Città italiane a confronto su degrado e criminalità Pavarotti, il mondo

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Città italiane a confronto su degrado e criminalità Pavarotti, il mondo
TAXE PERÇUE
TASSA RISCOSSA
Periodico Mensile dell’INPAL per i Siciliani nel Mondo - Anno XVIII - N. 9 SETTEMBRE 2007 - P.I. Spedizione in A.P. - 45% - Art. 2 comma 20/B - Legge 662/96 D.C.I. Sicilia Prov. CT
Direzione, redazione e Amministrazione: Ufficio Zona INPAL - 95031 Adrano - Piazza Mercato, 72 - Tel. 095 7692946 - Fax 095 7602814-7153840 - e-mail [email protected]
Sicurezza
Città italiane a confronto
su degrado e criminalità
Dopo il provvedimento contro
i lavavetri messo a punto dall’amministrazione comunale fiorentina, il tema dell’illegalità e della
criminalità organizzata è entrato nell’agenda di Palazzo Chigi.
Sarà pronto a breve un disegno
di legge ad hoc per la sicurezza
nelle città. Il testo - stando alle
anticipazioni - “prevedrà iniziative per combattere la criminalità
organizzata e l’illegalità diffusa,
soprattutto nelle aree metropolitane, con particolare attenzione
per la prevenzione e il contrasto
delle molestie e delle violenze
nei confronti delle donne”. Il ddl,
in linea con il piano di sicurezza
impostato dal guardasigilli Clemente Mastella e dal ministro
dell’Interno Giuliano Amato, dovrebbe contenere norme sulla
custodia cautelare obbligatoria
per chi è sospettato di aver commesso rapine e furti di particolare violenza, contemplare processi accelerati in presenza di prove
schiaccianti contro chi è stato
arrestato e dare un giro di vite
sull’affidamento nel caso di cri-
mini che rappresentano un grave allarme sociale. Tra le nuove
disposizioni non mancheranno
provvedimenti antimafia, misure più dure sulla prostituzione e
contro chi guida ubriaco. Inoltre
sarà fondamentale l’istituzione di
un codice nazionale unico a cui
dovranno attenersi i sindaci. Una
sorta di decalogo che dovrebbe
consentire un agire comune delle
amministrazioni comunali, contendendo iniziative singole come
le misure del sindaco Dominici a
Firenze, il blitz anti-degrado del
sindaco Veltroni o la chiusura della “strada del sesso” nel comune
di Lecce. Nel frattempo i sindaci
di diversi comuni avanzano ipotesi su possibili procedure da intraprendere per dichiarare guerra alla criminalità. Il sindaco di
Bologna, Sergio Cofferati insieme al primo cittadino di Firenze,
Leonardo Dominici rilanciano sul
piano delle idee: “che ai sindaci
e alla polizia municipale possano
essere assegnate funzioni di polizia giudiziaria è, in determinate situazioni, di qualche utilità”.
“Parlo però di pochissimi compiti,
definiti con molta precisione, per
non cambiare la natura al ruolo
dei sindaci”, ha dichiarato Cofferati rispondendo ai giornalisti di
Qn. A chi lo ha soprannominato
il sindaco-sceriffo, risponde: “Ma
una volta, quando eravamo piccoli, gli sceriffi non erano i buoni?
E anche quando mi paragonano
a Tex Willer, ricordo che Tex è
amico degli indiani”. Sulla stessa linea il sindaco Dominici: “Non
sono contrario a interventi di polizia giudiziaria”. E ha continuato:
“Penso che sia giusto che anche
i sindaci, in casi limitati, possano
fare ricorso a provvedimenti per
allontanare alcune presenze indesiderate. Norme precise devono garantire, a italiani e stranieri,
che naturalmente siano rispettati
i diritti fondamentali della persona. Il foglio di via può anche andare bene. Se posso farlo come
Francesco Forte
Pasquale Santoianni
(Continua a pag. 7)
Pavarotti, il mondo piange
l’ambasciatore della lirica
Già nella tarda serata del 5
settembre ne notizie dell’aggravarsi delle sue condizioni aveva
fatto il giro del mondo. Il giorno
dopo i siti dei principali mass media di tutto il mondo danno grande risalto alla morte del maestro
Luciano Pavarotti. Icona dell’Italia nel mondo, amatissimo in Europa e negli Stati Uniti, il tenore
di Modena domina le home page
di tutti i siti che ne celebrano la
carriera e la popolarità. “Il mondo dell’opera perde il suo principale ambasciatore”, è il titolo
del Washington Post. “Il tenore
italiano Luciano Pavarotti muore
a 71 anni”, titola l’edizione digitale del New York Times ritraendolo in una fotografia insieme a
Placido Domingo e Jose Carreras. “Come Enrico Caruso prima
di lui, Pavarotti ha esteso la sua
presenza oltre i confini dell’opera italiana diventando un titano
della cultura popolare. Milioni di
persone lo hanno visto in televisione e hanno trovato nella sua
personalità espansiva, nel suo
fascino fanciullesco e nella sua
figura generosa un legame con
una forma d’arte con la quale
molti hanno scarsa familiarità”.
Grande emozione anche in Gran
Luciano Pavarotti.
Bretagna: “Addio al maestro del
bel canto”, si legge sul sito del
Guardian, “il suo talento artistico lo ha reso uno dei cantanti lirici più amati in assoluto. La forza e la bellezza della sua voce
lo hanno reso l’interprete ideale
del repertorio lirico italiano, specialmente negli anni Sessanta e
Settanta, quando divenne una
star”. “In armonia con il suo modo
di fare che ha caratterizzato tutta la sua vita e il suo lavoro – aggiunge il Guardian - è rimasto a
lungo ottimista, ma infine ha dovuto soccombere agli ultimi stadi
della malattia”. Anche il Finacial
Times, che già nell’edizione cartacea aveva richiamato in prima
pagina l’aggravarsi delle condizioni di Pavarotti, lo ricorda come
“il tenore più venerato d’Italia”.
“Nei 400 anni dell’opera nessun
cantante ha fatto più di Luciano
Pavarotti per rendere popolare
questa forma d’arte”. “E’ stato il
primo cantante lirico a diventare
riconoscibile di fronte a un pubblico di massa”, sottolinea il quotidiano economico ricordando il
suo “Nessun dorma” adottato dai
Mondiali di calcio giocati in Italia
nel 1990. Grandi omaggi anche
in Francia: il quotidiano “Liberation” dedica grande spazio al
“Tenore dell’umanitario” riproponendo un’intervista rilasciata dal
(Continua a pag. 7)
N.C.
Nota del Patronato INPAL
Legge Elettorale,
Ferrigno (FI): non c’è
Previdenza,
più spazio per i partitini 302 euro in più per tre milioni di pensionati
“Una legge che mantenga il
bipolarismo è una conquista per
la democrazia e quindi anche
per l’Italia. Queste sono state le
parole del presidente di Forza
Italia Silvio Berlusconi: lo ha detto arrivando al vertice di Gemonio, dove era atteso da Umberto
Bossi e Gianfranco Fini. Sul tavolo proprio la riforma della legge elettorale e la bozza stilata la
sera prima ad Arcore. “Non possiamo che condividere il pensiero del nostro leader azzurro è
necessario un bipolarismo più
netto, a garanzia della governabilità e a difesa di scelte maggioritarie e non di sparute minoranze”. Così Salvatore Ferrigno
di Forza Italia, eletto nel Nord e
Centro America, ha commentato oggi l’incontro fra Berlusconi,
Bossi e Fini. “Lo hanno scritto ha continuato Ferrigno - le penne più prestigiose e più seguite
della politica italiana ed internazionale: non c’è più spazio per
i partitini all’interno del nostro
sistema politico. Bisogna che la
politica guardi alla crescita del
Paese e proponga leggi di interesse generale e non particolaristico. E’ finita l’era delle lobby
L’on. Salvatore Ferrigno.
più o meno segrete che condizionano lo sviluppo e si muovono solo per portare acqua al loro
mulino”. “Se la coalizione di governo ha veramente intenzione
di lavorare a una legge elettorale seria, la discussione in Parlamento - ha concluso il deputato
forzista - non potrà che essere
propositiva e stimolante”.
P.L.
Sono più di 3 milioni i pensionati che riceveranno insieme
alla pensione di ottobre la somma aggiuntiva, la cosiddetta
“quattordicesima” prevista dalla
legge 127 del 2007 e dalla concertazione tra governo e parti
sociali. Per altri 466.000 pensionati Inps di cui non si conosce il
reddito l’aumento arriverà solo a
seguito di una verifica e quindi
probabilmente tra novembre e
dicembre. I pensionati Inpdap
potenzialmente interessati alla
misura (servirà una verifica reddituale) sono circa 25.000. “Un
atto di coerenza, e di puntualità”, lo ha definito il ministro del
Lavoro Cesare Damiano, secondo cui la misura consentirà già da ottobre di partire con
l’erogazione. “Per raggiungere
questi obiettivi – ha aggiunto il
ministro - gli istituti hanno costituito una task force per arrivare
con il sindacato, a questo risultato positivo”. La somma complessiva destinata ai pensionati è di circa 926 milioni di euro,
mentre l’importo medio della
“quattordicesima” è di 301,70
euro. Ad avere diritto all’aumen-
Il ministro del Lavoro
Cesare Damiano.
to sono i pensionati che hanno
almeno 64 anni e redditi personali non superiori a 8.504,73
euro l’anno (654,21 euro mensili). La somma aggiuntiva varia perché è calcolata anche in
base all’anzianità contributiva
del pensionato. Se pensionato
da lavoro dipendente: fino a 15
anni di anzianità contributiva, la
somma aggiuntiva è pari complessivamente a 262 euro; da
15 a 25 anni di anzianità contributiva, la somma aggiuntiva
è pari complessivamente a 327
euro; se l’anzianità contributiva
è superiore a 25 anni la somma
complessiva aggiuntiva è pari a
392 euro. Le cose cambiano se
il beneficiario è un pensionato
da lavoro autonomo: fino a 18
anni di anzianità contributiva la
somma aggiuntiva è pari complessivamente a 262 euro; da
18 a 28 anni di anzianità contributiva, la somma aggiuntiva
è pari complessivamente a 327
euro; se l’anzianità contributiva
è superiore a 28 anni la somma complessiva aggiuntiva è
pari a 392 euro. Nel caso in cui
il reddito personale sia di poco
superiore al limite stabilito, la
somma aggiuntiva sarà proporzionalmente ridotta. Per esempio, se il reddito è di 8.600 euro,
con un’anzianità contributiva
fino a 15 anni, la somma aggiuntiva sarà pari a 166,73 euro
complessivi (8.504,73 + 262,00
- 8.600 euro). Quanto alla distribuzione per provincia resa
nota dal ministero del Lavoro,
Milano (150.020) batte Roma
(147.491) per numero di beneficiari. Seguono le province di
Napoli (con 107.286 pensionati
beneficiari dell’aumento), Torino
(97.528), Salerno (71.571), Bari
(67.127) e Palermo (64.773). I
pensionati che godranno di un
aumento medio maggiore saranno i 18.258 della provincia
di Ferrara, mentre si dovranno
“accontentare” di una somma
aggiuntiva media di 285 euro i
34.555 beneficiari della provincia di Agrigento.euro in più per
tre milioni di pensionati
Sono più di 3 milioni i pensionati che riceveranno insieme
alla pensione di ottobre la somma aggiuntiva, la cosiddetta
“quattordicesima” prevista dalla
legge 127 del 2007 e dalla concertazione tra governo e parti
sociali. Per altri 466.000 pensionati Inps di cui non si conosce il
reddito l’aumento arriverà solo a
seguito di una verifica e quindi
Patronato INPAL
(Continua a pag. 2)
2
SETTEMBRE 2007
UNIVERSO SICILIA Scuola, approvato DL:
dal tempo pieno ai prof. assenteisti
Il Consiglio dei ministri ha
dato il via libera al decreto legge sulla scuola presentato dal
ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Ecco le
novità che riguardano studenti e
professori.
“Classi Primavera” all’asilo: via libera alle “classi primavera” – preparatoria alla scuola
elementare – per i bambini tra
i 24 e i 36 mesi di età (con un
finanziamento aggiuntivo di 5
milioni di euro) che potranno
essere accolti in sezioni create
per loro nelle scuole comunali
dell’infanzia, nelle materne statali e paritarie e nei nidi privati
convenzionati.
Tempo pieno alle elementari: alle scuole elementari si ripristina il tempo pieno soppresso dalla riforma Moratti. Sono
previste 40 ore settimanali con
chiusura delle scuole alle 16.
Fioroni ha parlato di un piano
d’azione per il Sud dove il tempo pieno è poco praticato.
Ammissione all’esame in
terza media: torna anche in terza media, dopo che il ministro
Fioroni lo aveva ripristinato per
la maturità, il giudizio di ammissione all’esame finale. Il ministro
ha infatti lamentato come oltre il
40 per cento degli studenti italiani sia promosso in terza media con “sufficiente”.
Esami da privatista: dopo
le polemiche dell’anno scorso,
il decreto legge stabilisce che i
candidati privatisti devono poter
accedere con certezza all’esame di Stato. Gli studenti interessati dovranno presentare una
domanda alla direzione scolastica regionale indicando il Comune di competenza e la scuola scelta. La direzione scolastica
regionale stabilirà dove lo stu-
dente potrà sostenere l’esame
tenendo conto dei “tetti” di privatisti già stabiliti.
Sanzioni più veloci: giro
di vite nei confronti dei docenti
inadempienti, assenteisti o che
si siano macchiati di gravi reati. In caso di comportamenti
scorretti di un docente, il parere
degli organi collegiali scolastici sarà acquisito entro 60 giorni (prorogabili di altri 30 in casi
particolarmente gravi), ma dopo
90 giorni, se questo parere non
venisse espresso, la direzione
scolastica regionale può comunque irrogare la sanzione.
Con le nuove norme, per gravi
motivi, sarà il capo d’istituto o
il direttore dell’Ufficio scolastico
regionale che potrà, in via cautelare, sospendere il personale
della scuola su cui si addensino
gravi sospetti. Il provvedimento
prevede anche il trasferimento
del docente per “incompatibilità
ambientale”.
Compensi per i commissari: il decreto approvato oggi dal
Consiglio dei ministri integra il
compenso per i commissari degli
esami di Stato, da 138 milioni a
178 milioni di euro. Con la previsione di spesa, ha spiegato il ministro Fioroni, “abbiamo la possibilità di pagare gli esami di Stato
per intero senza aver più debiti”.
Supplenze maternità: le
supplenze per maternità non saranno più a carico delle scuole. I
supplenti nominati in sostituzione delle insegnanti in “interdizione” o “astensione obbligatoria” saranno pagati dal ministero dell’Economia. Questo per
consentire agli istituti scolastici
il recupero dei fondi che potrebbero essere destinati all’ampliamento dell’offerta formativa.
P.T.
TOCCARE PER CREDERE
UNA SCOPERTA
RIVOLUZIONARIA,
LO SLIP
CHE NON SI VEDE
E NON SI SENTE!!!
E NON è IL CASO
DI
INDOSSARLO !!!!
Mattel, terzo ritiro di giocattoli
per vernice al piombo
Guardatevi dalle Barbie. Alcuni accessori della bambola più
venduta al mondo, sugli scaffali
dei negozi di giocattoli dal 1959,
sono infatti stati inseriti dalla
Mattel nella nuova lista di prodotti da ritirare dal mercato. La più
grande azienda del settore ha
deciso l’ennesimo ritiro – il terzo in cinque settimane – per giocattoli fabbricati in Cina a causa
dell’eccessiva concentrazione
di piombo delle vernici. Gli ultimi prodotti interessati dal provvedimento sono alcuni giocattoli
della Fisher-Price e, appunto,
altri prodotti relativi alla celebre
bambola platinata, per un totale
di 844mila pezzi, di cui 522mila
negli Stati Uniti e 322mila nel resto del mondo. Nel nostro Paese
le tipologie di giocattoli ritirati dai
negozi sono sette, per un totale
di 27.473 pezzi, (sei delle quali sono accessori della Barbie).
Già il 14 agosto la Mattel aveva
reso noto il ritiro in tutto il mondo
di circa 19 milioni di giocattoli a
causa dell’utilizzo nella loro fabbricazione di vernici al piombo
o per la presenza di piccoli magneti che staccandosi potevano
facilmente essere inghiottiti dai
bambini. Due settimane prima, il
primo di agosto, il gruppo aveva
ritirato un altro milione e mezzo di
pezzi della Fisher-Price. Il nuovo
ritiro di giocattoli è stato confermato ufficialmente da Robert A.
Eckert, “chairman” e “chief executive officer” dell’azienda, che
in un comunicato ha affermato:
“Ad agosto abbiamo promesso ai
nostri clienti che avremmo continuato a focalizzarci sulla verifica
della sicurezza e della qualità dei
nostri prodotti attraverso un estesa procedura di testing sui prodotti finiti, mediante un processo
di investigazione sui nostri fornitori e attraverso l’attuazione di un
sistema di controllo ancora più
rigido. Nel corso di queste indagini abbiamo scoperto altri pro-
dotti non conformi che abbiamo
deciso di richiamare, e abbiamo
interrotto i rapporti di produzione
con quelle aziende che non hanno rispettato gli standard imposti
da Mattel. Ci scusiamo di nuovo
con tutte le persone che hanno
acquistato i prodotti oggetto del
richiamo, nel mentre continuiamo e continueremo a lavorare
per garantire la sicurezza e la
qualità dei nostri giocattoli”. Nella nota ufficiale, inoltre, il colosso
dei giocattoli raccomanda di non
restituire i giochi al negozio, ma
di contattare direttamente il produttore. In particolare, nell’“arredo bagno” di Barbie, l’oggetto
con alto contenuto di piombo è il
gattino, mentre nel “mini arredo
futon e tavolo” l’accessorio pericoloso è il cagnolino. Nell’ “arredo scrivania” sono invece le borsette l’elemento da ritirare, mentre in “tavolo e sedie” l’accessorio
al piombo è invece il cibo. Il nono
oggetto appartiene a Fisher Pri-
(Continua dalla prima pagina - Previdenza, 302 euro in più per tre milioni di pensionati)
probabilmente tra novembre e dicembre. I pensionati Inpdap potenzialmente interessati alla
misura (servirà una verifica reddituale) sono circa 25.000. “Un atto di coerenza, e di puntualità”,
lo ha definito il ministro del Lavoro Cesare Damiano, secondo cui la misura consentirà già da
ottobre di partire con l’erogazione. “Per raggiungere questi obiettivi – ha aggiunto il ministro - gli
istituti hanno costituito una task force per arrivare con il sindacato, a questo risultato positivo”.
La somma complessiva destinata ai pensionati è di circa 926 milioni di euro, mentre
l’importo medio della “quattordicesima” è di
301,70 euro. Ad avere diritto all’aumento sono
i pensionati che hanno almeno 64 anni e redditi
personali non superiori a 8.504,73 euro l’anno
(654,21 euro mensili). La somma aggiuntiva varia perché è calcolata anche in base all’anzianità contributiva del pensionato. Se pensionato
da lavoro dipendente: fino a 15 anni di anzianità
contributiva, la somma aggiuntiva è pari complessivamente a 262 euro; da 15 a 25 anni di
anzianità contributiva, la somma aggiuntiva è
pari complessivamente a 327 euro; se l’anzianità contributiva è superiore a 25 anni la somma complessiva aggiuntiva è pari a 392 euro.
Le cose cambiano se il beneficiario è un pensio-
nato da lavoro autonomo: fino a 18 anni di anzianità contributiva la somma aggiuntiva è pari
complessivamente a 262 euro; da 18 a 28 anni
di anzianità contributiva, la somma aggiuntiva è
pari complessivamente a 327 euro; se l’anzianità contributiva è superiore a 28 anni la somma
complessiva aggiuntiva è pari a 392 euro. Nel
caso in cui il reddito personale sia di poco superiore al limite stabilito, la somma aggiuntiva sarà
proporzionalmente ridotta.
Per esempio, se il reddito è di 8.600 euro,
con un’anzianità contributiva fino a 15 anni,
la somma aggiuntiva sarà pari a 166,73 euro
complessivi (8.504,73 + 262,00 - 8.600 euro).
Quanto alla distribuzione per provincia resa
nota dal ministero del Lavoro, Milano (150.020)
batte Roma (147.491) per numero di beneficiari. Seguono le province di Napoli (con 107.286
pensionati beneficiari dell’aumento), Torino
(97.528), Salerno (71.571), Bari (67.127) e Palermo (64.773). I pensionati che godranno di un
aumento medio maggiore saranno i 18.258 della provincia di Ferrara, mentre si dovranno “accontentare” di una somma aggiuntiva media di
285 euro i 34.555 beneficiari della provincia di
Agrigento.
Patronato INPAL
Sciuscià e Giuggiolone.
ce ed è “Geotrax Locomotiva del
trasporto merci”, un gioco per
bambini piccolissimi. Si consideri che l’ingestione di piombo può
provocare nei bambini lesioni
cerebrali. Proprio per questo la
Commissione Europea la scorsa settimana aveva annunciato
misure contro i giocattoli considerati non a norma. Il governo
di Pechino, da parte sua, aveva
nelle scorse settimane polemizzato con l’azienda, sostenendo
che la pericolosità dei giocattoli
era dovuta all’errata progettazione di competenza della Mattel e
non all’imperizia delle fabbriche
produttrici. Dopo l’annuncio del
terzo ritiro, tuttavia, il ministero
per la Supervisione sulla qualità
dei prodotti ha promesso di ultimare in tempi brevi l’inchiesta
sui produttori dei prodotti ritirati
dagli scaffali. La casa statuniten-
se, ad ogni modo, ha messo a
disposizione un numero gratuito
destinato ai consumatori (800 11
37 11), che è attivo tutti i giorni
dalle 9 alle 20. Sulla pagina web
www.service.mattel.com, inoltre, è possibile visionare la lista
completa dei giocattoli interessati, comprese le foto a colori e i
codici. Se il giocattolo è difettoso,
l’azienda sostituirà il pezzo con
uno nuovo.
T.P.
Sicilia, la proposta: “obbligare”
ristoranti a proporre pesce azzurro
“Si fa un gran parlare di pesce azzurro e delle sue virtù
benefiche, ma se poi si va in
qualsiasi ristorante della Sicilia
è davvero difficile trovare nei
menù piatti a base di questi tipo
particolare di pesce. Sappiamo
anche che il 65% del pesce viene consumato dalle famiglie al
ristorante, il resto si divide fra il
consumo in famiglia e nelle sagre.
Questo contribuisce a deprezzare il valore sul mercato
del pesce azzurro che solo nella
nostra Isola viene considerato
come pesce povero. Una vera a
propria sciocchezza. Per invertire questa tendenza basterebbe
che gli enti locali imponessero ai ristoranti l’inserimento nei
loro menù di almeno un primo
e un secondo di pesce azzurro,
questa misura così semplice e a
costo zero darebbe un vero aiuto ad un settore fondamentale
per l’economia della nostra regione, quello della pesca”. Lo ha
dichiaro il presidente dell’Unci
Pesca Sicilia, Pasquale Amico,
intervenendo alla tavola roton-
da sul tema organizzata dall’assessore alle attività produttive
del comune di Termini Imerese, Maurizio Merlino, nell’ambito della quarta sagra del pesce
azzurro.
R.A.
UNIVERSO SICILIA SETTEMBRE 2007
Papa ai giovani, seguite la strada dell’umiltà
Sono 500 mila i pellegrini
che hanno affollato il 2 settembre la piana di Montorso per assistere alla Messa di Papa Benedetto XVI, ed essere presenti
alla seconda giornata dell’Agorà dei giovani. “Non seguite la
via dell’orgoglio, bensì quella
dell’umiltà”. Un messaggio per il
futuro, quello di Papa Ratzinger,
per far capire alle giovani generazioni che “l’umiltà non è la via
della rinuncia ma del coraggio”.
Bisogna essere “vigilanti, critici – ha sottolineato Benedetto
XVI - quanti messaggi diversi vi
giungono soprattutto attraverso
i mass media”. Preferire le “vie
alternative”, dunque, quelle che
ci indica “l’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un
impegno onesto nello studio e
nel lavoro; l’interesse profondo
per il bene comune”. Una strada, quella proposta dal Santo
Padre, che non deve spaventare, perchè necessaria per mostrare anche agli adulti come
si vive “secondo la pienezza di
umanità manifestata da Gesù
Cristo”. Un umiltà, dunque, che
non è “ l’esito di una sconfitta ma il risultato di una vittoria
dell’amore sull’egoismo e della grazia sul peccato”. Per sostenere i giovani lungo questo
cammino, ha continuato il Santo Padre, la Chiesa “vi è vicina
nei momenti della gioia e della
festa, della prova e dello smarrimento”. E proprio come esempio di umiltà, il Pontefice ha proposto ai giovani gli esempi di
santi come Francesco d’Assisi
e Caterina da Siena, e anche
santa Gemma Galgani, san Gabriele dell’Addolorata, san Luigi
Gonzaga, san Domenico Savio,
santa Maria Goretti, i beati Pier-
giorgio Frassati e Alberto Marvelli. “L’umiltà che il Signore ci
ha insegnato - ha ribadito Benedetto XVI - e che i santi hanno
testimoniato, ciascuno secondo
l’originalità della propria vocazione, è tutt’altro che un modo
di vivere rinunciatario”. Proprio
sull’idea più comune della via
della fede come vita di rinunce,
che il Papa ha insistito molto
sottolineando che “non propone
un insieme di divieti morali, ma
un cammino gioioso alla luce
del si di Dio”. Per Papa Ratzinger, inoltre, sentirsi parte della
Chiesa, “nostra famiglia”, è “una
vocazione alla santità per tutti; è
impegno quotidiano a costruire
la comunione e l’unità vincendo ogni resistenza e superando ogni incomprensione”. “Nella
Chiesa - ha spiegato - impariamo ad amare educandoci all’accoglienza gratuita del prossimo,
all’attenzione premurosa verso
chi è in difficoltà, i poveri e gli
ultimi”.
Ma il Santo Padre non dimentica di lanciare un forte appello per la difesa dell’ambiente. “Seguire Cristo - ha detto il
Papa - comporta lo sforzo costante di dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale, dove
tutti possano godere dei beni
della terra”. Quello della salvaguardia del creato è uno dei
campi “nei quali appare urgente operare”. “Alle nuove generazioni - ha aggiunto - è affidato
il futuro del pianeta, in cui sono
evidenti i segni di uno sviluppo
che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi,
occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare
una forte alleanza tra l’uomo e
la terra”. Attenzione particolare
soprattutto sull’acqua, il bene
più prezioso della terra, che secondo il Pontefice “se non viene
condiviso in modo equo e pacifico, diventerà purtroppo motivo
di dure tensioni e aspri conflitti”.
Protagonista di questa giornata, insieme ai giovani, è anche
la Santa Casa di Loreto che
permette alle nuove generazioni di essere “testimoni” della
fede “nella piazza, nella società” e “portatori di un Vangelo
non astratto, ma incarnato nella vita”. Secondo Ratzinger, c’è
un legame reciproco tra l’agorà, cioè la piazza, e la casa. “La
piazza è grande, è aperta - ha
sottolineato - è il luogo dell’incontro con gli altri, del dialogo,
del confronto; la casa invece è
il luogo del raccoglimento e del
silenzio interiore, dove la Parola può essere accolta in profondità. Per il Papa “è un grande
privilegio per l’Italia ospitare, in
questo dolcissimo angolo delle
Marche, il Santuario della Santa
Casa”. Ha invitato quindi i giovani a essere “giustamente fieri” e
ad approfittarne raccogliendosi
spiritualmente tra le mura della Santa Casa, “almeno con il
cuore”, “nei momenti più importanti della vita”. Per concludere
l’omelia, il Papa ha rinnovato
l’appuntamento per la Giornata
mondiale dei Giovani prevista
per luglio del prossimo anno a
Sidney. “Vi invito a prepararvi a
questa grande manifestazione
di fede giovanile, meditando il
Messaggio che approfondisce il
tema dello Spirito Santo, per vivere insieme una nuova primavera dello Spirito”.
In attesa dell’incontro del
prossimo anno Benedetto XVI
ha affidato a 72 giovani, rap-
presentanti delle diocesi italiane, dei movimenti, associazioni
e gruppi ecclesiali, il mandato
per farsi missionari dell’Agorà
nel tessuto sociale. “Conservate
nel cuore la memoria di questo
luogo - ha detto il Pontefice - e,
come i 72 discepoli designati
dal Signore Gesù, andate con
determinazione e libertà di spirito: comunicate la pace, sostenete chi è debole, preparate i
cuori alla novità del Cristo. Annunciate che il Regno dei Cieli
è vicino!”. Alla messa celebrata
stamani nella piana di Montorso, era presente, nel parterre,
un nutrito gruppo di politici. Oltre al vice premier Francesco
Rutelli, che il Papa ha espressamente salutato nel suo messaggio iniziale - hanno partecipato
alla cerimonia il sottosegretario
Pietro Colonnella, i parlamentari Renzo Lusetti, Pierluigi Castagnetti, Alessandro Forlani,
Marina Magistrelli, Maria Paola Merloni, Mario Baldassarre,
l’eurodeputato Antonio Tajani.
Presente anche la moglie di
Rutelli, Barbara Palombelli, gli
imprenditori Vittorio e Francesco Merloni. “L’Agorà dei giovani
– ha detto il vice presidente del
Consiglio Francesco Rutelli - è
un’occasione straordinaria per
confermare che in Italia il cattolicesimo è un fenomeno profondo, legato e radicato nel popolo
e nei giovani italiani”. Apprezzate, invece, le parole del Santo Padre riguardo al problema
ambientale, da parte del ministro dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare Alfonso
Pecoraro Scanio. “Adesso - ha
aggiunto il ministro - serve una
vera e propria riconversione
ecologica della nostra economia. Serve una grande alleanza
Rimini:
Premio letterario
Tremonti
Boccaccio:
propone
premiati Camilleri
l’alzabandiera
e Anselmi
E’ La novella di Antonello
da Palermo il volume vincitore della ventiseiesima edizione
del Premio Letterario Boccaccio. Sul palco a ritirare il premio
un Boccaccio versione 2007,
Andrea Camilleri che, grazie
all’iniziativa della Casa Editrice
Guida, ha offerto il proprio contributo alla collana “I falsi d’autore”, serie di pubblicazioni in cui
scrittori famosi contemporanei
si dilettano ad ‘imitare’ e, perché
no, rileggere, i grandi del passato. E’ toccato quindi al sicilianissimo Andrea Camilleri rimettere
le vesti del novelliere Giovanni
Boccaccio, dando così vita ad
una pubblicazione simpatica ed
accattivante, che possiede tutte
le doti di una novella decameroniana. Ex-aequo con ‘La novella’ anche il volume di Andrea
Camilleri, edito da Mondadori,
Il colore del sole. Camilleri non
è salito però da solo sul palco
predisposto nella chiesa di Palazzo Pretorio in Certaldo Alto.
Assieme a lui anche lo spagnolo
Ildefonso Falcones, la cui Cattedrale del Mare ha coinvolto ed
incantato, fino a commuovere,
nelle scuole
Succede,
che un barbone,
col cielo per maglione,
pian piano, si scolori,
fra indifferenti cuori …
col sonno per amico,
si scalda, per un poco,
s’un irreale fuoco,
che, presto, poi, scompare,
ai piedi d’un altare,
con Dio, per focolare …
COMPUTER
Sua Santità Benedetto XVI.
che veda, ciascuno per la propria parte, impegnato per il clima e per la tutela dell’ambiente e che punti fortemente sulle
energie pulite e rinnovabili, l’efficienza energetica ed idrica e la
mobilità sostenibile, abbandonando vecchi standard di sviluppo. Servono scelte coerenti sia
dalla politica che dall’economia
- ha concluso il ministro Pecoraro Scanio - e chi ogni giorno fa
a gara per seguire gli insegnamenti della chiesa sappia che
per salvare il Pianeta bisogna
abbandonare fonti energetiche
fossili ed inquinanti, come il carbone ad esempio, e puntare con
decisione sulle fonti energetiche
pulite e rinnovabili”.
P.G.
Aumento
pensioni basse
dal prossino ottobre
Ne hanno diritto i pensionati con reddito annuo
non superiore a 8.504,73 euro (escluse abitazione,
assegni familiari e indennità di acompagnamento)
con più di 64 anni di età al 12 settembre
In totale sono 3,1 milioni.
milioni di lettori in tutto il mondo.
Opera prima di un autore che
quotidianamente nella propria
vita fa l’avvocato, il volume edito
da Longanesi ha saputo conquistarsi i primi posti delle classifiche di molti paesi, coinvolgendo
i lettori nell’epopea di una famiglia sapientemente ambientata
in una Barcellona medioevale
travolta dai traffici marini e decimata dalla peste.
T.R.
Ex lavoratori dipendenti
Ex lavoratori autonomi
14° IN EURO
PAGATA A
Anni contributi
L’angolo
della poesia
MORTE DI UN BARBONE
AUMENTO
Meglio ripristinare il servizio di leva per
questa generazione di giovani smarriti senza
riferimenti ideali nè valori da perseguire.
Al meeting di Rimini Tremonti dice:” perchè
non si torni tutte le mattine o almeno una volta
alla settimana all’alzabandiera nelle scuole?”
L’on. Tremonti crede proprio che una simbolica
esibizione di attaccamento ai colori della Patria sia educativa per i giovani di oggi?
E perchè non tornare al servizio di leva
per dare a questi giovani l’opportunità di conoscere il territorio ormai in preda alla devastazione?
Si dia l’opportunità alle ragazze e ai ragazzi del Veneto della Lombardia del Piemonte di
conoscere le Madonne, il Gargano, l’Aspromonte e insegnare loro a custodirli e salvaguardarli?
Stessa opportunità sia data alle ragazze e
i ragazzi del Sud di andare al Nord per custodire il patrimonio boschivo e paesaggistico.
Tutto questo riteniamo sia possibile con il
servizio obbligatorio di leva con compiti di servizio civile a garanzia e salvaguardia del territorio e il ripristino della legalità.
Perchè non creare un servizio di leva obbligatoria addestrando le reclute al rispetto della
leggi dello stato?
Pietro La Rosa
3
OTTOBRE
2007
LUGLIO
2008
Fino a 15
Fino a 18
262,00
336,00
Tra 15 e 25
Tra 18 e 28
327,00
420,00
Oltre 25
Oltre 28
392,00
504,00
Se il reddito personale è di poco superiore a
8.504,00 euro il bonus sarà proporzionalmente ridotto.
Esempio: se il reddito di un ex lavoratore dipendente è di 8.600,00 con un’anzianità contributiva
fino a 15 anni il bonus 2007 sarà di 166,73 euro
(invece di 262,00). Spesa complessiva per il 2007
926mln per il 2008 1,3
■
Computer …
senz’anima, né sole,
senza neppur parole …
senza colore alcuno,
ci tendono la mano;
per riportar, lontano,
sull’ali d’un gabbiano
il sogno più divino …
Orazio Sciortino
CONCERTO
Si disfaceva
come gomitolo
la mia memoria
all’indietro
su uno sfondo immenso
snodata e sciolta
come vela spiegata
e sospinta
nell’armonia perfetta.
IL PIU’ BELL’ALBERO
Ho tagliato
il piu’ bell’albero
del mio giardino.
Soffrivo
del suo orgoglio.
In tutta la sua area
dominava
soffocando
ogni timido germoglio.
Maria Perale
Sacco
e Vanzetti:
Camilleri
su NYT, pena
di morte indegna
In occasione dell’80° anniversario della morte di Sacco e
Vanzetti, il New York Times ha
ospitato nelle sue pagine dedicate alla memoria storica un
lungo intervento di Andrea Camilleri. Lo scrittore siciliano ricorda la figura dei due immigrati italiani come uno dei “fardelli
italiani” della memoria storica
d’America. Se è vero - scrive che il Novecento passerà alla
storia come il “secolo breve”, e
se è vero che gli Stati Uniti sono
il simbolo del secolo breve, nella “brevità” del secolo Sacco
e Vanzetti continueranno nel
tempo ad rappresentare “un ricordo scomodo” nella memoria
americana. “La loro esecuzione
- titola il New York Times - resta
una pagina indegna che dura
nel tempo”. E’ questo, secondo Camilleri, il “fardello” italiano
d’America.
P.P.
4
SETTEMBRE 2007
UNIVERSO SICILIA Salute, Nielsen: gli italiani?
si raffreddano quanto i russi
Gli italiani si fidano ancora del farmacista, soffrono di
raffreddore quanto i russi e si
ammalano d’influenza soltanto
meno dei finlandesi. E’ quanto
emerge da un’indagine globale
condotta da The Nielsen Company su 26 mila utenti internet
di 47 mercati europei, dell’area
Asia e Pacifico, delle Americhe
e del Medio Oriente, secondo
cui mal di testa, raffreddore, disturbi del sonno e mal di schiena sono le indisposizioni più
comuni che affliggono i consumatori di tutto il mondo. Nel curare questi disturbi, in un settore
il cui valore stimato supera i 70
miliardi di dollari, i consumatori si rivelano acquirenti fedeli e
abituali di farmaci da banco per
automedicazione (Otc). Quasi la
metà degli intervistati nel sondaggio on-line (42 per cento) ha
dichiarato di aver sofferto di mal
di testa nelle ultime quattro settimane, mentre un intervistato
su tre ha sofferto di raffreddore,
problemi alla schiena o disturbi
del sonno. Uno su cinque ha lamentato tosse, mal di gola, disturbi allo stomaco o altri dolori.
Per quanto riguarda gli italiani,
sembra che siano afflitti più delle altre popolazioni europee da
influenza, raffreddore, mal di
gola. Sono infatti al vertice della classifica tra gli europei che
hanno sofferto di più di mal di
gola nel mese di aprile (32 per
cento), seguiti da UK (30 per
cento) e Irlanda e Polonia (28
per cento). L’Italia rimane insie-
me alla Russia ai vertici anche
quando si tratta di raffreddore
con il 39 per cento. Nel caso di
influenza invece con il 24 per
cento seguiamo la Finlandia al
27 per cento. Complessivamente, quasi la metà degli intervistati (il 42 per cento) ha dichiarato
di ricorrere ai medicinali “provati
e testati” solitamente disponibili in casa per curare eventuali
indisposizioni (in Italia il 41 per
cento), mentre uno su tre ha dichiarato di andare dal medico
o di recarsi presso una farmacia per acquistare un farmaco
da banco. Dall’indagine Nielsen
emerge inoltre che quando il
consumatore desidera acquistare un farmaco per automedicazione, i farmacisti rivestono
ancora un ruolo determinante
nella maggior parte dei Paesi
europei. Il 50 per cento degli intervistati ha infatti affermato di
fare affidamento alle raccomandazioni del farmacista. In Italia
questa percentuale raggiunge
addirittura il 61 per cento, mentre negli Stati Uniti, dove i consumatori tendono a scegliere
autonomamente i prodotti nei
punti vendita al dettaglio, solo il
25 per cento degli intervistati ha
dato questa risposta. In diversi
Paesi europei e asiatici, i consumatori preferiscono i rimedi
casalinghi tradizionali. In Polonia, Lettonia, Russia, Germania
e Svizzera, i consumatori hanno indicato di preferire i vecchi
rimedi piuttosto che una visita
presso il medico o il farmacista.
A Buenos Aires una
mostra sulle tonnare
siciliane
E’ stata inaugurata a Buenos Aires la mostra di fotografie
di Giuseppe di Salvo, “Il principe
dei mari”, dedicata alle tonnare
a Favignana nelle isole Egadi,
dove Omero nell’Odissea fa approdare Ulisse. Organizzata dalla Corporación Buenos Aires Sur
insieme all’Istituto Italiano di Cultura, “Il principe dei mari” rimarrà aperta fino alla domenica 16
settembre sempre al salone mostre della Corporación su Bolivar
1268. “L’area sud della nostra
città e la Sicilia – ha sottolineato Santiago Rosso, funzionario
dell’area di Comunicazione della
Corporación Buenos Aires Sur si trovano nella stessa latitudine
sentimentale”.
Di Salvo, in un’intervista pubblicata dall’Eco d’Italia, settimanale italiano in Argentina, ha
sottolineato di essere impegnato
nella promozione del suo territorio “attraverso quelle attività caratteristiche delle isole, come è
infatti la tonnara, che in passato
costituiva la base dell’economia
della città. Oggi ne rimangono
soltanto due, ma si rispettano
ancora lo stesso rito e la stessa
tecnica che furono introdotte da-
gli arabi”. La tonnara è un sistema di reti che instrada il pesce
in un percorso prestabilito guidandolo fino alla camera della
morte, dove pescatori e pesci si
affrontano corpo a corpo: sono
gli scatti di questi momenti, colti
da Di Salvo, che colpiscono l’occhio. Giuseppe di Salvo è nato a
Trapani nel 1965.
Ha iniziato la sua carriera nel
campo della moda e degli evento culturali. Da un po si dedica al
fotogiornalismo. Una delle sue
mostre è stata Milongas, il tango
come strumento di interazione
sociale. Il principe dei mari è il risultato della sua ricerca nel ritrarre gli aspetti più intimi di una pratica che ha avuto vita per secoli
di fronte alle spiagge della sua
città. “La pesca del tonno, dice
ancora Di Salvo, come una fiamma che sta per spegnersi trattiene in sé una irrecuperabile singolarità; la sua estinzione assume il
carattere universale di un mondo
di tradizioni che appartiene al
passato”. La mostra inaugurata a
Buenos Aires è stata allestita per
prima volta nel 2004 a Trapani e
in seguito anche a Parigi.
P.S.
Dal canto loro, gli scandinavi
sono più inclini a “fare buon viso
a cattiva sorte”; un terzo dei danesi (36 per cento) e dei norvegesi (33 per cento) ha dichiarato di non “assumere nulla” per
curare i problemi di salute, posizionandosi in testa alla classifica globale. Mentre soltanto un
consumatore globale su cinque
(19 per cento) ha dichiarato di
essere influenzato dalla pubbli-
cità o dal passaparola nel provare nuovi farmaci da banco (in
Italia il 16 per cento), in Cina
l’influenza della pubblicità sulle
decisioni d’acquisto di farmaci
da banco è la più alta al mondo.
Il 39 per cento dei consumatori
cinesi ha dichiarato che le proprie decisioni d’acquisto di farmaci per automedicazione sono
influenzate dalle pubblicità.
Taità
Vino
AIS,
Eccellenze
Siciliane in Umbria
Anche quest’anno parte il
viaggio annuale dei sommelier
siciliani. Questa volta la destinazione sarà l’Umbria. L’occasione
è la partecipazione della Sicilia
alla manifestazione Excellentia,
rassegna di vini da meditazione
in programma a Montefalco dal
13 al 16 settembre. Una sezione dedicata denominata “Ori
di Sicilia” vedrà infatti la nostra
regione protagonista e rappresentata da alcune importanti
aziende vinicole, da uno chef
siciliano per una cena a tema e
dai sommelier impegnati in una
degustazione guidata. Il viaggio,
itinerante, partirà da Orvieto e
seguirà la Strada dei vini verso Torgiano, Bevagna e Montefalco, alla ricerca dei vini umbri più pregiati e della migliore
cucina regionale. Alcune delle
più importanti aziende vinicole
apriranno le porte delle cantine
storiche al gruppo di sommelier
che potranno così incontrare i titolari e gli enologi, conoscere le
pratiche di cantina, partecipare
alla vendemmia ed infine gustare i grandi vini che fanno di questa regione un punto di riferimento per la produzione di qualità. Dal 2003, ogni anno, una
delegazione di sommelier siciliani e di appassionati, accompagnati dal presidente Camillo
Privitera, è andato alla scoperta di importanti zone vinicole in
Italia e all’estero: La Toscana
del Chianti, del Brunello di Montalcino e di Bolgheri ; la Francia
dello Champagne e dell’Alsazia; il Veneto dell’Amarone e la
Franciacorta degli spumanti.
Scop-Tach
OOTIDI
Come se di motivi per accanite dispute (religiose, politiche, territoriali, razziali, ecc.)
nell’ambito della società umana non ne avessimo già a iosa,
in Italia ne abbiamo inventato
un altro: escogitare ed emanare leggi atte a contrastare il più
possibile il proficuo ed agevole utilizzo dei progressi scientifici volti a rendere la vita più
degna di essere vissuta. Tale,
ad esempio, appare essere
il chiaro scopo della recente
legge 40, la quale in pratica
impedisce alle nostre coppie
infertili, ardentemente desiderose di avere figli ma che non
dispongono dei mezzi finanziari per recarsi all’estero, di poter
beneficiare della fecondazione medicalmente assistita nei
modi pacificamente consentiti
nel resto del mondo civilizzato.
Nel paese dei guelfi e dei
ghibellini, ogni tentativo di civile modernizzazione, in special
modo quando ne sono interessate le donne, dai guelfi viene
considerato peccaminoso e
demoniaco.
In passato gli strali hanno
riguardato il divorzio e l’aborto,
oggi vengono scagliati contro
la fecondazione assistita. Problemi che nel resto d’Europa
sono stati rapidamente e serenamente risolti, normandoli con
leggi condivise, sagge e rispettose dei diritti di ciascun membro della società, quand’anche
di sesso femminile, da noi scatenano alterchi risibili nelle motivazioni ma purtroppo tragici
nelle conseguenze.
Ecco infatti ergersi un eser-
cito di oppositori (soprattutto
uomini, in quanto detentori indiscussi del potere e strenui
paladini di decantati ma mai
praticati valori), i quali, nella
totale ignoranza dei meccanismi di biologia molecolare
operanti nel processo procreativo, blaterano sull’argomento
e impongono una serie infinita
di divieti senza senso. Tra essi,
in particolare sia quello che si
oppone alla selezione preimpianto degli embrioni, nel caso
sussista la reale possibilità che
siano portatori di gravissime
malattie genetiche, sia quello
che impone il congelamento di
un numero fisso di embrioni indipendentemente dalla stretta
necessità del momento.
Il guaio è che questi che si
oppongono a tecniche ritenute
generalmente lecite sotto ogni
punto di vista, nel nostro paese
e solo in esso, sono tanti, sono
potenti e in grado di sollevare
le masse ignare e ingannate,
mentre, di contro, gli scienziati e i sostenitori delle loro scoperte sono pochi e, timorati o
intimoriti, arretrano nella lotta
e, per salvare il salvabile (dicono essi), accettano discutibili
e inconcludenti compromessi.
Qualcuno di tali compromessi addirittura lo propongono,
come appunto quello che riguarda gli oòtidi.
L’oòtide è la cellula-uovo
nella quale lo spermatozoo fecondante ha già iniettato il proprio genoma aploide, ma questo non ha ancora raggiunto il
genoma aploide femminile e
pertanto non si è ancora costi-
tuito l’assetto cromosomico diploide (genotipo), che caratterizzerà, ad iniziare dallo zigote,
il futuro individuo.
I proponenti assicurano che
il congelamento degli oòtidi è
già possibile con ottimi risultati
e che il suo impiego routinario
potrebbe risolvere il gravoso e
defatigante problema di dover
sottoporre le donne a ripetute stimolazioni ormonali. Così
diminuirebbero drasticamente anche i temuti parti multipli, giacché i medici, liberi da
vincoli nell’utilizzo degli ootidi,
potrebbero usarne ogni volta
nella quantità più idonea all’età
e alle condizioni cliniche della
donna.
A questo punto sorge spontanea qualche domanda : riusciranno i nostri ignari e impenitenti oppositori a ritrovare,
ove mai l’abbiano posseduta, la
serenità necessaria per lasciare che la civiltà proceda nel suo
corso virtuoso?; riusciranno a
ritrovare quel minimo di buon
senso, attualmente sperduto
nella tenebrosa foresta d’una
visione medioevale dell’etica,
che gli faccia finalmente prendere coscienza che siamo nel
terzo millennio?
L’esperienza purtroppo ci insegna che è vano aspettarsi un
rinsavimento da parte di gente
che rifiuta ogni forma di conoscenza nell’istintivo timore che
possa far traballare le proprie
“certezze”, le quali sono state
inglobate passivamente nella
memoria, così come propinate,
senza essere state prima fatte
proprie col ragionamento e col
sentimento. Un comportamento questo, occorre tuttavia convenirne, in tetragona e persino
soverchiante coerenza con l’insegnamento impartito da Saulo di Tarso ( Non sappiate più
di quanto occorra, ma sappiate
con moderazione) e dall’Ecclesiaste (Tutte le cose sono troppo difficili perché l’uomo possa
comprenderle).
Constatiamo purtroppo che
il problema della fecondazione
assistita non riesce a smuovere
le masse come invece avvenne
per l’aborto e soprattutto per il
divorzio, nonostante anche in
quei casi fosse stata apparecchiata una feroce opposizione
minacciante le eterne pene infernali.
Perciò vorremmo qui suggerire a coloro che propongono l’impiego degli oòtidi per
aggirare la legge 40 di non farsi vane illusioni. I troppi oppositori alla libera fecondazione
assistita da una parte e i troppi
indifferenti dall’altra e, di contro, l’esiguo numero di coloro
direttamente ad essa interessati, inducono a non insistere
con le genuflesse istituzioni
nostrane e a spostare il tiro
verso le competenti istituzioni
europee. Che queste intervengano finalmente con una direttiva energica e vincolante per
tutti i paesi membri, la quale ci
faccia riemergere dalla palude
controriformistica in cui anacronisticamente e con estrema
ignominia siamo risprofondati e
ci risospinga giocoforza al livello dei popoli civili.
Silvio De Grandi
UNIVERSO SICILIA SETTEMBRE 2007
Made in Italy,
Coldiretti:
sono 161
i prodotti
tutelati, record UE
Raggiungono la quota record
di 161, su un totale comunitario
di 753, le denominazioni di origine italiane che hanno già avuto il
riconoscimento dell’Unione Europea e che per questo saranno
promosse e tutelate nei confronti
delle imitazioni. Lo rende noto la
Coldiretti nel commentare l’iscrizione nell’Albo delle denominazioni di origine dell’Unione Europea dell’“Arancia del Gargano” a
Indicazione geografica protetta.
Si tratta - sottolinea la Coldiretti
- della seconda arancia italiana
dopo l’Arancia Rossa di Sicilia
e del quinto agrume dopo i due
limoni della Penisola sorrentina-amalfitana - Costa d’Amalfi
e di Sorrento – e il Femminello
del Gargano anch’esso ottenuto sulle pendici del promontorio
pugliese. Dopo l’iscrizione del
primo riso italiano a Denominazione di Origine Protetta (Dop),
il “Riso di Baraggia Biellese e
Vercellese”, la leadership italiana in Europa - continua la Coldiretti - viene rafforzata dall’Arancia del Gargano che porta a 161
i prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’Unione Europea,
108 Dop e 53 Igp (51 prodotti ortofrutticoli, 38 oli extravergini di
oliva, 33 formaggi, 28 prodotti a
base di carne, 3 prodotti da panetteria, 3 spezie o essenze, 2
aceti, 2 prodotti di carne e frattaglie fresche e 1 miele). L’Arancia del Gargano, i cui riferimenti
Caro-libri, Repubblica: a Palermo la
classe più cara d’Italia
storici risalgono all’anno Mille,
si produce e viene confezionata in un territorio ubicato in provincia di Foggia che comprende
i territori dei comuni di Vico del
Gargano, Ischitella e Rodi Garganico e precisamente il tratto
costiero-sub costiero settentrionale del promontorio del Gargano che va da Vico del Gargano a
Rodi Garganico, fin sotto Ischitella. Le sue peculiarità - precisa la Coldiretti - sono legate
all’epoca di maturazione, non
gennaio, febbraio o marzo, ma
addirittura fine aprile-maggio, e
anche agosto, diversi mesi dopo
l’epoca di maturazione di tutte le
altre aree agrumicole italiane e
alla spiccata serbevolezza che
permetteva in tempi passati alle
arance del Gargano di sottoporsi a viaggi di 30 e anche 40 giorni e arrivare integri a Chicago, o
New York.
La produzione di arance conclude la Coldiretti - non deve
superare le 30 tonnellate per
ettaro per la tipologia “Biondo
comune del Gargano” e le 25
tonnellate per ettaro per la tipologia “Duretta del Gargano”. Il
logo dell’“Arancia del Gargano”
è costituito dall’immagine stilizzata di due arance, con rametto
fogliato, all’interno di una corona
sulla quale è riportata la dicitura
“Arancia del Gargano” e in basso e al centro la menzione Indicazione Geografica Protetta.
M.S.
Mentre la Guardia di finanza,
su ordine dell’Antitrust, comincia a verificare se i prezzi dei libri scolastici, come denunciano
le associazioni dei consumatori,
sono saliti realmente alle stelle
in appena un anno (secondo
l’Adoc, nella scuola secondaria di secondo grado, rispetto al 2006, sarebbero lievitati
del 12%), Repubblica pubblica
un’indagine condotta sulle prime classi di scuola superiore di
sei città italiane (Palermo, Bari,
Napoli, Roma, Milano e Torino)
sottolineando che la spesa media si aggira attorno ai 322 euro
ma che può avere differenze anche del doppio tra una classe
e l’altra: “Basta cambiare città,
indirizzo scolastico o addirittura
sezione nell’ambito della stessa
scuola”, laddove è la città della
Mole “a risultare quella meno
cara, mentre il capoluogo siciliano emerge come il più costoso”.
L’articolo di Salvo Intravaia sottolinea che “se i prezzi dei testi
scolastici sono uguali in tutto il
territorio nazionale, quello che
può appesantire il conto è il numero di libri richiesti dai singoli insegnanti”. E si cita il caso
della prima C del liceo classico
Vittorio Emanuele II di Palermo
che vede “una lunghissima lista
di 23 volumi che farà sborsare ai
malcapitati genitori 694,10 euro.
Per una sola materia, il Latino,
i ragazzi dovranno acquistare 5
libri e un dizionario per l’equivalente di 175,50 euro”.
Se “Palermo, con una media
di 355,51 euro risulta la più sciupona”, prosegue l’articolo - Torino, con poco meno di 300 euro,
è la più parsimoniosa. In mezzo
si piazzano Milano, Roma, Na-
pagare 43,70 euro.
La lista più pesante sarà
invece quella che ritireranno
mamme e papà dei ragazzi
iscritti in prima M al liceo classico Umberto I di Napoli. Dizionari esclusi, l´elenco conta 25 libri
per un totale di 507,75 euro. In
totale vengono richiesti alle famiglie 4 testi di Latino, 4 di Greco e 6 di Inglese. Sommando il
costo medio di 4 dizionari (In-
poli e Bari. L´indirizzo scolastico
più salato per mamme e papà
è il liceo classico. Si spende un
po´ meno allo scientifico e ancora meno negli istituti tecnici
e nei professionali”. Si citano
quindi alcuni esempio dell’indagine al liceo classico Visconti di
Roma: “In prima D si spenderanno 652,65 euro per 26 volumi (la lista più lunga incontrata
durante la nostra inchiesta), più
4 dizionari. Nella prima F dello
stesso liceo basteranno invece
355,90 euro. Ancora una volta
il divario dipende dai vocabolari ma anche dal numero di libri
richiesti da ogni docente”. Laddove a Milano, per seguire lo
stesso corso di studi, si spende
parecchio meno: “Al liceo classico Berchet, in prima L, i genitori dovranno spendere appena
248,35 euro: niente vocabolari
né libri di Educazione fisica”. Ma
anche il costo dei singoli volumi
peserà nei bilanci familiari: “A
fronte di una spesa media di 35
euro, al liceo classico D´Azeglio
di Torino, per acquistare la
grammatica di Greco occorrerà
Ambiente: Goletta Verde, pulito 88%
mare siciliano analizzato
Si chiude il viaggio di Goletta Verde lungo le coste siciliane
e il bilancio è positivo: l’88 per
cento delle coste analizzate è
pulito e la situazione è in miglioramento. La campagna di
Legambiente per monitorare
le acque di balneazione, realizzata con il contributo di Vodafone Italia e Italgest Mare, in
collaborazione con il ministero
dell’Ambiente, ha concluso il
viaggio lungo le coste siciliane:
Siracusa, Sciacca, Palermo,
Cefalù e ultima tappa Messina.
Cinquecentodieci miglia percorse, 100 ore di navigazione
in quindici giorni per fotografare
il mare dell’isola siciliana e per
sorvegliare le acque, come previsto dalla legge italiana. Katia
Le Donne, portavoce di Goletta
Verde, fa il punto della situazione: “Ottantaquattro i punti campionati in tutte le province litoranee della Sicilia, comprese due
foci di fiumi, puliti l’88 per cento
dei campioni di acqua analizzati: un mare in miglioramento
che conferma sostanzialmente
la stessa percentuale di punti di
balneazione in buona salute rispetto alla passata edizione (87
per cento nel 2006). Aumentano
però i divieti di balneazione, l’inquinamento delle acque legato
5
Panormica della costa tirrenica di Cefalù.
alla scarsa depurazione e agli
scarichi illegali, gli ecomostri da
abbattere”. Unica bandiera nera
dell’isola è stata consegnata al
sindaco di Sciacca (Ag) e all’assessore regionale al territorio e
ambiente, per le modalità con le
quali si sta acconsentendo alla
realizzazione del Verdura International Golf Resort definito da
Legambiente “un infausto pro-
getto che ha portato allo stravolgimento del paesaggio agrario,
la distruzione della vegetazione
dunale, l’inibizione dell’accesso a chilometri di spiagge pubbliche appartenenti al demanio
marittimo”. “In tutta la regione
sono stati persi chilometri di coste - commenta Mimmo Fontana, presidente di Legambiente
Sicilia - a causa di scarichi non
depurati, divieti di balneazione,
zone industriali ed erosione costiera.
Con queste premesse non
si capisce come sia possibile
sperperare risorse pubbliche
per opere inutili come campi
da golf, porti e villaggi turistici,
quando la costa ha bisogno di
interventi seri e strutturali”.
R.R.
glese, Latino, Greco e Italiano
che dovranno acquistare coloro
che ne sono sprovvisti) si può
oltrepassare gli 800 euro”.
Anche allo scientifico le
differenze tra classi di istituti diversi sono abnormi: “In prima H all´Avogadro di Roma si
spendono 264,95 euro mentre
in prima B al Benedetto Croce
di Palermo occorrerà sborsare
554,23 euro”.
A.C.
Aborto, Ruini:
aggiorniamo
la legge 194
La legge sull’aborto va
cambiata, “è una legge di quasi 30 anni fa, che risente delle
grandi trasformazioni del processo medico scientifico. Una
interpretazione che l’aggiorni
a questi progressi, che la migliori e non la peggiori è non
solo lecita ma anche doverosa”. Il cardinale Camillo Ruini interviene così sulla legge
194. Lo fa alla Summer School organizzata dalla fondazione Magna Charta a Frascati,
alle porte di Roma, rispondendo a una domanda del parlamentare di Forza Italia Gaetano Quagliariello. Ruini ha
sottolineato che “è un grande
impegno far capire che merita di essere vissuta non solo
una vita completamente sana”
e che “oltretutto il rischio di
uccidere bambini che, a parte tutte le altre considerazioni, avrebbero comunque una
vita normale”. Il cardinale ha
quindi proposto “una distinzione semplice”. “Non credo – ha
detto - che la via sia quella
di venire a compromesso sui
principi, di dire ‘aderisco anche a principi opposti per trovare un accordo’”. Secondo
l’ex presidente della Cei “nessuno è obbligato per legge a
essere cattolico, però se sono
cattolico devo accettare la logica cattolica, e cioè che ci sia
un’autorità, che non è solo del
Papa, ma che comunque ha
un vertice nel Papa, che devo
rispettare”. Il vero problema
dell’Italia, ha aggiunto poi, riguarda la nascita dei figli: “Una
delle grandi obiezioni che farei
alla classe politica passata e
presente – ha sottolineato il
porporato - è di non aver sufficientemente visto il problema
demografico che è il problema
più importante dell’Italia”. “Da
più di 20 anni - ha aggiunto sono convinto che questo è
il grande problema dell’Italia”
perché “una nazione vecchia
non ha futuro e una collettività
umana che non fa figli è destinata al declino”. Durante l’incontro, il cardinale ha risposto
anche a una domanda sui fu-
nerali di Piergiorgio Welby, “rifiutati” dalla Chiesa: “Sono io
personalmente che ho preso
quella decisione - ha ricordato
Ruini - per un motivo di ordine
logico, dispiaceva anche a me
dire no. Sapevo quanti strali
mi avrebbe attirato, quanto disagio potevo creare, e soprattutto che avrei aggiunto sofferenza alle persone a lui legate: questo soprattutto mi ha
addolorato però ho pensato
che non c’erano scelte”. “Concedere il funerale – ha concluso Ruini - sarebbe stato come
dire ‘il suicidio è ammesso”.
C.S.
6
SETTEMBRE 2007
UNIVERSO SICILIA Ripristinare il servizio di leva obbligatorio
È il solo modo utile per coinvolgere questi centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi nel
controllo del territorio devastato
dagli incendi dolosi il cui danno
è valutato in 500 mln di euro.
Una società senza freno,
senza principi, senza valori si
deve organizzare diversamente.
I morti del sabato sera dimostrano che sulle strade circolano
dei potenziali kamikaze in preda
all’alcol e alla droga che oltre a
non tenere conto della propria
vita mettono in pericolo quella
degli altri.
Ragazze e ragazzi sotto gli
effetti di sostanze dobanti vivono l’illusioni di realizzarsi per
perseguire mete ed mibizioni caratterizzate da forme di
esistenza virtuale invece che
la concreta possibilità di integrarsi in una realtà certamente
complessa, certamente ricca di
contraddizioni, certamente al di
fuori di una visione che model-
li un tipo di famiglia, di scuola,
di società. Ed allora? Occorre
operare per formare soggetti
capaci di assumere responsabilità. Responsabilità adeguate ad
affrontare le insidie prodotte da
una errata visione della vita immaginata dalla fantasia.
12 mesi di vita militare farebbero bene per imparare a convivere con i coetanei di altre regioni e in altre regione. Smettia-
mola di crescere dei mammoni
siano femminucce o maschietti,
diamo modo a questi ragazzi di
vivere con una comunità di gente normale, contribuendo concretamente a riparare i guasti
prodotti dall’anarchia nelle famiglie, nella scuola, nelle discoteche considerato che da qualche
tempo i riferimenti dell’agregazione sociale non sono più gli
oratori.
Il governo ripristini il servizio
di leva obbligatoria per almeno
12 mesi destinando le reclute fuori della propria regione di
residenza; ricostituiscono le caserme nelle zone di montagna
ad alto rischio incendi; utilizzi le
ragazze per i servizi civili negli
ospedali, nei musei, nel controllo del traffico delle Città; e per
gli uomini nel resto di questa
società incapaci di capire che
il futuro di ciascuno di noi è in
pericolo.
V.C.
I partiti inesistenti tutto “Senza”
Basta sostare per qualche
minuto davanti al televisore per
rendersi conto del sistematico
bombardamento
pubblicitario
dei prodotti “Senza”: dolci “Senza” zucchero; caffè “Senza” caffeina, salame “Senza” grasso,
“Senza” colesterolo, “Senza”
sale, senza amore nè sapore
e così via all’infinito fino a concepire il sesso “Senza” sesso
praticato via virtuale con quel
diabolico sistema chiamato internet .
Abbiamo voluto accennare alla pubblicità dei prodotti
“Senza” per sottolineare che la
preposizione “Senza” è parte
essenziale dei partiti politici italiani. Facciamo il caso di Forza
Italia: un partito “Senza” organismi,” Senza” iscritti,” Senza”
regole, “Senza” programma,”
Senza” bilancio,” Senza” regole, ma con un grande capo imprenditore capace di inventare il
P.D.L, anch’esso “Senza” “statuto,” Senza” “organismi” ”Senza”
idee, “Senza” programma.
Cosa si può dire di diverso
del costituendo P.D.? Anche in
questo caso i Senza prevalgono; il P.D. è “Senza” programma, “Senza” statuto, “Senza”
organismi e con un sacco di
pretendenti alla guida di un
partito “Senza” iscritti. L’Italia è
bella per questo: i suoi cittadini
sono in grado di sostenere tutto e il contrario di tutto. La fine
del secolo scorso si caratterizzò
per il duro, violento attacco alla
partitocrazia: andate a leggere
gli anatemi della destra post fascista, le violenze verbali della
società civile contro l’invadenza
dei partiti. Oggi i censori della
partitocrazia piangono lacrime
di pentimento perchè non ci
sono più i partiti. L’Italia è bella
con tutte le sue contraddizione;
la sua classe politica è pessima
e squallida perchè “Senza” idee
e “Senza” bandiera eppure andiamo avanti.
Vincenzo Castiglione
Fisco, Bagnasco: pregiudizio ideologico
contro la Chiesa
“Sono state prese posizioni
di pregiudizio ideologico” tuona monsignor Bagnasco, il presidente della Conferenza episcopale italiana, a commento
dell’indagine informale avviata
dalla Commissione europea
sui presunti sgravi fiscali di cui
gode il Vaticano in Italia. “La parola ‘privilegio’ che è stata usata
è totalmente sbagliata – dichiara l’arcivescovo di Genova nel
corso della messa celebrata al
santuario della Madonna della
Guardia – è sotto gli occhi di tutti, infatti, quanto la Chiesa faccia
per i poveri e i disagiati”. Il capo
della Cei ha espresso a più riprese il suo dissenso nei confronti
dell’ipotesi d’inchiesta da parte
di Bruxelles, intervento che, nel
corso di un’intervista con il quotidiano Repubblica, ha definito
“pretestuoso”: “Grazie a queste
forme di agevolazioni – spiega
- la Chiesa ha sempre fatto e
sempre farà opere di beneficenza, non solo per i cattolici, ma
per la società nel suo complesso”. Non tutti, però, in Italia, sembrano pensarla come il porporato: esplode anche oggi, infatti,
la polemica da parte dei laicisti.
In prima linea, Marco Pannella,
che commenta la richiesta della
Commissione europea con un
sonoro “finalmente”: “La città del
Vaticano - spiega il radicale – è
una sorta di stazione di smistamento di quantità inverosimili
di merci, e ne protegge un uso
tecnicamente criminale. Lo Stato italiano di conseguenza si trasforma in braccio mondano per
truffe costosissime contro la legalità europea e la correttezza
dei mercati internazionali”. “Per
sanare questa situazione – prosegue Pannella – è necessario
modificare il Trattato del 1929
che regola i rapporti tra Stato
italiano e Chiesa”. Un altro radicale, Maurizio Turco, snocciola un’interessante serie di dati:
“Dal 1998 al 2001, con un aiuto
finanziario dell’Ue pari a 4 milioni di euro, sono state esportate
verso il Vaticano 2.560 tonnellate di zucchero, 622 tonnellate di
burro, e 2.252 tonnellate di carne bovina. Tutto ciò, dai paesi
membri dell’Unione, ma in larga
parte dall’Italia”. Giunge anche
un commento del presidente
della Camera Fausto Bertinotti,
che a margine di un incontro con
i giovani dell’Udeur a Telese, ha
dichiarato: “Come cittadino dico
che alcuni beni ecclesiastici vanno totalmente esentati, come
quelli destinati al culto; altri, che
danno rendite, vanno accortamente tassati”.
Esulta Franco Grillini, deputato Sd, che definisce l’iniziativa
della Ue contro l’“azienda Chiesa” “sacrosanta”: “La Chiesa
dovrebbe autofinanziarsi e non
essere una struttura parastatale con la pretesa di imporre il
proprio moralismo di parte a chi
cattolico non lo è”. “L’esenzione
moderato il parere di Rosy Bindi,
che esorta a “non fare crociate al
contrario”: “La normativa fiscale
italiana è assolutamente coerente con le norme europee”. E’ polemica anche nel centrodestra:
Maurizio Gasparri, An, definisce
“degna di Bin Laden” l’iniziativa
della Commissione europea: “E’
bene dire subito ai burocrati della Ue che l’Italia considera irricevibile ogni forma di ingerenza
nei rapporti tra lo Stato italiano e
Finanziaria,
Padoa-Schioppa:
sarà di tregua fiscale
La prossima Finanziaria
“sarà di tregua fiscale”. Parola
di Tommaso Padoa-Schioppa.
Il ministro dell’Economia, intervenuto a Telese, in provincia di
Benevento, alla festa dell’Udeur,
ha garantito che l’economia italiana è in crescita e che gli effetti delle “turbolenze estive” dei
mercati finanziari si potranno
valutare tra 4-5 settimane. Il ministro è deciso ad andare avanti
sulla rotta del risanamento: “La
Finanziaria può agire su due
fronti: aumentare le entrate, e
questo certamente non sarà
perché vi sarà la tregua fiscale,
mentre dobbiamo fare il massimo sforzo per il contenimento
della spesa”. Quanto al peso
delle imposte sugli italiani, il responsabile del Tesoro ha ammesso che il carico è elevato
ma non può essere scisso dal
problema dell’evasione. “Per chi
è in regola - ha spiegato PadoaSchioppa - il carico fiscale è eccessivo. Le stime, non nostre,
parlano di 100 miliardi all’anno
di imposte evase”. Il ministro
non ha fornito dati sull’eventuale extragettito fiscale per il 2008.
“Questo - ha sottolineato - dipenderà dalla crescita economica, che resta quella programmata (+1,9 per cento) e soprattutto
dalla lotta all’evasione fiscale
che dovrà continuare”. “L’obiettivo di una crescita al 2 per cento per il 2007 – ha proseguito il
ministro - è ora più ambizioso di
due mesi fa”, in quanto la crescita del pil nel secondo trimestre è stata inferiore. “Ci dovrebbe essere un recupero”, ha detto Padoa-Schioppa. “Per quanto
riguarda le turbolenze di agosto
- ha detto il ministro - gli effetti non ci sono. Se oggi ci sono
timori e preoccupazioni, questi
sono legati all’obiettivo del prodotto interno lordo, al momento,
la stima è più ambiziosa di quella dell’economia reale. Questo è
quello che si può dire”. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, presente
Telese, ha ricordato che quello
della tregua fiscale “è un impegno che abbiamo preso nel
Dpef, di fronte al Parlamento e
al Paese”. “Dobbiamo destinare quello che arriva dalla lotta
all’evasione - ha aggiunto Chiti
- alla crescita, alle famiglie e a
sostegno dell’occupazione”. Alla
festa dell’Udeur c’era anche il
presidente dei senatori di Forza
Italia Renato Schifani, scettico
sull’annunciata tregua fiscale:
Padoa-Schioppa, si è chiesto il
senatore azzurro, “dove troverà
25 miliardi che servono a questo governo? Ridurrà la spesa
pubblica? Non lo ha fatto in un
anno e mezzo di governo. Arriveranno le tassazioni di bot e
cct – aggiunge Schifani - e nuove imposte. In questo il governo
si è dimostrato campione del
mondo”.
Taità
la Chiesa”.
Non scendono i toni con le
dichiarazioni di Roberto Maroni, della Lega Nord, che affronta quasi a muso duro l’Ue: “Se
ora addirittura in materia fiscale
uno Stato non può fare ciò che è
giusto fare nei riguardi di un’istituzione come la Chiesa, che ha
tante iniziative nel campo del sociale, allora vengano a governare i burocrati di Bruxelles.
Dobbiamo respingere al mit-
tente questa indebita intromissione dell’ Ue”. “Il solito Codice
da Vinci della sinistra radicale
- commenta Schifani, presidente dei senatori di Forza Italia
- dispiace solo constatare con
amarezza il silenzio di Prodi e
le dichiarazioni contraddittorie
di molti cattolici dell’Unione, costretti a mandar giù un altro boccone amaro pur di tenere in vita
la coalizione”.
P.M.
Il ministro dell’Economia,
Padoa-Schioppa.
95124 - CATANIA
Piazza S. Maria di Gesù n. 3
Uffici zonali sono aperti a:
Monsignor Bagnasco,
presidente della Conferenza
episcopale italiana.
fiscale ad esercizi prettamente
commerciali – continua il deputato – è insopportabile: alberghi,
ristoranti, bar, cinema parrocchiali, aziende editoriali, radio,
tv se esentati mettono a rischio
i processi di concorrenza”. Più
— Maniace
— Bronte
— Grammichele
— Raddusa
— Castel di Iudica
— San Cono
Tutte le sedi di cui sopra sono ubicate
presso le sedi comunali dell’A.I.C.
Per una puntuale assistenza tecnica in grado di garantire uno sviluppo adeguato
alle nuove tecniche di produzione rivolgetevi all’Associazione Regionale Sicilgrano.
UNIVERSO SICILIA SETTEMBRE 2007
7
LO DICONO I GIORNALI
Fatti e misfatti la politica e l’antipolitica
L’ESPRESSO: senza grazia e senza giustizia.
“I magistrati non hanno la
benzina per le auto ma il ministro della giustizia non lesina
certo sul carburante. Soprattutto quando si tratta di accontentare amici e famiglia. E concedersi una bella gita domenicale. Sì, perchè per l’escursione
al gran premio di Monza Clemente Mastella non ha badato
a spese, tutte però a carico di
altri. Il guardasigilli ha volato
da Salerno a Milano con l’aereo di stato.
Non un jet qualunque, ma
l’air Force One italiano: uno dei
lussuosi Airbus presidenziali,
praticamente una suite con 40
poltrone e ogni genere di comfort. Un velivolo di alta rappresentanza, roba da far invidia
a sceicchi e magnati: la Rolls
Royce con le ali costa oltre 55
milioni di euro.
Poi dalla zona militare di
Linate, in teoria una fortezza inaccessibile, il ministro è
passato all’area Vip dello scalo milanese, quella dove sono
di casa i Falcon di Berlusconi
Il guardasigilli Clemente Mastella.
e di Tronchetti Provera, quella
riservata a chi i privilegi li paga
di tasca sua.
Lì Mastella si è accomodato su un meraviglioso elicottero privato, un potente Augusta
109 con salottino interno, diretto verso l’autodromo.
Nessuno sa chi ha saldato il conto per questa navetta,
prenotata per uso esclusivo
del leader Udeur. La società
che la gestisce - la Avionord
- risulta aver noleggiato molti
voli per gli ospiti più eccellenti delle case automobilistiche.
E’ stato forse Flavio Briatore a
omaggiare l’amico Clemente
di quel tour con vista sui tetti
del Duomo che ha permesso
di scavalcare tutte le code per
planare nel giro di 10 minuti direttamente nei box di Monza”
Gianluca Di Feo
CORRIERE DELLA SERA: Il ministro dell’interno.
“Ho vissuto l’iniziativa del
comico Beppe Grillo con una
certa umiliazione”.
Lo ha detto il ministro
dell’Interno, Giuliano Amato, intervenendo alla festa dell’Unità
di Terni.
“Nel settembre dello scorso anno - ha ricordato Giuliano Amato - avevamo predisposto per la Finanziaria
2007 una serie di misure
(dall’eliminazione degli enti
inutili al taglio delle indennità)
che ora tutti considerano ovvie. Ma poi, per varie ragioni, questi provvedimenti non
sono stati inseriti.
Poi ha osservato sempre
Amato quando è uscito il libro la Casta scritto dai giornalisti del corriere della sera
Gian Antonio Stella e Sergio
Rizzo, che evidenziava quelle disfunzioni che non erano riusciti ad eliminare, tutti
si sono precipitati ad appoggiare quelle misure contro le
quali si erano opposti nelle
discussioni sulla finanziaria”.
Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato.
Ciò, ha aggiuto il ministro
Giuliano Amato, “significa che
in questo paese le cose a calci
nel sedere si fanno. E’ una cosa
triste, questa, io ritengo. Ma in
parte, purtroppo, anche meritata”.
Continua dalla prima pagina
Pavarotti, il mondo piange l’ambasciatore della lirica
Pavarotti al giornale nel 1998
e ricordando il suo desiderio di
cantare in un ultimo tour di addio.
Le Monde offre anche l’ascolto
di un estratto de “La Boheme”
di Puccini - ‘O soave fanciulla’ con un duetto di Pavarotti con
Mirella Freni, mentre Le Figaro
ripropone l’esecuzione dell’Ave
Maria di Schubert dando spazio
ai commenti di Franco Zeffirelli
(“C’erano i tenori e c’era Pava-
rotti”), di Placido Domingo (“Ho
sempre ammirato la gloria divina della sua voce”) e di José
Carreras (“Un grande artista e
un uomo con uno straordinario
carisma”).
Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine dedica uno
spazio sulla propria home page
al “musicista dell’istinto per eccellenza”: “Il mondo della musica
rimpiange uno dei migliori tenori
del suo tempo. Insieme con Placido Domingo e José Carreras,
‘Big Luciano’ ha reso la musica
classica popolare anche al di
fuori dell’opera e ha riempito,
grazie alla sua voce, interi stadi”.
La Sueddeutsche Zeitung titola
invece “Una voce divina” e riporta una frase pronunciata pochi
giorni fa dal maestro: “Non ho ancora perduto il mio buonumore”.
Anche la Bild dà spazio alla
morte di Pavarotti: “La sua voce
ha incantato il mondo. Adesso
si è spenta per sempre”. Il quotidiano tedesco, che titola “Il
cancro lo ha sconfitto”, riporta
una sua dichiarazione: “Ho sempre saputo che la mia voce è un
regalo del cielo” e commenta:
“Adesso, al mondo, questo dono
mancherà molto”.
Anche i quotidiani spagnoli
mettono l’accento sull’univer-
salità del tenore “più popolare
della seconda metà del XX secolo”, il cantante italiano “figura
chiave nella popolarizzazione
della lirica”. El Mundo scrive: “Il
‘voluminoso’ e barbuto tenore,
conosciuto come ‘big Luciano’,
ha contribuito a portare la lirica
alle masse esibendosi davanti
a un gran numero di spettatori
negli stadi di tutto il mondo”. Il
sito della russa Pravda riporta
la notizia sottolineando come “il
suo do di petto e il suo esuberante carisma” lo abbiano reso
“uno dei tenori più amati al mondo”. La notizia rimbalza anche in
Oriente, dall’India alla Cina dove
il maestro, il 4 luglio del 1986, di
fronte a ottomila spettatori chiuse a Pechino la sua tournée nella grande sala dell’assemblea
del popolo.
N.C.
scolastico rappresenta un’occasione che va celebrata - ha detto - e alla quale va assicurata la
massima attenzione”. “E’ necessario però - ha aggiunto - creare un raccordo più efficace tra
i direttori scolastici e i responsabili della sicurezza, per dare
assistenza sia ai ragazzi sia ai
docenti.
Ciò non vuol dire militarizzare la scuola - ha precisato - ma
creare rapporti che permettano
di tenere monitorata ogni situazione per la sicurezza di tutti”.
Mentre a Bari, il presidente del
consiglio comunale, Giuseppe
De Santis, chiede un provvedimento “urgente”: rimuovere alcuni gazebo e panchine che sarebbero utilizzati “in maniera impropria diventando ricettacolo
di rifiuti e bisogni fisiologici nonché dormitorio per i senza fissa dimora” perché questo “non
è un bel biglietto da visita della
nostra città per tutti coloro che
transitano dalla stazione ferroviaria”. In Veneto – da qualche
giorno - è stata approvata una
legge regionale che proibisce il
consumo notturno di alcol e anticipa la chiusura dei locali. E se
in questa regione si cercano soluzioni per impedire la guida in
stato d’ebbrezza, Bari risponde
con le “panchine dei barboni da
rimuovere” e Bergamo rilancia
con il poliziotto scolastico di fiducia.
Intanto dalla sinistra di governo c’è una presa di distanza
perché da più parti sottolineano: “non possiamo inseguire le
destre sul loro terreno”.
Per il segretario del Prc,
Franco Giordano, “bisogna distinguere la criminalità da chi
ha invece delle difficoltà come
ad esempio i lavavetri”; mentre
per Malan, “occorre espellere
gli stranieri, anche comunitari, che non dimostrino di avere
mezzi di sussistenza adeguati” e l’esponente di Fi annuncia
un disegno di legge per fissare
il livello minimo di reddito a 550
euro al mese. In questa Italia
dalle diverse emergenze sul
piano sicurezza e legalità e dalle differenti soluzioni arriva anche una buona notizia: secondo
i dati del ministero dell’Interno
calano i furti d’auto, anche se
la Campania resta prima con
31.239 auto sottratte, seguita
dal Lazio (30.935) e dalla Lombardia (28.606).
Francesco Forte
Pasquale Santoianni
Città italiane a confronto su degrado e criminalità
la questura, allora ho un problema: bisogna indicare i casi
in cui la polizia municipale può
intervenire con poteri analoghi
a quelli delle forze dell’ordine”. Il
rischio – mentre l’esecutivo prepara il pacchetto sicurezza – è
che si mettano sullo stesso piano problematiche molto diverse.
Oggi un sondaggio di Panorama
rivela che la causa principale del
degrado urbano - per il 56% degli intervistati – sarebbe la sporcizia, seguita dall’accattonaggio (43,3%), dalla prostituzione
(41,3%), dalle scritte sui muri o
monumenti (36%), dalle auto in
doppia fila (24,3).
Tra le richieste di soldi a
“infastidire maggiormente” sarebbero gli accattoni (47%), i
parcheggiatori abusivi (17,3%),
i lavavetri (15%). Il fatto è che
la sicurezza, il degrado e l’illegalità sono problemi avvertiti in
maniera diversa da città a città
e assumono senz’altro differenti espressioni: se per l’amministrazione di Firenze i lavavetri al
semaforo costituiscono un problema, già non lo sono più per
il vicinissimo comune di Prato
dove l’illegalità è rappresentata dalle contraffazioni e dove
un sistema di rotonde ha quasi
eliminato completamente i semafori dalla cittadina. Viene da
chiedersi inoltre: può la ricetta
della grande città avere successo anche nelle aree non metropolitane? Il sindaco di Parma,
Pietro Vignali, ad esempio, ha
chiesto di entrare nel “pacchetto
legalità” e lo è andato a dire personalmente al primo cittadino di
Bologna, per inviare poi una lettera al ministro Amato. L’amministrazione di Parma fa sapere
che il problema della città sono
sopratutto gli atti di vandalismo,
scritte su muri e palazzi ed episodi di microcriminalità, piccoli furti e minacce per strada. In
misura minore, sono da calcolare la sporcizia e la prostituzione. “Spendiamo 1 milione e
600 mila euro per mettere a posto il degrado, insomma quanto
spenderemmo per un asilo” sostiene il sindaco.
Tra le proposte future il sindaco di Parma auspica più
finanziamenti, più risorse e più
poteri ai sindaci.
Ad esempio, spiega: “c’è
molta lotta sulla contraffazione,
ma una volta che la merce viene sequestrata al sindaco non
viene data facoltà di distruggere
o occuparsi della merce”. Stes-
so discorso vale per gli orari di
chiusura dei locali o “per intervenire su alcune attività notturne dove si concentra la delinquenza”. Il sindaco di Parma,
una cittadina di 160 mila abitanti, dove gli immigrati costituiscono il 10-12% della popolazione, pensa che il pacchetto
sicurezza possa portare “buone soluzioni” e sottolinea che
è d’accordo all’istituzione del
reato per le violenze sulle donne all’interno delle mura domestiche. Sono passati solo due
giorni dal vertice a Palazzo tra
il presidente del Consiglio Romano Prodi e i ministri Mastella,
Parisi e Pollastrini, il viceministro Minniti ed il sottosegretario
Micheli sui contenuti del ddl. Intanto a Bergamo il prefetto, Camillo Andreana, ha convocato
oggi una riunione del comitato
per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare un punto della situazione a livello provinciale a
pochi giorni dall’inizio del nuovo
anno scolastico. Così ogni istituto della provincia di Bergamo
avrà un suo referente tra le forze dell’ordine. “L’inizio dell’anno
8
SETTEMBRE 2007
UNIVERSO SICILIA Riccardo Muti
Mobbing non è reato, al lavoratore
adotta coppia asini
solo il risarcimento
di Pantelleria
Chi subisce prepotenze o
angherie sul posto di lavoro potrà ricorrere solo ad una causa
civile oppure chiedere un risarcimento danni. Lo sottolinea la
Cassazione specificando che il
mobbing in Italia non può venir
associato alla concetto di reato
in senso stretto. Una conclusione, quella della suprema corte,
presa dopo aver confermato la
decisione del gup di Santa Maria
Capua Vetere che aveva deciso
di non procedere nei confronti di
un preside accusato di aver provocato “lesioni personali volontarie gravi in ragione dell’indebolimento permanente dell’organo della funzione psichica”.
Dopo la denuncia il giudice ha
valutato l’accusa “insostenibile”,
ritenendo che non era possibile
attribuire tali atteggiamenti alle
cause della malattia. La Cassazione ha in seguito rigettato
ogni ricorso sottolineando che
“con la nozione di mobbing si individua la fattispecie relativa ad
una condotta che si protragga
nel tempo con le caratteristiche
della persecuzione, finalizzata
all’emarginazione del lavoratore, onde considerare una vera
e propria condotta persecutoria posta in essere dal preposto
sul luogo di lavoro”. Insomma il
vero problema è che, nel nostro
codice penale, non esiste una
precisa figura incriminatrice per
punire il cosiddetto mobbing.
I giudici, infatti, hanno chiarito
che “mancando in seno al Codice penale questa tipicizzazione,
la difficoltà deriva dalla erronea
contestazione del reato da parte del pubblico ministero. Infatti,
l’atto di incolpazione è assolutamente incapace di descrivere
i tratti dell’azione censurata. La
condotta di mobbing - spiega
ancora il Collegio - suppone non
tanto un singolo atto lesivo, ma
una mirata reiterazione di una
pluralità di atteggiamenti, anche
se non singolarmente connotati
da rilevanza penale, convergenti sia nell’esprimere l’ostilità del
soggetto attivo verso la vittima
sia nell’efficace capacità di mortificare e di isolare il dipendente nell’ambiente di lavoro”. Ma
quando si parla di vessazioni o
angherie bisogna affrontare l’argomento ad ampio raggio.
Questa pratica è spesso
condotta con il fine di indurre la
vittima ad abbandonare da sé il
lavoro, senza quindi ricorrere al
licenziamento. Generalmente si
verifica per ritorsione a seguito
di comportamenti non condivisi, come una denuncia ai superiori, o ancora per il rifiuto della
vittima di sottostare ad offerte
sessuali o a richieste di eseguire operazioni contrarie a divieti
deontologici o etici o illegali. Un
tema quello delle “persecuzioni
sul lavoro” che non è stato ancora affrontato legalmente, ma
la possibilità che il governo vari
una legge, esiste. A sottolinearlo
è il ministro del Lavoro, Cesare
Damiano, alla Festa dell’Udeur.
“Noi naturalmente - ha detto
Damiano - siamo rispettosi delle sentenze ed esamineremo
con attenzione il dispositivo”.
Da parte sua Augusto Rocchi,
capogruppo del Prc-Se in commissione Lavoro alla Camera,
propone di equiparare il mobbing alle malattie professionali.
“La Cassazione interviene sulla
legislazione vigente evidenziando un vuoto normativo - sostiene Rocchi, relatore del Testo
unico sulla sicurezza approvato il 3 agosto scorso –; dopo la
legge sulla sicurezza nei luoghi
di lavoro bisogna pensarne una
che riguarda il mobbing, parificandolo ai temi delle malattie
professionali”.
Chi si ammala, secondo il
deputato, perde gradatamente
la stima professionale di sé e la
motivazione al lavoro, compromettendo in maniera importante
la sua capacità di autoprotezione personale - conclude Rocchi
- che è una delle componenti
essenziali per dar vita ad un efficace sistema di sicurezza sul
lavoro”. Da non confondere, infatti, la malattia con ciò che invece ne è la causa, in questo
caso proprio il mobbing. La patologia psichiatrica che più frequentemente vi si associa è il
disturbo dell’adattamento. Fra le
conseguenze rientrano la perdita d’autostima, depressione, insonnia, isolamento.
Rispetto agli altri paesi europei, l’Italia è l’unico a non avere una legge anti – mobbing.
Secondo il presidente della prima sezione lavoro del tribunale
di Roma Fabio Massimo Gallo,
che ha dedicato numerosi saggi
al problema delle “persecuzioni
sul lavoro”, la vittima può godere maggiormente della tutela
civile che di quella penale salvo
che le accuse verso il datore di
lavoro siano riconducibili ad un
altro reato questa volta, però,
previsto dal codice penale. “Di
fronte a un caso di mobbing –
sottolinea - bisogna di volta in
volta vedere se la condotta in
questione costituisce comunque
un reato”.
La questione poi si inasprisce anche in ambito civile. Non
è così semplice, infatti, per il
lavoratore poter godere di un
risarcimento danni, perché “il
danno va provato: il lavoratore deve cioè dimostrare di aver
subito umiliazioni e ritardi nella
sua carriera. E sulla prova del
danno c’è ancora una giurisprudenza molto aperta”.
P.L.
F1: Raikkonen
domina Gp del Belgio
Kimi Raikkonen domina il
Gp del Belgio. Il finlandese coglie così la terza affermazione
in carriera sul circuito di Spa e la
quarta in stagione. Felipe Massa
completa l’apoteosi ‘rossa’, chiudendo alle spalle del compagno
di scuderia e regalando il titolo
costruttori alla casa di Maranello.
Terzo è Alonso, che precede Hamilton sul traguardo e rosicchia
un punto iridato all’inglese: ora il
distacco è di due lunghezze.
Un gran premio a senso unico, come avevano suggerito le
qualifiche del sabato. Un dominio
rosso che segna in modo indelebile e definitivo la stagione della
Formula uno, almeno per quanto
concerne il capitolo riservato ai
costruttori. La Ferrari torna regina di questa importante graduatoria, chiudendo il conto con tre
gare d’anticipo e al primo match
point regalatole dalla sentenza di
Parigi. Il primo Mondiale dunque
finisce in archivio, mentre per
l’altro, quello che conta maggiormente, nonostante il successo di
Raikkonen e la seconda piazza
di Massa, il discorso sembra essere a due, tra i piloti della McLaren. In questa chiave, il terzo posto di Alonso a Spa è un passo,
piccolo ma importante, nella rincorsa dello spagnolo al compagno di scuderia. Hamilton limita
i danni e chiude quarto, conservando due lunghezze di vantaggio sull’asturiano e rimanendo in
pole position nella corsa al titolo.
La partenza è vissuta su questi due temi forti: il dominio tecnico evidenziato dalla Ferrari a Spa
e la lotta intestina al box McLaren. La prima curva è l’emblema
Nel suo dammuso a Cala
Cinquedenti, nell’isola di Pantelleria, il maestro Riccardo Muti
presto avrà due ospiti d’eccezione: un’asina e il futuro nascituro, esemplari di razza autoctona. L’azienda foreste demaniali
ha infatti accolto la richiesta del
maestro e della moglie Cristina,
felici di adottare gli asini e di riprendere un’antica tradizione
pantesca. L’asina gravida sarà
affidata ai coniugi Muti per cinque anni in comodato gratuito.
“La chiameremo Lelliot - dice la
signora Muti - in omaggio all’ultimo concerto di mio marito a
Salisburgo. Abbiamo scelto di
adottare l’asina perché in questa razza c’è tanta Sicilia: è forte, leale, sincera”. L’affidamento
dell’asina sarà formalizzato non
appena Muti giungerà a Pantelleria. “Sono lieto di affidare
gli asini a Muti - ha detto Antonino Colletti, ispettore generale
dell’Azienda regionale foreste
demaniali - Lo consideriamo
ormai un cittadino di Pantelleria”. “Altri quattro asini - ha detto Dorotea Di Trapani, dirigente
dell’ufficio provinciale di Trapani
dell’azienda demaniale foreste sono stati affidati all’associazione equestre di Pantelleria e saranno utilizzati, dopo l’addestramento, per fare scoprire ai turisti
i caratteristici sentieri dell’isola”.
A.D.
Il maestro Riccardo Muti.
UNIVERSO SICILIA
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Sede: Via Dante, 130 - 90100 Palermo
Direttore responsabile: Vincenzo Castiglione
della situazione e anche l’unico
sussulto di giornata. Le Rosse
arrivano appaiate, quasi a voler
sfuggire la bagarre firmata ‘Frecce d’Argento’; Hamilton prova ad
attaccare Alonso, ma il campione
di Oviedo chiude con cattiveria e
costringe l’inglese a un’escursione fuori pista. Al rientro, però, il
giovane britannico si ritrova con
mezzo muso davanti al compagno, che lo infila di prepotenza
percorrendo l’Eau Rouge, la curva più impegnativa e stuzzicante
del programma iridato, a velocità sostenutissima, quasi doppia
rispetto al rivale. Qui si chiude il
Gp del Belgio, schiavo delle strategie e delle differenze, lievi e più
marcate, tra le prestazioni dei
magnifici quattro, mai più in lotta
tra loro.
Delusione per Fisichella, ritiratosi dopo una sola tornata,
mentre Trulli e Liuzzi chiudono
nelle retrovie. Buon colpo di Kovalainen, sempre più vicino alla
riconferma in Renault, che mette
in cascina altri punti iridati, arrivando tra i primi otto per la quinta
volta consecutiva.
P.D.
Vice Direttore: Giuseppe Miraglia
Hanno collaborato: Pietro La Rosa - Giuseppe Miraglia
Silvio De Grandi - Orazio Sciortino - Pasqualino Santoianni
Maria Perale - Francesco Forte - Pasquale Santoianni
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