18° GiroSardegna

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18° GiroSardegna
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20-25 Aprile 2014
Due erano le caratteristiche principali del
GiroSardegna2014: era la sua 18° edizione e quindi il
Giro diventava “maggiorenne” ed era la settimana di
Pasqua.
Nelle intenzioni di chi lo aveva pensato, questo Giro
doveva essere quindi davvero speciale: al termine si
può affermare che lo è stato veramente!
Per l’occasione era stata scelta come base logistica la
Costa Sud della Sardegna con sistemazione nel Chia
Laguna Resort il quale, oltre a garantire servizi di eccellenza, aveva una sala congressi adattissima alle esigenze della gara e garantiva la possibilità di stare “tutti assieme” seppure scegliendo la sistemazione preferita da ciascuno: nel Resort sono presenti infatti ben
due hotel 4 stelle (il “Village” e l’“Oasi”), un tre stelle
per coloro che volevano risparmiare (il “Baia”) ed un 5
stelle per offrirsi il meglio (il “Laguna”).
Il numero dei partecipanti è cresciuto di poco rimanendo sostanzialmente inalterato in relazione allo scorso
anno (446 iscritti nel 2014 contro i 435 del 2013) - e
questo, in tempo di crisi, significa già molto!- ma nei
numeri si nascondono le novità che sono sintomatiche
di una strada che la manifestazione percorre già da
qualche anno:
gli iscritti ai due percorsi agonistici sono stati 416
(177 al GranGiro e 239 al
MedioGiro) con un sensibile
aumento delle atlete donne
(sono state 55); è stata confermata la tendenza all’au-
mento dei ciclisti stranieri
(erano 138 in totale) i quali si
iscrivono in particolare nel
percorso GranGiro: in quel
percorso infatti hanno gareggiato 90 atleti stranieri
maschi contro 68 italiani e
delle 19 donne iscritte ben
… 17 venivano dall’estero!!
23 gli iscritti ai percorsi non
agonistici del “Tour”
solo 7 gli iscritti alla
“1.000 km di Sardegna”.
Relativamente al viaggio
per arrivare in Sardegna bisogna rilevare che anche nel
2014 almeno un quarto dei
partecipanti ha scelto l’aereo; i motivi principali sono
stati la vicinanza dell’aero-
porto di Cagliari, la grande disponibilità di voli Low-Cost dall’Italia e dall’estero, i nostri transfert dall’aeroporto
… ed i prezzi dei traghetti decisamente folli (il periodo pasquale per le navi
è considerato di “alta stagione”)!
Il Resort è stato letteralmente
invaso
dai ciclisti e si è dimostrato perfetto
per la manifestazione: le partenze e
gli arrivi si svolgevano proprio davanti agli hotel; una ampia sala congressi
accoglieva tutti nelle premiazioni di
giornata e finali; un ampio atrio per la
consegna dei pacchi gara; un
servizio di Baby Club
che ha dato
ampia libertà ai genitori-atleti; una ristorazione abbondante e varia ed infine spazi comuni (piscine, bar, centro
benessere, ecc.) molto ben disposti.
Alla fine della settimana tutti sono
stati ampiamente soddisfatti della sistemazione nonostante il fatto che
l’ultimo giorno si doveva lasciare la
stanza entro le nove del mattino, cosa
scomodissima per i ciclisti ancora impegnati in gara!
Il tempo atmosferico è stato straordinario per tutto il periodo!
I notiziari della televisione parlavano
del cattivo tempo esistente nel resto
dell’Italia ma a Chia il sole ha continuato a splendere TUTTI i giorni e l’abbigliamento dei ciclisti è stato sempre
rigorosamente estivo: la pioggia ha
atteso il termine dell’ul-
tima tappa per fare la sua apparizione!
Nel Resort di pomeriggio le piscine
erano sempre affollate ed i biancori invernali si coloravano ogni giorno di più
fino ad assumere tonalità quasi estive.
Il vento, seppure presente, non ha mai
disturbato la corsa e neppure il dopocorsa.
Per contro la vigilia è stata caratterizzata dalle molte difficoltà per ottenere
i permessi di svolgimento della gara e
l’Organizzazione è stata costretta ad
operare variazioni di orari e di percorsi per poter svolgere il programma nel
periodo e nelle zone previste; tutto
questo perchè le Autorità temevano
il traffico della Settimana Santa cosa
che poi, in effetti, non si è verificato.
La bellissima Costa del Sud è stata una
vera scoperta per tutti i partecipanti: la strada costiera
era stata scelta
come scenario e soggetto principale del Giro 2014 ma poi, per decisione delle Autorità, è diventata
anche il percorso della cronometro
complicando la prestazione di coloro che erano venuti attrezzati di
bici specialissime!
Il controllo delle strade da parte
delle forze dell’ordine e dei volontari delle associazioni di protezione civile è stato veramente superlativo ed i ciclisti hanno gareggiato in strade praticamente prive
di traffico.
Veramente encomiabile il servizio
della Polizia Stradale (erano quattro i motociclisti e due le autovetture a precedere i ciclisti) ai quali
l’Organizzazione ha aggiunto una
corposa “Scorta Tecnica” fatta di
20 motociclisti blindando di fatto i
percorsi per i due gruppi di ciclisti
in gara.
Sono stati molto apprezzati i panorami diversi e più solitari nella
tappa che si è svolta tra le montagne del Gerrei e molto funzionale si è rivelata la location del
“Pasta Party” nello stabilimento
delle Cantine Sociali di Dolianova.
Nelle prime due tappe, la foga dei
ciclisti ha causato qualche caduta
di troppo ma nessuna ha avuto
conseguenze gravi così che le due
ambulanze sempre presenti in
gara hanno avuto poco lavoro.
Ma è stato fuori corsa che il
GiroSardegna ha vissuto il suo momento più amaro con un evento
luttuoso: nella notte tra il quarto
ed il quinto giorno Basilio Mercuri,
un ciclista marchigiano di 55 anni,
è stato colpito da infarto mentre
dormiva nella sua stanza di hotel
ed è venuto a mancare.
La notizia ha scosso profondamente tutti ma dopo un iniziale e
comprensibile momento di sconcerto, si è deciso di proseguire la
gara regolarmente anche se il “clima” generale ha poi in effetti risentito molto del fatto.
Ora il GiroSardegna è diventato
“maggiorenne”, ma la sua struttura rimane inalterata: due le distanze con due partenze separate
e con schieramento su due griglie
(iscritti al GranGiro ed iscritti al
MedioGiro).
A questa regola ha fatto eccezione
solo la prima tappa (la “Granfondo
Sardegna” del giorno di Pasqua)
quando le Autorità hanno preteso la
formazione di un unico gruppo che
la salita iniziale provvedeva subito a
selezionare.
Il cronometraggio della Winning Time
è stato puntuale e preciso: gli ordini di
arrivo sono stati sempre stampati con
rapidità al traguardo mentre le classifiche generali erano esposte nel primo
pomeriggio in hotel ed in internet.
Insomma è stato un GiroSardegna
all’altezza delle sue migliori tradizioni in cui ogni cosa ha girato alla perfezione: al termine i commenti dei
partecipanti erano
tutti positivi!
Buono anche il clima tra gli iscritti al
“Tour” ben capitanati da Fabio ed
Alessandro: anche per i cicloturisti
senza il chip del timing è stata una settimana piacevole
e rilassante pedalata nei percorsi di
gara ed in un ambiente spettacolare.
Pochi ma decisamente soddisfatti dall’esperienza, i randonneurs che
hanno partecipato alla “1.000 km di
Sardegna”: questo aspetto della settimana ciclistica ha bisogno di rilancio e
di maggiore valorizzazione per poter
tornare a brillare come in passato.
Quale unica nota negativa della settimana è da rilevare che nella Granfondo
iniziale del giorno di Pasqua (unica
tappa aperta anche ai ciclisti che non
partecipavano al settimana) ci sono
stati in effetti pochissimi iscritti di
giornata mancando così gli atleti sardi e con pochi partecipanti ai Circuiti
Nazionali del “Master Tricolore” e del
“Campionato Interforze”!
Però, in definitiva, sotto l’aspetto
sportivo il diciottesimo GiroSardegna
è stato molto interessante e combattuto in tutte le sue tappe.
I percorsi di gara non erano partico-
larmente difficili: la vera pianura era
assente, ma i saliscendi continui della strada costiera non sono riusciti a
creare differenze sensibili tra i partecipanti i quali hanno dovuto attendere le ultime due tappe (le montagne
del Gerrei e, soprattutto, la ripida erta
finale de “Is Cannoneris”), per determinare i vincitori delle maglie gialle e
rosa dei leader.
E … nonostante questo, al termine
del GranGiro, tra il primo ed il secon-
do classificato vi erano solo ra netta di circa cinque miuna cinquantina di centesi- nuti il secondo classificato
Federico Aicardi ed il terzo
mi di secondo di distacco!
Fabrizio Amerighi
Questi sono stati i risultati nel MedioGiro femminile
Maria Cristina Prati (Cicli
nelle classifiche assolute:
nel GranGiro la gara è sta- Matteoni FRW) ha lottato
ta apertissima ed interes- solo i primi due giorni con la
sante: dopo oltre 15 ore vincitrice dello scorso anno
di gara il Vigile del Fuoco (Michela Bergozza della Hot
Bruno Sanetti riusciva a Wheel Team) per poi vincesuperare Matteo Podestà re alla grande su Florinda
solo di mezzo secondo! Ed Neri e Chiara Ciampolillo
il terzo classificato, Paolo giunte nell’ordine
Castelnovo, è stato distan- Al solito vi è stata una noteziato solo di poco più di un vole lotta per la conquista
delle “maglie nere” di giorminuto!
nel GranGiro femminile in- nata e per quelle finali: anvece Claudia Gentili (Alè che gli ultimi al Giro hanno
Cipollini Galassia) ha sem- qualcosa da conquistare!
pre dominato tutte le straniere lasciando a circa 9 Però l’aspetto che appare
minuti la tedesca Caroline prepotente e che balza agli
Kopietz ed ad oltre mezz’o- occhi in maniera evidente è
ra la francese Stephanie l’aumento degli atleti stranieri.
Gros.
nel MedioGiro maschile Con loro il GiroSardegna
Matteo Cipriani (Infinity diventa sempre di più una
Cycling Team) ha vinto per manifestazione internazioil secondo anno consecuti- nale!
vo distanziando in manie- La crescita dei partecipanti
provenienti dall’estero è costante sia
nel numero che per le loro qualità ciclistiche e nel 2014 sono veramente
tantissimi i nomi stranieri che appaiono nei primi posti delle classifiche assolute e di categoria.
Una nota finale per i ciclisti sardi che,
in verità, non hanno certamente brillato!
Pochi gli iscritti e nessun risultato di
valore.
Nessun sardo ha corso il GranGiro (…
ed è un vero peccato!) mentre nella
classifica finale del MedioGiro il primo ciclista sardo è stato Andrea Pillai
classificatosi 11° mentre il secondo è
Omar Vargiu giunto al 24° posto della
generale.
Buono invece il risultato dell’unica
atleta sarda donna iscritta al Giro:
Patrizia Bassetto ha confermato nel
MedioGiro il sesto posto assoluto già
conquistato anche nel 2013!
Infine c’è da esprimere una nota positiva per l’Organizzazione nel suo insieme.
Progettare ed attuare una intera settimana di gare giornaliere non è certamente facile ma al GiroSardegna tutto
“scivola” senza problemi al punto che
sembra quasi “normale” il ritrovarsi
giornalmente alle partenze e che tutto poi si svolga senza intoppi.
In verità le difficoltà sono enormi ma
si superano senza scossoni grazie
all’esperienza consolidata di tutti i
Responsabili nei vari settori e perché
ciascun volontario mette in campo il
massimo impegno per realizzare una
manifestazione che oramai è diventata un riferimento assoluto a livello
mondiale.
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There were two main features regarding the GiroSardegna
2014: it was the 18th edition (the event became a
“major”!) and the race falls in the week of Easter.
In the intentions of the organizers, this Giro had to be
something of really special: at the end we can say that it
has been!
For the occasion, it was chosen the South Coast of
Sardinia with accommodation in “Chia Laguna Resort”
which has an excellent service, have a large conference
room, guaranteeing the possibility of being “all together”
even then everyone could choose the preferred
accommodation: in the Resort there are in fact two four
stars hotel (the “Village” and the “Oasi”); a three stars for
those who wanted to save money (the “Baia”); and for
those who want the best, also a five stars (the “Laguna”).
The number of cyclists remained almost unchanged (446
registered in 2014 against 435 in 2013) -and this, in times
of crisis, it means a lot!-, but numbers shows the way that
event runs from some year:
- cyclists in the two competitive paths were 416 (177 in
the GranGiro and 239 in the MedioGiro) with a significant
increase in women (were 55); has been confirmed the
increasing trend of foreign cyclists (they were in total 138)
in particular in the path of GranGiro
where 90 men foreigners made the
race against 68 Italians and where of 19
women enrolled ... 17 comes from other
Countries!
- 23 people were enrolled in the “Tour “
non-competitive
- only 7 randonneurs have made the
“1.000 km of Sardinia”
Even in 2014, at least a quarter of the
participants chose to get to Sardinia
by plane; the main reasons were the
proximity of the airport of Cagliari, the
wide availability of Low-Cost flights
from Italy and abroad, our transfer from
the airport and ... ferry prices definitely
crazy (for ships, the Easter period is
considered “high season”)!
The Resort, which literally flooded
by cyclists, was perfect for the event:
departures and arrivals just in front of
the hotel; a big meeting room for the
awards; a lobby for charts and race
packs; a Baby Club which gave greater
freedom to the parents-athletes; a
plentiful and varied food, and very
nicely common areas (swimming
pools, bar, spa, etc.).
At the end of the week everyone
was happy and the only negative
note is to leave the room in the last
day before nine in the morning: not
everyone liked it!
The weather was really amazing!
The television news told us of the
bad weather in the rest of Italy, but in
Chia sun continued to shine EVERY
day and cyclists dressed in strictly
summer clotes: rain waited until the
end of the last stage to make his
appearance!
In the afternoon the pools were
always crowded and many winter
whiteness skins changes in almost
summer colorful.
The wind never bothered the race.
There have been many organizational
difficulties to get permission for
holding the event, which was forced
to change schedules and routes to
be made in the period and areas
planned; but the Authorities
feared much
traffic in the Holy Week which then, in The presence of the Traffic Police
(there were four motos and two cars
fact, did not occur.
preceding the cyclists) and the 20
motorcyclists which the organization
The beautiful South Coast was a
has added, gives a strong security to
real discovery for all participants:
the paths and roads were all and only
the coastal road was chosen as the
for the two groups of cyclists making
main subject of the Giro in 2014 but
when, by decision of the Authority, it the race.
become the location also of the time A different scene was in the stage
of the mountains of Gerrei with
trial, was a really complication for
the excellent location of the “Pasta
those who had come equipped with
Party” in the establishment of the
special bikes!
Social Dolianova Winery.
Throughout the week the control
Especially in the first two stages, the
of the roads from the police and
voluntary associations has been really ardor of cyclists caused some falls but
none had serious consequences and
good.
the two ambulances didn’t have a
great work.
But out of the race, the Giro lived a
tragic event: between the fourth and
the fifth day an italian cyclist 55 years
old, Basilio Mercuri, in his bed during
the night, was struck by a heart
attack: after the initial moment of
reflection, it was decided to continue
the race on a regular basis even if the
general “climate”, in fact, resented
the fact.
Now then GiroSardegna became
“adult” but its structure remains
unchanged: two distances and two
separate starts with the deployment
of two grids (the GranGiro and
the MedioGiro).
Exception to this rule was
made only in the first stage
(the “Granfondo Sardegna” of
Easter Day): Authorities claimed
to have a single group that the
initial climb soon selected.
The timing given by
WinningTime was punctual
and precise; arrival orders were
always printed with speed at
the finish line while the overall
rankings were exposed in the
early afternoon at the hotel and
on Internet.
In short, it was a GiroSardegna
live up to its traditions in
which everything has turned
to perfection: at the end, the
participants’ comments were all
positive!
Good climate in the “Tour”, well
led by Fabio and Alessandro:
also for the non-competitive
cyclists the week has been
pleasant and relaxing, riding in
the race courses without the
chip of timing.
Few but definitely satisfied by
the experience, the randonneurs
participating to the “1.000 km
of Sardinia”: this is an aspect
of cycling week that needs
revitalization and greater
enhancement in order to return
to shine as in the past.
A single negative note of the
week: at the “Granfondo
Sardegna” of Easter Day
(the only stage also open to
cyclists who did not participate
to the entire week), in fact
there where not many more
cyclists registered for the
day; very few Sardinians
cyclists or participants in the
National Circuits of the “Master
Tricolore” and the “Interagency
Championship”!
The eighteenth GiroSardegna
was very interesting and fought
in all its stages.
The race courses were not
particularly difficult: it is true
that the plain was absent, but
the constant ups and downs of
the coastal road were not able
to create substantial differences
between the participants who
had to wait for the last two
stages (the mountains of Gerrei
and, above all, the final climb of
“Is Cannoneris”), to determine the
winners.
And in spite of this, at the end of
GranGiro, between the first and
second place, there were only … fifty
cents of a second!
These are the results in absolute
rankings:
- the race in the GranGiro men was
wide open and very interesting: after
more than 15 hours of total racing,
the Fireman Bruno Sanetti could
overcome Matteo Podestà only for
half a second! And the third, Paul
Castelnovo, has been spaced a little
more than a minute!
- In the women’s GranGiro, Claudia
Gentili (Ale Cipollini Galaxy)
dominated from the first to the last
stage leaving about 9 minutes to
the german Caroline Kopietz and
more than half an hour to the french
Stephanie Gros
- Matteo Cipriani in MedioGiro male
(Infinity Cycling Team) won for the
second consecutive year giving about
five minutes to the second Federico
Aicardi and the third Fabrizio
Amerighi
- Maria Cristina Prati (Cycles Matteoni
FRW) in the MedioGiro women
struggled only the first two days
with the winner of last year (Michela
Bergozza) and then win easily on
Florinda Neri and Chiara Ciampolillo
But there is one aspect
that appears clear:
the GiroSardegna
becomes more and
more a manifestation of
international character!
The growth of foreign
participants is constant
and the increase is
significant in number and
in quality of cyclists: the
2014 results shows many
foreign names at the top
of the charts, absolute and
category.
One final note for
Sardinians cyclists who,
in truth, they haven’t
certainly shined!
Few enrolled: no one
ran the GranGiro (... and
it’s a shame!) while in
the final standings of
the MedioGiro the first
Sardinian rider is Andrea
Pillai who finished 11th,
and the second is Omar
Vargiu arrived 24°.
Good the result of the only
Sardinian athlete woman
present: Patrizia Bassetto
confirmed the sixth place
in the MedioGiro already
conquered in 2013!
Finally a positive note
has to express for the
Organization.
Designing and
implementing an entire
week of daily competitions
is certainly not easy
but everything in the
GiroSardegna “slides”
without problems and it
almost seems “normal” to
have a daily race and to
see that everything goes
smoothly.
In truth, the difficulties are
enormous but are passed
without shaking because
there is a consolidated
experience of all managers
in the various sectors and
because each volunteer
puts forward every effort
to organize an event
that has now become an
absolute reference in the
world.