Microsoft PowerPoint - CASALE_CALVO2010 [modalit

Commenti

Transcript

Microsoft PowerPoint - CASALE_CALVO2010 [modalit
La ricerca e la terapia:
cosa c’è di nuovo
Andrea Calvo
CRESLA
(Centro Regionale Esperto per la SLA)
Dipartimento di Neuroscienze
Università degli Studi di Torino
AOU San Giovanni Battista, Torino
Meccanismi patogenetici nella SLA
– 1980:
– meccanismi immunitari (Appel)
– eccitotossicità
– 1990:
– SOD1 e modello animale di SLA
– squilibrio dei meccanismi ossidativi
– danno del trasporto assonale
– 2000:
– coinvolgimento della glia nel processo patologico
– neuroinfiammazione e doppio ruolo della microglia e dei
meccanismi immunitari
– accumulo deglia ggregati proteici
– TDP43 e FUS/TLS: il metabolismo dell’RNA
Selettività delle lesioni?
• La caratteristica delle malattie neurodegenerative umane,
come la malattia di Parkinson, la malattia di Alzheimer, la
malattia di Huntington e la SLA, è l’interessamento selettivo di
una o più classi di neuroni.
• Tuttavia questo concetto presenta alla luce attuale due
profondi cambiamenti:
– in tutte le malattie citate l’interessamento neuronale
sembra essere più esteso del solo sistema ‘principale’
– in molte di esse, e certamente nella SLA, vi è un
interessamento di cellule non neuronali del sistema
nervoso (glia, microglia)
Coinvolgimento di sistemi neuronali
non ‘classici’:
la SLA come malattia multisistemica
SLA e demenza
Coinvolgimento delle strutture
extrapiramidali nella SLA
Coinvolgimento extraneuronale:
i nuovi protagonisti della storia
Coinvolgimento di cellule
extraneuronali
• Negli ultimi 7 anni si sono accumulate prove
del coinvolgimento ‘attivo’ di cellule
extraneuronali nei meccanismi che sono alla
base del processo degenerativo della SLA.
Quali sono i meccanismi patogenetici
coinvolti nella SLA?
Meccanismi patogenetici ipotizzati nella SLA
Ilieva et al, JCB 2009
La SLA: una malattia genetica
complessa
• La SLA oggi viene considerata una malattia
complessa, caratterizzata dall’interazione fra
fattori genetici e fattori ambientali.
Qual è la patogenesi della
sclerosi laterale amiotrofica?
La SLA è una
malattia
geneticamente
determinata
La SLA è una
malattia causata
da fattori
ambientali
Qual è la patogenesi della
sclerosi laterale amiotrofica?
La SLA è una
malattia
geneticamente
determinata
La SLA è una
malattia causata
da fattori
ambientali
Rischio di SLA nella popolazione
Rischio di SLA nel corso della vita
(lifetime risk)
16
0,4
14
0,35
12
M - 1995-1999
M - 2000-2004
F - 1995-1999
10
8
6
F - 2000-2004
0,25
Femmine
0,2
4
2
0,1
0
1:312
0,3
0,15
Maschi
1:403
gruppi di età
>
90
80
-8
4
70
-7
4
60
-6
4
50
-5
4
40
-4
4
0,05
30
-3
4
20
-2
4
tasso di incidenza/100.000
abitanti/anno
Incidenza per classi di età e sesso
(confronto fra 1995-1999 e 2000-2004)
0
20
26
32
38
44
50
56
62
68
74
80
86
Probabilità di avere un fratello e
una sorella affetti solo per caso:
2.9
1/312 * 1/403 = 1/120.096
Da: Chiò et al, Neurology, 2009
Frequenza delle forme a trasmissione
‘mendeliana’ nella SLA
SLA Sporadiche: 90%
?
Altri
geni
FUS
TDP
SOD1
SOD1
SLA ereditarie: 10%
FUS in Italia
• Due famiglie (3.7%) su 52 casi indice studiati
• (una nuova famiglia identificata dopo la pubblicazione del
lavoro)
FUS/TLS nei casi sporadici
ALS 10 - TDP-43
• Clinicamente si tratta di una SLA classica
• La mutazione sembra interessare il 2-5%% delle SLA familiari e l’1% delle
SLA sporadiche
MA
• Vi è un accumulo di TDP-43 nei neuroni corticali e nei motoneuroni di tutti
i pazienti con SLA (tranne quelli con mutazione SOD1!)
• È una proteina nucleare che regola la trascrizione e lo splicing dell’RNA.
Nella SLA appare sequestrata nel perikaryon e quindi non in grado di
svolgere la sua funzione a livello nucleare.
Caratteristiche della TDP-43
Da Strong et al, Mol Cell Neurosci 2007
• Localizzazione
citoplasmatica della
proteina nei pazienti
con SLA
Sano
SLA
Da Banks et al, Mamm Gen 2008
SLA
Mutazioni descritte in
casi di SLA familiare e
sporadica
La TDP-43 in Italia
Demenza fronto-temporale in
famiglie con mutazione TDP-43
Tutte e tre le famiglie
presentano la mutazione
missenso A382T nell’esone 6
La genetica della SLA sporadica
Studi di associazione sull’intero
genoma (GWAS)
Studi di associazione sull’intero
genoma (GWAS)
• Gli studi di associazione sull’intero genoma
(Genome-wide association study, GWAS), che si
basano su una strategia simile alle tecniche di
linkage, utilizzano grandi numeri di marcatori
informativi per identificare l’associazione tra
varianti alleliche e malattie. Questo approccio è
ideale per malattie come la SLA in cui l’eziologia è
in gran parte sconosciuta, poiché non fa
assunzioni a priori sulla localizzazione delle
varianti di interesse.
Studi di GWAS nella SLA sporadica
276 casi USA, 271
controlli USA, 277 casi
Italiani, 951 controlli italiani
222 casi irlandesi, 217
controlli irlandesi
DPP6
Torino
386 casi USA, 542
controlli USA
FLJ10986
461 casi olandesi,
450 controlli olandesi,
ITPR2, DPP6
Un possibile gene modificatore di
malattia: KIFAP3
• Riduzione di sopravvivenza
nei portatori TT rispetto a
CT e CC.
19p13.3 and 9p21.2 loci
• Metanalisi di varie popolazioni
• Include due serie
– GWA
– Replicazione
Studio iSelect: il ruolo
dell’Italia
ITALSGEN
• Collaborazione fra
10 centri SLA italiani
• Raccolta di 631casi
di SLA sporadica
To
Pv
Mo
Bo
Ge
Pi
Si
Rm
Na
Pa
SUNC1
• Cromosoma 7p12
• Proteina connessa con la membrana nucleare
che interagisce con la dineina e i microtubuli
Raph et al, Curr Biol 1999
Qual è la patogenesi della
sclerosi laterale amiotrofica?
La SLA è una
malattia
geneticamente
determinata
La SLA è una
malattia causata
da fattori
ambientali
Interazione fra genetica e
ambiente
Genetica
Genetica
+
Ambiente
Ambiente
La SLA come malattia genetica
complessa
• La SLA oggi viene considerata una malattia
complessa, caratterizzata dall’interazione fra
fattori genetici e fattori ambientali.
Ecogenetica
• L’ecogenetica è una branca della genetica
umana che studia le differenze
geneticamente determinate tra gli individui
dal punto di vista della loro suscettibilità
all’azione di agenti fisici, chimici, biologici e
ambientali.
Considerazioni addizionali relative
all’ecogenetica
• Significato funzionale del polimorfismo
– non tutti hanno significato funzionale.
– livelli di mRNA e/o il livello di attività biologica
della proteina correlata.
• Profilo di rischio individuale
• Uso dei risultati in medicina preventiva,
occupazionale e ambientale
SLA e fumo di sigaretta
• Lo studio caso controllo di popolazione di alcune
contee dello stato di Washington ha evidenziato un
aumento di rischio di SLA fra i fumatori.
100
10
4,4
1
1,3
1
mai fum.
ex <20 p/anno
2,9
1,5
ex >20 p/anno fum. <20 p/anno fum. >20 p/anno
0,1
p per il trend = 0.002
Nelson et al, Am J Epid 2000
SLA e fumo di sigaretta
Plausibilità biologica:
Il fumo è la maggiore fonte esogena di ossido nitrico
Molti costituenti del fumo possono generare radicali
liberi (chinoni, aldeidi, chetoni, fenoli, idrocarburi
aromatici polinucleari)
Gli agenti alchilanti del fumo sono chimicamente
analoghi al metilazossimetanolo, un aglicone alchilante
contenuto nella cicasina, che secondo Spencer (Exp
Neurol, 1999), potrebbe essere l’agente primario
dell’induzione a lunga latenza dell’ALS del Pacifico
Occidentale.
SLA e dieta
• Uno studio caso controllo di popolazione ha valutato
l’assunzione di nutrienti nella SLA
10
3,2
OR (log)
2,7
1
0,3
0,1
Grassi
Nelson et al, Am J Epid 2000
Fibre
Glutammato
SLA e dieta
• Per quanto riguarda il glutammato è stato anche
osservato un rapporto dose-effetto
10
OR (log)
3,2
1
1
1,3
1,6
9 g/die 9-12 g/die 12-15 g/die >15 g/die
p per il trend = 0.02
0,1
Nelson et al, Am J Epid 2000
Rischio di SLA e sport – il fattore età
Classi d’età
45-59
60-69
70-79
45-79
OR
2,3
1,0
-
0,7 (0,3-1,6)
Da: Gunnarsson et al, 1992
Metanalisi degli studi caso
controllo su SLA e sport
• Tuttavia, se si considerano nel loro complesso i
risultati dei casi controllo pubblicati in letteratura si
ottiene un odds ratio di 1,44 (i.c. 95% 1,22-1,66),
altamente significativo.
SLA e calcio
Rapporti standardizzati di mortalità
SMR in base ai periodo di inizio dell’attività
professionale
periodo
Casi
attesi
Casi osservati
SMR
IC 95%
1970-1979
1,04
4
3,9
1,1-10,0
1980-2006
0,20
4
20,3
5,5-52,0
1970-2006
1,24
8
6,45
2,8-12,7
il rischio di SLA è
significativamente elevato
per il periodo successivo
al 1980
Il rischio di SLA in riferimento a
tutto il periodo di osservazione
è uguale a quello riportato nello
studio retrospettivo
46
Rapporti standardizzati di mortalità
SMR in base al numero di anni di atttività
professionale
Anni di attività
Casi
attesi
Casi osservati
SMR
IC 95%
≤ 5 anni
0,92
3
3,3
0,7-9,6
> 5 anni
0,32
5
15,6
5,1-36,3
SMR in base al ruolo di gioco
Ruolo di gioco
Casi
attesi
Casi osservati
SMR
IC 95%
Attacco
0,15
1
6,6
0,2-36,8
Centrocampo
0,57
6
10,5
3,9-22,9
Difesa
0,41
1
2,4
0,1-13,4
Porta
0,11
0
-
-
47
SLA e calcio
• Plausibilità biologica:
–
–
–
–
–
effetto aspecifico legato all’attività sportiva
traumi, soprattutto “colpi di testa”
uso di sostanze illecite
tossici ambientali
cianobatteri
– Ma, in ogni caso, presenza di una predisposizione
individuale!!
SLA e metalli: i saldatori
• In un confronto fra 330 casi e 330 controlli appaiati per
sesso ed età, con valutazione dell’attività professionale nel
corso dell’intera vita, è stato osservato un significativo
eccesso di saldatori, che sono a contatto con vari metalli,
soprattutto manganese.
OR(log)
100
10
9,5
2,9
1,6
1,8
1
0,1
agricoltori
op. tessili
op.meccanici
saldatori
Herrero-Hernandez, comunicazione personale.
Possibile ruolo dei pesticidi
• Uno studio di coorte su
lavoratori chimici esposti a
un erbicida (l’acido 2,4diclorofenossiacetico, 2,4-D)
ha dimostrato un significativo
aumento di casi di SLA e non
di tumori, in particolare il
linfoma non Hodgkin (NHL)
(che era l’ipotesi di lavoro)
100
10
2,63
3,45
1
0,1
NHL
Burns et al, Occup Environ Med 2001
SLA
Veterani della Guerra del Golfo e
SLA
• Lo studio più ampio ha confrontato 700.000 veterani del Golfo
con 1.800.000 militari non impiegati nel Golfo, con un followup di 10 anni
RR(log)
100
10
5,38
2,99
2,74
1,85
1,77
1
0,1
totale
aviazione
Horner et al, Neurology 2003
esercito
marines
marina
Veterani della guerra del Golfo
e SLA
• Plausibilità biologica
– Entrambi gli studi non propongono alcuna
ipotesi patogenetica della loro osservazione
– In precedenti segnalazioni era stata presa in
considerazione l’esposizione ai gas nervini, che
sono analoghi chimici degli organofosforici
– E’ stata inoltre considerata una suscettibilità
genetica legata a polimorfismi di enzimi
detossificanti, come le paroxonasi
Studio di mortalità su militari
americani
• Studio 500.000 militari maschi che facevano parte la Cancer
Prevention Study II cohort, seguiti dal 1989 al 1998.
RR(log)
10
1,53
1,85
2,04
1,71
1
0,78
0,1
totale
aviazione
Weisskopf et al, Neurology 2005
esercito
marines
marina
Possibili esposizioni tossiche nella
coorte dei militari americani
• Sostanze utilizzate per lunghi periodi, quali
– Il repellente per gli insetti, N,N,dietil-mtoluamide (DEET)
– L’inalazione di piombo aerosolizzato, generato
da armi da fuoco o da veicoli militari
– Traumi, attività fisica intensa, etc.
Weisskopf et al, Neurology 2005
Conclusioni
• L’individuazione di fattori di rischio
ambientali coinvolti nell’interazione
gene-ambiente nella SLA è difficile,
perché probabilmente la SLA è una
malattia geneticamente eterogenea e
una specifica esposizione può spiegare
solo un piccolo aumento del rischio
Conclusioni
• Inoltre, il meccanismo patogenetico dei
geni mutati nella SLA può variare gene
per gene o anche mutazione per
mutazione
• Infine, ciascuna mutazione o ciascun
specifico gene può rispondere a
differenti trigger ambientali
Conclusioni
• Probabilmente, l’approccio più
promettente per studiare l’interazione
gene-ambiente nella SLA sarà di valutare
l’effetto addizionale dei fattori
ambientali su specifiche mutazioni di
geni maggiori o sulla varianza allelica dei
geni di suscettibilità correlati alla SLA.
Gli approcci terapeutici
Perché è difficile riuscire a identificare una
terapia per la SLA
• La SLA presenta una notevole complessità clinica
– Coinvolgimento di più sistemi funzionali
•
•
•
•
Mobilità/autonomia
Deglutizione
Fonazione/comunicazione
Respirazione
– Velocità di progressione/difficoltà di adattamento
– Imprevedibilità del decorso
Terapie attuali
• Farmaci specifici (modificanti la malattia)
• Farmaci sintomatici
• Trattamenti psicologici e riabilitativi
• Terapie di sostegno di funzioni vitali
Terapia della SLA:
possibili obiettivi
• Rallentamento del decorso della
malattia
• Arresto del decorso della malattia
• Regressione della malattia
Possibili approcci terapeutici futuri
• Terapie farmacologiche
– Monoterapie
– Politerapie
• Terapie non farmacologiche
– Terapia cellulare
– Terapia genica
– Terapia con vettori virali
Gli approcci farmacologici
Modelli patogenetici e terapie
Tamossifene
ONO 2506
Riluzolo
Memantina
Talidomide
Creatina
Nimesulide
CoQ10
Litio
Acido lipoico
Vitamina E
IGF1
Pramipexolo
TCH346
Minociclina
Farmaci in corso di studio
Rank
Status
Study
3
Recruiting
5
Recruiting
6
Recruiting
7
Recruiting
9
Recruiting
11
Recruiting
15
Recruiting
17
Not yet recruiting
20
Recruiting
23
Recruiting
25
Recruiting
27
Recruiting
29
Recruiting
34
Recruiting
39
Recruiting
40
Recruiting
42
Recruiting
A Study in Patients With Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS)
Interventions: Drug: E0302 (mecobalamin); Drug: Placebo
Tauroursodeoxycholic Acid
Efficacy and Tolerability of Tauroursodeoxycholic Acid in Amyotrophic Lateral Sclerosis
Interventions: Drug: tauroursodeoxycholic acid (TUDCA); Drug: Placebo
YAM80
Efficacy and Safety of YAM80 in Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS)
Intervention: Drug: YAM80
A Long-Term Study in Patients With Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS)Mecobalamin
Intervention: Drug: E0302 (mecobalamin)
Cistanche
Total
Cistanche Total Glycosides for Amyotrophic Lateral Sclerosis: A Randomized
Control Trial
(RCT)Glycosides
Study
Assessing Clinical Response
Intervention: Drug: Cistanche Total Glycosides
sNN0029
A Safety and Tolerability Study of Intracerebroventricular Administration of sNN0029 to Patients With ALS
Interventions: Drug: sNN0029; Drug: Placebo
Arimoclomol
Phase II/III Randomized, Placebo-Controlled Trial of Arimoclomol in SOD1 Positive Familial ALS
Intervention: Drug: Arimoclomol
Lithium
Effect of Lithium Carbonate in Patients With Amyotrophic Lateral Sclerosis
Intervention: Drug: lithium
Olexosime
Safety and Efficacy of TRO19622 as add-on Therapy to Riluzole Versus Placebo
in Treatment of ALS Patients
Interventions: Drug: Olesoxime; Drug: Placebo Comparator
Cefttriaxone
Clinical Trial Ceftriaxone in Subjects With ALS
Interventions: Drug: ceftriaxone; Other: placebo
Olanzapine for the Treatment of Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS) Cachexia
Olanzapine
Intervention: Drug: Olanzapine
Clinical Trial of Vitamin E to Treat Muscular Cramps in Patients With ALSDietary supplement Vit. E
Intervention: Dietary Supplement: Vitamin E
Combination Therapy in Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS)
Pioglitazone and Tretinoin
Interventions: Drug: Pioglitazone and Tretinoin; Drug: Placebo
Safety, Tolerability, and Activity Study of ISIS SOD1Rx to Treat Familial ALS Caused by SOD1 Gene Mutations
ISIS 333611
Intervention: Drug: ISIS 333611
The Effect of Memantine on Functional Outcomes and Motor Neuron Degeneration in ALS
Memantine
Intervention: Drug: Memantine
First Time in Human Study of GSK1223249 in Amyotrophic Lateral Sclerosis
Interventions: Drug: PLACEBO; Drug: GSK1223249
GSK1223249
SOD1 Inhibition by Pyrimethamine in Familial Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS)
Intervention: Drug: Pyrimethamine
Pyrimethamine
Mecobalamin
Studi su pazienti con forme familiari di
SLA
Terapie geniche
• Circa il 5% dei pazienti con SLA presenta una
forma genetica
• Il 20% di questi (cioè 1 paziente SLA ogni 100)
presenta una mutazione del gene superossido
dismutasi 1 (Cu-Zn)
• Il gene SOD1 mutato presenta un’acquisizione
di funzione tossica
• Pertanto, il silenziamento del gene patologico
potrebbe bloccare il processo
neurodegenerativo
Silenziamento del gene patologico
Possibile efficacia del
trattamento
•
È stato trovato un significativo
rallentamento della progressione della
riduzione di forza nei muscoli in cui è
stato inoculato il virus contenente
mRNA che interferisce con la SOD1
Arimoclomol
• Trial su pazienti con mutazione SOD1
• Meccanismo d’azione: Agisce determinando una
sovraregolazione delle heat shock protein (HSP70)
• Efficace nel topo SOD1 anche se usato dopo l’esordio
di malattia
• Sicuro e ben tollerato in uno studio su pazienti con
SLA sporadica
• Studio in corso negli USA
Studi farmacologici in corso o futuri
N-Acetil-L-carnitina
• Meccanismo d’azione: integratore neuronale.
• Razionale: contrastare la morte cellulare e riduzione di
progressione di malattia su modelli animali
• Metodo: multicentrico, randomizzato, a doppio cieco,
controllato con placebo (14 centri italiani studio spontaneo,
coordinato dall’Istituto Farmacologico Negri)
• Pazienti: 84
• Misura primaria: progressione di malattia
• Durata: 12 mesi
Acido tauroursodesossicolico
(TUDCA)
• Meccanismo d’azione: antiossidante, antiapoptotico,
neurotrofico, .
• Metodo: multicentrico, randomizzato, a doppio cieco,
controllato con placebo (3 centri italiani, studio spontaneo,
coordinato dall’Istituto Neurologico Besta)
• Pazienti: 20
• Misura primaria: progressione di malattia (ALSFRS-2)
• Durata: 12 mesi (più 3 mesi di lead-in)
Eritropoietina
• Meccanismo d’azione: integratore neuronale.
• Metodo: multicentrico, randomizzato, a doppio cieco,
controllato con placebo (20 centri italiani studio spontaneo,
coordinato dell’Istituto Neurologico Besta)
• Pazienti: 84
• Misura primaria: progressione di malattia
• Durata: 12 mesi
KNS-760704 (R+ pramipexolo)
• Meccanismo d’azione: neuroprotettore
• Metodo: policentrico, in doppio cieco (40 centri in USA,
Canada e Europa, di cui 2 in Italia).
• Pazienti: 400
• Misura primaria: progressione di malattia (ALSFRS-R)
• Durata: 12 mesi
Litio carbonato
• Un recente studio ha riportato effetti positivi del litio
carbonato in vitro e nel topo transgenico SOD1G93A (Fornai
et al, 2008).
• Un effetto positivo sulla sopravvivenza è stato riscontrato
anche in un piccolo gruppo di pazienti con SLA
La terapia cellulare
Cellule staminali
• Cellule pluripotenti, teoricamente in grado di
dare origine a neuroni o glia anche in vivo
• Potrebbero ripristinare i circuiti alterati nella
SLA (così come in altre malattie
neurodegenerative)
Possibili fonti di cellule staminali
Cellule amniotiche
Tessuto muscolare
Da: Silani et al, Lancet, 2004
Terapie cellulari nella SLA:
gli studi sull’uomo
Inoculazione di cellule staminali
ematopoietiche per via intratecale
• Inoculazione di cellule staminali ematopoietiche
per via intratecale in 3 pazienti con SLA
• Non evidenti effetti collaterali
• Non apprezzabili effetti clinici
Janson et al, J Hematother Stem Cell Res 2001
Inoculazione intratecale di cellule staminali
mesenchimali autologhe
• Meccanismo d’azione: cellule staminali.
• Razionale: contrastare la morte cellulare e riduzione di
progressione di malattia
• Metodo: monocentrico, in aperto (1 centro negli Stati Uniti)
• Pazienti: ?
• Misura primaria: sicurezza
• Durata: 12 mesi
50000
• Stimolazione delle cellule 60
staminali ematopoietiche
40000
endogene mediante 1°G-CSF
ciclo
30000
40
2° ciclo
• 4 successivi cicli di trattamento
a distanza di 3 mesi
3° ciclo
20000
4° ciclo
20
•
Contemporaneo
uso
di
mannitolo
per favorire
10000
0
l’ingresso delle cellule nel sistema
nervoso
0
basale
picco
basale
picco
1° ciclo
2° ciclo
3° ciclo
4° ciclo
Oltre la scienza
Ai limiti della scienza.. e oltre
• La pubblicità fatta alle cellule staminali come
possibile terapia per varie malattie gravi o
incurabili ha portato alla comparsa di una
serie di società private che offrono trattamenti
con “cellule staminali”.
• Tali società spesso si fanno pubblicità
attraverso internet
BioMark uses only Cord Blood Stem Cells donated from consenting mothers of
full term births.
BioMark provides access to a unique and proprietary method of Cord Blood Stem
Cell processing:
These Cord Blood Stem Cells are:
•Pure, with no red or white cells. This negates the need for blood typing or
HLA matching.
•Safe, with no graft versus host or rejection issues (as is the potential from
whole cord blood).
•Pluripotent, CBSC have been proven to regenerate every single cell in the
human body.(C. Verfaillie, Univ. of Minnisotta July 2002).
In most cases, Cord Blood Stem Cells Therapy involves one simple IV (intravenous)
injection.
Once in the body, the cells migrate to the site of disease and begin replacing damaged
or missing cells. This process of noticable reconsititution usually peaks between 3 and
6 months following treatment. Often significant results are noted at the one month
mark.
Stem Cell Therapy should not be undertaken without consulting a qualified physician.
Neurodegenerative Conditions (MS, ALS,
Parkinson's, MD, Stroke, Autism)
www.biomark-intl.com/
-
MS, stem cells regenerate neurons, myelin (proven in an NIH/ Natl. MS Society study) and
rebalance the auto immune components of the blood.
-
ALS, stem cells regenerate neurons, specifically motor neurons and decrease muscle spasms
and degeneration.
-
Parkinson's, dopamine producing neurons are regenerated.
-
MD, muscle cells are regenerated.
-
Stroke, recent studies have shown that in 90% of cases where stem cells were applied shortly
after incident, dramatic decrease in the effects of the stroke were noted. If applied in the years
following, neuronal regeneration has been noted alongside symptomatic decrease.
-
Autism, immune cells are regenerated, facilitating detoxification and regenerating necessary
neurons.
THE WORLDS LARGEST CLINICAL EXPERIENCE IN EMBRYONIC STEM CELL TRANSPLANTATION FOR
VARIOUS DISEASES AND CONDITIONS.
Our Experience of Treatment of Various Diseases and Conditions by Embryonic Stem Cell Transplantation
We have experience in wide range of diseases and conditions. Observation of ESCT effects in different clinical models allows for deeper understanding of mechanisms of their
work. At the same time, our experience differs depending on the disease.
Main indications for ESCT are diseases characterized by
- cell loss;
- cell dystrophy and degeneration;
- vessel and nervous trophic disturbances;
- metabolic and homeostasis disorders;
- development of connective tissue;
- inherited disorders;
- aging, involution.
www.emcell.com/
Primal and secondary neurodistrophy
Alzheimer's disease
Pick's disease
Abstinence syndrome
Parkinson's disease
Multiple sclerosis
Meningoencephalitis sequelae
Neurotrauma
Postoperative period in neuro surgery
Duchenne Muscular dystrophy
Thought Provoking Quotes
“Chinese scientists educated at top universities in the United States
are being drawn home by their government with the promise of funding
and leadership of labs staffed with eager young researchers.”
-Terri Somers - Union Tribune
Welcome to China
Stem Cell News
Tuesday, 17 April 2007
Our website is solely dedicated to providing you with up to date and on target
information on stem cells, research and current treatments available in China. It is
our mission to inform and educate the world via increased communication on the
fast breaking and leading edge medical opportunities available to those in
need. We are here to bridge the gap between, researchers, scientists, laboratories,
doctors, care providers and those seeking treatment; you. It is our goal to create a
smooth road and easy travel between patients and the medical care they need. We
are Stem Cells China Limited, a company of dedicated individuals offering you the
latest facts and information about stem cells and their use in China.
We also provide a discussion group that provides new updates on treatments and
research in China and throughout the world and also allows people interested in
treatments to get in touch with those who have already had treatment: China Stem
Cells. There are two other non-affiliated groups that we feel are helpful for people
interested in stem cell research and treatments in general: Stem Cell
Safety and Brain Injury Alternatives for Kids.
If you are interested in getting more information about finding a treatment in China for a
specific ailment, you and you are in North America, you can call us toll free at 1-
877-2STEMCELLS or contact us by e-mail.
Last Updated ( Thursday, 19 April 2007 )
www.stemcellschina.com
Read more...
www.beike.ch/Beike-Europe/
Ringraziamenti
Collaboratori
•
Jennifer Schymick
•
Hon-Chung Fung
•
Sonja Scholz
•
Linda Lai
•
Michael Nalls
•
Dena Hernandez
•
Andrew Singleton
•
Dalia Kasperaviciute (UCL, UK)
•
Elizabeth Fisher (UCL, UK)
•
Michael Sendnter (Wurtzberg,
Germany)
•
Marcus Beck (Wurtzberg, Germany)
•
Erik Pioro (Cleveland, USA)
•
Jeffrey Rothstein (Hopkins)
•
KORO (Germany)
•
Fabio Macciardi (Milan, Italy)
•
Zach Simmons (Penn State, USA)
•
James Connor (Penn State, USA)
•
Stephen Chanock/ CGEMS (NCI)
•
Kurt Fischbeck (NINDS)
•
Katrina Gwinn-Hardy (NINDS/Coriell)
•
Ron Corriveau (Coriell)
•
ALS Research Group
•
Travis Dunckley (TGEN)
•
Dietrich Stephan (TGEN)
•
Kevin Talbot (Oxford, UK)
•
Richard Orrell (UK)
ITALSGEN
Gabriella Restagno
Gabriele Mora
Andrea Calvo
Maura Brunetti
Irene Ossola
Stefania Battistini
Fabio Giannini
Claudia Caponnetto
Gianluigi Mancardi
Vincenzo La Bella
Francesca Valentino
Maria Rosaria Monsurrò
Gioacchino Tedeschi
Kalliopi Marinou
Mario Sabatelli
Amelia Conte
Jessica Mandrioli
Patrizia Sola
Fabrizio Salvi
Ilaria Bartolomei
Gabgriele Siciliano
Cecilia Carlesi
Giuseppe Borghero
Maria Rita Murro
Giovanna Marrosu
Ringraziamenti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CRESLA: Neurologia 1: Adriano Chiò, Cristina Moglia, Stefania Cammarosano,
Antonio Ilardi, Sara Giacone, Andrea Pessia, Enrico Cavallo, Giuseppe Fuda
Ambulatorio di Psicologia: SCDU Neurologia I: Enza Mastro, Anna Montuschi
Logopedia e AAC: Anna Accornero, Valentina Pasian
SC Dietetica e Nutrizione Clinica: Concetta Finocchiaro, Rosalba Galletti
SCDU Audiologia e Foniatria: Massimo Spadola Bisetti, Elena Piumetto, Andrea
Canale, Antonella Cusimano
IRMET: Angelina Cistaro
SC Riabilitazione: Marcello Campagnoli
SCDU Radiologia Diagnostica e Interventistica: Dorigo Righi, Giovanni Gandini
SC Pneumologia: Alessio Mattei, Stefano Tabbia, Bardessono
SC Neuroradiologia (CTO): Consuelo Valentini, Laura Ferrio
Unità di Neurotossicologia, Sezione Medicina del Lavoro (CTO): Enrico Pira, Canzio
Romano
Laboratorio di Genetica Molecolare (ASO OIRM-Sant’Anna): Gabriella Restagno,
Maura Brunetti, Irene Ossola
Centro per la Riabilitazione Respiratoria (ASO San Luigi di Orbassano): Federica
Gamna, Mario Zerbini
Istituto di Riabilitazione Don Gnocchi: Secondo Carelli, Tiziana Fumelli, Gramaglia
Tutto il personale del reparto Neurologia C, del Day Hospital e dell’Ambulatorio del
Dipartimento di Neuroscienze
Grazie per l’attenzione!