e i 780 nm, ma si estende anche ai raggi ultravioletti (100 nm - 380 nm) e agli
infrarossi (780 nm - 2500 nm). La componente ultravioletta è la componente più
dannosa del flusso radiante emesso da una sorgente, soprattutto nell’intervallo compreso
tra i 100 e i 280 nm, perché ha la capacità di attivare processi irreversibili di degrado
fotochimico. Ecco quindi che, quando si affronta un progetto in ambito museale, diventa
fondamentale conoscere lo spettro della sorgente che si intende utilizzare. Può accadere
anche che sorgenti analoghe ma di aziende distinte abbiano una composizione spettrale
relativamente diversa tra loro.
Once the intrinsic properties of the materials to be illuminated have been analysed, the
different design parameters must be evaluated, such as the maximum lighting and energy
value of the spectral composition.
The maximum lighting allowable varies based on the photosensitivity categories: from 50
lux for very high photosensitivity categories, to a maximum of 300 lux.
Another fundamental aspect is the spectral composition of the source used. Light is
an electromagnetic radiation, which means it is linked to specific energy levels. All the
radiations known can be represented in the electromagnetic spectrum. Each type of
source has a different spectral composition, therefore the energy content and chromaticity
of the lamps can be considerably different.
The spectrum of a source is not used up in the spectrum of the visible, included between
380 and 780 nm, but also extends to the UV rays (100 nm - 380 nm) and to the infrared rays
(780 nm - 2500 nm). The UV component is the most harmful component of the radiation
flow emitted by a source, especially within the range of 100 and 280 nm, because it has
the ability to generate irreversible processes of photochemical degradation. Therefore,
when designing a museum lighting project it is fundamental to know the spectrum of the
sources you want to use. Similar sources produced by different companies can have
relatively different spectral compositions.
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Spettro di emissione sorgente LED / Emission spectrum of a LED source
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Spettro di emissione lampada alogena / Emission spectrum of a halogen lamp
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eVitare iL Foto-danneggiamento / PREVENTING PHOTO DAMAGE
Le opzioni tecniche / TECHNICAL OPTIONS
Per contenere gli effetti del foto-danneggiamento prodotti dall’esposizione alle radiazioni
UV e IR, si possono adottare alcuni accorgimenti. Tra questi, vi è l’utilizzo di sorgenti
luminose caratterizzate da una composizione spettrale il più possibile limitata al campo
delle radiazioni UV e IR o, nel caso di sorgenti a incandescenza, il ricorso a ottiche dotate
di un rivestimento dicroico che consenta di ridurre frontalmente il calore emesso. In
alternativa, può rivelarsi utile anche l’uso di filtri interferenziali capaci di “tagliare” gran parte
dei raggi ultravioletti a prezzo di una minima variazione cromatica.
Una volta analizzata nel dettaglio l’opera da illuminare e scelta la sorgente più appropriata,
il passo successivo è l’adozione della soluzione tecnica più corretta.
In ambito museale ed espositivo, l’analisi delle opzioni possibili sotto il profilo tecnico
deve tenere conto sia degli aspetti psico-fisiologici che influiscono sulla percezione del
visitatore, sia della valorizzazione delle opere e delle caratteristiche del loro “contenitore”.
Parametri come la distribuzione delle luminanze, il contrasto, l’abbagliamento risultano
evidentemente di fondamentale importanza.
Per distribuzione delle luminanze s’intende il loro equilibrio, non solo sull’opera illuminata,
ma anche rispetto al contesto in cui sono collocate. Esposizioni contemporanee optano
sempre più spesso per il massimo equilibrio delle luminanze, con la creazione di ambienti
minimali in cui le superfici verticali espositive non hanno punti di focalizzazione, ma si
distinguono per una luce morbidamente diffusa e priva di ogni contrasto.
Musei storici e pitture d’epoca classica sono spesso caratterizzati, al contrario, da
forti contrasti, in cui l’opera è messa in evidenza attraverso un’illuminazione d’accento.
Un’opzione, questa, preferita soprattutto per dare enfasi drammatica alle opere scultoree,
mettendone in evidenza la plasticità: incrociando tra loro fasci di apertura e di potenza
diversi, si otterrà un fondo morbido con un accento che coinciderà con il punto di
osservazione privilegiato dell’opera stessa.
Some measures can be taken to reduce the effects of photo-damage caused by the
exposure to UV and IR rays. Among these is the use of light sources characterised
by a spectral composition with the lowest range of UV and IR rays, or in the case of
incandescent sources, optics can be used that have a dichroic coating to reduce the
heat emitted on the front. Alternatively, interferential filters can be used to “cut” most of the
UV rays at the price of a small variation to the colour.
Led per L’arte / LED FOR ART
Oggi la tecnologia LED rappresenta forse la soluzione ideale, capace di generare una
luce praticamente innocua per la conservazione delle opere d’arte perché calibrata nello
spettro del visibile e quindi priva sia di raggi ultravioletti che di raggi infrarossi. Le sorgenti
a LED di ultima generazione si caratterizzano inoltre per l’elevatissima resa cromatica
(anche fino a 90), garantita dalla completezza dello spettro elettromagnetico in tutte le
lunghezze d’onda. Il LED ha poi il vantaggio di poter essere gestito da sistemi elettronici,
che permettono di regolarne con semplicità sia l’intensità che la composizione spettrale.
La luce bianca, infatti, specialmente quella ottenuta dalla sovrapposizione di LED di colore
diverso, genera uno spettro particolarmente “ricco”. Questo fa sì che di ogni apparecchio
a LED si possa calibrare la composizione spettrale direttamente sulla singola opera d’arte,
andando ad enfatizzarne con precisione mirata i cromatismi che la contraddistinguono.
LED technology is perhaps the best solution for today’s needs, capable of emitting
practically harmless light for the conservation of artworks because it is calibrated to the
visible spectrum and therefore without UV or IR rays. Latest generation LED sources
also have an extremely high colour yield (up to 90) guaranteed by the completeness of
the electromagnetic spectrum in all the wavelengths. LEDs also have the advantage of
being able to be managed by electronic systems that allow controlling its intensity and
spectral composition with extreme ease. In fact, white light, especially light obtained by
overlapping LEDs of different colours, generates a particularly “rich” spectrum. This allows
the spectral composition of each LED fixture to be calibrated directly to each artwork,
emphasising with targeted precision their chromatic qualities.
Once the artwork to be illuminated has been analysed in detail and the most appropriate
source selected, the next step is to choose the technical solution.
In museums and exhibitions, an analysis of the possible technical options must take into
account the psycho-physiological aspects that influence the visitor’s perception and
must also draw attention to the works and the features of their “container.” Of course,
parameters such as distribution of the luminous intensities, contrast and glare are
fundamentally important.
Distribution of the luminous intensities consists in their balance, not only on the work that
is being illuminated, but also in respect to the context in which it is set. Contemporary
exhibitions often opt for maximum balance of the luminous intensities by creating minimal
settings where the vertical exhibiting surfaces do not have focalisation points, but are
characterised by a soft light without any kind of contrasts.
On the other hand, historical museums and classical paintings are often characterised
by high contrasts, where the work is emphasised by accent lighting. This option is ideal
for dramatically emphasising sculptures and plasticity: the intersecting of beams having
different openings and powers can create a soft background with an accent effect that
will coincide with the best viewing position of the work.
Leonardo da Vinci, Last Supper.
Church of Santa Maria delle Grazie, Milan, Italy
iL know how targetti / TARGETTI kNOw HOw
L’esperienza di Targetti nell’illuminazione di mostre e spazi museali nasce molti anni fa
con l’illuminazione di una delle opere più amate al mondo: l’Ultima Cena di Leonardo da
Vinci. Da quell’esperienza, la professionalità di Targetti è stata posta a servizio di molte
altre esposizioni: dalla Galleria dell’Accademia di Firenze con l’illuminazione del David
di Michelangelo, alla personale di Norman Foster al Museo Pushkin a Mosca. Sfide
progettuali estremamente differenti per genere ed esigenze correlate, a cui Targetti ha
saputo rispondere con consapevolezza ed entusiasmo creativo.
Targetti’s experience in illuminating exhibitions and museums comes from many years
specialising in lighting one of the most loved paintings in the world: Leonardo da Vinci’s
Last Supper. This experience has led Targetti’s professionalism to be placed at the service
of many other exhibitions: from the Galleria dell’Accademia of Florence with the lighting of
Michelangelo’s David, to the personal exhibition of Norman Foster at the Pushkin Museum
of Moscow. Extremely different design challenges in terms of the nature and requirements,
which Targetti has been able to satisfy with creative knowledge and enthusiasm.
Norman Foster Exhibition. State Pushkin Museum, Moscow, Russia.
Lighting design: Lighting Design Center
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Michelangelo Buonarroti, David.
Galleria dell’Accademia, Florence, Italy
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Exhibition “Lorenzo Lotto”
Scuderie del Quirinale
(Rome, Italy)
Curated by G.C.F. Villa
Lighting design by Consuline Architetti Associati
Un grande evento d’arte, in cui la tecnologia gioca un ruolo di rilievo assoluto. L’evento
è la Mostra dedicata al Maestro del Cinquecento Lorenzo Lotto, tenutasi a Roma alle
Scuderie del Quirinale nella primavera del 2011. La tecnologia, sviluppata da Consuline e
Targetti, consente di illuminare le opere d’arte facendone percepire, con un verismo mai
sperimentato prima, sia la pienezza cromatica che il senso di tridimensionalità.
Il principio da cui tutto ha origine è quello dei cosiddetti neuroni a specchio, la cui scoperta,
negli anni Novanta del secolo scorso, ha definitivamente provato, per esempio, che
vediamo con gli occhi ma guardiamo con il cervello, consentendo di sviluppare avanzate
teorie sul nostro modo di percepire forme e colori e mettendo perfino in discussione
alcune consolidate certezze sul comportamento umano.
La ricerca dello studio Consuline di Milano parte da qui e dalle potenzialità offerte dalla
tecnologia LED. Fondamentale l’incontro con Targetti, che ha tradotto il principio in pratica,
arrivando a produrre una luce bianca da sorgente LED caratterizzata da uno spettro che
presenta alcuni precisi vuoti. Grazie a queste “assenza” di lunghezze d’onda, il cervello
viene indotto ad individuare quelle sfumature che agevolano e potenziano la percezione
del senso di tridimensionalità della scena dipinta ed una più netta comprensione dei
dettagli del dipinto stesso.
A high value art event, where technology plays an absolutely strategic role. The event is
the exhibition dedicated to the Master of Sixteenth Century Lorenzo Lotto, which took
place in Rome at the Scuderie del Quirinale in the Springtime 2011. The technology has
been developed by Consuline and Targetti to make artworks are perceived at the height of
their true colours and with a never before experimented sense of tridimensionality.
The principle from which everything originated is based on the so called mirror neurons,
whose discovery, in the Nineties of last Century, has definitely proved, for instance, that
we see with our eyes, but we look with our brains, allowing to develop innovative theories
on our way of perceiving shapes and colors and even putting in doubt some certainties
on human behaviour.
The research activities of the Milan studio Consuline are based on this principle and the
possibilities offered by LED technology. The meeting with Targetti has been essential, as
the Florentine company translated the theory into practice, producing a white light from
LED sources characterised by a spectrum with some precise empty spaces. Thanks to
this “absence” of wave length, our brain is induced to seize just those shades that help
and optimise the perception of the sense of tridimensionality of the paintings, as well as a
better comprehension of details.
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Da un punto di vista tecnico, il ruolo di Targetti si è tradotto nella progettazione, nella produzione e nella fornitura di 168 apparecchi
sviluppati ad hoc per la Mostra di Roma. Proiettori speciali a LED, concepiti per valorizzare la tecnica pittorica e la sensibilità estetica
di Lotto, hanno illuminato le 57 opere esposte alle Scuderie del Quirinale, con una luce in grado di stimolare a livello neuronale la
percezione della tridimensionalità delle opere stesse.
From a technical point of view, the role of Targetti consisted in designing, producing and supplying 168 lighting fixtures developed
for Rome exhibition. Special LED projectors designed to bring out the pictorial technique and aesthetic sensibility of Lotto illuminated
the 57 artworks on display at the Scuderie del Quirinale, with a kind of light able to stimulate the perception and tridimensionality of
the artworks themselves at neuronal level.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
CUSTOM
Proiettore professionale da incasso sviluppato da Targetti e Consuline
per l’allestimento della Mostra di Lorenzo Lotto. La tecnologia utilizzata
deriva dal proiettore OPTAGON: il sistema di digitalizzazione della
luce e il sistema ottico sono gli stessi, declinati però in una versione
a due riflettori invece di quattro e con miscele di LED completamente
diverse. La richiesta dello studio Consuline era di avere, all’interno
dello stesso apparecchio, due diverse fonti emittenti, una con
dominante fredda e l’altra con dominante calda. I due riflettori hanno
quindi una diversa miscelazione di LED, che, attraverso il sistema
digitale, può essere controllata e modulata a piacimento. Il risultato
è una luce con una ben precisa composizione spettrale, volta
a stimolare la percezione visiva di particolari colori. Il prodotto per
l’allestimento è stato customizzato anche nella meccanica. È stata
infatti realizzata una versione apposita da incasso con un particolare
carter per l’installazione del proiettore anche dal basso verso l’alto.
Professional recessed projectors developed specifically by Targetti
and Consuline for the Exhibition of Lorenzo Lotto. The technology
used derives from OPTAGON projector: the digitalising system of
the light and the optical system are the same however they come
in a version with two reflectors instead of four and with a completely
different mix of LEDs. Consuline wanted, within the same fixture,
two different emitting sources: one dominated by cold light and the
other by warm light. Therefore, the two reflectors have a different mix
of LEDs that can be controlled and modulated through the digital
system as desired. This produces a light with a very precise spectral
composition aimed at stimulating the visual perception of specific
colours. The mechanics of the product have also been customised
for the installation. In fact, a special recessed version was developed
with a special carter for installing the projector even from the bottom
upwards.
DICONO DI NOI / ABOUT US
“La retrospettiva dedicata a Lorenzo Lotto toglie il fiato per i colori brillanti…”
“The retrospective on Lorenzo Lotto takes breath away for the brilliance of colours…”
LUCE, giugno / June 2011
“Un’illuminazione di avanguardia, che restituisce al visitatore tutta la gamma cromatica di Lotto come davanti a una finestra aperta…”
“An avant-garde lighting, giving visitor all the colour range of Lotto as in front of an open window…”
Expansión, 26 marzo / March 2011
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Exhibition “Caravaggio.
Una vita dal vero”
Sant’Ivo alla Sapienza
(Rome, Italy)
Directed by E. Lo Sardo
Curated by O. Verdi, M. Di Sivo
Lighting design by C. De Camillis, R. Fibbi
Nel quadro delle iniziative per il quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi detto
il Caravaggio, l’Archivio di Stato di Roma ha organizzato, dall’11 febbraio al 15 maggio
2011, una mostra dal taglio assolutamente innovativo, costruita come una detective story
su documenti originali restaurati e conservati presso lo stesso Archivio. Un’indagine sul
campo, dove quello che emerge è soprattutto la vicenda umana dell’artista.
Il contributo offerto da Targetti si è rivelato essenziale, in particolare, per l’individuazione
e l’attuazione della soluzione più idonea a soddisfare le esigenze espositive e di budget
connesse alla particolarità all’evento, in un luogo come la Biblioteca Alessandrina del
Borromini di estremo rilievo storico e culturale. L’approccio adottato dai progettisti
Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi è stato di rinunciare all’interpretazione dell’origine
della luce nelle singole tele - tema spesso riproposto nelle esposizioni di pittura d’epoca
barocca - e di privilegiare invece la corretta lettura delle superfici pittoriche evitando ogni
possibile riflesso speculare. Coerentemente con la poetica del Caravaggio, inoltre, si
sono enfatizzati i contrasti, tenendo bassi i livelli dell’illuminazione generale della sala.
A tale fine, le opere sono state illuminate prevalentemente dal basso, riservando ad
alcune tele un “tocco” di luce dall’alto. L’intervento ha previsto, per l’illuminazione diretta
dall’alto dei quadri in mostra, l’impiego di proiettori orientabili per lampade alogene con
ottiche Flood installati su binari montati a sbalzo sulla balaustra che corre lungo tre pareti
dell’aula interamente rivestita da scaffalature lignee.
As part of the initiatives for the fourth centenary of the death of Michelangelo Merisi known
as Caravaggio, the State Archives of Rome organised, from 11 February to 15 May 2011,
a ground-breaking exhibition pieced together like a detective story on original documents
restored and kept in these archives. This on-field investigation mainly reveals the human
story behind the artist.
Targetti’s contribution revealed itself to be essential, especially in identifying and
implementing the best solution to meet the exhibiting and budget requirements associated
with the special nature of the event held in a venue of extreme historical and cultural
importance such as the Alessandrina Library of Borromini. The approach adopted by the
designers, Carolina De Camillis and Riccardo Fibbi, was to abandon the interpretation
of the origin of light in every painting - a theme often repeated in exhibitions of Baroque
paintings - and to focus instead on the correct reading of the pictorial surfaces, avoiding
any possible specular reflection. Moreover, in keeping with the poetics of Caravaggio, the
contrasts were emphasised keeping the overall lighting in the hall to a minimum.
For this purpose, the works were mainly lit from below and a “touch” of light from above
was only given to a few paintings. To directly light the paintings from above, the project
involved the use of adjustable projectors for halogen lamps with Flood optics installed on
tracks. These tracks are cantilevered on the balustrade that runs along three walls of the
hall entirely covered with wooden shelves.
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Courtesy of the Archivio di Stato di Roma
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Per l’illuminazione diretta dal basso dei quadri si sono invece utilizzati apparecchi per lampade
alogene dicroiche a bassa tensione muniti di dispositivi ottici per il controllo dell’abbagliamento,
realizzati ad hoc per essere integrati nella base della struttura di supporto dei quadri stessi.
L’effetto è giustamente drammatico, l’intervento calibrato sulla specificità del contesto
attraverso l’individuazione dei livelli appropriati di illuminamento, il controllo delle luminanze, la
preferenza per apparecchi altamente performanti e di ridotto impatto visivo.
While fixtures for low-voltage dichroic halogen lamps were used to directly light the paintings
from the bottom. These fixtures are equipped with optic devices to control the glare and are
built to be integrated into the base of the support structure of the paintings themselves.
The resulting effect is rightly dramatic and the intervention was calibrated according to the
specific context by identifying the appropriate levels of lighting, controlling the luminous
intensities and using high-performance fixtures with low visual impact.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
NAUTUS
Proiettore professionale da incasso per lampade alogene
e ioduri metallici. L’originale asimmetria delle forme,
l’essenzialità del design e l’ampia gamma di ottiche
e sorgenti permettono di utilizzare lo stesso design,
ma con opzioni diverse, all’interno dello stesso spazio
architettonico. Il corpo ottico può rimanere a filo dell’anello
oppure essere estratto raggiungendo un’orientabilità
sull’asse verticale fino a 58°. Lo spill-ring che equipaggia
tutte le versioni a scarica limita al massimo ogni rischio di
abbagliamento.
Professional recessed projector for halogen and metal
halide lamps. The originally asymmetric forms, essential
design and wide range of optics and sources allow using
the same design, but with different options, inside the
same architectural space. The optic body can remain
flush with the ring or can be extracted to allow the body
to be adjusted on a vertical plane by 58°. The discharge
versions come with a spill-ring to minimise any risk of glare.
DICONO DI NOI / ABOUT US
“Attraverso i documenti (e i quadri) il Caravaggio vero. Una mostra avvincente…”
“Through the documents (and paintings) Caravaggio as he really was. A fascinating exhibition…”
Il Messaggero, 11 febbraio / February 2011
“Quattrocento anni dopo la sua morte, Caravaggio è una superstar del XXI secolo. I suoi quadri, drammaticamente illuminati,
suonano un accordo moderno…”
”Four hundred years after his death, Caravaggio is a 21th Century superstar… His dramatically lit paintings strike a modern chord…”
BBC News, 18 febbraio / February 2011
Courtesy of the Archivio di Stato di Roma
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Eleonora’s Chapel
Palazzo Vecchio
(Florence, Italy)
Frutto del lavoro congiunto fra Targetti, il Comune di Firenze e i curatori del Museo di
Palazzo Vecchio, il nuovo allestimento illuminotecnico mira a rendere percepibile in una
pienezza finora impensabile la straordinaria ricchezza cromatica di uno dei capolavori
indiscussi dell’arte cinquecentesca: gli affreschi di Agnolo Bronzino che rivestono
interamente la Cappella fatta costruire nel 1500 da Cosimo I de’ Medici per il culto
privato della moglie Eleonora di Toledo.
La sorprendente efficacia del risultato si deve all’impiego di una sofisticata tecnologia
messa a punto dal Dipartimento Ricerca e Sviluppo di Targetti. Particolari proiettori,
controllati da un dispositivo di gestione digitalizzata dello spettro luminoso, coniugano
LED di ultima generazione con ottiche dall’innovativa conformazione ottagonale,
assicurando e certificando una resa del colore delle superfici illuminate che non ha
uguali.
La minima distanza tra gli apparecchi e le superfici della Cappella era un aspetto da non
sottovalutare. Gli apparecchi sono stati perciò posizionati dietro all’inginocchiatoio posto
all’ingresso della cappella e da questo unico punto è stata illuminata tutta la Cappella,
pareti e volta. Un risultato possibile grazie alle diverse ottiche e relative aperture di
fascio del sistema, che sono state calibrate opportunamente per le diverse distanze
dalle superfici pittoriche in modo da ottenere un’illuminazione perfettamente uniforme.
As a result of a joint effort between Targetti, the City of Florence and the curators of
the Museum of Palazzo Vecchio, the new lighting aims at showing the extraordinary
chromatic richness of one of the undisputed masterpieces of the sixteenth century: the
frescoes by Agnolo Bronzino for the chapel built by Cosimo I de’ Medici as a private
place of worship for his wife, Eleonora di Toledo.
The amazing results come from a sophisticated technology perfected by Targetti’s
Research and Development Department. The combined use of optics with innovative
octagonal shapes with new generation LEDs and a complex digital device for light flow
management guarantees and certifies an unrivalled colour yield of the lit surfaces.
The minimum distance between the lighting fixtures and the Chapel’s surfaces was a
relevant challenge. The fixtures have been therefore placed behind the kneeling-stools
at the entry to provide the right levels of light for the whole Chapel - walls and vault. A
result made possible by the optics and the available beam angles of the system, that
have been specially calibrated on the different distances from the painted surfaces in
order to achieve a perfectly uniform lighting.
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Oltre che a livello percettivo, la nuova regia illuminotecnica della Cappella comporta dei
significativi vantaggi sia in termini di conservazione - l’esatto controllo della luce emessa
garantisce che né il calore né i dannosi raggi UV interferiscano con gli affreschi - sia in
termini di manutenzione, con relamping praticamente nullo e un flusso pari al 70% anche
dopo 50.000 ore di funzionamento.
The chapel’s new lighting design also brings significant advantages in terms of preservation
(the exact control of the light emitted prevents heat or dangerous UV rays from interfering
with the frescoes) and drastically reduces maintenance on the fixtures: no relamping is
needed and the luminous flux is equal to 70% even after 50.000 operation hours.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
OPTAGON
Proiettore professionale a LED a luce miscelata. OPTAGON
si caratterizza per il particolare sistema ottico ottagonale
disegnato e brevettato da Targetti. La luce bianca (di tonalità
calda, fredda o variabile) è ottenuta attraverso la miscelazione
di LED di tonalità diversa che permettono di arricchire e
completare lo spettro, ottenendo una luce perfettamente
uniforme e omogenea. OPTAGON studiato per la Cappella di
Eleonora ha una particolare miscelazione di LED, studiata cioè
sulle caratteristiche pittoriche e cromatiche dell’affresco e poi
calibrata digitalmente in fase di installazione al fine di ottenere
la miglior resa dei cromatismi sia di tonalità fredde che calde.
LED professional projector with mixed lights. OPTAGON is
characterised by a special octagonal-shaped optic system
designed and patented by Targetti. White light (in warm, cold or
variable tones) is obtained by mixing LEDs with different tones
of white that allow enriching and completing the spectrum to
produce a perfectly even and homogenous distribution of light.
The OPTAGON fixtures designed for the Chapel of Eleonora
have a specific mix of LEDs which was established based on
the pictorial and chromatic characteristics of a fresco painting
and then digitally calibrated during installation in order to obtain
the best colour yield with both cold and warm tones.
DICONO DI NOI / ABOUT US
“Se qualcuno è di recente entrato nella Cappella della duchessa Eleonora in Palazzo Vecchio, beh, ci torni ora. Avrà un salutarissimo choc: il
risultato è grandioso!”
“If someone recently has come into the Chapel of Duchess Eleonora in Palazzo Vecchio, should come back now - he/she will have a salutary
shock. The result is gorgeous!”
Il Corriere della Sera, 16 novembre / November 2010
“Una pienezza cromatica finora impensabile…”
“A chromatic fullness until now unthinkable…”
Il Sole 24 Ore, 17 febbraio / February 2011
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Fondi Oro
Galleria dell’Accademia
(Florence, Italy)
Curated by G. Lombardi
Popolarissima per la presenza del David di Michelangelo, anch’esso illuminato da
Targetti, la Galleria dell’Accademia di Firenze vanta la più importante collezione al mondo
di tavole su fondo oro, che occupano tutto il primo piano dell’edificio. Straordinari
capolavori del Trecento che offrono una visione chiara e completa della produzione
artistica fiorentina del periodo fra Giotto e Masaccio.
Per la loro illuminazione, si è utilizzata una tecnologia LED capace di esaltare la preziosità
dell’oro utilizzato come fondo nella gran parte delle tavole, ma anche le tonalità chiare e
luminose dell’azzurro, dei rosa, dei violetti...
Il principio: ogni materiale impiegato nella realizzazione di un’opera ha una propria
consistenza, una precisa frequenza cromatica e un diverso comportamento alla luce.
La fedele restituzione dei colori è legata al rapporto tra ciascuno di questi fattori e la
composizione spettrale della luce. La tecnologia di Targetti utilizzata per i Fondi Oro della
Galleria dell’Accademia combina una particolare selezione di LED di colore diverso,
emettendo così una luce con una composizione spettrale in tutte le lunghezze d’onda
e capace dunque di restituire i colori con assoluta verità. Modulando la composizione
e le diverse intensità di ciascun LED, è possibile inoltre personalizzare la luce emessa
calibrandola sulle proprietà cromatiche specifiche di ogni opera.
Very popular due to the presence of Michelangelo’s David, also illuminated by Targetti,
the Gallery boasts the most important collection in the world of gold-ground paintings,
which occupy the entire first floor of the building. The outstanding masterpieces from
the 14th century offer a clear and complete vision of the Florentine artistic production
from the period between Giotto and Masaccio.
These masterpieces were illuminated using LED technology, which perfectly sets off the
precious gold used as a background in most of the panels, as well as the bright tones
of the blues, pinks, purples....
The principle: each material used to create an artwork has its own consistency, a precise
chromatic frequency and a different way of interacting with light. The faithful restoration
of the colours is based on the relationship between each of these factors and the
spectral composition of the light. The Targetti technology used for the gold-ground
paintings of the Accademia Gallery, in combination with a particular selection of LEDs
of different colours, allows emitting a light spectrum at all wavelengths which returns
the colours with absolute truthfulness. By modulating the composition and different
intensities of each LED, the light emitted can be personalised according to the specific
chromatic properties of each painting.
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
L’intera illuminazione ha seguito il posizionamento dei precedenti apparecchi da incasso, sempre firmati Targetti. Sono stati
realizzati appositamente per questo intervento particolari anelli in gesso che hanno consentito da un lato di sfruttare i fori di
incasso già presenti nelle sale del primo piano e, dall’altro, di celare alla vista la complessa tecnologia degli apparecchi.
L’intervento si distingue anche per la sofisticata gestione della luce. Tutti gli apparecchi sono controllati tramite sistema con
protocollo DMX, che permette di gestire singolarmente ogni apparecchio regolandone intensità e colore. Questo consente di
calibrare la tonalità della luce e la sua composizione spettrale direttamente sull’opera, valorizzandone con straordinaria efficacia
le caratteristiche cromatiche.
Un altro valore dell’impianto sta nel risparmio energetico, con un abbattimento dei consumi di circa il 20%.
Special plaster rings designed specifically for this intervention allowed taking advantage of the recess holes already present in
the halls of the first floor and concealing the technological parts of the fixtures.
The lighting project is also distinguished by a sophisticated system of lighting control. All the fixtures are managed by a DMX
system that allows to control each fixture separately, changing the intensity and the colour and so modulating the tone of light
and its spectral composition directly on the artwork. The chromatic features are enhanced with extraordinary effectiveness.
Another plus of the new lighting system consists in energy saving, with a 20% reduction in consumption.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
ARC LED
Proiettore professionale da incasso a LED a luce miscelata,
ARC LED si caratterizza per il particolare sistema ottico
ottagonale disegnato da Targetti. La luce bianca è ottenuta
attraverso una precisa miscelazione di LED di tonalità diversa,
studiata specificamente per esaltare il pigmento dorato delle
opere. In fase d’installazione, la tonalità della luce è stata
poi calibrata digitalmente direttamente sull’opera. La luce
emessa è ovviamente compresa nel solo spettro del visibile,
a tutela della perfetta conservazione dell’opera. L’apparecchio
può essere corredato di un particolare anello in gesso che
permette di integrarlo e nasconderlo nel controsoffitto.
LED professional recessed projector with mixed lights. ARC
LED is characterised by a special octagonal-shaped optic
system designed by Targetti. The white light is obtained
through a precise mixing of LEDS with different tones
designed specifically for highlighting gold pigments. During
installation, the tone of light is calibrated digitally directly on
the work. Of course, the light emitted is included in a single
visible spectrum in order to protect and conserve the artwork.
The fixture can be fitted with a special plaster ring that allows
it to integrate perfectly with the ceiling.
DICONO DI NOI / ABOUT US
“Risplende la Galleria dell’Accademia… una sorprendente resa del colore dei dipinti…”
“The Accademia Gallery shines… a surprising colour rendition of paintings…”
Il Nuovo Corriere di Firenze, 1° aprile / April 2011
“I proiettori sono in grado di restituire con straordinario verismo i colori delle opere…”
“The projectors are able to restore the colours of the art works with exceptional verism…”
La Nazione, 31 marzo / March 2011
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Luce per l’arte / Light for Art - Case history
Sinopias Museum
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
(Pisa, Italy)
Curated by G. Nencini, G. Piancastelli Politi
Creato nel trecentesco Spedale di Santa Chiara per conservare le sinopie degli
affreschi del Camposanto Monumentale, il Museo delle Sinopie è un luogo magico
e prezioso, sia per i capolavori che vi sono custoditi, sia per il “contenitore” in sé.
L’organizzazione degli interni consta di un sistema di pedane tra loro collegate a diverse
altezze, sorrette da strutture metalliche ancorate a terra e sospese tramite tiranti. I
pannelli espositivi sono collocati sulle pareti longitudinali e sospesi a diverse altezze;
altri sono inseriti al di sotto del primo ballatoio. L’impianto di illuminazione assolve alla
duplice esigenza di illuminare con uniformità le sinopie, sottolineando attraverso la
luce il percorso espositivo suggerito dal progetto di recupero. Per illuminare le sinopie
collocate alle altezze superiori si sono utilizzati proiettori professionali accessoriati con
filtro lama per allungare e ammorbidire al tempo stesso l’effetto di luce. Per le sinopie
sospese ai livelli inferiori, si è optato invece per apparecchi lineari fluorescenti nascosti
lungo il “marcapiano” delle strutture metalliche, personalizzati con una finitura corten
che ne minimizza l’impatto visivo. Per ammorbidire la luce, soprattutto sulle porzioni
delle sinopie più vicine alle sorgenti, tutti gli apparecchi sono stati dotati di uno speciale
schermo, sabbiato nella parte superiore.
Created in the 14th century Hospital of Santa Chiara to conserve the sinopias and
frescoes of the Monumental Camposanto, the Sinopias Museum is a magic and
precious place, for both the masterpieces kept there and the “container”, which is
in itself valuable. The arrangement of the interior spaces lies in a system of platforms
connected to one another at different heights, propped up by metal structures which
are anchored to the ground and suspended by tie beams. Some display panels are
placed on the longitudinal walls and hung at various heights, and others are under the
first balcony. The lighting system aims at lighting the sinopias uniformly, emphasising at
the same time the display setting as it was conceived by the restoration project.
Professional projectors equipped with blade filter have been used to softly light the
sinopias placed at the upper heights, whereas for the sinopias hung at the lower levels
the choice has fallen on linear fluorescent fixtures hidden along the string-course of
the metal structures and customised with corten finish in order to minimise the visual
impact. All fixtures are characterised by a special screen whose upper part has been
sandblasted in order to soften light especially on the portion of the sinopias which are
closer to the light sources.
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MAGMA
Proiettore professionale per lampade
alogene, ioduri metallici e LED. La
semplicità del design lo rende idoneo a
ogni tipo di installazione. L’ampia gamma
di ottiche e sorgenti disponibili consente
di declinare lo stesso design in più
soluzioni tecniche, per mantenere nella
progettazione degli ambienti un coerente
linguaggio stilistico. Le ottiche EMR delle
versioni a scarica hanno una particolare
geometria a sfaccettature convesse che
permette di ottenere fasci perfettamente
omogenei. Le nuove versioni a LED si
distinguono per livello di performance,
precisione dell’effetto e facilità di
manutenzione,
caratteristica
questa
fondamentale in ambienti dalle grandi
altezze. Disponibile anche nella versione
da incasso.
Professional recessed projector for
halogen, metal halide and LED sources.
The simplicity of design makes it suitable
for any kind of installation. The wide range
of optics and available sources allows
using the same design in multiple technical
solutions, maintaining a coherent stile in
designing the spaces. The EMR optics
of discharge versions are characterised
by the particular geometry of parabolic
section facets which enables obtaining
perfectly homogeneous light beams. The
new LED versions stand out for excellent
performance, effect precision and low
maintenance, that is essential in spaces of
great height. MAGMA is also available in
recessed version.
Photographies by Antonino Ciddio
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Luce per la Storia
Light for History
i possibiLi interVenti / POSSIBLE INTERVENTIONS
Illuminare un monumento o un edificio storico è un esercizio che richiede grande umiltà
e cultura interdisciplinare. Alla base di ogni progetto riuscito di illuminazione, vi è lo studio
del periodo storico, del clima culturale e dello stile architettonico prevalente, ma anche
un’analisi urbanistica del territorio in cui l’edificio è inserito e della sua destinazione d’uso,
il suo genius loci.
Ogni architettura di valore - si tratti di un palazzo antico o di un edificio moderno - è infatti
parte di un preciso contesto urbano con il quale costantemente si relaziona. Non esistono
assiomi nell’illuminazione monumentale e architettonica, l’interpretazione è appannaggio
del lighting designer d’intesa con figure di volta in volta diverse: il committente, l’architetto,
la sovrintendenza… Vi è pieno accordo, tuttavia, sull’importanza di mantenere l’unità
armonica dell’insieme, legando fra loro, attraverso la luce, i diversi elementi della stessa
architettura e l’architettura con il contesto, evitando di creare situazioni isolate o di scadere
in futili eccessi.
È acquisito, inoltre, che una corretta illuminazione debba raccontare e rispettare,
intervenendo come una sorta di memoria selettiva sulle stratificazioni storiche di cui ogni
architettura è in qualche misura il risultato. Il fine ultimo è dare un’immagine e un’identità
notturna a edifici lasciati spesso in ombra o, al contrario, sovra-illuminati senza rispetto
per le gerarchie delle forme.
Se consideriamo il progetto di illuminazione come una sorta di lettura dell’architettura in
oggetto, possiamo identificare quattro modi principali di intervenire:
Lettura totale - Illuminare per proiezione, attraverso ottiche aperte, ma controllate al
tempo stesso, in modo da non disperdere la luce e ottimizzare i consumi. Il risultato sarà
un’illuminazione uniforme senza contrasti, che rinuncia a suggerire una data lettura degli
elementi architettonici.
Lettura per parti - Evidenziare i pieni e i vuoti, le modanature, i dettagli di rilievo, collocando
gli apparecchi di illuminazione direttamente sul monumento o in prossimità, lavorando
con la luce radente o luce d’accento: stabilire una gerarchia nella percezione dei volumi,
attraverso un sapiente controllo delle luminanze, conferisce movimento e profondità
all’oggetto architettonico.
Lettura dall’interno - Quando un edificio sia caratterizzato da grandi finestre o superfici
vetrate, si può scegliere di far percepire il suo interno. Un modo per mostrarne l’anima,
ma anche per vivacizzare l’illuminazione di una piazza cittadina.
Lettura sovrapposta - Aggiungere nuovi significati all’architettura, facendo sì che la luce
si sovrapponga con il suo linguaggio: creare motivi geometrici con la luce, per esempio,
può essere una via originale per valorizzare una facciata anonima ma collocata in un
contesto di pregio.
Lighting a monument or a historical building requires great humility and interdisciplinary
culture. Each successful lighting project is based on a study of the historical period, the
cultural climate and main architectural style, and also on an analysis of the urban layout
of the territory where the building is located and its destination of use, its “genius loci.”
Each architecture of value - whether an old palazzo or a modern building - is in fact part of
a precise urban context that it constantly interacts with. Axioms do not exist when lighting
monuments and architecture, the interpretation is a prerogative of the lighting designer in
agreement with different people: the customer, architect, superintendent… Nevertheless,
a community of vision exists on the importance to keep the harmonic unity of the whole
project, interconnecting, through light, the different elements of the same architecture and
the architecture with the context, trying not to create isolated situations or fall into futile
excesses.
It is also known that a correct lighting must recount and respect, intervening as a kind of
selective memory on the historical layers coming from each architecture. The goal is to
give a night-time image and identity to buildings often left in the dark or, on the contrary,
over-lit without respecting the hierarchies of the forms.
If we consider the lighting project as a kind of reading of the architecture, four main actions
can be identified.
Whole reading - To illuminate by projection through Whide Flood optics that are controlled,
so as to not disperse the light and to optimise consumption. The result will be uniform
lighting without contrasts, which does not suggest a given lecture of the architectural
elements.
Reading by parts - To highlight the solids and voids, the mouldings and important details
by placing the lighting fixtures directly on the monument or next to it, working with grazing
lighting or accent lighting: establishing a hierarchy in the perception of the volumes by
a clever control of the luminous intensities gives moving and depth to the architectural
object.
Reading from the inside - When a building features large windows or glass surfaces it can
choose to have its interior perceived. A way of showing its soul, but also of breathe life
into the lighting of a city square.
Overlapped reading - To add new meanings to architecture, allowing the light to overlap
with its own language: to create geometrical motifs with light, for example, it can be an
original way to draw attention to an anonymous façade positioned in a valuable context.
Piazza del Plebiscito, Naples, Italy
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Sant’Anna Cloister, Ferrara, Italy
San Salvatore Abbey, Siena, Italy
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Leggere L’architettura / READING ARCHITECTURE
Bologna University Library, Bologna, Italy
Sostanziali differenze nell’approccio riguardano la collocazione degli apparecchi, al di fuori
dell’edificio oppure in esso integrati. Nel primo caso l’obiettivo è illuminare la facciata per
proiezione senza enfasi su alcun particolare (lettura totale). Un modo per disegnare la luce
è utilizzare proiettori dotati di accessori quali filtri correttivi, sagomatori, griglie frangiluce
regolabili.
Nel secondo caso, si possono evidenziare i pieni e i vuoti della facciata, ad esempio,
inondando di luce il vuoto di un portico e lasciando invece in ombra la parte piena.
Il risultato sarà una facciata con una particolare profondità in cui le parti in ombra ne
disegnano il profilo.
La soluzione opposta, altrettando scenografica, è illuminare in radenza particolari
elementi di rilievo architettonico - lesene, paraste, timpano... - così da aumentarne la
tridimensionalità (lettura per parti). Una soluzione che potrà essere attuata utilizzando
ottiche altamente controllate (Spot - Flood) ma anche ottiche wall washer per superfici
più ampie da illuminare in modo uniforme in tutta la loro altezza. L’effetto finale sarà
un’illuminazione certamente più teatrale e drammatica di quella per proiezione.
È possibile integrare i due effetti di proiezione + accento, associando ad un’illuminazione
di fondo con bassi livelli di luminanza interventi di luce puntuale su specifici dettagli
architettonici. Inoltre, laddove si vogliano enfatizzare particolari texture dei materiali
o tecniche costruttive (il bugnato, ad esempio), la luce radente garantirà dei risultati
interessanti, enfatizzando le ombre portate dei singoli rilievi e lavando con precisione tutta
la superficie.
Significant differences in the approach relate to the position of the fixtures, on the outside
of the building or built into it. In the first case, the aim is to light the façade by projection
lighting without emphasising any detail (total reading). A way to designing the light is to
use projectors fitted with accessories such as corrective filters, framing projectors, antiglare grids.
In the second case, the solids and voids of the façade can be emphasised, inundating
for example the void of a portico with light while leaving the solid part in shadow. The
result will be a façade with a special depth where the shadowed parts outline its profile.
A different solution but just as spectacular is to use grazing lighting on particular elements
of architectural significance - pilasters, responds, tympanum... - in order to increase its
three-dimensional aspect (reading by parts). This solution can be implemented by using
highly-controlled optics (Spot - Flood) and also wall-washer optics for larger surfaces
to evenly light their entire height. The final effect will be more theatrical and dramatic
compared to the effect obtainable by projection.
The two effects of projection and accent lighting can be integrated, combining spot lights
on specific architectural details to the background lighting with low levels of luminance.
Furthermore, if emphasising special textures of the materials or building techniques
(e.g. rustication), grazing lighting guarantees interesting results, drawing attention to the
shadows coming from each relief and washing the entire surface with precision.
ad ogni materiaLe iL suo tono di Luce
/ TO EACH MATERIAL ITS OwN TONE OF LIGHT
Una lettura per parti di un’architettura può prevedere la variazione del colore della luce,
passando ad esempio da toni caldi, come 2700K, a toni più freddi, come 4200K ed oltre.
Un approccio, questo, che si può adottare per “raccontare” le stratificazioni storiche o i
diversi stili di un complesso architettonico o per avvicinare un particolare lontano (l’occhio
è maggiormente attratto dalla luce più bianca). Ai fini della corretta resa cromatica,
naturalmente, bisogna considerare l’interazione fra i diversi tipi di sorgenti con i materiali e
le superfici, per scegliere quella più coerente con l’effetto ricercato.
A reading by architectural parts may call for changing the colour of the light, passing for
example from warm tones, such as 2700K, to colder tones, such as 4200K and higher.
This approach can be adopted to “narrate” the historical layers or different styles of an
architectural complex or to bring a distant detail closer (whiter light is more eye catching).
For a correct colour yield, naturally, consideration must be given to the interaction between
the various types of sources and the materials and surfaces, in order to choose the one
most compatible with the desired effect.
Palazzo Franchetti, Venice, Italy.
Project and lighting design: F. Caputo
sostenibiLità e responsabiLità / SUSTAINABILITY AND RESPONSIBILITY
Gli interventi di illuminazione più riusciti si distinguono spesso anche per il rispetto
dell’ambiente, “suggerito” non solo dall’obbligo di ottemperare alle norme vigenti
sull’inquinamento luminoso, ma anche da una sorta di autoregolamentazione che sia
i progettisti, sia le aziende produttrici stanno sempre più adottando. Tale approccio
implica lo sviluppo e l’utilizzo di sorgenti innovative come LED e apparecchi in grado di
razionalizzare l’uso dell’energia elettrica, ma anche la valutazione di tutti quegli accorgimenti
atti a garantire la facilità e l’economicità di gestione dell’impianto.
The most successful lighting interventions are often distinguished by their attention to
the environment. It’s a virtuous behavior that is not only dictated by the obligation to
comply with the current standards on light pollution, but also by a sort of self-regulation
that designers and manufacturers are increasingly adopting. This approach involves
developing and adopting innovative sources such as LEDs and fixtures that can rationalise
the use of electrical energy, and also evaluating all those devices suitable for guaranteeing
easy and economical management of the system.
iL know how targetti / TARGETTI kNOw HOw
Nell’illuminazione architettonica di edifici storici e monumentali, Targetti vanta un’esperienza
con pochi uguali al mondo. Al suo attivo, capolavori assoluti di ogni tempo, ma anche
interventi meno eclatanti che, per le specificità di contesto e di funzione, possono essere
ritenuti piccoli, preziosissimi camei.
Targetti has unrivalled experience in the architectural lighting of historical buildings and
monuments. It has to its credit absolute timeless masterpieces, but also less sensational
interventions which, due to their specific context and function, can be deemed small, but
extremely valuable cameos.
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Montignoso Town Hall, Massa Carrara, Italy
Monteriggioni, town walls, Siena, Italy.
Lighting design: M. Iarussi
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Villa Medicea
(Seravezza, Italy)
Restoration project by N.Gallo
Il Palazzo Mediceo di Seravezza fa parte di un ampio complesso architettonico che
comprende anche le Scuderie, collegate alla Villa da un elegante viale, la cappella,
edifici più piccoli e il grande parco. Sopposto di recente a un accurato intervento di
restauro condotto con speciale sensibilità dall’architetto Nicola Gallo, il complesso è
stato dotato di un nuovo sistema di illuminazione, sviluppato da Targetti per offrire una
lettura armonica e storicamente corretta dell’insieme coerentemente con il progetto di
recupero.
Il Palazzo è stato illuminato in radenza, incassando a terra apparecchi professionali
con ottica asimmetrica che proiettano luce di tonalità calda sulle facciate a lavarne
in modo perfettamente uniforme la superficie. Per dare movimento e tridimensionalità
al volume, incassati più piccoli per lampade alogene sono stati installati in prossimità
degli angoli e delle vie di accesso alla Villa, a sottolineare superfici e dettagli di pregio.
Un’analoga soluzione è stata adottata per il bellissimo chiostro interno, preferendo però
in questo caso una luce di tonalità fredda ritenuta più idonea a valorizzare superficie e
consistenza dei diversi materiali costruttivi.
The Mediceo Palazzo of Seravezza is part of a large architectural complex that also
includes stables (connected to the Villa by a charming lane), a chapel, smaller buildings
and a large garden. Recently renovated under the careful supervision of the architect
Nicola Gallo, the complex was equipped with a new lighting system developed by
Targetti to offer a harmonic and historically correct reading of the entire complex in line
with the renovation project.
The Palazzo was illuminated with grazing light, using professional in-ground fixtures
equipped with asymmetrical optics that cast warm light on the façades, washing
the surfaces in a perfectly uniform manner. In order to give movement and threedimensionality to the volume, smaller recessed fixtures with halogen lamps were installed
near the corners and access paths to the Villa for highlighting the precious surfaces and
details. A similar solution was adopted for the beautiful internal cloister: in this case
however, a cool white light was deemed more suitable to bring out the surfaces and
consistencies of the different construction materials.
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Di grande impatto scenico il vialetto che collega il Palazzo alle Scuderie, oggi trasformate
in Museo, illuminato con apparecchi segna-passo che hanno non solo la funzione di
delineare il percorso, ma anche di rimarcare il senso di prospettiva proprio del progetto
architettonico originale.
The lane connecting the Palazzo to the stables - today converted into a museum - is
of great visual impact. The lane is illuminated with step-marker fixtures that have the
function of delineating the path and also of emphasising the actual sense of perspective
of the original architectural project.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
ICARE LED
Proiettore professionale a LED per incasso a terra, ICARE
declina la tecnologia LED in tutte le opzioni possibili. LED
bianchi di ultima generazione, ma anche versioni a LED
con tecnologia RGB e CTC per la creazione di scenografie
dinamiche o per illuminare con tonalità diverse di bianco volumi
posti su piani distinti, stabilendo così precise gerarchie visive.
L’alta resistenza meccanica unita alle basse temperature sul
vetro fanno di ICARE un apparecchio carrabile e calpestabile,
idoneo quindi ad essere installato anche in tutte le aree
pubbliche.
LED professional in-ground projector, ICARE LED uses every
type of LED technology available. New generation white LEDS,
but also LEDs with RGB and CTC technology, to create
dynamic settings or to light separate levels with different white
tones, thus establishing precise visual hierarchies. The high
mechanical resistance combined with low temperatures on
glass make ICARE a fixture that can be driven or walked over,
thus making it suitable for installing in public areas.
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Vienna State Opera
(Vienna, Austria)
Lighting design by podpod design
Quello dell’Opera di Vienna non è soltanto un progetto di illuminazione architettonica.
È piuttosto un ampio intervento volto a riqualificare e “ricollocare” nello spazio urbano
un edificio storico lasciato letteralmente al buio e del tutto privo, dunque, di una propria
identità notturna. Il progetto di Iris e Michael Podgorschek, dello studio austriaco podpod
design, ha restituito dignità e importanza a questo autentico monumento alla cultura,
esaltando, attraverso la luce, le superfici e i dettagli architettonici di maggior pregio. La
scelta è stata di delineare marcatamente i volumi, con un effetto di luce radente che
andasse ad enfatizzare i rilievi delle modanature. Per questo si sono utilizzati in alcuni
casi apparecchi lineari ad ottica asimmetrica e, in altri, apparecchi equipaggiati con una
particolare lente di Fresnel per un effetto a lama di luce.
L’illuminazione d’accento è ottenuta con proiettori e micro proiettori professionali capaci
di esaltare i più piccoli dettagli: le Muse, i cavalli rampanti, l’emblema imperiale...
Un’autentica sinfonia di luci, possibile grazie all’utilizzo responsabile di sorgenti e
potenze che vanno dalla scarica tradizionale ai LED, con ottiche differenziate e calibrate
ad hoc sull’oggetto da illuminare.
The lighting project of the Opera of Vienna not only involved illuminating the architecture,
but also involved redeveloping and “repositioning” into the urban layout a historical
building that was literally left in the dark and therefore without its own identity at night.
The project by Iris and Michael Podgorschek from the Austrian firm podpod design,
restored dignity and importance to this authentic cultural monument, emphasising the
surfaces and valuable architectural details with light. A decision was made to strongly
outline the volumes with a graze lighting effect just conceived to emphasise the reliefs
of the mouldings. This is why linear fixtures with asymmetrical optics were used in some
cases, and fixtures fitted with a special Fresnel lens for a ray of light effect in other cases.
Accent lighting was obtained with professional projectors and micro-projectors capable
of bringing out the smallest details: the Muses, rampant horses, the imperial emblem...
An authentic symphony of lights was made possible by the responsible use of sources
and powers ranging from traditional discharge lights to LEDs, with optics specifically
differentiated and calibrated on the object to be illuminated.
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Un particolare degno di nota sono le lanterne storiche utilizzate per illuminare le arcate al
piano terra e il corrispondente piano di calpestio, modificate sostituendo la parte interna
con nuovi riflettori e lampade più performanti.
Il risultato finale è quello di una seconda pelle, un velo di luce che esalta ogni superficie
- dal marmo della facciata al bronzo della copertura: un effetto di luce radente ottenuto
con proiettori lineari ad ottica asimmetrica.
Particularly noteworthy are the historical lanterns used to light the arches on the ground
floor and corresponding walking surface, modified by replacing the internal part with
new high-efficient reflectors and lamps. The final result is almost like a second skin, a
veil of light that enhances every surface - from the marble façade to the bronze roof:
a grazing light effect that has been obtained using linear projectors with asymmetric
optics.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
FEBO
La luce di FEBO sul complesso dell’Opera di Vienna è una vera
e propria seconda pelle, capace di aderire perfettamente alle
superfici architettoniche valorizzandone texture e consistenza
materica. FEBO è un apparecchio per luce radente installabile
a parete. Il perfetto controllo del fascio luminoso è garantito
dal sistema ottico costituito dalle lenti e dagli oscuratori, che
consente di regolarne l’apertura fino a creare una vera e propria
lama di luce.
The light FEBO spreads on the building of Vienna Opera
House is a true second skin, able to perfectly adhere to the
architectural surfaces adding value to the texture and matter
consistency. FEBO is a graze lighting fixture for wall installation.
The perfect control of the light beam is assured by the optic
system made of lens and shutters, that allows to adjust the
opening creating a blade of light.
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Castle of Nepi
(Viterbo, Italy)
L’illuminazione del Forte dei Borgia - altrimenti noto come Castello di Nepi - si inserisce
nel quadro di un accurato progetto di recupero coordinato dalla Sovrintendenza
Archeologica del Lazio.
Seppure alcune sue parti, comprendenti gli appartamenti signorili, siano state
irrimediabilmente danneggiate, il lavoro di restauro ha restituito loro fascino e dignità,
grazie anche ad un sapiente sistema d’illuminazione che ne consente una suggestiva
visione notturna. Per l’illuminazione delle mura esterne e dei torrioni sono stati utilizzati
proiettori da incasso a terra, mentre per la corte esterna si è optato per proiettori
professionali di varie ottiche e potenze, posti su telai lungo i muri perimetrali: minimo
l’impatto estetico, per un effetto di luce altamente scenografico.
The lighting of the Fortress of the Borgias - also known as the Castle of Nepi - is part
of an accurate recovery project coordinated by the Archaeological Superintendency of
Lazio.
Even though some of its parts, including the Lords apartments, have been irreparably
damaged, the restoration works brought them back to their original charm and dignity,
which was also made possible by a clever lighting system that offers a stunning view
at night. In-ground recessed projectors were used to illuminate the outside walls and
towers, while professional projectors of various optics and wattages were chosen for
the outside courts, placed on frames along the perimeter walls: resulting in a low visual
impact for a truly spectacular lighting effect.
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Nella corte, l’installazione di apparecchi in speciali carter posti sui resti dei pavimenti
originari ha consentito di superare il limite rappresentato dall’impossibilità di incassare
qualsiasi apparecchio nelle murature a volta dei locali interrati sottostanti.
Particolare cura è stata posta all’illuminazione d’accento della torre centrale, ben visibile
dai dintorni, realizzata con proiettori con ottiche controllate a fascio stretto.
Nei locali interrati e nei camminamenti si sono utilizzati proiettori compatti su staffa - ideali
in contesti architettonici “difficili”.
The court was illuminated by projectors placed in special carters on the original floors.
This solution allowed overcoming the limitation deriving from the impossibility to insert any
type of fixture into the vaulted brickwork of the rooms buried underneath.
A lot of care went into the accent lighting of the central tower, well visible from the
surrounding territory, which was created with the projectors with controlled optics with
narrow spot.
Compact projectors on bracket - the ideal solution for “difficult” architectural contexts were used in the underground rooms and pathways.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
PYROS LED
PYROS nasce al ser vizio dell’architettura, ideale
nell’illuminazione di facciate e nella messa in valore di tutti
quegli elementi in cui la precisione dell’effetto debba sposarsi
con l’eccellenza delle prestazioni. Caratteristica, questa,
elevata alla massima potenza nell’ultima versione a LED.
Disponibile sia Spot che Flood nelle tonalità bianco caldo e
bianco neutro.
PYROS was developed to meet any type of architectural
need, perfect for illuminating façades and enhancing all those
elements where high precision and excellent performances
are required. This feature is maximised in the latest LED
version. Available in both Spot version and Flood version in
warm and neutral tones.
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Campo dei Miracoli
(Pisa, Italy)
È una vera prova di autore l’intervento di illuminazione realizzato da Targetti per il Campo
dei Miracoli a Pisa, la cui difficoltà è insita nel numero stesso di “oggetti architettonici”
coinvolti: il Duomo, il Battistero, il Camposanto Monumentale, il Museo delle Sinopie
(vedi pag.36). La messa in valore di ognuno di essi ha richiesto studi approfonditi e
una non comune sensibilità storica, oltre che la capacità di legarne insieme le identità
specifiche attraverso la luce.
L’intervento per la Basilica - di cui Targetti ha curato anche l’interno, illuminando fra
l’altro il pulpito di Giovanni Pisano - ha previsto l’illuminazione in negativo della facciata,
con proiettori compatti celati in corrispondenza delle colonnine che ne scandiscono,
suddivise in quattro ordini, la porzione superiore. Gli apparecchi sono tutti equipaggiati
con filtri diffusori e filtri dicroici per scaldare ulteriormente la luce. Appena un bagliore
per la porzione inferiore, illuminata per proiezione con proiettori a terra per i quali è
stata realizzata un’apposita gabbia protettiva. Per rafforzare il senso di tridimensionalità
dell’insieme, sono stati inoltre individuati alcuni elementi architettonici, enfatizzati con
luce d’accento.
The lighting installation created by Targetti for the Campo dei Miracoli (Field of Miracles)
in Pisa was a real test in lighting design. The difficulty lay in the number of “architectural
objects” involved: the Duomo, Baptistery, Monumental Camposanto (cemetery), and
Museum of Sinopias (see page 36). To make sure each object was properly illuminated
and highlighted, in-depth studies were required along with deep historical sensitivity
and the ability to link the specific identities together through light.
Targetti’s project for the Basilica - which also included lighting the interiors such as the
pulpit of Giovanni Pisano - required a “negative” lighting of the façade with compact
projectors hidden near the columns, divided into four tiers, to highlight the upper
portion. The fixtures were all fitted with dichroic filters and diffusers for adding warmth
to the light. Just a glow for the lower portion, illuminated at a distance with in-ground
projectors housed in special protective cages. To reinforce the three-dimensional sense
of the entire project, some important features were also identified and emphasised with
accent lighting.
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Photography by Antonino Ciddio
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Luce per la storia / Light for History - Case history
Di grande complessità anche l’illuminazione del Camposanto Monumentale, per il quale
si sono utilizzati apparecchi performanti, in grado di abbattere i costi di manutenzione
e di scomparire quasi alla vista. Apparecchi capaci di illuminare con uniformità i grandi
cicli di affreschi senza appiattire l’effetto che se ne ha guardandoli dal cortile interno
attraverso le ampie quadrifore in stile gotico fiorito. Tridimensionalità e suggestione sono
in questo caso garantiti dall’utilizzo di proiettori professionali compatti con speciali filtrilama.
Targetti ha collaborato anche all’illuminazione del Battistero, realizzata su progetto
dell’architetto Alessandro Grassia.
The lighting of the Monumental Camposanto was also very challenging. The choice
fell on fixtures with high performances capable of cutting maintenance costs and
disappearing from sight as much as possible. Fixtures capable of evenly illuminating the
numerous cycles of frescoes without flattening out the effect achieved when viewing
them through the large Gothic-style four-light windows in the internal courtyard. The
three-dimensional aspect and appeal are guaranteed by the use of compact projectors
with special blade-filters.
Targetti also collaborated in the lighting of the Baptistery, based on a project by the
architect Alessandro Grassia.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
NANO PYROS LED
I 16 LED che equipaggiano NANO PYROS, unitamente al
particolare sistema ottico, garantiscono il massimo risultato in
termini di prestazioni, qualità cromatiche e omogeneità della luce.
L’apparecchio può essere fissato a parete, su base o a terra,
garantendo così la massima flessibilità di installazione. Lo stesso
design compatto e discreto per tutte le altre versioni a scarica e
alogene permette di mantenere coerenza formale all’interno dello
stesso progetto, pur rispondendo a esigenze illuminotecniche
anche diverse tra loro.
The 16 LEDs equipping NANO PYROS, together with the special
optic system, guarantee the best results in terms of performance,
chromatic quality and homogeneity of the light. The fixture can be
mounted on a wall, on a base or on the ground, thus guaranteeing
maximum flexibility of installation. This compact and discrete design
is shared by all the other discharge and halogen versions and gives
the project a formal consistency, while meeting a wide range of
different lighting design requirements.
Photographies
by Antonino Ciddio
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Luce per l’Anima
Light for the Spirit
In ogni luogo di culto, antico o moderno, la sacralità ha la preminenza assoluta su
qualunque altro fattore di ordine tecnico o pratico: la Chiesa, la Sinagoga, la Moschea,
il tempio scintoista, il Mandir dell’Induismo… rappresentano indistintamente, nel sentire
comune, la “casa del Divino”. Ognuno di essi racchiude tuttavia una molteplicità di altre
funzioni e valenze simboliche: luogo sacro per vivere l’esperienza religiosa, naturalmente,
ma anche opera architettonica e, al tempo stesso - con particolare riferimento alla Chiesa
Cristiana - contenitore di opere d’arte.
Illuminare dei luoghi tanto speciali non può ridursi a garantire le condizioni di luce idonee
alla visibilità generale. Deve rispettarne, in prima istanza, l’identità di luogo privilegiato per
l’incontro con Dio, favorire il raccoglimento e la preghiera e accompagnare con sobrietà i
momenti rituali propri di ogni culto. Deve anche, allo stesso tempo, valorizzare gli elementi
di pregio architettonico dell’edificio, a cui sono spesso legati altrettanti significati simbolici.
Photography by Bjørn Christian Tørrisen
In every place of worship, ancient or modern, sacredness has absolute precedence over
any other technical or practical factor: Churches, Synagogues, Mosques, Shinto Shrines,
Hindu Mandirs… are indistinctively the most common representations of the “house of
God.” However, each of them encompasses numerous other functions and symbolic
values: a sacred place to live the religious experience, naturally, but also an architectural
work and at the same time - especially with reference to the Christian Church - a container
of art works.
Lighting these kinds of special places must not only be limited to guaranteeing suitable
lighting conditions for overall visibility. Firstly, it must respect its identity as a privileged place
to talk to God, and foster meditation and prayer and solemnly accompany the ritualistic
moments of each cult. At the same time, it must also enhance the precious architectural
elements of the building, which are often also filled with symbolic meanings that are just
as important.
anaLisi e conFronto / ANALYSIS AND DIALOGUE
L’idea di illuminare i luoghi di culto con luce artificiale è relativamente recente. In passato,
l’illuminazione era affidata per lo più alla sola luce naturale, al bagliore delle candele e,
nelle ore notturne, a lampade a fiamma. Tutti elementi che, anche in epoca moderna, ogni
buon progetto di illuminazione deve integrare in un insieme armonico.
L’iter progettuale ha sempre inizio con un’analisi del luogo, delle sue preminenze
architettoniche e artistiche e delle funzioni religiose che vi si svolgono. Il confronto con i
ministri e le figure spirituali dei diversi culti è in questa fase fondamentale, perché consente
di acquisire gli elementi di conoscenza necessari a stabilire per ogni specifica funzione
religiosa i livelli idonei di illuminamento e il grado di versatilità dell’impianto.
The idea to light places of worship with artificial light is relatively recent. In the past, these
places were for the most part only illuminated by natural light, by the glare of candles
and, at night, by oil lamps. All elements that, even today, each good lighting project must
integrate into a harmonious whole.
The design process always begins with an analysis of the place, its architectural and artistic
pre-eminences and the religious functions it performs. During this fundamental phase, the
designers meet with the ministers and spiritual people of the different cults because it
allows them to acquire the knowledge necessary to establish suitable illumination levels
for each specific religious function as well as the degree of versatility of the installation.
Church of Immaculate Conception of Cerro.
San Cristóbal, Santiago, Chile
gestire La compLessità / MANAGING THE COMPLEXITY
Gli aspetti da considerare sono innumerevoli: lo stile architettonico dell’edificio e il
contesto socio-culturale in cui è inserito detteranno lo stile del concept illuminotecnico;
le preminenze artistiche e architettoniche definiranno le superfici da illuminare e la
collocazione degli apparecchi.
Il sistema di illuminazione dovrà essere flessibile, per consentire di creare diverse
scenografie luminose; dovrà essere di facile manutenzione e garantire una buona
economicità di gestione - mantenere in efficienza un impianto è importante quanto la sua
progettazione e installazione.
Un tema non secondario è la cromaticità della luce, percepita attraverso la sua interazione
con i materiali dell’architettura. Le tonalità calde sono solitamente preferite per valorizzare
i decori in oro presenti indifferentemente nelle Moschee così come in molti templi della
Cristianità. Ma nelle Chiese del Barocco Siciliano, per esempio, dove dominano i bianchi
e gli azzurri, una luce più fredda si rivelerà più appropriata.
Numerous aspects must be taken into consideration: a building’s architectural style and
the social-cultural context in which it is found will dictate the style of the lighting design
concept; the artistic and architectural value will define the surfaces to be illuminated and
the position of the fixtures.
The lighting system must be flexible to allow creating different lighting situations; it must be
easy to maintain and inexpensive to manage - keeping a system in efficient running order
is just as important as its design and installation.
Another important aspect is the chromaticity of light, perceived through its interaction
with the architectural materials. Warm tones are usually preferred to emphasise gold
decorations present without distinction in Mosques and many Christian temples. Whereas
in Sicilian Baroque Churches, for example, where the colours of white and blue dominate,
a colder light may be more appropriate.
iL know how targetti / TARGETTI kNOw HOw
Targetti ha firmato una delle prime collezioni specificamente dedicate all’illuminazione dei
luoghi di culto, una testimonianza della sensibilità storica dell’azienda verso questi temi.
Tra i molti progetti notevoli realizzati nel corso del tempo, alcune chiese universalmente
note come Notre Dame de Paris e la commovente Chiesa della Natività a Betlemme,
la Cattedrale di Auckland e la magnificente Chiesa della Resurrezione di Cristo, a San
Pietroburgo.
Targetti has signed one of the first collections of lighting fixtures specifically dedicated
to lighting places of worship which is testimony of the company’s historical sensitivity
to these issues. The long list of valuable projects completed during the time includes
some universally known churches such as Notre Dame de Paris, the poignant Church of
the Nativity in Bethlehem, the Cathedral of Auckland and the magnificent Church of the
Resurrection of Christ in St Petersburg.
Bkerky Cathedral, Beyrouth, Lebanon
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La Chiesa Cristiana
The Christian Church
iL sacro e iL proFano / THE SACRED AND THE PROFANE
Nella Chiesa Cristiana, si distinguono due aree principali: l’area dell’assemblea e l’area
dell’altare, che identificano a loro volta i due momenti fondamentali della liturgia: la liturgia
della parola e la liturgia eucaristica. L’illuminazione di cui necessitano è sensibilmente
diversa, sia sotto l’aspetto funzionale che prettamente estetico.
The Christian Church is characterised by two main areas: the assembly area and the area
of the altar, which in turn both represent the two fundamental moments of the liturgy: the
liturgy of the word and the Eucharistic liturgy. They require a very different kind of lighting
in terms of function and aesthetics.
FLessibiLità / FLEXIBILITY
La zona dell’assemblea dove si raccolgono i fedeli non richiede elevati valori di
illuminamento, perché è per definizione lo spazio destinato all’ascolto e al raccoglimento.
La luce deve essere sufficiente a garantire la lettura, ma molto misurata, uniforme e priva
di contrasti. Un’illuminazione essenzialmente zenitale che lasci in ombra le pareti, dunque,
con ottiche controllate che riducano al minimo gli effetti di abbagliamento. Particolare cura
va riservata all’ambone, ovvero la struttura sopraelevata dove si pronunciano le letture: sia
la Bibbia che il lettore devono essere ben in vista.
Attraverso la luce, l’attenzione dei fedeli viene indirizzata verso l’altare. L’altare stesso,
gli oggetti che vi sono deposti e l’officiante devono essere illuminati in modo prevalente
rispetto al contesto. Un risultato spesso ricercato incrociando e combinando fra loro fasci
con ottiche e potenze differenziate. Senza voler indicare precisi valori in lux, che possono
variare anche sensibilmente a seconda degli stili e delle dimensioni dell’edificio, il rapporto
tra la luce in navata e la luce dell’altare dovrebbe essere almeno di 1 a 3.
La flessibilità è sempre e comunque fondamentale per accompagnare i diversi momenti
liturgici. Le celebrazioni dei giorni feriali hanno un valore diverso rispetto alle messe solenni
e nulla come la luce può esprimere questa differenza.
The assembly area is where the faithful gather and does not require too much light
because it is defined as the space for listening and meditation. There must be enough
light to allow for a uniform, but very measured, reading without contrasts. Therefore, an
essentially zenith lighting is suitable which leaves the walls in shadows with controlled
optics that minimise glare. Special care is given to the ambo, that is, the platform where
the readings take place: the Bible and reader must both be highly visible.
The light allows drawing the attention of the faithful towards the altar. The altar itself, the
objects on top of it and the officiant must all be illuminated more than the general context.
This result is often obtained by crossing and combining beams with different optics
and powers. Without wanting to indicate precise lux values, which can vary significantly
depending on the style and size of a building, the ratio between the light in the nave and
the light of the altar must be at least 1 to 3.
Flexibility is always and however fundamental for accompanying the different liturgical
moments. The celebrations in the weekdays have a different value than solemn masses
and light is excellent for conveying this difference.
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Come accade per molti edifici di valore storico e artistico, la Chiesa Cristiana è un luogo
aperto al pubblico. Un pubblico eterogeneo, che comprende i fedeli in pellegrinaggio, ma
anche turisti e appassionati. Alla luce, in quest’ottica, è assegnato il compito di valorizzare
l’architettura dell’edificio e le opere d’arte in esso contenute, senza con ciò trascurare la
sacralità del luogo e la priorità che elementi quali l’altare, l’ambone, il fonte battesimale
devono mantenere in virtù del loro significato simbolico.
Per valorizzare gli elementi architettonici di rilievo, la copertura, le volte, la cupola spesso
affrescata, viene preferita di solito un’illuminazione prevalentemente indiretta, capace di
restituire una luce morbida priva di forte contrasti. Questo tipo di approccio, integrato
da ben dosati interventi di illuminazione d’accento, permette una corretta fruizione dello
spazio senza inutili spettacolarizzazioni.
Like many buildings of historical and artistic value, the Christian Church is a place open to
the public. It is a varied public that includes pilgrims, but also tourists and devotees. In this
context, light has the job of emphasising the architecture of the building and the artworks
it houses without taking anything away from the sacredness of the place and the priority
that elements such as the altar, ambo and baptismal font must maintain in virtue of their
symbolic importance.
To emphasise important architectural elements such as the roofs, vaults and cupola (often
frescoed), indirect lighting is mainly preferred that can return a soft light without strong
contrasts. This type of approach, integrated by a good dose of accent lighting, allows
correctly highlighting the space without turning it into a show.
Church of San Martino in Magenta, Milan, Italy.
Lighting design: J. Acciaro
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La Moschea
Mosque
La Sinagoga
Synagogue
In senso etimologico, la Moschea è il luogo della prostrazione, un monumento alla
grandezza di Allah a cui solo i musulmani possono accedere. Priva di oggetti propri di
culto, è invece ricca di elementi simbolici funzionali alla preghiera. Tra questi il minbar, una
sorta di pulpito dal quale l’Imam si rivolge ai fedeli, e il mihrab, la nicchia inserita nel muro
orientato verso la quibla, la Mecca.
Sinagoga è il termine ebraico per “adunanza”. Non esiste un’architettura sinagogale,
almeno dal punto di vista stilistico. Gli edifici destinati al culto ebraico assumono nel tempo
gli aspetti più svariati a seconda dei luoghi in cui sorgono, della consistenza numerica ed
economica delle varie comunità. Ciò che influisce maggiormente sull’aspetto esteriore
delle sinagoghe della diaspora è tuttavia la maggiore o minore oppressione cui era
sottoposta la comunità. Mentre i templi dell’emancipazione, forse per un comprensibile
spirito di rivalsa, adottano spesso elaborati stili esotici.
The etymological meaning of the word Mosque is “place of prostration”, a monument
to the greatness of Allah which can only be accessed by Muslims. It does not have cult
objects, but is instead full of symbolic elements to be used for praying. Once of these is
the minbar, a kind of pulpit from which the Imam addresses the faithful, and the mihrab,
the niche inserted in the wall facing the quibla, Mecca.
tra suggestione e spettacoLarità
/ BETwEEN SUGGESTION AND SPECTACULAR EFFECT
In passato, le Moschee erano illuminate per lo più da immensi candelabri, con centinaia
di fiammelle che rischiaravano l’intera aula. I moderni sistemi di illuminazione tendono a
ricreare la stessa suggestione, ma in modo completamente diverso, attraverso impianti
celati per quanto possibile alla vista e il ricorso a scenografie di effetto giocate su un mix
di illuminazione indiretta e illuminazione radente volta ad enfatizzare le superfici verticali
ricche di trafori, fregi floreali e iscrizioni calligrafiche. Luce puntuale, invece, per accendere
il mihrab e gli altri simboli religiosi dell’Islam.
All’esterno, le maestose cupole che ricoprono l’aula centrale e i minareti - fino a sei, nelle
Moschee più grandi - costituiscono gli elementi più evidenti e di maggiore attrazione.
Qui prevale un’illuminazione di tipo scenico, con regie spettacolari che utilizzano spesso
il colore per scandire in modo dinamico i diversi momenti di preghiera o le varie fasi del
calendario lunare.
In the past, Mosques were illuminated by large candelabras with hundreds of small flames
that lit up the entire hall. Modern lighting systems aim at recreating the same suggestion,
but in a completely different way, through hidden systems and the use of effective designs
played on a mix of indirect lighting and grazing lighting to emphasise the vertical surfaces
rich in fretwork, floral friezes and calligraphic inscriptions. Spot lighting, instead, is used to
illuminate the mihrab and other religious symbols of Islam.
On the outside, the majestic cupolas that cover the central hall and minarets - up to six, in
larger Mosques - form the most evident and attractive elements. A scenic type of lighting
prevails here, with spectacular designs that often use colour to dynamically punctuate the
different prayer moments or various moon phases.
62
Synagogue is the Hebrew word for “meeting.” There is no set blueprint for synagogues and
the architectural styles vary greatly. A building used as a Jewish house of worship over time
assumes the most varied aspects depending on its location, the numeric and economic
consistency of the various communities. The main influence on the exterior aspect of the
synagogues of the diaspora is nevertheless how much oppression the community has
faced. While the temples of emancipation, perhaps due to an understandable spirit of
revenge, often adopt elaborate exotic styles.
i simboLi deL cuLto / SYMBOLS OF wORSHIP
L’arca (aròn hakkodeš), contenente i rotoli delle Sacre Scritture (Torah), si trova solitamente
incastrata nella parete orientale che guarda verso Gerusalemme, mentre il pulpito del
lettore gli sta di fronte, al centro della sala o al capo opposto, sopra una piattaforma
rialzata detta bimàh. L’illuminazione puntuale di questi elementi ne evidenzierà il valore
simbolico e religioso, integrandosi con un’illuminazione generale che ricerca per lo più
la suggestione, gioca sui contrasti e privilegia le superfici verticali, siano esse spoglie o
riccamente decorate come in diversi esempi storici.
La luce naturale ha molta importanza, filtrata da finestre spesso policrome: ogni buon
progetto di illuminazione deve tenerne conto, specie se l’intenzione è quella di riprodurne
l’atmosfera anche nelle ore serali. Addirittura fondamentale si rivela nelle sinagoghe
contemporanee. Mendelson, Eisenman, Libeskind, Gehry… sembrano voler tutti
affermare - potremmo dire “inventare” - un modello di architettura ebraica che utilizza
proprio la luce del giorno come etereo elemento unificante.
The ark (called aron ha-kodesh) contains the scrolls of the Sacred Scripture (Torah) and is
usually found embedded in the eastern wall looking towards Jerusalem, while the reader’s
table (called bimah) is in front of it, at the centre of the hall or at the opposite end, on
top of a raised platform. The spot lighting of these elements highlights their symbolic and
religious value, integrating itself with a generic lighting that for the most part searches for
the suggestion by playing on the contrasts and focusing on vertical surfaces, whether
plain or richly decorated as in different historical examples.
Natural light is very important, often filtered through multi-coloured windows: any good
lighting project must take this into account, especially if the intention is to reproduce
the atmosphere at night. Actually, it turns out to be very important in contemporary
synagogues. Mendelson, Eisenman, Libeskind, Gehry… all seem to suggest a Jewish
architectural model that only uses the light of day as a unifying ethereal element.
63
Luce per l’anima / Light for the Spirit - Case history
San Pietro in Montorio
(Rome, Italy)
Lighting design by A. Grassia
L’impianto di illuminazione per la chiesa di San Pietro in Montorio e il Tempietto del
Bramante, interamente realizzato da Targetti su progetto dell’architetto Alessandro
Grassia, è costituito da 108 corpi illuminanti, parte dei quali progettati appositamente per
la messa in opera senza l’ausilio di fori di fissaggio. Tanti apparecchi si giustificano con la
particolare importanza del complesso e la necessità di creare molteplici regie luminose
per le diverse celebrazioni liturgiche, la fruizione e la conservazione delle opere in esso
contenute.
Davanti alle cappelle laterali sono stati collocati apparecchi multilampada a sospensione
che ricordano le lampade votive anticamente presenti all’interno della chiesa e che
hanno lo scopo di illuminare l’altare e la volta delle cappelle individuandone alcuni sfondi
focali. Altri apparecchi, posti sulle catene sopra la navata, l’altare e il coro, supportano
l’illuminazione di servizio.
Tutti gli apparecchi hanno ottiche sofisticate, progettate da Targetti per ottimizzare e
indirizzare con precisione la luce. Equipaggiano sorgenti alogene, fluorescenti e a scarica
scelte nella stessa tonalità secondo un criterio di compatibilità con i cromatismi dei
materiali architettonici.
The lighting for the church of San Pietro in Montorio and the Temple of Bramante was
entirely designed by Targetti according to a project by the architect Alessandro Grassia. It
consists of 108 lighting bodies, some of which were designed to be installed without the
need for fastening holes. The large number of fixtures is justified by the special importance
of the complex and the need to create multiple lighting designs for the different liturgical
celebrations and for admiring and conserving the works contained in it.
In front of the side chapels were positioned multi-lamp suspension fixtures reminiscent of
votive lights once present inside the church, which have the aim of illuminating the altar
and vaulted ceiling of the chapels, identifying some focal backgrounds. Other fixtures,
positioned on chains above the nave, altar and choir stall, support the service lighting.
All the fixtures have sophisticated optics designed by Targetti to optimise and direct the
light with precision. They are fitted with halogen, fluorescent and discharge lamps of similar
tones which were selected to harmonise with the colours of the architectural materials.
64
65
Luce per l’anima / Light for the Spirit - Case history
Per illuminare il Tempietto del Bramante, si è adottata una soluzione progettuale di
particolare interesse tecnico-installativo, che permette una corretta lettura dell’architettura
senza comprometterne la conservazione.
Sono stati disegnati e realizzati ad hoc da Targetti apparecchi per speciali lampade
fluorescenti lineari della potenza di 6W con elevatissima resa cromatica. Il sistema di
collegamento tra le apparecchiature è stato realizzato con cavi elettrici a isolamento
minerale, posizionati secondo una particolare geometria d’impianto che la rende
autoportante. Il metodo d’installazione ha consentito la posa in opera dei corpi illuminanti e
dei circuiti elettrici senza l’ausilio di alcun punto di fissaggio sul prezioso materiale lapideo.
A very interesting technical design was adopted to light the Temple of Bramante which
allows correctly reading the architecture without compromising its conservation. Targetti
designed and created specific fixtures for special linear fluorescent lamps with a power of
6W and extremely high colour yield. The equipment is connected by electrical cables with
mineral insulation positioned according to the special geometry of the installation which
makes it self-supporting. The installation method allowed laying the lighting bodies and
electrical circuits without the use of any securing point on the precious stone.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
ARA
Proiettore professionale per lampade a scarica o alogene
per installazioni a parete o su cornicione. Le sue dimensioni
e il suo design permettono l’installazione in appoggio senza
bisogno di fori di ancoraggio. La testa ottica distanziabile e
completamente orientabile con fissaggio del puntamento
permette di nascondere l’apparecchio dietro al cornicione
mostrando soltanto la bocca di luce. Il suo colore “bianco
fiorentino” (disponibile anche in bianco o alluminio) ne facilita
ulteriormente la mimetizzazione. Disponibile in diverse
aperture di fascio da Spot a Wide Flood, è equipaggiato da
particolari ottiche EMR a sfaccettature convesse ellissoidali
che permettono di ottenere fasci precisi ma al contempo
morbidi e completamente uniformi.
Professional projector for discharge or halogen lamps for
installing on a wall or cornice. The compact design also
allows this fixture to be installed on a support, without the
need to make holes in the surfaces. The adjustable optic
head with fixing of the pointing allows hiding the fixture behind
cornices, leaving only the mouth of the light visible. It comes
in the finishes of aluminium, white and “Florentine” white
for complementing and blending with a variety of different
architectural settings. Available in different beam openings,
from Spot to Wide Flood, it includes special EMR optics with
ellipsoidal convex facets.
66
67
Luce per l’anima / Light for the Spirit - Case history
San Siro Church
(Genoa, Italy)
Restoration project by A. L. Tafuri
La nuova illuminazione di quella che fu la prima cattedrale di Genova si inserisce
nel quadro del recente restauro eseguito dalla Sovrintendenza per i Beni Storici e
Artistici della Liguria su progetto di Andrea Luigi Tafuri. Targetti ha curato in particolare
l’illuminazione del presbiterio e delle volte, impreziosite dagli affreschi di Giovanni Battista
Carlone. Scopo dell’intervento era illuminare usando la luce come elemento discreto
di valorizzazione, capace di integrarsi perfettamente nell’architettura lasciando ad essa
il ruolo di protagonista e recuperando l’esistente sistema di illuminazione costituito da
scenografici lampadari antichi.
La scelta si è rivolta su apparecchi professionali altamente flessibili, orientabili e con un
impatto visivo minimo, idonei anche ad installazioni in appoggio.
Per l’illuminazione della volta e del catino absidale si sono utilizzati apparecchi con ottica
asimmetrica per lampade a scarica, posizionati sul cornicione alla base del parapetto,
studiati per illuminare in modo uniforme volte e superfici orizzontali.
L’illuminazione generale del piano di calpestio del coro è affidata a proiettori da appoggio
per sorgenti a scarica con ottica Flood. Collocati sulla cornice sottostante il parapetto,
sono coadiuvati da proiettori alogeni con ottica Narrow Spot per l’illuminazione d’accento
dell’altare, al fine di esaltarne, anche da grande altezza, sia la solennità d’insieme che i
dettagli plastici e materici.
The new lighting of Genoa’s first cathedral is part of the recent restoration works
supervised by the Superintendency for Historical and Artistic Heritage of Liguria, based
on a project by Andrea Luigi Tafuri. Targetti was given the task of lighting the presbytery
and vaults which are decorated with valuable frescoes by Giovanni Battista Carlone. The
aim of the project was to illuminate the environment using light as a discreet element
of optimisation, capable of perfectly integrating itself into the architecture allowing it to
become the protagonist and reusing the existing lighting system made of scenographic
ancient chandeliers.
The logical choice was a number of highly flexible and adjustable professional fixtures with
a minimum visual impact and so suitable for on top installations.
Asymmetrical projectors for discharge light sources just conceived for the uniform lighting
of the vaults and the horizontal surfaces were used to directly light the vault and apsidal
conch, positioned on the cornice at the base of the parapet.
Halogen spot lights with Flood optic light the pathway of the choir. Positioned on the
cornice underneath the parapet they provide, together with other projectors for halogen
lamps with Narrow Spot optic, accent lighting to the altar area, in order to underline even
from a height, both the solemnity of the whole and the plastic details and materials.
68
69
Luce per l’anima / Light for the Spirit - Case history
Ulteriori proiettori con ottica Wide Flood per lampade a scarica entrano in funzione durante la messa e i principali riti liturgici,
secondo una regia luminosa che prevede il contemporaneo spegnimento dell’illuminazione del catino absidale per favorire il
raccoglimento dei fedeli.
L’effetto più spettacolare si ha nelle occasioni solenni, quando è prevista l’accensione contemporanea di tutti gli apparecchi a
luce diretta, indiretta e d’accento, integrata da quella per le sculture dorate poste a metà della parete per esaltarne il senso di
tridimensionalità.
Additional spot lights with Wide Flood beam discharge bulbs come into operation during the mass services and main liturgical
rites, according to a light design that calls for the simultaneous turning off of the lighting in the area of the conch to favour prayer.
The most spectacular effect occurs on solemn occasions when all the fixtures for direct, indirect and accent lighting - as well
as the fixtures used to enhance the tridimensional characteristics of the golden sculptures placed at mid-wall - are turned on
simultaneously.
SCHEDA PRODOTTO / PRODUCT INFORMATION
ARMILLA
Apparecchio da appoggio a emissione asimmetrica
per lampade alogene e ioduri metallici. La particolare
geometria della sua ottica lo rende particolarmente
indicato per illuminare le volte di copertura in modo
perfettamente uniforme, senza fastidiosi “accenti” sulla
superficie prossima alla sorgente. Il grado di protezione
IP65 lo rende idoneo a installazioni anche in esterno per
illuminare chiostri e porticati.
Free-standing fixture with asymmetrical emission for
halogen and metal halide lamps. The special geometry
of the optics makes this fixture particularly suitable for
lighting vaulted roofs in an extremely uniform way without
annoying “accents” on the surfaces next to the source.
The IP65 protection level also makes it suitable for lighting
outdoor cloisters and porticoes.
70
71
Tecnologia LED / LED technology
È nel LED il futuro dell’illuminazione. Sviluppato per la prima volta nel 1962 da Nick
Holonyak Jr., questo diodo luminoso si contraddistingue per la sua filosofia “green”. Tra i
suoi plus, la durata di vita utile molto lunga, l‘elevata resistenza agli urti, il consumo ridotto
di energia e la facilità di smaltimento.
Targetti progetta e realizza apparecchi che rispondono ai requisiti di eccellenza propri di
ogni altra sua collezione, ma con in più la tecnologia e l’elettronica sviluppate ad hoc per
controllare queste innovative sorgenti massimizzandone le prestazioni.
LED lights are the future of lighting. Developed in 1963 by Nick Holonyak Jr, this lightemitting diode is distinguished by its “eco-friendly” philosophy. Its advantages include very
long duration, high shock resistance, low energy consumption and easy disposal.
Targetti designs and produces fixtures that meet the high standards of excellence
characterizing all its collections, but with the added value of technology and electronics
developed specifically to control these innovative sources, thus maximising performances.
criteri di VaLutazione / EVALUATION CRITERIA
Per valutare un apparecchio a LED, le caratteristiche della sorgente e quelle
dell’apparecchio sono ugualmente determinanti, poiché determinante è l’influenza che
l’apparecchio ha sulle prestazioni e la durata delle sorgenti che utilizza.
Come in tutti i dispositivi elettronici a semiconduttore, anche nei LED i principali parametri
di funzionamento e la loro costanza dipendono in grande misura dalla temperatura a cui
il materiale semiconduttore (giunzione) viene fatto lavorare.
Tutti gli apparecchi a LED di Targetti sono progettati con l’ausilio di speciali software
di simulazione termodinamica, concepiti per ottimizzare la Gestione Termica attraverso
sistemi di dissipazione del calore attivi e passivi. Il combinato di questi sistemi consente di
assicurare la costanza di funzionamento delle sorgenti, mantenendo la temperatura entro
i limiti massimi specificati dal produttore.
La vita degli apparecchi a LED Targetti è definita secondo lo standard L/0, che considera
come vita utile dell’apparecchio il tempo in cui l’emissione è superiore al 70% del flusso
iniziale.
The characteristics of the source and fixture are both equally important in evaluating a
LED fixture because the fixture plays a crucial role in the performances and duration of
the sources used. As in all electronic semiconductor devices, even in LEDs the main
operating functions and their constancy largely depend on the temperature at which the
semiconductor materials (junction) are made to work.
All Targetti’s LED fixtures are designed with the aid of special thermodynamic simulation
software conceived to optimise Thermal Management through active and passive heat
dissipation systems. The combination of these two systems ensures operating constancy
of the sources, keeping the temperature within the maximum limits specified by the
manufacturer.
The life of Targetti’s LED fixtures is defined according to the L/0 standard, which measures
the useful life of a fixture based on the estimated time at which the LED light output will
depreciate to 70% of its initial rating.
72
QuaLità cromatiche / COLOUR QUALITIES
È possibile che le tonalità di colore garantite dai diversi LED bianchi esistenti (Cold, Neutral,
Warm White) non siano esattamente uguali fra loro. L’occhio umano è particolarmente
sensibile alle variazioni di colore e può quindi percepire alterazioni anche quando a
variare è solo l’intensità. Per mantenere una Temperatura di colore costante - che non
muti cioè da un LED ad un altro - Targetti opera un attento processo di selezione della
sorgente, attraverso due metodologie diverse che le aziende produttrici di LED mettono
a disposizione: il metodo BINNING e il metodo MAC ADAM, entrambi basati sulla scelta
della sorgente LED all’interno del range più ristretto possibile di LED con caratteristiche
cromatiche simili tra loro.
Uno dei parametri più importanti nell’illuminazione, soprattutto in ambito artistico, è la
capacità di una sorgente di riprodurre fedelmente i colori e le loro variazioni.
L’illuminazione di un oggetto colorato con due sorgenti caratterizzate da IRC differente e,
quindi, da una composizione spettrale diversa, ha un effetto di resa del colore diverso a
seconda della sorgente utilizzata.
I LED utilizzati da Targetti hanno una Resa Cromatica fino a 90, equiparabile dunque a
quella delle sorgenti a scarica e fluorescenti normalmente utilizzate nell’illuminazione
architettonica, ma con tutti i benefici garantiti dalla composizione spettrale di questa
sorgente, priva dei dannosi raggi infrarossi e ultravioletti.
The colour shades guaranteed by the different white LEDs currently available (Cold, Neutral,
Warm White) are not always the same.
The human eye is particularly sensitive to colour variations and can therefore perceive
alterations even when only the intensity varies.
To maintain a constant Colour Temperature that does not change from one LED to another,
Targetti follows a careful selection process of the source using two different methods made
available by LED manufacturers: the BINNING method and MAC ADAM method, both
based on the choice of the LED source within the smallest range of LEDs with similar
chromatic features.
One of the most important parameters in the lighting, with special reference to the art field,
is the ability of a given source to faithfully reproduce colours and their variations.
If a coloured object is illuminated with two light sources having a different CRI, the tone and
coloration will appear different depending on the type of source used.
The LEDs used by Targetti have a maximum Colour Yield of 90, which is the same yield
emitted by discharge and fluorescent sources normally used in architectural lighting, but
with all the advantages assured by the spectral composition of this source, i.e. lacking in
both infrared and ultraviolet rays.
Gli affreschi della Cappella di Eleonora a Firenze illuminati con sorgenti
a incandescenza (sopra) e con LED Targetti (sotto)
The frescoes of Eleonora’s Chapel, Florence, lit with incandescent
sources (above) and with Targetti LEDs (below)
Luce e tecnoLogia / LIGHT AND TECHNOLOGY
La resa cromatica aumenta sensibilmente quando lo stesso apparecchio equipaggia LED
di colore diverso, in cui lo spettro risultante è la sovrapposizione dello spettro di ciascun
LED. Molti degli apparecchi Targetti studiati per applicazioni in ambito museale utilizzano
combinazioni di LED tarate appositamente sulle dominanti cromatiche delle opere da
illuminare. La tecnologia Targetti, inoltre, permette di regolare in modo indipendente l’intensità
di ciascun LED, variando così la composizione spettrale risultante. Questo significa poter
calibrare per ciascun apparecchio la tonalità della luce direttamente sull’opera pittorica,
al fine di esaltarne al meglio le caratteristiche cromatiche. Un processo che è possibile
effettuare in fase di progettazione o direttamente sul posto tramite computer.
Targetti, in altre parole, non si limita a produrre apparecchi di illuminazione, ma vera e
propria “Luce certificata”.
Colour rendition grows considerably when the same fixture is equipped with LEDs of
different colours, where the resulting spectrum is the overlapping of each LED. Many of the
Targetti lighting fixtures specially designed for the field of cultural heritage use combinations
of LEDs suitably calibrated on the chromatic dominants of the works to light. Besides,
Targetti technology allows to adjust separately the intensity of each LED, changing in this
way the resulting spectral composition. This makes possible to set the light tone of each
fixture directly on the painting, in order to best enhance their colour characteristics. It’s
possible to carry out this process during the design phase or directly in situ via computer.
Targetti, in other words, doesn’t limit itself to just develop and produce lighting fixtures, but
real “Certified light”.
25
20
15
10
5
0
450
500
550
600
650
700
750
800
Spettro emissione LED bianco caldo (WW)
Warm white (WW) LED emission spectrum
73
Soluzioni a LED per l’arte / LED solutions for art
ied Lig
rtif
ht
Ce
ARC LED
MAGMA LED
Proiettore da incasso fisso e orientabile a LED
a luce miscelata. LED multi-chip di potenza con
sistema ottico brevettato con filtro olografico.
Emissione in tonalità bianco neutro, bianco caldo
o regolabile con tecnologia CTC. Finitura con
anello a vista, trimless o con anello in gesso.
Ottica: Flood
Potenza: 42W
Low luminance recessed fixed and adjustable
LED projector with mixed light. Multi-chip
power LEDs with patented optics complete
with holographic filter. Emissions in warm white,
neutral white or with CTC Technology. Finishing
with white ring, trimless or with plaster frame.
Proiettore professionale a LED. Ottica sfaccettata
in alluminio purissimo completa di vetro retinato.
Emissione in tonalità bianco neutro e bianco
caldo.
Ottica: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Potenza: 22W
188
134
LED professional projector. Faceted optics in
pure aluminium combined with wired glass and
two different emission colour temperature - warm
white or neutral white.
168
Ø 170
156
233
Ø 130
226
Optic: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Power: 22W
Optic: Flood
Power: 42W
MINIARC LED
LEDÓ
Ottica: Flood
Potenza 10W, 25W
Ce
ied Lig
rtif
ht
Proiettore da incasso fisso e orientabile a LED.
Ottica principale sfaccettata con filtro olografico e
riflettore antiabbagliamento. Emissione in tonalità
bianco neutro e bianco caldo. Finitura con anello
a vista, trimless o con anello in gesso.
Proiettore professionale orientabile a LED. Ottica
di precisione in alluminio superpuro completa di
vetro prismatizzato. Emissione in tonalità bianco
neutro e bianco caldo. Disponibile nei colori
grigio titanio, bianco gesso, nero profondo.
Ottica: Spot, Flood
Potenza: 41W
150
205
169
Low luminance fixed or adjustable recessed LED
projector. Primary faceted optics with holographic
filter and anti-glare reflector. Emissions in warm
white or neutral white. Finishing with white ring,
trimless or with plaster frame.
Professional adjustable LED projector. LEDs
with warm or neutral white emission colour
temperatures equipped with precision optics in
super-pure aluminium combined with prismatic
glass. Available deep black, plaster white or
titanium grey.
99
Ø 100
149
Optic: Flood
Power 10W, 25W
Ø 100
205
Optic: Spot, Flood
Power: 41W
OPTAGON
Ø 200
Ø 180
Proiettore professionale a LED a luce miscelata.
LED multichip di potenza con sistema ottico
brevettato con filtro olografico. Emissione in
tonalità bianco neutro, bianco caldo o regolabile.
Ottica: Flood
Potenza: 42W
129
Ottica: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Potenza: 22W
LED recessed professional projector. Gimbal
system on concentric rings which allows
adjusting the optic. Faceted optics in pure
aluminium combined with wired glass and two
different emission colour temperatures - warm
white or neutral white.
ied Lig
rtif
ht
Proiettore da incasso orientabile a LED. Sistema
gimbal per l’orientabilità del gruppo ottico. Ottica
sfaccettata in alluminio purissimo completa di
vetro retinato. Emissione in tonalità bianco neutro
e bianco caldo.
Ce
MAGMA LED GIMBAL
Professional LED projector with mixed light. Multichip power LEDs with patented optics complete
with holographic filter with emissions in warm
white, neutral white or with four preset colour
temperatures.
Optic: Flood
Power: 42W
322
185
286
Optic: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Power: 22W
74
75
Soluzioni a LED per l’arte / LED solutions for art
ICARE LED
PICO PYROS
Proiettore professionale da incasso a LED. Scheda con 15 LED bianchi ad alta intensità
nelle tonalità di bianco caldo e bianco freddo. Supporto ottico orientabile fino a 25° in
tutte le direzioni. Circolazione d’aria forzata all’interno dell’apparecchio per garantire la
dissipazione termica. Carrabile e calpestabile.
Proiettore compatto a LED ad alta emissione. Orientabile di 180° sul piano verticale
con bloccaggio meccanico del puntamento e di +/- 45° sul piano orizzontale tramite
staffa di fissaggio. LED ad alta emissione nel colore bianco caldo o bianco neutro
completo di ottica microsfaccettata in alluminio.
Ottica: Spot, Flood
Potenza: 25W
Ottica: Spot, Flood
Potenza: 10W
Inground professional LED projector. 15 high intensity
white LED board. Light emission in warm white and cold
white. 25° omnidirectional adjustable optic system. Cooling
system obtained by constant air circulation inside the fixture
body. Driver over and walk over.
Compact projector for high intensity LED. 180° adjustable
on the vertical plane with aiming locking system, +/- 45°
adjustable on the horizontal plane through mounting
bracket. High emission LED in warm white or neutral white
light complete with microfaceted aluminium optics.
Optic: Spot, Flood
Power: 25W
Optic: Spot, Flood
Power: 10W
ied Lig
rtif
ht
Ce
PYROS LED
PY-QUAD
Proiettore professionale a LED. Ottica di precisione sfaccettata in alluminio purissimo
ad alta efficienza luminosa con filtro olografico in PMMA per miscelazione della luce.
Staffa snodabile con due gradi di libertà. Emissione nella tonalità di bianco caldo e
bianco freddo.
Proiettore asimmetrico orientabile per lampade a ioduri metallici. Ottica asimmetrica in
alluminio anodizzato; tipo ceiling washer per illuminare soffitti o piani di calpestio, wall
washer per pareti o facciate. Staffa di fissaggio con guida di scorrimento per allontanare
il corpo ottico fino a 12cm dalla superficie di fissaggio.
Ottica: Spot, Flood
Potenza 25W
Ottica: Wall Washer, Ceiling Washer
Potenza: 20W, 35W, 70W, 150W
Professional LED projector. Faceted precision optic in super pure aluminium with high
luminous efficiency. Holographic filter in PMMA for an even lighting effect. Bracket to
adjust the fitting on two different axis. Light emission in warm white and cold white.
Asymmetric adjustable projector for metal
halide lamps.
Anodised
aluminium
asymmetrical optics. Ceiling washer for
ceiling or floor lighting, wall washer for wall or
facade lighting. Projector can be moved up to
12cm from mounting surface thanks to sliding
of the bracket into an apposite rail.
Optic: Spot, Flood
Power: 25W
240
ht
Ce
130
190
OVALINE
NANO PYROS
Proiettore professionale a LED. Sistema ottico brevettato completo di filtro olografico per
LED multi-chip di potenza con emissione flood in tonalità bianco caldo o bianco neutro.
Orientabilità del corpo ottico di 140° sul piano verticale con sistema di bloccaggio
meccanico del puntamento. Sistema di fissaggio a parete su staffa con snodo per la
rotazione dell’apparecchio anche rispetto al piano orizzontale.
Ottica: Flood
Potenza: 23W
Professional LED projector. Patented optic
system complete with holographic filter for
multi-chip power LED with flood emissions
in warm white or neutral white. Body 140°
adjustable on the vertical plane with aiming
locking system. Wall mounting system on
jointed bracket allowing the adjustment of the
fixture also on the horizontal plane.
76
50
Optic: Wall Washer, Ceiling Washer
Power: 20W, 35W, 70W, 150W
Ø190
ied Lig
rtif
180
Optic: Flood
Power: 23W
Proiettore lineare orientabile a LED. Ottiche ellittiche per emissione a lama di luce.
Sistema di aggancio rapido per l’installazione in fila continua. Disponibile in diverse
lunghezze da 300mm a 1200mm e relative potenze. Emissione della luce nelle tonalità
bianco caldo e bianco freddo.
Ottica: Ellittica
Potenza: 9W, 14W, 19W, 28W, 37W
Adjustable power LED linear projector. Elliptical lenses in PMMA for blade emission.
Available in different lengths from 300mm to 1200mm and the relative powers. Light
emission in warm white and cold white.
Optic: Elliptical
Power: 9W, 14W, 19W, 28W, 37W
52
52
L
77
Colori speciali / Special colours
ARA
ANGOLARE
Proiettore orientabile per lampade a scarica o
alogene per installazione a parete o su cornicione.
Versioni a scarica equipaggiate con ottiche EMR
di precisione in alluminio a sfaccettature convesse
ellissoidali. Colore bianco fiorentino.
Ottica: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Potenza: Alogena max 100W, scarica max 150W
Sistema multiottica per lampade a ioduri metallici e
alogene per installazione a parete in angoli interni.
Installato dietro lesene e paraste è particolarmente
adatto per illuminare altari e cappelle rimanendo
nascosto alla vista. Corpi ottici estraibili orientabili.
Colore bianco fiorentino.
Ottica: Spot, Flood Medium Wide Flood
Potenza: Alogena max 100W, scarica max 150W
240 max
Projector for discharge or halogen lamps for wall or
cornice installation. Discharge versions equipped
with aluminium EMR precision optics with elliptic
convex facets. Florentine white color.
215
150
Optic: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Power: Halogen lamp max 100W, discharge lamp
max 150W
234
404
Multi-optics system for halogen and metal halide
lamps for wall or interior corners installation.
When installed behind pilaster strips or columns it
is particularly apt for lighting altars and chapels.
Extractable and adjustable optics body. Florentine
white painted.
Optic: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Power: Halogen lamp max 100W, metal halide
lamp max 150W
ARMILLA
Apparecchio per lampade a ioduri metallici e alogene
per installazione su cornicione. Riflettore asimmetrico
ad alta efficienza. Versione IP65 adatta all’utilizzo
in esterni per l’illuminazione indiretta di porticati e
chiostri. Colore bianco fiorentino.
Ottica: Asimmetrica
Potenza: Alogena max 300W, scarica max 70W
Fixture for halogen and metal halide lamps for
cornices installation. High efficiency asymmetrical
reflector. IP65 version can be also installed outdoor
for indirect lighting of arcades and cloisters. Florentine
white color.
90
160
200
Optic: Asymmetric
Power: Halogen lamp max 300W, metal halide
lamp max 70W
RIBALTA
Sistema multi-ottica per lampade a ioduri metallici
e alogene per installazione a parete o cornicione.
Può essere usato sia per l’illuminazione diretta
che indiretta. Dotato di particolare carter che ne
garantisce la massima mimetizzazione. Corpi
ottici estraibili. Colore bianco fiorentino.
204
Ottica: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Potenza: Alogena max 100W, scarica max 150W
Multi-optics system for halogen or metal halide
lamps for wall or cornice installation. Suitable
both for direct or indirect lighting. Equipped with
a special carter assuring maximum camouflage.
Extractable optic body. Florentine white painted.
200
604
Optic: Spot, Flood, Medium Wide Flood
Power: Halogen lamp max 100W, metal halide
lamp max 150W
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79
ART THINKING
pubblicato da / published by
Targetti Sankey SpA
via Pratese, 164
50145 Firenze - ITALY
www.targetti.com
realizzazione / realisation
Targetti Marketing Team
project manager
Olivia Verdiani
art director
Francesco Gnozzi
contenuti / contents
Beatrice Santini, Olivia Verdiani
stampato da / printed by
Tipolitografica CS
35127 Padova - Italy
Targetti desidera ringraziare tutti coloro
che hanno reso possibile questa pubblicazione.
Un grazie particolare all’Archivio di Stato di Roma e ComunicaMente,
a Giordana Arcesilai, Antonino Ciddio, Fabrizio Corneli, Stefania Galanti, Cheri Lucas.
Targetti would like to thank every single person
who have made this edition come true.
Our very special thanks to Archivio di Stato di Roma, ComunicaMente,
Giordana Arcesilai, Antonino Ciddio, Fabrizio Corneli, Stefania Galanti, Cheri Lucas.
© 2011 Targetti
Tutti i testi e le illustrazioni
contenuti in questo volume sono protetti
da copyright e non possono essere riprodotti
senza il consenso scritto di Targetti.
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within this book are covered by copyright and may
not be reproduced without the written consent of Targetti.
Ottobre 2011 / October 2011
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