INFORMAZIONI - Tuttoscuola

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INFORMAZIONI - Tuttoscuola
Direttore responsabile
Giovanni Vinciguerra
Autori degli itinerari
Enzo Cilento, Teresa Buongiorno
Art Director
Cristina Lococo - Multidea S.r.l.
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Grafiche Mazzucchelli S.p.A. - Via Cà Bertoncina, 37/39/41
24068 Seriate (BG) - tel. 035.2921300
www.mazzucchelli.it
Supplemento al n. 526 novembre 2012 di Tuttoscuola
Spedizione in abb. post. D.L. 353 /2003
(conv in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB Roma
registrazione del Tribunale di Roma 15857 del 07/04/1975
Redazione Tuttoscuola
Luigia Bernardon, Cristina Duca, Gianna Fabbri,
Ivano Mancinelli, Elide Zuccadelli
Direzione, redazione e amministrazione
Editoriale Tuttoscuola S.r.l.
Via della Scrofa n. 39 - 00186 Roma
tel. 06.68307851 - fax 06.68802728
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L’Editore rimane a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche non identificate
NORMATIVA, MODULISTICA E FAQ SUI VIAGGI DI ISTRUZIONE
Se volete conoscere quali sono:
- le più frequenti domande e risposte da parte dei genitori,
degli studenti e degli insegnanti,
- le regole da seguire per organizzare i viaggi di istruzione,
- la modulistica e tutte le norme di riferimento nel “Mini Testo Unico” sui viaggi di
istruzione, potete richiedere le precedenti edizioni dell’Annuario dei viaggi di istruzione contattando la redazione al numero telefonico 06.6830.7851 o tramite l’e-mail
[email protected]
sommario
PARCHI E ITINERARI VERDI
ITINERARI CULTURALI ALL’ESTERO
La Repubblica Ceca targata UNESCO
sommario
6
Riserve Naturali Regionali - Marano Lagunare (UD)
70
In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
10
Lido di Jesolo Sea Life Aquarium
72
Viaggiare è un’arte. Il grande viaggio nella Francia degli impressionisti
17
Gardaland Progetti per conoscere - Castelnuovo del Garda (VR)
74
L’Albania, amore mediterraneo
24
I Giardini Botanici di Hanbury - Ventimiglia (IM)
77
Minitalia Leolandia - Capriate (BG)
78
Safari Ravenna
80
Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo
82
Panta Rei. Centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo
sostenibile - Passignano sul Trasimeno (PG)
86
Parco Naturalistico Archeologico di Vulci - Montalto di Castro (VT)
88
Sea Life Roma Aquarium. Novità! Apertura 2013
92
Il Parco Nazionale della Majella
94
Tra Sport e Natura nei Parchi d’Abruzzo - Bussi sul Tirino (PE)
97
Lo Zoosafari di Fasano
98
ITINERARI CULTURALI IN ITALIA
Forte di Bard - Val d’Aosta
30
Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra,
dei Diritti e della Libertà - Torino
32
Ravenna, la città dei mosaici
34
Vivere il museo in “ogni senso”. Il Museo Galileo - Firenze
36
Associazione Museo dei Ragazzi. A Firenze
38
Un “Museo per capire la Natura”! - Firenze
40
Casa Cares - Reggello (FI)
42
Sulle orme del divino poeta - Firenze, Verona, Ravenna
43
Museo Casa di Dante - Firenze
47
Urbino. Non un palazzo ma una città in forma di Palazzo
48
Hard Rock Cafe - Roma
50
Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione
52
La Napoli di Totò e De Filippo
56
I percorsi dell’anima
64
Il Museo dell’Olivo - Imperia
69
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OFFERTA FORMATIVA. I VIAGGI D’ISTRUZIONE
102
NORMATIVA
103
SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA
111
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La Repubblica Ceca
targata UNESCO
Il castello di Praga
Secoli di storia, vent’anni di riconoscimenti. Era il 1992 quando l’Unesco posava i suoi occhi attenti e calava per la
prima volta la sua mano protettiva sui
capolavori inestimabili e imperdibili del
suolo ceco.
Nel ventesimo anniversario dall’iscrizione del primo sito – il centro
storico di Praga con i suoi magnifici
monumenti – nella prestigiosa Lista
del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la Repubblica Ceca invita studenti e docenti italiani a un nuovo
modo di scoprire Praga, città d’arte
densa di storia e di mistero, dalle atmosfere uniche.
Un’occasione per studiare la storia
sul campo, invece che sulle pagine
dei libri, concedendosi un itinerario a
ritroso nel tempo, nel cuore dell’arte
e nell’interpretazione del Bello. Nella
capitale, ma anche in altri luoghi straordinari del Paese.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta,
perché la Repubblica Ceca è tra le
poche destinazioni al mondo a poter
vantare una simile concentrazione
di siti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità: ben 12,
tra Boemia e Moravia.
6
Per scegliere l’itinerario e organizzare il viaggio si può consultare il sito
www.unesco-czech.cz, ma una scolaresca va condotta certamente prima di
tutto a Praga, da dove tutto ha avuto
inizio…
L’autorevole e meticoloso “censimento”
dell’Unesco su suolo ceco non poteva
infatti che partire dalla capitale, splendido concentrato d’arte e di storia senza tempo. Unica e irripetibile, Praga è
considerata la capitale di tutte le città.
Ecco perché l’Unesco ha calato il suo
velo protettivo non sui singoli monumenti, ma sull’intero, vasto e preziosissimo centro storico, capace di parlare
più lingue e di impersonare più stili architettonici, dal romanico al cubismo,
fino al tipico funzionalismo. Nella Lista sono così entrati la Città Vecchia e
quella Nuova, l’antico quartiere ebraico di Josefov con le sue sinagoghe,
l’immenso castello (una cittadella nella
città), la fortezza barocca di Vysehrad,
il caratteristico quartiere di Mala Strana, un’infinità di chiese, cattedrali e
palazzi unici nel loro genere e naturalmente il simbolo indiscusso della città:
Ponte Carlo con la sua lunga teoria di
statue a sentinella sulla Moldava.
itinerari culturali all’estero
le grandi capitali, il suo centro storico
è sopravvissuto praticamente intatto
alla seconda Guerra Mondiale e oggi
si presenta ancora integro, privo di edifici troppo moderni e pregno di atmosfere antiche. Anzi, antichissime. E non
è solo una questione di antiche pietre,
arcate, torri, campanili, guglie, stucchi
e rilievi seppur di straordinario valore…
l’unicità di Praga è anche un fatto di
atmosfere. Quell’aura misteriosa che
avvolge la città, alimentata da miti, leggende e antiche storie di magia e alchimia, seduce tutti, perché appartiene a
Praga ma anche al mondo intero. Così
ha sancito l’Unesco. A voi giudicare:
www.prague.
Info: www.praguewelcome.cz/it/
www.turismoceco.it.
Holasovice – Borgo-gioiello in Boe-
mia meridionale, alle porte di Ceske
Budejovice, oggi considerato il miglior
esempio di architettura popolare barocca della regione. Architettura rurale
funzionale al lavoro di campagna ma
non insensibile ai dettami estetici: una
grande piazza rettangolare su cui si affacciano 23 fattorie che raggruppano
120 edifici collegati tra loro da muriccioli, archi e portoni.
e
Ma la Lista, e il viaggio, continua. Alla
visita della capitale, la gita scolastica
può e dovrebbe abbinare almeno uno
degli altri 11 siti Unesco cechi, che qui
elenchiamo.
Telc
Cesky Krumlov
Telc – Pittoresca cittadina medievale, a
metà strada tra Praga e Vienna, fondata
nel XIII secolo al crocevia di importanti
vie commerciali. Favolosi il castello – che
sfoggia splendidi saloni ridondanti di
decori e preziose collezioni d’arte, oltre
a un raffinato giardino all’inglese – e il
centro storico, frutto di un preciso progetto armonico.
Cesky Krumlov – Un villaggio di fiaba,
Ponte Carlo
Praga è semplicemente Praga. Diversamente da quanto accaduto in quasi tutte
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nel Sud della Boemia (non lontano dal
confine austriaco), la cui storia è legata alla potente dinastia dei Rosenberg
(1302-1602) e ai loro successori. Tutto
appare fermo al Medioevo: il maestoso
castello (secondo per grandezza e imponenza solo a quello di Praga) affacciato sulla Moldava, i vicoli acciottolati
del centro, gli scorci nascosti, le piccole
case una addossata all’altra, le taverne
accoglienti…
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Cimitero ebraico
7
La Repubblica Ceca targata UNESCO
La Repubblica Ceca targata UNESCO
itinerari culturali all’estero
itinerari culturali all’estero
ghetto di Zamosti e il cimitero ebraico
(il più vasto del Paese, con 3.000 lapidi
e 11.000 tombe), molto ben conservati, e la basilica romano-gotica di San
Procopio.
Lednice-Valtice – Un microcosmo d’e-
leganza all’aria aperta, esteso su 200
chilometri quadrati, realizzato tra il XVII
e il XX secolo su un terreno di proprietà
del casato dei Liechtenstein. Sotto il cielo sono rappresentati al meglio barocco,
neogotico e arte verde del XIX secolo.
Indicata come il “giardino d’Europa”,
l’area verde Lednice-Valtice, punteggiata di sculture, templi, fontane, bizzarrie
e decori neoclassici, funge da pittoresco
trait d’union tra gli omonimi castelli.
Kromeriz
gotico e barocco è a firma del grande
architetto barocco boemo (ma dalle
chiare origini italiane) Giovanni Biagio
Santini.
San Procopio
Cattedrale di Santa Barbara
Lednice-Valtice
Kromeriz – Il palazzo arcivescovile e i
Villa Tugendhat
Villa Tugendhat (Brno) – Progettata
nel 1928 dal rinomato architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe, oggi,
dopo un attento restauro appena concluso, è l’unico monumento di architettura moderna riconosciuto come
patrimonio dell’umanità dall’Unesco in
Repubblica Ceca.
8
suoi parchi sono contemplati come uno
tra i progetti barocchi più fini e ambiziosi, capace di influenzare l’architettura
europea dell’epoca. Kromeriz, ribattezzata l’”Atene della regione di Hana” è
una città elegante, ricca di storia, nota
al grande cinema per aver ospitato i ciak
del film “Amadeus” di Milos Forman.
Olomuc – Nella Lista, la singolare Colonna della Santissima Trinità che troneggia nella piazza principale. Il monumento barocco, eretto tra il 1716 e il
1754, rappresenta tra l’altro la più vasta
collezione di statue in un unico pezzo
mai realizzata in Europa centrale.
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Olomuc
Litomysl – A Litomysl nacque Bedrich
Smetana, grande compositore ceco, celebre per aver regalato ai suoi connazionali
e al mondo intero le note della Moldava.
Come una melodia appare al visitatore
anche il castello di Litomysl, costruito nel
XVI secolo e superbo esempio di architettura rinascimentale di ispirazione italiana.
Santuario di San Giovanni Nepomuceno (patrono di Boemia) – A
forma di stella, questo capolavoro non
lontano da Zdar nad Sazavou che sposa
Kutna Hora – Non lontano da Praga,
Kutna Hora nel Medioevo fu seconda
solo a Praga, grazie alle sue miniere
d’argento. Nella Lista, la Cattedrale di
Santa Barbara, intitolata alla protettrice
dei minatori, e quella dell’Assunta nella
vicina Sedlec.
INFORMAZIONI
ENTE NAZIONALE CECO PER IL TURISMO
Via G. B. Morgagni, 20
20129 Milano
tel. (+39) 02 20422467
e-mail: [email protected]
sito: www.turismoceco.it
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La Repubblica Ceca targata UNESCO
La Repubblica Ceca targata UNESCO
Trebic – Sotto tutela sono oggi l’ex
itinerari culturali all’estero
itinerari culturali all’estero
In Inghilterra
con Artù e il Mago Merlino
Percorsi letterari per bambini
La leggenda di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda è nota a tutti,
anche ai bambini, sopratutto dopo il film in cartone animato di Walt
Disney. Benché molti sostengano che Artù non sia mai esistito e che la
sua leggenda sia nata soltanto per dare agli inglesi un personaggio che
potesse tener testa al mitico Carlo Magno e ai paladini francesi, i luoghi
in cui la sua vicenda si articola esistono davvero, possono essere visitati,
sono ricchi di cimeli e curiosità di ogni tipo. Facilmente raggiungibili,
costituiscono un’occasione per scoprire alcuni tesori medievali e visitare
Stonehenge, il circolo magico di pietre di origine preistorica, che pare
sia sorto sulla base di complicati calcoli astronomici.
Il Castello e l’interno della Cattedrale di Winchester
Intanto il poeta francese Crétien de Troyes componeva i suoi racconti in versi:
Lancillotto o il cavaliere della carretta
(1177), Perceval o il racconto del Graal
(1190). Qualche anno dopo, tra il 1215
e il 1235, alcuni autori di cui non si conosce il nome, scrissero un gruppo di romanzi, in prosa francese, che sono noti
come il Lancillotto in prosa. Più tardi,
quasi un secolo dopo, Robert de Boron
scrisse La storia del Graal, che cristianizzava la vicenda. Ai nostri giorni molti
autori si sono ispirati a quelle storie, e
innumerevoli i film ne sono stati tratti.
Un’illustrazione di Re Artù e un’incisione di Carlo Magno
LA VERA STORIA DELLA TAVOLA
ROTONDA
Verso la metà del XII secolo i sovrani inglesi, che avevano radici in Francia, si
stavano costruendo un regno che comprendeva l’Inghilterra e gran parte della
Francia stessa, ed era assai più vasto di
quello dei re francesi. Ebbero perciò bisogno di inventarsi delle origini capaci
di competere con quelle dei loro rivali.
10
Se i francesi avevano Carlo Magno, gli
inglesi avrebbero avuto Artù, un condottieri celtico nominato appena nelle opere storiografiche del tempo. A queste si
ispirò Robert Wace, scrittore normanno,
per il suo Romanzo di Bruto (1155) in
cui si parla per la prima volta di una Tavola Rotonda, attorno a cui i cavalieri
avrebbero preso posto in parità, senza che nessuno prevalesse sugli altri.
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La tavola rotonda a Winchester
LE TAPPE DEL VIAGGIO
Sono più d’una le città che vantano di
sorgere sul luogo in cui era situata la
mitica Camelot, residenza della corte di
Artù. Tra queste Winchester, nell’Hampshire - fondata dai romani nel 43 dopo
Cristo, capitale dell’Inghilterra dal XI al
XIII secolo - nel cui castello troneggia una
celebre Tavola Rotonda. Non esistono
più le gambe, e la tavola è appesa alla
parete. Ha un diametro di cinque metri
e mezzo ed è divisa in spicchi, ciascuno
con il nome di un cavaliere, Artù compreso. La tavola Rotonda è molto importante in questa storia perché, secondo
la leggenda, il suo possesso legittimava
la discendenza regale e i re di Francia
e d’Inghilterra si combattevano anche
ostentando, ciascuno, la mitica eredità. Guglielmo I, detto il Conquistatore,
se ne era fatta fare una di ventiquattro
posti. Filippo Augusto di Francia ne volle
una di centocinquanta posti. Quella di
Winchester ha invece venticinque posti,
e quello di Artù, in beffa alla tradizione
della parità, inalbera il ritratto del sovrano in trono. Ma si tratta di un aggiunta postuma, fatta dai Tudor, che fecero
persino inserire al centro la rosa del loro
stemma. Che Winchester fosse l’antica
Camelot, lo sostenne Thomas Mallory,
che nel 1485 scrisse un romanzo fondamentale, La morte di Artù.
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In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
itinerari culturali all’estero
Un’illustrazione di Camelot e una raffigurazione di Cadbury Castle
Altri sostengono invece che Camelot
sorgesse dove oggi si trova Cadbury
Castle, nel Somerset, dove scavi archeologici hanno riportato in luce negli
anni Sessanta una cittadella fortificata risalente ai tempi di Artù. Si dice che ogni
sette anni, alla vigilia di Natale (o di
capodanno, non è chiaro), da qui scendano verso Glanstonbury il re e i suoi
cavalieri, nelle loro scintillanti armature.
Perché è proprio qui infatti che, sempre
secondo la leggenda, giacciono, in una
grotta sotterranea, Artù e i suoi, pronti a
risvegliarsi nel caso ci fosse bisogno di
loro, ed a questa credenza si lega l’appellativo di “re in eterno” dato ad Artù
per convenzione comune. La Camelot di
Goffredo di Monmouth, lo storico di Britannia, è invece a Caerleon, nei pressi di Cardiff, nel Galles, dove la Tavola
Rotonda è identificata con l’anfiteatro
romano, in cui Artù avrebbe radunato i
suoi cavalieri in gran consiglio.
itinerari culturali all’estero
conservati in una bara di quercia. Qui
pare sorgesse Avalon, il regno delle fate,
la porta per l’altro mondo, l’isola magica coperta dalle nebbie dove Artù morente venne portato da una barca senza
nocchiero. Il luogo è ricco di suggestioni
anche perché è qui che giunse Giuseppe d’Arimatea con il santo Graal, il calice in cui era stato raccolto il sangue di
Gesù crocifisso, per fondare una delle
prime comunità cristiane in Britannia.
Pare che Giuseppe piantasse il suo bastone in terra, e ne nascesse un albero, i
cui discendenti esistono ancora.
A Tintagel, sulla costa, si trovano i resti del castello in cui Artù nacque, figlio
illegittimo di Uther Pendragon e della bella Igraine, la moglie del duca di
Gorlois. In realtà pare che i ritrovamenti
archeologici non confermino questo fatto, ma la notizia ci è data da Goffredo di Monmouth, che visitò il castello e
letto i documenti al tempo in cui scriveva
la Storia dei Britanni, nel XI secolo.
Il matrimonio di Artù e Ginevra
Le Isole Scilly
Di fonte al castello, si vedono le Isole
Scilly, ritenute gli ultimi resti di Lyonesse,
l’Atlantide dei britanni, la città sommersa
della leggenda. Secondo il poeta Tennyson fu a Lyonesse che si svolse l’ultima
battaglia tra Artù e il figlio Mordred, che
voleva rubargli il trono; fu fermato da
Merlino il Mago, che fece sprofondare
la terra e distrusse l’esercito del traditore. In ricordo, due isole portano il nome
del re, la Great Arthur e la Little Arthur.
È invece situata in Francia la Foresta
di Brocelandia dove si svolsero molte avventure dei cavalieri della Tavola
Rotonda e dove Merlino venne imprigionato dalla fata Viviana che gli aveva
tolto i suoi poteri. La leggenda arturiana
si snoda infatti tra le due Britannie, la
grande e la piccola, la Bretagna di oggi.
L’Anfiteatro di Caerleon
A Glastonbury si dice che vennero ritrovati, nel 1911, nel cimitero dell’abbazia, i resti di Artù e della regina Ginevra,
i cui capelli d’oro erano ancora intatti,
12
L’Abbazia di Glastonbury
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Le rovine di Tintagel
La Foresta di Brocelandia
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In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
itinerari culturali all’estero
Un’illustrazione di Mago Merlino e la sua ipotetica tomba nella Foresta di Brocelandia
Attribuito a Merlino, che ne sarebbe
stato l’architetto, l’anfiteatro di Stonehenge, il più antico luogo preistorico della Gran Bretagna, pare abbia
almeno quattromila anni. Si tratta di
due cerchi di colonne di pietra, di cui
ne restano solo una parte. Eppure nonostante ciò, ancor oggi chi si collochi al centro del cerchio, al solstizio
d’estate, è in grado di veder sorgere il
sole sulla pietra del Tallone (Heel Stone) situata all’ingresso. Questo ha fatto
supporre che si tratti di un osservatorio
astronomico, o di un tempio in onore
del dio Sole. Gli studiosi negano che
sia stato innalzato dai druidi, i sacerdoti
celtici, che arrivarono in Gran Bretagna
più tardi, nel terzo secolo avanti Cristo.
Comunque gli archeologi ammettono
che a Stonehenge restano tracce di diverse ricostruzioni, tutte molto antiche.
Moltissime le leggende intorno a questo
sito, c’è persino chi ritiene che qui si trovi la porta per entrare in mondi paralleli.
Da qualche anno comunque il luogo è
recintato, per impedire danneggiamenti.
itinerari culturali all’estero
In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino
itinerari culturali all’estero
Stonehenge durante il solstizio d’estate
AMBITI DISCIPLINARI
Letteratura e storia, soprattutto. Il viaggio può essere preparato attraverso
una serie di letture e di proiezioni cinematografiche, differenziate a seconda dell’età dei ragazzi. Per i bambini si
incomincia con La spada nella roccia
(1963), il cartone animato di Disney,
di cui esistono trascrizioni in volume
facilmente accessibili ai più piccoli. Per
i ragazzi, Camelot. L’invenzione della
Tavola Rotonda di Teresa Buongiorno
(“istrici” Salani) e I cavalieri della Tavola
Rotonda e La leggenda del santo Graal di Mino Milani (Mursia). Per i ragazzi
più grandi e per gli adulti Le gesta di re
Artù e dei suoi nobili cavalieri di Thomas
Malory, trascritte da Steinbeck (Rizzoli),
Il romanzo di Teresa Buongiorno
Stonehenge
14
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
La Spada nella Roccia di W. Disney
la saga di Mary Stewart (La grotta di cristallo, Le grotte nelle montagne, L’ultimo
incantesimo, Il giorno fatale - Rizzoli) e
Le nebbe di Avalon della Zimmer Bradley
(Longanesi), oltre a Re in eterno di White
(“oscar” Mondadori), che raccoglie quattro romanzi, il primo dei quali servì di falsariga a Disney per il suo cartone animato.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Tra i film ricordiamo Camelot di Logan
(1967), Excalibur di Boorman (1980),
Lancillotto e Ginevra di Bresson (1974), Il
primo cavaliere di Zucker (1994), ma ce
ne sono anche altri.
della carretta e Morte di Artù), che I romanzi cortesi di Chretien de Troyes (5 volumi) e
La leggenda del santo Graal (due volumi),
tutti in cofanetto. Infine, una dettagliata
guida che dà conto dello stato degli studi
sui diversi argomenti è In viaggio con Artù,
di Fabio Giovannini e Marco Zavattini,
pubblicata dal Minotauro, di Milano.
INFORMAZIONI
ALUNNI DESTINATARI
Tutte le età, dai bambini di scuola
elementare ai ragazzi delle medie
a quelli delle superiori.
TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA
Almeno quattro giorni
Excalibur di Boorman
Chi infine volesse accedere alle fonti può
trovare negli oscar Mondadori sia I romanzi della Tavola Rotonda (3 volumi, che
raccolgono diversi testi tra cui Il cavaliere
MEZZI DI TRASPORTO
In aereo fino a Londra.
Poi mezzi locali o pullman a noleggio.
itinerari culturali all’estero
Viaggiare è un’arte
Il grande viaggio nella Francia degli impressionisti
Nel 1874 il fotografo Nadar ospitò nel
suo studio una collettiva di giovani artisti, tutti nati intorno al 1840, e raccoltisi
sotto il nome di “Società anonima dei
pittori, scultori e incisori”. Si trattava di
Claude Monet, Camille Pissarro, Edgar
Degas, Alfred Sisley, Auguste Renoir,
Berthe Morisot, Paul Cezanne, subito
ribattezzati “impressionisti” da Leroy, critico del periodico satirico “Charivari”, il
quale del resto intendeva ironizzare sulle
opere esposte, e in particolare su “Impression, soleil levant” di Claude Monet.
La Grenouillère - C. Monet
http://www.visitbritain.com/it/IT/
La Grenouillère - A. Renoir
Il gruppo era attivo fin dall’incontro del
1863 tra Monet, Renoir, Sisley e Bazille.
Impressione, sole nascente - C. Monet
Autoritratto di Renoir e foto di Monet
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Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Il dipinto “La Grenouillère” (1869),
ristorante sulla Senna, “ritratto” da
Monet e Renoir durante le frequenti
escursioni fuori Parigi, può essere considerato un manifesto delle poetiche
impressioniste.
Quello che si coglie – e quello che proponiamo qui come primo obiettivo del
nostro viaggio – è l’interesse per l’ordinarietà del circostante: luoghi oggi invece consacrati per sempre all’immortalità, luoghi a partire dai quali oggi è
possibile riprendere il nostro cammino
a ritroso nella loro arte e nella loro poetica, a rebours.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Viaggiare è un’arte
Inghilterra: Artù e Merlino
itinerari culturali all’estero
LA LORO PARIGI
Ci sarebbe tanta letteratura da richiamare alla memoria. E musica. E danza.
Dovremmo ricordare i poeti e i romanzieri: da Mallarmè a Toulouse-Lautrec; da
Maupassant a Debussy; fino a Proust. Ma
sarebbe troppo e troppo lungo parlarne.
Si tratta però di riscoprire quella
Parigi, innanzitutto, i suoi paesaggi, le sue strade, gli interni, i luoghi
di ritrovo della Capitale del tempo.
li, anche se i teatri – e l’arte che sopravvive o va in scena – mantengono di quel
mondo oggetti e costumi antichi, fascino
e poesia fantastica.
Parliamo pertanto dei loro quadri ispirati
al teatro, al circo, alle ballerine…
I LUOGHI DI VAN GOGH
La parte Sud della Francia veniva
chiamata tradizionalmente la Terra e la
Strada dei Pittori. Da Arles ad Avignone,
nel periodo che va dal 1875 al 1920,
molti artisti, affascinati da questa regione, celebrano con le loro opere i colori accesi e la luce del Sud. Anni fa, per
l’anniversario della morte di Cezanne,
scomparso nel 1906, la sua città natale, Aix-en-Provence, ha riaperto il Museo
Granet. Il genio di Van Gogh in pochi
anni di Provenza ha lasciato al mondo
i colori dei papaveri, dei campi di grano, degli scorci della regione come forse
non è accaduto per nessun altro.
Gare Saint-Lazare - C. Monet
itinerari culturali all’estero
con il fratello Theo, mercante d’arte ed al
cui fianco riposa oggi, ad Auver-sur-Oise,
a Nord Ovest della Capitale transalpina.
Intanto Parigi...
Resta poco della Parigi di quegli anni
eroici. La Montmartre di quegli anni,
vera fucina d’arte e di poesia, non c’è
più. C’è però ancora il ricordo di questi
grandi; il mulino di La Galette, ritratto
da Van Gogh nel 1886; la veduta della
città, complessiva, da Montmartre, il cui
dipinto di Van Gogh risale all’estate dello stesso anno. E poco altro, certo.
La Pianura della Crau - V. Van Gogh
Eppure, dopo gli incontri di Parigi con
Pissarro, Toulouse-Lautrec, Gauguin –
tappa per la quale Van Gogh ha peraltro
lasciato grandi opere e scorci da riscoprire con questo nostro viaggio immaginario, a ritroso – la vena più grandiosa
del genio si esprime proprio in terra di
Provenza, attraverso gli itinerari che ora
andremo a suggerire.
Veduta da Montmartre - V. Van Gogh
Le Pont Neuf - A. Renoir
Il tutto riletto da loro, dagli Impressionisti, attraverso “la centralità della luce,
quale tratto unificatore dello spazio,
percepito come un continuum in cui i
profili chiusi degli oggetti fluidificano”. Il
che viene ritratto con tratto rapido, pennellate brevi, macchie, virgole e punti
che trattengano le infinitesime vibrazioni
delle luce (materia).
Altre cose della loro poetica e del loro
mondo – certo – non sono più rinvenibi-
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Autoritratto con Cappello di Feltro - V. Van Gogh
Un viaggio nei luoghi di Van Gogh parte –
è vero – da L’Aia, la regione della Drente,
in Olanda, e dal villaggio di Nuenen dove
vive la sua famiglia, ma poi ci conduce
ben presto altrove. Prima ad Anversa, in
Belgio, alla scoperta di Rubens; poi a Parigi, dove vive infatti a partire dal 1886,
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Terrazza del Café la Nuit - V. Van Gogh
Montmartre
Ben altra sorte invece per la Provenza
e per Arles, soprattutto, la città che più
ispirò l’artista: “non ho che da aprire gli
occhi e dipingere ciò che mi colpisce” –
ebbe a dire, infatti.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Viaggiare è un’arte
Viaggiare è un’arte
itinerari culturali all’estero
itinerari culturali all’estero
itinerari culturali all’estero
Viaggiare è un’arte
Viaggiare è un’arte
È proprio qui, del resto, nel piccolo cimitero di questo paesino della Francia,
che si può concludere il nostro cammino con il pittore delle notti stellate;
qui dove infatti Vincent riposa, vicino
al fratello Theo, in una semplicissima
tomba di pietra, coperta dall’edera e
dai girasoli.
Lontano dalla Provenza…
Dove invece stiamo per tornare, ancora
una volta all’insegna della traccia lasciata qui dai pittori.
Henri Matisse
Notte Stellata - V. Van Gogh
E così, ci sono ancora la Place du Forum, il café La Nuit dedicato al pittore; il
cimitero dei Campi Elisi, Les Alyscamps;
il Lungorodano; l’Arena, l’Abbazia di
Montmajour.
del genio non può non toccare l’amara
Saint-Remy-de-Provence, dove Vincent
si ricoverò in una Casa di Cura e dove
ritrasse peraltro i silenzi del giardino
dell’Ospedale.
Il resto del nostro itinerario ci porterebbe
fuori regione, a Nord di Parigi, a Auverssur-Oise, dove ancora oggi esiste la
Casa Van Gogh, il luogo in cui il pittore
visse un breve periodo appena più sereno, a fianco al fratello Theo, prima del
suicidio, avvenuto – in uno dei suoi amati
campi di grano – il 29 luglio del 1890.
Il Ponte di Langlois - V. Van Gogh
Sono i luoghi in cui nacquero opere
come il Ponte di Langlois (1888); Il Viale degli Alyscamps; La Notte Stellata; i
Campi di Grano. Così come un’altra
tappa del nostro viaggio nella pittura
20
Tomba di Van Gogh a Auver-sur-Oise
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Veduta di Collioure - H. Matisse
Casa con Tetti di Paglia a Cordeville - V. Van Gogh
DA DEGAS A CEZANNE
Il nostro viaggio sfiora anche il genio di
Matisse.
A lui, ugualmente innamorato di questi
colori della Provenza, l’aristocratica
Saint Tropez ha voluto dedicare tempo
fa una memorabile Mostra con cui si
è puntato a dimostrare visivamente la
sua ammirazione per il Sud, celebrando oltretutto il centenario dell’arrivo
dell’artista in Costa Azzurra, nel 1904,
proprio nel mezzo di quella fase artistica che lo vide attratto dagli scenari
selvaggi della Corsica e dai paesaggi
del Marocco.
Ad Avignone e al Museo Angladon
(www.angladon.com) è invece legato il
nome di Degas.
Particolare dell’autoritratto di E. Degas
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
21
itinerari culturali all’estero
Viaggiare è un’arte
del 1869, ricostruisce d’invenzione un
paesaggio locale, infatti, inquadrando
un declivio all’Estaque, inusitatamente coperto di una neve sul punto di
sciogliersi. Da qui “L’Estaque, veduta
del golfo di Marsiglia”, con l’azzurro
del mare che troneggia nel trapuntarsi
dell’oro delle rocce e dei tetti delle case.
Anche Renoir e Monet sono nel Sud della Francia intorno al 1883, del resto.
Victoire che il genio immortalò in oltre
sessanta tele. Un itinerario sulle tracce
del grande pittore, alla scoperta di una
natura ancora incontaminata.
Diverso poi il discorso se più che andare nei luoghi ritratti da questi grandi, si
preferisca fare un percorso museale sulle grandi raccolte che custodiscono le
loro opere.
Veduta di Avignone
Museo des Arts Décoratifs
Paul Cézanne
Ballerina alla Sbarra - E. Degas
Ci porta poi a Saint-Remy-de-Provence,
La Festa della Strada dei Pittori (www.
saint-remy-de-provence.com) ed il Circuito a Piedi, “Un giro nell’universo di
Van Gogh”, creato in occasione del
150° anniversario della nascita dell’artista, con 21 pannelli in lava smaltata
che riproducono le opere del pittore
poste al centro dei paesaggi a cui si
era ispirato.
Luoghi da rivedere, ora, e da rivivere
Sono i luoghi di Cézanne, tra gli altri.
Cézanne che con un dipinto rarissimo,
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L’Estaque - P. Cézanne
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Monet che tornerà da solo nel 1884
a Bordighera e nel 1888 ad Antibes,
indirizzando lettere rivelatrici ad Alice
Hoschedé, sua seconda moglie, e che
intanto ce lo indicano alla scoperta di
colori che la sua tavolozza, fino ad allora, non aveva mai considerato.
Le due primavere trascorse da Monet
sulle coste del Mediterraneo sono evidentemente riflesse in quadri caratterizzati come da “un ricamo luminoso che
ha nel rosa scoperto per l’occasione uno
dei suoi punti di pura forza poetica”.
Gauguin, come Van Gogh, nel frattempo è invece ad Arles nei luoghi
della “Notte stellata sul Rodano”.
LE INIZIATIVE DI VIAGGIO
Nascono da queste fascinazioni, quindi,
e da certi capolavori – nonché dal desiderio di avvicinarsi alla grande pittura
– certi viaggi organizzati oggi, alla scoperta di quei luoghi sacri.
Il viaggio nel Sud della Francia è viaggio
in luoghi incantevoli dove arte e natura
si incontrano. Cezanne è uno dei riferimenti principali di tutto il percorso: da
Aix en Provence, città natale, all’Estaque, luogo di incontro con i suoi amici
Renoir e Monet; alla Montagna Sainte-
Museo d’Orsay
In questi casi ci si rivolgerà ai classici
Musée d’Orsay, il Musée des Arts Décoratifs e il Cabinet des Estampes della
Bibliothèque Nazionale di Parigi, il Narodni Muzej di Belgrado, il Rijksmuseum
di Amsterdam, il Kunstmuseum di Berna,
il Musée des Beaux-Arts di Tours, la Najonalgalleriet di Oslo, e poi, ancora, il Metropolitan Museum of Art di New York, la
National Gallery di Washington, il Montreal Museum of Fine Arts, la National
Gallery di Ottawa, il Columbus Museum
di Providence, l’UCLA Hammer Museum
di Los Angeles, il Denver Art Museum,
dove sono infatti custoditi i grandi capolavori - da Cezanne a Degas.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Museo Granet
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Viaggiare è un’arte
itinerari culturali all’estero
L’Albania, amore mediterraneo
L’Albania, amore mediterraneo
Se, per alcuni di voi, il nome “Albania”
richiama alla mente al massimo il vostro
collega di banca, il vostro vicino di casa,
gli amici dei vostri amici sparsi in tutto il
paese, o anche spesso la cronaca nera
e grigia dei telegiornali, si può offrire
un’altra versione di Albania, che possiamo presentare come “Il Paese dietro
l’angolo”, un paese piccolo ma con una
grande storia e cultura, che ha molto da
mostrare nei suoi 28.748 km quadrati.
L’Albania conserva ancora oggi evidenti
tracce di un antico passato che si estende ai profondi secoli avanti Cristo, attraverso le civiltà illirica, romana e greca,
diffuse in tutto il territorio.
Per capire un po’ della cultura di Albania dovrebbero essere visitate le
città di Butrint (Buthrotus), Durrazzo
(Durrachium or Epidamnus), Valona
(Amantia), Scutari (Scodrinon), Apollonia (dove ha studiato l’imperatore
Augusto), Oriko (dove si sono affrontati
Cesare e Pompeo) che mostrano i valori dell’antichità, o città come Kruja,
Berat, Argirocastro, per trovare le tracce del Medioevo ottomano. Da visitare
anche il complesso delle torri nelle Alpi,
per poter capire la natura delle persone
che popolano questo luogo, chiamato
“Terra delle Aquile”, e da conoscere le
aguzze nature delle persone del Sud,
dove la musica polifonica ti affascina e
non ti lascia andare via.
Questo piccolo paese, di cui poco si sa
per molti motivi o problemi di invasioni
delle dittature, non solo dispone di una
sorprendente splendida costa smeralda,
di spiagge incontaminate o selvatiche
baie rocciose. In ogni chilometro quadrato si possono trovare un castello,
24
itinerari culturali all’estero
il famoso poeta inglese ha incluso
l’Albania e il suo leader Ali Pasha nel
suo poema, “Chajld Harold”. Edith
Dur’ham, giornalista e viaggiatore
inglese, era innamorata delle Alpi albanesi e ha scritto il libro “La disperazione dei Balcani”. Le torri d’isolamento che tanto hanno impressionato
la giornalista, contengono una storia
unica al mondo che non può essere
lasciata in ombra, anche se si tratta di
un problema molto grave sociale degli
albanesi.
Berati Muzeal
le rovine di una chiesa o un monastero,
un antico sentiero o le mura di una città
antica. Sotto i vostri piedi, dorme una
città da scoprire, per testimoniare fra gli
scritti ricchi di storia, il desiderio di un
paese coraggioso, che non ha mai violato alcun vicino di casa che sempre ha
aiutato quando ha bussato alla porta
per chiedere aiuto.
L’Albania è una destinazione turistica
che vale la pena scoprire.
L’Albania ha una storia antica, anche
se non sviluppata nel turismo, che va
fino al V secolo a.C., quando l’imperatore Giustiniano, originario di Illiria,
è andato a Lin (Pogradec) in vacanza
con la famiglia nei pressi del lago di
Ocrida. Molte persone famose hanno visitato l’Albania nei secoli, e ne
sono rimasti affascinati. Lord Byron,
Butrinti Alket Islami
Kruje Blue
Xhubleta o Giubleta
Kruja Blue
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
“Giubleta”, il caratteristico vestito delle
donne montanare, è un indumento che
non può essere trovato in nessuna cultura del mondo, impossibile da riprodurla
altrove, ed è protetta dall’Unesco. Piero
Ghiglione, aiutato dalla casa editrice
“Disaptur” ha scritto una guida turistica
sulle montagne albanesi negli anni ‘40
del secolo scorso, anche se poi gli albanesi non hanno saputo valorizzare il loro
paese come una risorsa turistica. Edward
Lear, pittore inglese, ha viaggiato nel sud
del paese e ne è rimasto impressionato.
Oltre all’ospitalità, dote di tutti gli albanesi, non poteva non rimaner stupito
dagli uomini del Sud o di Laberia, che
erano vestiti come i kilt scozzesi e cantavano canzoni senza strumenti musicali.
Questa musica strana che oggi è seguita
dall’Unesco, è considerata una delle 50
ricchezze spirituali dei popoli del mondo.
Molti personaggi noti in tutto il mondo,
sono originari dell’Albania, da Madre Teresa a Stan Dragoti, James Belushi e Eliza Dushku. Anche, Robert De Niro rivela
con orgoglio le sue lontane origini albanesi, per non parlare del celebre soprano
Inva Mula, del pittore Ibrahim Kodra o di
una figura amata anche oggi nel mondo
dello spettacolo italiano come Kledi Kadiu o Anbeta Toromani. Molte volte l’arte albanese ha scritto le sue linee nella
storia dell’arte mondiale, come il colore
ben definito e unico del pittore albanese medievale Onufri, che ha prodotto
un colore rosso, con sostanze chimiche
che ancora oggi non vengono rilevate
e conosciuto in pittura con il nome “Il
rosso di Onufri”, come è conosciuto nel
mondo della moda “Il rosso Valentino”.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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L’Albania, amore mediterraneo
itinerari culturali all’estero
itinerari culturali all’estero
Butrinti Rajmond Kola
Gjirokastra-Kastriot Faci
L’architettura unica di città come Berat
e Gjirokastra, hanno occupato le menti
di molti dei visitatori già numerosi che
hanno messo piede lì, come dall’altra
parte sono rimasti affascinati da Butrinto, la città fondata da Enea, chiamata
“La nuova Troia”. Le città o le cittadelle
di molti secoli, sono state costruite da
uomini inamorati, lasciando tracce profonde non solo nella memoria ma anche
nei cuori della gente.
Vlora Blue
26
Butrint fu costruita da Enea per l’amore
di sua moglie, Antigonea è stato costruito
dal re dell’Epiro, Pirro, per l’amore della
moglie Antigona, Ali Pasha ha costruito a
Porto Palermo in Himara, un castello in
onore della sua bella moglie Vasiliqi.
Molti castelli o cittadelle portano leggende uniche come quella di Rozafa a Scutari, dove viene sacrificata una madre che
allatta il bimbo nelle mura del castello in
costruzione, per la protezione delle persone, e che la sua resistenza si rinforzi.
Argjiro in Argirocastro (che ha anche dato
il nome alla città), si è buttata sulle rocce,
dove si trova oggi il castello, per non cadere nelle mani degli invasori ottomani, cosa
considerata come una perdita di onore.
L’Albania è probabilmente uno dei pochi
paesi al mondo in una cartolina turistica,
offre tutto ciò che possiede, in pochi chilometri quadrati. In una breve visita di un
giorno, si possono visitare almeno tre castelli, (Kanina, Porto Palermo e Himara),
visitare alcuni monumenti e musei della
città (Valona), fare alpinismo (Llogora),
fare un tuffo in mare (Palasa, Dhermi, Himara), e visitare due grandi grotte (Pirata
e Haxhi Ali). Solo per una tale esperienza
indimenticabile, è necessario conoscere
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
da vicino l’Albania, il “Paese delle Aquile” che negli ultimi anni ha già presentato la sua offerta turistica come un amore
mediterraneo.
L’Albania è una terra da amare. In questo
piccolo paese del Mediterraneo, la natura vergine e misteri culturali si uniscono per creare il senso di un luogo unico.
Dalla pura, neve bianca delle montagne
ai campi rossi di papaveri in primavera, il paesaggio albanese è in continua
evoluzione con le stagioni, offrendo ai
visitatori una calda vacanza al mare d’estate o un trekking di montagna impegnativo durante l’altra stagione.
In Albania, i visitatori sono accolti come
veri ospiti, parte della ricca tradizione culturale del paese e del suo patrimonio. La
calda ospitalità degli albanesi fa sentire
sentire tutti a casa in questa piccola, meravigliosa terra.
Conosciuto come il “Paese delle Aquile”
(“Shqipëria” in albanese), il paese dell’Albania ha una lunga storia del turismo, che
risale al tempo dell’imperatore Giustiniano. Nel V secolo, la famiglia dell’imperatore era nota per una vacanza a Lin, un
villaggio sulle rive del lago di Ocrida, a
nord di Pogradec. Molti altri viaggiatori illustri hanno viaggiato in Albania nel corso
dei secoli: Eduard Lear, Lord Byron, Edith
Durham, e molti altri. Molti di loro hanno
espresso le loro impressioni dell’Albania
nelle loro opere scritte, che descrive in
termini scintillanto; la “Terra delle Aquile”.
L’ospitalità è solo uno dei motivi per cui
i turisti vengono a visitare questo piccolo
paese. All’interno di un piccolo territorio,
l’Albania offre una gamma stupefacente
di ambienti naturali, tra cui dodici parchi
nazionali, che hanno tutti qualcosa di unico. La costa albanese offre ai visitatori
una fuga di acque calme e tranquille, riparata dai venti, che lo rende un paradiso
per i bagnanti. L’Albania si trova nel cuore
della regione del Mediterraneo e si estende lungo le coste dell’Adriatico e Ionio.
Si tratta di un importante punto d’accesso alla penisola balcanica, un incrocio di
strade da nord a sud e da ovest a est, con
la vicinanza di raggiungere le principali capitali europee nel giro di due o tre ore per
via aerea. Anche se piccola, l’Albania offre
una vasta gamma di natura da esplorare.
Ci sono molte bellissime spiagge, montagne spettacolari, valli fluviali, grandi
canyon, foreste ricche di flora e fauna,
laghi grandi e piccoli (alcuni dei quali
sono unici nei Balcani), e tante altre sorprese per i visitatori.
Vlora Gent Mati
La cultura e la storia sono impressionanti, offrendo cosi molto ai turisti. Butrinto,
nel sud dell’Albania, fa parte del programma di patrimonio mondiale protetto
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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L’Albania, amore mediterraneo
L’Albania, amore mediterraneo
itinerari culturali all’estero
Vlora Gent Mati
dell’UNESCO ed è apprezzato come
uno dei luoghi più meravigliosi della terra, pieno di mitologia e atmosfera mistica. Il sito si trova al centro di una giungla
del Mediterraneo ed è stato costruito in
uno stile da antica Troia. Due altre città
albanesi sono sulla lista del patrimonio
mondiale protetti da UNESCO, di primo
piano per il loro stile architettonico specifico: Berat e Argirocastro.
L’Albania è orgogliosa di ospitare una
vasta gamma di siti archeologici, castelli, fortificazioni illiriche medievali, chiese
e monasteri bizantini del periodo postbizantino.
L’Isopolifonia è una forma epica dell’arte orale di cantare in Albania, che ha
la sua origine in tempi antichi. È ora
presente nel sud dell’Albania, in particolare nelle province di Gjirokastra,
Tepelena, Valona, e termina in Himara
e nei villaggi circostanti, lungo la costa
ionica. Il 25 novembre 2005, la musica
Logu i Bjeshkeve
28
albanese isopolifonica e stata elencata
come unica nella lista dei “Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale
dell’Umanità” tutelata dall’Unesco.
Sulla scena internazionale ci sono alcuni degli albanesi più importanti, ma
ci sono molti altri con successo evidente,
in tempi attuali. L’umanità, la genialità, la
vitalità di questa piccola nazione rivela il
suo significato in molte figure di rilievo,
ciascuna delle quali ha portato con orgoglio il lavoro straordinario per la scena internazionale per aiutare lo sviluppo di una
prosperità globale, la pace, arte e cultura,
la scienza e la medicina in tutto il mondo.
Il paese ospita la grande figura di umanità, Madre Teresa di Calcutta, il cui nome
da nubile è Gonxhe Bojaxhi, i genitori
della quale erano entrambi albanesi. La
sua attività di assistenza umanitaria alle
persone bisognose, poveri e vittime di
guerre, sono senza precedenti, trasformando la sua immagine in una santa
per il mondo intero.
Ismail Kadaré è pubblicato in quasi tutti
i paesi del mondo e ha vinto numerosi
e prestigiosi premi internazionali per la
letteratura, tra cui la prima edizione del
“Man Booker International Prize”. Inoltre è stato più volte candidato al Premio
Nobel per la letteratura.
La cantante lirica Inva Mula è considerata tra i dieci migliori soprani del mondo,
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
itinerari culturali all’estero
con una collezione di arie straordinarie
provenienti da quasi tutti i compositori
d’opera migliori di tutti i tempi. Il soprano appare nelle scene d’opera più prestigiose del mondo ed è particolarmente
apprezzata al Teatro alla Scala di Milano
e al Metropolitan di New York.
Il violinista Tedi Papavrami è stata descritto dai media come il “virtuoso piccolo albanese” a causa del suo violino.
Un altro grande talento, richiamato dai
media francesi come un genio della
coreografia contemporanea, è quello di
Angjelin Prelocaj, Balleto Maestro del teatro di Parigi, le cui opere si affiancano a
quelle del grande Nurejev. Nato nel 1957
da genitori albanesi emigrati a Parigi, ha
iniziato la sua carriera studiando danza classica prima di dedicarsi alla danza
contemporanea. Ha ricevuto numerosi
premi prestigiosi, tra i quali i “Chevalier de
l’ordre des nazionali Arti e delle Lettere”.
del premio Nobel della pillola Viagra.
Famosi attori di Hollywood di origine albanese sono Jim Belushi, suo fratello
John Belushi, ed Eliza Dushku.
Stan Dragoti è famoso non solo come
regista, ma come l’uomo che ha guidato
la campagna di promozionale “I Love
New York”. Molti critici d’arte considerano Fadil Berisha come il grande fotografo
vivente a New York, come un genio nel
suo campo.
Non si può lasciare l’Albania senza prendere un souvenir da questo paese, così
pieno di tradizione. Prodotti tipici albanesi
si presentano come esempi delle tradizioni del popolo albanese, che si esprime e
si mantiene di generazione in generazione. Queste opere artigianali sono realizzate in diversi materiali come la lana,
legno, rame, argento, ecc e sin dai tempi
antichi, l’artigianato artistico è componente importante della cultura albanese.
I vestiti di lana tradizionali, come il shajaku (lana pressata artigianalmete utilizzata
in diverse parti dell’Albania), e vestiti in
tessuto eleganti (utilizzato soprattutto per
eventi festivi) mostrano questo patrimonio
con la sua arte anche elegante, i cui ricami d’oro e vari fili d’argento sono unici.
INFORMAZIONI
Apollonia Marin Haxhimihali
Raggiungere una posizione nella storia delle arti visive contemporanee è un
merito indiscutibile e tale è stato dato a
Ibrahim Kodra, nato nella città di Durazzo e formato come artista in Italia. I suoi
capolavori al fianco di altri celebri pittori
come Modigliani sono esposti nelle gallerie più note di tutto il mondo.
Dall’altra parte dell’Atlantico, molti altri
albanesi famosi stanno contribuendo nei
rispettivi settori. Ferid Murad è inventore
Edlir Vokopola
Drejtori Kabinetit
MINISTRIA E TURIZMIT, KULTURËS,
RINISË DHE SPORTEVE
tel. 00355 4 2230019
e-mail: [email protected]
sito: www.mtkrs.gov.al
Flora Xhemani Baba
Agenzia Nazionale del Turismo
viale “Muhamed Gjollesha”
ex-casa editrice “8 Nëntori”
tel./fax: (+355) 42 260 224
www.akt.gov.al; www.albaniantourism.com
www.blue-albania.com
www.albaniantravel.info
[email protected]; [email protected]
[email protected]
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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L’Albania, amore mediterraneo
L’Albania, amore mediterraneo
itinerari culturali all’estero
Forte di Bard
Forte di Bard
Il principale polo culturale della Valle d’Aosta offre al mondo della
scuola un ampio ventaglio di proposte formative inserite in un contesto
unico, dove arte, storia e innovazione si incontrano per dare vita ad
esperienze ludico-didattiche di grande suggestione. Un’offerta articolata e coinvolgente.
itinerari culturali in Italia
I LABORATORI
•A volo d’aquila
•Acqua e uomo, acqua e natura
•A teatro con il Dahu (anche in francese)
•Animali in gioco
•Giocare e lavorare in montagna
•I colori della montagna
•Saliamo in montagna (anche in francese)
•Stagioni, tempo libero, professioni di
montagna: ieri e oggi
•La terza via
•Uomo e natura
•Viaggio attraverso le Alpi
•La montagna tra colore e musica
(rivolto a scuole con classi di alunni
normodotati, specifico per classi con
alunni diversamente abili)
•Laboratorio Team Building
Il Forte visto dall’esterno. La sala della fauna e della flora all’interno del Museo delle Alpi
IL MUSEO DELLE ALPI
Al Forte di Bard particolare attenzione
viene posta all’elaborazione di un’offerta
didattica in grado di completare e veicolare
al meglio i contenuti proposti dal Museo
delle Alpi. La stesura di una metodologia
didattica applicata ai peculiari contenuti
naturalistici, storici e antropologici sociali
e culturali del Museo ha comportato lo
sviluppo di un progetto educativo che
consente l’acquisizione di competenze
specifiche utili agli obiettivi formativi
scolastici. L’approccio cognitivo avviene
attraverso un percorso multimediale,
interattivo e multidisciplinare in cui
l’aspetto emotivo favorisce la conoscenza
del racconto del Museo delle Alpi che,
partendo dall’orogenesi e giungendo ai
segni dell’antropizzazione, si sofferma
sui riti e i miti della civiltà alpina, illustra
il rapporto tra città e montagna nella
modernità, per concludersi ipotizzando
nuove forme di sviluppo sostenibile
per il futuro. L’attività di laboratorio
30
successiva alla visita ha tra gli obiettivi
primari:
l’individuazione
di
saperi
disciplinari come la conoscenza del
patrimonio ambientale e culturale delle
Alpi, l’accrescimento delle abilità di
osservazione, descrizione, analisi, e
l’ampliamento delle capacità di astrazione,
di rielaborazione e di organizzazione dei
dati acquisiti.
I laboratori vengono strutturati per fasce
d’età (dalla scuola dell’infanzia alla
superiore di secondo grado) ed adattati
alle esigenze delle singole classi, sulla base
delle necessità evidenziate dall’insegnante.
Il Museo diventa così lo strumento per
l’ideazione di percorsi condivisi.
Visita al Museo delle Alpi
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Bambini in visita a Le Alpi dei Ragazzi
LE ALPI DEI RAGAZZI
Le Alpi dei Ragazzi è uno spazio
ludico educativo, destinato ai giovani
e alle famiglie con l’obiettivo di
avvicinarli a una pratica responsabile
dell’alpinismo, attraverso un’esperienza
di gioco che unisce la scoperta di
un’attività sconosciuta alla stragrande
maggioranza dei ragazzi e l’acquisizione
di modelli di comportamento adeguati
all’ambiente alpino, non solo d’alta
quota. La salita al Monte Bianco viene
simulata in tutte le sue fasi.
LE PRIGIONI DEL FORTE
La grande novità è rappresentata
dall’apertura, a partire dal mese
di ottobre 2012, delle Prigioni del
Forte. Le celle ospitano un percorso
tematico multimediale dedicato alla
storia della fortezza. Attraverso filmati,
documenti e ricostruzioni 3d di grande
impatto i visitatori possono conoscere
l’evoluzione
architettonica
della
piazzaforte e scoprire i personaggi
che ne hanno segnato i principali
avvenimenti storici dall’anno Mille sino
alla sua ricostruzione nel 1830, dopo
il passaggio di Napoleone Bonaparte.
Possibilità di visite guidate e laboratori.
DALLA TERRA ALL’UOMO
La bellezza del pianeta Terra e le minacce
alla sua salvaguardia attraverso le
fotografie e i video del famoso regista
documentarista francese Yann ArthusBertrand cui il Forte dedica la mostra
Dalla terra all’uomo. L’esposizione sarà
visitabile dal 7 dicembre 2012 al 2 giugno
2013. In abbinamento, laboratori a tema
geografico e ecologico-ambientale.
PERCORSO ACTIV
Un camminamento lungo la rocca
del Forte alla scoperta del Bivacco
Lampugnani, dei corner Mezzalama e
Tor des Géants e degli aspetti geologici,
archeologici, di fauna e flora del luogo.
LABORATORIO TEAM BUILDING
Attività di problem-solving progettata
per aiutare i membri di un gruppo
a sviluppare la capacità di lavorare
efficacemente insieme.
INFORMAZIONI
ASSOCIAZIONE FORTE DI BARD
tel. (+39) 0125 833811
fax (+39) 0125 833830
Bard - Valle d’Aosta
Per prenotare visite e laboratori:
tel. + 39 0125 833817
e-mail: [email protected]
sito: www.fortedibard.it
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Forte di Bard
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
Museo Diffuso della Resistenza,
della Deportazione, della Guerra,
dei Diritti e della Libertà
si vive, al quale è legata la sua identità civile: i luoghi della lotta clandestina
contro l’occupazione, quelli della Deportazione e quelli della vita quotidiana
durante la guerra.
Questi siti diventano tappe di un percorso museale all’aperto e fanno emergere
frammenti di storia racchiusi nella città
per offrirli anche a coloro che, per età
e provenienza, non ne hanno memoria.
Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra,
dei Diritti e della Libertà si dedica alla comunicazione della storia, della
memoria e dei valori della Resistenza, collegandoli e mantenendoli vivi
in raccordo con la perenne vicenda dei Diritti e delle Libertà fondamentali della persona.
Il Museo offre alle scuole la possibilità di approfondire molteplici temi:
la storia e la memoria, i valori della democrazia e della pace, i diritti
umani e civili, la riflessione sulla contemporaneità.
PER LE SCUOLE
Le mostre temporanee e gli eventi
Estendendo il suo interesse all’Europa,
al Novecento e alla contemporaneità, il
Museo propone un fitto programma di
eventi: mostre temporanee, convegni,
proiezioni, iniziative speciali in occasione del Giorno della Memoria, della
Festa della Liberazione e delle principali
ricorrenze civili.
I temi legati alla Resistenza e alla Deportazione sono affrontati tramite un
percorso guidato a piedi, in cui i ragazzi
vengono avvicinati alla storia di alcuni
luoghi di memoria della città di Torino,
attraverso letture di testimonianze e documenti d’archivio.
PER LE SCUOLE
In occasione delle mostre temporanee
vengono proposte visite guidate, laboratori e attività specifiche rivolte alle scuole.
L’allestimento permanente: “Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione”
Un viaggio multimediale nella storia della
città, attraverso testimonianze, fotografie,
filmati e documenti: dalla guerra all’occupazione tedesca, alla Resistenza, al ritorno
alla vita democratica, fino alla Costituzione. Il percorso comprende anche la visita
a un rifugio antiaereo, costruito durante la
guerra a 12 metri di profondità.
L’allestimento permanente del Museo è
stato interamente rinnovato nel 2012
grazie al sostegno di Compagnia di San
Paolo e a un contributo in servizi della
Città di Torino.
32
PER LE SCUOLE
•Visita guidata:
Un operatore accompagna gli studenti ripercorrendo le tappe salienti
della Seconda Guerra Mondiale con
una particolare attenzione alla città di
Torino.
•Laboratori:
Oltre a una breve visita guidata all’allestimento, propongono percorsi tematici differenziati per fasce scolastiche,
sono articolati in uno o più incontri e
prevedono l’impiego di differenti strumenti didattici (testimonianze, questionari, discussioni di gruppo e proiezioni
di documentari o filmati d’archivio).
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
I luoghi della memoria
I percorsi nei luoghi di memoria sono
un invito alla riscoperta di un pezzo fondamentale della storia della città in cui
CONTATTI
Per informazioni circa i contenuti, i costi
delle attività e le modalità di prenotazione, consultare il sito del Museo alla
sezione Proposte educative.
Per maggiori informazioni e per concordare percorsi specifici, contattare i Servizi Educativi del Museo scrivendo all’indirizzo [email protected]
o chiamando il numero 011 4420783.
INFORMAZIONI
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA,
DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA,
DEI DIRITTI E DELLA LIBERTÀ
Corso Valdocco 4/a, 10122 Torino
Biglietteria: (+39) 011 4420780
sito: www.museodiffusotorino.it
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33
Museo Diffuso della Resistenza
Museo Diffuso della Resistenza
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è
di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica
dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura
europea. Ravenna è la città dei Mosaici, riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità per le sue chiese e monumenti del V e VI secolo, che
racchiudono al loro interno pagine di storia, di cultura e di fede. È proprio
nel V e VI sec. che Ravenna vive il suo massimo splendore, prima come
sede imperiale voluta da Onorio nel 402 d.c. poi come capitale del regno
d’Italia con Odoacre e Teodorico, infine come capitale dell’esarcato in
epoca bizantina. Visitando i monumenti della città si coglie distintamente
la percezione del passaggio dall’età romana a quella bizantina, della fine
di un’epoca e l’inizio di una nuova altrettanto magnifica. Ravenna con i
suoi mosaici, unici al mondo, rappresenta una sorta di libro illustrato che
racconta la gloria degli imperatori, ma anche la spiritualità del Vangelo.
Mosaico dell’imperatrice Teodora
ITINERARIO
MEZZI DI TRASPORTO
A piedi. Attraversando il centro storico si
raggiungono tutti i monumenti.
TEMA DELL’ITINERARIO
L’Impero Romano d’Occidente, le invasioni barbariche e regni romano-barbarici.
L’arte bizantina in Italia.
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MONUMENTI DEL PERCORSO
• Basilica di San Vitale: VI secolo
La basilica a pianta ottagonale testimonia, con i suoi mosaici, il passaggio
dall’arte tardo romana a quella bizantina. Accanto ai pannelli degli imperatori Giustiniano e Teodora, scene tratte
dall’Antico Testamento.
• Mausoleo di Galla Placidia: V secolo
Un piccolo “scrigno” a forma di croce
latina che racchiude i mosaici più antichi
di Ravenna: il cielo stellato, le colombe
abbeveranti, il Buon Pastore.
• Sant’Apollinare Nuovo: VI secolo
Un piccolo “scrigno” a forma di croce
latina che racchiude i mosaici più antichi
di Ravenna: il cielo stellato, le colombe
abbeveranti, il Buon Pastore.
• Battistero Neoniano: V secolo
Decorato con mosaici dal Vescovo Neone, il tema del battesimo di Cristo domina il medaglione centrale della cupola.
• Museo Arcivescovile:
Ubicato nel palazzo, sede degli arcivescovi ravennati, racchiude un pezzo davvero unico al mondo: la Cattedra d’Avorio del Vescovo Massimiano, risalente al
VI secolo.
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Basilica di San Vitale
• Cattedrale:
ricostruita nel corso del XVIII sec., conserva
alcuni resti della primitiva basilica ursiana.
UTILITÀ DELLA VISITA
Attraverso gli splendidi monumenti si ripercorre la storia dei secoli successivi alla
caduta dell’Impero Romano (dal V all’VIII
secolo): l’Impero Romano d’Occidente,
i bizantini, i regni romano-barbarici, le
lotte per contrastare l’arrivo dei barbari (Goti, Longobardi, Franchi). Importanti i mosaici e le altre decorazioni
anche per la conoscenza della simbologia cristiana che qui viene confermata, sperimentata o trasformata (Cristo
senza barba, il battesimo, i re magi, l’iconografia della Vergine e degli Apostoli, eccetera).
INFORMAZIONI
Per gli studenti
è prevista una tariffa ridotta
tel. (+39) 0544 541688
fax (+39) 0544 541680
e-mail: [email protected]
sito: www.ravennamosaici.it
Dal 1°marzo al 15 giugno è consigliata la
prenotazione al Mausoleo di Galla Placidia.
La prenotazione permette l’accesso
immediato nell’orario concordato.
Mosaico dell’imperatore Giustiniano
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Ravenna, la città dei mosaici
Ravenna, la città dei mosaici
Ravenna, la città dei mosaici
Vivere il museo in “ogni senso”. Il Museo Galileo
Vivere il museo in “ogni senso”
Il Museo Galileo
“…Per lo nome di quella porta e poi seguendo le mura non troppo alte,
fu per la riva d’Arno, mettendo dentro ciò che era fuori delle mura vecchie….in fino al Ponte Vecchio, et poi seguiro su per la riva d’Arno infino
al Castello d’Altafronte, di là si partirono alquanto le mura dalla riva…”
Messere Giovanni Villani
Nel cuore del centro storico fiorentino,
adiacente alla Galleria degli Uffizi, sorge l’imponente Palazzo Castellani, sede
del prestigioso Museo Galileo. L’edificio
è tra i più antichi della città e risale alla
fine del XI secolo. Nel 1180, il castello inserito nella cinta muraria antica di
Dante, passò dalla famiglia degli Altafronte a quella degli Uberti e nel XIV
secolo da quest’ultimi ai Castellani. Entrando nel palazzo ancora oggi è possibile ammirare le insegne dei magistrati
della magistratura dei Giudici di Ruota
che ebbero qui la loro sede dal 1574
al 1841. L’Istituto e Museo di Storia della Scienza, oggi Museo Galileo, nasce
nel 1927 per raccogliere, catalogare e
restaurare i reperti e gli strumenti di interesse storico-scientifico.
Il Museo Galileo è una realtà che presenta molteplici sfaccettature: centro di
conservazione di un imponente patrimonio, luogo di realizzazione di tecnologie
36
digitali e soprattutto laboratorio permanente che opera nell’ambito didattico educativo e formativo. Proprio per
questo il Museo si propone come punto
di riferimento per studenti, ricercatori
e appassionati di storia della scienza.
Tutte le “anime” che compongono il
Museo permettono al visitatore di vivere
un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
itinerari culturali in Italia
PERCEZIONI VISIVE
La bellezza degli strumenti, veri e propri
gioielli della scienza, affascina chi vi si
trova al cospetto. Che dire poi dei video disposti nelle varie sale del Museo;
realizzati dal laboratorio multimediale,
essi presentano raffinate animazioni di
strumenti esposti all’interno delle vetrine.
PERCEZIONI OLFATTIVE
Il piccolo laboratorio di restauro, presente nel Museo, offre agli interessati la
possibilità di osservare i gesti di sapienti
artigiani, capaci di lavorare il legno secondo metodi tradizionali, di “sentire”
le essenze di legni pregiati con i quali
sono stati realizzati gli strumenti e l’odore delle colle naturali preparate secondo
antiche ricette.
Questa forte vocazione all’interattività
ed al coinvolgimento dei visitatori trova
il suo naturale completamento nella recente apertura di due nuove sale interattive, poste al piano terreno del Museo.
In questo spazio i visitatori possono davvero “toccare con mano” gli strumenti
di Galileo come il piano inclinato e la
brachistocrona, azionare un cannone
virtuale per colpire un bersaglio, mettere
in funzione pendoli e altri meccanismi di
orologi, grazie ad innovativi exhibit che
riproducono alcuni degli strumenti originali conservati ai due piani del Museo.
PERCEZIONI UDITIVE
Chi vorrà assistere alle attività svolte
dagli operatori didattici rimarrà colpito
dall’abilità mostrata nella scelta del linguaggio, appropriato per ogni tipologia
di visitatore, caratterizzato da quell’approccio informale necessario per far
sentire tutti a proprio agio.
INFORMAZIONI
PERCEZIONI TATTILI
Poter usare uno strumento è l’esperienza più immediata per capirne il funzionamento e per comprenderne le caratteristiche.
sito: www.museogalileo.it
email: [email protected]
tel. (+39) 055 2343723
Piazza dei Giudici, 1
50122 FIRENZE
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lunedì-venerdì
9.00-17.00
37
Vivere il museo in “ogni senso”. Il Museo Galileo
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
Associazione Museo dei Ragazzi
L’Associazione Museo dei Ragazzi cura
la valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini – con particolare riferimento al
Museo di Palazzo Vecchio – e più in generale della città di Firenze.
L’obiettivo è quello di incentivare non
solo una fruizione culturale ma una vera
esperienza.
Qui di seguito alcune delle nostre proposte, che è possibile abbinare fra loro
per organizzare una vera e propria
Per la scuola secondaria di I e II grado
Una visita alla nuova sezione museale
Tracce di Firenze dedicata alla storia architettonica e urbanistica di Firenze, dal
Medioevo alla contemporaneità
Alla scoperta della Firenze romana
(1h15’)
Per la scuola secondaria di I e II grado
Un percorso in città per leggere – fra
strade, architetture e toponimi – le tracce
dell’antica colonia romana di Florentia.
giornata in quel Museo straordinario
che è Firenze (Patrimonio dell’Umanità
UNESCO).
Alla scoperta della Firenze medievale
(1h15’)
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Visita a Palazzo (50’)
Per la scuola secondaria di I e II grado
Un percorso fra le sale – e fra i secoli
– per conoscere la storia di Palazzo Vecchio e i suoi principali capolavori.
Vita di corte (1h15’)
Per la scuola primaria (II ciclo)
Un itinerario fra le sale della Reggia
medicea per rivivere usi e consuetudini
della famiglia ducale, con accesso alla
Galleria dei costumi rinascimentali.
Guidati da Giorgio Vasari (1h15’)
Per la scuola secondaria di I e II grado
Un itinerario speciale per conoscere le meraviglie della Reggia medicea
accompagnati dall’artista e architetto
Giorgio Vasari.
Dipingere in fresco nel Rinascimento
(1h15’)
grazie a
Per la scuola primaria (II ciclo) e la scuola secondaria di I e II grado
Atelier d’arte per conoscere la tecnica
dell’affresco, realizzando un piccolo dipinto ispirato alla decorazione di Palazzo Vecchio.
In bottega, la tempera su tavola
(1h15’)
grazie a
Per la scuola primaria (II ciclo) e la scuola secondaria di I e II grado
Atelier d’arte per cimentarsi con la pittura su tavola in tutte le fasi di lavoro fino
alla dipintura con la tempera all’uovo.
A corte con Donna Isabella (1h15’)
Per la scuola secondaria di I e II grado
Un itinerario speciale per conoscere
abitudini e curiosità della corte medicea accompagnati dalla dama favorita
della Duchessa, la spagnola Isabel de
Reinoso.
38
MUSEO FIRENZE
Palazzo Vecchio racconta la città
(50’)
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Per la scuola secondaria di I e II grado
Un percorso in città per comprendere lo
sviluppo che Firenze conosce nel Medio
Evo grazie all’attività produttiva delle Arti
e dei Mestieri.
Alla scoperta della Firenze medicea
(1h15’)
Per la scuola secondaria di I e II grado
Un percorso in città che permette di
evidenziare l’impronta lasciata dalla famiglia Medici nell’architettura e nell’urbanistica di Firenze tra Quattrocento e
Cinquecento.
CAPPELLA BRANCACCI
Un tesoro del Rinascimento (20’)
Per la scuola secondaria di I e II grado
Una visita d’eccezione grazie alla nuova guida multimediale, che racconta la
storia degli affreschi di Masolino e di
Masaccio: contenuti video e audio assolutamente innovativi e di grande attrazione per le nuove generazioni.
INFORMAZIONI
tel. (+39) 055-2616788
fax (+39)055-2616785
e-mail: [email protected]
sito: www.palazzovecchio-museoragazzi.it
Dal lunedì al venerdì h9.30/h13.00 e
h14.00/16.30
La prenotazione è obbligatoria e gratuita.
Si consiglia di prenotare l’attività almeno
20 giorni prima della data prevista.
La partecipazione alle attività
per ciascuno studente ha i seguenti costi:
euro 2,00 (minori di 18 anni)
euro 6,50 (18/25 anni)
Accompagnatori gratuiti.
Il pagamento si effettua, in contanti,
il giorno stesso dell’attività.
Il costo per ciascuna guida multimediale
per la Cappella Brancacci è di euro 1,00.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Associazione Museo dei Ragazzi
Associazione Museo dei Ragazzi
A Firenze
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
Il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze vi propone un fantastico viaggio alla scoperta della Scienza, della Natura e
della Storia dell’Arte in una delle città più belle e più visitate del mondo.
Le collezioni del Museo di Storia Naturale
sono distribuite in diversi palazzi e luoghi
monumentali di Firenze.
Vi sono ospitati reperti di straordinario
valore scientifico e naturalistico: gli
erbari cinquecenteschi, la più importante
collezione del mondo di cere anatomiche
e botaniche, gli scheletri fossili dei grandi
mammiferi, straordinarie collezioni di
variopinte farfalle, gli splendidi esemplari
di tormaline elbane e brasiliane, gli oggetti
artistici in pietre dure delle Collezioni
Medicee, le spettacolari maschere Maori,
i gioielli etnici dei popoli nativi, gli alberi
monumentali dell’Orto Botanico, le
collezioni di preparati anatomici. Fondato
nel 1775 dal granduca Pietro Leopoldo
di Asburgo Lorena, fu uno dei primi musei
scientifici al mondo. In quell’occasione,
le collezioni naturalistiche e gli strumenti
scientifici, già conservati nella Galleria degli
Uffizi, furono riuniti nel restaurato Palazzo
Torrigiani, confinante con la residenza
granducale di Palazzo Pitti e il Giardino
di Boboli. Adesso ospita la sezione di
Zoologia “La Specola” e la Mostra Cristalli.
Oggi il Museo propone ricchissime
“Offerte in rete” realizzate con le
sezioni didattiche del Portale Ragazzi
(Ente Cassa di Risparmio di Firenze), del
Sala di Antropologia
40
La Sala di Mineralogia e l’Orto Botanico
Esposizione di agate
mediceo e la rappresentazione della
natura. Le ricerche dei naturalisti del
passato illustrate da pittori e artisti che con
la loro capacità di osservazione ci hanno
lasciato una formidabile testimonianza
della natura e dei suoi prodotti.
L’arte della Terra – percorsi che mettono
in risalto il rapporto tra materiali (pietre
dure, gemme e altri minerali) e l’uomo
artigiano che con le sue profonde
conoscenze delle proprietà tecniche e
fisiche dei materiali diventa artista nella
città di Firenze di una volta.
La Musica del Mondo – viaggi con
esperienze tra la musica dei popoli
e gli strumenti musicali alla ricerca
dei significati antropologici e artistici
espressi dall’uomo attraverso la musica.
Nel 2013 in occasione dell’”Anno
internazionale della cooperazione nel
settore idrico”, promosso dall’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite, il Museo
dedica alcune attività specifiche sul tema
delle risorse idriche nel nostro pianeta.
Specola - Salone degli Scheletri
Museo di Scienze Planetarie di Prato,
del Museo di Preistoria, di Openlab,
del Museo della Paglia e dell’Intreccio,
del Consorzio di Bonifica della Toscana
Centrale.
In collaborazione con la sezione
Didattica del Polo Museale Fiorentino
(Galleria dell’Accademia, Opificio
delle Pietre Dure, Museo degli Argenti,
Cappelle Medicee) proponiamo alcune
attività integrate sui seguenti temi:
Teatro della Natura – Itinerari che
ripercorrono le vicende del collezionismo
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
INFORMAZIONI
“Un Museo per capire”
il documento che raccoglie tutte le proposte
didattiche e divulgative per il 2012/13 è
consultabile e scaricabile dal sito
www.musesplorando.it
Per le informazioni e le prenotazioni
contattare i Servizi Didattico-Divulgativi
dal lunedì al venerdì 9.00 - 17.00
tel. e fax. (+39) 055 2346760
email: [email protected]
skype: edumsnfi
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Un “Museo per capire la Natura”!
Un “Museo per capire la Natura”!
Un “Museo per capire la Natura”!
Sulle orme del divino poeta
Casa Cares
Casa Cares
itinerari culturali in Italia
Vista di Firenze, luogo di nascita di Dante Alighieri
Ideale come base per escursioni alla
scoperta dei tanti tesori della Toscana:
gite di un giorno a Firenze, a Pisa/Lucca,
a Siena/San Gimignano – oltre ad Arezzo, Volterra, Pistoia, Prato, Assisi, Chianti, al Museo della Civiltà Contadina a
Gaville, al monastero ed all’alboreto
sperimentale di Vallombrosa.
Vivrete l’esperienza di soggiornare in
una villa secolare, in un centro riconosciuto da Legambienteturismo per l’impegno nei confronti dell’ambiente.
Avrete la possibilità di visitare l’oliveto e
l’orto biologico del centro e, a meno di 2
km di distanza, anche la Pieve romanica
di Sant’Agata risalente al 12° secolo e la
storica fattoria I Bonsi con il suo frantoio.
Avrete a vostra disposizione uno staff
internazionale, che potrà guidarvi nella
vita della casa, introducendo la storia
della mezzadria toscana.
Casa Cares, veduta aerea
Casa Cares dispone di accesso internet
e WiFi, proiettore per Powerpoint, sale incontri. In più a vostra disposizione: campo
da pallavolo, tavolo da ping-pong, parco, 5 ettari di bosco e 4 ettari di uliveto.
German brass choir IV
A RITROSO SUI LUOGHI DANTESCHI
Un itinerario scolastico che volesse comprendere tutti i luoghi visitati da Dante,
sarebbe lungo e defatigante, né basterebbero i giorni che abitualmente sono
concessi per un viaggio d’istruzione.
Da Firenze a Roma, dalla Lunigiana alla
Romagna, da Verona a Ravenna; per non
parlare forse di Parigi o dei Paesi Bassi.
Ci limitiamo a tre punti focali legati a tre
momenti essenziali della vita del divino
poeta: Firenze, Verona, Ravenna.
INFORMAZIONI
CASA CARES
Via Pietrapiana 56
50066 Reggello (FI)
tel. (+39) 055 8652001
fax (+39) 055 8652900
e-mail: [email protected]
sito: www.casacares.it
Dante Alighieri
42
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Sono città peraltro ricche di tanti richiami artistico-culturali, non legati esclusivamente alla personalità e all’epoca di
Dante. È ovvio che, anche per rispettare
l’ordine cronologico, si debba partire da
Firenze, dove il poeta nacque, dove la
sua famiglia, come risulta da vari documenti, visse in una casa che dava sulla
piazza di San Martino del Vescovo. Qui
divenne cristiano “in sul fonte del mio
battesmo” (Par. XV,9), in quello che egli
chiama “il mio bel San Giovanni” (Inf.
XIX, 13). Oggi di quel “battisteo” non rimane l’antico fonte battesimale perché,
dopo aver subito varie modifiche negli
anni, fu demolito nel 1576. Rimangono
invece nell’ammirazione universale tanti
altri particolari, tra cui le Tre Porte che
Dante tuttavia non poté ammirare, perché realizzate in età successiva. Nel sesto di Porta San Pietro, Dante trascorse la
sua infanzia e venne unito in matrimonio
a dodici anni con Gemma Donati. Crescendo frequentò la scuola, tenuta nella
Firenze di quel tempo, presso i conventi.
E oggi si può visitare il convento domenicano di S. Maria Novella o quello francescano di S. Croce; o quello agostiniano di S. Spirito dove andò formandosi
la sua base culturale. Il Museo Casa di
Dante, nella via che porta il nome del
poeta, fornisce una documentazione
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
43
Sulle orme del divino poeta
itinerari culturali in Italia
Museo Casa di Dante
dettagliata della Firenze dantesca; sulla
lapide a fronte vi è una topografia precisa dei luoghi che videro prima il giovane
studioso, poi il cittadino partecipe della
vita di tutta la comunità fiorentina sino
al Priorato del 1300. Questa cosiddetta Casa di Dante non fu certamente la
sua dimora ma è un punto di riferimento sicuro per chi voglia muoversi con
documentata sicurezza nei luoghi e nei
tempi legati all’autore. Con un po’ di
fantasia è facile per queste vie immaginarsi il giovane Alighieri che si aggirava
pensoso, sognando il saluto di Beatrice,
oppure il priore che con provvedimenti
dolorosi cerca di mettere fine alle contese politiche della città. Fino all’esilio.
LE TAPPE SCALIGERE
“Lo primo tuo rifugio, il primo ostello/
sarà la cortesia del Gran Lombardo/ che
in su la Scala porta il Santo Uccello”.
È presso gli Scaligeri di Verona che egli
trova un’accoglienza particolare, dove
Bartolomeo anticipa ogni suo desiderio.
La sua permanenza si ebbe prima sotto la
signoria di Bartolomeo e poi sotto quella
di Cangrande, al quale Dante nel XVIII
del Paradiso attribuisce doti eccezionali
“parrai faville della sua virtute in non curar d’argento né d’affanni”.
I segni della signoria scaligera e di Cangrande sono ancora visibili nella città di
Verona. Con l’avvento di questi signori
nel corso del XIV secolo si ha una riprogettazione edilizia della parte centrale
della città con l’intento di rappresentarvi
il potere politico ed economico della signoria. Una nuova cinta muraria venne
eretta da Alberto I e da Cangrande tra il
1318 ed il 1329. Ad essa vanno rapportate alcune delle piazze strade, alcuni dei
palazzi di origine e di ricostruzione scaligera che sono ancora oggi il vanto della
città. Dico piazza delle Erbe, piazza
dei Signori dove sorge il monumento di
Dante e da dove si diparte la via intitolata
itinerari culturali in Italia
Non è un eccesso di fantasia inoltre figurarcelo qua e là per centri scaligeri
come Soave o Feltre, con incarichi ufficiali o per puro desiderio di conoscere.
Noi però non lo seguiremo ma col nostro itinerario ci trasferiremo in quella
che fu l’ultima tappa del suo cammino
di esule: Ravenna.
Monumento a Dante in Piazza dei Signori
allo stesso poeta. Certamente chi visita
Verona non potrà fare a meno di ammirare altri elementi di grande valore
storico-artistici come l’Arena, piazza
Brà o la tomba e la presunta casa di
Giulietta. Tornando però alla Verona
dei tempi di Dante, è facile immaginarlo
pieno di entusiasmo alla discesa dell’imperatore Arrigo VII che sembrava aprirgli il cuore alla speranza di un ritorno
a Firenze, oppure passare per le strade
della città già con la fama di cantare
l’Oltretomba, diffusa anche tra le donne
del popolo, come ci narra il Boccaccio.
I LUOGHI DEI DA POLENTA
Qui egli si recò nel 1317, o come altri
sostiene solo nel 1320, senza rompere per questo i suoi ottimi rapporti con
Cangrande e Verona. Che sia stato un
cambiamento di residenza o un trasferimento occasionale resta il fatto che qui
signoreggiava un uomo apprezzato per
la sua rettitudine, Guido da Polenta, nipote di quella debole creatura, trascinata dalla “tempesta infernale che mai non
resta”, Francesca. Questo signore peraltro era un amante della poesia alla quale dedicò parte dei suoi interessi. Non
fu difficile perciò il rapporto tra i due,
la convivenza e la collaborazione ne “la
terra su la marina dove il Po discende,
per aver pace co’ seguaci sui”.
San Vitale a Ravenna
Vista di Verona, città in cui Dante si rifugiò dopo l’esilio
44
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
L’Arena di Verona
Boccaccio ci parla di questo periodo ultimo della vita di Dante a Ravenna accennando anche ad una certa forma di
insegnamento esercitato in città. Per il prestigio di cui godeva ebbe anche incarichi
da Guido Novello, tra cui l’ambasceria a
Venezia, tornando dalla quale si spense
nel 1321. In questa città inoltre Dante
scrisse o rivide parti del suo Paradiso.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
45
Sulle orme del divino poeta
Sulle orme del divino poeta
itinerari culturali in Italia
Poche altre città conservano così premurosamente il culto di Dante; in poche altre vivono tanti richiami alla figura
dell’ospite illustre.
contiene i disegni della prima sepoltura, l’anfora donata da Firenze per il rito
annuale dell’olio, la Biblioteca dantesca e una raccolta bibliografica oltre
ad una documentazione fotografica
su quanto è legato alla vita di Dante.
itinerari culturali in Italia
Museo Casa di Dante
Il Museo Casa di Dante è situato nel centro storico della città tra il
Duomo e Palazzo Vecchio.
Immergendovi nel cuore della Firenze medievale vi imbatterete in
una suggestiva casa torre: siete arrivati alla Casa di Dante.
I
laboratori sono: L’araldica nel
1300, Puzzle Divina Commedia,
Dante e il Medioevo, La produzione libraria, Astrologia e numerologi nella Divina Commedia, L’arte dei Medici e Speziali, Comics.
La visita guidata si svolge su prenotazione, è a numero chiuso ( max 25
persone per gruppo) ed ha la durata di
circa un’ora.
La tomba di Dante
A cominciare dalla tomba del poeta con l’epitaffio del 1357 e con
l’immagine del poeta immerso nella lettura: è posta nella chiesa di S.
Francesco dove i frati vollero sottrarre le ossa del poeta all’intenzione del
papa Leone X di trasportarle a Firenze.
L’abside di S. Apollinare
Ma la ricchezza artistica di Ravenna
non si ferma qui. Trovandoci in questa
città, non si può tralasciare una visita a
S. Apollinare, a S. Vitale, al Mausoleo di Teodorico, di Galla Placidia.
Si tratta di tesori d’arte che anche il
divino poeta visitò certamente nel suo
itinerario di esule.
Targa in memoria del poeta
Vi si aggiunga il sepolcro di Dante che
fu l’ultima sepoltura dedicata dalla città
al poeta nel XVIII secolo nella via Guido da Polenta. Infine il Museo dantesco
istituito nel 1921 che, tra le altre cose,
46
Il mausoleo di Galla Placidia
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Il museo ha un taglio storico-didattico
che ripercorre la vita del Poeta e le vicende della Firenze del suo tempo. Sarete guidati lungo l’itinerario museale da
pannelli didascalici. Rivivrete, grazie ad
un diorama, la Battaglia di Campaldino cui partecipò lo stesso Dante. In una
sala contigua un grande plastico e un
supporto multimediale interattivo vi mostreranno i sestieri in cui si divideva la
città di Firenze nel Medioevo.
Troverete inoltre: la sala dei Medici e
Speziali; la ricostruzione fedele di una
camera da letto medievale; un audiovisivo dedicato alla Divina Commedia e
gli abiti e i gioielli indossati nel Trecento dalla sposa e dal notaio. Il 3 giugno
2010 il museo si è arricchito di reperti originali risalenti ai sec. XIII-XV: armi
bianche, ceramiche e oggetti di vita
quotidiana.
Le proposte didattiche si rivolgono a
scuole di ogni ordine e grado e includono visite guidate, percorsi e laboratori.
INFORMAZIONI
MUSEO CASA DI DANTE
Via Santa Margherita,1
50122 Firenze
tel./ fax (+39) 055 219416
e-mail: [email protected]
sito: www.museocasadidante.it
Apertura tutto l’anno
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
47
Museo Casa di Dante
Sulle orme del divino poeta
itinerari culturali in Italia
Urbino
Urbino
Non un palazzo ma una città in forma di Palazzo
Si pensa spesso ad Urbino, il cui centro storico è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco,
come la patria del Rinascimento, come
città intenta a celebrare un proprio
passato in cui troneggiano le figure di
Federico da Montefeltro, di Piero della
Francesca, Luciano Laurana, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini
e Clemente XI Albani. Ma esiste anche
una Urbino moderna, che reinterpreta
la propria rinascenza e si propone come
meta ideale del turismo scolastico.
Urbino è quindi la città dei fasti del Duca
condottiero, che la rese Città Ideale; ma
è anche la città della ricerca e dell’istruzione, dello spirito e della rievocazione
storica, della poesia e della crescia sfogliata, la città definita in forma di Palazzo da Baldassar Castiglione. Ma anche
l’Urbino ventosa ricordata da Giovanni
Pascoli ne L’Aquilone, che ogni anno da
cinquantasette anni torna bambina e si
divide in contrade che si sfidano a lanciare la sua cometa per il ciel turchino.
Vista della città
Monumenti del percorso
PALAZZO DUCALE E GALLERIA
NAZIONALE DELLE MARCHE
Simbolo della Città di Urbino, ospita attualmente la Galleria Nazionale delle Marche ed il Museo Archeologico Lapidario.
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itinerari culturali in Italia
Lo stesso Giovanni Santi fu umanista, poeta e pittore alla corte di Federico da Montefeltro,e proprio lì il
giovane Raffaello (1483-1520) apprese le prime nozioni di pittura.
Da allora la casa fu acquistata nel 1635
da Muzio Oddi, architetto urbinate, per
poi divenire proprietà nel 1873 dell’Accademia Raffaello, fondata nel 1869 da
Pompeo Gherardi, che da allora promosse ogni sorta di studi ed iniziative dedicate
al pittore. Di particolare bellezza è la “Madonna col Bambino”, situata nella stanza
in cui si ritenga sia nato il pittore, attribuito
dalla critica ora a Giovanni Santi, ora al
giovane Raffello. Vi si può trovare inoltre
un disegno attribuito a Bramante (1444 1514) ed una raccolta di ceramiche di epoca rinascimentali. Al piano superiore, sede
dell’ Accademia, è anche possibile ammirare dei manoscritti, edizioni rare, monete,
ritratti risalenti al diciannovesimo secolo.
Una delle bifore di Palazzo Ducale
Si tratta di un edificio dalla complessa, articolata ed inconfondibile costruzione, opera di diversi architetti
tra cui Maso di Bartolomeo, Luciano
Laurana e Francesco di Giorgio Martini. Attualmente troviamo, tra gli altri,
l’enigmatico capolavoro di prospettiva
di Piero della Francesca La Flagellazione (il quale dipinse anche la Madonna di Senigallia ospitata nello stesso
Palazzo), la celeberrima Città Ideale,
la Muta di Raffaello Sanzio, la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello,
mentre è di fondamentale importanza
una visita allo Studiolo dalle tarsie lignee di squisita fattura, i quali costruiscono all’interno degli splendidi effetti
trompe l’oeil.
Informazioni e prenotazioni
0722 322625.
tel.
CASA NATALE DI RAFFAELLO
La casa natale di Raffaello fu costruita nel
XIV secolo. Il padre di Raffaello, Giovanni
Santi (1435 - 1494) la acquistò nel 1460.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
La Fortezza Albornoz
ORATORIO SAN GIOVANNI
Affrescato nel 1416 dai Fratelli Lorenzo e
Jacopo Salimbeni da Sanseverino. Straordinario esempio di quel Gotico internazionale che rappresenta l’ultimo anello
di congiunzione tra la pittura medievale
e le nuove conquiste rinascimentali.
Informazioni e prenotazioni cell.
347 6711181.
ORATORIO SAN GIUSEPPE
Il gioiello di questa Confraternita è costituito dal Presepe realizzato in scagliola
tra il 1545 e il 1550 dal plasticatore urbinate Federico Brandani.
Informazioni e prenotazioni cell.
347 6711181.
AULA DIDATTICA “BELLA GERIT”
Si trova all’interno della Fortezza Albornoz, nel Parco della Resistenza, ed il percorso espositivo è diviso in due settori: il
primo con una parte dedicata ai reperti
rinvenuti nel Montefeltro durante dei scavi
recenti scavi archeologici ed un percorso cronologico che rappresenta la storia
dell’equipaggiamento da guerra in uso
tra il 1300 e il 1500 e oltre; il secondo
settore è allestito con una parte che privilegia le armi bianche offensive e quelle difensive, un’altra realizzata con una serie di
riproduzioni fedeli di pezzi d’arme e con
ricostruzioni di diversi elementi dell’abbigliamento militare. L’intento del percorso
espositivo è quello di riproporre un piccolo viaggio alla riscoperta della storia
dell’equipaggiamento da guerra in uso
tra il 1300 e il 1500 ed oltre, con lo scopo di sottolineare l’evoluzione tecnica e
stilistica che investì non solo l’ambito prettamente militare ma anche quello civile.
Orario d’apertura: da aprile a ottobre
ogni venerdì (15.30 - 19.30), sabato e
domenica (9.30-12.30; 15.30 - 19.30).
Per prenotare laboratori ditattici e visite
in orari diversi da quelli d’apertura: cell.
3293065663.
Costo biglietto 2.00 euro a persona, 1.00
euro a persona per gruppi minimo 25 pax.
URBINO TOURIST CARD
È possibile acquistare l’Urbino Tourist
Card, che permette di visitare a un prezzo
vantaggioso la Galleria Nazionale delle Marche e Palazzo Ducale, la Casa di
Raffaello, il Museo Diocesano e l’Oratorio della Grotta, il Museo della Città, gli
Oratori di San Giovanni e San Giuseppe, l’Orto Botanico e il Museo dei Gessi
dell’Università. Fino ai 14 anni di età la
Card è gratuita, per visitatori che hanno
fra i 15 e i 17 anni, oppure oltre 65 anni, il costo è di 7 euro. Per la fascia di età
fra i 18 e i 24 anni il prezzo è di 9.50
euro, il prezzo intero è di 12 euro.
Informazioni ed orari www.urbinoservizi.it e www.urbinoculturaturismo.it
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Urbino
itinerari culturali in Italia
School of Hard Rock
School of Hard Rock
L’istruzione non viene solo dai libri! È
ciò che dimostra il grande successo di
School of Hard Rock, progetto ideato
dall’Hard Rock Cafe di Roma per tutti i ragazzi di scuola media inferiore e
superiore, giunto quest’anno alla sua
terza edizione. I numeri possono confermarlo: nell’anno scolastico 20112012, sono stati oltre 2.400 gli studenti
che hanno partecipato al programma
e molteplici le testimonianze positive di
insegnanti ed alunni.
L’incontro infatti unisce l’esigenza delle
scuole di offrire momenti formativi con
la necessità di intrattenere i ragazzi.
L’idea fondante di questo progetto è
quella di comunicare a insegnanti e genitori, che Hard Rock Cafe è una realtà
che può offrire assai più del solo pasto o
dell’ambitissimo merchandising: è a tutti gli effetti un museo che espone cimeli
appartenuti ai più grandi musicisti e star
della musica rock e che racconta la storia della nostra società.
Ciascuna classe, accolta nella calda
atmosfera dell’Hard Rock Cafe di Via
Veneto, verrà accompagnata lungo un
viaggio interattivo di circa 2 ore, fatto
di racconti, aneddoti sulle celebrità della
musica rock, video musicali, quiz a premi e ovviamente un ottimo menu firmato
HRC. Il programma è principalmente
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articolato in due fasi: nella prima fase
gli studenti avranno modo di conoscere
l’affascinante storia di Hard Rock Cafe
International e della sua evoluzione, da
punto di ritrovo delle stelle del rock, fra
cui Beatles, Rolling Stones e The Who, a
museo della musica rock, con l’esposizione di oltre 72.000 cimeli in tutto il
mondo. Attraverso i suoi motti, “Love
All Serve All”, “All is One”, “Take time to
be kind”, “Save The Planet”, scolpiti in
ognuno degli oltre 140 Cafe nel mondo,
l’Hard Rock Cafe si presenta ai ragazzi
attraverso i valori che hanno segnato i
suoi 40 anni di storia, dai suoi padri fondatori, Peter Morton e Isaac Tigrett, ad
oggi, primo fra tutti l’impegno sociale.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
itinerari culturali in Italia
La seconda fase prevede invece un approfondimento sulla storia della musica
Rock (Modulo 1) degli ultimi 60 anni,
attraverso la presentazione di artisti
come Elvis Presley e Jimi Hendrix, evidenziando come gli eventi socio-politici
abbiano influenzato la musica rock che,
di volta in volta, si è fatta veicolo di un
messaggio, dimostrandosi sempre capace di unire culture, razze e religioni
diverse.
Al termine dell’incontro, viene organizzato un gioco a squadre con premiazione finale dei vincitori.
A fronte poi di diversi indirizzi scolastici, l’Hard Rock Cafe offre a ciascun
istituto l’opportunità di scegliere, come
contenuto della seconda fase, altri 2
diversi moduli formativi in base alla
coerenza con il programma di studi:
Modulo 2 - “Hard Rock Cafe e il mercato del turismo - relazioni commerciali e di marketing con il settore incoming”; Modulo 3 - “Hard Rock Cafe
kitchen management - l’organizzazione operativa della cucina”.
co a scelta fra: un hamburger o cheeseburger con contorno di patatine fritte,
oppure un hamburger vegetariano con
contorno di verdura o patatine fritte,
oppure una Caesar Salad. Sono incluse
bibite analcoliche a scelta.
Il pranzo è l’unico costo che verrà chiesto alle classi di sostenere.
School of Hard Rock è un modo fresco
ed originale per avvicinare i giovani a
temi importanti attraverso un’esperienza
irripetibile.
INFORMAZIONI
Il programma per l’anno scolastico
2012/2013 parte dal 24 Settembre
e si conclude il 14 Giugno.
Le visite hanno luogo dal Lunedì al Venerdì
dalle 10.00 alle 13.00.
Per maggiori informazioni e prenotazioni,
le scuole e gli insegnanti possono mettersi
in contatto, dal lunedì al venerdì dalle 9.30
alle 18.00, con la Sig.ra Ilaria D’Alessio
(Sales & Marketing Manager)
ai seguenti recapiti:
Gli insegnanti hanno la possibilità, in
fase di prenotazione, di scegliere il modulo più aderente ai loro interessi. Gli
incontri, della durata complessiva di
tre ore circa, si concludono tutti con un
pranzo tipico della cucina americana a
menu fisso che prevede un piatto uni-
[email protected]
[email protected] tel. (+39) 06 4203051
tel. diretto (+39) 06 42030543
fax (+39) 06 42030552
HARD ROCK CAFE
Via Vittorio Veneto, 62 a/b
00187 Roma
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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School of Hard Rock
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
Viaggio nella storia
dei mezzi di locomozione
Muoversi, muoversi, muoversi. È il principio stesso del viaggiare. Lo stesso motto che sta dietro il concetto di sport, del resto. Ecco perché in un
Paese in cui – dalle auto Ferrari, alle biciclette Legnano e Bianchi – è
stato tutto un trionfo dell’industria e dell’artigianato di qualità dei mezzi di
locomozione, un altro settore di cui tenere conto è quello degli sport motoristici, delle discipline ciclistiche e dei relativi musei: tanti ed interessanti.
Come si fa poi a dimenticare la
Galleria
Ferrari
di Maranello?
Essa sorge nella cittadina del Modenese, in via Dino Ferrari 43 Info: www.ferrari.com. La Galleria è situata a pochi passi dagli stabilimenti e
dalla pista di Fiorano.
Il Museo dell’Automobile di San Martino in Rio
In Emilia, regione del grande marchio
Ferrari, un simbolo nel mondo, si può
annoverare il Museo dell’Automobile di San Martino in Rio (RE), info:
http://www.museodellauto.it/. Il Museo
è nato nel 1956, ospitando per anni
le Auto Avio Costruzioni 815, la prima
vettura uscita dalle mani di Enzo Ferrari. Oggi raccoglie documenti e reperti
della storia dell’automobile dal 1908
al 1970. Presso il Museo sono presenti
una biblioteca, una sala di lettura ed un
archivio fotografico.
L’ingresso della Galleria Ferrari
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e fotografico, una raccolta di cartoline
illustrate e una serie di cimeli sportivi.
Senza dimenticare infine il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, in via Alfa Romeo. Info http://www.alfaromeo.it/it/#/
storia/museo/collezione.
Esposizione auto e motore, Galleria Ferrari
Allestita dall’Architetto Massimo Iosa Ghin,
la Galleria si estende su una superficie di
1400 mq. e conta circa 180.000 visitatori l’anno, provenienti da tutto il mondo.
Ancora auto, poi, ma macchine Fiat in
questo caso. Il Centro Storico Fiat di
Casa Agnelli infatti sorge in via Chiabrera, 20. Info http://www.fiatindustrial.com
Si tratta di un Museo che raccoglie la
storia del gruppo FIAT e dei suoi prodotti. Presso il Museo sono disponibili una
biblioteca con annessa sala lettura, una
banca dati, un archivio cinematografico
Il Museo Storico Alfa Romeo
Altro mito dei nostri anni poi è quello
costituito dalle motociclette. Uno status
symbol tutto italiano è a questo proposito la Ducati. Il suo museo sorge a Borgo
Panigale (Bo), Info http://www.ducati.it. Il
Museo raccoglie le 27 moto che hanno
fatto vivere le gloriose imprese agonistiche dell’azienda motoristica emiliana (le
200 Miglia di Imola e il Tourist Trophy
dell’Isola di Man, per citarne alcune) fino
alle attuali Superbike, moto che hanno
lasciato un segno indelebile nell’innovazione tecnologica e nel design.
Esposizione nella Galleria Ferrari
Inaugurata nel 1990, dal 1995 è gestita
direttamente dall’Azienda, diventando il
luogo dove passato, presente e futuro
della Ferrari si fondono, per restituire al
visitatore il fascino intatto del Mito. Su
due ampie sale sono esposte le auto
d’epoca e contemporanee più significative, immagini e filmati storici, cimeli,
trofei, sofisticati componenti meccanici
ed elettronici. Nell’anfiteatro annesso
alla Galleria, viene ospitata periodicamente una mostra monotematica.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Il Museo Ducati
Il Centro Storico Fiat
Negli spazi espositivi (1000 mq. articolati in un percorso circolare che offre ai
visitatori la storia delle Moto Ducati e 7
stanze tematiche per approfondire le caratteristiche di ogni modello) sono esposti: il Cucciolo (1946), il primo motore
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione
Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione
itinerari culturali in Italia
Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione
itinerari culturali in Italia
vale la pena ricordare anche Novi Ligure
e il suo Museo dei Campionissimi che
racconta la storia dei grandi Girardengo
e Binda. Info http://www.museodeicampionissimi.it/.
Esposizione nel Museo Ducati
a 4 tempi di produzione Ducati che, applicato al telaio di una bicicletta conquistò
l’Italia del dopoguerra; le Marianne 100125 Gran Sport (98 cc monocilindri),
regine del Motogiri d’Italia intorno alla
metà degli anni 50; lo Scrambler, la prima motocicletta adatta alla strada ed al
fuoristrada, che ha tracciato la via delle
varie Enduro; fino ad arrivare alle moto
con motore a 4 valvole Desmodromico, le
851 in seguito diventate 888. Il Museo è
corredato da un archivio di cartoline illustrate, di una serie di documenti fotografici e cinematografici, da una raccolta di
cimeli sportivi. È inoltre possibile acquistare articoli che riguardano le moto Ducati.
In quanto alla bicicletta poi, segnaliamo
a Reggio Emilia il Museo della Bicicletta
“Giannetto Cimurri”, via Porta Brennone17, tel 0522-454228 che raccoglie
cimeli storici legati alla storia della bicicletta e 135 biciclette tra le quali alcune di
quelle appartenenti a Girardengo, Coppi, Bartali, Gimondi, Moser. L’allestimento
del materiale è stato curato personalmente da Giannino Cimurri, storico massaggiatore di grandi campioni del ciclismo e
che ha alle spalle 8 Olimpiadi, 40 Giri
d’Italia, 99 Campionati del Mondo. Tra
le nuove acquisizioni, la storica maglia
rosa di Marco Pantani al Giro d’Italia.
Detto poi che anche Ferrara ha il privilegio di un suo Museo della Bicicletta
(info: Comune di Ferrara - Via Oroboni
42 - 44100 Ferrara; tel: 0532/56677),
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Il Museo dei Campionissimi
Infine il Museo del Ciclismo “Madonna
del Ghisallo”, con la Fondazione presieduta fino a poco tempo fa dal grande
Fiorenzo Magni. Si trova a Magreglio, in
provincia di Como, a fianco al Santuario
dedicato, con bolla pontificia di Pio XII
nel 1949, alla patrona dei ciclisti di tutto il mondo. Un pezzo molto particolare
è entrato nella dotazione del Museo. Si
tratta di una bicicletta realizzata da Valerio Corti, in legno di rovere, sugli schizzi
apparsi nel Codice Atlantico di Leonardo
da Vinci. Questi schizzi in carboncino su
fogli piegati a metà, risalenti addirittura
al 1493, sono stati ritrovati dal professor
Augusto Marinoni nel 1966 e restaurati
dai monaci di Grottaferrata. Info: http://
www.museodelghisallo.it/.
L’esterno del Museo del Ciclismo
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itinerari culturali in Italia
La Napoli di Totò e De Filippo
La Napoli di Totò e De Filippo
Napoli è un gran teatro. Non solo per la grande tradizione che la contraddistingue nel settore, ma anche per quello che quotidianamente
mette da sempre in mostra nelle stradine del centro storico e nei rioni
talora ancora maleodoranti, “nel suo ventre” – come diceva la Serao.
Lo è forse peraltro per una sorta di tradizione oleografica che la descrive da sempre così (e che non sempre fa piacere agli intellettuali napoletani), chiamando in causa pertanto l’indole della sua gente, la sua
proverbiale rumorosità. Lo è infine, forse, come lo sono tutti i quartieri
popolari delle città: quelle di mare soprattutto, e che si affacciano sui
suk e sui mercati del Mediterraneo. Proprio per questo dunque, ci è piaciuto riproporre qui una Napoli che è anche un Itinerario d’Immersione
nella Nostra Grande Storia più o meno recente del Teatro.
Totò
TOTÒ, PRINCIPE DEL RIONE SANITÀ
Napoli ricorda sempre quell’Antonio De
Curtis che nasce nel celebre rione Sanità al n. 109 di via Santa Maria Antesaecula, da Anna Clemente, nubile,
e – secondo la leggenda da Totò stesso
alimentata – da Giuseppe De Curtis, figlio dello spiantato marchese De Curtis,
che si era sempre opposto al matrimonio
tra il nobile figliolo e la bella popolana.
E che come dice la sua biografia “Esuberante, cresce nei vicoli di Napoli, che
preferisce di gran lunga alla scuola”.
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“Figlio del rione Sanità dunque” – come
racconta la tradizione – figlio della più
popolare delle Napoli possibili. Il Rione
Sanità del resto è uno dei quartieri del
centro storico che sorge ai piedi della
collina di Capodimonte, a nord del nucleo storico. Viene anche chiamato Rione Stella. Esso venne edificato alla fine
del XVI secolo e a tutt’oggi è una delle zone più veraci della città, una delle
aree centrali simbolo, tanto del degrado
– purtroppo – quanto della bellezza del
capoluogo campano.
Nel Rione, dove aveva la sua dimora
anche l’architetto Ferdinando Sanfelice, noto per la sua architettura barocca
ed in cui sono stati girati un gran numero di film tra cui “Ieri, oggi e domani”
con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, si trovano celebri catacombe;
Marcello Mastroianni e Sophia Loren
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Le Catacombe di San Gennaro
le basiliche paleocristiane di San Gennaro, San Gaudioso e di San Severo;
il celebre Ossario del cimitero delle
Fontanelle, in cui i napoletani, dal XVII
cieco, si spense, il 15 aprile del 1967,
fu subito deciso di riportarlo nella sua
Napoli, città di cui era stato principe
De Curtis e popolano, figlio naturale
di una ragazza madre del rione Sanità. La bombetta sulla sua bara; a Totò
– come lui stesso desiderava – furono
dedicati funerali semplicissimi. Alle
16,30 del 17 aprile la salma dell’attore
giunge nella città partenopea accolta, dall’uscita dell’autostrada fino alla
basilica del Carmine, da una marea di
folla come uscita d’improvviso da tutti
i quartieri ed i rioni della città per accompagnarlo al Pianto, il cimitero sulle alture di Napoli, dove viene sepolto
nella cappella De Curtis.
secolo a oggi, praticano un culto unico,
pregando e accendendo lumini in favore
delle pezzentelle, le anime perdute dei
“morti senza nome”.
La tomba di Totò a Napoli
L’Ossario del cimitero delle Fontanelle
Senza contare che Il sindaco del Rione
Sanità è anche il titolo di un’opera teatrale di Eduardo De Filippo.
Totò visse quasi tutta la sua vita a Roma
perché lì lo tenne il suo rapporto con il
cinema di quegli anni, nonché il sodalizio artistico con altri grandi come Aldo
Fabrizi e la Magnani, per dire; le tante collaborazioni con De Sica (L’oro di
Napoli) e con Pierpaolo Pasolini (Uccellacci e Uccellini). Eppure quando, quasi
Eduardo De Filippo
IL PRESEPE DOLENTE DI EDUARDO
E allora – avendo già fatto cenno all’opera emblematica di Eduardo - ecco entrare in scena, in questo nostro viaggio
nel teatro a cielo aperto, tutto il mondo
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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La Napoli di Totò e De Filippo
itinerari culturali in Italia
ed i luoghi descritti dal più napoletano di
tutti: Eduardo De Filippo, figlio peraltro
di uno dei più importanti attori ed autori
del teatro napoletano di fine Ottocento, Eduardo Scarpetta, autore di Miseria
e Nobiltà oltre che padre di Vincenzo
Scarpetta, Eduardo – appunto – Peppino
e Titina De Filippo.
itinerari culturali in Italia
rappresenta alcuni suoi lavori; dal palazzo in Via Dei Mille dove va a vivere
una volta raggiunto il successo e che
alla fine Scarpetta riuscirà ad acquistare, al Teatro Sannazzaro di via Chiaia
dove con “Santarella” conquista tutta la
Napoli mondana e grazie ai cui incassi
si fa costruire una villa sulla collina del
Vomero, chiamata appunto “Villa Santarella”; fino a Miseria e nobiltà, che
ebbe anche versioni cinematografiche
nel 1954 con Totò.
Un fotogramma di Filumena Marturano
De Pretore Vincenzo (1957), Sabato, domenica e lunedì (1959) scritto apposta
per l’attrice Pupella Maggio nei panni
della protagonista. Mentre il cinema
lo accoglie come un trionfatore con
Napoli milionaria! (1950), diretto ed interpretato da Eduardo con
Totò, Delia Scala e la sorella Titina.
La locandina di Napoli milionaria!
Sbarcato in tutto in mondo, Eduardo
porta nel mondo gli squarci di Napoli attraverso i quali stiamo viaggiando:
è del 1963 il conferimento del “Premio
Feltrinelli” per la rappresentazione Il sindaco del Rione Sanità (la trasposizione
TV fu interpretata da Anthony Quinn).
Teatro Sannazzaro
Anche Scarpetta suggerisce questo
nostro itinerario: da Felice Sciosciammocca che lo fa approdare al Teatro
San Carlino, al Teatro Metastasio,
sul Molo di Napoli, un baraccone dove
Miseria e nobiltà
Il Vomero, Castel Sant’Elmo e la Certosa
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Ma torniamo a De Filippo. Gli interni della Napoli di Eduardo deflagrano
soprattutto con opere come Natale in
casa Cupiello (1931); Napoli milionaria! (1945), Questi fantasmi! e Filumena Marturano (entrambi del 1946),
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Una scena di Napoli milionaria!
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Il sindaco del Rione Sanità
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La Napoli di Totò e De Filippo
La Napoli di Totò e De Filippo
itinerari culturali in Italia
Il Natale di Casa Cupiello è drammatico. Quello della Napoli popolare dove
stiamo viaggiando è per certi versi il suo
riflesso in controluce. Camminando per
i Decumani della città nelle settimane
che precedono il Natale, ecco l’apparizione infantile ed ingenua di via San
Gregorio Armeno, la via degli artigiani del presepe.
itinerari culturali in Italia
della Linea 1 del metrò e proseguire per
Port’Alba. Attraverso via San Sebastiano
si raggiunge Via Benedetto Croce (Spaccanapoli), proprio all’altezza del campanile della Chiesa di Santa Chiara.
di varie dimensioni e valore (ce ne sono
persino alti 30 cm con abiti in tessuto
cuciti su misura, spesso destinati ai luoghi di culto oltre che ai privati).
Presepi a via San Gregorio Armeno
Piazza San Domenico, alla fine dello Spaccanapoli
Quelle strade in cui si torna bambini ed
in cui il Natale è ancora la festa delle
gente sono tutte un susseguirsi di botteghe, laboratori e bancarelle. Casette di
sughero o di cartone in varie dimensioni,
oggetti “meccanici” azionati dall’energia
elettrica come mulini a vento o cascate; pastori di terracotta dipinti a mano,
Chiesa dei Girolamini, via dei Tribunali
La via congiunge perpendicolarmente
due decumani, il Maggiore e quello Inferiore, e basta seguire i loro percorsi
per giungere a quel brulicare in cammino fatto di voci e suoni che è la via
dei presepi. Venendo da via Duomo, vi
si arriva attraverso il Decumano Maggiore (via dei Tribunali) o il Decumano
Inferiore (via San Biagio dei Librai).
Con la metropolitana, si può scendere invece alla fermata di Piazza Dante
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Particolari di presepi napoletani
Chiostro della chiesa di Santa Chiara
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Spaccanapoli
Sacre famiglie, personaggi tradizionali del presepe, pastori e pecorelle; ma
anche gli immancabili tributi all’ironica
verve creativa degli artigiani napoletani: ecco allora la statuetta del politico
o del vip del momento che campeggia
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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La Napoli di Totò e De Filippo
La Napoli di Totò e De Filippo
itinerari culturali in Italia
La Napoli di Totò e De Filippo
itinerari culturali in Italia
sulle bancarelle di via San Gregorio Armeno: il Sacro ed il Profano. E i prezzi sono i più diversi, per tutte le tasche.
Via San Gregorio Armeno può essere
naturalmente visitata durante tutto l’anno.
La statuina del presidente USA Obama
Quasi tutte le botteghe ed i laboratori
sono sempre aperti e hanno in mostra
i loro manufatti, benché in numero ridotto. Però è possibile osservare i pastori
ed ammirare gli artigiani a lavoro con
maggior calma che nel periodo natalizio, dove il grande afflusso dei turisti
rende la strada molto affollata.
Tutto ciò nel ventre teatrale di Napoli,
da cui sarebbero poi germinati in tanti,
attori ed autori, simboli di un popolo:
non solo Taranto e Totò, Scarpetta e i De
Filippo, Viviani ed i grandi del passato,
ma anche i più contemporanei Barra e
Annibale Ruccello, Ascanio Celestini e
Ventriglia.
Annibale Ruccello
Ascanio Celestini
L’interno del Teatro San Carlo a Napoli
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Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
I percorsi dell’anima
I percorsi dell’anima
Ai tempi della prima grande riforma religiosa del continente europeo – in pieno Medioevo, ma già quando la fase
più buia, quella fatta di incursioni e di
devastazioni barbariche si era compiuta – in concomitanza con la grande fioritura dei movimenti monastici cluniacensi e cistercensi, un modo di dire del
tempo era quella che l’Europa andava
coprendosi come di un manto di chiese
e di luoghi di culto.
Questo perché, al contemporaneo
espandersi del senso religioso ed alla
volontà espressa da ordini monastici
ma anche da Corporazioni di Arti e
Mestieri di rendere visibile la propria
devozione innalzando opere materiali
a Dio, si accompagnava giocoforza la
costruzione di grandi edifici religiosi di
cui in breve si sarebbe contrappuntata
tutta l’Europa.
Né a questo si sarebbe sottratto il nostro Paese nel quale movimenti religiosi
eremitici o meno che fossero, occidentali o bizantini, finirono con il costruire
una vera e propria dorsale di edilizia
sacra di cui nessun angolo del Paese
è sfornito.
Il nostro percorso – a volo d’angelo –
vuole tentare proprio questa impresa
ciclopica di rendere conto di questa
dorsale dell’anima che percorre tutto
il Paese ricordando inoltre che la gran
parte dei luoghi citati non solo è del
tutto consigliabile a chi ami la storia
dell’arte, ma è oltretutto aperta anche
all’ospitalità di piccoli o grandi gruppi.
Cominciamo dal Piemonte.
Tra i luoghi più incantevoli che si possano indicare c’è senz’altro l’Abbazia
Mater Ecclesiae che sorge in località
Isola San Giulio, in provincia di Novara. Incastonata nel piccolo lago d’Orta,
64
itinerari culturali in Italia
Ricordate poi “Il nome della Rosa” con
Sean Connery? La bellissima costruzione
usata nel film era la Sacra di San Michele con annessa Abbazia che sorge a
Sant’Ambrogio Torinese, in Val di Susa,
a 28 km da Torino. L’abbazia – che domina la valle – sorge sul monte Pirchiriano, a quasi 1000 mt di altezza ed è
luogo di culto di San Michele Arcangelo
fin dal VI – VII secolo. Monumento simbolo del Piemonte dal 1995, la Chiesa
è in stile romanico-gotico e sorge da
sempre come un maniero a guardia delle vie percorse dai pellegrini che dalla
Francia si muovevano verso Roma (tel.
011 – 93130). Imperdibile.
Nel primo caso è ricchissima l’offerta di
strutture in tema che va infatti dalla cittadina Abbazia benedettina di Santa
Giustina, a Padova, che risale al V secolo ed è sorta sulla tomba della martire
cristiana; alla collinare Abbazia di Santa Maria di Follina (TV) struttura bella
e antichissima che risale all’anno 800 e
che ha una storia benedettina e cistercense alle sue spalle (tel. 0438 970231).
L’Abbazia Mater Ecclesiae
a 45 km da Novara, l’isola di San Giulio presenta infatti questo gioiello romanico assolutamente unico, soprattutto
per la posizione in cui è posto, che a
parte alcuni rifacimenti peraltro evidenti
risale comunque per la gran parte al VI
secolo. L’Abbazia che sorge nei pressi è
occupata da monache di clausura che
però offrono ospitalità e vitto nel magnifico antico refettorio. Delle stesse sono
notissimi i dolci – ora in vendita – detti i
panini di San Giulio, e che prima venivano prodotti solo per la Festa Patronale, San Giulio, che cade il 31 gennaio
(tel. 0322 90324).
La Sacra di San Michele
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
L’Abbazia Santa Maria in Sylvis
Il chiostro dell’Abbazia di Maguzzano
Seguendo il corso delle Alpi verso est,
dopo avere ricordato tra le altre la
splendida Abbazia di Maguzzano (Lonato - BS. Info: 030 9130182, http://
www.abbaziadimaguzzano.it/) in Lombardia; nonché il Convento di Arco
Ceole (S Maria delle Grazie) che risale al 1492 e che si pone in posizione
strategica tra Trento e il Garda (tel.
0464 519800), passiamo velocemente su Veneto e Friuli Venezia Giulia.
In Friuli invece il capolavoro è a Sesto
Al Reghena (PN) dove la locale Abbazia,
Santa Maria in Sylvis, sorge a 24 km dal
capoluogo ed ha alle sue spalle lo splendido scenario delle Dolomiti oltre che affreschi di scuola giottesca e un grandioso
complesso romanico di cui andare fiera.
Ricca di proposte ovviamente anche l’Emilia. Una per tutte: il Monastero di
Santa Maria della Neve, a Torrechiara
(PR) che risale al 1470 circa e che vanta
una splendida e fornitissima farmacia naturale. Alle Marche appartengono invece le splendide strutture di Montegiove
e Tolentino. Per tacere poi del bellissimo
Eremo di Caresto che sorge a Sant’Angelo in Vado (PS), e quello di Fonte
Avellana (Serra di Sant’Abbondio - PS).
L’Abbazia di Santa Maria di Follina
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
L’Eremo di Montegiove
65
I percorsi dell’anima
itinerari culturali in Italia
Si tratta in questo caso di uno dei più
antichi d’Italia, a ben 700 metri di altezza. Fondato da San Romualdo, il
suo nome è legato al riformatore San
Pier Damiani, di cui Dante parla anche nella sua Commedia. Anche qui
liquori profumi e creme, farmaceutici e ceramiche di produzione interna, ma soprattutto un fascino ed
una bellezza che lasciano senza fiato
(info: http://www.fonteavellana.it/).
Come accade del resto accade in Umbria e Toscana.
Nel primo caso, da non perder l’Abbazia
Santa Croce di Sassovivo (Foligno - PG)
e la notevole offerta di Spoleto (Santa
Maria della Stella in San Ponziano);
poi ancora Assisi, Norcia e Spello.
L’Abbazia Santa Croce di Sassovivo
itinerari culturali in Italia
servati e incunaboli. O di quelle del Convento di Santa Brigida, a Farfa (RI) che
esiste almeno dal 700 e che sorse su di
un tempio dedicato alla dea Vacuna. La
Campania infine con l’Eremo del Santissimo Salvatore di Napoli, la Santissima Trinità della Badia di Cava (info:
http://www.badiadicava.it/) e la Certosa
di Padula, queste ultime due nel Salernitano. La Calabria di San Giovanni in
Fiore (CS) o la Sicilia di Gibilmanna.
Interno dell’Abbazia di Casamari
Basilica di San Francesco d’Assisi
Nel secondo si va dal Monastero di
Camaldoli (AR) con annessa biblioteca di oltre 30.000 volumi ed una
storia assolutamente prestigiosa alle
spalle (info: http://www.camaldoli.it/);
a Chiusi della Verna; dalla stupenda
Vallombrosa che domina Firenze sui
suoi mille metri di Appennino e che
fu fondata da San Giovanni Gualberto nel 1028; fino a Monte Oliveto Maggiore (Chiusure - SI, info:
http://www.monteolivetomaggiore.it/),
abbazia che somiglia ad un grande
maniero e fu fondata da nobili senesi
per assolvere ad un voto (ben 60 i posti
letto a disposizione nella foresteria).
http://www.montecassino.it/) a quella di Casamari che sorge a Veroli,
15 km da Frosinone, ed in entrambi i
casi è quasi inutile aggiungere altro
al nome ed alla loro storia millenaria.
La Certosa di Padula
Il Monastero di Santa Scolastica
San Giovanni in Fiore
Convento di Santa Brigida
Vallombrosa
Santa Maria della Stella in San Ponziano
66
Del Lazio poi è quasi superfluo dire,
vista la notorietà di certi nomi. Si va
dall’Abbazia di Montecassino (info:
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Ma ancora non si può tacere delle bellezze del Monastero di Santa Scolastica a Subiaco (info: http://www.benedettini-subiaco.org/), che si accompagna a
quello del Sacro Speco e rappresenta
uno dei patrimoni culturali più importanti
per numero di manoscritti, volumi conTuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Gibilmanna
67
I percorsi dell’anima
I percorsi dell’anima
itinerari culturali in Italia
itinerari culturali in Italia
A Imperia, una delle località più rinomate per la produzione olearia,
è aperto il Museo dell’Olivo.
Risultato di un lungo e appassionato
studio del Cavaliere del Lavoro Carlo
Carli, da decenni collezionista attento di
tutto ciò che riguarda il mondo dell’olivo
e dell’olio d’oliva, che ha coinvolto nella
preparazione studiosi, archeologi, botanici e storici.
Ospitato nella suggestiva palazzina
Liberty, sede storica della ditta Fratelli Carli, il Museo dell’Olivo è un ricco viaggio che lungo i millenni segue i
mercanti che dall’Oriente, attraverso la
Grecia e l’Italia, fino in Spagna, hanno
fatto conoscere l’olivo ed è anche un
percorso attraverso la storia antica e
contemporanea, la botanica, le leggende, le religioni, il mondo dell’arte.
Esposizione in una delle sale del Museo
Nel giardino che lo circonda, sono presenti alberi di olivi secolari e millenari e
una ricca collezione di giare, frantoi e
presse provenienti dal bacino del Mediterraneo, oltre al modernissimo frantoio della Fratelli Carli che si può ammirare tutto
l’anno, in particolare nei mesi della raccolta delle olive quando è in piena attività.
La visita prevede l’illustrazione delle varie fasi di lavorazione delle olive.
È possibile prenotare una lezione d’approccio alle tecniche d’assaggio che
permette di esercitare le capacità sensoriali, portando a riconoscere sfumature
di profumo, aroma e gusto e a valutare
gli stimoli che l’olio d’oliva procura.
INFORMAZIONI
L’edificio che ospita il Museo dell’Olivo
Diciotto sale presentano, con le tec-
niche espositive più moderne, la storia
dell’olivo e dell’olio e raccontano l’importanza che i suoi meravigliosi doni
hanno avuto per ciascuna delle grandi civiltà prosperate lungo le coste del
Mediterraneo sia nella vita quotidiana che in quella religiosa ed artistica.
tel. (+39) 0183 295762
email: [email protected]
sito: http://www.museodellolivo.com
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
69
Il Museo dell’Olivo
Il Museo dell’Olivo
Riserve Naturali Regionali
Riserve Naturali Regionali
Valle Canal Novo e Foci dello Stella
Centro di educazione, interpretazione e conservazione ambientale
Nel rinnovare l’offerta didattica rivolta al turismo scolastico, Il Comune di Marano Lagunare, in provincia di Udine, è lieto di presentare il
proprio territorio, meta consolidata di un turismo di qualità, di interesse
naturalistico-ambientale e storico-culturale.
Immerso nella sua spendida laguna,
in un ambiente naturale straordinario,
è situato il centro storico di Marano, antico insediamento romano divenuto poi roccaforte della Repubblica Veneziana, scrigno, dove la storia,
la cultura, la lingua, le tradizioni sono
ancora vive e gelosamente conservate.
La laguna di Marano rappresenta
con quella di Grado il sistema lagunare più settentrionale del Mediterraneo.
È senz’altro uno degli ambiti naturali
più apprezzati della penisola italiana.
In questo incredibile e delicato ecosistema sono state istituite le due riserve
naturali regionali “Foci dello Stella” e
“Valle Canal Novo.
La riserva Foci Stella
in motonave alle Foci dello Stella.
Una proposta per le scolaresche con l’obiettivo di scoprire l’incredibile ambiente lagunare, un viaggio fantastico in un
territorio singolare fra “terra e mare”. Le
escursioni con le motonavi vengono programmate dal 1 ottobre al 31 maggio,
dal lunedì al venerdì. Per tutto il corso
della visita guidata docenti ed allievi si
avvarranno della presenza di un nostro
esperto naturalista.
Marano Lagunare
Le foci dello Stella, uno dei paesaggi
più peculiari e distintivi dell’intero comprensorio lagunare, dal notevole valore
naturalistico, sono raggiungibili solo via
acqua. Allo scopo il Comune di Marano, Organo gestore delle riserve, propone: A scuola nella laguna escursione
70
La riserva Valle Canal Novo
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
parchi e itinerari verdi
La riserva naturale Valle Canal Novo,
a due passi dal centro di Marano, è
un’area protetta dove oltre alla conservazione ambientale ed alla ricerca scientifica si prestano esclusive attenzioni alla
conoscenza e fruizione naturalistica.
La Valle Canal Novo è un centro pilota
nel panorama nazionale per l’interpretazione, l’educazione, la conservazione
e la fruizione ambientale. Concepito su modello dei “Wetlands Centres”
anglosassoni è dotato di alcuni edifici,
realizzati mantenendo la tipologia tradizionale dei “casoni” locali, con funzioni
di servizi, ristoro, didattica e osservatorio
sull’ambiente.
La Riserva Naturale Valle Canal Novo
diventa per lo studente una “palestra
sull’ambiente” dove la conoscenza degli elementi biologici e dei processi naturali avviene attraverso l’osservazione
diretta ed il riscontro pratico sul campo.
Con la partecipazione attiva ed il coinvolgimento diretto, mediante esperienze sensoriali, si riesce a suscitare nei
ragazzi quelle curiosità e sensibilità utili
per scoprire o approfondire la conoscenza su un mondo ricco di sorprese
e di suggestioni.
“Un tuffo in laguna …” Oltre a capanni e manufatti per l’osservazione dell’avifauna e la comprensione
dell’ambiente lagunare nella riserva è
stato realizzato l’acquario lagunare,
una proposta semplice per “immergersi” nella laguna e scoprire i diversi
organismi che popolano questo straordinario ambiente tra dolce e salato.
“… e nella Preistoria” La riserva si è
arricchita di uno nuovo spazio didattico:
ArIA Area preistorica di Interazione Ambientale. L’area si ispira a ritrovamenti di
testimonianze archeologiche del territorio risalenti al tardo neolotico. Le attività
pratiche, svolte in un contesto abitativo
protostorico diventano episodio formante capace di stimolare il rapporto sensoriale con l’ambiente naturale che nell’uomo moderno sembra ormai sopito.
SOGGIORNI VERDI un po’ AZZURRI
La riserva naturale Valle Canal Novo
dispone di una nuova accogliente foresteria. Una struttura in grado di ospitare
con vitto e alloggio fino a 60 persone.
Il soggiorno residenziale di più giorni
per singole classi o gruppi di studenti,
si propone come un’occasione originale per approfondire in modo esclusivo e
coinvolgente la conoscenza di un luogo
originale tra storia, natura e cultura.
È possibile articolare il programma secondo le specifiche esigenze ed interessi
dei docenti. Le strutture della riserva offrono la realizzazione di attività didattiche personalizzabili.
Germano Reale
INFORMAZIONI
Riserve Naturali “Valle Canal-Novo
e Foci dello Stella” - Centro visite
via delle valli, 2
33050 Marano Lagunare (UD)
tel. (+39) 0431 67551
fax (+39) 0431 67930
sito: www.riservenaturali.maranolagunare.com
email: [email protected]
email: [email protected]
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
71
Riserve Naturali Regionali
parchi e itinerari verdi
Lido di Jesolo SEA LIFE AQUARIUM
Lido di Jesolo SEA LIFE AQUARIUM
Sea Life è un eccezionale acquario tematizzato ed interattivo, dotato di
36 vasche con oltre 5000 esemplari appartenenti a più di 100 specie
diverse: dai cavallucci alle stelle marine, dai piranha alle rane blu.
Un bimbo guarda attraverso una delle cupole. Alcune bambine accarezzano le stelle marine
Sea Life Jesolo propone un’esperienza
didattica entusiasmante ed interattiva
che è un vero e proprio viaggio alla scoperta di diversi ecosistemi marini, a par-
tire dalla Laguna di Venezia e dal Lago di
Garda, per arrivare poi, attraverso il Mar
Mediteranneo, alle acque tropicali della
barriera Corallina e del mangrovieto.
Un’occasione unica per imparare a conoscere le specie più interessanti che
popolano il mondo marino, dai pesci
persico e gli storioni alle eleganti razze e
i misteriosi squali.
Durante la visita sarà possibile contemplare le bellezze marine attraverso divertenti cupole trasparenti e
entrare nel vivo dell’apprendimento,
accarezzando le stelle marine, assistendo alle sessioni di alimentazione previste nella giornata della visita
e provando a risolvere un divertente
quiz ludico-didattico, da svolgere
lungo il percorso. Tutto ciò renderà
l’uscita didattica un’occasione di conoscenza e divertimento al tempo
stesso.
La classe potrà visitare liberamente l’acquario in compagnia degli insegnanti e,
avvalendosi del supporto dei pannelli
informativi e del personale specializzato presente lungo il percorso, avrà
modo di apprendere importanti nozioni
e curiosità sugli animali che popolano le
vasche di Sea Life.
PROPOSTA DIDATTICA
La proposta formativa si completa con
attività didattiche differenziate in base
all’età degli studenti: visite guidate
a tema, laboratori e lezioni di approfondimento, rivolte sia alle scuole
d’infanzia che alle scuole primarie e
secondarie di primo grado.
72
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
parchi e itinerari verdi
Trucchi del mimetismo, curiose forme
di simbiosi, catene alimentari marine,
ecosistemi da salvaguardare e segreti
del lavoro del biologo marino, sono
solo alcune delle tematiche proposte
dalle attività didattiche, che arricchiranno l’esperienza della visita, coinvolgendo gli studenti e rendendoli
veri e propri ‘esploratori marini’ per
un giorno. Le attività didattiche sono
tenute dallo staff esperto e dai biologi marini di Sea Life e si svolgono in
spazi dedicati, come l’aula didattica
e la sala cinema, hanno una durata
di circa 45-60 minuti e possono essere richieste in abbinamento alla visita
dell’acquario.
A seconda del percorso didattico prescelto, sarà possibile confrontarsi direttamente con lo staff di Sea Life su
temi e contenuti, per programmare al
meglio l’uscita didattica e richiedere
dei materiali operativi di approfondimento per proseguire l’esperienza
vissuta, anche in classe.
La visita guidata con il personaggio
SPECIALE INSEGNANTI
Sea Life Jesolo desidera avvalersi della
collaborazione di docenti di ogni ordine e grado, mantenendo un dialogo
aperto grazie ad eventi e giornate ad
essi dedicate, di cui potranno trovare
informazioni sul sito web della struttura. Gli insegnanti di ogni ordine e grado, previa conferma e presentazione di
un documento scolastico che li qualifichi, potranno visitare gratuitamente
l’acquario e gli spazi dedicati alla didattica, così da programmare al meglio la visita.
INFORMAZIONI
Per informazioni e prenotazioni
è possibile contattare il parco al numero
(+39) 0421 381787
oppure consultare il nostro sito
www.sealife-jesolo.it
alla sezione Scuole e Gruppi.
Il fascino della vasca oceanica
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
73
Lido di Jesolo SEA LIFE AQUARIUM
parchi e itinerari verdi
Gardaland Progetti per conoscere
Gardaland Progetti per conoscere
Programmi per viaggi di istruzione
L’elenco completo e il dettaglio delle
attività didattiche è consultabile sui siti
www.gardalandsealife.it e www.gardaland.it, nelle sezioni Proposte Didattiche
e Area Insegnanti, e sul nostro catalogo
parchi e itinerari verdi
per il loro aspetto che rimanda all’immaginario medievale, catturano l’interesse dei ragazzi insegnando loro ad
amare e rispettare la natura.
Questa esposizione temporanea sarà
sostituita da una NOVITÀ a partire dalla
primavera 2013.
Progetti Didattici e Percorsi d’Istruzione 2012-2013, scaricabile online.
Il dipartimento Progetti per conoscere di Gardaland Resort, composto da
esperti con una spiccata sensibilità verso il mondo della didattica, continua un
cammino intrapreso con le scuole ormai
da molti anni. Con metodologie innovative e divertenti, basate sui principi
dell’edutainment (imparare divertendosi) e sull’esperienza diretta, gli alunni
saranno coinvolti in momenti formativi
memorabili.
Le attività didattiche, modulate per scuole di ogni ordine e grado, si svolgono in
due strutture d’eccezione:
•Gardaland SEA LIFE Aquarium si presta
particolarmente, per dimensioni, struttura
e argomenti, ai bambini più piccoli e ai
ragazzini delle scuole primarie e secondarie di 1° grado;
•Gardaland Park ha un occhio di riguardo per i ragazzi delle scuole secondarie
(di 1° e 2° grado).
74
Gardaland SEA LIFE Aquarium è una
struttura innovativa e sicura; il percorso
è al coperto, le vasche si sviluppano da
terra e l’attenzione al dettaglio è stata
studiata a misura di bambini e ragazzi.
Costruito nel pieno rispetto delle esigenze
di impatto ambientale, l’Acquario è sorto
nel 2008 e rappresenta la perfetta sintesi
fra la trentennale esperienza dei Centri
SEA LIFE internazionali e la cura e l’attenzione per il dettaglio di Gardaland Park.
La visita all’Acquario rappresenta un’esperienza davvero unica di apprendimento non convenzionale. I ragazzi
sono affascinati dai segreti e dalle curiosità delle numerose creature marine che
popolano l’Acquario e possono scoprire, anche dall’”interno” delle vasche, le
loro abitudini di vita, come le tecniche
mimetiche utilizzate da alcune specie o
le potenti armi di difesa impiegate da
altre. Ma non solo: il tema della biodiversità, così come i meravigliosi quanto
rarissimi Draghi dei Mari, così chiamati
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Il complesso si estende su una superficie di 19.000 metri quadrati dislocati
su due piani. 37 le vasche tematizzate
che portano il pubblico a conoscere le
diverse tipologie di fauna ittica, da quella del Lago di Garda fino alle creature
più affascinanti che popolano gli oceani. 5.000 esemplari di oltre 150 diverse
specie popolano l’Acquario: tra queste i
cavallucci marini, le meduse, le razze, i
leoni marini e gli squali.
PROPOSTE DIDATTICHE
Le attività di formazione, basate sulla partecipazione attiva e sul coinvolgimento,
sono affidate a biologi marini ed esperti
dello staff. Il percorso didattico prescelto
sarà supportato da materiali operativi e
di approfondimento con i quali studenti e
insegnanti potranno proseguire anche in
classe l’esperienza vissuta all’Acquario.
Tipologia: visite guidate a tema, laboratori, approfondimenti interattivi.
Argomenti trattati: biologia, chimica,
ecologia, etologia, evoluzione, geologia, idrologia, storia, zoologia.
Durata delle attività: 45’ circa.
Quando: settembre-giugno.
SPECIALE INSEGNANTI
CORSO DI AGGIORNAMENTO
“LE STRATEGIE DI DIFESA” per insegnanti della scuola primaria
venerdì 12/10 oppure venerdì 19/10
Ricevendo informazioni sulle tecniche
di mimetismo, sul rapporto tra prede e
predatori e su come gli animali si siano
evoluti nel corso dei millenni, ogni insegnante potrà preparare un’avvincente
lezione per i propri alunni! Gli insegnanti che partecipano al corso ricevono un
voucher per un’attività (gratuita) da usare nell’anno scolastico in corso.
VISITA GRATUITA DELL’ACQUARIO
Gli insegnanti che lo richiedono potranno visitare gratuitamente Gardaland SEA
LIFE Aquarium, per conoscere la struttura
e le proposte didattiche offerte, oppure in
via propedeutica a un’uscita didattica già
prenotata. Lo staff di Gardaland SEA LIFE
Aquarium sarà a disposizione.
Sono inoltre previste periodicamente del-
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
75
Gardaland Progetti per conoscere
parchi e itinerari verdi
Gardaland Progetti per conoscere
Le giornate dedicate agli insegnanti.
Le ultime si sono tenute a settembre; per
essere aggiornati sulle date delle prossime, è possibile iscriversi all’Area Insegnanti sul sito www.gardalandsealife.it.
Ogni anno più di 70.000 studenti di tutte le età vivono un’esperienza didattica
a Gardaland Park, il parco divertimenti
più grande e “antico” d’Italia. Con i suoi
500.000 mq di estensione, il Parco ospita tanti mondi diversi ed è in grado di
raccontare, attraverso la minuziosa ricostruzione scenografica delle sue oltre 40
attrazioni e spettacoli, le suggestioni della
storia, le scoperte della geografia, i viaggi dell’avventura, il fascino della mitologia e tutte le emozioni della fantasia: da
Raptor, capolavoro di ingegneria, a Fuga
da Atlantide, che narra il mito del continente perduto, alle suggestive atmosfere
inglesi secentesche de I Corsari.
PROPOSTE DIDATTICHE
Insegnanti e allievi possono avvalersi di
uno staff di esperti a loro disposizione nei
mesi di aprile e maggio e assistere, così,
a interessanti approfondimenti e laboratori su argomenti che spaziano dal teatro
delle marionette (per i bimbi della scuola
dell’infanzia), al capolavoro di ingegneria della nuova attrazione Raptor.
Tipologia: laboratori e approfondimenti
tematici.
Argomenti trattati: teatro, cartografia,
educazione stradale, meccanica e tecnologia applicate, ristorazione.
Durata delle attività: 60’ circa.
Quando: aprile-maggio.
INFORMAZIONI
parchi e itinerari verdi
I Giardini Botanici di Hanbury
Tesoro verde della Liguria
Nel comune di Ventimiglia (IM) i Giardini Botanici Hanbury si estendono sul
promontorio di Capo Mortola, a pochi
chilometri dal confine francese, su una
superficie di circa 18 ettari. Ospitano
una collezione di oltre 4000 varietà di
piante ornamentali, officinali e da frutto,
provenienti da paesi a clima temperatocaldo. Il Parco è un gioiello realizzato
nel 1867 da Thomas Hanbury, commerciante e filantropo inglese, dal 1979
gestito dall’Università degli Studi di Genova. I Giardini Botanici Hanbury sono
anche Area Protetta regionale.
Il parco offre un’ampia varietà di aspetti:
la collezione di succulente (aloe, agavi,
cactacee), il giardino dei profumi, la foresta australiana, il frutteto esotico, la
collezione di mimose, l’agrumeto storico, il roseto, il viale delle cycadee, ...
Oltre a fiori e piante, sono presenti elementi d’interesse storico-artistico
e architettonico, un erbario con circa
15.000 campioni, un laboratorio dei
semi e un piccolo Museo del legno.
GARDALAND RESORT
Via Derna, 4
Castelnuovo del Garda (VR)
RESORT INFO CENTER
tel. (+39) 045 6449777
fax (+39) 045 6401267 - (+39) 045 6449713
e-mail: [email protected]
[email protected]
sito: www.gardalandsealife.it
www.gardaland.it
L’ambiente, ricco di stimoli in grado di
ispirare approfondimenti didattici per studenti di tutte le età, rende la gita scolastica un’esperienza di apprendimento unica e divertente e fa di Gardaland Park il
luogo ideale in cui insegnare e imparare.
76
Per informazioni e prenotazioni
di pacchetti combinati:
INCOMING GARDALAND
l’agenzia viaggi di Gardaland Resort
tel. (+39) 045 7590677, int. 2
fax (+39) 045 6490342
e-mail: [email protected]
[email protected]
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Le attività didattiche per le scuole, che si
svolgono su prenotazione, trattano i seguenti temi: “L’epidermide delle foglie”
- “Fiori e infiorescenze” - “Impronte di
foglie nel gesso” - “La corteccia delle
piante” - “Il seme, una pianta del futuro”
- “Frutti e semi: esaminarli, distinguerli,
collezionarli” - “Erbario”.
Durata della visita: minimo1h00/1h30.
Orario: Chiuso il lunedì da novembre
a febbraio.
•Dal 1° marzo al 15 giugno e dal 16
settembre al 15 di ottobre: ore
9.30/17.00, uscita entro le ore 18.00
•Dal 16 giugno al 15 settembre: ore
9.30/18.00 uscita entro le ore 19.00
•Dal 16 ottobre al 28 febbraio: ore
9.30/16.00 uscita entro le ore 17.00
Posto di ristoro: area picnic.
Visite guidate: a pagamento, per gruppi,
su prenotazione.
Percorsi consigliati indicati da segnaletica.
INFORMAZIONI
Su prenotazione, per le scuole, si effettuano visite tematiche quali: “Percorso
Darwin” - “Intorno e dentro al fiore” “Le quattro Stagioni” - “Il giardino delle Esperidi: conoscere gli agrumi” - “Le
piante utili all’uomo”.
www.giardinihanbury.com
tel./fax: (+39) 0184 229507
Corso Montecarlo,43
La Mortola - 18039 Ventimiglia (IM) Italia
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
77
I Giardini Botanici di Hanbury
parchi e itinerari verdi
Minitalia Leolandia
Minitalia Leolandia
Visita d’istruzione a partire da 9 euro!
Minitalia Leolandia, nato nel 1971 con una forte vocazione didattica inaugurando la miniatura dell’Italia, oggi propone non solo una
versione innovativa della Minitalia, ma anche un’ampia offerta di percorsi fruibili in autonomia senza barriere architettoniche:
l’Acquario, la Fattoria e il Museo di Leonardo. Inoltre vanta vari progetti didattici svolti da professionisti esperti, modulati in base ai
diversi percorsi formativi delle classi.
parchi e itinerari verdi
fiumi e montagne del nostro paese.
•Museo di Leonardo: un coinvolgente
tour multimediale per osservare da vicino
le fedeli ricostruzioni di alcune macchine, plastici e opere pittoriche leonardesche, tra cui la Gioconda.
Museo di Leonardo
I PROGETTI DIDATTICI
Per arricchire l’offerta dedicata alle
scuole, la sezione didattica di Minitalia
Leolandia propone ai docenti dei pro-
profondire tematiche collegate al mondo degli animali nel progetto “Acquario: alla scoperta della biodiversità”,
mentre gli alunni di 4° e 5° approfondiranno argomenti storico-geografici
con il progetto “Minitalia: avventura
nel tempo e nello spazio” e di taglio
scientifico con il percorso su Leonardo
da Vinci. Inoltre, a tutte le classi della
scuola primaria sono rivolti il laboratorio teatrale “C’era una volta la fiaba
italiana” e il laboratorio “Il ciclo del
riciclo” dove i ragazzi verranno sensibilizzati al rispetto dell’ambiente e diventeranno i protagonisti del 1° anello della
catena del riciclo creando un foglio di
carta riciclata con le proprie mani.
getti creati ad hoc per ogni tipologia
di scuola, che approfondiscono dei
temi specifici presenti nei percorsi del
Nuova Minitalia
UN GRANDE PARCO, DUE FANTASTICI MODI PER SCOPRIRLO
Quest’anno Minitalia Leolandia offre
alle scuole due soluzioni davvero uniche
per vivere la gita scolastica:
•Museo a cielo aperto, dedicato alle
scuole che desiderano concentrarsi solo
sui percorsi didattici con l’apertura di Minitalia, Acquario, Fattoria, Museo di Leonardo, il Pappagalli Show e gli Incontri con
gli animali, senza le giostre in funzione.
•Museo a cielo aperto + giostre, per
le scuole che preferiscono unire i contenuti didattici del Museo a cielo aperto al
divertimento delle oltre 30 giostre poste
nelle 5 aree tematiche del parco.
78
I PERCORSI NATURALISTICOSCIENTIFICI E MINITALIA FRUIBILI
IN AUTONOMIA
•Acquario: in habitat marini accuratamente ricreati vi aspettano oltre 50 specie di pesci, tra cui i temutissimi piranha, gli squali nutrice
e tanti coloratissimi pesci tropicali.
•Fattoria: ospita non solo gli animali
tipici dell’aia ma anche alcuni esemplari
unici quasi estinti come la Mucca Nana.
In più gli Incontri con gli Animali e il
Pappagalli Show.
•Minitalia: un grande classico completamente rinnovato con le miniature di oltre 160 monumenti e dei più importanti
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
parco fruibili in autonomia.
I laboratori per le scuole dell’infanzia
coinvolgeranno i bambini in attività che
stimoleranno la loro creatività, manualità e fantasia. In particolare attraverso il
progetto “Il ciclo del riciclo: carta, cartone e cartoncino” potranno
diventare gli aiutanti di una piccola
cartiera artigianale e produrre con le
loro mani un foglio di carta riciclata,
mentre con “Alla scoperta dei 5 sensi” diventeranno i protagonisti di esperienze ludiche incentrate sui 5 sensi.
Laboratorio “Il ciclo del riciclo”
Infine, i progetti didattici rivolti alla
scuola secondaria di 1° approfondisco-
no in maniera divertente ed educativa 3
specifiche tematiche: la fisica attraverso
la sperimentazione di alcune leggi fisiche
sulle giostre del parco, l’orienteering e
la pittura nel Museo di Leonardo.
INFORMAZIONI
SPECIALE TUTTOSCUOLA:
SCONTO 1€ A PERSONA
sull’ingresso scrivendo
sulla prenotazione “Tuttoscuola”
Laboratorio “Alla scoperta dei 5 sensi”
Gli alunni delle prime 3 classi delle
scuole primarie, invece, potranno ap-
Via V. Veneto 52 - 24042 Capriate (BG)
tel. (+39) 02 9090169
e-mail: [email protected]
sito: minitalia.com/scuole
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
79
Minitalia Leolandia
parchi e itinerari verdi
Safari Ravenna
Safari Ravenna
Vivi l’emozione di un viaggio in macchina o in trenino fra gli animali
selvatici in libertà. Potrai vedere da vicino leoni, tigri, giraffe, zebre, elefanti, ippopotami, antilopi, bisonti e tante altre specie.
IL PARCO E LA SUA FILOSOFIA
Il Safari Ravenna è un’area naturale
a “impatto zero” studiata come luogo d’incontro fra l’uomo, gli animali
e l’ambiente.
L’obiettivo è quello di creare una relazione dialettica e costruttiva, più rispettosa
delle differenti identità e più vicina alla
convivenza tra specie viventi diverse, ma
di pari dignità: si intende far incontra-
re per far conoscere, comprendere,
amare e rispettare.
Concepito nel rispetto dell’equilibrio tra
uomo e natura, questo parco faunistico
è stato pensato per il benessere di differenti specie di animali e per la salvaguardia e il ripopolamento di quelle a rischio di estinzione. Animali tutti
nati in cattività e quindi inadatti ad essere
reinseriti nei loro habitat naturali. Per loro
sono stati avviati programmi di ricerca
scientifica con alcuni dei più prestigiosi
atenei e istituti italiani ed europei.
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Il Parco si sviluppa su 450.000 metri
quadri ed è articolato in diverse aree: il
Safari, la Fattoria, l’Isola delle Proscimmie, la Sala tropicale, le Palazzine didattiche, la Grande Pensilina
e il Parco delle Energie Rinnovabili.
L’OFFERTA DEL PARCO PER LE
SCUOLE
•Il Safari
È un percorso di 4 chilometri per oltre 35 ettari di terreno fra gli animali
selvatici in libertà. Si può fare in autobus o in trenino. Grazie a personale
didattico altamente specializzato che
illustra caratteristiche, abitudini e curiosità di ogni singola specie e permette ai
visitatori di avere un contatto diretto con
gli animali (ovviamente nel rispetto dei
loro diritti), i bambini imparano alcuni
fondamentali VALORI DELLA VITA:
•la famiglia
•la difesa e la tutela dei piccoli/deboli
•la competizione/sfida
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
parchi e itinerari verdi
•la gerarchia
•la parità tra i sessi
•la coalizione che fa la forza
•la convivenza pacifica tra le specie
•La Fattoria
È un’area pedonale in cui si svolge il percorso dell’Animal Docet, espressione latina che significa “gli animali insegnano”: si tratta di visite didattiche guidate
che offrono un contatto diretto ed emozionale con gli animali della fattoria.
•La Sala Tropicale
È la sede del progetto scientifico/divulgativo “Dalla terra al mare: acquario
e rettilario”. Qui è possibile andare
alla scoperta della biodiversità di pesci,
molluschi, crostacei, rettili e insetti, dei
loro habitat e del loro ruolo all’interno
delle rispettive nicchie ecologiche, con
particolare attenzione alla loro collocazione nella catena alimentare.
•Il Parco delle Energie Rinnovabili
L’Anter Park sarà il primo parco in Europa
con tema le energie rinnovabili dedicato
ai bambini, per imparare giocando.
Si tratta di uno spazio espositivo di circa 5.000 mq con un percorso pedonale
che propone una visita interattiva fra
modelli partecipativi, installazioni e pannelli esplicativi delle diverse fonti di
energia rinnovabile: vento (energia
eolica), acqua (energia idroelettrica),
terra (energia geotermica) e sole (energia fotovoltaica).
DIDATTICA ANNO SCOLASTICO
2012-2013
Vera anima del Safari Ravenna è la didattica. L’offerta educativa si rivolge
a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie e mira a stimolare l’appren-
dimento tramite l’osservazione diretta,
l’interattività e il gioco. Il tutto in linea
con i programmi ministeriali. Le proposte didattiche del Safari Ravenna sono:
•visita guidata del Safari;
•percorso didattico sugli animali (vi-
sita guidata del Safari + laboratorio);
•percorso didattico su animali ed
energie rinnovabili (visita guidata del
Safari + laboratorio + Parco delle Energie Rinnovabili).
Per maggiori informazioni visitare il
sito www.safariravenna.it e scaricare
il catalogo della didattica 2012-2013.
INFORMAZIONI
Via dei Tre Lati 2x
Savio di Ravenna – Località Mirabilandia (RA)
tel. (+39) 0544-690020
fax (+39) 0544-560837
e-mail: [email protected]
sito: www.safariravenna.it
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Safari Ravenna
parchi e itinerari verdi
Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo
Grotte di Frasassi
Uno spettacolo unico al mondo
©Piero Principi
©Piero Principi
LE GROTTE
Il complesso delle Grotte di Frasassi,
all’interno dell’Appennino marchigiano,
è uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti del mondo. Splendide stalattiti e gigantesche stalagmiti
si mescolano a colate di cristalli, in un
susseguirsi di forme armoniche. Un lungo itinerario in cui è fiorito un paesaggio
surreale, un mondo incantato che ci riporta ai primordi della natura. Un ecosistema sotterraneo completo, in cui è ancora possibile osservare la formazione
delle concrezioni, le gocce che scavano
e costruiscono le proprie architetture e
in cui la vita continua indisturbata da
milioni di anni. Un ambiente incontaminato, nascosto e bellissimo, fatto di
spazi suggestivi e ricchi di straordinarie
concrezioni.
Il percorso aperto al pubblico e riservato
alle visite turistiche, ha una lunghezza di circa 1,5 km, è facilmente percorribile da tutti in totale sicurezza e
rappresenta un tratto dell’inestricabile
labirinto di ambienti sotterranei che si
susseguono incessantemente per oltre
13 chilometri.
Per i più esperti e appassionati, ma anche per chi vuole semplicemente provare
PERCORSO TURISTICO
Le Grotte di Frasassi si estendono attualmente per una lunghezza di 30 km: terzo
complesso ipogeo al mondo per vastità,
è tuttavia il primo in termini di fruibilità.
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Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
parchi e itinerari verdi
un’esperienza differente, sono disponibili due percorsi speleo-avventura di
diversa difficoltà: il percorso azzurro,
di difficoltà medio/bassa e della durata
di circa 2 ore, è sicuramente il primo
passo da fare per avvicinarsi alla speleologia, caratterizzato da brevi arrampicate, da cunicoli, strettoie e scivoli. Il
secondo, il percorso rosso, di difficoltà
media e della durata di circa 3 ore, è
pensato per coloro che amano l’avventura, snodandosi tra voragini, cunicoli bassi ed arrampicate nascoste allo
sguardo del “normale” turista.
PARCO NATURALE GOLA DELLA
ROSSA FRASASSI
Il Parco Naturale Regionale Gola della
Rossa e di Frasassi, nato nel settembre
1997, é la più grande area protetta regionale delle Marche. Definito “il cuore
verde delle Marche”, vanta straordinarie
peculiarità ambientali, un ricco patrimonio storico-artistico e un’ottima enogastronomia, che ne fanno uno scrigno da
scoprire attraverso i suoi molteplici sentieri ed itinerari turistici.
La grande varietà delle condizioni ecologiche del territorio consente lo sviluppo di tipi di vegetazione molto diversificati che rendono il territorio un vero
gioiello di biodiversità e a cui si affiancano gli interessanti fenomeni naturali
che coinvolgono quest’area: il carsismo e la presenza di sorgenti sulfuree.
Splendido esempio carsico è proprio
la suggestiva Gola di Frasassi, scavata
dalle acque erosive del fiume Sentino
che per millenni ha modellato questi
luoghi, creando dirupi rocciosi e dando origine ad un regno sotterraneo di
ineguagliabile splendore: le grotte di
Frasassi.
Tra i più belli itinerari escursionistici:
Valle Scappuccia, segnalata come area
floristica protetta, il Monte Predicatore,
che con il suo bosco rappresenta uno
degli angoli più suggestivi del Parco, e
l’Eremo di Grottafucile, immerso nella
semplicità e nella profondità della silenziosa scelta eremitica.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo
parchi e itinerari verdi
TURISMO SCOLASTICO E LABORATORI
Il Consorzio Frasassi rinnova la proposta
di conoscenza e di fruizione dei propri
luoghi come contesti turistici, educativi
e formativi di qualità. Da chi da anni si
occupa di proteggere e valorizzare le
grotte fra le più belle al mondo, giunge
l’invito ad una rinnovata relazione con
il territorio e all’adozione di buone pratiche per lo sviluppo sostenibile. Nella
nuova proposta scolastica le scuole primarie e secondarie di primo e secondo
grado potranno usufruire di due diverse
tipologie di servizi turistico-culturali: la
visita guidata e la visita didattica, che
potranno arricchirsi con esperienze di
laboratorio didattico, elaborate e svolte
da Forestalp Tour Operator.
Protagonista nel settore del turismo naturalistico, la Forestalp coinvolge studenti
di tutte le età con numerose proposte di
parchi e itinerari verdi
•Volando con gli insetti: laboratorio
per conoscere ed approfondire la biodiversità entomologica con un esperimento di campionamento con il retino
a sfalcio.
•Piccoli detective: breve escursione
per i più piccoli per scoprire i segreti del
mondo naturale.
•Grotte e carsismo: escursione in
compagnia di una guida Naturalistica
per scopire ed approfondire il tema della geologia.
•Frasassi e la magia delle grotte:
soggiornare per due o più giorni nel Parco di Frasassi vivendo appieno la magia
di questo territorio in compagnia di Guide Naturalistiche.
didattica ambientale che hanno come
ambizioso obiettivo il miglioramento
della qualità della vita e dello sviluppo
sostenibile grazie al recupero di un corretto rapporto tra l’uomo e l’ambiente
in cui vive. Attraverso il gioco, l’osservazione, la ricerca, il contatto diretto con
la natura, lo studio dell’ambiente naturalistico ed antropologico restituisce un
concreto apprendimento esperienziale
basato sul coinvolgimento diretto grazie alla componente ludica ed emotiva.
LE NUOVE PROPOSTE PER L’ANNO
2012/2013 SONO CARATTERIZZATE DAI SEGUENTI LABORATORI
DIDATTICI, ESCURSIONI E SOGGIORNI VERDI.
•Un mondo d’acqua: laboratorio di
analisi di un corso d’acqua con l’esperienza diretta dei partecipanti della raccolta, conteggio e catalogazione degli
organismi bentonici del fiume.
•Orienteering: laboratorio per apprendere la tecnica di orientamento con mappa e bussola per poi gareggiare alla ricerca lanterne nel minore tempo possibile.
•Animali di Grotta: laboratorio per
cercare, scoprire e conoscere tutti i segreti dei pipistrelli e degli altri animali
dell’ambiente grotta.
INFORMAZIONI
Per maggiori dettagli consultare
www.forestalp.com
www.frasassi.com
Scoprirete tutte le nuove proposte per la
scuola previste per l’anno 2012/2013.
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Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo
Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo
parchi e itinerari verdi
Panta Rei
Panta Rei
Centro di esperienze per l’educazione
allo sviluppo sostenibile
UN PUNTO DI VISTA SOSTENIBILE
Panta Rei è un centro di educazione in
cui giovani e adulti possono abitare,
giocare e lavorare per brevi periodi,
sperimentando modi di vivere, consumare, produrre e costruire che abbiano
il minimo impatto sull’ambiente e sulla
salute dell’uomo.
Le strutture sono costruite con materiali naturali, l’energia è fornita dal sole e
dalle biomasse, tutti i cicli delle risorse
utilizzate possono essere seguiti e gestiti
dall’inizio alla fine, il lavoro è legato
alla riscoperta di tecniche artigianali tradizionali tipiche dell’Umbria.
Il centro sorge sulle colline sovrastanti
il lago Trasimeno, nel comune di Passignano (PG), in un’area particolarmente interessante per le sue caratteristiche
ambientali e paesaggistiche.
È dotato di strutture ricettive in grado di
ospitare gruppi di bambini, giovani e
adulti, di laboratori in cui si svolgono le
attività pratiche (costruzione di pannelli
solari, laboratori con la terra cruda, esplorazioni nel bosco, ecc.), di una sala con
pavimento di legno dove organizzare incontri, proiezioni e seminari o fare attività
motorie, di un impianto di fitodepurazione, di un orto e di un frutteto a conduzione
biologica, di uno stagno dove osservare
piante e animali tipici di quest’habitat.
Impariamo a costruire i mattoni
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ATTIVITÀ
Educare allo sviluppo sostenibile partendo dai gesti della vita quotidiana
È questa l’essenza della nostra proposta
educativa, che si rivolge alle scuole di
ogni ordine e grado, dalle elementari
alle superiori.
L’obiettivo principale di tutto il percorso
è quello di far sperimentare ai ragazzi la
possibilità di soddisfare i propri bisogni
quotidiani in maniera diversa, diminuendo l’impatto sull’ambiente e migliorando la qualità della vita.
parchi e itinerari verdi
te con gli insegnanti. Le attività avranno
esclusivamente carattere operativo.
Particolare attenzione è riservata all’alimentazione, rispettando la stagionalità e
dando la preferenza ai prodotti aziendali
e biologici.
Laboratorio Con le mani in pasta!
I NOSTRI PERCORSI
Rifiuti, acqua, energia, aria, biodiversità, alimentazione, arte del saper
fare, bioedilizia.
Visita all’orto e al frutteto
Visita giornaliera: dalle ore 9,30 alle
17,30; prevede un pranzo e una merenda
nel pomeriggio e laboratori da concordare di volta in volta con gli insegnanti.
Soggiorno residenziale: può essere di
durata variabile da 3 a 5 giorni.
Durante la loro permanenza i ragazzi si
occuperanno, insieme ai nostri operatori,
della gestione del centro (dalla preparazione dei pasti, alla gestione delle fonti
energetiche rinnovabili, dalla divisione dei
rifiuti, all’orto biologico) e parteciperanno
a laboratori specifici sugli argomenti sotto
elencati, da concordare preventivamen-
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
ALLA SCOPERTA DEL BOSCO Lasciamoci
guidare dalle tracce degli animali, fermiamoci in silenzio ad ascoltarne i suoni, osserviamo il mondo vegetale, raccontiamolo mediante la realizzazione di un erbario.
CON LE MANI IN PASTA! Da grano a
pane, pizza e pasta. Cuciniamo per i nostri compagni.
SI FA PRESTO A DIRE: TERRA! Terra e paglia per imparare tecniche che ancora oggi
vengono utilizzate per costruire case durevoli, sane ed ecologiche in tutto il mondo.
A titolo esemplificativo alcune sintesi delle nostre proposte.
RIFIUTIAMOCI… Per un mondo con
meno rifiuti! Dalla carta al compost passando per la rivitalizzazione dei rifiuti,
sia per la costruzione di giocattoli che
per la realizzazione di rifugi e mangiatoie per gli uccelli.
TUTTO SCORRE! L’acqua come specchio della biodiversità, alla scoperta di
un microcosmo complesso. Analizziamo
le caratteristiche principali delle acque a
disposizione di una casa e i modi per
risparmiarla.
ENERGIA DAL SOLE E DALLE BIOMASSE
Come funziona un pannello solare termico? Sperimentiamolo insieme costruendone uno in grado di riscaldare l’acqua.
Escursione al bosco per calcolare quanta
energia è possibile produrre dagli alberi.
CHE ARIA RESPIRIAMO? Utilizziamo i
Licheni come bioindicatori per valutare
la qualità dell’aria e mettere a confronto
l’aria che respiriamo in città con quella
del bosco di Panta Rei.
La serra solare
GLI OPERATORI
Gli operatori sono soci della cooperativa
e collaborano con lo Studio Naturalistico
Hyla. Attraverso l’esperienza fatta insieme
ai ragazzi cercano di co-costruire il rispetto per l’ambiente in cui viviamo attraverso
la sua conoscenza Conducono, ognuno
per la propria specificità, i laboratori con
i ragazzi ponendo la massima attenzione
alla riflessione sulle esperienze che stanno vivendo e per “abituarli” all’ecologia.
Gli insegnanti, ancor prima di promuovere l’iniziativa, potranno visitare il centro ed
esaminare il programma con gli operatori.
INFORMAZIONI
Loc. Le Pierle 06065
Passignano sul Trasimeno – Perugia
tel (+39)075 8296164 - (+39) 340 6090841
e-mail: [email protected]
sito: www.pantarei-cea.it
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Panta Rei
parchi e itinerari verdi
parchi e itinerari verdi
Parco Naturalistico
Archeologico di Vulci
Benvenuti al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, nel cuore della Maremma tosco-laziale, terra dalle tante forme e dai mille colori.
A pochi chilometri dal mare, il Parco si raggiunge comodamente percorrendo la S.S. 1 Aurelia fino a Montalto di Castro (VT), ed è il luogo
ideale per la gita di un giorno o per un viaggio di istruzione più lungo.
Il laboratorio di ceramica e la visita guidata nella città etrusco-romana
Qui archeologia, natura e tradizioni
formano un libro a cielo aperto: i resti
monumentali della città etrusco-romana
ed il Castello della Badia sono le testimonianze di un grande passato oggi
immerse in un contesto ambientale di
seducente bellezza.
Ogni anno tremila alunni osservano,
scoprono e “si orientano” con le nostre
proposte per le scuole. Visite guidate, laboratori didattici, campi-scuola
e stage strutturati per vivere da protagonisti la Natura e la Storia di Vulci, e
trasformare la visita al Parco in un’esperienza che diventerà parte integrante del
percorso formativo di ognuno.
COSA C’È DA VEDERE A VULCI?
Natura. A Vulci il paesaggio è caratterizzato dal Fiora, che scorre in un profondo canyon di rocce vulcaniche prima
di gettarsi a formare il placido Laghetto
del Pelicone, noto per essere la location
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costruito in epoca medievale a guardia del Ponte del Diavolo, ospita oggi
il Museo Nazionale Etrusco di Vulci.
COSA C’È DA FARE A VULCI?
Visite guidate. La visita guidata al
Parco è un percorso di 2,300km che
si snoda all’interno della città etruscoromana fino a raggiungere lo splendido
Laghetto del Pelicone. Nel corso della
visita guidata al Museo del Castello della Badia si ammirano preziosi
Il Castello della Badia
dell’esilarante incontro della coppia
Benigni-Troisi con Leonardo da Vinci
nel film Non ci resta che piangere, e
dell’improbabile performance di nuoto sincronizzato di Aldo, Giovanni e
Giacomo in Tre Uomini e una gamba.
Nella fresca vegetazione si nascondono
garzette ed eleganti aironi cinerini; la
boscaglia è rifugio per istrici, cinghiali
volpi. Gli ampi prati a pascoli ospitano
mandrie di vacche maremmane custodite dai butteri a cavallo.
Archeologia. Camminando tra i suggestivi resti archeologici dell’antica
città si incontrano monumenti di epoca etrusca: le mura di cinta, il Tempio
Grande, l’emporio fluviale e la celebre
Tomba François, i cui affreschi narranti
le storie di Mastarna-Servio Tullio rivivono nella sua ricostruzione multimediale allestita presso il Centro Visite del
Parco. All’epoca romana rimandano
invece l’impianto stradale urbano, la
raffinata Domus del Criptoportico ed il
piccolo Mitreo. Il Castello della Badia,
oggetti, dalla ceramica villanoviana ai
capolavori dei vasai greci, dalla statuaria funeraria etrusca ai depositi votivi romani. Con la visita guidata alla
Necropoli Orientale si andrà alla scoperta dei tre più importanti monumenti
funerari di Vulci: il Tumulo della Cuccumella, il più grande tra i tumuli dell’Etruria meridionale, la celebre Tomba
François, un tempo dipinta con scene
e personaggi della mitologia greca e
della storia etrusca, e l’interessante
Tomba delle Iscrizioni. È inoltre possibile usufruire di un accompagnamento didattico volto ad illustrare principalmente
l’aspetto naturalistico del Parco.
Laboratorio didattico
Laboratori didattici. Con i nostri labo-
Il Castello della Badia visto dall’alto
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Il Tumulo della Cuccumella
ratori didattici gli alunni possono “toccare con mano” l’essenza di questo Parco,
la sua Natura e la Storia antica. Ogni
laboratorio è stato progettato per stimolare la curiosità dei nostri ospiti, per farli
partecipare attivamente sperimentando,
per esplorare i diversi temi ed argomenti
con ruoli da protagonisti.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Parco Naturalistico Archeologico di Vulci
Parco Naturalistico Archeologico di Vulci
parchi e itinerari verdi
Laboratorio per la Scuola dell’Infanzia
Le storie del bosco e i laboratori di
manipolazione cattureranno l’attenzione dei più piccoli tra i nostri amici,
quelli della Scuola dell’Infanzia, che
vivranno così un’avventura “incantata”.
Scopriranno cosa nasconde la Scatola
del Bosco durante il laboratorio C’era
una volta..., realizzeranno piccoli capolavori in argilla con il Laboratorio di
ceramica, cucineranno Pasticci Antichi e
sulle rive del Laghetto si intratterranno
Giocando nel Parco.
Gli alunni della Scuola Primaria saranno trasformati nei veri protagonisti dei
concetti e delle nozioni apprese in aula.
Indagheranno la Natura con il laboratorio di Educazione all’ambiente e vi si
immergeranno con le escursioni sensoriali di Avventura Natura, scoprendo così
che un albero si può odorare, ascoltare
e magari… assaporare! Si getteranno a
capofitto nella caccia di tesori archeologici seguendo le metodologie suggerite
dall’archeologo nel laboratorio Il Mestiere dell’Archeologo, supereranno ogni
ardua prova per trasformarsi in uomini
della Preistoria con La Preistoria a Vulci,
prepareranno un curioso banchetto con
i loro Pasticci Antichi e imiteranno famosi
artisti riproducendo antichi affreschi nel
Murales degli Antichi.
I ragazzi della Scuola Secondaria di I
Grado potranno approfondire la conoscenza del territorio che li ospita nel
corso dei Laboratori a tema naturalistico (Avventura Natura ed Educazione
all’ambiente) e a tema archeologico.
Visita guidata per la Scuola dell’Infanzia
90
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
parchi e itinerari verdi
pensione presso alberghi e villaggi
turistici situati a Montalto di Castro.
Stage. Al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci è possibile organizzare stage formativi per gli studenti delle Scuole
Superiori, nell’ambito di progetti volti a
favorire il contatto con il mondo lavorativo nel campo della ricerca, conservazione, valorizzazione e comunicazione
dei Beni Culturali. Gli studenti affiancano i nostri operatori nelle attività di cantiere, nel front office del Centro visitatori
e nelle attività di visite guidate.
Laboratorio per la Secondaria di II Grado
(Il Mestiere dell’Archeologo, il Laboratorio di Ceramica, i Murales degli Antichi) ora riformulati per rispondere alle
competenze e al sapere degli alunni più
grandi, sia partecipando ad esperienze
più impegnative come l’Orienteering.
Agli studenti della Scuola Secondaria
di II Grado proponiamo laboratori per
orientarsi alle professioni future ed affrontare con i diretti protagonisti i temi
della ricerca archeologica (Il Mestiere
dell’Archeologo), del restauro e della
conservazione (Il Mestiere del Restauratore) effettuando attività sul campo
come il rilievo archeologico, la catalogazione dei reperti e, presso il Laboratorio di restauro e Diagnostica, anche un
primo intervento sui reperti provenienti
dallo scavo; o di cimentarsi nell’Archeotrekking, incantevole percorso di trekking lungo appena 7km.
Campi-scuola archeo-naturalistici.
I programmi dei campi-scuola al Parco
di Vulci (min. 2 giorni) lasciano maggior spazio alle attività ludico-didattiche
per i più piccini e insistono sugli aspetti
formativi per i più grandi. La sistemazione prevede il pranzo presso la Locanda del Parco ed il trattamento di mezza
Visita guidata per la Secondaria di II Grado
INFORMAZIONI
IL PARCO NATURALISTICO ARCHEOLOGICO DI VULCI È APERTO TUTTO L’ANNO.
Visitate il nostro sito www.vulci.it,
dove troverete tutte le proposte
e le tariffe per le scuole.
Telefonando allo 0766.89298 (tutti i giorni)
o allo 0766.879729 (dal lun al ven) costruiremo insieme il programma di visita
al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci.
Per informazioni relative al solo
pernottamento si prega di contattare la
ETRURIA LAZIALE INCOMING
(T.O. convenzionato con il Parco di Vulci),
oppure di rivolgersi al T.O. di fiducia
della Vostra Scuola.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Parco Naturalistico Archeologico di Vulci
Parco Naturalistico Archeologico di Vulci
parchi e itinerari verdi
parchi e itinerari verdi
parchi e itinerari verdi
Novità! Apertura 2013
SEA LIFE Roma Aquarium
SEA LIFE Roma Aquarium
SEA LIFE Roma Aquarium
Sea Life è lo straordinario acquario tematizzato ed interattivo che sorgerà sotto il laghetto dell’Eur e che condurrà il visitatore alla scoperta
delle meraviglie del mondo sottomarino. Un’importante rappresentazione della biodiversità con oltre 5000 mila esemplari appartenenti ad
oltre 100 specie acquatiche provenienti da tutti i mari. Trenta vasche
tematizzate nelle quali sono ricostruiti diversi ecosistemi naturali che si
susseguono idealmente in un percorso che va dalle acque dei fiumi al
Mare Mediterraneo, dai mari tropicali ai grandi oceani.
Un percorso coinvolgente a tu per tu con
le migliaia di creature che popolano
i fondali: dai cavallucci alle stelle marine, alle meduse, dalle razze ai misteriosi
squali. Un incontro ravvicinato che permetterà al visitatore di scoprire la vita sottomarina, di “toccare con mano” svariati
esemplari attraverso cupole trasparenti,
di imparare a conoscere insieme ai biologi l’ambiente in cui vivono e a collaborare per la loro protezione e tutela.
L’affascinante viaggio al SEA LIFE Roma
culminerà con una spettacolare passeggiata nella vasca oceanica attraverso
un tunnel a 360 gradi, lungo 6 metri, per
ammirare da vicino squali, razze e banchi
di pesci tropicali che nuotano creando sorpredenti “nuvole colorate” in una cornice
che rievoca le rovine dell’antica Roma.
Per i più piccoli e per i più curiosi, sono
state ideate le vasche interattive, studiate appositamente per entrare in contatto con alcune specie acquatiche (uova
di squalo, crostacei, stelle marine) e capirne da vicino le caratteristiche. Delle
vere e proprie Touch Pool dove poter
“toccare con mano” la vita marina.
La visita tradizionale dura all’incirca
un’ora e mezza, ad essa si affiancherà
il Dietro le quinte tour per assistere e
prendere parte alle attività quotidiane
dell’Acquario: dalla preparazione del
cibo alla cura dei pesci in quarantena.
92
SEA LIFE organizzerà, inoltre, laboratori ludico-didattici per integrare la
visita con percorsi didattici prescelti in
base alla fascia d’età dei partecipanti
fornendo materiali operativi e di approfondimento. In questo modo, studenti ed
insegnanti potranno proseguire anche in
classe l’esperienza vissuta al SEA LIFE.
Queste sono solo alcune delle straordinarie attività che bambini e ragazzi delle
scuole di ogni ordine e grado vivranno al SEA LIFE Roma Aquarium e che
contribuiranno a rendere la loro visita
un’occasione di elevato valore didattico.
Potranno essere scelte soluzioni interdisciplinari diverse in base ai programmi
svolti in classe e al tempo a disposizione.
Le visite guidate, su prenotazione, prevederanno la partecipazione attiva e il
coinvolgimento del visitatore in collaborazione con biologi e gli acquaristi.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
In base alle esigenze didattiche, sarà
possibile scegliere tra una visita guidata
su uno specifico argomento, un laboratorio e un approfondimento interattivo.
L’obiettivo sarà quello di approfondire
temi specifici in modo non tradizionale,
basandosi sull’esperienza diretta. Con
metodologie innovative e divertenti
fondate sui principi dell’edutainment
(imparare divertendosi) gli alunni saranno coinvolti in esperienze formative
memorabili. Il progetto è sostenuto e patrocinato dall’Assessorato all’Istruzione
e alle Politiche Giovanili della Regione
Lazio e da Roma Capitale.
INFORMAZIONI
Largo Giuseppe Pella
00144 Roma
sito: www.sealife-roma.it
e-mail: [email protected]
COSA ASPETTI?
TUFFATI ANCHE TU
NEL MONDO DI SEA LIFE.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Il Parco Nazionale della Majella
Il Parco Nazionale della Majella
Vista del Parco della Majella
LA STORIA E LA NATURA
È la terra di Pier da Morrone, Celestino
V, e del suo “gran rifiuto”, terra di eremi
e di monachesimo estremo; montagne
talora aspre e pianori in altura dove nei
secoli si sono rifugiati uomini e comunità
braccate ed impaurite dalla totale insicurezza delle coste; borghi medievali in
pietra, caratteristici e forti di un’arte povera ed essenziale; piccoli comuni, per
lo più, colpiti nei secoli dallo spopolamento e dall’emigrazione verso terre più
ricche ed ospitali; rapporto forte con la
terra, i suoi cicli, il patrimonio boschivo
e la fauna selvatica da difendere, un incanto appenninico nel cuore dell’Italia;
39 Comuni oggi riuniti nel Parco della
Majella e raggruppati nelle Comunità
Montane di Peligna, Alto Sangro, Altopiano delle Cinquemiglia, Majella,
Morrone, Majelletta, Aventino-Medio
Sangro, Medio-Sangro e i cui nomi più
noti al grande pubblico sono quelli di
Caramanico, Campo di Giove, Pescocostanzo, Rivisondoli, Roccaraso, Sulmona, Fara San Martino, Guardiagrele,
Pizzoferrato; nelle province di Pescara,
Aquila e Chieti.
È il Parco della Majella quindi, istituito nei
suoi 74.000 ettari tra il 91 ed il 95 con
Decreto del Presidente della Repubblica,
94
con al suo interno – oltre alla omonima cima principale – il Monte Amaro
ed una trentina di cime che superano i
2000 metri: dal monte Acquaviva al Focalone alla Cima delle Murelle.
parchi e itinerari verdi
Il parco deve il suo nome alla dea Maja
cui era stato dedicato dagli antichi; citato
da Plinio il Vecchio e prima ancora abitato da comunità antichissime testimoniate
da siti che rimontano fino al Paleolitico
ed al Neolitico, fino alle fortificazioni che
risalgono al IX-VI secolo a.C).
Dopo Roma fu terra poi di Monachesimo
– come si diceva – e terra di Longobardi,
rifugio spirituale per molti: anche per San
Francesco e Cola di Rienzo, tra i tanti. Infine covo di briganti e di fuorilegge come
è testimoniato dai tanti reperti in loco (la
Tavola dei Briganti, ad esempio), grazie
alla sua natura impervia che fa parlare di
veri e propri canyon, quelli che sono incisi come ferite nelle rocce lungo il fiume
Orta, la Majella ed il Morrone, la Valle di
S.Spirito, il Vallone della Taranta e la ben
nota Grotta del Cavaliere.
Parco si presta a questa funzione di grande osservatorio naturale, quasi intatto
oltretutto, nella sua selvaggia natura da
riserva naturale posta nel cuore dell’Appennino. Ed è vero anche che tanto la
flora quanto la fauna del luogo – ben
diffuso è ad esempio il bird-watching – si
prestino ad osservazioni e ad un interesse da amanti della natura che già da sé
non sono certo aspetto trascurabile.
Anemone alpino
Basti qui pensare ai boschi di querce
e di aceri, di maggiociondoli e di pini
neri italici; all’anemone alpino, alla
genzianella, alla stella alpina dell’Appennino, rarissima, alla viola ed all’aquilegia della Majella, al ginepro, alla
scarpetta di Venere.
Monte Amaro
Canyon lungo il fiume Orta
Monte Focalone
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OSSERVATORIO NATURALE
Quella del Parco Naturale però non è
l’unica vocazione del Parco della Majella, come vedremo. È vero che infatti
– persino in bicicletta, da cicloturisti – il
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Cervo abruzzese
95
Il Parco Nazionale della Majella
parchi e itinerari verdi
Lupo nel Parco della Majella
Così come non sono da trascurare caprioli e camosci d’Abruzzo, cervi, lupi
appenninici, orsi bruni marsicani, martore, ghiri, faine e volpi, donnole e soprattutto la rarissima lontra, nei pressi
di Cardamanico; mentre aquile reali e
picchi, rapaci e vipere sono abbastanza
comuni tra queste montagne.
Ma vero è pure che il Parco si presta
a molto altro, ad escursioni a cavallo,
a visite ai Musei Naturalistici ed Archeologici della zona (da Caramanico
Terme a Corfinio, da Lama dei Peligni
a Palena a Pescocostanzo); all’osservazione delle tecniche artigianali e manifatturiere dell’area.
Il percorso Fonte Lama Bianca
ITINERARI A GO-GO
Molti gli itinerari possibili all’interno del
Parco, anche percorribili a piedi, lunghi chilometri, a volte, e che immettono
96
lungo sentieri che attraversano boschi
e pietraie, lungo i greti di fiumi e corsi
d’acqua, passando nei pressi di antichi
borghi ed eremi medievali.
Nella Riserva Naturale di Lama Bianca – sempre all’interno del Parco, ad
esempio, si può seguire il Sentiero di
Lama Bianca – Fonte della Fratta, con
un cammino di circa un’ora da affrontare, un dislivello di 150 metri e una
buona segnaletica, anche per non vedenti. Tra boschi di faggi e flora del sottobosco nella zona è possibile persino
imbattersi nella fauna tipica del luogo:
dal gatto selvatico al lupo appenninico;
e con una fonte da raggiungere, quella
della Fratta, fornita di un’area attrezzata anche per i diversamente abili.
Né va dimenticato che così come all’esterno del Parco è possibile fruire della
vicinanza della bella città de L’Aquila,
da visitare; all’interno di esso sorge un
piccolo gioiello come Sulmona.
Non ci soffermeremo sulle bellezze delle
due città che sono del resto documentate su qualsiasi guida turistica, ma su
un paio di appuntamenti tradizionali da
non perdere: la giostra Cavalleresca di
Sulmona di cui si hanno notizie sin dal
1484, un vero e proprio palio in cui si
sfidano i borghi o sestieri della città; e
i riti della Pasqua – da Venerdì Santo a
Domenica di Pasqua – con tanto di processioni, struscio e corsa della Madonna
dal Manto Nero, a Sulmona.
Mentre a L’Aquila risulta imperdibile la
Cerimonia della Perdonanza di Collemaggio, che risale a Celestino V, e costituisce in pratica il primo Giubileo della
Chiesa Cattolica. In questi giorni della
Perdonanza un corteo attraversa la città
portando la Bolla del Perdono, documento originario conservato nella torre
Civica della Residenza Municipale.
Per saperne di più sui servizi disponibili
nel Parco è comunque possibile scrivere
a [email protected] o consultare il
sito http://www.parcomajella.it/.
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parchi e itinerari verdi
Tra Sport e Natura
nei Parchi d’Abruzzo
Un viaggio esperienziale nel cuore d’Abruzzo, attività emozionanti immersi in un’area densa di bellezze naturalistiche e ricchezze strorico-culturali,
ricadenti all’interno dei Parchi Nazionale del Gran Sasso e della Majella.
•Ore 18,00 fine attività e rientro in struttura per meritato relax.
•Ore 20,00 cena presso ristorante tipico del territorio.
3° GIORNATA
PROGRAMMA: 3 GIORNI PIENI DI
ATTIVITÀ / 2 PERNOTTI
1° GIORNATA
Parco Nazionale del Gran Sasso
•Ore 10,00 arrivo ed accoglienza,con
colazione di benvenuto
per gli
Ospiti,presso il Centro Visite Fiume Tirino
•Ore 10,30 inizio attività sul fiume Tirino con escursioni in canoa risalendo
verso le incontaminate sorgenti.
•Ore 13,30 pranzo al sacco preparati a
base di prodotti tipici.
•Ore 15,00 ripresa delle attività dove i
ragazzzi effettueranno morbide pedalate
in mountain bike tra i sentieri panoramici della Valle del Tirino con visita c/o
la Chiesa di san Pietro ad Oratorium di
Capestrano (AQ) .
•Ore 18,00 fine attività e rientro in struttura per meritato relax.
•Ore 20,00 cena presso ristorante tipico.
2° GIORNATA
Parco Nazionale del Gran Sasso/Majella
•Ore 9,00 inizio attività con escursione
trekking “sulle orme del camoscio d’Abruzzo” guidati da accompagnatori di media montagna e maestri di escursionismo.
•Ore 13,00 pranzo al sacco preparato
genuinamente da azienda locale
•Ore 14,30 attività di orienteering; con
l’ausilio di bussole e cartine topografiche.
Parco Nazionale della Majella
•Ore 9,00 inizio attività all’interno della
splendida area faunistica presso il Centro
Visite del Lupo, Visita guidata al Museo
del Lupo ed ai grandi recinti dei: cervi, caprioli, daini, mufloni, e lupi Appenninici.
•Ore 13,00 pranzo al sacco presso
area pic-nic panoramica del Centro Visite del Lupo.
•Ore 14,30 Visita guidata presso l’Oasi
Naturale Regionale WWF “Sorgenti del
Pescara” di Popoli.
•Ore 16,30 fine attività e partenza per
il rientro.
INFORMAZIONI:
190,00 euro alloggio presso Hotel 4
stelle “Le Sorgenti” a Popoli (PE) (almeno 40 paganti).
165,00 euro alloggio presso Ostello Fiume Tirino a Bussi sul Tirino (PE) massimo
24 partecipanti tra alunni ed insegnanti.
Mezzo consigliato: pulman
Gratuità: 2 docenti
La quota comprende: accompagnatori ed educatori qualificati del C.E.A. Il
Bosso, attività ed ingressi presso aree e
siti di interesse, escursioni come da programma, vitto ed alloggio, assicurazione RC di legge.
La quota non comprende: pulman e
trasferimenti previsti nel programma, tutto quanto non previsto dal programma.
Sito: www.ilbosso.com; e-mail: [email protected]
ilbosso.com; tel. (+39) 085-9808009.
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97
Tra Sport e Natura nei Parchi d’Abruzzo
Il Parco Nazionale della Majella
parchi e itinerari verdi
Lo Zoosafari di Fasano
Lo Zoosafari di Fasano
Nel cuore della Puglia, ai piedi della Selva di Fasano e immerso in una
collina di ulivi secolari sorge lo Zoosafari di Fasano, il più grande parco
faunistico d’Italia ed uno dei più grandi d’Europa, che accoglie ogni
anno circa 500.000 visitatori.
I suoi 140 ettari di estensione totale
ospitano circa 1.700 esemplari di ben
200 specie diverse, distribuiti in numerosi settori tematici, dal “Safari”, un
circuito di circa tre chilometri tra gli ulivi
ed i carrubi secolari della nostra macchia mediterranea dove poter osservare
gli animali in libertà, alla “Sala tropicale”, una tensostruttura di 700 mq
interamente dedicata a rettili, pesci ed
invertebrati. Il parco offre ancora aree
pedonali immerse nel verde per l’osservazione dei Primati e divertenti percorsi
con i trenini alla scoperta del “Villaggio delle Scimmie” e del “Lago dei
Grandi Mammiferi” con rinoceronti,
ippopotami, orsi polari e così via.
Annessa al parco faunistico si trova
l’area divertimenti,
che propone come novità una nuova
grandiosa struttura, l’Eurofigther, un
rivoluzionario ottovolante con giri della morte ed altre particolari evoluzioni
adatte ad un pubblico di veri temerari.
Si aggiungono a queste la già esistente Ruota Panoramica, che fa spaziare
con lo sguardo fino alle coste balcaniche, e la sempre attuale torre a caduta
libera Sputnik, che fa provare il brivido
della caduta secondo forza di gravità da
un’altezza di 30 metri. Infine ricordiamo
il nuovissimo Spinning Madness, un ottovolante per famiglie ed il Cinema 4D.
DIDATTICA
I percorsi didattici sono sviluppati in
modo divertente ed innovativo e vengono distinti in due fasi, una da realizzare
presso il Parco, disponibile per tutte le
scuole che ne facciano richiesta su prenotazione, l’altra da realizzare presso le
sedi scolastiche, che prevede moltissime
tematiche la cui scelta è a discrezione
degli insegnanti ed è esclusivamente dedicata agli Istituti pugliesi.
Le lezioni a scuola sono realizzate con materiale audiovisivo e richiedono un’intera
mattinata di lezione. L’attività prevede una
fase teorica ed una pratico-tattile sviluppata con animali vivi e materiale biologico.
Il parco offre un’ampia gamma di servizi
di ristorazione e pernottamento per soddisfare le esigenze di un vasto pubblico:
all’interno della struttura sono presenti
un ristorante ed un self-service, entrambi
con menù turistici completi e disponibilità di spazi climatizzati e all’aperto. Inoltre
ben distribuiti nel Parco divertimenti sono
disponibili numerosi bar e fast-food, per
una ristorazione veloce, ed una vasta
area pic-nic attrezzata. Per i visitatori che
vogliano trattenersi più giorni, lo Zoosafari dispone di due strutture collegate:
il “Park Hotel Sant’Elia”, a pochi metri
dall’ingresso del parco, ed il “MiramontiHotel”, posto nel cuore della Selva di
Fasano ed a pochi minuti dal Parco.
Su richiesta è possibile realizzare dei
PERCORSI DEDICATI, che seguano la
programmazione di ogni singolo Istituto. Molteplici sono anche le proposte
da realizzare all’interno del Parco, dalle
attività interattive con il personale specializzato a quelle più didascaliche sintetizzate nelle mostre, nei musei e nei
percorsi didattici. In primo luogo consigliamo il servizio guida nel circuito Safari per poter condividere con il nostro
staff di guide zoologiche le storie degli
animali, le abitudini, l’alimentazione e
la vita nel Parco. Al termine della visita
nel Safari, le proposte didattiche si differenziano in funzione dell’età dei nostri
giovani ospiti.
Fasanolandia,
Ogni anno lo Zoosafari offre ai visitatori
interessanti novità in ambito faunistico,
scientifico e ludico ed infatti sono previsti
tra l’altro due nuovi ed interessanti spettacoli: grandi emozioni al Delfinario, con
gli stupendi delfini della specie Tursiope
Naso a Bottiglia, e tanta tanta simpatia
con otarie e pinguini al Teatro Fantasy.
Da menzionare anche gli aspetti didattici del Museo delle Arti ed Antichi
Mestieri, della Mostra Paleontologica
(Dinosauri), del Museo delle Armi, del
Museo delle Navi Antiche, del Percorso Botanico nel bosco e così via,
oltre alle visite guidate nel Safari ed alle
lezioni zoologiche nella Piccola Fattoria e nell’Isola Didattica.
98
parchi e itinerari verdi
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99
Lo Zoosafari di Fasano
parchi e itinerari verdi
Lo Zoosafari di Fasano
ri appartenenti ai nostri avi, ispirata al
“Codice Atlantico” e dedicata a Leonardo da Vinci.
FATTORIA DIDATTICA
Per la scuola dell’infanzia e le elementari
è stata ideata la Fattoria Didattica, posta
nella parte alta del parco e immersa in
un’area a macchia mediterranea. I bambini hanno osservano ed accarezzano gli
animali da cortile quali galline, anatre,
capre, conigli, asini e lama. Il contatto
con gli animali, divenuto ormai raro, ha
grande efficacia educativa, sviluppa la
sensibilità e lascia nella memoria dei più
piccoli un ricordo indelebile.
MOSTRA DELLE NAVI ANTICHE
In un territorio marinaro come quello
pugliese non poteva mancare la Mostra
delle Navi Antiche, realizzata in onore
del mare e delle vicende storiche legate
alla navigazione, che vanta un’interessante collezione di grandi imbarcazioni
d’epoca, dalla nave di Ulisse alle 3 Caravelle di Cristoforo Colombo.
MOSTRA DELLE ARMI ANTICHE
La Torre delle Armi è stata ideata per
esporre una rassegna storico-tecnica
dedicata alle armi bianche, da caccia
e da fuoco, riconducibili a significativi
eventi storici come le Cinque Giornate
di Milano, la Breccia di Porta Pia ed altre
vicende belliche del XIX secolo.
Nel circuito Safari è possibile usufruire
su prenotazione del servizio guida ad un
costo di 25 euro ad autobus telefonando al 347/5359284.
IL BIGLIETTO DEL PARCO DIVERTIMENTI COMPRENDE:
•Ingresso pedonale a Fasanolandia
•6 attrazioni a scelta
•Percorsi didattici (Puglia in Miniatura e
Percorso Botanico)
•Mostre e musei
•Spettacolo di marionette
MOSTRA DEI DINOSAURI
Un’area tematica dedicata ad uno degli aspetti più controversi della storia del
nostro pianeta, cioè l’estinzione rapida
e totale dei dinosauri; a tal proposito è
stata realizzata la nuovissima Mostra dei
Dinosauri con ricostruzioni in dimensioni
reali di affascinanti animali del passato.
100
raffe, zebre, antilopi e molti altri animali
in assoluta libertà)
•Ingresso nel parco pedonale
•Percorso nell’area dei Primati, dei piccoli carnivori e degli uccelli da parco
•Metrozoo (trenino su rotaie per l’osservazione dall’alto di leopardi, capibara,
cicogne, ecc)
•Lago dei Grandi Mammiferi (dove osservare orsi polari, orsi bruni, rinoceronti, ippopotami e foche)
•Villaggio delle Scimmie (dove è possibile osservare oltre 300 babbuini in libertà
dall’interno di un trenino corazzato)
•Sala Tropicale (acquario, rettilario e
mostra delle farfalle)
•Mostra Ornitologica (uccelli esotici
vivi, dai grandi rapaci ai piccoli diamanti australiani)
•Percorsi didattici (Puglia in Miniatura,
Percorso Botanico)
•Mostre e musei
•Spettacolo di marionette
PER TUTTO QUANTO SOPRA INDICATO IL PREZZO È 15 EURO A PERSONA.
ISOLA DIDATTICA
Per la quinta elementare, per le scuole
medie e per le superiori è stata realizzata l’Isola Didattica, una struttura posta
all’interno della Sala Tropicale, in cui si
organizzano laboratori tattili con animali
vivi e reperti biologici quali resti ossei,
mute di rettili, palchi di cervidi e materiale in vitro.
MOSTRA DI ARTI E MESTIERI ANTICHI
La Mostra è stata realizzata in onore
degli antichi mestieri della nostra tradizione, una raccolta privata di macchina-
parchi e itinerari verdi
Lo Zoosafari di Fasano
parchi e itinerari verdi
INFORMAZIONI
PER TUTTO QUANTO SOPRA INDICATO IL PREZZO È 5 EURO A PERSONA.
IL BIGLIETTO DEL PARCO FAUNISTICO COMPRENDE:
•Circuito Safari con il proprio autobus
(alla scoperta di leoni, tigri, elefanti, gi-
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SPECIALE OFFERTE SCUOLE
BIGLIETTO FAUNISTICO E DIVERTIMENTI
15+4€ a persona
In aggiunta prezzo scontato al DELFINARIO a soli 4 Euro a persona.
tel. (+39) 080 4414455-080 4413055
fax (+39) 080/4422525
INTERNO 212 UFFICIO GRUPPI
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www.zoosafari.it
[email protected]
101
Offerta formativa. I viaggi d’istruzione
I viaggi d’istruzione
I viaggi e le visite d’istruzione si configurano come momento integrativo
e complementare all’attività educativo-didattica della scuola, sono parte
integrante e qualificante dell’Offerta Formativa.
Inoltre sono momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di riscontro e approfondimento di quanto trattato nelle attività di studio. Essi infatti scaturiscono dalla programmazione didattica, dalla quale
non possono prescindere, e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa.
UNA SFIDA DA VINCERE: EDUCARE AL TURISMO
A partire dalla classica gita di una giornata fino ai viaggi di istruzione più complessi, il turismo scolastico rappresenta
un banco di prova per le istituzioni scolastiche nei loro vari livelli ed impone a
priori un’attenta e consapevole gestione
di due punti essenziali: la programmazione della visita o del viaggio e la sua
corretta esecuzione. Occorre dunque
sempre più educare ad un turismo responsabile ed indurre buone prassi in
tutti gli agenti del processo, dagli operatori turistici ai docenti accompagnatori agli studenti ai genitori alle istituzioni
compromesse nelle stesse iniziative.
Ma quali sono i parametri da tenere
presenti per la realizzazione di un viaggio efficace e ben riuscito?
Complessivamente si risolvono in una
buona preparazione sotto il profilo didattico, in un’adeguata accoglienza, nella
pronta assistenza del tour operator e nel
controllo della sicurezza.
Dunque l’“avventura viaggio di istruzione” comincia con l’indagine dei bisogni
degli studenti cui si rivolge, in modo tale
da poterli soddisfare con esperienze atte
a trasformare il viaggio in un’occasione
di maturazione. In questo senso il viaggio
scolastico va visto come un’esperienza
interculturale e il suo allestimento, così
come la sua ricaduta, fanno parte integrante di tale momento esperienziale.
102
Da più parti si sostiene infatti che educare
i giovani al turismo rientra a pieno titolo
nell’esercizio del diritto di cittadinanza.
QUALCHE SUGGERIMENTO PRIMA DI PARTIRE
Partire per un viaggio scolastico è un’operazione delicata, che va organizzata
in dettaglio, se si vuole davvero che sia
un viaggio di “istruzione” in senso lato
ed è un’operazione che comporta dei rischi. A tale proposito ricordiamo alcuni
consigli utili da tenere presenti.
Innanzitutto è indispensabile curare la
motivazione dei destinatari del viaggio,
non soltanto informandoli su ciò che
andranno a vedere ma facendoli sentire a pieno protagonisti delle attività e
inserendo queste ultime in una concatenazione di momenti che concorrono
a realizzare lo scopo finale ovvero la
conoscenza a tutto tondo, e quindi non
soltanto dal punto di vista prettamente
visivo e informativo, dei luoghi oggetto
di visita. Importantissima è poi la scelta del tour operator. Oggi la maggior
parte delle gite, dei campi scuola e dei
viaggi di istruzione viene organizzata tramite il supporto di un’agenzia di
viaggi specializzata nel settore scolastico. Come sceglierla? Il criterio di base
è che sia in regola dal punto di vista
formale-amministrativo ovvero rispondente ai seguenti requisiti:
• pagamento delle polizze CCV (Con-
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venzione Internazionale relativa al contratto di viaggio)
• scelta del partner (fornitore dei servizi pullman, struttura alberghiera, scelta
anticipata dei menù dei pasti, delle tappe, dei tempi di percorrenza);
• programmazione degli appuntamenti
• guida locale
• eventuale accompagnatore fornito
dall’operatore che si occupa degli aspetti
tecnici e logistici (gestione dei voucher, dei
biglietti aerei, navali o ferroviari, dell’assegnazione delle camere d’albergo, dei rapporti con guide, ristoranti, musei, ecc.). A
tale scopo sicuramente la scelta non può
ricadere unicamente sui prezzi più bassi,
che la maggior parte delle volte corrispondono anche ad un servizio più scadente.
I PROTOCOLLI D’INTESA
Il MIUR e il Touring Club Italiano hanno
stipulato un Protocollo di Intesa di cui citiamo di seguito le rispettive principali finalità:
da parte del MIUR
• potenziare la capacità di autonomia
delle scuole
• concorrere a rendere coerente l’offerta
educativa con le evoluzioni della società
• implementare l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”
da parte del Touring Club
• favorire e promuovere lo sviluppo di
un’armonica cultura del territorio e del
viaggio
• promuovere la conoscenza di sé e
dell’altro nel rispetto del’identità di ciascuno e nella tutela e salvaguardia delle
diversità ambientali e culturali
• favorire comportamenti corretti ed
esemplari dei giovani cittadini.
Ricordiamo l’esistenza anche un Protocollo d’Intesa tra MIUR e Ministero dei
Beni culturali e delle Attività Culturali inserito nell’ambito delle celebrazioni per i
150 anni della unità d’Italia.
Tra le iniziative inserite nel protocollo si rilancia la seconda edizione del Concorso
Alla Scoperta del tuo Paese, finalizzato a
“promuovere gli scambi culturali e veico-
lare la conoscenza della storia nazionale
attraverso i viaggi di istruzione di gruppi di
studenti”. Il progetto, che vuole coinvolgere gli studenti nella costruzione e progettazione di viaggi di gemellaggio tra scuole
italiane, ha già ottenuto l’approvazione di
ben 101 progetti di viaggio tra quelli presentati nello scorso anno scolastico.
Alla scoperta del tuo Paese tende a sollecitare nei giovani la riflessione sul significato dell’essere cittadini italiani e quindi a
rafforzare l’identità nazionale, attraverso
il confronto tra le diverse realtà italiane.
Si rivolge a studenti delle scuole secondarie di I e II grado che possono partecipare con un “Viaggio-Ricerca esplorativo
ed educativo” della cui costruzione la gita
costituirà l’ultima tappa di conoscenza.
Il concorso ha un suo sito web che consente anche la collaborazione di ragazzi
di istituti distanti tra loro. Per informazioni:
www.allascopertadeltuopaese.it.
LA NORMATIVA
Ecco i principali riferimenti normativi.
In particolare la 623 costituisce il quadro di
riferimento operativo per l’organizzazione.
• C.M. 28 dicembre 1995 N. 380
Gite scolastiche (stabilisce la possibilità
per gli studenti che legalmente risiedono
in uno stato membro dell’Unione Europea di entrare in un altro stato membro
senza necessità di visto d’entrata)
• D.L. 17 marzo 1995 N.111
Attuazione della direttiva 90/314/CEE
concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti “tutto compreso”
• C.M. 2 ottobre 1996 N. 623
Viaggi di istruzione o connessi ad attività
sportive Viaggi di istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi destinatari
• Nota Min. N. 1665 del 19/5/2003
Cause civili per il risarcimento dei danni
derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale
• Nota Min. N. 1385 del 13/2/2009
Programmazione viaggi di istruzione
• Nota Min. 3630 del 11/5/2010
Viaggi di istruzione all’estero
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103
Offerta formativa. I viaggi d’istruzione
Offerta formativa
La decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 novembre 1994, che si allega, stabilisce che gli studenti di
paesi terzi che legalmente risiedano in uno Stato membro dell’ Unione possono entrare in un altro Stato membro, senza
necessità di visto di entrata, se partecipano a viaggi d’istruzione come componenti di un gruppo di allievi di istituto d’istruzione, accompagnato da un insegnante dell’istituto medesimo che presenti un elenco degli alunni che accompagna,
redatto sul modulo allegato alla decisione suddetta. Di conseguenza, gli studenti di paesi extracomunitari che frequentano scuole italiane possono partecipare a viaggi d’istruzione in paesi extracomunitari senza che per loro sia richiesto il
visto d’ingresso e senza, quindi, che da parte delle Scuola sia avviata la procedura per la richiesta del visto d’ ingresso.
IL MINISTRO
DECISIONE DEL CONSIGLIO, DEL 30 NOVEMBRE 1994, RELATIVA A UN’AZIONE COMUNE ADOTTATA DAL
CONSIGLIO SULLA BASE DELL’ARTICOLO K.3, PARAGRAFO 2, LETTERA B) DEL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI COMPIUTI DA SCOLARI DI PAESI TERZI RESIDENTI IN UNO
STATO MEMBRO Gazzetta ufficiale n. L 327 del 19/12/1994 pag. 0001 - 0003
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo K.3, paragrafo 2, lettera b), vista l’iniziativa della Repubblica federale di Germania, considerando che ai sensi dell’articolo K.1, punto 3 del trattato sull’Unione europea la
politica da seguire nei confronti dei cittadini dei paesi terzi è considerata questione di interesse comune per gli Stati
membri; considerando che tale politica comprende in particolare la fissazione delle condizioni di entrata e circolazione
dei cittadini di paesi terzi nel territorio degli Stati membri conformemente all’articolo K.1, punto 3, lettera a); considerando che la concessione di agevolazioni per i viaggi compiuti da scolari residenti legalmente nell’Unione europea
è espressione della politica seguita dagli Stati membri ai fini di una migliore integrazione dei cittadini di paesi terzi,
DECIDE:
Articolo 1
1. Uno Stato membro non richiede il visto a uno scolaro
che non sia cittadino di uno Stato membro ma che legalmente risieda in un altro Stato membro e che voglia entrare
nel suo territorio per un breve soggiorno o un transito se:
a) viaggia come membro di un gruppo di scolari di un
istituto di istruzione nel quadro di una gita scolastica;
b) il gruppo è accompagnato da un insegnante dell’istituto in questione che può presentare un elenco degli
scolari che accompagna, rilasciato dall’istituto in questione sul modulo comune figurante in allegato,
- che identifichi gli scolari accompagnati;
- che documenti lo scopo e le circostanze del soggiorno
o transito previsto;
c) lo scolaro presenta un documento di viaggio valido
per attraversare la frontiera in questione,esclusi i casi di
cui all’articolo 2.
2. Uno Stato membro può rifiutare l’entrata allo scolaro
che non soddisfa i pertinenti requisiti nazionali in materia di immigrazione.
Articolo 2
L’elenco degli scolari che deve essere esibito all’attraversamento della frontiera, come richiesto dall’articolo
1, paragrafo 1, lettera b), è riconosciuto come valido
documento di viaggio in tutti gli Stati membri ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), alle seguenti
condizioni:
- dev’essere corredato di una fotografia recente di ogni
scolaro figurante nell’elenco, sprovvisto di carta d’identità con fotografia;
- l’autorità competente dello Stato membro in questione
deve confermare lo status di residenza degli scolari e il
loro diritto di rientrare, nonché garantire l’autenticazione del documento in tal senso;
- lo Stato membro in cui lo scolaro risiede deve notificare agli altri Stati membri che desidera l’applicazione del
presente articolo per quanto riguarda i propri elenchi.
Articolo 3
Gli Stati membri convengono di riammettere senza formalità gli scolari residenti che sono cittadini di paesi
terzi ammessi in un altro Stato membro sulla base di
questa azione comune.
104
Articolo 4
Qualora, in casi eccezionali, uno Stato membro debba
avvalersi per motivi urgenti di sicurezza nazionale delle possibilità previste all’articolo K.2, paragrafo 2 del
trattato sull’Unione europea, esso può scostarsi dalle
disposizioni dell’articolo 1 della presente decisione in
maniera da tener conto degli interessi degli altri Stati
membri. Queste misure possono essere applicate nella
misura e per la durata assolutamente indispensabili ai
fini del raggiungimento dell’obbiettivo.
Articolo 5
1. Gli Stati membri provvedono a adeguare le rispettive legislazioni nazionali nella misura del necessario e
a includervi le
disposizioni della presente azione comune il più rapidamente possibile, al più tardi entro il 30 giugno 1995.
2. Gli Stati membri informano il segretariato generale
del Consiglio in merito alle modifiche delle legislazioni
nazionali
apportate a tal fine.
Articolo 6
La presente azione non influisce sugli altri aspetti della
cooperazione in questo settore tra singoli Stati membri.
Articolo 7
1. La presente decisione entra in vigore il giorno della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
2. Gli articoli da 1 a 4 si applicano a decorrere dal
primo giorno del secondo mese successivo allanotifica
di cui all’articolo 5, paragrafo 2 relativa alle modifiche
apportate dallo Stato
membro che per ultimo ha espletato tale formalità.
Fatto a Bruxelles, addì 30 novembre 1994.
Per il Consiglio
Il Presidente
M. Kanther
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N. 111
Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso»
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 88 – Serie Generale – 14 aprile 1995.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
I
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l’art. 24 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante delega
al Governo per l’attuazione della direttiva n. 90/314/CEE Consiglio del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le
vacanze e i circuiti «tutto compreso»; Considerata la necessità di provvedere all’attuazione della direttiva predetta
essendo scaduto il relativo termine; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16
marzo 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro del bilancio
e della programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea di concerto
con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, degli affari esteri e di grazia e giustizia;
EMANA:
Articolo 1
Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai pacchetti turistici definiti all’art. 2, venduti od offerti in vendita
nel territorio nazionale dall’organizzatore o dal venditore, di
cui agli articoli 3 e 4, in possesso di regolare autorizzazione.
2. Il presente decreto si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dei locali commerciali, ferme
restando le disposizioni del decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50
Art. 2
Pacchetti turistici
1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze
ed i circuiti «tutto compreso», risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati,
venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfettario, e di
durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentisi
per un periodo di tempo comprendente almeno una notte:
a) trasporto;
b) alloggio;
c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di
cui all’art. 7, lettere i) e m), che costituiscano parte significativa del «pacchetto turistico».
2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso
«pacchetto turistico» non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente decreto.
Art. 3
Organizzatore di viaggio
1. Ai fini del presente decreto l’organizzatore di viaggio è:
a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art.9
della legge 17 maggio 1983, n. 217, realizza la combinazione
degli elementi di cui all’art. 2 e si obbliga in nome proprio e verso corrispettivo forfettario a procurare a terzi pacchetti turistici;
b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della
legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
2. L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore.
Art. 4
Venditore
1. Ai fini del presente decreto il venditore è:
a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi
dell’art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, vende, o
si obbliga a procurare pacchetti turistici realizzati ai sensi
dell’art. 2 verso un corrispettivo forfettario;
b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10
della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
Art. 5
Consumatore
1. Ai fini del presente decreto, consumatore è l’acquirente,
il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque per-
sona anche da nominare, purché soddisfi a tutte le
condizioni richieste per la fruizione del servizio, per
conto della quale il contraente principale si impegna ad
acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico.
Art. 6
Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici
1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in
forma scritta in termini chiari e precisi.
2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato
dall’organizzatore o venditore.
Art. 7
Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici
1. Il contratto contiene i seguenti elementi:
a) destinazione, durata, data d’inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del
medesimo con relative date di inizio e fine;
b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi
dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto;
c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed
imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a
carico del viaggiatore;
d) importo, comunque non superiore al venticinque per
cento del prezzo, da versarsi all’atto della prenotazione,
nonché il termine per il pagamento del saldo; il suddetto importo è versato a titolo di caparra ma gli effetti
di cui all’art. 1385 del codice civile non si producono
allorché il recesso dipenda da fatto sopraggiunto non
imputabile, ovvero sia giustificato dal grave inadempimento della controparte;
e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori
polizze convenute con il viaggiatore;
f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’art. 21;
g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data,
ora, luogo della partenza e del ritorno, tipo di posto
assegnato;
h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in
albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello,
l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità
alla regolamentazione dello Stato membro ospitante,
i pasti forniti;
i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel
pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche;
l) termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento del viaggio per la mancata
adesione del numero minimo dei partecipanti previsto;
m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressa-
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
105
Normativa
Normativa
CIRCOLARE MINISTERIALE 28 DICEMBRE 1995, N. 380
OGGETTO: GITE SCOLASTICHE
compreso e del termine entro il quale il consumatore
deve essere informato dell’annullamento del pacchetto
turistico;
h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si
esercita il diritto di recesso ai sensi dell’art. 5 del decreto
legislativo del 15 gennaio 1992, n. 50, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali.
2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano
l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive
responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni
ivi indicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico
accordo scritto, successivamente alla stipulazione.
Art. 8
Informazione del consumatore
1. Nel corso delle trattative e comunque prima della
conclusione del contratto, il venditore o l’organizzatore
forniscono per iscritto informazioni di carattere generale
concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello
Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio,
nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per
l’effettuazione del viaggio e del soggiorno.
2. Prima dell’inizio del viaggio l’organizzatore ed il venditore comunicano al consumatore per iscritto le seguenti informazioni:
a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze;
b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore o venditore ovvero di
uffici locali contattabili dal viaggiatore in caso di difficoltà;
c) recapito telefonico dell’organizzatore o venditore utilizzabile in caso di difficoltà in assenza di rappresentanti
locali;
d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero,
recapiti telefonici per stabilire un contatto diretto con
costui o con il responsabile locale del suo soggiorno;
e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di
assicurazione a copertura delle spese sostenute dal
consumatore per l’annullamento del contratto o per il
rimpatrio in caso di incidente o malattia.
3. Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della
partenza, le indicazioni contenute nel comma 1 devono
essere fornite contestualmente alla stipula del contratto.
4. È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e
sugli altri elementi del contratto qualunque sia il mezzo
mediante il quale dette informazioni vengono comunicate al consumatore.
Art. 11
Revisione del prezzo
1. La revisione del prezzo forfettario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo
quando sia stata espressamente prevista nel contratto,
anche con la definizione delle modalità di calcolo, in
conseguenza della variazione del costo del trasporto,
del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di
atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato.
2. La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al 10% del prezzo nel suo originario ammontare.
3. Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale
di cui al comma 2, l’acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla
controparte.
4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei
venti giorni che precedono la partenza.
Art. 9
Opuscolo informativo
1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso:
a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;
b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio,
l’ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche
principali, la sua approvazione e classificazione dello
Stato ospitante;
c) i pasti forniti;
d) l’itinerario;
e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia
di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da
assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno;
f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come
acconto e le scadenze per il versamento del saldo;
g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio tutto
Art. 12
Modifiche delle condizioni contrattuali
1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore
che abbia necessità di modificare in modo significativo
uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di
modifica e la variazione del prezzo che ne consegue.
2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore può recedere, senza pagamento di
penale, ed ha diritto a quanto previsto nell’art. 13.
3. Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2.
4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei
servizi previsti dal contratto non può essere effettuata,
l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non
comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della
differenza tra le prestazioni originariamente previste e
quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno.
106
Art. 10
Cessione del contratto
1. Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio, nei
rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre
quatnuovo tro giorni lavorativi prima della partenza, di
trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità del cessionario.
2. Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatore o del venditore al
pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il
consumatore non l’accetta per un giustificato motivo,
l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza
o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle
prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.
Art. 13
Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio
1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi
previsti dagli articoli 11 e 12, o il pacchetto turistico
viene cancellato prima della partenza per qualsiasi
motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi
ha diritto di usufruire di un’altro pacchetto turistico di
qualità equivalente o superiore senza supplemento di
prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo,
oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal
momento del recesso o della cancellazione, la somma
di danaro già corrisposta.
2. Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere risarcito di ogni ulteriore danno dipendente
dalla mancata esecuzione del contratto.
3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione
del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto ed il
consumatore sia stato informato in forma scritta almeno
venti giorni prima della data prevista per la partenza,
oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni
caso l’eccesso di prenotazioni.
Art. 14
Mancato o inesatto adempimento
1. In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico
l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento
del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non
provano che il mancato o inesatto adempimento è stato
determinato da impossibilità della prestazione derivante
da causa a loro non imputabile.
2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno
sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei
loro confronti.
Art. 15
Responsabilità per danni alla persona
1. Il danno derivante alla persona dall’inadempimento
o dalla inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile nei
limiti delle convenzioni internazionali che disciplinano
la materia, di cui sono parte l’Italia o l’Unione europea,
ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di
Varsavia del 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19 maggio 1932,
n. 841, dalla convenzione di Berna del 25 febbraio
1961 sul trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge
2 marzo 1963, n. 806, e dalla convenzione di Bruxelles
del 23 aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge
27 dicembre 1977, n. 1084, per ogni altra ipotesi di
responsabilità dell’organizzatore e del venditore, così
come recepite nell’ordinamento.
2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre
anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di
partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per
quanto attiene all’inadempimento di prestazioni di tra-
sporto comprese nel pacchetto turistico per le quali
si applica l’art. 2951 del codice civile.
3. È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a quelli di cui al comma 1.
Art. 16
Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona
1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta,
fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’art. 1341, secondo comma, del codice civile, limitazioni al risarcimento
del danno, diverso dal danno alla persona, derivante
dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle
prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico.
2. La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena
di nullità, comunque inferiore a quanto previsto dall’art.13
della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa
esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084.
3. In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del
danno è ammesso nei limiti previsti dall’art. 13 della
convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970,
resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084 e
dall’art. 1783 e seguenti del codice civile.
4. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un
anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza.
Art. 17
Esonero di responsabilità
1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla
responsabilità di cui agli articoli 15 e 16, quando la
mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a
carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso
fortuito o di forza maggiore.
2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore
al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo
in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso
in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo
ultimo imputabile.
Art. 18
Diritto di surrogazione
1. L’organizzatore o il venditore, che hanno risarcito il
consumatore, sono surrogati in tutti i diritti e azioni di
quest’ultimo verso i terzi responsabili.
2. Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in
suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga.
Art. 19
Reclamo
1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve
essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o
l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio.
2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non
oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro presso
la località di partenza.
Art. 20
Assicurazione
1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti
dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il
consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli
articoli 15 e 16.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
107
Normativa
Normativa
mente convenuti tra l’organizzatore o il venditore e il
consumatore al momento della preno tazione;
n) eventuali spese poste a carico del consumatore per la
cessione del contratto ad un terzo;
o) termine entro il quale il consumatore deve presentare
reclamo per l’inadempimento o l’inesatta esecuzione
del contratto;
p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle
condizioni contrattuali di cui all’art. 12.
Art. 21
Fondo di garanzia
1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri - rubrica 43 relativa alle spese per il turismo
e lo spettacolo - un fondo nazionale di garanzia, per
consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi
all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi
extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o
meno al comportamento dell’organizzatore.
2. Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari allo
0,5% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’art. 20 che è versata all’entrata
del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto
del Ministro del tesoro, al fondo di cui al comma 1.
3. Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma
1, nei limiti dell’importo corrispondente alla quota così
come determinata ai sensi del comma 2.
4. Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente.
5. Entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto verranno determinate con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del
tesoro le modalità di gestione e di funzionamento del
fondo.
Art. 22
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la
data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito
del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
rispettare. Dato a Roma, addì 17 marzo 1995.
NOTA MINISTERIALE N. 316 DEL 21/03/2003
Dipartimento per i Servizi nel Territorio
Direzione Generale per l’Organizzazione dei Servizi nel Territorio - Uffici
Oggetto: viaggi d’istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi di destinazione.
Di seguito alla nota di questa Direzione Generale n. 950 del 20 marzo 2003, relativa all’oggetto e a integrazione
di quanto con la stessa comunicato, si rende noto che il Ministero degli Affari esteri ha predisposto un apposito
sito (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it) nel quale vengono date, in relazione alla attuale particolare situazione internazionale, indicazioni sul livello di attenzione relativo ad ogni singolo Paese.
Pertanto, anche con riferimento ai viaggi di istruzione all’estero, le SS.LL. potranno rilevare ogni utile notizia sia
dal citato sito che contattando il call-center dell’ACI 06 - 491115.
Comunque, per facilitare la lettura del sito internet suddetto, si forniscono qui di seguito alcune indicazioni.
Dopo essersi collegati all’indirizzo web segnalato, ricercare la Nazione interessata cliccando su "VAI Ricerca Nazione". Nel caso in cui lampeggi il segnale "Attenzione", dopo aver individuato la Nazione, cliccare su "Sicurezza"
e prestare attenzione ai consigli segnalati.
Il Direttore Generale
Bruno Pagnani
CIRCOLARE MINISTERIALE N.623 DEL 2/10/1996
Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive
Con la presente circolare si intende fornire il quadro
generale di riferimento operativo per l’organizzazione
e la realizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione
daparte delle istituzioni scolastiche.
Si evidenzia, al riguardo, che questo Ministero si è attenuto al criterio della massima possibile semplificazione delle procedure, con l’obiettivo di promuovere e
valorizzarel’autonomia delle scelte e la capacità decisionale delle singole scuole.
1) L’intera gestione delle visite guidate e dei viaggi
d’istruzione o connessi ad attività sportive in Italia e
all’estero rientra nella completa autonomia decisionale
e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle
istituzioniscolastiche.
Non deve, quindi, essere richiesta alcuna autorizzazione ai provveditori agli studi né al Ministero per
l’effettuazione delle iniziative in questione.
Le delibere dei consigli di circolo e di istituto vanno inviate agli uffici scolastici provinciali per necessaria informazione ed ai fini dell’esercizio del potere di vigilanza.
La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa in modo
che sia compatibile con l’attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata.
2) Le iniziative in argomento possono essere, in linea di
massima, ricondotte alle seguenti tipologie:
- viaggi d’integrazione della preparazione d’indirizzo,
che sono essenzialmente finalizzati all’acquisizione
di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio
e proficuo rapporto trascuola e mondo del lavoro, in
coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in particolare degli istituti di istruzione tecnica, professionale e
degli istituti d’arte;
- viaggi e visite d’integrazione culturale, finalizzati a
promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del
Paese o anche della realtà dei Paesi esteri, la partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita
presso complessi aziendali, mostre, località di interesse
storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di studi;
- viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano
sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali. Si richiama l’accordo di programma fra i Minis-
108
teri dell’Ambiente e della P.I. in materia ambientale per
l’importanza che hanno i parchi nazionali e le aree protette in Italia come luoghi e mete diviaggi d’istruzione;
- viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere
anch’essi valenza formativa, anche sotto il profilo
dell’educazione alla salute Rientrano in tale tipologia manifestazioni sportive scolastiche nazionali ed internazionali,
nonché le attività in ambiente naturale e quelle rispondenti
a significative esigenze a carattere sociale, anche locale.
Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli
obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali,
volte allapromozione personale e culturale degli allievi ed
alla loro piena integrazione scolastica e sociale.
È opportuno che le iniziative degli istituti di istruzione
secondaria superiore siano programmate consultando
anche il comitato studentesco.
3) Si richiama l’attenzione sul D.L.vo 17 marzo 1995,
n.111 (pubblicato nella G.U. n. 88, serie generale, del
14 aprile 1995) che ha introdotto, in attuazione della
direttiva 314/90 CEE, una nuova normativa in materia
di "pacchetti turistici".
Tale normativa, finalizzata ad inserire elementi di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra agenzie di viaggio
ed utenti (rapporto che configura un vero e proprio contratto) ha carattere prescrittivo e, pertanto, è necessario
che le scuole abbiano precisa consapevolezza dei diritti
e degli obblighi che discendono dal contratto stesso.
4) Si segnala, infine, che nell’organizzazione dei viaggi,
per quanto non espressamente contemplato nel citato
D.L.vo n. 111/1995 ed in altre norme con valore di
legge, le singole istituzioni scolastiche, nel deliberare
autonomamente, possono fare riferimento alle istruzioni
impartite nella circolare per ultimo diramata in materia
la quale conteneva indicazioni utili per la realizzazione
delle iniziative prevedendo, tra l’altro, che le stesse fossero economicamente sostenibili dalle scuole e dalle
famiglie e, sotto il profilo della sicurezza, presentassero
sufficienti elementi di garanzia.
NOTA MINISTERIALE N. 1665 DEL 19/05/2003
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Oggetto: cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale.
A seguito delle recenti innovazioni legislative, in particolare il D.P.R. 275/99 e il D.L.vo 165/2001, questa Direzione generale, con nota n. 198/segreteria del 15.5.2002 ha, tra l’altro, chiesto all’Avvocatura generale di
esprimere il proprio avviso in merito alla legittimazione processuale nelle cause civili per il risarcimento dei danni
derivanti da infortuni ad alunni.
Si porta a conoscenza di codesti Uffici scolastici regionali che l’Avvocatura generale, previa audizione del
Comitato consultivo, ha ritenuto legittimato passivo, nei giudizi in questione, il Ministero e non la singola
istituzione scolastica.
In effetti, secondo l’Avvocatura generale, "pur dopo la profonda riforma dell’organizzazione del sistema scolastico introdotta dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e delle fonti normative collegate (D.L.vo 6-3-98
n.59, D.P.R. 8-3-1999 n.275 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art.
21 della L. 15 marzo 1997 n. 59, D.P.R. 6-11-2002 n. 347) e l’ambito di autonomia attribuito alle istituzioni
scolastiche, il personale docente rimane personale dello Stato: l’attività posta in essere (azioni positive o negative)
da questo è dunque riferibile allo Stato".
La stessa Avvocatura richiama poi la copiosa giurisprudenza della Corte di Cassazione( Sez. III, 7.11.2000,
n. 14484; Sez. Un. 6.12.1991, n. 13169; Sez. III, 7.10.1997, n. 9742; Sez. III, 3.2.1997, n. 1000; Sez. III,
23.6.1993, n. 6937), formatasi prima delle richiamate innovazioni normative in materia di autonomia scolastica e relativa all’imputazione allo Stato dell’azione del personale docente dipendente da istituti già dotati
di personalità giuridica, quali, ad esempio, gli istituti professionali: secondo tale giurisprudenza, il personale
in questione si trovava in rapporto organico con l’amministrazione statale e non con il singolo istituto, con la
naturale conseguenza che, nel caso di danni subiti da un allievo ed ascrivibili al personale docente, legittimato
passivo nel giudizio di risarcimento era il Ministero e non l’istituto.
Tali considerazioni valgono ora per tutto il personale docente, a seguito della attribuzione della personalità giuridica anche alle istituzioni scolastiche che ne erano prive.
Il Direttore Generale
Bruno Pagnani
Si pregano le SS.LL. di voler diramare questa circolare a
tutte le istituzioni scolastiche, ivi comprese le scuole
parificate, pareggiate e legalmente riconosciute.
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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Normativa
Normativa
2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze
assicurative di assistenza al turista.
Oggetto: programmazione Viaggi d’istruzione.
La stampa quotidiana ha di recente evidenziato il caso di un gravissimo incidente occorso durante un viaggio
d’istruzione ad uno studente di 15 anni dell’ITC di Albinia (GR).
A tale proposito si ravvisa la necessità che le SS.LL. considerino l’opportunità di richiamare l’attenzione degli Organi
Collegiali, nel deliberare i viaggi di istruzione, sulle motivazioni culturali, didattiche e professionali degli stessi, che ne
costituiscono il fondamento e lo scopo preminente.
Vanno, altresì, attentamente valutate le tipologie di attività connesse a tali iniziative e l’eventualità di fornire apposite
indicazioni finalizzate a prevenire il verificarsi di infortuni nel corso del loro svolgimento.
Molte attività collegate ai viaggi d’istruzione, infatti, possono rappresentare un rischio per l’incolumità degli studenti
come, nel caso specifico, quelle connesse agli sport invernali.
In questi casi potrebbe essere utile che i Dirigenti Scolastici predispongano procedure tali da comportare una attenta
valutazione da parte dei docenti della capacità/abilità tecnica degli studenti coinvolti nell’attività e sulla necessità che
i rischi connessi alla stessa vengano preventivamente valutati da personale particolarmente qualificato, in possesso
della necessaria esperienza e competenza tecnica e magari abilitato anche dalla competente Federazione sportiva.
Il Direttore Generale
f.to Mario G. Dutto
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ e DELLA RICERCA
Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali
Prot.
Roma, 23 febbraio 2011
AOODPPR/Reg.Uff/n.380/U
Al Dipartimento per l’Istruzione
Al Dipartimento per l’Università
Al Direttore Generale per le risorse umane del ministero, acquisti e affari generali
Al Direttore Generale per la politica finanziaria e per il bilancio
Al Direttore Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi
Al Direttore Generale per gli affari internazionali
SEDE
Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI
e, p.c. Al Capo di Gabinetto
Oggetto: Attività di prevenzione dei rischi connessi ai viaggi all'estero.
Nell’ottica dell’ampliamento delle attività di prevenzione dei rischi per i connazionali oltre confine e in considerazione delle situazioni di crisi in atto nell’area geografica del Nord-Africa e del Medio Oriente, il Ministero per gli
Affari Esteri segnala l’opportunità di promuovere sempre più diffusamente l’utilizzo dei portali www.viaggiaresicuri.it
e www.dovesiamonelmondo.it, gestiti dall’Unità di Crisi della Farnesina.
Nel dettaglio, appare di generale utilità - al fine sia di prevenire eventuali rischi sia di rendere possibile l’assistenza
in situazioni di necessità - la sensibilizzazione del personale di tutta la Pubblica Amministrazione affinché consulti,
nell’imminenza di viaggi e missioni all’estero per servizio, il sito www.viaggiaresicuri.it (che fornisce in tempo reale
le opportune informazioni sulle condizioni di sicurezza di tutti i Paesi del mondo da ogni possibile punto di vista) e
registri i dati delle proprie trasferte sul sito www.dovesiamonelmondo.it (al fine di consentire all’Unità di Crisi, in
caso di situazioni di emergenza, di pianificare e predisporre con tempestività e accuratezza gli eventuali e opportuni
interventi). Si fa presente, altresì, che i portali sopra citati saranno a breve raggiungibili anche da tutti i modelli di
tablet e smartphone attraverso semplici applicazioni, attualmente in fase finale di sperimentazione.
Si invitano pertanto le SS. LL. a dare la massima diffusione a quanto sopra rappresentato, nelle forme e nei termini
considerati più adeguati, a tutto il personale in servizio presso i propri Uffici.
Le Direzioni Generali Regionali sono pregate, inoltre, di curare la diffusione della presente presso le scuole del
territorio di pertinenza.
SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA
1) Cosa si vuol far conoscere e perché?
- quali valori e quali conoscenze vanno evidenziati in quel particolare luogo?
- quali obiettivi ci si pone nel conoscere quella realtà? Quali discipline vanno coinvolte?
- quali sono le conoscenze della classe su quel luogo?
- quali sono i metodi più idonei per aiutare quella classe a conoscere quel luogo?
2) Strutturare il percorso didattico
3) Valutazione finale:
- che tipo di dati ed informazioni sono stati raccolti?
- quali risultati cognitivi ha prodotto l’intervento?
- vi è stata una conoscenza approfondita di alcuni valori di quell’ambiente?
- come ha risposto la classe alle stimolazioni dell’animatore?
- come è stato valutato dagli insegnanti e dalla classe l’intervento dell’animatore?
(FONTE: Relazione di Maurizio Delibori del CTG (Centro Turistico Giovanile) del Veneto nella giornata di studio L’accoglienza nel turismo scolastico, a cura dell’Azienda
di promozione turistica di Latina)
Il Capo Dipartimento
f.to Giovanni Biondi
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Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013
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SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA
Normativa
NOTA MINISTERIALE N. 1385 DEL 13/02/2009
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Uff. I

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