Découverte

Commenti

Transcript

Découverte
Octobre - Oktober 2011
Magazine trimestriel d’information – Driemaandelijks Tijdschrift – Chambre de Commerce Belgo-Italienne – Camera di Commercio Italo-Lussemburghese
3
Découverte
La Sardaigne
Belgique
La Sardaigne,
invité d’honneur
à ExpoItalia 2011
Luxembourg
L a CCIL promuove i prodotti
e i servizi ecosostenibili del
Sud Italia nel Lussemburgo
SOMMAIRE
Belgique
n
04
L’economia e la civilizzazione italica
Intervista a Piero Bassetti
08
n
Una nuova era per il turismo in Europa
Intervista a Fabio Morvilli Presidente della CCBI
10
n
Marchio Ospitalità: l’Italie dans nos assiettes !
12
n
ExpoItalia, un voyage dans le Made in Italy
15
n
Dossier spécial: A la découverte de la Sardaigne
10
Luxembourg
n
20
La CCIL promuove i prodotti e i servizi ecosostenibili
del Sud Italia nel Lussemburgo
n
21
Conferenza «Lo sviluppo delle energie rinnovabili in
Italia»
n
22
Interview à Stefano Besseghini, Administrateur Délégué
«Ricerca Sistema Energetico (RSE S.p.A.)»
n
24
Intervista a Marco Crosetto, Audit partner in Deloitte
S.A. Lussemburgo
n
26
Intervista a Massimo Amato, C.E.O. Ubi Banca
International S.A.
15
InfoITALIE – n.3 - 2011 - imprimé en octobre 2011
Magazine trimestriel d’information / Driemaandelijks Tijdschrift
Chambre de Commerce Belgo-Italienne / Camera di Commercio ItaloLussemburghese - Sous la direction de Fabio Morvilli (Belgique et Luxembourg)
n Rédaction en Belgique
Chambre de Commerce Belgo-Italienne
Avenue Henri Jaspar 113 - 1060 Bruxelles
n Coordination et mise au point rédactionnelles:
Caroline Renwart - T. 0032 2 230 27 30
[email protected] - www.ccitabel.com
21
n Rédaction au Luxembourg
Camera di Commercio Italo-Lussemburghese
45, Boulevard G.-D. Charlotte - 1331 Luxembourg
Tél.: 00352 45 50 83-1 - e-mail: [email protected] - www.ccil.lu
10/ 2011
3
I N T E R V I S TA
L’economia e la civilizzazione italica
Intervista a Piero Bassetti
Dottor Bassetti, quali sono gli elementi
che caratterizzano gli italici?
n
Per parlare degli italici - o di altre civilizzazioni, come quella
anglosassone o ispanica, o per altri versi, cinese -, è necessario premettere un dato storico innegabile, cioè l’avvento
della glocalizzazione, che ha profondamente modificato i
concetti di tempo e di luogo, azzerandoli. Grazie alle innovazioni introdotte dalla tecnoscienza, oggi stiamo sperimentando l’opportunità di vivere in un contesto dominato dalla
mobilità, di persone, cose e segni (il web). Questo ha modificato anche l’idea di cittadinanza e di appartenenza, facendo
emergere il tema della pluriappartenenza. Nel mondo globalizzato, hanno preso forma nuove realtà socio-culturali, persone che hanno cominciato a utilizzare la rete come canale
di comunicazione per condividere modelli di vita e interessi
diversi. Si tratta di nuovi popoli glocali, la cui identità non è
soltanto etnica ma piuttosto culturale e valoriale.
Una fra queste grandi aggregazioni glocal è quella degli italici.
Gli italici non sono solo gli italiani in Italia e fuori d’Italia, ma
sono soprattutto i loro discendenti e coloro che sono entrati
a far parte della comunità italica, ivi compresi gli immigrati
nel nostro paese e i cosiddetti G2, gli italofoni, gli italofili, i
ticinesi, i dalmati, i titani. Una comunità di oltre 250 milioni di persone, che condividono valori intrinseci o assimilati
nel tempo: il senso del bello, dell’arte, del gusto; tratti che ci
contraddistinguono e che ci vengono riconosciuti.
n
In che cosa l’italicità sarebbe un valore aggiunto?
La community italica, in questo contesto, è senz’altro un valore aggiunto per coloro che scelgono di farne parte.
Se la capacità di contare di più nel mondo si esprime oggi
anche in un plus di conoscenza e di saper vivere, ecco che
l’expertise umana che è nelle radici del pensiero italico è
senz’altro un asset da impiegare. Pensiamo alle modalità
con le quali la cultura italica, anche grazie alle integrazioni
delle culture con le quali essa si è ibridata – e penso a quella
nordamericana o in genere a quella anglosassone, ma anche
a quella ispanica – si è affermata nel mondo: non tramite iniziative militari, come hanno fatto altri popoli, ma attraverso
un processo di affermazione culturale.
E poi c’è il tema degli interessi. Questo discorso trova un’applicazione immediata se pensiamo all’imprenditoria. La sfida
della glocalizzazione è per tutti, ma, come spesso succede,
a percepire per primi la portata di alcuni cambiamenti sono
gli imprenditori, i quali devono sempre avere ben presenti i
sistemi di interessi e i contesti economico-valoriali nei quali
4 Belgique
si inseriscono. Nel sistema imprenditoriale italico i segnali
di una crescente glocalizzazione delle imprese sono chiari.
Basti pensare alla riorganizzazione dei modi e metodi produttivi, o ai distretti, o a imprese come la FIAT, che, mi pare
chiaro, non è già più solo italiana bensì chiaramente italica.
Un tema sempre più evidente è che il “prodotto Italia nazione” non è appealing quanto il “prodotto Italia civilizzazione”,
di cui tutti noi siamo fieri. Ecco che, se le imprese italiche
si proponessero nel mondo con la consapevolezza di avere a disposizione 250 milioni di clienti potenzialmente più
friendly, ne trarrebbero enormi vantaggi.
Per questo, gli italici devono affrontare le sfide del nuovo
millennio come una grande comunità, capace di contribuire alla creazione di opportunità condivise, come iniziative,
incontri, mercati.
Noi pensiamo che, in questo processo, il ruolo delle camere
di commercio sia essenziale.
Secondo Lei c’è una coscienza italica, del fatto
cioè di appartenere alla comunità degli italici?
n
La consapevolezza di essere italici si sta sviluppando e rafforzando. Il termine “italico”, nella sua accezione nuova, sta
progressivamente entrando nell’uso comune, per lo meno in
certi contesti, che sono prevalentemente quelli del mondo
intellettuale o del business. Ma gran parte del lavoro resta da
fare. Il nostro impegno deve andare nella direzione di aiutare
gli italici a prendere coscienza del loro ruolo nel mondo. Esistono già sottocomunità globali di appartenenza italica che
danno vita a nuove sinergie e si stanno costruendo proprio
sugli interessi comuni. Una fra queste è la rete di quelle camere di commercio che si rivolgono ormai a interessi e imprese italiche (e non più solo italiane) ma anche le diverse
business community, da quella della moda a quella del cibo.
Scegliere di definirsi italici – questo è molto importante –
non significa smettere di sentirsi italiani, o ticinesi, o veneti,
o statunitensi, o argentini in nome di una nuova definizione,
ma accogliere in sé un’identità più ricca e sfaccettata, che
convive e integra tutte le altre.
Siamo consapevoli di trovarci di fronte a un’operazione la cui
dimensione e il cui orizzonte temporale – ma anche di azione – ovviamente ci trascendono, ma della quale riteniamo
importante gettare le basi sin d’ora.
averlo già capito e a essere pronti a riconoscersi come italici.
L’italicità ha bisogno di fare rete, di trovare dei luoghi, dei
loci, virtuali o reali, dove condividere informazioni e consolidare non solo l’interazione culturale ma anche la possibilità
di fare business. In questo discorso, il ruolo delle camere di
commercio è molto importante, perché possono svolgere un
ruolo di accreditamento e accelerazione dell’affermarsi della
community degli italici nel mondo.
Quali sono le condizioni politiche, sociali, economiche che favoriscono lo sviluppo dell’italicità?
n
Sono quelle attuali. Nel passaggio da un mondo inter-nazionale a uno glocal, è stata proprio la nuova concezione della
mobilità (che ha sostituito il concetto di migrazione) a modificare profondamente l’idea di cittadinanza e di appartenenza, facendo emergere il tema della pluriappartenenza e
ponendo in discussione il ruolo degli stati nazionali.
Questo è un passaggio importante: fino ad oggi, tutta l’organizzazione politica era concepita sulla stanzialità e la parola
più rappresentativa della stanzialità era appunto lo “Stato”.
L’organizzazione politica era basata sul fatto che i popoli vivessero all’interno di un territorio e di confini ben definiti.
Oggi non è più così. Sempre di più, sono le aggregazioni
transnazionali a definire nuovi modelli per vivere e relazionarsi agli altri, mentre le strutture del potere si stanno riorganizzando lungo i flussi, abbandonando gradualmente una
dinamica puramente territoriale.
Questo fenomeno si è manifestato in modo molto evidente
nel mondo del business, come io stesso ho avuto modo di
constatare durante la mia esperienza nel sistema camerale
e in particolare nel sistema delle camere all’estero, vedendo
le problematiche che le aziende avevano nel vivere la loro
ibridazione, non solo in termini di cittadinanza ma anche nei
modi di produrre e di commerciare. Un’ibridazione che, in
realtà, ci porta a poter parlare, come dicevo, di camere che
hanno al centro della loro attività non solo il fatto di favorire
le imprese italiane all’estero ma di supportare tutte quelle
imprese che sono interessate a operare nel contesto della
grande community italica.
Globus et Locus, l’associazione che presiedo, si occupa proprio
di questo, di affiancare le classi dirigenti ad affrontare le sfide
della glocalizzazione con una cultura politica nuova e a sviluppare azioni coerenti con le esigenze del mondo glocale.
Quali le azioni concrete e immediate che si potrebbero attuare a favore dell’italicità? Su quali
piste lavorare?
n
Gli italici hanno bisogno in primo luogo di prendere coscienza di quello che sono – e in questo noi stiamo constatando,
tramite i nostri interlocutori nel mondo, che sono in molti ad
Noi sappiamo che esiste già un’interessante ed efficiente
rete di camere italiane all’estero ma crediamo che l’economia italica - che altro non è che la dimensione economica
della stessa civilizzazione italica - stia chiedendo nuove modalità di organizzazione, in grado di rispondere ai processi di
trasformazione in atto, di cui il recente scioglimento dell’ICE
è un esempio eloquente. n
EUROLOBBISTI
tavola rotonda a Bruxelles
L’Associazione “Amici della Banca Monte Paschi Belgio”,
in occasione della presentazione del Libro “Eurolobbisti” di
Matteo Lazzarini, organizza una tavola rotonda, martedì 18
ottobre 2011, alle ore 18.00, presso l’Espace Banca Monte
Paschi Belgio a Bruxelles.
Partecipano: Giovanni Buttarelli, garante europeo aggiunto
per la protezione dei dati personali, Gianfranco Dell’Alba,
rappresentante di Confindustria, Maurizio Reale, rappresentante di Coldiretti. Coordina: Paolo Ranfagni, Giornalista
www.amicimontepaschibelgio.org
10/ 2011
5
E u ro p a
UN IMPEGNO CONCRETO
PER ESSERE “CITTADINI D’EUROPA”
L
a forte crescita delle professioni organizzate in ordini ed associazioni, l’esigenza di fornire al sistema
socio economico prestazioni sempre più differenziate e specializzate, sono certamente un forte stimolo verso la modernizzazione della direttiva qualifiche.
l riconoscimento delle qualifiche professionali, deve tener
conto della più ampia finalità di non limitare la mobilità dei
servizi in Europa; la complessità delle operazioni necessarie
allo scopo e la burocrazia, non possono essere di ulteriore
ostacolo.
E’ opportuno che, nello Stato di provenienza, il riconoscimento della qualifica professionale e l’effettiva competenza
e capacità operativa siano certificati da Ordini ed Associazioni.
Solo così può essere garantito rapidamente il diritto del cittadino europeo di lavorare ovunque in ambito UE.
Lo Stato membro di provenienza del professionista nel riconoscere, oltre che per gli Ordini, anche per le Associazioni
il ruolo di garante della formazione, della competenza e
dell’aggiornamento continuo dei propri aderenti, potrebbe
fornire tutte le garanzie necessarie all’emissione della “carta
professionale europea” con rapidità ed una notevole riduzione dei costi pubblici.
Il meccanismo basato sul principio di fiducia reciproca, permetterebbe il rapido superamento della burocrazia legata
ad autorizzazioni, attestati, certificati e dichiarazioni oggi
necessari al professionista che desidera spostarsi in ambito
europeo, senza togliere allo Stato di provenienza il diritto di
vigilare e verificare il corretto comportamento di Ordini ed
Associazioni.
La “carta professionale europea” così rilasciata, dovrà permettere la libera circolazione del professionista e garantire il
possesso dei requisiti minimi armonizzati di formazione.
Ordini ed Associazioni certificherebbero le attività economiche esercitate nello Stato membro di provenienza, garantendo la libera circolazione del professionista negli Stati UE,
esclusivamente per l’esercizio di quelle attività.
In questo modo, sarebbe garantito il rapido riconoscimento del diritto di esercizio delle attività certificate, in armonia
col principio della Corte di Giustizia “dell’accesso parziale”
solo per dette attività, a tutela dei destinatari dei servizi e dei
consumatori in generale.
Il rafforzamento del ruolo delle “piattaforme comuni”, come
strumento permanente per il monitoraggio delle professioni,
dovrebbe essere elemento essenziale anche per un rapido
riconoscimento di tutte le nuove professioni emergenti. Per
6 Belgique
questo, la loro struttura non dovrà essere rigida, ma aperta
ad analizzare ed accogliere le nuove realtà professionali generate da un mercato in continua evoluzione.
Anche l’esistenza di requisiti sproporzionati o inutili per l’accesso a professioni regolamentate, potrebbero essere lesive
del diritto personale alla libera circolazione e della garanzia
di scelta del consumatore in un libero mercato, tanto quanto
il mancato riconoscimento nello Stato di provenienza di Associazioni e nuove figure professionali.
Infine, fondamentale per l’armonizzazione del sistema è la
conoscenza di dati e notizie.
L’informatizzazione, quindi, è l’elemento essenziale per il costante aggiornamento delle qualifiche, attraverso l’emissione della “carta professionale europea”.
Lo “sportello unico”, previsto dalla direttiva servizi, sarebbe
sicuramente il mezzo più rapido per l’immediata concreta
circolazione dei dati e notizie, con possibilità di ulteriore futuro perfezionamento.
La mobilità e le qualifiche dei lavoratori rispondono all’imperativo di rilancio della crescita in Europa e l’A.N.CO.T. – Associazione Nazionale Consulenti Tributari è, da sempre, desiderosa di dare il proprio contributo, perché tutti ci si senta
sempre più “cittadini d’Europa”.
Arvedo Marinelli ed Ernesto Rimoldi
Presidente e Vicepresidente A.N.CO.T.
Ongoing European projects
of the CCBI
As Intermediary Organization for the Erasmus for Young
Entrepreneurs Programme, since 2009 CCBI supports the
internationalization of European entrepreneurs. More
specifically, CCBI role is to involve and provide guidance to those experienced entrepreneurs, new entrepreneurs or wanna-be entrepreneurs that are keen in gaining
more experience, sharing knowledge on a foreign market,
developing new business contacts, and so on. The programme is co-financed by the DG enterprise of the European Commission.
Entrepreneurship is also the main focus of a new project that
CCBI will launch in November 2011, co-funded by the DG
education of the European Commission. The promotion of
an entrepreneurial mindset and the related key “unipreneurial” skills among graduates of European universities is
the main goal of the Uni-key project. With its perspective
of “entrepreneurship as a competence for all” the project
consortium is aware of the importance of those skills for the
competitiveness of graduates but also of enterprises and
universities themselves. The project is implemented with
10 partners from Belgium, Italy, Germany, Greece, Portugal,
Spain, Denmark and South Africa.
CCBI involved its associate member, CIPMO, the Italian Center for Peace in the Middle East, for a project to be implemented in Palestine, Israel, and Jordan. The project, funded
by the Delegation of the European Commission in Jerusalem
aims to provide services to peace NGOs active in the area.
Main activities involve the organization of networking conferences and training courses in the field of peace and security,
environment, and gender issues. The project will be launched
in October 2011 and will last 2 years.
Besides the projects where CCBI takes active part in the implementation of activities, the Chamber of Commerce supports
companies, public entities, and other associations for the
drafting of project’s proposals or European bids. In particular,
it is experienced in the field of internationalization and competitiveness of enterprises, training and education, organization of events, promotional and communication campaigns.
Contact
T
he European desk of the Belgian-Italian Chamber
of Commerce (CCBI) is committed to offering a
wide range of services to its associate members,
through its activity of European project drafting
and implementation.
MARTA BRONZO
t 0032 2 230 57 97
[email protected]
www.euro-mediterraneo.eu
o Per orientarsi tra i programmi europei e
accedere alle opportunità di finanziamento
europeo collegate alla cooperazione nel
bacino del Mediterraneo
o Per apprendere le tecniche necessarie a
redigere un progetto finanziato dalla
Commissione europea
o Per interagire con progettisti, lobbisti e
funzionari europei, attivi a Bruxelles
I N T E R V I S TA
Una nuova era per il turismo in Europa
Intervista a Fabio Morvilli Presidente della CCBI
I
l turismo sta diventando un settore sempre più importante per l’Unione europea. Già un anno fa la
Commissione aveva presentato un piano di azione
per mantenere l’Europa alla vetta delle destinazioni
turistiche mondiali e proprio in questi giorni sono usciti dei
bandi europei per progetti transnazionali su itinerari culturali e sulla promozione del turismo sociale. Ne parliamo
con il dott. Fabio Morvilli, Presidente della Camera di Commercio Belgo-Italiana.
Dott. Morvilli, l’Unione europea scopre ad un
tratto che il turismo è importante?
n
Il turismo è parte integrante degli obiettivi dell’Unione europea dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nel dicembre del 2009. L’Unione europea - che sostiene le iniziative
degli Stati Membri, senza sostituirsi alle loro competenze
- ha dunque acquisito una competenza supplementare da
quasi due anni. Il suo obiettivo è la creazione di un ambiente
favorevole per lo sviluppo delle imprese operanti nel settore
del turismo e la promozione della cooperazione tra gli Stati
membri, in particolare nello scambio delle buone pratiche.
Qual è la strategia della Commissione europea
nel settore del turismo ?
n
La Commissione aveva avviato formalmente già lo scorso
anno una nuova politica per il turismo europeo con la proposta di iniziative concrete per promuoverne la competitività
e lo sviluppo sostenibile, oltre a dare più visibilità all’Europa
come destinazione turistica di eccezione.
Si tratta in particolare di 21 azioni specifiche, raggruppate in
quattro assi principali. Il primo riguarda, in generale, il miglioramento della competitività del settore turistico in Europa. Il secondo, la promozione dello sviluppo di un turismo
sostenibile, responsabile e di qualità. Con le azioni del terzo
asse si intende invece consolidare l’immagine e la visibilità dell’Europa come insieme di destinazioni sostenibili e di
alta qualità. Infine, il quarto asse riguarda il potenziamento
dell’integrazione del turismo nelle politiche e negli strumenti finanziari dell’Unione europea.
finanzia anche workshop, conferenze, fiere, seminari, festival... Oppure il bando “Promozione del turismo sociale in
Europa attraverso lo sviluppo di una piattaforma informatica
basata sulla domanda e l’offerta”. Poi ci sono altri programmi
europei, come ad esempio, il Lifelong Learning, il cui bando
uscirà a breve, nel quale si possono presentare progetti nel
settore turistico.
n
Il turismo sarà il tema centrale della Convention delle Camere di Commercio italiane all’estero che si terrà a Napoli a
fine ottobre.
Certamente. Il bando della Commissione “Progetti transnazionali di cooperazione sugli itinerari culturali europei” co-
Sì, si tratta di un appuntamento molto importante che ci permetterà di confrontarci sulle prospettive di crescita di questo
settore che soprattutto in Italia è importantissimo: l’Euroba-
Ci sono già opportunità concrete
per le imprese?
8 Belgique
rometro indica che, per il 2011, l’Italia è al primo posto tra le
destinazioni preferite per le vacanze di quest’anno. Il nostro
compito alla Convention, come Camera italiana a Bruxelles,
sarà quello di attirare l’attenzione sulle opportunità che ci
vengono offerte dai fondi europei.
Cosa fa la Sua Camera per supportare le imprese
italiane nel settore del turismo?
n
Innanzitutto spieghiamo come farsi finanziare i progetti. I
fondi europei ci sono e riguardano diversi ambiti come il turismo sostenibile, l’energia, l’ambiente, la cultura, i giovani…
Inoltre, in collaborazione con la Camera di Commercio ItaloLussemburghese e con la società ENCO, sempre a Napoli organizzeremo per fine novembre un Corso di specializzazione
in “Finanziamenti europei per il turismo”. Tratteremo i programmi gestiti direttamente dalla Commissione europea che
non prevedono l’intervento degli enti locali. I partecipanti
potranno capire meglio i meccanismi e le politiche comunitarie in materia di turismo e avviare così i propri progetti di
finanziamento.
Corso di specializzazione
in Finanziamenti europei
per il turismo
Napoli, 28 novembre - 2 dicembre 2011
Il Corso di specializzazione in “Finanziamenti europei per il
turismo”, organizzato a Napoli dalla Camera di Commercio
Belgo-Italiana, in collaborazione con la società ENCO e con
la Camera di Commercio Italo-Lussemburghese, introduce
alla progettazione europea permettendo ai partecipanti di
comprendere i meccanismi e le politiche comunitarie in materia di turismo e di avviare i loro progetti di finanziamento. Saranno trattati i programmi gestiti direttamente dalla
Commissione europea senza l’intervento degli enti locali.
Grazie alla sua impronta pratica e ad esercitazioni guidate
su bandi aperti, il corso fornisce competenze concrete per
l’individuazione delle forme più opportune di accesso alle
risorse europee e per la formulazione di idee progettuali.
www.turismoeuropa.eu
10/ 2011
9
MARCHIO OSPITALITÀ ITALIANA
L’Italie dans nos assiettes !
L
a première édition du Marchio Ospitalità Italiana s’est conclue en beauté le 29 juin dernier au
Théâtre du Vaudeville, en plein cœur de Bruxelles,
avec la remise des prix aux 8 restaurants qui ont
su exprimer au mieux l’excellence de la cuisine italienne en
Belgique. Nous remercions une nouvelle fois les restaurateurs pour leur collaboration tout au long de ce concours
et également de nous avoir permis de donner, une fois de
plus, du prestige à l’image de l’accueil italien en plein cœur
de l’Europe.
Italy organisé dans la capitale européenne par la Chambre
de Commerce Belgo-Italienne. En effet, la foire accueillera à
l’intérieur de sa “Piazza”, l’info Point du Marchio Ospitalità.
Cet espace sera donc entièrement consacré au projet ; vous
pourrez y découvrir les restaurants déjà primés en Belgique
à travers des dégustations, des démonstrations culinaires et
de nombreux concours et les restaurants intéressés à participer à la seconde édition pourront recevoir toutes les informations nécessaires et pourquoi pas, déjà poser leur candidature.
“La Piazza” : l’info point del Marchio
Ospitalità Italiana a ExpoItalia
Qu’est-ce que le
MARCHIO OSPITALITÀ ITALIANA ?
Le projet Marchio Ospitalità ne s’arrête pas là ! Un nouveau
rendez-vous est donné à l’occasion de la troisième édition
de ExpoItalia, le plus grand évènement dédié au Made in
“Ospitalità italiana, Ristoranti Italiani nel mondo” est un
projet réalisé par Unioncamere en collaboration avec le Ministère italien des Affaires Etrangères, le Ministère italien
des Biens et Activités culturelles, le Ministère italien des
Politiques Agricoles Alimentaires et Forestières, le Ministère
italien du Développement Économique, le Ministère italien
du Tourisme, l’ENIT, les plus importantes associations du
secteur agro-alimentaire et de la restauration et les Chambre
de Commerce italienne à l’étranger. Le projet, dont la Chambre de Commerce Belgo-Italienne est le point de référence
pour la Belgique, sélectionne les restaurants italiens qui garantissent et respectent les critères de l’hospitalité italienne
à travers un label qui valorise la qualité des services et des
produits offerts.
Pour obtenir la certification, les restaurants italiens qui
souhaitent participer doivent respecter les “10 Q”, c’est-à-
10 Belgique
Les restaurants certifiés
dire les 10 règles d’or du concours, qui permettent d’évaluer
la qualité et la variété du menu, la préparation du personnel
et la structure du restaurant.
lors de la Ie édition du
Marchio Ospitalità
Pour la seconde édition du Marchio, la Chambre de Commerce Belgo-Italienne souhaite récompenser beaucoup
d’autres restaurants en Belgique afin d’élargir le réseau des
professionnels du bien manger qui ont pour devise l’excellence des produits et le sens de l’hospitalité.
•
I Trulli
•
Casa Al Parma
•
Un Altro Mondo
•
Serafine
Rue Jourdan, 18
1060 Bruxelles
Tel : 02/537. 79. 30
Pour plus d’informations sur le projet Marchio Ospitalità,
visitez le site www.10q.it
“La Piazza”: het info punt
van Marchio Ospitalità italiana
Chaussée de Louvain, 406
1300 Wavre
Tel : 010/24. 35. 95
Avenue Adolphe Buyl, 104
1050 Bruxelles
Tel : 02/646. 00. 14
Place Sainte-Catherine
1000 Bruxelles
Tel : 02/502. 50. 30
Tiensesteenweg, 131
3010 Kessel Lo/Leuven
Tel : 016/77. 77. 86
Rue Froissart, 19-21
1000 Bruxelles
Tel : 02/280. 08. 24
Rue St Anne, 18
1000 Bruxelles
Tel : 02/512. 99. 02
•
I Latini
Dit jaar is er in het Piazza-gedeelte van ExpoItalia een infopunt van Marchio Ospitalità Italiana, dat prijzen uitreikt
aan de beste Italiaanse restaurants in de wereld. Bezoekers
kunnen er de Belgische restaurants ontdekken die in de
prijzen gevallen zijn door deugustaties, showcooking en
wedstrijden. Bovendien krijgen geïnteresseerde restaurateurs er al de nodige informatie om zich kandidaat te stellen
voor de volgende editie van Marchio Ospitalità.
Grote Markt, 40
3300 Tienen
Tel: 016/81. 68. 55
•
Fattoria del Chianti
•
Castello Lucano
•
Massimiliano
Wat is MARCHIO OSPITALITÀ ?
Contact
“Ospitalità italiana, Ristoranti Italiani nel mondo” is een project
gerealiseerd door Unioncamere, in samenwerking met het Italiaans Ministerie van Buitenlandse Zaken, het Italiaans Ministerie
van Cultuur, het Italiaans Ministerie van Landbouw en Bossen,
het Italiaans Ministerie van Economische Ontwikkeling, het Italiaans Ministerie van Toerisme, het ENIT, de belangrijkste associaties uit de voeding- en restauratiesector en de Italiaanse Kamers
van Koophandel in het buitenland. Het project, waarvan de Belgisch-Italiaanse Kamer van Koophandel het referentiepunt is in
België, selecteert en promoot de Italiaanse restaurants die de Italiaanse horecanormen respecteren, via een label dat de kwaliteit
van de bediening en van de aangeboden producten waarborgt.
Om het certificaat te verkrijgen, moeten de Italiaanse restaurants
die zich kandidaat stellen alle “10 Q’s” respecteren. Dat zijn de
gouden regels van de wedstrijd, die onder meer over de kwaliteit
en de variëteit van de menu, de paraatheid van het personeel en
de inrichting van het restaurant oordelen.
De Belgisch-Italiaanse Kamer van Koophandel hoopt op heel wat
nieuwe deelnemers uit heel België voor de tweede editie. Zo kan
het netwerk uitgebreid worden van uitstekende restaurants die
productkwaliteit en goede service uitdragen.
Marco Iacuitto
t 0032 2 230 20 13
[email protected]
10/ 2011
11
E x p o I talia 2 0 1 1
Un viaggio nel Made in Italy
Terza edizione alla scoperta della Sardegna
è
la Sardegna l’ospite d’onore di ExpoItalia 2011, il
più importante evento interamente dedicato al
Made in Italy della capitale europea! Le imprese provenienti dall’isola dispongono di un’ampia
area all’interno del Salone, dove sono presentati i prodotti
dell’agroalimentare, dell’artigianato e del turismo sardo.
Degustazioni guidate di prodotti tipici permetteranno al
pubblico di assaporare i piatti tradizionali sardi, scoprendo
allo stesso tempo le più interessanti proposte turistiche,
punto di forza dell’imprenditoria locale.
ExpoItalia 2011 accoglie inoltre come invitato speciale anche
due altri regioni italiane: l’Abruzzo e la Calabria, con il loro
patrimonio tutto da scoprire.All’interno del salone si ripete il
successo della Piazza, l’area dedicata agli eventi, sponsorizzata
da SMEG. Qui i visitatori troveranno ogni giorno attività diverse,
ricette, degustazioni, presentazioni ad hoc dei prodotti esposti
da parte delle imprese partecipanti. In particolar modo la Piazza
sarà lo spazio privilegiato per promuovere l’iniziativa “Marchio
Ospitalità – Ristoranti italiani nel mondo”, di cui la Camera di
Commercio Belgo-Italiana è referente unico in Belgio. Il progetto
è una iniziativa di Unioncamere, sviluppata anche con la collaborazione di Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi e con
il supporto operativo dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche
- IS.NA.R.T. - società delle Camere di commercio, e si propone
di selezionare i ristoranti che rispettano le regole dell’autentica
ospitalità italiana all’estero: solo gli esercizi che offrono una riconoscibile identità italiana, che promuovono prodotti DOC accogliendo nel menu le ricette originali della tradizione gastronomica del Bel Paese, ottengono la certificazione Marchio Ospitalità.
Ad ExpoItalia 2011 parteciperanno i ristoranti vincitori della scorsa edizione del premio, offrendo degustazioni e presentando le
proprie ricette al grande pubblico.
EXPOITALIA 2011 - Bruxelles, 20-23 ottobre 2011
Parc des Expositions de Bruxelles (Heysel)
Inaugurazione giovedì 20 ottobre dalle 18 alle 22 - Inauguration le jeudi 20 octobre de 18h00 à 22h00
Salone aperto da venerdì a domenica dalle ore 10.00 alle 18.00 / Salon ouvert du vendredi au dimanche de 10h00 à 18h00
6.000m² - 150 espositori / exposants- 30.000 visitatori/ visiteurs - 300 buyers
Un voyage dans le Made in Italy
3e édition à la découverte de la Sardaigne
ExpoItalia 2011, accueille en outre, comme invité spécial, deux
autres régions italiennes : les Abruzzes et la Calabre avec leur
patrimoine riche en découvertes !
Sur la Piazza, l’espace du salon dédié aux évènements sponsorisé par SMEG, se dérouleront chaque jours des activités
diverses : présentation de recettes, dégustations, présentations de produits exposés par les entreprises participantes,
etc. Mais la Piazza sera tout particulièrement l’espace privilégié pour promouvoir le “Marchio Ospitalità – Ristoranti
italiani nel mondo”, le projet dont la Chambre de Commerce
12 Belgique
Belgo-Italienne est le point de référence unique en Belgique.
Le projet est une initiative de Unioncamere, développé avec
la collaboration de Fipe, la Fédération Italienne des Exercices Publics et avec le soutient de l’Institut National des Recherches Touristiques – IS.N.A.R.T – société des Chambres
de Commerce, qui propose de sélectionner les restaurants
italiens qui respectent les règles de l’authentique hospitalité italienne à l’étranger. Seuls les restaurants qui offrent
une identité italienne reconnaissable, qui promeuvent des
produits DOC et qui proposent dans leur menu des recettes traditionnelles de la gastronomie italienne, obtiennent le
certificat Marchio Ospitalità. Les restaurants certifiés lors de
la première édition seront présents sur la Piazza lors d’ExpoItalia 2011, où ils offriront au grand public des dégustations
de produits typiques et présenteront leurs propres recettes.
Contact
L
a Sardaigne est l’invité d’honneur de cette troisième
édition de ExpoItalia 2011, l’évènement le plus important entièrement dédié au Made in Italy de la capitale
européenne ! Les entreprises sardes disposent d’un
grand espace à l’intérieur du salon où seront présentés les
produits de l’agroalimentaire, de l’artisanat et du tourisme
sarde. Le public aura l’occasion de goûter aux plats traditionnels sardes à travers des dégustations de produits typiques,
tout en découvrant les nombreuses propositions touristiques
qu’offre la Sardaigne.
STÉPHANIE PAGANO
t 0032 2 230 20 11
[email protected]
Camera di Commercio Belgo-Italiana - Chambre de Commerce Belgo-Italienne - Belgisch-Italiaanse Kamer Van Koophandel
www.expoitalia.be
Invité d’Honneur/Eregast: SARDEGNA
Organised by the Belgian-Italian Chamber of Commerce
Chairman: Fabio Morvilli - Secretary Generla: Matteo Lazzarini
Project Manager: Stéphanie Pagano
Trade Fairs and event office: Marco Iacuitto
E XP O M I L A N O 2 0 1 5
Camera di Commercio
Belgo-Italiana
AVIS PUBLIC DE MANIFESTATION D’INTÉRÊT
POUR LA RECHERCHE DE PARTENAIRES
L’
Exposition Universelle de Milan 2015 (« Expo »)
recherche ses partenaires officiels. « Nourrir la
planète, énergie pour la vie » ; un thème ambitieux
qui lance un défi aux gouvernements, à la communauté scientifique et au monde entrepreneurial.
Expo 2015 S.p.A. lance un avis public de manifestation d’intérêt
et invite les entreprises à envoyer leur candidature spontanée
pour devenir « Partner » de la prochaine Exposition Universelle
qui aura lieu à Milan du 1er mai au 31 octobre 2015. Expo Milan
2015 est un événement éducatif, scientifique et culturel qui réunit pays, organisations, entreprises et citoyens du monde entier
pour explorer et contribuer au progrès d’un des majeurs défis de
l’humanité : l’alimentation et le développement durable. Il s’agit
d’une grande opportunité pour les entreprises de développer et
de renforcer leur positionnement stratégique ; une vitrine unique pour démontrer leadership dans son propre secteur, non
seulement durant les six mois de l’Exposition, mais aussi durant
les quatre années qui précèdent cet événement mondial de premier ordre. Expo 2015 S.p.A. entend donc valoriser cette opportunité, en impliquant les entreprises au travers de Partenariats
pour le développement et la réalisation des technologies, des
produits et des services les plus significatifs d’Expo Milan 2015.
Expo a l’objectif de sélectionner la majeure partie de ses partenaires avant mi-2012 et met au défi les entreprises les plus innovatrices, leader dans leur secteur d’activité, de présenter dans les
prochains mois des projets de Partenariats qui proposent solutions et technologies qui seront à l’avant-garde en 2015.
Les Partenaires recherchés
par Expo 2015 S.p.A:
n Global
Theme Partners : Entreprises dont les activités et dont
les valeurs sont intrinsèquement liées aux thèmes de l’Expo et
qui fournissent les contenus et les financements déterminants
pour le succès de l’Événement. Les Global Theme Partners ont
l’exclusivité sectorielle au niveau mondial ;
n Global Service Partners : Entreprises qui développent les principales technologies et services de l’Expo en support à l’innovation et à l’aspect “durable” de l’Événement. Les Global Service Partners ont l’exclusivité sectorielle au niveau mondial ;
n Project Partners : Entreprises et Organisations qui collaborent
sur des projets-clés spécifiques, tels que les “aires” du site
Expo, les pavillons à thèmes et contenus spéciaux de l’Expo ;
n Signature Product & Service Partners : Entreprises qui mettent
à disposition savoir-faire, produits et services clés pour la construction du site d’exposition, pour l’organisation et la gestion
de l’événement ;
14 Belgique
n Contributing
Sponsors : Entreprises qui donnent des produits
et services à Expo Milano 2015.
n Event Sponsors : Entreprises et Organisations qui soutiennent
les événements nationaux et internationaux en attente et /ou
durant l’Expo.
Les secteurs impliqués:
n Agribusiness systems;
n Produits agroalimentaires ;
n Matériaux “durables” pour
green building ;
n Packaging agroalimentaire ;
n Logistique (nourriture,
n Grande distribution
produits frais et
marchandises);
n Green Mobility;
n Tri sélectif ;
n Secteur bancaire et
financier ;
n Communication et
Publicité;
n System Integration (IT
systems, TLC services,
Smart City Services).
n Travel services.
organisée ;
n Énergie (smart grid,
fourniture,…);
n Réseaux de
télécommunications ;
n Terminaux mobiles pour
edutainment;
n Robotique ;
n Systèmes di sécurité ;
n Illumination ;
n Systèmes de climatisation ;
Modalités de présentation
de la manifestation d’intérêt
Les sociétés appartenant aux secteurs d’activité précédemment
cités peuvent d’ores et déjà nous envoyer leur dossier de candidature à l’adresse suivante :
Expo 2015 S.p.A. – Direzione Corporate Partners
Via Rovello, 2 – 20121 Milano.
Les manifestations d’intérêt devront nous parvenir par lettre
recommandée ou par “courrier électronique certifié” à l’adresse mail : [email protected], et devront contenir les
éléments suivants :
n informations sur l’entreprise candidate (dénomination, raison
sociale, secteur d’activité, siège, nombre d’employés ; personne de contact au sein de l’entreprise) ;
n brève illustration de l’activité, de la dimension économique et
brève description des objectifs de l’entreprise ;
n description succincte des technologies et des solutions innovatrices pouvant être d’intérêt pour Expo Milano 2015 ;
n brève description des initiatives liées au développement durable (aspects sociaux et environnementaux).
Nous invitons les entreprises à consulter régulièrement le
site www.expo2015.org où seront publiés les « Requests for
Proposals » au fur et à mesure de leur parution.
SPECIALE SARDAIGNE
Découverte
LA SARDAIGNE
Position : Italie
centrale,
Mer Tyrrhénienne
Capitale : Cagl
iari
Superficie : 24 0
90 km2
Population : 1 67
2 804 hab.
Densité : 69 ha
b./km²
Province : 8
Communes : 377
I
l existe une île, située dans le cœur de la Méditerranée, qui a un goût de sel et de bon vin, où
l’on respire le parfum du romarin et des viandes rôties. Cette île, chaleureuse et accueillante,
éblouit surtout par la couleur de la mer qui l’entoure ;
tantôt émeraude, tantôt bleu clair ou transparente…
Il s’agit de la Sardaigne, invité d’honneur de la troisième édition de ExpoItalia.
10/ 2011
15
Entourée par les eaux de la mer Méditerranée, la région a
su s’enrichir de la domination des peuples qui se sont succédés pendant des siècles sur ses terres et qui ont crée un
patrimoine culturel et gastronomique unique. La Sardaigne
peut se vanter de la richesse de son artisanat : la tapisserie,
le filigrane, les paniers, les objets en bois et en liège, les céramiques sont des produits issus de l’artisanat populaire qui
s’est développé au cours des siècles. Ces produits sont très
simples, aux lignes et décorations épurées. Les couteaux aux
manches en bois taillés et décorés de scènes de chasse, fruit
de toute une tradition qui se perd au fil du temps, sont de
vrais objets de collection pour les passionnés.
De par sa situation, au cœur de la Méditerranée occidentale, la Sardaigne était un passage inévitable sur le chemin
de nombreux peuples : les Phéniciens, les Carthaginois, les
Romains, les Byzantins, les Espagnols et les Piémontais. Chacun de ces peuples a laissé des traces et a influencé l’art et
la culture de l’île.
Aujourd’hui, son climat doux, ses eaux cristallines et ses paysages non contaminés constituent des atouts forts pour le
tourisme. Destination parmi les plus en vogue d’Italie depuis
maintenant des années, l’île offre une grande variété de possibilités touristiques pour tous les goûts: de longues plages
de sable blanc, des aires montagneuses couvertes de forêt,
yachting et endroits “in” pour la jet set, mais aussi des villages typiques fortement attachés aux traditions et aux fêtes
populaires.
De regio is omringd door de Middellandse Zee waardoor
het zich heeft kunnen verrijken met de overheersing van de
volkeren die elkaar eeuwenlang hebben opgevolgd op haar
landgoed en die een uniek cultureel en gastronomisch erfgoed hebben geschapen. Sardinië mag zich beroemen op
16 Belgique
haar rijkdom aan ambacht: het tapijtwerk, het waterwerk,
de manden, houten en kurken voorwerpen alsook het aardewerk zijn producten die voortvloeien uit het volksambacht
dat zich ontwikkeld heeft door de eeuwen heen. Deze heel
simple producten hebben kenmerkende lijnen en versieringen. De messen waarvan de houten handgrepen geslepen
en bewerkt zijn met jachtscènes resulteren uit een lange traditie die mettertijd verdwijnt. Voor de hartstochtelijke aanhangers zijn het echte verzamelobjecten.
Door haar centrale ligging in het Westelijk Middellands Zeegebied was Sardinië een overmijdelijke stap op de weg van
een groot aantal volkeren zoals de Feniciërs, de Carthagers,
de Romeinen, de Byzantijnen, de Spanjaarden en de Piemontezen. Allen hebben sporen achtergelaten en de kunst
en het cultuur van het eiland beïnvloed.
Haar sterke troeven voor het toerisme zijn vandaag haar
zachte klimaat, haar kristalheldere wateren en haar niet-verontreinigde landschappen. Sardinië is één van de bestemmingen in Italië die nu al jaren het meest in de mode is. Het
eiland biedt een grote verscheidenheid aan mogelijkheden
op toeristisch gebied en naar ieders smaak: lange witte zandstranden, bergoppervlakten bedekt met bossen, zeilsport en
plekken die “in” zijn voor de jetset maar ook typische dorpen
waar de tradities en volksfeesten sterk bewaard zijn gebleven.
La gastronomie sarde
A l’occasion de la foire ExpoItalia (à Bruxelles), au cœur de
l’Europe, la Sardaigne aura l’occasion de faire découvrir
ses vins les plus renommés, des labels DOC, DOCG, DOP et
IGT. Si les origines de la tradition vinicole sarde remontent
à l’époque de la civilisation nuragique, il y a plus de 3000
ans, aujourd’hui la région peut se vanter de présenter un
grand choix de vins, aussi bien des blancs que des rouges
dont le goût et la teneur en alcool varient selon la région où
ils sont produits. Les liqueurs et les crèmes de liqueur sont
également typiques de la Sardaigne, on peut en trouver aromatisées au myrte, au chardon, à l’arbousier, aux figues de
Barbarie, au citron et à l’anis.
Dans les collines, les Sardes cultivent les olives avec lesquelles ils produisent une précieuse huile d’olive qu’ils utilisent également pour la préparation d’ingrédients sous
huile, un incontournable de la cuisine méditerranéenne.
L’élevage est depuis des siècles une partie importante de
l’économie sarde : la moitié du lait de vache produit en Italie
provient de la Sardaigne et est en grande partie produite par
des coopératives de pasteurs et par des petites entreprises.
L a bottarga est un plat typique composé d’oeufs séchés
de poisson (thon ou muges). Son nom dérive de l’arabe
butārikh, “oeufs de poisson salé”, des spécialités similaires
se retrouvent dans d’autres zones côtières de la Méditerranée comme en Provence, ou en Sicile. Aujourd’hui on le
consomme comme “antipasto” sur une tranche de pain
avec un filet d’huile d’olive, ou bien comme assaisonnement dans les pâtes.
n Le fromage sarde le plus connu est le Pecorino DOP, produit avec du lait de chèvres sardes.
n Le « pane carasau » est un pain typique sarde originaire
de la Barbagia, connu aussi sous le nom de carta musica
(papier à musique), pour sa finesse caractéristique.
n
Les fromages sardes sont connus partout dans le monde,
comme par exemple le Pecorino sarde DOC et la délicate
Fresa.
Dans les livres de recettes traditionnelles vous ne manquerez pas de trouver les “primi piatti”, il s’agit bien sûr des plats
de pâtes. En Sardaigne, les pâtes sont faites à la main, à
l’ancienne et mélangées par exemple au fromage, safran et
ricotta aux herbes donnent un vrai chef d’œuvre en bouche !
En ce qui concerne les viandes, les Sardes préparent la charcuterie et les saucisses selon des procédés anciens en utilisant des ingrédients simples : du sel, peu d’épices et une
maturation soignée.
Ils existent également des plats typiques à base de poisson,
fumé ou frais, parmi lesquels la fameuse Bottarga. L’origine
du nom bottarga vient de l’arabe boutharkha ou bitarikha
qui signifie “œufs de poisson salés et séchés”. La bottarga se
consomme en fines tranches, râpée dans un plat de pâtes,
ou sur des toasts beurrés. Elle est réputée pour sa grande
richesse en protéines.
La richesse de la flore et les floraisons alternées accompagnées d’un climat doux offre aux abeilles un terrain idéal
pour butiner durant toutes les saisons de l’année. C’est
pourquoi la Sardaigne peut se vanter d’une grande variété
de miels (à l’arbousier, au cardon, à l’eucalyptus, au romarin,
à la châtaigne…), avec lesquels les Sardes produisent aussi
de délicieux nougats et desserts.
Saviez-vous que…
n
T rois éléments typiques de la Sardaigne font partie du Patrimoine de l’Unesco: le nuraghe Su Nuraxi de Barumini, le
Canto a tenore, expression italienne pour définir un style
de chant qui revêt un rôle important dans le panorama
des traditions sardes. Forme de chant polyphonique, il est
caractérisé par une expression artistique issue du monde
pastoral, couche sociale qui symbolise l’île et le peuple
sarde (Patrimoine orale et immatériel de l’humanité) et le
Cant de la Sibilla, un chant grégorien en langue catalane
qui se chante la nuit de Noël uniquement dans la Cathédrale de Alghero et dans celle de Palma de Majorque.
L ’île doit son nom actuel à Sardo le fils de Eracle, qui selon
le mythe aurait été le premier colonisateur, mais les Grecs
eux l’appelaient ‘Ichnussa” de “Ichnos”, empreinte de pied
humain pour sa forme caractéristique
n L’oenogastronomie sarde peut se vanter d’avoir un vin
DOCG (Dénomination d’Origine Controlée et Garantie), 19
vins DOC (Dénomination d’Origine Controlée) et 16 vins
IGT (Indication Géographique typique)
n Dans le bois d’oliviers S’Ortu Mannu de Villamassargia
trône l’olivier séculaire de “sa Reina” (la reine), monument
authentique naturel de 15 mètres de circonférence considéré le plus grand olivier de la Méditerranée.
n Selon une légende, dans le passé l’île était peuplée
d’hommes énormes dont on peut voir aujourd’hui les tombeaux colossaux. En réalité, ces Tombes des Géants sont
des témoignages des anciennes sépultures collectives qui
étaient pratiquées à l’époque sur l’île.
n
10/ 2011
17
L e myrte était la plante sacrée à la déesse de l’amour et
dans l’antiquité grecque on ornait le front des jeunes mariées de cette plante. Elle est ensuite devenue à Rome le
symbole de la gloire, ainsi que le laurier, avec lequel on
couronnait les vainqueurs des guerres.
n Le couteau, objet typique de l’artisanat sarde, était indispensable pour chasser, se défendre et construire les habitations. Ce n’est pas par hasard que les anthropologues le
définissent “le prolongement de la main”.
n Sur l’île de l’Asinara, habite le caractéristique âne blanc.
C’est un âne petit avec des yeux rose-céleste, probablement à cause d’un albinisme incomplet.
n Les plages sardes sont non seulement de sable blanc mais
aussi…rose! A Budelli, dans l’Archipel de la Maddalena, la
plage à une couleur de corail. Cette couleur est due à la présence dans le sable de coquilles calcaires d’un protozoaire.
Aujourd’hui la plage rose est devenue un parc naturel.
n
Wist u dat...
n Drie
typische elementen van Sardinië op de werelderfgoedlijst van de UNESCO staan: het eerste is de Nuraghe
Su Nuraxi van Barumini, het tweede is de Canto a tenore
namelijk een Italiaanse uitdrukking die een zangstijl omschrijft die een belangrijke rol speelt in het overzicht van
de Sardische tradities. De Canto a tenore is een vorm van
polyfoon gezang gekenmerkt door een kunstvorm die afkomstig is uit de herdersgemeenschap, een bevolkingsgroep die het eiland en het Sardisch volk symbolisch voorstelt (opgenomen in de Lijst van de Meesterwerken van
het Orale en Immateriële Erfgoed van de Mensheid). Het
derde element is de Cant de la Sibilla, een Gregoriaans lied
dat in het Catalaans gezongen wordt tijdens de Kerstnacht
mogelijk in slechts twee kathedralen namelijk in die van
Alghero en die van Palma de Mallorca.
n De bottarga een typisch gerecht is met uitgedroogde visseneitjes (tonijn of harder). Zijn naam komt uit het Arabisch butārikh dat “gezouten visseneitjes” betekent. Gelijkaardige specialiteiten zijn terug te vinden in andere
kuststreken van de Middellandse Zee zoals in de Provence
18 Belgique
of in Sicilië. Vandaag wordt het gegeten als “antipasto” op
een snee brood met een scheutje olijfolie of gebruikt om
pasta’s te kruiden.
n De meest bekende Sardische kaas de Pecorino is met
een DOP-predikaat (Di Origine Protetta = aan de bron beschermd). Deze is geproduceerd uit schapenmelk afkomstig van Sardische schapen.
n Het “pane carasau” een typisch Sardisch brood is, afkomstig uit Barbagia, ook bekend onder de naam carta musica
(muziekpapier) te danken aan zijn kenmerkende dunheid.
n Het eiland zijn huidige naam te danken heeft aan Sardos,
de zoon van Herakles, die volgens de mythe de eerste kolonisator zou geweest zijn. De Grieken noemden hem “Ichnussa” van “Ichnos” namelijk een menselijk voetafdruk, te
danken aan de kenmerkende vorm van het eiland.
n De Sardische wijngastronomie zich mag beroemen op het
bezit van één DOCG-wijn (Denominazione di Origine Controllata e Garantita = gecontroleerde en gegarandeerde
oorsprongsbenaming), van 19 DOC-wijnen (Denominazione di Origine Controllata = gecontroleerde oorsprongsbenaming) en van 16 IGT-wijnen (Indicazione Geografica
Tipica = typische geografische aanduiding).
n In het olijfboombos van S’Ortu Mannu bij Villamassargia
de eeuwenoude olijfboom “sa Reina” (de koningin) heerst.
Het is een authentiek natuurmonument met een omtrek
van 15 meters dat beschouwd wordt als de grootste olijfboom van de Middellandse Zee.
n Volgens een legende, het eiland in het verleden bevolkt
was met enorme mensen waarvan men vandaag de reuzengraven kan bezichtigen. In feite bewijzen deze gigantengraven dat deze oude gezamenlijke begraafplaatsen
indertijd op het eiland gebruikt waren.
n De mirte de heilige plant van de godin van de liefde was.
In de Griekse Oudheid versierde men het voorhoofd van
de pasgetrouwden met deze plant. De mirte is daarna
in Rome het symbool van de glorie geworden alsook de
laurier waarmee de winnaars van de oorlogen bekroond
werden.
n Het mes, een typisch voorwerp van de Sardische ambacht,
onmisbaar was om te jachten, om zich te verdedigen en
om woningen te bouwen. Het is geen toeval dat de antropologen het omschrijven als “het verlengstuk van de
hand”.
n Op het eiland Asinara de kenmerkende witte ezel woont.
Het is een kleine ezel met hemelroze ogen, waarschijnlijk
te wijten aan een onvolledig albinisme.
n Sardinië niet alleen witte zandstranden maar ook roze
heeft! Het strand van Budelli in de La Maddalena-archipel
heeft de kleur van het koraal. Deze kleur is te danken aan
de aanwezigheid van kalkschelpen van protozoa in het
zand. Vandaag is het roze strand een nationaal park geworden.
VINCENT CASSEL
Available on the
Lancia.lu
L E L U X E E S T U N D R O I T.
La nouvelle Lancia Ypsilon 5 portes. Une voiture compacte, profilée comme une trois
portes et offrant le confort de ses cinq portes. Deux niveaux de finition et quatre types
d’intérieurs pour un choix luxueux. La technologie Blue&Me TomTom Live™, c’est un
dispositif intégré avec un écran tactile qui gère votre téléphone portable, la navigation
et votre lecteur média. Le tout nouveau TwinAir, le moteur essence le plus vert du
monde, élu moteur de l’année 2011, allie luxueusement performances avec émissions
et consommations réduites. Le luxe a trouvé ses dimensions: 3,84 m pour être exact.
AUTOPOLIS S.A. - ZA BOURMICHT - L-8070 BERTRANGE
Tél.: 43 96 96 2600
www.autopolis.lu - [email protected]
Cons. mixte: 3,8 à 4,2 l/100km. CO2: 97 à 99g/km
DONNONS PRIORITÉ À LA SÉCURITÉ.
La CCIL promuove i prodotti E
i servizi ecosostenibili del Sud Italia nel Lussemburgo
I
l Lussemburgo, spesso denominato “il cuore d’Europa”, rappresenta il motore economico della Grande
Regione della SaarLor-Lux con un mercato internazionale che va ben al di là delle sue dimensioni e dei suoi
confini geografici; prima piazza finanziaria europea per Fondi
d’Investimento e polo europeo dell’e-commerce, il Granducato offre delle grandi opportunità alle imprese straniere interessate a entrare a far parte del mercato locale.
Alla luce di un panorama commerciale non trascurabile per
le PMI italiane e considerato l’interesse mostrato dai consumatori verso le produzioni italiane, la Camera di Commercio
Italo-Lussemburghese ha avviato un progetto di promozione
dei prodotti e servizi ecosostenibili del Sud Italia all’interno del
Lussemburgo con l’obiettivo di incrementare il business tra i
due paesi in una fascia di mercato non del tutto sfruttata.
Grazie anche al progetto Chamber Partnership sostenuto dal
Fondo Intercamerale di Intervento dell’Unioncamere sono
state attivate collaborazioni con le Camere di Commercio di
Foggia, Crotone, Reggio Calabria, Cesp Matera per fornire
alle imprese del Sud Italia la possibilità di presentare i propri
prodotti nell’ambito dell’Oeko-Foire, la Fiera dell’Ecologia e
dello sviluppo sostenibile svoltasi a Lussemburgo dal 16 al 18
settembre scorso, alla quale la Camera di Commercio ItaloLussemburghese ha preso parte in qualità di rappresentante
ufficiale dell’Italia, ospite d’onore di questa edizione.
Su uno spazio espositivo di circa 120 m² le aziende hanno potuto presentare al pubblico dell’Oeko-Foire le proprie produzioni nonchè il proprio territorio; lo stand ha infatti accolto
imprese certificate Bio nel settore enogastronomico e dato
spazio alle proposte turistiche ecosostenibili di alcuni parchi
naturali e agriturismi italiani, luoghi ideali per godere a pieno
della natura abbandonando la frenesia delle città.
20 luxembourg
Organizzata dal Movimento ecologico e dalla Fondazione
Oeko Center Lëtzebuerg con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Durevole e del Ministero dell’Economia, l’OekoFoire è una manifestazione consolidata a Lussemburgo e
una garanzia per i consumatori che vedono esposti esclusivamente prodotti e servizi conformi alle norme europee in
materia.
L’Oeko-Foire è divenuta negli anni l’appuntamento fieristico
più importante nel settore dell’ecologia della Grande Regione ospitando, lo scorso settembre, circa 200 espositori provenienti da Lussemburgo, Francia, Belgio, Germania, Italia e
Austria e appartenenti a vari settori quali l’enogastronomia,
il turismo, le nuove tecnologie, la moda e l’artigianato, tutti
uniti nel comune obiettivo di promuovere i propri prodotti e
servizi biologici.
Grazie alla varietà e alla qualità dei prodotti proposti oltre
che alle informazioni ed agli incontri b2b, l’Oeko-Foire ha
soddisfatto pienamente le attese dei consumatori, sempre
più attenti ai temi del biologico, dell’ambiente e del benessere; sono oltre 14000 gli appassionati del settore recatisi a
Luxexpo per condividere questo evento.
Conferenza “Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia”
A margine dell’Oekofoire e nel quadro del progetto, la Camera di Commercio Italo-Lussemburghese, in collaborazione con
l’Ambasciata d’Italia a Lussemburgo, la “Chambre de Commerce du Grand-Duché de Luxembourg” e il Gestore dei Servizi
Energetici S.p.A. (GSE) ha organizzato una conferenza avente
come oggetto “Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia”.
la Ricerca di Sistema, ha come obiettivo quello di sostenere
la ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione tecnologica di
interesse generale per il sistema elettrico, il miglioramento
della sua sicurezza, compatibilità ambientale e dei criteri di
economicità ed efficienza.
Il Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A., il cui unico
azionario è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, opera per la promozione dello sviluppo sostenibile, attraverso
l’erogazione di incentivi economici destinati alla produzione
energetica da fonti rinnovabili e con azioni informative tese
a diffondere la cultura dell’uso dell’energia compatibile con
le esigenze dell’ambiente.
A dare il benvenuto agli ospiti sono stati Fabio Morvilli,
Presidente della Camera di Commercio Italo Lussemburghese,
S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Lussemburgo Raffaele de Lutio e
Carlo Thelen, membro del Comitato di Direzione della “Chambre
de Commerce du Grand-Duché de Luxembourg”.
Al fine di promuovere il «made in Italy» delle energie rinnovabili, i rappresentanti del GSE S.p.A hanno presentato,
nel corso della conferenza, il progetto di recente creazione
denominato “Corrente – Il mondo italiano dell’energia”, una
rete ad adesione volontaria in cui le imprese italiane operanti nell’ambito delle energie rinnovabili possono sviluppare e
rafforzare la propria competitività tecnologica e commerciale all’estero.
Nel corso della conferenza si sono alternati come oratori Stefano Besseghini, Amministratore Delegato di Ricerca
Sistema Energetico (RSE S.p.A.), Fabrizio Tomada, Relazioni Internazionali Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE
S.p.A.), Alberto Jr. Pela e Maurizio Cuppone Sezione ‘Management Support & Coordination’ Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE S.p.A.).
Gli interventi hanno inteso illustrare l’attuale sviluppo delle
energie rinnovabili in Italia mediante la presentazione delle
attività di ricerca e promozione delle risorse energetiche rinnovabili svolte rispettivamente da due società italiane protagoniste del settore: Ricerca Sistema Energetico (RSE S.p.A.) e
Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.).
Ricerca Sistema Energetico (RSE S.p.A.) è una società per
azioni, il cui socio unico è GSE S.p.A, che sviluppa attività di
ricerca nel settore elettro-energetico, su domini di interesse
pubblico, che riguardano ambiti strategici per il sistema nazionale. Tale attività, finanziata in larga parte dal Fondo per
L’evento ha riscosso un notevole interesse registrando la
presenza di un numero elevato di presenti, esperti lussemburghesi del settore che, al termine della conferenza, hanno
potuto incontrare i responsabili del GSE per informazioni
specifiche e per attivare futuri rapporti di collaborazione.
Grazie a questo evento potranno essere realizzate azioni di
“follow up” future per la promozione degli investimenti nel
settore in Italia.
10/ 2011
21
I N T E R V I S TA
Interview à Stefano Besseghini,
Administrateur Délégué “Ricerca Sistema
Energetico (RSE S.p.A.)”
N
ous avons interviewé Stefano Besseghini,
Administrateur Délégué de “Ricerca Sistema
Energetico” (RSE S.p.A.) qui a accepté de
répondre à quelques questions au sujet du
développement des sources renouvelables en Italie en faisant référence en particulier aux activités et aux projets
que RSE S.p.A. met au service du système des entreprises
italiennes.
■■Le
développement de production d’énergie
électrique de sources renouvelables a débuté en
Italie avec un peu de retard comparé aux autres
pays européens. Peut-on dire que cet écart a
été rattrapé et qu’aujourd’hui l’Italie est un pays
compétitif dans ce secteur?
Cette accélération considérable est
liée principalement à la croissance exponentielle de la production
d’énergie électrique à partir de
panneaux solaires photovoltaïques,
survenue au cours des dernières
années. Cela a démontré comment
l’Italie peut aussi jouer un rôle significatif dans le développement
du secteur des énergies renouvelables, un domaine dans lequel il
est toujours opportun de rappeler qu’elle est un précurseur d’un
point de vue historique. En effet, la
présence significative de la production hydroélectrique a commencé
en Italie au début du siècle dernier
et elle représente encore aujourd’hui un pourcentage important
de la production globale d’énergie
du Pays. Récemment, le secteur industriel s’est lui aussi activée en donnant sa contribution au secteur des énergies
renouvelables. Je pense aux opérations comme celle d’Enel
Green Power et à l’attention croissante portée sur l’espace
d’énergies renouvelables des grands opérateurs du secteur.
Des activités et des initiatives qui démontrent une implication concrète ainsi que la naissance de réelles opportunités
et d’une sensibilité sur ce thème de plus en plus enracinée
entre les citoyens et les utilisateurs. Récemment, en effet,
une nouvelle implantation pour la production de panneaux
22 luxembourg
solaires thermodynamiques a été inaugurée. Elle est le fruit
du travail du Professeur Carlo Rubbia de l’Enea, un exemple concret du transfert de travail de recherche de base au
secteur industriel et encore une démonstration de comment, après avoir pris le train en marche en ce qui concerne
les panneaux photovoltaïques en silicium, on arrive, cependant, à rester dans la compétition internationale. Le secteur
des énergies renouvelables est encore en phase d’étude et
de développement de nouvelles solutions technologiques, il
pourra donc connaitre encore des évolutions intéressantes.
■■Quelles
sont les sources d’énergies renouvelables
les plus présentes sur le marché italien et
quelles sont celles qui possèdent les marges de
croissance les plus importantes?
Le marché italien a la caractéristique d’être très développé
dans la source qui a la plus petite marge de développement.
Je fais référence évidemment au secteur hydroélectrique,
dans lequel le cadre évolutif, même si limité, peut prévoir
une marge de manœuvre avec le “minhydro” - ce qui revient
à dire la production de petites installations. De ce secteur
cependant, même en additionnant toute la puissance des
différentes installations, on ne peut certainement pas imaginer une augmentation importante comme celle du début
du siècle dernier.
Les perspectives les plus intéressantes sont dans la construction d’installations “hydro” de taille moyenne ayant comme
finalité l’accumulation; il s’agit de l’équivalant des systèmes
de pompages, un des plus grands thèmes liés au développement de production à partir d’énergies renouvelables
compte tenu de la variabilité de disponibilité des sources.
Evidemment grâce aux primes prévues par les dernières lois
financières, l’énergie solaire est devenue une source importante dans le mix des énergies renouvelables. Aujourd’hui
en Italie, la production s’élève à une valeur supérieure à
7 GW installés et elle a donc dépassé l’élan des prévisions
pour 2020. Maintenant, la nécessité est de définir de nouveaux paramètres de croissance. La récente mise en ordre du
système des prix a fourni une certaine solidité à ce système
et a permis de mettre en place un processus de rationalisation qui, à moyen terme, rendra le secteur encore plus fort.
L’Italie est moins intéressante au niveau du secteur de l’énergie éolienne, à moins qu’on ne prenne en considération la
possibilité de réaliser des installations “offshore”.
A ce sujet, la production d’énergie grâce aux vagues et aux
courants maritimes suscite de l’intérêt. C’est un secteur où
il est nécessaire de conclure la phase d’étude d’un modèle
pour s’aventurer dans le parcours difficile des essais sur le
terrain, de manière à vérifier la possibilité, sur le terrain, de
dépasser le niveau de l’expérimentation.
■■Dans
un secteur relativement récent comme
celui de la production d’énergies renouvelables,
la recherche joue un rôle décisif. Quels sont les
principaux projets sur lesquels vous travaillez en
ce moment?
Le secteur des énergies renouvelables est certainement encore dans ce que nous pourrions définir une courbe d’apprentissage. La recherche et le développement peuvent
déterminer un élan important à la croissance de ce secteur.
Le RSE est une réalité dotée d’une grande tradition, fruit de
compétences acquises par ses chercheurs et il est aussi un
sujet actif dans la recherche grâce à un financement publique au service du système énergétique tout entier. Nous
travaillons actuellement sur plusieurs versants. Il faut bien
évidemment mentionner nos travaux en cours sur le « photovoltaïque à concentration » que nous réalisons à notre
siège de Piacenza, tout comme les activités liées à l’usage
des biomasses ou des ordures en processus de combustion
avancés. Un aspect décisif de notre travail, peut-être moins
connu mais tout aussi important, est celui des activités de
scénario. Souvent, les problèmes liés au développement de
la production à partir des énergies renouvelables ne font pas
référence aux technologies, mais plutôt à l’intégration des
différentes sources à l’intérieur du réseau existant, réseau
qui a ses caractéristiques et ses architectures, auxquelles il
faut faire face.
L’affirmation définitive d’une nouvelle technologie n’est pas
seulement liée aux capacités que cette dernière a d’atteindre les objectifs pour lesquels elle a été créée, mais également de comment elle se greffe à une réalité existante et
comment elle intéragit avec cette réalité. On est amené
à gérer des situations pour lesquelles il est demandé à
l’usager un échange de paradigme qui doit être géré et
programmé, pour rendre cette technologie fonctionnelle.
C’est pour cela que l’approche de RSE cherche toujours à
s’adresser au système dans sa totalité. Il faut comprendre
comment une technologie peut s’intégrer aux autres et
quelles sont ses potentialités afin qu’elle puisse s’exprimer
au mieux. Dans le secteur électrique une telle intégration
est encore plus importante quand on parle de réseau de
transmission et de distribution. Dans ce domaine RSE est
au centre des activités de recherche en Italie et en Europe
grâce aux connaissances et aux compétences acquises par
notre pays avec la large diffusion des compteurs intelligents
et dans les “Smart Grids”.
■■Comment
RSE se met au service du système des
entreprises italiennes qui veulent également
transférer leurs technologies et leur compétence
en Europe?
L’une des caractéristiques de RSE, qui est partagée également par les centres de recherche qui ont une activité internationale valable, est celle d’être valablement inséré dans un
large réseau de contacts et de relations internationales.
Nos chercheurs sont en contact quotidien avec de nombreux
collègues étrangers et cela représente un formidable outil
d’internationalisation. Je suis sûr que pour une entreprise
italienne il est fondamental de pouvoir s’approcher d’un
marché étranger en collaborant avec un centre de recherche. En effet, cela signifie avoir la possibilité d’accéder et de
tirer profit de ce network de relations. Très souvent, cela signifie aussi pouvoir saisir les opportunités qui se présentent,
grâce à la possibilité de rentrer dans des projets déterminés
que les centres de recherche sont en mesure de trouver, de
proposer aux entreprises et donc de promouvoir. Notre rôle
dans ce cas est également celui d’ouvreurs, de précurseurs,
aussi bien d’un point de vue technique scientifique que
relationnel.
10/ 2011
23
Intervista a Marco Crosetto,
Audit partner in Deloitte S.A., Lussemburgo
M
arco Crosetto nasce a Cuneo 41 anni fa. Laureato in Economia all’Università Commerciale L. Bocconi di Milano, nel 1994 inizia la sua carriera nell’audit in Arthur Andersen
a Torino (oggi Deloitte & Touche S.p.A.). Nel 2002 si trasferisce in Deloitte S.A. Lussemburgo dove si occupa principalmente della gestione dell’Italian desk, di Private
Equity e della revisione di grandi gruppi internazionali. Deloitte conta più di 1100 professionisti in
Lussemburgo ed offre un’ampia gamma di servizi, dalla revisione contabile alla consulenza fiscale
e strategica.
■■ “Quando
è arrivato in Lussemburgo e di cosa
si occupa?”
Sono arrivato in Lussemburgo nell’ottobre del 2002. A seguito della fusione tra Deloitte e Arthur Andersen in Italia,
molti clienti italiani hanno richiesto vari servizi a Deloitte
Lussemburgo e questo mi ha dato la possibilità di trasferirmi
nel Granducato.
Oggi sono Audit Partner e, tra le altre attività, mi sono occupato della creazione dell’Italian desk, un team di professionisti specializzati in vari campi, dalla revisione contabile
alla consulenza fiscale e strategica, che risponde alle esigenze degli attori italiani operanti sul mercato lussemburghese.
Periodicamente organizziamo eventi dedicati alla comunità
italiana.
■■“Qual
è l’attuale presenza italiana nel settore
finanziario in Lussemburgo?”
L’Italia continua ad essere uno dei più importanti attori della piazza e, sebbene con qualche aggiustamento dovuto alle
normative introdotte e alla crisi finanziaria, il business italiano in Lussemburgo gode di buona salute.
Gli asset managers italiani che operano nel settore dei fondi
gestiscono 150 miliardi di Euro, il 6% del totale, collocandosi
al settimo posto in una classifica che li raggruppa per nazione. Nell’ultimo anno la crescita degli assets gestiti è stata del
23% recuperando la diminuzione dell’anno precedente dovuta alla crisi finanziaria.
Inoltre le banche e le società di gestione italiane presenti sul
territorio collocano l’Italia ai primi posti come presenza nel
Granducato.
Non esistono statistiche per le Società di partecipazione finanziarie, le cosidette “Soparfi”, il cui numero si è probabilmente ridotto a seguito di processi di razionalizzazione, ma
queste società sono ancora molto significative in termini di
numero ed assets gestiti. Non bisogna dimenticare le importanti società commerciali, le tante società a gestione familiare ed i piccoli esercizi commerciali, dalla ristorazione all’edilizia, che rappresentano un’altra importante componente di
italianità in Lussemburgo.
24 luxembourg
■■“Perché
il Lussemburgo è attrattivo
per gli operatori italiani?”
Perché ritengo che sia un paese molto attento al settore finanziario, in grado di offrire strumenti locali per affrontare
sfide globali: ha dimostrato di saper reagire velocemente e
saper creare nuove opportunità.
Il 95% degli assets gestiti dai promotori italiani sono in strutture regolate che offrono una forte protezione agli investitori, pertanto l’adozione della regolamentazione UCITS ha
giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo locale degli
operatori italiani. Il Lussemburgo è stato il primo stato europeo a recepire la normativa sugli UCITS IV lo scorso dicembre
e questo evidenzia l’attenzione dedicata al settore.
Un esempio recente di nuove opportunità offerte è la legge
approvata il 14 luglio che crea una zona franca in Lussemburgo in cui custodire beni di elevato valore come gioielli,
metalli preziosi, vini pregiati ed opere d’arte.
Tali assets potranno essere oggetto di transazioni e stoccaggio in Lussemburgo ove l’imposta sul valore aggiunto sarà
sospesa e in cui saranno garantite le migliori condizioni per
la conservazione fisica.
Se si pensa all’arte, al design, alla gioielleria e ai vini pregiati risulta evidente il legame con l’Italia e con la conoscenza
che gli italiani hanno di tali prodotti, ecco perché credo che
questa legge rappresenti un’opportunità interessante per lo
sviluppo di questa nicchia di mercato.
■■“Quando
sarà il prossimo evento organizzato dal Deloitte Italian desk e quali tematiche offrirà ai partecipanti”?
des Chambres de Commerce Italiennes
à l’Etranger à Naples
Du 22 au 26 octobre prochains aura lieu à Naples la XXème Convention
Mondiale des Chambres de Commerce Italiennes à l’Etranger organisée
par Assocamerestero, Unioncamere et par la CCIAA de Naples, avec le support d’Eurosportello.
La Convention réunira les Présidents et les Secrétaires Généraux des
Chambres de Commerce Italiennes dans le monde qui, en plus de participer à des séminaires à thème, rencontreront les représentants de la
Chambre de Commerce de Naples, de la Région Campanie et de la province de Naples.
Le samedi 22, le dimanche 23 et le mercredi 26 octobre sont prévus,
auprés de la Chambre de Commerce de Naples, des réunions entre les
représentantes des Chambres de Commerce, et le lundi 24 octobre,
le « Teatro San Carlo », accueillera une conférence ayant comme sujet
“Le Turisme, une opportunité de développement pour la croissance”.
Le mardi 25, à la “Mostra d’Oltremare”, auront lieu les rencontres « oneto-one » entre les représentantes des Chambres de Commerce Italiennes
à l’Etranger et les entreprises locales intéressées à l’exportation dans les
différents pays des Chambres de Commerce Italiennes dans le monde.
plan K
Il prossimo incontro, in lingua italiana e organizzato
in cooperazione con l’associazione Alumni Bocconi
Lussemburgo, si terrà a metà novembre. Oltre ai professionisti locali, proporremo l’intervento di alcuni
colleghi italiani al fine di comprendere le ripercussioni delle novità normative approvate in Italia come la
legge sulle “controlled foreign corporation” (CFC) e la
legge sui fondi di investimento. Un altro tema in agenda è il «transfer pricing»: discuteremo come l’autorità
analizza e considera il «prezzo» di prodotti e servizi
scambiati tra società dello stesso gruppo. Inoltre dedicheremo attenzione alla relazione tra arte e finanza
e alle opportunità offerte dalla legge che menzionavo
prima. Invito quindi gli operatori italiani a partecipare
nell’ottica di un ampio e costruttivo dialogo per la crescita reciproca: fare squadra è uno dei modi migliori
per affrontare le sfide.
Marco Crosetto
Partner audit • Deloitte S.A.
Tel: +352 451 452 645 • [email protected]
XXème Convention Mondiale
La plus fidèle des relations
passionnées continue
Demain comme hier, Intini demeure concessionnaire après-vente officiel des marques
Alfa Romeo et Lancia. Nous restons donc à votre entière disposition pour les entretiens,
les garanties et les éventuelles réparations de votre voiture. Avec la même conscience
professionnelle, la même équipe de passionnés et la même qualité de service.
C’est la plus-value d’une entreprise familiale, c’est le style Intini.
L-8080 Bertrange / Tél.: 45 00 47 30 / www.intini.lu
SERVICES
SERVICES
INTERVISTA A MASSIMO AMATO
C.E.O. UBI Banca International S.A.
quentandone spesso i concerti e le conferenze; sia sostenitore convinto, sponsorizzando con la mia banca ogni anno
alcuni eventi musicali e contribuendo con la mia esperienza
alla vita dell’associazione Amis de l’Université de Luxembourg,
di cui sono Consigliere.
■■Qual
è la ragione principale che la spinge a
restare in Lussemburgo ?
Sono tante, ma se devo indicarne la più importante, allora
dico che è la capacità di far evolvere al passo coi tempi il
proprio sistema socio-economico, coniugando rapidità ed
organizzazione, efficienza e giustizia. Questo ci consente di
vivere in una società equilibrata, e di condurre le nostre imprese con la consapevolezza che possiamo farle crescere in
un ambiente in cui la capacità di adattamento è massima.
■■Ha
■■ Lei
è, tra i banchieri italiani attivi in Lussemburgo,
quello di più lungo corso. Come giudica le
trasformazioni della piazza avvenute negli ultimi
anni ?
Opero in Lussemburgo da circa 25 anni, essendovi giunto
ventottenne nel 1986, e sono percio’ stato testimone, e in
qualche caso protagonista (come Consigliere dell’Association
des Banques et Banquiers, e come Presidente dell’International Bankers Club), della sua evoluzione sia economicofinanziaria, sia socio-culturale. Sul piano professionale, la
nostra attività bancaria, dominata fino agli anni novanta dal
trading in titoli e cambi, e dai prestiti internazionali, si è spostata sui due attuali pilastri che sono le SICAV ed i servizi di
« private banking ». Quest’evoluzione è stata positiva, perchè ha consentito al sistema bancario locale di crescere in
volumi e redditività, senza rilevante assorbimento patrimoniale o esposizione a rischi finanziari. E infatti, nella recente
crisi finanziaria mondiale, la tenuta del sistema lussemburghese in termini di liquidità, solvibilità e redditività è stata
ottima. Ma anche sul piano socio-culturale l’evoluzione è
stata straordinaria ; ricorderó due eventi che hanno segnato
un salto di qualità, e cioè la creazione della Philarmonie e
dell’Università. La prima ha arricchito la vita culturale con
un’offerta musicale di alto standard internazionale ; la seconda contribuisce allo sviluppo della vita intellettuale ed
all’immissione di risorse qualificate nell’economia del Paese.
Di entrambe peraltro io sono sia fruitore appassionato, fre-
26 luxembourg
avuto modo, nella gestione della sua banca, di
sperimentare questa capacità di adattamento del
sistema-paese Lussemburgo ?
Certamente, ed in momenti storici diversi. UBI Banca International, che oggi vanta un centinaio di collaboratori in tre
sedi europee (Lussemburgo, Madrid e Monaco di Baviera),
impegnati in due aree di business, il Private Banking ed il
Corporate Banking, è il risultato di due operazioni di fusione che l’hanno coinvolta nel periodo 2002-2010. La prima
(acquisizione ed incorporazione di Artesia Bank Luxembourg,
dal Gruppo Dexia) ha avuto una motivazione strategica, in
un momento nel quale (2001) emergeva la tendenza del
governo italiano a incentivare il rimpatrio dei capitali da
parte dei propri contribuenti, e ci ha consentito di diversificare la clientela ed i mercati di riferimento per i nostri servizi
di Private Banking, attivando un filone internazionale. I servizi stessi che proponiamo nell’ambito della Divisione Private
Banking si sono evoluti nel tempo : da servizi a basso valore aggiunto imperniati sulla natura offshore della relazione
sono divenuti servizi complessi di strutturazione ed ingegneria patrimoniale, volti a soddisfare esigenze di asset protection, di successione, di privacy, di allocazione ottimale del
portafoglio finanziario da parte della clientela. Addirittura
abbiamo potuto essere pionieri lo scorso anno, costituendo
la prima società di diritto lussemburghese (UBI Trustee S.A.)
che offre servizi di Trustee per trusts costituiti secondo il
diritto inglese.
La seconda operazione di fusione ci ha coinvolti nel 2007,
ed è quella da cui è nato il Gruppo UBI Banca ; da allora ab-
biamo sviluppato tutte le attività della Divisione Corporate
Banking internazionale, grazie inizialmente alle nostre due
succursali in Spagna e Germania. In questo campo operiamo a
supporto delle aziende italiane presenti in questi Paesi con filiali o con flussi di import/export, fornendo soprattutto credito
commerciale di cassa e di firma, e nell’ambito di questo abbiamo sviluppato in maniera rilevante l’offerta di servizi di factoring. Da quest’anno abbiamo allargato quest’attività di banca
commerciale anche all’area Benelux, e l’ultimo nato è proprio
il servizio factoring presso la nostra Sede di Lussemburgo, che
rivolgiamo al segmento imprese grandi e medie. Ad oggi la
nostra Banca amministra circa Eur 1,3 mld. di fidi accordati ad
imprese operanti nei nostri mercati di riferimento.
Ebbene, in tutte queste situazioni la flessibilità professionale
dello staff, il know-how dei consulenti legali e fiscali che ci
hanno accompagnati, la capacità di ascolto e di risposta delle
autorità di tutela ci hanno consentito di operare le radicali
trasformazioni del nostro business in tempi rapidi, con pragmatismo e con grande efficacia.
Ubi Banca International S.A.
37/A avenue J.F. Kennedy
L-1855 Luxembourg
Tel: 22 78 51
Fax: 22 78 52
Equinox SA stanzia una Borsa di studio
per la partecipazione al “Master in Private Equity
e Fondi di Investimento”
Equinox SA procederà all’attribuzione di una borsa di studio
ad un giovane meritevole per la partecipazione alla prossima
edizione del “Master in Private Equity e Fondi di Investimento” organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese in collaborazione con
l’Istituto Bancario del Lussemburgo e con Pricewaterhouse
Academy che si svolgerà a Lussemburgo dal 17 ottobre al 16
dicembre 2011 e al quale seguiranno tre mesi di stage.
di percepire le esigenze degli imprenditori e di formulare
insieme con essi le più opportune strategie industriali per
supportare le aziende che si trovano ad affrontare molteplici sfide, quali nuovi mercati, nuovi concorrenti e nuove vie
di sviluppo o turnaround. Fra i
principali investimenti effettuati
da Equinox si evidenziano, fra
gli altri, Intercos SpA, Church’s
Plc, Esaote SpA, Alitalia SpA, Sorin SpA, Biotedim (Bioenergie)
SpA.
La Borsa di studio rende omaggio
alla memoria del Dott. Claude
Deschenaux già vice Presidente
di Equinox SA, nonché membro
del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio
e successivamente membro del
Comitato d’Onore.
Consapevole dell’ottima opportunità professionale garantita ai
partecipanti del Master in Private Equity e Fondi d’Investimento, Equinox intende assicurare
a uno dei candidati, mediante
il conferimento della borsa di
studio Claude Deschenaux, la
possibilità di partecipazione a
tale corso di specializzazione che permette di integrare conoscenze tecniche specifiche nel settore con l’esperienza sul
campo.
Equinox SA, società di gestione di veicoli di investimento nel
settore del Private Equity, si pone, per ammontare delle risorse finanziarie a disposizione e per la qualità e la dimensione
delle operazioni effettuate, come uno degli operatori di riferimento nel settore del private equity in grado di cogliere le
opportunità di mercato ed al contempo di farsi promotore
di progetti volti alla creazione di nuovo valore economico. La
filosofia di investimento di Equinox si fonda sull’importanza
Al termine del corso la Camera di Commercio Italo-Lussemburghese organizzera’ il “Job Day”, giornata dedicata ai colloqui tra i partecipanti al Master e i responsabili delle Risorse
Umane delle Banche e Società partner dell’iniziativa.
10/ 2011
27
I stituto Italiano di Cult ura
L’Unità d’Italia
e l’arte del mangiar bene
I
l 18 ottobre scorso, al Sofitel, un programma ricco di
eventi dedicato alla cultura gastronomica Italiana
di Isabella Sardo
Dopo mesi dedicati ai festeggiamenti per lo storico anniversario dell’Unità d’Italia, dopo aver ripercorso gli eventi che
portarono alla proclamazione del Regno d’Italia, celebrato i
suoi artefici, riesumato dimenticati eroi nazionali, giunge, in
ottobre in Lussemburgo, il momento per affrontare l’identificazione di una coscienza nazionale nel popolo italiano attraverso un’angolazione diversa, meno istituzionale ma non
secondaria: l’italianità della cucina.
A questo baluardo nazionale di carattere gastronomico, a questa gloria italiana che ci rende orgogliosamente consapevoli dell’eccellenza assoluta a livello mondiale della nostra
cucina, l’Istituto Italiano di Cultura di Lussemburgo, l’Accademia Italiana della Cucina e la
Camera di Commercio Italo-Lussemburghese
hanno dedicato un evento molto particolare,
che vuole coniugare la storia, la letteratura ed
il gusto: ‘L’Unità d’Italia e l’Arte del Mangiar
bene’.
La storia: perché il percorso sociale di come si definì, come
si evolvé e di come continua a cambiare la nostra cultura gastronomica è uno strumento prezioso e forse indispensabile
per capire (ed amare) l’Italia di ieri e di oggi. Ad illuminare ed
ampliare i nostri orizzonti provvede un grandissimo esperto
del settore, il professor emerito Giovanni Ballarini, presidente nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina, esperto
di antropologia alimentare, autore, tra le tantissime edizioni dedicate all’alimentazione, anche dell’ultima edizione
dell’Accademia della Cucina, l’interessantissimo libro ‘18612011, La Cucina nella formazione dell’identità nazionale’
realizzato anche grazie al lavoro del centro di ricerca “Franco
Marenghi”. Si tratta di una pubblicazione, questa presentata da Ballarini, che abbraccia il tema della cucina italiana
attraverso moltissime griglie interpretative, principalmente
geografiche, cronologiche, economiche, sociali, e che delinea magistralmente la fisionomia di una storia italiana familiare, affascinante ma trascurata dai consueti approcci scolastici, più concentrati sugli ‘accadimenti’ che sui ‘condimenti’.
La letteratura: perché, per una felicissima coincidenza, il
2011, oltre a segnare il centocinquantesimo anniversario
dell’Unità Nazionale, si rivela essere anche centenario della morte dell’autentico padre della letteratura gastronomica
28 luxembourg
italiana, Pellegrino Artusi, autore
di quella pietra miliare ‘La Scienza
in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene’
che nessun italiano amante dell’arte dei fornelli potrebbe impedirsi di conservare come cimelio tra gli scaffali della propria
cucina. Buongustaio, Pellegrino Artusi era anche uomo di
lettere, personaggio peculiare di un’Italia appena nata che
andava definendo le coordinate dei propri gusti e delle usanze di una società ancora molto diversificata, per tradizioni
regionali e per censo.
Casa Artusi di Forlimpopoli (centro di cultura gastronomica
dedicato alla cucina domestica italiana, ‘museo vivo’ della
cucina) coadiuvata dalla regione Emilia Romagna, in questa
occasione è diventata partner dell’Istituto Italiano di Cultura
e dell’Accademia Italiana della Cucina, provvedendo in modo
sostanziale a far scoprire al pubblico lussemburghese i molti
aspetti di questo originale e carismatico personaggio. Inoltre, la professoressa Maria Luisa Caldognetto dell’Università
di Treviri, presidentessa dell’Associazione Convivium, con il
suo intervento ‘Pellegrino Artusi: oltre l’arte del mangiar
bene’ tratteggia la figura di un Artusi non solo gastronomo
ma anche puro uomo di lettere e di pensiero.
Il gusto: Poiché alimentare la mente è assai bello ma non
autorizza a trascurare le papille gustative, lo chef Vincenzo Vaccaro del Ristorante Oro e Argento dell’Hotel Sofitel
di Kirchberg ha proposto un menù storico, esclusivamente
elaborato per l’occasione e di carattere ed essenza squisitamente risorgimentali (oltre che artusiani).
Vincenzo Vaccaro, quindi, si inserisce in quella illustre confraternita di illustri chef che durante il 2011 hanno fatto a
gara per proporre il piatto che rappresentasse al meglio l’Unità d’Italia in cucina. Dal celebre Heinz Beck che punta a
rappresentarla cromaticamente nel tricolore rosso bianco e
verde e valorizzando ingredienti per i quali l’Italia è famosa
(pomodoro, rucola, pecorino...) a Carlo Gracco, che punta
sugli spaghetti “pietanza capace di unire simbolicamente il
nostro paese a tavola” i quali però affrontano i loro concorrenti storici, quei chicchi di riso che, secondo Gualtiero Marchesi, tutti uniti insieme rappresentano l’Unità. Gianfranco
Vissani interviene a calmare le acque schierandosi in favore
dell’olio extravergine d’oliva ‘la vera e propria bandiera italiana e di cui dobbiamo andare fieri’. Polemiche e querelles,
in realtà, effimere, intese più a parlare di cucina e di italianità che a prendere serie posizioni in un ambito che di fatto mette sempre tutti d’accordo, a condizione che si mangi
bene e si mangi ‘italiano’ naturalmente.
NOUVELLE FIAT FREEMONT.
TOUTES LES VOITURES QUE VOUS VOULEZ.
• Moteur Fiat Diesel Multijet II de 136 à 163 cv • Climatisation automatique tri zone
• 7 places
• Aide au stationnement
• 6 airbags + ESP + Hill Holder
• Jantes en alliage léger 17’’
DÉCOUVREZ LA FIAT FREEMONT
www.fiat.lu
Photo non-contractuelle.
CONSOMMATION MIXTE : 6,4 L/100 KM, ÉMISSION CO2 : 169 G/KM.
AUTOPOLIS SA.
ZONE D’ACTIVITÉ BOURMICHT
8070 BERTRANGE
Tel. : 43 96 96 26 00
[email protected] • www.autopolis.lu
NOTRE AGENT:
GARAGE WEIMERSKIRCH
Z.I. Langwies - Junglinster
Tel: +352 - 78 95 94
10/ 2011
29
Mondialfood_CCIL.indd 1
Nouveaux Associés
de la “Camera di Commercio Italo-Lussemburghese”
Comité
de Patronage
BRIANFID-LUX S.A.
6, boulevard Joseph II
L-1840 LUXEMBOURG
t +352 26.02.881
f +352 26.45.99.77
Secteur: PSF (Professionnel
du secteur financier),
de gestion domiciliation fonds
Sociétés de Gestion – PSF
n
18.02.2010 12:13:46 Uhr
Sociétés
Personnes Physiques
n ELECTRIC
n GAMMAITONI
VEHICLE S.a.r.l.
5, rue du Chateau d’Eau L- 3364 Leudelange
t +352 26 37 80 08 f +352 26 37 80 09
Secteur : Véhicules électriques (Auto, moto, vélo)
n FABRIC
S.a.r.l.
5, Sentier de Bricherhof L-1262 LUXEMBOURG
t +352 661 661 201 • Téléfax : +352 264 314 55
Secteur: Ameublement –Créateur d’intérieur
Architecte
n LENTZ
Manuel
3, rue de la Loge L- 1945 Luxembourg
t +352 46 05 33 1 f +352 46 09 07
Secteur : Avocat à la Cour
n LAPITO
n MERCURE
KIKUOKA
GOLF CLUB LUXEMBOURG
Scheierhaff
L- 5412 Canach
t +352 26.35.41
f +352 26.35.44
Secteur : Hotellerie
30 luxembourg
S.à.r.l.
18, Grand-Rue L-4393 PONTPIERRE
t +352 55 81 41 f +352 55 81 42
Secteur : Restauration
ERMANNO
121, Val des Bons Malades L-2121
Luxembourg (Kirchberg)
t (Luxembourg) : +352 26.43.17.65
t/f (Italie) : +39 075.91.93.31
Secteur : Architect, Libre professions
n TEMPO
– TEAM Luxembourg S.A.
5, place de la Gare L-1616 Luxembourg
t +352 499 870 f +352 404 959
Secteur : Interim, HR Services
Assessment & Development Centre, Search
& Selection, Professionals - Outsourcing
n SANTECECCHI
Filippo
40, rue des Genets – L-1621 Luxembourg
t +352 621 61 72 85
Secteur: International Tax Advisor, Expert
comptable
Errata Corrige
Titre article page 8 InfoItalie n. 2 (juillet):
M. Antoine Wagner n’est pas Vice-président mais Sous-directeur de la «Société
de la Bourse de Luxembourg»
Restaurant Gastronomique Italien
Ouvert du lundi au vendredi midi et soir, ouvert le dimanche midi et soir
T 43 77 68 70 • Parking gratuit
S ofitel Luxembourg Europe
4, rue du Fort Niedergrünewald L-2226 Luxembourg • www.sofitel.com
L - 8080 Bertrange Tél.: 45 00 47-38
www.intini.lu

Documenti analoghi