L`imprenditore dell`anno è a Codogno

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L`imprenditore dell`anno è a Codogno
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MERCOLEDÌ 8 AGOSTO 2012
il Cittadino
Basso Lodigiano
INSIEME A MAURO PUPILLO HA FONDATO QUOTIDIA, AZIENDA SPECIALIZZATA NELLA FORNITURA E GESTIONE DI IMPIANTI ENERGETICI
L’imprenditore dell’anno è a Codogno
Diego Porzio è in corsa per ricevere il prestigioso riconoscimento
CODOGNO
Dalla lista Dossena
un volantino critico
sulla giunta Ceretti
■ «Altro che un anno di
fatti: un anno di disservizi, di chiacchiere, di bugie
ai cittadini». Usa toni pesanti l’ex sindaco Emanuele Dossena commentando
un anno di mandato amministrativo della giunta
Ceretti. Pdl e Udc uniti
nella lista Dossena hanno
elaborato in questi giorni
un volantino che critica la
maggioranza. Dopo il manifesto di “Un anno di fatti”, pubblicato dalla giunta Ceretti, continua dunque la guerra dei manifesti. «Quello che è stato
fatto in realtà è il frutto
delle scelte e dei progetti
della precedente amministrazione - ha spiegato l’ex
primo cittadino -, per cui a
parte concludere lavori già
avviati, non hanno fatto
nulla e le poche cose che
hanno fatto loro sono state
scelte sbagliate come stravolgere il Piano di governo
del territorio per pura
ideologia, prevedendo oneri di urbanizzazione fuori
da ogni logica, eliminando
le possibilità di espansioni
residenziali, assestando un
duro colpo all’edilizia». Ed
è sugli oneri che il capogruppo di minoranza in
quota Pdl ha insistito: «Ne
hanno previsti un milione
800mila euro, ma io non so
se ne incasseranno la metà
con l’attuale congiuntura
economica e con il loro
Pgt: basti pensare che nel
2007 noi ne avevamo incassati circa 2 milioni mentre
l’ultimo anno arrivarono
circa 726mila euro, una
bella differenza». Ma Dossena è andato oltre: «Anche dal punto di vista delle
manutenzioni degli spazi
pubblici, a cominciare dal
parco Cairoli bruciacchiato, sono carenti». Per Pdl e
Udc le cose che non vanno
sono tante: dalla comparsa
del fenomeno dell’accattonaggio al deperimento di
piazza Cairoli fino alla
privatizzazione del Centro
ricreativo estivo diurno e
all’abolizione delle norme
introdotte dal centrodestra per salvaguardare i
diritti delle famiglie di
Codogno per l’accesso al
nido. La rotatoria di viale
Trento-Duca d’Aosta, la
ristrutturazione della
scuola materna Rapelli, le
manutenzioni dei marciapiedi di viale Albino, via
dei Mulini, viale Cairo e
viale Resistenza, la nuova
pavimentazione dei campi
da basket e i giochi di viale Albino per Dossena sono solo l’eredità del centrodestra, raccolta dal
centrosinistra e portata a
termine.
CODOGNO C’è anche un’azienda
di Codogno in corsa per il riconoscimento di “Imprenditore
dell’anno” 2012. Se nell’ultima
edizione il titolo nazionale è andato nientemeno che ad Alessandro Benetton, questa volta il
premio potrebbe andare a Diego
Porzio, fondatore e titolare di
Quotidia insieme a Mauro Pupillo (che ora segue lo sviluppo
estero). Quotidia è un’ azienda
codognese specializzata nella
fornitura e gestione di impianti
energetici da fonti rinnovabili.
Il premio è ideato e promosso da
Ernst & Young, con la partecipazione di Bnl -Bnp Paribas Private Banking, con il patrocinio
di Borsa Italiana, con il supporto de “L’Imprenditore”, mensile
della piccola industria di Confindustria e in collaborazione
con il Gruppo 24 Ore.
È rivolto ad imprenditori alla
guida di società italiane con fatturato a partire da 25 milioni di
euro e attive da almeno tre anni.
Obiettivo? Premiare le eccellenze imprenditoriali che si sono
distinte nel panorama economico italiano. La marcia in più di
Quotidia? Il fatto di essere
un’azienda fatta da persone giovani, impegnate nell’innovazione. Per conoscere il verdetto su
Quotidia però bisogna attendere il mese di novembre, quando
a Milano presso palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana,
sarà reso noto il nome dell’imprenditore dell’anno in Italia.
«Sono stato selezionato tra i primi 50 imprenditori in tutta Italia per la partecipazione all’iniziativa - ha spiegato il titolare
Diego Porzio - e sono molto contento». «Due in particolare sono
gli aspetti che più hanno colpito
i selezionatori del concorso nella mia azienda - ha continuato
Porzio -: l’innovazione aziendale e il fatto di essere una realtà
giovane, dove io che sono il titolare ho meno di 40 anni e dove i
miei dipendenti sono sotto i 30
anni».
Tante le categorie in concorso:
tre sono i premiati per ogni categoria, ma uno solo sarà nominato imprenditore dell’anno.
Spirito imprenditoriale, innovazione, direzione strategica,
leadership, fatturato, capacità
di influenzare il mercato, responsabilità: questi sono i criteri seguiti per selezionare i candidati al premio.
Il vincitore nazionale 2012 poi
rappresenterà l’Italia al “World
E n t r e p r e n e u r o f t h e ye a r
award” che si terrà nel 2013 a
Montecarlo.
Quotidia è un’azienda codognese (con sede legale a Milano)
sorta in piazzale Polenghi Lombardo nel 2006. Conta oggi 16 dipendenti. Si occupa della progettazione, fornitura e gestione
di impianti dedicati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con una chiara
strategia focalizzata sull’innovazione, su risorse giovani e
qualificate.
Quotidia dunque è un’azienda
giovane che ha investito su un
settore nuovo, quello delle energie rinnovabili: questo le ha già
riservato un posto fra i big dell’imprenditoria nazionale.
Sara Gambarini
SULLA PROVINCIALE 126
È scontro fra auto e moto:
37enne finisce in ospedale
Diego Porzio è nella lista di candidati per il premio “Imprenditore dell’anno“: a novembre il verdetto
■ Incidente ieri mattina a Codogno fra
un’ auto e una moto. Lungo la strada
provinciale 126 che collega Codogno a
Somaglia, un’Audi A1 e un motociclo
Piaggio X9 si sono scontrati, rovinando
a terra. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della polizia locale e la
Croce rossa di Codogno. Secondo le prime ricostruzioni pare che il motociclo
con a bordo l’ungherese N.L. di 37 anni,
residente a Castiglione d’Adda, stesse
percorrendo la provinciale da Somaglia
in direzione Codogno. Nel frattempo
S.P., 43 anni, di Piacenza, alla guida
della sua auto avrebbe svoltato a sinistra, sbucando da via delle Industrie,
immettendosi sulla provinciale in direzione Somaglia. A quel punto l’auto si
sarebbe scontrata con il motociclista
trasportato subito all’ospedale di Codogno per un brutto colpo alla spalla. Probabile una frattura.
CODOGNO ■ SONO GIÀ 76 LE FAMIGLIE SOSTENUTE ECONOMICAMENTE. BOOM DI DOMANDE PER UNA CASA
La povertà “bussa” in Comune
Sono in aumento le richieste di sostegno per pagare affitti e bollette
CODOGNO A Codogno cresce la povertà. Sempre più famiglie bussano alle porte del Comune per un
aiuto. Ad oggi sono 76 i nuclei familiari sostenuti economicamente dall’assessorato ai servizi sociali con un fondo di 60mila euro
stanziato proprio per sostenere i
codognesi nel fare la spesa o nel
pag are una bolletta. Di quei
60mila per ora il Comune ha speso
già 45mila euro e mancano ancora
tre bimestri per chiudere l’annata. «Rispetto alle 121 famiglie aiutate lo scorso anno con uno stanziamento di 56mila euro totale - ha
spiegato l’assessore ai servizi sociali Rosanna Montani - i dati che
fanno riferimento a questi primi
bimestri mostrano un aumento
delle richieste di aiuti economici
diretti». In aumento anche le richieste nel nuovo bando dell’edilizia pubblica: i dati provvisori parlano di 212 richieste contro le 143
dell’ultimo bando.
Ma la situazione potrebbe peggiorare. «Regione Lombardia ha appena inviato una comunicazione
in cui ridefinisce i criteri di assegnazione del fondo affitti - ha illustrato la Montani - abbassando il
target di chi ha diritto a questo
contributo in parte regionale e in
parte comunale a persone con un
Isee di massimo 4mila euro». Ma
c’è di più. «Ha alzato la percentuale di contributo dei Comuni dal 20
al 40 per cento - ha continuato l’assessore - delegando alle amministrazione comunali la definizione
delle convenzioni con i Caf». Risultato? «Se nel 2011 hanno beneficiato del fondo affitti 85 famiglie
codognesi con un esborso comunale di 8mila euro - ha esemplifi-
cato la Montani - quest’anno in base alle nuove disposizioni solo 30
ne avrebbero diritto, ma il Comune spenderebbe comunque circa
7500 euro: assurdo, scende il numero delle persone aiutate e salgono i costi per il Comune». In assenza di un sostegno per gli affitti
poi le persone tagliate fuori potrebbero finire col chiedere al Comune altri tipi di aiuti.
Nel complesso a Codogno l’amministrazione comunale ha stanziato circa un milione e 100 mila euro
nel bilancio di previsione da impiegare nel settore dell’assistenza
sociale: dall’affidamento dei minori in famiglie o strutture protette all’assistenza agli anziani; dal
servizio di assistenza domiciliare
(Sad) alla spesa a domicilio fatta
in collaborazione con la cooperativa Amicizia fino alle rette per l’inserimento degli anziani nelle rsa
o ai soggiorni climatici per anziani e all’assistenza post-penitenziaria. Inserimento dei minori nelle
strutture protette, assistenza domiciliare e inserimento disabili in
strutture sono servizi realizzati
con il Consorzio servizi alla persona. In collaborazione con l’Aler, il
Comune gestisce al 50 per cento
anche il fondo casa: 11 per ora le
famiglie aiutate. «La crisi c’è, la
povertà è in aumento a causa della
mancanza di lavoro - ha concluso
la Montani -, ma c’è anche un altro
dato allarmante: la famiglia è in
difficoltà a gestire i problemi al
suo interno, dal minore disabile
all’anziano al problema psichico,
e chiede subito aiuto all’esterno,
forse per i ritmi di vita, forse per il
disagio della famiglia».
Sara Gambarini
CASTIGLIONE
Lievitano i costi per il servizio scuolabus:
da settembre giro di vite e meno fermate
■ Lo scuolabus costa troppo: da settembre a Castiglione niente
scuolabus per chi non paga e razionalizzazione del trasporto
scolastico con meno fermate, ma punti di raccolta. Sul bilancio
comunale in tempo di crisi la voce del trasporto scolastico comincia ad assumere toni pesanti. Sono circa 61mila euro i soldi
impiegati dall’amministrazione castiglionese per un centinaio di
utenti. Ed è una cifra che il Comune di Castiglione non può più
permettersi. «A causa dei tagli che hanno colpito i Comuni, per
l’anno scolastico 2012/ 2013 il servizio scuolabus verrà ridimensionato tramite la soppressione di alcune fermate e l’individuazione di punti di raccolta degli alunni - ha spiegato il vicesindaco e assessore all’istruzione Franco Bassanini - mantenendo
comunque il numero dei viaggi di andata e ritorno come negli
anni precedenti». Nelle prossime settimane saranno comunicati
e pubblicati sul sito del Comune i punti di raccolta. «Il servizio
scuolabus a Castiglione è quasi diventato un porta a porta con
conseguente aumento dei costi - ha spiegato Bassanini - per cui
per il momento abbiamo deciso di creare dei punti di raccolta
sopprimendo le troppe fermate, ma in futuro non è da escludere
anche la revisione dei criteri di accesso al servizio, per cui chi
abita nelle vicinanze della scuola non potrà avere diritto a questo tipo di servizio». Già da settembre invece lo scuolabus non
sarà garantito a chi non risulta in regola con i pagamenti pregressi. Abbiamo già pesanti insolvenze nella mensa ma non togliamo il pasto ai bambini - ha continuato Bassanini -, tuttavia
le insolvenze anche per lo scuolabus sono troppe, anche considerando il fatto che spesso coloro che non pagano la mensa sono le
stesse persone che non pagano neppure lo scuolabus». «Nel capitolo scuolabus però pesano molto anche le spese legate al personale - ha spiegato Bassanini -, intendo i circa 16500 euro destinati ai due accompagnatori che sorvegliano gli studenti: vorremmo
individuare persone volontarie che svolgano questa funzione».
Invariate per il momento le tariffe: da 70 euro all’anno per il
viaggio di sola andata o ritorno da scuola a 140 euro annuali per
l’andata e ritorno. Cifre che si dimezzano nel caso di fratelli o
sorelle che utilizzano lo stesso servizio. Due restano gli scuolabus in dotazione: uno di servizio e l’altro da utilizzare in caso di
guasto.
A Codogno uno studio legale in rosa:
una “scommessa” nata dieci anni fa
CODOGNO Quando erano agli inizi
della loro “avventura” professionale erano un po’ snobbate ed accolte a volte con sorrisetti ironici
superficiali dai colleghi uomini,
che le vedevano entrare nel loro
“mondo” tutto al maschile, ma dopo un decennio di attività la loro
capacità, costanza e competenza è
stata ormai da tutti riconosciuta e
apprezzata. Parliamo di Alessandra Galli, 47 anni di Casalpusterlengo, ed Elena Muggiasca, 48 anni di Codogno, che proprio a Codogno una decina di anni fa, hanno
fondato uno studio legale associato in via Felice Cavallotti 39, il primo studio di avvocati tutto in rosa
del Basso Lodigiano. Entrambe entrate nel mondo del lavoro professionale negli anni Novanta come
collaboratrici per altri studi professionali e notarili, Elena ed Ales-
sandra si sono da subito conosciute e stimate in ambito lavorativo
gettando le basi per una amicizia
che , negli anni, è andata ben oltre
l’aspetto professionale. La prima a
tentare l’avventura in un mondo
degli avvocati che sembrava essere una prerogativa solo degli uomini, è stata Elena Muggiasca che,
ricorda, «grazie all’aiuto della mia
famiglia ho potuto aprire uno studio a Codogno in via Battisti. Poi
mi sono sposata e con l’arrivo di
un figlio mi sono resa conto che
non potevo farcela da sola. Così ho
chiesto ad Alessandra se voleva associarsi e costituire uno studio legale tutto nostro». Ed Alessandra
non ci ha pensato più di un attimo:
«Volevo intraprendere questa
esperienza nuova con Elena con
cui avevo già un rapporto di amicizia e che sapevo essere una brava
professionista». Nuovo studio e sede ed il via ad un percorso che dura da oltre dieci anni tra codici ed
aule di tribunale nella collaborazione più piena ed aperta anche e
soprattutto nell’affrontare la quotidianità del rapporto lavoro - casa
-famiglia. Un’attività che viene
particolarmente apprezzata da chi
si rivolge al duo Muggiasca - Galli
anche per la sensibilità tutta al
femminile degli avvocati lodigiani. «Ci occupiamo - ci dicono Elena ed Alessandra - in generale di
cause civili, successioni, cause famigliari, separazioni e spesso ci
troviamo ad affrontare casi e problemi di estrema delicatezza, tanto
che è difficile chiudere la porta
dello studio e dimenticarsene,spesso sono cose che ti porti anche a casa».
Francesco Dionigi
Alessandra Galli ed Elena Muggiasca hanno unito esperienze e capacità per aprire uno studio legale tutto in rosa

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