2015 02 03 Novità Horeca

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2015 02 03 Novità Horeca
Comunicato Stampa
3 Marzo 2016
Prima distruzione pubblica di avorio in Italia
Roma come New York, Parigi e Nairobi:
il 31 marzo, al Circo Massimo, Roma
In occasione del World Wildlife Day, il Ministero dell’Ambiente, il
Corpo Forestale dello Stato e la ONG ‘Elephant Action League’,
annunciano la propria attiva partecipazione alla lotta contro il
bracconaggio, il traffico di avorio e le organizzazioni criminali che
traggono profitto da questi traffici illegali.
Dopo gli eventi a Times Square a New York e sotto la Torre Eiffel a Parigi, anche
l’Italia aderisce alla campagna internazionale di distruzione dell’avorio: oggi, in
occasione del World Wildlife Day, Elephant Action League (EAL) insieme con il
Ministero dell’Ambiente e al Corpo Forestale dello Stato,, annuncia che il primo “Ivory
Crush” d’Italia si terrà a Roma, presso il Circo Massimo il prossimo 31 marzo.
Il commercio internazionale di avorio, illegale dal 1989, è causa non solo del
bracconaggio degli elefanti - ogni anno in Africa ne vengono massacrati per questo
motivo oltre 35.000 - ma è anche una delle principali fonti di finanziamento delle
criminalità organizzata, milizie e gruppi terroristici in Africa.
Molti paesi hanno simbolicamente distrutto l’avorio confiscato negli anni durante
cerimonie pubbliche nelle più importanti città del mondo e in particolar modo, negli
ultimi due anni questo “movimento” è diventato sempre più forte, nello sforzo di
innescare cambiamenti a livello politico e di tenere alta l’attenzione dell’opinione
pubblica e dei governi di tutto il mondo.
I paesi che hanno pubblicamente distrutto i propri stock di avorio (interamente o
parzialmente) includono gli USA, Cina, Francia, Belgio, Filippine, Kenya, Gabon,
Etiopia e ultimamente Sri Lanka e Malawi.
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Con questo Ivory Crush a Roma anche l’Italia si unisce a questa campagna contro il
traffico illegale di avorio e a favore della protezione degli elefanti e delle comunità
locali africane sfruttate da network internazionali di criminali e trafficanti.
"Il commercio illegale di avorio comporta un prezzo altissimo in termini di vite
umane ed è spesso un’importante fonte di finanziamento per pericolosi gruppi
criminali, milizie e organizzazione terroristiche come al-Shabaab, oltre che favorire
corruzione, riciclaggio e lo sfruttamento delle comunità locali" – ha affermato Andrea
Crosta, co-fondatore di EAL.
EAL e il Ministero dell’Ambiente ripongono grande fiducia nell’#ItaliaIvoryCrush
come mezzo per affermare che l’avorio non deve avere alcun valore e dare al mondo
un chiaro e forte segnale: l’Italia attraverso l’azione costante del Corpo forestale dello
Stato, continuerà a contrastare attivamente il traffico illegale di avorio, impegnandosi
a difendere gli elefanti dall'estinzione e le comunità locali africane dallo sfruttamento
di gruppi criminali e trafficanti di morte.
Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che sarà presente il 31 al Circo Massimo,
spiega: “Questa iniziativa afferma un profondo messaggio culturale: solo con un
grande impegno globale riusciremo a fermare i traffici illeciti che ricavano profitto
dall'uccisione di elefanti e dalla cancellazione di biodiversità. Nell'ambito
dell'impegno europeo rilanciato dal commissario Federica Mogherini, il governo
italiano – prosegue Galletti – è schierato con un ruolo attivo e la massima
determinazione contro queste reti criminali”.
Così, anche Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato ricorda come: “da
anni il Corpo forestale dello Stato si spende con impegno e competenza nel contrasto
ai traffici di specie protette, anche utilizzando i beni confiscati in scuole e musei per
veicolare il messaggio della Convenzione di Washington (CITES). L’iniziativa di
distruggere una quantità rappresentativa di avorio, confiscato proprio grazie
all’attività di polizia, assurge, tra l’altro, a simbolo della più ampia lotta al
bracconaggio, che vede tutte le autorità di enforcement della CITES collaborare
insieme verso un unico comune obiettivo: fermare il “wildlife crime””.
"Siamo molto orgogliosi di aver ottenuto il sostegno del Governo italiano per questa
iniziativa in cui verrà distrutta una quantità simbolica di avorio confiscato" – ha detto
Gilda Moratti, co-fondatrice di EAL insieme ad Andrea Crosta e Francesco Rocca. "Il
nostro impegno e il valore del nostro progetto sono testimoniati dal sostegno diretto
di istituzioni nazionali che credono nella causa e ne rinnovano il vigore".
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"Ogni giorno almeno un centinaio di elefanti sono massacrati in Africa a causa del
traffico d’avorio e centinaia di persone l'anno vengono uccise o gravemente ferite
nell’intento di difendere o ammazzare un elefante", ha dichiarato ancora Andrea
Crosta – “ lasciando dietro di loro orfani, vedove e ancora più povertà”.
All’inizio del XIX secolo, in Africa vivevano circa 25 milioni di elefanti. All’inizio del XX
secolo ne erano rimasti già solo 5 milioni. Oggi stimiamo che, in tutto il continente
africano, rimangono circa 350.000 elefanti e, con un tasso di 35.000 elefanti uccisi
ogni anno, la loro fine è vicina.
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ELEPHANT ACTION LEAGUE:
Elephant Action League (EAL) è un’innovativa organizzazione no-profit, che unisce il
mondo della sicurezza di alto livello, investigazioni e intelligence con quello della
conservazione ambientale, al servizio della fauna selvatica, delle foreste e delle persone
che le proteggono.
La sua missione è di combattere i crimini contro la fauna selvatica e le foreste,
attraverso progetti concreti, innovativi e collaborativi.
Fondata nel 2013 da tre italiani - Andrea Crosta, Gilda Moratti e Francesco Rocca – EAL
ha sede legale negli Stati Uniti e opera sul campo in Africa e Asia con investigazioni sul
traffico illegale di specie protette, con l’obiettivo di estendere le attività in America
Latina nel 2017.
Andrea Crosta è co-autore della prima indagine sul legame tra il traffico illegale
d’avorio e il gruppo terroristico somalo Al-Shabaab. Quest’indagine condotta nel 20102012 è stata pubblicata sui maggiori media mondiali e ha contribuito a cambiare
radicalmente il modo di vedere questo complesso fenomeno, venendo poi citata da
politici internazionali come Hillary Clinton.
EAL inoltre ha recentemente pubblicato il report “Blending Ivory”, con i risultati di
un’investigazione sotto copertura di 10 mesi in Cina e Hong Kong sul traffico illegale di
avorio e di corno di rinoceronte
EAL ha anche lanciato due anni fa WildLeaks, la prima iniziativa di “whistleblowing” al
mondo dedicata ai crimini contro la fauna selvatica e le foreste.
www.elephantleague.org
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Contatti Stampa:
Barabino & Partners SpA
Charlotte Nilssen
e-mail: [email protected]
Ph.: +39 02.72.02.35.35
Mobile: +39 393.74.95.923
Per maggiori informazioni:
Elephant Action League
Andrea Crosta
e-mail: [email protected]
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