2013 - Finaosta

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2013 - Finaosta
FINAOSTA S.p.A.
FINANZIARIA REGIONALE
VALLE D’AOSTA
SOCIETA’ PER AZIONI
BILANCIO D’ESERCIZIO
e
BILANCIO CONSOLIDATO
01.01.2013 - 31.12.2013
Società per Azioni uni personale con sede in Aosta
Codice Fiscale e Camera di Commercio di Aosta: 00415280072
Capitale Sociale: Euro 112.000.000.i.v.
Direzione e Coordinamento dell’Ente Regione Autonoma Valle d’Aosta
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
ENTI PARTECIPANTI AL CAPITALE
REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
PRESIDENTE
Giuseppe CILEA
CONSIGLIERI
Luisa VUILLERMOZ
Peter BIELER
Nicola ROSSET
Alberto VARALLO
Comitato Esecutivo
PRESIDENTE
Giuseppe CILEA
CONSIGLIERI
Peter BIELER
Alberto VARALLO
Collegio Sindacale
PRESIDENTE
Oscar BETRAL
SINDACI EFFETTIVI
Adolfo GARBI
Andrea LEONARDI
SINDACI SUPPLENTI
Federica PAESANI
Gennaro DE MARTINO
Direzione Generale
DIRETTORE GENERALE
Giuseppe CILEA
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
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Bilancio d’esercizio 2013
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
Vi comunichiamo che l'Assemblea Ordinaria dei Soci è convocata in Aosta, Via Festaz, n. 22, per il
giorno 27 giugno 2014, alle ore 15.00, in prima convocazione, e per il giorno 10 luglio 2014, stessi luogo ed ora, in
seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:
1) relazione del consiglio di amministrazione sulla gestione, bilancio al 31/12/2013 - costituito da stato
patrimoniale, conto economico e nota integrativa - e relazione del collegio sindacale e del revisore legale.
Per intervenire all'Assemblea l’azionista dovrà depositare le proprie azioni, nei modi e nei termini di
legge, presso la Sede legale in Aosta, Via Festaz n° 22, o presso l’Istituto UniCredit S.p.A..
Distinti saluti.
Il Presidente
(Dott. Giuseppe Cilea)
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Bilancio d’esercizio 2013
RELAZIONI
DI ACCOMPAGNAMENTO
AL BILANCIO D’ESERCIZIO
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Bilancio d’esercizio 2013
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
SULLA GESTIONE
Signori Azionisti,
il bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2013 è stato stilato con i criteri internazionali IAS / IFRS, così come prescritto
dalla vigente normativa in materia introdotta dal Decreto Legislativo n 38 del 28.02.2005, in base a quanto previsto dal
Regolamento UE 1606/2002, dal Provvedimento della Banca d’Italia del 21.01.2014 e dal Decreto Legislativo n. 32 del
02.02.2007 con il quale è stata data parziale attuazione alla direttiva comunitaria 51/2003. In merito al perimetro di
inclusione delle attività su mandato regionale, il Consiglio di Amministrazione, confortato anche da un parere concorde
della società di revisione Deloitte & Touche e del Collegio Sindacale, deliberò in data 31.05.2006 di includere in
bilancio tutte le attività su mandato con l’esclusione delle operazioni il cui rischio ricade esclusivamente sulla Regione.
Delle operazioni escluse dal bilancio viene data separata evidenza nella parte D – Altre informazioni – della nota
integrativa e, per quanto concerne le partecipazioni in Gestione Speciale, separato commento nella presente relazione.
Il bilancio della società è costituito:
-
dallo stato patrimoniale;
-
dal conto economico;
-
dal prospetto della redditività complessiva;
-
dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
-
dal rendiconto finanziario;
-
dalla nota integrativa, redatta in prospettiva di continuità aziendale, che ha lo scopo di fornire l’illustrazione,
l’analisi e la comparazione con l’esercizio precedente di ogni voce di bilancio.
In relazione alla predisposizione del bilancio consolidato, in conformità ai principi contabili internazionali, secondo le
condizioni previste dal D.Lgs. 38/05, il perimetro di consolidamento accoglie le seguenti Società controllate: Aosta
Factor S.p.A. e Pila S.p.A., mentre la controllata Finaosta Iniziative S.r.l. è stata incorporata in data 20 dicembre 2013.
Di tale operazione si darà maggiore informazione nel capitolo riguardante i fatti di rilievo dell’esercizio.
NOTE ECONOMICHE
Il 2013 è stato un altro anno di lento miglioramento dell’economia mondiale che, negli ultimi mesi dell’anno, ha fatto
emergere segni di ripresa, dopo il rallentamento registrato tra la metà del 2012 e l’inizio dell’esercizio in argomento: la
crescita resta tuttavia moderata e caratterizzata da andamenti diversi tra le varie aree. I principali dati macro del 2014, in
particolare del settore manifatturiero, sono incoraggianti non solo negli USA ma anche nell'area Euro che sembra, per la
prima volta da quasi tre anni, esprimere un potenziale di crescita, ancora fragile, ma inimmaginabile fino a pochi mesi
fa. In entrambi i casi il recupero sembra trarre giovamento da una politica monetaria accomodante, così come accade in
Giappone dove, nonostante problemi strutturali di lungo periodo, sembra avviato lo stesso recupero registrato negli
ultimi mesi dai paesi avanzati. I più autorevoli organismi internazionali sono concordi nel mettere in evidenza segnali di
ripresa nell’area Euro, trainata dai paesi più virtuosi, ma rilevando indici orientati allo sviluppo anche sui periferici
come Spagna, Portogallo e Grecia, che, pur presentando ancora valori decisamente negativi (soprattutto sulla
disoccupazione, ancora sopra il 27% in Spagna) mostrano un’inversione di tendenza e di ripresa del Pil. La BCE
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Bilancio d’esercizio 2013
conferma i segnali di crescita ma è preoccupata dalla debolezza e dalla fragilità dell’economia reale: il successo delle
politiche monetarie espansive viene riconosciuto anche dalla Bundesbank, ma le riforme strutturali, compito della
politica, sono essenziali per consolidare il tessuto economico. Nell'area Euro, pur profilandosi la ripresa, il rischio
principale resta il riavviarsi di una spirale negativa tra fragilità dell'economia, crisi dei debiti sovrani e vulnerabilità
delle banche. I mercati finanziari sono ancora segmentati; migliora, ma rimane discontinuo, l'accesso ai mercati della
raccolta all'ingrosso da parte degli intermediari. La qualità del credito peggiora, non solo nei paesi più colpiti dalla crisi
e i mercati finanziari restano esposti alla possibilità di una brusca correzione delle quotazioni, in caso di deterioramento
del clima di fiducia degli investitori. Diversi fattori potrebbero determinare un ampliamento degli spread sovrani e un
nuovo aumento del grado di scomposizione dei mercati finanziari dell’area Euro; nei paesi più esposti alle tensioni sui
titoli di Stato permane il rischio di una perdita di slancio dell’azione di riforma e risanamento: il rafforzamento
dell’economia e l’attendibilità dei piani di finanza pubblica rimangono condizioni essenziali per uscire dalla crisi.
L’economia italiana ha interrotto il lungo percorso di contrazione nell’ultima parte del 2013,che viene archiviato con
una flessione del Pil pari al - 1,9% dopo il - 2,5% del 2012, ma resta esposta a rischi finanziari, finché il debito pubblico
non intraprenderà una chiara traiettoria discendente. I dati del quarto trimestre 2013 indicano una ripresa del Pil, che è
stata, però, seguita da una nuova contrazione nel primo trimestre del 2014. La discesa, iniziata a metà del 2011, si era
interrotta e l’economia italiana sembra voler lentamente uscire dalla recessione. Nel 2014 i più autorevoli commentatori
economici prevedono che il Pil cresca in range tra 0,6 e 0,8 %; anche lo spread tra Btp e Bund si è ridotto di 50 punti
base tra dicembre e gennaio ed è tornato ai livelli della primavera del 2011; l'inflazione è scesa allo 0,7%, un minimo
storico nonostante l'aumento delle aliquote dell'Iva. La congiuntura interna appare ancora depressa dalla stagnazione
della domanda, in quanto caratterizzata dalla debolezza dei consumi delle famiglie e dalla mancanza di una politica
fiscale espansiva sacrificata in nome della stabilità dei conti pubblici. Le cattive condizioni creditizie interne peggiorano
il clima economico generale, come dimostrano i dati sul calo progressivo dei prestiti alle imprese, e condizionano
negativamente l’andamento degli investimenti privati. In tali condizioni l’economia italiana non potrà beneficiare
significativamente del calo dello spread che, secondo le più influenti autorità monetarie, in tre anni porterebbe una
maggiore crescita del Pil di un punto percentuale.
Nel 2013 l’economia valdostana ha ricalcato le linee generali fatte registrare a livello nazionale, muovendosi sugli stessi
trend ancora negativi e rallentando i fragili segnali di ripresa registrati nel secondo semestre. Il prolungarsi della
situazione di crisi praticamente in tutti i comparti e il quadro di instabilità percepito dagli operatori economici,
contribuiscono a deprimere le aspettative di miglioramento a breve termine degli indicatori, riportandole ad un livello
pressoché analogo a quello della dinamica recessiva del 2012, con una riduzione del Pil regionale intorno al - 1,8%:
l’analisi congiunturale rimane ancora sfavorevole e, in estrema sintesi, si fatica a vedere l’economia della Valle d’Aosta
uscire da questa lunga fase recessiva. La debolezza della domanda si è riflessa sull’attività produttiva che è stata molto
contenuta a partire dai primi mesi dell’anno; oltre la metà delle imprese valdostane ha avuto una diminuzione di
fatturato, in particolare sul dato ha inciso in modo determinante il calo delle esportazioni sul mercato estero, soprattutto
per i prodotti metallurgici e i macchinari. Le previsioni relative all’acquisizione di nuovi ordini e alla ripresa della
produzione sono per il momento orientate al pessimismo, il graduale miglioramento della fiducia delle imprese, sempre
legato alla tenuta della domanda estera, probabilmente arriverà un po’ in ritardo in Valle d’Aosta rispetto al resto del
Paese. Nel settore manifatturiero la flessione della domanda, sia interna sia estera, si è riflessa negativamente
sull'attività produttiva e sul grado di utilizzo degli impianti, ancora lontano dai valori pre-crisi; la propensione delle
imprese a investire è rimasta su livelli molto contenuti e le aspettative degli operatori non prefigurano un miglioramento
a breve termine. Rimane stabile, ma ancora deficitario e lontano dai valori pre-crisi, il dato relativo al grado di utilizzo
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Bilancio d’esercizio 2013
degli impianti, che si mantiene tra il 60-65 %, con il settore manifatturiero che si distingue registrando i dati migliori.
Anche i programmi di investimento sono caratterizzati da un trend negativo, con circa il 97 % delle imprese che non ha
fatto registrare alcuna variazione: la propensione delle imprese a investire è rimasta su livelli molto contenuti.
Particolarmente colpito il comparto delle costruzioni, dove prosegue il crollo determinato dall'andamento negativo del
mercato immobiliare; significativo il dato sulle imprese attive nel settore, scese di 85 unità, a valere sul dato
complessivo regionale di 225 cancellazioni, con un calo del - 2,9 % delle imprese attive. Anche nel settore dei servizi la
congiuntura nel 2013 continua a essere sfavorevole: in particolare nel turismo, rispetto all’anno precedente 2013, le
presenze dei turisti italiani sono diminuite del - 7,9 % e quelle dei turisti stranieri del - 0,6 %, l’andamento negativo ha
riguardato sia la stagione invernale che quella estiva. La situazione congiunturale non ha potuto che ripercuotersi sul
tasso di disoccupazione, che nell’ultimo triennio ha presentato dinamiche molto più sfavorevoli che nel resto del
NordOvest: il dato del IV trimestre 2013 ha raggiunto l' 8,8 % contro l’ 8,1 % dell’anno precedente, riflesso della
riduzione nell’industria in senso stretto e dell’intensificato calo nel settore delle costruzioni. Continua la flessione anche
sul fronte dei prestiti bancari, risentendo della debolezza del quadro congiunturale, che influenza la domanda e le
condizioni di offerta del credito. Sono state in particolare le imprese medio grandi a subire una più marcata restrizione,
mentre è rallentato il trend negativo dei finanziamenti concessi alle famiglie consumatrici, in particolare per l'acquisto
di abitazioni. La qualità del credito erogato alle imprese evidenzia qualche segnale di miglioramento, anche se
l'incidenza delle posizioni ad andamento anomalo continua ad essere sensibile. Si è attenuata la crescita della raccolta
bancaria presso la clientela residente in regione, tuttavia migliora il valore complessivo dei titoli in custodia e
amministrazione del territorio.
La Regione Autonoma Valle d’Aosta, al fine di continuare a fornire sostegno all’economia regionale, ha disposto con la
l.r. n.18 del 2013 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle
d’Aosta) la proroga, anche per l’anno 2014, di alcuni interventi già previsti dalla l.r. 1/2009 (Misure regionali
straordinarie ed urgenti in funzione anti-crisi per il sostegno alle famiglie e alle imprese) inserendo, per alcune attività
produttive, dei parametri da rispettare per aver titolo alla presentazione della domanda di sospensione.
Tra gli interventi previsti vi è la possibilità di sospendere il pagamento delle rate dei finanziamenti contratti con
Finaosta S.p.A. in scadenza nel periodo compreso tra l’01.03.2014 e il 31.08.2014. Sono pervenute richieste di
sospensione per circa 1500 pratiche di mutuo.
L’OPERATIVITA’ DI FINAOSTA
L’erogazione di finanziamenti (mutui e contributi) e la partecipazione a quote di capitale di imprese operanti nel
territorio regionale sono le attività caratteristiche della Vostra Società che opera sia con fondi propri, sia con fondi
regionali, per i quali vi può essere o non essere l’assunzione di rischio diretto, a seconda di quanto disciplinato dalle
convenzioni che regolamentano i rapporti con la Regione.
La gestione di progetti per conto della Regione Valle d’Aosta, l’attività di consulenza rivolta alla ristrutturazione e al
consolidamento del tessuto economico locale e il supporto all'attività delle società controllate sono state le tematiche
entro le quali si sono sviluppate le altre principali attività dell'esercizio chiuso al 31.12.2013.
In tutti i settori di intervento è ovviamente proseguita l'attività istruttoria, di finalizzazione e di "reporting" degli
interventi finanziari, articolati nelle varie tipologie, svolta sia in Gestione Ordinaria sia in regime convenzionato per
conto della Regione.
Il personale della società è inoltre sistematicamente coinvolto in varie Commissioni costituite per la definizione o
l'adeguamento degli strumenti normativi regionali.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Vi informiamo altresì che la Società non detiene né ha detenuto nel corso dell’esercizio, direttamente o indirettamente,
azioni proprie.
Gestione dei fondi propri (Gestione Ordinaria) e regionali (Gestione Speciale e Fondi di
rotazione)
Passando ad analizzare in dettaglio l’attività caratteristica della società e l’attività di gestione dei vari fondi, compresi
quelli non a rischio, si evidenzia che nel corso dell’esercizio di competenza sono stati erogati circa 158 milioni di euro
(per 1.165 interventi sotto forma di mutui, contributi e partecipazioni), che sommati a quelli degli anni precedenti
incrementano il totale delle erogazioni effettuate, a decorrere dall’esercizio 1982/1983, a oltre 3,2 miliardi di euro.
L’importo delle erogazioni è superiore a quello dello scorso anno di circa 13 milioni di euro, mentre il numero si è
ridotto di solo 9 unità. Nei conteggi non sono state considerate le erogazioni dei contributi per il sostegno economico
nelle spese per il riscaldamento domestico (Bon de Chauffage) che, a decorrere dal 2011, la Regione ha affidato a
Finaosta. L’impegno per assolvere tale incarico si è concretizzato in circa 49.300 erogazioni di Bon de Chauffage
(48.800 nel 2012) per complessivi 18,5 milioni di euro (18,7 nel 2012). Sono andati ad esaurirsi gli interventi nel settore
energetico previsti dalla l.r. 3/2006 per aumentare l’efficienza energetica degli edifici, nonché promuovere l’utilizzo
delle fonti rinnovabili ed incentivare un uso razionale dell’energia.
L’edilizia residenziale rimane sempre l’attività principale che occupa l’operatività della Società, con 641 erogazioni
(leggi 33/1973 capo I e 76/1984 confluite nella nuova legge quadro di settore 3/2013) per un controvalore pari a 32
milioni di euro; tra le attività economiche si evidenziano i diversi settori che fanno capo ai fondi della Gestione Speciale
(poco più di 80 interventi per complessivi 78.2 milioni di euro) e il settore turistico-ricettivo (alberghi e commercio) che
ha prodotto 49 erogazioni per un totale di 10,5 milioni di euro.
La tabella e il grafico seguente dettagliano l’operatività della Vostra società nell’esercizio 2013, riportando il numero e
gli importi delle diverse operazioni.
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Bilancio d’esercizio 2013
TABELLA RIEPILOGATIVA OPERATIVITA'
Gestione
Rientri
Erogazioni
Delibere
(migliaia di euro)
G.O.
L.R. 101/82*
L.R. 33/73
L.R. 03/13
L.R. 33/93
L.R. 43/96
L.R. 19/01
L.R. 6/03
L.R. 7/04
L.R. 29/06
Totali gestioni con
rischio diretto
n.
89
0
0
641
0
55
49
35
0
2
importo
26.700
0
0
32.053
0
2.904
10.506
4.368
0
150
capitale
17.416
193
4.336
18.223
34
958
3.800
1.989
78
0
interessi
3.117
13
667
5.261
2
351
1.006
232
5
16
n.
46
0
0
337
0
10
14
36
0
0
importo
12.200
0
0
32.183
0
1.789
23.858
12.675
0
0
871
76.681
47.027
10.670
443
82.705
G.S.
L.R. 46/85*
L.R. 84/93
L.R. 9/03*
L.R. DOCUP*
L.R. 11/02
DGR2121/09
L.R. 52/09
L.R. 14/2011
Totali gestioni
senza rischio
83
0
14
0
0
0
12
185
0
78.260
0
3.010
0
0
0
112
388
0
1.688
1.062
0
3
89
1
0
198
0
1.465
174
0
0
1
0
0
6
0
35
0
11
0
0
0
20
184
1
16.742
0
4.807
0
0
0
215
380
300
294
81.770
3.041
1.646
251
22.444
1.165
158.451
50.068
12.316
694
105.149
TOTALI
* = gestioni chiuse
Numero e importo erogazioni: principali gestioni con rischio diretto
641
650
600
35.000
32.053
30.000
550
500
26.700
25.000
450
400
20.000
350
300
15.000
250
10.506
200
10.000
150
100
89
55 2.904
50
49
35
4.368
0
5.000
0
G.O.
L.R. 03/13
L.R. 43/96
n.
importo
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L.R. 19/01
L.R. 6/03
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
A completamento dell’esposizione riportiamo le tabelle che riepilogano il numero delle erogazioni (quietanze incluse) e
gli importi delle erogazioni (gli importi sono espressi in migliaia di euro) nei vari anni a partire dalla data di
costituzione della Società.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
NUMERO EROGAZIONI
Esercizi
Gestione Gestione
ordinaria * speciale** 101/82* 33/73* 76/84* 03/13*
Fondi di rotazione di cui alle seguenti leggi regionali
46/85 43/96*
62/93 33/93*
22/98 19/01*
84/93
6/03*
7/04*
9/03 DOCUP
11/02 29/06* 2121/09
52/09
Totale
1982/1983
12
8
72
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
92
1983/1984
15
27
243
24
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
309
1984/1985
27
39
246
80
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
392
1985/1986
18
62
175
90
148
0
23
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
516
1986/1987
21
43
247
95
593
0
22
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.021
1987/1988
15
36
242
182
852
0
70
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.397
1988/1989
30
14
213
204
909
0
55
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.425
1989/1990
18
44
184
189
736
0
26
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.197
1990/1991
21
98
257
186
930
0
27
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.519
1991/1992
22
31
170
217
976
0
41
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.457
1992/1993
79
21
173
272
923
0
46
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.514
1993/1994
99
19
197
291
893
0
48
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.547
1994/1995
54
33
151
168
890
0
35
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.331
1995/1996
48
77
120
220
713
0
36
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.214
1996/1997
94
65
159
253
710
0
15
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.296
1997/1998
66
76
125
244
647
0
15
11
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.184
1998/1999
70
55
129
190
638
0
24
26
0
2
14
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.148
1999/2000
117
99
86
202
594
0
25
38
2
4
32
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.199
2000/2001
77
58
78
209
500
0
15
37
0
2
40
0
3
0
0
0
0
0
0
0
0
1.019
2001/2002
77
88
29
213
505
0
9
36
0
2
68
9
13
0
0
0
0
0
0
0
0
1.049
2002/2003
83
40
15
218
635
0
6
25
0
0
36
91
11
0
0
0
0
0
0
0
0
1.160
2003/2004
82
87
5
229
571
0
2
12
0
0
7
102
10
4
0
0
0
0
0
0
0
1.111
2004/2005
49
123
1
237
411
0
0
19
0
0
0
78
5
19
0
0
0
0
0
0
0
942
2005/2006
42
138
0
282
329
0
1
20
0
0
0
84
6
32
0
0
0
0
0
0
0
934
2006
23
86
0
146
252
0
0
13
1
0
0
56
4
18
0
0
0
0
0
0
0
599
2007
66
122
0
211
468
0
5
28
0
0
0
60
13
53
0
2
1
0
0
0
0
1.029
2008
50
106
0
238
612
0
0
25
0
0
0
85
12
88
5
0
2
3
1
0
0
1.227
2009
62
132
0
228
596
0
0
23
0
0
0
64
16
69
2
0
0
3
1
0
0
1.196
2010
85
92
0
224
636
0
0
40
0
0
0
53
20
48
1
0
0
2
6
5
55
1.267
2011
53
112
0
270
595
0
0
61
0
0
0
45
11
38
0
0
0
0
3
0
133
1.321
2012
86
41
0
194
545
0
0
60
0
0
0
61
8
25
0
0
0
0
2
5
147
1.174
2013
89
83
0
0
0
641
0
55
0
0
0
49
14
35
0
0
0
0
2
12
185
1.165
641
546
529
3
10
837
146
429
8
2
3
8
15
22
520
34.951
Totali
1.750
2.155
*Gestioni a rischio diretto
3.317
6.006 17.807
13 197
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Numero erogazioni
ultimi 5 esercizi - gestioni principali
650
600
550
ordinaria *
speciale**
500
33/73*
76/84*
450
03/13*
43/96*
400
19/01*
84/93
350
6/03*
52/09
300
250
200
150
100
50
0
2009
2010
2011
2012
14
2013
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
IMPORTO EROGAZIONI
Esercizi
Gestione Gestione
ordinaria* speciale** 101/82*
Fondi di rotazione di cui alle seguenti leggi regionali
33/73*
76/84*
03/13*
46/85 43/96* 62/93 33/93*
22/98
19/01*
84/93
6/03* 7/04* 9/03 DOCUP 11/02 29/06* 2121/09 52/09
Totale
1982/1983
2.545
5.377
1.140
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
9.062
1983/1984
1.540
10.486
3.590
1.911
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
17.528
1984/1985
1.582
8.422
3.708
3.180
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
16.893
1985/1986
3.083
13.663
3.018
3.621
4.269
0
6.728
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
34.382
1986/1987
2.711
10.010
4.996
6.589
17.471
0
5.004
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
46.781
1987/1988
2.174
6.564
6.079
9.746
20.941
0
10.358
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
55.861
1988/1989
4.676
3.993
5.654
11.338
22.759
0
4.887
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
53.308
1989/1990
2.965
15.764
4.137
14.253
16.613
0
1.103
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
54.835
1990/1991
3.291
13.650
7.370
16.563
23.878
0
2.237
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
66.990
1991/1992
3.333
21.667
6.019
20.993
20.023
0
4.136
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
76.170
1992/1993
12.911
13.350
5.763
20.335
23.874
0
6.755
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
82.989
1993/1994
10.860
17.068
7.630
18.936
20.296
0
4.406
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
79.197
1994/1995
14.770
62.617
6.208
13.133
19.199
0
3.040
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
118.967
1995/1996
12.911
40.161
4.785
11.899
13.202
0
5.872
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
88.830
1996/1997
13.720
30.765
6.923
12.702
16.253
0
994
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
81.357
1997/1998
11.502
36.679
4.855
13.374
14.476
0
2.680
750
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
84.316
1998/1999
23.943
36.110
5.697
9.663
15.725
0
5.873
1.292
0
272
739
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
99.312
1999/2000
53.245
27.592
3.593
13.457
14.362
0
3.748
1.418 2.582
157
1.747
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
121.901
2000/2001
15.716
430.008
3.207
10.712
12.416
0
1.519
1.956
0
28
2.375
0
697
0
0
0
0
0
0
0
0
478.633
2001/2002
18.846
24.603
1.550
14.015
12.665
0
861
1.526
0
35
4.478
813
2.901
0
0
0
0
0
0
0
0
82.293
2002/2003
13.239
5.970
1.253
10.440
18.815
0
326
731
0
0
2.355
15.312
3.473
0
0
0
0
0
0
0
0
71.914
2003/2004
17.835
13.767
354
6.734
17.337
0
46
481
0
0
274
17.603
2.610
243
0
0
0
0
0
0
0
77.284
2004/2005
18.091
20.570
65
6.119
12.265
0
0
870
0
0
0
12.204
678
2.350
0
0
0
0
0
0
0
73.212
2005/2006
13.379
20.969
0
7.398
11.445
0
191
1.135
0
0
0
15.300
1.428
3.030
0
0
0
0
0
0
0
74.275
2006
4.200
87.727
0
3.393
11.947
0
0
749
23
0
0
10.682
1.096
1.457
0
0
0
0
0
0
0
121.274
2007
6.320
66.112
0
5.353
21.340
0
4.385
1.872
0
0
0
15.167
4.049
7.816
0
42
77
0
0
0
0
132.533
2008
20.545
71.902
0
6.014
28.743
0
0
1.378
0
0
0
22.406
3.223
9.803 1.967
0
362
70
61
0
0
166.474
2009
11.920
98.905
0
6.384
28.956
0
0
937
0
0
0
14.926
6.147 10.679 209
0
0
30
31
0
0
179.124
2010
20.313
49.544
0
6.694
38.891
0
0
3.678
0
0
0
12.170
7.335
4.593
211
0
0
10
518
51
192
144.200
2011
18.513
43.803
0
8.087
34.597
0
0
4.229
0
0
0
11.019
4.314
2.895
0
0
0
0
272
0
536
128.265
2012
22.629
62.474
0
5.228
32.917
0
0
3.413
0
0
0
14.588
2.876
1.513
0
0
0
0
178
49
438
146.303
2013
26.700
78.260
0
0
0
32.053
0
2.904
0
0
0
10.506
3.010
4.368
0
0
0
0
150
112
388
158.451
42
439
110
1.210
212
Totali
410.008 1.448.554 97.593 298.266 545.674 32.053 75.150 29.319 2.605
*Gestioni a rischio diretto
15 11.967 172.696 43.837 48.747 2.387
492
1.554 3.222.914
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Importo erogazioni
ultimi 5 esercizi - gestioni principali - dati in Keuro
100.000
95.000
90.000
85.000
ordinaria*
80.000
speciale**
75.000
33/73*
70.000
76/84*
03/13*
65.000
43/96*
60.000
19/01*
55.000
84/93
6/03*
50.000
52/09
45.000
40.000
35.000
30.000
25.000
20.000
15.000
10.000
5.000
0
2009
2010
2011
2012
16
2013
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Servizio COA Energia
Le attività del COA energia (Centro Osservazione e Attività sull’energia) sono proseguite secondo lo specifico Piano di
Attività annuale concordato con l’Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro e approvato con
deliberazione della Giunta regionale numero 463 del 2013.
Tra le attività di pianificazione energetica svolte nel 2013 si evidenziano: i) la chiusura del progetto europeo Renerfor
sullo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili nel corso del quale è stata realizzata un’indagine molto approfondita sui
consumi da biomassa nel settore residenziale, industriale e alberghiero e sul possibile sviluppo di una “filiera del legno”
per la produzione di energia sul territorio regionale; ii) l’aggiornamento della proposta di PEAR (Piano energetico
ambientale regionale) e dei documenti necessari ai fini della “Valutazione Ambientale Strategica” (VAS) in ragione,
principalmente, dell’esito del referendum propositivo del 18 novembre 2012 sul trattamento a caldo dei rifiuti e della
disponibilità dei dati reperiti in occasione del progetto europeo sopra citato. E’ inoltre proseguita la partecipazione ai
tavoli di lavoro interregionali che si occupano di definire la metodologia per il calcolo degli obiettivi regionali
individuati nel Decreto ministeriale del 15 marzo 2012 (cosiddetto BURDEN SHARING) e, negli ultimi mesi
dell’anno, è iniziata la raccolta dei dati necessari all’aggiornamento dei Bilanci Energetici Regionali (BER).
Sempre in ambito “pianificazione” Finaosta partecipa, come partner, al progetto europeo AlpBC che intende proporre
strategie per l’integrazione dell’efficienza energetica nella pianificazione territoriale a scala intercomunale. Nel 2013 è
stata individuata, quale area intercomunale pilota, la Comunità Montana Monte Cervino che è stata oggetto di
un’indagine territoriale ed energetica. Inoltre: i) sono state individuate e raccolte le buone pratiche in ambito energetico
presenti sul territorio regionale; ii) è stata condotta un’indagine attraverso un questionario inoltrato a tutti i Comuni
della Valle d’Aosta al fine di comprendere il livello di integrazione degli aspetti energetici nella pianificazione
comunale; iii) sono state organizzate le attività del COA AlpHouse Center.
In tema di rendimento energetico nell’edilizia è continuato lo sviluppo e la gestione del sistema regionale di
certificazione energetica degli edifici, denominato “Beauclimat”, svolgendo, in particolare, le istruttorie di
accreditamento dei certificatori energetici, curando lo sviluppo del software che implementa la metodologia di calcolo
regionale per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici e gestendo l’aggiornamento del “Portale
Energia” che costituisce l’interfaccia “web” utilizzato per la gestione del sistema. Nel corso dell’esercizio è proseguita
l’attività di divulgazione ai cittadini e agli enti locali, anche attraverso l’aggiornamento dei dati statistici significativi e
la partecipazione con uno stand istituzionale alla fiera “Rigenergia”, nonché la consegna, a chi ne fa richiesta, delle
targhe riportanti la classe energetica dell’edificio certificato. Inoltre, il servizio COA ha fornito assistenza tecnica e
formazione ai professionisti ed ha organizzato un convegno per la presentazione della pubblicazione “Quaderno per il
recupero energetico – Raccolta di casi-studio per interventi sul patrimonio edilizio tradizionale” realizzata nell’ambito
del progetto europeo AlpHouse. Nell’esercizio è stato inoltre coordinato l’avvio del sistema dei controlli sui certificati
energetici e sugli impianti termici ed è proseguita la collaborazione con l’Assessorato competente per la redazione di
proposte di deliberazioni attinenti la certificazione energetica.
Per quanto riguarda le attività di informazione, lo Sportello Info Energia Chez Nous ha fatto registrare nel corso
dell’anno circa 3200 contatti fornendo consulenza generica od assistenza tecnica specifica in tema di energia a privati,
enti locali, imprese e professionisti. Il personale ha mantenuto aggiornata la sezione “Energia” del sito regionale ed ha
fornito il servizio di “newsletter” mensile con circa 440 iscritti a dicembre 2013. Nel corso dell’anno è stato attivato un
progetto formativo nelle scuole (“mostra-laboratorio” itinerante) ed è stato redatto il testo del “Manuale sulle fonti
rinnovabili” per le scuole superiori che verrà distribuito nel 2014. E’ stato avviato, inoltre, l’allestimento di due
laboratori didattici specialistici presso due istituti scolastici siti ad Aosta e Verrès.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Il servizio COA ha proseguito la collaborazione con l’Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro
negli aspetti operativi connessi alla chiusura delle pratiche relative alla legge regionale 3/2006, poi sostituita dalla legge
regionale 26/2012, in particolare nelle istruttorie valutative, nell’aggiornamento dell’elenco delle caldaie a biomassa
ammissibili a contributo e nella valutazione e gestione, assieme ad ARPA, dei progetti dimostrativi.
Interventi in favore della ricerca e sviluppo
Nell’esercizio 2013 il Servizio Studi e Assistenza alle Imprese ha istruito 5 domande di finanziamento a valere sulla
Legge regionale 7 dicembre 1993 n. 84, presentate presso l’Assessorato Attività Produttive, Energia e Politiche del
Lavoro. Di queste, due sono state oggetto di diniego alla concessione di contributo, una è stata oggetto di rinuncia da
parte della società dopo l’approvazione da parte del Comitato tecnico, mentre due sono state positivamente deliberate a
inizio 2014.
La Giunta regionale ha deliberato nel 2013 la concessione di contributi per un totale di circa 1,3 milioni di euro (circa
1,7 milioni di euro nel 2012) a favore di due società che avevano presentato domanda nell’anno 2012.
Nell’esercizio è stato verificato l’avanzamento di 13 progetti di ricerca e sviluppo presso altrettante aziende a favore
delle quali sono stati erogati contributi a valere sul fondo regionale per un importo di circa 3 milioni di euro, rispetto ai
2,9 milioni di euro del 2012. Nel corso del 2013 è stata effettuata una sola erogazione, di importo marginale, a favore di
una società a valere sui fondi POR-FESR 2007/2013.
Per quanto attiene la valutazione tecnico-scientifica dei piani di ricerca e sviluppo, sia in fase di istruttoria, sia in fase di
follow-up, il Servizio Studi e Assistenza alle Imprese si è avvalso del contributo di alcuni Dipartimenti del Politecnico
di Torino, del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Genova.
Interventi in favore delle nuove imprese innovative
Nel corso dell’anno 2013 l’Assessorato Attività Produttive, Energia e Politiche del Lavoro ha trasmesso a Finaosta 6
domande a valere sulla Legge regionale 14 giugno 2011, n.14, per acquisire un parere economico-finanziario in merito
alla sostenibilità del piano di sviluppo. Il Servizio Studi e Assistenza alle Imprese ha formulato tre pareri negativi e due
favorevoli, mentre una domanda è stata archiviata per carenza dei requisiti di ammissibilità.
In seguito alle valutazioni del Comitato tecnico istituito presso l’Assessorato competente, è stato deliberato un
contributo a valere sulla Legge regionale in esame per circa 0,2 milioni di euro.
Nell’esercizio 2013 non sono state effettuate erogazioni di contributo.
Nel corso del 2013 è stata redatta la prima “Relazione di attuazione di progetto cofinanziato nell’ambito del POR FESR
2007/2013” con riferimento alle attività svolte, sia sulla legge regionale 84/93 sia sulla legge regionale 14/11, fino al 31
dicembre 2012 e al cronoprogramma degli impegni e dei pagamenti previsti per il triennio 2013-2015.
L’istruttoria economico-finanziaria delle domande di contributo a valere sulla legge regionale n. 14 del 14 giugno 2011,
e le relative erogazioni, sono oggetto della convenzione stipulata in data 8 marzo 2012 tra R.A.V.A. e Finaosta per cui,
nel corso dell’esercizio, il Servizio ha fornito il parere in merito alle pratiche presentate presso l’Assessorato regionale
Attività Produttive a fronte delle quali la Giunta regionale ha deliberato contributi per circa 0,3 milioni di euro.
Finanziamenti per la capitalizzazione
Nel corso dell’esercizio sono state presentate a Finaosta tre domande di finanziamento per la capitalizzazione a valere
sulla Delibera di Giunta regionale n. 3202/2004 (modificata con DGR n. 608/2007, n. 42/2010 e n. 704/2010). Il
Servizio Studi e Assistenza alle Imprese ha valutato positivamente e sottoposto al Consiglio di amministrazione di
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Finaosta due proposte, a fronte delle quali sono stati erogati finanziamenti per l’importo complessivo di 0,8 milioni di
euro. Una domanda è stata oggetto di rinuncia da parte della società proponente dopo l’esame del progetto
imprenditoriale da parte dell’Organo collegiale di valutazione.
A fine esercizio 2013 la dotazione finanziaria del fondo destinato ai finanziamenti per la capitalizzazione a valere sulla
Gestione Speciale, previsto dalle deliberazioni di Giunta regionale sopra richiamate, risultava inferiore all’intervento
minimo consentito dalla normativa regionale, pari a euro 50.000,00. Conseguentemente, il valore residuo del fondo è
stato destinato a incrementare le disponibilità del fondo di dotazione di cui alla Legge regionale 16 marzo 2006, n.7.
Dall’anno 2004, in cui è stato istituito il fondo sperimentale finalizzato alla concessione di finanziamenti per la
capitalizzazione e all’acquisizione di partecipazioni nel capitale di rischio delle PMI, sono state effettuate sette
erogazioni per un totale di 2,2 milioni di euro.
Interventi in regime di leasing convenzionato
Nell'ambito delle tradizionali attività di finanziamento a valere sull’art.5 della L.R. 7/2006 (Gestione Ordinaria), una
quota degna di nota continua ad essere rappresentata dagli interventi di locazione finanziaria mobiliare e immobiliare in
regime convenzionato con alcune società di leasing. Tali convenzioni consentono alle imprese che realizzano
investimenti nel territorio regionale di sottoscrivere contratti di leasing a condizioni particolarmente agevolate grazie
alla sottostante provvista finanziaria erogata da Finaosta S.p.A..
Nel corso dell’esercizio sono state effettuate erogazioni per un totale di euro 26 milioni (euro 21 milioni nel 2012) a
fronte di n. 71 operazioni di leasing agevolate (n. 64 nel precedente esercizio). Le nuove delibere nel corso
dell’esercizio ammontano a complessivi euro 9 milioni circa (euro 7 milioni nel 2012) per un totale di n. 33 nuove
operazioni (n. 49 nell’anno precedente).
Alla data di chiusura del bilancio l’accordato complessivo a favore delle società di leasing risultava essere pari a oltre
88 milioni di euro (n. 246 contratti) di cui 11 milioni di euro di impegni per provviste ancora da erogare (nel 2012
rispettivamente euro 92 milioni di accordato complessivo e euro 25 milioni di impegni da erogare).
Ufficio estero di Parigi – Maison du Val d’Aoste
L’Ufficio estero di Parigi, Ufficio di Promozione turistica e culturale della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Maison du Val d’Aoste, ha operato con continuità nella propria sede.
Le attività si sono sviluppate lungo i seguenti ambiti operativi:
•
informazione turistica
•
organizzazione di mostre di artisti valdostani
•
attività di promozione enogastronomica
•
attività di stage con l’inserimento di giovani valdostani
•
attività di public relation e lobby istituzionale
•
attività di gestione dell’immobile di proprietà e adempimenti tecnici e amministrativi inerenti: manutenzioni
ordinarie, straordinarie e gestione problematiche condominiali
•
sostegno a progetti di operatori valdostani principalmente nell’ambito di operazioni commerciali e culturali
A fronte dell’attività ordinaria di informazione turistica e accoglienza di seguito si riepilogano le principali attività extra
ordinarie sviluppate nell’esercizio.
l’Ufficio ha organizzato il consueto evento dedicato in concomitanza dell’Arbre de Noël oltre alla riunione tra la
Regione e i rappresentanti delle diverse Associazioni francesi e svizzere degli émigrés valdôtains. In abbinamento è
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
stata effettuata una campagna di distribuzione di immagini della Valle d’Aosta attraverso la distribuzione di un
calendario realizzato a partire dallo shooting fotografico del famoso fotografo francese Yann Arthus-Bertrand. Nella
seconda metà del mese di gennaio si è provveduto alla distribuzione del materiale relativo alle settimane bianche ai
visitatori, ciò considerato l’imminente periodo di vacanza per le scuole francesi.
La mostra di Davide Camisasca, inizialmente prevista fino al 13 gennaio 2013, è stata prorogata al lunedì 19 febbraio e
oltre tale data, nelle more di un nuovo progetto espositivo, si è realizzato un allestimento con alcune opere recapitate
dall’Ufficio Mostre di Aosta. Parallelamente si é provveduto a distribuire la documentazione promozionale relativa alla
stagione invernale ai visitatori. Al mese di febbraio è stata accolta la visita dell’Istituto Tecnico Regionale Operatori
Turistici e in tale occasione si è provveduto ad illustrate nel dettaglio le funzioni e le attività della Maison du Val
d’Aoste. A tale momento formativo è seguita la proiezione della puntata della “Carte du Trésor”, girata in Valle d’Aosta
nel 2009 e andata in onda in diretta nazionale sulle emittenti Transalpine, con un’audience di circa 4 milioni di
telespettatori e un conseguente forte impatto sulla visibilità della nostra Regione in Francia. In prossimità della
primavera si è, inoltre, registrato un aumento delle richieste di informazioni concernenti il turismo estivo, incentrate sul
trekking e l’escursionismo in montagna.
Sempre nell’ottica di promozione attraverso i media francesi si è operato con la Direzione di Produzione della
trasmissione televisiva Echappées Belles, per la produzione di una puntata in Valle d’Aosta, poi trasmessa in data 8
giugno, in prima serata, da France5 e dedicata interamente alla nostra regione. Durante il mese di aprile sono state
intraprese azioni promozionali rivolte alle agenzie di viaggio di Parigi con l’intento di promuovere le attrattive della
Regione e la Maison du Val d’Aoste presso gli operatori qualificati. inoltre la Maison du Val d’Aoste ha ospitato
l’Assemblea Generale dell’immobile di proprietà. Nel mese di giugno, la Maison du Val d’Aoste ha partecipato alla
Semaine Italienne, svoltasi in Place d’Italie: l’evento ha permesso di promuovere in modo continuativo per una
settimana l’offerta turistica regionale. Il 5 luglio si è tenuto presso la Maison du Val d’Aoste un incontro organizzato
dall’Università “La Sorbonne di Parigi” in occasione di un colloquio internazionale sull’economia alla presenza del
Premio Nobel per l’economia Amartya Sen. Sabato 20 luglio la Maison du Val d’Aoste ha partecipato con uno stand
alla celebrazione per il centenario del Tour de France, al velodromo Jacques-Anquetil, nei pressi del Bois de Vincennes.
E’ stata un’ottima occasione per promuovere l’immagine turistica regionale ad un pubblico di appassionati di ciclismo e
la brochure relativa al Ciclo Tour in Valle d’Aosta è stata particolarmente apprezzata. Il primo agosto ha avuto luogo la
partecipazione al programma radiofonico Le Grand Défi de l’été di France Bleu National, con la conduttrice Corentine
Feltz, un’ottima opportunità per promuovere il territorio valdostano così come i suoi prodotti tipici. Nel mese di agosto
lo staff della Maison ha partecipato in Valle d’Aosta alla 38esima Rencontre Valdôtaine svoltasi a Saint-Marcel.
Nel corso dell’autunno di sono avviate le fasi preliminari per l’organizzazione della partecipazione della Maison du Val
d’Aoste al Salone Internazionale dell’Agricoltura. Nel mese di settembre si è dato supporto all’Assessorato al Turismo
per l’organizzazione del Workshop La Rentrée de Links. Nel mese di ottobre si è inaugurata la nuova mostra “Le mani
nude” dell’artista valdostano Andrea Leonardi, in arte Léan.
Nel corso dell’esercizio si è anche provveduto ad avviare il restyling del sito web in logica di fornire un maggior
numero di informazioni e di consentire un’alimentazione autonoma dei contenuti. Sempre nel corso dell’anno gli
stagisti hanno partecipato a diverse manifestazioni al fine di effettuare uno scouting per la valutazione di una
partecipazione diretta della Maison in edizioni successive. In generale l’Ufficio ha proseguito la propria attività di
gestione di stagisti valdostani presso la propria struttura per un periodo di stage lavorativo a Parigi.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Ufficio estero di Bruxelles – Bureau de Représentance de Bruxelles
L’Ufficio, Bureau de Représentance de Bruxelles, sotto il coordinamento del Dipartimento affari europei della Regione
ha operato con continuità nella propria sede. Nel corso del 2013, l’Ufficio ha svolto attività di reperimento, analisi ed
elaborazione dei documenti riguardanti i Programmi a gestione diretta comunitaria per il periodo di programmazione
2007/2013, con particolare riguardo ai programmi concernenti le tematiche prioritarie del programma di maggioranza
regionale: ambiente; attività produttive; beni culturali; energia; istruzione; lavoro; trasporti; sanità; sicurezza; turismo;
università. L’Ufficio si è poi impegnato a seguire l’evoluzione delle negoziazioni sulle future politiche comunitarie per
il periodo di programmazione 2014/2020. Tutte le informazioni reperite e richieste sono state inoltrate alle strutture
regionali competenti al fine di mantenere le stesse al passo con quanto è accaduto durante l’anno. In particolare è stata
costantemente monitorata l’evoluzione dei negoziati per la nuova Politica di Coesione e per la nuova Politica Agricola
Comune. L’Ufficio ha inoltre seguito le iniziative europee riguardanti la nuova Direttiva sull’aggiudicazione dei
contratti di concessione e le diverse proposte nell’ambito dell’Agenda Digitale per l’Europa. Per quanto riguarda,
invece, i nuovi Programmi Tematici a gestione diretta dell’Unione europea, il personale dell’Ufficio ha provveduto a
stilare la documentazione di sintesi relativa a quelli già dotati di una base legislativa e a pubblicare tale documentazione
sul sito web regionale. Lo stesso procedimento è stato seguito nella pubblicazione dei primi inviti a presentare proposte
pubblicati dalla Commissione europea prima della fine del 2013. L’Ufficio ha fornito assistenza tecnica alle strutture
regionali anche per quanto riguarda i loro rapporti con gli organi, gli organismi e gli uffici comunitari oltre che con
Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea e ha assicurato un collegamento costante con le altre
rappresentanze regionali italiane, principalmente attraverso il Coordinamento degli Uffici di Rappresentanza delle
Regioni italiane a Bruxelles (URC) e tramite la partecipazione a diversi incontri multilaterali. Il personale dell’Ufficio
ha, inoltre, risposto a richieste specifiche provenienti dalle strutture regionali e riguardanti aspetti particolari e più
dettagliati della legislazione comunitaria e dei programmi a gestione diretta. Al fine di svolgere tale attività al meglio,
sono stati presi contatti con diversi rappresentanti delle Istituzioni europee e di altre organizzazioni di interesse nel
panorama comunitario. L’Ufficio ha regolarmente portato avanti le attività di monitoraggio dell’evoluzione della
legislazione e della giurisprudenza comunitaria. L’analisi di tale evoluzione è stata costantemente inoltrata alle strutture
regionali al fine di rispondere alle esigenze specifiche di ciascun dipartimento od organo valdostano potenzialmente
interessato. L’Ufficio ha poi provveduto a tenere informate le strutture regionali sulle procedure d’infrazione di
rilevanza nazionale e regionale. La struttura di rappresentanza regionale, conformemente alle competenze affidategli
con DGR n. 2158 del 25 luglio 2008, ha fornito supporto alla partecipazione e alle attività del rappresentante valdostano
in seno al Comitato delle Regioni, in particolare dal punto di vista logistico.
Si segnala, inoltre, che durante il mese di aprile 2013, sono stati avviati e completati i lavori di ristrutturazione e messa
in sicurezza della terrazza dell’Ufficio di rue du Trône, 62. Di concerto e in collaborazione con le strutture regionali
competenti e/o interessate, nonché con altri organismi del tessuto economico valdostano, l’Ufficio ha realizzato diverse
iniziative finalizzate alla promozione e allo sviluppo del panorama regionale, con particolare riferimento ai settori del
turismo e della produzione agroalimentare tipica.
Gli eventi a cui l’Ufficio ha preso parte sono i seguenti:
Festa dell’Europa, Journée portes ouverstes interinstitutionelle, 04 maggio 2013. Come da tradizione ormai, l’Ufficio ha
garantito anche quest’anno la partecipazione all’evento. Scopo generale della manifestazione era quello di avvicinare i
cittadini all’Unione Europea e farne conoscere le sue particolarità, non solo istituzionali.
Seminario “Il Quadro d’Azione Prioritario come strumento per una programmazione integrata che miri a raggiungere
gli obiettivi Europa 2020”, 19 giugno 2013. La Regione Valle d’Aosta, tramite l’Ufficio di rappresentanza, ha
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
organizzato in collaborazione con la Regione Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano un seminario in tema di
Biodiversità, per confrontarsi direttamente con i rappresentanti della Commissione europea sul Quadro d’Azione
Prioritario e sulla sua utilità all’interno delle aree Natura 2000. Diviso in due sessioni tematiche, il seminario ha offerto
un’occasione di confronto unica con i responsabili diretti del QAP e di Natura 2000 presso la Commissione.
Open Days – Settimana europea della regioni e delle città, 7-10 ottobre 2013. In occasione dell’edizione 2013 degli
Open Days, l’Ufficio ha coorganizzato, in data 9 ottobre, l’atelier “Region per la Produttività e la Sostenibilità
nell’Agricoltura”, come partner associato del conglomerato Agrifood Innovators, composto dalle regioni italiane
Umbria e Toscana, dai voivodati polacchi di Swietokrzyskie, Podlaskie e Wielkopolska, dalla provincia olandese del
Flevoland, dal comune turco di Bornova e dall’Irlanda del Nord. Grazie alla presenza di alcuni rappresentanti della
Commissione europea è inoltre stato possibile ottenere un punto di vista sulla programmazione 2014-2020.
Nel corso del 2013 l’Ufficio ha proseguito la collaborazione con i responsabili degli Uffici di rappresentanza a
Bruxelles dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, anche mediante incontri informali periodici. L’Ufficio ha assicurato la
partecipazione attiva alle riunioni organizzate dalla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea,
dall’Ambasciata italiana presso il Belgio, dall’Istituto italiano di cultura di Bruxelles, e, soprattutto, a quelle di
Coordinamento degli Uffici di Rappresentanza delle Regioni italiane a Bruxelles (URC), strumento informale che gli
uffici regionali italiani hanno formato per razionalizzare e ottimizzare le proprie attività.
In termini generali l’Ufficio ha proseguito la propria attività di gestione di stagisti valdostani presso la propria struttura
per un periodo di stage lavorativo a Bruxelles.
Associazione Forte di Bard
Il 2013 ha rappresentato l’ottavo esercizio dell’Associazione Forte di Bard, ente di diritto privato cui Finaosta S.p.A.
contribuisce operativamente, in veste di socio sostenitore, anche con l’inserimento di un proprio dirigente nel Consiglio
di Amministrazione in veste di Consigliere Delegato e con la prestazione di servizi di management. L’Associazione
annovera in quote paritarie tra i suoi soci fondatori la Regione Valle d’Aosta e le due Fondazioni bancarie private
Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. I risultati conseguiti nel corso del 2013, anche in considerazione della
contrazione delle risorse messe a disposizione da parte dei soci, ammontano a circa 210 mila visitatori, dato in linea
con l’esercizio precedente e sono da considerarsi soddisfacenti in termini di gestione economica delle entrate, di
perseguimento degli obiettivi di contenimento dei costi e di riscontri da parte dei media di settore e con un feedback di
ben 9260 secondi Radio, 8550 secondi TV e 1703 articoli di stampa. L’anno in esame è stato caratterizzato da 4 eventi
espositivi di grande valore artistico-culturale concretizzatisi nella Grande Mostra “Yann Arthus Bertrand Dalla Terra
all’Uomo” che ha consuntivato 45.236 visitatori, produzione diretta dell’Associazione destinata a essere esportata in
altri sedi espositive; “Magnum Contact Sheets” ulteriore prestigiosa coproduzione con l’Agenzia Fotografica Magnum
Photos, mostra che ha fatto registrare 26.320 ingressi e che sta girando il mondo con il brand del Forte di Bard e di
Magnum; il consueto appuntamento con il “Wildlife Photographer of the year Award” alla quarta edizione, scelto da
16.943 visitatori e la prima del “Progetto World Press Photo” destinato a diventare un appuntamento fisso al Forte di
Bard con 5.780 ingressi in soli 26 giorni di apertura. Oltre al mantenimento dei principali format del Forte di Bard,
l’esercizio ha visto il debutto di tre nuovi progetti: il MonterosaWalserUltraTrail, competizione di Trail e UltraTrail
ambientata alle pendici del Monterosa sui territori Walser dell’alta Valle del Lys; Napoleonica, prima edizione della
rievocazione dello storico assedio Napoleonico che ha attirato al Forte circa 9.000 spettatori e PhotoTalks dedicato a
appuntamenti su temi di fotografia consacrato nella prima edizione al soggetto del Fotogiornalismo in apposita serata
organizzata a Torino c/o il Teatro Regio. Ai suddetti si sono affiancati due nuovi format a carattere ricreativo culturale,
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
caratterizzati dall’abbinamento dell’offerta espositiva a momenti di intrattenimento: La Notte dei Desideri, coincidente
con la serata di San Lorenzo e Capodanno al Forte. A livello museale si sono erogati i servizi di visita e laboratoriale dei
percorsi del Museo delle Alpi, di Alpi dei Ragazzi, delle Prigioni e del percorso esterno. Inoltre sono proseguite le
attività di test e progettazione logistica del Museo del Forte in apertura nell’autunno/inverno 2014. E’ inoltre proseguita
l’attività volta a costituire progressivamente anche una collezione interna al Forte, attraverso le opere acquisite
nell’ambito dei contratti espositivi negoziati, talune acquisizioni e i comodati/depositi negoziati con collezionisti e
gallerie. Oltre al costante collegamento con la Fondazione Maeght durante l’esercizio è proseguita l’attività di
networking finalizzata a sviluppare relazioni e far conoscere il Forte di Bard a livello nazionale e internazionale al fine
di avviare lo sviluppo di nuovi progetti. L’anno è stato inoltre caratterizzato dall’analisi e preparazione progettuale del
progetto Montserrat, Capolavori dell’Abbazia, che è stato inaugurato a gennaio del 2014. Le iniziative del Forte di Bard
hanno mantenuto un elevato interesse da parte dei media. Per quanto attiene ai flussi programmati nell’esercizio sono
ammontati a 752 gruppi ripartiti in 140 gruppi laboratori didattici, 90 gruppi Alpi dei Ragazzi e 522 gruppi visite
Assistite. Relativamente alle sole scolaresche in totale il numero di alunni di in visita al Forte nel corso del 2013 è stato
di 6.220 unità. Sono inoltre proseguite le collaborazioni di comarketing con diversi enti: gli ingressi relativi a questi
accordi di co-marketing sono passati da 4.399 nel 2007 a 22.768 nel 2013. Anche nel 2013 le mostre temporanee e gli
eventi estivi hanno rappresentato il fattore determinante per assicurare al Forte le seconde visite e l’interesse da parte
dei media. In termini di interventi straordinari effettuati dall’Associazione per conto della Regione si segnalano gli
interventi sull’area parcheggio, il rifacimento di una vasca di rilancio dell’Acquedotto, importanti interventi di
riparazione straordinaria per perdite della rete idraulica, la migrazione del sistema di bigliettazione a nuovo Provider per
ragioni di efficienza e efficacia, interventi di riparazione delle griglie di scolo dell’acqua piovana. L’esercizio è stato
inoltre caratterizzato dal potenziamento del Bookshop attraverso l’ampliamento delle referenze e il miglioramento nella
gestione dei flussi di accesso. Quanto alle attività commerciali non gestite dall’Associazione si è avviato un nuovo
rapporto in relazione ai negozi dell’Opera Supplementare. Nel corso dell’esercizio il modello di Governance ha
confermato la direzione in capo al Consiglio di Amministrazione con una struttura operativa snella e a base allargata,
intorno ad un modello di lavoro organizzato per processi orizzontali e per progetti. L’azione gestionale è stata
improntata al principio di ricerca di efficienze e economicità sul lato dei costi, con azioni volte alla eliminazioni di
duplicazioni/sovrapposizioni di costi, economie di scala, analisi make/buy, ottimizzazione della programmazione dei
diversi segmenti di offerta, concentrazione delle risorse sulle attività a maggior ritorno, ricerca di contribuzioni
finanziarie esterne, interiorizzazione di funzioni precedentemente esternalizzate a seguito apprendimento e mutuazione
di competenze da parte dei collaboratori. Da segnalare infine l’intenso lavoro di scouting, assistenza e negoziazione che
ha condotto al prestigioso risultato della Produzione cinematografica del film Avengers avente quale icona di
riferimento il Forte di Bard e, grazie alla mediazione condotta dall’Associazione, estesa a diversi comuni limitrofi con
positive ricadute economiche e di immagine immediate e in prospettiva dell’uscita del Film.
Rapporti con le società partecipate nell’ambito della Gestione Ordinaria
I rapporti con le società partecipate e le relative quote di partecipazione sono elencati in apposite tabelle riportate nella
parte B - sezione 9 – e nella parte D – sezione 6 - della nota integrativa.
Di seguito si riportano sinteticamente le attività svolte dalle società ritenute più significative ai fini del presente
documento; l’elencazione è formulata sulla base della percentuale di partecipazione indicata tra parentesi accanto alla
ragione sociale di ogni società.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Nel corso dell’esercizio la società FINAOSTA INIZIATIVE s.r.l. (100%), proprietaria dell’immobile sede degli uffici
di Finaosta S.p.A. è stata incorporata in quest’ultima. La fusione ha avuto effetto dal 20 dicembre 2013 con la
cancellazione della società incorporata dal Registro delle Imprese di Aosta.
La società AOSTA FACTOR S.p.A. (79%) ha proseguito regolarmente la propria attività nel settore del factoring. Il
turnover realizzato ammonta a 752 milioni di euro, in aumento del 18% circa rispetto al 2012 (636 milioni di euro), di
cui il 23% (21% nel 2012) realizzato in Piemonte/Liguria, il 21% (18% nel 2012) in Lombardia ed il 20% (19% nel
2012) in Valle d’Aosta; seguono l’Emilia Romagna con il 13%, il Veneto con il 9%, le altre regioni con l’11% e
l’Estero con il 3%.
Per quanto riguarda l’aspetto economico, la società, ha concluso un triennio di risultati ampiamente positivi con un utile
netto di 1,4 milioni di euro.
Si rammenta che in data 25 ottobre 2012 codesto Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il proprio Presidente a
chiedere la convocazione di un’eventuale Assemblea Straordinaria di Aosta Factor S.p.A. con all’ordine del giorno la
messa in liquidazione della società. Tale necessità è sorta a seguito di modifiche normative promosse dalla Banca
d’Italia, la cui applicazione, nel caso specifico di Aosta Factor S.p.A., contrasterebbe con i limiti operativi imposti alla
Finaosta S.p.A. dalla propria legge istitutiva e, inoltre, comporterebbe ingenti oneri di carattere organizzativo,
economico e finanziario. Al fine di salvaguardare le aziende valdostane clienti della società in oggetto si sta valutando
l’opportunità di istituire un Servizio factoring interno, con l’acquisizione, non appena organizzato, di quella parte di
personale di Aosta Factor S.p.A. ritenuta necessaria per l’esercizio di tale attività. Tenuto conto di quanto sopra. nel
secondo semestre del 2013 Finaosta S.p.A. aveva avviato, a seguito di una gara per la “Manifestazione di interesse a
partecipare alla Procedura per la vendita dell’intera partecipazione detenuta in Aosta Factor S.p.A.”, una trattativa con
Banca Sistema S.p.A., unico partecipante alla gara.
Considerato che la dichiarazione di interesse della società sopra indicata prevedeva un approfondito confronto tra le
parti su alcuni elementi contenuti nella stessa, la mancata condivisione in ordine a tali approfondimenti ha dato luogo,
nel gennaio 2014, all’esito negativo della trattative.
Il risultato del bilancio chiuso al 30 giugno 2013 dalla PILA S.p.A. (57%), titolare delle attività funiviarie dell'omonima
area sciistica direttamente collegata al capoluogo regionale, è positivo come negli anni precedenti. L’esercizio in esame
è stato caratterizzato dal perfezionamento della fusione per incorporazione delle società Funivie Gran Paradiso S.p.A.,
Grand Saint Bernard S.p.A. e Siski S.r.l..
L’operazione di fusione ha reso necessario un aumento di capitale sociale di 1,9 milioni di euro assegnato ai soci delle
società incorporate in base al rapporto di concambio.
Le operazioni di consolidamento dei dati contabili delle società incorporate hanno comportato la contabilizzazione di un
avanzo di fusione da concambio rispettivamente di 664 mila euro e 1,1 milioni di euro per le società Grand Saint
Bernard S.p.A. e Funivie Gran Paradiso S.p.A., contabilizzato tra i fondi rischi e oneri. Tale fondo rischi è stato
rilasciato nel bilancio 2012/13 per 945 mila euro, con iscrizione di proventi straordinari, ammontare che corrisponde al
risultato di gestione negativo prodotto dalle due incorporate nell’esercizio in esame (perdita d’esercizio di 724 mila euro
per Funivie Gran Paradiso e perdita di esercizio di 222 mila euro per Grand Saint Bernard).
Nella redazione della situazione contabile IAS della controllata redatta ai fini della predisposizione del bilancio
consolidato, in osservanza dell’ IFRS3 “Business Combinations”, l’avanzo di fusione di cui sopra è stato imputato a
conto economico.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Con riferimento all’incorporata Siski è stato contabilizzato un disavanzo di fusione di 37 mila euro, utilizzato in parte a
compensazione dell’avanzo da annullamento delle partecipazioni in Siski (4 mila euro) e in parte a riduzione della
riserva straordinaria (33 mila euro).
Pertanto, il bilancio della Pila S.p.A., compresi i movimenti contabili delle incorporate e le relative perdite d’esercizio,
si è chiuso con un utile di 632 mila euro (utile di 394 mila euro nel 2011/12, di 266 mila euro nel 2010/11 e di 507 mila
euro in quello ancora prima).
La società FUNIVIE MONTE BIANCO S.p.A. (35%) concessionario della parte italiana della tratta funiviaria
transfrontaliera che collega Courmayeur alla località francese di Chamonix, continua a profondere il massimo impegno
per un tempestivo e puntuale avanzamento del programma di rinnovo del complesso funiviario.
Nel corso del 2013 sono proseguiti i lavori di costruzione, sospesi durante l’inverno con uno stato di avanzamento a
dicembre 2013 pari al 51%.
L’esercizio 2012/13 è stato caratterizzato, a far tempo dal 21 aprile 2013, dai problemi legati ai provvedimenti
cautelativi emanati dal Comune di Courmayeur e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta in relazione all’evoluzione del
movimento franoso del versante ovest del Mont de La Saxe. Questi ultimi sono iniziati con la chiusura, in data 21 aprile
2013, di buona parte dei parcheggi pubblici e privati pertinenziali all’impianto e, successivamente, hanno raggiunto il
loro apice con la chiusura dell’intera frazione (e quindi anche dell’impianto funiviario) dal 19 maggio al 6 giugno 2013.
Il risultato economico del 2013 è di sostanziale -pareggio.
Nel mese di gennaio 2014 è ripresa l’attività nel cantiere di valle e in marzo nei cantieri di monte.
La partecipazione nel Consorzio di garanzia fidi VALFIDI S.C. è stata acquisita alla fine del 2009 con lo scopo di
dotare lo stesso consorzio dei requisiti patrimoniali necessari per l’iscrizione tra gli Enti finanziari vigilati da Banca
d’Italia la cui tipologia è riportata nell’art. 107 del T.U.B.. Tale iscrizione è avvenuta il 27.04.2010.
L’attività di rilascio garanzie da parte del consorzio è proseguita regolarmente nel 2013 e la Società ha chiuso
l’esercizio 2013 in sostanziale pareggio.
Rapporti con le società partecipate per conto della Regione nell’ambito della Gestione
Speciale
I rapporti con le società partecipate e le relative quote di partecipazione sono elencati in due tabelle riportate nella parte
D - sezione 1 - della nota integrativa.
Nel corso del 2013 si è completato il processo di riorganizzazione societaria nel settore degli impianti a fune iniziato a
seguito del mandato ricevuto con Delibera della Giunta regionale n. 8 del 5 gennaio 2011 attraverso la fusione per
incorporazione della Cime Bianche S.p.A. nella Cervino S.p.A. e proseguito, in esecuzione dei successivi mandati
ricevuti dalla Giunta regionale, con le fusioni per incorporazione riguardanti i seguenti gruppi di società:
-
Grand Saint Bernard S.p.A., Funivie Gran Paradiso S.p.A. e Siski S.r.l. nella Pila S.p.A.
-
S.I.T.I.B. S.p.A., SAGIT S.p.A. e Funivie di Champorcher S.p.A. nella Monterosa S.p.A.
-
Chamois Impianti S.p.A. e SIRT S.p.A. nella Cervino S.p.A.
Di seguito si descrivono sinteticamente le attività svolte dalle società ritenute più significative ai fini del presente
documento; l’elencazione è formulata sulla base della percentuale di partecipazione indicata tra parentesi accanto alla
ragione sociale di ogni società.
Nel settore della produzione e vendita dell’energia elettrica, nel quale opera la società CVA S.p.A. (100%), il 2013 ha
confermato la pesante tendenza negativa dell’anno precedente. Infatti, la mancata crescita del PIL nazionale non poteva
che “leggersi” anche attraverso l’andamento della domanda elettrica. La variazione complessiva nazionale della
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
richiesta elettrica è stata nel 2013 del -3.4%. Depurato degli effetti di calendario e temperatura il dato si fa solo
leggermente meno pesante, posizionandosi al -2%. Siamo ormai a livelli di domanda inferiori a quelli di 10 anni fa. In
termini di energia ciò significa – 11 TWh sul 2012, con una domanda nazionale 2013 di 317 TWh (328 nel 2012). Il
calo della domanda si è registrato sull’intero territorio nazionale, con il Nord che ha registrato un -2.8% sul già pessimo
2012, il Centro Italia un -3.7%, il Sud -2.0% e le Isole ben il – 7.2%.
La favorevole stagione metereologica 2013 ha permesso alla produzione idroelettrica nazionale (lorda pompaggi) di
raggiungere il livello record di 52.5 TWh, seguita dalle altre fonti rinnovabili, per effetto anche dei continui
investimenti, a 42.3 TWh. Il calo della domanda e la crescita della produzione da fonti rinnovabili è stato assorbito dalla
produzione termica che si è contratta a 182.5 TWh, con un calo di ben 25 TWh rispetto al 2012.
L’andamento positivo della produzione idroelettrica nazionale è riflesso dalla produzione delle centrali idroelettriche di
proprietà della CVA S.p.A.. La produzione degli impianti della Società ha infatti raggiunto i 3.103 GWh rispetto ai
2.750 GWh del 2012 (+12.8%), anno che già vantava un incremento del 10% rispetto ai 2.497 GWh del 2011.
Complessivamente, considerando la produzione idroelettrica realizzata dalla controllata Valdigne Energie S.r.l. (88
GWh rispetto a 71 GWh dell’anno precedente), dagli impianti fotovoltaici della sede, di Botticino e La Tour, oltre a
quelli delle controllate RAL S.r.l. e RVA S.r.l. per complessivi 15.3GWh, degli eolici delle controllate Piansano Energy
S.r.l. e Saint Denis Vento S.r.l. pari a complessivi 79.8 GWh, la produzione totale da fonte rinnovabile è stata di circa
3.286 GWh, rispetto a 2.923 GWh del 2012 e ai 2.527 GWh nel 2011.
L’incremento della produzione non è stato in grado di controbilanciare la caduta dei prezzi dell’energia e la continua
contrazione del differenziale dei prezzi “peak” e “off peak”. Pertanto, considerato che il bilancio è previsto in
approvazione da parte dell’Assemblea entro la fine di Giugno 2014 stante il riassetto societario di Gruppo che ha visto
la fusione della controllata Vallenergie S.p.A – attiva nel mercato della maggior tutela – nella controllata CVA Trading
S.r.l. – attiva sul mercato livero e nel trading dell’energia - si stima che la società CVA S.p.A chiuda l’esercizio 2013
con un valore della produzione di circa Euro 210 milioni e un utile ante tasse pari a circa Euro 110 milioni, in
contrazione rispetto ai 127,7 milioni dell’esercizio precedente.
Il Gruppo CVA prosegue nel programma di manutenzione, rifacimento e potenziamento del proprio parco impianti
esistente. A riguardo nel 2013 sono stati effettuati sugli impianti di proprietà investimenti per 15.692 migliaia di Euro,
interventi di manutenzione per 3.473 migliaia di Euro e controlli sugli impianti per 46.761 ore. Complessivamente, nei
soli ultimi sei anni il Gruppo CVA ha investito sugli impianti idroelettrici circa 166 milioni di euro.
Sempre per quanto concerne la politica di investimenti, nel corso del 2013, a seguito dei positivi riscontri sulla città di
Aosta del progetto di teleriscaldamento e raggiunti i target di preadesione definiti con il socio Cofely Italia S.p.A., la
compagine azionaria della collegata Telcha S.r.l. è stata modificata con l’acquisizione del controllo al 51% da parte di
Cofely, e la riduzione della quota di CVA al 24%. Detta quota è stata successivamente aumentata al 32%. Il progetto, ad
oggi in fase avanzata di realizzazione, è previsto entro un importo complessivo di circa 50 milioni di euro.
Il rating del gruppo CVA, sia da parte di Moody’s ( “Baa1”) che di FitchRatings (“A”) ha visto migliorare l’outlook da
“negativo” a “stabile” in ragione del più favorevole atteggiamento degli Istituti sul merito a lungo termine della
Repubblica Italiana.
La società STRUTTURA VALLE D’AOSTA S.r.l. (100%) ha proseguito le attività per la riconversione produttiva e il
popolamento dell’area ex Cogne di Aosta, nonché quelle di conduzione, manutenzione e affitto degli opifici conferiti
dalla Regione. Per quanto concerne le principali attività svolte nel corso dell’esercizio 2013, la Società ha avviato, per
quanto riguarda lo stabilimento “ex Zincocelere” in Pont-Saint-Martin, un intervento di riconversione che riguarda,
nello specifico, la trasformazione delle camere bianche, una diversa suddivisione degli spazi interni e la realizzazione di
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
diversi lotti indipendenti ed ha ceduto alla società Telechauffage Aosta – TelCha S.r.l. un’area fabbricabile sita nella
zona D2 in area ex Cogne, sulla quale verrà edificata la centrale di alimentazione della rete di teleriscaldamento a
servizio della città di Aosta.
Le perdite degli ultimi esercizi sono dovute principalmente ai costi che la Società sostiene per la manutenzione dei
fabbricati e alle difficoltà riscontrate nell’avviare a pieno regime le aree disponibili per gli insediamenti produttivi.
Il bilancio del 2013, approvato in data 29 aprile 2014, ha chiuso con una perdita di 1,69 milioni di euro (l’esercizio
2012 si era chiuso con una perdita di poco meno di 3 milioni di euro).
La società COMPLESSO OSPEDALIERO UMBERTO PARINI S.r.l. (100%) è stata costituita nel novembre del 2009
e si occupa della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’Ospedale regionale e delle aree adiacenti. Il bilancio chiuso al
31.12.2013, presenta un pareggio in quanto un’apposita convenzione prevede la copertura dei costi di gestione con un
contributo di pari importo erogato da Finaosta a valere sui fondi di Gestione speciale.
Nel 2013 la Società ha proseguito la propria attività finalizzata alla realizzazione del nuovo complesso ospedaliero di
Aosta che si articola in 5 fasi. Nel corso dell’esercizio sono state effettuate, tra le altre, le seguenti attività:
•
la realizzazione del cunicolo di sotto attraversamento di via Roma (fase 1) e la conclusione del monitoraggio
per l’esecuzione del parcheggio a nord di via Roma, in Aosta. Il parcheggio è stato aperto al pubblico, unitamente al
cunicolo di sotto attraversamento di via Roma, l’8 agosto 2013;
•
l’approvazione del progetto definitivo della fase 3 (ampliamento polo tecnologico, parcheggio sud, corpo H24,
“hospital street”) - completato nel dicembre 2012 - sostanziatasi in: acquisizione delle intese, dei concerti, dei nulla osta
e degli assensi prescritti dalle leggi regionali 17 agosto 2004, n. 21 (opere di rilevante interesse regionale) e 26 maggio
2009, n. 12 (valutazione d’impatto ambientale) nella conferenza “unificata” di servizi del 20 marzo 2013; rilascio del
parere del Comando regionale dei vigili del fuoco di conformità alla normativa antincendio il 2 aprile 2013; emissione
del “rapporto conclusivo” favorevole del verificatore esterno il 9 aprile 2013 ed approvazione in linea tecnica del RUP
il 12 aprile 2013; approvazione con deliberazioni della Giunta regionale e dell’Assemblea di Coup entrambe del 26
aprile 2013 e con decreto del Presidente della Regione n. 224/DEC in data 20 maggio 2013, che, ai sensi dell’ art. 29
della lr 6 aprile 1998, n. 11, sostituisce la concessione edilizia, equivale a variante del PRGC e dichiara la pubblica
utilità, urgenza ed indifferibilità delle opere;
•
l’elaborazione del progetto esecutivo della fase 3 - iniziata il 14 gennaio 2013 e terminato con la consegna
della versione finale il 20 dicembre 2013. La versione finale si compone di 907 elaborati ed è sostanzialmente coerente
con il progetto definitivo, anche per quanto riguarda il costo complessivo (91,2 milioni di euro, al netto delle somme a
disposizione, così suddivisi: sistemazioni esterne 0,93 milioni di euro, interventi temporanei 0,41 milioni di euro,
ampliamento polo tecnologico 9,1 milioni di euro, parcheggio sud 11,3 milioni di euro, corpo H24 60,4 milioni di euro,
“hospital street” 9,1 milioni di euro). Il progetto esecutivo ha ottenuto il “rapporto conclusivo” favorevole del
verificatore esterno, è stato validato dal RUP il 23 dicembre 2013; ha ricevuto il parere di conformità con il progetto
definitivo da parte dell’USL in data 12 febbraio 2014, è stato approvato dall’Assemblea di Coup in data 18 aprile u.s. ed
è in corso di esame da parte della Giunta regionale.
Analogamente, a novembre 2009 è stata costituita la società NUOVA UNIVERSITÀ VALDOSTANA S.r.l. (100%)
che si occupa della riqualificazione della caserma Testafochi e delle aree militari al fine di realizzare un Polo
universitario. Il bilancio chiuso al 31.12.2013 presenta un pareggio in quanto un’apposita convenzione prevede la
copertura dei costi di gestione con un contributo di pari importo erogato da Finaosta a valere sui fondi di Gestione
speciale.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Per ciò che concerne le Caserme Battisti, Ramires e l’Eliporto militare di Pollein, nel corso dell’anno 2013 sono state
realizzate parte delle opere di ristrutturazione previste, che dovrebbero terminare nel corso del 2015.
Per quanto riguarda il Polo Universitario, nei mesi di settembre e ottobre 2013 la Giunta regionale e l’Assemblea dei
soci hanno approvato il progetto esecutivo del 1° lotto, i cui lavori dovrebbero essere appaltati nel corso del prossimo
anno.
Nel 2013 l’attività della società AUTOPORTO VALLE D’AOSTA S.p.A. (98%) è consistita nella gestione del
complesso autoportuale, oltre che nella realizzazione degli interventi di riqualificazione dell’edificio Botteghe artigiane
per trasformarlo a “energia zero”, sulla base della convenzione siglata con la Regione Autonoma Valle d’Aosta, in forza
della quale la società ha ricevuto un finanziamento pari a 470.000 euro a valere sull’attività IIB del Programma
operativo Competitività regionale 2007/2013. I lavori sono stati ultimati nel mese di gennaio 2014 e sono in corso le
pratiche burocratiche relative a collaudo, agibilità ecc..
Nel mese di dicembre la società ha sottoscritto il protocollo di intesa con l’Agenzia del Demanio Direzione Regionale
per gli interventi volti alla razionalizzazione degli spazi di collegamento dell’area autoportuale con la Torre della
Comunicazione.
La realizzazione del polo fieristico è stata sospesa e alla Società verranno riconosciute dalla Regione Autonoma Valle
d’Aosta le spese fino ad ora sostenute. Per la realizzazione degli archivi regionali l’Amministrazione regionale (art. 28
della l.r. 18/2013) ha autorizzato un trasferimento alla società di complessivi 8 milioni di euro, pari al costo previsto
dell’opera.
Nel corso dell’esercizio 2013 vi sono state 13 risoluzioni di contratti di locazione e sono stati sottoscritti altrettanti
nuovi contratti.
La società ha chiuso l’esercizio in sostanziale pareggio.
La società CERVINO S.p.A. (86%) ha chiuso l'esercizio 2012/13 con un utile di 39 mila euro, contro un utile di 1,2
milioni di euro circa nel passato esercizio (utile di 494 mila euro nel 2010/11). A questo risultato hanno concorso i
risultati d’esercizio delle società incorporate, le quali hanno registrato rispettivamente un utile di 16 mila euro la SIRT
(utile di 24 mila euro nel 2011/12) e una perdita di 334 mila euro la Chamois Impianti (perdita di 367 mila euro nel
2010/11). L’utile d’esercizio della sola Cervino sarebbe stato di 357 mila euro.
L’esercizio 2012/13 è stato caratterizzato dall’avvenuta fusione per incorporazione della Sirt S.p.A. e della Chamois
Impianti S.p.A. nella Cervino S.p.A., con effetto giuridico dal 1 maggio 2013, mentre gli effetti contabili sono
interamente ricompresi nel bilancio della Cervino S.p.A..
La stagione invernale 2012/13 per Cervinia-Valtournenche ha avuto inizio il 13 ottobre 2012 e si è protratta sino al 5
maggio 2013. I primi ingressi sono stati quasi 635 mila (693 mila nella precedente stagione, -8%), vero è che la
precedente stagione era stata record: rispetto alla stagione invernale 2010/11 la diminuzione è stata del 3%. I passaggi
sono stati pari a 8,2 milioni, in calo del 10% rispetto alla precedente stagione e del 7% rispetto al 2010/11.
Gli incassi lordi della stagione sono stati pari a 18,8 milioni di euro, con un calo del 6% (1,1 milioni di euro) rispetto
alla precedente stagione, mentre rispetto all’inverno 2010/11 si è registrata una crescita del 6% circa, pari a 1 milione di
euro circa.
Per quanto riguarda Chamois, i ricavi delle vendite di skipass sono aumentati di 47 mila euro (+10%, da 465 mila euro a
512 mila euro).
Per quanto riguarda Torgnon, i ricavi di vendita di skipass sono aumentati di 81 mila euro (+6%, da 1,37 milioni di euro
a 1,45 milioni di euro).
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Per fare fronte a parte degli importanti investimenti che la società ha in programma di effettuare, sono state avviate le
procedure per giungere alla vendita del patrimonio immobiliare ad oggi improduttivo. Purtroppo le azioni esperite per la
vendita di alcuni immobili di civile abitazione, a causa delle condizioni particolarmente difficili del mercato
immobiliare e della diffusa crisi di liquidità, non ha avuto risultati positivi e anche l’ultima asta del mese di aprile 2013
è andata deserta. A seguito di tale situazione, la società ha deciso nel mese di agosto 2013 di sospendere, fino alla
prossima primavera/estate 2014, eventuali pubblicazioni di aste.
Per quanto riguarda la società consortile PROGETTO FORMAZIONE s.c.r.l., (92%) è proseguita nel 2013 l’attività
formativa in linea con quella dei precedenti esercizi. Il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 sarà
approvato entro la fine del prossimo mese di giugno.
CMBF S.p.A. (91%), ha chiuso l’esercizio 2012/13 con un risultato positivo, soprattutto se rapportato all’andamento
generale del mercato; sebbene il clima generale fosse marcatamente di impronta recessiva, la frequentazione e gli
incassi si sono riportarti ai livelli record, in crescita di oltre il 10% rispetto all’esercizio 2011/12.
La durata della stagione invernale è stata pari a 130 giorni, contro 121 giorni della precedente.
La frequentazione del comprensorio è cresciuta rispetto alla precedente stagione: le presenze totali sono state pari a 448
mila, contro le 407 mila unità della precedente stagione, le 488 mila della stagione ancora precedente e le 441 mila della
stagione 2009/10.
Per via di quanto sopra, i ricavi delle vendite, pari a 11 milioni di euro, sono cresciuti rispetto all’esercizio precedente
(9,9 milioni di euro, +11%) ed equivalgono quelli relativi alla stagione 2010/11.
I responsabili aziendali hanno aggiornato il Business Plan 2010-2016 prevedendo interventi nel periodo per complessivi
33 milioni di euro (a fronte di circa 50 milioni inizialmente previsti). Di questi sono già stati realizzati interventi per 25
milioni di euro.
MONTEROSA S.p.A. (79%), proprietaria e gestore del comprensorio “Monterosa Ski” nelle Valli di Ayas e Gressoney,
ha chiuso il bilancio 2013 con una perdita di 2,1 milioni di euro, contro una perdita di 1,3 milioni di euro registrata nel
2011/12 (nel 2010/11 il risultato d’esercizio era negativo per poco meno di 2 milioni di euro).
Nel bilancio dell’esercizio 2012/13 della Monterosa S.p.A. sono confluiti tutti i saldi contabili delle quattro società
partecipanti all’operazione di fusione, anche se di fatto la gestione della stagione invernale 2012/13 è stata effettuata da
ciascuna società in maniera autonoma e indipendente.
I giorni di apertura dei comprensori in discorso hanno registrato un incremento rispetto alla stagione 2011/12,
sostanzialmente legato alle migliori condizioni nivometeorologiche e di conseguenza sul fronte dei ricavi si è registrata
una sostanziale tenuta dei livelli della stagione precedente. Per quanto riguarda il risultato economico il notevole
peggioramento è sostanzialmente legato alle perdite derivanti dalle tre società incorporate.
FUNIVIE PICCOLO SAN BERNARDO S.p.A., (64%) titolare dell'area italiana del comprensorio sciistico
internazionale costituito tra le stazioni di La Thuile e di La Rosière (Savoia - Francia) denominato "Espace San
Bernardo" ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2013 con un risultato ante imposte positivo per 9 mila euro e una perdita di
esercizio pari a 131 mila euro, in lieve peggioramento rispetto al sostanziale pareggio raggiunto nel 2012.
Gli incassi segnano un +0,68% rispetto all’esercizio 2011/12, attestandosi a 6,73 milioni di euro (6,68 milioni nella
precedente stagione).
Nel complesso, le presenze della stagione invernale 2012/13 hanno registrato un decremento del 3,24%, in linea con la
contrazione subita anche dai primi ingressi; tale ultima diminuzione è dovuta in gran parte alla diminuzione degli
sciatori provenienti da La Rosière.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
La società SERVIZI PREVIDENZIALI VALLE D’AOSTA S.p.A. (50%) presta principalmente servizi amministrativi
e contabili a favore del fondo di previdenza integrativa regionale (FOPADIVA). La società si configura come “In
house” in quanto l’altro 50% del capitale è detenuto direttamente dalla Regione Valle d’Aosta. Il bilancio al 31
dicembre 2013 ha chiuso in sostanziale pareggio, in linea con i precedenti esercizi.
Nel corso del 2013, la società ha proseguito nella campagna di informazione e formazione in materia di previdenza al
fine di mantenere ed incrementare le adesioni ai fondi pensione territoriali.
La società SIMA S.p.A. (49%), ha proseguito l’attività di affitto di azienda, con annessi servizi di logistica e
manutenzione, alla società Heineken Italia S.p.A., chiudendo il bilancio al 31 dicembre 2013 con un risultato positivo di
0,9 milioni di euro.
Per effetto dell’Accordo siglato tra Heineken Italia S.p.A. e Finaosta S.p.A., in esecuzione della DGR n. 1128/12, nel
gennaio 2013 si è perfezionato il passaggio di proprietà del complesso immobiliare di Pollein da Sima S.p.A. a Struttura
Valle d’Aosta S.r.l.. In pari data è inoltre divenuto efficace il contratto con cui Struttura Valle d’Aosta S.r.l. ha concesso
in locazione alla Sima S.p.A. la parte del complesso di cui sopra inerente il birrificio. Pertanto la Sima S.p.A. ha potuto
proseguire senza soluzione di continuità il proprio rapporto con Heineken Italia S.p.A. nell’ambito del contratto di
affitto di azienda e dei contratti connessi di manutenzione e logistica.
GOVERNO SOCIETARIO, ASSETTI ORGANIZZATIVI E SISTEMI DI CONTROLLO
Finaosta S.p.A. adotta il modello di governance tradizionale che, anche nel rispetto di quanto disciplinato dall’Organo
di Vigilanza in materia di gestione e controllo dei rischi, attribuisce specifiche responsabilità, in base alle rispettive
competenze, ai seguenti organi:
-
il Consiglio di Amministrazione che rappresenta l’“organo con funzione di supervisione strategica”, ovvero
l’organo al quale sono attribuite funzioni di indirizzo della gestione sociale (ad esempio, mediante esame e delibera in
ordine alle operazioni strategiche della società);
-
il Comitato Esecutivo, la Direzione Generale e le Vice Direzioni Generali che rappresentano gli “organi con
funzione di gestione”, ovvero le funzioni aziendali alle quali spettano o sono delegati compiti di gestione corrente,
intesa come attuazione degli indirizzi deliberati nell’esercizio della funzione di supervisione strategica;
-
il Collegio Sindacale che rappresenta l’“organo con funzione di controllo”, ovvero l’organo preposto a vigilare
sull’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull’adeguatezza degli
assetti organizzativi di Finaosta S.p.A..
Completano il quadro delle Direzioni 3 unità di business:
- la Direzione Uffici Esteri e Relazioni Esterne,
- la Direzione Istruttorie,
- la Direzione Studi e Assistenza alle Imprese,
oltre a due di staff:
-
la Direzione Legale e Contenzioso ;
-
la Direzione Risorse Umane e Organizzazione.
Coerentemente al suo costante sviluppo, all’iscrizione tra gli intermediari finanziari ex art. 107 T.U.B. e all’attenzione
riposta nella definizione di un sistema di gestione e controllo dei rischi nel quale è assicurata la netta separazione delle
funzioni di controllo da quelle produttive, Finaosta S.p.A. si è dotata di specifiche funzioni aziendali a supporto
dell’Organo Amministrativo e di quello di gestione della Società.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Al primo fa riferimento il Servizio Controllo Interno, mentre al secondo il Servizio Gestione Rischi / Funzione
Antiriciclaggio ed il Servizio Compliance.
Dal punto di vista operativo e nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa sono stati delineati i seguenti livelli di
controllo:
-
I livello - controlli di linea: sono svolti nell'ambito delle attività operative che vengono svolte quotidianamente da
parte delle singole unità organizzative e dei responsabili dei vari uffici, sono diretti ad assicurare il corretto svolgimento
delle operazioni, normalmente sono incorporati nelle singole procedure operative;
-
II livello - controlli sulla gestione dei rischi: sono affidati al Risk Manager e sono finalizzati a verificare che:
le unità organizzative aziendali svolgano le mansioni e rispettino i limiti loro assegnati;
i controlli di linea siano eseguiti in modo regolare e nel rispetto delle procedure;
l'operatività sia coerente con gli obiettivi di rischio - rendimento attesi.
Inoltre il Servizio Gestione Rischi / Funzione Antiriciclaggio ha la responsabilità di coordinare e verificare le attività
che permettono la gestione del rischio riciclaggio. A far data dal primo agosto 2013 è stato istituito l’Ufficio
Monitoraggio Anagrafiche, collocato a diretto riporto del Servizio Gestione Rischi / Funzione Antiriciclaggio, dedicato
al monitoraggio continuativo dell’adeguata verifica e alla revisione degli accordati su alcune controparti intestatarie di
mutui prima casa. Finalità principale di tale attività è sia garantire un costante aggiornamento dell’adeguata verifica sia
valutare in modo più appropriato quelle controparti che giacciono in stati, ad oggi, non oggetto di svalutazioni
analitiche.
-
II livello – controlli di conformità alle norme: sono affidati al Servizio Compliance, istituito nel corso del 2012, e
sono finalizzati a verificare che le procedure interne siano coerenti con l’obiettivo di prevenire la violazione di
determinate normative esterne (leggi e regolamenti) e di autoregolamentazione (codici di condotta, codici etici)
applicabili a Finaosta S.p.A.
Dei risultati dell’attività svolta viene costantemente informata la Direzione Generale e periodicamente il Consiglio di
Amministrazione.
-
III livello - revisione interna (Internal Auditing): attività di competenza della funzione di Internal Auditing.
L'Internal Auditing avendo accesso a tutte le attività, i dati e le documentazioni aziendali, svolge un ruolo volto ad
individuare andamenti anomali, violazioni delle regole delle procedure e soprattutto a garantire l'adeguatezza e la
funzionalità del sistema dei controlli interni nel suo complesso come definito dall’Organo Amministrativo della Società.
Dei risultati dell’attività svolta vengono periodicamente informati il Consiglio di Amministrazione, la Direzione
Generale ed il Collegio Sindacale.
Il controllo contabile di Finaosta S.p.A. è esercitato da una società di revisione che svolge le proprie funzioni secondo
quanto previsto dall’art.14 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39
Infine, si segnala che Finaosta S.p.A., adottando il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01,
ha istituito un Organismo di Vigilanza collegiale che monitora costantemente il rispetto della normativa, ne cura
l’implementazione e periodicamente relaziona le attività poste in essere all’Organo Amministrativo.
GESTIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
Le principali fonti del rischio di credito sono riconducibili agli impieghi sotto forma di finanziamenti (mutui). Questi
vengono erogati utilizzando i fondi della gestione ordinaria e/o quelli dei fondi di rotazione ovvero della gestione
speciale. L’esposizione verso il rischio di credito è differente a seconda delle diverse fonti: è completamente a carico di
Finaosta S.p.A. nella gestione ordinaria, è normalmente a carico della Regione Autonoma Valle d’Aosta per quanto
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
riguarda la gestione speciale, ad eccezione delle operazioni di cui alle DGR 453/2011 e 1465/2012, è mista per i fondi
di rotazione. Considerazioni più di dettaglio in merito al rischio di credito vengono fornite nella parte D - sezione 3 della nota integrativa.
L'attività di erogazione di mutui è, per la maggior parte, regolata da leggi regionali che impongono, tra l’altro, la
tipologia di controparti, i limiti massimi di importo erogabile, i tassi di interesse da applicare, la durata del
finanziamento. E' discrezione di Finaosta S.p.A. effettuare le valutazioni economico finanziarie dei progetti presentati a
corredo della richiesta di finanziamento, avendo cura di effettuare una verifica della congruità delle garanzie offerte,
sempre nel rispetto delle indicazioni statutarie che impongono alla società di concorrere allo sviluppo socio-economico
del territorio regionale.
Sempre tramite le fonti di Gestione Ordinaria vengono erogate provviste a società di leasing che provvedono a
reimpiegarle presso loro clienti nell’ambito di una convenzione stabilita con Finaosta S.p.A. in cui è specificato, tra
l’altro, che ogni rischio connesso alle operazioni di leasing, compreso quello di credito, è a totale carico della società di
leasing. Finaosta S.p.A., per contro, deve gestire il rischio di controparte, incluso in quello di credito, nei confronti delle
società di leasing stesse.
Al 31.12.2013, il portafoglio crediti (mutui) è composto al 98% da posizioni in bonis, il restante 2% è allocato nelle
fasce di crediti non performing. L’esposizione lorda delle suddette posizioni è pari, rispettivamente, al 95% e al 5%.
Al fine di evidenziare i valori assoluti e percentuali relativi alle esposizioni per finanziamenti (mutui) a rischio, si
riporta il seguente prospetto.
55,3%
4.165
9.285
1,3%
5.200 56,0%
4.085
29.202
4,0%
6.536
22,4%
22.665
16.335
2,4%
3.935 24,1%
12.400
5,3% 11.699
30,4%
26.830
25.620
3,7%
9.135 35,7%
16.485
0,3% 680.991 669.121
96,3%
38.529
Totale Attività in bonis
682.839
94,7%
1.848
Totale Finanziam enti
721.368 100,0% 13.546
% di copertura
Esposizione netta
5.162
Rettifiche di valore
% su tot finanziamenti
1,3%
% di copertura
9.327
Rettifiche di valore
Esposizione lorda
Totale Att. Deteriorate
Esposizione netta
Altr finanz. Deteriorati
% su tot finanziamenti
Sofferenze
Bilancio 2012
Esposizione lorda
Bilancio 2013
2.719
0,4% 666.401
1,9% 707.821 694.741 100,0% 11.854
1,7% 682.886
Dagli importi sopra indicati si evincono le seguenti considerazioni rispetto all’esercizio precedente:
-
gli impieghi lordi sono aumentati di circa 26 milioni di euro, pari al 3,7%;
-
gli impieghi in bonis sono aumentati di circa 13 milioni, pari all’1,9%;
-
i crediti deteriorati si sono incrementati di circa 13 milioni di euro; la variazione è imputabile prevalentemente agli
incagli manuali, ovvero a posizioni che pur essendo in regolare ammortamento, principalmente grazie al provvedimento
regionale di sospensione delle rate, presentano difficoltà economiche oggettive o sconfinamenti sul sistema bancario;
-
le rettifiche di valore specifiche hanno registrato un incremento di circa 2,5 milioni di euro; rapportate
all’esposizione lorda generano, in termini percentuali, una copertura delle attività deteriorate pari al 30%.
32
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
I funzionari di Banca d’Italia che hanno effettuato l’ispezione nel corso dell’autunno del 2013 hanno rilevato un
margine di rafforzamento del processo di monitoraggio del credito; l’incremento delle posizioni deteriorate è, in parte,
una diretta conseguenza delle indicazioni riportate nel verbale ispettivo.
FATTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO
Dal 14 ottobre al 6 dicembre 2013 l’Ispettorato Vigilanza della Banca d’Italia ha inviato tre ispettori presso la Società
per effettuare i controlli periodici sulle modalità di gestione della stessa. La precedente ispezione risaliva all’anno 2008.
Il verbale con i rilievi e le osservazioni è stato stilato in data 27 gennaio 2014, trasmesso al Consiglio di
Amministrazione in data 11 febbraio 2014 che lo ha esaminato e ha adottato i conseguenti provvedimenti il 20 febbraio
successivo.
L’accertamento ha fatto emergere risultanze parzialmente favorevoli, da iscrivere nel quadro valutativo del periodico
processo di revisione prudenziale. Due interventi migliorativi sono stati individuati per quanto riguarda il governo e il
controllo societario e in merito al rischio di credito.
Relativamente al primo punto, è stato osservato che la coesistenza in capo alla medesima persona dei ruoli di Presidente
del CdA e di Direttore generale non agevola il funzionamento dei meccanismi di governance, vanificando il necessario
contraddittorio tra le funzioni. Finaosta ha evidenziato come la coesistenza in capo al Direttore generale anche del ruolo
di Presidente del Consiglio di Amministrazione risale al 2006 ed è da imputare ad una precisa volontà
dell’Amministrazione Regionale, in assenza di norme che ne vietassero l’istituzione. Tale intenzione venne a suo tempo
rappresentata informalmente a Banca d’Italia e, ancor più, rappresentata in occasione dell’ispezione effettuata alla fine
del 2008, nell’ambito della quale non emersero rilievi in merito a tale problematica. In una visione prospettica, tuttavia,
tale situazione si risolverà con l’approvazione da parte del socio del bilancio che si chiuderà al 31 dicembre 2014, in
quanto la normativa regionale di cui alla l.r. 10 aprile 1997, n. 11 preclude la nomina dei componenti gli organi sociali
che abbiano ricoperto la carica per tre mandati, pari a nove esercizi sociali, situazione in cui si viene a trovare l’attuale
Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Per quanto riguarda il rischio di credito, nel verbale ispettivo è evidenziato che, nell’ambito del processo creditizio, la
fase di concessione è fondata su valutazioni nel complesso approfondite delle controparti, delle iniziative e della
congruità delle garanzie, mentre sono emersi margini di rafforzamento del monitoraggio, in particolare per quanto
riguarda i finanziamenti erogati a valere sui fondi regionali che hanno beneficiato della sospensione del pagamento
delle rate. La Società ha ribadito che saranno introdotte norme organizzative concernenti l’ampliamento del perimetro
del monitoraggio, esteso a tutte le gestioni con rischio a carico della società e in particolare nei confronti di quelle
esposizioni che risultano sospese e senza informazioni dal flusso di ritorno della Centrale dei Rischi. Inoltre, ai fini
dell’aggiornamento istruttorio finalizzato alla valutazione del merito creditizio, si darà corso all’individuazione di una
struttura, nell’ambito della Vice Direzione Generale Investimenti e Sistemi, con una o più risorse dedicate al
progressivo monitoraggio delle controparti secondo i criteri sopra indicati.
In data 20 dicembre 2013 ha avuto luogo l’incorporazione della controllata Finaosta Iniziative S.r.l., società interamente
posseduta da Finaosta S.p.A., con effetto contabile dal 1° gennaio 2013. La società controllata era proprietaria del
fabbricato e degli arredi utilizzati come sede sociale e ne curava la gestione e la manutenzione. In seguito all’operazione
di fusioni tali attività sono rinvenute in capo alla Capogruppo che è subentrata, altresì, nei contratti di affitto in essere
con l’altra controllata, Aosta Factor S.p.A. e con l’AVIF (Associazione Valdostana Impianti a Fune).
33
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
La Giunta regionale con deliberazione n. 453 del 4 marzo 2011 avente per oggetto “Conferimento di incarico a Finaosta
S.p.A. per il ricorso all’indebitamento a sostegno degli investimenti regionali previsti dall’articolo 40 della legge
regionale n. 40/2010. impegno di spesa”, aveva dato incarico a Finaosta di contrarre, per il periodo 2011-2015, una
linea di credito, senza obbligo di tiraggio, per un importo massimo di euro 371.000.000 a beneficio del fondo in
gestione speciale, di cui 180.000.000 milioni attivabili nel triennio 2011-2013: Le risorse finanziarie così acquisite
dovevano essere utilizzate per finanziare una serie di interventi strutturali prevalentemente concentrati nei settori degli
impianti funiviari, della sanità e della pubblica istruzione.
Finaosta ha quindi richiesto al sistema bancario la concessione di una prima quota del mutuo, pari a euro 95 milioni di
euro, da erogare entro il 31 dicembre 2013, tenuto conto della rimodulazione degli investimenti prevista dalla
summenzionata delibera di Giunta. Quale controparte finanziatrice è stata individuata Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
(CDP) e nel mese di ottobre del 2013 si è proceduto con l’erogazione a saldo della quarta ed ultima tranche del
finanziamento per complessivi a 95,6 milioni di euro, dei quali 27,6 milioni ancora da destinare ai beneficiari al 31
dicembre 2013.
La Giunta regionale, con deliberazione n. 1465 del 20 luglio 2012, aveva incaricato Finaosta S.p.A., in Gestione
Speciale, di perfezionare due operazioni di mutuo chirografario di cui la prima tra Finaosta S.p.A, e Compagnia
valdostana delle acque - CVA S.p.A. per il reperimento dei fondi necessari alla seconda operazione tra Finaosta S.p.A. e
Casinò de la Vallée S.p.A per il finanziamento di parte del piano di sviluppo di quest’ultima società; entrambi i mutui
chirografari sono stati stipulati nel mese di settembre 2012 ad un tasso di interesse fisso (determinato in base alle
condizioni di mercato) e con durata massima di anni 15 (più due anni di preammortamento). L’importo erogato al
31.12.2013 era pari a circa 44 milioni di euro su un importo deliberato di 50 milioni di euro.
Con deliberazione di Giunta regionale n.1527 del 20/09/2013 Finaosta S.p.A. è stata incaricata di stipulare un ulteriore
mutuo chirografario in Gestione Speciale con Casinò de la Vallée S.p.A. destinato al finanziamento dei maggiori oneri
del piano di sviluppo della società; l’importo è pari a 10 milioni di euro con una durata massima di anni 20 (più due
anni di preammortamento) e un tasso di interesse fisso (determinato in base alle condizioni di mercato). Le erogazioni
di tale finanziamento sono iniziate nel 2014.
Al fine di promuovere la competitività e l’imprenditorialità, la Regione interviene a sostegno dell’accesso al credito
mediante la concessione di prestiti di microcredito in regime de minimis, ai sensi della normativa europea vigente, a
soggetti che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazione di difficoltà di accesso ai canali tradizionali
del credito.
Per le finalità di cui sopra e in esecuzione alla legge regionale 18 dicembre 2013 n. 20, la Giunta regionale con
deliberazione n. 2143 del 20 dicembre 2013 ha costituito presso FINAOSTA S.p.A. un fondo di rotazione per
l’istituzione del Fondo MICROCREDITO FSE, finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) all’interno del Programma
Operativo Occupazione Valle d’Aosta 2007/2013.
Il fondo è alimentato, per l’anno 2013, da uno stanziamento iniziale di euro 4.500.000,00 e per gli anni successivi da
eventuali risorse appositamente iscritte nel bilancio regionale.
I destinatari del finanziamento saranno giovani microimprese costituende o costituite da non più di 5 anni e “start up 12
mesi” con unità operativa in Valle d’Aosta, promosse da soggetti che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in
situazione di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.
Il finanziamento, dell'ammontare minimo di 5.000,00 euro e massimo di 25.000,00 euro, sarà concesso con un tasso di
interesse nullo e una rateizzazione a cadenza semestrale.
34
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Nell’ambito della programmazione delle azioni, l’entrata in vigore della misura e il primo avviso per la selezione dei
beneficiari dei finanziamenti è prevista nel corso del 2014.
I valori segnalati al 31.12.2013 del rischio di credito (metodo standardizzato) e del rischio operativo (metodo base) sono
stati pari rispettivamente a 58 e 3,2 milioni di euro.
Il Patrimonio di Vigilanza al 31.12.2013, al lordo del risultato d’esercizio, è pari a 206 milioni di euro, risultando quindi
congruo sia rispetto all’assicurare un grado di solvibilità elevato, sia riguardo alla normativa dei “grandi rischi” prevista
dalla Banca d’Italia, sia in considerazione delle esigenze di copertura dei rischi sopra indicati.
La Vostra Società è soggetta all’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento dell’Ente Regione Autonoma Valle
d’Aosta. Si precisa che i rapporti intercorsi con l’Ente che esercita tale attività sono regolati secondo le disposizioni
della legge costitutiva della Società, delle leggi regionali istitutive dei fondi di rotazione e delle relative convenzioni. Ai
sensi dell’articolo 2497-bis del Codice Civile, si precisa inoltre che non esistono rapporti con le Società soggette alla
medesima direzione e coordinamento. Il risultato economico derivante da tale attività corrisponde alle commissioni
attive maturate (voce 10 e 30 del Conto economico). Nella tabella che segue si evidenziano i costi sostenuti su mandato
dell’Amministrazione regionale con indicati i rispettivi rimborsi.
COSTI
RICAVI
Oneri sostenuti per conto RAVA
226.654
370.540
Centro Osservazione Energia (COA)
162.473
415.594
43.380.234
43.380.234
Appalti/Oneri
Gestione uffici esteri
Totale
348.086
344.190
44.117.447
44.510.558
Si precisa che i costi sostenuti per conto della Regione per l’attività di consulenza e per il COA non comprendono
l’onere del personale di Finaosta; nel corso del 2013, a differenza dei precedenti esercizi, i rimborsi per l’attività del
COA non hanno coperto l’intero onere del personale. Tale evenienza, dovuta a fattori contingenti legati al bilancio
regionale, dovrebbe avere carattere eccezionale in quanto, dal 2014, è nuovamente prevista l’intera copertura delle
spese sostenute dalla Società.
Nei costi di gestione degli uffici esteri non sono compresi gli acquisti di beni durevoli che vengono iscritti all’attivo
dello stato patrimoniale ed ammortizzati.
I RISULTATI ECONOMICI ED IL PATRIMONIO DI FINAOSTA
Il bilancio della Vostra società chiude con un utile netto di euro 3.024.431, dopo aver operato:
-
rettifiche di valore nette su attività finanziarie per euro 3.275.257;
-
ammortamenti e rettifiche di valore di attività materiali e immateriali per euro 795.813;
e conteggiato imposte a carico dell’esercizio per euro 3.266.909.
Il predetto risultato di esercizio, unitamente alle riserve accumulatesi negli anni, porta il patrimonio netto della società a
euro 217 milioni, corrispondente a circa il 17% degli impieghi (rappresentati prevalentemente da crediti e
partecipazioni) della Vostra società, in essere al 31.12.2013.
Il Patrimonio di vigilanza, comprensivo del risultato di esercizio, passa quindi da 202 milioni di euro al 31.12.2012 a
206 milioni di euro al 31.12.2013.
35
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Il capitale investito netto risulta incrementato rispetto allo scorso esercizio attestandosi a 1.267 milioni di euro (1.135
milioni al 31.12.2012) a causa principalmente dei maggiori crediti e debiti relativi alle operazioni con Cassa Depositi e
Prestiti, Casinò e CVA..
Nel corso dell’esercizio si è provveduto ad erogare 76,7 milioni di euro per finanziamenti a rischio diretto e sono state
adottate delibere per 82,7 milioni di euro.
Al fine di evidenziare le dinamiche e l’andamento dei principali aggregati di bilancio si espongono i dati dello stato
patrimoniale nella tabella seguente con un commento delle voci più significative. Quest’anno, a seguito
dell’incorporazione della controllata Finaosta Iniziative S.r.l., sono stati ricostruiti uno Stato Patrimoniale ed un Conto
economico al 31 dicembre 2012 denominati “31/12/2012 + F.I.” che evidenziano i dati del precedente esercizio
comprensivi delle attività, passività, costi e ricavi della società incorporata, al netto delle operazioni infragruppo.
In particolare, le rettifiche apportare riguardano i crediti vantati verso la controllata per i finanziamenti infruttiferi
erogati per finanziare la costruzione dell’immobile, i valore dell’immobile stesso, gli affitti passivi pagati alla
controllata e gli ammortamenti sostenuti dalla stessa.
10.
40.
50.
60.
90.
100.
110.
120.
140.
Voci dell'attivo
31/12/2013 31/12/2012 + FI
Cassa e disponibilità liquidite
23.639
7.891
Attività finanziarie disponibili per la vendita
983.740
1.303.993
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
250.615
250.619
Crediti
1.206.773.895 1.075.590.455
Partecipazioni
18.028.678
18.118.597
Attività materiali
14.359.102
14.976.956
Attività immateriali
45.182
67.252
Attività fiscali
6.888.462
6.945.029
Altre attività
19.270.096
18.583.078
TOTALE ATTIVO
1.266.623.409 1.135.843.870
15.748
-320.253
-4
131.183.440
-89.918
-617.854
-22.070
-56.567
687.018
130.779.538
10.
70.
90.
100.
110.
120.
160.
170.
180.
Voci del passivo e del patrimonio netto
Debiti
Passività fiscali
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri
Capitale
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (Perdita) d'esercizio
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
∆
126.606.506
539.382
760.257
-1.807
35.458
-98.127
3.548.049
-148.664
-461.515
130.779.539
31/12/2013 31/12/2012 + FI
1.015.608.035
889.001.529
15.576.677
15.037.295
15.305.845
14.545.588
1.998.548
2.000.355
331.291
295.833
112.000.000
112.098.127
101.790.432
98.242.383
988.150
1.136.814
3.024.431
3.485.946
1.266.623.409 1.135.843.869
∆
Rettifiche
31/12/2012
%
1.232
6.659 236,48
0
1.303.993 -24,56
0
250.619
0,00
-12.243.756 1.087.834.211 12,06
0
18.118.597 -0,50
12.728.840
2.248.116 -27,48
0
67.252 -32,82
54.949
6.890.080 -0,82
137.285
18.445.793
3,72
678.550 1.135.165.320 11,52
Rettifiche
31/12/2012
%
0 889.001.529 14,24
105.300
14.931.995
3,61
27.861
14.517.727
5,24
0
2.000.355 -0,09
0
295.833 11,99
98.127 112.000.000 -0,09
372.602
97.869.781
3,63
0
1.136.814 -13,08
74.660
3.411.286 -13,53
678.550 1.135.165.320 11,52
Attività finanziarie disponibili per la vendita: la riduzione è dovuta essenzialmente alla rettifica di valore apportata sulla
partecipazione Sea S.r.l. il cui valore contabile è stato azzerato.
Crediti: l’importo rappresenta le operazioni di finanziamento verso la clientela e le operazioni di investimento della
liquidità, con un incremento di entrambe.
Altre attività: la voce è costituita prevalentemente da risconti non ricondotti relativi agli oneri fiscali dei contratti di
mutuo che dovrebbero essere a carico della clientela ma che sono pagati da Finaosta in virtù di quanto stabilito dalle
convenzioni in essere con l’Amministrazione regionale e da crediti della Gestione ordinaria nei confronti dei fondi
regionali che trovano contropartita nella voce “Altre passività”.
Debiti: ricomprende il debito verso l’Azionista per i fondi a rischio amministrati, pari a 850 milioni di euro, e i debiti
verso clientela ed enti finanziari per le operazioni di finanziamento passivo precedentemente descritte con un importo
pari a circa 166 milioni di euro.
36
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Altre passività: la voce è .costituita prevalentemente dai debiti dei fondi regionali gestiti nei confronti della Gestione
ordinaria; tali debiti hanno origine nel momento in cui Finaosta anticipa per conto del cliente il pagamento degli oneri
fiscali che vengono rimborsati a rate nel periodo di ammortamento del finanziamento.
Per meglio comprendere l’andamento dei risultati economici è stato riclassificato il conto economico nella tabella che
segue e sono state commentate le voci più significative.
Voci
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
30. Commissioni attive
Commissioni nette
Margine di intermediazione
100 Rettifiche di valore nette
110 Spese amministrative
120 Rettifiche di valore nette su attività materiali
130 Rettifiche di valore nette su attività immateriali
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Altri proventi e oneri di gestione
Risultato della gestione operativa
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'attività corrente
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
31/12/2013 31/12/2012 + FI
34.013.995
31.317.671
-17.815.627
-15.097.362
16.198.368
16.220.309
3.824.359
4.129.250
3.824.359
4.129.250
20.022.727
20.349.558
-3.275.257
-5.150.545
-9.328.072
-9.190.347
-721.398
-732.829
-74.415
-86.873
-140.426
-127.878
-194.042
536.142
6.289.117
5.597.228
2.223
33
6.291.340
5.597.261
-3.266.909
-2.111.316
3.024.431
3.485.945
3.024.431
3.485.945
∆
2.696.325
-2.718.265
-21.940
-304.891
-304.891
-326.831
1.875.287
-137.725
11.431
12.458
-12.548
-730.183
691.889
2.190
694.079
-1.155.593
-461.514
-461.514
Rettifiche
%
1.199
8,6
-1.798
18,0
-599
-0,1
0
-7,4
0
-7,4
-599
-1,6
0
-36,4
681.680
1,5
-561.773
-1,6
0
-14,3
0
9,8
17.811 -136,2
137.119
12,4
0 6.636,8
137.119
12,4
-62.459
54,7
74.660
-13,2
74.660
-13,2
31/12/2012
31.316.472
-15.095.564
16.220.908
4.129.250
4.129.250
20.350.158
-5.150.545
-9.872.027
-171.056
-86.873
-127.878
518.331
5.460.110
33
5.460.143
-2.048.857
3.411.286
3.411.286
Margine di interesse: valore in linea con quello del 2012. Il margine di interesse riferito alla sola Gestione ordinaria,
costituito interamente da interessi attivi, è sceso a 14,8 milioni di euro rispetto ai 15 milioni di euro del 2012. Si
rammenta che tra gli interessi attivi sono ricomprese le commissioni attive percepite per la gestione dei fondi regionali a
rischio, pari a 10,2 milioni di euro nel 2013 e 10 nel 2012.
Commissioni nette: la voce è costituita prevalentemente dalle commissioni regionali percepite per la gestione dei fondi
non a rischio che si sono ridotte di circa 300 mila euro in quanto sempre più operazioni in Gestione Speciale sono state
effettuate con i fondi presi a prestito da CDP e non sono assoggettate a nessun tipo di commissione.
Rettifiche di valore nette: l’importo delle rettifiche di valore nette è riferibile per 1,3 milioni di euro al minor valore Ias
dei crediti conseguente alla sospensione del pagamento delle rate (1,3 anche nel 2012), mentre le rettifiche analitiche
operate sui crediti deteriorati sono state pari a 3,4 milioni di euro (3,3 milioni su incagli e 100 mila euro su sofferenze) e
le riprese analitiche sono state pari a 0,8 milioni di euro (0,2 milioni su sofferenze, 0,6 su incagli). Le riprese nette
relative alle pratiche in bonis sono pari a 0,9 milioni; sulle partecipazioni iscritte tra le attività finanziarie disponibili per
la vendita sono state operate rettifiche per 320 mila euro. Rispetto al precedente esercizio non è stata operata alcuna
rettifica di valore sulla garanzia rilasciata che, nel 2012, ammontava a 1,2 milioni di euro.
Spese amministrative: pressoché invariate rispetto a quelle del precedente esercizio. Il numero di dipendenti al
31.12.2012 era pari a 81 unità, di cui 9 dirigenti e 10 part-time. Nel corso dell’esercizio si sono registrate nuove
assunzioni e dimissioni; il numero dei dipendenti al 31.12.2013 era pari a 83 unità, delle quali 9 dirigenti e 9 part-time.
Il risultato della gestione dei fondi regionali a rischio diretto si è attestato a 12,7 milioni di euro che saranno riconosciuti
alla Regione Autonoma Valle d’Aosta come incremento dei Fondi regionali di esercizio. I fondi con rischio a totale
carico di Finaosta hanno registrato utili per 10,4 milioni di euro (11,5 nel 2012), mentre la quota di risultato dei fondi
non a rischio relativa alla gestione della liquidità, che è considerata a rischio, è stata pari a 2,3 milioni di euro (3,6 nel
37
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
2012) su un risultato totale positivo di tali fondi pari a 55,3 (30,4 nel 2012) milioni di euro. I singoli incrementi sono
dettagliati nella seguente tabella.
Incremento / decremento
dei fondi (€/000)
Leggi di riferimento
Gestione speciale DGR 453/2011 e 1465/2012
-387
L.R. 101/1982
46
L.R. 33/1973
1.127
L.R. 3/2013
7.077
L.R. 43/1996
365
L.R. 33/1993
9
L.R. 19/2001
1.600
L.R. 6/2003
538
L.R. 7/2004
8
L.R. 17/2007
6
L.R. 29/2006
33
L.R. 11/2010
2
Totale gestioni con rischio diretto
10.424
Gestione speciale
54.295
L.R. 46/1985
279
L.R. 62/1993
0
L.R. 22/1998
4
L.R. 84/1993
707
L.R. 9/2003
0
DOCUP OB.2
21
L.R. 11/2002
1
D.G.R. 2121/09
11
L.R. 52/2009
7
L.R. 14/2011
3
L.R: 20/2013
1
Totale gestioni senza rischio
55.329
Totale generale
65.753
I principali indicatori di risultato finanziari, raffrontati con quelli dell’esercizio precedente, vengono riportati nel
seguente prospetto.
Indici di redditività
2013
2012
∆
Utile netto / Patrimonio netto (ROE)
1,39%
1,50%
-7%
Utile netto / Totale attivo medio (ROAA)
0,06%
0,10%
-37%
Costi operativi netti / Margine di interesse
84,78%
93,10%
-9%
Spese del personale / Margine di intermediazione
37,22%
36,40%
2%
Costi operativi netti / Margine di intermediazione
68,59%
74,20%
-8%
38
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’andamento dell’attività di erogazione di finanziamenti nel primo trimestre del nuovo esercizio è illustrato dalla tabella
seguente.
Gestione
Erogazioni
(migliaia di euro)
n.
importo
Ordinaria
11
2.600
L.R. 33/73
31
993
L.R. 76/84
137
7.687
L.R. 33/93
0
0
L.R. 43/96
12
401
L.R. 19/01
7
5.799
L.R. 6/03
15
3.041
L.R. 7/04
0
0
L.R. 29/06
1
59
214
20.580
12
6.409
4
776
Totali gestioni con
rischio diretto
Speciale
L.R. 84/93
L.R. 9/03
0
0
DOCUP
0
0
L.R. 11/02
0
0
DGR2121/09
LR52/09
2
36
25
55
43
7.276
257
27.856
Totali gestioni
senza rischio
TOTALI
In base alle informazioni sinora note alla Società, si prevede che l’evoluzione dell’attività di erogazione sia in linea con
il normale andamento fino ad ora rilevato.
Per quanto concerne le operazioni di finanziamento attivo a Casinò de la Vallée SpA e quelle di finanziamento passivo
con CVA SpA e Cassa Depositi e Prestiti SpA, precedentemente descritte, si evidenzia che nel corso dei primi mesi del
2014 sono proseguite le erogazioni. In particolare, il finanziamento attivo di 50 milioni con Casinò (passivo con CVA)
è stato interamente erogato alla fine di marzo, mentre il nuovo finanziamento in Gestione speciale da 10 milioni risulta
erogato per circa 7,6 milioni. Le somme mutuate nel 2013 da CDP risultano anch’esse quasi interamente erogate
(residuo di 4,8 milioni rispetto ai 27,6 di fine 2013) e il Consiglio di amministrazione ha quindi deliberato nella seduta
del 29 aprile 2014 di attuare una procedura finalizzata ad individuare uno o più enti finanziatori e di presentare,
contestualmente alla messa in atto della procedura sopra richiamata, una richiesta di affidamento non vincolante a Cassa
Depositi e Prestiti per un importo massimo di 80 milioni di euro da utilizzare nel periodo 2014 – 2016 per continuare a
39
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
garantire il sostegno finanziario alle iniziative individuate dalla Regione rispettando, nel contempo, i limiti normativi
fissati in materia di Grandi rischi.
Per quanto riguarda il rientro dei finanziamenti erogati, si evidenzia che la l.r. 18/2013 ha concesso l’opportunità di
presentare un’ulteriore richiesta per la sospensione dei pagamenti delle rate nel 2014, limitatamente ad una semestralità.
Il numero dei mutui erogati a valere sui fondi regionali per i quali la richiesta di sospensione del pagamento delle rate è
stata accettata è riportato nella seguente tabella suddivisa per tipologia di finanziamento.
Da evidenziare che la l.r. 18/2013 ha posto alle imprese alcuni vincoli, legati ai risultati economici degli ultimi esercizi,
riguardo la possibilità di presentare le domande di sospensione
Mutui sospesi
Mutui in essere
% sospensione
Anno Imprese Privati Totale Imprese Privati Totale Imprese Privati Totale
2009
681 1.054 1.735
1.116 8.583
9.699
61%
12%
18%
2010
732 1.178 1.910
1.131 8.912 10.043
65%
13%
19%
2011
752
975 1.727
1.176 9.357 10.533
64%
10%
16%
2012
686 1.203 1.889
1.193 9.625 10.818
58%
12%
17%
2013
659
990 1.649
1.215 9.597 10.812
54%
10%
15%
2014
496
994 1.490
1.196 9.391 10.587
41%
11%
14%
Stante le modalità di gestione dei fondi regionali e considerando le giacenze di liquidità sui conti correnti e la possibilità
di smobilizzo nel breve termine degli investimenti finanziari, il posticipo dei rientri connessi ai mutui di cui sopra non
causerà particolari problematiche all’attività tipica di erogazione di finanziamenti.
A decorrere dal gennaio 2014, in adempimento alle disposizioni di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 241, “Nuove norme
in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e di cui al Decreto
Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e
diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, applicabili alla Società in quanto controllata
dalla Regione Autonoma della Valle d’Aosta, Finaosta S.p.A. ha pubblicato sul proprio sito aziendale, in apposita
sezione denominata “Amministrazione trasparente” dati, documenti ed informazioni relativi alla propria organizzazione
ed attività, tenuto conto della rilevanza di pubblico interesse della medesima. La pubblicazione è avvenuta con le
modalità e nel rispetto dei limiti posti dalle norme di riferimento ed i dati pubblicati sono oggetto di costante
aggiornamento.
Il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato in data 29.04.2014 il “processo interno di determinazione
dell’adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adeguacy Assessment Process – ICAAP)”, conformemente a quanto
disciplinato da Banca d’Italia nella circolare 216/96, Parte Prima, Capitolo V, Sezione XI.
Attraverso un resoconto strutturato, predisposto con cadenza annuale, Finaosta S.p.A. illustra all'Organo di Vigilanza le
caratteristiche fondamentali del processo, l'esposizione ai rischi individuati e l'entità del capitale ritenuta adeguata a
fronteggiarli.
Si evidenzia che la realizzazione del processo ICAAP, essendo legato all'esecuzione di attività anche operative che
coinvolgono a diversi livelli tutte le funzioni aziendali, necessita di continui aggiornamenti.
Le fasi dell'ICAAP sono riepilogate nelle seguenti attività:
-
individuazione dei rischi da sottoporre a valutazione;
40
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
-
misurazione dei singoli rischi e del relativo capitale interno;
-
misurazione del capitale interno complessivo;
-
determinazione del capitale complessivo e riconciliazione con il Patrimonio di Vigilanza.
Sulla base delle quantificazioni di capitale effettuate, si evidenzia come i rischi di c.d. primo pilastro assorbano al
31.12.2013 circa il 30% del Patrimonio di Vigilanza ed integrati da quelli di secondo pilastro conducano ad un
assorbimento di circa il 40%.
Si sottolinea, pertanto, come il capitale disponibile per fronteggiare i rischi non quantificati, oggetto di valutazione
qualitativa ed inclusi nel secondo pilastro, sia pari a circa il 60% del Patrimonio di Vigilanza.
Il rapporto tra Patrimonio di base e Attività di rischio ponderate (TIER 1 capital ratio) è pari al 21%.
Il Consiglio ha valutato come adeguata la situazione patrimoniale della società e non ritiene necessario valutare
l'individuazione di nuove fonti patrimoniali a copertura di tutti i rischi identificati.
INFORMAZIONI AI SENSI DEL DOCUMENTO BANCA D’ITALIA/CONSOB/ISVAP N. 2
DEL 6 FEBBRAIO 2009 e N. 4 DEL 3 MARZO 2010
Redazione del bilancio in continuità aziendale
Gli amministratori hanno redatto il bilancio d’esercizio nell’ambito di una ragionevole aspettativa di continuità
aziendale, in quanto non sussistono indicatori finanziari e/o gestionali o eventuali incertezze che possano in qualche
modo comportare l’insorgere di seri dubbi sulla capacità di Finaosta S.p.A. di continuare ad operare.
Informazioni sui rischi finanziari
Finaosta S.p.A., sulla base delle politiche di assunzione dei rischi adottate, effettua investimenti della propria liquidità e
della liquidità detenuta per conto della Regione attraverso strumenti finanziari a breve e a medio termine adottando
profili di rischio, sia di controparte sia di strumento finanziario, molto bassi. Detti strumenti sono, pertanto, selezionati
tra quelli che danno le maggiori garanzie in merito alle somme esposte e al rischio di default degli emittenti.
Informazioni in merito alla verifica delle riduzioni per perdite di valore
Nell’ambito della valutazione analitica dei crediti, in considerazione dell’attuale deterioramento del ciclo economico e
con la finalità di creare adeguata copertura nelle ipotesi di esito dubbio, sono stati adottati criteri di valutazione
restrittivi, anche prescindendo dall’esistenza di garanzie capienti per le esposizioni caratterizzate da maggiore criticità.
Per la determinazione del fair value dei crediti verso la clientela regolamentati da tasso fisso è stato adottato il metodo
di attualizzazione dei relativi flussi finanziari futuri secondo la curva dei tassi “zero coupon” al 31.12.2013.
Per la determinazione del fair value dei titoli di capitale iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita sono
state considerate la “significatività” e la “durevolezza” delle perdite di valore registrate.
CENNI SULLE ATTIVITA’ NON RICOMPRESE NEL PERIMETRO DI BILANCIO
Come già riportato all’inizio della presente Relazione, le attività su mandato regionale sono incluse nel perimetro di
redazione del bilancio con l’esclusione delle operazioni il cui rischio ricade esclusivamente sulla Regione. Come
conseguenza di quanto anzi detto il bilancio della Vostra società presenta, pertanto, un totale di attivo sensibilmente
ridotto rispetto a quello relativo ai bilanci redatti secondo i principi italiani. Al fine di integrare i dati del presente
bilancio, le attività non ricomprese nel perimetro sono evidenziate separatamente, nella Parte D – Altre informazioni –
Sezione 1 – punto H della nota integrativa. Si precisa che il prospetto di movimentazione dei fondi regionali gestiti
riporta valori calcolati secondo la normativa civilistica italiana.
41
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
INFORMATIVA AL PUBBLICO
L’informativa al pubblico prevista al capitolo V, sezione XII della Circolare di Banca d’Italia n. 216 del 05.08.1996
(Settimo aggiornamento) può essere reperita in un’apposita sezione del sito istituzionale della Vostra Società
(www.finaosta.com) unitamente al bilancio d’esercizio e al bilancio consolidato.
L’aggiornamento dei dati pubblicati avverrà con cadenza annuale entro 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio
da parte dell’Assemblea dei soci.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DI ESERCIZIO
L’esercizio chiude, come si è già visto, con un utile netto di euro 3.024.431 che proponiamo di destinare come segue:
-
a riserva legale
euro
151.222
(pari al
5%)
-
a riserva statutaria
euro
756.108
(pari al 25%)
e euro 2.117.101 da destinarsi secondo le determinazioni dell’Assemblea.
Le riserve legale e statutaria vengono così a consolidarsi rispettivamente in euro 6.568.246 e in euro 24.362.160.
Invitiamo pertanto l’Assemblea ad approvare il bilancio così come è stato proposto, con la destinazione dell’utile di
esercizio risultante.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(dott. Giuseppe CILEA)
42
STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo
10.
Cassa e disponibilità liquidite
40.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
50.
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60.
Crediti
90.
Partecipazioni
31/12/2013
100. Attività materiali
6.659
1.303.993
250.615
250.619
1.087.834.211
18.028.678
18.118.597
14.359.102
2.248.116
45.182
67.252
6.888.462
6.890.080
a) correnti
4.183.662
b) anticipate
2.704.800
2.431.321
2.521.172
2.292.157
- di cui alla L. 214/2011
140. Altre attività
TOTALE ATTIVO
Voci del passivo e del patrimonio netto
10.
Debiti
70.
Passività fiscali
90.
23.639
983.740
1.206.773.895
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali
31/12/2012
4.458.759
19.270.096
18.445.793
1.266.623.409
1.135.165.320
31/12/2013
31/12/2012
1.015.608.035
889.001.529
15.576.677
a) correnti
4.356.883
b) differite
11.219.794
Altre passività
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondi per rischi e oneri
14.931.995
3.630.696
11.301.298
15.305.845
14.517.727
1.998.548
2.000.355
331.291
a) quiescenza e obblighi simili
295.833
0
b) altri fondi
0
331.291
295.833
120. Capitale
112.000.000
112.000.000
160. Riserve
101.790.432
97.869.781
988.150
1.136.814
170. Riserve da valutazione
180. Utile (Perdita) d'esercizio
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Nota:
3.024.431
3.411.286
1.266.623.409
1.135.165.320
i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
come meglio dettagliato nella Parte A della Nota integrativa
43
CONTO ECONOMICO
Voci
31/12/2013
31/12/2012
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
34.013.995
31.316.472
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
-17.815.627
-15.095.564
16.198.368
16.220.908
30.
Commissioni attive
3.824.359
4.129.250
Commissioni nette
3.824.359
4.129.250
20.022.727
20.350.158
Margine di interesse
Margine di intermediazione
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di
-3.275.257
a) attività finanziarie
-3.275.257
b) altre operazioni finanziarie
0
110. Spese amministrative
-1.170.000
-9.328.072
a) spese per il personale
-7.451.787
b) altre spese amministrative
-1.876.285
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160. Altri proventi e oneri di gestione
Risultato della gestione operativa
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
-9.872.027
-7.178.130
-2.693.897
-721.398
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Nota:
-5.150.545
-3.980.545
-171.056
-74.415
-86.873
-140.426
-127.878
-194.042
518.331
6.289.117
5.460.110
2.223
33
6.291.340
5.460.143
-3.266.909
-2.048.857
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte
3.024.431
3.411.286
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
3.024.431
3.411.286
i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
come meglio dettagliato nella Parte A della Nota integrativa
44
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA
Voci
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
90.
100.
110.
120.
130.
31/12/2013
Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti
Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
Coperture di investimenti esteri
Differenze di cambio
Copertura dei flussi finanziari
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
140. Redditività complessiva (voce 10 + 130)
Nota:
i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
come meglio dettagliato nella Parte A della Nota integrativa
45
31/12/2012
3.024.431
3.411.286
-94.770
-165.352
-94.770
-165.352
2.929.661
3.245.934
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Capitale
Sovrapprezzo emissioni
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di esercizio
Patrimonio netto
112.000.000
Operazioni sul patrimonio netto
Variazioni
di riserve
Distribuzion
Variazioni Altre
Emissione Acquist
e
nuove
o azioni
strumenti variazio
straordinari
azioni
proprie
di capitale
ni
a dividendi
112.000.000
3.758.575 -23.267
88.986.473
1.225.005 23.267
5.147.999
211.118.052
Patrimonio netto al 31/12/2012
Riserve
Variazioni dell'esercizio
Redditività complessiva
esercizio 31/12/2012
Allocazione risultato
esercizio precedente
Dividendi e altre
destinazioni
Esistenze al 01/01/2012
Modifica saldi apertura
Esistenze al 31/12/2011
Prospetto al 31.12.2012
112.000.000
3.735.308
88.986.473
1.248.272
124.997
5.023.002
5.147.999
0 211.118.052
-5.147.999
0
-111.458
3.860.305
94.009.475
1.136.814
3.411.286
3.411.286
3.299.828 214.417.880
Capitale
Sovrapprezzo emissioni
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Azioni proprie
112.000.000
112.000.000
3.860.305
94.009.475
1.136.814
3.860.305
94.009.475
1.136.814
-570.572
3.981.858
Utile (perdita) di esercizio
3.411.286
214.417.880
3.411.286
214.417.880
-3.411.286
0
Patrimonio netto
Operazioni sul patrimonio netto
Variazioni
di riserve
Distribuzion
Emissione Acquist
Variazioni Altre
e
nuove
o azioni
strumenti variazio
straordinari
proprie
azioni
di capitale
ni
a dividendi
Patrimonio netto al 31/12/2013
Riserve
Variazioni dell'esercizio
Redditività complessiva
esercizio 31/12/2013
Allocazione risultato
esercizio precedente
Dividendi e altre
destinazioni
Esistenze al 01/01/2013
Modifica saldi apertura
Esistenze al 31/12/2012
Prospetto al 31.12.2013
112.000.000
455.472
-94.770
3.289.733
98.446.805
1.042.044
3.024.431
3.024.431
2.929.661 217.803.013
Nota: i valori del 2012 sono stati calcolati in seguito all'applicazione del principio IAS19R
come meglio dettagliato nella Parte A della Nota integrativa
46
RENDICONTO FINANZIARIO
Metodo diretto
IMPORTO
31/12/2013
31/12/2012
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1.
2.
3.
7.243.989
7.850.611
- interessi attivi incassati (+)
- interessi passivi pagati (-)
- dividendi e proventi simili (+)
- commissioni nette (+/-)
- spese per il personale (-)
- altri costi (-)
- altri ricavi (+)
- imposte e tasse (-)
- costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto dell'effetto fiscale (+/-)
Gestione
34.013.995
-17.815.627
0
3.824.359
-7.431.463
-2.723.431
-2.623.845
0
31.316.472
-15.095.563
0
4.129.250
-7.120.685
-2.693.897
518.331
-3.203.296
0
Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
-18.099.138
-57.815.325
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita
- crediti verso banche
- crediti verso enti finanziari
- crediti verso clientela
- altre attività
0
0
-0
98.345.970
-31.135.725
-84.485.080
-824.303
0
0
15.087.487
-63.910.383
47.413.951
-56.196.727
-209.654
Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
127.163.667
-16.077.983
0
72.610.519
53.995.987
0
0
0
557.162
0
21.575.732
-33.300.106
0
0
0
-4.353.609
116.308.518
-66.042.697
Liquidità generata da
2.227
33
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendita/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami di azienda
0
0
4
2.223
0
0
0
0
0
33
0
0
-151.088
-84.444
0
-0
-98.743
-52.345
0
0
315
-54.040
-30.719
0
-148.861
-84.411
0
0
0
0
0
0
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista C
0
0
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO D=A+/-B+/-C
116.159.657
-66.127.108
- debiti verso banche
- debiti verso enti finanziari
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa A
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1.
2.
Liquidità assorbita da
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento B
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie
- emissione/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
47
RICONCILIAZIONE
Importo
31/12/2013
31/12/2012
64.510.166
130.637.274
116.159.657
-66.127.108
180.669.823
64.510.166
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio*
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio*
* i saldi comprendono anche le disponibilità sui conti correnti bancari liberi
48
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
NOTA INTEGRATIVA
PARTE A – POLITICHE CONTABILI....................................................................................................................... 51
A.1 – PARTE GENERALE .......................................................................................................................................... 51
Sezione 1 – Dichiarazioni di conformità ai principi contabili internazionali........................................................... 51
Sezione 2 – Principi generali di redazione ............................................................................................................... 51
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio .......................................................................... 53
Sezione 4 – Altri aspetti ............................................................................................................................................ 53
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO ....................................................................... 53
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE .................... 60
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva .......... 60
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE................................................................................................................. 60
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati ................................................................ 61
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni............................................................................................................ 61
A.4.3 Gerarchia del fair value .................................................................................................................................. 61
A.4.4 Altre informazioni............................................................................................................................................ 61
A.4.5 Gerarchia del fair value .................................................................................................................................. 61
A.5 Informativa sul c.d. “Day one profit/loss” ......................................................................................................... 62
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ........................................................................ 63
ATTIVO ....................................................................................................................................................................... 63
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10 ................................................................................................. 63
Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40 ....................................................................... 63
Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50.................................................................... 64
Sezione 6 – Crediti – Voce 60 ................................................................................................................................... 65
Sezione 9 – Partecipazioni – Voce 90 ....................................................................................................................... 68
Sezione 10 – Attività materiali – Voce 100 ............................................................................................................... 69
Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110 ........................................................................................................... 71
Sezione 12 – Attività fiscali e passività fiscali – Voci 120 dell’Attivo e 70 del Passivo ........................................... 72
Sezione 14 – Altre attività – Voce 140 ...................................................................................................................... 75
PASSIVO...................................................................................................................................................................... 76
Sezione 1 – Debiti – Voce 10 .................................................................................................................................... 76
Sezione 7 – Passività fiscali – Voce 70 ..................................................................................................................... 76
Sezione 9 – Altre passività – Voce 90 ....................................................................................................................... 77
Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100 ...................................................................... 77
Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri – Voce 110 .................................................................................................... 79
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO ................................................................................... 81
Sezione 1 – Interessi – Voci 10 e 20 ......................................................................................................................... 81
49
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 40 .................................................................................................................. 82
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100 ......................................................... 83
Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 110 .......................................................................................................... 84
Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120 ...................................................... 86
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130 .................................................. 86
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150 ............................................................... 87
Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 160 ...................................................................................... 88
Sezione 16 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti – Voce 180 ........................................................................ 89
Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 190 ............................................. 89
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI ....................................................................................................................... 91
Sezione 1 – Riferimenti specifici sull’operatività’ svolta .......................................................................................... 91
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura ............................................................. 100
3.1 Rischio di credito .............................................................................................................................................. 101
3.2 Rischi di mercato .............................................................................................................................................. 110
3.3 Rischi operativi ................................................................................................................................................. 112
3.4 Rischio di liquidità ............................................................................................................................................ 116
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio ................................................................................................................ 119
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva ................................................................................ 123
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate ............................................................................................................ 123
Sezione 7 – Altri dettagli informativi ...................................................................................................................... 124
50
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazioni di conformità ai principi contabili internazionali
La società FINAOSTA S.p.A. dichiara che il presente bilancio d’esercizio è stato predisposto, al pari di quello
dello scorso anno, in conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall’International
Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation
Committee vigenti e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal regolamento UE n.
1606/2002 conforme al D.Lgs n° 38/2005 e successivi aggiornamenti e della novellata normativa di Banca d’Italia
del 21 gennaio 2014 che ha sostituito le precedenti istruzioni datate 13 marzo 2012.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
La presente relazione si fonda sull’applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:
1.
Continuità aziendale. Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell’attività
aziendale, pertanto, attività, passività ed operazioni “fuori bilancio” sono valutate secondo valori di
funzionamento.
2.
Competenza economica. Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento
monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
3.
Coerenza di presentazione. Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo
scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio
Contabile Internazionale o da una interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di
affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato,
quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il
motivo della variazione, nonché le voci interessate.
4.
Aggregazione e rilevanza. Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono
riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo
distinto.
5.
Divieto di compensazione. Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò
non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli
schemi predisposti dalla Banca d’Italia per i bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell’”elenco speciale”.
6.
Informativa comparativa. Le informazioni comparative dell’esercizio precedente sono riportate per tutti i dati
contenuti nei prospetti contabili, a meno che un principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non
prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti,
quando utili per la comprensione dei dati.
7.
Bilancio di Finaosta S.p.A.. Include interamente la gestione ordinaria ed i fondi di rotazione a rischio, la
gestione speciale e i fondi di rotazione senza rischio per la parte relativa alla gestione della liquidità. Dal lato
passivo è incluso il debito nei confronti dell’Amministrazione Regionale nei limiti dei rischi assunti ed esposti
nel lato attivo.
8.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2013.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value che stabilisce
come deve essere determinato il fair value ai fini del bilancio e si applica a tutte le fattispecie in cui i
51
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
principi IAS/IFRS richiedono o permettono la valutazione al fair value o la presentazione di informazioni
basate sul fair value, con alcune limitate esclusioni. Inoltre, il principio richiede un’informativa sulla
misurazione del fair value (gerarchia del fair value) più estesa di quella attualmente richiesta dall’IFRS 7. Il
principio è applicabile in modo prospettico dal 1° gennaio 2013. L’adozione del principio non ha
comportato variazioni delle poste di bilancio.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che
elimina l’opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del
corridoio, richiedendo che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli
“Altri utili o perdite complessivi” (“Other comprehensive income”), in modo che l’intero ammontare netto
dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella situazione
patrimoniale finanziaria. L’emendamento prevede inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo
del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre
componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell’esercizio devono essere iscritte a
conto economico come “service costs”; gli oneri finanziari netti, calcolati applicando l’appropriato tasso di
sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all’inizio dell’esercizio,
devono essere iscritti a conto economico come tali, gli utili e perdite attuariali che derivano dalla
rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite)
complessivi”. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato
viene calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle attività.
L’emendamento, infine, introduce nuove informazioni integrative da fornire nelle note al bilancio.
L’emendamento è applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dopo o dal 1° gennaio
2013. L’introduzione del nuovo principio ha comportato una riduzione del costo del personale di circa 165
mila euro e una variazione della composizione del Patrimonio netto, come dettagliato nello specifico
prospetto.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio per
richiedere alle imprese di raggruppare tutti i componenti presentati nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite)
complessivi” (“Other comprehensive income”) in due sottogruppi, a seconda che essi possano o meno
essere riclassificati successivamente a conto economico. L’emendamento è applicabile dagli esercizi aventi
inizio dopo o dal 1° luglio 2012.
In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari:
informazioni integrative. Gli emendamenti richiedono la presentazione di alcune informazioni sugli effetti
o potenziali effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria di un’impresa derivanti dalle compensazioni di
attività e passività finanziarie effettuate in applicazione dello IAS 32. Gli emendamenti sono applicabili per
gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2013. Le informazioni devono essere fornite in modo
retrospettivo. L’applicazione degli emendamenti non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel
presente bilancio.
52
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Prospetto adeguamenti valori 2012 per applicazione IAS 19R
STATO PATRIMONIALE
VALORE ORIGINARIO 31/12/2012 VARIAZIONE VALORE DI BILANCIO 31/12/2012
120 Attività fiscali
b) anticipate
2.377.427
53.894
2.431.321
160. Riserve
97.893.048
-23.267
97.869.781
170. Riserve da valutazione
1.225.005
-88.191
1.136.814
180. Utile (Perdita) d'esercizio
3.245.934
165.352
3.411.286
CONTO ECONOMICO
VALORE ORIGINARIO 31/12/2012 VARIAZIONE VALORE DI BILANCIO 31/12/2012
110. Spese amministrative
a) spese per il personale
-7.397.376
219.246
-7.178.130
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
-1.994.963
-53.894
-2.048.857
Utile (Perdita) dell'esercizio
3.245.934
165.352
3.411.286
REDDITTIVITA' COMPLESSIVA
VALORE ORIGINARIO 31/12/2012 VARIAZIONE VALORE DI BILANCIO 31/12/2012
10. Utile (perdita d'esercizio)
3.245.934
165.352
3.411.286
140.Redditività complessiva
3.411.286
-165.352
3.245.934
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Per quanto concerne la presente sezione si rimanda a quanto già esposto nella relazione sulla gestione nel capitolo
riguardante i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
Sezione 4 – Altri aspetti
Il Bilancio della Società è sottoposto alla revisione contabile della società Deloitte & Touche S.p.A. alla quale è
stato conferito l’incarico per il periodo 2012/2020 in esecuzione della delibera assembleare del 15 giugno 2012.
In data 20 dicembre 2013 è stata attuata l’incorporazione della controlla Finaosta Iniziative S.r.l. con effetto
contabile dal 1° gennaio 2013. I principali effetti sul bilancio di tale operazione sono dettagliati nelle successive
tabelle di raffronto della presente Nota e riportati nella Relazione sulla gestione.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
PRINCIPI CONTABILI
I principi contabili applicati per la redazione del bilancio della Vostra società sono illustrati qui di seguito.
Per le principali voci dello stato patrimoniale si riporta l’indicazione dei criteri seguiti in ordine agli aspetti
dell’iscrizione, della classificazione, della valutazione, della cancellazione e della rilevazione delle componenti
reddituali.
STATO PATRIMONIALE - ATTIVO
VOCE 40 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione
In tale categoria sono classificate le attività finanziarie non derivate e quelle non classificate come Attività
finanziarie detenute per la negoziazione, Attività finanziarie detenute sino a scadenza e Crediti.
In particolare sono incluse in tale categoria le Partecipazioni diverse da quelle di controllo, controllo congiunto o
sottoposte a influenza notevole e i titoli obbligazionari emessi da Banche o da imprese, acquistati per temporanei
investimenti di liquidità.
Criteri di iscrizione
Le Attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte inizialmente al momento del loro regolamento e sono
contabilizzate al costo inteso come il fair value dello strumento, comprensivo dei costi o proventi di transazione
direttamente attribuibili allo strumento stesso.
53
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Fatte salve deroghe previste dallo IAS 39, non sono possibili trasferimenti dal portafoglio disponibile per la
vendita agli altri portafogli e viceversa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value. Per la determinazione
del fair value attendibile, nel caso in cui non siano disponibili quotazioni sui mercati attivi, si tiene conto di
transazioni recenti avvalorate anche da transazioni avvenute successivamente alla data di chiusura del bilancio che
ne confermino i valori di fair value. Qualora non siano disponibili le suddette transazioni, tali attività sono valutate
al costo di acquisto. Nel caso in cui, a seguito di perdite registrate dalla società partecipata, risulti un valore di
iscrizione in bilancio superiore alla frazione di patrimonio netto corrispondente alla quota di partecipazione, tali
attività sono sottoposte a valutazione (impairment) al fine di determinare la “significatività” e la “durevolezza”
delle perdite registrate. Nello specifico, si reputa significativa una perdita superiore al 20% del patrimonio netto e
durevole una perdita di bilancio che si è ripetuta per più di tre esercizi consecutivi a prescindere dall’entità della
stessa. Tali parametri vengono applicati per la valutazione di imprese operative e con prospettive di continuità
aziendale. Nel caso di attività in fase di avvio (start-up) o cessazione (liquidazione, fallimento) vengono adottati
parametri ad hoc dei quali viene data evidenza in nota integrativa. Le perdite di valore che, sulla base dei parametri
sopra riportati, denotano caratteristiche di significatività o durevolezza vengono rilevate nella voce di conto
economico denominata “Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la
vendita”.
La verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di perdite di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di
situazione semestrale.
Criteri di cancellazione
Le Attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate quando l’attività in esame viene ceduta,
trasferendo sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi o quando scadono i diritti contrattuali sui flussi
finanziari.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi, se presenti, sono calcolati con il metodo del tasso di interesse effettivo che tiene conto dei costi di
transazione e sono rilevati a conto economico.
VOCE 60 - Crediti
Criteri di classificazione
In tale categoria sono classificati gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela, effettuati con diverse tipologie
di rapporto tra le quali conti correnti, carte commerciali, pronti contro termine, finanziamenti a medio-lungo
termine, polizze assicurative di capitalizzazione e crediti per attività di servizio.
Si tratta di attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi e determinabili che non sono quotate in un mercato
attivo e non sono classificabili all’origine tra le “Attività finanziarie disponibili per la vendita”.
Criteri di iscrizione
I crediti e finanziamenti vengono iscritti inizialmente al momento della loro erogazione o del loro acquisto e non
possono essere trasferiti ad altro portafoglio. Il credito deve essere incondizionato. Le operazioni di pronti contro
termine e le polizze assicurative sono iscritte in bilancio come operazioni di impiego. In particolare le operazioni di
acquisto a pronti e rivendita a termine sono rilevate come credito per l’importo versato a pronti.
La rilevazione iniziale avviene al fair value che corrisponde all’ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione,
54
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
integrato con i costi e i ricavi di transazione direttamente attribuibili.
Criteri di valutazione
I crediti sono valutati – successivamente alla rilevazione iniziale – al costo ammortizzato, qualora ne sussistano i
presupposti. Il criterio del costo ammortizzato non viene applicato ai crediti a breve termine – con scadenza sino ai
18 mesi – in quanto gli effetti di tale applicazione sono irrilevanti.
Il costo ammortizzato è il valore di prima iscrizione, diminuito o aumentato del rimborso di capitale, delle
rettifiche e riprese di valore e dell’ammortamento – calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo – della
differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza.
Il tasso di interesse effettivo rilevato inizialmente, o contestualmente alla variazione del parametro di
indicizzazione del finanziamento, viene sempre utilizzato successivamente per attualizzare i flussi previsti di cassa.
Alla chiusura di ogni bilancio annuale viene effettuata una valutazione della perdita di valore su tutto il portafoglio
crediti determinando le perdite di valore dei crediti dipendenti dal deterioramento della solvibilità dei creditori e
tenendo distinti i crediti deteriorati e i crediti in bonis così come definiti dalla normativa di Vigilanza di cui alla
circolare di Banca d’Italia n. 217, 11° aggiornamento del 16.07.2013.
Le valutazioni si basano sul principio del costo ammortizzato sottoponendo i crediti ad impairment test se
ricorrono evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità dei debitori. Con riguardo
specificamente ai crediti l'impairment test si articola in due fasi:
1.
le valutazioni individuali, finalizzate all'accertamento dei singoli crediti deteriorati ed alla determinazione delle
rispettive perdite di valore;
2.
le valutazioni collettive, finalizzate all'individuazione secondo il modello delle "incurred losses" dei portafogli
di crediti in bonis e alla rilevazione forfetaria delle perdite in essi latenti.
Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono date dalla differenza tra il loro valore
recuperabile e il relativo costo ammortizzato. Il valore recuperabile corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa
attesi calcolato in funzione dei seguenti elementi:
a)
del valore dei flussi di cassa contrattuali al netto delle perdite attese, stimate tenendo conto sia della specifica
capacità del debitore di assolvere le obbligazioni assunte sia del valore realizzabile delle eventuali garanzie
reali o personali assunte;
b) del tempo atteso di recupero stimato anche in base allo stato delle procedure in atto per il recupero del credito;
c)
del tasso interno di rendimento.
L'impairment individuale è stato effettuato, in maniera conforme a quanto richiesto dal principio contabile IAS 39,
attualizzando i valori di presumibile realizzo dei crediti stessi in relazione ai tempi attesi di recupero.
I crediti per i quali non sussistono evidenze oggettive di perdita, crediti in bonis, sono soggetti a valutazione
collettiva procedendo alla loro suddivisione in gruppi omogenei tenuto conto anche delle caratteristiche
economiche e di rischio presentate dai debitori. I coefficienti di svalutazione del portafoglio sono determinati in
base a parametri di rischio, stimati su base storico-statistica, espressi dalla probabilità di insolvenza della
controparte (PD) e dal tasso di perdita in caso di insolvenza del credito (LGD).
Criteri di cancellazione
I crediti sono cancellati quando l’attività in esame viene ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici
connessi, quando scadono i diritti contrattuali e quando il credito è considerato definitivamente irrecuperabile.
55
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le rettifiche di valore, determinate sia analiticamente sia collettivamente, sono iscritte a conto economico.
Eventuali riprese di valore non possono eccedere l’ammontare delle svalutazioni contabilizzate in precedenza.
VOCE 90 - Partecipazioni
Criteri di classificazione
Sono considerate controllate le imprese, ad eccezione di quelle poste in liquidazione, nelle quali la capogruppo,
direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di
voto inferiore la capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di
determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa.
Criteri di iscrizione
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All’atto della rilevazione iniziale le interessenze
partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi o proventi direttamente attribuibili alla
transazione.
Criteri di valutazione
Nelle valutazioni successive, se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una
riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale
dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare incluso il valore finale di dismissione
dell’investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata
in conto economico nella voce “Utili (Perdite) delle partecipazioni”. Nel caso in cui i motivi della perdita di valore
siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore,
vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico nella voce “Utili (Perdite) delle
partecipazioni”.
La verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di perdite o riprese di valore viene effettuata ad ogni chiusura di
bilancio o di situazione infrannuale
Criteri di cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività
stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
VOCE 100 – Attività materiali
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificati i terreni, gli immobili, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi ed altre
attrezzature.
Criteri di iscrizione
Le Attività materiali sono iscritte inizialmente al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori
sostenuti, direttamente imputabili all’acquisto ed alla messa in funzione del bene.
Per tutti gli stabili dei quali la Società è l’unica proprietaria si è proceduto alla suddivisione tra il valore del terreno
ed il valore del fabbricato con conseguente ripresa a riserva di Patrimonio netto delle pregresse quote di
ammortamento attribuibili ai terreni.
Criteri di valutazione
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto al netto degli ammortamenti e delle perdite durevoli di valore
56
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
dopo la prima rilevazione.
Le attività materiali sono ammortizzate lungo la loro vita utile in modo sistematico, ad esclusione dei terreni,
acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dell’immobile, in quanto hanno vita utile indefinita.
La suddivisione del valore dell’immobile tra valore del terreno e valore del fabbricato è avvenuta, per tutti gli
immobili, sulla base di perizia.
L’ammortamento avviene:
−
per fabbricati con una aliquota annua uniforme del 3%;
−
per le altre attività materiali in base ad aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo del
cespite.
Criteri di cancellazione
Le attività materiali sono cancellate nel momento in cui vengono dismesse o quando vengono meno i benefici
economici futuri connessi al loro utilizzo.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti periodici, le perdite durevoli di valore, eventuali riprese di valore vengono allocate a conto
economico alla voce “Rettifiche di valore nette su attività materiali” mentre i profitti e le perdite derivanti dalle
operazioni di cessione vengono allocati nella voce “Utili / perdite da cessione di investimenti”.
VOCE 110 – Attività immateriali
Criteri di classificazione
In tale categoria sono registrate attività non monetarie, identificabili, intangibili ad utilità pluriennale, rappresentate
nella realtà operativa della Società in particolare da oneri per l’acquisto d’uso di software. Gli oneri relativi alla
ristrutturazione di locali di proprietà di terzi presi in locazione sono esposti alla voce “ Altre attività immateriali”.
Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto iniziale, comprensivo delle spese direttamente attribuibili e,
per quanto concerne una parte degli applicativi software, al costo del personale dedicato al suo sviluppo.
Criteri di valutazione
Le attività immateriali sono valutate, dopo la rilevazione iniziale, al netto degli ammortamenti e delle perdite
durevoli di valore.
L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali viene effettuato in quote annuali costanti in funzione della
loro vita utile.
Criteri di cancellazione
L’attività immateriale viene eliminata dallo Stato patrimoniale nel momento in cui viene dimessa o non è in grado
di fornire benefici economici futuri.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti periodici, le perdite durevoli di valore, eventuali riprese di valore vengono allocate a conto
economico alla voce “Rettifiche di valore nette su attività immateriali”.
VOCE 120 – Attività fiscali correnti e anticipate
Criteri di classificazione
Le voci includono attività fiscali correnti ed anticipate e passività fiscali correnti e differite.
Le attività fiscali correnti includono eccedenze ed acconti di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere
57
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
(passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo.
Le poste di fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in
connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite / anticipate) e imposte sul reddito pagabili in
periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite / differite).
Criteri di iscrizione
La Società calcola le imposte sul reddito – correnti, differite e anticipate – sulla base delle aliquote vigenti e le
stesse vengono rilevate a Conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate o accreditate
direttamente a Patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato secondo una previsione dell’onere fiscale corrente, di
quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e le imposte differite sono determinate
secondo le differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad una attività o ad una
passività, sulla base di criteri civilistici, ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero,
valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio con la sola eccezione delle eventuali riserve in
sospensione di imposta in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente
ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate operazioni di iniziativa che ne comportino la tassazione.
Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza
compensazioni rispettivamente nella voce Attività fiscali e nella voce Passività fiscali.
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere
conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote.
La consistenza delle Passività fiscali viene adeguata per far fronte agli oneri che potrebbero derivare da
accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Attività e passività fiscali sono imputate a conto economico alla voce “imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente” salvo nel caso in cui derivino da operazioni i cui effetti sono attribuiti direttamente al
Patrimonio Netto; in questa fattispecie vengono attribuiti direttamente a Patrimonio Netto.
STATO PATRIMONIALE - PASSIVO
VOCE 10 – Debiti
Criteri di classificazione
I debiti accolgono tutte le forme tecniche di provvista relativamente al fabbisogno finanziario necessario all'attività
della Società.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione di tale passività finanziaria avviene nel momento della ricezione delle somme raccolte ed è
effettuata sulla base del fair value che, normalmente, è pari all'ammontare incassato.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso
di interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine ove il fattore temporale risulta trascurabile.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
58
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
VOCE 70 – Passività fiscali correnti e differite
Si rimanda a quanto scritto per la voce 120 dell’attivo.
VOCE 100 – Trattamento di fine rapporto
Criteri di classificazione
Riflette la passività nei confronti di tutti i dipendenti relativa all’indennità da corrispondere al momento della
risoluzione del rapporto di lavoro.
Criteri di valutazione
Il trattamento di fine rapporto del personale è iscritto sulla base del valore attuariale calcolato annualmente da
attuario indipendente.
In base a quanto disposto dallo IAS 19, il TFR rappresenta un beneficio successivo al rapporto di lavoro a
prestazioni definite, la cui rilevazione deve avvenire mediante ricorso a metodologie attuariali.
Ai fini dell’attualizzazione viene adottato il metodo della proiezione unitaria del credito che considera la
proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche e statistiche e della curva demografica; il tasso di
attualizzazione è un tasso di interesse di mercato.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli utili e le perdite attuariali derivanti da aggiustamenti delle stime attuariali, diversamente dai precedenti esercizi,
sono state contabilizzate in contropartita del patrimonio netto in osservanza a quanto stabilito dalla nuova versione
dello IAS 19 emanata dallo IASB nel giugno dell’anno 2011.
VOCE 110 – Fondi per rischi ed oneri
I Fondi per rischi e oneri sono relativi all’accantonamento effettuato in osservanza ai criteri dettati dal principio
IAS 19 a fronte del premio di anzianità che sarà corrisposto ai dipendenti alla maturazione del 25° e del 35° anno
di servizio e all’accantonamento effettuato a fronte del premio incentivante che viene di norma corrisposto al
personale dirigente nel corso dell’estate successiva all’esercizio di riferimento. La determinazione del premio di
anzianità è effettuata mediante metodologie attuariali ed è calcolata annualmente da attuario indipendente.
CONTO ECONOMICO
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I ricavi sono riconosciuti nel momento in cui vengono percepiti o quando è probabile che saranno ricevuti i
benefici economici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile.
In particolare:
−
i dividendi sono rilevati alla data di incasso;
−
gli interessi contrattuali sono rilevati sulla base della maturazione “pro rata temporis”;
−
gli interessi di mora sono rilevati al momento del loro incasso effettivo;
−
le commissioni sono iscritte per competenza e calcolate sulla base di accordi contrattuali con
l’Amministrazione regionale.
I costi sono rilevati in conto economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. Se l’associazione
tra costi e ricavi non può essere effettuata in modo specifico e diretto, i costi sono iscritti su più periodi con
procedure razionali e su base sistematica. I costi che non possono essere associati ai proventi sono rilevati
immediatamente a conto economico.
59
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
ALTRE INFORMAZIONI
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d’esercizio
La redazione del bilancio d’esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare
significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa
relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio.
L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive,
fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la
rilevazione dei fatti di gestione.
Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo; non può quindi escludersi
che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a
seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte del
Consiglio di Amministrazione sono:
−
la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
−
la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell’informativa di bilancio;
−
l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati
attivi;
−
la valutazione della congruità del valore delle altre attività immateriali;
−
la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
−
le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva.
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi
necessari all’individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del
bilancio d’esercizio.
Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste
interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
La società non è stata interessata da operazioni che hanno determinato una riclassificazione degli strumenti
finanziari e non si sono prodotti di conseguenza effetti sulla redditività complessiva.
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA
Nel corso del 2011 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 13 che ha meglio definito le metodologie di
definizione del fair value.
Al riguardo sono riscontrabili tre livelli di fair value e più precisamente:
-
livello 1: riferito allo strumento finanziario quotato in un mercato attivo;
-
livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri
osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
-
livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri
non osservabili sul mercato.
60
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
L’attivo di bilancio è costituito generalmente da crediti a medio-lungo termine, rivenienti da erogazioni finanziarie
concesse, da impieghi di liquidità a breve termine, sotto forma principalmente di carte commerciali o operazioni di
pronti contro termine, e da impieghi di liquidità a medio termine attuati mediante l’acquisto di polizze assicurative
di capitalizzazione.
Una quota residuale è rappresentata da Attività finanziarie disponibili per la vendita.
Le tecniche di valutazione impiegate per la valorizzazione delle suddette voci sono indicate nel capitolo A.2 della
presente Nota.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Il fair value dei crediti può subire variazioni per eventuali perdite che dovessero sorgere a causa di fattori che ne
determinano la parziale o totale inesigibilità.
Al riguardo, come in precedenza descritto nella parte dei principi contabili, la Società determina il cambiamento
del valore sulla base di serie statistiche ovvero, in presenza di partite deteriorate, in ragione di valutazioni inerenti
allo stato del credito
Il fair value delle attività AFS può subire variazioni per eventuali riduzioni del valore del patrimonio netto delle
società partecipate con caratteristiche di durevolezza e significatività.
A.4.3 Gerarchia del fair value
In via gerarchica il fair value dei crediti è classificato al terzo livello in quanto le condizioni contrattuali del credito
sorgono da accordi privatistici di volta in volta convenuti tra le controparti e pertanto non osservabili sul mercato.
Analogamente, le Attività disponibili per la vendita, rappresentate da azioni e quote di società per le quali non sono
disponibili quotazioni sui mercati attivi, né transazioni recenti, sono classificate al terzo livello.
A.4.4 Altre informazioni
Non ci sono altre informazioni da aggiungere a quanto sopra indicato.
INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair
value
Attività / Passività finanziarie misurate al fair value
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Derivati di copertura
Attività materiali
Attività immateriali
Totale
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale
1.
2.
3.
4.
5.
6
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
0
983.740
983.740
0
983.740
983.740
Le voci “Attività materiali” e “Attività immateriali” non sono state valorizzate in quanto la Società possiede
unicamente attività valutate al costo.
61
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Attività
Attività
Attività
finanziarie Derivati di Attività
finanziarie
finanziarie
Attività
detenute per la valutate al fair disponibili per copertura materiali immateriali
value
la vendita
negoziazione
1.
2.
2.1.
2.2.
2.3.
2.4.
3.
3.1.
3.2.
3.3.
3.4.
3.5.
4.
Esistenze iniziali
Aumenti
Acquisti
Profitti imputati a:
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
Trasferimenti da altri livelli
Altre variazioni in aumento
Diminuzioni
Vendite
Rimborsi
Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico
di cui: minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
Trasferimenti ad altri livelli
Altre variazioni in diminuzione
Rimanenze finali
1.303.993
131
320.384
983.740
Le perdite imputate a conto economico si riferiscono prevalentemente all’azzeramento del valore delle quote della
società SEA S.r.l. che ha presentato domanda di concordato preventivo in data 27 dicembre 2013.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione
per livelli di fair value
Attività/passività non misurate al fair value o misurate al fair
value su base non ricorrente
1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
31/12/2013
VB
250.615
2. Crediti
3. Attività materiali detenute a scopo di investimento
L1 L2
31/12/2012
L3
250.615
VB
L1 L2
L3
250.619
250.619
1.206.773.895
1.197.227.150 1.087.834.211
1.100.006.569
1.899.616
1.977.755
4. Derivati di copertura
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 1.208.924.126
1. Debiti
1.197.477.765 1.090.062.585
1.100.257.188
1.015.608.035
1.058.588.210
889.001.529
906.203.828
Totale 1.015.608.035
1.058.588.210
889.001.529
906.203.828
2. Titoli in circolazione
3. Passività associate ad attività in via di dismissione
VB= Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
A.5 Informativa sul c.d. “Day one profit/loss”
Non ci sono state operazioni che hanno determinato perdite/profitti secondo quanto stabilito dall’IFRS 7 par. 28.
62
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
1.1 - Composizione della voce 10 “Cassa e disponibilità liquide” :
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
1. Denaro contante
23.639
6.659
Totale
23.639
6.659
Voci / Valori
Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40
4.1 – Composizione della voce 40 “Attività finanziarie disponibili per la vendita”:
Voci / Valori
Livello 1
Totale
31/12/2013
Livello 2
Livello 3
1. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Finanziamenti
Totale
Livello 1
Totale
31/12/2012
Livello 2
Livello 3
983.740
1.303.993
983.740
1.303.993
I titoli di capitale si riferiscono alle 6 società nelle quali Finaosta detiene partecipazioni di minoranza non incluse
nel perimetro di consolidamento, tra le quali la società Funivie Monte Bianco S.p.A. partecipata per oltre il 20 %
ma che non è stata considerata collegata poiché Finaosta S.p.A. non esercita influenza notevole sulla stessa la cui
attività ricade prevalentemente nella sfera delle iniziative promosse e sostenute completamente dalla Regione.
4.2 – Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Voci / Valori
Attività finanziarie
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
Totale
100.000
883.740
983.740
100.000
1.203.993
1.303.993
Si precisa che la voce “Enti finanziari” riporta la quota di partecipazione sottoscritta nel 2009 nel consorzio di
garanzia fidi Valfidi S.C.C..
63
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
4.3 – Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue:
Variazioni / Tipologie
Titoli di debito
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Variazioni positive di fair value
B.3 Riprese di valore:
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
B.4 Trasferimenti da altri portafogli
B.5 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore
C.5 Trasferimenti ad altri portafogli
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Titoli di
capitale e
Finanziamenti
quote di OICR
1.303.993
Totale
1.303.993
131
131
-320.384
-320.384
983.740
983.740
Le rettifiche di valore si riferiscono prevalentemente all’azzeramento del valore delle quote della società SEA S.r.l.
che ha presentato domanda di concordato preventivo in data 27 dicembre 2013. Per i criteri utilizzati per tali
rettifiche, si rimanda a quanto riportato nella Parte A della presente nota integrativa.
Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50
5.1 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione per debitori/emittenti”:
Voci / Valori
Valore di
bilancio
31/12/2013
Fair value 31/12/2013
L1
L2
1. Titoli di debito
1.1 Ttitoli strutturati
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
1.2 Altri titoli
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
250.615
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
2. Finanziamenti
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
Totale
250.615
L1 = livello 1 L2 = livello 2 L3 = livello 3
L3
Fair value 31/12/2012
L1
L2
L3
250.615
250.619
250.619
250.615
250.619
250.619
La presente voce è costituita esclusivamente da Buoni Ordinari Regionali.
64
Valore di
bilancio
31/12/2012
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
5.2 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: variazioni annue:
Variazioni / Tipologie
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Trasferimenti da altri portafogli
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Rettifiche di valore
C.4 Trasferimenti ad altri portafogli
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Titoli di debito Finanziamenti
250.619
-4
250.615
Totale
250.619
-4
250.615
Sezione 6 – Crediti – Voce 60
6.1 – “Crediti verso banche”:
Composizione
1. Depositi e conti correnti
2. Finanziamenti
2.1 Pronti contro termine
2.2 Leasing finanziario
2.3 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
2.4 altri finanziamenti
3. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
4. Altre attività
Totale valore di bilancio
Totale
31/12/2013
180.646.183
Fair value 31/12/2013
Totale
L1
L2
L3
31/12/2012
180.646.183 64.503.507
L1
Fair value 31/12/2012
L2
L3
64.503.507
27.070.424
27.070.424
71.863.279
71.863.279
35.489.354
35.799.396
24.693.249
25.612.150
64.349.220
243.516.003 225.409.255
64.349.220
226.328.156
243.205.961
Il saldo della voce è costituito da momentanee eccedenze di liquidità giacenti su conti correnti bancari, di norma
liquidabili a vista, o di deposito a termine, da operazioni di pronti contro termine, da un finanziamento a medio
termine concesso alla Banca di Credito Cooperativo Valdostana, interamente rimborsato il 2 gennaio 2014, e dalle
provviste erogate a banche a fronte di operazioni di leasing convenzionato.
65
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
6.2 – “Crediti verso enti finanziari”:
Totale 31/12/2013
Composizione
Totale 31/12/2012
Fair value 31/12/2013
Deteriorate
Acquistati Altri L1 L2
L3
Bonis
1. Finanziamenti
1.1 Pronto contro termine
1.2 Leasing finanziario
1.3 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
1.4 Altri finanziamenti
48.294.731
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
70.980.821
Totale 119.275.552
Deteriorate
Acquistati Altri
Bonis
Fair value 31/12/2012
L1 L2
L3
48.725.198 48.139.723
49.348.971
70.980.821 40.000.104
119.706.019 88.139.827
40.000.104
89.349.075
I crediti sopracitati sono costituiti da carte commerciali, che rappresentano un investimento temporaneo di liquidità,
e dalle provviste erogate a enti finanziari a fronte di operazioni di leasing convenzionato, classificate tra gli altri
finanziamenti.
Tra i crediti per carte commerciali si segnalano circa 40 milioni di euro nei confronti della controllata Aosta Factor
S.p.A. e, nel 2013, anche circa 30 milioni nei confronti di altri intermediari vigilati.
6.3 – “Crediti verso la clientela”:
Totale 31/12/2013
Composizione
Bonis
1. Finanziamenti
1.1 Leasing finanziario
- di cui: senza opzione finale d'acquisto
1.2. Factoring
- pro-solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo
1.4 Carte di credito
1.5 Finanziamenti concessi in relazione ai servizi di
pagamento prestati
1.6 Altri finanziamenti
- di cui: da escussione di garanzie e impegni
2. Titoli di debito
2.1 titoli strutturati
2.2 altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale
680.991.904
4.674.869
131.795.586
817.462.358
Deteriorate
Acquistati
Altri
Totale 31/12/2012
Fair value 31/12/2013
L1 L2
L3
Bonis
26.830.024
697.534.674 666.400.933
26.830.024
4.674.869
4.687.303
131.795.586 86.712.208
834.005.128 757.800.444
Deteriorate
Acquistati
Altri
Fair value 31/12/2012
L1 L2
L3
16.484.684
692.929.826
16.484.684
4.687.303
86.712.208
784.329.338
Per la determinazione del fair value dei crediti verso la clientela regolamentati da tasso fisso è stato adottato il
metodo di attualizzazione dei relativi flussi finanziari futuri secondo la curva dei tassi “zero coupon” al 31.12.2013.
La classificazione delle esposizioni in bonis o deteriorate è stata effettuata tenendo conto delle disposizioni di
vigilanza emanate da Banca d’Italia. Tra le esposizioni in bonis da segnalare la parziale erogazione, per circa 45,3
milioni di euro, di un mutuo deliberato per complessivi 50 milioni a favore di Casinò de la Vallée S.p.A. ai sensi
66
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
del mandato conferito dalla Regione con DGR 1465/2012.
I crediti verso la clientela per altre attività sono costituiti da crediti verso compagnie assicurative a fronte di polizze
di capitalizzazione stipulate per investire la liquidità nel medio termine e dai crediti verso la Regione Autonoma
Valle d’Aosta per le commissioni e i rimborsi spese spettanti a fronte dei servizi resi, nonché dai crediti a mediolungo termine nei confronti dell’Azionista sorti in seguito alla parziale esecuzione del mandato conferito con DGR
453/2011.
6.4 – “Crediti”: attività garantite:
Totale
31/12/2013
Crediti
Crediti
verso verso enti
banche finanziari
VE VG VE
1. Attività in bonis garantite da:
- Beni in leasing finanziario
- Crediti per factoring
- Ipoteche
- Pegni
- Garanzie personali
- Derivati su crediti
2. Attività deteriorate garantite da:
- Beni in leasing finanziario
- Crediti per factoring
- Ipoteche
- Pegni
- Garanzie personali
- Derivati su crediti
Totale
VE = valore di bilancio delle esposizioni
VG = fair value delle garanzie
VG
Totale
31/12/2012
Crediti verso clientela
VE
VG
626.477.061 626.477.061
Crediti
Crediti
verso verso enti
banche finanziari
VE VG
VE
VG
Crediti verso clientela
VE
VG
621.358.539 621.358.539
54.514.843
54.514.843
45.042.394
45.042.394
26.463.987
26.463.987
16.193.423
16.193.423
366.037
366.037
291.261
291.261
707.821.928 707.821.928
682.885.617 682.885.617
La voce riporta il saldo contabile delle posizioni garantite di cui al punto 6 della tabella 6.3 – “Crediti verso la
clientela”. Per la stima del “fair value” delle garanzie si è fatto riferimento al valore contrattuale delle stesse,
sempre superiore al capitale garantito.
67
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 9 – Partecipazioni – Voce 90
9.1 – Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi:
Denominazione imprese
A. Imprese controllate in
via esclusiva
1. Aosta Factor S.p.A.
2. Pila S.p.A.
B. Imprese controllate in
modo congiunto
Valore di
bilancio
11.938.117
6.090.562
Quota di
Disponibilità
partecipa
Sede Totale attivo
voti %
zione %
79,31
57,28
79,31 Aosta
57,28 Aosta
188.611
49.030
Totale
ricavi
8.621
8.983
Importo del Risultato
Quotazione
Patrimonio dell'ultimo
(Si/No)
netto
esercizio
29.258
16.147
1.417
632
No
No
C. Imprese sottoposte ad
influenza notevole
Si evidenzia che i dati relativi alla società Pila S.p.A. sono stati ricavati dalla situazione patrimoniale al 31.12.2013
elaborata secondo i principi IAS e approvata dal consiglio di amministrazione della controllata.
Per le informazioni sulle singole società controllate si rimanda alla Relazione sulla Gestione e alla Nota Integrativa
del Bilancio Consolidato di Finaosta S.p.A.; in questa sede si evidenzia che la riduzione della percentuale della
quota di partecipazione nella società Pila è dovuta all’aumento di capitale che la stessa ha effettuato quale
conseguenza dell’operazione di fusione per incorporazione nella stessa Pila S.p.A. delle società Siski S.r.l., Funivie
Gran Paradiso S.p.A. e Grand Saint Bernard S.p.A. avvenuta nel corso del 2013.
In riferimento alla partecipazione nella società Funivie Monte Bianco S.p.A., pur in considerazione al fatto che
Finaosta S.p.A. detenga oltre il 20 % dei diritti di voto, non è stata considerata collegata in quanto Finaosta S.p.A.
non esercita influenza notevole e pertanto non rientra in questa voce.
9.2 – Variazioni annue delle partecipazioni:
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Partecipazioni Partecipazioni
Totale
di gruppo
non di gruppo
18.118.597
18.118.597
-89.918
18.028.678
18.028.678
La variazione in diminuzione è dovuta all’incorporazione della società controllata Finaosta Iniziative Srl avvenuta
in data 20 dicembre 2013 con decorrenza contabile 1° gennaio 2013.
68
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 10 – Attività materiali – Voce 100
10.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Voci / Valutazione
1. Attività di proprietà
a) terreni
1.700.000
b) fabbricati
9.981.149
c) mobili
549.405
d) strumentali
181.611
e) altri
33.360
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
Totale 12.445.525
15.074
63.079
167.328
10.247
255.729
Si precisa che le voci d) “strumentali” non sono state rinominate in “impianti elettronici” come indicato nelle
istruzioni emanate da Banca d’Italia in data 21 gennaio 2014 al fine di mantenere la medesima classificazione
prevista nella tabella 10.1 della Parte C e fornire nel contempo maggior dettaglio informativo in quanto la Società
dovrebbe includere nella voce “impianti elettronici” solo beni di valore residuale rispetto al totale dei cespiti.
10.2 – Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
Valore di Fair value 31/12/2013 Valore di Fair value 31/12/2013
bilancio
bilancio
L1
L2
L3
L1
L2
L3
Attività/Valori
1. Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
295.780
1.603.836
295.780
1.681.975
Totale 1.899.616
1.977.755
Le attività detenute a scopo di investimento sono costituite dai terreni e dal fabbricato utilizzati come sede
amministrativa della società fino al 2007. Le suddette attività materiali sono locate all’Amministrazione regionale,
ai sensi del contratto stipulato in data 25.05.2009, che è stato prorogato anche per il corrente anno.
La società detiene anche altri beni a scopo di investimento, per un importo pari a circa 14 mila euro, costituiti dagli
arredi e dagli impianti tecnologici lasciati nella vecchia sede e locati anch’essi all’Azionista.
69
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
10.5 – Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue:
Terreni
A.
B.
Esistenze iniziali lorde
Fabbricati
Mobili
16.565
286.257
Strumentali
Altre
785.491 258.700
Totale
1.347.014
A.1
Riduzioni di valore totali nette
-1.491
-223.178
A.2
Esistenze iniziali nette
15.074
63.079
-618.163 -248.453 -1.091.285
167.328
10.247
255.729
400
64.011
35.737
100.148
12.159.101 1.498.945
349.082
Aumenti
B.1
Acquisti
B.2
Spese per migliorie capitalizzate
B.3
Riprese di valore
B.4
Variazioni positive di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.
B.5
Differenze positive di cambio
B.6
Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
B.7
Altre variazioni
1.700.000
15.707.127
Diminuzioni
C.1
Vendite
C.2
Ammortamenti
C.3
Rettifiche di valore:
-960
-445
-1.405
-365.198
-182.572
-82.638
-12.179
-642.588
-1.827.828
-830.447
-315.212
-2.973.487
9.981.149
549.405
181.611
33.360 12.445.525
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4
Variazioni negative di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5
Differenze negative di cambio
C.6
Trasgferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b)attività in via di dismissione
C.7
D.
E.
Altre variazioni
Rimanenze finali nette
D.1
Riduzioni di valore totali nette
D.2
Rimanenze finale lorde
Valutazione al costo
1.700.000
1.700.000
1.700.000
-2.194.517 -1.236.197
-959.709 -235.655 -4.626.077
12.175.666 1.785.602
1.141.320 269.015 17.071.603
9.981.149
549.405
181.611
33.360 12.445.525
Gli importi più significativi, riportati tra le altre variazioni, rappresentano i cespiti di proprietà della società incorporata
Finaosta Iniziative S.r.l., tra i quali il terreno, il fabbricato, i mobili e gli arredi della sede sociale.
Gli acquisti sono relativi a macchine elettroniche e ad un automezzo, le vendite alla dismissione di macchine elettroniche.
70
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
10.6 – Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue:
Terreni
A.
Esistenze iniziali
B.
Aumenti
B.1
C.
Fabbricati
295.780
1.681.975
Acquisti
B.2
Spese per migliorie capitalizzate
B.3
Variazioni positive di fair value
B.4
Riprese di valore
B.5
Differenze di cambio positive
B.6
Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7
Altre variazioni
Diminuzioni
C.1
Vendite
C.2
Ammortamenti
C.3
Variazioni negative di fair value
C.4
Rettifiche di valore da deterioramento
C.5
Differenze di cambio negative
C.6
Trasferimenti ad altri portafogli di attività:
-78.139
a) immobili ad uso funzionale
b)attività non correnti in via di dismissione
C.7
Altre variazioni
D.
Rimanenze finali
E.
Valutazione al fair value
295.780
1.603.836
Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110
11.1 – Composizione della voce 110 “Attività immateriali”:
Totale
Totale
31/12/2013
31/12/2012
Attività
Attività
Attività
Attività
valutate al valutate al valutate al valutate al
costo
fair value
costo
fair value
Voci / Valutazione
1. Avviamento
2. Altre attività immateriali
2.1 di proprietà
- generate internamente
- altre
2.2 acquisite in leasing finanziario
Totale 2
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione
3.3 altri beni
Totale 3
4. Attività concesse in leasing operativo
Totale (1 + 2 + 3 + 4)
Totale
71
45.182
67.252
45.182
67.252
45.182
67.252
45.182
67.252
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
11.2 – Attività immateriali: variazioni annue
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Totale
67.252
50.853
1.492
-74.415
45.182
Gli acquisti sono relativi alle migliorie e agli aggiornamenti apportati al sistema informativo aziendale.
Sezione 12 – Attività fiscali e passività fiscali – Voci 120 dell’Attivo e 70 del Passivo
12.1 – Composizione della voce 120 “Attività fiscali: correnti e anticipate”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Attività fiscali correnti
1. Crediti verso l'erario
1.1 Crediti per interessi
1.2 Crediti per capitale
Totale
Attività fiscali anticipate
2. Crediti per imposte anticipate
31.160
4.152.502
4.183.662
31.160
4.427.599
4.458.759
2.704.800
2.431.321
I crediti verso l’erario per capitale si riferiscono principalmente agli acconti versati, per 1,9 milioni di euro, ai
crediti della dichiarazione dei redditi del precedente periodo d’imposta, per 1,3 milioni di euro, e al credito IVA per
l’acconto dell’anno 2013 per 0,4 milioni di euro, mentre la restante parte si riferisce ai crediti per ritenute subite.
12.2 – Composizione della voce 70 “Passività fiscali: correnti e differite”:
Passività fiscali correnti
1. Debiti verso l'erario
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
4.356.883 3.630.696
Passività fiscali differite
2. Debiti per imposte differite
11.219.794 11.301.298
I debiti verso l’erario sono composti essenzialmente per 3,7 milioni di euro dalle imposte correnti, per 459 mila
euro da Iva a debito e per la restante parte per ritenute alla fonte da versare.
72
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
12.3 – Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico):
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
b) altre
4. Importo finale
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
2.377.427 1.815.139
462.952
669.280
459
-225.420
-107.451
2.614.959
2.377.427
Gli incrementi corrispondono alle imposte anticipate calcolate sui 4/5 delle svalutazioni effettuate in bilancio, sui
premi al personale e sull’acconto delle spese di certificazione. Le diminuzioni si riferiscono allo scarico dei
diciottesimi delle rettifiche di valore non dedotte in precedenti esercizi e delle imposte e dei premi sul personale
pagati nell’esercizio ma tassati in quello precedente.
Nella tabella che segue sono indicati per tipologia i crediti per imposte anticipate (in contropartita del conto
economico):
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
32.114
32.782
58.991
52.488
2.683
2.521.171 2.292.157
Totale 2.614.959 2.377.427
Tipologia
1.
2.
3.
4.
Premi personale dirigente
Premi anzianità
Acconto spese di certificazione
Svalutazioni non dedotte
12.3.1 – Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011(in contropartita del conto economico):
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
1. Importo iniziale
2. Aumenti
2.292.157
1.728.877
421.652
630.656
-192.637
-67.376
2.521.172
2.292.157
3. Diminuzioni
3.1 Rigiri
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
73
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Il Decreto legge n. 225 del 2010, art. 2, commi da 55 a 56-bis, ha stabilito la convertibilità in crediti di imposta
delle imposte anticipate iscritte in bilancio a fronte di svalutazioni di crediti e di avviamenti, in particolare nel caso
in cui dal bilancio individuale risulti una perdita di esercizio. Tale convertibilità ha introdotto una modalità di
recupero aggiuntiva e integrativa, che risulta idonea ad assicurare il recupero di tali tipologie di imposte anticipate
in ogni situazione, indipendentemente dalla redditività futura dell’impresa. Tale convertibilità si configura pertanto,
in ogni caso, quale sufficiente presupposto per l’iscrizione ed il mantenimento in bilancio di tali tipologie di
imposte anticipate. La suddetta impostazione trova peraltro conferma nel documento congiunto Banca d’Italia,
Consob e ISVAP n. 5 del 15 maggio 2012 (emanato nell’ambito del Tavolo di coordinamento in materia di
applicazione degli IAS/IFRS), relativo al “Trattamento contabile delle imposte anticipate derivante dalla L.
214/2011”.
12.4 – Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico):
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
11.301.298 11.448.820
7.430
1.834
-90.768
-147.522
11.219.794 11.301.298
La diminuzione corrisponde al recupero a tassazione Irap di svalutazioni relative a precedenti esercizi.
Gli incrementi si riferiscono a variazioni dell’accantonamento TFR.
Nella tabella che segue sono indicati per tipologia i debiti per imposte differite:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Differenze da disinquinamento
2.370.805 2.370.805
Svalutazioni effettuate solo in dichiarazione
2.242.616 2.333.384
Adeguamento FTA IAS fondo svalutazione collettivo
6.397.012 6.397.012
Adeguamento FTA IAS fondo TFR
32.018
22.754
Adeguamento FTA IAS fondo amm.to terreno
62.385
62.385
Adeguamento FTA IAS crediti v/clientela (costo amm.to)
114.958
114.958
Totale 11.219.794 11.301.298
Tipologia
1.
2.
3.
4.
5.
6.
74
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
12.5 – Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto):
1. Esistenze iniziali
Totale
31/12/2013
Totale
31/12/2012
53.894
-8.826
35.947
62.720
89.841
53.894
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) realtive a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
L’importo corrisponde alle variazioni attuariali del fondo TFR
Sezione 14 – Altre attività – Voce 140
14.1 – Composizione della voce 140 “Altre attività”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
118
Voci
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Crediti verso dipendenti
Crediti verso enti previdenziali
Crediti verso enti assicurativi
Crediti verso altre Gestioni
Crediti verso la Gestione Ordinaria
Partite in corso di liquidazione
Altre attività
Cauzioni
Ratei non ricondotti
Risconti non ricondotti
6.789.016
6.517.932
26.906
40.192
1.085.753
385.394
7.808
7.458
1.462
11.359.034 11.494.818
Totale 19.270.096 18.445.793
Gli importi più significativi riguardano i crediti verso i fondi di rotazione relativi agli oneri fiscali che la Gestione
Ordinaria anticipa per i clienti dei fondi di rotazione a rischio, 6,8 milioni di euro, che trovano contropartita nella
voce 90 del Passivo e il risconto degli oneri fiscali, pari a 11,4 milioni di euro, che, per convenzione, la Gestione
ordinaria e alcuni fondi di rotazione devono pagare in sostituzione della clientela.
75
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
PASSIVO
Sezione 1 – Debiti – Voce 10
1.1 – Debiti
Voci
verso
banche
Totale
31/12/2013
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
Totale
31/12/2012
verso enti
finanziari
verso
clientela
1. Finanziamenti
1.1 pronti contro termine
1.2 altri finanziamenti
2. Altri debiti
Totale
Fair value - livello 1
Fair value -livello 2
Fair value - livello 3
119.231.404 939.356.806
27.975.148 878.228.680
Totale Fair value
119.231.404 939.356.806
27.975.148 878.228.680
94.186.251
44.125.174
877.296.610
94.186.251 921.421.784
21.575.732
22.365.842
845.059.955
21.575.732 867.425.797
I debiti verso enti finanziari rappresentano il saldo del finanziamento passivo nei confronti di Cassa Depositi e
Prestiti, aperto nel dicembre 2012, erogato a saldo per un importo di 95,4 milioni di euro nell’ultimo trimestre del
2013. Il rimborso è previsto in rate semestrali con quota capitale costante e scadenza ultima dicembre 2032. Tale
operazione rientra nell’ambito del mandato conferito dalla Regione con DGR 453/2011 come riportato nella
Relazione sulla Gestione.
I debiti verso la clientela rappresentano, invece, il saldo del finanziamento passivo nei confronti della controllata in
Gestione speciale CVA S.p.A., aperto nel settembre 2012, parzialmente erogato alla data di chiusura del bilancio e
erogato completamente per l’importo massimo di 50 milioni di euro nel primo trimestre del 2014. La provvista
viene impiegata per erogare un finanziamento di analogo importo a Casinò de la Vallée S.p.A. in esecuzione del
mandato conferito dalla Giunta Regionale con DGR 1465/2012. Il rimborso del finanziamento avverrà in rate
semestrali costanti a partire dal 2017 e fino al 2031.
Gli importi degli altri debiti verso clientela, invece, si riferiscono prevalentemente all’ammontare dei fondi gestiti
per conto dell’Amministrazione regionale il cui rischio ricade sulla Società. Si tratta di 11 fondi interamente a
rischio e di 12 per i quali il rischio è limitato alla sola gestione della liquidità.
Stante la tipologia del debito, non negoziabile, l’importo del fair value è stato convenzionalmente stimato pari a
quello iscritto in bilancio.
Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella H.3.2 della Parte D, Sezione 1 della presente nota.
Sezione 7 – Passività fiscali – Voce 70
Vedere la sezione 12 dell’Attivo
76
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 9 – Altre passività – Voce 90
9.1 – Composizione della voce 90 “Altre passività”
Totale
31/12/2013
Voci
1.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Debiti verso enti previdenziali
Debiti verso altre Gestioni
Debiti verso Gestione Ordinaria
Debiti verso fornitori
Altre passività
Partite in corso di liquidazione
Ratei non ricondotti
Risconti non ricondotti
Debiti verso dipendenti
Totale
Totale
31/12/2012
289.483
32.266
6.789.015
125.775
5.864.934
1.072.994
0
161.123
970.255
276.900
32.266
6.517.931
656.401
4.193.292
1.775.117
413
154.512
910.895
15.305.845
14.517.727
In questa voce figurano i debiti dei fondi di rotazione nei confronti della Gestione Ordinaria relativi agli oneri
fiscali che quest’ultima anticipa per i clienti dei fondi di rotazione a rischio, che trovano contropartita nella voce
140 dell’Attivo e, tra le altre passività, l’accantonamento di 3,8 milioni di euro effettuato nel 2009, nel 2011 e nel
2012 per svalutare una garanzia rilasciata originariamente per complessivi 13 milioni di euro, con un rischio
attuale pari a 12,2 milioni.
Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100
10.1 – “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue
Variazioni / Tipologie
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni in aumento
C. Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate
C.2 Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
2.000.355 1.734.662
47.186
104.355
276.691
-153.348
0
-10.998
2.000.355
1.998.548
L’accantonamento considera l’incidenza del calcolo attuariale in osservanza ai criteri dettati dal principio IAS 19
per un importo pari a 104 mila euro.
Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale della
Società sono state rivolte ad osservare il trend, dal 2007 al 2013, delle seguenti cause di eliminazione:
− decessi: è stata adottata la tavola di sopravvivenza ISTAT, distinta per età e sesso, del 2010;
− inabilità: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare “Le prime proiezioni al 2010”;
− pensionamento, dimissioni/licenziamenti, scadenza del contratto: tali cause di eliminazione sono state desunte
dall’osservazione dei dati aziendali. Per il personale inquadrato con contratto a tempo determinato, si è portato
l’orizzonte temporale di sviluppo fino alla scadenza prevista del contratto (non essendovi nulla di contrattualmente
garantito sul prosieguo del rapporto di lavoro) ed è stato ipotizzato che non vi siano uscite anticipate rispetto alla
scadenza del contratto. Nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti
77
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
pensionistici previste dal Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 recante “Disposizioni urgenti per la crescita,
l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n.
214, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della
speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; la probabilità di uscita è stata stimata pari all’1,0%, rispetto all’1,4% adottato in
precedenza.
− anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing delle erogazioni
di TFR, e dunque, sull’attualizzazione del debito dell’azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte
dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di
anticipo sono state desunte dall’osservazione dei dati aziendali.
La probabilità annua di chiedere un anticipo di TFR è stata posta pari all’1%. L’aliquota media del Fondo
richiedibile a titolo di anticipazione, è stata prudenzialmente posta pari al 70% del TFR maturato, ovvero al
massimo previsto dalla normativa vigente in materia.
− previdenza complementare: coloro che hanno sempre devoluto interamente il proprio TFR alla previdenza
complementare sollevano la Società da impegni in termini di TFR e, dunque, non costituiscono oggetto di
valutazione. Con riferimento agli altri dipendenti, invece, le valutazioni sono state effettuate considerando le scelte
effettivamente manifestate dai dipendenti aggiornate al 31.12.2013, comunicate dalle Società.
La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede inoltre l’adozione di basi tecniche economico-finanziarie che
riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli
scenari inflazionistici prevedibili), che, soprattutto, sull’attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato
della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione da cui dipendono in maniera sensibile i risultati
dell’elaborazione.
In particolare, le ipotesi adottate nella valutazione del benefit sono:
1. l’inflazione;
2. i tassi di attualizzazione;
3. gli incrementi retributivi.
Con riferimento alla prima assunzione, lo scenario inflazionistico è stato desunto dal documento “Nota di
Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2013” adottando un tasso pari all’inflazione programmata
dell’1,5%.
Ai sensi dello IAS 19R, il tasso di attualizzazione adottato nella valutazione del benefit è stato determinato con
riferimento ai rendimenti di mercato di titoli obbligazionari di aziende primarie alla data di valutazione. A tale
proposito, è stata utilizzata la curva dei tassi di interesse “Composite” di titoli emessi da emittenti Corporate di
rating AA della classe “Investment Grade” dell’area Euro (fonte: Bloomberg) al 31.12.2013.
Con riferimento al Fondo TFR, al fine di tenere conto delle modifiche all’impostazione metodologica introdotte a
seguito della Riforma Previdenziale, non si rende più necessario adottare un’ipotesi di incremento retributivo per le
aziende che, mediamente, nel 2006 hanno impiegato più di 50 dipendenti, quali Finaosta.
78
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri – Voce 110
11.1 – Composizione della voce 110 “Fondi per rischi e oneri”
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Tipologie
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 Controverse legali
2.2 Oneri per il personale
2.3 Altri
Totale
331.291
295.833
331.291
295.833
L’importo si riferisce all’accantonamento effettuato in osservanza ai criteri dettati dal principio IAS 19 a fronte del
premio di anzianità che sarà corrisposto ai dipendenti alla maturazione del 25° e del 35° anno di servizio e del
premio incentivante al personale dirigente che, di norma, viene corrisposto nell’esercizio successivo all’anno di
competenza.
11.2 – Variazioni nell’esercizio della voce 110 “Fondi per rischi e oneri”
Variazioni / Tipologie
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni in aumento
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi o rigiri
C.2 Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
295.833
292.605
140.426
127.878
-104.968
0
331.291
-124.650
0
295.833
L’utilizzo dell’esercizio è dovuto all’erogazione del premio incentivante corrisposto al personale dirigente.
Sezione 12 – Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150
12.1 – Composizione della voce 120 “Capitale”:
Tipologie
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie
1.2 Altre azioni
79
Importo
112.000.000
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
12.5 – Altre informazioni
Composizione e variazioni della voce 160
Utili portati
a nuovo
Legale
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Attribuzioni di utili
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
- copertura perdite
- distribuzione
- trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Riserva
statutaria
Riserva
straordinaria
6.254.727
22.794.568
43.116.952
162.297
811.484
3.008.076
Riserva
avanzo di
fusione
Riserva di prima Riserva IAS di
applicazione
utili
0
21.843.228
455.472
6.417.024
23.606.052
46.125.028
455.472
21.843.228
Totale
3.860.305
97.869.780
-570.571
3.411.286
455.472
3.289.734 101.736.538
Nella tabella seguente, come richiesto dall’art. 2427, comma 7 bis, del Codice civile, sono illustrate in modo
analitico le voci di Patrimonio netto con l’indicazione della loro origine e possibilità di utilizzazione e
distribuibilità.
Capitale sociale
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva statutaria
Riserva straordinaria
Riserva avanzo di fusione
Riserva di prima applicazione
Riserva IAS di utili
Riserva di valutazione
Risultato di esercizio
2013
112.000.000
6.417.024
23.606.052
46.125.028
455.472
21.843.228
3.343.628
988.150
3.024.431
217.803.013
2012
112.000.000
6.254.727
22.794.568
43.116.952
0
21.843.228
3.860.305
1.136.814
3.411.286
214.417.880
Possibilità di
utilizzazione
B
B
A, B, C,*
A, B, C
A, B, C
A = per aumento di capitale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
(* la riserva straordinaria risulta indisponibile per l’ammontare di Euro 2.650.906 corrispondente al valore del
credito per imposte anticipate, come risulta dalla voce 120.b dell’attivo)
80
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 – Interessi – Voci 10 e 20
1.1 – Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”:
Voci / Forme tecniche
1.
2.
3.
4.
5.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie detenute fino alla scadenza
Crediti
5.1 Crediti verso banche
5.2 Crediti verso enti finanziari
5.3 Crediti verso clientela
6. Altre attività
7. Derivati di copertura
Totale
Titoli di
debito
0
1.216
123.958
X
X
125.174
Finanziamenti
Totale
Totale
Altre
operazioni 31/12/2013 31/12/2012
0
262.364
1.216
3.469
0
584.734 5.056.110 5.640.843 6.214.847
743.988
746.728 1.490.716 2.140.380
12.252.420 14.504.842 26.881.220 22.695.412
X
X
13.581.142 20.307.680 34.013.995 31.316.472
La voce Crediti verso banche per finanziamenti riporta gli interessi relativi al mutuo concesso alla BCC Valdostana
e quelli derivanti dalla remunerazione delle provviste erogate per operazioni di leasing in convenzione, questi
ultimi cresciuti di oltre 100 mila euro.
La voce Crediti verso banche per altre operazioni rappresenta gli interessi derivanti dalla remunerazione dei
depositi di conto corrente e da operazioni di pronti contro termine e di time deposit; il minor utilizzo delle
operazioni di Pronti Contro Termine e di Time Deposit per investire le giacenze di liquidità dei fondi di rotazione
ha comportato, una diminuzione, rispetto allo scorso esercizio, di questa tipologia di ricavo (2,1 milioni).
La voce Crediti verso enti finanziari per finanziamenti riporta gli interessi derivanti dalla remunerazione delle
provviste erogate per operazioni di leasing in convenzione, decrementatisi di poco più di 150 mila euro.
La voce Crediti verso enti finanziari per altre operazioni rappresenta gli interessi derivanti da investimenti
temporanei di liquidità in operazioni di polizze di credito commerciale, diminuiti anch’essi di quasi 500 mila euro.
La voce Crediti verso clientela per finanziamenti riporta gli interessi relativi ai mutui concessi in Gestione
ordinaria e sui fondi regionali a rischio.
La voce Crediti verso clientela per altre operazioni è costituita essenzialmente dagli interessi maturati sulle polizze
assicurative di capitalizzazione sottoscritte per investire la liquidità e dalle commissioni riconosciute dalla Regione
per la gestione dei fondi di rotazione a rischio. L’importo di tale tipologia di ricavo è pari a circa 10,2 milioni di
euro nel 2013 e 10 milioni nel 2012.
81
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
1.3 – Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”:
Voci / Forme tecniche
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Finanziamenti
Debiti verso banche
Debiti verso enti finanziari
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Altre passività
Derivati di copertura
Totale
Titoli
3.091.920
2.060.253
X
X
X
5.152.173
Altro
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
X
X
3.091.920
75.732
X 12.663.454 14.723.707 15.019.832
X
X
0 12.663.454 17.815.627 15.095.564
La voce accoglie, oltre all’incremento dei fondi regionali gestiti che viene interamente riconosciuto
all’Amministrazione regionale, gli interessi verso Cassa Depositi e Prestiti e verso CVA S.p.A. per le operazioni di
finanziamento passivo accese nel corso del 2012.
Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 40
2.1 – Composizione della voce 30 “Commissioni attive”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Dettaglio
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Operazioni di leasing finanziario
Operazioni di factoring
Credito al consumo
Attività di merchant banking
Garanzie rilasciate
Servizi di:
- gestione fondi per conto terzi
- intermediazione in cambi
- distribuzione prodotti
- altri
7. Servizi di incasso e pagamento
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione
9. Altre commissioni (da specificare)
Totale
3.713.874
4.008.007
110.486
3.824.359
121.243
4.129.250
L’importo principale è relativo alle commissioni riconosciute dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta per il
servizio di gestione dei fondi di rotazione non a rischio e dell’esecuzione dei mandati dell’Amministrazione
regionale. La contrazione è dovuta prevalentemente alla minore operatività collegata ai fondi della Gestione
Speciale, che prevede la corresponsione di una commissione, a scapito dell’operatività con i fondi derivanti dal
finanziamento concesso da Cassa Depositi e Prestiti che non prevede alcuna commissione a beneficio di Finaosta.
Le altre commissioni si riferiscono sempre a prestazioni rese nei confronti dell’Amministrazione regionale quali
istruttorie e erogazioni di finanziamenti.
82
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100
8.1 – “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti”:
Rettifiche di valore
Riprese di valore
Voci / Rettifiche
specifiche
1. Crediti verso banche
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
2. Crediti verso enti finanziari
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
Altri crediti
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
3. Crediti verso la clientela
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing
- per factoring
- per credito al consumo
- altri crediti
Altri crediti
- per leasing
- per factoring
- per credito al consumo
- altri crediti
Totale
-3.385.802
-3.385.802
di portafoglio
specifiche
-1.266.917
-1.266.917
822.023
822.023
di portafoglio
875.822
875.822
Totale
31/12/2013
-2.954.874
-2.954.874
Totale
31/12/2012
-3.980.545
-3.980.545
Le rettifiche di valore specifiche si riferiscono a crediti nei confronti di soggetti classificati scaduti deteriorati, ad
incaglio o a sofferenza. Si evidenzia che quest’anno il numero di soggetti classificati ad incaglio è ulteriormente
aumentato, passando da 81 a 120 posizioni, in quanto si è continuato ad inserire in tale categoria i clienti che,
avendo beneficiato del periodo di sospensione delle rate, risultano non scaduti con i pagamenti nei nostri confronti
ma sono esposti oltre i limiti di fido concessi dal sistema bancario o presentano altre situazioni oggettive che
inducono a ritenere probabile una temporanea difficoltà degli stessi a far fronte al rimborso dei debiti contratti.
Le rettifiche di valore di portafoglio sono relative alla svalutazione dei crediti verso la clientela che ha chiesto la
sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti ai sensi della legge regionale 18/2013 per un importo pari a
circa 1,3 milioni di euro. Il posticipo di 6 mesi dei piani di ammortamento dei finanziamenti erogati determina, ai
soli fini IAS, un minor valore che verrà recuperato con i maggiori interessi negli anni futuri fino al completo
rimborso dei finanziamenti. Tali rettifiche di valore non hanno comunque incidenza sul risultato d’esercizio in
quanto comportano, per pari importo, un minore incremento dei fondi gestiti.
Le riprese di valore specifiche sono prevalentemente dovute alla chiusura di posizioni precedentemente classificate
ad incaglio o sofferenza.
Le riprese di valore di portafoglio riguardano interamente il fondo svalutazione forfettario.
83
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
8.2 – “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita”:
Rettifiche di
valore
Voci / Rettifiche
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Finanziamenti
Totale
Riprese di
valore
Totale
31/12/2013
Totale
31/12/2012
-320.384
0
-320.384
0
-320.384
0
-320.384
0
Le rettifiche di valore si riferiscono prevalentemente all’azzeramento del valore delle quote della società SEA S.r.l.
che ha presentato domanda di concordato preventivo in data 27 dicembre 2013.
8.4 – Composizione della sottovoce 100.b “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni
finanziarie”:
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
specifiche
1. Garanzie rilasciate
Riprese di valore
di
di
specifiche
portafoglio
portafoglio
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
0
0 -1.170.000
2. Derivati su crediti
3. Impegni ad erogare fondi
4. Altre operazioni
Totali
0
0
0
0
0 -1.170.000
Nel corrente esercizio non si è ritenuto di dover procedere ad alcuna rettifica in merito alla garanzia rilasciata.
Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 110
9.1 – Composizione della voce 110.a “Spese per il personale”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Voci / Settori
1.
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
2.
3.
4.
5.
6.
Personale dipendente
salari e stipendi
oneri sociali
indennità di fine rapporto
spese previdenziali
accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
altre spese
Altro personale in attività
Amministratori e sindaci
Personale collocato a riposo
Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
84
5.150.961
1.389.441
0
229.034
20.325
4.918.898
1.331.057
0
206.986
57.445
276.126
266.385
126.281
8.655
250.965
119.742
13.016
264.600
7.451.787
7.178.130
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Il costo del personale e più precisamente la voce “accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale”
riferita all’anno 2012 presenta una variazione in diminuzione di circa 165 mila euro per aver ricondotto a
patrimonio secondo i nuovi principi il valore degli utili/perdite attuariali.
L’incremento rispetto al precedente esercizio, pari a circa il 3%, è dovuto essenzialmente all’entrata a regime del
passaggio di grado di una parte del personale dirigente, avvenuta nel corso del 2012 e all’aumento retributivo
previsto dal CCNL.
9.2 – Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:
a)
b)
c)
Dirigenti
Quadri direttivi
Restante personale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
9
8
36
35
34
35
79
78
media
8,5
35,5
34,5
78,5
Al 31.12.2013 i dipendenti assunti con contratto part-time erano 5 tra i quadri direttivi e 4 nelle aree professionali.
9.3 – Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative”:
Totale
31/12/2013
Voci / Settori
Totale
31/12/2012
1.
Consulenze professionali
157.996
2.
Noleggio, manutenzione e gestione beni
246.606
90.078
3.
Premi di assicurazione
143.481
151.269
4.
Imposte indirette e tasse
469.870
445.125
5.
Affitto e gestione immobili
247.918
1.102.356
6.
Spese telefoniche e postali
104.548
105.089
7.
Altri oneri amministrativi
505.866
577.875
1.876.285
2.693.897
Totale
222.105
Nella voce “Affitto e gestione immobili” nell’esercizio 2012 erano ricompresi gli oneri riconosciuti a Finaosta
Iniziative s.r.l. per l’utilizzo della sede sociale per circa 1,1 milione di euro. Nell’esercizio 2013, in seguito alla
fusione per incorporazione di Finaosta Iniziative S.r.l, gli oneri per la manutenzione e la gestione della sede
sostenuti direttamente sono riportati nelle voci 2 e 5 per importi pari, rispettivamente a circa 160 e 235 mila euro.
Gli “Altri oneri amministrativi” si riferiscono principalmente alle spese per visure, ai costi di trasferta analitici dei
dipendenti, agli oneri bancari, al costo per il controllo contabile e la revisione del bilancio e all’acquisto di
materiale di consumo e cancelleria.
85
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120
10.1 – Composizione della voce 120 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”:
Voci / Rettifiche e riprese di valore
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
1.2 acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
2. Attività detenute a scopo di investimento
- di cui concesse in leasing operativo
Totale
Ammortamento
Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a)
(b)
(c)
(a+b-c)
365.198
182.572
82.638
12.179
365.198
182.572
82.638
12.179
78.811
78.811
721.398
0
0
721.398
L’incremento di circa 550 mila euro rispetto al 2012, calcolato su fabbricati, mobili e strumentali, è conseguente
all’incorporazione di Finaosta Iniziative S.r.l.
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130
11.1 – Composizione della voce 130 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”:
Voci / Rettifiche e riprese di valore
1. Avviamento
2. Altre attività immateriali
2.1 di proprietà
2.2 acquisite in leasing finanziario
3. Attività riferibili al leasing finanziario
4. Attività concesse in leasing operativo
Totale
Ammortamento
Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a)
(b)
(c)
(a+b-c)
74.415
74.415
86
74.415
0
0
74.415
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150
13.1 – Composizione della voce 150 “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Tipologia di spesa
1. Altri fondi per rischi ed oneri
1.1 Controverse legali
1.2 Oneri per il personale
1.3 Altri
Totale
140.426
127.878
140.426
127.878
L’importo si riferisce all’accantonamento effettuato in osservanza ai criteri dettati dal principio IAS 19 a fronte del
premio di anzianità che sarà corrisposto ai dipendenti alla maturazione del 25° e del 35° anno di servizio e
comprende anche l’accantonamento effettuato per il premio incentivante al personale dirigente che, di norma,
viene corrisposto nell’esercizio successivo all’anno di competenza.
87
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 160
14.1 – Composizione della voce 160 “Altri proventi e oneri di gestione”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Oneri ristrutturazione forte e borgo di Bard
0 -2.089.085
Oneri costruzione Funivia La Palud - Punta Helbronner
-19.064.258 -25.173.246
Oneri accordo Heineken
-8.000.000 -8.317.862
Oneri gestione Finbard
0
-153.943
Spese ufficio di Parigi
-279.392
-301.627
Spese ufficio di Bruxelles
-68.694
-101.894
COA
-162.473
-641.336
Oneri gestione COUP
-462.810
-502.105
Oneri gestione NUV
-463.297
-479.900
Oneri sostenuti per conto della RAVA
-226.654
-273.283
IRAP di competenza fondi
-74.022
-63.240
Oneri fiscali L.R.
-1.110.427 -1.044.010
Oneri costruzione COUP
-3.735.241 -1.693.976
Oneri costruzione NUV
-11.654.628 -1.178.685
Contributi a fondo perso
-5.354.261 -1.008.541
Costi sostenuti per conto di terzi -50.656.157 -43.022.735
Sopravvenienze passive
-74.826
-166.249
Abbuoni e sconti passivi
-37
-29
Altri oneri
-24.021
-21.417
Altri
-98.883
-187.696
Altri oneri di gestione
1.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
19.
20.
21.
15.
17.
18.
Totale oneri -50.755.041 -43.210.430
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Rimborso oneri ristrutturazione forte e borgo di Bard
0
2.089.085
Rimborso oneri costruzione Funivia La Palud - PH
19.064.258 25.173.246
Rimborso oneri accordo Heineken
8.000.000
8.317.862
Rimborso oneri gestione Finbard
0
153.943
Rimborso spese ufficio di Parigi
297.102
319.495
Rimborso spese ufficio di Bruxelles
47.088
82.613
COA
415.594
1.423.846
Rimborso oneri gestione COUP
462.810
502.105
Rimborso oneri gestione NUV
463.297
479.900
Rimborso consulenze
370.540
400.099
Rimborso IRAP
74.022
63.240
Rimborsi spese
168.160
190.521
Rimborso oneri costruzione COUP
3.735.241
1.693.976
Rimborso oneri costruzione NUV
11.654.628
1.178.685
Rimborso contributi a fondo perso
5.354.261
1.008.541
Recuperi di spesa 50.107.001 43.077.158
Compensi nostri rappresentanti
150.149
138.510
Sopravvenienze attive
42.567
282.031
Abbuoni e sconti attivi
235
63
Altri proventi
261.047
231.000
Altri
453.998
651.603
Totale proventi 50.560.999 43.728.761
Altri proventi di gestione
1.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
19.
20.
21.
14.
15.
17.
18.
Totale altri proventi e oneri di gestione
-194.042
518.332
Le prime 6 voci e le voci 9, 10, 19, 20 e 21 rappresentano i costi sostenuti su mandato regionale interamente
rimborsati dalla Gestione speciale, mentre la voce 7 ha un rimborso parziale.
La voce 8, che si riferisce alle spese sostenute per l’attività del “Centro Osservazione e Attività sull’energia”, non
comprende, tra i costi, quello del personale che è contabilizzato interamente nella voce 110a; il rimborso indicato
88
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
tra i proventi copre parzialmente anche tale onere.
Gli altri proventi sono composti prevalentemente dalle penali contrattuali pagate dai clienti, dalle rimanenze finali
del materiale di consumo e, a partire dal corrente esercizio, dagli affitti attivi e dai rimborsi spese, pari a circa 120
mila euro, pagati prevalentemente dalla controllata Aosta Factor S.p.A., cui è affittata una parte dell’edificio della
sede sociale.
Sezione 16 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti – Voce 180
16.1 – Composizione della voce 180 “Utili (Perdite) da cessione di investimenti”:
Totale
31/12/2013
Voci
1. Immobili
1.1 Utili da cessione
1.2 Perdite da cessione
2. Altre attività
2.1 Utili da cessione
2.2 Perdite da cessione
Risultato netto
2.883
-660
2.223
Totale
31/12/2012
852
-819
33
Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 190
17.1 – Composizione della voce 190 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”:
Totale
31/12/2013
1.
2.
3.
3.bis
4.
5.
Imposte correnti
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
Variazione delle imposte anticipate
Variazione delle imposte differite
Imposte di competenza dell'esercizio
Totale
31/12/2012
3.582.734
0
2.873.907
-169.134
-234.321
-81.504
3.266.909
-508.394
-147.522
2.048.857
Le imposte correnti corrispondono a Ires per euro 2,3 milioni, alla addizionale Ires, introdotta per gli enti finanziari
nel il 2013, per euro 600 mila e a Irap per euro 700 mila.
89
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
17.2 – Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio:
imponibile
Imposta sull'utile lordo di esercizio
Diff temporanee tassabili in
esercizi successivi
Diff temporanee deducibili in
esercizi successivi
Rigiro differenze temporanee
deducibili esercizi precedenti
Rigiro differenze temporanee
tassabili esercizi precedenti
Diff positive che non si
riverseranno negli esercizi
successivi
Diff negative che non si
riverseranno negli esercizi
successivi
Variazioni imposte correnti
esercizi precedenti
Imposte sul reddito d'esercizio ed
aliquota fiscale effettiva
IRES
ADDIZIONALE IRES
imposta aliquota imponibile imposta aliquota imponibile
6.291.340 1.730.119 27,50%
1.473.313
6.291.340
534.764 8,50% 17.213.508
405.161 6,44%
123.165
10.469 0,17%
-404.261 -111.172 -1,77%
-404.261
-34.362 -0,55%
112.647 1,79%
1.325.258
364.446 5,79%
1.325.258
-311.520
-85.668 -1,36%
-311.520
2.302.886 36,60%
IRAP
imposta aliquota
642.064
3,73%
2.433.476
90.769
0,53%
1.166.609
43.515
0,25%
-26.479 -0,42% -2.507.720
-93.538 -0,54%
597.038 9,49%
682.809
3,97%
Ai fini IRAP è stata utilizzata l’aliquota agevolata del 3,73 % prevista dalla legge regionale n. 30/2011 della Valle
d’Aosta e attuata dalla Delibera di Giunta Regionale n. 1599 del 4 ottobre 2013 per le nuove assunzioni.
90
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 – Riferimenti specifici sull’operatività’ svolta
D. GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNI
D.1 – Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni
Importo
31/12/2013
Operazioni
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
2 Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
3) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
4) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
b) Enti finanziari
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
c) Clientela
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
6) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
7) Altri impegni irrevocabili
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale
Importo
31/12/2012
8.479.272
7.930.000
7.175.035
13.340.747
3.551.095
11.955.144
61.835.696
68.272.103
81.041.098
101.497.994
Le garanzie rilasciate sono relative ad un’operazione di pegno su conto corrente a garanzia di un credito
ristrutturato, gli impegni ad erogare verso banche e enti finanziari si riferiscono a provviste per operazioni di leasing
convenzionato a valere sui fondi della Gestione ordinaria, mentre gli impegni verso la clientela sono relativi sia al
saldo da erogare su finanziamenti già in essere (32,9 milioni) sia a finanziamenti deliberati ancora da stipulare (28,9
milioni).
D.3 – Valore delle garanzie rilasciate: rango di rischio assunto e qualità
91
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Altre garanzie deteriorate
Garanzie rilasciate con assunzione di
rischio di prima perdita
- garanzie finanziarie a prima richiesta
- altre garanzie finanziarie
- garanzie di natura commerciale
Garanzie rilasciate con assunzione di
rschio di tipo mezzanine
- garanzie finanziarie a prima richiesta
- altre garanzie finanziarie
- garanzie di natura commerciale
Garanzie rilasciate pro quota
- garanzie finanziarie a prima richiesta
- altre garanzie finanziarie
- garanzie di natura commerciale
Valore lordo
Rettifiche di
valore
complessive
Altre
Rettifiche di
valore
complessive
Valore lordo
Contro
garantite
Rettifiche di
valore
complessive
Valore lordo
Valore lordo
Rettifiche di
valore
complessive
Altre
Valore lordo
Rettifiche di
valore
complessive
Valore lordo
Tipologia di rischio assunto
Contro
garantite
Rettifiche di
valore
complessive
Garanzie rilasciate
deteriorate: sofferenze
Contro
Altre
garantite
Garanzie rilasciate non deteriorate
12.249.272 3.770.000
D.8 – Variazione delle garanzie rilasciate deteriorate: altre
Ammontare delle variazioni
Garanzie di natura
finanziaria a prima
richiesta
Altre garanzie di natura
finanziaria
Controgarantite Altre Controgarantite
A)Valore lordo iniziale
B) Variazioni in aumento
- (b1) trasferimenti da garanzie in bonis
- (b2) trasferimenti da altre garanzie in sofferenza
- (b3) altre variazioni in aumento
C) Variazioni in diminuzione
- (c1) uscite verso garanzie in bonis
- (c2) uscite verso garanzie in sofferenza
- (c3) escussioni
- (c4) altre variazioni in diminuzione
D) Valore lordo finale
Garanzie di natura
commerciale
Altre
Controgarantite Altre
0
11.700.000
549.272
0
0
0 12.249.272
0
0
Le altre variazioni in aumento si riferiscono alla capitalizzazione degli interessi scaduti conseguente all’operazione
di ristrutturazione del debito concessa dalla banca erogante.
92
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
E. MERCHANT BANKING
E.1 – Tabella riepilogativa delle partecipazioni di merchant banking
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
1. Partecipazioni
a) controllate
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
b) controllate congiuntamente
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
c) sottoposte a influenza notevole
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
2. Altre interessenze
(Att. finanz. disp. per la vendita.)
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
Totale
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
Totale
Totale
Totale
Totale
Valore Rettifiche di Riprese di Valore di Valore Rettifiche di Riprese di Valore di
originario
valore /
valore /
bilancio originario
valore /
valore /
bilancio
Svalutazioni Rivalutazioni
Svalutazioni Rivalutazioni
5.569
5.569
2.645
2.645
2.923
2.923
323.407
323.407
3.806
3.806
319.602
319.602
E.3 – Variazioni annue delle partecipazioni di merchant banking:
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B1. Acquisti
B2. Riprese di valore
B3. Altre variazioni
C. Diminuzioni
C1. Vendite
C2. Rettifiche di valore
C3. Altre variazioni
D. Rimanenze finali
319.601
131
-316.808
2.924
Le rettifiche di valore si riferiscono prevalentemente allo stralcio delle quote della società SEA S.r.l. che ha
presentato domanda di concordato preventivo in data 27 dicembre 2013.
93
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
H. OPERATIVITA’ CON FONDI DI TERZI
H.1 – Natura dei fondi e forme di impiego
Totale 31/12/2013
Fondi pubblici
Voci/Fondi
Totale 31/12/2012
Fondi pubblici
di cui: a
rischio proprio
1. Attività in bonis
- leasing finanziario
13.528.774
- factoring
- altri finanziamenti
702.609.491
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- partecipazioni
651.021.635
di cui: per merchant banking
- garanzie e impegni
63.153.633
2. Attività deteriorate
2.1 Sofferenze
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
13.687.227
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
0
2.2 Incagli
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
24.089.966
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
1.496.085
2.3 Esposizioni ristrutturate
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.4 Esposizioni scadute
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
1.337.491
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
Totale 1.470.924.303
94
di cui: a
rischio proprio
13.542.385
640.803.051
738.979.548
675.520.663
651.625.962
52.064.909
40.530.688
38.867.620
8.495.278
14.044.364
8.461.600
0
6
6
23.813.334
12.910.442
12.780.525
1.496.085
256.122
256.122
1.250.002
957.079
873.065
727.922.660 1.472.846.595
736.759.600
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
H.2 – Valori lordi e netti delle attività a rischio proprio
Fondi pubblici
Rettifiche di
Valore lordo
Valore netto
valore
Voce
1. Attività in bonis
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
640.803.051 1.533.664 639.269.386
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
52.064.909
52.064.909
- partecipazioni
di cui: per merchant banking
2. Attività deteriorate
2.1 Sofferenze
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
8.495.278 4.427.439
4.067.839
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.2 Incagli
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
23.813.334 5.717.199 18.096.135
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
1.496.085
1.496.085
2.3 Esposizioni ristrutturate
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.4 Esposizioni scadute
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
1.250.002
7.685
1.242.317
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
Totale 727.922.661 11.685.988 716.236.672
H.3 – Altre informazioni
H.3.1 – Attività a valere su fondi di terzi
Al fine di dare un’informazione integrativa, nel presente punto vengono forniti i valori più significativi delle
operazioni effettuate su mandato regionale il cui rischio ricade esclusivamente sull’Amministrazione regionale e
che pertanto non sono stati inclusi nel perimetro di redazione del bilancio.
H.3.1.1 – Attività finanziarie disponibili per la vendita.
Nella tabella seguente sono esposte le società nelle quali Finaosta S.p.A. detiene una partecipazione di minoranza
per conto dell’Amministrazione regionale in Gestione Speciale (i valori sono espressi in migliaia di Euro).
95
Finaosta S.p.A.
Denominazione imprese
Servizi Previdenziali VDA S.p.A.
SIMA S.p.A.
S.I.T. Saint Barthelemy S.r.l.
Pila S.p.A.
Verres S.p.A. in liquidazione
ISECO S.p.A.
Funivie Monte Bianco S.p.A.
D.T.Valgrisenche s.r.l.
Totale
Bilancio d’esercizio 2013
Quota di
Valore di
Disponibilità
partecipa
bilancio
voti %
zione %
52
10.484
8
2.475
0
21
39
2
13.081
50,00%
49,00%
39,56%
27,42%
27,35%
20,00%
15,18%
3,56%
50,00%
49,00%
39,56%
27,42%
27,35%
20,00%
15,18%
3,56%
Sede
Aosta
Pollein
Nus
Gressan
Verres
Saint Marcel
Courmayeur
Valgrisenche
Totale
attivo
1.244
33.301
61
49.030
5.661
4.823
8.481
103
Importo del Risultato
Totale
Quotazione
Patrimonio dell'ultimo
ricavi
(Si/No)
netto
esercizio
625
4.031
85
8.983
498
5.167
2.176
201
136
22.958
44
16.147
846
2.692
1.406
61
0
892
0
632
-441
370
0
0
No
No
No
No
No
No
No
No
I dati di bilancio sopra riportati si riferiscono all’esercizio chiuso nel corso del 2013.
Per informazioni sull’andamento delle società partecipate si rimanda alla relazione sulla gestione.
H.3.1.2 – Partecipazioni.
Nella tabella seguente sono esposte le società nelle quali Finaosta S.p.A. detiene una partecipazione di controllo
per conto dell’Amministrazione regionale in Gestione Speciale (i valori sono espressi in migliaia di Euro).
Importo del Risultato
Quota di
Valore di
Disponibilità
Totale
Quotazione
Patrimonio dell'ultimo
partecipa
Sede
Totale attivo
(Si/No)
bilancio
voti %
ricavi
netto
esercizio
zione %
C.V.A. S.p.A.*
417.481 100,00%
100,00% Chatillon
1.243.272 233.714
948.083
70.574
No
Struttura Valle d'Aosta S.r.l.
78.206 100,00%
100,00% Aosta
109.295
4.501
78.206
-1.694
No
Compl. Ospedaliero U.Parini S.r.l.
907 100,00%
100,00% Aosta
2.465
3.139
907
0
No
Nuova Università Valdostana S.r.l.
893 100,00%
100,00% Aosta
7.770 13.507
893
0
No
Autoporto Valle d'Aosta S.p.A.
36.640 98,00%
98,00% Pollein
43.286
2.551
38.018
2
No
Progetto Formazione S.c.r.l.*
1.421 91,77%
91,77% Pollein
12.104
1.330
1.766
19
No
CMBF S.p.A.
19.654 91,52%
91,52% Courmayeur
57.834 11.007
28.615
2.780
No
MONTEROSA S.p.A.
8.609 79,34%
79,34% Gressoney L. T.
90.567 14.399
10.980
-2.128
No
Cervino S.p.A.
47.832 85,64%
85,64% Valtournenche
89.119 19.506
59.113
39
No
Funivie Piccolo S. Bernardo S.p.A.
7.966 68,72%
68,72% La Thuile
19.227
6.733
11.072
-131
No
Totale 619.609
Denominazione imprese
I dati di bilancio sopra riportati si riferiscono all’esercizio chiuso nel corso del 2013, ad eccezione delle società
evidenziate con un asterisco per le quali l’ultimo bilancio disponibile è relativo al 2012.
Per informazioni sull’andamento delle società controllate si rimanda alla relazione sulla gestione.
H.3.1.3 – Crediti verso la clientela.
Nella tabella seguente sono esposti i finanziamenti effettuati sotto forma di mutui, leasing e prestiti obbligazionari
per conto dell’Amministrazione regionale in Gestione Speciale e nei fondi di rotazione di cui alle ll.rr. n. 46/1985,
n. 22/1998, n. 9/2003, n.11/2002, n. 52/2009 e al DOCUP Obiettivo 2.
96
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Totale
Totale
31/12/2013
31/12/2012
Bonis
Deteriorate
Bonis
Deteriorate
13.528.774
0 13.542.385
0
Composizione
1. Leasing finanziario
- di cui: senza opzione finale d'acquisto
2. Factoring
- pro-solvendo
- pro soluto
3. Credito al consumo
4. Carte di credito
5. Altri finanziamenti
61.806.440
- di cui: da escussione di garanzie e impegni
6. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
7. Altre attività
Totale valore di bilancio 75.335.215
5.556.070 63.458.885
5.796.696
1.080.253
1.080.253
6.636.323 77.001.270
6.876.949
H.3.1.4 – Attività materiali.
Nella tabella che segue sono esposti i valori relativi ai cespiti acquisiti per conto dell’Amministrazione regionale,
concessi in locazione ed in leasing.
Voci / Valutazione
Totale
Totale
31/12/2013
31/12/2012
Attività
Attività
Attività
Attività
valutate al
valutate al
valutate al
valutate al
fair value o
fair value o
costo
costo
rivalutate
rivalutate
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
a) terreni
3.213.552
3.213.552
b) fabbricati
3.431.584
3.575.168
c) mobili
d) strumentali
e) altri
1.2 acquistate in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
Totale 1 6.645.137
0 6.788.719
0
2. Attività riferibili al leasing finanziario
2.1 beni inoptati
2.2 beni ritirati a seguito di risoluzione
2.3 altri beni
13.528.774
13.542.385
Totale 2 13.528.774
0 13.542.385
0
3. Attività detenute a scopo di investimento
- di cui: concesse in leasing operativo
Totale 3
0
0
0
0
Totale (1+2+3) 20.173.911
0 20.331.104
0
Totale (attività al costo e rivalutate)
20.173.911
20.331.104
97
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
H.3.2 – Fondi di terzi
Nella tabella che segue sono elencati i fondi di dotazione gestiti per conto dall’Amministrazione regionale suddivisi tra fondi a rischio diretto di Finaosta S.p.A. e fondi il cui
rischio ricade sull’Amministrazione regionale con l’evidenziazione delle variazioni intervenute nell’esercizio a valere sui fondi stessi. Gli importi esposti sono calcolati
utilizzando i principi contabili civilistici e non quelli IAS adottati per le altre voci del bilancio.
98
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
SaldI al 31-12-2012
Norma di riferimento
Fondo di
dotazione
0
101.241.165
251.789.084
0
28.275.202
774.685
158.622.151
50.450.488
1.200.487
880.000
1.850.000
450.000
199.767
Incrementi /
decrementi
esercizi
precedenti
2.098.165
59.340.324
85.355.732
0
505.180
12.662
1.426.491
508.514
9.289
127.776
36.683
124.136
1.465
Variazioni in aumento
Variazione in diminuzione
Prelievi
Incrementi/
Contributi
esercizio e
Stanziamenti Trasferimenti decrementi Trasferimenti
erogati
pagamenti
dell'esercizio da altri fondi
maturati
ad altri fondi
nell'esercizi
effettuati per
nell'esercizio
o (**)
conto RAVA
L.R. 101/1982
L.R. 33/1973
L.R. 76/1984
L.R. 3/2013 (***)
L.R. 43/1996
L.R. 33/1993
L.R. 19/2001
L.R. 6/2003
L.R. 6/2003 (1)
L.R. 7/2004
L.R. 29/2006
L.R. 17/2007
L.R. 11/2010
Totale gestioni a rischio
diretto
595.733.030 149.546.417
3.663.643 438.780.254
10.386.065 437.040.254
LL.RR. 7/2006 art. 5, 86/92,
88/85, 76/94, 38/98 e 4/05 (*)
L.R. 46/1985(*)
L.R. 62/1993 (*)
L.R. 22/1998 (*)
L.R. 84/1993(*)
L.R. 84/1993(*)(2)
L.R. 9/2003 (*)
DOCUP Ob.2 (*)
L.R. 11/2002 (*)
D.G.R. 2121/2009 ( *)
L.R. 52/2009 ( *)
L.R. 52/2009 ( *)(1)
L.R. 14/2011
L.R. 20/2013 (2)
Totale gestioni senza rischio
626.615.405 125.163.953
19.072.263 11.196.325
0
4.038
92
153.443
29.309.998
6.080.549
0
0
42.375
2.694
1.017.374
108.774
112.846
107
1.087.028
15.663
963.452
7.761
294.290
0
0
0
0
0
678.515.124 142.733.307
2.894.952
54.404.982
245.660
80
4.272
703.482
3.951
393
20.687
507
10.902
4.902
1.670
2.624
556
55.404.668
1.075.843
1.213.659 425.140.254
690.818
13.640.000
683.323
920.000
232.267
522.072
100.000
299.851
4.500.000
8.449.142
1.020.000
46.534
400.000
1.037.302 99.495.438
6.779.137 337.144.816
0
412.333
9.210
1.520.215
524.344
14.852
7.415
26.491
6.219
2.013
Costi di
costruzione,
di
Consulenze e
ristrutturazio Commissioni SaldI al 31-12servizi vari
addebitate
2013
ne e
addebitati
acquisto
attrezzature
addebitati
21.955
1.722.744
1.285.207
61.642.829
0
6.779.137
4.588.167 421.697.872
435.614
29.447.920
5.399
791.158
2.903.843 172.305.013
707.656
50.775.690
7.000
1.086.679
22.480
992.711
24.527
1.888.647
3.003
577.351
611
202.634
Rimborsi
gestione
strutture
271.160
67.875
814.272
339.035
814.272
0
0
0
10.005.462
749.910.386
23.469.811
654.070
1.092.658
10.566.377
14.025.275
4.538.752
426.854
12
455
0
0
0
0
1.595
7.200
3.950
4.450
1.092.658
10.566.377
14.025.275
4.983.268
755.652.350
28.487.395
4.106
17.353
32.435.031
486.842
45.462
1.146.835
111.864
490.989
872.165
57.106
299.851
4.500.556
824.607.904
1.600.000
140.000
920.000
2.971.266
39.181
500.000
115.404
100.000
332.734
2.760.000
99
23.969.811
4.112.654
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Premessa
Nella presente sezione sono fornite le informazioni riguardanti i profili di rischio, le politiche di gestione e
copertura messe in atto da Finaosta S.p.A. relativamente ai rischi di seguito elencati:
•
rischio di credito;
•
rischi di mercato;
•
rischio di tasso di interesse,
•
rischio di liquidità;
•
rischi operativi.
Sono state oggetto di costante aggiornamento ed ulteriore implementazione le attività di adeguamento alle
disposizioni di vigilanza prudenziale disciplinate da Banca d'Italia nella Circolare 216/96.
La struttura regolamentare prudenziale si fonda sulla base di tre parti distinte, note come “pilastri”.
Primo Pilastro: Requisiti Patrimoniali.
Nell’ambito del primo pilastro sono disciplinati i requisiti patrimoniali che gli intermediari sono tenuti a rispettare
affinché dispongano del patrimonio minimo necessario a fronteggiare i tipici rischi dell’attività bancaria e
finanziaria (rischio di credito e di controparte, rischi di mercato e rischi operativi).
Al fine di determinare il suddetto requisito patrimoniale, la normativa prevede, per ogni tipologia di rischio,
metodologie alternative di calcolo che gli intermediari possono adottare in funzione del livello di sofisticazione e
di complessità dei propri sistemi interni di misurazione e gestione dei rischi.
Secondo Pilastro: Processo di Controllo Prudenziale
Il secondo pilastro ha introdotto l’obbligo per gli intermediari di attuare un processo interno di autovalutazione
della propria adeguatezza patrimoniale (“Internal Capital Adequacy Assessment Process” - ICAAP) in rapporto al
proprio profilo di rischio e di dotarsi, a tal fine, di strategie e di processi di controllo prudenziale dell’adeguatezza
patrimoniale, attuale e prospettica, volti a determinare il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni
tipologia di rischio, anche aggiuntivo rispetto a quelli presidiati dal requisito patrimoniale complessivo di primo
pilastro.
L’adeguatezza del processo interno di autovalutazione nonché l’affidabilità e la coerenza dei relativi risultati sono
sottoposti ad un processo valutativo (“Supervisory Review and Evaluation Process” - SREP) di competenza
dell’Autorità di Vigilanza, che riesamina l’ICAAP e formula un giudizio complessivo sulla banca.
Terzo Pilastro: Informativa al Pubblico
Il terzo pilastro, al fine di rafforzare la trasparenza nei confronti del mercato e di favorire una più accurata
valutazione della solidità patrimoniale degli intermediari, prevede l’obbligo di pubblicare un’informativa al
pubblico riguardante l’esposizione ai rischi con indicazione delle caratteristiche principali dei sistemi preposti
all’identificazione, misurazione e gestione degli stessi e informazioni dettagliate sull’adeguatezza patrimoniale
dell'intermediario stesso. Tali informazioni hanno carattere quantitativo e qualitativo, sono proporzionali alle
dimensioni dell’intermediario e sono oggetto di pubblicazione con periodicità annuale sul sito internet di Finaosta
all’indirizzo www.finaosta.com, nell’apposita sezione.
Coerentemente con il disposto normativo per gli intermediari di classe 3, Finaosta S.p.A. ha adottato per la
quantificazione dei rischi di primo pilastro e secondo pilastro le seguenti metodologie:
•
il metodo standardizzato senza ricorso ad ECAI per quantificare il rischio di credito;
100
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
•
il metodo Basic Indicator Approach per quantificare il rischio operativo;
•
il metodo semplificato secondo l'algoritmo di Granularity Adjustment per quantificare il rischio di
concentrazione single name;
•
il metodo previsto dal modello ABI-PricewaterhouseCoopers per quantificare il rischio di concentrazione
geosettoriale;
•
la metodologia semplificata proposta dalla normativa di vigilanza per il calcolo del rischio tasso di interesse.
Al fine della quantificazione del capitale interno complessivo da allocare a fronte dei rischi misurati di Primo e
Secondo Pilastro Finaosta S.p.A. adotta la metodologia building block semplificata che prevede di sommare tra
loro i capitali interni calcolati a fronte di ciascuno dei rischi misurati.
A seguito delle suddette scelte, Finaosta S.p.A. ha posto in essere, come disposto dalla normativa in vigore, un
processo di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale presentando a Banca d'Italia la rendicontazione ICAAP
con riferimento ai dati al 31 dicembre 2013 (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta svoltasi il 29
aprile 2014), tale processo persegue la finalità di determinare, in ottica sia attuale sia prospettica, il capitale
complessivo necessario a fronteggiare tutti i rischi rilevanti cui Finaosta S.p.A. è esposta.
Il processo ICAAP, secondo le indicazioni fornite dall'Organo di Vigilanza, è stato sviluppato identificando le
seguenti macro fasi:
•
mappatura dei rischi sulla base dell’elenco fornito, a titolo esemplificativo, dall'Allegato K della Circolare
216/96, Parte Prima, Capitolo V, Sezione XI. È stata fornita per ciascuna tipologia di rischio una definizione
puntuale. Il risultato dell'attività di risk assessment è stato riepilogato nel documento "Mappa dei Rischi";
•
definizione dei ruoli e dei compiti degli organi societari e delle diverse funzioni aziendali coinvolte
direttamente o indirettamente nel processo di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale. A tal fine è stato redatto il
documento "Ruoli e Compiti degli Organi Societari e delle funzioni aziendali coinvolte nel processo ICAAP";
•
definizione dell'articolazione del processo interno di adeguatezza patrimoniale, mediante l’illustrazione dei
passaggi logici e delle modalità operative utilizzati per calcolare il capitale interno complessivo necessario alla
copertura dei rischi rilevanti a cui Finaosta S.p.A. è esposta in termini attuali e prospettici. Tale attività è stata
illustrata nel documento "Mappatura del Processo ICAAP";
•
redazione del documento "Resoconto del Processo ICAAP".
3.1 Rischio di credito
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Il rischio di credito è un rischio tipico dell’attività di intermediazione creditizia, può essere considerato il
principale rischio a cui Finaosta S.p.A. è esposta, tenuto conto che l’erogazione del credito costituisce la principale
attività di business esercitata dalla società.
La mission aziendale è quella di contribuire a promuovere lo sviluppo economico, sociale e territoriale della Valle
d’Aosta. Finaosta S.p.A., infatti, come indicato nello Statuto, promuove e compie attività o pone in essere
interventi che, seguendo le linee guida di una politica di programmazione regionale ed in armonia con le direttive
da quest’ultima emanate, sono tesi a favorire lo sviluppo socio-economico del territorio regionale.
L’attività istituzionale è svolta con l’obiettivo di mantenimento della solidità patrimoniale seguendo una logica di
sana e prudente gestione aziendale.
Con riferimento alle informazioni quantitative dettagliate nel presente bilancio, Finaosta S.p.A. attua gli interventi
101
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
previsti dagli articoli 5 (oggetto sociale) e 6 dello Statuto (modalità e limiti) attraverso la Gestione Ordinaria,
utilizzando mezzi propri, o tramite risorse di terzi (Regione Autonoma Valle d’Aosta) con i Fondi di rotazione
regolati da specifiche Leggi Regionali.
L’esposizione verso il rischio di credito è completamente a carico di Finaosta S.p.A. nella Gestione Ordinaria e nei
Fondi di Rotazione a Rischio, mentre è assente per la Gestione Speciale e i Fondi di rotazione a carico della
Regione Autonoma Valle d'Aosta; questi ultimi non rientrano nel perimetro del bilancio.
Il dimensionamento e la composizione del portafoglio crediti riflettono le necessità finanziarie di due specifici
segmenti di clientela: le famiglie e l'imprenditoria di piccola e media dimensione; la localizzazione dei crediti per
finanziamenti, vista la natura istituzionale di Finaosta S.p.A., è prevalentemente la Valle d'Aosta.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi
Il rischio di credito è generato principalmente nello svolgimento dell'attività tradizionale di intermediazione
creditizia; Finaosta S.p.A. è, infatti, esposta al rischio che i crediti erogati non vengano rimborsati dai prenditori
alla scadenza e debbano essere parzialmente o integralmente svalutati.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
Il processo di gestione del rischio in esame è ispirato al principio di separatezza tra le attività proprie del processo
istruttorio rispetto a quelle di gestione / monitoraggio dei crediti.
L’intero processo del credito è costantemente oggetto di attenzione e sottoposto ad accurate verifiche.
La gestione del rischio credito viene monitorata su tre livelli:
a) a livello di singola controparte nel momento dell’istruttoria della pratica (attività espletata dai Servizi che
predispongono l’istruttoria);
b) a livello di portafoglio complessivo per quanto riguarda i finanziamenti già erogati (attività a cura del Servizio
Gestione Rischi);
c) a livello di posizione per i crediti scaduti (attività svolta dalla Direzione Legale e Contenzioso / Direzione
Investimenti e Sistemi).
Le fasi dell'istruttoria fidi (valutazione, concessione, monitoraggio) sono disciplinate nelle varie procedure interne
che sono state riviste nel corso dell'ultimo anno oggetto di costante aggiornamento.
L’istruttoria è disciplinata da procedure organizzative che concernono il controllo formale e di merito della
richiesta di finanziamento, l’inserimento dei dati nel sistema informativo, la raccolta di informazioni (esterne ed
interne) sul richiedente, l’attività di valutazione del merito del credito e delle garanzie presentate, di redazione
della relazione istruttoria, di definizione delle condizioni contrattuali e di delibera dell’agevolazione.
Sulla scorta del quadro informativo che emerge dalle analisi e dai riscontri effettuati e in seguito alla validazione e
all’interpretazione delle informazioni assunte, viene accertata la capacità di rimborso del credito richiesto, in
relazione alle potenzialità economiche e reddituali del richiedente e alla garanzia offerta.
L’analisi può differenziarsi secondo il profilo economico del richiedente, della Legge regionale di riferimento o in
relazione all’appartenenza al settore privato/imprese.
Gli interventi sui Fondi di rotazione sono disciplinati da leggi regionali, da delibere della Giunta regionale e da
apposite convenzioni stipulate con l’Amministrazione regionale.
Tali interventi sono deliberati dall’Amministrazione regionale, che provvede alla valutazione dell’ammissibilità
102
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
della spesa, alla determinazione dell’importo del finanziamento, della durata e del tasso di interesse e sono
successivamente soggetti all’istruttoria di Finaosta S.p.A. attività che consiste nella valutazione del merito di
credito del prenditore e delle garanzie collegate.
Ciò implica una rigidità, sia sulla stratificazione del tipo di clienti affidati (per tipologia e per dislocazione
geografica) sia sulle condizioni di tasso applicate, che non è modificabile da scelte di gestione interna.
Gli interventi in Gestione Ordinaria prevedono la presentazione della richiesta direttamente a Finaosta S.p.A., che
effettua l’istruttoria e, ad avvenuta delibera, procede all’erogazione, previa acquisizione delle garanzie e
subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nella delibera stessa.
Per quanto riguarda gli interventi in Gestione Ordinaria la politica seguita è quella di mantenere i tassi di interesse
in linea con l’azione della società secondo quanto previsto dallo statuto.
Gli interventi sulla Gestione Ordinaria sono di norma erogati a favore di imprese e sono disciplinati dalle norme
contenute nella Legge regionale 07/2006 e nello Statuto nonché in apposite delibere del Consiglio di
Amministrazione, che regolamentano, in armonia con le disposizioni emanate dalla Comunità Europea in materia
di agevolazioni a favore di imprese, i requisiti soggettivi, gli investimenti finanziabili, la percentuale di
finanziabilità, il tasso di interesse.
Nel processo di erogazione le funzioni aziendali si avvalgono di procedure informatiche personalizzate e
sviluppate anche internamente.
La Direzione Legale e Contenzioso interviene sistematicamente nella gestione delle azioni da attuare a seguito dei
ritardi di rata in termini di sollecitazione e/o altre attività mirate a contenere l'esposizione creditizia.
La procedura organizzativa interna in tema di monitoraggio del credito descrive le attività da svolgere a cura della
Direzione Legale e Contenzioso: sono dettagliati "step procedurali" diversificati a seconda della classificazione del
credito che prevedono anche l'analisi dei bilanci, l'aggiornamento delle visure e delle perizie. L' attività di revisione
degli affidamenti, ossia di aggiornamento dell'istruttoria, è svolta dalla Direzione Investimenti e Sistemi su
nominativi segnalati dalla Direzione Legale e Contenzioso.
A tal proposito si evidenzia che, anche a seguito dei rilievi dell’Organo di Vigilanza successivi all’ispezione
svoltasi nel periodo ottobre – dicembre 2013, l’attività di monitoraggio crediti verrà rafforzata sia tramite una più
puntuale definizione delle attività svolte sia tramite nuovi assetti organizzativi.
Si sottolinea che istruttoria, monitoraggio e rendicontazione di operazioni rilevanti, seguono un iter procedurale
differente rispetto alle operazioni ordinarie; tale iter vede come attori la Vice Direzione Generale Investimenti e
Sistemi nella fase di istruttoria e di annuale revisione degli accordati, il Servizio Gestione Rischi nelle periodiche
attività di monitoraggio del flusso di centrale rischi (trimestrale) e di proposta di passaggio di stato incaglio (di
norma, annuale) e la Direzione Generale nella proposta di valutazione analitica del credito da sottoporre al
Consiglio di Amministrazione (annuale).
Durante l’esercizio 2013 è proseguita da parte del Servizio Gestione Rischi l’attività di elaborazione e
implementazione di un sistema di reporting mensile e trimestrale che, con gradi di analiticità differenti, espone
informazioni sulla situazione del portafoglio finanziamenti offrendo una vista per gestione e settore sull'analisi dei
crediti perfoming e non perfoming, sul grado di copertura del fondo svalutazione, oltre ad un raffronto
andamentale degli stessi.
Le analisi effettuate permettono di valutare l'esposizione dello stato di salute del portafoglio crediti anche
nell'ottica di costituire la base per le rilevazioni andamentali di anomalie.
103
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Per il calcolo dell’esposizione netta, è attualmente previsto che il valore del fondo svalutazione analitico sia
aggiornato, complessivamente e ufficialmente, due volte all’anno in corrispondenza delle valutazioni fatte in sede
di redazione del bilancio annuale e semestrale.
La reportistica direzionale monitora, dunque, le politiche di copertura dei crediti ed ha, inoltre, il compito di
presentare all’Alta Direzione l’andamento degli indicatori sintetici di rischio (indicatori di early warning) per una
migliore e tempestiva predisposizione di piani d’azione necessari a mitigare od evitare i fattori di rischio.
La reportistica prodotta è oggetto di condivisione mensile con la Direzione Generale e trimestrale con il Consiglio
di Amministrazione.
Il processo creditizio si articola è nelle seguenti fasi:
-
politica creditizia;
-
valutazione del merito creditizio dei richiedenti il fido;
-
concessione del credito;
-
controllo andamentale dei crediti;
-
gestione dei crediti non perfoming;
-
misurazione e controllo dei rischi creditizi.
La politica creditizia nell'attività di erogazione di mutui è, per la maggior parte, regolata da Leggi Regionali che
impongono, tra gli altri, la tipologia di controparti, i limiti massimi di importo erogabile, i tassi di interesse da
applicare e la durata del finanziamento.
Le normative regionali sono integrate da disposizioni interne che disciplinano il processo del credito e ne
definiscono le successive fasi di gestione, monitoraggio e controllo.
Il Consiglio di Amministrazione, nell’esercizio della responsabilità attinente l’istituzione di un efficace sistema di
gestione e controllo del rischio di credito, ha:
-
deliberato l’attribuzione delle responsabilità alle strutture aziendali coinvolte conferendo specifici poteri
deliberativi al Comitato Esecutivo, al Direttore Generale e ad altre figure aziendali anche con l'obiettivo di rendere
più efficaci ed efficienti i vari processi decisionali;
-
individuato e approvato le Politiche di Assunzione dei Rischi, relativamente alle quali provvede ad un riesame
periodico al fine di assicurarne l’efficacia nel tempo;
-
approvato le modalità attraverso le quali il rischio di credito è rilevato e valutato;
-
deliberato le modalità di calcolo dei requisiti prudenziali e del valore da allocare come capitale interno a fronte
del rischio di credito.
Le "Politiche di Assunzione dei Rischi", periodicamente riviste, descrivono gli indicatori di rilevanza utili
all’individuazione di anomalie, monitorati costantemente dal Servizio Gestione Rischi. Nell’elaborazione delle
politiche creditizie è stata posta particolare attenzione al mantenimento di un adeguato profilo di rischio /
rendimento e all’assunzione dei rischi coerenti con le regole definite dall'Alta Direzione e approvate dal Consiglio
di Amministrazione. In ottemperanza alla normativa di vigilanza, le Politiche di Assunzione dei Rischi citate
comprendono anche la definizione delle soglie di risk appetite e il monitoraggio dei coefficienti patrimoniali (Tier
1 Ratio e Total Capital Ratio).
Un controllo sul corretto esercizio dei poteri deliberativi è realizzato dalle funzioni di controllo di secondo e terzo
livello nell’ambito delle rispettive verifiche periodiche.
104
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Nell'espletamento dell'attività istituzionale di erogazione mutui, Finaosta S.p.A. di norma acquisisce garanzie reali
(ipoteche). Al fine di tutelare maggiormente l’assunzione dei rischi, ove ritenuto necessario, come disciplinato
nelle procedure interne, acquisisce garanzie personali (fideiussioni).
Si sottolinea che relativamente alla quantificazione del capitale interno da allocare a fronte del rischio credito,
Finaosta S.p.A. non utilizza strumenti di Credit Risk Mitigation a fini prudenziali e, pertanto, non beneficia di
riduzioni in termini di ponderazioni differenti nell'attribuzione delle esposizioni nelle varie classi di attività
(portafogli regolamentari).
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Le definizioni delle categorie di rischio utilizzate da Finaosta S.p.A. corrispondono a quelle prescritte ai fini di
vigilanza e redazione del bilancio integrate con disposizioni interne che fissano i criteri e le regole per il passaggio
dei crediti nell'ambito delle diverse categorie di rischio.
La classificazione del portafoglio crediti, a fini gestionali, è sintetizzata nella tabella seguente.
Bilancio
In bonis
Codice
stato
100
200
250
290
300
400
500
550
Giorni di
scaduto
In bonis
Entro
60
Da
61 a
90
Da 91 a
360 scad
<5% esp.
Da 91 a
180 ≥5%
esp.
Da 181 a
270 ≥5%
esp.
Da
361 a
540
Da
540
Scaduti non deteriorati
Scaduti deteriorati
Ristrutturati
Sofferenze
Estinti contabilmente
Passaggi a
perdite
Chiuse
560
900
700
750
800
999
Incagli
Manuali
Ristrutturati
Sofferenze
Credito estinto
contabilmente con
evidenza di perdita
Passaggi a
perdite
Estinte
nel mese
Incagli
In particolare, le esposizioni deteriorate sono articolate nelle seguenti classi di rischio:
-
esposizioni in sofferenza, rappresentate dalla totalità delle esposizioni in essere con soggetti in stato di
insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili a prescindere dalle garanzie che le assistono e/o dalle
eventuali previsioni di perdita;
-
esposizioni incagliate, rappresentate dalle totalità delle esposizioni nei confronti dei debitori che vengono a
trovarsi in temporanea situazione di obiettiva difficoltà che si prevede possa essere rimossa in congruo periodo di
tempo;
-
esposizioni ristrutturate, rappresentate da quelle esposizioni per le quali, a causa di un deterioramento dei
requisiti economico finanziari del debitore, si acconsente a modifiche delle originarie clausole contrattuali che
comportano una perdita;
-
esposizioni scadute e/o sconfinanti, rappresentate dalle esposizioni insolute e/o sconfinanti in via continuativa
secondo parametri di importo e di durata fissati dalle vigenti disposizioni di vigilanza.
La gestione dei crediti problematici è presidiata dalla Direzione Legale e Contenzione e disciplinata nella
procedura “ Monitoraggio del credito” che descrive le attività da espletare per il monitoraggio dei crediti con la
finalità di assumere le iniziative o gli interventi necessari per ricondurre i crediti alla normalità ovvero il recupero
degli stessi in presenza di situazioni che impediscano la prosecuzione del rapporto, le valutazione degli stessi e i
flussi informativi che periodicamente vengono prodotti. La classificazione delle attività deteriorate avviene sulla
base di un processo continuo che, a partire dalla concessione iniziale del finanziamento, si esplica in attività di
monitoraggio tese alla pronta individuazione di eventuali anomalie.
Il monitoraggio è avviato su posizione creditoria a partire dal giorno in cui la procedura informatica segnala un
ritardo da 61 a 90 giorni; la procedura consente, dunque, di intercettare tali posizioni già durante la prima fase di
105
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
sconfino. La presa in carico delle posizioni avviene giornalmente, le posizioni segnalate vengono, così, inserite
nella “Gestione del Contenzioso”.
Si sottolinea, tuttavia, che l’inserimento delle posizioni creditorie tra i crediti problematici può essere effettuato
dalla Direzione Legale e Contenzioso indipendentemente dal ritardo, ad esempio, utilizzando quotidianamente
informazioni presenti nel flusso di ritorno della Centrale Rischi che almeno semestralmente sono oggetto di
completa analisi tramite supporto del Servizio Gestione Rischi.
La presa in carico delle posizioni avviene giornalmente, le fasi del monitoraggio consistono in azioni di sollecito al
pagamento, redazione di scheda informativa, aggiornamento dell'istruttoria (attività svolta dalla Direzione
Istruttorie e Sistemi, su richiesta della Direzione Legale e Contenzioso, per le pratiche che per la prima volta
registrano codice di stato pari a 400) e valutazione di proposta di passaggio di stato ad incaglio / sofferenza
(delibera a carico della Direzione Generale).
Per quanto concerne i crediti in sofferenza, incagliati, ristrutturati e scaduti viene effettuato un monitoraggio di tipo
andamentale finalizzato a:
-
verificare la reversibilità o meno dello stato di difficoltà economico-finanziaria delle controparti;
-
valutare i piani di rientro presentati dai debitori con riferimento alle relative capacità di rimborso nei previsti
dai piani stessi;
-
esaminare l'esito delle iniziative assunte per normalizzare / recuperare i crediti stessi;
-
determinare le relative previsioni di perdita in modo analitico per gli scaduti da oltre 180 giorni, ed in modo
forfettario per i crediti in bonis e scaduti da meno di 180 giorni.
Il ripristino in bonis delle posizioni scadute ed incagliate avviene in automatico con il versamento delle rate
arretrate, mentre per le posizioni in sofferenza con specifica delibera della Direzione Generale su proposta della
Direzione Legale e Contenzioso.
In particolare, al fine di ottimizzarne il presidio sulle pratiche con stato incaglio maggiore a 400, la Direzione
Legale e Contezioso si avvale di specifiche unità organizzative facenti capo alla Direzione Istruttorie e
Investimenti per l’aggiornamento istruttorio e di perizia, tali attività sono formalizzate nella procedura “Gestione
attività di reporting” e “Valutazione, accertamento e controllo dei requisiti tecnici”; si evidenzia che
l'aggiornamento dell’istruttoria ha validità 12 mesi per le imprese e 24 mesi per i privati.
La valutazione dell’adeguatezza delle rettifiche di valore avviene analiticamente, per singola posizione,
assicurando adeguati livelli di copertura delle perdite previste, con cadenza semestrale in occasione della redazione
del bilancio annuale e semestrale.
La risoluzione da parte delle controparti dello stato di difficoltà è il fattore determinante per il ripristino delle
posizioni “in bonis”; tale evento è sostanzialmente concentrato nelle relazioni con “crediti scaduti e/o sconfinanti
in via continuativa” ed in quelle in “incaglio”.
I crediti ai quali è stato attribuito stato incaglio compreso tra 300 e 700 sono assoggettati a valutazione analitica.
Per quanto riguarda l’entità degli accantonamenti, esiste una formale policy che indica, a seconda della tipologia di
mutuo (ipotecario e chirografario), i criteri cui attenersi nella determinazione dei dubbi esiti. L’ammontare dei
singoli accantonamenti è proposto dalla Direzione Legale e Contenzioso e deliberato dal Consiglio di
Amministrazione.
Politiche di ammortamento
La procedura "Monitoraggio del credito" disciplina l'iter da seguire in caso di estinzioni di posizioni con evidenza
106
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
di una perdita e di transazioni con il cliente. In particolare, l'attività è curata dalla Direzione Legale e Contenzioso
che all'atto di ricevimento di una proposta di transazione redige una scheda informativa da sottoporre alla
Direzione Generale che ha facoltà di delibera nell'ipotesi in cui il valore della transazione e la gestione di
riferimento rientrino nei poteri di firma propri della Direzione stessa, diversamente deve rimettere al Consiglio di
Amministrazione la delibera.
Nell’esercizio chiuso al 31.12.2013 sono state passate a perdita 3 pratiche per un mancato incasso pari a circa 13
mila euro, dei quali circa 12 mila riferibili ad una transazione.
In virtù delle complesse problematiche connesse alla gestione dei crediti anomali e delle potenziali ricadute di
natura finanziaria ed economica, i vertici aziendali e lo stesso Consiglio di Amministrazione vengono regolarmente
informati sulla materia.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
Portafogli/qualità
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Sofferenze
Att finanziarie detenute per la negoziazione
Att finanziarie valutate al fair value
Att finanziarie disponibili per la vendita
Att finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso enti finanziari
Crediti verso la clientela
Derivati di copertura
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
Esposizioni
ristrutturate
Incagli
4.164.674 21.423.034
4.164.674 21.423.034
4.084.592 11.527.028
0
0
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre attività
0
250.615
243.205.961
119.275.552
806.139.752
11.322.606
1.242.317
873.065
11.322.606 1.168.871.880 1.207.024.511
12.256.180 1.059.343.965 1.088.084.830
2.1 Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e netti
A. ATTIVITA' DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
Esposizione
lorda
Rettifiche di Rettifiche di
Esposizione
valore
valore di
netta
specifiche portafoglio
9.326.966 -5.162.292
27.951.806 -6.528.772
1.250.002
-7.685
4.164.674
21.423.034
1.242.317
Totale A 38.528.775 -11.698.750
0 26.830.025
B. ESPOSIZIONI IN BONIS
- Esposizioni scadute non deteriorate 11.379.752
-57.147 11.322.606
- Altre esposizioni
807.930.347
-1.790.595 806.139.752
Totale B 819.310.099
0 -1.847.741 817.462.359
Totale (A+B) 857.838.875 -11.698.750 -1.847.741 844.292.384
107
0
250.615
243.205.961
119.275.552
844.292.383
1.242.317
2. Esposizioni creditizie
Tipologie esposizioni/valori
Totale
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Si precisa che non esistono esposizioni in bonis oggetto di rinegoziazione nell’ambito di Accordi collettivi quali, a
titolo esemplificativo, “Accordo quadro ABI_MEF”.
Per contro, come già riportato in precedenza nella presente Nota e nella Relazione sulla Gestione, si evidenzia che
l’Amministrazione regionale con il provvedimento legislativo n. 18 del 2013 ha prolungato di un ulteriore semestre
la possibilità, per i clienti, di richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui contratti a valere sulle
leggi regionali di settore.
Le richieste pervenute hanno interessato 1490 contratti di mutuo a valere sui fondi regionali gestiti da Finaosta e 26
contratti di mutuo a valere sui fondi della Gestione ordinaria, per i quali la Società ha concesso la possibilità di
sospendere il pagamento della sola quota capitale dei finanziamenti.
2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
Esposizione lorda
Rettifiche di Rettifiche di
Esposizione
valore
valore di
netta
specifiche portafoglio
A. ATTIVITA' DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
- Sofferenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
Totale A
B. ESPOSIZIONI IN BONIS
- Esposizioni scadute non deteriorate
- Altre esposizioni
Totale B
Totale (A+B)
0
0
0
0
362.481.512
362.481.512
362.481.512
0
0
362.481.512
0 362.481.512
0 362.481.512
3. Concentrazione del credito
3.1 – Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per settore di attività economica della
controparte:
Settore di attività economica (Crediti lordi)
31/12/2013
a) Amministrazioni pubbliche
106.304.599
b) Società finanziarie
362.464.392
c) Società non finanziarie
317.439.718
d) Famiglie
432.145.110
e) Istituzioni senza scopo di lucro
1.761.659
f) Resto del mondo
204.908
g) Unità non classificabili e non classificate
Totale
108
0
1.220.320.386
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
3.2 – Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per area geografica della controparte
Aree geografiche
31/12/2013
Italia
Nord ovest
1.138.947.170
Nord Est
9.288.940
Centro
71.570.216
Sud
288.175
Isole
20.978
Europa
204.908
Paesi Extra-UE
Totale
1.220.320.386
Tale informazione non risulta rilevante in quanto i finanziamenti alla clientela con fondi di terzi, core business
della Società, vengono effettuati quasi esclusivamente a soggetti residenti in Valle d’Aosta.
3.3 – Grandi rischi
Al fine di limitare i rischi di instabilità degli intermediari connessi a esposizioni di importo rilevante rispetto al
Patrimonio di Vigilanza, la normativa prudenziale di Banca d'Italia 216/96 (Parte Prima, Capitolo V, Sezione X)
disciplina i limiti di concentrazione in tema di Grandi Rischi.
Tali limiti, commisurati al Patrimonio di Vigilanza, riguardano i rischi assunti a qualunque titolo nei confronti
della medesima controparte (singolo cliente o gruppo di clienti connessi); sono stabiliti sia con riferimento
all'entità dei rischi nei confronti della singola controparte, sia all'ammontare complessivo delle esposizioni di
maggiore importo, la finalità della norma è quella di limitare la potenziale perdita massima che gli intermediari
potrebbero subire in caso di insolvenza di una singola controparte e di mantenere un soddisfacente grado di
frazionamento del rischio di natura creditizia.
I “grandi rischi" vengono determinati facendo riferimento al valore di bilancio delle "esposizioni". L'importo delle
"posizioni a rischio" viene fornito facendo riferimento sia al valore di bilancio sia al valore ponderato. La
rappresentazione del doppio valore permette di evidenziare in modo più preciso il grado di concentrazione dei
crediti.
Banca d'Italia definisce grande rischio l'esposizione ponderata nei confronti di un cliente qualora sia maggiore o
uguale al 10% del Patrimonio di Vigilanza, mentre l’indicatore per il calcolo del limite individuale è posto al 25%.
N° rischio Val. non ponderato Val. ponderato
Limiti dei grandi rischi per Finaosta
1
159.216.326
35.013.127
Limite inferiore 10% PdV
20.605.657
2
55.086.991
22.377.262
Limite individuale 25% PdV
51.514.143
3
29.414.352
24.039.244
Limite globale
Totale
243.717.669
81.429.632
1.648.452.562
Al 31.12.2013 Finaosta aveva tre esposizioni che rientravano nei limiti quantitativi dei Grandi rischi
rispettivamente verso la Regione, il Gruppo Unicredit e il Gruppo ICCREA .
Con finalità di monitoraggio, Finaosta S.p.A. quantifica l’esposizione al rischio di concentrazione e il relativo
assorbimento di capitale interno con cadenza trimestrale.
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
4 – Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di credito:
Coerentemente con il disposto normativo per gli intermediari di classe 3, Finaosta S.p.A. ha adottato per la
quantificazione del rischio di credito il metodo standardizzato senza ricorso ad ECAI previsto dalla circolare
216/96 di Banca d’Italia.
3.2 Rischi di mercato
Finaosta S.p.A. orienta le proprie politiche di investimento della liquidità verso strumenti a breve termine o
altamente liquidabili ed escludendo, di norma, l’investimento azionario.
La normativa 216/96 di Banca d’Italia, Capitolo V, Parte Prima, sezione VII, prevede che non sono tenuti al
rispetto dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di mercato, con riferimento al portafoglio di negoziazione di
vigilanza, gli intermediari per i quali, di norma, il portafoglio di negoziazione di vigilanza risulti inferiore al 5 per
cento del totale dell’attivo e comunque non superi i 15 milioni di euro.
Ogni qualvolta il portafoglio di negoziazione di vigilanza risulti superiore al 6% del totale dell’attivo
dell’intermediario oppure abbia superato i 20 milioni di euro, gli intermediari sono tenuti comunque al rispetto dei
requisiti fino alla fine del trimestre in corso al momento del supero.
Ai fini del primo pilastro Finaosta S.p.A., non avendo portafoglio di negoziazione di vigilanza, non rientra tra gli
intermediari che secondo normativa sono tenuti al rispetto dei requisiti patrimoniali e non viene pertanto allocato
capitale regolamentare a fronte dei rischio di mercato.
Sono periodicamente monitorati gli investimenti della liquidità posti in essere, il Servizio Finanza fornisce
un'informativa mensile all'Alta Direzione e trimestrale al Consiglio di Amministrazione.
3.2.1 Rischio di tasso di interesse
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Il rischio tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato consiste nella possibilità che una
variazione dei tassi di interesse
si rifletta
negativamente
sulla
situazione
economico-patrimoniale
dell'intermediario, determinando una variazione del valore economico.
In presenza di differenze nelle scadenze e nei tempi di ridefinizione del tasso di interesse di attività e passività
finanziarie presenti in bilancio, le fluttuazioni dei tassi possono determinare una variazione del valore di mercato
delle attività e delle passività e, quindi, del valore economico del Patrimonio Netto.
Ad eccezione delle operazioni in Gestione Ordinaria, finanziate tramite mezzi propri, le operazioni effettuate sul
portafoglio immobilizzato prevedono l'applicazione dello stesso tasso di interesse riconosciuto alla Regione
Autonoma Valle d'Aosta, fornitrice della provvista.
L'operatività della Società non prevede che vi sia raccolta di fondi dal pubblico.
La provvista con cui vengono erogati la maggior parte dei finanziamenti è fornita dalla Regione Autonoma Valle
d'Aosta tramite la costituzione di appositi Fondi di rotazione.
Come stabilito dalle Leggi Regionali di riferimento gli impieghi vengono remunerati principalmente ad un tasso
che è oggetto di pieno riconoscimento al Fondo.
Per le operazioni in Gestione Ordinaria è utilizzata la liquidità propria di Finaosta S.p.A.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
110
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Durata indeterminata
Oltre 10 anni
Da oltre 5 anni fino a
10 anni
Da oltre 1 anno fino a
5 anni
Da oltre 6 mesi fino a 1
anno
Da oltre 3 mesi fino a 6
mesi
fino a 3 mesi
Voci/durata residua
A vista
1. Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie
1. Attività
1.1 Titoli di debito
1.3 Crediti
4.900.500
202.910.257 114.516.342
7.908.309 33.507.246 232.097.703 229.650.697 374.877.033
1.4 Altre attività
24.984
6.631.440
19.293.735
2. Passività
2.1 Debiti
134.586.635 110.071.013
5.581.576 22.198.651 186.600.517 206.515.416 348.708.999
1.345.226
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passività
125.775
3. Derivati finanziari
Opzioni
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte
Altri derivati
3.3 Posizioni lunghe
3.4 Posizioni corte
2. Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse
Finaosta S.p.A., per la quantificazione del capitale interno da allocare a fronte del rischio tasso, adotta la
metodologia semplificata proposta nell'Allegato M del Capitolo V, Parte Prima, Sezione XI della Circolare 216/96
di Banca d’Italia, ed utilizza, quindi, l'algoritmo previsto dalle Istruzioni di Vigilanza, definito come rapporto tra la
sommatoria delle esposizioni ponderate esposte al rischio di tasso e il Patrimonio di Vigilanza.
L’esposizione al rischio di tasso d’interesse è misurata con riferimento alle attività ed alle passività comprese nel
portafoglio immobilizzato (non di negoziazione).
Il modello citato, dopo una preventiva ripartizione delle poste dell’attivo e del passivo in fasce temporali diverse,
in base al corrispondente orizzonte temporale di riprezzamento consente di calcolare la variazione del valore
economico aziendale a fronte di uno scenario caratterizzato da uno shock di tasso di 200 punti base per tutte le
scadenze.
Le attività e passività sono ripartite nei 16 scaglioni temporali indicati nella Circolare 217/96 (9° aggiornamento,
Avvertenze Generali, §6 Vita residua); in particolare le attività:
−
a tasso fisso sono classificate nelle fasce temporali in base alla loro vita residua;
−
a tasso variabile sono ricondotte nelle diverse fasce temporali in base alla data di rinegoziazione del tasso di
interesse.
Le attività in sofferenza, gli incagli e le esposizioni scadute deteriorate sono allocate nelle pertinenti fasce di vita
residua sulla base delle previsioni di recupero dei flussi di cassa sottostanti effettuate ai fini delle ultime
valutazioni dei crediti disponibili.
La ponderazione viene effettuata utilizzando i fattori indicati dalla normativa all'allegato M sopracitato: tali fattori
sono ottenuti come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi – 200 punti base – e un’approssimazione della
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
duration modificata relativa alle singole fasce.
La somma algebrica delle posizioni ponderate nette delle 16 fasce temporali determina l’esposizione al rischio di
tasso.
L'importo ricavato viene rapportato al Patrimonio di Vigilanza ottenendo, così, l'indice di rischiosità, la cui soglia
di attenzione è fissata da Banca d'Italia al 20%.
Al 31.12.2013 tale indicatore risulta pari al 3,4%.
Finaosta S.p.A. ha stabilito di quantificare la propria esposizione al rischio tasso di interesse, secondo la
metodologia prudenziale descritta nel paragrafo precedente, con cadenza trimestrale, in modo da monitorare
l’assorbimento di capitale interno a fronte di tale rischio e il relativo indicatore soglia.
3.3 Rischi operativi
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende la possibilità di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di
procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure a causa di eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro,
le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze
contrattuali, catastrofi naturali. Nel rischio operativo è compreso il rischio legale, mentre non sono inclusi quelli
strategici e di reputazione.
Per rischio operativo si intende, dunque, la possibilità di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla
disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure a causa di eventi esogeni (risk driver).
Si evidenzia che il rischio operativo è generato trasversalmente da tutte le funzioni aziendali.
Al fine di mitigare questo rischio Finaosta S.p.A. ha proseguito anche nel corso del 2013 il sostanziale piano di
rivisitazione delle procedure, concordato con la Direzione Generale, al fine di definire più puntualmente i controlli
di primo livello che devono essere effettuati e sta realizzando in collaborazione con un fornitore esterno un
sostanziale cambiamento del sistema informatico esistente.
Il presidio sul rischio in analisi è garantito da:
-
controlli sulle singole attività di primo e secondo livello, definiti dalle procedure aziendali;
-
controlli di terzo livello a cura del Servizio Controllo Interno;
-
diffusione di una cultura aziendale improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto delle regole
internamente definite (Codice Etico).
Si ricorda, altresì, che le normative di Banca d’Italia relative ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle
controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, sono disciplinate da apposita procedura interna;
responsabile dell’intero procedimento è l’Ufficio Reclami, istituito presso la Direzione Legale e Contenzioso.
Il Consiglio di Amministrazione riceve flussi informativi trimestrali, redatti dal Servizio Gestione Rischi, sul
numero, importo ed esito dei reclami pervenuti. Con cadenza annuale, viene sottoposta all’approvazione del
Consiglio anche una rendicontazione sull'attività di gestione dei reclami e sulle verifiche effettuate sul rispetto dei
termini previsti dalla procedura per la tempestiva e corretta gestione dei singoli casi di reclamo, nonché per la
gestione del procedimento presso l’ABF e/o il Conciliatore Bancario, redatta a cura della Direzione Legale e
Contenzioso e oggetto di controllo da parte del Servizio Compliance.
Con riferimento all’esercizio 2013, da detta relazione risulta che la Società ha ricevuto n. 2 reclami, entrambi non
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Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
accolti, mentre è stato presentato n. 1 ricorso all’ABF, respinto dall’Arbitro.
Il primo reclamo, pervenuto in data 13 marzo 2013 e promosso da un cliente persona fisica, ha riguardato questioni
attinenti il piano di ammortamento del mutuo concesso alla medesima reclamante e non è stato accolto non
essendo stati riscontrati errori di sorta.
Il secondo reclamo, pervenuto in data 16 luglio 2013 e promosso da un fideiussore persona giuridica, ha riguardato
questioni attinenti informazioni relative al rapporto principale, che non sarebbero state comunicate al fideiussore, e
non è stato accolto non sussistendo alcun onere informativo in tal senso.
Il ricorso all’ABF, presentato in data 20 marzo 2013, ha riguardato invece questioni attinenti l’omessa
comunicazione da parte di Finaosta S.p.A. della facoltà di sospensione delle rate dei muti ed è stato respinto dal
Collegio ABF di Milano nella riunione del 5 dicembre 2013.
Come previsto dalla normativa, è altresì data informativa del numero, ambito di applicazione ed esito dei reclami
in un’apposita sezione del sito internet aziendale, aggiornata con periodicità annuale.
Allo scopo di garantire il presidio sul rischio di reputazione e di non conformità per violazione di norme vengono
poi effettuati controlli interni, secondo quanto previsto dalle singole procedure.
In tale prospettiva, Finaosta S.p.A. si era dotata, nel corso del 2012, del Servizio Compliance, funzione di controllo
di secondo livello, organizzata in struttura autonoma e indipendente, collocata in staff alla Direzione Generale,
dedicata al presidio diretto del rischio di non conformità con riguardo a selezionate normative applicabili alla
Società, nonché al presidio indiretto del medesimo rischio, con riguardo alle normative rimaste sotto la
responsabilità delle Funzioni Aziendali competenti.
Nel corso del 2013 l’attività del Servizio Compliance è entrata a regime: è stata avviata la revisione delle
procedure interessate dalle normative oggetto di presidio diretto, sono stati effettuati i controlli di secondo livello
già previsti dalle suddette procedure, nonché ulteriori controlli in loco su un campione di pratiche.
Il Servizio Compliance ha inoltre svolto attività di consulenza ed assistenza alle strutture aziendali ed ha curato
momenti formativi del personali.
L’esito delle attività condotte dal servizio Compliance è stato rappresentato al Consiglio di Amministrazione con
apposita relazione annuale nella quale è stato presentato anche il programma delle attività del 2014.
Ad aprile 2014 il Servizio Compliance è stato inoltre rafforzato con l’istituzione dell’Ufficio Compliance cui è
stata dedicata una nuova risorsa.
In linea con le disposizioni volte a rafforzare la gestione del rischio di non conformità, Finaosta S.p.A. si è dotata
di un modello organizzativo finalizzato a presidiare i rischi connessi alla ricettazione, al riciclaggio e all’impiego
di denaro, beni e utilità di provenienza illecita.
Le disposizioni organizzative ed operative, nonché le procedure adottate sono rispondenti alle disposizioni
legislative in materia. In particolare, è stata predisposta una procedura che disciplina i seguenti aspetti:
•
adeguata verifica della clientela;
•
valutazione del rischio;
•
gestione del rischio;
•
limitazione relative al trasferimento di denaro;
•
segnalazione di operazioni sospette.
Tale complesso normativo, operativo e procedurale è finalizzato non solo ad adempiere alle inderogabili
disposizioni di legge, ma anche ad evitare il coinvolgimento, anche inconsapevole, di Finaosta S.p.A. in fatti di
113
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
riciclaggio e terrorismo.
Ai fini della mitigazione del rischio assumono rilievo prioritario il coinvolgimento degli organi societari e il
corretto adempimento degli obblighi che su questi ricadono.
La Funzione Antiriciclaggio si è, inoltre, fatta promotrice, anche nel corso del 2013, di iniziative di formazione del
personale rivolte all’intero organico aziendale.
Particolare attenzione è stata dedicata, poi, al costante aggiornamento del personale sulle tematiche analizzate,
anche mediante la consultazione on line di un’apposita sezione dell’intranet aziendale, predisposta e
periodicamente aggiornata dalla Funzione Antiriciclaggio.
Nella procedura interna inerente la normativa sull’antiriciclaggio ed il contrasto al terrorismo sono, inoltre,
disciplinati i flussi informativi che periodicamente devono essere sottoposti all’attenzione dell’Alta Direzione, del
Consiglio di Amministrazione, dell’Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale, tra gli altri si evidenzia il
report periodico contenente informazioni su:
•
numero e importo delle segnalazioni sospette pervenute alla Funzione Antiriciclaggio;
•
numero e importo delle segnalazioni sospette archiviate dal Responsabile Operazioni Sospette;
•
numero e importo delle segnalazioni sospette inoltrate all’UIF.
A far data dal primo agosto 2013 è stato istituito l’Ufficio Monitoraggio Anagrafiche, collocato a diretto riporto
del Servizio Gestione Rischi / Funzione Antiriciclaggio, dedicato al monitoraggio continuativo dell’adeguata
verifica e alla revisione degli accordati su alcune controparti intestatarie di mutui prima casa. Finalità principale di
tale attività è sia garantire un costante aggiornamento dell’adeguata verifica sia valutare in modo più appropriato
quelle controparti che giacciono in stati, ad oggi, non oggetto di svalutazioni analitiche.
La Funzione Antiriciclaggio ha predisposto una relazione annuale che evidenzia le principali attività effettuate nel
2013 e quelle pianificate per il 2014.
Finaosta S.p.A. risponde, dunque, in modo responsabile alla complessità e pericolosità dei fenomeni di riciclaggio
e di finanziamento al terrorismo, dedicando la massima attenzione alle azioni e agli strumenti di contrasto, nella
consapevolezza che la ricerca della redditività e dell’efficienza debba essere coniugata con il presidio continuo ed
efficace dell’integrità della struttura aziendale.
La Società riserva assoluto impegno alle politiche volte a prevenire il proprio coinvolgimento in fenomeni di
riciclaggio e di finanziamento del terrorismo internazionale che possano danneggiarne reputazione e stabilità. Essa
svolge le proprie attività in conformità alle disposizioni normative nazionali e comunitarie. Si dota ed aggiorna le
proprie disposizioni interne, le procedure, i programmi di formazione, le attività di monitoraggio ed i controlli
volti a garantire il rispetto della normativa vigente da parte del personale, degli amministratori, dei sindaci.
Si evidenzia, infine, che, è proseguita, da parte del Servizio Gestione Rischi, l’attività di rilevazione delle perdite
operative con la finalità di identificare e classificare i rischi in macrocategorie così da supportare la metodologia
quantitativa di base con una valutazione qualitativa degli eventi di perdita riconducibili al rischio operativo.
L'archiviazione sistematica degli eventi di perdita consente, nel tempo, una migliore comprensione dei fattori da
cui origina il rischio operativo, così da consentire l'impostazione di adeguate politiche di contenimento, controllo e
copertura del rischio al fine di ridurre l'esposizione al rischio stesso.
Tale processo gestionale richiede:
−
la preventiva identificazione e classificazione dei rischi operativi, connessi con l'attività di Finaosta S.p.A.;
−
la costruzione di una base dati funzionale alle successive analisi.
114
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Finaosta S.p.A. ha definito il concetto di perdita operativa effettiva riferendosi a flussi economici e patrimoniali
negativi, indipendentemente dall'importo (non sono, quindi, indicate soglie), caratterizzati da:
−
certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico, con l'inclusione degli
accantonamenti specifici e l'esclusione di quegli accantonamenti generici per i quali Finaosta S.p.A. non è in
grado di ricondurre determinati e specifici eventi a “porzione” di tali accantonamenti. Il criterio guida è,
quindi, l’avvenuto impatto sul conto economico. La registrazione della perdita può non coincidere con
l’effettiva perdita lorda; nel database le perdite operative sono censite al lordo dei rimborsi.
−
riconducibilità all'evento, direttamente o attraverso rilevazioni gestionali. La riconducibilità diretta vale sia per
la perdita che per le eventuali spese – fatturate da terzi - sostenute per la risoluzione dell’evento.
−
non dovuti a compensazioni di costi o ricavi di esercizio erroneamente valutati;
−
non dovuti all'introduzione di normativa retroattiva.
La fase di identificazione dei rischi e la loro classificazione in macrocategorie consentono la raccolta dei dati da
inserire nel database perdite operative aziendali.
L'identificazione delle determinanti del rischio (risk driver) e degli eventi generatori del rischio (event types) è
stata effettuata prendendo a modello gli schemi proposti dal Comitato di Basilea e recepiti dall'Allegato A e C
della Circolare di Banca d'Italia 263/2006, Parte Quarta, Titolo II, Capitolo 5. Le linee guida fornite
dall'Osservatorio del database italiano delle perdite operative, in forma abbreviata DIPO, sono risultate essere un
utile strumento per la mappatura degli event types.
L'iter di rilevazione delle perdite operative prevede che la Direzione Amministrazione e Finanza rilevi la perdita,
connessa con uno degli eventi event types mappati, è, quindi, responsabile della correttezza del dato segnalato. Con
cadenza trimestrale il Servizio Gestione Rischi richiede alla Direzione Amministrazione e Finanza l’elenco delle
perdite operative rilevate, compila, con il supporto della Direzione generatrice dell'evento di perdita, e sulla base
delle informazioni disponibili, una scheda di sintesi contenente i dati che descrivono cause e circostanze in cui si è
verificato l'evento; in seguito, alimenta il database perdite operative.
Le fonti di tipo contabile richiedono, infatti, un processo di arricchimento informativo, a garanzia della
completezza del loro contenuto. A tal fine viene redatta la scheda evento di perdita, valorizzata utilizzando le
codifiche dei risk driver, degli event types e dei loss event types, descritte del manuale database perdite operative.
Nel caso in cui la perdita sia imputabile a più direzioni si attribuisce la stessa in base al criterio della prevalenza
conseguente alle varie attività/responsabilità disciplinate nelle procedure di riferimento.
Le principali informazioni valorizzate nella scheda evento sono:
-
dati sulla perdita, valore lordo, accantonamenti stimati, eventuali recuperi attesi, tipologia di esborso (esempio:
risarcimento danni, multa, interessi legali, furto, danni), breve descrizione dell'evento che ha causato la perdita;
-
dati sulla direzione che ha generato la perdita, ogni perdita deve essere riferita, per quanto possibile, alla
direzione, area e fase di attività generatrice della perdita;
-
dati sui fattori di rischio cui la perdita è riconducibile;
-
dati sugli eventi di rischio cui la perdita è riconducibile;
-
dati su eventuali rimborsi ricevuti grazie a polizze di assicurazione di copertura.
Si evidenzia che le perdite operative sono tracciate e clusterizzate nel relativo database a partire dal 2010.
La graduale rilevazione di tali dati permetterà di:
115
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
-
valutare l'adeguatezza dei controlli presenti nelle procedure;
-
verificare le modalità di contabilizzazione delle perdite, in modo da poter ottenere una riconducibilità più
immediata agli eventi di perdita stessi;
-
migliorare il presidio sul rischio operativo sulla società.
La progressiva costruzione di un database sulle perdite consentirà di migliorare, nel tempo, la gestione del rischio
in esame.
Le rilevazioni gestionali saranno analizzate anche sulla base delle seguenti variabili:
-
la probabilità del rischio, cioè la frequenza di accadimento del rischio (frequency);
-
la gravità degli effetti, ossia l'impatto economico delle perdite che sorgono per ogni evento considerato
(severity).
Con cadenza trimestrale, il Servizio Gestione Rischi predispone una reportistica informativa per il Consiglio di
Amministrazione.
Si sottolinea che le perdite operative sono state tracciate e clusterizzate nel relativo database a partire dal
01.01.2010, l’analisi svolta ha dimostrato che l’ammontare di perdite effettivamente riscontrate annualmente è
ampiamente coperta dal requisito patrimoniale determinato con il metodo base.
Con riferimento alla misurazione del requisito prudenziale a fronte del rischio operativo l’intermediario adotta la
stessa metodologia scelta per il calcolo del requisito patrimoniale, ossia il metodo base (Basic Indicator Approach
– BIA).
Il requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo viene misurato applicando il coefficiente regolamentare del
15% alla media delle ultime tre osservazioni su base annuale del margine di intermediazione riferite alla situazione
di fine esercizio (31 dicembre), determinato in base ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Il capitale interno a fronte del rischio operativo, quantificato secondo il metodo Base, al 31.12.2013 risulta pari a
3,2 milioni di euro, con un'incidenza sul Patrimonio di Vigilanza dell’1,6%.
3.4 Rischio di liquidità
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta l’eventualità che Finaosta S.p.A. non sia in grado di adempiere alle proprie
obbligazioni alla loro scadenza, con specifico riferimento agli impegni di cassa.
Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può
essere causato da incapacità di reperire fondi (Funding Liquidity Risk), ovvero dalla presenza di limiti allo
smobilizzo delle attività (Market Liquidity Risk). Nell’ambito dei rischi di liquidità si ricomprende anche il rischio
di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della
provvista, ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di
attività.
Risulta fondamentale ricordare il tipo di operatività che Finaosta S.p.A. svolge.
La Regione Autonoma Valle d'Aosta, socio unico, fornisce, di norma, la provvista tramite la costituzione di
116
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
appositi Fondi di Rotazione. Finaosta S.p.A. provvede alla gestione degli stessi erogando i finanziamenti secondo
quanto sancito nelle Leggi Regionali di riferimento. La parte di Fondo non impegnata, se ritenuto opportuno a
seguito dell’analisi degli impegni ad erogare, viene investita. Le convenzioni prevedono la possibilità di
rescissione con un preavviso di 90 giorni.
Le fonti di finanziamento, al 31.12.2013, sono identificabili prevalentemente nel socio unico R.A.V.A.; per
specifiche operazioni Finaosta S.p.A. ha fatto ricorso all’indebitamento presso Cassa Depositi e Prestiti e C.V.A.
S.p.A. come da mandato conferito con le DGR 453/2011 e 1465/2012.
Il processo di gestione del rischio di liquidità è disciplinato nella procedura “Gestione della Tesoreria” nella quale
sono descritte le modalità di svolgimento delle attività sui mercati finanziari, la gestione del profilo di rischiorendimento e l’amministrazione degli strumenti finanziari detenuti per conto proprio e di terzi. La gestione del
processo è ispirata a criteri di sana e prudente gestione; in tal senso, si definisce “sana” in quanto orientata alle
migliori opportunità imprenditoriali e rispettosa delle normative vigenti, e “prudente” in quanto privilegia un
profilo rischio/rendimento tale da non determinare situazioni di squilibrio finanziario all’interno della Società.
Il processo è articolato in tre fasi operative:
-
Gestione liquidità: si riferisce all’analisi ed alla programmazione dei flussi in entrata ed in uscita, all’utilizzo di
un corretto mix di strumenti tali da bilanciare le scadenze dell’attivo e del passivo dello Stato Patrimoniale, senza
che questo vada a discapito della redditività complessiva dell’azienda;
-
Impiego della liquidità: attiene alla creazione ed alla gestione di un portafoglio di strumenti finanziari in linea
con le indicazioni provenienti, tempo per tempo, dagli Organi Amministrativi;
-
Gestione Amministrativa: attiene allo svolgimento di attività necessarie per il rispetto degli adempimenti
contabili e non, finalizzati alla riconciliazione delle operazioni, nel rispetto delle disposizioni legislative ed interne.
La struttura organizzativa preposta alla gestione della liquidità è individuata nel Servizio Finanza, facente capo alla
Direzione Amministrazione e Finanza, che opera sulla base delle indicazioni, tempo per tempo, fornite dal
Consiglio di Amministrazione.
Nel documento “Politiche di Assunzione dei Rischi”, predisposto dal Servizio Gestione Rischi per conto della
Direzione Generale e annualmente sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, sono individuate
le tipologie di controparti e strumenti finanziari ammessi, sono fissate le policies di gestione del rischio di liquidità
e la soglia di risk tolerance ammessa. Con riferimento a quest’ultima si evidenzia che la soglia di propensione al
rischio è stata fissata dal Consiglio di Amministrazione ad un livello di rischio “basso”.
Il controllo del rispetto dei mantenimento dei limiti stabiliti nelle “Politiche di Assunzione dei Rischi” è
demandato al Servizio Gestione Rischi.
La Direzione Generale e il Consiglio di Amministrazione sono informati dalla Direzione Amministrazione e
Finanza sullo stato della gestione della liquidità tramite appositi report.
Il Servizio Finanza fornisce alla Direzione Generale, con cadenza mensile, e al Consiglio di Amministrazione
trimestralmente un rapporto sullo stato della liquidità, nel quale sono evidenziati per singolo istituto di credito,
intermediario finanziario e compagnia di assicurazione:
-
la giacenza su conto corrente e tasso di interesse applicato;
-
l'esposizione in pronti contro termine;
-
l'esposizione in carte commerciali;
-
l'esposizione polizze di capitalizzazione;
117
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
-
l'esposizione titoli pubblici e obbligazioni (residuale);
-
il dettaglio e il riepilogo sulle polizze di capitalizzazione;
-
la tabella dei tassi applicati nell’ultimo mese per la liquidità.
Il Servizio Gestione Rischi, con cadenza trimestrale, predispone una reportistica per l’Alta Direzione offrendo le
seguenti analisi andamentali sulla liquidità gestita:
-
disponibilità;
-
distribuzione consistenze per tipologia di investimento;
-
disponibilità investite per controparti in relazione;
-
rispetto della soglie stabilite nelle “Politiche di Assunzione dei Rischi”.
Si ricorda che Finaosta S.p.A. valuta qualitativamente il rischio in esame secondo la metodologia della Maturity
Ladder; non viene invece quantificato l’assorbimento di capitale interno a fronte di tale rischio. Nel corso del 2013
è stata sviluppata una specifica funzionalità informatica utile alla classificazione delle attività e passività in base
alla vita residua. Per quanto riguarda l’orizzonte temporale di riferimento, l’intermediario analizza sia il rischio di
liquidità nel breve periodo (dipendente dal grado di solvibilità in un arco temporale ristretto), sia quello che si
manifesta come squilibrio finanziario nel medio/lungo termine (trasformazione delle scadenze).
Vista la tipologia di operatività svolta dalla Società, il tipo di strumenti ammessi alla compravendita sia per
tipologia sia per controparte, la consistente percentuale di liquidità mantenuta sui conti correnti, il rischio di
liquidità era stato stimato nella precedente rendicontazione medio – basso, tuttavia, considerando le recenti
operazioni di indebitamento con CVA e CDP, il mancato rientro dei finanziamenti dovuto alle sospensioni, si
ritiene di attestare, in ottica prudenziale, il grado di rischio ad un livello MEDIO.
Nel caso si riscontrasse un gap di liquidità sulla gestione dei fondi propri, evento che, peraltro, non si è mai
verificato, l'intermediario ricorrerebbe, comunque, al mercato.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie – Valuta di
denominazione: euro
118
Finaosta S.p.A.
Voci/scaglioni temporali
Bilancio d’esercizio 2013
A vista
Da oltre 1
giorno a 7
giorni
Da oltre 7
giorni a 15
giorni
Da oltre 15
giorni a 1
mese
Da oltre 3
Da oltre 6
Da oltre 1
Da oltre 3
Da oltre 1
mese fino a 3 mesi fino a 6 mesi fino a 1 anno fino a 3 anni fino a 5
mesi
mesi
anno
anni
anni
Oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito
46.500
616
46.500
250.500
A.3 Finanziamenti
23.755.997
52.732
5.720.768
5.625.304
21.447.129
5.366.188
32.558.633
99.797.817 100.426.388 535.493.105
A.4 Altre Attività
130.877.889
15.775.966
27.834.967
19.715.535
58.822.159
13.789.479
10.917.339
28.181.454
14.706.908
68.598.562
5.334.973
4.806.321
9.807.219
9.807.219
68.598.562
15.557.108
11.203.049
1.311.242
3.875.398
40.458.161
124.192
521.439
5.408.263
58.643.383
540.190
1.145.958
Passività per cassa
B.1 Debiti verso:
- Banche
- Enti finanziari
- Clientela
1.157.655
600.001
29.507
57.595
850.942.184
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
29.234
9.438
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitrale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitrale
- Differenziali positivi
- Differenziali negativi
C.3 Finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
5.929.701
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
5.035.200
8.327.720
19.933
1.354.892
6.083.466
6.704.363
22.962.119
19.196.757
12.317.208
4.536.342
684.076
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio
4.1 Il patrimonio dell'impresa
Il Patrimonio aziendale è costituito dal capitale sociale e dalle riserve, a qualunque titolo costituite.
4.1.1. Informazioni di natura qualitativa
Sotto il profilo regolamentare, la configurazione di patrimonio utilizzata è quella definita dalle disposizioni di
vigilanza. Il rispetto su base continuativa dei requisiti patrimoniali minimi, monitorato regolarmente, rappresenta
una condizione inderogabile dell’attività aziendale.
Sotto il profilo della gestione del rischio, che rappresenta una delle funzioni fondamentali dell’attività di
intermediazione, il patrimonio viene considerato come il principale presidio a fronte delle possibili perdite
originate dai diversi rischi cui Finaosta S.p.A. è esposta.
4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1. Patrimonio dell'impresa: composizione
119
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Importo
Importo
31/12/2013 31/12/2012
112.000.000 112.000.000
Voci/Valori
1. Capitale
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
- di utili
a) legale
6.417.024
6.254.727
b) statutaria
23.606.052 22.794.568
c) azioni proprie
d) altre
49.468.656 46.977.257
- altre
22.298.700 21.843.228
4. (Azioni proprie)
5. Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
1.225.005
1.225.005
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti
-236.855
-142.085
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio
3.024.431
3.411.286
Totale 217.803.013 214.363.986
4.2 Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza
4.2.1. Patrimonio di Vigilanza
4.2.1.1. Informazioni di natura qualitativa
Il Patrimonio di vigilanza è stato determinato secondo la vigente normativa, così come definito dalle disposizioni
dell’Organo di Vigilanza.
E' costituito dalla somma del patrimonio di base, ammesso nel calcolo senza alcuna limitazione e del patrimonio
supplementare, che viene ammesso nel limite massimo del patrimonio di base. Da tale aggregato vengono
effettuate le deduzioni previste dalla normativa vigente alla data del 31.12.2013.
Patrimonio di Base
Per Finaosta S.p.A., gli elementi positivi del patrimonio di base sono rappresentati dal capitale sociale, dalle
riserve e dall’utile dell’esercizio 2012 che, nel presupposto di approvazione della proposta di riparto da parte
dell’assemblea dei soci, verrà destinato a riserve; gli elementi negativi sono costituiti dalle immobilizzazioni
immateriali (voce 110 dell’attivo).
Le partecipazioni in banche, società finanziarie e IMEL superiori al 10% del capitale sociale dell’ente vengono
dedotte al 50% dal patrimonio di base e per il 50 % dal patrimonio supplementare.
Nessuno strumento innovativo di capitale concorre a costituire il patrimonio di base.
Patrimonio Supplementare
Il Patrimonio supplementare di Finaosta S.p.A. è composto quale elemento positivo dalle riserve da valutazione su
attività materiali (leggi speciali di rivalutazione) e quale elemento da dedurre le partecipazioni in banche, società
finanziarie e IMEL superiori al 10% del capitale sociale dell’ente.
Patrimonio di Terzo livello
Non sussistono elementi da ricomprendersi nel patrimonio di terzo livello.
120
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
4.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa
A.
B.
B.1
B.2
C.
D.
E.
F.
G.
G.1
G.2
H.
I.
L.
M.
N.
O.
P.
Patrim onio di base prim a dell'applicazione dei filtri prudenziali
Filtri prudenziali del patrimonio base:
Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
Patrim onio di base al lordo degli elementi da dedurre (A+B)
Elementi da dedurre dal patrimonio di base
Totale patrim onio di base (TIER 1) (C-D)
Patrim onio supplem entare prim a dell'applicazione dei filtri prudenziali
Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:
Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
Patrim onio supplem entare al lordo degli elem enti da dedurre (F+G)
Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
Totale patrim onio supplementare (TIER 2) (H-I)
Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
Patrim onio di vigilanza (E+L-M)
Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
Patrim onio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
Totale
Totale
31/12/2013
31/12/2012
216.769.681 213.071.729
0
0
216.769.681 213.071.729
5.969.058
5.969.058
210.800.624 207.102.670
1.225.005
1.225.005
0
0
1.225.005
5.969.058
-4.744.053
1.225.005
5.969.058
-4.744.053
206.056.570 202.358.618
206.056.570 202.358.618
Dal raffronto con il dato riferito al precedente esercizio, si evince come il patrimonio di vigilanza si sia
incrementato di 3,6 milioni di euro, quale conseguenza della proposta di attribuzione a riserva dell’utile di
esercizio, del minor valore delle immobilizzazioni immateriali e dalla variazione delle riserve in seguito
all’applicazione dello IAS19R.
4.2.2. Adeguatezza patrimoniale
4.2.2.1 Informazioni di natura qualitativa
L'approccio adottato per la valutazione dell'adeguatezza patrimoniale si basa su due presupposti:
-
sostenere adeguatamente l'operatività di Finaosta S.p.A.;
-
rispettare le indicazioni dell'Organo di Vigilanza per quanto concerne i livelli di patrimonializzazione.
Si evidenzia che Finaosta S.p.A., in quanto intermediario che non raccoglie risparmio tra il pubblico, nel
rispetto della normativa prudenziale, è tenuta a mantenere costantemente, quale requisito patrimoniale a fronte
del rischio di credito, un ammontare del Patrimonio di Vigilanza pari almeno al 6% delle esposizioni ponderate
per il rischio (Total capital ratio).
Tale requisito si attesta a fine anno a circa 58 milioni di euro. In termini assoluti l'eccedenza di patrimonio rispetto
al minimo obbligatorio (capitale interno a fronte dei rischi di Primo Pilastro) è di circa 145 milioni di euro, importo
che si ritiene adeguato alle esigenze attuali e future.
Ai fini dell'attribuzione dei giudizi qualitativi in merito all'adeguatezza patrimoniale in ottica attuale, prospettica ed
in condizione di stress, Finaosta S.p.A. ha definito dei parametri interni con riferimento al valore assunto dal
rapporto tra i rischi quantificati (Primo e Secondo Pilastro) e il Patrimonio di Vigilanza. Nelle Politiche di
Assunzione dei Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha fissato come soglia massima di assorbimento per i
rischi di Primo e Secondo Pilastro un grado di rischio medio.
121
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Percentuale assorbimento Patrimonio di
Vigilanza da parte di ogni singolo rischio
quantificato
0% - 20%
20% - 40%
40% - 60%
60% - 80%
80% - 100%
Valutazione interna livello di
rischio
Basso
Medio-basso
Medio
Medio-alto
Alto
I risultati dell'autovalutazione dell'adeguatezza del capitale complessivo rispetto sia ai requisiti patrimoniali
obbligatori di vigilanza sia al capitale interno complessivo in ottica attuale (31.12.2013), prospettica (31.12.2014)
ed in ipotesi di stress evidenziano come:
−
nessun singolo rischio quantificato supera il livello medio-basso anche considerando le ipotesi di stress;
−
l’ammontare complessivo dei rischi di primo pilastro dati actual e prospettici in rapporto ai relativi valori del
Patrimonio di Vigilanza non supera il livello medio-basso;
−
la quantificazione aggregata dei singoli rischi di primo e secondo pilastro in rapporto al Patrimonio di
Vigilanza ricade all’interno del livello medio-basso per quanto riguarda i dati actual e medio per quelli
determinati in condizioni di stress.
La situazione patrimoniale viene pertanto giudicata come adeguata, parimenti, il capitale libero disponibile è
considerato come adeguato a coprire eventuali manifestazioni negative derivanti dai rischi non quantificati.
4.2.2.2. Informazioni di natura quantitativa
Importi non ponderati
Categorie / Valori
31/12/2013
31/12/2012
A. ATTIVITA' A RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
1. Metodologia standardizzata
1.341.568.977 1.228.374.051
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte
B.2 Rischi di m ercato
1. Metodologia standard
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.3 Rischio operativo
1. Metodo base
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.4 Altri requisiti prudenziali
B.5 Altri elem enti del calcolo
B.6 Totale requisiti prudenziali
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
C.2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate (TIER 1 capital ratio)
C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 / Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
122
Importi ponderati / requisiti
31/12/2013
31/12/2012
967.597.692 927.539.401
58.055.862
55.652.364
3.214.665
3.385.704
61.270.526
59.038.068
1.021.379.675 984.164.598
20,64%
21,04%
20,17%
20,56%
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva
Importo
lordo
Voci
10. Utile (Perdita) d'esercizio
Altre com ponenti reddituali senza rigiro a conto econom ico
20.
Attività m ateriali
30.
Attività im m ateriali
40.
Piani a benefici definiti
50.
Attività non correnti in via di dism issione:
60.
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrim onio netto:
Altre com ponenti reddituali con rigiro a conto econom ico
70.
Copertura di investim enti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro e conto economico
c) altre variazioni
80.
Differenze di cam bio
a) variazioni di fair value
b) rigiro e conto economico
c) altre variazioni
90.
Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro e conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di valore
b) rigiro e conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili / perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dism issione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro e conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrim onio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro e conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili / perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre com ponenti reddituali
140. Redditività com plessiva (voce 10 + 130)
X
Imposta sul
reddito
Importo
netto
X 3.024.431
-130.717
35.947
-94.770
-130.717
-130.717
35.947
-94.770
35.947 2.929.661
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
6.1 – Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
Compensi ai dirigenti con responsabilità strategica
Amministratori
Collegio Sindacale
Direzione generale e Vice-Direzioni generali
31/12/2013
76.132
174.833
747.285
6.2 – Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci:
Nel prospetto seguente sono riportati i crediti vantati nei confronti di amministratori e sindaci o di società nelle
quali detengono partecipazioni.
123
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Tipologia parte correlata Credito diretto Credito verso partecipate
Amministratori
80.609
Sindaci
Totale
Totale
67.668 148.277
0
126.136 126.136
80.609
193.804 274.413
Non vi sono garanzie rilasciate in favore di tali soggetti.
6.3 – Informazioni sulle transazioni con parti correlate:
Nella tabella seguente sono dettagliati i rapporti con parti correlate:
Crediti verso enti finanziari
Aosta Factor S.p.A.
Aosta Factor S.p.A.
Crediti verso clientela
Dirigenti con responsabilità strategica
Pila S.p.A.
Pila S.p.A.
Pila S.p.A.
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Altre attività
Aosta Factor S.p.A.
Debiti
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Interessi attivi e proventi assim ilati
Amministratori
Sindaci
Dirigenti con responsabilità strategica
Aosta Factor S.p.A.
Pila S.p.A.
Pila S.p.A.
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Interessi passivi e oneri assim ilati
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Comm issioni attive
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Altri proventi e oneri di gestione
Aosta Factor S.p.A.
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Tipologia
Polizze di credito commerciale
Fatture interessi polizze di credito comm.
Tipologia
Finanziamenti
Finanziamenti
Obbligazioni convertibili
Ratei attivi
Crediti per servizi finanziari
Crediti per mandato DGR 453/2011
Tipologia
Crediti per servizi non finanziari
Tipologia
Altri debiti verso clientela
Tipologia
Interessi finanziamenti
Interessi finanziamenti
Interessi finanziamenti
Interessi polizze di credito commerciale
Interessi finanziamenti
Interessi obbligazioni convertibili
Commissioni attive fondi a rischio
Rimborso interessi passivi mutuo CDP
Tipologia
Incremento fondi regionali
Tipologia
Commissioni attive fondi non a rischio
Tipologia
Affitti attivi
Affitti attivi
Recuperi di spesa
Importo
39.873.000
83.065
Importo
93.544
226.590
4.650.000
24.869
9.082.384
93.602.132
Importo
28.060
Importo
849.673.191
Importo
2.186
1.324
925
474.206
12.507
123.957
10.239.459
2.507.801
Importo
12.663.454
Importo
3.824.360
Importo
97.912
6.000
64.303
Sezione 7 – Altri dettagli informativi
7.1 – Informativa ai sensi art. 2427 - 16-bis del c.c.
Il corrispettivo erogato per l’anno 2012 alla società di revisione legale per la revisione legale dei conti annuali
ammonta a euro 40 mila.
Da parte della società di revisione legale non sono stati erogati altri servizi di verifica o servizi di consulenza
fiscale o altri servizi diversi dalla revisione contabile.
7.2 – Attività di direzione e coordinamento
Si comunica che Finaosta S.p.A. è soggetta all’attività di direzione e coordinamento dell’Ente Regione Autonoma
124
Finaosta S.p.A.
Bilancio d’esercizio 2013
Valle d’Aosta, con sede in Aosta, Piazza Deffeyes n.1, che detiene il 100% del capitale sociale. Si precisa che i
rapporti intercorsi con l’Ente che esercita attività di direzione e coordinamento sono regolati secondo le
disposizioni della legge costitutiva della Società, delle leggi regionali istitutive dei fondi di rotazione e delle
relative convenzioni. Ai sensi dell’articolo 2497-bis del Codice Civile, si riporta un prospetto riepilogativo dei dati
essenziali estratti dal rendiconto generale della Regione Autonoma Valle d’Aosta per l’esercizio finanziario 2012
in quanto il rendiconto relativo al 2013 non è stato ancora approvato dal Consiglio regionale.
REGIONE AUTONOM A VALLE D'AOSTA
Rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2012
p. 106-107
SPESA
consuntivo
ENTRATA
Tributi propri e gettito di tributi erariali
p. 604-606
consuntivo
1.299.410 Spese correnti
1.166.924
Contributi e trasferimenti statali, Unione Europea e
altri soggetti
42.847 Spese di investimento
Entrate extratributarie
46.635 Spese per rimborso di mutui e prestiti
Alienazione di beni patrimoniali, trasferimenti di
capitali e rimborso di crediti
2.800
Mutui, prestiti e altre operazioni di indebitamento
81.510
Contabilità speciali e partite di giro
318.472
46.533
142.751 Spese per partite di giro
Avanzo di amministrazione
142.751
58.727 Disavanzo di amministrazione
TOTALI
1.674.680
Approvato con l.r. 8 aprile 2013, n.7
125
-
TOTALI
1.674.680
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO E BILANCIO CONSOLIDATO
DEL GRUPPO FINAOSTA
2013
(DATI IN MIGLIAIA DI EURO)
126
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori azionisti,
il bilancio del Gruppo Finaosta chiuso al 31.12.2013 è stato stilato con i criteri internazionali IAS/IFRS, così come
prescritto dalla vigente normativa in materia introdotta dal Decreto Legislativo n. 38 del 28.02.2005, in base a quanto
previsto dal Regolamento UE 1606/2002, dal Provvedimento della Banca d’Italia del 21.01.2014 e dal Decreto
Legislativo n. 32 del 02.02.2007 con il quale è stata data parziale attuazione alla direttiva comunitaria 51/2003. Il
bilancio consolidato del gruppo è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività
complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è
corredato da una sintetica relazione degli amministratori sull’andamento della gestione e sulla situazione del Gruppo.
Il perimetro di consolidamento nel corso del 2013 ha subito una variazione in quanto la società controllata Finaosta
Iniziative S.r.l. (100%), proprietaria dell’immobile sede degli uffici della Finaosta S.p.A., è stata incorporata dalla
controllante con effetto dal 20 dicembre 2013 (effetto contabile 1 gennaio 2013) con la cancellazione dell’ incorporata
dal Registro delle Imprese di Aosta.
In riferimento alla controllata Pila S.p.a. si segnala la riduzione della percentuale di controllo da parte della capogruppo
Finaosta S.p.a. a seguito del perfezionamento della fusione per incorporazione che ha interessato le società Funivie
Gran Paradiso S.p.A., Grand Saint Bernard S.p.A. e Siski S.r.l.. L’operazione di fusione ha reso necessario un aumento
di capitale sociale di 1,9 milioni di euro assegnato ai soci delle società incorporate in base al rapporto di concambio. La
percentuale di controllo si è ridotta passando dal 72,92 % al 57,28 %.
Al 31 dicembre 2013 il Gruppo risulta così composto:
FINAOSTA
FINAOSTAS.P.A.
S.P.A.
57,28%
79,31%
AOSTA FACTOR
S.P.A.
PILA S.P.A.
Le quote di partecipazione della società controllante sono elencate nella tabella esposta nella parte A.1 – parte generale
– sezione 5 - della nota integrativa. Si precisa che le quote di attività finanziarie il cui rischio grava
sull’Amministrazione regionale sono escluse dal bilancio di Finaosta, pertanto, esse non entrano nel perimetro di
consolidamento del bilancio del Gruppo Finaosta.
127
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Per quanto concerne il contesto economico in cui ha operato il Gruppo Finaosta a livello nazionale e locale si rinvia, per
le considerazioni di carattere generale, a quanto descritto nelle relazioni sulla gestione di Finaosta e di Aosta Factor. Si
rinvia inoltre alle predette relazioni per i commenti sui risultati operativi, sulla situazione economica e patrimoniale e
sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio delle stesse società: di seguito si riporta una sintesi dei
risultati conseguiti.
L'esercizio chiuso il 31 dicembre 2013 conferma il consolidamento dell’attività del Gruppo Finaosta quale insieme di
soggetti competitivi nei servizi finanziari e nelle proposte turistiche ribadendo l’importanza strategica dello stesso
gruppo nel tessuto economico, finanziario e sociale della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Di seguito si riportano gli aspetti più significativi delle società appartenenti al Gruppo.
FINAOSTA S.p.A. ha realizzato un utile netto di 3 milioni di euro dopo aver operato rettifiche di valore nette su attività
finanziarie per 3,3 milioni di euro, ammortamenti e rettifiche di valore di attività materiali e immateriali per 0.8 milioni
di euro e dopo aver conteggiato imposte a carico dell’esercizio per 3.2 milioni di euro.
Il predetto risultato di esercizio, unitamente alle riserve accumulatesi negli anni, porta il patrimonio netto della società a
euro 217 milioni, corrispondente a circa il 17% degli impieghi (rappresentati prevalentemente da crediti e
partecipazioni) in essere al 31.12.2013.
La Società AOSTA FACTOR S.p.A. ha chiuso l’esercizio con un utile ante imposte di Euro 2,4 milioni di euro che ha
determinato un utile netto di euro 1,4 dopo aver stanziato rettifiche di valore lorde per deterioramento crediti per Euro
1,9 milioni al netto di riprese di valore per 0,1 milioni di euro.
I risultati raggiunti sotto il profilo economico nel 2013, hanno ancora dovuto subire gli effetti di un contesto economico
generale che stenta ad invertire il trend negativo, ma nondimeno ha pesato l’anomala situazione derivante dalla
possibile evoluzione degli assetti societari, che ha inevitabilmente contribuito a condizionare la gestione ordinaria.
Analogamente agli esercizi precedenti, il risultato finale è stato influenzato anche dalla rigorosa politica di
accantonamento, dovuta all’incremento dei fondi su alcune storiche posizioni.
La determinazione con la quale sono stati perseguiti gli obiettivi commerciali, ha consentito anche nell’esercizio 2013
di esprimere le potenzialità e l’impegno della struttura, ancora più apprezzabili se considerato il contesto straordinario
nel quale si è dovuto operare.
I risultati raggiunti nell’esercizio, hanno nuovamente anticipato in modo sensibile gli obiettivi del Piano Industriale
2012/2014, con volumi di turnover e soprattutto marginalità gestionale in costante progresso; la qualità della gestione ha
consentito di fidelizzare ulteriormente e potenziare i rapporti con la clientela: diversificando le aree di intervento,
l’offerta di prodotti e servizi, i settori economici di sviluppo e senza mai trascurare il rafforzamento delle partnership
bancarie.
Per quanto concerne i risultati operativi conseguiti nel 2013, il turnover ha raggiunto i 752 milioni di euro, con un
incremento del 18,2 % rispetto al 2012 (636 milioni di euro).
Il risultato della produzione 2013 è stato raggiunto con il contributo di 101 cedenti di cui 28 di nuova attivazione (268
di cui 47 nuovi nel 2012), la sensibile riduzione è da mettere in relazione alla peculiarità del settore in termini di “dropoff rate” (tasso di abbandono/sostituzione) della clientela, nonché, in particolare, al completo esaurimento di
un’operazione spot che risultava ancora attiva nel 2012 e attinente un centinaio di cedenti occasionali.
128
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
L’attività riconducibile al territorio ha coinvolto oltre 50 tra imprese valdostane e aziende cedenti dell’indotto regionale,
sviluppando un turnover di Euro 148 milioni (120 milioni nel 2012), in ulteriore aumento al 19,7 % (18,9 % nel 2012)
sul totale dei volumi, cui si aggiungono Euro 27 milioni relativi a cedenti fuori Regione, ma con debitori residenti.
L’azione commerciale, concentrata in particolare sul potenziamento delle relazioni in portafoglio, è stata fondamentale
anche nel 2013 per la realizzazione degli obiettivi, rafforzando l’attenzione strategica e l’impegno che, in primo luogo,
la Vostra Società ha incessantemente indirizzato al sostegno del tessuto imprenditoriale valdostano.
Si delinea in calo anche il numero dei debitori intermediati, attestandosi nel 2013 a 858 soggetti contro i 2.463 del 2012,
dato che era ancora sostanzialmente influenzato da operazioni occasionali di fine anno con portafoglio assai
parcellizzato e non ricorrente; pur con i limiti sulla significatività del dato, il frazionamento dei debitori per cedente
determina un risultato (8,5) che conferma il costante impegno a diversificare e frazionare i rischi anche verso i debitori
ceduti.
Il positivo trend del turnover nel 2013, si è riflesso anche sui valori degli impieghi medi progressivi dell’anno,
consentendo di raggiungere un risultato di Euro 152,9 milioni, in apprezzabile crescita sullo stesso periodo del 2012 (+
9,5 %) e anche in concreto aumento sugli obiettivi di budget (+ 9,2 %). Il dato puntuale relativo allo stock degli
impieghi al 31 dicembre 2013 ha raggiunto Euro 168 milioni, attestando un significativo progresso del 32,3 % sul
corrispondente valore del 2012, che ammontava a Euro 127 milioni, ciò in considerazione di una ripresa importante
dell’attività commerciale, in corrispondenza del mese di dicembre, verso clientela di standing tradizionalmente incline
ad effettuare operazioni di fine periodo.
La provvista aziendale è rappresentata dai finanziamenti, regolati a condizioni di mercato, resi disponibili dalla
Capogruppo nella forma di polizze di credito commerciale di durata massima tre mesi, nonché dalle linee di credito
disponibili sul sistema bancario: tali affidamenti vengono utilizzati sotto forma di operazioni “denaro caldo” con durata
massima tre mesi, nonché attraverso lo smobilizzo dell’accresciuto portafoglio commerciale Riba/Rid riveniente
dall’attività caratteristica. In relazione all’andamento dell’offerta bancaria, un’attenta selezione delle fonti di provvista
continua ad essere di fondamentale importanza per lo sviluppo del potenziale mercato della Società, concretizzandosi
con l’apertura a nuove controparti bancarie e con l’ampliamento dei rapporti in essere.
Anche l’esercizio 2013, ha fatto registrare risultati di produzione e reddituali, nel loro complesso in evidente
miglioramento rispetto all’esercizio precedente, che hanno consentito di superare gli originari obiettivi del Piano
Industriale 2012-2014 e in particolare quelli certamente più sfidanti che erano stati fissati a budget per il 2013, secondo
anno del piano triennale.
La crisi economica che grava sul Paese senza soluzione di continuità e le non trascurabili attività di natura straordinaria
che nel 2013 hanno impegnato la struttura, hanno evidentemente frenato le potenzialità commerciali, malgrado ciò è
stata portata avanti con incisività un'azione fidelizzante verso la clientela già in portafoglio, con un impegno specifico
nell’ottimizzare i rapporti sotto il profilo della qualità del servizio, puntando ad ottimizzare produttività e redditività
delle relazioni.
La situazione contabile annuale IAS al 31/12/2013 della società PILA S.p.A. (approvata dal Consiglio di
Amministrazione della società stessa in data 27.05.2014) ha chiuso con un utile di 0,73 milioni di euro contro un utile di
0,78 milioni di euro della situazione precedente.
Il bilancio della società è stato influenzato dal perfezionamento della fusione per incorporazione delle società Funivie
Gran Paradiso S.p.A., Grand Saint Bernard S.p.A. e SISKI s.r.l., operanti nel settore degli impianti a fune. Tale
operazione è stata effettuata sulla base di quanto previsto dalle delibere della Giunta Regionale n.1572/2012 e n.
129
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
1915/2012 ed è inserita in un più ampio processo di riorganizzazione e razionalizzazione del settore funiviario
valdostano, volto al conseguimento di effettivi recuperi di efficienza del sistema, consolidando il ruolo delle aziende
funiviarie quali primari strumenti per il sostegno e lo sviluppo socio economico locale. Sotto il profilo contabile e
fiscale la predetta operazione di fusione ha determinato il recepimento nel presente bilancio dei movimenti contabili
delle società incorporate, a far data dal 1° luglio 2012 con riferimento a Grand Saint Bernard S.p.A. e Funivie Gran
Paradiso S.p.A. e dal 1° ottobre 2012 con riferimento a SISKI s.r.l., riclassificati in modo omogeneo negli schemi di
bilancio unitamente ai movimenti di PILA S.p.A., modificando in misura rilevante la struttura patrimoniale ed i risultati
della società.
Sulla situazione contabile IAS della Pila la fusione ha determinato un incremento dell’attivo derivante principalmente
dalle immobilizzazioni materiali incorporate per un valore netto di circa 10 milioni di euro mentre dal lato del passivo è
stato necessario un aumento del capitale sociale di 1,9 milioni di euro assegnato, sulla base dei rapporti di concambio,
agli azionisti delle società incorporate. Gli impatti economici si sono avuti principalmente sugli altri oneri e proventi di
gestione con un incremento di circa 8 milioni di euro dei proventi derivante dai ricavi della biglietteria e degli skipass
delle incorporate. Tra i proventi figura inoltre il valore dell’avanzo di fusione che, secondo quanto definito dal principio
IFRS3”Business combination”, deve essere imputato a conto economico. I cisti hanno subito un incremento totale
derivante dalle incorporate di circa 9 milioni di euro. I principali incrementi hanno impattato il valore delle spese
amministrative, per effetto principalmente dell’incremento dei costi per servizi (costi per biglietteria, costi per
teleskipass, costi per energia elettrica) delle spese per il personale e delle rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali.
In seguito al perfezionamento della fusione per incorporazione, la società, oltre ad occuparsi della gestione e dello
sviluppo del comprensorio sciistico di Pila nel comune di Gressan, opera su altre due unità locali quali il comprensorio
sciistico di Crevacol nel comune di St. Rhemy en Bosses ed il comprensorio sciistico di Cogne nell’omonimo comune.
La stagione invernale 2013 si è rivelata sotto l’aspetto delle condizioni nivo-metereologiche non particolarmente
sfavorevole. Gli investimenti effettuati sull’impianto di innevamento programmato nel corso dell’estate hanno permesso
di sfruttare il breve periodo di freddo concentratosi a ridosso di inizio stagione riducendo sensibilmente (pari a circa il
40%) i tempi necessari per realizzare la campagna di innevamento. Come sempre, quindi, le condizioni ambientali
condizionano fortemente i risultati sia in termini di presenze sia in termini di incassi, soprattutto se si verificano nella
prima parte della stagione, caratterizzata da una frequentazione prevalentemente giornaliera.
Il verificarsi, complessivamente, di condizioni ambientali non particolarmente negative ha portato la frequentazione
invernale della stazione sui risultati raggiunti nella stagione precedente che aveva “beneficiato” dell’assenza di
precipitazioni nevose sul resto dell’arco alpino.
Nel complesso la stazione di Pila ha registrato circa 428.300 presenze, contro il primato delle 482.000 (- 11%), del
2008/2009 e le 425.100 (+0,75%) della passata stagione, registrando una buona frequentazione media giornaliera (3.293
utenti contro i 3.543 della scorsa stagione). Il comprensorio di Crevacol ha registrato 41.409 presenze, contro il primato
delle 53.071 (-22%), del 2008/2009 e le 38.747 (+7%) della passata stagione, registrando una frequentazione media
giornaliera pari a 390 utenti. Il comprensorio di Cogne ha registrato 29.936 presenze, contro il primato delle 36.805 (18%), del 2008/2009 e le 28.010 (+7%) della passata stagione, registrando una frequentazione media giornaliera pari a
274 utenti. Alla formazione dei ricavi conseguiti dalla società ha contribuito il saldo positivo, nei confronti delle altre
stazioni valdostane, derivante della ripartizione dei proventi biglietteria a validità regionale, risultato a noi favorevole
per 0,030 milioni di euro. Il numero degli addetti in forza con contratto a tempo indeterminato, pari a 57 alla fine del
precedente esercizio, a seguito dell’incorporazione delle società Funivie Gran Paradiso S.p.A., Grand Saint Bernard
130
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
S.p.A. e Siski S.r.l. ha subito le seguenti variazioni: n. 1 cessazione nel settore impianti, l’acquisizione di n. 9
dipendenti dalla società Funivie Gran Paradiso S.p.A., di n. 8 dipendenti dalla società Grand Saint Bernard S.p.A. e di
n.5 dalla società Siski S.r.l., attestandosi pertanto a 78 unità, mentre l'impiego di forza lavoro stagionale ha registrato
una punta massima di 60 addetti sul comprensorio di Pila, 10 addetti sul comprensorio di Cogne e 13 su Crevacol. Il
numero massimo dei dipendenti complessivamente in forza alla società su tutti e tre i comprensori è stato pari a 161
unità: conseguentemente il costo del lavoro è passato da circa 4,4 milioni di Euro a 5,8 milioni di Euro, con un
incremento del 31,5%.
La stagione estiva 2013 è iniziata il 22 giugno per concludersi l’8 settembre e ha visto l’apertura al pubblico degli
impianti del comprensorio quali la telecabina Aosta - Pila, le seggiovie Chamolé e Couis 1 nonché le piste per le MTB
ed il parco avventura.
Questa stagione, nonostante un avvio caratterizzato da condizioni atmosferiche difficili, ha potuto usufruire di un mese
di agosto particolarmente favorevole che ha influito positivamente sulla frequentazione del comprensorio; a fronte di
circa 147.494 passaggi, che rappresentano la punta massima mai raggiunta nel periodo estivo, i ricavi sono stati pari a
0,47 (+11% rispetto all’estate 2012), pur perdurando la chiusura estiva del Villaggio Valtur.
L’esercizio estivo della telecabina (pulsé) di Cogne, avviatosi sabato 22 giugno e conclusosi domenica 8 settembre,
nonostante le difficoltà di inizio stagione legate alle costanti e continue precipitazioni, ha sostanzialmente confermato, a
livello di incassi, i risultati della scorsa stagione, facendo registrare proventi per complessivi 0,065 milioni di euro
nonostante il calo delle presenze(-10%) dovuto principalmente ad una corretta politica commerciale.
In riferimento alla prevedibile evoluzione della gestione si segnala che l’incorporazione delle società Funivie Gran
Paradiso S.p.A., Funivie Grand Saint Bernard S.p.A. e Siski S.r.l. avvenuta nel corso del presente esercizio, oltre ad
aver comportato un evidente impatto sulla struttura organizzativa, ha richiesto un importante contributo da parte di tutto
il personale, con particolare riferimento a quello amministrativo.
La società, nel nuovo assetto societario, permetterà una maggiore razionalizzazione nell’uso delle risorse disponibili
attraverso la condivisione di risorse e processi, mantenendo al tempo stesso quell’autonomia di gestione necessaria
all’operatività di ogni singolo comprensorio; a tal proposito occorre evidenziare come la nuova realtà aziendale abbia
richiesto un nuovo assetto organizzativo basato sul mantenimento del ruolo di coordinamento operativo delle attività nei
diversi comprensori in capo a singoli responsabili.
Si può ragionevolmente ritenere che la società disponga delle potenzialità e dei mezzi necessari per supportare
equilibratamente la continuità aziendale.
I risultati ottenuti dalle società appartenenti al Gruppo, effettuate le opportune scritture di elisione, hanno determinato
un totale dell'attivo consolidato pari a 1.420 milioni di euro a fronte di 1.234 milioni di euro dello scorso esercizio. Il
Gruppo ha chiuso l’esercizio con un utile ante imposte di 9,4 milioni di euro determinando un utile netto di Gruppo di
5,1 milioni, di cui 4,6 milioni di pertinenza della capogruppo, dopo aver stanziato imposte per 4,3 milioni di euro.
A tutto il personale delle società, passato da 206 unità al 31 dicembre 2012 a 244 al 31 dicembre 2013, che ha lavorato
con competenza, dedizione e professionalità, va l'apprezzamento di tutto il Consiglio di Amministrazione di Finaosta.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(dott. Giuseppe CILEA)
131
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
BILANCIO CONSOLIDATO
ESERCIZIO SOCIALE
2013
132
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
STATO PATRIMONIALE INTERMEDIARI FINANZIARI
CONSOLIDATO
10.
40.
50.
60.
100.
110.
120.
140.
10.
20.
70.
90.
100.
110.
120.
160.
170.
180.
190.
Voci dell'attivo
Cassa e disponibilità liquidite
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti
Attività materiali
Attività immateriali
Attività fiscali
a)
correnti
b)
anticipate
- di cui alla L.214/2011
Altre attività
TOTALE ATTIVO
Voci del passivo e del patrimonio netto
Debiti
Titoli in circolazione
Passività fiscali
a)
correnti
b)
differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri
a)
quiescenza e obblighi simili
b)
altri fondi
Capitale
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (Perdita) d'esercizio
Patrimonio di pertinenza di terzi
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
31/12/2013
31/12/2012
607
1.222
251
1.354.365
28.437
2.730
10.884
5.732
5.152
4.929
573
1.397
251
1.170.738
27.903
2.255
10.743
6.026
4.716
4.441
21.792
1.420.288
20.429
1.234.289
31/12/2013
31/12/2012
1.133.911
958.000
0
38
17.974
16.932
5.971
4.701
12.003
12.231
20.943
18.798
3.265
2.957
487
376
0
0
487
376
112.000
112.000
113.889
109.534
932
1.117
4.567
5.397
12.320
9.139
1.420.288
1.234.289
Nota: i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
133
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
CONTO ECONOMICO INTERMEDIARI FINANZIARI
CONSOLIDATO
10.
20.
30.
40.
100.
110.
120.
130.
150.
160.
180.
190.
210.
220.
Voci
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di
a)
attività finanziarie
b)
altre operazioni finanziarie
Spese amministrative
a)
spese per il personale
b)
altre spese amministrative
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Altri proventi e oneri di gestione
Risultato della gestione operativa
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo
31/12/2013
39.235
-19.346
19.889
6.687
-135
6.552
26.442
-4.983
-4.983
0
-27.596
-15.071
-12.524
-5.389
-371
-140
21.460
9.423
12
9.435
-4.264
5.171
5.171
605
4.567
31/12/2012
35.712
-15.926
19.786
6.661
-104
6.557
26.342
-6.313
-5.143
-1.170
-19.694
-13.161
-6.532
-3.252
-254
-130
12.453
9.153
85
9.238
-3.311
5.927
5.927
529
5.397
Nota: i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
134
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA’ CONSOLIDATA
COMPLESSIVA INTERMEDIARI FINANZIARI
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
90.
100.
110.
120.
130.
140.
150.
160.
Voci
Utile (Perdita) d'esercizio
Altre com ponenti reddituali al netto delle im poste senza rigiro a conto
econom ico
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti
Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre com ponenti reddituali al netto delle im poste con rigiro a conto
econom ico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio
Copertura di flussi finanziari
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Totale altre com ponenti reddituali al netto delle im poste
Redditività com plessiva (voce 10 + 130)
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
Redditività consolidata com plessiva di pertinenza della capogruppo
31/12/2013
5.171
31/12/2012
5.927
-131
-262
-131
5.040
605
4.435
-262
5.665
529
5.136
Nota: i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
135
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
INTERMEDIARI FINANZIARI - CONSOLIDATO
Capitale
112.000
112.000
6.646
97.567
6.646
97.567
1.225
1.225
5.517
5.517
222.955
222.955
8.646
8.646
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Altre
variazioni
Patrimonio netto di terzi al
31/12/2012
Operazioni sul patrimonio netto
Variazioni di
riserve
Patrimonio netto del gruppo al
31/12/2012
Riserve
Variazioni dell'esercizio
Redditività consolidata
complessiva esercizio 31/12/2012
Allocazione risultato
esercizio
precedente
Dividendi e altre
destinazioni
Esistenze al 01/01/2012
Modifica saldi apertura
Esistenze al 31/12/2011
Prospetto al 31/12/2012
112.000
Sovrapprezzo
emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da
valutazione
27
5.394
6.673
102.961
1.225
Strumenti di
capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di
esercizio
Patrimonio netto
del gruppo
Patrimonio netto
di terzi
-5.517
4.567
4.567
-96
4.567
227.426
-36
605
9.215
Capitale
112.000
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Altre
variazioni
112.000
Patrimonio netto di terzi al
31/12/2013
Operazioni sul patrimonio netto
Variazioni di
riserve
Patrimonio netto del gruppo al
31/12/2013
Riserve
Variazioni dell'esercizio
Redditività consolidata
complessiva esercizio 31/12/2013
Allocazione risultato
esercizio
precedente
Dividendi e altre
destinazioni
Esistenze al 01/01/2013
Modifica saldi apertura
Esistenze al 31/12/2012
Prospetto al 31/12/2013
112.000
Sovrapprezzo
emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da
valutazione
6.673
102.961
-100
6.573
102.961
1.225
-162
1.063
5.136
262
5.397
227.995
227.994
9.139
9.139
57
4.305
6.630
107.259
-131
932
-5.397
4.567
4.567
-1.041
4.435
231.388
Strumenti di
capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di
esercizio
Patrimonio netto
del gruppo
Patrimonio netto
di terzi
2.576
Nota: i valori del 2012 sono stati ricalcolati in seguito all'applicazione del principio contabile IAS19R
136
605
12.320
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
RENDICONTO FINANZIARIO INTERMEDIARI FINANZIARI
CONSOLIDATO
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione
- interessi attivi incassati (+)
- interessi passivi pagati (-)
- dividendi e proventi simili (+)
- commissioni nette (+/-)
- spese per il personale (-)
- altri costi (-)
- altri ricavi (+)
- imposte e tasse (-)
- costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto dell'effetto fiscale (+/-)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
- attività f inanziarie detenute per la negoziazione
- attività f inanziarie al f air value
- attività f inanziarie disponibili per la vendita
- crediti verso banche
- crediti verso enti finanziari
- crediti verso clientela
- altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
- debiti verso banche
- debiti verso enti finanziari
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie al f air value
- altre passività
Liquidità netta generata/assorbi ta dal l'attività operativa A
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
IMPORTO
31/12/2013
31/12/2012
17.271
15.304
39.845
35.712
-19.956
-15.926
0,156
0
6.552
6.557
-15.051
-13.197
-13.469
-6.533
21.752
12.453
-2.403
-3.763
0
0
-58.404
-80.367
0
0
0
0
-147
15.088
100.350
-49.963
-29.031
-690
-127.873
-47.617
-1.703
2.815
176.302
7.116
45.186
25.338
72.115
21.449
57.609
-34.327
-141
-72
0
0
0
0
1.534
-5.272
135.169
-57.948
0
12
0
0
0,004
12
0
0
-4.067
0
-0,00017
-3.221
-846
0
-4.055
85
0
0
0
85
0
0
-3.093
0
0
-2.921
-172
0
-3.008
- emissione/acquisti di azioni proprie
- emissione/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre f inalità
Liquidi tà netta generata/assorbita dall'attività di provvista C
0
0
0
0
0
0
0
0
0
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO D=A+/-B+/-C
131.114
-60.953
1. Liquidità generata da
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite / rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e rami di azienda
2. Liquidità assorbita da
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di società controllate e rami di azienda
Li quidità netta generata/assorbita dall'atti vità di investimento B
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
137
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
RICONCILIAZIONE
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio*
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio*
* i saldi co mprendo no anche le dispo nibilità sui c/c bancari liberi
138
Importo
31/12/2013
31/12/2012
75.917
136.871
131.114
-60.953
207.031
75.917
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
PARTE A – POLITICHE CONTABILI .................................................................................................................... 141
A.1 – PARTE GENERALE ....................................................................................................................................... 141
Sezione 1 – Dichiarazioni di conformità ai principi contabili internazionali ....................................................... 141
Sezione 2 – Principi generali di redazione ........................................................................................................... 141
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio ...................................................................... 142
Sezione 4 – Altri aspetti......................................................................................................................................... 142
Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento ....................................................................................................... 142
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO .................................................................. 143
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE ............... 152
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva ....... 152
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE ............................................................................................................. 152
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati ............................................................ 152
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni ........................................................................................................ 152
A.4.3 Gerarchia del fair value .............................................................................................................................. 152
A.4.4 Altre informazioni ........................................................................................................................................ 152
A.4.5 Gerarchia del fair value .............................................................................................................................. 153
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. “DAY ONE PROFIT/LOSS” ............................................................................. 154
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ....................................... 155
ATTIVO..................................................................................................................................................................... 155
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10 ............................................................................................. 155
Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40 .................................................................... 155
Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50 ................................................................ 156
Sezione 6 – Crediti – Voce 60 ............................................................................................................................... 157
Sezione 10 – Attività materiali – Voce 100 ........................................................................................................... 160
Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110 ....................................................................................................... 162
Sezione 12 – Attività fiscali e passività fiscali – Voci 120 dell’Attivo e 70 del Passivo ........................................ 164
Sezione 14 – Altre attività – Voce 140 .................................................................................................................. 167
PASSIVO ................................................................................................................................................................... 168
Sezione 1 – Debiti – Voce 10................................................................................................................................. 168
Sezione 2 – Titoli in circolazione – Voce 20 ......................................................................................................... 168
Sezione 7 – Passività fiscali – Voce 70 ................................................................................................................. 168
Sezione 9 – Altre passività – Voce 90.................................................................................................................... 169
Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100 .................................................................. 169
Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri – Voce 110 ................................................................................................. 169
Sezione 12 – Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150 160 e 170 ............................................................................. 170
Sezione 13 – Patrimonio di pertinenza di terzi – Voce 190................................................................................... 171
139
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO .................................................. 172
Sezione 1 – Interessi – Voci 10 e 20 ...................................................................................................................... 172
Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 40 ............................................................................................................... 173
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100 ..................................................... 174
Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 110 ....................................................................................................... 175
Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120 ................................................... 176
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130 ............................................... 177
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150 ........................................................... 177
Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 160 ................................................................................... 178
Sezione 16 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti – Voce 180 .................................................................... 179
Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 190 ......................................... 179
Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni .............................................................................................. 181
Sezione 22 – Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi – Voce 210 ........................................................... 181
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI ..................................................................................................................... 182
Sezione 1 – Riferimenti specifici sull’operatività svolta ....................................................................................... 182
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura ........................................................... 192
3.1 Rischio di credito ............................................................................................................................................ 195
3.2 Rischio di mercato........................................................................................................................................... 208
3.3 Rischi operativi ............................................................................................................................................... 213
3.4 Rischio liquidità .............................................................................................................................................. 218
Sezione 4 –Informazioni sul patrimonio ................................................................................................................ 224
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditivita’ consolidata complessiva ......................................................... 224
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate........................................................................................................... 225
Sezione 7 – Altri dettagli informativi .................................................................................................................... 225
140
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazioni di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato del Gruppo Finaosta S.p.A. al 31 dicembre 2013 è redatto secondo i principi contabili
IAS/IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea,
come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.
Il bilancio consolidato è predisposto secondo quanto previsto dalle Istruzioni della Banca d’Italia del 21 gennaio
2014 (Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti all’Elenco Speciale) che ha
integralmente sostituito le precedenti istruzioni datate 13 marzo 2012.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività
complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.
Il bilancio consolidato è inoltre corredato da una relazione degli amministratori sull’andamento della gestione e
sulla situazione dell’intermediario e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
Il Bilancio Consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, in applicazione del principio della
contabilizzazione per competenza economica.
Il bilancio consolidato e la nota integrativa sono redatti in migliaia di euro.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2013.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value che stabilisce come
deve essere determinato il fair value ai fini del bilancio e si applica a tutte le fattispecie in cui i principi IAS/IFRS
richiedono o permettono la valutazione al fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value, con
alcune limitate esclusioni. Inoltre, il principio richiede un’informativa sulla misurazione del fair value (gerarchia
del fair value) più estesa di quella attualmente richiesta dall’IFRS 7. Il principio è applicabile in modo prospettico
dal 1° gennaio 2013. L’adozione del principio non ha comportato effetti.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che elimina
l’opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo
che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili o perdite
complessivi” (“Other comprehensive income”), in modo che l’intero ammontare netto dei fondi per benefici
definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria.
L’emendamento prevede inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e
delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla
prestazione lavorativa dell’esercizio devono essere iscritte a conto economico come “service costs”; gli oneri
finanziari netti, calcolati applicando l’appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti al
netto delle attività risultante all’inizio dell’esercizio, devono essere iscritti a conto economico come tali, gli utili e
perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli
“Altri utili/(perdite) complessivi”. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come
141
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
sopra indicato viene calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle
attività.
L’emendamento, infine, introduce nuove informazioni integrative da fornire nelle note al bilancio.
L’emendamento è applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dopo o dal 1° gennaio 2013.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio per richiedere
alle imprese di raggruppare tutti i componenti presentati nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”
(“Other comprehensive income”) in due sottogruppi, a seconda che essi possano o meno essere riclassificati
successivamente a conto economico. L’emendamento è applicabile dagli esercizi aventi inizio dopo o dal 1° luglio
2012.
In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni
integrative. Gli emendamenti richiedono la presentazione di alcune informazioni sugli effetti o potenziali effetti
sulla situazione patrimoniale-finanziaria di un’impresa derivanti dalle compensazioni di attività e passività
finanziarie effettuate in applicazione dello IAS 32. Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi aventi inizio
dal o dopo il 1° gennaio 2013. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo. L’applicazione degli
emendamenti non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio.
STATO PATRIMONIALE
VALORE ORIGINARIO
VALORE DI BILANCIO
VARIAZIONE
31/12/2012
31/12/2012
120 Attività fiscali
b) anticipate
4.663
53
4.716
160. Riserve
109.634
-100
109.534
1.225
-108
1.117
170. Riserve da valutazione
180. Utile (Perdita) d'esercizio
CONTO ECONOMICO
5.136
262
5.397
VALORE ORIGINARIO
VALORE DI BILANCIO
VARIAZIONE
31/12/2012
31/12/2012
110. Spese amministrative
a) spese per il personale
190. Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente
Utile (Perdita) dell'esercizio
REDDITTIVITA' COMPLESSIVA
-13.513
352
-13.161
-3.221
-90
-3.311
5.665
262
5.927
VALORE DI BILANCIO
VALORE ORIGINARIO
VARIAZIONE
31/12/2012
31/12/2012
10. Utile (perdita d'esercizio)
5.665
262
5.972
140.Redditività complessiva
5.927
-262
5.665
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Non si segnalano significativi eventi successivi alla data di riferimento di bilancio da segnalare.
Sezione 4 – Altri aspetti
Il bilancio del Gruppo è sottoposto alla revisione contabile della società Deloitte & Touche S.p.A. alla quale è stato
conferito l’incarico per il periodo 2012/2020 in esecuzione della delibera assembleare del 15 giugno 2012.
Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento
1.
Partecipazioni in società controllate in via esclusiva e in modo congiunto
Il bilancio consolidato include il bilancio della Capogruppo Finaosta S.p.A. e quelli delle società delle quali
Finaosta esercita il controllo, così come definito dallo IAS 27, ossia quando il gruppo ha il potere, direttamente o
142
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di ogni impresa al fine di ottenere benefici dalla
sua attività.
Nel seguente prospetto viene fornito l’elenco delle società consolidate integralmente, comprendente la
denominazione, la sede legale, la percentuale di capitale posseduto e la percentuale dei voti esercitabili in
assemblea.
Denominazione imprese
Tipo di
rapporto
Sede
Rapporto di partecipazione
Impresa partecipante
A. Imprese consolidate integralmente
1. Aosta Factor S.p.A.
2. Pila S.p.A.
Aosta
Gressan
1
1
Finaosta S.p.A.
Finaosta S.p.A.
Disponibilità
voti
%
Quota %
79,31
57,28
79,31
57,28
tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria
Nel corso dell’esercizio il perimetro di consolidamento si è modificato per effetto della fusione per incorporazione
della controllata Finaosta Iniziative Srl avvenuta in data 20 dicembre 2013 con decorrenza contabile 1° gennaio
2013.
Segnaliamo inoltre la riduzione della percentuale di controllo in riferimento alla controllata Pila S.p.A. per effetto
dell’aumento di capitale che la stessa ha effettuato in conseguenza dell’operazione di fusione per incorporazione
nella stessa delle società Siski S.r.l., Funivie Gran Paradiso S.p.A. e Grand Saint Bernard S.p.A: avvenute nel
corso del 2013.
In riferimento alla partecipazione Funivie Monte Bianco S.p.A., pur in considerazione al fatto che la Finaosta
detiene il 20 % e oltre dei diritti di voto, non è stata considerata collegata in quanto la Finaosta non esercita
influenza notevole e pertanto non rientrano nell’area di consolidamento.
METODI DI CONSOLIDAMENTO
Nella preparazione del bilancio consolidato, i bilanci della Capogruppo e delle sue controllate, redatti secondo i
principi contabili IAS/IFRS, sono consolidati voce per voce sommando tra loro i corrispondenti valori dell’attivo,
del passivo, del patrimonio netto, dei ricavi e dei costi.
Il valore contabile delle partecipazioni della capogruppo in ciascuna controllata e la corrispondente parte del
patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla capogruppo sono eliminati.
Tutte le operazioni significative intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati nel
consolidamento.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è indicata
separatamente rispetto al patrimonio netto del gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale
da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e nelle
variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
I bilanci della Capogruppo e delle altre società utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato fanno
riferimento alla stessa data.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
143
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PRINCIPI CONTABILI
I principi contabili applicati per la redazione del bilancio del Gruppo Finaosta sono illustrati qui di seguito.
Per le principali voci dello stato patrimoniale si riporta l’indicazione dei criteri seguiti in ordine agli aspetti
dell’iscrizione, della classificazione, della valutazione, della cancellazione e della rilevazione delle componenti
reddituali.
STATO PATRIMONIALE - ATTIVO
VOCE 40 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di iscrizione
Le Attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte inizialmente al momento del loro regolamento e sono
contabilizzate al costo inteso come il fair value dello strumento, comprensivo dei costi o proventi di transazione
direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Fatte salve deroghe previste dallo IAS 39, non sono possibili trasferimenti dal portafoglio disponibile per la
vendita agli altri portafogli e viceversa.
Criteri di classificazione
In tale categoria sono classificate le attività finanziarie non derivate e quelle non classificate come Attività
finanziarie detenute per la negoziazione, Attività finanziarie detenute sino a scadenza, Crediti verso banche e
Crediti verso clientela.
In particolare sono incluse in tale categoria le Partecipazioni diverse da quelle di controllo, controllo congiunto o
collegamento.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value. Per la determinazione del
fair value attendibile, nel caso in cui non siano disponibili quotazioni sui mercati attivi, si tiene conto di transazioni
recenti avvalorate anche da transazioni avvenute successivamente alla data di chiusura del bilancio che ne
confermino i valori di fair value. Qualora non siano disponibili le suddette transazioni, per la determinazione del
fair value dei titoli di capitale si utilizza il metodo patrimoniale che determina il valore della società partecipata
sulla base del saldo algebrico tra attività e passività, desunto dall’ultimo bilancio disponibile.
Qualora, a seguito di perdite registrate dalla società partecipata, risulti un valore di iscrizione in bilancio superiore
alla frazione di patrimonio netto corrispondente alla quota di partecipazione, tali attività sono sottoposte a
valutazione (impairment) al fine di determinare la “significatività” e la “durevolezza” delle perdite registrate. Le
perdite di valore che, sulla base dei parametri sopra riportati, denotano caratteristiche di significatività o
durevolezza vengono rilevate nella voce di conto economico denominata “Rettifiche di valore nette per
deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita”.
La verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di perdite di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di
situazione semestrale.
Criteri di cancellazione
Le Attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate quando l’attività in esame viene ceduta,
trasferendo sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi o quando scadono i diritti contrattuali sui flussi
finanziari.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
144
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Gli interessi, se presenti, sono calcolati con il metodo del tasso di interesse effettivo che tiene conto dei costi di
transazione e sono rilevati a conto economico.
VOCE 60 – Crediti
Criteri di iscrizione
I crediti e finanziamenti vengono iscritti inizialmente al momento della loro erogazione o del loro acquisto e non
possono essere trasferiti ad altro portafoglio. Il credito deve essere incondizionato. Le operazioni di pronti contro
termine sono iscritte in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare le operazioni di vendita a
pronti e riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l’importo incassato a pronti, mentre le
operazioni di acquisto a pronti e rivendita a termine sono rilevate come credito per l’importo versato a pronti.
La rilevazione iniziale avviene al fair value che corrisponde all’ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione,
incrementato dei costi e dei ricavi di transazione direttamente attribuibili.
Criteri di classificazione
In tale categoria sono classificati gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela, effettuati con diverse tipologie
tra le quali conti correnti, carte commerciali, pronti contro termine, finanziamenti a medio-lungo termine, polizze
assicurative di capitalizzazione e crediti per attività di servizio.
Si tratta di attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi e determinabili che non sono quotate in un mercato
attivo e non sono classificabili all’origine tra le “Attività finanziarie disponibili per la vendita”.
Criteri di valutazione
I crediti sono valutati – successivamente alla rilevazione iniziale – al costo ammortizzato, qualora ne sussistano i
presupposti. Il criterio del costo ammortizzato non viene applicato ai crediti a breve termine – con scadenza sino ai
18 mesi – in quanto gli effetti di tale applicazione sono irrilevanti.
Il costo ammortizzato è il valore di prima iscrizione, diminuito o aumentato del rimborso di capitale, delle
rettifiche e riprese di valore e dell’ammortamento – calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo – della
differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza.
Il tasso di interesse effettivo rilevato inizialmente, o contestualmente alla variazione del parametro di
indicizzazione del finanziamento, viene sempre utilizzato successivamente per attualizzare i flussi previsti di cassa.
Alla chiusura di ogni bilancio annuale viene effettuata una valutazione della perdita di valore su tutto il portafoglio
crediti determinando le perdite di valore dei crediti dipendenti dal deterioramento della solvibilità dei creditori e
tenendo distinti i crediti deteriorati e i crediti in bonis così come definiti dalla normativa di Vigilanza di cui alla
circolare di Banca d’Italia n. 217, 9° aggiornamento del 02.02.2011.
Le valutazioni si basano sul principio del costo ammortizzato sottoponendo i crediti ad impairment test se
ricorrono evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità dei debitori. Con riguardo
specificamente ai crediti l'impairment test si articola in due fasi:
1.
le valutazioni individuali, finalizzate all'accertamento dei singoli crediti deteriorati ed alla determinazione delle
rispettive perdite di valore;
2.
le valutazioni collettive, finalizzate all'individuazione secondo il modello delle "incurred losses" dei portafogli
di crediti deteriorati vivi e alla rilevazione forfetaria delle perdite in essi latenti.
Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono date dalla differenza tra il loro valore
recuperabile e il relativo costo ammortizzato. Il valore recuperabile corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa
attesi calcolato in funzione dei seguenti elementi:
145
Gruppo Finaosta S.p.A.
a)
Bilancio consolidato 2013
del valore dei flussi di cassa contrattuali al netto delle perdite attese, stimate tenendo conto sia della specifica
capacità del debitore di assolvere le obbligazioni assunte sia del valore realizzabile delle eventuali garanzie
reali o personali assunte;
b) del tempo atteso di recupero stimato anche in base allo stato delle procedure in atto per il recupero del credito;
c)
del tasso interno di rendimento.
L'impairment individuale è stato effettuato, in maniera conforme a quanto richiesto dal principio contabile IAS 39,
attualizzando i valori di presumibile realizzo dei crediti stessi in relazione ai tempi attesi di recupero.
I crediti per i quali non sussistono evidenze oggettive di perdita, crediti in bonis, sono soggetti a valutazione
collettiva procedendo alla loro suddivisione in gruppi omogenei tenuto conto anche delle caratteristiche
economiche e di rischio presentate dai debitori. I coefficienti di svalutazione del portafoglio sono determinati in
base a parametri di rischio, stimati su base storico-statistica, espressi dalla probabilità di insolvenza della
controparte (PD) e dal tasso di perdita in caso di insolvenza del credito (LGD).
Criteri di cancellazione
I crediti sono cancellati quando l’attività in esame viene ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici
connessi, quando scadono i diritti contrattuali e quando il credito è considerato definitivamente irrecuperabile.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le rettifiche di valore, determinate sia analiticamente sia collettivamente, sono iscritte a conto economico.
Eventuali riprese di valore non possono eccedere l’ammontare delle svalutazioni contabilizzate in precedenza.
VOCE 100 – Attività materiali
Criteri di iscrizione
Le Attività materiali sono iscritte inizialmente al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori
sostenuti, direttamente imputabili all’acquisto ed alla messa in funzione del bene.
Per tutti gli stabili dei quali il Gruppo è l’unico proprietario si è proceduto alla suddivisione tra il valore del terreno
ed il valore del fabbricato con conseguente ripresa a riserva di Patrimonio netto delle pregresse quote di
ammortamento attribuibili ai terreni.
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificati i terreni, gli immobili ad uso strumentale, gli immobili ad uso investimento, gli
impianti tecnici, i mobili, gli arredi ed altre attrezzature.
Criteri di valutazione
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto al netto degli ammortamenti e delle perdite durevoli di
valore dopo la prima rilevazione.
Le attività materiali sono ammortizzate lungo la loro vita utile in modo sistematico, ad esclusione dei terreni,
acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dell’immobile, in quanto hanno vita utile indefinita.
La suddivisione del valore dell’immobile tra valore del terreno e valore del fabbricato è avvenuta, per tutti gli
immobili, sulla base di perizia.
L’ammortamento avviene:
-
per fabbricati con una aliquota annua uniforme del 3%;
-
per le altre attività materiali in base ad aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo del
cespite.
Criteri di cancellazione
146
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Le attività materiali sono cancellate nel momento in cui vengono dismesse o quando vengono meno i benefici
economici futuri connessi al loro utilizzo.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti periodici, le perdite durevoli di valore, eventuali riprese di valore vengono allocate a conto
economico alla voce “Rettifiche di valore nette su attività materiali” mentre i profitti e le perdite derivanti dalle
operazioni di cessione vengono allocati nella voce “Utili / perdite da cessione di investimenti”.
VOCE 110 – Attività immateriali
Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto iniziale, comprensivo delle spese direttamente attribuibili.
Criteri di classificazione
In tale categoria sono registrate attività non monetarie, identificabili, intangibili ad utilità pluriennale, rappresentate
nella realtà operativa della Società in particolare da oneri per l’acquisto d’uso di software. Gli oneri relativi alla
ristrutturazione di locali di proprietà di terzi presi in locazione sono esposti alla voce “ Altre attività immateriali”.
Criteri di valutazione
Le attività immateriali sono valutate, dopo la rilevazione iniziale, al netto degli ammortamenti e delle perdite
durevoli di valore.
L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali viene effettuato in quote annuali costanti in funzione della
loro vita utile e viene portato in diretta diminuzione del loro valore.
Criteri di cancellazione
L’attività immateriale viene eliminata dallo Stato patrimoniale nel momento in cui viene dimessa o non è in grado
di fornire benefici economici futuri.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti periodici, le perdite durevoli di valore, eventuali riprese di valore vengono allocate a conto
economico alla voce “Rettifiche di valore nette su attività immateriali”.
VOCE 120 – Attività fiscali correnti e anticipate
Criteri di iscrizione
La Società calcola le imposte sul reddito – correnti, differite e anticipate – sulla base delle aliquote vigenti e le
stesse vengono rilevate a Conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate o accreditate
direttamente a Patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato secondo una previsione dell’onere fiscale corrente, di
quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e le imposte differite sono determinate
secondo le differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad una attività o ad una
passività, sulla base di criteri civilistici, ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero,
valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio con la sola eccezione delle riserve in sospensione di
imposta in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di
ritenere che non saranno effettuate operazioni di iniziativa che ne comportino la tassazione.
Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza
compensazioni rispettivamente nella voce Attività fiscali e nella voce Passività fiscali.
147
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere
conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote.
La consistenza delle Passività fiscali viene adeguata per far fronte agli oneri che potrebbero derivare da
accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.
Criteri di classificazione
Le voci includono attività fiscali correnti ed anticipate e passività fiscali correnti e differite.
Le attività fiscali correnti includono eccedenze ed acconti di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere
(passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo.
Le poste di fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in
connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite / anticipate) e imposte sul reddito pagabili in
periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite / differite).
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Attività e passività fiscali sono imputate a conto economico alla voce “imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente” salvo nel caso in cui derivino da operazioni i cui effetti sono attribuiti direttamente al
Patrimonio Netto; in questa fattispecie vengono attribuiti direttamente a Patrimonio Netto.
STATO PATRIMONIALE – PASSIVO
VOCE 10 – Debiti e Titoli in circolazione
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione di tale passività finanziaria avviene nel momento della ricezione delle somme raccolte ed è
effettuata sulla base del fair value che, normalmente, è pari all'ammontare incassato.
Criteri di classificazione
I debiti accolgono tutte le forme tecniche di provvista relativamente al fabbisogno finanziario necessario all'attività
della Società.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso
di interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine ove il fattore temporale risulta trascurabile.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
VOCE 70 – Passività fiscali correnti e differite
Si rimanda a quanto scritto per la voce 120 dell’attivo.
VOCE 100 – Trattamento di fine rapporto
Criteri di classificazione
Riflette la passività nei confronti di tutti i dipendenti relativa all’indennità da corrispondere al momento della
risoluzione del rapporto di lavoro.
Criteri di valutazione
Il trattamento di fine rapporto del personale è iscritto sulla base del valore attuariale calcolato annualmente da
attuario indipendente.
In base a quanto disposto dallo IAS 19, il TFR rappresenta un beneficio successivo al rapporto di lavoro a
prestazioni definite, la cui rilevazione deve avvenire mediante ricorso a metodologie attuariali.
148
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Ai fini dell’attualizzazione viene adottato il metodo della proiezione unitaria del credito che considera la
proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche e statistiche e della curva demografica; il tasso di
attualizzazione è un tasso di interesse di mercato.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli utili e le perdite attuariali derivanti da aggiustamenti delle stime attuariali, diversamente dagli esercizi
precedenti, sono state contabilizzate in contropartita del patrimonio netto in osservanza a quanto stabilito dalla
nuova versione dello IAS 19 emanata dallo IASB nel giugno dell’anno 2011.
VOCE 110 – Fondi per rischi ed oneri
I Fondi per rischi ed oneri accolgono accantonamenti a fronte di passività con scadenza o ammontare incerti. Gli
accantonamenti rappresentano la migliore stima dell’uscita richiesta per adempiere all’obbligazione; le stime
vengono effettuate sia sull’esperienza passata sia su giudizi degli organi tecnici della Gruppo e di esperti esterni.
Tali fondi possono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
1)
l’impresa ha un’obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio,
quale risultato di un evento passato;
2)
è probabile che per adempiere all’obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
3)
può essere effettuata una stima attendibile dell’importo necessario all’adempimento dell’obbligazione.
Tra i Fondi per rischi e oneri sono rientra inoltre l’accantonamento effettuato in osservanza ai criteri dettati dal
principio IAS 19 a fronte del premio di anzianità che sarà corrisposto ai dipendenti alla maturazione del 25° e del
35° anno di servizio. La determinazione di detto premio è effettuata mediante metodologie attuariali ed è calcolata
annualmente da attuario indipendente.
I Fondi vengono riesaminati alla fine di ogni esercizio ed adeguati per riflettere la migliore stima corrente.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Non sono presenti Fondi di quiescenza e per obblighi simili.
Operazioni in valuta
Criteri di classificazione
Le operazioni in valuta sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall’Euro.
Criteri di iscrizione e cancellazione
Le predette attività e passività in valuta sono inizialmente convertite in euro secondo il tasso di cambio a pronti alla
data di ciascuna operazione.
Criteri di valutazione
Alla data di riferimento della situazione contabile la conversione delle attività e passività in valuta viene effettuata
in base ai tassi di cambio a pronti a quella data.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le operazioni in valuta diverse dall’Euro sono peraltro marginali rispetto all’attività complessiva; inoltre
un’operazione di impiego in divisa estera è di norma fronteggiata da una provvista in pari valuta, non generando
pertanto le condizioni per un rischio sui cambi.
Le eventuali differenze di cambio, peraltro marginali, sono rilevate nella voce del conto economico “risultato netto
dell’attività di negoziazione”.
CONTO ECONOMICO
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
149
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
I ricavi sono riconosciuti nel momento in cui vengono percepiti o quando è probabile che saranno ricevuti i
benefici economici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile.
In particolare:
−
i dividendi sono rilevati alla data di incasso;
−
gli interessi contrattuali sono rilevati sulla base della maturazione “pro rata temporis”;
−
gli interessi di mora sono rilevati al momento del loro incasso effettivo;
−
le commissioni sono iscritte per competenza e calcolate sulla base di accordi contrattuali con
l’Amministrazione regionale.
I costi sono rilevati in conto economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. Se l’associazione
tra costi e ricavi non può essere effettuata in modo specifico e diretto, i costi sono iscritti su più periodi con
procedure razionali e su base sistematica. I costi che non possono essere associati ai proventi sono rilevati
immediatamente a conto economico.
Altre informazioni
Azioni proprie
Il Gruppo non detiene in portafoglio azioni proprie.
Pagamenti basati su azioni
Il Gruppo non ha in essere piani di stock options a favore dei propri dipendenti e degli Amministratori.
ALTRE INFORMAZIONI
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d’esercizio
La redazione del bilancio d’esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare
significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa
relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio.
L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive,
fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la
rilevazione dei fatti di gestione.
Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo; non può quindi escludersi
che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a
seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte del
Consiglio di Amministrazione sono:
− la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
− la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell’informativa di bilancio;
− l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati
Attivi;
− la valutazione della congruità del valore delle altre attività immateriali;
− la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
− le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva.
150
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi
necessari all’individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del
bilancio d’esercizio.
Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste
interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
151
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
La società non è stata interessata da operazioni che hanno determinato una riclassificazione degli strumenti
finanziari e non si sono prodotti di conseguenza effetti sulla redditività complessiva.
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Informativa di natura qualitativa
Nel corso del 2011 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 13 che ha meglio definito le metodologie di
definizione del fair value.
Al riguardo sono riscontrabili tre livelli di fair value e più precisamente:
- livello 1: riferito allo strumento finanziario quotato in un mercato attivo;
- livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri
osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
- livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri
non osservabili sul mercato.
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
L’attivo del bilancio del Gruppo è costituito generalmente da crediti di medio-lungo termine, rivenienti da
erogazioni finanziarie concesse, da impieghi di liquidità a breve-medio termine.
Le tecniche di valutazione impiegate per la valorizzazione delle suddette voci sono indicate nel capitolo A.2 della
presente nota.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Il fair value dei crediti può subire variazioni per eventuali perdite che dovessero sorgere a causa di fattori che ne
determinano la parziale o totale inesigibilità.
Al riguardo, come in precedenza descritto nella parte dei principi contabili, la Società determina il cambiamento
del valore sulla base di serie statistiche ovvero, in presenza di partite deteriorate, in ragione di valutazioni inerenti
allo stato del credito
Il fair value delle attività AFS può subire variazioni per eventuali riduzioni del valore del patrimonio netto delle
società partecipate con caratteristiche di durevolezza e significatività.
A.4.3 Gerarchia del fair value
In via gerarchica il fair value dei crediti è classificato al terzo livello in quanto le condizioni contrattuali del
credito sorgono da accordi privatistici di volta in volta convenuti tra le controparti e pertanto non osservabili sul
mercato.
Analogamente, le Attività disponibili per la vendita, rappresentate da azioni e quote di società per le quali non
sono disponibili quotazioni sui mercati attivi, né transazioni recenti, sono classificate al terzo livello.
A.4.4 Altre informazioni
Non ci sono altre informazioni da aggiungere a quanto sopra indicato.
152
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Informativa di natura qualitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1. Attività e passività valutata al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività / Passività finanziarie misurate al f air value
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Totale
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al f air value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
0
1.222
1.222
0
1.222
1.222
4. Derivati di copertura
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale
A.4.5.2.Variazioni annue delle attività valutata al fair value su base ricorrente (livello 3)
Attività
Attività
Attività
finanziarie
finanziarie
f inanziarie Derivati di Attività
Attività
detenute per
valutate al fair disponibili per copertura materiali immateriali
la
value
la vendita
negoziazione
1.
Esistenze iniziali
2.
Aum enti
1.397
2.1. Acquisti
2.2. Prof itti imputati a:
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3.
218
Dim inuzioni
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico
-320
di cui: minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4.
-73
1.222
Rim anenze finali
153
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
A.4.5.4. Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per
livelli di fair value.
31/12/2013
Attività/passività non misurate al fair value o misurate al f air
value su base non ricorrente
VB
1. Attività f inanziarie detenute sino alla scadenza
2. Crediti
L1
L2
31/12/2012
L3
VB
L1
L2
L3
251
251
251
251
1.392.077
1.382.530
1.222.598
1.234.770
3. Attività materiali detenute a scopo di investimento
1.900
1.978
4. Derivati di copertura
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
1. Debiti
Totale 1.394.227
1.382.781
1.224.826
1.235.021
1.132.021
1.175.001
956.644
973.847
Totale 1.132.021
1.175.001
956.644
973.847
2. Titoli in circolazione
3. Passività associate ad attività in via di dismissione
VB= Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. “DAY ONE PROFIT/LOSS”
Non ci sono state operazioni che hanno determinato perdite/profitti secondo quanto stabilito dall’IFRS 7 par. 28.
154
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
1.1 - Composizione della voce 10 “Cassa e disponibilità liquide” :
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
1. Denaro contante
607
573
Totale
607
573
Voci / Valori
Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40
4.1 – Composizione della voce 40 “Attività finanziarie disponibili per la vendita”:
Totale
31/12/2013
Voci / Valorii
Totale
31/12/2012
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Finanziamenti
Totale
1.222
0
0
1.222
1.397
0
0
4.2 – Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti:
Voci / Valori
Attività f inanziarie
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
Totale
155
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
120
1.102
1.222
120
1.277
1.397
1.397
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
4.3 – Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue:
Variazioni / Tipologie
Titoli di debito
Titoli di
capitale e
Finanziamenti
quote di OICR
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Variazioni positive di fair value
B.3 Riprese di valore:
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
B.4 Trasf erimenti da altri portafogli
B.5 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative di f air value
C.4 Rettifiche di valore
C.5 Trasf erimenti ad altri portafogli
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Totale
1.397
1.397
218
218
0
-320
-72
1.222
-72
1.222
Le rettifiche di valore si riferiscono prevalentemente allo stralcio, effettuato dalla controllante, delle quote della
società S.E.A. s.r.l. che ha presentato domanda di concordato preventivo.
Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50
5.1 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione per debitori / emittenti:
Voci/Valori
1. Titoli di debito
1.1 Ttitoli strutturati
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
1.2 Altri titoli
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
2. Finanziamenti
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
Totale
L1 = livello 1
L2 = livello 2
L3 = livello 3
Valore di
bilancio
31/12/2013
Fair value 31/12/2013
L1
L2
L3
251
251
0
156
0
Valore di
bilancio
31/12/2012
251
251
251
251
Fair value 31/12/2012
L1
L2
L3
251
0
0
251
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
5.2 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: variazioni annue
Variazioni / Tipologie
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Trasferimenti da altri portafogli
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Rettifiche di valore
C.4 Trasferimenti ad altri portafogli
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Titoli di debito Finanziamenti
251
0
0
251
Totale
251
0
251
0
Sezione 6 – Crediti – Voce 60
6.1 – “Crediti verso banche”:
Composizione
Totale 31/12/2013
Valore di bilancio
1. Depositi e conti correnti
2. Finanziamenti
2.1 Pronti contro termine
2.2 Leasing finanziario
2.3 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
2.4 altri finanziamenti
3. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
4. Altre attività
Totale
L1 = livello 1
Totale 31/12/2012
Fair value
L1
206.424
L3
206.424
27.070
Fair value
75.344
L3
75.344
27.070
71.863
71.863
35.489
35.799
24.693
25.612
268.983
269.295
66.354
238.255
66.354
239.174
L2 = livello 2
L3 = livello 3
157
L2
Valore di
bilancio
L1
L2
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
6.2 – “Crediti verso enti finanziari”:
Composizione
1. Finanziamenti
1.1 ProntI contro termine
1.2 Leasing f inanziario
1.3 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale
Totale 31/12/2013
Valore di bilancio
Fair value
Deteriorate
Bonis
Acquistati Altri L1
L2
L3
Totale 31/12/2012
Valore di bilancio
Fair value
Deteriorate
Bonis
Acquistati Altri L1
L2
L3
11.899
11.899 14.003
14.003
48.295
48.725 48.140
49.349
31.101
91.294
31.101
91.725 62.143
63.352
L1 = livello 1
L2 = livello 2
L3 = livello 3
6.3 – “Crediti verso la clientela”:
Composizione
Totale 31/12/2013
Valore di bilancio
Fair value
Bonis
1. Finanziamenti
1.1 Leasing finanziario
- di cui: senza opzione finale
d'acquisto
1.2 Factoring
- pro-solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo
1.4 Carte di credito
1.5 Finanziamenti concessi in
relazione ai servizi di
1.6 Altri finanziamenti
- di cui: da escussione di
garanzie e impegni
2. Titoli di debito
2.1 titoli strutturati
2.2 altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale
L1 = livello 1
L2 = livello 2
L3 = livello 3
Deteriorate
Acquistati Altri
109.629
38.737
5.644
83
681.293
131.864
961.523
L1 L2
L3
Bonis
Deteriorate
Acquistati Altri
L1 L2
L3
88.525
19.013
1.424
711
89.949
19.725
26.838
697.844 657.376
16.490
683.910
32.564
29
131.864 86.772
983.800 851.715
18.625
29
86.772
880.385
158
115.273
38.820
Totale 31/12/2012
Valore di bilancio
Fair value
0
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
6.4 – “Crediti”: attività garantite:
Totale
31/12/2013
Crediti
verso
banche
VE VG
1. Attività in bonis garantite da:
- Beni in leasing f inanziario
- Crediti per factoring
- Ipoteche
- Pegni
- Garanzie personali
- Derivati su crediti
2. Attività deteriorate garantite da:
- Beni in leasing f inanziario
- Crediti per factoring
- Ipoteche
- Pegni
- Garanzie personali
- Derivati su crediti
Totale
Crediti verso
enti finanziari
VE
VG
Totale
31/12/2012
Crediti verso
clientela
VE
VG
11.897 11.856 106.447 106.299
626.477 626.477
159
VE
VG
Crediti verso
enti finanziari
VE
VG
14.003 13.963
Crediti verso
clientela
VE
VG
80.031 79.903
621.359 621.359
58.120
58.120
51.750
51.750
5.012
27.096
5.011
27.096
660
17.281
660
17.281
366
366
322
322
11.897 11.856 823.517 823.368
VE= valore di bilancio delle esposizioni
VG= fair value delle garanzie
Crediti
verso
banche
14.003 13.963 771.403 771.275
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 10 – Attività materiali – Voce 100
10.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Attività/Valori
1. Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altre
2. Attività acquisite in leasing f inanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altre
Totale
5.732
13.591
715
3.537
2.948
5.271
13.365
435
5.451
1.388
26.523
25.912
Si precisa che le voci d) “strumentali” non sono state rinominate in “impianti elettronici” come indicato nelle
istruzioni emanate da Banca d’Italia in data 21 gennaio 2014 al fine di mantenere la medesima classificazione
prevista nella tabella 10.1 della Parte C e fornire nel contempo maggior dettaglio informativo in quanto la Società
dovrebbe includere nella voce “impianti elettronici” solo beni di valore residuale rispetto al totale dei cespiti.
10.2 – Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo
Totale 31/12/2013
Attività/Valori
1. Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
2. Attività acquisite in leasing f inanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale
Totale 31/12/2012
Valore di Fair value 31/12/2013
bilancio
L1
L2
L3
296
1.604
1.900
Valore di
bilancio
Fair value 31/12/2012
L1
L2
L3
296
1.682
0
0
0
1.978
0
0
0
Le attività detenute a scopo di investimento sono costituite dai terreni e dal fabbricato utilizzati come sede
amministrativa della Capogruppo fino al 2007. Le suddette attività materiali sono locate all’Amministrazione
regionale, ai sensi del contratto stipulato in data 25.05.2009, che è stato prorogato anche per il corrente anno.
La Capogruppo detiene anche altri beni a scopo di investimento, per un importo pari a circa 14 mila euro, costituiti
dagli arredi e dagli impianti tecnologici lasciati nella vecchia sede e locati anch’essi all’Azionista.
160
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
10.5 – Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue:
Terreni
A. Esistenze iniziali
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Diff erenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di f air value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Diff erenze positive di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.5 Altre variazioni
3.571
D. Rimanenze finali nette
Strumentali
Altri
Totale
23.768
-18.851
4.917
4.193
-2.787
1.406
36.027
-22.844
13.182
7
2.055
693
2.757
13.152
1.564
19.806
6.062
42.764
-491
-216
-1
-3.271
0
-1.333
-20
-5.310
-3
-2.108
-889
-19.969
-3.880
-26.848
5.732
13.591
715
3.537
2.948
26.523
-3
-3.399
-1.511
-22.091
-7.955
-34.959
5.735
5.732
16.990
13.591
2.226
715
25.628
3.537
10.903
2.948
61.483
26.523
3.571
3.839
-800
3.039
Mobili
655
-406
249
1
2.181
-19
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
E. Valutazione al costo
Fabbricati
Gli importi più significativi, riportati tra le altre variazioni, rappresentano i cespiti di proprietà della società
incorporata Finaosta Iniziative S.r.l., tra i quali il terreno, il fabbricato, i mobili e gli arredi della sede sociale e
l’apporto tra gli strumentali delle immobilizzazioni derivanti dalla fusione per incorporazione in Pila S.p.A. delle
società Funivie Gran Paradiso S.p.A. e Grand Saint Bernard S.p.A..
161
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
10.6 – Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue:
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value imputate a:
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettif iche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portaf ogli di attività:
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Totale
Terreni Fabbricati
296
1.682
-78
296
1.604
E. Valutazione al fair value
Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110
11.1 – Composizione della voce 110 “Attività immateriali”:
Totale
31/12/2013
Attività
Attività
valutate al valutate al
costo
fair value
Voci / Valutazione
1. Avviamento
2. Altre attività immateriali
2.1 di proprietà
- generate internamente
- altre
2.2 acquisite in leasing finanziario
Totale 2
3. Attività rif eribili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione
3.3 altri beni
Totale 3
4. Attività concesse in leasing operativo
Totale (1 + 2 + 3 + 4)
Totale
162
0
2.730
Totale
31/12/2012
Attività
Attività
valutate al valutate al
costo
fair value
0
2.255
2.730
0
2.255
0
0
0
0
0
2.730
0
2.730
2.255
0
2.255
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
11.2 – Attività immateriali: variazioni annue
Totale
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di f air value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
163
2.255
120
726
-371
2.730
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 12 – Attività fiscali e passività fiscali – Voci 120 dell’Attivo e 70 del Passivo
12.1 – Composizione della voce 120 “Attività fiscali: correnti e anticipate”:
Attività fiscali correnti
1. Crediti verso l'erario
1.1 Crediti per interessi
1.2 Crediti per capitale
Totale
Totale
31/12/2013
Totale
31/12/2012
31
5.701
5.732
33
5.994
6.026
5.152
5.152
4.716
4.716
Attività fiscali anticipate
2. Crediti per imposte anticipate
1.1 Crediti per interessi
1.2 Crediti per capitale
Totale
12.2 – Composizione della voce 70 “Passività fiscali: correnti e differite”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Passività fiscali correnti
1. Debiti verso l'erario
5.971
4.701
12.003
12.231
Passività fiscali differite
2. Debiti per imposte differite
12.3 – Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) realtive a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote f iscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote f iscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre
4. Importo finale
164
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
4.559
4.283
911
0
884
0
8
-179
-513
-225
0
-3
-103
5.062
4.559
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
12.3.1 – Variazione delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico):
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Rigiri
3.2 Trasformazione di crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
4.441
3.830
860
845
-372
-235
0
4.929
0
4.441
Il Decreto legge n. 225 del 2010, art. 2, commi da 55 a 56-bis, ha stabilito la convertibilità in crediti di imposta
delle imposte anticipate iscritte in bilancio a fronte di svalutazioni di crediti e di avviamenti, in particolare nel caso
in cui dal bilancio individuale risulti una perdita di esercizio. Tale convertibilità ha introdotto una modalità di
recupero aggiuntiva e integrativa, che risulta idonea ad assicurare il recupero di tali tipologie di imposte anticipate
in ogni situazione, indipendentemente dalla redditività futura dell’impresa. Tale convertibilità si configura pertanto,
in ogni caso, quale sufficiente presupposto per l’iscrizione ed il mantenimento in bilancio di tali tipologie di
imposte anticipate. La suddetta impostazione trova peraltro conferma nel documento congiunto Banca d’Italia,
Consob e ISVAP n. 5 del 15 maggio 2012 (emanato nell’ambito del Tavolo di coordinamento in materia di
applicazione degli IAS/IFRS), relativo al “Trattamento contabile delle imposte anticipate derivante dalla L.
214/2011”.
12.4 – Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico):
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte dif ferite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote f iscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte dif ferite annullate nell'esercizio
a) rigiri
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
165
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
11.812
12.042
21
88
7
0
7
3
2
-168
-164
-91
0
-16
11.574
-148
0
-12
11.812
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
12.5 – Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto):
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
1. Esistenze iniziali
54
-9
36
63
90
54
2. Aumenti
2.1
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) realtive a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2
Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3
Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1
Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2
Riduzioni di aliquote f iscali
3.3
Altre diminuzioni
4. Importo finale
12.6 – Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto):
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte dif ferite rilevate nell'esercizio
a) realtive a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote f iscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte dif ferite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
166
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
418
414
11
4
429
418
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 14 – Altre attività – Voce 140
14.1 – Composizione della voce 140 “Altre attività”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Crediti verso dipendenti
2
2
Cauzioni
8
7
Crediti verso l'erario
18
10
Crediti verso altre Gestioni
6.788
6.518
Partite in corso di liquidazione
27
91
Crediti commerciali verso clienti
1.900
1.737
Altre attività
1.520
501
Risconti non ricondotti
11.529
11.563
Totale
21.792
20.429
Voci
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
167
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PASSIVO
Sezione 1 – Debiti – Voce 10
1.1 – Debiti
Totale
31/12/2013
Voci
verso
banche
1. Finanziamenti
1.1 pronti contro termine
1.2 altri finanziamenti
2. Altri debiti
Totale
Fair value -livello 1
Fair value -livello 2
Fair value -livello 3
Totale Fair value
verso enti
f inanziari
Totale
31/12/2012
verso
clientela
verso
banche
verso enti
finanziari
verso
clientela
112.772
28
112.800
96.077
0
96.077
44.124
880.909
925.034
67.579
36
67.615
22.932
28
22.960
22.365
845.060
867.425
112.800
112.800
121.348
121.348
942.970
942.970
67.615
67.615
22.960
29.388
878.229
878.229
L’incremento dei debiti si riferisce principalmente alla controllante Finaosta S.p.A. in riferimento ai due
finanziamenti passivi nei confronti, rispettivamente, di Cassa Depositi e Prestiti e di Compagnia Valdostana Delle
Acque S.p.A..
Sezione 2 – Titoli in circolazione – Voce 20
2.1 – Composizione della voce 20 “Titoli in circolazione”
Passività
Valore di bilancio
1. Titoli
- obbligazioni
- strutturate
- altre
- altri titoli
- strutturati
- altri
Totale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Totale
31/12/2013
Fair value
L1
L2
0
0
0
0
Sezione 7 – Passività fiscali – Voce 70
Vedere la sezione 12 dell’Attivo
168
Valore di
bilancio
L3
0
0
9
0
0
29
38
Totale
31/12/2012
Fair value
L1
L2
L3
9
0
0
29
38
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 9 – Altre passività – Voce 90
9.1 – Composizione della voce 90 “Altre passività”:
Totale
31/12/2013
Debiti verso enti previdenziali
724
Debiti verso erario
53
Debiti verso altre Gestioni
32
Debiti verso Gestione Ordinaria
6.789
Debiti verso fornitori
3.587
Debiti verso dipendenti
1.446
Altri passività
6.587
Partite in corso di liquidazione
1.194
Risconti non ricondotti
531
Totale
20.943
Voci
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Totale
31/12/2012
606
68
32
6.518
2.849
1.279
5.034
1.548
864
18.798
Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100
10.1 – “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni in aumento
C. Diminuzioni
C.1 Liquidazioni eff ettuate
C.2 Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
2.957
2.576
94
390
316
121
-176
0
3.265
-45
-11
2.957
Le altre variazioni in aumento/diminuzione sono dovute all’incidenza del calcolo attuariale in osservanza ai criteri
dettati dal principio IAS 19R.
Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri – Voce 110
11.1 – Composizione della voce 110 “Fondi per rischi e oneri”:
Tipologia
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.2 controversie legali
2.3 oneri per il personale
Totale
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
0
0
157
330
487
81
295
376
L’importo comprende, anche l’accantonamento effettuato per il premio incentivante al personale dirigente che, di
norma, viene corrisposto nell’estate successiva all’anno di competenza.
169
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
11.2 – Variazioni nell’esercizio della voce 110 “Fondi per rischi e oneri”:
A.
B.
C.
D.
Variazioni / Tipologie
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni in aumento
Diminuzioni
C.1 Utilizzi o rigiri
C.2 Altre variazioni in diminuzione
Esistenze finali
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
376
370
140
76
130
-105
0
487
-125
376
Sezione 12 – Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150 160 e 170
12.1 – Composizione della voce 120 “Capitale”:
Tipologie
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie
1.2 Altre azioni
Importo
112.000
12.5 – Altre informazioni: composizione e variazioni della voce 160 “Riserve”
Legale
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Attribuzioni di utili
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
- copertura perdite
- distribuzione
- trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Utili
portati a
nuovo
Riserva
Riserva
statutaria straordinaria
6.290
5.022
22.794
43.454
340
0
1.287
3.617
6.630
23
4.999
24.081
920
46.151
170
Riserva di
Riserva di
Riserva di
prima
valutazio
utili
applicazione
ne
25.401
6.573
1.117
153
2
25.399
96
6.630
Totale
110.651
5.397
185
932
1.226
114.821
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 13 – Patrimonio di pertinenza di terzi – Voce 190
13.1 – Composizione della voce 190 “Patrimonio di pertinenza di terzi”:
Voci / Valori
1. Capitale
2. Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4. Sovraprezzi di emissione
5. Riserve
6. Riserve da valutazione
7. Utile (Perdita) dell'esercizio
Totale
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
6.944
5.011
4.828
-57
605
12.320
3.625
-26
529
9.139
Prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto e l’utile della Capogruppo ed il Patrimonio netto e l’utile
consolidati di pertinenza del Gruppo
Patrimonio Netto
al 31/12/2013
217.749
Bilancio di Finaosta S.p.A. individuale
Contabilizzazione del patrimonio e dei risultati conseguiti dalle controllate in sostituzione
dei valori eliminati e rettifiche diverse di consolidamento
Elisioni dei valori delle partecipazioni consolidate a Bilancio Finaosta e al netto delle
rettifiche di consolidamento effettuate
Bilancio Consolidato di Gruppo
di pertinenza dei Terzi
Totale Gruppo e Terzi
171
31.668
di cui Utile
d'esercizio
3.024
1.542
18.029
231.388
12.320
243.708
4.567
605
5.171
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Sezione 1 – Interessi – Voci 10 e 20
1.1 – Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”:
Voci / Forme tecniche
Titoli di debito Finanziamenti
1.
2.
3.
4.
5.
Attività f inanziarie detenute per la negoziazione
Attività f inanziarie valutate al fair value
Attività f inanziarie disponibili per la vendita
Attività f inanziarie detenute fino alla scadenza
Crediti
5.1 Crediti verso banche
5.2 Crediti verso enti finanziari
5.3 Crediti verso clientela
6. Altre attività
7. Derivati di copertura
Totale
Altre
Totale
Totale
operazioni 31/12/2013 31/12/2012
1
262
3
5.129
747
14.505
5.926
1.467
31.841
6.580
1.440
27.428
20.381
39.235
35.712
1
797
720
17.336
X
X
18.853
X
X
1
1.3 – Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”:
Voci / Forme tecniche
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Debiti verso banche
Debiti verso enti f inanziari
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività f inanziarie di negoziazione
Passività f inanziarie valutate al fair value
Altre passività
Derivati di copertura
Totale
Finanziamenti
Titoli
1.540
3.109
1.925
X
X
X
X
100
X
X
6.574
X
X
100
172
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
8
1.548
809
3.109
120
12.664
14.589
14.871
100
124
Altro
0
0
2
12.672
19.346
15.926
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 40
2.1 – Composizione della voce 30 “Commissioni attive”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Dettaglio
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Operazioni di leasing finanziario
Operazioni di factoring
Credito al consumo
Attività di merchant banking
Garanzie rilasciate
Servizi di:
- gestione f ondi per conto terzi
- intermediazione in cambi
- distribuzione prodotti
- altri
7. Servizi di incasso e pagamento
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione
9. Altre commissioni (specificare)
Totale
2.748
2.321
3.714
4.008
225
6.687
332
6.661
2.2 – Composizione della voce 40 “Commissioni passive”:
Dettaglio/settori
1.
2.
3.
4.
Garanzie ricevute
Distribuzione di servizi da terzi
Servizi di incasso e pagamento
Altre commissioni
Totale
173
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
135
135
104
104
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100
8.1 – Rettifiche / riprese di valore nette per deterioramento di crediti:
Rettifiche di valore
Voci / Rettifiche
specif iche
1. Crediti verso banche
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
2. Crediti verso enti finanziari
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
Altri crediti
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
3. Crediti verso la clientela
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing
- per factoring
- per credito al consumo
- altri crediti
Altri crediti
- per leasing
- per factoring
- per credito al consumo
- altri crediti
Totale
Riprese di valore
di
portafoglio
specifiche
Totale
Totale
di
31/12/2013 31/12/2012
portafoglio
-30
0
0
116
0
-30
78
-1.461
-360
107
18
-1.696
-1.348
-3.386
-4.847
-1.267
-1.657
822
929
896
914
-2.935
-4.661
-3.989
-5.143
8.2 – Rettifiche / riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita:
Voci / Rettifiche
Rettifiche di
valore
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Finanziamenti
Totale
Riprese di
Totale
Totale
valore
31/12/2013 31/12/2012
-322
-322
174
0
-322
0
-322
0
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
8.4 – Composizione della sottovoce 100.b “Rettifiche / riprese di valore nette per deterioramento di altre
operazioni finanziarie”:
Rettif iche di valore
Operazioni/Componenti
reddituali
specifiche
1. Garanzie rilasciate
Riprese di valore
di
portafoglio
specif iche
di
portafoglio
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
0
0
-1.170
0
-1.170
2. Derivati su crediti
3. Impegni ad erogare fondi
4. Altre operazioni
Totali
0
0
0
0
Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 110
9.1 – Composizione della voce 110.a “Spese per il personale”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Voci / Settori
1. Personale dipendente
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f ) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese
2. Altro personale in attività
3. Amministratori e sindaci
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale
10.166
2.997
278
229
100
8.873
2.577
209
207
129
288
278
424
48
541
296
84
508
15.071
13.161
9.2 – Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:
a)
b)
c)
Dirigenti
Quadri direttivi
Restante personale
Totale
175
31/12/2013 31/12/2012 media
12
11
11,5
40
39
39,5
192
156 174,0
244
206 225,0
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
9.3 – Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Consulenze professionali
291
358
Noleggio e manutenzione apparecchiature
376
249
Noleggio e manutenzione Edp
19
4
Noleggio e spese di gestione autoveicoli
28
36
Spese manutenzione beni materiali
280
162
Spese di spedizione documenti
0
1
Spese per premi di assicurazione
388
376
Imposte indirette e tasse
849
769
Affitti passivi
265
53
Oneri per utenze e gestione immobili
1.173
49
Spese telefoniche
148
135
Spese postali
23
21
Altri oneri amministrativi
7.402
2.273
Materiale di consumo
1.280
2.046
Totale
12.524
6.532
Voci / Settori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
I valori al 31 dicembre 2012 sono diversi rispetto a quanto indicato nel bilancio 2012 per effetto di alcune
riclassifiche effettuate dalla controllata Aosta Factor S.p.A. in osservanza alle istruzioni emanate dalla Banca
d’Italia.
Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120
10.1 – Composizione della voce 120 “Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali”:
Voci / Rettifiche e riprese di valore
Ammortamento
Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a)
(b)
(c)
(a+b-c)
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
1.2 acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
2. Attività detenute a scopo di investimento
Totale
491
216
3.271
1.333
78
5.389
176
491
216
3.271
1.333
0
0
78
5.389
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130
11.1 – Composizione della voce 130 “Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali”:
Voci / Rettifiche e riprese di valore
Ammortamento
(a)
1. Avviamento
2. Altre attività immateriali
2.1 di proprietà
2.2 acquisite in leasing finanziario
3. Attività riferibili al leasing finanziario
4. Attività concesse in leasing operativo
Totale
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
Risultato netto
(c)
(a+b-c)
371
371
371
0
0
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150
13.1 – Composizione della voce 150 “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”:
Tipologia di spesa
1. Altri fondi per rischi e oneri
1.1 Controversie legali
1.2 Oneri per il personale
Totale
177
Totale
31/12/2013
0
140
140
Totale
31/12/2012
2
128
130
371
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 160
14.1 – Composizione della voce 160 “Altri proventi e oneri di gestione”:
Altri proventi di gestione
1.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
Rimborso oneri ristrutturazione forte e borgo di Bard
Rimborso oneri costruzione Funivia La Palud - Punta Helbronner
Rimborso oneri accordo Heineken
Rimborso oneri gestione Finbard
Rimborso oneri COA
Rimborso altri oneri sostenuti per conto dell'Amministrazione
regionale
Rimborso spese ufficio di Bruxelles
Rimborso spese ufficio di Parigi
Rimborso oneri gestione COUP
Rimborso oneri gestione NUV
Rimborso contributi a f ondo perso
Rimborso IRAP
Ricavi delle società commerciali
Rimborsi spese
Compensi nostri rappresentanti
Incrementi di immobilizzazioni
Altri proventi
Sopravvenienze attive
Oneri costruzione NUV
Totale
Altri oneri di gestione
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
Oneri ristrutturazione forte e borgo di Bard
Oneri costruzione Telecabina Aosta-Pila
Oneri costruzione Funivia La Palud - Punta Helbronner
Oneri accordo Heineken
Oneri gestione Finbard
Oneri COA
Altri oneri sostenuti per conto dell'Amministrazione regionale
Spese uff icio di Bruxelles
Spese uff icio di Parigi
Oneri gestione COUP
Oneri gestione NUV
Contributi a fondo perso
IRAP di competenza fondi
Oneri fiscali L.R.
Altri oneri
Abbuoni e sconti passivi
Sopravvenienze passive
Rimborso oneri costruzione NUV
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
0
2.089
19.064
25.173
8.000
8.318
0
154
416
1.424
371
400
47
297
4.198
463
5.354
74
9.216
168
150
93
12.720
93
11.656
72.380
83
319
2.196
480
1.009
63
8.418
191
139
85
4.010
561
1.179
56.290
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
0
-2.089
0
-50
-19.064
-25.173
-8.000
-8.319
0
-154
-162
-641
-227
-273
-69
-102
-279
-302
-4.198
-2.196
-463
-480
-5.354
-1.009
-74
-63
-1.110
-1.044
-160
-587
0
0
-104
-176
-11.656
-1.179
Totale
-50.920
-43.837
Totale altri proventi e oneri di gestione
21.460
12.453
178
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 16 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti – Voce 180
16.1 – Composizione della voce 180 “Utili (Perdite) da cessione di investimenti”:
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
Voci
1. Immobili
1.1 Utili da cessione
1.2 Perdite da cessione
2. Altre attività
2.1 Utili da cessione
2.2 Perdite da cessione
Risultato netto
10
76
3
-1
12
10
-1
85
Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 190
17.1 – Composizione della voce 190 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”:
1.
2.
3.
3 bis
4.
5.
Imposte correnti
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
Variazione delle imposte anticipate
Variazione delle imposte diff erite
Imposte di competenza dell'esercizio
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
5.018
4.077
-22
-194
0
0
0
-509
-223
4.264
103
-429
-246
3.311
17.2 – Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio:
IRAP
Imposta sull'utile lordo di esercizio
Differenze temporanee deducibili in
esercizi successivi
Differenze positive che non si
riverseranno negli esercizi successivi
Differenze negative che non si
riverseranno negli esercizi successivi
Im poste sul reddito d'esercizio ed
aliquota fiscale effettiva
IRAP
IRAP
Finaosta Spa
Aosta Factor Spa
Pila Spa
imponibile imposta aliquota imponibile imposta aliquota imponibile imposta aliquota
17.214
642 3,73%
2.387
111
5.725
240
4,65%
4,20%
2.433
91 0,53%
1.364
63
2,66%
0
0
0,00%
1.167
44 0,25%
1.102
51
2,15%
-1.235
-52
-0,91%
-2.508
-94 -0,54%
299
13
0,22%
201
3,51%
683 3,97%
225
9,41%
Come evidenziato nella tabella di cui sopra le società del Gruppo hanno applicato per l’anno 2013 per il calcolo
dell’IRAP diverse percentuali: la capogruppo l’aliquota agevolata del 3,73 %, Aosta Factor l’aliquota del 4,65 % in
quanto la Legge regionale non ha previsto agevolazioni per l’esercizio in corso e Pila Spa ha applicato la percentuale
del settore di riferimento del 4,20%.
179
Gruppo Finaosta S.p.A.
Imposta sull'utile lordo di esercizio
Differenze temporanee tassabili in esercizi
successivi
Differenze temporanee deducibili in esercizi
successivi
Rigiro differenze temporanee deducibili
esercizi precedenti
Differenze positive che non si riverseranno
negli esercizi successivi
Differenze negative che non si riverseranno
negli esercizi successivi
Im poste sul reddito d'esercizio ed
aliquota fiscale effettiva
Bilancio consolidato 2013
IRES
IRES
Finaosta Spa
Aosta Factor Spa
imponibile
imposta
aliquota imponibile
imposta
aliquota
6.291
2.265
3.116
857
36,00%
36,00%
-652
-235
-7,54%
1.365
375
12,04%
1.596
416
6,61%
-404
-146
-2,31%
1.326
477
7,58%
162
58
1,87%
-312
-112
-1,78%
-131
-47
-1,51%
2.900
46,10%
1.008
32,33%
Per la determinazione dell’imposta sui redditi (IRES) è stata applicata l’aliquota del 27,5% maggiorata
dell’addizionale dell’8,5% stabilita dal Decreto Legge 30 novembre 2013 n° 133 convertito con Legge 29 gennaio
2014 n°5; l’addizionale non è stata conteggiata sulle variazioni in aumento inerenti le rettifiche di valore su crediti al
netto delle rivalutazioni come prescritto dalla normativa di legge.
In riferimento alla controllata Pila S.p.A. si segnala che non è stata calcolata l’imposta sui redditi in quanto la
società alla data del 31 dicembre presentava un reddito imponibile negativo.
180
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni
19.1 – Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissioni attive
Interessi attivi
Voci / Controparte
Banche
1. Leasing finanziario
- beni immobili
- beni mobili
- beni strumentali
- beni immateriali
2. Factoring
- su crediti correnti
- su crediti futuri
- su crediti acquistati a titoli definitivo
- su crediti acquistati al di sotto
del valore originario
- per altri finanziamenti
3. Credito al consumo
- prestiti personali
- prestiti f inalizzati
- cessione del quinto
4. Garanzie e impegni
- di natura commerciale
- di natura finanziaria
Totale
Commissioni attive
Totale
Enti
Enti
Clientela Banche
Clientela 31/12/2013 31/12/2012
finanziari
f inanziari
450
4.283
340
159
474
0
Totale
450
5.097
0
159
2.527
62
7.419
401
0
6.673
457
115
589
791
2.703
8.409
7.920
Sezione 22 – Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi – Voce 210
22.1 – Composizione della voce 210 “Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”:
Denomnazione imprese
1. Aosta Factor S.p.A.
2. Pila S.p.A.
Totale
181
importo
293
312
605
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 – Riferimenti specifici sull’operatività svolta
B. FACTORING E CESSIONE DI CREDITI
B.1 – Valore lordo e valore di bilancio
B.1.1 Operazioni di factoring
Totale 31/12/2013
Valore
Rettifiche
Valore
lordo
di valore
netto
Voce/Valori
1. Attività in bonis
- esposizioni verso cedenti (pro-solvendo):
- cessioni di crediti futuri
- altre
- esposizioni verso debitori ceduti (pro-soluto)
2. Attività deteriorate
2.1 Sofferenze
- esposizioni verso cedenti (pro-solvendo):
- cessioni di crediti futuri
- altre
- esposizioni verso debitori ceduti (pro-soluto):
- acquisti al di sotto del valore nominale
- altre
2.2 Incagli
- esposizioni verso cedenti (pro-solvendo):
- cessioni di crediti futuri
- altre
- esposizioni verso debitori ceduti (pro-soluto):
- acquisti al di sotto del valore nominale
- altre
2.3 Esposizioni ristrutturate
- esposizioni verso cedenti (pro-solvendo):
- cessioni di crediti futuri
- altre
- esposizioni verso debitori ceduti (pro-soluto):
- acquisti al di sotto del valore nominale
- altre
2.4 Esposizioni scadute
- esposizioni verso cedenti (pro-solvendo):
- cessioni di crediti futuri
- altre
- esposizioni verso debitori ceduti (pro-soluto):
- acquisti al di sotto del valore nominale
- altre
Totale
Totale 31/12/2012
Valore Rettifiche Valore
lordo
di valore
netto
122.684
3.647
119.037
38.814
1.157
18
1.139
77
9.081
4.312
4.769
8.299
3.832
4.467
782
479
302
6.574
4.491
2.083
5.340
3.612
1.728
1.234
879
355
5.676
815
4.862
2.778
2.588
190
5.676
86
815
3
4.862
83
2.778
2.588
190
86
3
83
726
15
711
176.341
10.350
121.528 103.336
3.629
8.907
117.899 94.428
38.737 19.049
726
165.991 132.463
807 102.528
122
8.785
685 93.743
36 19.013
15
711
8.786 123.677
B.2 – Ripartizione per vita residua
B.2.1 – Operazioni di factoring pro-solvendo: anticipi e “monte crediti”:
Fasce temporali
-
a vista
fino a 3 mesi
oltre 3 mesi fino a 6 mesi
da 6 mesi a 1 anno
oltre 1 anno
durata indeterminata
Totale
Anticipi
31/12/2013
31/12/2012
3.542
1.476
98.003
74.979
3.987
9.696
6.785
3.219
1.133
1.043
13.723
13.539
127.171
103.952
182
Montecrediti
31/12/2013 31/12/2012
3.002
2.139
127.656
86.108
5.363
6.215
1.694
0
0
0
25.946
47.746
163.661
142.208
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
B.2.2 – Operazioni di factoring pro-soluto: esposizioni
Esposizioni
31/12/2013 31/12/2012
3.043
1.062
27.694
11.898
294
5.542
6.874
0
0
0
915
1.223
Totale
38.820
19.725
Fasce temporali
-
a vista
fino a 3 mesi
oltre 3 mesi fino a 6 mesi
da 6 mesi a 1 anno
oltre 1 anno
durata indeterminata
B.3 – Dinamica delle rettifiche di valore
B.3.1 Operazioni di factoring
Specifiche su attività deteriorate
Esposizioni verso cedenti
- Soff erenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute
Esposizioni verso debitori ceduti
- Soff erenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute
Di portafoglio su altre attività
- Esposizioni verso cedenti
- Esposizioni verso debitori ceduti
Totale
-5.340
-2.588
-643
-818
86
6
-15
-843
Altre variazioni positive
Cancellazioni
Utili da cessione
Riprese di valore
-2.582
Trasferimenti ad altro
status
Variazioni in diminuzione
Altre variazioni positive
Trasferimenti da altro
status
Rettifiche di valore
Rettifiche
di valore
iniziali
Voce
Perdite da cessione
Variazioni in aumento
Rettifiche
di valore
finali
179
-8.299
-818
2.582
15
0
0
0
-390
-1.234
-8.786 -1.851
-2.582
0
107
2.582 179
B.4 – Altre informazioni
B.4.1 – Turnover dei crediti oggetto di operazioni di factoring
Voci
1. Operazioni pro soluto
- di cui: acquisti al di sotto del valore nominale
2. Operazioni pro solvendo
Totale
183
Totale
Totale
31/12/2013
31/12/2012
132.323
97.243
619.650
751.973
538.824
636.067
0
-10.350
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
B.4.3 – Valore nominale dei contratti di acquisizione di crediti futuri
Voce
Flusso dei contratti di acquisto di crediti futuri nell'esercizio
Ammontare dei crediti in essere alla data di chiusura dell'esercizio
Totale
Totale
31/12/2013 31/12/2012
63.011
33.618
44.596
32.979
D. GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNI
D.1 – Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni
Operazioni
1) Garanzie rilasciate di natura f inanziaria a prima richiesta
a) Banche
b) Enti f inanziari
c) Clientela
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche
b) Enti f inanziari
c) Clientela
3) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Enti f inanziari
c) Clientela
4) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
b) Enti f inanziari
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
c) Clientela
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
6) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
7) Altri impegni irrevocabili
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale
184
Importo
Importo
31/12/2013 31/12/2012
0
0
8.479
0
0
0
0
0
7.930
7.175
0
0
0
0
3.551
0
13.341
0
11.955
62.063
1.415
0
68.272
381
82.683
101.879
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
D.3 – Valore delle garanzie rilasciate: rango di rischio assunto e qualità
Garanzie rilasciate con assunzione di
rischio di prima perdita
- garanzie finanziarie a prima richiesta
- altre garanzie finanziarie
- garanzie di natura commerciale
Garanzie rilasciate con assunzione di
rschio di tipo mezzanine
- garanzie finanziarie a prima richiesta
- altre garanzie finanziarie
- garanzie di natura commerciale
Garanzie rilasciate pro quota
- garanzie finanziarie a prima richiesta
- altre garanzie finanziarie
- garanzie di natura commerciale
Totale
0
0
0
0
0
Altre garanzie deteriorate
Contro
garantite
0
0
0
Rettifiche di
valore
complessive
Altre
Valore lordo
Valore lordo
Rettifiche di
valore
complessive
Valore lordo
Rettifiche di
valore
complessive
Valore lordo
Valore lordo
0
Rettifiche di
valore
complessive
Altre
Rettifiche di
valore
complessive
Valore lordo
Tipologia di rischio assunto
Contro
garantite
Garanzie rilasciate
deteriorate: sofferenze
Contro
Altre
garantite
Rettifiche di
valore
complessive
Garanzie rilasciate non
deteriorate
12.249
3.770
0 12.249
3.770
D.8 – Valore delle garanzie rilasciate deteriorate: altre
Ammontare delle variazioni
Garanzie di natura
finanziaria a prima
richiesta
Altre garanzie di natura
f inanziaria
Controgarantite Altre Controgarantite
A)Valore lordo iniziale
B) Variazioni in aumento
- (b1) trasferimenti da garanzie in bonis
- (b2) trasferimenti da altre garanzie in sof ferenza
- (b3) altre variazioni in aumento
C) Variazioni in diminuzione
- (c1) uscite verso garanzie in bonis
- (c2) uscite verso garanzie in sofferenza
- (c3) escussioni
- (c4) altre variazioni in diminuzione
D) Valore lordo finale
Altre
Garanzie di natura
commerciale
Controgarantite Altre
0
11.700
549
0
185
0
0 12.249
0
0
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
E. MERCHANT BANKING
E.1 – Tabella riepilogativa delle partecipazioni di merchant banking
1. Partecipazioni
a) controllate
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
b) controllate congiuntamente
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
c) sottoposte a influenza notevole
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
2. Altre interessenze (Att. Fin. disp. per la vendita)
- banche ed enti finanziari
- altri soggetti
Totale
6
6
3
3
323
323
4
4
Valore di bilancio
Totale Riprese di
valore Rivalutazioni
Valore originario
3
3
Totale Rettifiche di
valore / Svalutazioni
Totale 31/12/2012
Valore di bilancio
Attività f inanziarie disponibili per la vendita
Totale Riprese di
valore Rivalutazioni
Valore originario
Totale Rettifiche di
valore / Svalutazioni
Totale 31/12/2013
320
320
E.3 – Variazioni annue delle partecipazioni di merchant banking:
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B1. Acquisti
B2. Riprese di valore
B3. Altre variazioni
C. Diminuzioni
C1. Vendite
C2. Rettifiche di valore
C3. Altre variazioni
D. Rimanenze finali
320
0
0
-317
3
E.4 – Attività e passività finanziarie verso società partecipate per merchant banking
Il gruppo non ha partecipazioni per merchant banking in società controllate, controllate congiuntamente o
sottoposte a influenza notevole.
186
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
H. OPERATIVITA’ CON FONDI DI TERZI
H.1 – Natura dei fondi e forme di impiego
Totale 31/12/2013
Fondi pubblici
Voci/Fondi
1. Attività in bonis
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- partecipazioni
di cui: per merchant banking
- garanzie e impegni
2. Attività deteriorate
2.1 Sofferenze
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.2 Incagli
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.3 Esposizioni ristrutturate
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.4 Esposizioni scadute
- leasing finanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
Totale
Totale 31/12/2012
Fondi pubblici
di cui: a rischio
proprio
13.529
702.609
di cui: a rischio
proprio
13.542
640.803
651.022
738.980
675.521
651.626
63.154
52.065
40.531
38.868
13.687
8.495
14.044
8.462
24.090
23.813
12.910
12.781
1.496
1.496
256
256
1.337
1.250
957
873
1.470.924
727.923
1.472.847
736.760
187
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
H.2 – Valori lordi e netti delle attività a rischio proprio
Fondi pubblici
Rettifiche di
Valore lordo
Valore netto
valore
Voce
1. Attività in bonis
- leasing f inanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
- partecipazioni
di cui: per merchant banking
2. Attività deteriorate
2.1 Sofferenze
- leasing f inanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.2 Incagli
- leasing f inanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.3 Esposizioni ristrutturate
- leasing f inanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
2.4 Esposizioni scadute
- leasing f inanziario
- factoring
- altri finanziamenti
di cui: per escussione di garanzie e impegni
- garanzie e impegni
Totale
188
640.803
1.534
52.065
639.269
52.065
8.495
4.427
4.068
23.813
5.717
18.096
1.496
1.496
1.250
8
1.242
727.923
11.686
716.237
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
H.3 – Altre informazioni
H.3.1 – Attività a valere su fondi di terzi
Al fine di dare un’informazione integrativa, nel presente punto vengono forniti i valori più significativi delle
operazioni effettuate su mandato regionale da parte della Capogruppo il cui rischio ricade esclusivamente
sull’Amministrazione regionale e che pertanto non sono stati inclusi nel perimetro di redazione del bilancio.
H.3.1.1 – Attività finanziarie disponibili per la vendita
Nella tabella seguente sono esposte le società nelle quali la controllante Finaosta S.p.A. detiene una partecipazione
di minoranza per conto dell’Amministrazione regionale in Gestione Speciale.
Quota di
Valore di
Disponibili
partecipazione
Sede
bilancio
tà voti %
%
Servizi Previdenziali VDA S.p.A.
52
50,00%
50,00% Aosta
Importo del Risultato Quotazi
Totale
Patrimonio dell'ultimo
one
ricavi
netto
esercizio (Si/No)
1.244
625
136
0
No
Totale
attivo
Denominazione imprese
SIMA S.p.A.
S.I.T. Saint Barthelemy S.r.l.
Pila S.p.A.
Verres S.p.A. in liquidazione
10.484
49,00%
49,00% Pollein
8
39,56%
39,56% Nus
2.475
27,42%
27,42% Gressan
0
27,35%
27,35% Verres
20,00% Saint Marcel
15,18% Courmayeur
ISECO S.p.A.
21
20,00%
Funivie Monte Bianco S.p.A.
39
15,18%
2
3,56%
D.T.Valgrisenche s.r.l.
Totale
3,56% Valgrisenche
33.301
4.031
22.958
892
No
61
85
44
0
No
49.030
8.983
16.147
632
No
5.661
498
846
-441
No
4.823
5.167
2.692
370
No
8.481
2.176
1.406
0
No
103
201
61
0
No
13.081
I dati di bilancio sopra riportati si riferiscono all’esercizio chiuso nel corso del 2013.
H.3.1.2 – Partecipazioni
Nella tabella seguente sono esposte le società nelle quali la controllante Finaosta S.p.A. detiene una partecipazione
di controllo per conto dell’Amministrazione regionale in Gestione Speciale.
Denominazione imprese
Valore Quota di
Disponibil
di
partecipa
ità voti %
bilancio zione %
Sede
C.V.A. S.p.A.*
417.481 100,00% 100,00% Chatillon
Struttura Valle d'Aosta S.r.l.
78.206 100,00% 100,00% Aosta
Compl. Ospedaliero U.Parini S.r.l.
907 100,00% 100,00% Aosta
Nuova Università Valdostana S.r.l.
893 100,00% 100,00% Aosta
Autoporto Valle d'Aosta S.p.A.
36.640 98,00% 98,00% Pollein
Progetto Formazione S.c.r.l.*
1.421 91,77% 91,77% Pollein
CMBF S.p.A.
19.654 91,52% 91,52% Courmayeur
MONTEROSA S.p.A.
8.609 79,34% 79,34% Gressoney L. T.
Cervino S.p.A.
47.832 85,64% 85,64% Valtournenche
Funivie Piccolo S. Bernardo S.p.A.
7.966 68,72% 68,72% La Thuile
Totale 619.609
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo
Risultato Quotazio
del
dell'ultimo
ne
Patrimon
esercizio (Si/No)
io netto
1.243.272 233.714 948.083
109.295
4.501 78.206
2.465
3.139
907
7.770 13.507
893
43.286
2.551 38.018
12.104
1.330
1.766
57.834 11.007 28.615
90.567 14.399 10.980
89.119 19.506 59.113
19.227
6.733 11.072
70.574
-1.694
0
0
2
19
2.780
-2.128
39
-131
I dati di bilancio sopra riportati si riferiscono all’esercizio chiuso nel corso del 2013, ad eccezione delle società
Struttura Valle d’Aosta S.r.l. e Progetto Formazione S.c.r.l. per le quali l’ultimo bilancio disponibile è relativo al
2012.
189
No
No
No
No
No
No
No
No
No
No
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
H.3.1.3 – Crediti verso la clientela
Composizione
1. Leasing f inanziario
- di cui: senza opzione finale d'acquisto
2. Factoring
- pro-solvendo
- pro soluto
3. Credito al consumo (incluse carte revolving )
4. Carte di credito
5. Altri finanziamenti
- di cui: da escussione di garanzie e impegni
6. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
7. Altre attività
Totale valore di bilancio
Totale
31/12/2013
Bonis
Deteriorate
13.529
0
61.806
5.556
Totale
31/12/2012
Bonis
Deteriorate
13.542
0
63.459
1.080
75.335
6.636
5.797
1.080
77.001
6.877
Nella tabella sopra riportata sono esposti i finanziamenti effettuati sotto forma di mutui, leasing e prestito obbligazionari
per conto dell’Amministrazione regionale in Gestione Speciale e nei fondi di rotazione di cui alle ll.rr. n. 46/1985, n.
22/1998, n. 9/2003, n. 11/2002, n. 52/2009 e al DOCUP Obiettivo 2.
H.3.1.4 – Attività materiali
Totale
Totale
31/12/2013
31/12/2012
Attività
Attività
Attività
Attività
valutate al
valutate al
valutate al
valutate al
fair value o
fair value o
costo
costo
rivalutate
rivalutate
Voci / Valutazione
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
a) terreni
b) f abbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
1.2 acquistate in leasing finanziario
a) terreni
b) f abbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
Totale 1
2. Attività rif eribili al leasing finanziario
2.1 beni inoptati
2.2 beni ritirati a seguito di risoluzione
2.3 altri beni
Totale 2
3. Attività detenute a scopo di investimento
- di cui: concesse in leasing operativo
Totale 3
Totale (1+2+3)
Totale (attività al costo e rivalutate)
3.214
3.432
3.214
3.575
6.645
0
6.789
0
13.529
13.529
0
13.542
13.542
0
0
20.174
0
0
20.174
0
20.331
0
0
20.331
Nella tabella sopra riportata sono esposti i valori relativi ai cespiti acquisiti per conto dell’Amministrazione regionale da
parte della controllante Finaosta S.p.A. utilizzati direttamente o concessi in locazione ed in leasing.
190
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
H.3.2 – Fondi di terzi
SaldI al 31-12-2012
Norma di riferimento
L.R. 101/1982
L.R. 33/1973
L.R. 76/1984
L.R. 3/2013 (***)
L.R. 43/1996
L.R. 33/1993
L.R. 19/2001
L.R. 6/2003
L.R. 6/2003 (1)
L.R. 7/2004
L.R. 29/2006
L.R. 17/2007
L.R. 11/2010
Totale gestioni a rischio
diretto
Fondo di
dotazione
0
101.241.165
251.789.084
0
28.275.202
774.685
158.622.151
50.450.488
1.200.487
880.000
1.850.000
450.000
199.767
Variazioni in aumento
Incrementi /
decrementi Stanziamenti Trasferimenti
esercizi
dell'esercizio da altri fondi
precedenti
2.098.165
59.340.324
85.355.732
0
505.180
12.662
1.426.491
508.514
9.289
127.776
36.683
124.136
1.465
595.733.030 149.546.417
1.075.843
1.213.659 425.140.254
690.818
13.640.000
683.323
3.663.643 438.780.254
Variazione in diminuzione
Prelievi
Costi di
Incrementi/
esercizio e Contributi
Consulenze costruzione, di
Rimborsi
decrementi Trasferimenti pagamenti
erogati
e servizi ristrutturazione Commissioni SaldI al 31-12gestione
ad altri fondi effettuati nell'esercizio
vari
e acquisto
addebitate
2013
maturati
strutture
nell'esercizio
per conto
(**)
addebitati
attrezzature
RAVA
addebitati
46.534
400.000
21.955
1.722.744
1.037.302 99.495.438
271.160
1.285.207
61.642.829
6.779.137 337.144.816
0
6.779.137
0
67.875
4.588.167 421.697.872
412.333
435.614
29.447.920
9.210
5.399
791.158
1.520.215
2.903.843 172.305.013
524.344
707.656
50.775.690
14.852
814.272
7.000
1.086.679
7.415
22.480
992.711
26.491
24.527
1.888.647
6.219
3.003
577.351
2.013
611
202.634
10.386.065 437.040.254
339.035
LL.RR. 7/2006 art. 5, 86/92,
626.615.405 125.163.953
2.894.952
920.000 54.404.982
23.469.811
88/85, 76/94, 38/98 e 4/05 (*)
L.R. 46/1985(*)
19.072.263 11.196.325
245.660
1.600.000
L.R. 62/1993 (*)
0
4.038
80
L.R. 22/1998 (*)
92
153.443
4.272
140.000
L.R. 84/1993(*)
29.309.998
6.080.549
232.267
703.482
920.000
L.R. 84/1993(*)(2)
0
0
522.072
3.951
L.R. 9/2003 (*)
42.375
2.694
393
DOCUP Ob.2 (*)
1.017.374
108.774
20.687
L.R. 11/2002 (*)
112.846
107
507
D.G.R. 2121/2009 ( *)
1.087.028
15.663
10.902
500.000
L.R. 52/2009 ( *)
963.452
7.761
4.902
100.000
L.R. 52/2009 ( *)(1)
294.290
0
100.000
1.670
L.R. 14/2011
0
0
299.851
2.624
L.R. 20/2013 (2)
0
0
4.500.000
556
Totale gestioni senza rischio
678.515.124 142.733.307
8.449.142
1.020.000 55.404.668
2.760.000 23.969.811
TOTALE
1.274.248.154 292.279.724 12.112.785 439.800.254 65.790.733 439.800.254 24.308.846
(*): Il rischio sulle operazioni in essere grava sull'Amministrazione regionale
(**): Trattasi di contributi a fondo perduto erogati sulla base di disposizioni dell'Amministrazione regionale.
(***): La L.R. 3/2013 ingloba la L.R. 76/1984 e la L.R. 33/1973, capo 1°, abrogate
(1): Contributi
(2): Fondi europei
191
814.272
0
0
0
10.005.462
749.910.386
654.070 1.092.658 10.566.377
14.025.275
4.538.752
755.652.350
426.854
12
455
0
0
0
0
1.595
7.200
3.950
4.450
2.971.266
39.181
115.404
332.734
4.112.654 1.092.658 10.566.377
4.926.926 1.092.658 10.566.377
14.025.275
14.025.275
28.487.395
4.106
17.353
32.435.031
486.842
45.462
1.146.835
111.864
490.989
872.165
57.106
299.851
4.500.556
4.983.268 824.607.904
14.988.730 1.574.518.290
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
L. ALTRE ATTIVITA’
Le altre attività svolte sono quelle relative all’ attività tipica della società non finanziarie inclusa nel bilancio
consolidato: Pila S.p.A. - gestione stazione invernale alpina.
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Premessa
Nella presente sezione sono fornite le informazioni riguardanti i profili di rischio, le politiche di gestione e
copertura messe in atto dalla controllante Finaosta S.p.A. relativamente ai rischi di seguito elencati:
• rischio di credito;
• rischi di mercato;
• rischio di tasso di interesse;
• rischio di liquidità;
• rischi operativi.
Sono state oggetto di costante aggiornamento ed ulteriore implementazione le attività di adeguamento alle
disposizioni di vigilanza prudenziale disciplinate da Banca d'Italia nella Circolare 216/96.
La struttura regolamentare prudenziale si fonda sulla base di tre parti distinte, note come “pilastri”.
Primo Pilastro: Requisiti Patrimoniali.
Nell’ambito del primo pilastro sono disciplinati i requisiti patrimoniali che gli intermediari sono tenuti a rispettare
affinché dispongano del patrimonio minimo necessario a fronteggiare i tipici rischi dell’attività bancaria e
finanziaria (rischio di credito e di controparte, rischi di mercato e rischi operativi).
Al fine di determinare il suddetto requisito patrimoniale, la normativa prevede, per ogni tipologia di rischio,
metodologie alternative di calcolo che gli intermediari possono adottare in funzione del livello di sofisticazione e
di complessità dei propri sistemi interni di misurazione e gestione dei rischi.
Secondo Pilastro: Processo di Controllo Prudenziale
Il secondo pilastro ha introdotto l’obbligo per gli intermediari di attuare un processo interno di autovalutazione
della propria adeguatezza patrimoniale (“Internal Capital Adequacy Assessment Process” - ICAAP) in rapporto al
proprio profilo di rischio e di dotarsi, a tal fine, di strategie e di processi di controllo prudenziale dell’adeguatezza
patrimoniale, attuale e prospettica, volti a determinare il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni
tipologia di rischio, anche aggiuntivo rispetto a quelli presidiati dal requisito patrimoniale complessivo di primo
pilastro.
L’adeguatezza del processo interno di autovalutazione nonché l’affidabilità e la coerenza dei relativi risultati sono
sottoposti ad un processo valutativo (“Supervisory Review and Evaluation Process” - SREP) di competenza
dell’Autorità di Vigilanza, che riesamina l’ICAAP e formula un giudizio complessivo sulla banca.
Terzo Pilastro: Informativa al Pubblico
Il terzo pilastro, al fine di rafforzare la trasparenza nei confronti del mercato e di favorire una più accurata
valutazione della solidità patrimoniale degli intermediari, prevede l’obbligo di pubblicare un’informativa al
pubblico riguardante l’esposizione ai rischi con indicazione delle caratteristiche principali dei sistemi preposti
all’identificazione, misurazione e gestione degli stessi e informazioni dettagliate sull’adeguatezza patrimoniale
dell'intermediario stesso. Tali informazioni hanno carattere quantitativo e qualitativo, sono proporzionali alle
192
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
dimensioni dell’intermediario e sono oggetto di pubblicazione con periodicità annuale sul sito internet di Finaosta
all’indirizzo www.finaosta.com, nell’apposita sezione.
Coerentemente con il disposto normativo per gli intermediari di classe 3, Finaosta S.p.A. ha adottato per la
quantificazione dei rischi di primo pilastro e secondo pilastro le seguenti metodologie:
• il metodo standardizzato senza ricorso ad ECAI per quantificare il rischio di credito;
il metodo Basic Indicator Approach per quantificare il rischio operativo;
• il metodo semplificato secondo l'algoritmo di Granularity Adjustment per quantificare il rischio di
concentrazione single name;
• il metodo previsto dal modello ABI-PricewaterhouseCoopers per quantificare il rischio di concentrazione
geosettoriale;
• la metodologia semplificata proposta dalla normativa di vigilanza per il calcolo del rischio tasso di interesse.
Al fine della quantificazione del capitale interno complessivo da allocare a fronte dei rischi misurati di Primo e
Secondo Pilastro Finaosta S.p.A. adotta la metodologia building block semplificata che prevede di sommare tra
loro i capitali interni calcolati a fronte di ciascuno dei rischi misurati.
A seguito delle suddette scelte, Finaosta S.p.A. ha posto in essere, come disposto dalla normativa in vigore, un
processo di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale presentando a Banca d'Italia la rendicontazione ICAAP
con riferimento ai dati al 31 dicembre 2013 (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta svoltasi il
29 aprile 2014), tale processo persegue la finalità di determinare, in ottica sia attuale sia prospettica, il capitale
complessivo necessario a fronteggiare tutti i rischi rilevanti cui Finaosta S.p.A. è esposta.
Il processo ICAAP, secondo le indicazioni fornite dall'Organo di Vigilanza, è stato sviluppato identificando le
seguenti macro fasi:
• mappatura dei rischi sulla base dell’elenco fornito, a titolo esemplificativo, dall'Allegato K della Circolare
216/96, Parte Prima, Capitolo V, Sezione XI. È stata fornita per ciascuna tipologia di rischio una definizione
puntuale. Il risultato dell'attività di risk assessment è stato riepilogato nel documento "Mappa dei Rischi";
• definizione dei ruoli e dei compiti degli organi societari e delle diverse funzioni aziendali coinvolte direttamente
o indirettamente nel processo di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale. A tal fine è stato redatto il documento
"Ruoli e Compiti degli Organi Societari e delle funzioni aziendali coinvolte nel processo ICAAP";
• definizione dell'articolazione del processo interno di adeguatezza patrimoniale, mediante l’illustrazione dei
passaggi logici e delle modalità operative utilizzati per calcolare il capitale interno complessivo necessario alla
copertura dei rischi rilevanti a cui Finaosta S.p.A. è esposta in termini attuali e prospettici. Tale attività è stata
illustrata nel documento "Mappatura del Processo ICAAP";
• redazione del documento "Resoconto del Processo ICAAP".
La controllata Aosta Factor S.p.A. distingue fra le seguenti attività di governo dei rischi:
- proposta di assunzione del rischio;
- responsabilità in materia di assunzione del rischio;
- controllo dell’esposizione al rischio;
- gestione del rischio.
193
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Le singole funzioni intervengono, mediante le attività citate, nel processo di governo dei singoli rischi negli ambiti
di propria competenza, secondo i poteri ad esse conferiti dal Consiglio di Amministrazione ed in base a quanto
stabilito nel “Regolamento Organizzativo e dei Controlli Interni” e nelle singole procedure aziendali.
Aosta Factor ha definito una articolazione dei processi aziendali su tre livelli:
1. aree (“Core Business”, “Governo”, “Supporto”),
2. macro-processi,
3. processi-funzioni.
Il risk management è preposta alle attività di controllo sulla gestione dei rischi o controlli di II° livello ed è
collocata in staff alla Direzione Generale.
I controlli di II° livello hanno l’obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del
rischio, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e di controllare la coerenza
dell’operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio e rendimento assegnati per le singole
fattispecie di rischio. Sono affidati a strutture diverse da quelle produttive.
Il Risk Management può introdurre nuovi controlli o modificare quelli già esistenti secondo le esigenze che via via
emergono nel corso dell’attività aziendale.
Il Risk Management opera in conformità alle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia in materia di controlli
interni per gli intermediari finanziari.
E’ responsabile della definizione e manutenzione dei processi organizzativi e delle procedure operative in
coerenza con le linee guida della strategia aziendale definita dall’Alta Direzione. Assicura, in particolare,
l’aggiornamento delle procedure coerentemente con le esigenze interne ed esterne, rispondendo della propria
attività direttamente al Direttore Generale.
Nell’ambito dei controlli di II° livello il Risk Management svolge i seguenti compiti:
•
definire principi, metodologie e regole per un efficace presidio del sistema dei rischi aziendali, come
rappresentato nel Regolamento organizzativo e dei controlli interni;
•
con specifico riferimento al rischio di credito:
-
monitorare i profili di rischio/ rendimento
-
verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative,
-
controllare la coerenza dell’operatività delle singole aree con gli obiettivi di rischio-rendimento
definiti dalla politica aziendale,
-
intervenire, nell’ambito delle proprie deleghe per il superamento di eventuali anomalie
riscontrate avendo a tal fine adeguato accesso al sistema informativo aziendale,
•
verificare il rispetto delle procedure;
gestire e monitorare i sistemi di misurazione del rischio operativo e degli altri rischi cosi come definiti nel
Regolamento organizzativo e dei controlli interni;
•
monitorare le attività svolte dagli outsourcer sia verificando la presenza di processi di controllo interni ai
fornitori di servizi sia effettuando controlli a campione direttamente presso le sedi degli outsourcer. In
tale ambito controlla la funzionalità del sistema informativo, in termini di correttezza e affidabilità delle
procedure e dei dati. In particolare, in caso di anomalie ai sistemi informativi che potrebbero arrecare
pregiudizio all’operatività della Società, e che non siano risolte tempestivamente, il Risk Management,
194
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
informato dalle unità organizzative che hanno rilevato la criticità, si attiva nei confronti della società
gestrice del sistema informativo, per la definizione e attuazione delle soluzioni necessarie;
•
portare tempestivamente a conoscenza l’Alta Direzione ogni episodio di rilevante irregolarità della
gestione del rischio, di inadeguatezza del sistema dei controlli interni, di significativa variazione del
livello dei rischi censiti;
•
procedere a specifiche verifiche su indicazione della Direzione Generale o del Consiglio di
Amministrazione;
•
fornire adeguata e tempestiva informativa in merito ai controlli svolti ed alle eventuali anomalie rilevate
alla Direzione Generale ed al Consiglio di Amministrazione ed alla funzione di Internal Auditing;
•
gestisce di concerto con la funzione di Internal Auditing i rapporti con la società di revisione.
3.1 Rischio di credito
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Il rischio di credito è un rischio tipico dell’attività di intermediazione creditizia, può essere considerato il
principale rischio a cui Finaosta S.p.A. è esposta, tenuto conto che l’erogazione del credito costituisce la principale
attività di business esercitata dalla società.
La mission aziendale è quella di contribuire a promuovere lo sviluppo economico, sociale e territoriale della Valle
d’Aosta. Finaosta S.p.A., infatti, come indicato nello Statuto, promuove e compie attività o pone in essere
interventi che, seguendo le linee guida di una politica di programmazione regionale ed in armonia con le direttive
da quest’ultima emanate, sono tesi a favorire lo sviluppo socio-economico del territorio regionale.
L’attività istituzionale è svolta con l’obiettivo di mantenimento della solidità patrimoniale seguendo una logica di
sana e prudente gestione aziendale.
Con riferimento alle informazioni quantitative dettagliate nel presente bilancio, Finaosta S.p.A. attua gli interventi
previsti dagli articoli 5 (oggetto sociale) e 6 dello Statuto (modalità e limiti) attraverso la Gestione Ordinaria,
utilizzando mezzi propri, o tramite risorse di terzi (Regione Autonoma Valle d’Aosta) con i Fondi di rotazione
regolati da specifiche Leggi Regionali.
L’esposizione verso il rischio di credito è completamente a carico di Finaosta S.p.A. nella Gestione Ordinaria e nei
Fondi di Rotazione a Rischio, mentre è assente per la Gestione Speciale e i Fondi di rotazione a carico della
Regione Autonoma Valle d'Aosta; questi ultimi non rientrano nel perimetro del bilancio.
Il dimensionamento e la composizione del portafoglio crediti riflettono le necessità finanziarie di due specifici
segmenti di clientela: le famiglie e l'imprenditoria di piccola e media dimensione; la localizzazione dei crediti per
finanziamenti, vista la natura istituzionale di Finaosta S.p.A., è prevalentemente la Valle d'Aosta.
Il rischio di credito per la controllata Aosta Factor S.p.A. è un rischio tipico dell’attività di intermediazione
finanziaria e può essere considerato il principale rischio cui è esposta la Società. L’attività di factoring, che
costituisce l’esclusivo ambito operativo di Aosta Factor S.p.A., è la principale determinante del rischio di credito.
L’attività di factoring ha peraltro alcune specificità che incidono sui relativi fattori di rischio: la presenza di più
soggetti (cedente e debitore ceduto) e la cessione a favore del factor del credito di fornitura intercorrente tra il
cedente ed il debitore ceduto. Tali fattori, da un lato, permettono di contenere il rischio di credito rispetto a quello
195
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
della ordinaria attività bancaria e, dall’altro, connotano l’intero processo creditizio che in Aosta Factor S.p.A. è
regolamentato da specifiche procedure operative.
Secondo quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione in occasione della delibera della risk policy, il
principio generale cui si ispira la gestione dell’attività riguarda l’obiettivo di ottimizzazione del rapporto rischio–
rendimento, che deve fare leva più sul contenimento del rischio che sull’ampliamento del rendimento, tenendo
conto del livello attuale e prospettico di capitalizzazione, anche in una prospettiva di medio termine, e
dell’evoluzione congiunturale.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi
In riferimento alla capogruppo Finaosta S.p.A., il rischio di credito è generato principalmente nello svolgimento
dell'attività tradizionale di intermediazione creditizia; Finaosta S.p.A. è, infatti, esposta al rischio che i crediti
erogati non vengano rimborsati dai prenditori alla scadenza e debbano essere parzialmente o integralmente
svalutati.
2.1 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
Il processo di gestione del rischio in esame è ispirato al principio di separatezza tra le attività proprie del processo
istruttorio rispetto a quelle di gestione / monitoraggio dei crediti.
L’intero processo del credito è costantemente oggetto di attenzione e sottoposto ad accurate verifiche.
La gestione del rischio credito viene monitorata su tre livelli:
a) a livello di singola controparte nel momento dell’istruttoria della pratica (attività espletata dai Servizi che
predispongono l’istruttoria);
b) a livello di portafoglio complessivo per quanto riguarda i finanziamenti già erogati (attività a cura dell’Ufficio
Gestione Rischi);
c) a livello di posizione per i crediti scaduti (attività svolta dalla Direzione Legale e Contenzioso / Direzione
Investimenti e Sistemi).
Le fasi dell'istruttoria fidi (valutazione, concessione, monitoraggio) sono disciplinate nelle varie procedure interne
che sono state riviste nel corso dell'ultimo anno oggetto di costante aggiornamento.
L’istruttoria è disciplinata da procedure organizzative che concernono il controllo formale e di merito della
richiesta di finanziamento, l’inserimento dei dati nel sistema informativo, la raccolta di informazioni (esterne ed
interne) sul richiedente, l’attività di valutazione del merito del credito e delle garanzie presentate, di redazione
della relazione istruttoria, di definizione delle condizioni contrattuali e di delibera dell’agevolazione.
Sulla scorta del quadro informativo che emerge dalle analisi e dai riscontri effettuati e in seguito alla validazione e
all’interpretazione delle informazioni assunte, viene accertata la capacità di rimborso del credito richiesto, in
relazione alle potenzialità economiche e reddituali del richiedente e alla garanzia offerta.
L’analisi può differenziarsi secondo il profilo economico del richiedente, della Legge regionale di riferimento o in
relazione all’appartenenza al settore privato/imprese.
Gli interventi sui Fondi di rotazione sono disciplinati da leggi regionali, da delibere della Giunta regionale e da
apposite convenzioni stipulate con l’Amministrazione regionale.
Tali interventi sono deliberati dall’Amministrazione regionale, che provvede alla valutazione dell’ammissibilità
della spesa, alla determinazione dell’importo del finanziamento, della durata e del tasso di interesse e sono
196
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
successivamente soggetti all’istruttoria di Finaosta S.p.A. attività che consiste nella valutazione del merito di
credito del prenditore e delle garanzie collegate.
Ciò implica una rigidità, sia sulla stratificazione del tipo di clienti affidati (per tipologia e per dislocazione
geografica) sia sulle condizioni di tasso applicate, che non è modificabile da scelte di gestione interna.
Gli interventi in Gestione Ordinaria prevedono la presentazione della richiesta direttamente a Finaosta S.p.A., che
effettua l’istruttoria e, ad avvenuta delibera, procede all’erogazione, previa acquisizione delle garanzie e
subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nella delibera stessa.
Per quanto riguarda gli interventi in Gestione Ordinaria la politica seguita è quella di mantenere i tassi di interesse
in linea con l’azione della società secondo quanto previsto dallo statuto.
Gli interventi sulla Gestione Ordinaria sono di norma erogati a favore di imprese e sono disciplinati dalle norme
contenute nella Legge regionale 07/2006 e nello Statuto nonché in apposite delibere del Consiglio di
Amministrazione, che regolamentano, in armonia con le disposizioni emanate dalla Comunità Europea in materia
di agevolazioni a favore di imprese, i requisiti soggettivi, gli investimenti finanziabili, la percentuale di
finanziabilità, il tasso di interesse.
Nel processo di erogazione le funzioni aziendali si avvalgono di procedure informatiche personalizzate e
sviluppate anche internamente.
La Direzione Legale e Contenzioso interviene sistematicamente nella gestione delle azioni da attuare a seguito dei
ritardi di rata in termini di sollecitazione e/o altre attività mirate a contenere l'esposizione creditizia.
La procedura organizzativa interna in tema di monitoraggio del credito descrive le attività da svolgere a cura della
Direzione Legale e Contenzioso: sono dettagliati "step procedurali" diversificati a seconda della classificazione del
credito che prevedono anche l'analisi dei bilanci, l'aggiornamento delle visure e delle perizie. L' attività di
revisione degli affidamenti, ossia di aggiornamento dell'istruttoria, è svolta dalla Direzione Investimenti e Sistemi
su nominativi segnalati dalla Direzione Legale e Contenzioso .
A tal proposito si evidenzia che, anche a seguito dei rilievi dell’Organo di Vigilanza successivi all’ispezione
svoltasi nel periodo ottobre – dicembre 2013, l’attività di monitoraggio crediti verrà rafforzata sia tramite una più
puntuale definizione delle attività svolte sia tramite nuovi assetti organizzativi.
Si sottolinea che istruttoria, monitoraggio e rendicontazione di operazioni rilevanti, seguono un iter procedurale
differente rispetto alle operazioni ordinarie; tale iter vede come attori la Vice Direzione Generale Investimenti e
Sistemi nella fase di istruttoria e di annuale revisione degli accordati, il Servizio Gestione Rischi nelle periodiche
attività di monitoraggio del flusso di centrale rischi (trimestrale) e di proposta di passaggio di stato incaglio (di
norma, annuale) e la Direzione Generale nella proposta di valutazione analitica del credito da sottoporre al
Consiglio di Amministrazione (annuale)
Durante l’esercizio 2013 è proseguita da parte dell'Ufficio Gestione Rischi l’attività di elaborazione e
implementazione di un sistema di reporting mensile e trimestrale che, con gradi di analiticità differenti, espone
informazioni sulla situazione del portafoglio finanziamenti offrendo una vista per gestione e settore sull'analisi dei
crediti perfoming e non perfoming, sul grado di copertura del fondo svalutazione, oltre ad un raffronto
andamentale degli stessi.
Le analisi effettuate permettono di valutare l'esposizione dello stato di salute del portafoglio crediti anche
nell'ottica di costituire la base per le rilevazioni andamentali di anomalie.
197
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Per il calcolo dell’esposizione netta, è attualmente previsto che il valore del fondo svalutazione analitico sia
aggiornato, complessivamente e ufficialmente, due volte all’anno in corrispondenza delle valutazioni fatte in sede
di redazione del bilancio annuale e semestrale.
La reportistica direzionale monitora, dunque, le politiche di copertura dei crediti ed ha, inoltre, il compito di
presentare all’Alta Direzione l’andamento degli indicatori sintetici di rischio (indicatori di early warning) per una
migliore e tempestiva predisposizione di piani d’azione necessari a mitigare od evitare i fattori di rischio.
La reportistica prodotta è oggetto di condivisione mensile con la Direzione Generale e trimestrale con il Consiglio
di Amministrazione.
Il processo creditizio si articola nelle seguenti fasi:
-
politica creditizia;
-
valutazione del merito creditizio dei richiedenti il fido;
-
concessione del credito;
-
controllo andamentale dei crediti;
-
gestione dei crediti non perfoming;
-
misurazione e controllo dei rischi creditizi.
La politica creditizia nell'attività di erogazione di mutui è, per la maggior parte, regolata da Leggi Regionali che
impongono, tra gli altri, la tipologia di controparti, i limiti massimi di importo erogabile, i tassi di interesse da
applicare e la durata del finanziamento.
Le normative regionali sono integrate da disposizioni interne che disciplinano il processo del credito e ne
definiscono le successive fasi di gestione, monitoraggio e controllo.
Il Consiglio di Amministrazione, nell’esercizio della responsabilità attinente l’istituzione di un efficace sistema di
gestione e controllo del rischio di credito, ha:
−
deliberato l’attribuzione delle responsabilità alle strutture aziendali coinvolte conferendo specifici poteri
deliberativi al Comitato Esecutivo, al Direttore Generale e ad altre figure aziendali anche con l'obiettivo di
rendere più efficaci ed efficienti i vari processi decisionali;
−
individuato e approvato le Politiche di Assunzione dei Rischi, relativamente alle quali provvede ad un
riesame periodico al fine di assicurarne l’efficacia nel tempo;
−
approvato le modalità attraverso le quali il rischio di credito è rilevato e valutato;
−
deliberato le modalità di calcolo dei requisiti prudenziali e del valore da allocare come capitale interno a
fronte del rischio di credito.
Le "Politiche di Assunzione dei Rischi", periodicamente riviste, descrivono gli indicatori di rilevanza utili
all’individuazione di anomalie, monitorati costantemente dall'Ufficio Gestione Rischi. Nell’elaborazione delle
politiche creditizie è stata posta particolare attenzione al mantenimento di un adeguato profilo di rischio /
rendimento e all’assunzione dei rischi coerenti con le regole definite dall'Alta Direzione e approvate dal Consiglio
di Amministrazione. In ottemperanza alla normativa di Basilea 2, le Politiche di Assunzione dei Rischi citate
comprendono anche la definizione delle soglie di risk appetite e il monitoraggio dei coefficienti patrimoniali (Tier
1 Ratio e Total Capital Ratio).
Un controllo sul corretto esercizio dei poteri deliberativi è realizzato dalle funzioni di controllo di secondo e terzo
livello nell’ambito delle rispettive verifiche periodiche.
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
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Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Nell'espletamento dell'attività istituzionale di erogazione mutui, Finaosta S.p.A. di norma acquisisce garanzie reali
(ipoteche). Al fine di tutelare maggiormente l’assunzione dei rischi, ove ritenuto necessario, come disciplinato
nelle procedure interne, acquisisce garanzie personali (fideiussioni).
Si sottolinea che relativamente alla quantificazione del capitale interno da allocare a fronte del rischio credito,
Finaosta S.p.A. non utilizza strumenti di Credit Risk Mitigation a fini prudenziali e, pertanto, non beneficia di
riduzioni in termini di ponderazioni differenti nell'attribuzione delle esposizioni nelle varie classi di attività
(portafogli regolamentari).
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Le definizioni delle categorie di rischio utilizzate da Finaosta S.p.A. corrispondono a quelle prescritte ai fini di
vigilanza e redazione del bilancio integrate con disposizioni interne che fissano i criteri e le regole per il passaggio
dei crediti nell'ambito delle diverse categorie di rischio.
La classificazione del portafoglio crediti, a fini gestionali, è sintetizzata nella tabella seguente.
Bilancio
In bonis
Codice
stato
100
200
250
290
300
400
500
550
Giorni di
scaduto
In bonis
Entro
60
Da
61 a
90
Da 91 a
360 scad
<5% esp.
Da 91 a
180 ≥5%
esp.
Da 181 a
270 ≥5%
esp.
Da
361 a
540
Da
540
Scaduti non deteriorati
Scaduti deteriorati
Ristrutturati
Sofferenze
Estinti contabilmente
Passaggi a
perdite
Chiuse
560
900
700
750
800
999
Incagli
Manuali
Ristrutturati
Sofferenze
Credito estinto
contabilmente con
evidenza di perdita
Passaggi a
perdite
Estinte
nel mese
Incagli
In particolare, le esposizioni deteriorate sono articolate nelle seguenti classi di rischio:
− esposizioni in sofferenza, rappresentate dalla totalità delle esposizioni in essere con soggetti in stato di
insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili a prescindere dalle garanzie che le assistono e/o dalle
eventuali previsioni di perdita;
− esposizioni incagliate, rappresentate dalle totalità delle esposizioni nei confronti dei debitori che vengono a
trovarsi in temporanea situazione di obiettiva difficoltà che si prevede possa essere rimossa in congruo periodo
di tempo;
− esposizioni ristrutturate, rappresentate da quelle esposizioni per le quali, a causa di un deterioramento dei
requisiti economico finanziari del debitore, si acconsente a modifiche delle originarie clausole contrattuali che
comportano una perdita;
− esposizioni scadute e/o sconfinanti, rappresentate dalle esposizioni insolute e/o sconfinanti in via continuativa
secondo parametri di importo e di durata fissati dalle vigenti disposizioni di vigilanza.
La gestione dei crediti problematici è presidiata dalla Direzione Legale e Contenzione e disciplinata nella
procedura “ Monitoraggio del credito” che descrive le attività da espletare per il monitoraggio dei crediti con la
finalità di assumere le iniziative o gli interventi necessari per ricondurre i crediti alla normalità ovvero il recupero
degli stessi in presenza di situazioni che impediscano la prosecuzione del rapporto, le valutazione degli stessi e i
flussi informativi che periodicamente vengono prodotti. La classificazione delle attività deteriorate avviene sulla
base di un processo continuo che, a partire dalla concessione iniziale del finanziamento, si esplica in attività di
monitoraggio tese alla pronta individuazione di eventuali anomalie.
Il monitoraggio è avviato su posizione creditoria a partire dal giorno in cui la procedura informatica segnala un
ritardo da 61 a 90 giorni; la procedura consente, dunque, di intercettare tali posizioni già durante la prima fase di
sconfino. La presa in carico delle posizioni avviene giornalmente, le posizioni segnalate vengono, così, inserite
nella “Gestione del Contenzioso”.
199
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Si sottolinea, tuttavia, che l’inserimento delle posizioni creditorie tra i crediti problematici può essere effettuato
dalla Direzione Legale e Contenzioso indipendentemente dal ritardo, ad esempio, utilizzando quotidianamente
informazioni presenti nel flusso di ritorno della Centrale Rischi che almeno semestralmente sono oggetto di
completa analisi tramite supporto del Servizio Gestione Rischi.
La presa in carico delle posizioni avviene giornalmente, le fasi del monitoraggio consistono in azioni di sollecito al
pagamento, redazione di scheda informativa, aggiornamento dell'istruttoria (attività svolta dalla Direzione
Istruttorie e Sistemi, su richiesta della Direzione Legale e Contenzioso, per le pratiche che per la prima volta
registrano codice di stato pari a 400) e valutazione di proposta di passaggio di stato ad incaglio / sofferenza
(delibera a carico della Direzione Generale).
Per quanto concerne i crediti in sofferenza, incagliati, ristrutturati e scaduti viene effettuato un monitoraggio di
tipo andamentale finalizzato a:
− verificare la reversibilità o meno dello stato di difficoltà economico-finanziaria delle controparti;
− valutare i piani di rientro presentati dai debitori con riferimento alle relative capacità di rimborso nei previsti
dai piani stessi;
− esaminare l'esito delle iniziative assunte per normalizzare / recuperare i crediti stessi;
− determinare le relative previsioni di perdita in modo analitico per gli scaduti da oltre 180 giorni, ed in modo
forfettario per i crediti in bonis e scaduti da meno di 180 giorni.
Il ripristino in bonis delle posizioni scadute ed incagliate avviene in automatico con il versamento delle rate
arretrate, mentre per le posizioni in sofferenza con specifica delibera della Direzione Generale su proposta della
Direzione Legale e Contenzioso.
In particolare, al fine di ottimizzarne il presidio sulle pratiche con stato incaglio maggiore a 400, la Direzione
Legale e Contezioso si avvale di specifiche unità organizzative facenti capo alla Direzione Istruttorie e
Investimenti per l’aggiornamento istruttorio e di perizia, tali attività sono formalizzate nella procedura “Gestione
attività di reporting” e “Valutazione, accertamento e controllo dei requisiti tecnici”; si evidenzia che
l'aggiornamento dell’istruttoria ha validità 12 mesi per le imprese e 24 mesi per i privati.
La valutazione dell’adeguatezza delle rettifiche di valore avviene analiticamente, per singola posizione,
assicurando adeguati livelli di copertura delle perdite previste, con cadenza semestrale in occasione della redazione
del bilancio annuale e semestrale.
La risoluzione da parte delle controparti dello stato di difficoltà è il fattore determinante per il ripristino delle
posizioni “in bonis”; tale evento è sostanzialmente concentrato nelle relazioni con “crediti scaduti e/o sconfinanti
in via continuativa” ed in quelle in “incaglio”.
I crediti ai quali è stato attribuito stato incaglio compreso tra 300 e 700 sono assoggettati a valutazione analitica.
Per quanto riguarda l’entità degli accantonamenti, esiste una formale policy che indica, a seconda della tipologia di
mutuo (ipotecario e chirografario), i criteri cui attenersi nella determinazione dei dubbi esiti. L’ammontare dei
singoli accantonamenti è proposto dalla Direzione Legale e Contenzioso e deliberato dal Consiglio di
Amministrazione.
Politiche di ammortamento
La procedura "Monitoraggio del credito" disciplina l'iter da seguire in caso di estinzioni di posizioni con evidenza
di una perdita e di transazioni con il cliente. In particolare, l'attività è curata dalla Direzione Legale e Contenzioso
che all'atto di ricevimento di una proposta di transazione redige una scheda informativa da sottoporre alla
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Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Direzione Generale che ha facoltà di delibera nell'ipotesi in cui il valore della transazione e la gestione di
riferimento rientrino nei poteri di firma propri della Direzione stessa, diversamente deve rimettere al Consiglio di
Amministrazione la delibera.
Nell’esercizio chiuso al 31.12.2013 sono state passate a perdita 3 pratiche per un mancato incasso pari a circa 13
mila euro, dei quali circa 12 mila riferibili ad una transazione.
In virtù delle complesse problematiche connesse alla gestione dei crediti anomali e delle potenziali ricadute di
natura finanziaria ed economica, i vertici aziendali e lo stesso Consiglio di Amministrazione vengono
regolarmente informati sulla materia.
Relativamente alla società Aosta Factor la politica di gestione del rischio di credito è così strutturata:
2.1 – Aspetti organizzativi
L’assunzione del rischio di credito è disciplinata dalle politiche deliberate annualmente dal Consiglio di
Amministrazione ed è regolata da procedure interne che definiscono le attività di gestione, misurazione e controllo
e identificano le unità organizzative responsabili delle stesse.
Con riferimento al 2013, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato le seguenti linee guida in materia di
composizione e dimensione del portafoglio impieghi:
−
In osservanza alla normativa di Vigilanza sulla concentrazione dei rischi – che dal 1 gennaio 2012 fissa nel
25% (ex 40%) del patrimonio di vigilanza il livello massimo dei grandi rischi individuali o di gruppo – il
fondamentale ed incontrovertibile limite è rappresentato dalla direttiva di Banca d’Italia pro tempore vigente,
che si intende quindi integralmente richiamata. Fermo quanto precede , e nel rispetto dei limiti di rischio
considerati, viene confermata la possibilità di superare tale plafond, esclusivamente nelle tipologie di
affidamento che prevedano la ponderazione del rischio sui debitori ceduti, adeguatamente frazionati, se
soddisfatti i requisiti operativi volti ad assicurare che il recupero delle esposizioni creditizie dipenda dai
pagamenti effettuati dai debitori ceduti piuttosto che dalla solvibilità dei cedenti; in tali casi il limite massimo
assoluto per ciascun cedente ( singole aziende o gruppi) potrà essere pari al 60% del patrimonio netto della
Società, con un valore assoluto fissato a € 15.000.000 (importo a sua volta basato sull’ipotesi prudenziale del
Patrimonio di Vigilanza). Eventuali eccezioni, per gruppi o singoli cedenti, dovranno essere motivate
esclusivamente dal riconosciuto standing dei nominativi e solo dopo approfondita analisi del loro merito di
credito e/o del rating qualora convenuto. Analogo limite è fissato per i debitori ceduti (singole aziende o
gruppi), ancorchè eventualmente ponderati sul cedente, esclusivamente nei rapporti pro solvendo e pro soluto
“mitigato” (che non abbia superato il test per la derecognition), per la determinazione dei “grandi rischi
individuali” ai sensi della normativa di Vigilanza pro tempore vigente;
− Con riferimento al settore merceologico non si ritiene necessaria l’esclusione a priori di aziende operanti in
determinati settori, ma è altresì evidente che il protrarsi, ed in alcuni casi l’aggravarsi, della crisi economica
impongono una valutazione approfondita e il più possibile circostanziata della situazione economica e
patrimoniale delle imprese maggiormente esposte. Criteri prudenziali devono essere tenuti in debita
considerazione soprattutto per quanto concerne le aziende che svolgono la loro attività in settori quali
l’edilizia, il tessile/abbigliamento e l’automotive; quest’ultimo inteso nel senso più ampio, comprendendo tutto
l’indotto, diretto e indiretto. E’ evidente che l’area geografica di primario interessa per la nostra società è
anche quella maggiormente soggetta ai contraccolpi legati all’andamento e alle scelte strategiche e finanziarie
201
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
operate da primario gruppo automobilistico italiano. Tendenzialmente non graditi sono interventi nel comparto
del direct marketing (che si traducono in pratica in pagamenti anticipati a fronte di vendite rateali). Eventuali
eccezioni dovranno tenere in conto il consolidamento dell’iniziativa, nonché l’immagine e la serietà del
cedente e/o lo standing complessivo del gruppo di appartenenza.
−
Consistenza del cedente. Fermi i limiti assoluti già individuati, l’importo deliberato deve essere congruo
rispetto agli aspetti dimensionali e patrimoniali del soggetto, considerate anche la natura e la consistenza di
eventuali garanzie accessorie. Inoltre, ove disponibile, dovrà essere tenuto nel debito conto il rating attribuito
al nominativo dalle agenzie accreditate ai sensi della normativa “Basilea 2”;
−
Valutazione dell’andamento reddituale. Pur confermando rilievo sull’andamento economico, storico e
prospettico, le valutazioni poste in atto nel 2012 non possono non tenere conto dei riverberi della crisi attesi sui
bilanci 2011. Si conferma che, in presenza degli ultimi due esercizi consecutivi e completi in perdita (se questa
supera il 2% del fatturato), ove gli effetti delle perdite sul patrimonio aziendale siano, cumulate fra loro,
superiori al 10 % dello stesso, la proposta deve esplicitare le motivazioni analitiche per le quali si ritiene
comunque proponibile il rapporto, ma in tale valutazione si terrà debito conto della particolarità del biennio
2010-2011;
−
Tipologia di rapporto. L’indicazione strategica è orientata a privilegiare i rapporti di factoring a contenuto più
tipico (cessione di crediti notificati nei confronti di pluralità di nominativi), nella tipologia pro solvendo. Ove
si ritenga di prendere in considerazione approcci diversi per cogliere opportunità commerciali ritenute
interessanti e correlate a volumi consistenti, dovrà essere valutato con adeguata attenzione la rispondenza dei
cedenti (NOFI) e/o dei debitori ceduti (pro soluto). Il ridotto livello di delega già in essere per i rapporti a
contenuto più finanziario (operazioni finanziarie, senza notifica, con notifica ma su debitori infragruppo,
anticipi su ordini / contratti, che non dovranno di norma superare, salvo eccezioni adeguatamente motivate e
correlate sia allo standing del cedente, che ai contenuti della prestazione, il 25 % del contratto stesso) e, seppur
in misura attenuata, per i rapporti di factoring monoceduto, esprime la volontà di valutare con particolare
attenzione e collegialità tali tipologie di rapporto. L’aspetto oggettivo deve peraltro essere abbinato a quello
soggettivo, selezionando quindi lo standing del cedente in presenza di rapporti oggettivamente più rischiosi ed
enfatizzando invece la componente rapporto tipico / rispondenza dei debitori ceduti in presenza di cedenti a
minor capitalizzazione e/o di recente avvio. Da valutare bene, inoltre, la natura del credito (soprattutto in
termini di contestabilità), la tipologia dei debitori (oltre alla rispondenza, la disponibilità alla collaborazione in
termini di controllo del credito ceduto e/o di riconoscimenti), la durata attesa (di norma entro i 180 giorni,
salvo degli EE.PP. “fuori Valle” ed in particolare delle A.S.L.), e le modalità di incasso, ove diverse dallo
standard (bonifico bancario).
−
Localizzazione clientela. Premesso che la Società intende operare prioritariamente in Valle d’Aosta, nelle zone
limitrofe e comunque nel Nord Ovest, eventuali eccezioni devono essere motivate da una logica di “factoring
indiretto” (debitori ceduti valdostani o limitrofi) o da considerazioni di opportunità, supportate da adeguati
riscontri economici (rapporti di dimensione medio grande, tali da giustificare i più complessi aspetti logistici) e
da tutelanti valutazioni di rischio o, in ultima analisi, dalla tipologia operativa “pool passivi”, per i quali la
localizzazione della clientela è sostanzialmente priva di rilievo pratico.
−
Aspetti economici. La valutazione deve essere fatta sia in relazione alla complessità gestionale sia, soprattutto,
nell’ottica di obiettivi espressi in termini di rischio/rendimento. In base al principio generale stabilito al punto
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Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
precedente, l’ottimizzazione del profilo rischio-rendimento deve fare leva più sul contenimento del rischio che
sull’ampliamento del rendimento. La valutazione del margine di contribuzione atteso dal rapporto si conferma
uno degli aspetti di rilievo dell’istruttoria, con margini unitari adeguati allo standing del rapporto ed ai volumi
attesi.
Le linee guida di politica del credito sono riviste e aggiornate almeno su base annuale da parte del Consiglio di
Amministrazione e sono comunicate sia alle Aree Commerciali sia alla Funzione Operativa.
Il Consiglio ha inoltre stabilito obiettivi di allocazione del capitale interno a fronte del rischio di credito e degli altri
rischi di primo e secondo pilastro, definendo gli indicatori di rilevanza utili nell’individuazione di anomalie.
I poteri di delibera in materia di affidamenti sono stati attribuiti dal Consiglio di Amministrazione al Comitato
Esecutivo, a Presidente e Direttore Generale e ad alcune funzioni aziendali, secondo il principio della firma
congiunta e della separatezza tra attività istruttorie e attività di gestione e monitoraggio dei crediti.
Il controllo sul rispetto dei limiti stabiliti dalle politiche del credito e dalle procedure è affidato agli organi di
controllo di secondo e di terzo livello (Risk Controller e Internal Auditing), nell’ambito delle rispettive verifiche
periodiche, i cui esiti sono portati all’attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale con
periodicità trimestrale.
Procedure specifiche disciplinano le seguenti attività:
- istruttoria, delibera e rinnovo del credito,
- valutazione debitori,
- gestione dei crediti ad andamento anomalo.
Ulteriori procedure normano i diversi profili connessi con le diverse fasi operative di gestione e monitoraggio del
credito. In tutte le procedure sono specificati i controlli di primo e di secondo livello sulle singole attività e sono
indicate le unità organizzative responsabili. Le procedure sono oggetto di continua manutenzione e di
aggiornamento in relazione all’evoluzione delle normative e delle esigenze dell’attività aziendale.
2.2 - Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La gestione del rischio credito viene monitorata su tre livelli:
a) a livello di singole controparti (cedente e debitore/i ceduto/i) nel momento dell’istruttoria della pratica (attività di
competenza della Funzione Operativa);
b) a livello di portafoglio complessivo per quanto riguarda i crediti erogati (attività di competenza del Risk
Controller);
c) a livello di posizione per i crediti scaduti (attività di competenza della Funzione Operativa).
In fase di assunzione della delibera, gli organi incaricati verificano innanzitutto la coerenza delle operazioni
proposte con le politiche del credito.
Nella fase di istruttoria viene acquisita tutta la documentazione necessaria per effettuare un’adeguata valutazione
del merito creditizio del potenziale cliente sia per quanto riguarda il profilo patrimoniale sia per quello reddituale.
Vengono inoltre raccolte le informazioni riguardanti i debitori al fine di ottenere la valutazione degli stessi che si
esplicita in una formale delibera sia nei casi di pro soluto che di pro solvendo.
Tutte le informazioni raccolte vengono sempre valutate in relazione al prodotto e servizio che si prevede di
collocare al potenziale cliente. Le Aree Commerciali possono richiedere garanzie a copertura dell’operazione.
In funzione delle politiche di assunzione del rischio di credito, la struttura del fido cedente può prevedere modalità
di erogazione specifiche.
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La fase di affidamento cedente viene attivata inizialmente dall’Area Commerciale e successivamente acquisita e
proseguita, nell’ottica della contrapposizione dei ruoli, dall’Ufficio Fidi. Al fine di garantire una omogeneità di
giudizio, tale ufficio si occupa di inserire, riclassificare e commentare i bilanci e le altre informazioni raccolte ed
inoltre, valutando l’intera operazione, proporre eventuali modifiche alla struttura del fido.
Le Aree Commerciali non intervengono in alcun modo nel processo di delibera relativo alla valutazione debitori.
La successiva delibera del fido cedente viene assunta in forma collegiale secondo i livelli di autonomia previsti. In
questa fase possono essere inseriti vincoli gestionali o ulteriori richieste di garanzie.
Successivamente vengono attivate le fasi di “perfezionamento” ed “attivazione” finalizzate alla preparazione della
modulistica necessaria all’apertura del rapporto, alla raccolta dei documenti di identificazione dei soggetti, al
perfezionamento della cessione dei crediti attraverso lo scambio dei moduli e della corrispondenza con i cedenti ed
eventualmente con i debitori. Quanto sopra avviene nel rispetto delle specifiche normative vigenti.
Al fine di valutare correttamente l’esposizione dell’azienda, sono quindi raccolte ed aggiornate, ove possibile in
modo automatizzato, le informazioni legate alle vicende dei crediti acquisiti nell’ambito delle operazioni di
factoring (situazione dei debitori ceduti, andamento del contenzioso, etc.) ed alla situazione degli obbligati
principali nel caso di “limiti di credito” concessi con acquisizione di garanzie.
Sono inoltre previste azioni di monitoraggio atte ad evidenziare eventuali deterioramenti delle posizioni di rischio
mediante l’utilizzo di alcuni supporti informatici tra i quali il flusso di ritorno della Centrale dei Rischi e il tabulato
dei crediti in essere, suddiviso tra crediti scaduti e crediti a scadere (“aging”). Nel processo di analisi sono prese in
considerazione anche informazioni relative ad eventi esterni che possono incidere sulla determinazione del giudizio
complessivo, quali eventi pregiudizievoli e informazioni dirette.
Qualora si evidenzino situazioni di rischio, vengono messe in atto misure per recuperare il credito. I casi di
inadempienza sono gestiti tramite apposite procedure interne, fino al passaggio in contenzioso.
I rinnovi dei “limiti di credito” cedenti sono normati da procedure interne. Nell’iter di rinnovo si tengono peraltro
in considerazione tutti i dati e gli elementi che derivano dalla sperimentazione del rapporto stesso.
L’attività di gestione ordinaria (ivi comprese le posizioni codificate in”watch-list” e “sorvegliate”) è affidata
all’Ufficio Debitori. L’Ufficio gestisce i crediti scaduti attraverso un apposito applicativo che permette anche
eventuali annotazioni sugli interventi eseguiti. I nominativi oggetto di particolare attenzione sono segnalati in una
apposita “watch list” aziendale che funge da sistema di early warning.
Il rischio di credito è sottoposto a monitoraggio continuo e capillare da parte degli organi preposti come indicato
all’interno delle procedure. Il monitoraggio dà luogo a flussi informativi strutturati e ad eventuali attività di
approfondimento in merito a particolari argomenti di rilievo.
Si evidenzia, inoltre, che per quanto riguarda la nuova regolamentazione prudenziale, ai fini della determinazione
dei requisiti patrimoniali per il rischio credito Aosta Factor S.p.A. ha adottato la metodologia standardizzata. A tal
fine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di utilizzare i rating esterni pubblicati dall’agenzia di
valutazione del merito di credito (ECAI, External Assessment Credit Institution) FitchRatings, solo per i seguenti
portafogli regolamentari:
- “Esposizioni verso Amministrazioni Centrali e Banche Centrali”,
- “Esposizioni verso o garantite da enti territoriali”,
- “Esposizioni verso o garantite da enti senza scopo di lucro ed enti del settore pubblico”, “Esposizioni verso o
garantite da intermediari vigilati”.
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Le valutazioni del merito di credito relative alle esposizioni non sono estese a esposizioni e/o portafogli
comparabili.
Aosta Factor S.p.A. ha inoltre posto in essere un sistema di misurazione del rischio di concentrazione del
portafoglio crediti. Tale rischio è considerato particolarmente rilevante a causa della limitata dimensione operativa
concentrata in un territorio abbastanza circoscritto. Ciò nonostante, la Società riesce a mantenere contenuta la
numerosità delle posizioni configurabili come grandi rischi e a garantire una relativa diversificazione settoriale
della propria clientela. La misurazione del rischio è svolta secondo la metodologia semplificata del Granularity
Adjustment proposta dalla normativa prudenziale in materia di Processo ICAAP. Su tale base, il rischio di
concentrazione è monitorato trimestralmente dal Risk Controller ai fini della verifica del rispetto dei limiti stabiliti
dal Consiglio di Amministrazione in materia di assorbimento di capitale interno.
2.3 - Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Aosta Factor S.p.A. non si avvale di tecniche di mitigazione del rischio di credito ai sensi della normativa
prudenziale e, pertanto, non beneficia di riduzioni in termini di ponderazioni differenti nell'attribuzione delle
esposizioni alle varie classi di attività (portafogli regolamentari).
Al fine di tutelare maggiormente l’assunzione dei rischi, si acquisiscono peraltro, se ritenuto necessario, garanzie
personali (fideiussioni) o reali. La gestione di tali garanzie è normata da una apposita procedura operativa.
2.4 - Attività finanziarie deteriorate
La classificazione delle attività nelle varie categorie (sofferenze, incagli, ristrutturate, scadute e in bonis) fa
riferimento alla normativa emanata in materia da Banca d'Italia, integrata con disposizioni interne che fissano i
criteri e le regole per il passaggio dei crediti nell'ambito delle diverse categorie di rischio.
L’attività di gestione e coordinamento delle attività finanziarie deteriorate (“incagli” e “sofferenze”) è affidata al
Responsabile della Funzione Operativa, in stretta collaborazione con l’Alta Direzione e con il Servizio Legale (in
outsourcing).
Il Consiglio di Amministrazione riceve, in occasione di ogni riunione mensile, i principali dati relativi alle
posizioni in “contenzioso” (incagli, sofferenze, passaggi a perdita), prodotti dalla Funzione Operativa anche sulla
base dei vari aggiornamenti forniti dal Servizio Legale o dai legali esterni, assumendo le conseguenti decisioni in
merito alle azioni da intraprendere per il recupero del credito, che trovano poi riscontro nelle relazioni periodiche
degli Organi di controllo interno di 2° e 3° livello.
La classificazione è analitica (per singolo debitore) e per classe di rischio (sofferenze, incagli). L’eventuale ritorno
in bonis viene proposto sulla base del ripristino delle normali condizioni di rotazione dei crediti ceduti e del venir
meno del presupposti soggettivi che avevano determinato il passaggio fra le attività deteriorate ed è demandato a
specifica delibera del Consiglio di Amministrazione.
Il definitivo ammortamento delle partite deteriorate viene valutato dal Consiglio di Amministrazione sui
presupposti di effettiva irrecuperabilità e previa verifica dei relativi requisiti civilistici e fiscali. Tale valutazione
viene effettuata di norma alla fine del primo semestre ed alla fine di ciascun esercizio. Negli ultimi due esercizi vi
sono stati passaggi a perdita per Euro 544.526 (media per esercizio Euro 272.213), tutti relativi a partite già in
sofferenza. Non vi sono quindi stati passaggi a perdita relativi a posizioni classificate “in bonis”.
Le posizioni scadute deteriorate e gli incagli oggettivi sono monitorate giornalmente attraverso programmi che
segnalano in via anticipata le situazioni di scaduto che potenzialmente saranno oggetto di segnalazione, dando la
possibilità per un controllo preventivo.
205
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1.
Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
Portaf ogli/qualità
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Sofferenze
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso enti finanziari
Crediti verso la clientela
Derivati di copertura
Totale 31/12/2013
Totale 31/12/2012
Incagli
4.946
26.375
4.946
5.319
26.375
11.717
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni Esposizioni
scadute scadute non
deteriorate deteriorate
0
0
Altre
attività
Totale
210
251
268.983
91.294
935.550
210
251
268.983
91.294
994.087
1.243
25.973
1.243
1.590
25.973 1.296.288 1.354.825
27.657 1.124.750 1.171.033
2. Esposizioni creditizie
2.1 Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
A. ATTIVITA' DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA
- Soff erenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
- Soff erenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
Totale A
B. ESPOSIZIONI IN BONIS
- Esposizioni scadute non deteriorate
- Altre esposizioni
Totale B
Totale (A+B)
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettif iche di
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
18.407
33.722
-13.461
-7.347
4.946
26.375
1.251
-8
1.243
53.380
-20.816
0
32.564
26.063
938.493
964.556
1.017.936
0
0
0
-20.816
-90
-2.943
-3.033
-3.033
25.973
935.550
961.523
994.087
206
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologie esposizioni/valori
A.
B.
ATTIVITA' DETERIORATE
ESPOSIZIONI PER CASSA
- Soff erenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:
- Soff erenze
- Incagli
- Esposizioni ristrutturate
- Esposizioni scadute deteriorate
Totale A
ESPOSIZIONI IN BONIS
- Esposizioni scadute non deteriorate
- Altre esposizioni
Totale B
Totale (A+B)
Rettif iche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portaf oglio
Esposizione
netta
0
0
0
0
360.328
360.328
360.328
0
0
-50
-50
-50
360.278
360.278
360.278
3. Concentrazione del credito
3.1 – Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per settore di attività economica della
controparte
Branca di attività economica
31/12/2013
a) Amministrazioni pubbliche
106.305
b) Società finanziarie
393.120
c) Società non f inanziarie
471.700
d) Famiglie
432.145
e) Istituzioni senza scopo di lucro
1.762
f) Resto del mondo
10.944
g) Unità non classif icabili e non classificate
Totale
0
1.415.976
3.2 – Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per area geografica della controparte
Aree geografiche
Italia
Nord ovest
Nord Est
Centro
Sud
Isole
Europa
Paesi Extra-UE
Totale
207
31/12/2013
1.405.117
1.279.214
32.711
78.130
13.601
1.462
10.768
90
1.415.976
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
3.3 – Grandi rischi
Grandi rischi
31/12/2013 31/12/2012
a)
Valore non ponderato
318.814
166.286
b)
c)
Valore ponderato
Numero
158.791
17
124.985
14
4. Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di credito
Al fine di limitare i rischi di instabilità degli intermediari connessi a esposizioni di importo rilevante rispetto al
Patrimonio di Vigilanza, la normativa prudenziale di Banca d'Italia 216/96 (Parte Prima, Capitolo V, Sezione X)
disciplina i limiti di concentrazione in tema di Grandi Rischi.
Tali limiti, commisurati al Patrimonio di Vigilanza, riguardano i rischi assunti a qualunque titolo nei confronti
della medesima controparte (singolo cliente o gruppo di clienti connessi); sono stabiliti sia con riferimento
all'entità dei rischi nei confronti della singola controparte, sia all'ammontare complessivo delle esposizioni di
maggiore importo, la finalità della norma è quella di limitare la potenziale perdita massima che gli intermediari
potrebbero subire in caso di insolvenza di una singola controparte e di mantenere un soddisfacente grado di
frazionamento del rischio di natura creditizia.
I “grandi rischi" vengono determinati facendo riferimento al valore di bilancio delle "esposizioni". L'importo delle
"posizioni a rischio" viene fornito facendo riferimento sia al valore di bilancio sia al valore ponderato. La
rappresentazione del doppio valore permette di evidenziare in modo più preciso il grado di concentrazione dei
crediti.
Banca d'Italia definisce grande rischio l'esposizione ponderata nei confronti di un cliente qualora sia maggiore o
uguale al 15% del Patrimonio di Vigilanza.
Con finalità di monitoraggio, Finaosta S.p.A. quantifica l’esposizione al rischio di concentrazione e il relativo
assorbimento di capitale interno con cadenza trimestrale.
Coerentemente con il disposto normativo per gli intermediari di classe 3, Finaosta S.p.A. ha adottato per la
quantificazione del rischio di credito il metodo standardizzato senza ricorso ad ECAI previsto dalla circolare
216/96 di Banca d’Italia.
Aosta Factor S.p.A. adotta, ai fini della misurazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito,
l’approccio standardizzato previsto dalla nuova normativa prudenziale. Il ricorso ai rating esterni è peraltro
limitato, per il momento, alle controparti rappresentate da Amministrazioni Centrali e Banche Centrali, Enti
territoriali, Intermediari Vigilati ed Enti del settore pubblico.
3.2 Rischio di mercato
Finaosta S.p.A. orienta le proprie politiche di investimento della liquidità verso strumenti a breve termine o
altamente liquidabili ed escludendo, di norma, l’investimento azionario.
La normativa 216/96 di Banca d’Italia, Capitolo V, Parte Prima, sezione VII, prevede che non sono tenuti al
rispetto dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di mercato, con riferimento al portafoglio di negoziazione di
vigilanza, gli intermediari per i quali, di norma, il portafoglio di negoziazione di vigilanza risulti inferiore al 5 per
cento del totale dell’attivo e comunque non superi i 15 milioni di euro.
Ogni qualvolta il portafoglio di negoziazione di vigilanza risulti superiore al 6% del totale dell’attivo
dell’intermediario oppure abbia superato i 20 milioni di euro, gli intermediari sono tenuti comunque al rispetto dei
requisiti fino alla fine del trimestre in corso al momento del supero.
208
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Ai fini del primo pilastro Finaosta S.p.A., non avendo portafoglio di negoziazione di vigilanza, non rientra tra gli
intermediari che secondo normativa sono tenuti al rispetto dei requisiti patrimoniali e non viene pertanto allocato
capitale regolamentare a fronte dei rischio di mercato.
Sono periodicamente monitorati gli investimenti della liquidità posti in essere, il Servizio Finanza fornisce
un'informativa mensile all'Alta Direzione e trimestrale al Consiglio di Amministrazione.
Aosta Factor S.p.A. non ha nel proprio portafoglio prodotti che espongono la Società ad elevati rischi di mercato; il
rischio di cambio è l’unica forma di rischio di mercato a cui può essere sottoposta marginalmente l’attività.
3.2.1 Rischio di tasso di interesse
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Il rischio tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato consiste nella possibilità che una
variazione dei tassi di interesse si rifletta negativamente sulla situazione economico-patrimoniale
dell'intermediario, determinando una variazione del valore economico.
In presenza di differenze nelle scadenze e nei tempi di ridefinizione del tasso di interesse di attività e passività
finanziarie presenti in bilancio, le fluttuazioni dei tassi possono determinare una variazione del valore di mercato
delle attività e delle passività e, quindi, del valore economico del Patrimonio Netto.
In riferimento a Finaosta, ad eccezione delle operazioni in Gestione Ordinaria, finanziate tramite mezzi propri, le
operazioni effettuate sul portafoglio immobilizzato prevedono l'applicazione dello stesso tasso di interesse
riconosciuto alla Regione Autonoma Valle d'Aosta, fornitrice della provvista.
L'operatività della Società non prevede che vi sia raccolta di fondi dal pubblico.
La provvista con cui vengono erogati la maggior parte dei finanziamenti è fornita dalla Regione Autonoma Valle
d'Aosta tramite la costituzione di appositi Fondi di rotazione.
Come stabilito dalle Leggi Regionali di riferimento gli impieghi vengono remunerati principalmente ad un tasso
che è oggetto di pieno riconoscimento al Fondo.
Per le operazioni in Gestione Ordinaria è utilizzata la liquidità propria di Finaosta S.p.A.
Per quanto concerne Aosta Factor l’operatività di factoring è per sua natura concentrata nel breve termine; i
finanziamenti concessi sono di tipo autoliquidante ed hanno una vita residua breve direttamente connessa ai tempi
di incasso dei crediti commerciali ceduti.
Inoltre, il factor ha di norma la facoltà contrattuale di:
- modificare i tassi in qualsiasi momento in ragione della variazione del costo della provvista, con l’unico vincolo
del preavviso previsto dalla vigente normativa in tema di “trasparenza”;
- chiedere il rimborso delle somme anticipate a fronte del corrispettivo dei crediti ceduti.
Già tali caratteristiche determinano una mitigazione notevole dell’esposizione al rischio di tasso di interesse.
Aosta Factor ha peraltro adottato una politica di “pricing” che prevede per la sostanziale totalità della clientela
l’indicizzazione contrattuale, su base mensile, del tasso di interesse ad un parametro di mercato, che di norma è la
media dell’Euribor a 3 mesi. Ciò determina un automatico ed immediato adeguamento dei ricavi finanziari
all’andamento del mercato, senza necessità di modifiche unilaterali o concordate della parte economica degli
aspetti contrattuali. Eventuali, sporadiche operazioni a “tasso chiuso”, di durata che non eccede di norma i tre mesi,
sono fronteggiate con provvista di analoga durata e, a sua volta, a condizioni economiche predefinite.
209
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sul fronte della provvista, la situazione è più variegata, in quanto, assieme a forme tecniche rivedibili “a vista” ed
indicizzate al mercato (anche in questo caso il parametro di riferimento è l’Euribor) non sono infrequenti
operazioni che prevedano la fissazione del tasso di interesse per tutta la durata dell’operazione; peraltro, tale durata
si colloca sempre nel “range” del brevissimo termine: da 1 settimana a tre mesi. Ciò limita oggettivamente la
portata del rischio di tasso sul versante della provvista ed assume valenza potenzialmente sfavorevole, ancorché
limitata, solo in presenza di una tendenza a flettere dei tassi di interesse.
Il presidio del rischio di tasso di interesse è affidato al alla Direzione Generale, che si avvale di servizi in
outsourcing per l’esecuzione materiale delle transazioni e per il controllo dei flussi e delle condizioni applicate
sulle operazioni di raccolta.
Controlli periodici sulle attività di tesoreria svolte in outsourcing sono effettuati dalla funzione Internal Auditing.
Dell’esito di tali verifiche la funzione fornisce un resoconto al Consiglio di Amministrazione nell’ambito delle
proprie relazioni trimestrali.
La società Pila S.p.A. non risulta esposta al rischio di tasso in quanto i tassi fissi ai quali sono soggetti i
finanziamenti ottenuti a valere sulle leggi regionali di settore, erogati dalla Finaosta, sono considerevolmente al di
sotto degli attuali tassi di mercato mentre per il prestito obbligazionario è previsto un tasso di interesse con una
forma di variabilità che ne garantisce una quantificazione sicuramente migliore rispetto alle normali condizioni di
mercato.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Attività
1.1 Titoli di debito
1.2 Crediti
1.3 Altre attività
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passività
3. Derivati finanziari
Opzioni
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte
Altri derivati
3.3 Posizioni lunghe
3.4 Posizioni corte
266.434
237.177
8.781
38.753
1.898
171.436
189.123
39.897
126
6.548
22.267
210
232.169
4.900
229.651
187.836
206.515
4.650
374.877
349.068
Durata
indeterminata
Oltre 10 anni
Da oltre 5 anni fino
a 10 anni
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Fino a 3 mesi
Voci / durata residua
A vista
1. Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie
25
6.631
20.494
1.345
8
2.Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse
Finaosta S.p.A., per la quantificazione del capitale interno da allocare a fronte del rischio tasso, adotta la
metodologia semplificata proposta nell'Allegato M del Capitolo V, Parte Prima, Sezione XI della Circolare 216/96
di Banca d’Italia, ed utilizza, quindi, l'algoritmo previsto dalle Istruzioni di Vigilanza, definito come rapporto tra la
sommatoria delle esposizioni ponderate esposte al rischio di tasso e il Patrimonio di Vigilanza.
210
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
L’esposizione al rischio di tasso d’interesse è misurata con riferimento alle attività ed alle passività comprese nel
portafoglio immobilizzato (non di negoziazione).
Il modello citato, dopo una preventiva ripartizione delle poste dell’attivo e del passivo in fasce temporali diverse,
in base al corrispondente orizzonte temporale di riprezzamento consente di calcolare la variazione del valore
economico aziendale a fronte di uno scenario caratterizzato da uno shock di tasso di 200 punti base per tutte le
scadenze.
Le attività e passività sono ripartite nei 16 scaglioni temporali indicati nella Circolare 217/96 (9° aggiornamento,
Avvertenze Generali, §6 Vita residua); in particolare le attività:
•
a tasso fisso sono classificate nelle fasce temporali in base alla loro vita residua;
•
a tasso variabile sono ricondotte nelle diverse fasce temporali in base alla data di rinegoziazione del tasso
di interesse.
Le attività in sofferenza, gli incagli e le esposizioni scadute deteriorate sono allocate nelle pertinenti fasce di vita
residua sulla base delle previsioni di recupero dei flussi di cassa sottostanti effettuate ai fini delle ultime
valutazioni dei crediti disponibili.
La ponderazione viene effettuata utilizzando i fattori indicati dalla normativa all'allegato M sopracitato: tali fattori
sono ottenuti come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi – 200 punti base – e un’approssimazione della
duration modificata relativa alle singole fasce.
La somma algebrica delle posizioni ponderate nette delle 16 fasce temporali determina l’esposizione al rischio di
tasso.
L'importo ricavato viene rapportato al Patrimonio di Vigilanza ottenendo, così, l'indice di rischiosità, la cui soglia
di attenzione è fissata da Banca d'Italia al 20%.
Al 31.12.2013 tale indicatore risulta pari al 3,4%.
Finaosta S.p.A. ha stabilito di quantificare la propria esposizione al rischio tasso di interesse, secondo la
metodologia prudenziale descritta nel paragrafo precedente, con cadenza trimestrale, in modo da monitorare
l’assorbimento di capitale interno a fronte di tale rischio e il relativo indicatore soglia.
Nell’ambito del Processo ICAAP, Aosta Factor rileva periodicamente la propria esposizione al rischio di interesse
mediante un’analisi della struttura per scadenze dell’attivo e del passivo.
La misurazione dell’esposizione al rischio di interesse avviene, nell’ambito del Processo ICAAP, sulla base della
metodologia semplificata proposta dalla regolamentazione (Circolare di Banca d’Italia 216/96, 7° aggiornamento
(Capitolo V, Sezione XI, Allegato M) ) – modello del cash flow mapping/metodo delle fasce di vita residua.
Al fine di implementare tale metodologia, Aosta Factor procede, su base semestrale, a:
1. identificare e determinare le valute rilevanti;
2. classificare le attività e le passività di natura finanziaria in fasce temporali;
3. determinare la posizione netta all’interno di ciascuna fascia e ponderarla per il relativo coefficiente;
4. determinare la somma delle posizioni nette ponderate per ciascuna fascia;
5. aggregare le esposizioni per le diverse valute in presenza di situazioni significative;
6. determinare l’indicatore di rischiosità e verificarne il rispetto della soglia indicata dall’Autorità di Vigilanza.
211
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
3.2.2 Rischio di prezzo
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1.
Aspetti generali
Il gruppo investe la liquidità in strumenti a breve equiparabili a cash mentre, per gli strumenti a medio periodo,
utilizza polizze di capitalizzazione, preferendo attività non soggette alla negoziazione in mercati regolamentati.
In virtù del tipo di portafoglio gestito, si è ritenuto di non approntare modelli di valutazione del VaR ai fini della
stima della probabilità di perdite in eccesso rispetto a livelli fissati.
Nel portafoglio non sono presenti azioni di società quotate e strumenti derivati.
3.2.3 Rischio di cambio
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1.
Aspetti generali
Il rischio di cambio nel Gruppo risulta assolutamente marginale in riferimento unicamente alla controllata Aosta
Factor S.p.A. vista la sporadicità e l’esiguità delle operazioni in valuta. Inoltre, gli aspetti contrattuali consentono
sempre una rivalsa sul cedente per eventuali oneri legati al rischio di cambio.
In caso di impiego in divisa, l’azienda provvede ad accendere una provvista correlata per valuta e scadenza,
neutralizzando quindi il rischio potenziale anche a beneficio del cedente.
Nell’esercizio 2013 la Società ha effettuato un’unica operazione di impiego in divisa fronteggiata da una provvista
di pari valuta.
212
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1.
Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
Valute
Voci
Dollari USA Sterline Yen
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Crediti
1.4 Altre attività finanziarie
2. Altre attività
3. Passività finanziarie
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
3.3 Altre passività finanziarie
4. Altre passività
5. Derivati
5.1 Posizioni lunghe
5.2 Posizioni corte
Totale attività
Totale passività
Sbilancio -
2.
Dollari
canadesi
Franchi
Altre valute
svizzeri
2.915
2.920
2.915
2.920
5
Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di cambio
Si rimanda a quanto già esposto negli “Aspetti generali”.
3.3 Rischi operativi
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Relativamente a Finaosta per rischio operativo si intende la possibilità di subire perdite derivanti
dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure a causa di eventi
esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni
dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Nel rischio operativo è
compreso il rischio legale, mentre non sono inclusi quelli strategici e di reputazione.
Per rischio operativo si intende, dunque, la possibilità di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla
disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure a causa di eventi esogeni (risk driver).
Si evidenzia che il rischio operativo è generato trasversalmente da tutte le funzioni aziendali.
Al fine di mitigare questo rischio Finaosta S.p.A. ha proseguito anche nel corso del 2012 il sostanziale piano di
rivisitazione delle procedure, concordato con la Direzione Generale, al fine di definire più puntualmente i controlli
di primo livello che devono essere effettuati e sta realizzando in collaborazione con un fornitore esterno un
sostanziale cambiamento del sistema informatico esistente.
Il presidio sul rischio in analisi è garantito da:
-
controlli sulle singole attività di primo e secondo livello, definiti dalle procedure aziendali;
-
controlli di terzo livello a cura del Servizio Controllo Interno;
213
Gruppo Finaosta S.p.A.
-
Bilancio consolidato 2013
diffusione di una cultura aziendale improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto delle regole
internamente definite (Codice Etico).
Si ricorda, altresì, le normative di Banca d’Italia relative ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie
in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, sono disciplinate nella procedura interna n° 48 “Sistemi di
risoluzione stragiudiziale delle controversie”; responsabile dell’intero procedimento è l’Ufficio Reclami, istituito
presso la Direzione Legale e Contenzioso.
Il Consiglio di Amministrazione riceve flussi informativi trimestrali, redatti dall’Ufficio Gestione Rischi, sul
numero, importo e esito dei reclami pervenuti. Con cadenza annuale, viene sottoposta all’approvazione del
Consiglio una rendicontazione sull'attività di gestione dei reclami e sulle verifiche effettuate sul rispetto dei termini
previsti dalla procedura per la tempestiva e corretta gestione dei singoli casi di reclamo, nonché per la gestione del
procedimento presso l’ABF e/o il Conciliatore Bancario, redatta a cura della Direzione Legale e Contenzioso e
oggetto di controllo da parte del Servizio Compliance.
Con riferimento all’esercizio 2013, da detta relazione risulta che la Società ha ricevuto n. 2 reclami, entrambi non
accolti, mentre è stato presentato n. 1 ricorso all’ABF, respinto dall’Arbitro.
Il primo reclamo, pervenuto in data 13 marzo 2013 e promosso da un cliente persona fisica, ha riguardato questioni
attinenti il piano di ammortamento del mutuo concesso alla medesima reclamante e non è stato accolto non
essendo stati riscontrati errori di sorta.
Il secondo reclamo, pervenuto in data 16 luglio 2013 e promosso da un fideiussore persona giuridica, ha riguardato
questioni attinenti informazioni relative al rapporto principale, che non sarebbero state comunicate al fideiussore, e
non è stato accolto non sussistendo alcun onere informativo in tal senso.
Il ricorso all’ABF, presentato in data 20 marzo 2013, ha riguardato invece questioni attinenti l’omessa
comunicazione da parte di Finaosta S.p.A. della facoltà di sospensione delle rate dei muti ed è stato respinto dal
Collegio ABF di Milano nella riunione del 5 dicembre 2013.
Come previsto dalla normativa, è altresì data informativa del numero, ambito di applicazione ed esito dei reclami
in un’apposita sezione del sito internet aziendale, aggiornata con periodicità annuale.
Allo scopo di garantire il presidio sul rischio di reputazione e di non conformità per violazione di norme vengono
effettuati controlli interni, secondo quanto previsto dalle singole procedure. In tale prospettiva, Finaosta S.p.A. si è
inoltre dotata, nel corso del 2012, del Servizio Compliance, struttura organizzativa autonoma e indipendente,
collocata in staff alla Direzione Generale, dedicata alla gestione diretta del rischio di non conformità con riguardo
a selezionate normative applicabili alla Società, nonché al presidio indiretto del medesimo rischio, con riguardo
alle normative rimaste sotto la responsabilità delle Funzioni Aziendali competenti.
Nel corso del 2013 l’attività del Servizio Compliance è entrata a regime: è stata avviata la revisione delle
procedure interessate dalle normative oggetto di presidio diretto, sono stati effettuati i controlli di secondo livello
già previsti dalle suddette procedure, nonché ulteriori controlli in loco su un campione di pratiche.
Il Servizio Compliance ha inoltre svolto attività di consulenza ed assistenza alle strutture aziendali ed ha curato
momenti formativi del personali.
L’esito delle attività condotte dal servizio Compliance è stato rappresentato al Consiglio di Amministrazione con
apposita relazione annuale nella quale è stato presentato anche il programma delle attività del 2014.
Ad aprile 2014 il Servizio Compliance è stato inoltre rafforzato con l’istituzione dell’Ufficio Compliance cui è
stata dedicata una nuova risorsa.
214
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
In linea con le disposizioni volte a rafforzare la gestione del rischio di non conformità, Finaosta S.p.A. si è dotata
di un modello organizzativo finalizzato a presidiare i rischi connessi alla ricettazione, al riciclaggio e all’impiego
di denaro, beni e utilità di provenienza illecita.
Le disposizioni organizzative ed operative, nonché le procedure adottate sono rispondenti alle disposizioni
legislative in materia.
In particolare, è stata predisposta una procedura che disciplina i seguenti aspetti:
− adeguata verifica della clientela;
− valutazione del rischio;
− gestione del rischio;
− limitazione relative al trasferimento di denaro;
− segnalazione di operazioni sospette.
Tale complesso normativo, operativo e procedurale è finalizzato non solo ad adempiere alle inderogabili
disposizioni di legge, ma anche ad evitare il coinvolgimento, anche inconsapevole, di Finaosta S.p.A. in fatti di
riciclaggio e terrorismo.
Ai fini della mitigazione del rischio assumono rilievo prioritario il coinvolgimento degli organi societari e il
corretto adempimento degli obblighi che su questi ricadono.
La Funzione Antiriciclaggio si è, inoltre, fatta promotrice di iniziative di formazione del personale nel corso del
2013, rivolte all’intero organico aziendale.
Particolare attenzione è stata dedicata, poi, al costante aggiornamento del personale sulle tematiche analizzate,
anche mediante la consultazione on line di un’apposita sezione dell’intranet aziendale, predisposta e
periodicamente aggiornata dalla Funzione Antiriciclaggio.
Nella procedura 20 “Presidio normativa sull’antiriciclaggio ed il contrasto al terrorismo” sono, inoltre, disciplinati
i flussi informativi che periodicamente devono essere sottoposti all’attenzione dell’Alta Direzione, del Consiglio
di Amministrazione, dell’Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale, tra gli altri si evidenzia il report
periodico contenente informazioni su:
− numero e importo delle segnalazioni sospette pervenute alla Funzione Antiriciclaggio;
− numero e importo delle segnalazioni sospette archiviate dal Responsabile Operazioni Sospette;
− numero e importo delle segnalazioni sospette inoltrate all’UIF.
A far data dal primo agosto 2013 è stato istituito l’Ufficio Monitoraggio Anagrafiche, collocato a diretto riporto
del Servizio Gestione Rischi / Funzione Antiriciclaggio, dedicato al monitoraggio continuativo dell’adeguata
verifica e alla revisione degli accordati su alcune controparti intestatarie di mutui prima casa. Finalità principale di
tale attività è sia garantire un costante aggiornamento dell’adeguata verifica sia valutare in modo più appropriato
quelle controparti che giacciono in stati, ad oggi, non oggetto di svalutazioni analitiche.
La Funzione Antiriciclaggio ha predisposto una relazione annuale che evidenzia le principali attività effettuate nel
2013 e quelle pianificate per il 2014.
Finaosta S.p.A. risponde, dunque, in modo responsabile alla complessità e pericolosità dei fenomeni di riciclaggio
e di finanziamento al terrorismo, dedicando la massima attenzione alle azioni e agli strumenti di contrasto, nella
consapevolezza che la ricerca della redditività e dell’efficienza debba essere coniugata con il presidio continuo ed
efficace dell’integrità della struttura aziendale.
215
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
La Società riserva assoluto impegno alle politiche volte a prevenire il proprio coinvolgimento in fenomeni di
riciclaggio e di finanziamento del terrorismo internazionale che possano danneggiarne reputazione e stabilità. Essa
svolge le proprie attività in conformità alle disposizioni normative nazionali e comunitarie. Si dota ed aggiorna le
proprie disposizioni interne, le procedure, i programmi di formazione, le attività di monitoraggio ed i controlli
volti a garantire il rispetto della normativa vigente da parte del personale, degli amministratori, dei sindaci.
Si evidenzia, infine, che, è proseguita, da parte dell’Ufficio Gestione Rischi, l’attività di rilevazione delle perdite
operative con la finalità di identificare e classificare i rischi in macrocategorie così da supportare la metodologia
quantitativa di base con una valutazione qualitativa degli eventi di perdita riconducibili al rischio operativo.
L'archiviazione sistematica degli eventi di perdita consente, nel tempo, una migliore comprensione dei fattori da
cui origina il rischio operativo, così da consentire l'impostazione di adeguate politiche di contenimento, controllo e
copertura del rischio al fine di ridurre l'esposizione al rischio stesso.
Tale processo gestionale richiede:
-
la preventiva identificazione e classificazione dei rischi operativi, connessi con l'attività di Finaosta S.p.A.;
-
la costruzione di una base dati funzionale alle successive analisi.
Finaosta S.p.A. ha definito il concetto di perdita operativa effettiva riferendosi a flussi economici e patrimoniali
negativi, indipendentemente dall'importo (non sono, quindi, indicate soglie), caratterizzati da:
-
certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico, con l'inclusione degli
accantonamenti specifici e l'esclusione di quegli accantonamenti generici per i quali Finaosta S.p.A. non è in
grado di ricondurre determinati e specifici eventi a “porzione” di tali accantonamenti. Il criterio guida è,
quindi, l’avvenuto impatto sul conto economico. La registrazione della perdita può non coincidere con
l’effettiva perdita lorda; nel database le perdite operative sono censite al lordo dei rimborsi;
-
riconducibilità all'evento, direttamente o attraverso rilevazioni gestionali. La riconducibilità diretta vale sia per
la perdita che per le eventuali spese – fatturate da terzi - sostenute per la risoluzione dell’evento;
-
non dovuti a compensazioni di costi o ricavi di esercizio erroneamente valutati;
-
non dovuti all'introduzione di normativa retroattiva.
La fase di identificazione dei rischi e la loro classificazione in macrocategorie consentono la raccolta dei dati da
inserire nel database perdite operative aziendali.
L'identificazione delle determinanti del rischio (risk driver) e degli eventi generatori del rischio (event types) è
stata effettuata prendendo a modello gli schemi proposti dal Comitato di Basilea e recepiti dall'Allegato A e C
della Circolare di Banca d'Italia 263/2006, Parte Quarta, Titolo II, Capitolo 5. Le linee guida fornite
dall'Osservatorio del database italiano delle perdite operative, in forma abbreviata DIPO, sono risultate essere un
utile strumento per la mappatura degli event types.
L'iter di rilevazione delle perdite operative prevede che la Direzione Amministrazione e Finanza rilevi la perdita,
connessa con uno degli eventi event types mappati, è, quindi, responsabile della correttezza del dato segnalato.
Con cadenza trimestrale l’Ufficio Gestione Rischi richiede alla Direzione Amministrazione e Finanza l’elenco
delle perdite operative rilevate, compila, con il supporto della Direzione generatrice dell'evento di perdita, e sulla
base delle informazioni disponibili, una scheda di sintesi contenente i dati che descrivono cause e circostanze in
cui si è verificato l'evento; in seguito, alimenta il database perdite operative.
216
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Le fonti di tipo contabile richiedono, infatti, un processo di arricchimento informativo, a garanzia della
completezza del loro contenuto. A tal fine viene redatta la scheda evento di perdita, valorizzata utilizzando le
codifiche dei risk driver, degli event types e dei loss event types, descritte del manuale database perdite operative.
Nel caso in cui la perdita sia imputabile a più direzioni si attribuisce la stessa in base al criterio della prevalenza
conseguente alle varie attività/responsabilità disciplinate nelle procedure di riferimento.
Le principali informazioni valorizzate nella scheda evento sono:
− dati sulla perdita, valore lordo, accantonamenti stimati, eventuali recuperi attesi, tipologia di esborso (esempio:
risarcimento danni, multa, interessi legali, furto, danni), breve descrizione dell'evento che ha causato la perdita;
− dati sulla direzione che ha generato la perdita, ogni perdita deve essere riferita, per quanto possibile, alla
direzione, area e fase di attività generatrice della perdita;
− dati sui fattori di rischio cui la perdita è riconducibile;
− dati sugli eventi di rischio cui la perdita è riconducibile;
− dati su eventuali rimborsi ricevuti grazie a polizze di assicurazione di copertura.
Si evidenzia che le perdite operative sono tracciate e clusterizzate nel relativo database a partire dal 2010.
La graduale rilevazione di tali dati permetterà di:
− valutare l'adeguatezza dei controlli presenti nelle procedure;
− verificare le modalità di contabilizzazione delle perdite, in modo da poter ottenere una riconducibilità più
immediata agli eventi di perdita stessi;
− migliorare il presidio sul rischio operativo sulla società.
La progressiva costruzione di un database sulle perdite consentirà di migliorare, nel tempo, la gestione del rischio
in esame.
Le rilevazioni gestionali saranno analizzate anche sulla base delle seguenti variabili:
− la probabilità del rischio, cioè la frequenza di accadimento del rischio (frequency);
− la gravità degli effetti, ossia l'impatto economico delle perdite che sorgono per ogni evento considerato
(severity).
Con cadenza trimestrale, l’Ufficio Gestione Rischi predispone una reportistica informativa per il Consiglio di
Amministrazione.
Si sottolinea che le perdite operative sono state tracciate e clusterizzate nel relativo database a partire dal
01.01.2010, l’analisi svolta ha dimostrato che l’ammontare di perdite effettivamente riscontrate annualmente è
ampiamente coperta dal requisito patrimoniale determinato con il metodo base.
Con riferimento alla misurazione del requisito prudenziale a fronte del rischio operativo l’intermediario adotta la
stessa metodologia scelta per il calcolo del requisito patrimoniale, ossia il metodo base (Basic Indicator Approach
– BIA).
Il requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo viene misurato applicando il coefficiente regolamentare del
15% alla media delle ultime tre osservazioni su base annuale del margine di intermediazione riferite alla situazione
di fine esercizio (31 dicembre), determinato in base ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS.
Per quanto concerne Aosta Factor S.p.A., in base alle definizioni di Basilea II, recepite in seguito anche da ABI e
Banca d’Italia, il rischio operativo è il rischio di perdite derivate da processi inadeguati o inefficaci, dai sistemi
informativi, dal personale o da eventi esterni.
217
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Poiché il rischio operativo origina da eventi estremamente eterogenei, è necessario procedere ad una classificazione
di eventi di rischio, che deve partire da un’analisi molto dettagliata di tutti i microprocessi operativi per individuare
i fenomeni che li generano e rendere possibile una rilevazione sistematica degli eventi pregiudizievoli e delle
perdite sopportate. A tale scopo, Aosta Factor ha definito una mappa dei processi aziendali (articolata in aree,
macroprocessi e processi), cui sono state ricollegate le diverse procedure operative, e una classificazione degli
eventi pregiudizievoli (risk event) specifici per la propria attività, sulla base di una griglia proposta da Assifact,
Associazione italiana per il factoring, nell’ambito del Progetto GRIFO - Governo dei rischi operativi nel factoring.
Tale modello supporta un’attività di assessment periodico della rilevanza (peso/frequenza) dei singoli risk event,
effettuata dalla funzione di internal auditing con il personale operativo e con i responsabili delle singole unità
organizzative, e una valutazione di adeguatezza dei controlli (di primo e secondo livello) finalizzata a rinforzare i
presidi sulle aree di rischio a più alto impatto economico.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
In riferimento a Finaosta S.p.A. il capitale interno a fronte del rischio operativo, quantificato secondo il metodo
Base, al 31.12.2013 risulta pari a 3,2 milioni di euro, con un'incidenza sul Patrimonio di Vigilanza dell’ 1,6 %.
Ai fini della misurazione del rischio operativo, Aosta Factor adotta il metodo base (BIA – Basic Indicator
Approach), proposto dall’Autorità di Vigilanza. Il requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo al
31.12.2013 è pari a 0,8 milioni di euro pari al 15% della media dei margini di intermediazione 2011-2012, di € 5,7
milioni di euro.
3.4 Rischio liquidità
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1.
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta l’eventualità che Finaosta S.p.A. non sia in grado di adempiere alle proprie
obbligazioni alla loro scadenza, con specifico riferimento agli impegni di cassa.
Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può
essere causato da incapacità di reperire fondi (Funding Liquidity Risk), ovvero dalla presenza di limiti allo
smobilizzo delle attività (Market Liquidity Risk). Nell’ambito dei rischi di liquidità si ricomprende anche il rischio
di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della
provvista, ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di
attività.
Risulta fondamentale ricordare il tipo di operatività che Finaosta S.p.A. svolge.
La Regione Autonoma Valle d'Aosta, socio unico, fornisce, di norma, la provvista tramite la costituzione di
appositi Fondi di Rotazione. Finaosta S.p.A. provvede alla gestione degli stessi erogando i finanziamenti secondo
quanto sancito nelle Leggi Regionali di riferimento. La parte di Fondo non impegnata, se ritenuto opportuno a
seguito dell’analisi degli impegni ad erogare, viene investita. Le convenzioni prevedono la possibilità di
rescissione con un preavviso di 90 giorni.
Le fonti di finanziamento, al 31.12.2013, sono identificabili nel socio unico R.A.V.A.; per specifiche operazioni
Finaosta S.p.A. ha fatto ricorso all’indebitamento presso Cassa Depositi e Prestiti e C.V.A. S.p.A. come da
mandato conferito con le DGR 453/2011 e 1465/2012.
218
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Il processo di gestione del rischio di liquidità è disciplinato nella procedura “Gestione della Tesoreria” nella quale
sono descritte le modalità di svolgimento delle attività sui mercati finanziari, la gestione del profilo di rischiorendimento e l’amministrazione degli strumenti finanziari detenuti per conto proprio e di terzi. La gestione del
processo è ispirata a criteri di sana e prudente gestione; in tal senso, si definisce “sana” in quanto orientata alle
migliori opportunità imprenditoriali e rispettosa delle normative vigenti, e “prudente” in quanto privilegia un
profilo rischio/rendimento tale da non determinare situazioni di squilibrio finanziario all’interno della Società.
Il processo è articolato in tre fasi operative:
−
Gestione liquidità: si riferisce all’analisi ed alla programmazione dei flussi in entrata ed in uscita, all’utilizzo
di un corretto mix di strumenti tali da bilanciare le scadenze dell’attivo e del passivo dello Stato Patrimoniale,
senza che questo vada a discapito della redditività complessiva dell’azienda;
−
Impiego della liquidità: attiene alla creazione ed alla gestione di un portafoglio di strumenti finanziari in linea
con le indicazioni provenienti, tempo per tempo, dagli Organi Amministrativi;
−
Gestione Amministrativa: attiene allo svolgimento di attività necessarie per il rispetto degli adempimenti
contabili e non, finalizzati alla riconciliazione delle operazioni, nel rispetto delle disposizioni legislative ed
interne.
La struttura organizzativa preposta alla gestione della liquidità è individuata nel Servizio Finanza, facente capo
alla Direzione Amministrazione e Finanza, che opera sulla base delle indicazioni, tempo per tempo, fornite dal
Consiglio di Amministrazione.
Nel documento “Politiche di Assunzione dei Rischi”, predisposto dall’Ufficio Gestione Rischi per conto della
Direzione Generale e annualmente sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, sono
individuate le tipologie di controparti e strumenti finanziari ammessi, sono fissate le policies di gestione del
rischio di liquidità e la soglia di risk tolerance ammessa. Con riferimento a quest’ultima si evidenzia che la soglia
di propensione al rischio è stata fissata dal Consiglio di Amministrazione ad un livello di rischio “basso”.
Il controllo del rispetto dei mantenimento dei limiti stabiliti nelle “Politiche di Assunzione dei Rischi” è
demandato all’Ufficio Gestione Rischi.
La Direzione Generale e il Consiglio di Amministrazione sono informati dalla Direzione Amministrazione e
Finanza sullo stato della gestione della liquidità tramite appositi report.
Il Servizio Finanza fornisce alla Direzione Generale, con cadenza mensile, e al Consiglio di Amministrazione
trimestralmente un rapporto sullo stato della liquidità, nel quale sono evidenziati per singolo istituto di credito,
intermediario finanziario e compagnia di assicurazione:
−
la giacenza su conto corrente e tasso di interesse applicato;
−
l'esposizione in pronti contro termine;
−
l'esposizione in carte commerciali;
−
l'esposizione polizze di capitalizzazione;
−
l'esposizione titoli pubblici e obbligazioni (residuale);
−
il dettaglio e il riepilogo sulle polizze di capitalizzazione;
−
la tabella dei tassi applicati nell’ultimo mese per la liquidità.
L’Ufficio Gestione Rischi, con cadenza trimestrale, predispone una reportistica per l’Alta Direzione offrendo le
seguenti analisi andamentali sulla liquidità gestita:
−
disponibilità;
219
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
−
distribuzione consistenze per tipologia di investimento;
−
disponibilità investite per controparti in relazione;
−
rispetto della soglie stabilite nelle “Politiche di Assunzione dei Rischi”.
Si ricorda che Finaosta S.p.A. valuta qualitativamente il rischio in esame secondo la metodologia della Maturity
Ladder; non viene invece quantificato l’assorbimento di capitale interno a fronte di tale rischio. Nel corso del 2012
è stata sviluppata una specifica funzionalità informatica utile alla classificazione delle attività e passività in base
alla vita residua. Per quanto riguarda l’orizzonte temporale di riferimento, l’intermediario analizza sia il rischio di
liquidità nel breve periodo (dipendente dal grado di solvibilità in un arco temporale ristretto), sia quello che si
manifesta come squilibrio finanziario nel medio/lungo termine (trasformazione delle scadenze).
Vista la tipologia di operatività svolta dalla Società, il tipo di strumenti ammessi alla compravendita sia per
tipologia sia per controparte, la consistente percentuale di liquidità mantenuta sui conti correnti, il rischio di
liquidità era stato stimato nella precedente rendicontazione medio – basso, tuttavia, considerando le recenti
operazioni di indebitamento con CVA e CDP, il mancato rientro dei finanziamenti dovuto alle sospensioni, si
ritiene di attestare, in ottica prudenziale, il grado di rischio ad un livello MEDIO.
Nel caso si riscontrasse un gap di liquidità sulla gestione dei fondi propri, evento che, peraltro, non si è mai
verificato, l'intermediario ricorrerebbe, comunque, al mercato.
La gestione della liquidità e della tesoreria di Aosta Factor è di competenza del Direttore Generale, che opera sulla
base delle linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. Il Direttore Generale si avvale, per l’esecuzione
e il controllo delle transazioni, delle strutture competenti dell’outsourcer Factorit. La politica della liquidità –
formulata dal Direttore Generale – è approvata dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio è informato
periodicamente della situazione di liquidità della Società. Al riguardo Aosta Factor, pur nel rispetto delle proprie
specificità, è allineata ai principi relativi alla governance del rischio di liquidità stabiliti dal documento del
Comitato di Basilea, Principles for Sound Liquidity Risk Management and Supervision, del settembre 2008
(principi nn. 1-4), richiamato dal documento dello stesso Comitato, Basel III: International framework for liquidity
risk measurement, standards and monitoring, del dicembre 2010. Si è inoltre tenuto conto, per quanto applicabile
all’attività di factoring, dei principi di “governo e gestione del rischio di liquidità”, di cui alla Circolare Banca
d’Italia, n.263/2006. La Società, pur avendo considerato analiticamente i contenuti della documentazione “Basilea
III” prodotta dal Comitato di Basilea, ritiene invece di non dover calcolare i due ratios formulati nel documento
del dicembre 2010 (Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio), non detenendo riserve di liquidità dal
lato dell’attivo, ma avvalendosi solo di fonti di provvista di liquidità rappresentate dai margini di fido inutilizzati
verso la Capogruppo e il sistema bancario, e non avendo investimenti oltre il breve termine. Le linee guida
deliberate dal Consiglio stabiliscono che la provvista finanziaria della Società debba essere articolata totalmente
sul breve termine e con forme tecniche tali da escludere il rischio di cambio (provvista in valuta solo a fronte di
analoghi impieghi) e da minimizzare il rischio di tasso, con operazioni a “tasso chiuso” (tipiche degli anticipi
s.b.f., dei finanziamenti “denaro caldo” e delle polizze di credito commerciale) per durate da 15 giorni a massimo
3 mesi; eventuali operazioni di durata maggiore possono essere attivate solo in presenza di un corrispondente
impiego sulla clientela. Il Direttore Generale ha l’obbligo di riferire al Consiglio di Amministrazione, con cadenza
quanto meno trimestrale, in ordine al totale dei fidi in essere, agli utilizzi per ciascuna forma tecnica ed al relativo
costo pro tempore. L’attività svolta dall’outsourcer in materia di gestione della liquidità e della tesoreria è
220
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
disciplinata da uno specifico Service Level Agreement che costituisce parte integrante del contratto di service ed è
periodicamente sottoposto a revisione interna da parte dell’Internal Auditing di Aosta Factor.
Il rischio di liquidità, che nel caso di Aosta Factor si configura come funding risk non essendovi né un’attività di
trading né investimenti in valori mobiliari, è stato rilevato nell’ambito del Processo ICAAP mediante l’approccio
dei flussi di cassa (maturity ladder). Il rischio è mitigato dalla presenza di entrate (incasso dei crediti) ed uscite
(pagamento anticipato dei crediti) che normalmente si equivalgono nel caso di turnover costante.
Per la società Pila S.p.a. gli strumenti finanziari attivi rappresentano l’impiego di temporanee eccedenze di
liquidità investite in prodotti finanziari con scadenza nel breve periodo (o comunque rapidamente monetizzabili) i
quali, si ritiene, non espongono la società ad alcun rischio finanziario apprezzabile stante la natura delle
controparti e le condizioni contrattuali in linea con i riferimenti di mercato. Gli strumenti finanziari passivi sono
rappresentati dalle fonti di finanziamento alle quali si è fatto ricorso per finanziare gli investimenti di lungo
termine della società. Non si ritiene che la società sia esposta in misura apprezzabile al rischio liquidità in
considerazione delle riserve di liquidità a disposizione e del cash flow che la gestione sociale è, ragionevolmente,
in grado di generare. Inoltre il rapporto tra attività e passività a breve e quelle a lungo deve ritenersi assolutamente
equilibrato.
221
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1.
Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie. – Valuta di
denominazione: EURO
Vo ci/scaglio ni tempo rali
Da
Da o ltre Da o ltre Da o ltre Da o ltre Da o ltre
Da o ltre Da o ltre
o ltre 6
1gio rno 7 gio rni 15 gio rni 1mese 3 mesi
1anno
3 anni
A vista
mesi
a1
fino a 3 fino a 6
fino a 3 fino a 5
a7
a 15
fino a 1
gio rni
gio rni
mese
mesi
mesi
anni
anni
anno
Oltre 5
anni
Durata
indeterm
inata
A t t iv it à pe r c a s s a
A .1 Tito li di Stato
A .2 A ltri tito li di debito
47
1
47
A .3 Finanziamenti
63.952
11.140
13.942
49.527
83.222
9.834
46.027
99.988
100.426
536.443
250
540
A .4 A ltre A ttività
130.878
15.776
27.835
19.716
58.822
13.789
10.917
28.181
14.707
68.599
1.166
33.040
4.496
10.383
18.356
42.701
5.335
4.806
9.807
9.807
68.599
11.203
1.311
3.875
40.458
124
521
5.408
58.643
P a s s iv it à pe r c a s s a
B .1 Debiti verso :
- B anche
- Enti finanziari
- Clientela
1.158
3.379
B .2 Tito li di debito
B .3 A ltre passività
30
600
15.557
4.981
9.611
25.364
58
29
9
830
850.942
O pe ra zio ni "f uo ri bila nc io "
C.1
Derivati finanziari co n
scambio di capitrale
- P o sizio ni lunghe
- P o sizio ni co rte
Derivati finanziari senza
C.2
scambio di capitale
- Differenziali po sitivi
- Differenziali negativi
C.3 Finanziamenti da ricevere
- P o sizio ni lunghe
5.930
- P o sizio ni co rte
Impegni irrevo cabili a ero gare
C.4
fo ndi
- P o sizio ni lunghe
- P o sizio ni co rte
222
0
0
440
732
41
1.582
6.083
6.704
5.035
8.328
22.962
19.197
12.317
4.536
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
222
684
Gruppo Finaosta S.p.A.
2.
Bilancio consolidato 2013
Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie. – Valuta di
denominazione: USD
Vo ci/scaglio ni tempo rali
Da
Da o ltre Da o ltre Da o ltre Da o ltre Da o ltre
Da o ltre Da o ltre
o ltre 6
1gio rno 7 gio rni 15 gio rni 1mese 3 mesi
1anno
3 anni
A vista
mesi
a7
a 15
a1
fino a 3 fino a 6
fino a 3 fino a 5
fino a 1
gio rni
gio rni
mese
mesi
mesi
anni
anni
anno
A t t iv it à pe r c a s s a
A .1 Tito li di Stato
A .2 A ltri tito li di debito
A .3 Finanziamenti
2.918
A .4 A ltre A ttività
P a s s iv it à pe r c a s s a
B .1 Debiti verso :
- B anche
2.918
- Enti finanziari
- Clientela
B .2 Tito li di debito
B .3 A ltre passività
O pe ra zio ni "f uo ri bila nc io "
C.1
Derivati finanziari co n
scambio di capitrale
- P o sizio ni lunghe
- P o sizio ni co rte
C.2
Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- Differenziali po sitivi
- Differenziali negativi
C.3 Finanziamenti da ricevere
- P o sizio ni lunghe
- P o sizio ni co rte
C.4
Impegni irrevo cabili a ero gare
fo ndi
- P o sizio ni lunghe
- P o sizio ni co rte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
223
Oltre 5
anni
Durata
indeterm
inata
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 4 –Informazioni sul patrimonio
Si rimanda a quanto indicato in Nota Integrativa ed a quanto indicato nel bilancio separato di Finaosta S.p.A.
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditivita’ consolidata complessiva
Voci
10. Utile (Perdita) d'esercizio
Altre com ponenti reddituali senza rigiro a conto econom ico
20.
Attività m ateriali
30.
Attività im m ateriali
40.
Piani a benefici definiti
50.
Attività non correnti in via di dism issione:
60.
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrim onio netto:
Altre com ponenti reddituali con rigiro a conto econom ico
70.
Copertura di investim enti esteri:
a)
variazioni di fair value
b)
rigiro a conto economico
c)
altre variazioni
80.
Differenze di cam bio:
a)
variazioni di valore
b)
rigiro e conto economico
c)
altre variazioni
90.
Copertura dei flussi finanziari:
a)
variazioni di fair value
b)
rigiro a conto economico
c)
altre variazioni
100.
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a)
variazioni di fair value
b)
rigiro e conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili / perdite da realizzo
c)
altre variazioni
110.
Attività non correnti in via di dism issione:
a)
variazioni di fair value
b)
rigiro e conto economico
c)
altre variazioni
120.
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrim onio netto:
a)
variazioni di fair value
b)
rigiro e conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili / perdite da realizzo
c)
altre variazioni
130. Totale altre com ponenti reddituali
140 Redditività com plessiva (voce 10 + 130)
150. Redditività consolidta com plessiva di pertinenza di terzi
160. Redditività consolidata com plessiva di pertinenza della capogruppo
224
Importo
lordo
Imposta
sul
reddito
X
X
5.172
-184
52
-131
Importo
netto
-184
52
-131
-184
52
5.040
605
4.435
Gruppo Finaosta S.p.A.
Bilancio consolidato 2013
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
6.1 – Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
Compensi ai dirigenti con responsabilità strategica
31/12/2013
Amministratori
224
Collegio Sindacale
317
Direttori generali e altri dirigenti
942
6.2 – Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci:
Tipologia parte correlata
Totale
Amministratori
148
Sindaci
126
Totale
274
Si tratta esclusivamente di crediti, non vi sono garanzie rilasciate in favore di tali soggetti.
6.3 – Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Nella tabella seguente sono dettagliati i rapporti con parti correlate:
Crediti verso clientela
Tipologia
Dirigenti con responsabilità strategica
Finanziamenti
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Crediti per servizi finanziari
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Debiti
Crediti per mandato DGR 453/2011
Tipologia
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Altri debiti verso clientela
Interessi attivi e proventi assim ilati
Tipologia
Amministratori
Interessi finanziamenti
Sindaci
Interessi finanziamenti
Importo
94
9.082
93.602
Importo
849.673
Importo
2
1
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Rimborso interessi passivi mutuo CDP
Interessi passivi e oneri assim ilati
Tipologia
2.508
Importo
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Com m issioni attive
Incremento f ondi regionali
Tipologia
12.663
Importo
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Commissioni attive
Tipologia
3.824
Importo
Altri proventi e oneri di gestione
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Recuperi di spesa
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Affitti attivi
42.823
6
Sezione 7 – Altri dettagli informativi
7.1 Corrispettivi spettanti per la revisione legale dei conti e per servizi diversi dalla revisione (Art. 2427, n. 16-bis
Codice civile)
Il corrispettivo di Gruppo erogato per l’anno 2013 alla società di revisione per la revisione legale dei conti
ammonta a euro 77 mila.
225
Aosta Factor S.p.A.
Situazione economico-patrimoniale 01/01/2013 – 31/12/2013
SITUAZIONE ECONOMICO-PATRIMONIALE
DELLA SOCIETA’ AOSTA FACTOR S.p.A.
226
Aosta Factor S.p.A.
Situazione economico-patrimoniale 01/01/2013 – 31/12/2013
STATO PATRIMONIALE
10.
40.
60.
100.
110.
120.
130.
140.
10.
20.
70.
90.
100.
110.
120.
160.
170.
180.
Voci dell'attivo
Cassa e disponibilità liquidite
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti
Attività materiali
Attività immateriali
Attività fiscali
a)
correnti
b)
anticipate
- di cui alla L. 214/2011
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Altre attività
TOTALE ATTIVO
Voci del passivo e del patrim onio netto
Debiti
Titoli in circolazione
Passività f iscali
a)
correnti
b)
differite
Altre passività
Trattamento di f ine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri
a)
quiescenza e obblighi simili
b)
altri f ondi
Capitale
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (Perdita) d'esercizio
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
227
31/12/2013
31/12/2012
820
20.000
185.303.168
11.177
7.200
3.231.005
789.241
2.441.764
2.407.787
2.381
20.000
134.763.824
26.948
0
3.046.601
772.951
2.273.650
103.278
37.151
188.610.521
32.302
137.892.056
31/12/2013
116.413.020
39.896.997
2.015.841
1.233.869
781.972
804.494
142.244
79.666
0
79.666
14.993.000
12.861.800
-14.458
1.417.917
188.610.521
31/12/2012
67.642.875
39.999.664
1.473.679
689.671
784.008
727.148
123.437
79.737
0
79.737
14.993.000
11.206.086
-9.284
1.655.714
137.892.056
Aosta Factor S.p.A.
Situazione economico-patrimoniale 01/01/2013 – 31/12/2013
CONTO ECONOMICO
Voci
10.
20.
30.
40.
100.
110.
120.
130.
150.
160.
180.
190.
31/12/2013
31/12/2012
Interessi attivi e proventi assimilati
5.758.576
5.615.564
Interessi passivi e oneri assimilati
-2.013.897
-2.007.707
Margine di interesse
3.744.679
3.607.857
Commissioni attive
2.862.620
2.531.705
Commissioni passive
-134.677
-104.083
Com m issioni nette
2.727.943
2.427.622
Margine di interm ediazione
6.472.622
6.035.479
Rettifiche di valore nette per deterioramento di
-1.705.650
-1.162.752
a)
attività finanziarie
-1.705.650
-1.162.752
d)
altre operazioni f inanziarie
0
0
Spese amministrative
-2.427.326
-2.408.963
a)
spese per il personale
-1.220.967
-1.215.054
b)
altre spese amministrative
-1.206.359
-1.193.909
Rettifiche di valore nette su attività materiali
-15.998
-21.995
Rettifiche di valore nette su attività immateriali
-1.800
0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
71
-1.980
Altri proventi e oneri di gestione
36.799
66.714
Risultato della gestione operativa
2.358.718
2.506.503
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
0
9.179
Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle im poste
2.358.718
2.515.682
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'attività corrente
-940.801
-859.968
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle im poste
1.417.917
1.655.714
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
1.417.917
1.655.714
228
Pila S.p.A. –
Situazione economico - patrimoniale 01/01/2013 – 31/12/2013
SITUAZIONE ECONOMICO - PATRIMONIALE
DELLA SOCIETA’ PILA S.p.A.
229
Pila S.p.A. –
Situazione economico - patrimoniale 01/01/2013 – 31/12/2013
STATO PATRIMONIALE
10.
40.
60.
100.
110.
120.
140.
10.
20.
70.
90.
100.
110.
120.
150.
160.
170.
180.
Voci dell'attivo
Cassa e disponibilità liquidite
Attività f inanziarie disponibili per la vendita
Crediti
Attività materiali
Attività immateriali
Attività f iscali
a)
correnti
b)
anticipate
Altre attività
TOTALE ATTIVO
31/12/2013
582.734
218.116
7.069.228
14.066.670
2.677.901
764.253
759.235
5.018
2.513.304
27.892.206
31/12/2012
563.083
72.595
5.070.295
12.899.183
2.187.907
751.213
742.854
8.358
1.841.563
23.385.838
Voci del passivo e del patrim onio netto
Debiti
Titoli in circolazione
Passività fiscali
a)
correnti
b)
diff erite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri
a)
quiescenza e obblighi simili
b)
altri fondi
Capitale
Sovrapprezzi di emissione
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (Perdita) d'esercizio
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
31/12/2013
2.116.949
4.657.750
381.607
380.527
1.080
4.867.052
1.123.920
75.841
0
75.841
8.993.498
6.183
5.065.591
-125.445
729.260
27.892.206
31/12/2012
1.384.444
4.696.500
421.477
305.321
116.155
3.552.560
833.218
0
0
0
7.060.000
6.183
4.733.479
-87.094
785.071
23.385.838
230
Pila S.p.A. –
Situazione economico - patrimoniale 01/01/2013 – 31/12/2013
CONTO ECONOMICO
Voci
10.
20.
90.
100.
110.
120.
130.
160.
170.
180.
190.
31/12/2013
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Utile / Perdita da cessione o riacquisto di:
a)
attività finanziarie
d)
passività finanziarie
Margine di interm ediazione
Rettifiche di valore nette per deterioramento di
a)
attività finanziarie
d)
altre operazioni finanziarie
Spese amministrative
a)
spese per il personale
b)
altre spese amministrative
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Altri proventi e oneri di gestione
Risultato della gestione operativa
Utili (Perdite) delle partecipazioni
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle im poste
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'attività corrente
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle im poste
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
231
31/12/2012
72.867
-126.685
-53.818
156
156
0
125.605
-168.023
-42.418
0
0
0
-53.662
-1.823
-1.823
0
-42.418
0
0
0
-15.938.365
-6.398.744
-9.539.621
-8.676.942
-4.888.238
-3.788.704
-4.651.860
-294.357
21.715.573
775.506
0
10.148
785.654
-56.394
729.260
729.260
-2.496.961
-167.043
12.312.023
928.659
0
76.137
1.004.796
-306.819
697.978
697.978

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