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Cultura
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In copertina, illustrazione di LOIS LENSKI per I like Winter, New York 1950 - E JUV 8,
in 4ª di copertina, illustrazione di ELIZABETH M. FISHER per Good Reading. First Reader, New York 1926 - J JUV 364;
nel colophon, illustrazione di MICHAEL FIODOROV per Le grandi fiabe di Hans Christian Andersen, Milano 1995 - JUSCO R 156.
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LE MOSTRE DI PALAZZO SORMANI
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Christmas Tree
Piccoli alberi raccontano storie di Natale nel mondo
a cura di Luigi Sansone
Biblioteca Comunale Centrale “Palazzo Sormani”
C.so di Porta Vittoria, 6 - Milano
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Christmas Tree Piccoli alberi raccontano storie di Natale nel mondo
Biblioteca Centrale “Palazzo Sormani”
Spazio espositivo Piano Terreno, 15 dicembre 2010 - 29 gennaio 2011
Cultura
in collaborazione con
Sindaco
Letizia Moratti
con il patrocinio
del Consolato Generale
degli Stati Uniti d’America
a Milano
Assessore alla Cultura
Massimiliano Finazzer Flory
Direttore Centrale Cultura
Massimo Accarisi
Direttore Settore Biblioteche
Aldo Pirola
Biblioteca Comunale Centrale “Palazzo Sormani”
Organizzazione
Ufficio Conservazione e Promozione
Curatore della mostra
Luigi Sansone
Progetto e realizzazione allestimento
Muon
Si ringraziano per la collaborazione
Marina Invernizzi e lo Studio Langue &Parole
Martin Magovsky
Tonino Milite
Fanny Usellini
Impaginazione
Giuseppe Corti
Nicola Nicodemi
Stampa
Civica Stamperia del Comune di Milano
Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta
o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico,
meccanico o altro, senza l’autorizzazione
scritta dei proprietari dei diritti.
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Sia sempre benvenuta l’innocente letizia sotto i rami dell’albero di Natale, che gettano solo ombre serene!
Ma mentre l’albero sprofonda nella terra io sento un mormorio vibrare tra le fronde.
“Questo a ricordo della legge di amore e di bontà, di clemenza e misericordia! Questo, in memoria di me”
CHARLES DICKENS, Un albero di Natale
L’Albero di Natale che fa bella mostra di sé nei nostri salotti, nei negozi e nelle piazze delle principali
città del mondo, ha origini antichissime. È l’albero che regge l’Universo, la forza vitale che unisce il mondo
celeste, quello terreno e quello sotterraneo.
Fin dai tempi antichissimi l’albero in genere e l’abete in particolare, con il suo essere sempre verde, è stato
associato al rinnovarsi della vita e in seguito, con l’ assimilazione da parte del Cristianesimo di miti e culti
pagani, ha assunto una simbologia legata al tema della nascita del Bambino, accolto come nuovo Sole invitto
e portatore della vita dopo la morte.
Sulle origini della tradizione di piantare ed ornare un albero nel periodo di Natale sono fiorite molte storie
e leggende che risalgono ai popoli germanici e, più in generale, a quelli del nord Europa. Nei secoli l’usanza
si è diffusa in tutto il mondo e l’Albero addobbato è divenuto simbolo del Natale.
La Biblioteca Centrale ha voluto dedicare una mostra al Christmas Tree proponendo una rilettura della
sua tradizione nelle varie culture attraverso l’esposizione di documenti e di oggetti d’arte legati al periodo
natalizio.
L’iniziativa è stata realizzata con il Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a
Milano e in collaborazione con la Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia-Russia.
Aldo Pirola, Direttore del Settore Biblioteche del Comune di Milano
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Christmas Tree
Christmas Tree
di Luigi Sansone
L’Albero di Natale perfetto? Tutti gli alberi di Natale sono perfetti!
CHARLES N. BARNARD
In quanti modi un semplice albero di Natale può essere modellato in una spilla da indossare? Dalla
raccolta qui pubblicata sembrerebbe che non ci siano limiti alla fantasia!
Negli Stati Uniti l’usanza di indossare spille a forma di albero di Natale per le feste nasce subito dopo la fine
della seconda guerra mondiale, ed è una tradizione ancora molto viva ai nostri giorni. Molte spille sono di
metallo non prezioso dorato o argentato, incastonate con pietre colorate, strass, cristalli Swarovski, poche
sono quelle in sterling silver, lega composta dal 92,5 % di argento e dal 7,5% di rame.
Alcune spille hanno forme classiche e sono ricche di minuziosi particolari, altre rivelano semplici linee
stilizzate, ma tutte richiamano lo splendore festoso dell’albero di Natale.
Molti di questi allegri e fantasiosi bijou, di cui più avanti sarà dato un elenco delle Case produttrici, recano
sul retro il marchio o il punzone della ditta, altri hanno incise le iniziali del designer che li ha creati, altri
ancora sono privi di qualsiasi segno di riconoscimento, ma questo certamente non diminuisce il loro fascino.
Nei giorni precedenti il Natale i negozi e i grandi magazzini americani, come lo storico complesso Macy’s
di New York, nel centro di Manhattan, offrono al pubblico una vasta varietà di cartoline, biglietti di auguri
e bigiotteria natalizia che nel corso degli anni sono diventati oggetto di collezionismo.
La consuetudine di inviare auguri scritti su carta decorata iniziò a diffondersi in Europa nei primi decenni
dell’Ottocento, ma già prima di allora esisteva l’uso di inviare biglietti da visita figurati.
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Christmas Tree
Una cartolina stampata in Gran Bretagna nel 1870, decorata con una cornice di agrifoglio e di vischio con
frasi augurali, è nota come la prima cartolina di Natale illustrata. Nel periodo vittoriano soprattutto ci fu un
proliferare di biglietti augurali intagliati, tridimensionali, ricamati, a rilievo, riportanti immagini tipiche del
periodo: candele, paesaggi innevati, comete, bambini festosi, presepi, Santa Claus (futuro Babbo Natale) e
abeti decorati.
Negli Stati Uniti l’uso di stampare cartoline e biglietti augurali per le feste, Merry Christmas e Happy New
Year, risale alla fine dell’Ottocento. L’ americana Frances Brundage (1854-1937), famosa illustratrice, disegnò
innumerevoli cartoline e biglietti di auguri natalizi di gusto Liberty collaborando con le Case Editrici
Raphael Tuck & Sons in Gran Betagna, Samuel Gabriel Company a New York, Saalfield di Akron nell’Ohio,
e H. I. Robbins di Boston.
Tra la metà e la fine dell’Ottocento, con il perfezionamento della stampa a colori in cromolitografia, in
grado di produrre effetti cromatici sempre più complessi, si assiste alla diffusione del messaggio augurale
con una produzione vastissima di cartoline, cartoncini, letterine che
riproducono l’albero di Natale, il presepio, Babbo Natale, ma anche
di altre pubblicazioni come strenne, lunari, almanacchi, il cui dono
assumeva un significato augurale di buona fortuna e prosperità per il
nuovo anno.
Anche nell’Europa dell’Est dove seguono la tradizione di Ded Moroz o
Nonno Glaciale, si è diffusa l’usanza dei biglietti augurali con una grande
varietà di immagini, soprattutto di abeti decorati e scene innevate.
Secondo la leggenda Nonno Glaciale viaggia su una magica troika,
una slitta decorata trainata da tre cavalli, per consegnare i doni ai
bambini.
Anche in Russia nella tradizione del Natale è presente l’Albero, o Yolka,
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Christmas Tree
importato per la prima volta da Pietro Il Grande, dopo i suoi viaggi in Europa Occidentale alla fine del 18º
secolo.
Oggi, nell’era delle moderne tecnologie, quando ormai fax, e-mail, mms ci permettono di comunicare in
tempo reale, le romantiche letterine e i biglietti augurali che viaggiavano da un continente all’altro restano
un lontano ricordo, ormai relegati solo negli album dei collezionisti; rivedendoli tuttavia hanno il pregio
di far rivivere quella ingenua festosa gioia del Natale, che ritengo sia sempre presente in noi, grazie alla
dolcezza e alla serenità che ci trasmettono.
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Christmas Tree
Ditte americane produttrici delle spille Christmas Tree
Le ditte produttrici di spille christmas tree sono numerose e la maggior parte è concentrata nello stato di
New York e negli stati limitrofi; le più note sono: ART (un settore della ditta CAPRI) ha prodotto spille tra il
1950 e il 1970; AVON, ditta attiva da alcuni decenni, crea bijou contrassegnati dal suo marchio di produzione;
BEATRIX (BJ), ditta fondata a Providence, Rhode Island, nel 1946, è specializzata nella produzione di
bigiotteria natalizia; BOUCHER, fondata da Marcel Boucher, immigrato nel 1925 negli Stati Uniti dalla Francia
dove aveva lavorato come apprendista da Cartier; CADORO, ha prodotto bigiotteria di alta qualità dal 1955 ai
primi anni Ottanta; HATTIE CARNEGIE, disegnatrice di moda e poi fondatrice dell’omonima casa produttrice
di bigiotteria, attiva fino al 1970; CAROLEE, inizia la produzione delle spille natalizie nel 1987; CASTLECLIFF,
fondata da Clifford Furst nel 1940c., ha prodotto gioielli fino al 1960; CORO, fondata nel 1901 da Emanuel
Cohn e Carl Rosenberger, diviene presto la più grande ditta di costume jewelry in America (ha prodotto
anche con i marchi Corocraft, Corel e Vendome); DE NICOLA, fondata nel 1956, assorbita nel 1970 dalla ditta
CAPRI; CHRISTIAN DIOR, attiva dal 1955; EISENBERG, fondata da Jonas Eisenberg a Chicago nel 1914, inizia la
linea di gioielli natalizi nel 1950; HOBÈ, attiva dal 1887, dal 1950 produce spille natalizie; HOLLYCRAFT, inizia
l’attività nel 1948 ed è operativa fino al 1960c. ; JJ (Jonette Jewelry), inizia la serie di spille natalizie nella
seconda metà degli anni Quaranta; KRAMER, ditta operante a New York dal 1943, produce gioielli anche per
Christian Dior; Kenneth Lane, operante dal 1963; MONET, fondata nella seconda parte degli anni ‘30, ogni
anno crea una nuova spilla che viene venduta nei maggiori grandi magazzini americani; NAPIER, la più antica
ditta di bigiotteria americana fondata in Massachusetts nel 1875 e ancora oggi in attività in Connecticut;
ROBERT, apre l’attività nel 1960 firmando i suoi pezzi “Original by Robert”; SANDOR, famosa fin dal 1940c.
per la qualità degli smalti usati; TRIFARI, fondata nel 1917 da Gustavo Trifari e Leo F. Krussman, solo a metà
degli anni Venti inizia a produrre bigiotteria diventando presto un leader del settore e negli anni ‘50 inizia
la produzione delle spille di Natale; LARRY VRBA, disegnatore capo per Miriam Haskell dal 1970-1978, ha
collaborato con Castlecliff e Les Bernard, da alcuni anni disegna e produce spille in proprio; WEISS, attiva
dal 1942 ai primi anni ‘70.
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A Brief History of Christmas in Britain and America
di Frederick K. Lang
The date of Christ’s birth is unknown, but by the fourth century, 25 December, the date of the winter
solstice on the old Roman calendar, had become the accepted date. For centuries Christmas, or “Christ’s
Mass,” was second to the Epiphany, which celebrates the visit of the Magi on 6 January. But it grew in
popularity after Charlemagne was crowned Emperor on Christmas in 800, and by the next millennium,
it had overshadowed the Epiphany and was celebrated by the rich and powerful in grand style, a prime
example being the great Christmas feast hosted by King Richard II in 1377.
In fifteenth century London, houses and churches were decorated with greenery for Christmas, ivy and
holly being regarded as potent religious symbols. There was also dancing and caroling, carols originally
being dance songs, and in 1426, English Christmas carols first appeared in print. By the seventeenth
century, the celebration of Christmas had come to include additional forms of entertainment. In 1607, for
instance, King James I had a play performed for his court and had them indulge in games.
Radical Protestants condemned such extravagance, and in 1647, after their victory in the English Civil
War, Puritan rulers banned the celebration of Christmas. The Vindication of Christmas, a book appeared in
London in 1652 (the real title was His Twelve Yeares’ Observations upon the Times), emphasizing traditional,
socially beneficial forms of celebration, and in 1660, the Puritan ban ended with the Restoraton of King
Charles II.
Radical Protestants in New England also condemned the celebration of Christmas, and it was banned in
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Boston from 1659 to 1681, though it continued in most of the thirteen American colonies. It was widespread
in Germany, and on Christmas 1777, George Washington crossed the Delaware River to attack German
mercenaries at Trenton—they were sleeping after their holiday feast.
Gift-giving was a relatively late addition to the celebration of Christmas, as was the figure associated
with the custom, called Father Christmas in Britain and Santa Claus in America. Santa Claus comes from
the Dutch name for Saint Nicholas, whose feastday, 6 December, was by the fourteenth century widely
celebrated with gift-giving. Protestants later rejected the Catholic figure, substituting the Christ child, or
Christkindl�Kris Kringle in English—and 6 December was replaced by Christmas Eve. Father Christmas,
originally an image of holiday self-indulgence rather than a bringer of gifts, soon became synonymous with
Santa Claus and Kris Kringle.
By the early nineteenth century, the celebration of Christmas had declined in both Britain and America,
where, after the Revolution, it had started to be shunned as a British custom. But the trend was soon
reversed. Probably begun in the eighteenth century, the German
custom of decorating a Christmas was introduced into Britain by
Queen Charlotte, the German-born wife of King George III. In 1832,
a young Queen Victoria described having a Christmas tree decorated
with lights and ornaments and surrounded by presents. She married
her German cousin, Prince Albert of Saxe-Coburg and Gotha, and
by 1841 the Christmas tree was an integral part of the celebration of
Chrsitmas in Britain. An image showing the British Royal Family
with their Christmas tree at Windsor Castle was published in 1848.
In 1843, the first commercial Christmas card appeared in Britain,
and A Christmas Carol by the English novelist Charles Dickens was
published in London and immediately became popular.
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Dickens envisioned Christmas celebrated by displays of generosity, compassion, and love among family
members, and he described customs and activities we are familiar with today.
Literature also helped revive the celebration of Christmas in America. In the 1820s, several short stories
by Washington Irving appeared depicting old-fashioned English Christmas festivities he had discovered
while staying in Birmingham, England, festivities that had largely been abandoned elsewhere. He also drew
on The Vindication of Christmas for his descriptions of English Christmas traditions. The poem A Visit From
St. Nicholas appeared in 1822 and helped popularize exchanging gifts, which led to the growth of Christmas
shopping.
Christmas still wasn’t celebrated throughout America because of resistance from Protestant groups.
But gradually they relented, and by 1860,
Christmas had become a legal holiday in
fourteen states.
In 1870, it was declared
a national holiday. A version of the image
showing the Britsh royal family with their
Christmas tree had been published in
America in 1850, and by the 1870s, the
Christmas tree had become an American
custom as well.
In 1875, the Christmas card was also
introduced in America, and by the 1880s, a
famous American cartoonist who produced
a new version of Santa Claus every year
had created the image we are familiar with
today.
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Christmas Tree
In both Britain and America, Christmas has continued to be celebrated in literary works, such as O. Henry’s
The Gift of the Magi and Dylan Thomas’s A Child’s Christmas in Wales, and the American cinema has
produced a number of popular Christmas movies, including White Christmas (Michael Curtiz, 1954), It’s a
Wonderful Life (Frank Capra, 1946), and Miracle on 34th Street (George Seaton, 1947).
It’s hard to believe that a century ago Britain and America had nearly abandoned the celebration of
Christmas.
Le illustrazioni a corredo dei testi di Luigi Sansone e Fredrick K. Lang sono di:
MARIO CALANDRI in: Charles Dickens, Racconto di Natale. O JUV 133 - 7
CYNTHIA & BRIAN PATERSON in: Brian Peterson, Sorpresa a Vallechiara. JUSCO J 263
MABEL BETSY HILL in: Ambrose L. Suhrie, Story-Fun. Second Book. J JUV 365
TASHA TUDOR in: Clement Clarice Moore, The Night Before Christmas. Collezione privata
BARBARA COONEY in: Peter Marshall, Let’s keep Christmas. G JUV 40
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Breve storia del Natale in Gran Bretagna e in America
di Frederick K. Lang
La data della nascita di Cristo è sconosciuta, ma a partire dal quarto secolo il 25 dicembre, la data del
solstizio d’inverno secondo l’antico calendario romano, è divenuta la data comunemente accettata. Per
secoli il Natale è stata una festa del calendario liturgico meno importante rispetto all’Epifania, che celebra
la visita dei Magi il 6 gennaio, ma crebbe in popolarità dopo che Carlomagno venne incoronato Imperatore
nel Natale dell’anno 800 e, a partire dal millennio successivo, mise in ombra l’Epifania e venne celebrato
da ricchi e potenti in grande stile. Un esempio in questo senso fu la grandiosa festa di Natale tenuta da Re
Riccardo II nel 1377.
Nella Londra del quindicesimo secolo, per Natale case e chiese venivano decorate con decorazioni di foglie,
edera e alloro, considerati forti simboli religiosi. Era anche uso ballare e cantare: gli inni originariamente
erano canzoni nate per essere ballate e, nel 1426, i canti di Natale inglesi apparvero stampati per la prima
volta. Nel diciassettesimo secolo, la celebrazione del Natale era arrivata a includere ulteriori forme di
intrattenimento. Nel 1607, per esempio, Re Giacomo I fece mettere in scena una rappresentazione per la
sua corte e concedette che si facessero dei giochi.
I Protestanti Radicali condannarono questa stravaganza e, nel 1647, dopo la loro vittoria nella Guerra
Civile Inglese, i governtaori Puritani bandirono la celebrazione del Natale. Nel 1652 venne pubblicato The
Vindication of Christmas (LA
RIVENDICAZIONE DEL
NATALE), opera che enfatizzava forme di celebrazione
tradizionali e benefiche nei confronti della scoietà e, nel 1660, con la restaurazione di Re Carlo II, il divieto
Puritano ebbe fine.
Anche i Protestanti Radicali del New England condannarono la celebrazione del Natale, che venne
bandita in Boston dal 1659 al 1681, sebbene continuò nella maggior parte delle tredici colonie americane.
La celebrazione si diffuse anche in Germania e, nel Natale del 1777, George Washington oltrepassò il
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Fiume Delaware per attaccare i mercenari tedesci a Trenton — questi stavano infatti dormendo dopo
aver festeggiato. Lo scambio di regali è un’aggiunta relativamente recente alla celebrazione del Natale,
così come la figura associata a questa usanza, chiamata “Father Christmas” in Gran Bretagna e “Santa
Claus” in America. “Santa Claus” deriva dal nome olandese per San Nicola, la cui festività, il 6 dicembre,
fu a partire dal quattordicesimo secolo ampiamente celebrata con scambi di doni. Più tardi i Protestanti
rifiutarono la figura cattolica, sostituendo il Gesù bambino, o Christkindl — Kris Kringle in inglese — e
il 6 dicembre venne rimpiazzato dalla Vigilia di Natale. “Father Christmas”, originariamente un’immagine
di autoindulgenza in concomitanza delle festività piuttosto che una figura che porta doni, presto divenne
sinonimo di Santa Claus e Kris Kringle.
Per i primi anni del diciannovesimo secolo, la celebrazione del Natale aveva subito un declino sia in Gran
Bretagna che in America, dove, dopo la Rivoluzione, aveva cominciato a essere additata come usanza
britannica. Ma il trend venne presto invertito. Nata probabilmente nel diciottesimo secolo, l’usanza
tedesca di decorare per Natale venne introdotta nel Regno Unito dalla Regina Carlotta, la moglie tedesca
di Re Giorgio III. Nel 1832, una giovane Regina Vittoria descrisse il suo albero di Natale decorato con luci
e ornamenti e circondato da regali. La Regina sposò il suo cugino tedesco e, entro l’anno 1841, l’albero
di Natale era divenuto parte integrante della celebrazione del Natale in Gran Bretagna. Nel 1848 venne
pubblicata un’immagine che rappresentava la famiglia reale con il suo albero di Natale al Castello di
Windsor.
Nel 1843, in Gran Bretagna apparve il primo biglietto di auguri natalizio e venne pubblicato a Londra
A Christmas Carol (Il Canto di Natale) del romanziere Charles Dickens, che divenne immediatamente
famoso. Dickens immaginò un Natale celebrato attraverso manifestazioni di generosità, compassione e
amore in famiglia, e descrive usanze e attività che oggi ci sono familiari.
La letteratura aiutò a ridare vita alla celebrazione del Natale anche in America. Negli anni ’20 dell’Ottocento
apparvero numerosi racconti di Washington Irving che descrivevano festeggiamenti inglesi natalizi d’altri
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tempi, che lui stesso aveva scoperto durante la sua residenza a Birmingham, in Inghilterra, celebrazioni che
erano state in gran parte abbandonate in tutti gli altri luoghi. Attinse anche al The Vindication of Christmas
per le sue descrizioni delle tradizioni inglesi natalizie. La poesia A Visit From St. Nicholas (UNA VISITA DI SAN
NICOLA) apparve nel 1822 e aiutò a rendere popolare lo scambio di doni, cosa che condusse alla crescita dello
shopping natalizio.
Il Natale non era ancora celebrato in tutta l’America a causa della resistenza dei gruppi Protestanti. Tuttavia,
questi ultimi gradualmente lasciarono la presa e, entro il 1860, il Natale era divenuto una festa riconoscita
legalmente in quattordici Stati. Nel 1870, venne dichiarato festa nazionale. Nel 1850 venne pubblicata in
America una versione dell’immagine che rappresentava la famiglia reale con il suo albero di Natale e, negli
anni ’70 dell’Ottocento, l’albero di Natale era ormai diventato anche un’usanza americana.
Nel 1875, il biglietto di auguri natalizio venne introdotto anche in America e, negli anni ’80 dell’Ottocento,
un famoso vignettista americano, che produceva una nuova versione di Santa Claus ogni anno, creò
l’immagine che conosciamo oggi.
Sia in Gran Bretagna che in America, il Natale continuò a essere celebrato in opere letterarie, come in The
Gift of the Magi (IL DONO DEI MAGI) di O. Henry e A Child’s Christmas in Wales (IL MIO NATALE NEL GALLES)
di Dylan Thomas, e il cinema americano produsse numerosi film natalizi, incluso White Christmas (BIANCO
NATALE, di Michael Curtiz, 1954), It’s a Wonderful Life (LA
VITA È MERAVIGLIOSA,
di Frank Capra, 1946), e
Miracle on 34 Street (MIRACOLO SULLA 34° STRADA, di George Seaton, 1947).
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Si fa fatica a credere che solo un secolo fa Gran Bretagna e America avessero quasi abbandonato la
celebrazione del Natale.
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L’ Albero di Natale perfetto?
Tutti gli alberi di Natale sono perfetti!
CHARLES N. BARNARD
I Costume Jewelry americani dedicati al Natale,
dagli anni Quaranta ai Settanta, provenienti da una collezione privata
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little silent Christmas tree
Christmas Trees
you are so little
you are more like a flower
who find you in the green forest
and were you very sorry to come away?
see
alberello
i will comfort you
piccolo zitto alberello natalizio
because you smell so sweetly
sei così piccolo
i will kiss your cool bark
assomigli più a un fiore
and hug you safe and tight
chi ti trovò nella verde foresta
e ti è tanto dispiaciuto andartene?
just as your mother would,
vedi
only don’t be afraid
look
ti consolerò
perché hai un dolce profumo
the spangles
bacerò la tua fresca scorza
e t’abbraccerò forte e stretto
that sleep all the year in a dark box
come farebbe tua madre,
dreaming of being taken out and allowed to shine,
ma non aver paura
the balls the chains red and gold the fluffy threads,
put up your little arms
and i’ll give them all to you to hold
every finger shall have its ring
guarda
che dorme tutto l’anno in una scatola scura
sognando di poter uscire a brillare,
le palle le catenelle rosse e oro e fili di neve,
solleva le piccole braccia
and there won’t be a single place dark or unhappy
then when you’re quite dressed
you’ll stand in the window for everyone to see
and how they’ll stare!
e te le darò tutte da tenere
ogni dito avrà il suo anello
e non vi sarà angolo scontento o buio
poi quando sarai vestito
starai alla finestra e tutti ti vedranno
oh but you’ll be very proud
and my little sister and i will take hands
amd looking up at our beautiful tree
la laminetta
e che occhi faranno!
oh ma tu sarai tanto orgoglioso
e la mia sorellina ed io ci daremo la mano
e guardando il nostro bell’albero
we’ll dance and sing
balleremo e canteremo
«Noel Noel»
«Noel Noel»
Edward Estlin Cumming, Piccolo albero.
Edward Estlin Cumming, Little tree
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nella traduzione di Mary De Rachewiltz, 1961
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Perdona grande nemica,
Senza pensiero irato
Abbiam portato l’albero,
E qui e lì comprato
Per adornare ogni ramo,
E lei dal letto rimiri
Cose graziose che rallegrino
Una fantasiosa mente.
Un po’ di grazia donale
Anche se un occhio ridente
Ha spiato il tuo volto –
Che muore
William Butler Yeats, Gli amici le portano un albero di Natale.
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Christmas Trees
Vari gli atteggiamenti verso il Natale,
e possiamo alcuni trascurarne…
non quello del bambino
per cui la candelina è una stella e l’angelo
dorato ad ali tese in cima all’albero
non è un ornamento soltanto, ma un angelo.
Guarda il bambino all’albero di Natale:
fate che in lui continui questo spirito del Prodigio,
il fulgente rapimento, il fascino
di quando lo scoprì la prima volta,
le sorprese, e il previsto stupore quando apparvero,
sicchè la reverenza e la gaiezza
non dimentichi nell’esperienza adulta,
nella grigia abitudine, nel logorìo, nel tedio…
Thomas Stearns Eliot, La coltivazione degli alberi di Natale
spille 24 SIN.
1
6-12-2010, 10:00
Christmas Trees
Auguri dal mondo
Biglietti augurali del XIX e XX secolo da Stati Uniti, Russia e Italia
CARD 1 des.
1
6-12-2010, 10:01
Christmas Trees
Secondo me, non c’è niente di meglio delle piccole città per trascorrere il Natale. Ne assorbono
…
subito l’atmosfera, e mutano, si vivificano sotto il suo incantesimo. Dalla prima settimana di dicembre le
porte delle case furono decorate di ghirlande e le vetrine delle botteghe ornate di campane di carta rossa e
di scintillanti fiocchi di neve di vetro bianco. I ragazzi si avventuravano nel bosco e tornavano trascinando
rami di pungenti e odorosi sempreverdi. Già le donne erano tutte indaffarate a infornare torte, ad aprire
giarre di carne sotto sale e a sturare bottiglie di succo di fragole e di vino vecchio. Nei cortili, un grosso
albero veniva ornato di fili d’argento e di lampade elettriche che si accendevano al tramonto. Nel tardo
pomeriggio si sentivano i cori della chiesa presbiteriana che si preparavano per il saggio annuale. Per tutta
la città i peri del Giappone erano in piena fioritura. …
Truman Capote, Il boccale d’argento.
CARD 2 SIN.
1
6-12-2010, 10:01
Christmas Trees
CARD 3 des.
1
6-12-2010, 10:01
Christmas Trees
Era sempre un gran giorno quando si portava in casa l’albero di Natale. L’ odore fresco di aghi di pino
nelle stanze che sapevano d’inverno, l’emozione nello svolgere le decorazioni di vetro luccicante dalla carta
velina in cui undici mesi prima erano state accuratamente riposte; l’odore caldo della cera, non appena nelle
candeline rosse a spirale, coi loro sostegni festonati, cominciava a tremolare il barlume delle fiammelle.
I primi giorni dell’albero erano quasi più belli del Natale. …
…Bill ha portato l’albero. È entrato nella stanza portando l’albero davanti a sé…
“Non è stupendo? Ce le hai le decorazioni e tutto quanto?”
“Sì, da qualche parte ce le ho. Più tardi ci guardo. Mi sento tremendamente emozionata. Se fossi ancora
a scuola mi metterei a scrivere un tema dal titolo: Il mio ultimo albero di Natale.”…
Jennifer Johnston, L’ albero di Natale.
CARD 4 SIN.
1
6-12-2010, 10:01
Christmas Trees
CARD 5 des.
1
6-12-2010, 10:02
Christmas Trees
Mi è capitato stasera di osservare un’allegra compagnia di bambini raccolti intorno a quel bel balocco
tedesco che è un albero di Natale. L’ albero era piantato nel mezzo di un tavolo tondo, e torreggiava alto sopra
di loro. Era festosamente illuminato da una miriade di candeline, e dal brillante luccichio di oggetti sparsi
dappertutto. Bambole dalle guance rosee si nascondevano dietro le foglie verdi; e orologi veri (o almeno
dotati di lancette mobili, e che si potevano caricare all’infinito) pendevano da innumerevoli ramoscelli,
lucidissime sedie, letti, armadi, pendole a carica settimanale e vari altri articoli di mobilio domestico (fatti
di stagno, con arte sopraffina, a Wolverhampton), stavano appollaiati fra i rami come in attesa di arredare la
casa di qualche fata; c’erano allegri ometti dal faccione largo, molto più simpatici a vedersi di tanti uomini
veri – e credo bene, perché si poteva cavargli la testa e dentro erano pieni di gelatine di frutta, c’erano
tamburi e violini; c’erano tamburelli, libri, scatole da cucito, scatole di colori, scatole di dolci, scatole a uso
lanterna magica, scatole d’ogni sorta; c’erano, per le ragazzine più grandi, gingilli più splendenti dell’oro e
dei gioielli da signora; c’erano canestrini e puntaspilli d’ogni foggia; c’erano fucili, spade e bandiere; c’erano
streghe che dicevano la ventura, chiese dentro a cerchi magici di cartone; c’erano trottole semplici e trottole
con fischio, agorai, nettapenne, boccette di sali, carte da gioco fantasia, reggifiori; frutta autentica, vestita
del bagliore artificiale della stagnola d’oro, pere, mele e noci finte, piene zeppe di sorprese; in breve, come
sentii bisbigliare gioiosamente da una bella bimba che mi stava davanti, a un’altra bella bimba sua amica del
cuore: “C’era di tutto, e dell’altro ancora.” Questa messe variopinta di oggetti d’ogni sorta, che coprivano
l’albero come grappoli magici e rimandavano il luccichio degli sguardi puntati su di essi da tutte le parti
– alcuni degli occhi brillanti che li ammiravano giungevano appena all’altezza del tavolo, e altri li fissavano
con timida estatica meraviglia dal petto di graziose mamme, zie e bambinaie – questa messe traduceva in
realtà tutto ciò di cui è capace la fantasia infantile; e guardandola mi trovai a pensare che tutti gli alberi
che crescono e tutte le cose che esistono su questa terra, assumono i loro fantastici ornamenti durante quel
periodo memorabile. …
Charles Dickens, Un albero di Natale.
CARD 6 SIN.
1
6-12-2010, 10:02
Christmas Trees
CARD 7 des.
1
6-12-2010, 10:02
Christmas Trees
Il giorno prima di Natale, mentre passeggiavamo in Canal Street, mi fermai di botto, ipnotizzato da
…
un oggetto magico, esposto nella vetrina di un grande negozio di giocattoli. Era un aeromodello. …
Quella sera pregai che Babbo Natale mi portasse l’aeroplano.
Mio padre aveva già comprato l’albero e insieme passavamo molto tempo nei grandi magazzini a
scegliere oggetti con cui decorarlo… mentre alcune canzonette mi richiamavano alla memoria la strana,
indimenticabile festa che mio padre aveva dato a New Orleans quella vigilia di Natale.
Il patio era pieno di candele e anche le tre stanze che ad esso conducevano. Quasi tutti gli invitati si erano
raccolti nel salotto, dove il fievole fuoco del caminetto faceva luccicare l’albero; altri invece ballavano nella
sala da musica e nel patio al suono di un grammofono a manovella.…
Perché tutta quella gente non se ne tornava a casa e non dava modo a Babbo Natale di fare il suo
ingresso?...
Mi nascosi quindi sul balcone, tra le buganvillee. Godevo da lì di una visione totale del salotto e dell’albero
e del caminetto dove ancora ardeva un pallido fuoco. E vedevo anche mio padre. Stava strisciando intorno
all’albero per sistemare una piramide di pacchi. …
Truman Capote, Un Natale.
CARD 8 SIN.
1
6-12-2010, 10:02
Christmas Trees
CARD 9 des.
1
6-12-2010, 10:03
Christmas Trees
CARD 10 SIN.
1
6-12-2010, 10:03
Poжлествнская елка
RUSSE 1 des.
1
6-12-2010, 10:03
Poжлествнская елка
…
Quanta luce, quanta luce! Ma che è questo? Oh, che vetro grande! e dietro quel vetro una stanza,
e nella stanza, un albero che arriva al soffitto: è un abete, e sull’abete quanti lumi, quante carte dorate
e quante mele, e lì intorno fantocci e cavallini; e per la stanza corrono dei bimbi ben vestiti e lindi, che
ridono, giuocano, mangiano e cantano. Ecco una bambina che s’è messa a ballare con un ragazzo, che
graziosa bambina! Ed ecco anche una musica, attraverso il vetro la si sente. Il piccolo guarda, è meravigliato
e già ride …
… Ma ecco che attraverso un altro vetro torna a scorgere una stanza, e anche lì degli alberi e, su tavole,
dei pasticci d’ogni sorta - con mandorle, rossi, gialli - e lì stan sedute quattro ricche signore che danno dei
pasticcini a quanti vengono; …
…Oh, quanta luce! Oh, che albero di Natale! Anzi non è nemmeno un albero di Natale, egli non ha ancor
veduto simili alberi! Dove mai si trova adesso? Tutto riluce, tutto splende, e tutt’intorno non ci sono che
fantocci - ma no, son tutti bambini e bambine, così luminosi però, e tutti gli turbinano attorno volando,
tutti lo baciano, lo prendono e lo portano con sé, e vola anche lui, e vede la mamma che lo guarda e ride
gioiosamente.
- Mamma, mamma! Ah, com’è bello qui! - le grida il piccino, e torna a scambiar baci coi bimbi e vorrebbe
narrar loro, al più resto, di quei fantocci nelle vetrina. - Chi siete voi, bambini? Chi siete voi, bambine? domanda ridendo, pieno d’amore per essi.
- Questo è “l’albero di Natale di Gesù”, - gli rispondono, - Gesù ha sempre, in questo giorno, un albero
di Natale per i piccoli bimbi che laggiù non ne hanno uno proprio. …
Fjodor Dostojevskij Il fanciullo presso Gesù per l’albero di Natale.
RUSSE 2 SIN.
1
6-12-2010, 10:04
Poжлествнская елка
RUSSE 3 des.
1
6-12-2010, 10:04
Poжлествнская елка
Era inverno
e soffiava il vento della steppa.
Freddo aveva il neonato nella grotta
sul pendio del colle.
L’alito del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta.
Sulla culla vagava un tiepido vapore.
Dalle rupi guardavano
assonnati i pastori
gli spazi della mezzanotte.
E li accanto, sconosciuta prima d’allora,
più modesta di un lucignolo
alla finestrella di un capanno,
tremava una stella
sulla strada di Betlemme
Boris Pasternak, Una stella sulla strada di Betlemme.
RUSSE 4 SIN.
1
6-12-2010, 10:04
Poжлествнская елка
RUSSE 5 des.
1
6-12-2010, 10:05
Poжлествнская елка
RUSSE 6 SIN.
1
6-12-2010, 10:05
Poжлествнская елка
RUSSE 7 des.
1
6-12-2010, 10:05
Poжлествнская елка
RUSSE 8 SIN.
1
6-12-2010, 10:06
Alberi di Natale
ITA 1 des.
1
6-12-2010, 10:06
Alberi di Natale
Ogni stagione un albero
di palle da mangiare:
Natale è tutto l’anno
non vi pare?
A primavera
ciliegie fresche;
in estate
mele e pesche;
in autunno
castagne e noci;
in inverno
i mandarini.
Ogni stagione
un albero
di palle da mangiare:
Natale è tutto l’anno
non vi pare?
Roberto Piumini, L’albero di Natale.
ITA 2 SIN.
1
6-12-2010, 10:06
Alberi di Natale
ITA 3 des.
1
6-12-2010, 10:07
Alberi di Natale
Alberello di Natale
con le luci tutte accese,
dimmi, chi le avrà sospese
quelle gaie tue stelline? ...
E quest’abito di festa
te l’ha messo la foresta?
O dal monte sei partito
già cosi bell’e vestito?
Ora ridi e sei giocondo,
porti gioia a tutto il mondo:
eri nudo, là sui monti,
dritto e serio? Su, rispondi.
Dimmi, qual mago geniale
t’ha vestito per Natale?
E. Ippolito, Alberello di Natale.
ITA 4 SIN.
1
6-12-2010, 10:07
Alberi di Natale
ITA 5 des.
1
6-12-2010, 10:07
Alberi di Natale
Le candeline accese
sui rami dell’abete
sembrano tutte liete
di vegliar da vicino
il dolce sonno di Gesù bambino.
I gingilli d’argento,
le belle arance d’oro
chiedono fra loro
scampanellando piano:
“Ci toccherà la sua piccola mano?”
Gli angiolini di cera
dalle manine in croce
sussurrano con voce
quasi di paradiso:
“Se avessimo soltanto il suo sorriso!”
E la stella cometa,
che vide tutto il mondo,
dice con un profondo
sospiro di dolcezza:
“Non vidi mai quaggiù tanta bellezza!”
Milly Dandolo, Albero di Natale.
ITA 6 SIN.
1
6-12-2010, 10:08
Christmas Trees
Presepi sotto l’albero
Pop-up di fabbricazione tedesca della sacra rappresentazione
Pres 1 des.
1
6-12-2010, 10:08
Christmas Trees
Dalla cima dell’albero lassù
Ogni volta che passa lì vicino
brilla il Natale.
va un po’ più piano.
Musica, suona con fervore,
Diamogli il suo tamburo,
che noi cominciamo a danzare.
a Jens la tromba diamo.
Dammi la mano, attento,
Ma nessuno si metta a suonare
l’arancia non si può toccare.
finché non ho finito di cantare.
Prima dobbiamo vedere
Ed ora sono stanco,
e poi mangiare.
la tavola ci attira.
Ecco, bambini, così va bene,
Ora tocca alla mamma
questa è la danza che si conviene.
che aspetta là in cucina.
Ora vogliamo dare
Per lei c’è un portafoglio
alla piccola Sine il suo regalo?
molto bello e molto raro.
Sciogli da te lo spago
Il Natale dura a lungo
e la bambola appare.
e ci vuol molto denaro.
Chiude anche gli occhi, se la culli bene.
Peter si è innamorato di quel ramo
Brilla il Natale, Canto popolare danese.
dove pende il tamburo.
Pres 2 SIN.
1
6-12-2010, 10:08
Christmas Trees
Pres 3 des.
1
6-12-2010, 10:09
Christmas Trees
Agnellini d’oro,
un verde tronco
e rami belli,
e appesi i migliori
dolci di marzapane,
per il santo Natale,
questo è il dono adatto…
Johann Wolfgang Goethe, Scherzi di Capodanno. [n. 1779]
Pres 4 SIN.
1
6-12-2010, 10:09
Christmas Trees
Pres 5 des.
1
6-12-2010, 10:09
Christmas Trees
I doni
Ora mi rivolgo direttamente a te, lettore o ascoltatore mio benevolo – Federico, Teodoro, Ernesto, o
comunque tu ti chiami – e ti prego di rievocare agli occhi della memoria l’ultimo tavolo natalizio stracarico
di bei doni multicolori di cui tu riesca a ricordarti, così potrai immaginare perfettamente l’attonita
immobilità, gli occhi scintillanti dei due bimbi di fronte a quello spettacolo. Solo dopo qualche istante
Maria trovò fiato per esclamare, quasi in un profondo sospiro: -Ah… che bello…che bello!... – e fritz fece un
paio di capriole veramente riuscite. Dovevano essere stati buoni davvero durante l’anno quei due bambini,
perché mai avevano visto tanti e così stupendi doni sul loro tavolo natalizio. Al centro della camera, il
grande abete era carico di mele d’oro e d’argento; mandorlati, confetti d’ogni colore e tutte le possibili
ghiottonerie spuntavano da ogni rametto come gemme e fiori. Ma la cosa più bella erano i cento lumini
scintillanti come stelle fra i rami scuri, perché così illuminato di dentro e di fuori l’albero sembrava invitare
affettuosamente i bambini a raccogliere i suoi fiori, i suoi frutti. …
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Schiaccianoci e il re dei topi.
Pres 6 SIN.
1
6-12-2010, 10:09
Christmas Trees
I racconti dell’albero
Una selezione di immagini e racconti dai libri del fondo storico di letteratura per ragazzi
conservati presso la Biblioteca Centrale - Palazzo Sormani del Comune di Milano
Libri 1 des.
1
6-12-2010, 10:10
Christmas Trees
Gian Paolo Gri, I giorni del magico.
1985
GEN N 3498
libri 2 SIN.
1
6-12-2010, 10:10
Christmas Trees
illustrazione di KATHERINE MILHOUS
in: The egg tree.
O JUV 196
illustrazione di FRANK BABER
in: Il libro di Natale.
JUNOV Q 19
Libri 3 des.
1
6-12-2010, 10:11
Christmas Trees
Nevicava, nevicava. La Luna guardava che nevicava. Nevicava sui pianeti e sui loro abitanti. …
“Solo da me non nevica mai” pensava la Luna.
Natale. Si festeggiava, si festeggiava. La Luna guardava che si festeggiava.
Su un pianeta gli abitanti correvano-correvano, segavano milioni di alberi che chiamavano alberi di
Natale.…
Su un altro pianeta gli abitanti non-correvano non-correvano, piantavano milioni di alberi nuovi che poi
chiamavano foreste. …
“Solo da me non si festeggia mai” pensava la Luna.
Stava lì appesa al cielo, mogia. Depressa, si potrebbe dire. Le veniva come da piangere…
Insomma: lacrime proprio lacrime cominciarono a scenderle in ordine sparso.
“Guarda, la Luna piange” disse qualcuno da un pianeta, guardando non so se in su o in giù.
“Ma no, la Luna nevica” Nevica? Sì, il gelo mutava le lacrime in cristalli di neve.
La neve, posandosi sul paesaggio lunare, dava forma alle forme più strane, alcune sembravano grandi
alberi dai grandi rami...
Alla Luna, alquanto mutevole d’umore, venne quasi da ridere.
“Guarda, la Luna sta ridendo” disse qualcuno da un pianeta guardando non so se in su o in giù.
Fine delle lacrime, fine della neve: ma ormai era fatta. Il paesaggio lunare era tutto bianco. Sui finti alberi
che sotto la neve sembravano veri alberi i nidi ormai erano pronti, abitati: si cinguettava, si festeggiava, a
più non posso.
Vivian Lamarque, La fiaba della Luna e della Neve.
libri 4 SIN.
1
6-12-2010, 10:11
Christmas Trees
disegno di BRUNO MUNARI
in: Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra.
JUSCO N 40
illustrazione di LUDWIG RICHTER
in: Hans Christian Andersen, Ausgewahlte Marchen.
L JUV 128
Libri 5 des.
1
6-12-2010, 10:11
Christmas Trees
illustrazione di ANNA MARIE MAGAGNA
in: Pearl S. Buck, The Christmas Ghost.
O JUV 276
illustrazione per
Il piccolo povero da Gesù per l’albero di Natale
in: Intorno al ceppo. Novelle di Natale.
P JUV 3
libri 6 SIN.
1
6-12-2010, 10:12
Christmas Trees
illustrazione di PETER SPIER
in: Margaret Bradford Boni, Favorite Christmas Carols.
P MUS 882
illustrazione di MONICA MICELI
in: Massimo Mostacchi, Bolle di sapone.
JUSCO H 51
Libri 7 des.
1
6-12-2010, 10:12
Christmas Trees
…
Vedi! Farò così come un bambino un po’ cresciuto
che guarda la notte bianca di neve compiaciuto
al caro tintinnar dei campanelli dell’albero di Natale,
sebbene lo sospetti molto bene
che ormai non è per lui che suonano.
E che passi davvero un angelo
neppure a questo lui ci crede più…
Luce riflessa, caro fumo per gli occhi,
vernice dorata, carta argentata:
ormai lo sa, tutto questo è perduto,
per questo, oramai, egli è cresciuto! …
Margit Kaffka, Destino di donna.
libri 8 SIN.
1
6-12-2010, 10:12
Christmas Trees
illustrazione di NATALI FORTIER
in: Contes, Comptines, Chansons de Noël.
JUNOV L 28
illustrazione di VITTORIO ACCORNERO
in : Hans Christian Andersen, 40 novelle.
N JUV 88
Libri 9 des.
1
6-12-2010, 10:13
Christmas Trees
illustrazione di HENRY C. PITZ
in: Mildred Jordan, The shoo-fly pie. 1946.
N JUV 327
illustrazione di WILLIAM E. LICKFIELD
in: Daniel J. Foley, The Christmas Tree.
P 634
libri 10 SIN.
1
6-12-2010, 10:13
Christmas Trees
illustrazione di MAGINEL WRIGHT BARNEY
in: Ruth Sawyer, This Way to Chrismas.
N JUV 279
Libri 11 des.
1
6-12-2010, 10:13
Christmas Trees
…“
Non so che giorno è, oggi!” constatò Scrooge. «Non so niente di niente. Sono come un neonato.
Non importa. Non fa niente. Meglio essere un neonato. Ehi, là! Uhu! Ehi!»
Furono le chiese a porre un freno ai suoi slanci, facendo risuonare il più vivace scampanio che egli avesse
mai udito. Dan, dan, batti, batacchio; din, din, don, campana. Campana, don, don, din; batacchio, batti,
dan, dan! Oh, splendido, splendido!
Corse alla finestra, l’aprì e si sporse con la testa. Non c’era più nebbia; non c’era più foschia; ma un
freddo chiaro, luminoso, gioviale, stimolante; un freddo che ti faceva venire la voglia di ballare; la luce
dorata del sole; un cielo da Paradiso; l’aria dolce fresca; le campane allegre. Oh, splendido, splendido!
«Che giorno è oggi?» gridò Scrooge, rivolgendosi a un ragazzetto…
«Che giorno è oggi, mio caro ragazzo?» ripeté Scrooge.
«Oggi!» fece il ragazzo. «Ma è NATALE.»
«E’ Natale!» disse Scrooge a se stesso. «Non l’ho perso.» …
Charles Dickens, Un canto di Natale.
libri 12 SIN.
1
6-12-2010, 10:14
Christmas Trees
illustrazione di MARIO CALANDRI
in: Charles Dickens, Racconto di Natale.
O JUV 133 - 7
illustrazione di JOHN LEECH
in: Charles Dickens, A Christmas Carol.
H 3693
Libri 13 des.
1
6-12-2010, 10:14
Christmas Trees
illustrazione di GIAN BERTO VANNI
in: Mary Tibaldi Chiesa, Schiaccianoci.
Dalla fiaba di Hoffmann.
O JUV 135 A-2
illustrazione di BENIAMINO BODINI
in: Le fate.
Fiabe celebri narrate da Mary Tibaldi Chiesa.
JUSCO R 171
libri 14 SIN.
1
6-12-2010, 10:14
Christmas Trees
illustrazione di ISABELLE CHATELLARD
in: Contes, Comptines, Chansons de Noël.
JUNOV L 28
illustrazione di KATE SEREDY
in: A tree for Peter.
N JUV 297
Libri 15 des.
1
6-12-2010, 10:15
Christmas Trees
La signorina aveva ottant’anni e viveva in Germania, il Paese del Natale. Per i tedeschi è l’unica festa,
più importante di Pasqua, di un matrimonio o di un battesimo. …
Quel Natale, dunque, come tutti gli altri Natali degli ultimi venti anni, da quando aveva smesso di fare
la bambinaia, si era sistemata sul rigido divanetto della sua piccola stanza all’ultimo piano… Sul tavolo
accostato accanto a lei tutto quello che serviva per la festa: il ramo di pino ornato con qualche pallina
colorata, la corona dell’Avvento leggermente sbilenca, con tutte le quattro candele accese, un piatto di
minestra di verdura, un uovo al burro un po’ troppo cotto circondato da punte di asparagi - l’unica golosità
rimastale - di cui si era concessa due scatole e, su un piattino, i biscottini di Natale del pasticciere.
A parte, un po’ scostato, il presepe. …
Isabella Bossi Fedrigotti, La signorina.
libri 16 SIN.
1
6-12-2010, 10:15
Christmas Trees
illustrazione di ROGER DUVOISIN
in: The Christmas Whale.
M JUV 267
Libri 17 des.
1
6-12-2010, 10:17
Christmas Trees
illustrazione di MARIAPIA
in: Jolanda Colombini Monti, Le favole di Natale.
JUNOV P 9
illustrazione di MAJA DUSÌKOVÀ
in: Rolf Krenzer, La campanella di Natale.
JUSCO R 166
libri 18 SIN.
1
6-12-2010, 10:17
Christmas Trees
I libri esposti
Una selezione di libri dalle raccolte della Biblioteca Centrale - Palazzo Sormani del Comune di Milano
a complemento della mostra Christmas Tree
Espo 1 des.
1
6-12-2010, 10:18
Christmas Trees
Hans Christian Andersen, Ausgewahlte Marchen.
s.d.
Illustriert von Ludwig Richter.
L JUV 128
Hans Christian Andersen, Le grandi fiabe.
1995
Illustrazioni di Michael Fiodorov.
JUSCO R 156
Hans Christian Andersen, 40 novelle.
1944
Illustrazioni di V. Accomero.
N JUV 88
Nila Banton Smith, My Story Book.
1926
Drawings by Elisabeth Tyler Wolcott.
J JUV 360
Ines Belsky Lagazzi, Natale.
1995
Illustrazioni di Beniamino Bodini.
JUSCO P 130
Bessie Blackstone Coleman, The Pathway to reading.
1925
Illustrated by Eunice and John Stephenson.
J JUV 354
Margaret Bradford Boni, Favorite Christmas Carols.
1957
Illustrated by Peter.
P MUS 882
Espo 2 SIN.
1
6-12-2010, 10:18
Christmas Trees
Pearl S. Buck, The Christmas Ghost.
1960
Illustated by Anna Marie Magagna.
O JUV 276
Leo Buscaglia, Sette storie Natalizie.
1988
Illustrazioni di Tom Newson.
GEN K 1241
Leo Buscaglia, Sette storie Natalizie.
1988
Illustrazioni di Tom Newson.
GEN K 1241
Christmas book of legends and stories.
1944
L 10545
Jolanda Colombini Monti, Avventura di Natale.
1950
Illustrazioni di Mariapia.
JUSCO O 479
Jolanda Colombini Monti, Le favole di Natale.
19[..]
Illustrazioni di Mariapia.
JUNOV P 9
Jolanda Colombini Monti, Natale nel bosco.
1950
JUSCO O 480
Espo 3 des.
1
6-12-2010, 10:18
Christmas Trees
Sarah Cone Bryant, Storie da raccontare.
1992
JUSCO H 94
Contes, Comptines, Chansons de Noël.
1998
Illustrations de Isabelle Chatellard.
JUNOV L 28
Abraham Jay Demarest, Development of Obscure Vowels.
Initials, and Terminals.
1901
J JUV 358
Charles Dickens, A Christmas carol.
1946
Illustrated by John Leech.
H 3693
Charles Dickens, Un albero di Natale.
1981
N 14677
Charles Dickens, Racconto di Natale.
1950
Illustrazioni di Mario Calandri.
O JUV 133 - 7
Charles Dickens, Un canto di Natale.
1953
Illustrazioni di Maraja.
Q JUV 48 - 1
Espo 4 SIN.
1
6-12-2010, 10:19
Christmas Trees
Charles Dickens, Le conte de Noël.
2007
Dessins par Jean-Marc Stalner.
JUNOV Q 10
Edith Dorian, Ask Dr. Christmas.
1951
Illustrated by Nora S. Unwin.
L JUV 350
I due gemelli.
1935
A JUV 1-6
Roger Duvoisin, The Christmas whale.
1945
M JUV 267
Le fate.
1966
Fiabe celebri narrate da Mary Tibaldi Chiesa.
Illustrazioni di Beniamino Bodini.
JUSCO R 171
Fiabe e leggende celtiche.
1987
Illustrazioni di Marilyn Day.
JUSCO L 853
Fiabe danubiane.
1988
Illustrazioni di Lucia Mengoli.
JUSCO L 850
Espo 5 des.
1
6-12-2010, 10:19
Christmas Trees
Daniel J. Foley, The Christmas Tree.
1960
Designed by William E. Lickfield.
P 634
Stephen Gammell, Sveglia è Natale!
1985
JUSCO G 133
Mormile A. Giovannelli, La notte di Natale.
1957
Illustrazioni di P. Bernardini.
O JUV 132 - 7
Gian Paolo Gri, I giorni del magico.
1985
GEN N 3498
James Herriot, Il dono di Natale.
1987
Illustrazioni di Ruth Brown.
JUSCO P 139
Intorno al ceppo. Novelle di Natale.
1930
P JUV 3
Jennifer Johnston, L’albero di Natale.
1994
GEN L 12786
Espo 6 SIN.
1
6-12-2010, 10:19
Christmas Trees
Mildred Jordan, The shoo-fly pie.
1946
Illustrated by Henry C. Pitz.
N JUV 327
Rolf Krenzer, La campanella di Natale.
1999
Illustrazioni di Maja Dusìkovà.
JUSCO R 166
Mauri Kunnas, Il paese di Babbo Natale.
1982
JUNOV R 10
Lois L. Lenski, I like winter.
1959
E JUV 8
Il libro di Natale.
1978
JUNOV Q 19
John Mattews Manly, Good reading.
1926
Illustrated by Elisabeth M. Fisher.
J JUV 357
John Mattews Manly, Good reading.
1926
Illustrated by Elisabeth M. Fisher.
J JUV 364
Espo 7 des.
1
6-12-2010, 10:19
Christmas Trees
Peter Marshall, Let’s keep Christmas.
1952
Illustrated by Barbara Cooney.
G JUV 40
Katherine Milhous, The egg tree.
1950
O JUV 196
Massimo Mostacchi, Bolle di sapone.
1995
Illustrazioni di Monica Miceli.
JUSCO H 51
Natale.
1989
Illustrazioni di Carla Ruffinelli.
JUSCO P 100
Il Natale.
1961
A cura di Mary de Ralkewiltz e Vanni Scheiwiller.
D 300
L’orsacchiotto bianco.
1934
A JUV 1-3
Annamaria Parravicini, Una storia per sera: Inverno.
1996
Illustrazioni di Simona Marziani.
JUSCO P 178
Espo 8 SIN.
1
6-12-2010, 10:20
Christmas Trees
Brian Peterson, Sorpresa a Vallechiara.
1999
JUSCO J 263
Racconti per le sere d’inverno.
199[.]
JUSCO P 153
Anna Marisa Recupito, Una storia di Natale.
194[.]
JUNOV H 7
Gianni Rodari, Prime fiabe e filastrocche.
1993
Illustrazioni di Francesco Altan.
JUSCO H 76
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra.
1990
Disegni di Bruno Munari.
JUSCO O 687-9
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra.
1960
Disegni di Bruno Munari.
JUSCO N 40
Ruth Sawyer, This Way to Chrismas.
1924
Illustated by Maginel Wright Barney.
N JUV 279
Espo 9 des.
1
6-12-2010, 10:20
Christmas Trees
Kate Seredy, A tree for Peter.
1946
N JUV 297
Lucy Sprague Mitchell, A year in the city.
1948
Pictures by Tibor Gergely.
K JUV 307
Ambrose L. Suhrie, Story-Fun. Second Book.
1926
Illustrated by Mabel Betsy Hill.
J JUV 365
Lina Tridenti, I doni del castagno.
1953
JUSCO L 287
Espo 10 SIN.
1
6-12-2010, 10:21
Biblioteca Comunale Centrale
“Palazzo Sormani”
Ufficio Conservazione e Promozione
[email protected]
www.comune.milano.it/biblioteche
sezione manifestazioni
Dicembre 2010
Colophon des.
1
6-12-2010, 10:23
alberi.bianca 4 sx.1
1
6-12-2010, 10:23

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