rassegna stampa sitiweb - Traetta Opera Festival

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rassegna stampa sitiweb - Traetta Opera Festival
Rassegna Stampa
Traetta Opera Festival
XI edizione – 2015
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Attualita/353991/news.aspx
Iniziativa del Comune di Bitonto nell’ambito dell'11esimo Traetta Opera Festival
Selezione per il Coro di voci bianche “Caffarelli”
Avviso pubblico per coristi di età compresa tra i 7 e i 12 anni
In continuità con il progetto teatrale “Lovissimevolmente”, andato in scena a dicembre scorso al
Teatro Traetta, il Comune di Bitonto – nell’ambito del Traetta Opera Festival, giunto all' XI
edizione – indice una selezione pubblica per l’ammissione al costituendo Coro di voci bianche
“Caffarelli”. Gaetano Majorano, noto come il Caffarelli o il Caffariello (1710-1783) fu un cantante
amatissimo del XVIII secolo. Il Coro, in onore di un grande artista bitontino coevo di Tommaso
Traetta, si prefigge il compito di svolgere un’attività formativa e di aggregazione volta
all’educazione musicale e corale e alla valorizzazione delle potenzialità musicali, espressive ed
interpretative dei minori attraverso lo studio del canto.
Alle selezioni sono ammessi bambini e bambine di età non inferiore ai 7 anni e che non abbiano
ancora compiuto i 12 alla data della prova di ammissione, che avverrà dopo aver compilato il
modulo di partecipazione che va ritirato obbligatoriamente presso il botteghino del Teatro Traetta,
dal martedì al venerdì, dalle 17 alle 20.
Il modulo dovrà pervenire alla Direzione di produzione presso il Teatro entro e non oltre le 20 del 5
marzo. La partecipazione alla selezione è gratuita.
Il calendario delle selezioni sarà affisso l’8 marzo al Teatro comunale, dove avverranno le selezioni
dal 9 al 13 marzo. Il risultato sarà affisso al botteghino del Teatro il 16 marzo. L’attività corale avrà
inizio il 18 marzo.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sulla pagina facebook del “Traetta Opera
Festival” all’indirizzo https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/selezione-per-il-coro-di-voci-bianchecaffarelli/5630.htm
Selezione per il Coro di Voci Bianche “Caffarelli”
Avviso pubblico per coristi di età compresa tra i 7 e i 12 anni
In continuità con quanto realizzato in occasione del progetto teatrale “Lovissimevolmente”, in scena
lo scorso dicembre al Teatro Traetta, il comune di Bitonto, nell’ambito del Traetta Opera Festival,
giunto quest’anno alla sua XI edizione, indice una selezione pubblica per l’ammissione al
costituendo coro di voci bianche “Caffarelli”.
Il Coro, in onore di un grande artista bitontino coevo di Tommaso Traetta, si prefigge il compito di
svolgere un’attività formativa e di aggregazione volta all’educazione musicale e corale e alla
valorizzazione delle potenzialità musicali, espressive ed interpretative dei minori attraverso lo
studio del canto.
Alle selezioni sono ammessi bambini e bambine di età non inferiore ai 7 anni e che non abbiano
ancora compiuto i 12 alla data della prova di ammissione, che avverrà dopo aver compilato il
modulo di partecipazione che va ritirato obbligatoriamente presso il botteghino del Teatro
“Tommaso Traetta”, dal martedì al venerdì, dalle 17,00 alle 20,00.
Il modulo dovrà pervenire alla Direzione di produzione presso il Teatro entro e non oltre le ore
20,00 del 5 marzo. La partecipazione alla selezione è gratuita.
Il calendario delle selezioni sarà affisso l’8 marzo al Teatro comunale, dove avverranno le selezioni
dal 9 al 13 marzo. Il risultato dunque, sarà affisso presso il botteghino dello stesso il giorno 16
marzo.
L’attività corale avrà inizio il 18 marzo.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sulla pagina facebook del “Traetta Opera
Festival” all’indirizzo https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/355050/news.aspx
Evento internazionale in collaborazione con Regione Puglia e Comune di Bitonto
Traetta Opera Festival, giovedì la presentazione dell’edizione numero 11
A mezzogiorno al Circolo della Vela di Bari
Prenderà il via nei prossimi giorni l’undicesima edizione del Traetta Opera Festival. L'evento
internazionale, dedicato al grande musicista bitontino Tommaso Traetta considerato dai critici il
vero riformatore del melodramma moderno, è realizzato in collaborazione con Regione Puglia e
Comune di Bitonto.
Anche quest’anno il Festival si caratterizza per la partecipazione di cantanti e cultori giapponesi, a
seguito della consolidata sinergia con l’Apulia Music International Festival, rinnovando un positivo
esperimento di scambio cultural e e musicale con il Giappone.
Giovedì 12 marzo a mezzogiorno, al Circolo della Vela di Bari (sede del Margherita) è in
programma la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Tof.
All’incontro con i giornalisti saranno presenti il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio e
l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/356496/news.aspx
La kermesse musicale celebra il grande musicista bitontino riformatore del melodramma
moderno
Traetta Opera Festival, presentata l’edizione numero 11
Evento clou la "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini, in scena ad aprile a Bitonto e
Barletta
di Fabiola Barile
È stata presentata ieri, al Circolo della Vela di Bari, l'edizione numero 11 del Traetta Opera
Festival. L’evento internazionale è dedicato al grande musicista bitontino Tommaso Traetta,
considerato dai critici il vero riformatore del melodramma moderno, ed è realizzato dal Comune di
Bitonto in collaborazione con la Regione Puglia, sotto la direzione artistica del maestro Vito
Clemente.
Anche quest’anno il TOF si caratterizza per la partecipazione di cantanti e cultori giapponesi, a
seguito della consolidata sinergia con l’Apulia Music International Festival, rinnovando un positivo
esperimento di scambio culturale e musicale con il Giappone.
Una prima parte della kermesse musicale si svolgerà nei mesi di marzo e aprile, terminando con la
rappresentazione della “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini al Teatro Traetta di Bitonto il 9 e
10 aprile, e al Teatro Curci di Barletta nei due giorni successivi, per giungere poi, nel mese di
novembre, all’esecuzione di un’opera di Traetta nella città di Tokyo.
Alla conferenza stampa di presentazione, moderata da Barbara Mangini addetta alle relazioni
esterne del TOF, l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini e il sindaco Michele
Abbaticchio, il quale ha sottolineato la ricaduta non soltanto culturale ma anche turistica e dunque
occupazionale del Festival sul territorio: «Crediamo fortemente che la cultura possa cambiare
positivamente Bitonto e che possa avere un forte ricaduta occupazionale. In questo caso parliamo di
musica classica che ha avuto il pregio e la duttilità di approcciarsi al Giappone, rendendo la nostra
città un centro turistico attrattivo anche in momenti lontani dal Festival».
Il Traetta Opera Festival si presta anche ad altri palcoscenici, in grado di portare il nome di Traetta
e della città di Bitonto in Giappone così come nei comuni limitrofi, a cominciare da Molfetta,
Barletta, Matera e San Severo, immaginando nuove collaborazioni per le prossime edizioni.
Si comincia domenica 15 marzo, alle 20, nella Cattedrale di Bitonto con lo "Stabat Mater" di
Tommaso Traetta e Paquale La Rotella. Evento ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato il nuovo sito internet del festival
(www.traettafestival.it) che consente di ripercorrere attraverso immagini, video e testi le passate
edizioni dell’evento musicale, e di scoprire tutte le novità relative a quella 2015.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cronaca/r/traetta-opera-festival-si-parte-con-lo-stabat-mater-ditommaso-traetta-e-pasquale-la-rotella/5723.htm
"Traetta Opera Festival", si parte con lo “Stabat Mater” di Tommaso Traetta e Pasquale La
Rotella
L'evento è realizzato dal Comune di Bitonto in collaborazione con Regione Puglia, sotto la
sapiente direzione artistica del maestro Vito Clemente
Prende il via domenica 15 marzo, con lo “Stabat Mater” di Tommaso Traetta e Pasquale La Rotella,
nella splendida cornice della cattedrale di Bitonto, l’undicesima edizione del Traetta Opera Festival.
L’evento internazionale è dedicato al grande musicista bitontino, considerato dai critici il vero
riformatore del melodramma moderno ed è realizzato dal Comune di Bitonto in collaborazione con
Regione Puglia, sotto la sapiente direzione artistica del maestro Vito Clemente.
Anche quest’anno il Festival si caratterizza per la partecipazione di cantanti e cultori giapponesi, a
seguito della consolidata sinergia con l’Apulia Music International Festival, rinnovando un positivo
esperimento di scambio culturale e musicale con il Giappone.
Una prima parte della kermesse musicale si svolgerà nei mesi di marzo e aprile, terminando con la
rappresentazione di “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, al Teatro Traetta di Bitonto il 9 e 10
aprile e al Teatro Curci di Barletta nei due giorni successivi, per giungere poi, nel mese di
novembre , all’esecuzione di un’opera di Traetta nella città di Tokyo.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione al Circolo della Vela, moderata da Barbara
Mangini addetta alle relazioni esterne del Tof, l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini e
il sindaco Michele Abbaticchio il quale ha sottolineato la ricaduta non soltanto culturale, ma anche
turistica e dunque occupazionale del festival sul territorio: «Crediamo fortemente che la cultura
possa cambiare positivamente la città e che possa avere un forte ricaduta occupazionale. In questo
caso parliamo di musica classica che ha avuto il pregio e la duttilità di approcciarsi al Giappone,
rendendo la città un centro turistico attrattivo anche in momenti lontani dal festival».
Da oggi è attivo il nuovo sito del Traetta Opera Festival (www.traettafestival.it), in cui ripercorrere
attraverso immagini, video e testi le scorse edizioni dell’evento musicale traettiano e all’interno del
quale saranno inserite tutte le novità relative alla nuova edizione.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sulla pagina facebook dedicata al festival
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival e sul sito internetwww.traettafestival.it
SLC CGIL Puglia
http://www.slccgilpuglia.it/traetta-opera-festival-di-bitonto-un-connubio-tra-puglia-egiappone/
“Traetta Opera Festival” di Bitonto, un connubio tra Puglia e Giappone
di Carmela Moretti
Giunge alla sua undicesima edizione il Traetta Opera Festival di Bitonto. Un evento internazionale,
realizzato dal Comune di Bitonto in collaborazione con la Regione Puglia, che si caratterizza per la
partecipazione di cantanti giapponesi e un vivace scambio culturale con il Giappone, a seguito della
consolidata sinergia con l’Apulia Music International Festival. Come ogni anno, la direzione
artistica è affidata al maestro Vito Clemente.
Il cartellone inizia domenica 15 marzo, con lo “Stabat Mater” di Tommaso Traetta (musicista
bitontino e grande riformatore del melodramma, a cui è dedicato il festival) e Pasquale La Rotella,
nella splendida cornice della cattedrale di Bitonto. Evento clou sarà la rappresentazione di
“Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, in scena al Teatro Traetta di Bitonto il 9 e 10 aprile e al
Teatro Curci di Barletta nei due giorni successivi. La manifestazione si concluderà, poi, nel mese di
novembre, con l’esecuzione di un’opera di Traetta nella città di Tokyo.
Tra i primi sostenitori del Traetta Opera Festival, il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio e
l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini, i quali sottolineano la ricaduta non soltanto
culturale, ma anche turistica e occupazionale sul territorio: «Crediamo fortemente che la cultura
possa cambiare positivamente la città e che possa avere un forte ricaduta occupazionale. In questo
caso parliamo di musica classica che ha avuto il pregio e la duttilità di approcciarsi al Giappone,
rendendo la città un centro turistico attrattivo anche in momenti lontani dal festival».
È attivo il nuovo sito del Traetta Opera Festival (www.traettafestival.it), in cui ripercorrere
attraverso immagini, video e testi le scorse edizioni dell’evento musicale traettiano e all’interno del
quale saranno inserite tutte le novità relative alla nuova edizione. Tutte le informazioni di dettaglio
sono consultabili sulla pagina facebook dedicata al festival
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival e sul sito internet www.traettafestival.it .
ILIKEPGLIA
http://www.ilikepuglia.it/notizie/cultura-e-spettacoli/bari/13/03/2015/con-lo-stabat-mater-vain-scena-il-traetta-opera-festival.html
Con lo 'Stabat Mater' va in scena il Traetta Opera Festival
Un cartellone ricco di eventi, molti dei quali gratuiti tra Bitonto, Barletta, San Severo Matera
Il circolo della Vela di Bari ha ospitato la presentazione della XI edizione del Traetta Opera
Festival. Grande assente per motivi organizzativi il M° Vito Clemente direttore artistico del TOF.
A far da padrona di casa e moderatrice Barbara Mangini addetta alle Relazioni Esterne, con il
Sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio e l'assessore al Marketing territoriale Rocco Mangini. Un
cartellone ricco di eventi, molti dei quali gratuiti tra Bitonto, Barletta, San Severo Matera. Madama
Butterfly con costumi originali giapponesi e cantanti giapponesi chiuderà la rassegna a Bitonto e a
Barletta. Primo appuntamento lo Stabat Mater di Traetta e quello di Pasquale La Rotella in
Cattedrale a Bitonto domenica 15.
Antenna Sud
http://www.antennasud.com/sezioni/news/cultura-spettacolo/traetta-opera-festival-al-viadomenica-15-marzo/
Traetta Opera festival, al via domenica 15 marzo
Alla conferenza stampa di presentazione, moderata da Barbara Mangini addetta alle relazioni
esterne del TOF, hanno preso parte l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini e il sindaco
Michele Abbaticchio, i quali hanno evidenziato il valore non solo culturale del Festival.
Il Traetta Opera Festival si presta anche ad altri palcoscenici, in grado di portare il nome di Traetta
e della città di Bitonto in Giappone così come nei comuni limitrofi, a cominciare da Molfetta,
Barletta, Matera e San Severo, immaginando nuove collaborazioni per le prossime edizioni.
Si comincia domenica 15 marzo, alle 20, nella Cattedrale di Bitonto con lo “Stabat Mater” di
Tommaso Traetta e Paquale La Rotella. Evento ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato il nuovo sito internet del festival:
www.traettafestival.it.
SERVIZIO TG: https://www.youtube.com/watch?v=kWgkAfNkEsM&t=12
L’Orecchio di Dioniso
http://orecchiodidioniso.blogspot.it/2015/03/prende-il-via-domenica-prossimabitonto.html?spref=fb
Prende il via domenica prossima a Bitonto l'11° Traetta Opera Festival, sotto la guida di Vito
Clemente
di Alessandro Romanelli
Comincia domenica prossima, 15 marzo alle 20, nella Cattedrale di Bitonto il Traetta Opera
Festival. La manifestazione, diretta da Vito Clemente (nella foto), che è giunta alla sua undicesima
edizione e risalderà il solido legame con il compositore bitontino, considerato il grande riformatore
del melodramma moderno. L'evento è stato presentato ieri, nella raffinata cornice del Circolo della
Vela barese, dal Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio e dall'Assessore al Marketing e alla
Cultura, Rino Mangini, insieme a Barbara Mangini, che si occuperà di pubbliche relazioni
all'interno del Festival.
Gli appuntamenti previsti partiranno domenica 15 marzo con l'esecuzione in Cattedrale di due
Stabat Mater, quello di Traetta, per l'appunto e quello più recente dell'altro bitontino, Pasquale
Larotella. Poi, a seguire, la settimana dopo, prima a Bitonto e poi a Matera (23 marzo) ci sarà Let
The Bright Seraphim , su musiche di Haendel, per tromba ed organo. Il 25 marzo al Traetta di
Bitonto, i TRE TENORI, con Francesco Castoro (II Premio al V "Concorso Internazionale "Traetta"
2013), Gianni Leccese e Kazuki Sawasaki, spettacolo presentato nell'occasione da Barbara
Mangini. Ed infine, il 9 e 10 aprile, l'evento pi ghiotto del Festival, con La Madama Butterfly di
Giacomo Puccini, diretta da Vito Clemente, alla guida del nuovo Ensemble del Teatro Traetta
creato apposta per queste occasioni festivaliere. La regia sarà affidata a Luigi Travaglio, con la
consulenza del giapponese Konomi Suzaki. Infotel. 080.3742636 /www.traettafestival.it. Tutti gli
spettacoli, con l'eccezione della Butterfly e del concerto dei "Tre Tenori", sono ad ingresso libero.
GbOpera
http://www.gbopera.it/2015/03/bitonto-traetta-opera-festival-2015-xi-edizione/
TRAETTA OPERA FESTIVAL 2015 – XI EDIZIONE
Domenica 15 marzo, ore 20.00
Bitonto, Cattedrale
Lunedì 16 marzo, ore 20.30
Molfetta, Chiesa Madonna della Pace (in collaborazione con Fondazione Valente)
“STABAT MATER”
Tommaso Traetta e Pasquale La Rotella
in collaborazione con Centro Studi Traetta
Tommaso Traetta: Ouverture dall’Oratorio “Rex Salomon”
Stabat Mater (di Napoli)
Pasquale La Rotella: Preghiera alla Vergine / Stabat Mater
soprano Daniela Degennaro/Luisella De Pietro
mezzosoprano Antonella Colaianni
tenore Gianni Leccese/Leonardo Gramegna
basso Alessandro Arena
Coro “Harmonia” dell’Ateneo Barese – maestro del coro Sergio Lella
Coro “Harmonia Mundi” – maestro del coro Nicola Petruzzella
Coro “Luigi Capotorti” – maestro del coro Nicola Petruzzella
Orchestra del Teatro Traetta
direttore Vito Clemente
Domenica 22 marzo, ore 20.00
Bitonto, Chiesa di San Francesco da Paola
Lunedì 23 marzo, ore 20.00
Matera, Chiesa di San Francesco d’Assisi (capitale europea della cultura 2019)
“LET THE BRIGHT SERAPHIM”
per soprano, tromba ed organo
in collaborazione con World Organ Day
soprano Konomi Suzaki
tromba Nicola Ferri
organo Carmine Antonio Catenazzo
Mercoledì 25 marzo, ore 20.30
Bitonto, Teatro Traetta
“I TRE TENORI”
Francesco Castoro
(II Premio al V Concorso Internazionale “Traetta” 2013)
Gianni Leccese, Kazuaki Sawasaki
pianista Piero Cassano
ballerini Valentina Vitone, Andrea Bassi
attore Nicola Moschetti
da un’idea di Luigi Travaglio
presenta Barbara Mangini
Venerdì 27 marzo, ore 21.00
Bitonto, Chiesa di San Domenico
Sabato 28 marzo, ore 20.30
San Severo, Chiesa di San Severino
“STABAT MATER”
Azione sacra in musica Musica di Giovan Battista Pergolesi
Testo liberamente tratto da Jacopone da Todi e da Giovanni Testori
in collaborazione con Japan Apulia Festival di Tokyo
soprano Natsumi Kawauchi/Rika Yanaghisawa
mezzosoprano Noriko Ishikawa
Ensemble del Teatro “Tommaso Traetta”
violini Pantaleo Gadaleta, Serena Soccoia
viola Teresa Laera, violoncello Gaetano Simone, contrabbasso Francesco Barile, percussioni
Michele Granito
concertazione Vito Clemente
voce recitante Antonietta Cozzoli
mimi Ninni Colafelice, Angelo Rossiello
allestimento audio luci Nicola Cambione
scenografia Daniela Romano, Giulio Sancilio
Martedì, 07 aprile, ore 21.00
Bitonto, Teatro Traetta
“ASPETTANDO MADAMA BUTTERFLY” – SPETTACOLO TRADIZIONALE GIAPPONESE
presenta Barbara Mangini
SENJU Dance Group
maestro Senju Einojo
Vestizione di kimono
Kimono stylist e maestra di vestizione del kimono Akiko Yoshizawa. Si esegue la vestizione di un
kimono da cerimonia per donna nubile. Performance di shamisen – Chinchiriren
Artisti Toyotayu Tokiwazu, Sannosuke Tokiwazu, Einojo Senju
Danza tradizionale giapponese
Hauta – Gosho no Oniwa (Il giardino del Palazzo Imperiale)
Raffinata melodia che canta le bellezze del giardino del Palazzo Imperiale, residenza
dell’Imperatore.
Si danza pregando per la longevità e la salute di tutti i presenti e per il successo dell’evento.
danzatori Shirayuki Senju, Yuki Kimura
cantante Einojo Senju
musicisti Toyotayu Tokiwazu, Sannosuke Tokiwazu
Danza tradizionale giapponese
Tokiwazu – Modoribashi (Il ponte Modoribashi)
Rappresentato per la prima volta nel 1890. Narra la leggenda secondo cui Watanabe no Tuna tagliò
il braccio destro di una strega travestita da bellissima donna.
La danzatrice Shirayuki Senju è una discendente della stirpe dei Watanabe.
danzatori Einojo Senju (Watanabe no Tuna), Shirayuki Senju (strega)
musicisti Toyotayu Tokiwazu, Sannosuke Tokiwazu
Danza tradizionale giapponese
Nagauta – Tomoyakko (His Master’s Man)
Rappresentato per la prima volta nell’undicesimo anno dell’era Bunsei (1828) al teatro Nakamura di
Edo.
Un servitore, rincasato tardi col suo padrone, inizia a scimmiottarlo con una lanterna in mano
mentre svolge le mansioni più urgenti, trasformandole in una comica e divertentissima danza.
danzatore Einojo Senju
09 e 10 aprile
Bitonto, Teatro Traetta
11 e 12 aprile
Barletta, Teatro Curci
Giacomo Puccini
“MADAMA BUTTERFLY”
Tragedia giapponese in tre atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
(Kalmus edition)
in collaborazione con Japan Apulia Festival di Tokyo
Japan Apulia Festival Choir di Tokyo
maestro del coro Kaoru Ito
Coro Lirico “Città di Bitonto”
maestro del coro Giuseppe Maiorano
SENJU Dance Group
maestro Senju Einojo
kimono stylist e maestra di vestizione del kimono Akiko Yoshizawa
danzatori Yuki Kimura, Shirayuki Senju
musicisti Sannosuke Tokiwazu, Toyotayu Tokiwazu
scene Il Palcoscenico
costumi originali Japan Apulia Festival
costumista Aoki Setsuko
disegno luci Giuseppe Ruggiero
assistente alla regia Domenico Formica Mengano
maestri di sala Maiko Ozono, Hiroko Takafuji
direttore musicale di palcoscenico Stefania Paparella
direttore di palcoscenico Nicola Cambione
Ensemble del Teatro Traetta
maestro concertatore e direttore Vito Clemente
consulente alla regia Konomi Suzaki
regia Luigi Travaglio
MADAMA BUTTERFLY (CIO-CIO-SAN) Atsuko Kobayashi, Kyoko Miyazaki, Hiroko Noda
F.B.PINKERTON, Leonardo Gramegna, Gianni Leccese, Kazuaki Sawasaki
tenente della marina degli Stati Uniti d’America
SHARPLESS, Marcello Rosiello, Carlo Rotunno
console degli Stati Uniti a Nagasaki
SUZUKI, servente di Cio-Cio-San Concetta D’Alessandro, Natsumi Maruyama
GORO, nakodo Giuseppe Cacciapaglia, Kazuaki Sawasaki
KATE PINKERTON Serena Scarinzi
IL PRINCIPE YAMADORI Nazario Pantaleo Gualano
LO ZIO BONZO Alessandro Arena
IL COMMISSARIO IMPERIALE Nazario Pantaleo Gualano
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/356712/news.aspx
Alle 20. Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Traetta Opera Festival, “Stabat Mater” domani sera in Cattedrale
Sei voci, tre Cori e l'Orchestra del Teatro Traetta diretta dal maestro Vito Clemente
Riparte il Traetta Opera Festival, quest’anno all’edizione numero undici, con lo “Stabat Mater” di
Tommaso Traetta e Pasquale La Rotella (Traetta Ouverture dall’Oratorio “Rex Salomon”, La
Rotella Preghiera alla Vergine), in collaborazione con il “Centro Studi Traetta”. Appuntamento
domani sera alle 20 in Cattedrale. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Nel cast le soprano Daniela Degennaro e Luisella De Pietro, la mezzosoprano Antonella Colaianni,
i tenori Gianni Leccese e Leonardo Gramegna e il basso Alessandro Arena. A loro si aggiungono il
Coro “Harmonia” dell’Ateneo Barese, il Coro “Harmonia Mundi”, il Coro “Luigi Capotorti” e
l’Orchestra del Teatro Traetta diretta dal maestro Vito Clemente.
Si replica lunedì 16 marzo alle 20.30 nella Chiesa Madonna della Pace di Molfetta in collaborazione
con “Fondazione Valente”.
Il Traetta Opera Festival proseguirà il 22 marzo a Bitonto nella Chiesa di San Francesco da Paola e
il 23 marzo a Matera nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, con “Let the bright seraphim”,
concerto per soprano, tromba ed organo con Konomi Suzaki, Nicola Ferri e Carmine Antonio
Catenazzo.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sul sito www.traettafestival.it e sulla pagina
facebook del “Traetta Opera Festival” all’indirizzo
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/ecco-lo-stabat-mater-di-traetta-e-la-rotellaprimo-appuntamento-del-traetta-opera-festival/5726.htm
"Traetta Opera Festival", oggi apre lo "Stabat mater" di Traetta e La Rotella
Domenica 15 marzo ore 20, Cattedrale di Bitonto. Si replica lunedì 16 marzo alle ore 20,30
nella Chiesa Madonna della Pace di Molfetta
Riparte il Traetta Opera Festival, quest’anno all’edizione numero undici con lo “Stabat Mater” di
Tommaso Traetta e Pasquale La Rotella, in collaborazione con il “Centro Studi Traetta”.
Appuntamento alle ore 20 di domenica 15 marzo nella suggestiva cornice della Cattedrale romanica
di Bitonto.
L’ingresso alla serata è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
Il cast comprende Daniela Degennaro e Luisella De Pietro, entrambe soprano, la mezzosoprano
Antonella Colaianni, i tenori Gianni Leccese e Leonardo Gramegna e il basso Alessandro Arena.
A loro si aggiungono il Coro “Harmonia” dell’Ateneo Barese, il Coro “Harmonia Mundi”, il Coro
“Luigi Capotorti” e l’Orchestra del Teatro Traetta diretta dal maestro Vito Clemente.
Si replica lunedì 16 marzo alle ore 20,30 nella Chiesa Madonna della Pace di Molfetta in
collaborazione con “Fondazione Valente”.
Domenica 15 marzo, ore 20.00
Bitonto, Cattedrale
STABAT MATER
Tommaso Traetta e Pasquale La Rotella
in collaborazione con Centro Studi Traetta
TRAETTA Ouverture dall’Oratorio “Rex Salomon”
Stabat Mater (di Napoli)
LA ROTELLA
Stabat Mater
Preghiera alla Vergine
soprano Daniela Degennaro
mezzosoprano Antonella Colaianni
tenore Gianni Leccese
basso Alessandro Arena
Coro “Harmonia” dell’Ateneo Barese – maestro del coro Sergio Lella
Coro “Harmonia Mundi” – maestro del coro Nicola Petruzzella
Coro “Luigi Capotorti” – maestro del coro Nicola Petruzzella
Orchestra del Teatro Traetta
direttore Vito Clemente
Il Traetta Opera Festival proseguirà il 22 marzo a Bitonto nella Chiesa di San Francesco da Paola e
il 23 marzo a Matera nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, con “Let the bright seraphim”,
concerto per soprano, tromba ed organo con Konomi Suzaki, Nicola Ferri e Carmine Antonio
Catenazzo.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sul sito www.traettafestival.ite sulla pagina
facebook del “Traetta Opera Festival”
all’indirizzohttps://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/357905/news.aspx
Lo "Stabat Mater" di Traetta e La Rotella sarà replicato questa sera alle 20.30 a Molfetta,
nella Chiesa Madonna della Pace
Traetta Opera Festival, inizio superlativo
Giornaliste "speciali" due alunne della scuola media Sylos
di Fabiola Barile
Ancora una volta lo "Stabat Mater" di Tommaso Traetta e Pasquale La Rotella (Traetta Ouverture
dall'Oratorio "Rex Salomon", La Rotella Preghiera alla Vergine) ha incantanto una Cattedrale
gremitissima, suggellando il primo successo dell'undicesima edizione del Traetta Opera Festival.
Anche quest'anno il TOF è caratterizzato da appuntamenti che gli amanti della musica «potranno
decisamente apprezzare» – come ha sottolineato in apertura la vicesindaco Rosa Calò – e che
culmineranno con la "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini il 9 e 10 aprile al Teatro Traetta.
L'appuntamento, in collaborazione con il "Centro Studio Traetta" che – come evidenziato dal
maestro Vito Clemente – è composto da pionieri che almeno 20 anni fa sono stati gli iniziatori degli
studi del Traetta sacro, apportando un grandissimo contributo agli studi successivi, si ripeterà questa
sera a Molfetta, nella Chiesa Madonna della Pace alle 20.30.
Un'altra magistrale esecuzione dell'Orchestra del Teatro Traetta diretta da Clemente e impegnata
negli ultimi mesi in produzioni dai repertori più disparati. Ieri sera ha accompagnato le voci del
soprano Daniela Degennaro, del mezzosoprano Antonella Colaianni, del tenore Gianni Leccese, del
basso Alessandro Arena, del Coro "Harmonia" dell'Ateneo Barese, del Coro "Harmonia Mundi" e
del Coro "Luigi Capotorti".
Giornaliste "speciali" nel corso della serata, sono state due alunne della II L della scuola media
Sylos, che prima dell'esecuzione hanno intervistato il maestro Vito Clemente, per indagare più da
vicino sulla figura del musicista bitontino Tommaso Traetta.
Il Traetta Opera Festival proseguirà il 22 marzo a Bitonto nella Chiesa di San Francesco da Paola e
il 23 marzo a Matera nella Chiesa di San Francesco d'Assisi, con "Let the bright seraphim",
concerto per soprano, tromba e organo con Konomi Suzaki, Nicola Ferri e Carmine Antonio
Catenazzo.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/lo-stabat-mater-taglia-il-nastro-dell-xiedizione-del-traetta-opera-festival/5739.htm
Lo “Stabat Mater” taglia il nastro dell’XI Edizione del Traetta Opera Festival
Una Cattedrale gremita ha accolto l’evento che sarà replicato stasera nella Chiesa Madonna
della Pace di Molfetta
di Loredana Schiraldi
“Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius” (“La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce su cui pendeva il Figlio”).
È la quarta domenica di Quaresima e nella Cattedrale di Bitonto risuonano le parole di questa
meditazione sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, durante la crocifissione e la Passione di
Cristo.
Ad offrirne l’occasione è stata l’XI Edizione del Traetta Opera Festival che ieri ha tagliato il nastro
con lo “Stabat Mater” di Tommaso Traetta e di Pasquale La Rotella.
La preghiera, nella versione napoletana di Traetta e in quella omaggio alla tradizione ottocentesca
napoletana de La Rotella, è stata interpretata dai soprano Daniela Degennaro e Luisella De Pietro,
dal mezzosoprano Antonella Colaianni, dai tenori Gianni Leccese e Leonardo Gramegna e dal
bassoAlessandro Arena.Con loro, anche il Coro “Harmonia” dell’Ateneo Barese coordinato dal
maestro Sergio Lella, il Coro “Harmonia Mundi” e il Coro “Luigi Capotorti” del maestro Nicola
Petruzzella.
L’Orchestra del Teatro Traetta,diretta dal maestro Vito Clemente, è stata inoltre protagonista di due
omaggi della serata.
Accanto allo “Stabat Mater”, infatti, si è proposta l’ouverture dall’Oratorio “Rex Salomon” di
Tommaso Traetta e la “Preghiera alla Vergine” per soli archi, dedicata al vescovo di Bitonto da
Pasquale La Rotella.
L’evento, organizzato in collaborazione con il Centro Studi Traetta, dopo aver affollato la
Cattedrale di Bitonto, approderà questa sera nella Chiesa Madonna della Pace di Molfetta.
Gli spettacoli bitontini del Traetta Opera Festival, però, non finiscono qui. «Il cartellone è ricco,
nonostante il breve lasso di tempo», come affermato dalla vicesindaco Rosa Calò all’inizio del
concerto. E infatti il prossimo evento si terrà già domenica prossima.
Grazie alla collaborazione con World Organ Day, alle 20, nella Chiesa di San Francesco da Paola,
andrà in scena “Let the bright Seraphim”.
Accompagnata dalla tromba di Nicola Ferri e dall’organo di Carmine Antonio Catenazzo, ad
esibirsi sarà il soprano Konomi Suzaki, direttore generale AMIFest e presidente del Japan Apulia
Festival di Tokyo.
Anche quest’anno, infatti, il Festival si caratterizzerà per la partecipazione di cantanti e cultori
giapponesi. I bitontini, invece, saranno attesi nel Paese del Sol Levante in autunno, quando a Tokyo
andrà in scena un’opera di Traetta.
L’Orecchio di Dioniso
http://orecchiodidioniso.blogspot.it/2015/03/incoraggiante-la-prima-del-festival.html?spref=fb
Incoraggiante la PRIMA del "Festival Traetta" a Bitonto. Vito Clemente brillante
protagonista della serata inaugurale.
Di Alessandro Romanelli
L'altra sera siamo stati testimoni di un evento assai significativo. L'esecuzione di due Stabat Mater,
l'uno del settecentesco compositore Tommaso Traetta, genius loci bitontino, l'altro del
cronologicamente più vicino (parliamo degli inizi del Novecento), Pasquale La Rotella, anch'egli
nativo de luogo, nell'ambito dell'11° Traetta Festival. Una serata fresca e un po' umida, in cui siamo
stati accolti nella stupenda Cattedrale di Bitonto, dall'acustica invidiabile e dagli spazi romanici
suggestivi e fascinosi. Bitonto è, va detto, una delle più belle cittadine del Barese. Il suo centro
storico è un fiore all'occhiello turistico d prima grandezza. E questo il direttore artistico, Vito
Clemente, lo sa benissimo. tanto che negli ultimi anni ha attirato gli appetiti interessati e curiosi, di
un'intera nazione, il Giappone. Sono nati concorsi, recital vocali, opere liriche suffragate dal solo
pianoforte (lo scorso anno una emozionante Bohème, costata pochissimo!) tutti collaborazione
italo-giapponese; ed ora, tocca ad un festival, che seppure non abbia tutti i crismi dei festival
internazionali, è comunque un "Signor Festival" ed andrà persino in Giappone prossimamente.
E non è poco. Va detto, infatti, che lo si è anche ben capito, proprio dalla lettura inaugurale dei due
Stabat Mater, di domenica scorsa. Affidata all'Ensemble Traetta di freschissima costituzione
(riunisce il meglio dei Conservatori pugliesi) e da un imponente Coro diretto da tre valide guide
come Sergio Lella (per Harmonia), e due eccellenti Cori molfettesi (Harmonia Mundi e Luigi
Capotorti), condotti invece, con efficace mestiere, da Nicola Petruzzella. Ed è stato proprio il
corposo Coro, l' autentica sorpresa della serata, voci ben modellate, intonate e godibilissime nel loro
ampio spettro dinamico, oltre i davvero eccellenti contributi di Daniela Degennaro (timbro
gradevole e squillante), Antonella Colaianni, già una "veterana operistica" nonostante la sua ancor
giovane età, di Gianni Leccese, sicuro nel suo accattivante smalto tenorile, e del basso Alessandro
Arena, più che dignitoso nel suo ruolo; Ottima naturalmente anche la guida equilibrata, concentrata
e musicalissima di Vito Clemente (nella foto), che ha diretto in primis, una brillante ouverture
dall'Oratorio Rex Salomon di Traetta, poi lo Stabat di Traetta, ed infine quello di La Rotella,
preceduto dalla meravigliosa Preghiera alla Vergine, sempre di La Rotella. Esecuzioni da manuale.
Buon pubblico, più numeroso di quello che ci si aspettasse (ed è una ottima notizia!). Successo
calorosissimo e meritato.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/358255/news.aspx
Un approfondimento sul campo di temi trattati sui banchi di scuola
Due giornaliste “speciali” intervistano il maestro Vito Clemente
Francesca Matera e Valeria Antuofermo frequentano la seconda L della scuola media Sylos
Domanica scorsa, prima dell'esecuzione dello "Stabat Mater" di Tommaso Traetta e Pasquale La
Rotella, due giornaliste "speciali" hanno intervistato il direttore artistico del Traetta Opera Festival,
il maestro Vito Clemente. Si tratta di Francesca Matera e Valeria Antuofermo, due alunne della
seconda L della scuola media Sylos, che con la docente di educazione musicale Carmela
Panebianco stanno affrontando lo studio di alcuni compositori del Settecento, approfondendo anche
la riforma di Gluck. In questo ambito è stata focalizzata l'attenzione anche su Tommaso Traetta,
compositore bitontino considerato dai critici il vero riformatore del melodramma moderno.
Qui di seguito riportiamo l'intervista delle due giornaliste in erba, che con disinvoltura e sicurezza si
sono approcciate al maestro Clemente per approfondire i temi affrontati sui banchi di scuola.
Perché dedicare proprio a Traetta questo festival?
Perché Traetta può essere ambasciatore non solo della cultura di Bitonto, ma dell'intera città in
Italia e all'estero. Durante il nostro festival arrivano cantanti, coristi, ma anche semplici
appassionati, da varie parti del mondo, in particolare dal Giappone. Quindi Bitonto è conosciuta
grazie a questo autore.
Perché questo concerto proprio in Cattedrale?
Perché questo è un concerto di musica sacra, quindi un gioiello come questa Cattedrale si presta
benissimo.
Traetta è stato così importante nella storia della musica per dedicargli un teatro?
Traetta è stato molto più importante del teatro, è stato un grandissimo compositore del suo tempo,
ingiustamente dimenticato. E noi stiamo cercando di puntare su questo autore che potrebe darci
grandi soddisfazioni.
Quali brani di notevole importanza ha composto Traetta?
Traetta è innanzitutto un grandissimo autore operista, un compositore europeo che ha girato varie
corti e ha lavorato anche per quella di Caterina II di Russia. Qualche anno fa, quando voi non
c'eravate ancora, un gruppo di appassionati ha costituito un'associazione musicale "Tommaso
Traetta" che è diventata poi un centro studi e documentazione, che si è interessata al repertorio
sacro di Traetta, che era un repertorio fino ad allora sconosciuto, pubblicando numerosi manoscritti.
Parte di quello che verrà eseguito questa sera, lo ascoltiamo grazie a loro.
Quali importanti riforme ha attuato Traetta nel mondo musicale?
Ma lo sapere meglio di me! È una domanda a trabocchetto! Lui è stato un grande riformatore, uno
di quei compostiori che però si trova a cavallo di un periodo storico. È chiaro che è stato uno dei
riformatori del melodramma insieme a Gluck, si pensa sia anticipatario dello stesso. Anzi, vi dico
una cosa interessante, quando si ascolta Traetta qualcuno sente Mozart o altri compositori, ma
sicuramente sono tutti successivi. Quindi sicuramente questi grandissimi autori conoscevano
Traetta.
Tommaso Traetta ha contribuito a migliorare e creare la riforma di Gluck?
Come ho già detto sì. Certamente di Traetta quella che si conosce moltissimo è l'opera "Antigone",
ma ci sono tante altre opere assai interessanti, ad esempio una che abbiamo sposato qui a Bitonto è
il "Cavaliere Errante", che probabilmente è il suo vero capolavoro, scritta nel 1778, un anno prima
di morire, una delle rare operazioni giocose.
Traetta è stato l'unico musicista di Bitonto del suo tempo?
C'è uno precedente che si chiama Nicola Bonifacio Logroscino ed uno successivo che ascolteremo
stasera, Pasquale La Rotella, uno di quei compositori della generazione dell'80. Ci sono state altre
personalità importanti nel periodo traettiano, una di queste è Caffarelli, evirato cantore.
È stato l'unico maestro a dirigere brani di Tommaso Traetta?
Chi, io? No, speriamo ce ne siano tanti! Sicuramente da tanti anni mi sto dedicando a questo
compositore. Essendo bitontino è bene tenere ai nostri autori, ma speriamo ci siano tanti direttori
che prestano attenzione a questa musica.
Perché ha scelto di diventare direttore d'orchestra? Com'è questo lavoro, impegnativo?
Gli studi e tutte le mie influenze mi hanno portato a tutto questo: era inevitabile!
Grazie per il tempo che ci ha dedicato, la ringraziamo sentitamente anche da parte della nostra
professoressa di musica Carmela Panebianco. Assisteremo certamente al suo concerto che
sicuramente avrà successo. Arrivederci.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/358795/news.aspx
Traetta Opera Festival
“Let the bright seraphim”, concerto stasera a San Francesco
Il soprano Konomi Suzaki accompagnata da Nicola Ferri alla tromba e Carmine Antonio
Catenazzo all'organo
“Let the bright seraphim”, concerto per soprano, tromba e organo nella Chiesa San Francesco da
Paola, è il secondo appuntamento in programma questa sera alle 20 per il Traetta Opera Festival,
all’XI edizione.
La rassegna musicale internazionale è realizzata dal Comune di Bitonto, con il sostegno dell’Unione
Europea e della Regione Puglia, nel nome del genio musicale dell'illustre bitontino Tommaso
Traetta.
In questo evento si rinsalda lo scambio culturale e musicale con il Giappone, attraverso la presenza
del soprano Konomi Suzaki che dirige l'AMIFest e l’omologo Japan Apulia Festival di Tokyo, e
che sarà accompagnata alla tromba da Nicola Ferri e all’organo da Carmine Antonio Catenazzo.
Programma: G. F. Haendel ("Ouverture" da Suite in Re maggiore) - A. Melani ("Qual mormorio
giocondo") - A. Scarlatti ("Mio tesoro" e "Farò la vendetta" da Sette Arie con Tromba sola) - J. S.
Bach ("O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross BWV 622", Preludio corale da Orgelbüchlein) - T.
Traetta ("Inflammatus et accensus" da Stabat Mater di Monaco, revisione a cura del Centro Studi
Traetta) - G. F. Haendel ("Let the Bright Seraphim").
Il concerto sarà replicato a Matera, capitale europea della cultura 2019, domani sera sempre alle 20,
nella Chiesa di San Francesco d’Assisi. L’ingresso ad entrambe le serate è libero, fino ad
esaurimento posti.
Il Traetta Opera Festival proseguirà mercoledì 25 marzo alle 20.30 al Teatro Traetta con “I tre
tenori”, da un’idea di Luigi Travaglio. Presenta Barbara Mangini. Biglietti acquistabili al botteghino
del Traetta (080 3742636).
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sul sito internet www.traettafestival.it e sulla
pagina facebook del “Traetta Opera Festival” all’indirizzo
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/konomi-suzaki-incanta-la-chiesa-di-sanfrancesco-da-paola-con-let-the-bright-seraphim/5807.htm
Konomi Suzaki incanta la Chiesa di San Francesco da Paola con "Let the bright Seraphim"
Si rafforza l'unione tra Bitonto e Giappone con il secondo appuntamento dell'XI Edizione del
Traetta Opera Festival
Di Loredana Schiraldi
Lo scambio culturale tra Giappone e Italia è stato da sempre il marchio di fabbrica del Traetta
Opera Festival. Anche nell’XI edizione, la rassegna dedicata al musicista bitontino non si è smentita
e, dopo l’apertura di domenica scorsa con lo “Stabat Mater”, ha accolto voci giapponesi per “Let the
bright Seraphim”.
Ieri, infatti, a far risuonare la sua voce nella Chiesa di San Francesco da Paola è stata il soprano
Konomi Suzaki. La direttrice dell’AmiFest e dell’omologo Japan Apulia Festival di Tokyo, per
l’occasione, è stata supportata dalla tromba di Nicola Ferri e dall’organo di Carmine Antonio
Catenazzo.
«Questo concerto di musica sacra prende il nome dall’ultima aria in programma» ha spiegato il
direttore artistico Vito Clemente prima di dare il via alla serata.
L’Ouverture da Suite in Re maggiore di Haendel scalda il pubblico prima dell’entrata di Suzaki con
“Qual mormorio giocondo” di Melani.
La voce del soprano giapponese fa vibrare il cuore e l’anima anche con “Mio tesoro” e “Farò la
vendetta” da Sette Arie con tromba sola di Scarlatti, per tornare nuovamente “dietro le quinte”.
È il momento infatti di Carmine Antonio Catenazzo per uno dei più celebri preludi-corali di Johann
Sebastian Bach: “O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross” da Orgelbüchlein.
Non è mancato neanche nella serata di ieri lo zampino del vero protagonista del Festival. Traettiana
è infatti “Inflammatus et accensus”dallo “Stabat Mater” di Monaco, eseguita ancora una volta da
Konomi Suzaki. Chiusura con l’aria dal “Samson” di Haendel, “Let the bright Seraphim”, e con il
bis di “Farò la vendetta”.
«Questo spettacolo sarà riproposto domani nella Chiesa di San Francesco d’Assisi di Matera,
proprio per rafforzare l’unione tra il Giappone e il nostro territorio»ha affermato, dopo l’omaggio
floreale alla protagonista della serata, l’assessore al Marketing Territoriale, Rino Mangini.
Il Traetta Opera Festival continuerà a Bitonto mercoledì 25 marzo a Teatro. Alle 20.30si passerà dal
sacro al profano con lo spettacolo “I Tre Tenori”.
Lo “Stabat Mater” del 27 nella Chiesa di San Domenico e del 28 nella Chiesa di San Severino a San
Severo sarà invece l’ultimo appuntamento prima dell’Aspettando Madama Butterfly del 7 aprile e
dell’opera pucciniana vera e propria del 9 e 10 aprile.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/360258/news.aspx
Traetta Opera Festival
“I tre tenori” in scena al Traetta
Domani alle 20.30. Francesco Castoro, Gianni Leccese e Kazuaki Sawasaki accompagnati al
pianoforte da Piero Cassano
Il Traetta Opera Festival torna nella cornice del teatro comunale domani alle 20.30, con “I tre
tenori”. Lo spettacolo, nato da un’idea di Luigi Travaglio, è affidato alla conduzione di Barbara
Mangini, già nota ai melomani pugliesi.
Le voci straordinarie di Francesco Castoro (vincitore del II premio al V Concorso internazionale di
canto “Tommaso Traetta” nel 2013), Gianni Leccese e Kazuaki Sawasaki faranno rivivere al
pubblico, attraverso una raffinata selezione di arie d’opera, l’emozione degli indimenticabili
personaggi tratti da Tosca, Rigoletto e Turandot. Immancabile, anche una piccola incursione nel
repertorio classico napoletano.
Ad accompagnare i tre tenori al pianoforte sarà il maestro Piero Cassano. Al canto si uniranno i
passi di danza dei ballerini Valentina Vitone e Andrea Bassi e gli intermezzi recitati di Nicola
Moschetti.
Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Traetta (080 3742636).
Programma:
Giuseppe Verdi "La donna è mobile" (Rigoletto)
Friedrich von Flotow "M’apparì" (Martha)
Gaetano Donizetti "Ah, mes amis" (La fille du regiment)
Gaetano Lama e Libero Bovio "Reginella"
Ernesto De Curtis e Giambattista De Curtis "Torna a Surriento"
Giuseppe Verdi "Ah la paterna mano" (Macbeth)
Giuseppe Verdi "Ma se m’è forza perderti" (Un ballo in maschera)
Francesco Cilea "Lamento di Federico" (L’Arlesiana)
Nicola Valente e Pacifico Vento "Torna" (‘Sta casa aspetta a te)
Francesco Paolo Tosti e Salvatore Di Giacomo "Marechiare"
Giacomo Puccini "Recondita armonia" (Tosca)
Georges Bizet "Air de fleur" (Carmen)
Giuseppe Verdi "Quando le sere al placido" (Luisa Miller)
Stanislao Gastaldon, Flick-Flock "Musica proibita"
ErnestoTagliaferri, Nicola Valente e Libero Bovio "Passione"
Josè Maria Lacalle "Amapola"
Domenico Furnò ed Eugenio De Curtis "Non ti scordar di me"
Eduardo di Capua e Vincenzo Russo "I' te vurria vasa"
Vincenzo D’Annibale e Libero Bovio "O paese d'o sole"
Il Traetta Opera Festival proseguirà con lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi, venerdì 27
marzo a Bitonto, alle 21 nella Chiesa di San Domenico, e sabato 28 marzo a San Severo (Foggia)
alle 20.30 nella Chiesa di San Nicola.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sulla pagina facebook dedicata al TOF
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival?fref=ts e sul sito internet
www.traettafestival.it.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/i-tre-tenori-tornano-a-teatro-castoro-leccesee-sawasaki-omaggiano-la-nostra-tradizione-musicale/5835.htm
"I Tre Tenori" tornano a Teatro. Castoro, Leccese e Sawasaki omaggiano la nostra tradizione
musicale
L'appuntamento del Traetta Opera Festival è stato allietato anche da gag e balletti
Di Loredana Schiraldi
In occasione delle nozze di Enrico IV di Francia e Maria de’ Medici, figlia del granduca di Toscana
Francesco I de’ Medici, Ottavio Rinuccini scrisse un testo che venne musicato quasi
contemporaneamente da Jacopo Peri e Giulio Caccini.
Il melodramma l'Euridice fu rappresentato per la prima volta a Palazzo Pitti il 6 ottobre 1600,
giorno successivo al matrimonio.
Ha inizio da qui la storia della lirica italiana, musica che avrebbe avuto successo anche fuori dal bel
Paese.
Per rendere omaggio alla nostra grande tradizione, ieri a Teatro è andato in scena lo spettacolo “I
Tre Tenori”.
Dopo il successo dell’anno scorso, lo spettacolo ideato da Luigi Travaglio torna per l’XI Edizione
del Traetta Opera Festival.
Accompagnati al pianoforte da Piero Cassano, Francesco Castoro e Gianni Leccese, affiancati
questa volta dal giapponese Kazuaki Sawasaki, hanno fatto rivivere i personaggi delle più belle
opere di Friedrich von Flotow, Bizet, Verdi, Donizetti, Puccini e Cilea.
“Signorì, ma si può sentire qualche canzone napoletana?” chiede l’attore Nicola Moschetti a
Barbara Mangini, presentatrice della serata.
Ed eccolo subito accontentato:“Reginella”, “Torna a Surriento”, “Torna (‘sta casa aspetta a te)”,
“Marechiare”, “Musica proibita”, “Passione”, “Amapola”, “Non ti scordar di me”, “I’ te vurria
vasa” e “O paese d’o sole”.
Lo spettacolo, allietato dai balletti di Valentina Vitone e Andrea Bassi, si è concluso con un
omaggio. Sollecitati dal pubblico, i tre tenori si sono esibiti in “Granada” e “O sole mio”.
Il Traetta Opera Festival proseguirà con lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi, venerdì 27
marzo a Bitonto ore 21,00 nella Chiesa di San Domenico e sabato 28 marzo a San Severo ore 20,30
nella Chiesa di San Nicola.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/360615/news.aspx
Traetta Opera Festival
Doppio appuntamento con lo “Stabat Mater” di Pergolesi
Azione sacra in musica, con testi liberamente tratti da Jacopone da Todi e Giovanni Testori
Prosegue la programmazione degli eventi del Traetta Opera Festival, quest’anno all’undicesima
edizione.
Domani alle 21 nella Chiesa di San Domenico sarà la volta dello “Stabat Mater” di Giovan Battista
Pergolesi, in uno spettacolo di azione sacra in musica, con testi liberamente tratti da Jacopone da
Todi e Giovanni Testori.
Il cast è composto dai soprano Natsumi Kawauchi e Rika Yanaghisawa, dal mezzosoprano Noriko
Ishikawa, dall’Ensemble del Teatro “Tommaso Traetta” (violini Pantaleo Gadaleta e Serena
Soccoia, viola Teresa Laera, violoncello Gaetano Simone, contrabbasso Francesco Barile,
percussioni Michele Granito, concertazione Vito Clemente), dall’attrice Antonietta Cozzoli e dai
mimi Ninni Colafelice e Angelo Rossiello. L'allestimento audio luci è curato da Nicola Cambione,
la scenografia è di Daniela Romano e Giulio Sancilio.
L’evento, in collaborazione con il Japan Apulia Festival di Tokyo, è ad ingresso libero fino ad
esaurimento posti.
Lo "Stabat Mater" sarà replicato sabato 28 alle 20.30 nella Chiesa di San Nicola a San Severo.
Il Traetta Opera Festival proseguirà il 7 aprile alle 21 nel Teatro Traetta con “Aspettando Madama
Butterfly”, spettacolo tradizionale giapponese presentato da Barbara Mangini.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sulla pagina facebook dedicata al festival
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival?fref=ts e sul sito internet
www.traettafestival.it.
Barinedita
http://www.barinedita.it/eventi-musica/6992/bitonto-stabat-mater-alla-chiesa-di-sandomenico
Bitonto, Stabat Mater alla Chiesa di San Domenico
BITONTO - Venerdì 27 marzo alle 21.00 la Chiesa di San Domenico nel centro storico di Bitonto
ospita l'esecuzione dello Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi con l'Ensemble del Teatro
Traetta, la voce recitante Antonietta Cozzoli, il mezzosoprano Noriko Ishikawa e i soprani Natsumi
Kawauchi e Rika Yanaghisawa.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/tof-doppio-appuntamento-con-lo-stabatmater-di-pergolesi/5832.htm
TOF, doppio appuntamento con lo "Stabat Mater" di Pergolesi
Venerdì 27 marzo, appuntamento alle ore 21.00 nella Chiesa di San Domenico a Bitonto
Prosegue la programmazione degli eventi del Traetta Opera Festival, quest’anno all’undicesima
edizione.
Venerdì 27 marzo alle 21 nella Chiesa di San Domenico a Bitonto, sarà la volta dello“Stabat Mater”
di Giovan Battista Pergolesi, in un momento di azione sacra e musica, con testi liberamente tratti da
Jacopone da Todi e Giovanni Testori.
Il cast sarà composto dalle soprano Natsumi Kawauchi e Rika Yanaghisawa, dalla mezzosoprano
Noriko Ishikawa, dall’Ensamble del Teatro “Tommaso Traetta”, dall’attrice Antonietta Cozzoli e
dai mimi Ninni Colafelice e Angelo Rossiello.
L’evento in collaborazione con il Japan Apulia Festival di Tokyo è ad ingresso libero, fino ad
esaurimento posti e si replicherà sabato alle 20,30 nella Chiesa di San Nicola a San Severo.
STABAT MATER
Venerdì 27 marzo, ore 21.00
Bitonto, Chiesa di San Domenico
Azione sacra in musica Musica di Giovan Battista Pergolesi
Testo liberamente tratto da Jacopone da Todi e da Giovanni Testori
in collaborazione con Japan Apulia Festival di Tokyo
soprano Natsumi Kawauchi/Rika Yanaghisawa
mezzosoprano Noriko Ishikawa
Ensemble del Teatro “Tommaso Traetta”
violini Pantaleo Gadaleta, Serena Soccoia
viola Teresa Laera
violoncello Gaetano Simone
contrabbasso Francesco Barile
percussioni Michele Granito
concertazione Vito Clemente
voce recitante Antonietta Cozzoli
mimi Ninni Colafelice, Angelo Rossiello
allestimento audio luci Nicola Cambione
scenografia Daniela Romano, Giulio Sancilio
Il Traetta Opera Festival proseguirà il 7 aprile alle 21 nella suggestiva cornice del Teatro Traetta di
Bitonto con “Aspettando Madama Butterfly”, spettacolo tradizionale giapponese presentato da
Barbara Mangini.
Tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sulla pagina facebook dedicata al festival
https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival?fref=ts e sul sito internet
www.traettafestival.it
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/362075/news.aspx
Traetta Opera Festival
“Aspettando Madama Butterfly”, spettacolo tradizionale giapponese martedì al Traetta
Performance di danza, canto e musica
Martedì 7 aprile alle 21 il Traetta Opera Festival torna nella location del teatro comunale (che
festeggerà questo mese i dieci anni di riapertura) con “Aspettando Madama Butterfly", spettacolo
tradizionale giapponese affidato alla conduzione di Barbara Mangini.
L’evento precede la messa in scena dell’opera pucciniana “Madama Butterfly”, prevista il 9 e il 10
aprile al Teatro Traetta e l’11 e il 12 aprile al Teatro Curci di Barletta. Lo spettacolo di dopodomani
conferma la proficua collaborazione del TOF con l’Apulia Music International Festival, rinnovando
un positivo esperimento di scambio culturale e musicale con il Giappone di cui l’amministrazione
comunale è particolarmente orgogliosa.
Il particolare programma della serata prevede la vestizione di un kimono per donna nubile da parte
della kimono stylist AkikoYoshizawa, una performance di shamisen (tradizionale strumento
musicale giapponese a tre corde) e le performance di danza tradizionale del Senju Dance Group del
maestro SenjuEinojo.
L’ingresso è libero, ma è necessario prenotare il proprio posto (da occupare almeno 20 minuti prima
dell’apertura del sipario), telefonando al botteghino del Traetta (080 3742636) dalle 18 alle 20.
Tre i momenti di danza tradizionale giapponese.
Il primo vede in scena i danzatori ShirayukiSenju e Yuki Kimura, il cantante EinojoSenju e i
musicisti ToyotayuTokiwazu e SannosukeTokiwazu, protagonisti di "Hauta - Gosho no Oniwa" (Il
giardino del Palazzo Imperiale), raffinata melodia che canta le bellezze del giardino del Palazzo
dell’Imperatore. Si danza pregando per la longevità e la salute di tutti i presenti e per il successo
dell’evento.
Il secondo momento è "Tokiwazu – Modoribashi" (Il ponte Modoribashi). Rappresentato per la
prima volta nel 1890, narra la leggenda secondo cui Watanabe no Tuna tagliò il braccio destro di
una strega travestita da bellissima donna. Nei panni della strega la danzatrice ShirayukiSenju,
discendente della stirpe dei Watanabe; nei panni di Watanabe no Tuna il danzatore EinojoSenju.
Musicisti ToyotayuTokiwazu e SannosukeTokiwazu.
Terzo momento di danza tradizionale giapponese "Nagauta – Tomoyakko" (His Master’s Man),
rappresentato per la prima volta nell’undicesimo anno dell’era Bunsei (1828) al teatro Nakamura di
Edo.
Un servitore, rincasato tardi col suo padrone, inizia a scimmiottarlo con una lanterna in mano
mentre svolge le mansioni più urgenti, trasformandole in una comica e divertentissima danza.
Danzatore EinojoSenju.
Tutte le informazioni di dettaglio del TOF sono consultabili sulla pagina facebook dedicata al
festival https://www.facebook.com/officialtraettaoperafestival e sul sito internet
www.traettafestival.it.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/362616/news.aspx
Traetta Opera Festival
La magia del Sol Levante al Traetta, aspettando Madama Butterfly
Lo spettacolo tradizionale giapponese ha incantato il pubblico
Di Fabiola Barile
Oltre un'ora di magia nel Teatro Traetta, per lo spettacolo tradizionale giapponese che ieri sera ha
portato a Bitonto il misterioso mondo del Sol Levante incantando il pubblico giunto da Bari e
provincia appositamente per godere di questo "miracolo". Così la presentatrice Barbara Mangini ha
definito il particolarissimo spettacolo di ieri sera, che anticipa l'esecuzione dell'opera di Giacomo
Puccini "Madama Butterfly" (domani la prima) materializzando sul palco del teatro ottocentesco
dedicato a Tommaso Traetta un pezzo di cultura e tradizioni giapponesi.
La serata di ieri, assaggio di quella che sarà l'esecuzione dell'opera pucciniana con interpreti e coro
anche giapponesi, rinnova il legame culturale e musicale fra il Traetta Opera Festival diretto dal
maestro Vito Clemente e la città di Bitonto con il Giappone grazie anche a Konomi Suzaki,
direttore generale di AMIFest e Japan Apulia Festival, rassegne gemellate con il TOF.
Si è partiti con la vestizione di un kimono coloratissimo con un obi (la grande cintura posizionata
sulla vita) dall'elaborato fiocco, tipico di una donna nubile. La kimono stylist Akiko Yoshizawa ha
dato prova di quanto l'arte della vestizione sia importante per la cultura giapponese e di quanto sia
elaborata in tutti i suoi processi.
In seguito un piccolo dirottamento nel mondo dell'arte e della tradizione, per giungere alla musica
con l'esecuzione della canzone della festa del Matsuri da parte dei partecipanti bitontini al workshop
di canto, accompagnati dai musicisti Toyotayu Tokiwazu, Sannosuke Tokiwazu e Einojo Senju, i
quali hanno anche eseguito al shamisen (strumento a tre corde) il brano “Chinchiriren”.
Alla musica si sono aggiunte le danze di Yuki Kimura e Shirayuki Senju in "Hauta - Gosho no
Oniwa" (Il giardino del Palazzo Imperiale), melodia che canta le bellezze del giardino del Palazzo
in cui risiede l’Imperatore. Si danza pregando per la longevità e la salute di tutti i presenti e per il
successo dell’evento. E ancora "Tokiwazu – Modoribashi" (Il ponte Modoribashi) che narra la
leggenda secondo cui Watanabe no Tuna tagliò il braccio destro di una strega travestita da
bellissima donna.
L'ultima danza, sempre di buon auspicio, è stata affidata al maestro e danzatore Einojo Senju e alle
note dei due musicisti di shamisen.
Uno spettacolo affascinante e insolito, che ha accresciuto l'attesa per l'evento clou del Traetta Opera
Festival: l'esecuzione di "Madama Butterfly", domani e venerdì a Bitonto e l'11 e il 12 aprile al
Teatro Curci di Barletta.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/aspettando-madama-butterfly-e-il-teatrotraetta-si-trasforma-in-giappone-in-miniatura/5934.htm
"Aspettando Madama Butterfly" e il Teatro Traetta si trasforma in Giappone in miniatura
Lo spettacolo tradizionale giapponese precede l'appuntamento finale della rassegna curata da
Vito Clemente
Di Loredana Schiraldi
Per realizzare “Madama Butterfly” Giacomo Puccini si documentò senza sosta e minuziosamente
sui vari elementi orientali che ritenne necessario inserirvi.
Se per imparare usi e costumi giapponesi il compositore italiano si servì dell’attrice Sada Yacco e
della moglie dell'ambasciatore nipponico, a catapultare il pubblico bitontino nel Paese del Sol
Levante ci ha pensato Barbara Mangini, presentatrice di “Aspettando Madama Butterfly. Spettacolo
Tradizionale Giapponese”.
L’evento, che precede l’appuntamento finale del Traetta Opera Festival, si è tenuto ieri ed ha
costituito, come giustamente osservato dalla presentatrice, “un piccolo miracolo”.
Il Teatro bitontino infatti si è trasformato in un Giappone in miniatura. Il Paese, così distante
geograficamente e per tradizioni, è sembrato incredibilmente vicino e si è svelato dinanzi agli occhi
dei tantissimi presenti.
Tutto parte con la vestizione del kimono. Una vera e propria arte quella della stylist e maestra di
vestizione del kimono, Akiko Yoshizawa, attenta ai dettagli e alle regole.
«Akiko, da donna sposata, deve indossare kimono di colori sobri, come il grigio. – ha raccontato
Barbara Mangini -Se l’occasione è importante, il tessuto più adatto è la seta». La sua modella,
invece, in quanto donna nubile, ha potuto vestire un kimono di colori sgarcianti. «Si tratta di un
furisode,particolare per le maniche lunghe e svolazzanti, a mo’ di farfalla». È il segno caratteristico
delle donne in età adulta in cerca di marito che possono attirare l’uomo agitando le maniche.
La parte più complicata e più particolare dell’abito è sicuramente il nodo dell’obi, la grande cintura
posizionata sulla vita che termina con un fiocco sulla schiena.
Molto più semplice e meno colorato è invece il kimono da uomo.
«Anche in Giappone, il colore per l’abito da matrimonio è il bianco. Per i parenti degli sposi,
invece, è consigliato un kimono scuro» ha continuato la presentatrice.
Spazio poi alle musiche tradizionali ad iniziare dal workshop con la canzone della festa del Matsuri.
I musicisti Toyotayu Tokiwazu, Sannosuke Tokiwazu e Einojo Senju sono stati inoltre protagonisti
di “Chinchiriren”, eseguita al shamisen. Lo strumento, discendente dall’antico sangen, è della
famiglia dei liuti, ha 3 corde e presenta una cassa quadrata di pelle di gatto o di cane.
In “Hauta – Gosho no Oniwa”(Il giardino del Palazzo Imperiale), poi, alle melodie dei suonatori di
shamisen si sono aggiunte le danze di Yuki Kimura e Shirayuki Senju. Quest’ultima, discendente
della stirpe dei Watanabe, si è esibita con Einojo Senju in “Tokiwazu – Modoribashi” (Il ponte di
Modoribashi), dove, secondo la leggenda, Watanabe no Tuna tagliò il braccio destro di una strega
travestita da bellissima donna.
Il finale è stato affidato ai musicisti Toyotayu Tokiwazu e Sannosuke Tokiwazu e a Senju Einojo,
maestro del Senju Dance Group. Il musicista, cantante e ballerino è stato il protagonista della danza
tradizionale giapponese “Nagauta - Oi Matsu”. Un augurio di buona salute, associato alla figura del
“matsu”, ossia del pino che, da albero sempreverde, è simbolo di longevità.
Il Traetta Opera Festival si concluderà il 9 e 10 aprile con l’esecuzione di “Madama Butterfly”.
Gli spettacoli sono quasi sold out.
Per info e acquisto dei biglietti (del costo di 25 euro per la platea, 20 per gli ordini centrali e 15 per
gli altri ordini), rivolgersi al botteghino del Teatro Traetta.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/362251/news.aspx
Traetta Opera Festival
Madama Butterfly, oggi la presentazione alla stampa
Alle 11 alla Libreria Laterza di Bari
Oggi alle 11 alla Libreria Laterza di Bari (via Dante 49) è in programma la conferenza stampa di
presentazione della produzione italo-giapponese di “Madama Butterfly”, che andrà in scena il 9 e
10 aprile al Teatro Traetta di Bitonto e l'11 e il 12 aprile al Teatro Curci di Barletta, nell’ambito
dell’XI edizione del Traetta Opera Festival, rassegna musicale internazionale realizzata in
collaborazione con Regione Puglia e Comune di Bitonto.
All’incontro con i giornalisti interverranno il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, l’assessore al
marketing territoriale Rino Mangini, un rappresentante del Comune di Barletta, il direttore generale
di AMIFest e Japan Apulia Festival (rassegne gemellate con il Traetta Opera Festival) Konomi
Suzaki, la protagonista di Madama Butterfly Atsuko Kobayashi. Saranno presenti anche il maestro
di danza giapponese Senju Einojo, una piccola rappresentanza del coro giapponese e due musicisti
di shamisen, che saranno protagonisti di una performance dal vivo nel corso della conferenza
stampa.
PuntoTv
http://www.puntotvonline.it/2015/04/VIDEO-Teatro-una-Madama-Butterfly-giapponesechiude-il-Traetta-Opera-festival.html
A Bitonto il 9 e 10 aprile, poi tappa a Barletta. L’opera presentata a Bari
Una “Madama Butterfly” italo-giapponese che rafforza i legami tra Bitonto e il paese nipponico.
L’opera di Puccini, prodotta in collaborazione tra il Japan Apulia Festival e il Traetta Opera
Festival, chiuderà l’undicesima edizione della rassegna dedicata a Tommaso Traetta con tre repliche
nel teatro bitontino tra giovedì 9 e venerdì 10 aprile. Un incontro virtuoso, presentato nella libreria
Laterza di Bari per l’occasione trasformata in scenario giapponese con due suonatori di shamisen, lo
strumento tradizionale nipponico, dal direttore generale di Amifest e presidente del Japan Apulia
Festival Konomi Suzaki insieme alle autorità del Comune di Bitonto, che con la Regione Puglia
sponsorizza l’evento. Tra i protagonisti i soprani Atsuko Kobayashi (10/12) e Kyoko Miyazaki
(9/11) nel ruolo di Cio-Cio-San e i tenori Leonardo Gramegna (10/12) e Gianni Leccese (9/11), nei
panni di Pinkerton, per la regia di Luigi Travaglio. Grande spazio ai professionisti residenti del
Teatro Traetta, con l’ensemble diretto dal maestro e direttore artistico del festival Vito Clemente, e
con il coro lirico “Città di Bitonto” diretto dal maestro Giuseppe Maiorano. Lo spettacolo farà tappa
anche al teatro Curci di Barletta l’11 e 12 aprile.
LINK SERVIZIO: https://www.youtube.com/watch?v=3ahJMsazYjg
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/traetta-opera-festival-una-madamabutterfly-in-versione-italo-giapponese/5936.htm
Traetta Opera Festival, una Madama Butterfly in versione italo-giapponese
In scena al Traetta di Bitonto (9 e 10 aprile) e al Curci di Barletta (11 e 12 aprile)
Presentata questa mattina a Bari nella sede della Libreria Laterza l'opera Madama Butterfly che
andrà in scena il 9 e 10 aprile al Teatro Traetta di Bitonto e l'11 e il 12 aprile al Teatro Curci di
Barletta.
Si tratta dell'ultimo evento della prima parte del Traetta Opera Festival 2015, kermesse
internazionale giunta alla sua undicesima edizione, che si sviluppa ormai da anni lungo l'asse di una
proficua collaborazione con il Giappone.
Questa versione dell'opera di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, è una
produzione italo-giapponese, frutto della sinergia tra il Comune di Bitonto, che cofinanzia insieme
alla Regione Puglia il Traetta Opera Festival, il Japan Apulia Festival di Tokyo e l'AMIFest, che
raccorda i due festival nel segno dell'amicizia musicale tra la Puglia e il Sol Levante. Ad essi in
questa produzione operistica pucciniana, che è vero e proprio omaggio al Giappone, si affianca il
Comune di Barletta, che ha sposato il progetto con l'obiettivo di riportare la lirica nel proprio teatro,
dove il bel canto mancava da tempo. Nei tre atti dell'opera si alterneranno le voci di interpreti
italiani, tra loro molti pugliesi, e giapponesi. Due i cori: il Japan Apulia Festival Choir di Tokyo,
diretto dal maestro Kaoru Ito, e il Coro Lirico “Città di Bitonto” con la guida del maestro Giuseppe
Maiorano. Le musiche sono affidate all'Ensemble del Teatro Traetta, diretta dal maestro Vito
Clemente. La regia è di Luigi Travaglio.
Suggestivo il prologo dell'opera, declinato in danze e canzoni tradizionali giapponesi: in scena il
Senju Dance Group, diretto dal maestro Senju Einojo, con danzatori in kimono e musicisti di
shemisen, strumento tipico del Sol Levante.
Presentando la produzione insieme al direttore generale dell'AMIFest e presidente del Japan Apulia
Festival, Konomi Suzaki, l'assessore al marketing territoriale del Comune di Bitonto, Rino Mangini,
ha sottolineato con orgoglio “la valenza simbolica di un'operazione che è il frutto di una forte
sinergia, capace di unire la passione comune per il bel canto di italiani e giapponesi, trasformando il
festival in straordinario veicolo di scambio tra culture differenti e di promozione turistica per
Bitonto e tutta la Puglia. Con incoraggianti risultati in prospettiva futura, se si considera che in
questi tre anni di stretta collaborazione oltre 300 artisti giapponesi hanno visitato, rimanendone
affascinati, la nostra terra e si sono trasformati in altrettanti ambasciatori delle nostre bellezze
naturali, storiche, artistiche ed architettoniche”.
“Si tratta di una prova di rilievo per l'Orchestra del Teatro Traetta – ha aggiunto Mangini,
annunciando per il prossimo mese di settembre un'audizione per rinforzare l'organico della
formazione - perchè per la prima volta questo gruppo di musicisti, in gran parte composto da
giovani, approda in un altro teatro, prestigioso e importante come il Curci di Barletta, che
rappresenta un punto di riferimento per i melomani dell'area nordbarese e foggiana”.
La risposta del pubblico sembra confortare gli sforzi degli organizzatori, a giudicare dal sold out
annunciato dall'assessore per le recite di Bitonto, dove il 9 aprile è stata aggiunta una pomeridiana a
prezzo ridotto (solo 5 euro) dedicata agli studenti.
“Stiamo lavorando – rivela l'assessore al marketing territoriale - per cementare nel nome di Traetta,
genio musicale del Settecento sino a qualche anno non adeguatamente valorizzato da noi bitontini,
una serie di collaborazioni e proposte in grado di portare in giro per il mondo anche il nome della
città di Bitonto e della terra di Puglia. Così il nostro impegno per ritornare a Tokyo a novembre (le
date fissate sono il 21 e il 22), proponendo due piccole produzioni traettiane: la Messa in Do
maggiore e il prologo dell'opera “Il cavaliere errante”. In missione con noi, per promuovere il
territorio e le sue eccellenze, una qualificata delegazione di imprenditori e produttori locali. Ed
ancora speriamo di chiudere presto un accordo a tre Bitonto, Venezia e Tokyo, per una
coproduzione del Miserere di Traetta a marzo 2016 nella città lagunare, dove il musicista bitontino
morì al termine di una vita artistica che lo portò in giro per le corti di tutta Europa. Sempre nella
primavera del 2016 potrebbe toccare anche alla Germania, dove potrebbe approdare la realizzazione
dello Stabat Mater, versione di Monaco”.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/362497/news.aspx
Traetta Opera Festival
Verso il sold out per la Madama Butterfly in versione italo-giapponese
In scena al Teatro Traetta domani e venerdì, e al Curci di Barletta sabato e domenica
resentata ieri mattina a Bari alla Libreria Laterza l'opera Madama Butterfly che andrà in scena il 9 e
10 aprile al Teatro Traetta e l'11 e il 12 aprile al Teatro Curci di Barletta.
Si tratta dell'ultimo evento della prima parte del Traetta Opera Festival 2015, kermesse
internazionale giunta all'undicesima edizione, che si sviluppa ormai da anni lungo l'asse di una
proficua collaborazione con il Giappone.
Questa versione dell'opera di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, è una
produzione italo-giapponese, frutto della sinergia tra il Comune di Bitonto, che cofinanzia insieme
alla Regione Puglia il Traetta Opera Festival, il Japan Apulia Festival di Tokyo e l'AMIFest, che
raccorda i due festival nel segno dell'amicizia musicale tra la Puglia e il Sol Levante. In questa
produzione operistica pucciniana, vero e proprio omaggio al Giappone, si affianca anche il Comune
di Barletta, che ha sposato il progetto con l'obiettivo di riportare la lirica nel proprio teatro, dove il
bel canto mancava da tempo. Nei tre atti dell'opera si alterneranno le voci di interpreti italiani, tra
cui molti pugliesi, e giapponesi. Due i cori: il Japan Apulia Festival Choir di Tokyo, diretto dal
maestro Kaoru Ito, e il Coro Lirico “Città di Bitonto” sotto la guida del maestro Giuseppe
Maiorano. Le musiche sono affidate all'Ensemble del Teatro Traetta, diretta dal maestro Vito
Clemente. La regia è di Luigi Travaglio.
Suggestivo il prologo dell'opera, declinato in danze e canzoni tradizionali giapponesi: in scena il
Senju Dance Group, diretto dal maestro Senju Einojo, con danzatori in kimono e musicisti di
shemisen, strumento tipico del Sol Levante.
Presentando la produzione insieme al direttore generale dell'AMIFest e presidente del Japan Apulia
Festival, Konomi Suzaki, l'assessore al marketing territoriale del Comune di Bitonto, Rino Mangini,
ha sottolineato con orgoglio «la valenza simbolica di un'operazione che è il frutto di una forte
sinergia, capace di unire la passione comune per il bel canto di italiani e giapponesi, trasformando il
festival in straordinario veicolo di scambio tra culture differenti e di promozione turistica per
Bitonto e tutta la Puglia. Con incoraggianti risultati in prospettiva futura, se si considera che in
questi tre anni di stretta collaborazione oltre 300 artisti giapponesi hanno visitato, rimanendone
affascinati, la nostra terra e si sono trasformati in altrettanti ambasciatori delle nostre bellezze
naturali, storiche, artistiche e architettoniche».
«Si tratta di una prova di rilievo per l'Orchestra del Teatro Traetta – ha aggiunto Mangini,
annunciando per il prossimo settembre un'audizione per rinforzare l'organico della formazione –
perché per la prima volta questo gruppo di musicisti, in gran parte composto da giovani, approda in
un altro teatro, prestigioso e importante come il Curci di Barletta, che rappresenta un punto di
riferimento per i melomani dell'area nordbarese e foggiana».
La risposta del pubblico sembra confortare gli sforzi degli organizzatori, a giudicare dal sold out
annunciato dall'assessore per le recite di Bitonto, dove il 9 aprile è stata aggiunta una pomeridiana
al prezzo ridotto di 5 euro, dedicata agli studenti.
«Stiamo lavorando – ha sottolineato l'assessore al marketing territoriale – per cementare nel nome
di Traetta, genio musicale del settecento sino a qualche anno non adeguatamente valorizzato da noi
bitontini, una serie di collaborazioni e proposte in grado di portare in giro per il mondo anche il
nome della città di Bitonto e della terra di Puglia. Così il nostro impegno per ritornare a Tokyo a
novembre (le date fissate sono il 21 e il 22), proponendo due piccole produzioni traettiane: la Messa
in Do maggiore e il prologo dell'opera “Il cavaliere errante”. In missione con noi, per promuovere il
territorio e le sue eccellenze, una qualificata delegazione di imprenditori e produttori locali. Ed
ancora speriamo di chiudere presto un accordo a tre Bitonto, Venezia e Tokyo, per una
coproduzione del Miserere di Traetta a marzo 2016 nella città lagunare, dove il musicista bitontino
morì al termine di una vita artistica che lo portò in giro per le corti di tutta Europa. Sempre nella
primavera del 2016 potrebbe toccare anche alla Germania, dove potrebbe approdare la realizzazione
dello Stabat Mater, versione di Monaco».
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/362143/news.aspx
Traetta Opera Festival
Madama Butterfly, aspettando la prima
In scena al Teatro Traetta il 9 e il 10 aprile e al Teatro Curci di Barletta l'11 e il 12
Di Fabiola Barile
In questi giorni il teatro comunale è apparentemente chiuso, ma dall’esterno si percepiscono arie
orientali e voci soavi. Entrando dalla platea, si riconosce il rumore di ciabattine di legno sul palco,
che vestono i piedi di figure avvolte in preziosi kimono. È il mondo del backstage di “Madama
Butterfly”, l'opera di Giacomo Puccini che andrà in scena il 9 e il 10 aprile al Teatro Traetta e che
sarà replicata al Teatro Curci l’11 e il 12 aprile.
Un luogo estremamente affascinante in cui due mondi e due culture si uniscono attraverso gli
interpeti del cast che, anche quest’anno, si divide a metà fra voci giapponesi e quelle locali. In
questo incontro si ricalca la trama dell’opera di Puccini, il quale ha combinato in modo egregio
Oriente e Occidente, mondi diversi tra loro, ma che si attraggono vicendevolmente attraverso la
caratterizzazione dei singoli personaggi.
Più che in ogni altro anno il Traetta Opera Festival, la cui direzione artistica è affidata al maestro
Vito Clemente, e la città di Bitonto suggellano il legame culturale e musicale col Giappone grazie
anche a Konomi Suzaki, soprano ma anche direttore generale di AMIFest e Japan Apulia Festival,
rassegne gemellate con il TOF.
Ben quaranta kimono originali provenienti dal Giappone, calze, ciabattine, attrezzeria, invadono di
colori il teatro, in cui si susseguono le prove, che rappresentano uno scambio continuo, oltre che di
culture diverse, di musica ed esperienze, legate dal filo rosso dell’amore per l’arte e per l’opera,
linguaggio mondiale, riconoscibile ed apprezzabile da tutte le anime sensibili.
«Sia per i coristi, che sono per la prima volta in Italia, che per i giovani cantanti si tratta di
un’occasione unica», ci racconta Suzaki. «Poter cantare in un teatro ottocentesco all’italiana, in
Giappone non ne abbiamo di simili, ed essere diretti dal maestro Clemente, essere seguiti dal regista
Travaglio e dall’orchestra, è fantastico. Occasione altrettanto unica è visitare una città come
Bitonto, in cui siamo accolti magnificamente e la cucina è deliziosa. Sono tutti entusiasti!»,
continua.
Uno scambio altrettanto interessante e formativo per Luigi Travaglio, anche quest’anno alla regia
dell’opera scelta per l’XI edizione del festival e che rappresenta ogni anno il clou della sua
programmazione. «Il titolo scelto quest’anno ha subito destato in me la voglia di entrare con
discrezione e curiosità nel mondo giapponese avendo in questa produzione la possibilità di lavorare
a stretto contatto con protagonisti giapponesi e potendo così aggiungere un valore insostituibile al
mio bagaglio professionale dopo aver già più volte curato l’allestimento di questo titolo
pucciniano», racconta Travaglio.
«Il contatto con artisti giapponesi coinvolti nel cast mi ha sedotto umanamente e professionalmente
avendo riscontrato nel loro modo di sentire e pensare un fascino e una bellezza interiore unici»,
conclude.
Un contatto che ha davvero incantato e coinvolto tutti gli addetti ai lavori e che certamente
emozionerà il pubblico che assisterà alla rappresentazione dell'opera pucciniana.
DaBitonto
http://www.dabitonto.com/cultura-e-spettacolo/r/madama-butterfly-e-il-pubblico-del-traettasi-emoziona-con-la-struggente-storia-di-cio-cio-san/5959.htm
"Madama Butterfly" e il pubblico del Traetta si emoziona con la struggente storia di Cio-CioSan
Con l'opera pucciniana si conclude l'XI edizione del Traetta Opera Festival. Ultime due
repliche oggi e domani al Teatro Curci di Barletta
Di Loredana Schiraldi
Una pioggia di applausi e qualche lacrimuccia hanno salutato l’XI stagione bitontina del Traetta
Opera Festival.
Ieri sera al Teatro cittadino è andata in scena l’ultima replica della “Madama Butterfly”, evento clou
e conclusivo della rassegna dedicata al musicista bitontino.
Un’opera azzeccata quella pucciniana che è riuscita a far risaltare ancora di più il tratto distintivo
del festival diretto da Vito Clemente, ossia la contaminazione tra l’Occidente e l’Oriente.
Grazie alla collaborazione con l’AMIFest e con il Japan Apulia Festival di Tokyo, infatti, sul palco
del Traetta, si sono alternate voci italiane e giapponesi per raccontare la struggente storia di CioCio-San.
Con l’esibizione dei musicisti Toyotayu Tokiwazu e Sannosuke Tokiwazu e le magnifiche
scenografie, light design e proiezioni video di opere d’arte e paesaggi giapponesi, il pubblico è
catapultato a Nagasaki.
L’ufficiale della marina degli Stati Uniti, Pinkerton (il tenore Leonardo Gramegna) è appena
sbarcato e, accompagnato dal sensale Goro (il tenore Kazuaki Sawasaki), visita il futuro nido
d’amore per lui e la sua geisha Cio-Cio-San (interpretata dal soprano Atsuko Kobayashi), termine
giapponese che significa Madama Butterfly.
Il matrimonio, celebrato con usanze locali, però, è tutt’altro che serio per l’ufficiale americano.
Come rivela al console degli Stati Uniti a Nagasaki, Sharpless (interpretato dal baritono Marcello
Rosiello), quando avrà trovato una moglie americana, ripudierà la quindicenne geisha dalla storia
travagliata.
La sua famiglia è finita in miseria dopo la morte del padre, invitato dall’imperatore a fare harakiri
con una lama, che la figlia conserva gelosamente. Cio-Cio-San confida al suo sposo di essere andata
in missione per farsi cristiana, ma lo zio Bonzo (il basso Alessandro Arena) non lo accetta e,
scopertolo, la ripudia e la maledice proprio durante il matrimonio.
La maledizione si concretizza. Pinkerton abbandona la bella Cio-Cio-San e il figlio Dolore (Giorgia
Lacetera), frutto del loro amore. Nonostante le pressioni di Goro, che la vorrebbe sposata al principe
Yamadori (il tenore Nazario Pantaleo Gualano), e i tentativi di Sharpless di convincerla del non
ritorno dell’amato, la geisha è incrollabile: attenderà il suo sposo che, effettivamente, tornerà dopo
tre anni, in compagnia della sua nuova sposa Kate (il mezzosoprano Serena Scarinzi) per prendersi
il bambino.
A nulla serve il tentativo di consolazione della fedele servente Suzuki (il mezzosoprano Tina
D’Alessandro). Butterfly è sconvolta e, abbracciato per l’ultima volta il figlio, si suicida con la
stessa arma usata dal padre.
La struggente storia d’amore si arricchisce anche delle interpretazioni di altri personaggi: lo zio
Yakusidé (il baritono Antonio Manosperti), la madre di Cio-Cio-San, la zia e la cugina interpretate
rispettivamente dai soprano Margherita Leone, Pamela Mitolo e Loredana Agostinacchio e
l’ufficiale del registro (Mauro Malvi).
Protagonisti della scena anche il Japan Apulia Festival Choir di Tokyo, diretto da Kaoru Ito, il Coro
Lirico “Città di Bitonto”, diretto da Giuseppe Maiorano e i danzatori giapponesi Einojo Senju e
Shirayuki Senju.
Impeccabile anche l’esecuzione dell’orchestra Ensemble del Teatro Traetta, diretta da Vito
Clemente.
“Chi ha reso possibile la realizzazione dell’opera, grazie all’attenzione per i dettagli e al supporto al
regista Luigi Travaglio, è sicuramente Konomi Suzaki” ha ricordato nei ringraziamenti finali il
maestro concertatore e direttore.
La “Madama Butterfly” sbarcherà oggi e domani, per le ultime due tappe, al Teatro Curci di
Barletta.
BitontoLive
http://www.bitontolive.it/news/Cultura/362945/news.aspx
Questa sera replica al Traetta
Una Madama Butterfly incantevole
Evento clou dell'XI edizione del Tof e scrigno del prezioso legame fra Bitonto e Giappone
Di Fabiola Barile
Doppia recita ieri per "Madama Butterfly", evento clou dell'undicesima edizione del Traetta Opera
Festival e scrigno del prezioso legame culturale e musicale fra il festival e la città di Bitonto con il
Giappone, grazie anche a Konomi Suzaki, soprano e direttrice generale di AmiFest e Japan Apulia
Festival.
Nel solco dell'opera pucciniana Oriente e Occidente si sono incontrati sul palcoscenico del Traetta,
attraverso gli interpeti del cast che, anche quest’anno, si divide a metà fra voci giapponesi e quelle
locali e i due cori, il Japan Apulia Festival Choir di Tokyo diretto da Kaoru Ito e il Coro Lirico
“Città di Bitonto”, diretto da Giuseppe Maiorano.
Puccini ha egregiamente combinato i due mondi, nella seducente danza delle note, marcandone le
diversità culturali, ma anche la vicendevole attrazione. Questi elementi sono molto evidenti nella
messinscena bitontina, per la regia di Luigi Travaglio, e sono riscontrabili soprattutto nei
protagonisti: da un lato l'impeccabile e potente interpretazione di Gianni Leccese, nei panni di
Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti e perfetto occidentale, dell'altro i gesti misurati,
rispettosi, mai fuori le righe di Hiroko Noda, nei panni di una Cio-Cio-San dalla voce eterea,
sempre affiancata dalla servente Suzuki, interpretata da Tina D'Alessandro. Dunque Butterfly si
invaghisce di un' idea immaginifica di Occidente e Pinkerton della sensuale e riservata grazia della
Geisha..
Gli altri interpreti: nel ruolo di Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki, Marcello Rossiello,
in quello di Goro, Pantaleo Metta. Serena Scarinzi ha interpretato Kate, moglie americana di
Pinkerton, Nazario Pantaleo Gualano il principe Yamadori e il commissario imperiale. E ancora
Antonio Manosperti nei panni di Yakusidè, Margherita Leone, Pamela Mitolo e Loredana
Agostinacchio rispettivamente in quelli della madre, la zia e la cugina di Butterfly, l'ufficiale del
registro Mauro Malvi e dolore Giorgia Lacetera.
Nell'idea registica di Travaglio vi è certamente il rispetto della musica e del libretto, mettendo in
risalto in maniera minuziosa le tradizioni orientali, attraverso la cura dei particolari, i costumi
originali e le movenze tipiche che hanno reso perfettamente il mondo giapponese, sottolineandone
la sua eleganza e profondità. Un lavoro eccellente, dunque, è stato fatto sui personaggi riuscendo ad
unire i diversi modi di approcciarsi ai sentimenti da parte delle due culture, donando al pubblico un
risultato assolutamente credibile e carico di emozione.
L'aspetto visivo poi, è stato arricchito da un accurato lavoro sulla scenografia, di light design e
proiezioni video. Meravigliosa l'esecuzione dell'ensamble del Teatro Traetta, diretto dal maestro
Vito Clemente, che ha suggellato la magia dell'opera.
Questa sera si replica nel teatro comunale bitontino e domani e domenica al Curci di Barletta.

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