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FTA Morning View
martedì 26 aprile 2016
Dalla Redazione di FTAOnline News
MERCATO USA
In calo gli indici di Wall Street nella seduta di ieri
A New York il Dow Jones ha ceduto lo 0,15%, l'S&P 500 lo 0,18% e il Nasdaq Composite lo 0,21%.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici pubblicati nella giornata di ieri ricordiamo che il Dipartimento del Commercio degli
Stati Uniti (congiuntamente al Census Bureau) ha comunicato nel pomeriggio che le vendite di nuove abitazioni sono diminuite
a marzo dell'1,5% rispetto al mese precedente, attestandosi a 511 mila unita' (consensus 520 mila), in calo rispetto alle 519
mila unità della rilevazione precedente.
Advanced Micro Devices (-13,53% al NASDAQ) subisce le prese di profitto dopo il rialzo monstre di venerdì scorso (+47%). La
multinazionale statunitense produttrice di semiconduttori era balzata in avanti grazie ai dati del primo trimestre migliori delle
attese: ricavi a 832 mln di dollari (+13,84 sopra il consensus), perdita netta di 96 mln di dollari, superiore ai -73 mln di dollari di
un anno fa ma sopra le stime degli analisti. AMD ha anche annunciato un accordo di licenza da 273 mln di dollari con la cinese
THATIC.
Pesante flessione per Xerox (-13,34% al NYSE) dopo la pubblicazione dei risultati relativi al primo trimestre 2016. La società
americana che produce fotocopiatrici e stampanti ha riportato un utile netto pari a 34 milioni di dollari, 3 cent per azione, dai 225
milioni (19 cent) dello stesso periodo dello scorso anno. Al netto delle poste straordinarie, l’utile per azione è risultato pari a 22
cent, 1 cent sotto le attese degli analisti. Scendono del 4% i ricavi, a 4,28 miliardi di dollari dai 4,24 miliardi del consensus. Per il
trimestre in corso Xerox stima un eps adjusted tra 0,24 e 0,26 dollari.
Brusco calo per la farmaceutica Perrigo (-18,15% al NYSE) che ha ridotto le proprie attese di profitto per effetto delle pressioni
sui prezzi dei farmaci generici determinate dalla crescente concorrenza.
Netto progresso per Time Warner Cable (+4,13% al NYSE) dopo l'approvazione dell'Antitrust USA all'OPA da 55 $mld lanciata
sulla società da Charter Communications..
MERCATI ASIATICI
Mercati asiatici ancora in declino in attesa di Fed e Bank of Japan
Dopo una seduta di moderato declino lunedì per Wall Street, i mercati asiatici continuano con la flessione partita nella prima
seduta dell’ottava, mentre le attese degli investitori sono tutte per i meeting di Federal Reserve (Fed) e Bank of Japan (BoJ) di
questi giorni. Per gli osservatori è da escludersi che il Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si
occupa di politiche monetarie) decida per un nuovo rialzo dei tassi già questa settimana e anzi vedono solo il 20% di possibilità
che questo avvenga nel prossimo incontro di giugno. La ripresa dell’economia Usa non è così solida, come confermato dal
deludente dato sulle vendite di nuove abitazioni in Usa nel mese di marzo. Più probabile, invece, che giovedì la BoJ possa
annunciare nuove misure dopo la mossa senza precedenti per il Sol Levante, arrivata come un fulmine a ciel sereno a gennaio,
di portare in negativo dello 0,10% (dal +0,10% precedente) i tassi d’interesse. Il governatore Haruhiko Kuroda ha più volte
dichiarato che si potrebbe scendere fino al mezzo punto percentuale in negativo e non è neppure escluso un ampliamento del
programma di quantitative easing in corso da due anni. Sul fronte valutario, seconda seduta consecutiva di apprezzamento
dello yen nei confronti del dollaro e il risultato è stata una perdita dello 0,49% per il Nikkei 225 dopo il declino dello 0,76%
segnato lunedì (peggio ha fatto l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,73%). In controtendenza invece la piazza di Seoul,
nonostante, secondo i dati preliminari diffusi dalla Bank of Korea, la crescita del Pil sudcoreano da gennaio a marzo sia stata
del 2,7% contro il 3,1% del quarto trimestre. Su base sequenziale l’economia è cresciuta dello 0,4% nel primo trimestre contro
lo 0,7% di progresso registrato nell’ultimo periodo del 2015. Il Kospi ha segnato un progresso dello 0,25% al termine delle
contrattazioni.
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PREAPERTURA ITALIA/EUROPA
Future sugli indici azionari europei in verde: Eurostoxx 50 +0,3%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,2%, FTSE 100 +0,2%. Le chiusure
dei principali indici europei della seduta precedente: Eurostoxx 50 -0,74%, Francoforte (DAX) -0,76%, Parigi (CAC 40) -0,52%,
Londra (FTSE 100) -0,78%, Milano (FTSE Mib) -1,52%. Future sugli indici azionari americani al momento in parità. Le chiusure
della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,18%, Nasdaq Composite -0,21%, Dow Jones Industrial -0,15%. Tokyo in
leggero calo con il Nikkei 225 a -0,49%. Deboli le borse cinesi: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen al momento segna 0,2% circa, mentre a Hong Kong l'indice Hang Seng al momento segna -0,7% circa. Euro stabile contro dollaro. Al momento
EUR/USD oscilla in area 1,1270. Future obbligazionari eurozona in leggero recupero dopo l'affondo di ieri a inizio pomeriggio.
Il Bund future segna 162,22 punti dai 162,04 delle 17:30 della seduta precedente, ed è in rialzo dello 0,08% rispetto alla
chiusura delle 22:00. Petrolio poco mosso sotto i massimi da novembre toccati tra giovedì e venerdì. Il future sul Brent oscilla
sui 44,50 $/barile (da 46,18), quello sul WTI sui 42,80 $/barile (da 44,48). Oro stabile poco sopra il minimo di venerdì
pomeriggio a 1228,80 $/oncia. I prezzi al momento oscillano sui 1238 $/oncia.
DATI MACRO ATTESI
Martedì 26 Aprile 2016
10:00 ITA Bilancia commerciale (non EU) mar;
14:30 USA Ordinativi beni durevoli (prelim.) mar;
15:00 USA Indice S&P-C/Shiller (prezzi abitazioni) feb;
15:45 USA Indice Markit PMI servizi (prelim.) apr;
16:00 USA Indice fiducia consumatori (Conference Board) apr.
HEADLINES
Honeywell International annuncia buyback da 5 mld $
Honeywell International ha comunicato lunedì che il board ha approvato un piano di riacquisto di azioni ordinarie proprie per
complessivi 5 miliardi di dollari. In marzo il gruppo Usa aveva ritirato la proposta per la fusione da 90,7 miliardi di dollari con la
connazionale United Technologies, dopo che questa a fine febbraio aveva respinto le avance dichiarando che perseguire una
fusione sarebbe stato “irresponsabile” nei confronti dei propri azionisti. Honeywell ha chiuso in flessione dello 0,81% la seduta
di lunedì a Wall Street.
Corea del Sud: Pil cresce del 2,7% nel primo trimestre (3,1% nel quarto 2015)
Rallenta l’economia della Corea del Sud nel primo trimestre del 2016. Secondo i dati preliminari diffusi dalla Bank of Korea, la
crescita del Pil di Seoul da gennaio a marzo è stata del 2,7% contro il 3,1% (rivisto dal 3,0% preliminare) del quarto trimestre,
ma leggermente meglio rispetto al 2,6% atteso dagli economisti. Su base sequenziale l’economia sudcoreana è cresciuta dello
0,4% nel primo trimestre contro lo 0,7% (rivisto dallo 0,6% preliminare) di progresso registrato nell’ultimo periodo del 2015 e
peggio dello 0,6% del consensus del Wall Street Journal. Nell’intero 2015 la crescita del Pil era stata del 2,6% su base annua
contro il progresso del 3,3% registrato nel 2014.
Nuova sfida a colpi di rilancio su Darty tra Fnac e Conforama
Nuovo round nella sfida tra la francese Groupe Fnac e la connazionale Conforama (controllata dalla sudafricana Steinhoff
International) per conquistare Darty (francese anch’essa seppure solo di origine, visto che dal 1993 è diventata britannica ed è
quotata a Londra, anche se genera il 70% dei ricavi in Francia). Fnac ha alzato da da 153 a 170 pence per azione la sua offerta,
valutando circa 900 milioni di sterline (1,16 miliardi di euro) il gruppo della grande distribuzione di elettronica di consumo, dopo
che il secondo maggiore retailer europeo del fai-da-te aveva migliorato la sua proposta da 138 a 160 pence per azione. La
differenza sostanziale nella nuova proposta di Fnac è che per la prima volta (il gruppo aveva già raggiunto l’accordo con Darty
in novembre per il takeover a 558 milioni di sterline, pari a poco più di 750 milioni di euro) viene formulata in contanti. In
precedenza l’offerta, a differenza di quella di Conforama, era interamente carta su carta (Fnac ha comunque lasciato l’opzione
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agli azionisti di scegliere tra contanti e titoli propri). Darty aveva chiuso in progresso del 5,37% la seduta di lunedì a Londra, a
171,75 pence di valore.
Porsche Se annuncia modifica all’ammontare della cedola annuale
Porsche Automobil Holding Se (Porsche Se) ha comunicato lunedì che i board hanno raggiunto l’accordo per proporre
all’annuale assemblea degli azionisti una cedola di 1,004 euro per azione ordinaria e 1,1 euro per ogni privilegiata. Venerdì
l’executive board aveva proposto, in attesa della decisione del supervisory board, di pagare invece un dividendo di 0,204
centesimi per azione ordinaria e 0,21 euro per privilegiata. Si tratta comunque di una cedola circa dimezzata rispetto allo scorso
anno, a causa dell’impatto dello scandalo per la manipolazione dei veicoli diesel da parte di Volkswagen (di cui la holding di
Stoccarda è primo singolo azionista con una quota 30,8%), che già ha eroso drasticamente i suoi utili. Porsche ha chiuso in
flessione dello 0,13% la seduta di lunedì a Francoforte, sovraperformando la perdita dello 0,76% del Dax.
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