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Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
TAB. B - Poste Italiane s.p.a.
Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Trento
contiene I.R. e I.P.
MENSILE DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE
DELLA PROVINCIA DI TRENTO - CONFARTIGIANATO
Trento CPO Restituzione
Il
festival
delle chiacchiere sull’economia
Associazione
Associazione
Le convenzioni del tesseramento 2013
Cooperativa Artigiana di Garanzia: l’assemblea annuale
sommario
RIVISTA MENSILE
DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
E PICCOLE IMPRESE
DELLA PROVINCIA DI TRENTO
ADERENTE A CONFARTIGIANATO
ANNO LXIV N. 6 GIUGNO 2013
Si è concluso da poco
il Festival dell’Economia,
tante parole ma quali risultati?
Editoriale
Festival. (Roberto De Laurentis)
Direttore responsabile
Stefano Frigo
Comitato di redazione
Paolo Aldi, Flavia Angeli, Giancarlo Berardi,
Alberto Dalla Pellegrina, Guido Radoani
Impaginazione e stampa
Publistampa Arti grafiche, Pergine Valsugana
Autorizzazione del Tribunale di Trento
n. 20 del 19.7.1949
Iscrizione all’ex Registro Nazionale
della Stampa/ROC n. 5534
Tiratura
13.250 copie
Chiusura in redazione
19 giugno 2013
Direzione, redazione,
amministrazione
Associazione Artigiani e Piccole Imprese
della Provincia di Trento
Via Brennero, 182 - 38121 Trento
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Posta elettronica
[email protected]
Sito internet
www.artigiani.tn.it
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per la pubblicità
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tel. 0461.934494 - fax 0461.935706
[email protected]
Direzione pubblicità: Rosario Genovese
Bolzano - Via Bari, 15
tel. 0471.914776 - fax 0471.930743
Direzione pubblicità: Giuseppe Genovese
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Primo piano
ARTINGEGNA
Artingegna: protagonisti i giovani (S.F.)
Sono 53 i nuovi Maestri Artigiani
I volti di Artingegna
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Associazione
TESSERA
La tessera 2013
FINANZIAMENTI
Approvato il programma per l’utilizzo delle risorse (Stefano Frigo)
Il mercato della casa ai minimi dal 1985. Nel 2012 persi scambi per 27 miliardi (Stefano Frigo)
CONSIGLIO COMPRENSORIALE DELL’ALTA VALSUGANA
Il prossimo quadriennio di De Laurentis (Alessandro Tamanini)
Imu, altra mazzata sulle imprese: +8% (tratto da “l’Adige” del 3 maggio)
SETTORE EDILE
Interventi a sostegno del settore edile (Marzia Albasini)
AREA APPALTI
Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) (Marzia Albasini)
TRENTINO SVILUPPO
D2T Start Cup (Davide Modena)
Rete Imprese Italia su D.L. pagamenti P.A.
ISTAT
In aprile crolla la fiducia delle imprese (Stefano Frigo)
Nel 1977 c’era più lavoro
ANAP
Aumenti per le aliquote contributive
Pensioni di invalidità civile
I ticket sui farmaci aumentati del 40%
ASSICURAZIONI
Convenzione Associazione e Leita Service Sas
CONVEGNI
Dalla carta al web: il nostro futuro? (Silvia Gadotti)
CONFARTIGIANATO
La crisi “brucia” gli imprenditori junior (Ufficio Stampa Confartigianato)
CONSORZI
Consorzio Artigiani Lavarone in sigla “CO.A.LA.” (Giorgio Dellagiacoma)
GIOVANI E LAVORO
La disoccupazione cala all’11,6% (Stefano Frigo)
COLLABORAZIONI
La detenzione: una vera opportunità di riscatto
MOVIMENTO DONNE IMPRESA
Quando le emozioni segnano il rinnovo… (Flavia Angeli)
CULTURA
CATEGORIE
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Sistema Artigianato
COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA
TRENTINO IMPRESE
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54
Rubriche
AVVISI
Carta proveniente da foreste
gestite responsabilmente
56
Ho contributi sufficienti per andare in pensione?
Come devo fare per presentare la domanda?
Quale sarà l’importo che mi spetta?
Se subisco un infortunio
cosa devo fare?
IL PATRONATO DEGLI ARTIGIANI
Il Patronato INAPA
una risposta
a tutte
le tue domande
inapa
Il Patronato INAPA
mette a tua disposizione
la consulenza
di medici ed avvocati
Sono andato in pensione ma lavoro ancora.
Pago sempre gli stessi contributi?
Qualcuno mi ha parlato di un supplemento di pensione.
Di cosa si tratta?
Che cos’è il Pacchetto Famiglia?
A chi posso rivolgermi per avere informazioni
editoriale
Festival.
di Roberto De Laurentis
S
Roberto De Laurentis
Presidente dell’Associazione
Artigiani e Piccole Imprese della
Provincia di Trento.
abato 01 giugno, intorno a mezzogiorno, un artigiano della nostra Associazione fa arrivare
sul mio cellulare un breve sms “..buongiorno presidente, ho letto il giornale L’Adige.. sette
pagine sul Festival dell’Economia per chi chiacchiera e zero righe per chi l’economia la fa
sul serio.. buon appetito, Fabrizio.” Letto e riletto il messaggio ho dovuto convenire anch’io
come ci fosse molta verità in questa affermazione. Poiché, in misura ancora maggiore delle
precedenti, l’ottava edizione del Festival – con le vie e le piazze di Trento per quattro giorni
stracolme di gente, con il passeggio non solo locale e non solo in centro storico fino a tarda
ora, con bar e ristoranti aperti a notte inoltrata in una città che abitualmente va a letto con
le galline – ha dimostrato di essere, anziché un appuntamento di analisi e sintesi sul mondo
dell’economia e della finanza, innanzitutto una splendida operazione di marketing territoriale. Che se, da una parte, lancia il nostro capoluogo di provincia sui giornali, sulle televisioni e sui media nazionali ed internazionali, dall’altra, aggiunge pochissimo alle nostre conoscenze sull’argomento e nulla all’assetto economico-lavorativo del Trentino.
Vuoi perché, in questi ultimi anni, siamo stati letteralmente tempestati e quasi sommersi, giorno dopo giorno, da una montagna di dati: da quelli relativi all’andamento delle
borse mondiali a quelli sui costi delle materie prime, da quelli relativi ai mercati del Far
Est (Cina, Corea, Taiwan e via orientaleggiando) a quelli nostrani da Far West (nel senso
che ognuno “spara” dove gli pare e soprattutto fa quello che gli pare.. naturalmente in
nome dell’appartenenza ad un’unica Comunità Europea).
Vuoi perché, in questi anni, sono spuntati come funghi gli analisti economici – in prevalenza di matrice inglese e nordamericana – in grado di pontificare solo in riferimento ai
sistemi poggiati sull’internazionalizzazione, del tutto inadeguati a ragionare in termini di
sistemi ridotti nella dimensione ma complessi quali il Trentino, assolutamente ignoranti
(dal latino “ignoro”, non conosco) circa le competenze, le professionalità, le potenzialità
che sono in grado di esprimere le nostre piccolissime/ piccole/ medie imprese italiane. Autentiche sorgenti di grande vivacità, di forte creatività, di espressiva intensità. Lontane milioni di anni-luce da quella finanza d’assalto che ha prodotto prima la Lehman Brothers,
poi i subprime americani, infine l’attuale situazione mondiale.
Vuoi perché, in questi anni, il Festival è andato via via appoggiandosi sempre più al contributo di vecchie cariatidi universitarie e parauniversitarie – quasi tutte dai nomi altisonanti e stranieri, ai quali è sensibile il nostro spiccato provincialismo trentino – il cui
principale obiettivo sembra essere “trovare la frase giusta oppure la formula ad effetto”.
Buona per i titoli di stampa ma vuota di sostanza. E dunque non dimentico nemmeno
l’edizione 2008. Con i grandi analisti economici che non hanno avuto alcuna percezione della crisi in arrivo. Con i grandi esperti di finanza internazionale che hanno blaterato su “trend di crescita” ininterrotto. Con i grandi professori di sociologia che hanno
tratteggiato una società destinata a vivere sempre meglio. Bontà loro.
Vuoi perché, in questi anni, sono arrivati personaggi formidabili e messianici – alla Saviano, per essere chiari – che hanno scoperto come, laddove ci siano più risorse economiche,
possano perfino! essere più presenti le mafie o le infiltrazioni mafiose. Muovendo, mi pare
due anni fa, da Melinda per arrivare oggi all’autostrada A22 che può essere una via di transito della droga. Con i trentini ai quali, secondo Saviano, piace “pippare” o, più in chiaro,
fare uso di cocaina. Con il Nuovo Ospedale Trentino (il NOT) che, con il suo costo atteso
di 300 milioni di euro, può attrarre la ’ndrangheta, la camorra, la malavita in generale.
Soggetti sempre sconosciuti e misteriosi che – sulla scorta di quanto il nostro ha pubblicato negli anni scorsi – vanno comunque benissimo anche per la prossima, ennesima, dura – e pertanto adeguatamente retribuita – “fatica letteraria” dello stesso Saviano.
Vuoi perché, trascorse otto edizioni, non sarebbe male ripensarne la formula, la regia, i
protagonisti. Senza buttare via né il marchio né la splendida operazione di marketing
territoriale. Insomma un rinnovato Festival dell’Economia che – per uno di quegli scherzi in cui la nemesi storica è maestra – si celebra in una provincia italiana ed autonoma.
Nella quale la componente più numerosa di lavoratori non si trova nell’artigianato,
nell’industria, nel commercio, nel turismo, nell’agricoltura o in altra attività economica
ma alle dipendenze dell’Ente Pubblico. Bontà sua. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
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primo piano
artingegna
Artingegna:
protagonisti i giovani
A Rovereto, nei tre giorni dedicati ad Artingegna, circa 600 studenti delle
scuole secondarie di primo grado, otto istituti superiori, 100 artigiani e
70 imprese.
C
irca 600 studenti delle scuole secondarie di
primo grado e otto istituti superiori, 100 artigiani e 70 imprese, cinque quintali di pane e
sette mostre. Sono solo alcuni dei numeri di Artingegna 2013, che si è chiusa lo scorso 12 maggio a Rovereto, un’edizione che ha visto per protagonisti proprio
i giovani. «Questa è stata l’edizione che ha puntato
meno sullo sfarzo, ma più sulla qualità, con meno
eventi e più sobrietà – è stato il bilancio dell’Assessore
provinciale all’Industria, Artigianato, Commercio e
Cooperazione Alessandro Olivi –. Ma è stata anche, e
soprattutto, l’Artingegna dei giovani e della formazione, con otto istituti superiori che hanno animato via
Roma e centinaia di ragazzi delle medie che hanno visitato gli stand delle scuole trentine».
L’Assessore provinciale Alessandro Olivi ha voluto
mettere in evidenza il connubio felice, di Artingegna,
fra la scuola e le imprese, ovvero: «fra il luogo dove
si imparano le cose e quello dove poi le cose si debbono far bene, ovvero le nostre imprese. In questi
giorni la città di Rovereto – ha concluso – è stata animata da oltre 70 imprese e da moltissimi visitatori.
Artingegna ha centrato l’obiettivo di far incontrare il
centro storico con gli artigiani, la città con le imprese
che rappresentano il motore per lo sviluppo economico e la coesione sociale».
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l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
Sulla stessa linea anche il Presidente degli Artigiani, Roberto De Laurentis: «Artingegna sta per
concludersi, per noi non è stata solamente una vetrina, ma anche un momento in cui gli artigiani si
sono messi in relazione con la città e hanno mostrato cosa sanno fare, attraverso i loro prodotti».
Protagonisti di Artingegna 2013, accanto agli artigiani, sono stati dunque gli studenti e i giovani: moltissimi ragazzi e ragazze hanno preso parte a questa
manifestazione, hanno incontrato i Maestri Artigiani, si sono messi in gioco sperimentando e appassionandosi nell’essere artigiani. Oltre alla presenza di
ben otto istituti superiori trentini che hanno dato
prova in occasione di Artingegna delle proprie competenze, hanno fatto visita ai diversi stand della manifestazione tantissime classi delle scuole roveretane
e di tutto il Trentino. Fortissima la presenza degli studenti delle scuole secondarie di primo grado, circa
600 nelle tre giornate di Artingegna.
La mostra biennale dell’artigianato ha poi attirato numerosi visitatori, in particolare nelle giornate di sabato e domenica 11 e 12 maggio. Lungo
le vie del centro, affollate, è stato possibile ammirare le creazioni degli artigiani presenti, ben 100,
30 insediati e altri 70 da tutta la provincia. Grande successo per le proposte enogastronomiche, tra
primo piano
artingegna
cui quella dei panificatori, con cinque quintali di
pane e un quintale di dolci da forno preparati nel
piazzale dell’Università e distribuiti ai visitatori.
Ad Artingegna tutti si sono messi al lavoro. I Maestri Artigiani e i loro colleghi hanno rivelato trucchi
e tecniche del proprio lavoro attraverso i laboratori,
sempre molto partecipati. E così bambini, ragazzi e
tutti gli interessati hanno potuto toccare con mano la produzione artigiana, conoscerne i materiali
e scoprirne le caratteristiche, e mettere a frutto
quanto imparato.
Il programma ha proposto inoltre sette diverse
mostre, dalle culle trentine in legno alla storia dell’acconciatura, passando per le case sugli alberi, sedie e sgabelli d’epoca, l’oreficeria e la storia della
Mutua Artieri. Partecipati anche gli incontri di approfondimento, legati all’attività artigianale trentina e ai saperi artigiani, ma anche gli eventi di animazione e intrattenimento, tra cui performance teatrali,
installazioni artistiche, la sfilata di moda con oltre 300
spettatori e l’emozionante concerto con il jazzista roveretano Lorenzo Frizzera e molto altro ancora.
La manifestazione è stata anche una festa e un’occasione di condivisione per le famiglie di Rovereto e
di altre zone del Trentino. Tanti anche i turisti che
hanno avuto l’occasione di conoscere la città dal
punto di vista artistico e culturale, attraverso la produzione artigiana. Aperti per l’occasione i negozi del
centro storico con una buona risposta e grande soddisfazione da parte della città, del mondo dell’artigianato e di tutti i soggetti coinvolti in questa edizione
di Artingegna.
Artingegna è un’iniziativa dell’Assessorato all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia Autonoma di Trento, che ne è anche il principale patrocinatore, del Comune di Rovereto, della Comunità della
Vallagarina e dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese. Organizzano Trentino Sviluppo, Consorzio Rovereto InCentro e CEii Trentino. S.F.
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
primo piano
artingegna
Sono 53
i nuovi Maestri Artigiani
Sono 53 i nuovi Maestri Artigiani
trentini, che hanno raggiunto
la qualifica al termine dei corsi
promossi dalla Provincia Autonoma
di Trento. Lo scorso 10 maggio,
al Museo storico italiano della
Guerra di Rovereto, nell’ambito
di Artingegna, la cerimonia
di consegna degli attestati a 40
Maestri Artigiani posatori (16 per
la pietra, 14 per la ceramica e 10
per il legno) e a 13 autoriparatori.
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irca 380 ore la durata media dei corsi, suddivisi per ogni categoria in tre aree – gestione aziendale, insegnamento del mestiere
l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
e tecnico-professionale –, circa 200 invece i Maestri
Artigiani, dopo la cerimonia di oggi, presenti in provincia. E ad Artingegna, da oggi fino a domenica nel
centro storico della città, fra i protagonisti vi saranno
anche i Maestri Artigiani, dai piastrellisti agli artisti
del legno, dagli acconciatori ai posatori del porfido,
che incontreranno gli studenti e tutti coloro che vorranno scoprire qualcosa in più sul loro operato, confrontandosi sul passato e sulle prospettive di questo
settore cruciale per il nostro territorio.
Alla cerimonia di premiazione, l’Assessore provinciale all’Industria, Artigianato, Commercio e Cooperazione Alessandro Olivi ha parlato di «investimento
fatto sulla figura del maestro artigiano come ponte
fra l’artigianato di oggi e quello del domani» e di «artigianato come mestiere per il futuro», mentre l’appena rieletto presidente degli Artigiani Roberto De
Laurentis ha ricordato che nell’ultimo anno e mezzo
«il mondo artigiano ha aumentato i propri collaboratori di 950 unità».
primo piano
Sul palco anche Gian Paolo Barison, progettista
formativo dei corsi di Maestro Artigiano posatore,
che ha inquadrato dal punto di vista tecnico-scientifico la categoria dei Maestri Artigiani, nonché la Direttrice dell’Enaip Maria Cristina Bridi, il Presidente
di Centrofor Stefano Tomasini e Cristina Rosati per
Accademia d’Impresa, a rappresentare gli istituti formativi coinvolti nel progetto. Fra il pubblico il Presidente di Trentino Sviluppo Diego Laner e il Presidente della Commissione provinciale per l’artigianato
Roberto Mattarei. La città di Rovereto era rappresentata dall’Assessore all’Artigianato Giuseppe Bertolini,
mentre la Comunità della Vallagarina dall’Assessore
Claudio Soini.
Il titolo di Maestro Artigiano è un certificato di
eccellenza rilasciato dalla Provincia Autonoma di
Trento e riconosciuto a quegli artigiani che possiedono determinati requisiti di età, esperienza, frequenza di corsi formativi, superamento di esami
di conoscenza. L’obiettivo è quello di favorire la
trasmissione della conoscenza del mestiere artigiano, affinché gli artigiani divengano veri e propri “maestri” e trasmettano il sapere tecnico del
mestiere artigiano alle giovani generazioni.
Attualmente sono formalmente riconosciuti in
Trentino 139 Maestri Artigiani nelle categorie di
acconciatore, falegname serramentista, falegname arredatore, estetista, sarto, termoidraulico,
carpentiere in ferro, lattoniere.
Con la cerimonia del 10 maggio è stato conferito il titolo di Maestro Artigiano a 40 posatori
(16 posatori pietra, 14 posatori ceramica e 10 posatori legno) e a 13 autoriparatori; in totale in
provincia vi sono quindi all’incirca 200 Maestri
artingegna
Artigiani. Inoltre sono attualmente in essere i corsi
per il conferimento del titolo di Maestro Artigiano
nelle categorie di odontotecnico, panificatore e carrozziere, mentre sono in progettazione i corsi per
elettricisti, pittori edili, pasticciere e gelatiere. Altre
categorie che hanno dimostrato interesse nella figura del Maestro Artigiano sono quelle di fotografi e
videoperatori.
E per tutelare al meglio il ruolo di Maestro Artigiano è stata istituita nei giorni scorsi dalla
Giunta provinciale la prima “bottega scuola”, riferita ai lattonieri, che sarà estesa nei prossimi
mesi come istituto a tutte le altre specializzazioni. La bottega scuola è la naturale evoluzione della
figura del Maestro Artigiano e consente a coloro in
possesso di tale titolo (dagli acconciatori ai termoidraulici, dai lattonieri con cui parte la bottega scuola alle estetiste, dai fabbri ai falegnami) di istituire
nei propri laboratori una bottega scuola. Gli enti
utilizzatori finali, in particolare l’Agenzia del Lavoro
e il Dipartimento della Conoscenza della Provincia
Autonoma di Trento, potranno poi utilizzare tali
strutture al fine di avviare progetti di formazione all’interno delle botteghe stesse.
Non va infine trascurata l’esperienza maturata in
questi mesi da 10 Maestri Artigiani falegnami e da 10
Maestri Artigiani carpentieri in ferro nell’ambito delle “botteghe di mestiere”, un progetto del Ministero
del Lavoro in corso nella nostra provincia con la collaborazione dell’Agenzia del Lavoro e dell’Associazione Artigiani, che permette a questi Maestri Artigiani
di insegnare il mestiere a 10 tirocinanti, in una sorta
di progetto pilota delle future botteghe scuola dei falegnami e dei fabbri del Trentino. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
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primo piano
artingegna
I volti
di Artingegna
foto Paolo Aldi
Alida Istituto di Estetica
Assaporando Rosticceria Ristorante
Atelier Foto Paolo Aldi
Bar Due colonne
Bottega d’arte Gabbana
Cappelleria Bacca
Casa del corredo
Gelateria Cherry
Colorificio Caresia
Corniceria e legatoria Manfredi
Falegnameria Mabboni
Farmacia Soave
Fior di zucca
Joy style
Laboratorio di tessitura Kilim
La Bottega della Pasta
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l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
primo piano
artingegna
I PROTAGONISTI CHE HANNO VIVACIZZATO
IL CENTRO DI ROVERETO
Laboratorio ceramico Via della Terra
Laboratorio orafo Omodeo
Lazzeri
Macelleria Giuliani
Manifatture Alberto Carotta
Pontara Luce
Salone ed estetica Blu
Salone Fabrizio
Salone orientale Style
Salone Renè
Salvetti Mercerie
Specialità alimentari Finarolli
Stefany uomo-donna
Tattoo Studio 26
Terzo Fuoco
Yogurteria
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
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associazione
tessera
La tessera
2013
Ritira la Tua tessera presso
le sedi territoriali dell’Associazione
Artigiani.
RITIRA
Quest’anno puoi ritirare la tessera 2013 presso la Tua
sede territoriale di riferimento.
CONSERVA
La tessera va conservata perché, oltre ad essere
un simbolo di appartenenza, nel corso dell’anno verrà
ad assumere un ruolo sempre più attivo.
La tessera è unica e distintiva per ogni associato!
USA
Per ottenere tutti i vantaggi che sono riservati agli
associati, è indispensabile ritirare e avere sempre con
se la tessera e utilizzarla il più possibile! Sono già presenti
una serie di convenzioni e di sconti immediatamente
utilizzabili, utili quotidianamente sia per l’attività
lavorativa sia per la propria persona. I vantaggi
aumentano di continuo: non scordarti quindi di tenerti
informato visitando il nostro sito www.artigiani.tn.it
Per utilizzare le convenzioni rivolgiti alla Tua sede
territoriale.
Guarda di seguito tutti gli sconti a cui hai diritto.
I vantaggi ti aspettano... Non lasciarteli scappare!
AUTOMOBILI
Bimotor
Bimotor Spa fornirà agli associati dell’Associazione Artigiani i veicoli commerciali e le autovetture Peugeot a
condizioni decisamente vantaggiose.
Ogni mese verranno adeguate le
scontistiche che saranno evidenziate sul sito dell’Associazione Artigiani, www.artigiani.tn.it, nella sezione
dedicata alle convenzioni.
Inoltre, per tutti gli associati acquirenti un veicolo
commerciale per il trasporto leggero del marchio Peugeot, presso la Concessionaria Bimotor, è riservato uno
sconto immediato del 10% sull’importo complessivo degli interventi di riparazione e di manutenzione ordinaria.
Diellegi
La convenzione tra Associazione Artigiani di Trento e Diellegi è stata
siglata per offrire agli associati la
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Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
fornitura di auto e furgoni fino a 35 quintali con la
formula del noleggio a lungo termine.
Il noleggio a lungo termine è uno strumento che
consente a un’azienda di disporre di un parco auto, o
di una singola vettura, sempre nuove e di qualunque
marca e modello.
Una realtà che offre tutti i vantaggi senza gli oneri
e le problematiche dell’acquisto, nella gestione e manutenzione del mezzo.
Il noleggio a lungo termine è un prodotto grazie al
quale un’azienda o un professionista, dopo aver scelto una o più autovetture o veicoli commerciali, decidendone il colore, l’allestimento e gli optional desiderati, ne entra in possesso e la detiene per la durata
stabilita contrattualmente a un canone mensile fisso
per tutta la durata del contratto e comprensivo di tutti
i servizi correlati, sollevando il cliente da ogni e qualsiasi altro onere e incombenza.
Grazie alla convenzione, solo alle imprese associate
è riservato uno sconto fino al 10% del canone mensile
in funzione della tipologia del mezzo, della durata di
noleggio e chilometri previsti contrattualmente, oltre
ad altre variabili presenti nella tipologia di contratto.
Per maggiori informazioni sono disponibili gli uffici
territoriali dell’Associazione Artigiani e, in alternativa, è
possibile visitare il sito http://myfleet.diellegi.com/.
FIAT Group
Con il 2013 aumentano ulteriormente i vantaggi per le imprese associate che decidono di acquistare
un veicolo commerciale FIAT alle
migliori condizioni tra quelle presenti sul mercato, con la possibilità di usufruire di
opportunità esclusive.
Infatti, grazie alla convenzione, le imprese associate a Confartigianato che decidono di rottamare o
permutare un vecchio veicolo, potranno beneficiare
di sconti aggiuntivi fino al 6% rispetto al prezzo di
acquisto di un nuovo veicolo FIAT Professional.
In particolare:
• sconti dall’11 al 32,5% sul prezzo di listino di diversi modelli, compreso il DOBLÒ VAN, acquistabile con una riduzione del 29% in caso di rottamazione;
• ottime condizioni d’acquisto per il FIORINO, uno
dei veicoli maggiormente richiesti dalle imprese;
• offerte imperdibili per i modelli DUCATO e SCUDO, acquistabili usufruendo di una maxi-riduzione
del prezzo fino al 32,5%.
associazione
Ford
Le condizioni agevolate si applicano anche ai modelli di recente uscita sul mercato, come la nuova Ford
KA e la nuova Ford FOCUS.
Alle imprese associate che acquisteranno autoveicoli presso la rete italiana dei Concessionari del Marchio Ford, verrà riconosciuta una riduzione del prezzo di listino con percentuali di sconto che variano da
modello a modello. Infatti per l’acquisto del modello
Ford B-Max è previsto uno sconto del 20%, mentre
per la Ford C-Max la riduzione è del 26%, per arrivare
a uno sconto del 28% per la Ford S-Max.
Inoltre le agevolazioni riservate alle imprese associate a Confartigianato sono estese anche ai veicoli
commerciali Ford. In questo caso è possibile acquistare
il Transit Van, con climatizzatore incluso, beneficiando di uno sconto sul prezzo di listino pari al 37%.
Toyota Motor Italia
La convenzione con TOYOTA Motor
Italia consente alle imprese associate
e ai loro collaboratori e famigliari di
acquistare le autovetture del marchio
Toyota alle migliori condizioni di trattamento economico disponibili sul
mercato, a loro riservate in via esclusiva.
L’offerta prevede importanti riduzioni di prezzo per
le diverse tipologie di autoveicoli Toyota, dalla Yaris
Hybrid Sd alle versioni Land Cruiser, RAV4 e Hilux.
Le percentuali di sconto applicate vanno da un
massimo del 25% per l’acquisto di una Avensis diesel
o benzina (senza permuta), all’11% per la Land Cruiser e la Hilux. Inoltre la Yaris Hybrid Sd è acquistabile
con uno sconto del 15%.
AUTONOLEGGIO
ALD - Automotive
Condizioni particolarmente vantaggiose per tutte le imprese associate, i loro collaboratori e familiari, i collaboratori
del Sistema Confartigianato, nonché gli associati
all’ANAP per il noleggio a lungo termine, per un periodo compreso tra 24 e 60 mesi, sull’intero territorio
nazionale di autoveicoli delle diverse classi e veicoli
commerciali.
A titolo di esempio, risparmio di 73,40 euro* sul canone mensile riferito al modello Citroen Berlingo 1.6
HDI 90 cv VAN.
tessera
minima di 24 ore sull’intero territorio nazionale e internazionale.
Europcar
Tramite la convenzione è possibile
noleggiare a breve termine, a partire
da una durata minima di 24 ore, autovetture nelle diverse classi (dalla Fiat Panda al Volkswagen Tiguan 2.0
TDI Sport) e veicoli commerciali di differenti livelli.
Le tariffe per le autovetture, in esclusiva per Confartigianato, partono da un minimo giornaliero di 27,50
euro più IVA (con chilometraggio illimitato) per la FIAT
Panda.
Hertz
Tariffe vantaggiose per il noleggio a
breve termine, a partire da una durata minima di 24 ore, di autovetture nelle diverse
classi e veicoli commerciali di 10 differenti livelli, anche per il trasporto persone.
L’offerta Hertz Confartigianato è riservata alle imprese associate e ai loro collaboratori e familiari, agli
associati ANAP e Ancos, alle Organizzazioni Provinciali e alle Federazioni Regionali della Confartigianato e ai loro collaboratori.
CARBURANTE
TAMOIL
• Convenzione Mycard Tamoil Corporate e Mycard Tamoil Family.
Un’opportunità interessante per le
imprese associate a Confartigianato, per gli associati
all’ANAP e per i collaboratori delle Associazioni e Federazioni confederate e delle loro società controllate
per l’acquisto di carburante per autotrazione, benzina e gasolio.
• Mycard Tamoil Corporate: rivolta alle imprese associate. Riduzione di 30,00 euro/m3 rispetto al prezzo
praticato dal gestore al momento del rifornimento
sui carburanti (benzina, gasolio, GPL) e del 10% per
l’acquisto di lubrificanti Tamoil. Pagamento con
emissione di fatture.
• Mycard Tamoil Family: rivolta al titolare dell’azienda associata. Carta nominativa, con un plafond di
300 euro, utilizzabile per i rifornimenti di carburante di tutta la famiglia e con il raddoppio dei punti
elettronici relativi alla campagna “Tutti per uno,
più si è, più si vince”.
(* tariffe valide fino al 30/04/2011)
Budget
Vantaggi per tutte le imprese associate, i loro collaboratori e familiari,
nonché i collaboratori del Sistema
Confartigianato, per il noleggio a
breve termine di autoveicoli delle diverse classi (dalla
FIAT Panda al Citroen Jumpy) a partire da una durata
CASH & CARRY
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Per tutti gli associati titolari di partiva IVA sconti del:
• 10% su tutte le confezioni natalizie (pacco o cesto)
dell’industria;
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
11
associazione
tessera
• 10% su tutte le confezioni natalizie su ordinazione
(pacco o cesto) allestite con i prodotti scelti all’interno dell’assortimento;
• 10% sui prodotti di cancelleria e cartoleria presenti
in assortimento;
• 5% sui detersivi professionali abitualmente presenti
in assortimento.
NB: lo sconto viene applicato su tutti i prodotti
a esclusione delle offerte in corso. C+C ItalmarKet
è il punto vendita all’ingrosso della rete Poli Cash
& Carry ItalmarKet sito in via Luigi Brugnara a
Trento.
ENERGIA ELETTRICA - GAS
Convenzione con Trenta S.p.A.
Prezzi agevolati a tutti gli associati
per l’acquisto di energia elettrica e
di gas. Bonus energia per gli associati già aderenti alla convenzione 2010 e bonus gas per
tutti gli aderenti alla nuova convenzione.
La convenzione può essere attivata singolarmente
(solo energia o solo gas) o per ambedue le forniture.
Trentina Verifiche Elettriche S.r.l.
Riduzione del 15% sulla verifica degli impianti elettrici (verifica messa
a terra).
COMPAGNIE AEREE
Alitalia
Per tutte le imprese iscritte a Confartigianato sono a disposizione sconti significativi sui voli nazionali, dedicati a tutti coloro che hanno necessità di spostarsi
tra Roma e Milano Linate o tra le principali città italiane.
Cathay Pacific
È una compagnia aerea internazionale con sede a Hong Kong e opera
voli di linea dal 1946. Con la Convenzione Cathay Pacific Airways
Ltd. le imprese associate a Confartigianato possono
usufruire di vantaggiosi sconti fino al 6% sulla tariffa
di mercato sui voli dall’Italia a Hong Kong, con partenza da Roma e Milano Malpensa.
A titolo di esempio, risparmio di 181,00 euro su un
biglietto per Hong Kong in classe Business/D.
CULTURA
MART
Tariffe agevolate per gli associati e i
familiari per l’ingresso e le visite
guidate presso il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di
Rovereto, e la Casa d’Arte Futurista
Depero.
DIRITTI D’AUTORE
SIAE
La convenzione per il pagamento
dei diritti d’autore rivolta agli associati a Confartigianato:
• riduzione del 25% sulle tabelle tariffarie SIAE per la
“Musica d’ambiente” trasmessa negli ambienti di
lavoro non aperti al pubblico, nei negozi di vendita
aperti al pubblico e nei pubblici esercizi;
• riduzione del 10% sui compensi in occasione di
“trattenimenti danzanti e/o concertini”.
12 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
FIERE
Un team di professionisti dedicato alla progettazione e realizzazione di stand e allestimenti fieristici personalizzati.
Il portafoglio dei servizi offerti comprende:
• supporto all’ideazione, progettazione e realizzazione dell’allestimento, in affiancamento ad architetti
e progettisti;
• realizzazione interna dei materiali;
• programmazione tecnico-logistica del cantiere;
• organizzazione e coordinamento su scala internazionale dei cantieri e delle squadre specializzate nei
montaggi;
• assistenza alla compilazione delle pratiche tecnicoburocratiche legate alla partecipazione alle fiere.
Alle imprese artigiane associate verrà riservato un
trattamento economico di favore.
FORMAZIONE
UNI - SAPI
Vantaggi per tutti gli associati in relazione a:
• sconti sulla diffusione e sull’uso di norme tecniche;
• partecipazione a gruppi di lavoro e tavoli tecnici per
la formulazione di nuove norme tecniche;
• formazione;
• predisposizione di guide e di manuali di specifico
interesse.
HOTEL
Accor Hotels
Gruppo mondiale e leader europeo
nel settore alberghiero, leader mondiale nei servizi, è presente in quasi
100 Paesi con 150.000 collaboratori. Sulla migliore ta-
associazione
riffa senza condizioni in tutti gli hotel della catena
Accor (Sofitel, Pullman, MGallery, Novotel, Mercure, Suitehotel, Ibis, All Seasons, Etap Hotel, Formule1 e Motel 6):
• sconto del 10% per gli alberghi in Italia;
• sconto del 5% per gli alberghi all’estero;
• accesso alle promozioni con condizioni scontate fino al 60% sulla tariffa ufficiale.
AC Hotels
Gruppo spagnolo di riferimento
con più di 90 hotel tra Italia, Spagna
e Portogallo, offre sempre il meglio
ai suoi clienti attraverso un’ampia e
consolidata rete di hotel caratterizzati da comfort e
lusso moderno, massima qualità nel design e nei materiali impiegati, grande attenzione all’innovazione
tecnologica e agli infiniti dettagli che rendono le camere comode e accoglienti.
Tutte le imprese associate a Confartigianato e i loro
collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori
delle Organizzazioni Provinciali, possono usufruire
delle tariffe preferenziali loro riservate:
• sconto del 5% sulla migliore tariffa disponibile al
momento della prenotazione.
Best Western
Presente in oltre 80 nazioni del
mondo con più di 4000 hotel e
300.000 camere, Best Western assicura un livello omogeneo e imprescindibile di qualità delle strutture e
del servizio. Tutte le imprese associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono
usufruire delle tariffe preferenziali loro riservate:
• sconto del 10% sulla migliore tariffa disponibile al
momento della prenotazione.
Space Hotel
È un consorzio di alberghi indipendenti, selezionati con molto scrupolo, e adatti a ospitare soprattutto
clientela d’affari. Tutte le imprese
associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori delle Organizzazioni
Provinciali, possono usufruire delle tariffe preferenziali loro riservate.
NH Hotels
Si afferma sul mercato italiano come
primo gruppo alberghiero con 53
strutture, combinando perfettamente l’offerta business travel con un prodotto leisure di altissimo livello. Tutte le imprese associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i
collaboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono
usufruire delle tariffe preferenziali loro riservate:
• sconto del 10% sulla migliore tariffa disponibile al
momento della prenotazione.
tessera
Starhotels
È una delle principali compagnie alberghiere italiane, presente nel panorama turistico da 25 anni con 22
alberghi, di cui 20 quattro stelle nel cuore di 12 città
in Italia, un hotel de charme a Parigi e un deluxe a
New York. Tutte le imprese associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono
usufruire delle tariffe preferenziali loro riservate:
• sconto del 5% sulla migliore tariffa disponibile al
momento della prenotazione, pari a una riduzione
del 40% circa rispetto alle tariffe di listino Starhotels;
• priorità nelle liste d’attesa.
Una Hotel e Unaway Hotel
Si tratta di una catena alberghiera presente nel nostro Paese con 35 strutture
per un totale di 3.221 camere e una presenza capillare su tutto il territorio nazionale.
Tutte le imprese associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono usufruire delle
tariffe preferenziali loro riservate:
• sconto del 5% sulla migliore tariffa disponibile al
momento della prenotazione.
Eurostars Hotels
Nata nel gennaio del 2005, conta attualmente 58 hotel con ubicazione
privilegiata nel centro storico delle
città o in prossimità della zona industriale, principalmente orientati al cliente culturale e business. Tutte
le imprese associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono usufruire delle tariffe preferenziali loro riservate.
Atahotels
È una catena alberghiera che
vanta 22 strutture sparse su tutto il territorio nazionale incentrata sul benessere psicofisico dei suoi ospiti, realizzando facilities e servizi
dedicati al relax e allo sport. Tutte le imprese associate
a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i collaboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono usufruire delle tariffe preferenziali loro
riservate:
• sconto dell’8% sulla migliore tariffa disponibile al
momento della prenotazione.
Alliance
È una società italiana che rappresenta una catena di strutture
presenti in Italia con 7 alberghi situati nelle maggiori
città italiane. Tutte le imprese associate a Confartigianato e i loro collaboratori familiari, nonché tutti i col-
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
13
associazione
tessera
laboratori delle Organizzazioni Provinciali, possono
usufruire delle tariffe preferenziali loro riservate:
• sconto sulla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione.
INFORMAZIONE - QUOTIDIANI
L’Adige
Sconti significativi sui seguenti
abbonamenti al quotidiano:
• abbonamenti postali;
• nuovi abbonamenti edicola (con la possibilità di ritirare la propria copia presso l’edicola di fiducia);
• abbonamenti web.
A titolo di esempio, risparmio di 26,00 euro sull’abbonamento web e di 31,00 euro sull’abbonamento postale annuale (sette copie settimanali).
Trentino
Sconti significativi sull’abbonamento al quotidiano. A titolo di
esempio, risparmio di 68,00 euro sull’abbonamento
postale annuale (sette copie settimanali).
INVESTIGAZIONI
Investigazioni Montipool
Nuova convenzione tra Associazione
Artigiani e Istituto di Investigazioni
Montipool.
Tra l’Associazione Artigiani e l’Istituto di Investigazioni Montipool è stata stipulata una convenzione
per fornire servizi investigativi e di recupero crediti a
costi vantaggiosi per i nostri associati (sconto su tariffa oraria dal 15 al 20%).
ISTITUTI DI ANALISI DI LABORATORIO
Istituto Zooprofilattico
Sperimentale delle Venezie
Prezzi scontati del 30% su tutte le
analisi di laboratorio batteriologiche
e chimiche su campioni di alimenti
di origine animale, tamponi da superfici varie e piastre a contatto.
MOTOCICLI
Garelli SpA
La convenzione con la Nuova Garelli
Spa consente di acquistare l’intera
gamma dei motocicli usufruendo di
uno sconto del 15% sul prezzo di vendita al pubblico.
Vantaggi: la convenzione con la Nuova Garelli è rivolta alle imprese associate a Confartigianato e ai loro
familiari e collaboratori, nonché agli associati ANAP
14 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
e ai collaboratori delle Associazioni e Federazioni confederate.
A titolo di esempio, risparmio di 133,50 euro sull’acquisto di un Flexì 50.
Piaggio
Attraverso la convenzione tra Piaggio & C Spa e Confartigianato, le imprese associate possono acquistare
CICLOMOTORI e MOTOCICLI nuovi PIAGGIO, serie VESPA compresa, e
APRILIA usufruendo di speciali condizioni di trattamento a loro riservate in via esclusiva.
Attraverso la convenzione tra Piaggio e Confartigianato, le imprese associate possono acquistare veicoli
commerciali Piaggio usufruendo di speciali condizioni di trattamento a loro riservate in via esclusiva.
Le condizioni agevolate sono applicate su tutta la
gamma di veicoli commerciali presenti sul mercato, a
prescindere dal tipo di allestimento e alimentazione.
Le imprese associate che acquisteranno un veicolo
commerciale presso la rete italiana dei Concessionari
del Marchio Piaggio riceveranno una riduzione del
prezzo di listino di importo variabile da modello a modello. A titolo esemplificativo l’acquisto del modello
Piaggio Quargo prevede uno sconto di 600,00 euro,
mentre per l’Ape 50 la riduzione è di 400,00 euro.
Trinco
La convenzione offre agli associati
uno sconto del 10% sul prezzo di listino dei veicoli commerciali leggeri “Victoria-Giotti” (www.giottivictoria.it) e del 6% sulle motociclette
Moto Guzzi nuove (www.motoguzzi.it).
Per maggiori informazioni sono disponibili gli uffici territoriali dell’Associazione Artigiani e, in alternativa, è possibile visitare il sito www.trinco.it.
Paolat Group
Nuova convenzione per tutti gli associati tra Associazione Artigiani e Paolat. La convenzione offre agli associati uno sconto del:
• 15% su rimorchi leggeri OMAR;
• 15% sul marchio Peugeot Cycles, gamma E-Bike
& Bike;
• 15% sul marchio Green Spark, gamma E-Bike e
ausili di mobilità;
• 13% su scooters Peugeot modello E-Vivacity;
• 12% su scooters Peugeot di cilindrata maggiore a
100cc;
• 10% su tutti gli altri acquisti con spesa minima di
2.000 euro.
POSTE
Poste Italiane
Confartigianato Imprese ha definito con Poste Italiane un accordo che
associazione
consente a tutte le imprese aderenti di acquistare a condizioni agevolate i servizi di Poste Italiane, erogati presso la rete degli Uffici Posteimpresa e presso gli oltre
14.000 sportelli di Poste Italiane.
La convenzione con Poste fornisce l’opportunità
alle imprese associate di beneficiare di un canale preferenziale di contatto con la rete di Poste Italiane, potendo usufruire di un’offerta esclusiva pensata per le
loro esigenze.
tessera
di 20,00 euro sull’acquisto della tessera ACI Sistema e
ACI Gold.
SOFTWARE
La convenzione permette agli associati
di avere uno sconto del 15% sul prezzo
di listino, più quattro mesi di assistenza gratuita sul
software Logiplan realizzato appositamente per la pianificazione e organizzazione dei servizi aziendali.
RISTORANTI
TECNOLOGIA
L’accordo consente a tutte le imprese aderenti di
acquistare i buoni pasto Ticket Restaurant® e i Buoni
Regalo Compliments® per i collaboratori alle proprie
dipendenze a condizioni privilegiate:
• oltre l’80% di risparmio garantito rispetto all’indennità in busta paga;
• esenzione da oneri fiscali e previdenziali fino a un
valore nominale del singolo buono di 5,29 euro per
persona al giorno;
• onere IVA al 4% interamente detraibile;
• costi documentabili fiscalmente e completamente
deducibili da parte delle imprese, sia ai fini IRES sia
ai fini IRAP.
A titolo di esempio, risparmio per l’azienda di 4,48
euro per buono rispetto all’indennità in busta paga su
un importo nominale di 5,29 euro.
SANITÀ
Polizza spese mediche per interventi chirurgici
A tutti gli associati viene assicurata la copertura di
spese in caso di ricovero ospedaliero comportante almeno una notte di degenza, con intervento chirurgico reso necessario da malattia, infortunio o parto.
La copertura assicurativa può essere estesa all’intero nucleo familiare con il versamento della somma di
25,00 euro annuo.
PEC - Posta Elettronica Certificata
Grazie alla collaborazione con Legalmail, puoi attivare una casella di Posta
Elettronica Certificata (PEC) per la tua impresa. La PEC
è lo strumento informatico che assegna a un messaggio
di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Con
questo strumento è possibile dialogare efficacemente
con la Pubblica Amministrazione o privati, utilizzando
il proprio Personal Computer, senza code o lunghe attese agli sportelli degli uffici e con notevole risparmio
di tempo e denaro.
Firma digitale
La firma digitale (o firma elettronica) è uno strumento
sempre più indispensabile nei rapporti professionali, in
quanto consente di scambiare in rete documenti con
piena validità legale. Per questo motivo è necessario rivolgersi ai certificatori accreditati che garantiscono l’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale.
Per facilitare l’iter di rilascio, l’Associazione Artigiani
ha recentemente ottenuto la qualifica di RAO (Registration Authority Officer) che gli consente di rilasciare direttamente alle imprese interessate i dispositivi ad un
costo convenzionato, semplicemente contattando l’ufficio territoriale di riferimento dell’Associazione.
TELEFONIA
SOCCORSO STRADALE
ACI
Le tessere ACI Sistema e ACI Gold
per gli associati a Confartigianato
Importanti riduzioni di prezzo:
• con la tessera ACI Sistema tutti gli associati sui servizi di soccorso stradale, anche con traino dell’autovettura, auto sostitutiva, servizi di assistenza alberghiera e sanitaria;
• con la versione ACI Gold una copertura più ampia
del soccorso stradale e un’assistenza sanitaria specialistica.
I servizi di assistenza tecnica sono garantiti in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea sull’auto o moto
associata (chiunque guidi l’auto associata). Risparmio
Telecom Italia
Soluzioni Confartigianato di Impresa
Semplice per tutti gli associati
Impresa Semplice è il frutto di una
collaborazione tra chi rappresenta
l’economia reale del Paese, Confartigianato Imprese, e chi lavora per innovare la dotazione tecnologica e infrastrutturale degli italiani, Telecom Italia. A titolo di esempio, sono a disposizione
di tutti gli associati tre profili esclusivi:
• soluzione base: servizi e prodotti necessari a partire, fax e stampante compresi;
• soluzione completa: innovazione a portata di
mouse con il pc incluso;
• soluzione plus: certezza della spesa e il massimo del
servizio anche in mobilità. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
15
associazione
finanziamenti
Fondo strategico di investimento territoriale
Approvato il programma
per l’utilizzo delle risorse
Approvato dalla Giunta provinciale
il programma di utilizzo delle
risorse del Fondo strategico
di sviluppo regionale.
di Stefano Frigo
I
l Fondo regionale è stato istituito per promuovere il finanziamento di interventi strategici
per lo sviluppo del territorio: per il 2013 la sua
dotazione è di 500 milioni di euro, ripartiti in parti
eguali fra le Province di Trento e Bolzano. Il programma a cui la Giunta ha dato il via libera è un atto
necessario al fine di consentire l’impegno di queste risorse: esso indica le concessioni di credito da assegnare rispettivamente alla Provincia e alle società da essa
controllate.
Il programma prevede la concessione di credito a
favore di Cassa del Trentino spa per il finanziamento
Il mercato della casa ai minimi
dal 1985. Nel 2012 persi scambi
per 27 miliardi
L’anno scorso sono state scambiate 448mila abitazioni,
150mila in meno rispetto al 2011. La dimensione
media supera i 100 metri quadri, tengono i capoluoghi
meglio delle città più piccole, ma perdono comunque
quasi un quarto delle compravendite.
di Stefano Frigo
Anno nero il 2012 per il mercato immobiliare italiano.
L’anno scorso le compravendite hanno subito un vero
e proprio crollo diminuendo del 25,7% sul 2011 a
quota 448.364: si tratta del peggior risultato dal 1985
quando le abitazioni compravendute erano state circa
430mila. È quanto emerge dal Rapporto immobiliare
2013 realizzato dall’Agenzia delle Entrate e dall’Abi.
Nel 2012, in sostanza, si sono perse circa 150mila
compravendite rispetto a due anni fa. Una forte
diminuzione si registra anche per il valore di scambio
complessivo, stimato in 75,4 miliardi di euro, quasi
27 miliardi in meno del 2011.
16 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
di programmi di investimento degli enti locali per
complessivi euro 50.571.000, nonché la concessione
di credito per euro 52.282.000 a favore di Trentino
Sviluppo spa per il finanziamento di progetti di sviluppo delle imprese e del territorio.
Inoltre la concessione di credito per euro 72.147.000
a favore della Provincia Autonoma di Trento per il
sostegno di progetti di sviluppo delle imprese e di un
fondo di rotazione per la promozione del risparmio
casa dei soggetti aderenti ai fondi pensione (Progetto Risparmio casa), nonché per ulteriori progetti di
sviluppo del territorio da utilizzare anche attraverso
concessioni di credito alle società a partecipazione
provinciale.
Il programma prevede infine la concessione di credito per euro 75.000.000 a favore della Provincia per
l’attivazione di strumenti finanziari previsti dall’art. 1,
comma 3, della Legge Regionale 8/2012, che saranno
impiegati dalla Provincia secondo la disciplina definita dalla Giunta regionale.
Gli interventi saranno attivati entro l’anno 2013. Lo scorso anno le compravendite sono crollate del
22,4% rispetto al 2011 a Roma, Milano, Napoli, Torino,
Palermo, Genova, Bologna e Firenze. In pratica per
le grandi città il valore di scambio stimato delle
abitazioni è pari a circa 19,5 miliardi di euro,
con una perdita di 5,7 miliardi di euro rispetto al 2012
(-22,5%).
Nel rapporto si legge che «il volume di compravendite
di abitazioni in Italia, nel 2012, con la sola esclusione
dei Comuni delle province di Trento e Bolzano, è stato
pari a 448.364 ntn (numero transazioni normalizzate),
il -25,7% rispetto al 2011 (603.176 ntn)». Il calo è stato
inferiore per i capoluoghi (-24,8%) e maggiore
nei comuni non capoluoghi (-26,1%). «Nel corso
del 2012, inoltre, il tasso tendenziale trimestrale
delle compravendite (rapporto tra i valori del ntn
nei semestri omologhi) ha mostrato segni sempre
negativi e crescenti a partir dal -19,5% del primo
trimestre fino a raggiungere il -30,5% nell’ultimo
trimestre dell’anno». Riguardo ai volumi, la vendita
di abitazioni ha segnato un valore totale di 46,4 milioni
di metri quadri, -25,4% rispetto al 2011, con una
superficie per unità abitativa compravenduta pari
a 104 metri quadri.
associazione
consiglio comprensoriale dell’alta valsugana
Le proposte del Consiglio Comprensoriale
dell’Alta Valsugana
Il prossimo quadriennio
di De Laurentis
di Alessandro Tamanini
A nome del Consiglio Comprensoriale Alta Valsugana
I
l 22 aprile, il Consiglio Comprensoriale dell’Associazione Artigiani della Provincia di Trento dell’Alta Valsugana si è riunito a Pergine presso la sede di
Viale Dante, su convocazione del Presidente Alessandro
Tamanini, con lo scopo di iniziare a delineare eventuali
proposte per attività territoriali da intraprendere nel
quadriennio di mandato e con il proposito di analizzare l’operato fin qui svolto e individuare quali potrebbero essere considerati punti negativi, cercando di individuare possibili azioni costruttive; quali possibili
indirizzi sindacali per il mandato 2013-2016. Nel pieno rispetto di ruoli e competenze ma con il solo intento di contribuire al governo e alla gestione dell’Associazione di seguito vengono indicati per sommi
capi i principali e significativi argomenti sintesi delle
priorità e indirizzi evidenziati dal territorio sui
punti di criticità riscontrati.
Quanto sotto è stato redatto con la cosciente premessa che quanto fatto fino a ora dall’Associazione
Artigiani è il frutto dell’operato di tutti quanti hanno partecipato fin qui alla vita associativa, in ogni
ordine e grado e quindi in contestuale responsabilità; e con i medesimi presupposti viene sottoposto.
ATTIVITÀ SINDACALE
La scarsa presenza alle riunioni del rinnovo dei
delegati comunali nonché a quelle relative ai rappresentanti di categoria (salvo rare eccezioni) ci ha posto
l’interrogativo sul reale valore del senso di appartenenza; nonché sulla reale consapevolezza del valore
– dell’efficacia – della necessità della rappresentanza.
È emersa la consapevolezza che vi sia un decrescente
impegno dato dalla percezione che allo stato attuale
delle cose non vi sia riscontro positivo dalla partecipazione o meno alla vita associativa, in modo particolare in riferimento all’attività sindacale che la stessa
ha intrapreso a difesa della categoria e/o in contrapposizione a norme e richieste burocratiche imposte e
ritenute fondatamente non calibrate sulla nostra
realtà. Nella sostanza non si ritengono sufficientemente efficaci in tal senso il metodo e la forma attuati. Si riconosce al mandato concluso una grande
esposizione mediatica frutto di un grande impegno
profuso in questo dal Presidente uscente ma non si
ritiene contestualmente accresciuta la percezione tra
gli associati del riscontro in termini di risultati sindacali. Si ritiene necessario porre attenzione a quanto
sopra cercando di trovare e intraprendere azioni utili
a invertire la tendenza evidenziata; si ritiene primaria
la necessità di riavvicinare gli artigiani alla vita associativa aiutandoli a riappropriarsi delle azioni di rappresentanza a loro demandate, facendo sì che si sentano coinvolti a partire dai delegati comunali e dai
rappresentanti di categoria; riportare attenzione all’organo politico principale, il Consiglio Provinciale,
e cercare quanto più possibile di renderlo propositivo
e non solo chiamato nella sostanza a ratificare. E
contestualmente si auspica sia maggiormente incisiva l’azione sindacale sui punti di maggior trasversalità rispetto al mondo artigiano tutto; evidente l’importanza dell’impegno verso le “aziende
strutturate” ma altrettanto obbligatoria deve rimanere l’attenzione verso “i piccoli artigiani”. Come ormai d’uso in altre realtà si vedrebbe utile la stesura,
contestualmente ai bilanci contabili, anche del cosiddetto bilancio sociale; sia riferito alle attività di
servizio ma anche e soprattutto all’attività sindacale.
Interessante poi per capirne la validità potrebbe essere la richiesta di approvazione in assemblea generale,
che dovrebbe dare nel contempo il valore del riscontro percepito alle varie iniziative.
LA BUROCRAZIA
Già in parte espresso sopra, si vuol rimarcare con
forza dedicando punto specifico all’ormai insostenibile problema della burocrazia. Riteniamo obbligatorio intervenire pesantemente nelle varie sedi
onde eliminare ove possibile la parte prettamente
burocratica cui tante norme applicative di procedure per autorizzazioni e/o certificazioni obbligano le
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
17
associazione
consiglio comprensoriale dell’alta valsugana
I principali e significativi argomenti
sintesi delle priorità e indirizzi
evidenziati dal territorio sui punti
di criticità riscontrati.
attività; spesso senza fondata necessità ma quasi
sempre procedure che nell’intento vogliono frenare
azioni disoneste e nella reale applicazione hanno il
solo risultato di bloccare onesti e consapevoli operati. Un primo passaggio su un tema che in questi giorni
ritorna prepotentemente, il SISTRI, potrà anzi dovrà
essere l’emblema di una diversa nuova interpretazione dell’azione sindacale. Commentando positivamente l’adesione a Rete Imprese Italia si ritiene ora
possibile tutelare le piccole imprese in maniera più
efficace e ponendo inderogabilmente l’obiettivo sulla riduzione delle sei giornate al mese sulle quali
pesa la burocrazia.
TUTELA ED ESIGIBILITÀ DEL CREDITO
In particolar modo in questo momento storico pesa molto sull’andamento delle attività delle piccole
imprese artigiane la scarsa tutela relativa all’esigibilità del pagamento delle prestazioni e/o cessazioni di
beni effettuate. In Consiglio durante la discussione
sul tema è riemersa la proposta di attivare l’Associazione nella verifica sulla possibilità di costituire a livello provinciale un data base delle aziende che contenga anche una valutazione di solvibilità delle stesse;
potrebbe essere costituito su iscrizione volontaria e
fornire certificazione per le imprese iscritte, da esibire
a potenziali fornitori. Contestualmente si ri-evidenzia che dovrebbe essere richiesto un corretto comportamento da parte degli associati in relazione a rap-
porti professionali tra gli stessi: la tessera associativa
dovrebbe essere già garante; anche su questo punto
si intende nuovamente porre attenzione. Sempre per
rimanere in tema sarebbe auspicabile proporre a livello provinciale una fideiussione di garanzia a fronte di appalti e commesse assegnate.
STUDI DI SETTORE
Nonostante il difficile momento di crisi e il conclamato calo delle produzioni, non si ravvisano riscontri
parametrizzati ai dati attuali in riferimento agli studi
di settore. Nella sostanza se i calcoli per la congruità
e la coerenza delle aziende vengono fatti in base ai parametri pre-crisi è ovvio che le aziende avranno ancora maggiori difficoltà a mantenersi corrette rispetto
agli stessi; a prescindere che verificare e giustificare
comporta comunque oneri. Oltre al fatto che la mancanza nel segnalare quanto sopra potrebbe generare
il ragionamento che dunque gli stessi studi potrebbero essere mal calibrati e tarati in basso se facilmente
raggiungibili e rispettati anche nel caso di calo della
produzione; con la conseguenza, specialmente nel caso di ripresa, di ritenerli fondatamente necessari di rivalutazione verso l’alto.
LIQUIDITÀ
In aiuto alla carente situazione di liquidità delle
aziende, oltre alla tutela dei pagamenti, sarebbe
funzionale una reale IVA per cassa, e cioè al momento del reale incasso della stessa; stesso discorso per
quanto riguarda la contabilizzazione dei ricavi non
a emissione del documento fiscale ma a reale incasso di quanto dovuto. Anche su questo tema si ritiene doveroso reiterare la richiesta nelle sedi opportune. Imu, altra mazzata
sulle imprese: +8%
Parlando di Imu, la politica si è dimenticata delle
imprese. È questo l’allarme lanciato dalle categorie
del commercio e dell’artigianato, all’indomani
dell’annunciato aumento del coefficiente moltiplicatore
per determinare l’imposta.
tratto da “l’Adige” del 3 maggio
La politica nazionale ha sospeso il pagamento
di giugno dell’imposta municipale sulla prima casa,
ma nessuno si è preoccupato del machete che sta per
piombare sulla testa degli imprenditori. Nel 2013,
sui capannoni, come sugli alberghi e gli spazi
commerciali dei grossisti – la categoria catastale “D” –
si pagherà la stessa aliquota dell’anno scorso, che
nella maggior parte dei comuni trentini è al 7,83
per mille, ma aumenterà la base imponibile.
Niente di nuovo – l’aumento del coefficiente
18 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
moltiplicatore da 60 a 65 era previsto nel decreto Salva
Italia –, ma di sicuro un’altra cattiva notizia per imprese
che già faticano a rimanere a galla.
Questa variazione comporterà una maggiore spesa
di circa l’8% rispetto al 2012. Un maggior introito che
non finirà nelle casse comunali, visto che la legge
di stabilità 2013 ha cambiato le regole di riparto tra
Stato e Comuni: il gettito Imu incassato sui fabbricati
“D” sarà quasi interamente destinato a Roma.
associazione
settore edile
L.P. 15 maggio 2013 n. 9 “Ulteriori interventi a
sostegno del sistema economico e delle famiglie”
Interventi a sostegno
del settore edile
di Marzia Albasini
stata pubblicata sul Bollettino Straordinario
della Provincia d.d. 15.05.2013 la L.P. 9/2013
avente a oggetto “Interventi urgenti a sostegno del sistema economico e delle famiglie”, entrata
in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.
I primi articoli della legge introducono strumenti
di incentivazione che hanno il duplice obiettivo di
rilanciare il settore edilizio e di trasferire risorse alle
famiglie per la riqualificazione del patrimonio edilizio o per l’acquisto o la ristrutturazione della prima
casa di abitazione.
In riferimento a tali contributi, l’art. 1 della Legge
prevede l’istituzione di un fondo destinato alla concessione di contributi in conto capitale per interventi su edifici esistenti, rivolti sia a interventi di riqualificazione di unità immobiliari destinate a diventare
È
prima casa del richiedente, sia a interventi sulle parti comuni proposti dai condomini.
La Giunta, con la Deliberazione n. 1026 d.d.
24.05.2013, ha approvato le disposizioni di attuazione
dell’articolo 1 e ha individuato i termini di presentazione delle domande di contributo che decorrono:
• dal 3 giugno all’1 luglio 2013 per gli interventi
sulle abitazioni principali; nonché
• dal 3 giugno al 31 luglio 2013 per gli interventi su
condomini e alloggi di proprietà di enti pubblici,
Onlus, Enti ecclesiastici e Fondazioni.
L’erogazione dei contributi spetta alla Comunità
di Valle del luogo in cui è collocato l’immobile oggetto dell’intervento, e potrà riguardare interventi di:
a. miglioramento energetico come definiti dalla Legge n. 296/2006;
La reazione delle categorie a queste novità targate 2013
si può riassumere in un detto: piove sul bagnato.
La vera mazzata era infatti già arrivata con il passaggio
dall’Ici all’Imu due anni fa: la vecchia imposta sugli
immobili aveva un’aliquota del 6,4 per mille. Ciò non
toglie che commercianti e artigiani vogliano farsi
sentire dal Governo, affinché si agisca non solo sulla
prima casa, ma anche sui fabbricati produttivi.
«La cosa gravissima è che l’Imu non è deducibile,
ovvero ciò che paghiamo diventa componente del
reddito di impresa. Una tassa sulla tassa», sintetizza
Gianni Bort, presidente di Confcommercio. Dati alla
mano, se un albergo medio a tre stelle con l’Ici pagava
dai 5 ai 6mila euro, ora ne paga dagli 8 ai 10. Per
i grossisti l’aumento è stato del 100%, mentre per
il dettaglio oscilla tra l’80 e il 100%. «Per il meccanismo
vergognoso della non deducibilità, in questo modo
aumentano anche le imposte dirette, Irpef e Irap»,
sottolinea il responsabile Confcommercio.
Roberto De Laurentis, Presidente dell’Associazione
Artigiani del Trentino, mette in evidenza un tragico
paradosso. «Il salasso dell’Imu cade in un momento
difficile: i capannoni industriali sono sottoutilizzati,
con impianti che lavorano a metà. Si lavora di meno
e si paga di più. È vergognoso».
Il presidente di Assoartigiani, di fronte alla sordità della
politica nazionale, chiederebbe ai Comuni di intervenire
sulle aliquote, ma la regola del decreto stabilità toglie
ogni margine di manovra agli amministratori locali.
«In questo momento è più deleterio “bastonare”
le imprese che le famiglie», spiega l’Assessore comunale
ai tributi, Fabio Condini, aggiungendo che al momento
sulla questione Imu vige molta confusione normativa.
A farsi da portavoce del disagio della sua categoria è
Francesco Musso, titolare della ditta Tecnoplastica.
Per il 2013 dovrà pagare più di 60mila euro di Imposta
municipale unica, calcolata sull’attuale sede
dell’azienda all’interporto e sui capannoni dismessi
in via Brennero. Con un fatturato di 1,5 milioni e otto
dipendenti, «praticamente stiamo lavorando per nulla».
«Si parla solo della prima casa, ma come artigiano non
riesco a pagare una cifra simile. A giugno dovrò fare
un mutuo, che tra l’altro la banca difficilmente concede.
Siamo disperati».
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 19
associazione
settore edile
b. manutenzione straordinaria, restauro, risanamento
conservativo, ristrutturazione edilizia e demolizione
e ricostruzione, come individuati dall’art. 99 comma
1 della L.P. n. 1/2008, compresi gli interventi destinati all’ampliamento dell’unità immobiliare;
c. riqualificazione strutturale, riqualificazione energetica quando gli interventi sono effettuati sulle
parti comuni di edifici composti da più unità abitative (condomini).
La distribuzione delle risorse tra le Comunità di
Valle è indicata nella tabella in basso. La legge prevede in ogni caso la possibilità di ridistribuire le somme
tra Comunità, qualora presso un territorio dovessero
residuare risorse non utilizzate.
La Delibera di Giunta sopra richiamata individua
nel dettaglio quali sono gli interventi ammissibili a
contributo; i requisiti di ammissione da parte dei richiedenti; i contenuti della richiesta di contributo e
le modalità di presentazione della domanda; la formazione delle graduatorie e le modalità di calcolo del
contributo in relazione alla tipologia di intervento e i
termini entro cui devono essere iniziati e ultimati gli
interventi agevolati. I dettagli sulla Delibera potranno
essere rinvenuti sul nostro sito www.artigiani.tn.it
nella sezione dedicata alle NEWS.
È bene precisare che, nel caso in cui le risorse assegnate non siano del tutto esaurite dopo il primo bando, la Giunta potrà adottare i successivi bandi prescindendo dai requisiti richiesti in prima istanza.
L’art. 2 introduce contributi in annualità della durata di dieci anni per l’incentivazione dell’acquisto
e della costruzione della prima casa di abitazione.
Il valore di contributo è pari a un massimo di
100.000 euro, in misura stabilita secondo criteri definiti con Deliberazione della Giunta provinciale e sarà
concesso per i contratti di compravendita stipulati
dall’1.03.2013.
L’ammissibilità della domanda di contributo è subordinata alla residenza sul territorio provinciale da
almeno due anni e dal possesso di una situazione economico-patrimoniale ICEF compresa tra un limite minimo e massimo individuato con Delibera di Giunta.
Inoltre, per la costruzione della prima casa di abitazione, il contributo può essere concesso se il richiedente non è proprietario alla data 1.03.2013 di altra
unità abitativa per una quota con rendita catastale superiore a quella individuata con Delibera di Giunta.
I contributi sono concessi ed erogati dalle Comunità
di Valle in cui sono collocati gli immobili sulla base di
due distinte graduatorie – una relativa alle giovani coppie e una relativa agli altri nuclei familiari, con preferenza per i nuclei con maggior numero di figli – sulla base
dell’indicatore ICEF. Con apposita Deliberazione della
Giunta provinciale verranno stabiliti i criteri e modalità
per l’ammissione, concessione ed erogazione del contributo e i vincoli connessi alla concessione dello stesso.
L’art. 3 introduce uno strumento innovativo al fine di favorire un progetto di sviluppo del territorio
provinciale rivolto agli aderenti dei fondi pensione,
con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo del risparmio
delle famiglie per la costruzione, l’acquisto e la realizzazione di interventi di ristrutturazione sulla prima
casa di abitazione. Il fondo è gestito da istituti bancari
convenzionati e finalizzato all’erogazione di mutui
agevolati, finalizzati all’incentivazione del risparmio
a lungo termine dei nuclei familiari.
Tra le norme di particolare interesse delle imprese,
nell’ottica però di una particolare attenzione nei confronti dei lavoratori, segnaliamo gli articoli che prevedono contributi e agevolazioni a favore delle imprese,
in particolare nel settore dell’edilizia. In particolare:
• l’art. 5 che introduce modifiche in materia di agevolazioni IRAP (per imprese in difficoltà che si impegnano a garantire i livelli occupazionali);
POPOLAZIONE RESIDENTE
peso 35%
PATRIMONIO EDILIZIO
peso 65%
IMPORTO RIPARTITO
Comun General de Fascia
157.000,00
499.000,00
656.000,00
Comunità Alta Valsugana e Bersntol
833.000,00
1.418.000,00
2.251.000,00
Comunità Alto Garda e Ledro
770.000,00
1.313.000,00
2.083.000,00
Comunità della Paganella
Comunità della Vallagarina
77.000,00
226.000,00
303.000,00
1.406.000,00
2.148.000,00
3.554.000,00
Comunità della Valle dei Laghi
167.000,00
262.000,00
429.000,00
Comunità della Valle di Cembra
178.000,00
284.000,00
462.000,00
Comunità della Val di Non
622.000,00
1.158.000,00
1.780.000,00
Comunità della Valle di Sole
248.000,00
800.000,00
1.048.000,00
Comunità delle Giudicarie
595.000,00
1.654.000,00
2.249.000,00
Comunità di Primiero
160.000,00
535.000,00
695.000,00
Comunità Rotaliana Konigsberg
460.000,00
599.000,00
1.059.000,00
Comunità della Valle di Fiemme
315.000,00
732.000,00
1.047.000,00
Comunità Valsugana e Tesino
432.000,00
863.000,00
1.295.000,00
Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri
71.000,00
365.000,00
436.000,00
Territorio Val d'Adige
1.909.000,00
2.744.000,00
4.653.000,00
TOTALE
8.400.000,00
15.600.000,00
24.000.000,00
20 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
• l’art. 6 che introduce nella L.P. n. 6/1999 il nuovo
art. 34 ter1 inerente a “Disposizioni per l’utilizzo di
fondi regionali per la costituzione di fondi di rotazione ad alimentazione mista per favorire l’accesso
al credito da parte delle imprese”, per sostenere gli
investimenti e la gestione delle imprese;
• e il seguente art. 7 che introduce l’art. 2 bis con “Misure per il radicamento e la salvaguardia dell’occupazione” per l’erogazione di contributi a imprese in
difficoltà che mantengono i livelli occupazionali
pur avendo esaurito la strumentazione degli ammortizzatori sociali.
Tra le norme di particolare rilevanza, segnaliamo
che l’art. 16 in tema di Riqualificazione ricettività turistica, in accoglimento di una proposta portata avanti
congiuntamente dalle nostre associazioni datoriali,
introduce alla L.P. 7/2002 importanti novità in ordine
alla possibilità di escludere il vincolo di non frazionabilità e il divieto di divisione previsto per le strutture alberghiere. L’articolo prevede che, nel caso in cui
le strutture alberghiere siano sottoposte a interventi di
ristrutturazione o di demolizione e ricostruzione, è
possibile escludere il vincolo di non frazionabilità e il
divieto di divisione, in misura complessivamente non
superiore al 25% del volume complessivo.
In tali casi, gli interventi di riqualificazione devono garantire il mantenimento o il raggiungimento del
livello di classifica dell’esercizio alberghiero delle “3
stelle”, oltre all’obbligo di mantenere per la porzione
di edificio svincolata un vincolo di gestione integrata
con l’esercizio alberghiero, pur con la possibilità di
cambio di destinazione d’uso.
La norma potrà essere applicata anche alle nuove
realizzazioni alberghiere, con espressa previsione del
Piano Regolatore Generale e nei limiti individuati dal
PRG stesso.
Da ultimo, evidenziamo che nella medesima legge si trovano importanti norme in tema di appalti
pubblici. Segnatamente, all’art. 8 è previsto che la
Provincia favorisca il partenariato pubblico-privato
(P.P.P.) nella realizzazione e gestione di opere pubbliche o interventi di recupero di edifici pubblici,
promuovendo la costituzione di fondi volti a finanziare progetti di riqualificazione energetica degli edi-
settore edile
fici pubblici, da parte di banche e altri soggetti del sistema finanziario. I rapporti tra le banche e gli altri
soggetti del sistema finanziario e la Provincia sono disciplinati da una convenzione, nella quale sono stabilite, tra l’altro, le modalità di definizione dei tassi
per la regolazione delle operazioni e le garanzie da richiedere ai soggetti beneficiari.
Ancora in tema di appalti pubblici, l’art. 18 della
nuova legge introduce modifiche all’art. 36 della L.P.
n. 26/1993:
• ampliando il novero dei soggetti ammessi alle gare
d’appalto, introducendo la possibilità di partecipare
alle gare di appalto per le imprese che aderiscono al
contratto di rete, alle quali viene estesa la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di impresa (ATI);
• introducendo il nuovo comma 2 bis dell’art. 36 della L.P. n. 26/1993: accogliendo una nostra segnalazione, è stato chiarito quale qualificazione SOA debba possedere l’impresa per poter essere invitata a
procedure di gara ristrette (su invito della Stazione
appaltante), che comprendono – oltre alla categoria
prevalente – lavorazioni in categoria scorporata
altamente specializzate (c.d. S.I.O.S.) di importo
superiore al 15% dell’importo totale di appalto.
Ai sensi della normativa vigente, il concorrente privo
di qualificazione SOA per tali categorie, ma qualificato per la categoria prevalente, per poter partecipare
all’appalto, è tenuto a costituire ATI verticale con impresa in possesso della categoria scorporata S.I.O.S.
La norma chiarisce che le Amministrazioni aggiudicarici possano invitare a tali gare non già imprese
qualificate per tutte le categorie (prevalente e scorporata) individuate dalla lettera di invito, bensì imprese qualificate nella sola categoria prevalente
per l’intero importo dell’appalto. Tale possibilità
consente al concorrente selezionato di costituire il
Raggruppamento temporaneo verticale (ATI) in fase
di presentazione dell’offerta.
La norma si applicherà ai lavori oggetto di bandi
pubblicati o lettere di invito inviate successivamente a una data che sarà individuata da un futuro Regolamento provinciale.
• La novità più significativa introduce nell’art. 36 L.P.
26/1993 la possibilità anche per gli appalti superiori a 1 milione di euro – e comunque non superiori a 2 milioni – di procedere con gara di appalto mediante procedura negoziata senza previa
pubblicazione del bando di gara (analogamente a
quanto accade per gli appalti fino a 1 milione di euro, mediante selezione delle imprese e invito diretto
da parte della Stazione appaltante).
Anche in questo caso la norma prevede che con successivo Regolamento attuativo saranno definite le
modalità di presentazione delle offerte alla gara, che
verrà in ogni caso gestita per il tramite dell’Agenzia
Provinciale per gli appalti e i contratti (APAC). Non
mancheremo di sollecitare alla Provincia il Regolamento attuativo e di portare a conoscenza degli associati le novità introdotte. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato
21
associazione
area appalti
Banca dati nazionale
dei contratti pubblici
(BDNCP)
On-line i moduli di formazione
sul sistema AVCpass dall’Autorità
per la Vigilanza.
di Marzia Albasini
F
acciamo seguito al precedente articolo sul tema pubblicato su questa rivista (febbraio
2013) per comunicare che l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ha pubblicato sul proprio sito video formativi di spiegazione del sistema
AVCpass, che introduce il nuovo servizio per la verifica on-line dei requisiti di partecipazione alle
opere pubbliche, in un’ottica di semplificazione,
sburocratizzazione e digitalizzazione amministrativa.
Nel rinviare all’articolo sopra richiamato e ai video formativi pubblicati dall’Autorità per tutti gli approfondimenti (in particolare al secondo modulo
formativo, che spiega il servizio introdotto con la Deliberazione A.V.C.P. n. 111 dd. 20.12.2012), ricordiamo brevemente che l’operatore economico (ditta
concorrente) deve registrarsi al servizio (AVCPASS) al fine di accedere alla Banca dati nazionale, alla quale le
Stazioni appaltanti dovranno riferirsi per acquisire la
documentazione comprovante il possesso dei requisiti dei concorrenti alle gare di appalto a decorrere
dall’1.07.2013 per gli appalti di importo pari o superiore a 40.000 Euro nei settori ordinari e progressivamente fino alla completa obbligatorietà per tutti gli
appalti entro l’1.01.2014.
Gli operatori economici inseriscono a sistema i documenti relativi alla dimostrazione del possesso dei
requisiti di capacità economica finanziaria e tecnicoprofessionale che sono nella loro esclusiva disponibilità e non reperibili presso Enti certificatori. L’operatore economico potrà poi utilizzare tali documenti
per tutte le successive procedure di affidamento alle
quali partecipi, purché siano in corso di validità.
Nella sezione Servizi del portale dell’Autorità per la
Vigilanza sui Contratti pubblici (www.avcp.it), è stata
creata una nuova pagina dedicata interamente alla
formazione on-line e suddiviso in quattro moduli.
Ogni modulo formativo comprende sessioni video
(basate su tecnologia WBT - Web Based Training), liberamente accessibili. Ai fini della corretta ed efficace
fruizione delle sessioni formative, è necessario verificare le impostazioni del pc, come descritto nel “Supporto alla corretta fruizione dei corsi in autoformazione”
22 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
disponibile all’inizio di ogni sessione e nel documento di Prerequisiti per la corretta fruizione.
Il quarto modulo formativo è dedicato alle Stazioni
appaltanti, mentre il secondo modulo, dedicato alla
Delibera dell’Autorità di Vigilanza Contratti Pubblici n. 111/2012, descrive i vantaggi e l’utilità del sistema, oltre al principio base del sistema stesso.
Gli altri due moduli utili alle imprese per la registrazione sono:
1. Registrazione e profilazione: modulo descrittivo dei
passaggi necessari per la registrazione dell’utenza e
per la successiva profilazione come Amministratore
Operatore Economico (OE), Collaboratore Amministratore OE e Responsabile del Procedimento.
Il modulo è costituito da quattro unità didattiche
dedicate rispettivamente a:
a) Registrazione, Attivazione e Modifica Dati:
sui passi da compiere per registrarsi, autenticarsi e modificare i dati personali censiti nel sistema.
b) Profilazione Amministratore OE: sui passi da
compiere per profilarsi a sistema come Amministratore Operatore Economico.
c) Profilazione del Collaboratore dell’Amministratore OE: sui passi da compiere per profilarsi
a sistema come Collaboratore dell’Amministratore Operatore Economico.
d) Profilazione del Responsabile del Procedimento: dedicata alle Stazioni appaltanti
2. AVCpass Operatore Economico: modulo rappresentativo delle funzionalità messe a disposizione dell’Operatore Economico (OE) dal sistema AVCPASS. Il
modulo è costituito da tre unità didattiche:
a) Cruscotto Gestione PassOE: sulle funzionalità
disponibili all’interno della sezione relativa al
“Cruscotto Gestione PassOE”.
b) Creazione del PassOE: sulle funzionalità disponibili all’interno della sezione relativa alla
“Creazione del PassOE”.
c) Libreria Virtuale: sulle funzionalità messe a disposizione all’interno della “Libreria Virtuale”. associazione
trentino sviluppo
D2T Start Cup
Al kit per la mappatura genetica il premio da 50mila euro
Secondo classificato il dispositivo per stufe a pellet
che produce corrente elettrica
Con “RIBO-Lace” aspirano a
diventare la prima azienda al mondo
in grado di isolare RNA polisomale
con una tecnica economica, rapida
ed efficace. Questo il progetto
d’impresa con il quale Massimiliano
Clamer (30 anni) di Mattarello,
Matteo Gaglio (22 anni) di Mori e
Gabriella Viero (40 anni) di Trento, si
sono aggiudicati la settima edizione
D2T Start Cup, il concorso ideato
da Trentino Sviluppo per scovare
le migliori idee di impresa dei
giovani, accompagnarle con attività
di coaching e formazione e
sostenerle con un premio in denaro.
di Davide Modena
N
el pomeriggio di venerdì 24 maggio al Polo
Tecnologico di Rovereto, l’ultima sfida tra i
cinque progetti finalisti che hanno fatto
del proprio meglio per convincere giuria e pubblico
della bontà della propria idea imprenditoriale. Al
team vincitore, denominato “Immagina”, va un assegno da 50mila euro con il quale far nascere, tempo un anno, la propria start-up. Secondo posto, e 10
mila euro, a Seelko, il dispositivo per stufe a pellet
che converte il calore in energia elettrica.
I cinque finalisti sono stati selezionati tra 20 progetti partecipanti – appartenenti ai settori Greentech,
Agrofood, Biotech, Meccatronica – per un totale di 53
giovani coinvolti in un percorso formativo durato un
paio di mesi durante il quale, con l’aiuto di tutor ed
esperti, hanno potuto mettere a punto il proprio business plan e approfondire le principali tematiche legate al fare impresa. Una quindicina le start-up nate nelle
sei precedenti edizioni, nelle quali sono stati coinvolti
oltre 400 giovani dai 16 ai 36 anni.
«Negli ultimi mesi sul territorio trentino stanno
nascendo acceleratori importanti per le start-up – ha
osservato Antonietta Tomasulo, consigliere di Trentino Sviluppo a capo della Divisione Sviluppo e Innovazione – e il Premio D2T, nato nel 2006, in questo è
stato un vero e proprio precursore. È importante so-
Settima edizione
stenere le idee di impresa dei giovani, far sì che possano avere dei mentori in grado di consigliarli, di trasmettere loro la giusta energia, la passione. Perché i
progetti, per vari motivi, possono anche fallire, non
falliscono mai invece le persone».
Al termine di due ore intense di competizione, dinanzi a un pubblico composto da giovani, imprenditori e potenziali investitori, la Commissione presieduta da Alfredo Maglione e Roberto De Laurentis ha
emesso il proprio verdetto: vincitori della settima edizione del Premio D2T Start Cup sono Massimiliano
Clamer (30 anni) di Mattarello, Matteo Gaglio (22 anni) di Mori e Gabriella Viero (40 anni) Trento. Con il
loro “RIBO-Lace” aspirano a diventare la prima azienda biotech al mondo in grado di isolare RNA polisomale con una tecnica economica, rapida ed efficace.
Una tecnologia in grado di rivoluzionare la purificazione di acidi nucleici, e dare importanti contributi alla diagnosi, terapia e prognosi di molte malattie.
I kit pronti all’uso ideati dai tre giovani ricercatori
trentini intendono anticipare le esigenze del mercato,
creando innovazione e conoscenza in ambito sanitario e biologico.
Il team, con specifiche competenze scientifiche,
tecniche e di biotech-business, nasce nel laboratorio
congiunto IBF-CNR, CIBIO e FBK (LaBSSAH). La com-
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 23
associazione
trentino sviluppo
pany adotterà un nuovo modello basato su un sistema integrato verticale e di crowd-science.
A loro va un premio del valore di 50 mila euro quale sostegno per le spese necessarie a costituire e far
partire, al massimo entro un anno, la loro start-up.
Secondo classificato, e un assegno da 10mila euro, il
team guidato da Nicola Loss (23 anni) di Canal San Bovo, Roberto Covi (23 anni) di Taio e Flavio Tocci (24 anni) di Milano e, che con Seelko ha presentato uno speciale dispositivo che converte calore in energia elettrica
e che, abbinato alle stufe a pellet, le rende ulteriormente
convenienti in quanto in grado di non consumare corrente elettrica.
Al team “Immagina” è andato anche il premio speciale assegnato dalla Giuria composta da giornalisti
delle principali testate locali e degli uffici stampa degli
enti partner dell’iniziativa che ha avuto in Jacopo Barigazzi, già co-fondatore e caporedattore de “l’Inkiesta”, il suo portavoce.
I primi due classificati potranno partecipare al Premio Nazionale dell’Innovazione “PNI Cube”, una sorta
di finale nazionale tra i vincitori delle Start Cup locali.
A tutti Trentino Sviluppo offrirà poi i propri servizi di
sostegno all’avvio d’impresa, compresi eventualmente
appositi moduli attrezzati nei BIC, gli “incubatori
d’impresa”, o spazi dedicati nel “Nido d’impresa”, il
servizio di preincubazione attivo presso il Polo Tecnologico di Rovereto e presso la “Greenhouse” di Progetto Manifattura.
Il Concorso D2T Start Cup è promosso da Trentino
Sviluppo in collaborazione con il Distretto Habitech,
l’Università degli Studi di Trento, le Fondazioni Bruno Kessler ed Edmund Mach, Trento Rise, Progetto
Manifattura e con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento. Tra i partner figurano IBAN, la rete
italiana dei Business Angel, e PNI Cube, l’associazione
che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane.
Appuntamento quindi per la prossima edizione,
l’ottava, che partirà ad inizio 2014 e riserverà probabilmente qualche sorpresa nel suo svolgimento, così
da renderla ancora più accattivante e capace di attrarre giovani startupper con una buona idea di impresa in
testa. Rete Imprese Italia
su D.L. pagamenti P.A.:
il provvedimento va modificato, le
imprese non vivono di illusioni
e promesse
Oltre al danno dei mancati pagamenti continua la beffa
per le imprese che credevano e speravano in una
soluzione certa del problema della soddisfazione
dei loro crediti nei confronti della P.A. Il testo del
decreto licenziato lo scorso 15 maggio dalla Camera
dei deputati, infatti, rimane confermato nell’impianto
originario, reso forse ancora più arzigogolato,
e mostra, ancora una volta, più attenzione alle
esigenze della burocrazia contabile piuttosto che
a quelle delle migliaia di imprese creditrici del
terziario di mercato, dell’artigianato e dell’impresa
diffusa che sono ormai sull’orlo del collasso.
Rete Imprese Italia sin dall’inizio ha denunciato
l’inadeguatezza del provvedimento per le farraginose
interrelazioni tra le diverse amministrazioni e l’assenza
di un qualsiasi meccanismo operativo che consentisse
alle imprese di ottenere in via diretta il pagamento
di quanto dovuto e ha ripetutamente sollecitato tutti
gli interlocutori – tecnici, politici e istituzionali –
a snellire le procedure e rafforzare il meccanismo
di compensazione a garanzia della reale e tempestiva
soddisfazione del credito.
Purtroppo, nel testo approvato, non vi è traccia di quel
principio di compensazione che Rete Imprese Italia
ha sempre ritenuto come una imprescindibile
24 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
clausola di salvaguardia per far ottenere alle imprese
quanto dovuto indipendentemente dal pieno
e omogeneo adempimento da parte delle Pubbliche
Amministrazioni ai meccanismi previsti dal decreto.
Rete Imprese Italia auspica, pertanto, una rapida
inversione di marcia nell’iter parlamentare
di conversione del decreto perché alle imprese, che non
vivono di illusioni e di promesse, occorre dare risposte
certe e immediate. La loro capacità di resistenza
è, infatti, allo stremo: non hanno più disponibilità
finanziarie e le banche stanno pressando per il rientro
dalle anticipazioni delle fatture scadute.
associazione
istat
In aprile crolla
la fiducia delle imprese
Le aziende vedono “nero”, ad aprile
2013 l’indice composito del clima
di fiducia delle imprese italiane
scende a 74,6 da 78,5 di marzo.
Un crollo che porta l’asticella
al livello più basso da oltre dieci anni,
ovvero da gennaio 2003, data d’inizio
delle serie storiche. Lo rileva l’Istat.
di Stefano Frigo
I
l “pessimismo” avanza nel settore manifatturiero,
dei servizi di mercato e delle costruzioni; mentre
nel commercio al dettaglio la fiducia migliora. In
particolare, le imprese dei servizi di mercato fanno registrare il dato più basso dall’avvio della rilevazione
(sempre gennaio 2003), con l’indice che passa a 68,2
da 73,6. Nel comparto peggiorano i giudizi e, meno
sensibilmente, le attese sugli ordini. Inoltre, calano
anche le aspettative sull’andamento dell’economia in
generale. Quanto alle imprese manifatturiere, la fiducia scende da 88,6 di marzo a 87,6. Nel dettaglio, le
previsioni di produzione e le valutazioni sugli ordini
peggiorano. E ancora, risulta in flessione anche l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione,
che diminuisce da 79,8 di marzo a 78,2. I giudizi sugli
ordini e/o piani di costruzione migliorano leggermente, invece le attese sull’occupazione peggiorano. Nell’unico comparto che si salva, il commercio al dettaglio, l’indice aumenta da 75,4 di marzo a 77,4, in
rialzo sia nella grande distribuzione sia, in misura più
lieve, nel canale tradizionale.
UE-17: GIÙ FIDUCIA IMPRESE,
-1,5 PUNTI EUROZONA, ITALIA -1,9
Cala l’indicatore del sentimento economico (Esi).
Secondo i dati resi noti dalla Commissione europea
l’indice è sceso di 1,5 punti nell’Eurozona (a 88,6) e
di 1,8 punti nella Ue a 27 (a 89,7). I cali più vistosi,
nelle cinque economie più sviluppate, sono stati registrati in Germania (-2,3 punti), Francia (-2,0) e Italia (-1,9). Calano anche la fiducia dell’industria (-1,5)
e dei consumatori (-1,2). In controtendenza le aspettative per gli investimenti industriali dove è atteso
un aumento dell’1% nel 2013. Nel 1977 c’era più lavoro
In 35 anni il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno
è raddoppiato. E in tutta Italia le persone in cerca
di lavoro sono cresciute di 1,4 milioni. Ancora
una volta a pagare il prezzo più alto sono i giovani.
In Italia la quota di under 25 senza posto tocca
il record storico assoluto, la percentuale più alta dal
1977. È questo il risultato degli ultimi anni passati
sotto il segno della crisi.
A mettere a confronto il 2012 con il 1977 è l’Istat.
L’Istituto nazionale di statistica, nel Report che
ricostruisce le serie storiche fino al 1977, colma
i “vuoti” che prima rendevano comparabili i dati solo
sino al 1992. Così sono stati rivisti tutti i record
negativi. Ecco che il tasso di disoccupazione giovanile
(15-24 anni) con il 35,3% rilevato nel 2012 segna
il livello più alto mai registrato nelle serie.
Insomma, tra le forze lavoro, quasi quattro giovani
su dieci sono a caccia di un impiego ed erano solo
due su dieci nel lontano ’77. E il dato peggiora
ancora se si guarda al Sud, dove il tasso dei ragazzi
in cerca di un posto è al 46,9%. D’altra parte
è il Mezzogiorno a portare i segni più evidenti
della crisi, basti pensare che il tasso
di disoccupazione complessivo è più che raddoppiato,
arrivando al 17,2%, un livello ben superiore a quello
registrato per l’intero Paese (10,7%, comunque
il più alto dal 1999).
L’unica nota positiva riguarda la rivoluzione
femminile: l’ondata di donne che si è riversata
sul mercato del lavoro. La loro partecipazione
negli ultimi 35 anni ha subito un’impennata.
Oggi, rispetto al 1977, ci sono 3,3 milioni di lavoratrici
in più, assunte soprattutto nel terziario come
dipendenti. D’altra parte l’industria e l’agricoltura
negli anni hanno impiegato sempre meno persone.
Intanto tra i lavoratori maschi, però, l’occupazione
maschile è scesa e così alla fine il tasso complessivo
è risultato pari al 56,8%, cresciuto di soli 3 punti
rispetto ad oltre 30 anni fa. La crescita delle
lavoratrici ha contribuito alla riduzione dell’inattività,
ovvero la condizione di chi non ha lavoro né lo cerca,
arrivata sempre nel 2012 ai minimi. Ma la contrazione
dell’area “grigia” dell’inattività, di per sé positiva,
ha finito per pesare sulla disoccupazione, con
i senza lavoro saliti da 1 milione 340mila a 2 milioni
744mila in 35 anni.
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 25
associazione
anap
Aumenti
per le aliquote contributive
Pensioni di invalidità civile:
un disegno di legge per
scongiurare interpretazioni
penalizzanti per gli invalidi
al 100%
Aumentano le aliquote contributive
di artigiani e commercianti.
Gli ultrasessantacinquenni
pensionati possono però pagare
il 50%.
D
a gennaio dello scorso anno la Legge 214/2011
ha previsto che le aliquote contributive di artigiani e commercianti fossero incrementate
dell’1,3% e quindi, per ogni anno successivo, di un altro
0,45% fino al 2018, anno in cui dovranno pagare il 24%
del proprio reddito di impresa dichiarato al fisco.
In particolare, l’Inps, con circolare n. 24, ha pubblicato le aliquote 2013 dovute da artigiani e commercianti. Il 21,75% quelle degli artigiani; il 21,84% quelle
dei commercianti.
I commercianti e gli artigiani che abbiano già
superato il 65° anno di età e siano già pensionati
Inps possono peraltro versare un contributo più
basso del 50%. Questo vale ovviamente per i già pensionati al 2011, perché i nuovi dovranno tener conto
della nuova età pensionabile così come prevista dall’ultima riforma. Il che significa 66 anni e tre mesi per
il 2013.
A fronte del risparmio sul versamento, si avrà un
importo minore per quanto riguarda i supplementi di
pensione.
L’interessato deve farne domanda e la riduzione ha
effetto a decorrere dal periodo di contribuzione in
corso alla data di inoltro della stessa con validità a
tempo indeterminato, salvo eventuale revoca.
26 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
Si torna a parlare delle pensioni di inabilità per
gli invalidi civili. Il Senatore Dario Stefano
ha presentato, come primo firmatario, un disegno
di legge che intende sgombrare da ogni dubbio
interpretativo l’attuale giurisprudenza in materia
e fissare con chiarezza il criterio che Inps dovrà
adottare per la erogazione degli assegni e le pensioni
di invalidità civile. Vale a dire che a suo avviso occorre
ancorarle al reddito personale e non a quello familiare.
Naturalmente non possiamo che essere d’accordo.
Tutto nasce, com’è noto, dalla sentenza n. 4677
del 2011 della Corte di Cassazione che si è espressa
stabilendo che il limite reddituale previsto per
la concessione della pensione di invalidità civile agli
invalidi al 100% non è solo quello personale ma anche
quella dell’eventuale coniuge. Una sentenza che aveva
accolto una richiesta dell’Inps, andando però
nella direzione opposta ad altre numerose sentenze
della stessa Consulta in cui veniva stabilito come
criterio il reddito personale.
«La farraginosità della normativa vigente – spiega
il Senatore Stefano – è alla base di una sentenza che,
sebbene non sia stata espressa a sezioni unite
e pertanto può rappresentare solo un orientamento
giurisprudenziale e dunque può essere motivatamente
superata da altre sentenze, va letta con grande
prudenza. Poiché se confermata metterebbe a rischio
le pensioni di oltre 850mila persone».
Finora si è tenuto conto del reddito personale, ma con
la novità giurisprudenziale potrebbero essere revocati
assegni e pensioni ai titolari il cui reddito personale
sommato a quello del coniuge dovesse superare
i limiti previsti. E come si ricorderà, il Ministro Fornero
aveva già “stoppato” l’Inps che intendeva procedere
all’applicazione della sentenza.
Il beneficio contributivo può essere riconosciuto
anche per i periodi precedenti (non anteriori al 1°
gennaio 1998) solo a seguito di esplicita richiesta e a
condizione che non sia già stato liquidato il supplemento di pensione.
associazione
I ticket sui farmaci aumentati
del 40%; il numero delle
badanti superiore a quello
dei dipendenti di Asl e ospedali;
un cittadino su due che paga
di tasca propria visite ed esami.
Ecco il quadro impietoso della
sanità che emerge dal Rapporto
Oasi 2012
Ticket sui farmaci aumentati del 40% nel 2011.
Più di un cittadino su due che ormai paga di tasca
propria visite ed esami sia per non fare le lunghe file
nella sanità pubblica sia perché, tra ticket e
superticket, spesso il privato costa addirittura meno.
Ed esplosione del welfare “fai da te” con le badanti
che ormai superano di gran lunga i dipendenti di Asl
e ospedali, attestandosi a circa 774mila contro
646mila.
È la fotografia, drammatica, scattata dal Rapporto
Oasi 2012 dell’Università Bocconi, presentato dalla
Fiaso (la federazione di Asl e ospedali), secondo
anap
il quale, di fatto, l’austerity sanitaria si sta traducendo
in un taglio dei servizi e con una insoddisfazione
sempre più forte da parte dei cittadini.
Secondo i dati del Rapporto infatti, nel Centro-Sud
oramai la maggioranza dei cittadini giudica
inadeguati i servizi offerti dal nostro Ssn (53,5%
al Centro e 62,2% al Sud contro una media Italia
del 43,9%).
E il trend è del tutto negativo, come mostra il 31,7% di
assistiti che giudica peggiorati i servizi sanitari della
propria regione.
Un’altra discriminante nel livello di qualità percepito
dagli assistiti è poi la più massiccia politica di tagli
che giocoforza hanno dovuto mettere in atto
le otto Regioni in piano di rientro dai deficit: il 57,8%
di chi vive in Campania, Lazio, Abruzzo, Molise,
Piemonte, Calabria, Puglia e Sicilia si è dichiarato
insoddisfatto contro un più modesto 23,3%
di “scontenti” delle altre Regioni. Una riprova
dell’impatto tutt’altro che indolore delle politiche
di austerity in sanità.
Da notare, infine, che la spesa sanitaria italiana
risulta del 21% inferiore al dato complessivo della
media dell’Unione europea (nel 2009 si attestava
a meno 19%).
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
assicurazioni
Convenzione Associazione
e Leita Service Sas
ANNO 2013
La società Leita Service Sas, per tutti gli associati all’Associazione Artigiani
e Piccole Imprese della Provincia di Trento in regola con la quota annuale,
propone una serie di servizi per i quali offre uno sconto sulla parcella
prevista per ogni singola prestazione pari al 25% del totale al netto degli
eventuali valori bollati o diritti versati c/o enti pubblici.
La nostra società è organizzata per servire
i seguenti servizi:
SETTORE IMMOBILIARE, ARTIGIANATO
E INDUSTRIA
STIME IMMOBILIARI
Stime finalizzate all’emissione di finanziamenti.
Stime preventive nell’ambito di concordati
preventivi, procedure fallimentari, separazioni
societarie, separazioni matrimoniali e
problematiche relative alla gestione contabile
societaria sia per privati che per il Tribunale.
RAMI INDUSTRIALI
Perizie tecniche su macchinari e attrezzature
industriali.
Perizie estimative macchinari e attrezzature industriali
nell’ambito di concordati preventivi, procedure
fallimentari, successioni ereditarie e separazioni
societarie sia per privati che per il Tribunale.
PERIZIE PREVENTIVE E POSTUME
Perizie tecniche finalizzate alla valutazione
di fabbricati e/o manufatti prima dell’esecuzione
di interventi.
RAMI ELEMENTARI
Perizie tecnico/estimative su immobili finalizzate
alla valutazione di danni relativi a problematiche
di gestione condominiale.
Consulenze tecniche d’ufficio sia per conto del
Tribunale che per privati.
Assistenza al cliente nei confronti delle compagnie
di Assicurazione in caso di evento dannoso.
28 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
Perizie tecnico/estimative finalizzate alla
valutazione di problematiche emerse in fase
di contestazione lavori.
Assistenza al cliente in fase di procedimento
giudiziario (ATP e/o CTU).
associazione
assicurazioni
SETTORE MOBILITY
SETTORE VEICOLI
SETTORE MECCANICA
Perizie estimative danni veicoli derivanti
da circolazione.
Perizie estimative danni meccanici.
Perizie estimative danni diretti con analisi
e conteggio in base alle coperture assicurative.
Analisi e valutazioni problematiche relative a danni
meccanici.
Analisi e valutazione dei materiali.
Stime veicoli commerciali nell’ambito di concordati
preventivi, procedure fallimentari, successioni
ereditarie, separazioni societarie e problematiche
varie fiscali e commerciali.
Analisi e valutazioni responsabilià.
Valutazioni tecnico/meccaniche su nuovo e usato
nell’ambito delle garanzie fornite dalle case madri
e da enti privati.
SERVIZI DI AUDITING
Consulenze tecniche d’ufficio sia per il Tribunale
che di parte.
Servizio offerto per le reti commerciali
che necessitano di avere conoscenza degli standard
offerti dalla propria rete al fine di migliorare
il servizio.
SETTORE VEICOLI INDUSTRIALI
SETTORE VEICOLI INDUSTRIALI
SETTORE TRASPORTI
Perizie estimative danni veicoli derivanti
da circolazione.
Perizie estimative danni a cose trasportate.
Perizie estimative danni diretti con analisi
e conteggio in base alle coperture assicurative.
Perizie preventive su carichi particolari.
Stime veicoli industriali nell’ambito di concordati
preventivi, procedure fallimentari, successioni
ereditarie, separazioni societarie e problematiche
varie fiscali e commerciali.
Commissario avaria.
Assistenza tecnica nella gestione delle
problematiche relative al trasporto su gomma
e rotaia.
Consulenze tecniche d’ufficio sia per il Tribunale che
di parte.
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 29
associazione
assicurazioni
RICOSTRUZIONI CINEMATICHE
RICOSTRUZIONI CINEMATICHE
SINISTRI STRADALI
Elaborazioni grafiche.
Rilievi luogo.
Calcoli con ausilio informatico.
Consulenze tecniche d’ufficio per conto del Tribunale
e per privati.
La Società opera da anni come Consulente Tecnico
d’Ufficio per il Tribunale di Trento nelle varie sezioni;
in più collabora con Studi Legali e Commerciali, Società di Assicurazione nazionali ed estere, Enti, privati, grandi flotte, ecc. Inoltre per tutte quelle problematiche legate a quanto sopra illustrato, ma non di sua
diretta competenza, la società collabora e si avvale di
studi professionali e laboratori specialistici.
ULTERIORI INFORMAZIONI E/O CHIARIMENTI
Walter Tamanini
Ufficio Assicurazioni Associazione Artigiani
tel. ufficio 0461.803996 - cell. 333.7269362
[email protected]
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
convegni
Dalla carta al web:
il nostro futuro?
Molto partecipato il convegno
dello scorso 20 maggio,
organizzato dalla Federazione
Comunicazione per focalizzare
le criticità del settore e trovare
nuove soluzioni. Tra interventi
e approfondimenti emerge
una chiave di lettura positiva:
la metamorfosi delle aziende
artigiane per sapersi adattare
ai tempi che cambiano.
di Silvia Gadotti
D
ove corre la comunicazione? Quale strada devono prendere le aziende artigiane del Trentino che operano in questo settore? Per cercare
di dare una risposta a queste fondamentali domande
la Federazione Comunicazione dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento (che
riunisce al suo interno le categorie dei fotografi e videoperatori, dei grafici e del terziario di sviluppo) ha
organizzato lo scorso 20 maggio, presso la Sala Duecento della sede di via Brennero, il convegno dal titolo
“Dalla carta al web: il nostro futuro?”.
Una “prima assoluta” in Trentino per cercare di delineare il futuro del settore grafico in forte evoluzione,
che ha vissuto in maniera traumatica il passaggio
“dalla carta al web”, imparando a conoscere e a utilizzare anche le nuove tecnologie dell’informazione.
L’incontro ha coinvolto molte aziende del settore,
colpite da una profonda trasformazione e che, in fu-
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
convegni
turo, rischiano di subire forti perdite in termini economici e occupazionali se non saranno pronte a trovare soluzioni efficaci.
Dopo i saluti di rito da parte del Vicepresidente
dell’Associazione Claudio Ropelato, sono intervenuti per focalizzare la tematica Armando Maistri, Presidente della Federazione Comunicazione dell’Associazione Artigiani di Trento e anche membro del Direttivo
nazionale, Rinaldo Pellizzari, Presidente della categoria grafici di Confartigianato Nazionale, Corrado Poli,
Presidente provinciale della categoria foto-cineoperatori dell’Associazione Artigiani e membro del Direttivo nazionale di Confartigianato della categoria fotografi, Maurizio Besana, Presidente nazionale di
Confartigianato della categoria fotografi, e Nicola
Svaizer, Presidente provinciale della categoria Terziario di Sviluppo dell’Associazione Artigiani.
A questi, sono seguiti interessanti spunti di approfondimento. Amedeo Nicola, Presidente della
categoria grafici di Confartigianato Lombardia, ha rilevato le criticità e le “intenzioni” pro futuro, con riStefano Tovazzi, socio dell’azienda artigiana “La Referimento a un quadro regionale molto vicino alla
clame” e membro anche del Direttivo di categoria dei
realtà trentina. Con la Dirigente generale dell’Agengrafici. Il suo progetto di ricerca e di “demolizione carzia del Lavoro Antonella Chiusole e con il Direttore
tacea della Sloi”, corredato da moltissime fotografie, da
di Ebat Adriano Chinellato si è parlato dei “vecchi”
un video e da una pubblicazione, è stato già presentato
e nuovi interventi a sostegno del settore e di ammorin occasione della quinta edizione di “Sintonizzando
tizzatori sociali a favore delle piccole imprese.
Arte e Design” presso le Distillerie Marzadro.
Focus sulla ricerca con Bernardo Magnini, di FBK,
«Dopo questi interventi, la consapevolezza è che
che sta lavorando sul progetto sperimentale di web senei prossimi anni ci sarà un notevole calo delle realtà
mantico in merito a una nuova forma “social” del roproduttive “tradizionali” del mondo della comunicamanzo manzoniano “I Promessi Sposi”, che vede già
zione e di conseguenza una crisi occupazionale – ha
applicazione concreta in collaborazione con alcuni
concluso Armando Maistri, Presidente della Federaistituti superiori secondari della provincia di Trento.
zione Comunicazione dell’Associazione Artigiani –.
Non è mancato il punto di vista della scuola, con
Per attutire questa caduta l’unica strategia per le noErik Gadotti e Marco Franceschini, rispettivamente
stre aziende è quella della “metamorfosi”, ovvero di
Direttore e Vicedirettore dell’Istituto
Pavoniano Artigianelli di Trento.
L’offerta scolastica, in questi anni, si è L’incontro ha coinvolto molte aziende del
adattata alle mutate esigenze con settore, colpite da una profonda trasformazione
nuovi progetti formativi e con il com- e che, in futuro, rischiano di subire forti perdite
pletamento del ciclo di studi tramite
in termini economici e occupazionali se non
l’inserimento dell’Alta Formazione,
senza trascurare una sempre più for- saranno pronte a trovare soluzioni efficaci.
te collaborazione con le imprese artigiane di settore. Novità che da una parte portano
affinare la propria capacità di adattamento per evol“freschezza” tra gli studenti e dall’altra nuova linfa al
versi e re-inventarsi all’interno dello stesso settore,
sistema artigiano, come ha testimoniato la giovane
stando “al passo con i tempi”. Questo convegno ha
diplomata, da poco entrata nel mondo del lavoro,
rappresentato solamente un punto d’inizio per la diGloria Viganò.
scussione, mi auguro che in futuro ci siano altri stimoNella seconda parte del convegno si è dato spazio alli per approfondire i nodi cruciali del settore». Emblele riflessioni con Marco Zeni, Direttore del settimanale
matica la chiusura con la proiezione di uno spezzone
diocesano “Vita Trentina”, Pierangelo Giovanetti, Didel film “Il tempo dell’uomo” (2010 - di Giuseppe De
rettore del quotidiano “l’Adige”, e Paolo Curcu, PresiMattia e Nico Pasquini) che coniuga tradizione e modente dell’Associazione Editori Trentini, che hanno
dernità nella straordinaria storia della stamperia Marspiegato qual è la nuova filosofia editoriale che sta alla
chi di Sant’Arcangelo di Romagna, l’unica ancora al
base del successo della carta stampata proiettata su
mondo ad utilizzare l’antico macchinario medievale
web: l’informazione innanzitutto, con il supporto inchiamato Mangano, una grande ruota calcatoria per la
discutibile e vantaggioso delle nuove tecnologie.
stiratura e la stampatura su tessuto. Come a dire, il
Tra un intervento e l’altro non sono mancati i con“vecchio” e il “nuovo” si completano e si supportano
tributi video, dei quali merita una citazione quello di
a vicenda. 32 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
confartigianato
La crisi “brucia”
gli imprenditori junior
I risultati dell’Osservatorio Confartigianato sull’imprenditoria giovanile: dal
2008 al 2012 persi 331mila imprenditori sotto i 40 anni, -16%. Allarme per
i giovani artigiani: dal 2008 scomparse quattro imprese al giorno.
di Ufficio Stampa Confartigianato
L
a crisi ha falcidiato l’imprenditoria giovanile:
dal 2008 al 2012, sono mancati all’appello
331mila imprenditori under 40. Alla fine
dello scorso anno il bilancio è da brividi: l’Italia ha
perso il 16% dei giovani capitani d’azienda rispetto a cinque anni prima.
I dati emergono dall’Osservatorio sull’imprenditoria giovanile realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato e presentato alla Convention nazionale
dei Giovani Imprenditori di Confartigianato organizzata a Roma il 3 e 4 maggio.
Tra i giovani colpiti dalla grande recessione vi sono
quelli che hanno scelto di fare impresa.
Nel nostro Paese il calo dei giovani capitani d’azienda è più accentuato rispetto alla diminuzione media dell’8,9% verificatasi nell’Ue a 27. Infatti, nel confronto con gli altri maggiori Paesi europei i lavoratori
indipendenti italiani under 40 mostrano un calo più intenso rispetto a quello rilevato in Germania (-9,3%) e
inferiore solo a quello osservato in Spagna, dove tra il
2008 e il 2012 si sono ridotti di oltre un quarto (-27,0%).
Mentre in Francia e nel Regno Unito il numero dei giovani imprenditori è addirittura aumentato (rispettivamente del 7,2% e del 3,2%).
Secondo l’Osservatorio di Confartigianato, nonostante tutto, l’Italia rimane sul gradino più alto del
podio europeo per numero di imprenditori e di lavoratori autonomi tra i 15 e i 39 anni: sono 1.736.400 e
staccano nettamente il Regno Unito che ne conta
1.319.700, la Polonia con 1.046.100 e la Germania
che si ferma a 959.100.
Nel nostro Paese, quindi, il 19,2% dei giovani occupati under 40 lavora in proprio, una percentuale
quasi doppia rispetto al 10,3% della media europea.
Nel dettaglio la propensione a “fare impresa” dei
giovani italiani è superiore all’11,5% della Spagna, al
9,7% del Regno Unito, al 7,5% della Francia, e al 5,9%
della Germania.
Circa il 30% dei giovani imprenditori italiani sono
artigiani. I “capitani” under 40 delle piccole imprese
sono infatti 576.177.
E anche per loro la crisi si è fatta sentire con una
diminuzione, tra il 2008 e il 2012, del 5,6%, pari a
34.425 imprenditori in meno. In pratica, negli ultimi cinque anni, la crisi ha fatto scomparire quattro giovani imprenditori artigiani al giorno.
Marco Nardin, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, chiede «risposte concrete
al Governo, al Parlamento, alla politica. La scomparsa di tanti giovani imprenditori è causata dalla crisi,
ma anche da un sistema Paese che è ostile al fare impresa. Siamo penalizzati dall’enorme costo del lavoro, dalla burocrazia che costa 31 miliardi l’anno alle
imprese, dal costo del denaro, dalla carenza delle nostre infrastrutture, da un fisco oppressivo. Dobbiamo
renderci conto che in Italia, se muoiono le imprese,
muore l’intero Paese».
E proprio per simboleggiare l’effetto della crisi,
durante la Convention dei Giovani Imprenditori di
Confartigianato, sono state posizionate in sala decine di sagome bianche per ricordare i giovani imprenditori vittime della recessione. «Oggi – ha detto
Nardin – accanto a voi, in questa sala siedono idealmente i nostri colleghi imprenditori che non hanno
potuto intervenire fisicamente alla nostra Convention. Sono i nostri colleghi che hanno dovuto chiudere l’impresa, quelli che hanno dovuto restare in
azienda per non perdere un’opportunità di lavoro,
quelli che non possono nemmeno permettersi un
viaggio a Roma perché devono difendere il futuro delle loro famiglie e dei loro collaboratori». Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 33
associazione
confartigianato
Andamento imprenditori e lavoratori autonomi 15-39 anni nell’UE a 27
III trimestre del 2008, 2011 e 2012; valori in migliaia, variazioni assolute e percentuali
UE A 27
AREA EURO
BELGIO
BULGARIA
REP. CECA
DANIMARCA
GERMANIA
ESTONIA
IRLANDA
GRECIA
SPAGNA
FRANCIA
ITALIA
CIPRO
LETTONIA
LITUANIA
LUSSEMBURGO
UNGHERIA
MALTA
PAESI BASSI
AUSTRIA
POLONIA
PORTOGALLO
ROMANIA
SLOVENIA
REP. SLOVACCA
FINLANDIA
SVEZIA
REGNO UNITO
Valori assoluti
IV trim. 2008
IV trim. 2011
10.788,0
6.921,9
206,2
118,6
308,5
60,7
1.057,9
19,8
111,5
422,6
1.192,3
785,7
2.067,5
21,0
33,5
58,4
7,2
159,6
8,9
339,9
130,9
1.106,1
273,4
623,9
29,9
159,6
87,5
118,0
1.278,8
9.996,2
6.154,3
202,5
93,3
342,6
57,2
1.029,9
15,0
77,2
363,3
868,9
824,9
1.791,5
15,7
33,6
33,5
4,9
137,7
8,6
355,0
117,9
1.148,4
186,0
595,3
35,3
173,8
84,1
109,8
1.290,5
9.824,3
6.025,5
201,4
107,4
317,0
56,9
959,1
17,4
70,1
341,5
870,0
842,2
1.736,4
16,2
35,3
41,8
7,2
132,5
8,7
362,4
127,0
1.046,1
188,1
618,6
37,5
156,4
83,9
123,5
1.319,7
-171,9
-128,8
-1,1
14,1
-25,6
-0,3
-70,8
2,4
-7,1
-21,8
1,1
17,3
-55,1
0,5
1,7
8,3
2,3
-5,2
0,1
7,4
9,1
-102,3
2,1
23,3
2,2
-17,4
-0,2
13,7
29,2
-1,7
-2,1
-0,5
15,1
-7,5
-0,5
-6,9
16,0
-9,2
-6,0
0,1
2,1
-3,1
3,2
5,1
24,8
46,9
-3,8
1,2
2,1
7,7
-8,9
1,1
3,9
6,2
-10,0
-0,2
12,5
2,3
Lungo periodo:
IV trim. 2008-IV trim. 2012
Var. ass.
Var. %
-963,7
-896,4
-4,8
-11,2
8,5
-3,8
-98,8
-2,4
-41,4
-81,1
-322,3
56,5
-331,1
-4,8
1,8
-16,6
0,0
-27,1
-0,2
22,5
-3,9
-60,0
-85,3
-5,3
7,6
-3,2
-3,6
5,5
40,9
-8,9
-13,0
-2,3
-9,4
2,8
-6,3
-9,3
-12,1
-37,1
-19,2
-27,0
7,2
-16,0
-22,9
5,4
-28,4
0,0
-17,0
-2,2
6,6
-3,0
-5,4
-31,2
-0,8
25,4
-2,0
-4,1
4,7
3,2
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat
Paesi
IMPRENDITORI E LAVORATORI AUTONOMI
Ultimo anno:
IV trim. 2011-IV trim. 2012
IV trim. 2012
Var. ass.
Var. %
Imprenditori artigiani under 40 per regione e ripartizione geografica
31 dicembre degli anni dal 2008 al 2012 - valori assoluti, variazione assoluta e percentuale 2008-2012
ABRUZZO
BASILICATA
CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA ROMAGNA
FRIULI-VENEZIA GIULIA
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
MARCHE
MOLISE
PIEMONTE
PUGLIA
SARDEGNA
SICILIA
TOSCANA
TRENTINO-ALTO ADIGE
UMBRIA
VALLE D’AOSTA
VENETO
NORD-OVEST
NORD-EST
CENTRO
MEZZOGIORNO
ITALIA
34 l’Artigianato
2008
14.715
4.862
14.374
29.446
61.873
13.334
39.959
19.995
112.959
22.358
3.202
54.288
30.757
17.432
32.105
50.426
12.587
10.857
1.819
63.254
189.061
151.048
123.600
146.893
610.602
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
2009
14.860
4.814
14.380
30.053
61.646
13.357
40.471
20.224
113.998
22.303
3.146
55.200
30.929
17.475
32.442
51.015
12.583
10.942
1.814
63.587
191.236
151.173
124.731
148.099
615.239
2010
15.547
4.714
17.107
33.157
64.130
12.561
40.888
19.433
120.094
23.083
3.232
62.590
33.176
18.004
36.318
53.523
12.265
10.838
1.816
64.923
203.933
153.879
128.332
161.255
647.399
2011
14.805
4.476
16.402
31.604
60.932
11.896
38.816
18.563
114.424
21.830
3.105
59.453
31.776
16.667
34.568
50.377
11.624
10.133
1.679
60.985
194.119
145.437
121.156
153.403
614.115
2012
13.748
4.213
15.469
29.641
56.461
10.967
37.204
17.641
107.585
20.796
2.941
55.736
30.205
15.201
32.997
46.762
11.019
9.444
1.549
56.598
182.511
135.045
114.206
144.415
576.177
Var. ass.
2008-2012
-967
-649
1.095
195
-5.412
-2.367
-2.755
-2.354
-5.374
-1.562
-261
1.448
-552
-2.231
892
-3.664
-1.568
-1.413
-270
-6.656
-6.550
-16.003
-9.394
-2.478
-34.425
Var. %
2008-2012
-6,6
-13,3
7,6
0,7
-8,7
-17,8
-6,9
-11,8
-4,8
-7,0
-8,2
2,7
-1,8
-12,8
2,8
-7,3
-12,5
-13,0
-14,8
-10,5
-3,5
-10,6
-7,6
-1,7
-5,6
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Infocamere
Regione
associazione
consorzi
Consorzio Artigiani
Lavarone
in sigla “CO.A.LA.”
A poco più di un anno dalla sua costituzione si consolida positivamente
l’attività del Consorzio CO.A.LA.
di Giorgio Dellagiacoma Responsabile Area Reti di Impresa
CONSORZIO ARTIGIANI LAVARONE in sigla “CO.A.LA.”
Nome CONSORZIO ARTIGIANI LAVARONE in sigla “CO.A.LA.”
Ubicazione Sede Legale: Lavarone - zona artigianale
Via Trieste, 55d
tel. e fax 0464.783664 - e-mail: [email protected]
Categoria lavori edili, complementari e accessori
Consorziati n. 37
Era il 21 marzo 2012 quando davanti al
notaio Armando Romano e a Giorgio
Dellagiacoma, responsabile dell’Area Reti di Impresa dell’Associazione
Artigiani, veniva costituito il Consorzio CO.A.LA. formato da imprese artigiane, tutte aderenti all’Associazione,
che operano nel settore dell’edilizia
con attività diverse quali:
• costruzione di edifici in muratura e
in legno;
• opere da pittori: imbiancatura, coibentazioni, decorazioni;
• lavorazioni in cartongesso;
• restauro artistico: conservazione
beni culturali e belle arti;
• impianti elettrici e termoidraulici;
• carpenteria metallica e in legno;
•
•
•
•
•
•
•
•
impermeabilizzazioni edili;
opere di lattoneria;
opere di falegnameria;
scavi e movimento terra;
trasporti;
meccanica;
arredi urbani e giardini;
fornitura e posa di pavimenti e rivestimenti;
• lavorazione e fornitura legname.
Il Consorzio fu denominato CONSORZIO ARTIGIANI LAVARONE in sigla
“CO.A.LA.” e univa 32 aziende sparse
su tutto il territorio comunale di Lavarone con un fatturato aggregato di circa 7 milioni di euro e un numero complessivo di oltre 70 addetti.
Già in fase precostitutiva le motivazioni principali che spingevano alla
nascita di questo consorzio erano
quelle indirizzate a offrire la possibilità, a un gruppo di piccole imprese
artigiane aggregate, di:
• fronteggiare la crisi del settore;
• coordinare e incrementare l’attività delle imprese consorziate, anche attraverso un gruppo acquisti;
• concorrere e partecipare agli appalti, pubblici e privati anche di
grossa entità, distribuendoli equamente, in caso di aggiudicazione,
alle aziende consorziate.
«L’idea di costituire un “Consorzio” – afferma il Presidente Romano Oberbizer – era partita rivolgendo l’attenzione alle gare di appalto che stabilivano
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 35
associazione
consorzi
criteri di ammissione in base a requisiti tecnico-professionali non raggiungibili dalle piccole aziende come
le nostre, che quindi non potevano
partecipare singolarmente.
In seguito più volte a livello locale si
era discusso, fra gli associati artigiani del settore, per cercare di individuare quali potessero essere le soluzioni a questa realtà.
A fronte della crisi economica, ancora in atto, e in previsione delle gare di
appalto future, si decise di passare
dalle parole ai fatti…
Grazie all’impegno di alcuni associati
locali e con il supporto di funzionari
qualificati dell’Associazione Artigiani
Cariche sociali
PRESIDENTE
• Romano Oberbizer
VICE PRESIDENTE
• Diego Dallatorre
CONSIGLIERI:
• Aldo Bertoldi
• Claudio Caneppele
• Paolo Gadotti
• Giuseppe Valente
REVISORI DEI CONTI
EFFETTIVI:
• Paolo Beber (Presidente)
• Marco Carotta
• Federico Rocchetti
REVISORI DEI CONTI
SUPPLENTI:
• Maurizio Begher
• Mariano Caneppele
36 l’Artigianato
e Piccole Imprese della Provincia di
Trento, con particolare riferimento a
Giorgio Dellagiacoma, responsabile
dell’Area Reti di Impresa, e Paolo Beber, responsabile territoriale del bacino dell’Alta Valsugana, sono state
effettuate diverse riunioni in loco rivolte agli addetti ai lavori dell’altipiano di Lavarone per diffondere e illustrare il nostro progetto. A una di
queste riunioni partecipò cortesemente anche il Vicepresidente del
consorzio CEDEC ART, sig. Lucio
Bortolotti, portando una preziosa testimonianza sulla realtà di un consorzio già esistente, con similari caratteristiche e strategie consortili che si
volevano intraprendere».
Fu quindi costituito il CONSORZIO
ARTIGIANI LAVARONE in sigla
“CO.A.LA.”… La sigla “CO.A.LA.” di
questo “Consorzio Montano” ricorda
simpaticamente in qualche modo e
per analogia l’amabile orsetto marsupiale che vive principalmente nelle
foreste australiane. Ma se l’indole del
piccolo orso è quella di trascorrere la
maggior parte del suo tempo sonnecchiando, non lo è stata sicuramente quella di questo “Consorzio di
Filiera” che riunisce appunto costruttori e pittori edili, elettricisti, termoidraulici, carpenteria in ferro e legno,
falegnami, scavi e movimento terra…
capaci di offrire un servizio/prodotto
completo (es.: costruzioni, ristrutturazioni case ed edifici con la formula
“chiavi in mano”).
«Nel primo anno di attività del Consorzio – continua il Presidente Romano Oberbizer – ci sono stati richiesti numerosi preventivi, così come
sono stati i lavori confermati. Nello
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
specifico, per portare alcuni esempi,
abbiamo ristrutturato dei bagni di un
Hotel di Folgaria, eseguito la sede provvisoria per la Comunità di Valle degli
Altipiani Cimbri, eseguito la sistemazione di un tetto in Loc. Perpruneri, fatti alcuni lavori per il Comune di Lavarone e fornito 10 casette richiudibili in
legno per un’Agenzia Pubblicitaria.
Fortunatamente anche il 2013 è iniziato positivamente; le richieste di
preventivi sono sempre numerose e il
valore complessivo dei cantieri, al
momento aperti, supera il milione di
euro, mentre le persone attualmente
occupate negli stessi cantieri si aggirano attorno alla trentina, con punte
anche superiori in alcuni giorni.
Le pratiche burocratiche aumentano
sempre più, tanto che abbiamo dovuto ricorrere all’aiuto di una segretaria che cura la parte amministrativa del Consorzio, mentre la gestione
della contabilità è stata affidata tramite l’Associazione Artigiani al suo
centro di assistenza fiscale “Trentino Imprese” e lo stesso “Organo di
Controllo” del Consorzio, per motivi
di massima trasparenza e professio-
associazione
consorzi
ELENCO CONSORZIATI “CO.A.LA.”
nalità acquisita, è stato assegnato al
suo Presidente del collegio dei revisori dei conti Paolo Beber, funzionario dipendente della stessa Associazione e responsabile territoriale del
bacino dell’Alta Valsugana.
L’anno 2012 per il Consorzio CO.A.LA.
si è concluso positivamente, con un
bilancio che ha conseguito un adeguato utile d’esercizio e l’aggiunta di
cinque nuovi consorziati artigiani,
provenienti dalla zona di Folgaria ma
anche da fuori provincia, portando
così il numero complessivo della
compagine consortile a 37.
Per il futuro possiamo sperare che l’attività consortile continui nello stesso
modo – conclude il Presidente Romano Oberbizer – anche se al momento
promette bene. Abbiamo infatti già
confermato un lavoro a Prà di Sopra di
ristrutturazione di una casa, stiamo
eseguendo dei lavori presso il Forte
Belvedere, abbiamo ricevuto conferma di un lavoro di fornitura di parapetti presso la casa anziani di Lavarone
“Villa Lacerotto”, e sta per iniziare un
cantiere a Cappella per la demolizione
e ristrutturazione di un tetto».
«L’obiettivo principale del Consorzio
CO.A.LA. – conferma il responsabile
dell’Area Reti di Imprese Giorgio
Dellagiacoma – è quindi quello di offrire la possibilità alle piccole imprese artigiane locali e limitrofe di partecipare ad appalti pubblici e privati,
anche di grossa entità, distribuendoli equamente e per competenze tra
le aziende consorziate.
CO.A.LA. si attiverà a breve giro di
tempo per l’ottenimento della Certificazione SOA, requisito indispensabile per la partecipazione a gare di
appalto pubbliche di valore superiore a 150.000 euro.
ALPIN MEC SNC
costruzioni meccaniche
ARTIGIANA COSTRUZIONI SNC
edilizia - carpenteria in legno
BEGHER MAURIZIO
impianti elettrici
BERTOLDI MAURO
edilizia - carpenteria in legno
BERTOLDI PAOLO
edilizia - carpenteria in legno
BERTOLDI PIERANDREA
impianti termoidraulici
CANEPPELE CLAUDIO
edilizia - carpenteria in legno
CANEPPELE DANIELE
taglio piante
CANEPPELE MARIANO
edilizia - carpenteria in legno
CAROTTA LUCA
cartongessi
CAROTTA MARCO
posa pavimenti e rivestimenti
CORRADI GIORGIO
carpenteria metallica
DALLATORRE DIEGO
lattoneria - carpenteria
DALLATORRE MIRCO
lattoneria - carpenteria
DOSSI SCAVI
scavi, demolizioni e movimento terra
EDIL 4 SNC
edilizia - carpenteria in legno
F.LLI BERTOLDI E GADOTTI SNC
edilizia - carpenteria in legno
FALEGNAMERIA CORRADI SNC
falegnameria
FIORENTINI VARNO
cartongessi
FOGLIA VALERIO
arredi urbani e giardini
GALETTI ALESSANDRO
intonacatore
LORENZATTI LUIGI
edilizia - carpenteria in legno
MELATO MASSIMO
impianti termoidraulici
MINETTO VALENTINO
edilizia - carpenteria in legno
OFFICINA LUNELLI SNC
meccanica - trasporti
OSELE EUGENIO
montatore serramenti e porte in genere
OSELE REMO
posa pavimenti e rivestimenti
PERPRUNER SERGIO
edilizia - carpenteria in legno
ROCCHETTI FEDERICO
falegnameria
SANTORO ANTONIO
piastrellista - pavimentista
SEGHERIA COST SNC
lavorazione e fornitura legname
SPAGNOLO MIRCO
falegnameria
STENGHELE F.LLI SNC
meccanica - trasporti
VALENTE GIUSEPPE
impianti termoidraulici
VOLTOLINI ANDREA
lattoneria - carpenteria
ZOBELE MARCO
impianti elettrici
ZORZI PIERANGELO
intonacatore
Tale attestato di qualificazione, che
indica le categorie (tipologie di lavoro)
e le classifiche (importo) per le quali il
Consorzio è abilitato a eseguire i lavori
pubblici, prevede requisiti generali
quali onorabilità e affidabilità e requisiti speciali quali capacità economico-finanziaria, idoneità tecnico-organizzativa, dotazione di attrezzatura
tecnica, organizzazione di personale.
L’aggregazione tra più aziende ha lo
scopo di mettere in comune le differenti capacità, competenze e risorse… e parallelamente condividere
rischi e oneri in vista del raggiungimento di un obiettivo comune. Ci auguriamo quindi che il detto “CHI
BEN COMINCIA È A METÀ DELL’OPERA” sia veritiero per il Consorzio
CO.A.L.A.!».
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 37
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
giovani e lavoro
La disoccupazione
cala all’11,6%
Senza lavoro il 37,8% dei giovani
I senza lavoro sono in lieve calo, ma a un passo dalla soglia dei 3 milioni e
rispetto a febbraio 2012 sono il 15,6% in più.
di Stefano Frigo
dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 2
milioni 971mila, diminuisce dello 0,9% rispetto a
gennaio (-28mila). Il calo interessa sia la componente
maschile sia quella femminile, ma su base annua la
disoccupazione cresce del 15,6% (+401mila).
Quanto ai giovani tra i 15 e 24 anni le 647mila persone in cerca di lavoro rappresentano il 10,7% della
popolazione in questa fascia d’età, mentre il numero
di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-36mila unità).
Il tasso di inattività si attesta al 36,1%, in calo di 0,1
punti percentuali in termini congiunturali e di 0,6
punti su base annua.
I
senza lavoro sono in lieve calo, ma a un passo dalla soglia dei 3 milioni e rispetto a febbraio 2012
sono il 15,6% in più. Senza impiego il 10,7% dei
ragazzi tra i 15 e i 24 anni. Gli occupati sono 22,7 milioni in crescita dello 0,2% rispetto a gennaio.
Il tasso di disoccupazione cala, ma resta vicino ai
massimi storici di gennaio quando era salito fino
all’11,7%: a febbraio l’Istat ha rilevato una discesa fino all’11,6% che, però, fa il paio con un aumento di
1,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del
2012. In discesa anche il tasso di disoccupazione giovanile (relativo alle persone di età compresa tra i 15 e
i 24 anni) che si è attestato al 37,8% a febbraio, in calo
dello 0,8% rispetto al mese precedente ma in aumento del 3,9% rispetto al febbraio 2012: in totale sono
647mila i giovani in cerca di lavoro.
Nel complesso gli occupati a febbraio sono 22
milioni 739mila, in aumento dello 0,2% rispetto a
gennaio (+48mila), ma la crescita riguarda la sola
componente femminile. Su base annua l’occupazione
diminuisce dell’1,0% (-219mila). Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, aumenta di 0,1 punti percentuali nel
confronto congiunturale e cala di 0,5 punti rispetto a
Nel dettaglio, a febbraio l’occupazione maschile è
sostanzialmente stabile in termini congiunturali,
mentre diminuisce del 2% su base annua. L’occupazione femminile aumenta dello 0,5% sia rispetto al
mese precedente sia nei dodici mesi. Il tasso di occupazione maschile, pari al 65,9%, sale di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio, mentre diminuisce di 1,2
punti su base annua. Quello femminile, pari al 47,1%,
cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima.
Rispetto a gennaio la disoccupazione diminuisce
dello 0,6% per la componente maschile e dell’1,4%
per quella femminile. In termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+19,1%) sia per le
donne (+11,7%). Il tasso di disoccupazione maschile,
pari al 10,8%, cala di 0,1 punti percentuali rispetto a
gennaio, mentre aumenta di 1,7 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,6%, diminuisce di 0,2
punti rispetto al mese precedente e aumenta di 1,1
punti rispetto a febbraio 2012. Il numero di inattivi
diminuisce nel confronto congiunturale per effetto
del calo sia della componente maschile (-0,1%) sia di
quella femminile (-0,3%). Anche su base annua si osserva un calo dell’inattività sia tra gli uomini (-0,7%)
sia tra le donne (-2,4%). Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 39
associazione
collaborazioni
La detenzione: una vera
opportunità di riscatto
Assoform - Associazione Formazione Trentina si è rivolta ai Maestri Artigiani
Carpentieri in Ferro per chiedere la loro collaborazione nell’organizzazione di
un corso di saldatura rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Trento.
I
Maestri Artigiani hanno colto
con entusiasmo questo invito
con la volontà di mettere in
pratica la loro mission. Ogni Maestro si è messo a disposizione. Alcuni prestando l’attrezzatura, altri il
materiale, altri l’esperienza, altri il
tempo per le ore di formazione.
Al progetto hanno collaborato
Assoform, Maestri Artigiani Carpentieri in Ferro, IIS - Istituto Italiano della Saldatura e “Il Gabbiano” - cooperativa sociale di tipo B
che da più di 25 anni lavora per
offrire un’opportunità di inserimento lavorativo a persone che si
trovano in stato di bisogno e di
emarginazione in particolare detenuti.
Il percorso formativo è stato affrontato con interesse da sei ragazzi scelti tra 85 che
hanno presentato domanda di partecipazione. Il corso è stato suddiviso in una prima parte teorica sulla sicurezza sul lavoro e sulla teoria della saldatura e in
una seconda parte pratica di 120 ore in una officina,
organizzata e allestita dai detenuti stessi all’interno di
una stanza vuota della Casa Circondariale.
Il giorno dell’esame finale si viveva un clima di
tensione che il certificatore dell’IIS, con competenza e sensibilità, è riuscito a trasformare mettendo a proprio agio i ragazzi. Tutti i detenuti hanno
completato con successo il percorso ottenendo un
certificato di saldatura.
«Avendo avuto la possibilità di vivere questa esperienza in prima persona, sono riconoscente a tutti
quelli che l’hanno resa possibile – commenta Gianni
Gecele, Maestro Artigiano e maestro all’interno della
Casa Circondariale –. Pur correndo il rischio di dimenticare qualcuno voglio ringraziare Assoform che
per prima ha creduto in questo progetto, il gruppo dei
Maestri Artigiani Carpentieri in Ferro che lo ha soste-
40 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
nuto, “Il Gabbiano” per aver collaborato anche condividendo l’esperienza acquisita in attività di questo
tipo, gli agenti di custodia, il comandante, l’educatore di riferimento che sono sempre stati disponibili,
competenti e propositivi creando le condizioni necessarie alla buona riuscita del percorso e soprattutto i ragazzi per l’entusiasmo con il quale hanno raggiunto
la meta e per la voglia di ricominciare, anche attraverso la qualificazione e il lavoro, che mi hanno trasmesso. Per concludere voglio condividere solo un episodio tra i tanti che mi hanno fatto commuovere e
riflettere. L’ultimo giorno, quello dell’esame finale,
i detenuti che hanno partecipato al percorso formativo hanno fatto una richiesta: organizzare un
altro corso di saldatura per dare l’opportunità ad
altri di partecipare. È stato detto loro che la volontà e la disponibilità da parte della struttura ci
sono ma che in questo periodo non vi sono i fondi.
I ragazzi hanno prontamente risposto che, per
quello che era possibile, sarebbero disponibili a finanziarlo di tasca loro...». associazione
movimento donne impresa
Quando le emozioni
segnano il rinnovo…
Tanti i momenti positivi nel corso dell’assemblea tenutasi lo scorso 13
maggio, che ha avuto un’ampia partecipazione di artigiane.
di Flavia Angeli [Movimento Confartigianato Donne Impresa di Trento]
N
on c’è come il tempo che passa in fretta,
giorni che si rincorrono e arriva il momento
che gli incarichi a suo tempo assegnati arrivano a scadenza. Così è successo anche per il mandato del Movimento Confartigianato Donne Impresa,
che raggruppa al suo interno circa 2.800 imprenditrici artigiane socie dell’Associazione Artigiani e Piccole
Imprese della Provincia di Trento, fra titolari, socie
e/o collaboratrici famigliari.
Come nella maggior parte delle assemblee elettive si
parte con i ringraziamenti della presidente uscente diretti alle componenti il Consiglio ormai scaduto, rivivendo i molti momenti positivi passati assieme, non dimenticando quei momenti difficili e particolari che
hanno segnato la crescita e il rafforzamento di molte di
noi. Vero è che ogni singolo momento deve essere vissuto in pienezza, cercando di trovare una lettura positiva anche laddove si sono registrate difficoltà e criticità.
L’assemblea del 13 maggio 2013 ha segnato un momento davvero importante per l’Associazione e per il
Movimento, con ampia partecipazione di artigiane, in
buona parte arrivate per conoscere gli obiettivi del Movimento e altre attratte dalla possibilità di incominciare a farne parte in modo attivo e operativo.
E tutta l’assemblea elettiva è stata caratterizzata da
un susseguirsi di emozioni, coinvolgimento per quello che è stato fatto nel corso di questi anni a far data
dal 2007, e quello che ancora risulta da perseguire,
che potrà rappresentare la base sulla quale costruire il
programma del nuovo Consiglio direttivo.
Arriva così il momento della elezione diretta della
nuova Presidente provinciale e accade che, non essendoci candidature, ti venga richiesta la disponibilità per fare il bis per un altro mandato.
Precisiamo che non è una presidenza di “potere” ma
di “facciata”, ma che comporta una certa mole di lavoro,
sempre di rappresentanza all’interno delle varie istituzioni, nella partecipazione ai vari eventi sul territorio
provinciale, nonché a livello nazionale per la presenza
alle sedute di giunta nazionale, formazione e convention. Così, forte della motivazione che mi ha portata a
operare fino ad oggi, ho accettato con un certo orgoglio
di poter rappresentare per il prossimo quadriennio le imprenditrici artigiane trentine, per continuare il lavoro incominciato con l’obiettivo di portarlo a termine.
Ovviamente non ci sono programmi preparati, dal
momento che sarà il nuovo Consiglio direttivo a doverne condividere contenuti, motivazioni, facendo
particolare attenzione alla lettura dei punti di forza e
di criticità fino ad ora rilevati.
È poi la volta della nomina della Vicepresidente e
su suggerimento della Presidente viene votata Monica
Rossi, giovane e tenace, in arrivo dalla Valle di Sole.
Ma l’emozione va in crescendo quando c’è da
comporre il Consiglio direttivo, poiché le prime disponibilità arrivano da visi nuovi, giovani imprenditrici dalle più svariate attività cui si aggiungono parte
delle vecchie consigliere.
Un regolamento variato giusto in tempo prima della
fine dell’anno passato, per permettere l’election day ed
evitare di organizzare almeno undici incontri sul territorio provinciale, concentrando tutto in un solo giorno,
un vero esempio di democrazia da copiare per tutti.
Va sottolineato che son proprio le donne che possono segnare la differenza in questo momento di pesante
difficoltà economica e sociale, in quanto a energia e interesse ne hanno da vendere, basta lasciarle lavorare e
partecipare, coinvolgendole fino ai vertici altrimenti
carenti di questa preziosa risorsa associativa. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 41
cultura
Trentino
Le mostre da visitare
OPPORTUNITÀ DELL’ESTATE OFFERTE IN TRENTINO
di Paolo Aldi
È
giugno, speriamo che finalmente arrivi l’estate. Possiamo iniziare a pensare alle
ferie, a riposarci, a riprenderci dalle
fatiche e soprattutto dalle preoccupazioni che negli ultimi mesi non
sono certamente mancate. Curiamoci il corpo e la mente: tra una
gita in montagna e un bagno nei
laghi possiamo ritagliare degli spazi per andare a vedere qualche bella mostra. Il nostro Trentino offre
molte opportunità in giugno e per
tutta l’estate.
A Trento il Castello del Buonconsiglio propone la mostra Buonconsiglio in bianco e nero: scatti d’epoca raccontano il castello. È un
corpus di fotografie originali dell’Ottocento fino al secondo dopoguerra
del Novecento. Attaverso le fotografie del trentino Giovan Battista Unterveger, dei fratelli Alinari di Firenze
e di tanti altri si possono cogliere i
cambiamenti del castello stesso nel Buonconsiglio in bianco e nero
corso del Novecento: da comando
fronti tra autori, epoche e stili. Una mostra che per
militare, caserma, carcere, residenza commissariale,
essere completamente gustata va visitata in più ridurante gli anni della Grande Guerra, a Museo Naprese per evitare che il nostro sguardo alla fine sia
zionale (1924) e quindi a Museo Provinciale d’Arte
troppo stanco. Non è da perdere. A fianco ci sono
(1974). Quindici lavori inediti di Brendan Cass sono
due nuove offerte: Andata e ricordo. Souvenir de
esposti invece allo Studio d’Arte Raffaelli. Il giovaVoyage e Il Mart celebra Adalberto Libera. La prine artista americano pratica una pittura veloce, di getma mette a confronto due modi diversi di viaggiare.
to, libera. I paesaggi, le cose reali emergono se guarDa una parte il turismo che “scopre” luoghi esotici
diamo da lontano le sue opere. I dipinti di Brendan
per trasformarli in icone di consumo; dall’altra il
Cass, che dà il meglio di sé nei grandi formati, divennomadismo postmoderno, che vive di non-luoghi,
tano frammenti, flash di una Natura che si manifesta
di spazi non qualificati. In mostra trovano spazio i
nella sua essenza più intima.
souvenir che si possono trovare sulle bancarelle dei
A Rovereto il Mart continua a proporre la gransiti turistici più famosi e che solitamente si acquide mostra per i suoi dieci anni di vita: La magnifica
stano o si regalano per conservarne la memoria e riossessione. Una mostra impegnativa con centinaia
cordarsi per sempre del viaggio. Oltre alle opere dedi opere esposte, con un’inesauribile serie di raf-
42 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
cultura
gli artisti contemporanei italiani ispirate a questo
tema, l’esposizione propone i materiali del Touring
Club, i souvenir moderni e quelli del gran tour, modellini e statuette che sono all’origine del souvenir
e il documentario di Andrej Tarkovskij “Tempo di
viaggio” (1983) in cui il regista attraversa l’Italia
guidato dal poeta Tonino Guerra.
Nell’altra mostra “Il Mart celebra Adalberto Libera” il museo ricorda l’opera dell’architetto trentino
morto il 17 marzo 1963. L’esposizione si affianca alla sezione “Architettura” della mostra “La magnifica ossessione” che comprende i modelli di numerose e importanti opere di Adalberto Libera, come
Villa Malaparte a Capri, il Palazzo delle Poste e il Palazzo dei Congressi di Roma. Così, le due esposizioni offrono, dai rispettivi punti di vista, una preziosa
occasione di approfondimento del lavoro dell’architetto di Villa Lagarina, classe 1903, uno dei grandi protagonisti della cultura architettonica italiana
del Novecento.
Se ci trasferiamo a Riva del Garda troviamo Alois
Beer 1900-1910. Panorami fotografici del Garda
dalle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna esposto
al MAG Museo Alto Garda. Con questa mostra prosegue il progetto dedicato alla fotografia storica legata all’area gardesana e del Tirolo che questo museo
persegue con tenacia da anni. A distanza di un secolo
dalla sua realizzazione possiamo riscoprire questo lavoro fotografico sul Llago di Garda, antico e sistematico. Alois Beer, nato a Budapest nel 1900, a ventitré
anni apre il suo studio fotografico a Vienna e in seguito un secondo a Graz. I suoi atelier erano frequentati da chi ambiva a un suo ritratto mentre crescevano i suoi impegni in campagne fotografiche di
documentazione, commissionate dall’Impero. Nel
1885 fece il suo primo importante viaggio, in Grecia,
al quale sarebbero seguiti quelli in Palestina ed Egitto, nord dell’Africa, Turchia, Siria, Francia, Belgio,
Spagna e Italia, oltre che più brevi viaggi in varie zone dell’Impero austroungarico. Il catalogo di immagini del suo Studio giunse a proporre 20mila immagini di paesaggio, una mole impressionante per
quegli anni. Immagini che egli vendeva ovunque,
anche grazie a una rete di corrispondenti in tutta Europa. Il fondo fotografico di Alois Beer, conservato al
Kriegsarchiv di Vienna, comprende le oltre 30mila lastre appartenenti al fotografo e presenti nel suo catalogo vendite, edito nel 1910 e integrato nel 1914.
Sempre al MAG di Riva del Garda troviamo circa venti lavori di Claudio Olivieri raccolti nell’esposizione
Il colore disvelato, una ricerca rigorosa attorno alle
potenzialità espressive del colore e della luce, all’interno del quadro. «La pittura – dice Olivieri – non è altro che puramente, solamente visibile; è ciò che, sospendendo ogni altro versante immaginativo, introduce la
distanza non mediata ma infinita, che fa dello spazio
una memoria. Prima della pittura è l’impensato, il luogo
completamente opaco della non-relazione». Le tele scelte, in parte provenienti dalle raccolte del Mart di Rovereto e in parte da collezioni private, sono esposte
Alois Beer 1900-1910
IN TRENTINO QUESTO MESE
VI CONSIGLIAMO DI VISITARE:
Castello del Buonconsiglio - Trento
Buonconsiglio in bianco e nero
sino al 30 giugno
Studio d’Arte Raffaelli - Trento
Brendan Cass, Spectral Views
sino al 30 settembre
Mart - Museo d’Arte Moderna e
Contemporanea - Rovereto
Andata e ricordo
dal 22 giugno sino al 9 settembre
Il Mart celebra Adalberto Libera
dal 22 giugno sino all’8 settembre
La Magnifica Ossessione
sino al 6 ottobre
MAG - Museo Alto Garda - Riva del Garda
Alois Beer 1900-1910. Panorami fotografici del Garda
dalle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna
sino al 3 novembre
Claudio Olivieri, Il colore disvelato
sino al 3 novembre
Castello di Pergine - Pergine Valsugana
Klaus Prior, Figure arcaiche
sino al 3 novembre
Arte Sella - Val di Sella - Borgo Valsugana
Percorso Arte Natura
sino al 31 dicembre
Arte Sella - Spazi Rossi - Borgo Valsugana
Sally Matthews, Animali/Animals
sino autunno
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 43
cultura
nelle tre sale della Pinacoteca destinate alle mostre
temporanee, che chiudono il percorso della collezione permanente del Museo di Riva del Garda.
Lasciamo il lago e andiamo al Castello di Pergine
Valsugana, dove troviamo esposte oltre trenta opere
di Klaus Prior, le Figure arcaiche. Sono sculture di legno collocate lungo il percorso tra le due cinta murarie e nel giardino interno, altre sono installate nella
sala d’entrata. Si tratta di figure possenti, immobili, in
piedi su entrambe le gambe, le braccia aderenti al corpo. Altre sono inginocchiate. Spesso sono a due, a tre,
schiena contro schiena o semplicemente affiancate.
Altre ancora giacciono rigide le une sopra le altre, corpi morti. Una è in equilibrio su una piccola superficie,
un’altra, con la mano alzata, risponde all’appello.
Ora proseguiamo per Borgo Valsugana, dove dal
28 giugno agli Spazi Rossi troviamo Sally Matthews
che espone Animali/Animals presentato da Arte Sella. Una mostra di disegni e sculture sul mondo animale in dialogo con le opere che l’artista inglese realizzerà lungo il Percorso Arte Natura. «Ognuno ha le
proprie ragioni – afferma l’artista nel suo sito web – per
l’utilizzo di animali in arte, ma per me devo sempre tornare agli animali stessi per l’ispirazione… La loro natura
di animale addomesticato o addestrato è imprevedibile e
selvaggia, la loro presenza è sempre vivificante. Voglio
che il mio lavoro ricordi alla gente il nostro bisogno degli
animali e l’esempio che la loro natura ci offre».
A questo punto visitiamo necessariamente il Percorso Arte Natura in Val di Sella che ha la sua partenza vicino al ponte della Strobela, sul torrente
Moggio. Le opere si trovano lungo un sentiero forestale lungo un paio di chilometri sul versante sud del
monte Armentera. È un viaggio nella natura con i
suoi rumori, colori, scorci. Un percorso nel bosco tra
muschi, grandi alberi, sassi e acqua. Odori lievi o intensi. Qui dal 1986 nascono, vivono e muoiono sia
installazioni lungo il sentiero sia opere nascoste nel
bosco. Qui arte e natura si coniugano veramente. Qui
l’arte ci carica e il bosco ci riappacifica. Klaus Prior, Castello di Pergine
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
ELETTRICISTI
associazione
categorie
Electric Skills
2013
Alla competizione, promossa dall’Associazione Artigiani e dal Direttivo degli
Elettricisti, hanno partecipato 18 ragazzi delle scuole professionali del
Trentino, che si sono sfidati per la realizzazione di un quadro di comando.
di Jacopo Pedrotti
S
i è tenuta lo scorso 24 maggio, presso la sede
dell’Associazione Artigiani di Trento, la premiazione dell’Electric Skills 2013, manifestazione che ha visto sfidarsi, nella realizzazione di un
quadro di comando, 18 ragazzi provenienti dalle scuole professionali di tutto il Trentino.
L’Associazione Artigiani, e in particolare il Direttivo degli Elettricisti, ha voluto promuovere questa
competizione sia per dare un segnale di vicinanza e di
attenzione verso il mondo della formazione professionale, sia per dare la possibilità ai partecipanti di cimentarsi in un test che potesse mettere alla prova la
loro abilità professionale.
I primi tre classificati alla competizione sono stati:
• 1° Daniele Endrizzi, CFP ENAIP di Cles
• 2° Stanislav Venhrynovych, CFP ENAIP di Villazzano
• 3° Riccardo Stoppini, CFP ENAIP di Arco
Oltre a questi ragazzi sono stati premiati anche
alcuni studenti che si sono distinti, nel corso dell’anno scolastico, per la costanza e l’impegno dimostrato sia nelle attività scolastiche che in quelle extrascolastiche.
I nominativi dei premiati sono:
COGNOME E NOME
Emel Ismaili
Hongoli Felix
Lomi Andrea
Masiero Mirko
Matuzzi Gabriele
Rurak Kamil Krzysztof
CENTRO DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE
Enaip di Villazzano
Enaip di Cles
Enaip di Borgo
Enaip di Tione
G. Veronesi di Rovereto
Enaip di Arco
Si ringraziano Wurth e Cassa Centrale Banca per
il prezioso contributo fornito alla manifestazione e
senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare
questo evento. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 45
associazione
categorie
AUTOTRASPORTATORI
In Italia
la benzina costa di più
L’Italia resta il posto più salato per fare il pieno di benzina. Soltanto la Norvegia
ci supera, per il resto paghiamo la super dal 12% al 25% in più rispetto al
resto dei Paesi europei.
tratto da www.automoto.it
L
a notizia non è certo nuova: in Italia benzina
e gasolio per autotrazione costano di più rispetto agli altri Paesi europei e questo perché
il carico fiscale e la quantità di accise applicati sui
carburanti sono maggiori che altrove. Quella di tassare un consumo difficilmente sostituibile e al quale
gli italiani a fatica rinunciano è frutto di una scelta
politica.
Una pratica comoda, ma che pesa sulle tasche di
tutti, e che non tiene conto del fatto che il prezzo del
petrolio si è da tempo assestato a un livello meno
preoccupante del picco vissuto nel 2008. Non che gli
altri governi non ricorrano a questa importante fonte
di entrata fiscale, ma da noi lo si fa da sempre con mano ben più pesante.
Quanto? Paghiamo la super da un minimo del 1213% a un massimo del 25-26% in più rispetto a Paesi
46 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
con economia del tutto paragonabile alla nostra. Tradotto in euro significa che un litro di super a 95 ottani
ci costa dai 25 ai 45 centesimi di euro in più al litro.
Nella peggiore delle ipotesi, peraltro più frequente di
quello che si pensa, rispetto a molti altri consumatori
europei noi paghiamo al distributore il conto per
quattro litri ma in cambio ne riceviamo tre.
Fra le nazioni europee con i prezzi più bassi ve ne
sono alcune dove il reddito è inferiore alla media, e
quindi la tassazione è in rapporto comunque elevata,
altre dove il reddito è maggiore e quindi la convenienza è in rapporto maggiore. In Estonia il prezzo
medio di un litro di verde al self service viene 1,27 euro, prezzo che sale a 1,29 euro in Polonia e Bulgaria,
a 1,31 euro in Albania e Lussemburgo. Una curiosità:
in Russia, la benzina viene 0,77 euro al litro.
AUTOTRASPORTATORI
Chi abita al nord Italia, vicino
ai confini, può risparmiare e in tal
caso il fisco italiano ci perde due
volte. In Croazia la verde viene 1,33
euro (il 20-25% meno che a Trieste),
in Austria costa 1,36, in Svizzera
1,40 e in Slovenia 1,46 euro.
A Livigno, alta Valtellina, va ancora
meglio: 1,10 euro.
Chi abita al Nord Italia, vicino ai confini, può risparmiare e in tal caso il fisco italiano ci perde due
volte. In Croazia la verde viene 1,33 euro (il 20-25%
meno che a Trieste), in Austria costa 1,36, in Svizzera
1,40 e in Slovenia 1,46 euro. A Livigno, alta Valtellina,
va ancora meglio: 1,10 euro.
Se in Italia paghiamo mediamente 1,75 euro per
un litro di verde a 95 ottani, in Germania, Francia e
Gran Bretagna ci si ferma a 1,53-1,54 euro, cioè oltre
20 centesimi di euro al litro di risparmio nei nostri
confronti. Chi tassa pesantemente, oltre a noi, è la
Grecia (1,72 euro il prezzo medio al self service) che
ha peraltro pesanti obiettivi di bilancio da raggiungere. In Olanda il prezzo è 1,77 euro e in Norvegia sale
a 1,93. Ma parliamo di due nazioni dove il reddito è
nettamente superiore a quello italiano e dove il sistema di trasporti pubblici e l’incentivo alla mobilità sostenibile sono superiori ai nostri. Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
INSTALLATORI
categorie
Questione fonti rinnovabili
L’Associazione scrive
ai Parlamentari trentini
SOSTENERE LE ISTANZE DELLA CATEGORIA
O
norevoli Deputati e Onorevoli Senatori,
l’approssimarsi della data di entrata in vigore dei nuovi sistemi di qualificazione degli
installatori di impianti da fonti rinnovabili è fonte
di gravissima preoccupazione per migliaia di operatori che, a causa di un dispositivo normativo “POCO
CHIARO”, rischiano di essere esclusi dal mercato.
Nello specifico, il Decreto Legislativo n. 28/2011, in
attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, all’articolo
15, prevede che a partire dal 1° agosto 2013 la qualifica di Responsabile Tecnico per l’attività di installatore
di impianti da fonti rinnovabili sia conseguita col possesso di uno dei seguenti requisiti:
• Laurea in materia tecnica specifica;
• Diploma di scuola secondaria e almeno 2 anni di inserimento in azienda;
• Titolo di formazione professionale e almeno 4 anni
di inserimento in azienda.
Incomprensibilmente non vi è alcun riferimento
all’abilitazione che la normativa vigente riconosce in
capo ai Responsabili Tecnici – coloro che sottoscrivono la cosiddetta “Dichiarazione di Conformità” – che
hanno lavorato per almeno 3 anni in qualità di “operaio specializzato”. Esperienza professionale quest’ultima che equivale a non meno di 10 anni di attività
nel settore.
Peraltro è bene sgomberare subito il campo da
qualsiasi equivoco, specificando che tale “SOLUZIONE”, o meglio esclusione, non trova alcun fondamento nella Direttiva 2009/28/CE e si pone, fra l’altro, in palese violazione del principio comunitario di
libera concorrenza e di quello costituzionale di uguaglianza sostanziale.
In pratica, qualora non venisse fatta chiarezza
sull’applicazione della norma, si potrebbe configurare il caso di un Responsabile Tecnico, attualmente
qualificato in base al predetto criterio, di una impresa che installa da anni pannelli solari o fotovoltaici,
al quale di fatto verrebbe impedito, per la sopravvenienza della norma, di continuare a svolgere il lavoro
che svolgeva prima dell’entrata in vigore dei nuovi
requisiti.
Ricordiamo peraltro che quando entrò in vigore la
L. 46/90 (la prima norma professionale degli impiantisti), coloro che avevano i soli requisiti di esperienza
professionale furono riconosciuti ex facto come abilitati all’esercizio dell’attività.
In questa assurda situazione rischiano di trovarsi
oltre 80.000 imprese attualmente in attività (circa
700 anche in Trentino), cui verrebbero disconosciute le abilitazioni professionali acquisite secondo le
modalità stabilite dall’art. 4, lettera d) del D.M.
37/08 e verrebbe loro (comunque) negata la possibilità di qualificarsi e di continuare ad operare in
uno dei pochi settori di mercato che, pur attraversando un momento di appannamento rispetto alle
performance degli ultimi anni, mostra ancora potenzialità di crescita.
Per tali evidenti ragioni è necessario intervenire rapidamente per evitare un nuovo caso “esodati”.
Alleghiamo la mozione parlamentare promossa
dalle Confederazioni dell’Artigianato che Vi chiediamo di sostenere con forza. 48 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
INSTALLATORI
associazione
categorie
Energie
rinnovabili
80mila installatori di impianti “cancellati” dalla legge, “esodati” dal 1° agosto.
Mobilitazione della categoria. Da Confartigianato, Cna, Casartigiani appello
al Governo e al Parlamento: «Salvate le nostre imprese».
D
al 1° agosto 80mila imprese di installazione
impianti, con circa 200mila addetti, operanti
nel settore delle energie rinnovabili (fotovoltaico, a biomasse, solare termico, pompe di calore e
geotermia) non potranno più lavorare.
Motivo: il Decreto legislativo n. 28 del 2011, che
recepisce una direttiva europea e ha lo scopo di incentivare l’uso delle energie rinnovabili, tra i requisiti per poter installare impianti non prevede l’abi-
litazione oggi riconosciuta dalla Legge 37 del 2008
per i responsabili tecnici delle imprese impiantistiche.
In pratica, agli operatori in possesso del titolo di
studio della scuola dell’obbligo e dell’esperienza maturata in anni di lavoro si nega sia il riconoscimento
della qualificazione professionale acquisita e imposta
dalla legge del 2008 per operare sugli impianti sia la
possibilità di svolgere corsi di aggiornamento.
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
associazione
categorie
Per la nuova normativa è come se non esistessero.
Con il risultato che, dal prossimo 1° agosto, decine di
migliaia di installatori di impianti nel settore delle
fonti rinnovabili saranno tagliati fuori dal mercato.
Gli Impiantisti di Confartigianato, Cna e Casartigiani si stanno battendo da tempo contro le disposizioni del decreto legislativo. Ma finora le richieste
di chiarimento e di modifica sono rimaste senza risposta.
Le tre Confederazioni hanno quindi organizzato lo
scorso 15 maggio a Roma la mobilitazione della categoria e sollecitano l’intervento del Governo e del Parlamento per modificare una disposizione assurda che
finisce per creare una nuova categoria di “esodati”.
Gli Impiantisti di Confartigianato,
Cna e Casartigiani si stanno
battendo da tempo contro le
disposizioni del decreto legislativo.
INSTALLATORI
«Chiediamo – sottolinea Giovanni Barzaghi, Presidente di Confartigianato Impianti – di cambiare il
Decreto legislativo 28/2011 che nega agli impiantisti
il diritto di lavorare. Soprattutto nell’attuale momento di crisi una norma come questa si abbatte come
una mannaia sulle imprese e sui lavoratori. Tutto il
contrario di quanto servirebbe sia per favorire l’occupazione sia per contribuire a sviluppare il settore delle energie rinnovabili».
«Il Governo e il Parlamento garantiscano a tutti
gli installatori abilitati la possibilità di continuare a
svolgere la loro attività nel settore delle energie rinnovabili». È la richiesta di Carmine Battipaglia,
Presidente Nazionale di CNA Installazione Impianti, per dare soluzione al problema. «Riteniamo evidente – prosegue il Presidente degli impiantisti della CNA – la lesione del principio comunitario di
tutela della concorrenza che una tale disciplina
comporta in riferimento al problema dell’esclusione dei Responsabili Tecnici dalla possibilità di continuare ad operare nel settore delle rinnovabili. Una
simile artificiosa, drastica riduzione del numero dei
concorrenti nel mercato non potrà che determinare
il sorgere o il consolidarsi di posizioni dominanti. È
una situazione kafkiana dai dubbi profili costituzionali, che certamente lede il principio di libera concorrenza tra imprese e che faremo di tutto per modificare».
«L’assurdità – evidenzia Piero Valenzano, responsabile di Casartigiani Installazione Impianti – è che,
qualora non venisse fatta chiarezza sull’applicazione
della norma, si potrebbe configurare il caso di un Responsabile Tecnico di una impresa che installa da anni pannelli solari o fotovoltaici, pienamente qualificato in base ai criteri oggi definiti, al quale verrebbe
impedito, per la sopravvenienza della norma, di continuare a svolgere il lavoro che svolgeva prima dell’entrata in vigore dei nuovi requisiti». 50 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
RESTAURATORI
Restauratori di beni culturali?
In Trentino
ora c’è l’elenco
È stato presentato lo scorso 9 maggio
al presidente della Provincia Autonoma
di Trento Alberto Pacher.
associazione
P
categorie
resentato ufficialmente al Presidente della Provincia Autonoma di
Trento, Alberto Pacher, l’elenco dei
Restauratori di beni culturali di Confartigianato Trento, frutto di un lungo percorso
che ha visto la partecipazione anche delle
Soprintendenze provinciali.
Fra i presenti il Presidente e la Vicepresidente di Confartigianato Restauro Trento,
Roberto Borgogno [nella foto, insieme con il Presidente Pacher] e Maria Chiara Stefanini, con
Guido Radoani e Veronica Costa, nonché la
soprintendente per i Beni storico-artistici,
librari e archeologici Laura Dal Prà.
Come messo in luce dal Presidente Borgogno, l’elenco vuole essere uno strumento per valorizzare e salvaguardare gli artigiani restauratori del Trentino e la loro
professionalità, a disposizione sia del mondo privato che degli enti pubblici.
L’elenco, che è aperto a variazioni, è
in linea con le nuove disposizioni nazionali e, attualmente, contiene poco meno
di una trentina di iscritti che operano nel
settore del recupero delle opere d’arte soggette a tutela.
L’elenco è pubblicato sul sito www.arti
giani.tn.it Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
sistema artigianato
cooperativa artigiana di garanzia
UTILE DI BILANCIO PER LA COOPERATIVA DI GARANZIA
Bertolini: «Progetto fusione
più forza alle imprese»
«La crisi non vuole andarsene, ma dobbiamo guardare al futuro».
Prudenza nel valutare i rischi e forti accantonamenti
di R.C.C.
a crisi non vuole andarsene. Le banche concedono pochi crediti e le imprese faticano a
riscuotere i loro. Ma dobbiamo guardare
avanti, progettare un futuro per i nostri figli e le nostre
aziende. La Cooperativa di garanzia è il vostro punto di
forza, l’alleato su cui potrete sempre contare». Il presidente Giuseppe Bertolini ha presentato il bilancio 2012 del
confidi artigiano «con la tranquillità dei conti in ordine
e la certezza di poter contare su un solido patrimonio. Un
risultato ottenuto grazie alla passione e alla determinazione dei colleghi del consiglio d’amministrazione e alla dedizione di tutti i nostri collaboratori, che ci consente di
resistere e di valutare con serenità il passo che da tempo
stiamo valutando: la fusione con Confidimpresa».
È stato un passaggio importante l’approvazione all’unanimità, venerdì 31 maggio, del bilancio del confidi artigiano: per i nuovi servizi introdotti nel 2012 e per le attività già programmate per l’anno in corso; per i conti di
«L
un anno difficile che si chiudono con un risultato positivo; per il numero di domande di finanziamento accolte
e garantite; ma soprattutto per aver consolidato assetti
patrimoniali e sviluppato capacità professionali tali da
garantire le condizioni migliori per decidere se accogliere
il progetto di fusione.
Bertolini è stato esplicito: «Siamo pronti a valutare e
chiudere la partita entro l’anno. Ritengo che sia la strada giusta per sostenere ancor meglio le nostre aziende».
Il presidente Roberto De Laurentis ha confermato il sostegno dell’Associazione Artigiani: «Unire i confidi è un
passo che rafforzerà il potere contrattuale del sistema
produttivo verso le banche». Un orientamento caldeggiato anche dalla Provincia che, considerata la consistenza delle risorse pubbliche affidate agli enti di garanzia, preferirebbe avere un unico interlocutore.
L’unità dei tre confidi è anche la naturale conclusione
del percorso comune iniziato con l’iscrizione nel 2010
Conti in ordine e patrimonio solido
Conti che tornano e solidità patrimoniale significano anche
più servizi per le imprese. Nardelli ha ricordato le novità
introdotte con i prestiti partecipativi per patrimonializzare le
imprese (134 domande attive per 35,3 milioni), l’erogazione
diretta di mutui (13 domande per 175 mila euro, già saliti nel
primo trimestre a 500 mila), le fideiussioni commerciali per
gli autotrasportatori e per la liquidazione dei crediti
d’imposta, le convenzioni sottoscritte con gli istituti di
credito, le complesse istruttorie per l’accesso ai contributi,
oggi decisamente più selettivi, disposti dalla legge 6 e dalla
legge 17. Un ventaglio di interventi reso possibile
dall’assegnazione ai confidi di consistenti risorse da parte
della Provincia – 3,3 milioni per l’attività ordinaria, 5 milioni
per la cappatura, 1 milione per il fondo investimenti – alla
quale va dato atto della sua presenza e capacità
d’intervento. «Ma non un euro della dotazione pubblica» ha
sottolineato il direttore «è stata spesa per il funzionamento
della Cooperativa. Si sostiene da sola, con i ricavi dai servizi
e dei proventi finanziari – 2,4 milioni – e con il qualificato
lavoro dei collaboratori, la sua vera forza».
Nardelli: «Sofferenza sotto controllo ed equilibrio
dei costi». Servizi rafforzati, un risultato raggiunto
grazie all’impegno del personale.
«Qualcuno potrà rilevare che l’utile 2012 è inferiore a quello
realizzato l’anno precedente. È vero, ma c’è una ragione:
la prudenza con cui valutiamo i rischi. Lo scorso esercizio
abbiamo operato 3,5 milioni di rettifiche a fronte di 6,7
milioni di sofferenze bancarie. Abbiamo inoltre deciso
accantonamenti consistenti, che portano il fondo di
copertura a 4,8 milioni. Con ciò abbiamo messo in sicurezza
il patrimonio e garantito un’ampia operatività alla
Cooperativa» ha spiegato rivolgendosi ai soci il direttore
Paolo Nardelli. «È una prudenza cui ci siano sempre
attenuti. Lo scorso anno i confidi italiani hanno registrato un
aumento del 64,7% dei crediti deteriorati, in un’economia
che non mostra inversioni di tendenza, un dato che deve far
riflettere».
52 l’Artigianato
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
sistema artigianato
cooperativa artigiana di garanzia
«Le banche non hanno fiducia nelle piccole imprese, non ci
fanno credito. Quando noi artigiani non rientriamo nei
parametri costruiti sulle grandi imprese i soldi restano lì,
nelle loro casse. È anche per questo che dobbiamo unirci,
rafforzarci, se necessario sostituirci agli stessi istituti...». La
denuncia di Roberto De Laurentis è stata proposta con la
passione di sempre, ma stavolta ha trovato la risposta
pacata di Ruggero Carli, ospite dell’assemblea, che ha
esortato a non contrapporre imprese a banche: «Nessuno
vincerebbe, tutti perderemmo».
Il responsabile del credito della Federazione della
cooperazione ha ricordato che nel solo 2009 le Casse Rurali
hanno fornito oltre il 90% di quei 400 milioni di mutui
settennali al tasso medio dell’1,5% in cui s’è sostanziata la
prima manovra anticrisi della Provincia. Ha poi rammentato
come il rapporto tra impieghi e raccolta delle banche
cooperative trentine sia oggi del 95% con un totale di 12
miliardi di prestiti a famiglie e imprese: «Un dato che si può
interpretare come si crede, ma certamente non come una
stretta del credito». E lo stesso dicasi, ha aggiunto, dei soldi
della Bce che sarebbero congelati negli istituti: «Macché
tesaurizzati, hanno garantito la liquidità del sistema e,
quando sono stati utilizzati per acquistare titoli del debito
pubblico italiano, hanno salvato il paese e le imprese dalla
mannaia dello spread».
Punti di vista diversi, ma un confronto civile seguito con
interesse dall’assemblea. Con De Laurentis che ha ribadito
come «il rapporto con le banche sia freddo» e come
il credito sia merce rara, cosa del resto confermata in recenti
occasioni sia dal presidente della Bce Draghi, sia dal
governatore della Banca d’Italia, Visco.
È in tale quadro che la fusione tra confidi va nel senso di
rafforzare il potere contrattuale delle imprese piccole e
medie nei confronti degli istituti di credito, ha concluso il
presidente dell’Associazione artigiani: «Lavoriamo assieme
per quell’obiettivo, rafforziamo la casa comune».
nell’elenco speciale (ex articolo 107) degli intermediari
finanziari vigilati della Banca d’Italia, iscrizione che
consente loro di svolgere una parziale attività di credito. Il progetto di fusione per ora coinvolge la Cooperativa artigiana e Confidimpresa, ma l’ipotesi vale anche
per Cooperfidi, semmai deciderà di percorrerla.
«Sono passaggi delicati, i numeri debbono tornare e
sono indispensabili franchezza e fiducia» ha aggiunto
Bertolini. «Per quanto ci riguarda ci siamo adoperati a
rafforzare i servizi per i soci, abbiamo istituito i mutui
diretti e le garanzie fideiussorie, sottoscritto importanti
accordi con le Casse Rurali e Unicredit, fornito nuove
garanzie fideiussorie e, soprattutto, abbiamo valutato i
rischi con grande prudenza, effettuando consistenti accantonamenti. Un’impostazione che, se quest’anno ha
inciso sul risultato finale, d’altra parte rafforza la nostra
posizione e ci consente di guardare al futuro con una
ragionevole dose di tranquillità».
Fusione all’orizzonte, dunque. Ora la parola passa
alle valutazioni tecniche, compito già affidato ad una
società specializzata. Si peseranno attività e rischi, possibilità di ridurre i costi e opportunità di mantenere divisioni operative. La strada, tuttavia, è stata imboccata.
«L’obiettivo è uno solo: dare più forza e servizi alle nostre imprese» ha concluso Bertolini. Entro l’anno la decisione. De Laurentis:
«Rafforziamo la casa comune»
«Tra imprese e banche deve tornare la fiducia».
Carli: «Ma le Casse Rurali sono al vostro fianco».
L’ATTIVITÀ IN CIFRE
Nel corso del 2012 sono state presentate 581 domande
di contributo a valere sulla L.p. 6 contro le 865 dell’anno
precedente, segno evidente di un’economia in rallentamento.
I nuovi affidamenti ammontano a 36,6 milioni con garanzie
per 18,7 milioni, mentre a fine esercizio il totale degli
affidamenti era di 168,7 milioni e 92,7 milioni le garanzie
prestate.
Le sofferenze rilevate ammontano a 11 milioni (6,6% degli
affidamenti). I settori che più hanno mostrato di soffrire
gli effetti della crisi sono l’edilizio, il manifatturiero
e l’autotrasporto. I ricavi per servizi, in aumento, hanno
raggiunto la cifra di 1,3 milioni, di cui 859 mila euro per
commissioni su garanzie (che restano inferiori alla media)
e 450 mila per istruttorie su leggi provinciali. La gestione
del portafoglio titoli è stata positiva per 337 mila euro a cui
vanno aggiunti 764 mila euro per interessi e proventi
assimilati. I costi d’amministrazione sono stati 1,6 milioni.
I collaboratori sono 14.
Il patrimonio di vigilanza è a quota 24,4 milioni. L’utile,
interamente destinato a riserva, è stato di 204 mila euro.
Anno LXIV N. 6 Giugno 2013
l’Artigianato 53
TRENTINO IMPRESE
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